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    i 5 Migliori Termometri da Cucina (Precisi e Affidabili)

    i 5 Migliori Termometri da Cucina (Precisi e Affidabili)

    Salve, sono Antonella.

    Vi capita mai di tirare fuori dal forno un cibo convinti che sia cotto e invece alla prova del gusto scoprite che al centro è rimasto crudo?

    Sarete sicuro d’accordo con me che è un’esperienza terribile e mortificante.

    Per rimediare a questo dramma esiste il termometro da cucina, anche detto termometro alimentare.

    Ho cucinato per anni credendo di non averne bisogno, poi un giorno l’ho comprato e la mia vita tra i fornelli di colpo è cambiata.

    A cosa serve il termometro da cucina?

    I termometri da cucina servono per poter controllare la temperatura interna degli alimenti e in questo modo cuocerli in maniera perfetta senza lasciare nulla al caso.

    Può capitare ad esempio di credere di aver cotto degli alimenti osservandone la crosta che sembra magari già abbrustolita, per poi accorgersi che putroppo non è così, e a volte non basta riporla di nuovo nel forno, perché facendo così se ne comprometterà inevitabilmente la cottura.

    I termometri alimentari al giorno d’oggi sono praticamente indispensabili se si cucina il cioccolato, il caramello o meglio ancora se si panifica, quindi non solo per un utilizzo professionale ma anche casalingo.

    Ci sono anche delle tecniche per fare a meno dei termometri da cucina, tramandati di generazione in generazione, questi possono far comodo quando purtroppo non si ha sotto mano un buon termometro ma sono ovviamente approssimative e a volte conducono a stime totalmente errate.

    Alcuni ad esempio consigliano di infilare stecchini o coltelli nel cibo per assicurarsi che questo sia cotto.

    La temperatura all’interno del forno purtroppo non è mai effettivamente costante quindi è difficile rendersi conto “a occhio” di se il tempo selezionato sul timer sia effettivamente sufficiente o meno per un’adeguata cottura del nostro cibo.

    Infatti non tutti sanno che la temperatura nel forno cambia di continuo. Si parte con una temperatura più alta di quella selezionata per poi abbassarsi col tempo e così via, risale e ridiscende nel corso del tempo con relative oscillazioni.

    E’ questo il motivo per cui si consiglia spesso di riscaldare il forno un’oretta prima di infornare, in modo da ottenere un calore più o meno omogeneo in tutte le zone.

    Un ottimo termometro può essere quindi utile anche per controllare la temperatura effettiva del forno.

    Migliore termometro da cucina 2018

    Leifheit, il mio preferito

    Ecco un interessantissimo termometro digitale, probabilmente uno dei migliori in commercio in questo momento in Italia.

    la sonda è lunga 12cm in acciaio inox e la punta è realizzata particolarmente appuntita per penetrare in qualunque cibo si decida testare.

    Il display è molto chiaro anche per chi non ci vede molto bene.

    La batteria arriva già in dotazione e assicura una lunghissima durata.

    Dopo 45 minuti di inutilizzo si spegne automaticamente, questa funzione è particolarmente utile per chi come me è un po’ sbadato e tende a dimenticare accesi o in perenne stand by gli apparecchi.

    I professionisti tendono a preferire i modelli dalla sonda rigida e non quella ripiegabile perché sostengono che garantisce una maggiore durata nel tempo e in più sono più facili da far penetrare all’interno dei cibi.

    Occorrono alcuni secondi per elaborare la temperatura, quindi non spaventatevi se dovrete aspettare un po’.

    Di ottima fattura e di ottimo prezzo, consigliato senza ombra di dubbio a chi fa sul serio in cucina ed è in cerca di un apparecchio versatile per controllare di continuo lo stato di cottura dei propri cibi.

    Risulta un po’ ostico a volte quando bisogna tenere sotto controllo la temperatura dei fritti che come sapete tende a variare enormemente, solo in quei frangenti probabilmente i suoi tempi di lettura potrebbero risultare un po’ scomodi perché chi rischia di sforare il punto di fumo senza accorgersene.

    Per il resto è un ottimo prodotto ed è il mio termometro da cucina preferito al momento.

    Molto pratico e managgevole, non è adatto però a stare in forno.

    Può monitorare un ampio range di temperature, da sotto e da sopra allo zero da -45° C fino a ben 200° C.

    Estremamente preciso.

    All’interno del manuale sono inoltre presenti efficaci istruzioni per le temperature ideali dei vari alimenti, di sicuro un ottimo punto di partenza per cominciare a districarsi in questo mondo affascinante quanto complesso.

    Habor, a Doppia Sonda perfetto per il Barbecue

    Ecco un interessante termometro a doppia sonda, indicatissimo per il barbecue.

    Sul display sono infatti indicati direttamente gli animali che si stanno cuocendo per poter scegliere la cottura che più si confà alla tipologia di carne in questione.

    La doppia sonda torna utile nel caso si stiano cuocendo due pietanze completamente diverse contemporaneamente e non si vuole o non si può spostare la sonda da un cibo all’altro per controllarle.

    Oppure c’è la possibilità di usarle in maniera ingegnosa ad esempio nel caso si stia cuocendo un grande pezzo di carne, in questo caso è bene monitorare contemporaneamente due zone dell’arrosto in questione per un massimo controllo e una cottura davvero a regola d’arte.

    E’ di sicuro un oggetto indispensabile per coloro che amano fare il barbecue nel giardino dietro casa o in aperta campagna, infatti questo apparecchietto permette di dare una marcia in più alla carne o al pesce che si intendono cucinare.

    C’è il timer principale mostrato sul display estremamente chiaro da interpretare, anche per i novizi.

    Dietro ha ben due magneti per essere attaccato a qualunque superficie metallica in prossimità della piastra di cottura o ad esempi direttamente sul barbecue, per trovarsi molto vicino ai cibi che dovrà “seguire”.

    Le sonde sono in acciaio inox e non vanno per nessuna ragione lavate in lavatrice, mi raccomando.

    Le pile sono in dotazione e durano davvero tantissimo quindi non ci si dovrà preoccupare a stare a sostituirle di continuo, una bella comodità. Non amo infatti i device elettronici che si scaricano di continuo e mi impongo lo stress del ricambio pile.

    Il manuale di istruzioni è molto esaustivo e chiaro, un po’ carente la parte tradotta in italiano però.

    Il funzionamento è estremamente facile e risulterà chiaro anche a chi si trova per la prima volta, come me ai tempi, ad utilizzare un termometro a sonda per il barbecue.

    Basta scegliere la tipologia di carne, che come dicevamo è indicata direttamente dalla sagoma dell’animale in questione, e poi basterà attendere e il timer ci avvertirà con un suono molto chiaro al momento del raggiungimento della temperatura.

    TFA 14.1024

    Ecco un altro grande termometro da cucina digitale, perfetto per tenere costantemente sotto controllo la temperatura di cottura di fritti e di carni, per poter così effettuare cotture perfette e convincenti, senza mai più sbagliare.

    Il range di misurazione va dai 20 ai 300 gradi.

    Tutti noi sappiamo quanto la frittura riesca a dare effettivamente una marcia in più ai cibi, conosco amici che mangerebbero fritte anche le pere e le mele, per quanto sono fanatici di questa tecnica di cottura!

    Però è fondamentale non raggiungere mai il punto di fumo, altrimenti si rischia di rendere il fritto in questione nocivo per la propria salute.

    Tenendo strettamente sotto controllo invece la temperatura dell’olio di frittura si può migliorare la digeribilità dei cibi che vi verranno immersi, e il risultato finale risulterà sorprendente.

    Questo termometro è realizzato in metallo e può essere utilizzato anche in forno per tenere conto di tutte le variazioni di temperatura che come dicevamo sopra all’interno di questa guida, sono praticamente inevitabili, anche nei forni delle marche migliori. E se non mi credete fate una prova, sono pronta ad essere smentita nel caso.

    Questo termometro è a gancio, si può quindi “appendere” alle padelle per restare ad esempio immerso all’interno dell’olio di cottura.

    L’unico contro di questo termometro è il fatto che tende a diventare bollente, quindi bisogna porre estrema attenzione quando lo si utilizza, per evitare spiacevolissime ustioni della pelle.

    Digiflex, economicissimo

    Un termometro economico è questo della Digiflex, alternativa per chi vuole spendere di meno e portarsi a casa qualcosa di funzionale, di certo meno preciso e affidabile rispetto agli altri modelli riportati in questa lista, ma tutto sommato un buon prodotto da considerare, magari come secondo termometro, nel caso si cucini per famiglie numerose in cui spesso ci si trova a doversi barcamenare tra più padelle e tegami.

    Il range di misurazione va dai meno 50 ai 300 gradi sopra lo zero, ovviamente celsius.

    Basterà inserira la punta all’interno del cibo o della sostanza che si vuole misurare, attendere il giusto, e si avrà la misurazione sul display.

    Viene venduto in una simpatica custodia di protezione e c’è un laccio che permette di legarlo ad esempio a qualche gancio in cucina, così da averlo sempre davanti agli occhi e non perderlo. Questi piccoli oggettini si perdono con estrema facilità, io ad esempio l’ho dovuto ricomprare già due volte!

    Dato che l’impugnatura è in plastica non potrete utilizzarlo all’interno del forno per monitorare gli sbalzi di temperatura.

    Il rapporto qualità prezzo e buono e non si può certo pretendere troppo in questa fascia di prodotti.

    La facilità d’uso è il fiore all’occhiello di un termometro del genere, che permette anche l’utilizzo per misurare liquidi e bevande.

    Dato che costa poco poi si può utilizzare a cuor leggero anche per applicazioni diverse da quella lì alimentare, ad esempio per compiere piccoli esperimenti di fai da te in casa.

    La sonda è in acciaio inox.

    A questo prezzo è abbastanza veloce a rivelare la temperatura.

    Se siete in cerca di un termometro da cucina professionale state lontani ovviamente da questi due modelli economici e fate riferimento a uno dei modelli leggermente più costosi indicati in alto, meglio spendere un po’ in più e ritrovarsi a casa un oggetto destinato a durare ed accompagnarci negli anni.

    Se volete invece divertirvi e provare l’ “ebrezza” di avere tra le mani un termometro da cucina questo Digiflex è sicuramente una buona idea d’acquisto.

    HQ, estremamente economico ma versatile

    Se state cercando un modello semplicissimo ed economicissimo, magari da utilizzare per la seconda o la terza casa, qualcosa quindi che se dovesse perdersi o rompersi non sarebbe assolutamente un dramma, potete pensare di optare per questo termometro digitale della HQ.

    E’ molto modesto, è chiaro, ma per questo prezzo non potrete avere niente di meglio.

    E’ il termometro per chi vuole magare fare esperimenti un po’ pazzi in cucina e non vuole stare a pensare se si possa rovinare o meno l’apparecchio digitale per rilevare la temperatura che sta utilizzando.

    Questo simpatico termometro tascabile è utilizzabile anche per scopi non alimentari, chiaramente non è preciso come le controparti più costose ma come dicevamo è praticamente regalato quindi non possiamo lamentarci.

    Il range di temperatura è tra i meno 50 e i 300 gradi, ma chiaramente non si potranno cogliere le sfumature di variazioni di temperatura.

    La sonda è in metallo e può leggere all’interno di solidi o liquidi.

    Il display è molto chiaro per un termometro di questa fascia di prezzo, però non pensate di poterlo adagiare all’interno del forno, perché rischiereste in questo caso praticamente di fonderlo…

    E’ un oggetto simpatico da tenere all’interno della vostra cucina, ma chiaramente non è indicato se intendete usare ogni settimana il termometro da cucina per rilevamenti accurati.

    Molto facile da usare perché composto di soli due tasti.

    E’ però molto lento a rilevare la temperatura.

    Come dicevamo consigliato per chi davvero è solo vagamente curioso di questo mondo e vuole provare a misurare la temperatura dei propri cibi per farsi un’idea generica.

    A questo prezzo è però di sicuro un buon prodotto e non me la sento di bocciarlo in alcun modo.

    Come usare il termometro da cucina?

    Ci sono molte preparazioni e tecniche in cui è fondamentale l’utilizzo del termometro, ad esempio nella frittura, nella fusione dello zucchero per il caramello, la lievitazione e lo yoghurt.

    Ma anche per servire il vino alla giusta temperatura.

    Esistono termometri a contatto e termometri a infrarossi (senza contatto)

    I termometri a contatto si dividono quindi in:

    Termometri da arrosto

    Ottimi per chi non ha mai posseduto prima un termometro.

    Hanno una sonda che permetti di arrivare al centro del cibo e verificarne la cottura.

    La sensibilità di tali termometri viaggia tra i 50 e i 140 gradi centigradi.

    Termometro a sonda, ottimi per il barbecue

    E’ un tipo di termometro digitale che provvede ad avvertire tramite un segnale sonoro quando la temperatura è giunta al livello desiderato.

    Può essere utilizzato anche all’interno del forno acceso per verificare con una sonda che la temperatura del cuore del cibo sia giunta o meno al grado giusto.

    Il range di temperature che possono misurare è decisamente più vasto e per questo sono di sicuro più versatili, sicuri ed evoluti.

    Ottimi anche per il barbecue.

    Termometro per olio

    Non tutti usano la friggitrice, quindi non c’è alternativa se si desidera effettuare una frittura a regola d’arte che utilizzare un termometro per friggere.

    Questa è infatti un’arte che ultimamente si sta riscoprendo, perché si è capito che i fritti possono essere gustosi senza fare male alla salute, a patto che vengano eseguiti a regola d’arte.

    Controllare la temperatura significa mantenere intatti i principi nutrivi dei cibi senza strafare e rischiare di sacrificarne il gusto e farli anche diventare nocivi per la salute.

    I termometri per olio hanno una clip che permette di applicarli al bordo delle padelle in cui si intenderà friggere.

    Termometro da zucchero (o caramellometro)

    Nella forma somiglia al tradizionale termometro corporeo, ma in realtà serve per misurare la temperatura dello zucchero per preparare il caramello.

    Lo zucchero infatti è estremamente delicato e bastano pochi gradi centigradi di differenza per alterarne lo stato.

    Come si puliscono i termometri da cucina?

    E’ molto facile tenere in ordine e igienizzati i termometri da cucina.

    E’ fondamentale dopo ogni uso lavare accuratamente la parte in metallo del termometro con acqua e sapone.

    I termometri da zucchero vanno lavati invece in acqua bollente, per far sì che rilascino qualunque micro-residuo zuccherino.

    In conclusione

    Se cercate ulteriori informazioni pratiche su i termometri digitali alimentari date un’occhiata a questa pagina di alimentipedia.

    Cucinare è una vera e propria arte, quando si ha poi a che fare con le grigliate e le fritture allora diventa una vera e propria scienza.

    Friggere apparentemente può sembrare semplice, specie per i cuochi novizi, in realtà è molto complicato far risaltare il sapore dei fritti tramite la frittura senza renderli troppo grassi, unti e pesanti ma allo stesso tempo evitare che siano sciapiti.

    Un termometro digitale per alimenti è quindi proprio quello che fa al caso nostro in un momento in cui le persone sono diventate molto più esigenti in fatti di palato rispetto a qualche anno fa.

    Complici anche i numerosi programmi televisivi che hanno posto l’accento sulla recensione di cuochi e locali dove si mangia.

    Al giorno d’oggi anche i nostri amici più naive hanno cominciato a fare maggiore attenzione ai cibi e a preoccuparsi della propria alimentazione.

    E’ importante non lasciare mai nulla al caso in cucina se si vogliono migliorare le proprie abilità culinarie e stupire così la propria famiglia e il proprio gruppo di amici.

    Spero che questa guida come al solito vi sia stata d’aiuto e vi rimando alla prossima puntata.

    La vostra Antonella di Pro Contro

    Ciao!

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    I 7 Migliori Dizionari Di Latino (Secondo Gli Esperti)

    I 7 Migliori Dizionari Di Latino (Secondo Gli Esperti)

    Il dizionario di latino è di sicuro un oggetto indispensabile, verso cui molti generano una vera e propria affezione nel corso del tempo.

    Ma a volte è difficile scegliere quale sia il migliore.

    Ecco quindi una guida che spiega dettagliatamente volume per volume le varie possibilità e peculiarità di ciascuna casa editrice e vi aiuta a scegliere l’edizione più adatta al vostro uso.

    Il dizionario di latino è fondamentale se si studia ad un liceo oppure ancor meglio all’università, o se si è dei semplici appassionati. Ad esempio nel mio caso ho avuto un “ritorno di fiamma” con questa lingua proprio qualche anno fa alla veneranda età di 45 anni, e ho subito acquistato un nuovo dizionario di latino per tornare a districarmi in questo favoloso mondo e riprendere in mano Virgilio.

    Non tutti i dizionari però sono uguali.

    Nelle edizioni moderne sono predominanti i colori blue e nero per distinguere lemmi e descrizione.

    Le parti invariabili del discorso andranno ricercate invece così come si trovano all’interno del testo.

    I sostantivi bisogna sempre ricordare che vanno cercate nella loro versione al nominativo singolare, altrimenti si rischia di non identificare correttamente il lemma.
    Nella pagina verrà poi indicato di volta in volta se il nome che si cerca è maschile oppure femminile o neutro, e verrà indicata direttamente la sua declinazione in genitivo.

    I veri invece, a differenza della lingua italiana e di molte altre lingue, vanno cercati alla prima persona singolare dell’indicativo presente.

    Ogni dizionario ha delle peculiarità che lo distinguono e gli donano un carattere differente, ci sono delle vere e proprie scuole di pensiero tra gli utilizzatori dei vari dizionari infatti.

    Un ottimo dizionario in fin dei conti può rendere decisamente più piacevole il mestiere di studente e facilitare anche la traduzione di versioni molto difficili.

    I migliori dizionari di latino del 2018

    IL Castiglioni Mariotti – Con CD

    Per alcuni IL Castiglioni Mariotti è vero e proprio sinonimo di dizionario della lingua latina.

    Quante volte infatti abbiamo visto svettare sui banchi dei licei il famoso logo IL?

    E’ stata una vera e propria icona della nostra giovinezza e lo resta tuttora per le nuove generazioni.

    Finalmente alla sua quarta edizione, ancora più rinnovata e perfezionata nel corso degli anni.

    Dotato di oltre 2300 pagine, traduce sia dal latino all’italiano che dall’italiano al latino.

    Di sicuro una delle edizioni preferite dai licei e negli ambiti accademici. Dotata di CD ROM per permetterne la consultazione tranquillamente anche in digitale. La differenza che ha la ricerca cd rom con quella lì cartacea è che si può inserire la parola declinata secondo qualunque caso e varrà comunque riconosciuta, mentre sul libro andrebbe intercettata utilizzando il nominativo.

    In allegato c’è anche una comodissima guida per l’uso e anche degli esercizi per spratichirsi con questa affascinante lingua.

    Se sono anni che IL Castiglioni Mariotti è considerato quasi sinonimo di dizionario di latino ci sarà un motivo.

    Il latino. Vocabolario della lingua latina Conte Pianezzolla

    Ecco un dizionario nuovo molto funzionale, perfetto di supporto alle traduzioni.

    Impaginato secondo un’impostazione molto moderna, senza però lasciare niente al caso, i lemmi infatti sono comunque redatti con la consueta cura dei dizionari classici.

    Ci sono inoltre parecchi sussidi didattici per aiutare il compito di traduzione dello studente.

    Parecchi riquadri di aiuto grammaticale.

    In questo dizionario inoltre ci sono spesso citazioni indicative ed esempi, per calarsi in una prospettiva del tutto originale nello studio della lingua latina.

    Il Voli. Vocabolario di latino, ottimo rapporto qualità prezzo

    Il Voli è senza ombra di dubbio un ottimo vocabolario di latino.

    Un’ottima via di mezzo tra un dizionario tascabile e uno grande.

    Molto facile da consultare, vi è anche un ottimo compendio di lingua latina con diverse schede didattiche molto accattivanti ed efficaci per l’apprendimento.

    Il rapporto qualità prezzo è il punto di forza di questo dizionario.

    La grafica è moderna ma allo stesso tempo è molto chiara e permette allo studente di orientarsi agevolmente.

    Il progetto alla base è estremamente innovativo, questo dizionario è pensato per coloro che studiano in posti in cui il latino non è una materia fondamentale, quindi sconsigliato per i licei.

    E’ invece ottimo per chi si approccia al latino per la prima volta in vita sua, dato che potrà scoprire gli autori classici alla base della cultura latina.

    Le informazioni grammaticali non mancano e viene anche indicata la pronuncua.

    Consigliato per chi è all’inizio e cerca un interessante compromesso tra grandezza, prezzo e qualità.

    Il nuovo Campanini Carboni, un altro grande classico

    Il Campanini Carboni è un altro dizionario di latino classico famosissimo nei licei, e c’è un motivo per cui vanta tanti sostenitori in Italia.

    Il prezzo è accessibile infatti ed è consigliato da molti insegnanti che lo preferiscono addirittura a IL.

    Sono presenti schede per la ricerca rapida della parola, uno strumento fondamentale per apprendere a utilizzare il Campanini Carboni nella maniera più
    indolore possibile, risparmiando così tantissimo tempo e ottimizzando gli sforzi.

    All’interno del vocabolario è presente una serie di immagini affascinanti che
    rendono la fruizione di questo ottimo volume ancora più interessante e interattiva.

    C’è un’intera sezione dedicata alla storia dei romani, per catapultarsi subito all’interno del contesto storico in cui è nata e si è evoluta questa lingua così affascinante e fondamentale per lo sviluppo culturale dell’intera umanità.

    Il design è accattivante e moderno, senza però esagerare.

    Ne esiste anche una versione con il CD ROM, per poter avere sempre sotto mano tutti i lemmi presenti nella controparte cartacea con tutti i vantaggi però del digitale, ovvero una consultazione più veloce e la possibilità di fare copia incolla immediati tra le schede.

    La copertina è molto resistente, e questo è un aspetto a volte trascurato ma fondamentale perché si sa che i dizionari di latino vengono utilizzati negli anni e nelle condizioni più disparate, a volte addirittura portati in mano quando non c’è spazio nella borsa. E’ fondamentale quindi una copertina a protezione del volume che renda possibile accrescerne la longevità.

    E’ difficile trovare nelle versioni termini che non sono tradotti da questo dizionario, davvero completo.

    Assieme a IL è uno dei migliori dizionari di latino esistenti.

    PRIMUM tascabile

    Per poter tradurre e consultare un dizionario non è detto che bisogni acquistarne per forza uno grande completo di tutti (o quasi) i termini della lingua latina.

    Il Primum tascabile come suggerisce il nome è un dizionarietto molto utile per chi è in cerca di qualcosa di maneggevole da inserire nella borsa per poter consultare con facilità i significati base del latino.

    Il prezzo è chiaramente molto contenuto, in rapporto alla sua esigua dimensione, ma non per questo è carente di informazioni e piccoli approfondimenti che permettono di avere sempre con se un preziosissimo alleato per l’apprendimento di questa affascinante lingua.

    Anche l’impostazione grafica è efficace e permette di non perdere mai di vista i termini che si desidera consultare.

    Consigliato per fare “compagnia” ad un vocabolario più grande.

    Gaffiot,‎ G. Liotta, L. Rossi

    Tra i dizionari di latino più venduti c’è il Gaffiot Liotta Rossi.

    Redatto in due volumi, uno per “verso”: italiano-latino e latino-italiano. Questa peculiarità lo rende molto comodo se si intende utilizzare ad esempio a scuola un’unica direzione evitando di portarsi dietro l’altro volume.

    All’interno ci sono importanti notizia di grammatica, sintassi e inoltre ricchi esempi di brani già tradotti in maniera impeccabile.

    Si è preferita però in questo caso una scelta di significati che lascia fuori quelli più rari, per preferire agilità e manegevolezza della ricerca. Di sicuro una scelta intelligente per rendere le traduzioni più rapide e immediate.

    C’è anche in questo caso un CD ROM per poter usufruire digitalmente dei contenuti del vocabolario.

    Nedda Sacerdoti – Vallardi A. piccolissimo ed economicissimo

    Per chi è alla ricerca di qualcosa di tascabile e super economico ecco qui il Sacertoti Vallardi.

    Quando non si può avere accesso a dizionari voluminosi e completi meglio affidarsi a qualcosa di tascabile come questo dizionarietto Sarcedoti.

    Oltre a fornire i termini di base che si incontrano più spesso nelle versioni latine, ci sono anche preziose informazioni grammaticali, irregolarità ed eccezioni.

    Sicuramente consigliato da abbinare ad un dizionario più grande, da utilizzare quando non si ha molto spazio a disposizione, non dimentichiamo che i dizionari classici oltre a essere grandi sono anche pesantissimi e non sempre in cartella o in mano avremo modo di portarci dietro il nostro dizionario principale.

    Perché studiare ancora la lingua latina?

    Molti si chiedono di questi tempi in cui l’unica lingua franca imperante è l’inglese, anche adottato da tutte le realtà più tecnologicamente avanzate, e quindi gioco-forza un passpartout nel mondo del lavoro, che senso abbia effettivamente lo studio di una lingua oramai utilizzata solo in ambiti clericali e a volte neanche più in quelli.

    Be’, ho pensato di tracciare una lista di motivi che potranno incoraggiarvi nello studio di una lingua così affascinante quanto paradossalmente ancora molto vicina a noi.

    Non mi credete? Seguitemi.

    Molti la definiscono oramai una lingua morte, ma non è così.

    Il latino infatti come prima cosa sviluppa la logica, ovvero permette ai più giovani e non solo di esercitare in maniera del tutto naturale e divertente le proprie capacità logiche.

    Poi migliora la comprensione della realtà, qualunque nuova lingua si apprenda infatti accresce le nostre facoltà cognitive ed è come sviluppare un nuovo “occhio” sulla propria testa per decifrare il mondo intorno a noi. In una realtà così confusa e appiattita come quella attuale cosa c’è di meglio che un altro importante strumento per cercare di orientarsi e così migliorare la propria percezione del presente e del passato?

    Il latino non bisogna inoltre dimenticare che è alla base della retorica, ovvero la scienza della persuasione tramite l’utilizzo delle parole. Saper parlare e scrivere bene è il segreto per ottenere ciò che si vuole nella vita, aldilà di ogni possibile competenza si possa avere. Questa prospettiva si sposa sicuramente bene con un mondo in cui per essere competitivi bisogna sapersi “vendere” e dunque le abilità di marketing e di parlare a vaste platee di persone sono fondamentali, pensiamo ad esempio come stiano spopolando di questi tempi le conferenze Ted o i vari webinar e i pitch delle start-up.
    Le retorica purtroppo non viene insegnata più nelle scuole, a mio parere immotivatamente, quindi l’unico modo per averne testimonianza diretta e per farsi le ossa è quella di apprenderla attraverso i maestri del passato.

    Il latino inoltre è alla base della nostra cultura italiana, come tutti sanno, la nostra tradizione è ampiamente strutturata sopra quella romana e cristiana, come teneva a sottolineare Benedetto Croce. Analizzando e conoscendo a fondo il nostro passato si possono porre le basi per costruire un futuro migliore più consapevole.

    Poi non dimenticate che in questo momento greco e latino sono snobbate praticamente da tutti tranne gli accademici, conoscere queste due lingue “morte” potrebbe porvi un passo avanti a tutti, infatti come potete ben constatare dalla televisione nemmeno più la classe dirigente e politica riesce ad “azzeccare” le citazioni in latino…

    L’intera lingua italiana si basa su quella latina, se volete capire il perché del linguaggio attraverso lo studio delle filologia greca e latina potrete risalire alla base di tutto e scoperchiare finalmente questo incredibile e misterioso calderone che sono le lingue romanze. Infatti anche le altre lingue “simili” all’italiano come il francese, lo spagnolo, il rumeno e il portoghese si basano sul latino. Ma anche le lingue del nord europa hanno moltissime parole derivanti dalla nostra lingua progenitrice, ad esempio l’inglese è pieno di parole direttamente tramandate dal latino, dato che l’impero romano all’epoca riuscì ad estendersi a dismisura.

    In più c’è l’opportunità non trascurabile di potere avere accesso diretto ai grandissimi classici del passato che hanno ispirato moltissime delle opere della storia, ad esempio Virgilio, Seneca e Cicerone.

    Un buon declinatore di latino on-line?

    Se siete in cerca invece di un buon traduttore preciso di latino italiano on-line gratis eccone uno che può fare proprio al caso vostro.

     

    Come scegliere il dizionario di latino perfetto?

    Esistono moltissimi tipi diversi di dizionari di latino per vari tipi di esigenza, alcuni sono più indicati per chi ha già una preparazione classica, altri per i novizi, altri ancora sono molto piccoli e tascabili per essere portati ad esempio nello zaino senza aggravarne eccessivamente il peso per permettere delle traduzioni veloci. Questi ultimi non sono ovviamente indicati se si deve tradurre una versione di latino in classe. In quel caso ne occorrà il modello grande.

    Ci sono anche alcuni dizionari dotati di uno splendido strumento per favorire la consultazione, ovvero il Cd Rom. Altri ancora vengono venduti in tandem con delle comodissime guide alla consultazione.

    Il Cd-Rom anche se sembra un po’ vetusto oramai come mezzo è molto comodo perché permette di avere a portata di mano, ad esempio in due case differenti lo stesso dizionario, nelle versioni rispettivamente cartacea e digitale, per avere sempre sottomano tutti i lemmi che potrebbero servire senza bisogno di scarrozzare ogni volta l’intero dizionario grande.

    I dizionari di latino costano un po’, è vero, ma non dobbiamo dimenticare che una volta individuato il modello che pensiamo possa fare al caso nostro ci porteremo dietro con gioia per molti anni questo testo, utilizzandolo nelle più disparate occasioni. Avere un’ottima fonte per la traduzione del latino ci invoglierà anche a riprendere in mano ai classici, non è da sottovalutare questo importantissimo aspetto infatti, che se si hanno gli strumenti adatti anche lo studio di una lingua diventa più divertente e si migliorerà a vista d’occhio.

    In conclusione

    Un dizionario di latino non è soltanto un ottimo strumento per studiare, è anche una risorsa inesauribile di sorprese che non può mancare in nessuna libreria domestica.

    Ma certo non si può scegliere un dizionario qualunque, c’è bisogno di affidarsi ai migliori titoli attualmente disponibili sul mercato.

    E’ per questo che noi di Pro Contro abbiamo pensato di stilare questa comoda guida molto facile da consultare, crediamo che la conoscenza è prima di tutto un fatto democratico e che però internet ultimamente si stia muovendo in tutt’altra direzione. Il libro come oggetto e veicolo di cultura non è da sottovalutare, la pagina stampata batte ancora quella digitale, non c’è dubbio.

    Molti studi sono stati fatti a riguardo e si è constatato che apprendere dai libri cartacei risulta molto più efficace rispetto agli ebook o ai siti internet, infatti il nostro cervello reputa in maniera quasi ancestrale e automatica le parole scritte su di un foglio come automaticamente più “rilevanti” e “importanti” imprimendole meglio nella memoria. Può sembrare strano ma è davvero così.

    Per quanti passi in avanti faccia la tecnologia odierna difficilmente sostituirà un media perfezionatosi nei secoli come il libro, che nella forma attuale rappresenta una piccola opera d’arte come formato.

    Per questo consigliamo tutti di affiancare ai velocissimi e immediati strumenti online sempre un supporto cartaceo, soprattutto quando si parla di materie umanistiche, dato che il libro resterà per ancora molti anni il miglior modo per imparare e per evolversi come esseri umani.

    Sicuri che questa guida vi sia stata d’aiuto vi invitiamo a leggere altre pagine del nostro sito, siamo sicuri che troverete altri interessanti articoli da leggere.

    Arrivederci amici

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    I 6 Migliori Dondolo Da Giardino (Comodi e Resistenti)

    I 6 Migliori Dondolo Da Giardino (Comodi e Resistenti)

    Salve, sono Tony.

    Ho sempre amato oziare in giardino sulla sdraio… però sentivo che mi mancava qualcosa…

    Ho scoperto che avevo bisogno di un dondolo da giardino.

    Da quel giorno la mia vita è cambiata e sono arrivato a livelli di ozio ancora più estremi.

    Ho imparato a godermi le ore libere con i miei bambini o in compagnia di un buon libro.

    Credetemi, non sono un amante dei frenetici ritmi moderni e per il dondolo è un vero e proprio toccasana per rifocillare il mio spirito.

    Non c’è niente di più romantico e tranquillizzante di un’altalena, il suo dolce movimento ondulatorio ricorda i movimenti nel grembo materno e ci riconduce all’infanzia.

    Se anche voi avete un giardino o una terrazza non potete assolutamente prescindere dalla presenza di un bel dondolo da giardino, e non potete certo accontentarvi di uno qualunque, dato che è un’acquisto che si fa una volta nella vita, dovete scegliere il migliore.

    E’ arrivato il momento.

    Quando ho installato il mio dondolo non credevo che avrebbe suscitato tanto entusiasmo tra i miei piccoli, abituati come sono oramai ai giochi elettronici, sono di sicuro più difficili da stupire delle generazioni precedenti, e invece ho dovuto ricredermi… portando il dondolo a casa mi si prospettava una fantastica sorpresa…

    Sono stati più felici del giorno in cui gli ho comprato la Nintendo Switch, è stato incredibile, non vedevano l’ora di utilizzarlo e tutt’ora amano correre fuori all’aria aperta per godersi una bella dondolata.

    Anche i miei amici hanno decisamente apprezzato l’aggiunta di questo mobile da giardino tanto elegante e romantico.

    Il dondolo dona di sicuro un tocco di classe ai vostri esterni.
    Il dondolo da giardino ha una struttura portante coperta, che regge una seduta multiposto la quale a sua volta è resa più comoda da appositi specifici; ripara dal sole ed esercita un effetto tranquillizzante proprio grazie al suo movimento lento e costante.

    Esistono dondoli in plastica che sono ovviamente molto più economici, facili da pulire e più resistenti all’esterno, ma di certo più brutti da vedere.
    Quelli in legno sono molto più romantici e affascinanti e di sicuro aggiungono un valore estetico innegabile al nostro giardino.

    Il dondolo da giardino, anche detto altalena da terrazzo, è storicamente un miglioramento della sedia a dondolo, progenitrice di questo oggetto.

    Piano piano ci si è accorti che sarebbe stato ideale portarla all’esterno ed ecco che nasce il dondolo.

    Si compone da una base fissa di 4 gambe e una seduta morbida, quasi una specie di divano in movimento. Alcuni modelli sono anche dotati di braccioli.

    Alcuni modelli inoltre sono facilmente convertibili in letti da giardino, mutazione che si compie rimuovendole lo schienale.

    Non c’è un giardino che si rispetti che non abbia il proprio dondolo, l’uno senza l’altro sembrano tristi ed incompleti… Bando quindi alle chiacchiere e procediamo con questa lista dei migliori dondolo da giardino, sperando che tra questi troviate uno che effettivamente faccia al caso vostro!

    I Migliori Dondoli da Giardino

    My Garden Zanzibar M0493, il mio dondolo di casa

    Ecco il dondolo che ho scelto per casa mia, mi ha colpito subito la sua forma e quel suo colore un po’ rustico che però è tanto piacevole e si adatta così bene agli esterni di casa mia.

    Il Dondolo Zanzibar della My Garden presenta spazio per ben 3 posti ed è dotato di una funzione reclinabile per trasformarsi in un comodo letto, e non avete idea di quanto sia effettivamente comodo…

    La struttura è in ferro però di un bel colore marrone, ho scelto questo colore perché dove vivo io in trentino il tempo non è dei migliori e allora preferisco un materiale che possa resistere bene agli agenti atmosferici senza compromettersi col tempo.

    I tubolari sono molto grandi, il che lo rende estremamente robusto e solido, non sono esattamente un fuscello e avendo provato altri modelli avevo notato su prodotti economici la mancanza di effettiva solidità, in questo caso invece sembra tutto molto resistente.

    C’è un cuscino comodissimo il che lo rende perfetto posizionato in modalità letto.

    C’è anche la possibilità di bloccarlo completamente per evitare il dondolio.

    Nella modalità invece “mobile” bisogna fare ben attenzione di non esagerare col movimento, perché oscillazioni troppo grandi rischiano di farvi cadere, quindi avvisati.

    Il tessuto purtroppo è sintetico, ma a questo prezzo così contenuto per un prodotto del genere mi sembra più che ragionevole anche perché la qualità del rivestimento è ottima.

    L’intera struttura dello Zanzibar è leggera, facile da montare e tutti i pezzi che servono sono inclusi all’interno della confezione, basta solamente un pochettino di manualità e pazienza, in un’ora e mezza era già montato sulla mia veranda a fare un figurone.

    Nota particolare per il materassino che è eccezionale, avevo pensato che avrei dovuto comprarne uno supplementare ma appena è arrivato il prodotto a casa ho capito che non ce ne sarebbe stato bisogno perché questo basta e avanza per farcisi grandissime dormite.

    Si adatta tranquillamente come dicevo al peso di 3 persone adulte.

    Xone, dondolo in metallo per 2 persone

    Lo Xone è un altro dondolo interessante, l’aspetto non è rustico in questo caso ma decisamente più moderno, pensato per chi ha limiti di spazio, infatti può ospitare due persone e non tre come nel caso precedente.

    La struttura è in textilene, materiale molto affidabile che difficilmente si rovina o si strappa, perfetto quindi per troneggiare in giardini o verande esposte spesso al maltempo.

    Non ha cuscini imbottiti, quindi può essere praticamente lasciato così com’è senza premurarsi di dover ogni volta smontarlo.

    E’ molto comodo, l’ho provato quando sono andato ad acquistare quell’altro e posso assicurarvi se ci tenete a sedervi senza una seduta che vi cominci a dare fastidio dopo due minuti questo è un prodotto a cui sicuramente potete regalare un pensiero.

    La struttura è molto facile da montare.

    Lo consiglio se desiderate montarlo sul terrazzo e non avete molto spazio.

    Peraga, dondolo classico bellissimo e “vintage”

    Ecco un dondolo che personalmente amo alla follia, perché ha quel design classico tipico delle cose dotate di un’anima e che richiamano subito alla memoria momenti del passato…

    Il dondolo Peraga è per me infatti la giusta sintesi di classico e moderno.

    La tettoia infatti è arcuata per dare quella sensazione di inizio secolo così particolare, il resto della struttura ha molti richiami “vintage” anche se è perfettamente resistente e robusta, realizzata secondo i più moderni standard.

    Il colore di base è antracite e il materiale è metallo, perfetto per resistere agli agenti atmosferici anche se vivete in zone non proprio benedette dal bel tempo durante tutto il corso dell’anno.

    La seduta è molto comoda e lo schienale colo ecrù e imbottito, perfetto per rilassarsi.

    Consigliato per gli esteti più romantici.

    My Garden M0487 Dondolo Haiti due persone

    Ecco un altro dondolo molto bello sempre della My Garden, molto facile da montare e che la sua sporca figura su una qualsiasi veranda o terrazzo.

    Lo schienale è effettivamente molto comodo e c’è la possibilità anche di poggiare la testa.

    Purtroppo non è dotato di poggiabraccia al lato ma si può facilmente rimediare.

    Con un po’ di manualità lo si monta in un paio d’orette, non dimenticatevi di dotarvi di utensili base per installarlo al meglio.

    Supporta fino a un massimo di 227 kg, quindi va bene per due persone, la seduta purtroppo non è sfoderabile.

    Outsunny, convertibile a letto

    Ecco un altro dondolo interessantissimo che potrà soddisfare anche gli utilizzatori più esigenti e smaliziati.

    E’ dotato di ben tre posti seduta e due posti letto, quindi perfetto per chi ha una famiglia numerosa e prevede già di utilizzarlo qualche volta come letto all’esterno per rilassarsi in tutta tranquillità e sicurezza.

    Molto facile da montare e anche da convertire in letto all’occorrenza, senza inutili passaggi supplementari scomodi che rendono alcuni modelli una vera disgrazia ogni volta che li si vuole ricomporre… E il mio amico Pino ne sa qualcosa, vero?

    La struttura è decisamente robusta con tubi d’acciaio verniciati a polvere.

    Il tetto è inoltre regolabile.

    Ha un design classico ma moderno al tempo stesso, certamente consigliato.

    Miadomodo Dondolo, buona qualità prezzo

    Un altro dondolo certamente da considerare se si vuole entrare alla grande nel mondo dei mobili da giardino è questo della Miamodo, mi ha convinto immediatamente appena l’ho visto.

    Ha una struttura molto solida e il tessuto anche sorprende subito per la qualità che dimostra.

    Molto facile da montare, non presenta alcun tipo di difficoltà se si seguono passo dopo passo tutti gli steps che presenta molto chiaramente il manuale, tutto ciò che vi serve è già presente all’interno della confezione.

    Alcune parti non sembrano saldate proprio al meglio, ma tutto sommato la struttura è molto resistente e potrà di certo rispondere alle vostre esigenze.

    Tutte le parti comunque sono numerate con estrema cura e sarà facilissimo installarlo nel proprio giardino di casa senza troppi patemi d’animo.

    E’ un dondolo come non se ne trovano facilmente in giro, basta guardare la foto per rendersene subito conto.

    Anche il rapporto qualità prezzo è ottimo, ci si può portare a casa un prodotto dalle grandi prestazioni senza dover per questo alleggerire di troppo il proprio portafogli, e questo è quello che mi piace nelle aziende di qualità, ovvero il riuscire a mediare tra un prodotto economico e degli ottimi materiali.

    Forse l’unico punto davvero negativo sono i cuscini, che ho trovato forse un po’ troppo sottili, meglio aggiungerne di propri se si intende stare davvero comodi, ma questo piccolo particolare non deve distogliervi dall’acquisto di un prodotto che come dicevo è davvero un gioiello di qualità-prezzo.

    Pellor, Sedia a dondolo per bambini

    Ecco inclusa nella lista una piccola sorpresa, non è esattamente un dondolo, ma fa parte della stessa famiglia…

    Come sapete io amo i bambini e mi piace sempre dedicargli dello spazio all’interno dei mie articoli.

    La Pellor propone questa bellissima sedia a dondolo per bambini e proprio non potevo esimermi dal segnalarvela.

    E’ di stile classico, sembra presa direttamente da una bella favola per bambini,
    date un’occhiata alla foto e capirete subito di cosa sto parlando.

    Appena l’ho montata il mio pensiero subito è corso a Sinforosa, coprotagonista del Barone Rampante di Italo Calvino, sarà che ho parecchi ricordi legati a quel libro e automaticamente lo connetto alla mia infanzia.

    I miei bambini la amano e assieme al dondolo è la loro attrazione preferita in giardino.

    Il legno è molto buono e le corde sono resistenti, l’ho testata io personalmente prima di fargliela usare… e se regge il mio corpo e le mie “acrobazie” sicuro può reggere il peso di un bambino 😀

    Può essere utilizzata anche per arredare gli interni di una casa, essendo piccola e avendo un bel design, un mio amico se l’è montata nel salone, ma ve be’ lui è un po’ fuori di testa e quindi non fa storia…

    Ma perché non imitarlo?

    In un mondo in cui tutti sembrano fare la gara a chi è più serio non guasta un oggetto del genere che possa finalmente risvegliare il bambino che è in noi.

    Consigliatissima.

    In conclusione

    Stare in giardino è sicuro uno dei più grandi piaceri della vita, specie se come me amate la natura e avete una famiglia molto numerosa.
    I bambini amano giocare all’aperto e credo che questo faccia molto bene alla loro crescita, soprattutto in un mondo così frenetico che li vuole sempre per forza a mille all’ora.

    Cosa c’è di meglio allora come rimedio a questa vita frenetica moderna che qualche ora passata nel silenzio di un giardino, o al limite su un terrazzo adornato di fiori su un bel dondolo a meditare della propria vita e ad apprezzare le meraviglie del creato?

    Il dondolo dà il ritmo alla mia vita, posso leggere, pensare, guardare il tramonto assieme alla mia compagna, godere degli odori della natura, assaporare il dolce dondolio della comodissima sedia assieme al mio cane o al mio gatto, il tutto in completa sicurezza e senza dovermi preoccupare di niente.

    E credetemi, per chi come me lavora tantissime ore ogni giorno, compreso il sabato, potersi rilassare finalmente in giardino è un privilegio che per niente al mondo vorrei togliermi.

    Il dondolo da giardino è anche citato in tantissimi capolavori letterari, specie dell’800 da artisti di nota fama internazionale, ci sarà un motivo se molti pensatori e persone di alto intelletto abbiano subito una fascinazione tanto grande per un oggetto apparentemente così semplice.

    La spiegazione secondo me della forza seduttiva dell’oggetto sta tutta in quel suo ritmo cadenzato e dolce avanti e dietro. Pensate per un momento a quale è il movimento che tranquillizza immediatamente un nenoato quando si tiene in braccio. Esatto, cullarlo con dolcezza in moto ondulatorio, a quanto pare c’è qualcosa di ancestrale nella nostra mente che ci fa trovare tanto rilassante questo tipo di movimento.

    Inoltre un giardino senza dondolo devo ammettere che non è un bel vedere, sembra sempre che ci manchi qualcosa.

    Sono stato la scorsa settimana a casa del mio amico Dario e ho notato quanto triste e spoglio apparisse quel manto erboso senza niente in mezzo a rompervi la monotonia.

    Gli ho consigliato allora di comprare un bel dondolo, ho saputo suggerirgli quello più adatto alle sue esigenze e adesso eccolo lì a godersi con sua moglie e i suoi figli il dolce dondolio romantico che tanto benessere porta alla nostra mente e al nostro corpo.

    Fate anche un pensiero sulla sedia a dondolo per bambini, è vero che potete costruirvela in casa, ma non sempre è facile trovare i materiali adatti e soprattutto che rispecchiano i moderni standard di sicurezza, in più trovare una seduta che sia effettivamente comoda dopo qualche minuto di utilizzo non è un gioco da ragazzi. Quindi vi consiglio di fare affidamento alla ditte produttrici che propongono in questo momento delle ottime alternative, una delle quali è presente in questa lista.

    Spero che questa guida vi sia stata d’aiuto, non capita tutti i giorni di dover fare una scelta tanto importante, solo apparentemente semplice, infatti possedere un oggetto del genere può seriamente cambiarvi la vita. Riflettete bene su quale possa essere il modello che effettivamente fa al caso vostro e non lasciatevi trarre in inganno dalle pubblicità, scegliere con la vostra testa magari basandovi sulle recensioni degli altri utenti, che in questo campo non mancano.

    Vi saluto e vi rimando alla prossima guida sull’argomento, ho in serbo moltissime sorprese che riguardano il fantastico mondo dei mobili da giardino.

    Ciao amici e amiche!

    Il Vostro Tony di Pro Contro

     

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    i 5 Migliori Tablet Samsung (Per Ogni Esigenza) 2018

    i 5 Migliori Tablet Samsung (Per Ogni Esigenza) 2018

    Scegliere un tablet al giorno d’oggi è una vera impresa.

    Esistono migliaia di opzioni, e sostanzialmente si somigliano tutti molto.

    Taluni si chiedono se i tablet della Samsung possano costituire un’ottima alternativa agli iPad della Apple.

    La Samsung continua a rilasciare al giorno d’oggi tantissimi modelli diversi per tentare di arginare lo strapotere Apple, la quale di contro perservera sulla sua linea minimale: pochi modelli ma decisamente ottimizzati e impeccabili dal punto di vista del design.

    La Apple infatti vende solo quattro diversi tipi di iPad, partendo dall’iPad semplice fino ad arrivare all’iPad Pro.
    La Samsung cerca di offrire un ventaglio di opzioni molto più vasto a partire dal piccolo ed economico Galaxy Tab E fino ad arrivare al Galaxy Book. I tablet della Samsung inoltre si affidano a Android, un modello permette di utilizzare addirittura Windows 10, mentre la Apple fa sempre qualche passo in avanti col suo innovativo sistema operativo mobile iOS.

    La Samsung si è quasi allineata oramai in termini di qualità e riesce a rivaleggiare anche con l’avanzatissimo e brillante schermo dei dispositivi Apple.

    Il design e la software experience sui dispositivi della casa coreana infatti sono al momento al top delle possibilità e la transizione da iPad ad un tablet Samsung potrà essere praticamente fluida e senza conseguenze.

    Inoltre è possibile utilizzare il Samsung slate come un telecomando per la propria TV e sfruttare il sistema Multi Window in split screen per eseguire processi in multi-task.

    E’ chiaro comunque che alcuni modelli Samsung sono più validi di altri, e in questo articolo cercheremo assieme di capire quali sono quelli che possono adeguarsi meglio alle esigenze di ciascun individuo.

    Qual è il migliore tablet Samsung?

    Samsung Galaxy Tab S3, il migliore tablet Android sul mercato

    Ecco probabilmente il migliore tablet Android della Samsung presente in questo momento sul mercato, ha un bellissimo schermo pronto per l’HDR, una grande tastiera, una bella S Pen e inoltre ben 4 speakesr stereo molto performanti per chi oramai utilizza il tablet come una mini televisione personale da tenere nel letto o sul divano per guardare il solito Netflix 🙂

    Questo Samsung eguaglia tutte le caratteristiche dell’iPad Pro e in più ci aggiunge la stylus S Pen. Il case della tastiera si paga extra ma è sensibilmente più economico della tastiera Apple e avvolge l’intero tablet.

    E’ probabilmente il migliore tablet Android presente in questo momento sul mercato, c’è però da considerare che è più un tablet che un mini computer, proprio perché fa girare Android che ha ovviamente dei limiti di performance e strutturali.

    Il multitasking è un po’ il punto negativo di questo tablet, dato che non c’è un vero e proprio dock per switchare facilmente fra le applicazioni e il menu è un po’ troppo lento per permettere di muoversi agevolmente tra un’app e l’altra.

    La tastiera si acquista separatamente come abbiamo già specificato e ne aumenta chiaramente la produttività, ciò nonostante non si può considerare un vero e proprio lap top replacement, se volete una versione mini del vostro laptop rivolgetevi al Galaxy Book.

    Il design è molto elegante ed è confortevole da tenere in mano.

    E’ più leggero e sottile dell’iPad Pro.

    Il display è pronto per la tecnologia HDR ed è bellissimo da guardare, fa venire letteralmente voglia di utilizzarlo, e l’ho spesso preferito al mio computer di casa per visualizzare i video youtube.

    Galaxy Tab S2, perfetto per lo streaming

    Il Samsung Galaxy Tab S2 è la risposta Samsung all’iPad, che cerca di imitare anche nel design, la differenza sostanziale è ovviamente che questo fa girare Android.

    Ha funzionalità di multitasking molto interessanti che possono certamente rivaleggiare con l’iOS 9.

    Lo schermo è meraviglioso e il formato 4/3 lo rende perfetto per leggere e navigare, nettamente superiore per questi utilizzi rispetto ai tablet 16/9 o comunque con proporzioni più allungate.

    La durata della batteria non è certo il fiore all’occhiello di questo modello, ma nemmeno scarseggia.

    Perfetto per chi ama utilizzare il tablet per lo streaming.

    Samsung Galaxy Tab A, ottimo tablet di fascia media

    Ecco il tablet di fascia “media” della Samsung. Un ottimo prodotto pensato per chi non vuole spendere troppo ma portarsi lo stesso a casa qualcosa dalle grandi prestazioni per un utilizzo chiaramente non troppo “spinto”.

    Può far partire ogni app Android senza alcun problema, ideale anche per i giochi.

    Permette anche di telefonare.

    Lo schermo è molto luminoso e nitido, di certo non al pari dei modelli top, ma per questo prezzo non si trova nulla di meglio in giro.

    La scocca inoltre è molto robusta e non dovrete preoccuparvi di romperlo con un piccolissimo stress fisico, ci vorrà ben altro! Ma chiaramente vi consigliamo di non metterlo alla prova in questo senso 😀

    Lo schermo è di 10 pollici, tutto sommato leggero ma non leggerissimo.

    I pulsanti sono molto sensibili, quindi può capitare di premerli inavvertitamente.

    Ottimo rapporto qualità prezzo.

    Perfetto per chi vuole qualcosa compatta, facile da trasportare, su cui magari prendere velocemente qualche appunto, leggiucchiare qualche libro o guardare Netflix.

    E’ fluido da utilizzare e non genera fastidiosi colli di bottiglia.

    Come contro c’è il fatto che tende a caricarsi un po’ lentamente.

    Se non siete in cerca di una workstation da lavoro che debba sostituire il vostro laptop o addirittura il vostro PC desktop questo tablet è quello che fa per voi, un’alternativa economica che farà contenti tutti.

    Samsung Galaxy Tab E, l’alternativa economica

    Ecco il Galaxy Tab E, fa parte della serie economica dei tablet Samsung, ma ciò non significa che sia un tablet da sottovalutare, anzi. E’ probabilmente tra i più venduti al momento, e ci sarà un perché.

    La Samsung ha optato per un prodotto molto minimale, pensato per chi bada all’essenziale e vuole qualcosa da poter utilizzare ogni giorno sfruttandone a fondo le possibilità base.

    Fa girare l’ Android 4.4 KitKat e non ci sono segnali che verrà aggiornato, quindi se cercate un’esperienza Android ultimo grido, passate pure immediatamente ad altro. Come dicevamo questo è un tablet che mira all’essenzialità e alla facilità di utilizzo senza fronzoli.

    La risoluzione è di 1,280 per 800, il che non lo rende certo indicato per chi pretende grandissime prestazioni multimediali, alla lunga infatti tende a stancare gli occhi.

    Di sicuro a molti limiti, ma se siete alla ricerca di un tablet economico Samsung, questo potrebbe fare al caso vostro, solo non aspettatevi miracoli.

    Samsung Galaxy Book, ottimo display e prestazioni top per creativi e grafici

    Ecco un device molto performante, una delle punte di diamante del mondo Samsung: il Galaxy Book.

    E’ l’unico a montare Windows 10 tra i tablet samsung.

    La Samsung si è impegnata tantissimo a perfezionare il formato 2 i n 1 e con il Samsung Galaxy Book si è certamente superata, sorpassando il Galaxy TabPro S dell’anno scorso.

    Nonostante ci siano stati grandissimi miglioramenti rispetto agli altri tablet precedentemente proposti e il prodotto resti tutto sommato ottimo, questo tablet Windows continua ad avere qualcosa in meno rispetto ai rivali.

    Quello che lo distingue comunque è il grandissimo rapporto qualità prezzo, nonostante resti comunque proibitivo per chi desideri un tablet economico, infatti restiamo sempre tra i dispositivi convertibili di fascia alta.

    L’hardisc è da 250 giga, quindi molto capiente, il processore è un i5 estremamente performante ma quello che balza subito all’occhio sono gli 8 giga di ram che lo rendono perfetto per qualunque impiego multimediale o comunque particolarmente tassante della memoria volatile.

    Le camere sono una da 13 Mp per il retro e quella da 5 mega pixels per il fronte, un’ottima accoppiata dunque.

    E’ dotato di due porte USB-C, uno slot microSD e un’uscita mini jack, la connettività è 802.11 a/b/g/n/ac Wi-Fi (2 x 2 MIMO), Bluetooth 4.1 BLE.

    Pesa poco più di 750 grammi, quindi leggerissimo per le prestazioni che offre.

    Viene venduto sia nella versione da 10.6 che in quella da 12 pollici, per chi avesse bisogno di più spazio a monitor.

    I materiali di cui è composto non fanno di certo urlare al miracolo, ma non ci si può nemmeno lamentare, c’è da dire che la qualità costruttiva del display è ottima e impressionante, un po’ più carente è il frame plasticoso in cui questo è avvolto.

    Tale plastica comunque vista da lontano dà l’illusione dell’alluminio, quindi esteticamente fa il suo sporco lavoro.

    Gli spigoli sono arrotondati dando la chiara impressione che questo è per prima cosa un tablet e come seconda un laptop.

    Viene venduto con una S-Pen stylus e una tastiera retroilluminata incluse nel prezzo, queste per funzionare non richiedono fortunatamente nessuna carica.

    Questo non è solamente un ottimo tablet per consumare prodotti multimediali, ma è indicato anche per i “creators”, infatti con queste grandi prestazioni non ci si può preoccupare dei cosiddetti colli di bottiglia, l’utilizzo di Photoshop e Premier è senza intoppi e si possono post produrre video e immagini senza alcun problema.

    Scrivere o disegnare col pennino è molto facile e scorrevole, non si notano ritardi, tutto fila liscio come dovrebbe essere in un prodotto top di gamma.

    E’ di sicuro uno strumento ideale per chi vuole avere un piccolo laboratorio leggero con sé senza bisogno di portarsi dietro per forza il più ingombrante laptop, quindi per i creativi grafici o musicali.

    Anche lo schermo è ben calibrato e piacevole da utilizzare.

    L’autonomia media della batteria è tra le 5 e le 6 ore, non tantissimo se lo si confronta con tablet simili, ma dobbiamo sempre ben ricordare che in questo caso non si sta facendo girare iOS o Android ma Windows 10, quindi è una durata assolutamente ragionevole.

    Tutto sommato un ottimo prodotto per chi non vuole compromessi con le prestazioni multimediali e desidera una workstation portatile, pensiamo ad esempio a uno youtuber che volesse vloggare e montare i propri video in viaggio.

    Galaxy Tab 3 Kids il tablet samsung per bambini

    La Samsung ha pensato anche ai più piccoli realizzando questo piccolo tablet per bambini, un vero e proprio gioiellino che non è soltanto una versione mini dei tablet per adulti ma un vero e proprio prodotto dedicato per chi ha esigenze molto diverse una su tutti quella di divertirsi ed apprendere cominciando a familiarizzare con il mondo dell’alta tecnologia.

    Questo tablet è pensato per i bambini dai tre anni in su.

    Ovviamente è dotato di un sistema di Parental Control molto evoluto, quindi i genitori potranno stare tranquilli decidendo direttamente la applicazioni e i siti che il piccolo potrà visitare, stilando ad esempio una lista di siti ed applicazioni indesiderate.

    E’ dotato di schermo da 7 pollici, pensato per adattarsi a manine di dimensioni ridotte.

    Il processore è un Dual Core da 1.2 GHz, che promette prestazioni nettamente superiori in termini di velocità rispetto i modelli di tablet dedicati ai più piccoli, e 1 giga di ram.

    Il sistema operativo è ovviamente Android e la fotocamera anteriore scatta foto accettabili a 1,3 Mp mentre quella posteriore a 3 Mp. Ovviamente non è un dispositivo pensato per chi deve realizzare foto di livello professionale, essendo un device dedicato appositamente ai bambini, per i quali performances fotografiche del genere sono ampiamente sufficienti. 🙂

    E’ dotato di ingresso per porta USB ed il classico ingresso Jack audio.

    La custodia protettiva è inclusa.

    E’ molto simile al fratello maggiore Galaxy Tab 3, con la differenza che il software è disegnato su misura di bambino, immettendo una password però si può sbloccare e passare alla versione “adulta” del software, nel caso se ne volesse fare un utilizzo normale quando ai propri figli ad esempio non serve.

    E’ quindi un dispositivo adatto ad ogni età, dato che le prestazioni in termini di velocità sono sorprendenti e fuori dalla norma rispetto agli altri tablet per bambini.

    L’architettura è la stessa del Galaxy normale, e si possono condividere senza problemi i contenuti con le altre piattaforme Samsung.

    All’interno ci sono moltissimi giochieducativi preinstallati e le applicazioni base quali sveglia, calendario, lettore mp3, ebooks, TV, eccetera

    La qualità audio è molto buona e la batteria ha una durata ottima.

    Il prezzo però è leggermente superiore rispetto a quello dei concorrenti, ma come abbiamo già detto è un tablet che all’occorrenza diventa in tutto e per tutto un tablet per adulti, quindi può avere in teoria una “doppia vita” e non essere relegato solo ad oggetto di gioco per i propri figli.

    Come resettare un tablet samsung?

    Se già possedete un tablet della Samsung e volete capire come resettarlo perché si è bloccato per qualche ragione o lo trovate particolarmente lento, vi consiglio questa guida molto esauriente del solito Aranzulla.

    Spiega anche come fare eventualmente il back-up dei dati prima di formattarlo.

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    I 7 Migliori Lettini da Campeggio (e Da Viaggio)

    I 7 Migliori Lettini da Campeggio (e Da Viaggio)

    Salve, sono Tony.

    Se come me siete amanti dei viaggi e del campeggio, quando arriva finalmente il bel tempo non sapete dire di no al richiamo della natura e dell’avventura.

    Cosa fare però quando si ha un bambino molto piccolo?

    Bisogna rinunciare alla nostra passione?

    Non è detto, seguitemi.

    Ciò che vi occorre è un lettino da viaggio o da campeggio che dir si voglia.

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    Fa comodo avere una culla portatile quando si è lontani da casa con il proprio bambino, i prezzi di questi fantastici oggetti non sono per niente proibitivi e chiunque ha piccoli in casa e si trova spesso a viaggiare dovrebbe contemplarne l’acquisto.

    Io ne posseggo ben due, uno della Chicco e uno Hauck Sleep e devo ammettere che in ogni caso mi trovo benissimo, da quando che li ho acquistati ogni volta che vado in campeggio con mia moglie mettere a letto i nostri piccoli è diventato un piacere.

    Quando si parte per le vacanze estive o per il campeggio è bene essere pronti a tutto, ma uno dei fabbisogni fondamentali per un bambino è di sicuro il sonno, non si può essere superficiali e lasciare al caso il posto dove i nostri piccoli si troveranno a dormire.

    I lettini da campeggio hanno fatto passi da gigante in questi ultimi anni in quanto a comodità e tecnologia, ci sono sempre più soluzioni pensate per occupare il minimo spazio necessario in quanto sono compatti e richiudibili, quindi comodissimi da riporre nel bagagliaio dell’automobile.

    Ma andiamo assieme ad analizzare in questa guida approfondita quali sono le migliori culle da viaggio senza perderci in ulteriori chiacchiere.

     Il lettino da viaggio fino a quanti kg può reggere?

    Molti genitori sono in apprensione perché non sanno effettivamente quanti kili può normalmente sopportare un lettino da viaggio, be’ possiamo assicurarvi che per la maggior parte dei modelli i kili dichiarati e omologati sono 15kg ma in realtà sappiamo che queste informazioni sono sempre tarate al ribasso per questioni di sicurezza, qualche kiletto in più possono ovviamente tollerarlo.

    Vi invitiamo comunque a utilizzare i modelli qui proposti con buon senso e ad evitare di farvi dormire bambini già grandi ben oltre questo peso, non siate superficiali quando avete a che fare con la sicurezza dei più piccoli.

    I prodotti presenti in questa lista costituiscono il top di ciò che si può trovare attualmente sul mercato, quindi tutti modelli progettati a regola d’arte provenienti dalle migliori marche. Consigliamo sempre di leggere con attenzione il libretto di caratteristiche prima dell’uso e dell’acquisto per evitare di portarsi a casa un prodotto non consono alle misure fisiche dei bambini per i quali lo si vorrà utilizzare.

    Il migliore lettino da campeggio

    Hauck Sleep N Play CGo Plus bellissimo e top

    Ecco il principe dei lettino da viaggio secondo me, ovvero il modello che ho scelto per il mio primogenito, è davvero bello a vedersi, colorato e accattivante.

    Mio figlio letteralmente lo adora, le rifiniture sono realizzate con grande perizia, inoltre la struttura è estremamente stabile ed efficiente.

    C’è un’uscita laterale molto pratica apribile per mezzo di una cerniera, per permettere ai bambini più grandi di entrare a proprio piacimento.

    Ci sono delle comodissime ruote alla base che lo rendono ancora più versatile per i “viaggi”, anche quelli tra una stanza e l’altra di un’abitazione ad esempio.

    Inoltre ripiegato arriva ad occupare davvero pochissimo spazio e non ci sarà da preoccuparsi per l’ingombro da chiuso, comodo anche da infilare all’interno del bagaglialo dell’auto.

    Il materassino interno è anche rimovibile ed utilizzabile come aria esterna di gioco.

    E’ di sicuro un oggetto che non può mancare se si vuole far star comodo il proprio bambino o la propria bambina, si può utilizzare sia all’aria aperta che ad esempio in seconde o terze case. I nostri piccoli si sentiranno come a casa ovunque vi troverete.

    Si monta facilmente, in non più di dieci minuti a volere andare lenti e prendendosela comoda.

    Consigliatissimo, uno dei migliori sul mercato al momento.

    Chicco GoodNight

    La Chicco non poteva mancare in questa lista essendo azienda leader nel settore dei prodotti per bambini.

    E anche questa volta non delude con un lettino da viaggio dalle forme molto classiche, chiudibile ad ombrello, dalle misure di 70×120 cm.

    I colori a disposizione in questo caso sono il blu, il giorgio e la grafite, verde oppure arancione, qualunque di questi scegliate sono tutti modelli molto eleganti che non sfigurano nelle case più moderne ma anche nei contesti più rustici o addirittura nei campeggi più alla moda.

    Il lettino in sé è riposto all’interno di una sacca dotata di maniglie che permettono un facilissimo trasporto rendendolo molto compatto una volta chiuso, non creerà nessun problema di spazio né in casa e tantomeno nell’auto o nel camper.

    E’ di sicuro un modello minimale, per coloro che puntano alla comodità e non amano i prodotti ricercati con troppi optional, in questo caso la Chicco ha pensato bene di mirare completamente all’essenziale.

    C’è da essere però chiari, nulla è lasciato al caso neanche questa volta, infatti la Chicco è un’azienda che ha le idee ben chiare e decenni di esperienza, dunque il confort e la sicurezza del piccolo sono come sempre al primo posto.

    C’è una rete che protegge e allo stesso tempo permette di areare lo spazio dove dormirà il bambino, ma allo stesso tempo ne faciliterà la visione sia dall’interno verso l’esterna che viceversa.

    Quindi non temete perché potrete avere sempre sotto stretto controllo il piccolo.

    Il sistema Easy Sleep garantisce inoltre un’apertura facilitata, coadiuvata da un intelligentissimo sistema a doppio sicurezza per evitare fastidiosissime chiusure accidentali.

    Un prodotto di grande fattura, come potete osservare bene nella foto sopra, è realizzato secondo i più moderni standard di omologazione per la sicurezza ed è molto maneggevole. Sarà un gioco da ragazzi trasportarlo con voi nelle vostre avventure in capo al mondo.

    Il montaggio di contro non è estremamente intuitivo e può presentare qualche leggerissima difficoltà a coloro che non sono molto avvezzi con questo genere di prodotti, ma nulla che non possa essere facilmente superato con un po’ di pazienza e qualche risata in famiglia.

    Chicco Easy Sleep, bellissimo e funzionale

    Chicco è di nuovo presente in questa lista con un lettino estremamente bello e funzionale.

    Perfetto per chi sta programmando proprio in questi giorni di partire per andare in vacanza.

    I dettagli con curati con amore, si vede, per un prodotto che sorprende sin dal primissimo sguardo.

    Come peculiarità distintiva in dotazione c’è una simpatica borsetta frigo!

    Come sempre capita per i modelli Chicco, questo Easy Sleep una volta richiuso è incredibilmente compatto e non presenta alcun problema.

    Facile da montare, anche se tra quelli proposti in questa guida non è certo il modello più immediato, ma non preoccupatevi basta un po’ di manualità e il prodotto sarà pronto da usare in quattro e quattr’otto.

    Anche i colori sono sgargianti e accattivanti per i più piccoli, che faranno a gara per utilizzarlo.

    La cerniera laterale come al solito è posizionata ad altezza bambino per permettergli di entrare ed uscire autonomamente senza il nostro intervento. Certo una funzione del genere è utilizzabile solo con i bambini già grandi, ma perché non pensare già ai prossimi anni quando il vostro piccolo sarà ormai cresciuto?

    All’interno della confezione ci sono una comoda custodia e un bello zainetto per il trasporto.

    Anche in questo caso si considera l’acquisto di un materassino a parte più morbido perché alcuni utenti hanno riscontrato un’eccessiva durezza in quello di “serie”.

    Chicco Culla da Viaggio Lullago Zip

    Ecco una culla da viaggio molto interessante perché si differenzia nel design dagli altri modelli presentati in questa guida.

    E’ di nuovo la Chicco che salta fuori con un’idea molto interessante, questa è una vera e propria culla da viaggio infatti, dotata di materasso rigido e sponde laterali ottimizzate per favorire una perfetta areazione.

    Utilizzabile anche come box, pensato per chi non ha troppo spazio in casa ma non vuole rinunciare al massimo del confort per il proprio piccolo.

    Il design è molto moderno e non passerà di certo inosservata, è un oggetto che fa la sua bella figura in qualunque casa, sposandosi armonicamente con qualunque stile di arredamento.

    E’ facilmente richiudibile ed occupa un’ammontare di spazio risibile una volta ripiegato.

    Il montaggio è velocissimo, molto più degli altri modelli di cui parliamo in questa pagina, ed in fin dei conti è comodissima.

    Unico contro è il materassino che alcuni troveranno forse un po’ troppo rigido, ma niente vi vieta di sostituirlo con uno più morbido.

    Tutto sommato un ottimo prodotto.

    Hauck Sleep N Play Center, un lettino innovativo

    La Hauck propone questo prodotto molto ben fatto e pensato, per venire incontro alle esigenze dei genitori moderni, per le nuove famiglie sempre in viaggio e in movimento.

    Occupa infatti pochissimo spazio e può essere facilmente riposto all’interno della propria abitazione senza risultare assolutamente ingombrante.

    Come peculiarità questo Sleep N Play Center della Hauck vede la possibilità di posizionare su ben due diversi livelli il materassino su cui far dormire i nostri piccoli.
    Si può optare per il livello del pavimento, ovvero quello lì più basso, oppure in alternativa per quello più in alto, ovvero all’altezza del materasso di un letto normale, per poterlo così allineare ad esempio al lettone dei genitori.

    Davvero un’ottima idea!

    Il materassino, una volta ripiegato, può essere utilizzato senza problemi direttamente come custodia del lettino, garantendo in questa maniera un’ottima chance di risparmiare un bel po’ di spazio.

    Come sempre vediamo la presenza di una cerniera per garantire al piccolo la possibilità di uscire autonomamente dal lettino quando ne senta la necessità, o ad esempio in caso di emergenza.

    Il lettino può essere inoltre utilizzato anche come box adibito ai giochi.

    Questo Sleep N Play Center della Hauck è molto completo e non smette di stupire.

    All’interno della confezione c’è infatti anche un fasciatoio pieghevole da poter appoggiare alle sponde del lettino.

    Di certo non la soluzione più comoda se c’è reale necessità costante di un fasciatoio, ma per i casi più in estremis è senza ombra di dubbio un’ottima possibilità da considerare.

    Purtroppo il fasciatoio non è rigidissimo, si sarebbe potuto optare per una soluzione migliore e questo lettino sarebbe stato praticamente perfetto.

    Il montaggio e l’apertura e chiusura di questo Sleep N Play è da trattare con molta attenzione perché ci sono delle parti che se non posizionate bene come indicato nelle istruzioni ne compromettono il funzionamento. Non temete comunque, niente di complesso.

    C’è una comodissima custodia che permette di trasportarlo come un trolley, perfetto quindi anche per i viaggi in aereo.

    Molto robusto e ottimo per bambini fino a 11 kili.

    La possibilità di posizionare il lettino a doppia altezza pone questo prodotto di sicuro un piccolo passo sopra agli altri.

    Come contro c’è forse la retina realizzata in materiale non perfetto.
    Ma è un particolare del tutto trascurabile, dato che ci troviamo di fronte ad un prodotto di alta classe.

    Molti preferisco acquistare un materassino nuovo perché non soddisfatti di quello in dotazione, questo capita praticamente quasi per tutti i lettini in vendita, ma troviamo che non è un grande problema anche perché se si desidera si può comunque utilizzare il materassino di base e se proprio si ritiene che questo non sia adatto con una manciata di euro si può acquistare senza problemi un nuovo materassino più morbido e spesso ad esempio.

    In fin dei conti comunque resta un ottimo prodotto consigliato a tutti senza ombra di dubbio.

    BabyBjörn 041121 Culla Harmony

    La BabyBjörn ci propone questa culla per neonati avveniristica dal nome accattivante Harmony.

    Pensata per i bambini tra i 0 e i 6 mesi, quindi da evitare se si hanno bambini più grandi, regge fino ad un massimo di 9 kili. Prestate molta attenzione a questo particolare dato che è una caratteristiche nettamente inferiore in termini di portata rispetto agli altri modelli presentati su questa pagina.

    Esteticamente è bellissima, forse il modello più bello tra questi proposti.

    Leggera e molto compatta di dimensioni, è realizzata con un tessuto estremamente morbido, oltre che in viaggio quindi può essere utilizzata comodamente a casa, anzi ve lo consigli caldamente perché un oggetto del genere ha una sua aura tutta romantica che di certo lascerà i vostri amici a bocca aperta.

    Il bambino può dondolare molto sovamente al suo interno grazie ad un avveniristico meccanismo che permette un movimento a molla, la struttura comunque è sicurissima non temete dato che il legno con cui è costruita è resistente e stabile.

    Consigliata per chi vuole qualcosa di diverso e desidera far crescere i propri figli circondati di bellezza.

    Hauck Dream N Play Plus lettino con materasso

    Un altro ottimo prodotto presentato dalla Hauck, un lettino realizzato come sempre a regola d’arte, molto resistente ed esteticamente meraviglioso.

    Facilissimo da montare, con delle illustrazioni che potrette capire (è il caso di dirlo) anche un bambino!

    Questo Hauck Dream N Play Plus è venduto all’interno di una comodissima custodia assieme al materassino su cui si può far dormire il bambino.

    C’è una zip molto intelligente che apre una botola dentro cui il bambino può entrare ed uscire autonomamente.

    Perfetto specialmente d’estate, molto comodo e ideale per chi viaggia tantissimo e non vuole fare mancare nulla ai propri figli. Una volta chiuso occupa davvero pochissimo spazio.

    Quando non è utilizzato come letto può essere convertito in box dove far giocare il bambino, di sicuro questo aspetto lo rende un convenientissimo prodotto 2 in 1.

    Consigliatissimo.

    In conclusione

    Quando si ha a che fare con il confort e la sicurezza dei nostri bambini nulla può essere lasciato al caso, soprattutto quando si è lontani da casa e ci si vuole finalmente rilassare per sentirsi liberi dai pensieri del tran tran quotidiano e dalla routine. Ciò non toglie comunque che non possiamo trascurare in alcun modo un elemento così fondamentale quale il giaciglio da viaggio dei più piccoli di casa.

    Non c’è nessuna scusa per non scegliere il meglio in questo caso, dato che i costi sono davvero contenuti e che un oggetto del genere potrà essere utilizzato negli anni a venire senza alcun problema, magari passandolo di fratellino in fratellino o di sorellina in sorellina più piccola.

    Venire a capo del prodotto giusto in questa incredibile giungla che è internet non è per niente facile, per questo sono utili guide come questa, pensate per portare un po’ di ordine ed organizzare i dati in modo da far luce e indicare i consumatori sul migliore acquisto.

    Qualsiasi sia la culla da campeggio o il lettino da viaggio che scegliate tra quelli proposti in questa pagina potrete essere sicuri che si tratterà in ogni caso di prodotti di grandissima qualità omologati ai più alti standard di sicurezza europei.

    Be’, non mi resta che salutarvi e lasciarvi alla prossima guida amici, alla prossima!

    Il Vostro Tony di Pro Contro

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    I 6 Migliori Arricciacapelli (Facili Da Usare) 2018

    I 6 Migliori Arricciacapelli (Facili Da Usare) 2018

    Ciao, sono Antonella di Pro Contro.

    Sei stufa del vecchio look e hai voglia di dare un po’ di movimento ai tuoi capelli?

    Gelosa della tua amica riccioluta?

    Bene amiche oggi vi presenterò l’accessorio che non può mancare nell’arsenale di ogni appassionata di hair-styling che si rispetti.

    Alcune la chiamano piastra per boccoli, ma il nome ufficiale è arricciacapelli e non ci si può sbagliare.

    CLICCA QUI PER SCORRERE IN BASSO DIRETTAMENTE ALLA GUIDA DEL MIGLIORE ARRICCIACAPELLI

    Andiamo assieme a scoprire cos’è, come si usa e quali sono quelli migliori in questo momento in commercio.

    Per andare invece alla guida dei migliori asciugacapelli, su un’altra pagina di questo sito, clicca qui.

    Come usare l’arricciacapelli? Tutorial

    Molte pensano che si possa applicare direttamente l’arricciacapelli sui capelli senza alcun tipo di preparazione, purtroppo non è così.
    Per prima cosa è importante asciugare i capelli completamente, in questo modo si prevengono danni.
    Nel caso di capelli lisci è bene inoltre prendere la precauzione di utilizzare uno spray che possa proteggerli dal calore.

    Inoltre è fondamentale scegliere la misura giusta del ferro per preparare i boccoli. Per un effetto naturale si tende ad utilizzare un ferro 18mm ad esempio, per effetti più leggeri si tende invece a salire di millimetratura.

    E’ importante tenere inoltre bene in mente fin da subito il tipo di stile che si vorrà infondere all’acconciatura finale. In questo modo si può decidere come utilizzare al meglio il ferro in questione.

    Nel caso si opti per un effetto naturale classico è bene arrotolare i capelli sul ferro girandoli all’indietro ed evitare ciocche grosse.

    E’ importante far girare i capelli invece del ferro. Quindi mantenere il ferro con la parte calda verso il pavimento e avvolgervi i capelli intorno dalle radici fino alle punte .

    I capelli devono essere tenuti sotto l’effetto di calore massimo per due o tre secondi, fate ben attenzione a non esagerare perché altrimenti si rischiano bruttissime scottature.

    Così come è buona norma lasciarli raffreddare dopo averli riscaldati senza andarli a toccare direttamente con le mani. In questo modo si preserva l’effetto e durerà più a lungo.

    Come passaggio finale è bene utilizzare uno spray di finishing e sistemare a mani nude le punte.

    L’utilizzo finale di una spazzola in modo leggero e delicato renderà l’effetto ancora più naturale.

    Nota bene: Se hai capelli lunghi, è meglio realizzare i boccoli in due volte. Il capello infatti si riscalderebbe troppo se lo si dovesse arrotolare perfettamente su tutta la lunghezza.

    Arricciacapelli senza calore

    E se preferiste arricciare invece i capelli senza usare il calore?
    Esistono delle alternative, illustrate molto bene in questo interessante articolo di clio makeup, che potrebbero fare al caso vostro.

    E’ chiaro che l’effetto sarà molto lontano rispetto a quello che si può ottenere con un arricciacapelli professionale, ma a volte non fa male sperimentare diverse tecniche, io credo che bisogna essere aperte e pronte a tutto per trovare il proprio stile personale.

    Quali tipologie di arricciacapelli esistono?

    Gli arricciacapelli non sono tutti uguali, ne esistono infatti di varie dimensioni da scegliere a seconda delle proprie esigenze e di quanto spesso si intende usare questo strumento.
    A seconda dello stile di ricci che sceglieremo infatti sarà più saggio preferire una forma rispetto ad un’altra, ma andiamo bene ad esaminare assieme le diverse tipologie di arriciacapelli presenti in questo momento sul mercato.

    Arricciacapelli cilindrico

    L’arricciacapelli cilindrico è la tipologia più conosciuta e riconoscibile, infatti è quello che direttamente immaginiamo per primo quando udiamo il nome di questo strumento.
    Come dice molto bene il nome il ferro è di forma cilindrica.

    L’arricciamento avviene attraverso il riscaldarsi del ferro, che viene scelto basandosi sulla tipologia di riccio che si desidera ottenere.

    Da 13 a 19 mm: è il riccio classico stretto, come siamo abituate nella permanente. Indicato per chi ha i capelli un po’ più corti.

    Da 20 a 25 mm: per chi ha i capelli di una lunghezza fino alle spalle, crea un effetto naturale e morbido.

    Da 30 mm in su: per avere onde molto larghe e sinuose.

    Arricciacapelli conico

    Gli arricciacapelli dalla forma conica sono molto interessanti, infatti permettono di realizzare la classica forma a spirale, essendo più grandi sulla parte interna e più sottili verso l’esterno.

    Arricciacapelli multistyler

    Gli arricciacapelli multistyler permettono invece di affrontare diverse tipologie di stile appunto, senza vincolarsi ad uno specifico. Per questo sono molto pratici, in quanto facendo un unico acquisto si avranno a disposizione moltissime varietà di ricci tra cui scegliere.

    Sul manico sarà infatti possibile di volta in volta applicare le parti che più ci interessano di modo da modellare alla perfezione i ricci secondo le nostre esigenze, e per realizzare eventualmente anche acconciature molto molto particolari.

    Oltre ai ferri conici e a spirale sono dotati infatti di svariati accessori che possono permetterci di dare libero sfogo alla nostra fantasia.

    Ma andiamo a scoprirli assieme senza perderci troppo in chiacchiere.

    La piastra arricciacapelli

    La piastra arricciacapelli somiglia in tutto e per tutto ad una normale piastra per capelli, con la differenza che invece di lisciare crea delle ondulazioni esteticamente molto belle da vedere.

    Gli arricciacapelli automatici

    Gli arriciacapelli automatici permettono di modellare i capelli senza bisogno di arrotolarvi le ciocche di volta in volta a mano, molto semplice.

    Come funziona l’arricciacapelli?

    L’arricciacapelli utilizza il calore per riscaldare i capelli e modellarli, il funzionamento di base è molto semplice da capire, ma è chiaro ed evidente che esistono delle peculiarità in base al modello scelto che andranno leggermente a variare l’effetto finale.

    La modalità classica riscalda a temperature molto elevate direttamente le ciocche che andremo ad arrotolare intorno al ferro.
    Si otterrà così la messa in piega che meglio crediamo.

    La modalità a vapore invece sfrutta una piccola caldaia per generare del vapore e dare forma ai capelli, una maniera molto delicata e innovativa per mettere in piega la nostra chioma senza il rischio di bruciarla!

    E’ fondamentale quindi che l’arricciacapelli che andremo a scegliere ci permetterà di selezionare nella maniera quanto più accurata e precisa possibile il grado di calore che intendiamo infondere ai nostri capelli, evitando chiaramente di esporli a temperature alta che rischierebbero di danneggiarli inutilmente e di scombinare ancora di più la nostra acconciatura, costringendoci a lavoro supplementare e tantissimo tempo perso.

    Ovvio che capelli molto lisci richiederanno temperature e tempi leggermente più alti rispetto a capelli mossi, perché in questo caso il dispositivo dovrà fare più lavoro che infondergli la forma desiderata.

    Più si sale di prezzo più sarà possibile customizzare a proprio piacimento la temperatura del nostro arricciacapelli, minore sarà il prezzo del nostro apparecchio e minore la possibilità di scelta.
    E’ chiaro che anche arricciacapelli di fascia media fanno il loro lavoro, a volte in maniera addirittura comparabile ai modelli top, però le possibilità di scelta saranno sicuramente diminuite e se vi trovate con un tipologia di capelli molto particolari o con esigenze specifiche potrà essere più difficile adattarlo alla vostra chioma.

    Migliore Arricciacapelli 2018

    BaByliss BAB2665SE Pro Mira Curl Steam, funziona anche a vapore

    Ecco un ottimo arricciacapelli automatico presentato dalla BabyLiss, una delle aziende più interessanti in questo campo.

    Come dicevamo nell’introduzione gli arricciacapelli automatici richiedono soltanto un parziale intervento manuale dato che provvedono in maniera autonoma a risucchiare i capelli all’interno del dispositivo senza bisogno di tenerli fermi con le mani.

    Il meccanismo è molto facile da capire e una volta che si ha in mano un arricciacapelli del genere l’utilizzo è estremamente intuitivo nonostante si possa oramai essere abituata ai modelli più classici a intervento manuale.

    Le impostazioni di messa in piega sono molteplici, si può passare secondo la propria intenzione di hair styling dal riccio piccolo tipico della permanente a ricci molto larghi, o in alternativa creare un semplice e leggero effetto ondulatorio.

    Può funzionare sia in maniera “classica” col calore che col vapore.

    Il vapore è una tecnologia relativamente avveniristica nel mondo degli arricciacapelli, e prende ispirazione dal funzionamento dei ferri da stiro a vapore. Ovvero si trova una piccola caldaia all’interno della quale inserire dell’acqua distillata che permetterà di agire sul capello preservandone la natura ed evitando effetti indesiderati.

    Il rivestimento fondamentale è di ceramica, per evitare che i capelli si danneggino a causa del calore. Infatti non dimentichiamo che la chioma e il cuoio capelluto sono estremamente sensibili alle alte temperature.

    Le temperature selezionabili viaggiano tra i 190 e i 230 gradi centigradi, temperature relativamente alta per chi intende fare un utilizzo occasionale dell’arricciacapelli o per chi ha capelli molto delicati che potrebbero soffrire del forte stress termico. Ma c’è una ragione per cui questo arricciacapelli lavora a temperature alte, ed è il fatto che è pensato per esporre il capello al calore solo per un breve lasso di tempo. In questo modo l’effetto è quasi istantaneo e il capello non viene sottoposto a eccessivo stress termico.

    Le funzioni del Babyliss Steam sono molteplici e impressionanti, è di sicuro tra le cadillac degli arricciacapelli data la sua enorme versatilità e la sua concezione molto all’avanguardia.

    E’ possibile selezionare il tempo che la ciocca dovrà passare all’interno dell’arricciacapelli (ricordiamo che quelli automatici “risucchiano” da soli i capelli all’interno quindi una funzione del genere è necessaria per poterne controllare l’effetto finale), i tempi tra cui poter scegliere sono 8, 10 e 12 secondi.

    Una volta effettuata la “passata” il Babyliss emetterà un leggero bip per avvertirci che ha compiuto il suo lavoro e si può quindi tranquillamente passare alla ciocca successiva.

    La rotazione può essere impostata quindi sia verso destra che verso sinistra, oppure selezionare direttamente quella lì automatica che vedrà il Babyliss muoversi in maniera dinamica tra i due sensi senza privilegiarne uno specifico, di modo da ottenere così un effetto naturale.

    E’ di sicuro un dispositivo con cui bisogna prendere un po’ di dimestichezza all’inizio per poterne cogliere tutte le sfumature e piegarlo al nostro volere. Sono sicura che scoprirete tante possibilità che vi sembravano finora ignote se avevate accesso solo ad arricciacapelli economici, che per quanto efficaci non hanno possibilità di personalizzazione come le ha questo modello.

    C’è anche l’autospegnimento, molto utile per questioni di sicurezza e di risparmio energetico.

    Il riscaldamento veloce permette di portare in una manciata di secondi lo strumento alla temperatura ottimale per l’arricciatura, rendendolo quindi subito pronto all’uso, comodo nel caso ad esempio si vada molto di fretta.

    Purtroppo non è dotato di una custodia in dotazione, questo è un fattore che lascia un po’ perplessi considerato il calibro di questo oggetto.

    Il cavo è di 2,7m quindi ottimo per ogni tipo di utilizzo.

    Questo BaByliss BAB2665SE Pro Mira Curl Steam è il prodotto consigliato per chi vuole fare davvero sul serio nella cura e nella messa in piega dei propri capelli.

    Imetec Bellissima Beach Waves, facilissima da utilizzare

    Il Bellissima Beach Waves è senza ombra di dubbio uno dei migliori arricciacapelli al momento in circolazione.

    La specialità per cui è disegnato sono le onde naturali grosse piuttosto che i ricciolini piccoli tipici degli arricciacapelli di utilizzo più comune. La parola “Waves” ovvero “Onde” nel nome del modello fa capire subito le effettive intenzioni di questo prodotto.

    Non ha la forma di un ferro ma di una piastra arricciacapelli.

    E’ possibile scegliere se si preferiscono delle onde più morbide o onde più strette scegliendo tra due modalità.

    Il funzionamento è molto semplice e basilare, si seleziona la superficie che fa al caso nostro e si pone la ciocca che si intende arricciare nel mezzo degli elementi riscaldati e lasciarla lì la solita manciata di secondi necessaria alla modellazione della messa in piega.

    E’ uno strumento adatto anche a chi non ha molta familiarità con le piastre arricciacapelli e desidera dei risultati professionali senza però necessariamente prima prendere confidenza con dispositivi complicati.

    Questa piastra è ideale per chi ha capelli di lunghezza media o lunga, se avete capelli relativamente corti meglio puntare su altri arricciacapelli.

    Il rivestimento è in ceramica, materiale perfetto per garantire la salute del capello anche con un utilizzo un po’ maldestro del prodotto. Ciò non significa che non dovrete prestare attenzione a non bruciarvi i capelli, ma che sarà più difficile fare “guai” rispetto a se stesse usando un arricciacapelli di produzione cinese.
    Lo stress termico è infatti ridotto ai minimi termini.

    La scelta della temperatura è forse un po’ limitata e non tiene perfettamente in conto tutte le possibili situazioni, infatti non è propriamente adatta a capelli molto delicati e sottili, dato che la minima temperatura selezionabile è 160 gradi e la massima 200.
    A volte si ha bisogno anche di temperature più elevate se i capelli sono già molto mossi e hanno bisogno di essere “domati”, 200 gradi paradossalmente potrebbero non essere abbastanza.

    Comunque sia è un’ottima piastra e per un utilizzo “regolare” su capelli normali che non presentano particolari caratteristiche è di sicuro il prodotto indicato.

    Il calore è selezionato attraverso una leva posta sul lato esterno del manico, molto comoda e senza la possibilità di essere inavvertitamente posizionata su un settaggio non desiderato.

    L’Imetec Bellissima Beach Waves è dotato della funzione di riscaldamento veloce, che gli permette di essere pronta all’uso dal momento in cui si decide di attivarla in soli 45 secondi, una bella comodità se ad esempio la si utilizza ogni mattina prima di andare al lavoro per dare una sistemata generale ai propri capelli.

    Ci sono dei LED a segnalare i diversi livelli preimpostati di temperatura.

    Le spie lampeggiano mentre il dispositivo si sta riscaldando mentre diventano fisse quando è giunto alla temperatura desiderata.

    L’impugnatura è trattata in materiale antiscotattura, a differenza di altre piastre che presentano invece temperature proibitive sulla parte in cui si poggia la mano per impugnarle. Di sicuro un fondamentale punto di vantaggio su alcune avversarie.

    All’interno della scatola c’è una cover molto ben fatta che ci permetterà di conservare la nostra Bellissima Beach Waves ogni volta che non ne avremmo bisogno, in tutta tranquillità e sicurezza perché eviterà che le parti più delicate della piastra possano essere scalfite.

    Importante anche la presenza di un cavo interamente girevole a 360 gradi, lungo però solo 1,80m particolare che potrà far storcere il naso a chi è abituato a cavistiche più lunghe, ma che noi riteniamo tutto sommato soddisfacente.

    Di sicuro un ottimo prodotto consigliato per chi desidera un effetto a onde e non ha capelli particolarmente corti.

    Remington Ci95 Ferro Conico Pearl

    Ecco un ferro arricciacapelli conico economico e minimale ma estremamente efficace dato che parliamo della Remington, ovvero una delle case leader mondiali per quanto riguarda la cura dei capelli.

    E’ un modello senza eccessivi fronzoli anche in questo caso, permette di fare boccoli molto belli e naturali che durano anche fino a tre giorni, a differenza di altre piastre o trattamenti economici che presentano una durata nettamente più limitata.

    Il Remington Ci95 è estremamente leggero e maneggevole, per chi vuole un effetto veloce senza dover stare a badare a mille funzioni e distrazioni.

    La qualità del ferro è ottima e i risultati sono grandiosi.

    Remington S6500 Piastra Sleek & Curl, alliscia e arriccia

    Ecco una piastra molto versatile che oltre che arricciare può addirittura a piacimento anche allisciare i capelli.

    Ottima soluzione per chi non sa decidersi e preferisce optare per un’acconciatura diversa a seconda della stagione e non ha voglia di acquistare due strumenti differenti.

    Alcuni utenti sulla rete si lamentano un po’ delle eccessive temperature a fianco all’impugnatura, abbiamo provato a testarla secondo queste direttive ed effettivamente è vero, è un po’ troppo calda in quella zona, ma niente di insopportabile.

    E’ un’ottima piastra da viaggio dato che è di piccole dimensioni ed è indicata per chi cerca uno strumento essenziale due in uno senza troppi fronzoli. Non dimentichiamo la funzione lisciante estremamente efficace.

    Si riscalda in meno di sessanta secondi ed è subito pronta per realizzare boccoli praticamente perfetti. Smette di lampeggiare quando è pronta, a differenza di altre piastre simili che emettono il bip caratteristico.

    Un prodotto sicuramente consigliatissimo.

    Rowenta CF2112 economico per ricci stretti e capelli corti

    Ecco un arricciacapelli per realizzare i ricci più stretti, particolarmente consigliato per chi ha capelli corti e ama realizzare dei bei riccioletti.

    I boccoli infatti a differenza di piastre più economiche rimangono per parecchio tempo e non ci sarà bisogno ogni giorni di ripetere l’operazione di arricciatura.

    E’ necessario arrotolare le ciocche di capelli una alla volta intorno al ferro e dopo pochissimi secondi i ricci saranno pronti.

    Un prodotto molto interessante ma soprattutto estremamente economico per chi vuole spendere poco ma portarsi a casa un prodotto che fa benissimo ciò per cui è stato progettato, senza confondere con troppe funzioni inutili che graverebbero sul prezzo.

    Il rivestimento è in ceramica, quindi di qualità e ottimo per proteggere i capelli.

    Leggerissimo e dal bel design.

    Ferro Elehot, l’alternativa economica

    Ecco un ottimo prodotto che si impone per via del rapporto tra qualità e prezzo. La Elehot non è una marca particolarmente blasonata, ma non ci si deve lasciar trarre in inganno perché

    Permette di sistemare i capelli arricciandoli in qualunque momento e ha ferri diversi di 5 dimensioni per venire incontro a tutte le esigenze di ricci più svariate.

    Riesce a riscaldarsi in pochissimo tempo, quindi è ottima per interventi “al volo”, ad esempio la mattina prima di uscire per andare all’università o a lavoro c’è la possibilità di disciplinare i propri capelli modellandone la direzione.

    Dotata di accessori molto interessanti che si agganciano con una facilità che ha dell’incredibile, e con uguale facilità si staccano dal dispositivo.
    I ferri di dimensioni diversa permettono di modellare la nostra chioma in qualunque maniera desideriamo, dai ricci più piccoli e fitti ai boccoli leggermente mossi, la messa in piega in ogni caso riuscirà a resistere per parecchie ore dopo l’applicazione.

    Si consiglia in ogni caso di utilizzare un termoprotettore sui capelli prima di procedere all’utilizzo.

    Assolutamente consigliata per chi vuole avvicendarsi al mondo degli arricciacapelli ma non vuole spendere un occhio della testa per un dispositivo che non sa se effettivamente userà con costanza o solo una volta tanto “per togliersi lo sfizio”. Se siete già pratiche di questo genere di apparecchi vi consiglio invece di fare riferimento a qualche altro prodotto magari un po’ più impegnativo presente in questa lista.

    In conclusione

    Non c’è niente di più prezioso dei propri capelli per una donna, dato che questa parte del corpo ha molte funzioni estetiche fondamentali, tra cui incrociare il viso per esaltarne pregi (e in alcuni casi ahimé difetti) e lanciare importanti segnali seduttivi. Infatti dietro una chioma folta e ben tenuta si cela spesso una donna affascinante capace di lasciare stecchiti gli occhi.

    Non prendiamoci in giro infatti, i capelli lunghi sono una fondamentale arma di seduzione per noi donne, e non c’è uomo sano di mente eterosessuale capace di resistervi.

    Scegliere un dispositivo da usare giorno dopo giorno sui nostri capelli per donargli la forma e la messa in piega che meglio desideriamo è di sicuro un’operazione molto delicata che non può certo essere affidata al caso.

    Gli arriciacapelli funzionano a temperature molto alte, bisogna prestare la massima attenzione quindi a non affidarsi a marche sconosciute o ancora peggio cinesi e non a norma con gli standard di sicurezza europei. Non c’è da scherzare infatti quando si utilizza un oggetto del genere sui capelli, si rischia di bruciarli e danneggiarne la struttura, con pesanti conseguenze future.

    Certo è che se si seguono tutte le attenzioni del caso è molto difficile sbagliare, basta un po’ di premura e buon senso per ottenere un risultato invidiabile senza alcun rischio. Vi sembrerà di essere state dal parrucchiere e le vostre amiche vi chiederanno tutti cosa avete utilizzato per essere così belle.

    Il giorno che ho acquistato il mio primo arricciacapelli qualcosa dentro di me è cambiata, è saltata fuori la consapevolezza finalmente di essere la principale artefice del mio destino estetico e di potere sperimentare da sola nella comodità di casa tutte le acconciature che desideravo. Da quelle classiche a quelle più estrose ed esuberanti.

    Chi è appassionata come me di hair styling sa bene di cosa sto parlando, non c’è emozione più grande che provare nuove forme di look sui propri capelli e su quelli delle proprie amiche disposte a “sacrificarsi” 😀

    Ebbene siamo infine arrivati alla fine di questa lunga guida, come al solito spero di essere stata esaustiva e di non avere lasciato nessuna curiosità insoddisfatta.

    Il mondo degli arricciacapelli è molto vasto e ricco di proposte che possono di primo acchitto lasciare un po’ interdette e confuse, soprattutto se è la prima volta che vi ci si approccia. Ma appena si comincia un po’ a conoscere meglio il temna diventa tutto più facile e fa meno paura.

    Vi lascio salutandovi con un abbraccio e invitandovi a dare un’occhiata anche alle altre parti del sito, ci sono molte guide utili infatti che aspettano solo di essere lette.

    Un saluto,
    la vostra Antonella di Pro Contro

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    I 7 Migliori Integratori (Potenti) Per Capelli

    I 7 Migliori Integratori (Potenti) Per Capelli

    Anche tu hai problemi di capelli deboli o che cadono?

    Ti sembra che i tuoi capelli siano molto sottili?

    Seguimi allora.

    Sapevi che la caduta dei capelli può essere strettamente correlata a una dieta poco equilibrata?

    Potrebbe venirti in aiuto un integratore alimentare per capelli.

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    Se il tuo problema è di far rinfoltire e ricrescere i capelli velocemente questa può essere la guida che fa al caso tuo.

    Dai un’occhiata anche alla nostra guida sugli shampoo anticaduta

    La salute del capello è influenzata dai nostri livelli ormonali, in linea del tutto generale i capelli rispondono meglio ad un alto livello di estrogeni e peggio a un livello elevati di androgeni.

    La caduta dei capelli molto spesso è ereditaria ma altrettanto spesso è causata da fattori quali lo stress o grandi traumi emotivi, fattori questi che possono contribuire a indebolire sensibilmente il capello.

    In autunno inoltre è più facile che si assista alla caduta dei capelli, rispetto all’estate invece che è il periodo in cui la crescita è più veloce.

    Inoltre può capitare molte volte che i capelli vengano indeboliti da cattive abitudini, ad esempio se vengono effettuati trattamenti molto aggressivi per la salute del cuoio come decolorazioni, tinture, permanenti eccetera.

    Alimentazione e caduta dei capelli

    Tentare di effettuare una corretta alimentazione e di pari passo un’integrazione dei nutrienti “amici” del capello può costituire un importante intervento da parte nostra per rinvigorire la nostra chioma e farla riprendere dopo un periodo difficile.

    I capelli sono costituiti da cheratina, una proteina particolarmente ricca di amminoacidi solforati. Un integratore per capelli che si rispetti quindi provvederà ad un corretto apporto proteico. Dunque metionina, la cisteina ed il suo derivato (cistina), la taurina e l’arginina. Ma non dovranno mancare flavonoidi, vitamina C, vitamina E e acido folico.

    Alcuni alimenti amici dei capelli sono gli agrumi, il tè verde, i broccoli e la verdura fresca.

    Una dieta vegana può contribuire alla caduta e all’indebolimento dei capelli, soprattutto se non si provvede a integratori per compensare le carenze di amminoacidi solforati.

    In generale comunque è consigliato come sempre mangiare molta frutta e verdura.

    Perché E’ Importante La Biotina Per i Capelli?

    La biotina è una vitamina fondamentale per la salute dei nostri capelli e della nostra cute.

    La sua carenza può portare infatti a una perdita incontrollata dei capelli nettamente superiore a quella fisiologica a cui siamo abituati.

    E’ normale infatti perdere alcuni capelli, il cuoio capelluto è vitale e in continuo rinnovamento, così come crescono capelli nuovi, altri cadono e vengono sostituiti.

    La biotina inoltre può portare a mancanza di appetito, debolezza, depressione e infiammazioni varie.

    La biotina è una vitamina, chiamata col nome scientifico di coenzima R, vitamina B7 o vitamina H.
    Svolge un ruolo fondamentale per l’attività di molti enzimi che regolano il metabolismo degli acidi grassi e dei carboidrati.

    Si può assumere biotina naturalmente tramite l’ingestione di cibi che ne contengono in larghe dosi come fegato, latte, tuorlo d’uovo e lievito.

    Diversi studi scientifici hanno dimostrato quanto questa sia fondamentale per la crescita del capello.

    Ne parliamo in questo articolo dato che moltissimi trattamenti per capelli contengono biotina.

    Tramite questa vitamina i capelli diventano più pettinabili e forti.
    Attraverso la sua integrazione è possibile in certi casi arrestare la caduta dei capelli e favorirne la crescita.

    Ci sono casi in cui la biotina assunta attraverso i cibi è già sufficiente al fabbisogno quotidiano però può accadere che alcune condizioni cliniche o certi cibi possano ostacolarne l’assorbimento, rendendo in questo modo vana l’assunzione.

    Gli integratori per capelli funzionano?

    Cominciamo col dire che gli integratori per capelli di certo non sono elisir miracolosi, ma di certo possono dare una mano molto consistente a tenere in salute i propri capelli o addirittura a rimetterli in sesto.

    E’ necessario comunque provvedere a una cura complessiva del cuoio capelluto attraverso l’uso di shampoo e balsamo naturali e delicati. Infatti l’uso prolungato di prodotti aggressivi spesso rischia di danneggiare i capelli rendendoli sfibrati, spenti e secchi. Inoltre i pori rischiano di ostruirsi col tempo e la crescita può essere compromessa o rallentata.

    E’ fondamentale inoltre correggere la propria alimentazione e cercare di tenere i livelli di stress al minimo. Seguendo queste semplici direttive e

    Come fare a mantenere i capelli sani?

    Bisogna innanzitutto lavarli con prodotti il più possibile delicati, la nostra cute è infatti molto sensibile e determinati shampoo aggressivi ad esempio potrebbero danneggiarla.

    La piastra va utilizzata sempre a temperature controllate.

    Evitare di usare il phon quando è possibile un asciugatura naturale.

    Mantenere una dieta sana e equilibrata.

    Ridurre al minimo lo stress.
    Anche se su questo punto ci sono opinioni contrastanti, alcuni infatti ritengono che il rapporto tra stress e caduta dei capelli non sia dimostrato, io personalmente ho sperimentato molte volte nella mia vita quanto la salute dei miei capelli sia invece in parte dipendente dal mio stato psichico.

    Migliori integratori potenti per capelli, per donne e uomini (Opinioni)

    1. Phyto Phytophanere per capelli e unghie

    Eccoci al cospetto di un ottimo integratore, oltre a prendersi cura dei nostri capelli infatti punta anche a risolvere molti problemi legati alle unghie deboli.

    E’ quello che uso io personalmente quando sento che i miei capelli cominciano a perdere vigore e tonicità. Non sempre è facile durante l’anno infatti prendersi cura della propria nutrizione in maniera ineccepibile, soprattutto se come me si è molto impegnate durante il giorno, un integratore è ciò che ci vuole per risolvere intelligentemente il problema.

    Come sempre, meglio non attendere miracoli da prodotti di questo genere, ma la rete è colma di recensioni entusiastiche che raccomandano l’utilizzo di questo prodotto.

    Il Phyto Phytophanere aiuta soprattutto in quei periodi dell’anno durante i quali i capelli sono più deboli, come ad esempio l’autunno.

    E’ facilissimo da assumere, infatti si presenta in comode capsule che possono essere degludite assieme ad un bicchiere d’acqua oppure ad una bevanda calda.

    Come sempre quando è il caso di questo tipo di prodotti occorre avere un po’ di pazienza in quanto i risultati cominceranno a notarsi nel giro di qualche settimana.

    I capelli cominceranno ad infoltirsi e ci si accorgerà dei primi miglioramenti.

    Gli ingredienti sono naturali, infatti si passa dall’olio di germe di grano (Vitamina E-Alfa Tocoferolo), olio di borragine (acido gamma-linolenico), olio di pesce (EPA e DHA), Vitamine B2, B6, B8 e Zinco, un vero e proprio mix esplosivo di salute per le proprie unghie e capelli.

    Nella confezione ci sono 90 più 90 capsule, per un trattamento complessivo di ben 3 mesi, quello che basta per cominciare a rendersi effettivamente conto dei risultati ed eventualmente continuare l’integrazione.

    Come sempre vi ricordo quanto sia fondamentale non affidarsi mai al 100% a questi prodotti aspettandosi che risolvano i nostri problemi dal nulla, c’è bisogno infatti di un atteggiamento proattivo da parte nostra per far sì che funzionino. Nel caso particolare è importante adattare un po’ la nostra dieta evitando di esagerare con le cosiddette “schifezze” e sgranocchiare più spesso invece frutta e verdura.

    L’effetto è anticaduta e rinvigorente.

    L’unico contro di questo prodotto è l’odore non proprio dei migliori. Ma nonostante questo aspetto è un integratore estremamente valido con cui mi sono sempre trovata bene e l’ho consigliato spesso alle mie amiche.

    Il prezzo inoltre è molto interessante.

    2. Biotina Vegavero – Vegano e Ottimo

    Per chi desidera un prodotto con ingredienti naturali il Biotina Vegavero potrebbe essere la scelta adatta.
    Così come suggerisce infatti questo prodotto è al cento per cento vegetale e garantisce un sufficiente apporto al proprio organismo di vitamine e minerali per proteggere e rinvigorire capelli, barba, unghie e pelle.

    E’ sufficiente una semplice capsula al giorno, quindi non avrete problemi perché la confezione da noi suggerita garantisce ben 3 mesi di trattamento senza dovervi preoccupare di riacquistare il prodotto. Alla fine dei 180 giorni potrete decidere se continuare o meno, e ad un costo così contenuto vale davvero la pena provare.

    Queste capsule sono totalmente vegane e di buona qualità.

    Le capsule sono ricche di Biotina e di Zinco, particolare che rende il Biotina Vegaro un integratore indicato per la caduta dei capelli, ma anche per rinforzare il tessuto della pelle e delle unghie.

    L’azienda assicura che nel prodotto non sono presenti tracce animali di alcun tipo.

    3. Nu U Nutrition – integratore generico per corpo e capelli

    Un altro prodotto che non poteva mancare in questa guida perché molto venduto e apprezzato da consumatori e consumatrici.

    In rete viene considerato infatti un prodotto molto efficace che può aiutare ad integrare i nutrienti che mancano all’interno della nostra alimentazione per garantirci una migliore salute per il nostro capello.

    La base di integrazione in questo caso è la curcuma. Non è solo indicato per i capelli ma per il benessere generale del nostro corpo.

    All’interno della confezione ci sono 365 compresse da consumare una al giorno per un trattamento virtualmente lungo un intero anno se si desidera.

    Estremamente completo, ricco comunque di Vitamine B7 per favorire la crescita del capello e delle unghie, anche in questo caso, nonostante questo aspetto non venga fortemente evidenziato dal venditore come nel caso precedente.

    Se ci si premura di vivere in maniera sana evitando di sottoporre il cuoio capelluto a stress inutili dati da trattamenti molto aggressivi, il Nu U Nutrition è senza ombra di dubbio un ottimo ed economico alleato per i nostri bulbi piliferi.

    Inoltre la confezione è molto conveniente perché può essere utilizzata da una persona per un intero anno, il risparmio mi sembra chiaro in questo caso.

    Le pastiglie sono pensate per essere estremamente facili da ingerire, quindi anche chi normalmente ha problemi a inghiottire integratori del genere si troverà a proprio agio.

    Alcuni si lamentano marginalmente dell’odore, considerandolo simile a quello del lievito, ma tutto sommato non è malaccio, e comunque va avvertito per pochissimi istanti mentre lo si manda giù. Sicuramente tollerabile.

    4. Swisse – ad alto contenuto di biotina

    Un ottimo prodotto pensato appositamente per unghie e capelli.

    Se in questo periodo vi capita di perdere più capelli di quanto pensate sia la vostra media, allora potreste essere di fronte al prodotto che fa al caso vostro.

    Dopo un paio di settimane si possono cominciare già a notare i primi risultati.

    Ottimo anche per migliorare la salute della pelle.

    E’ un integratore completo, certamente tra i migliori di questa tipologia.

    All’interno della confezione sono presenti ben sessanta compresse.

    Ottimo prodotto per quanto riguarda il rapporto qualità-prezzo.

    Una mia amica perdeva molti capelli prima di usarlo, mi ha assicurato che già dopo tre settimane la capigliatura aveva acquistato nuova linfa e il numero di capelli caduti si era ridotto di moltissimo.

    5. Vitamic C – pacco XXL

    Un altro integratore completo in versione XXL per non essere mai a corto di pasticche.

    Da assumere una capsula una volta al giorno per ottenere effetti di rinvigorimento del proprio corpo.

    Semplice, economico, ma soprattutto ricco di Vitamina C, proprio come segnala il nome.

    6. Miglio Cres, pensato per gli uomini

    Miglio Cres è un altro prodotto da tenere d’occhio se si è interessati alla cura dei propri capelli.

    Soprattutto se il problema è quello di avere dei capelli sottili che tendono a cadere.

    Il punto di forza di questo prodotto sono il Selenio e lo Zinco, è infatti proprio grazie alla forza di questi due importantissimi minerali che il Miglio Cres rappresenta da certi punti di vista uno step in avanti rispetti ad altri integratori apparentemente simili.

    Fondamentale l’apporto per contrastare la presenza dei nefasti radicali liberi.

    Altri ingredienti fondamentali sono il Miglio e l’Ortica, che stimolano la circolazione e rendono più lucida ed elastica la pelle.

    Pensato principalmente per gli uomini ma può essere utilizzato senza alcun problema anche dalle donne con ottimi risultati.

    7. Migliorin, linea completa dedicata

    Un ottimo prodotto da utilizzare volendo assieme allo shampoo dedicato della stessa linea, contrasta la caduta dei capelli e rivitalizza le unghie

    Sono ben 90 Gellule Da 835 Milligrammi pensate per favorire in modo del tutto naturale il naturale processo di crescita del capello e rafforzarlo affinché riesca a resistere anche ad eventuali stress futuri.

    Noterete molto presto l’effetto sopra al tronco dei nuovi capelli, che cresceranno più voluminosi e forti. Provare per credere.

    Senza ombra di dubbio un grande alleato per la cura del capello, e fa parte di una linea di prodotti ottimi da considerare se si intende prendere seriamente la salute del proprio cuoio capelluto.

    Cosa contengono generalmente gli integratori alimentari per capelli?

    Biotina
    Vitamina fondamentale di cui abbiamo abbondantemente parlato all’inizio dell’articolo

    Niancina
    Aiuta l’idratazione della pelle e del cuoio capelluto.

    Ferro
    Rende i capelli più forti e brillanti, specialmente indicato per integrare diete di chi ha i capelli sottili.

    Zinco
    Altro minerale fondamentale per la lucentezza dei nostri capelli.

    Vitamine del gruppo B
    Fondamentali per pelle, capelli e unghie.

    Vitamina C
    Punto cardine per la creazione del collagene e per rinvigorire i tessuti.

    Vitamina E
    Aiuta a costruire nuovi tessuti e migliora la circolazione sanguigna.

    Vitamine del gruppo B
    Permette, quando è possibile, di far ricrescere i capelli persi.

    In conclusione

    Non è facile scegliere quando si tratta di salute dei propri capelli, ci sono moltissimi prodotti presenti sul mercato e la maggior parte di questi sembrano delle copie uno dell’altro.

    E’ per questo che una guida del genere è fondamentale per districarsi nella complicata giungla dei prodotti per capelli.

    Fondamentale ricordarsi che non esistono pozioni magiche e che è buona norma difendersi da chi cerca di vendere prodotti spacciandoli per miracolosi.

    Come ho molte volte ribadito in questo articolo: assumere integratori alimentari non ci risparmia dal prestare attenzione a ciò che mangiamo e alla maniera in cui viviamo. Molte volte infatti i nostri problemi sono provocati da squilibri psicofisici del nostro organismo che per qualche motivo non si trova a funzionare al 100%. Può capitare ad esempio che si stia passando un brutto periodo perché è inverno, il tempo non è dei più favorevoli e magari si sta vivendo qualche problema sul lavoro o in famiglia, questa è la tipica situazione in cui un integratore può fornire un ottimo aiuto iniziale per spingerci a migliorare quanto c’è di migliorabile nella nostra vita, e cominciare così un percorso di rinvigorimento non solo dei nostri bulbi piliferi ma anche del nostro organismo in generale.

    Spero di esservi stata d’aiuto anche questa volta, vi saluto affettuosamente.

    La vostra Antonella

    I contenuti presenti su questo articolo hanno carattere informativo e non si sostituiscono in nessun modo a valutazioni di medici, dietisti o nutrizionisti specializzati o a terapie in atto. Pro Contro non si assume responsabilità per i contenuti sopra riportati, non sostituiscono in alcun modo il parere del proprio medico curante. Ricordate sempre prima di assumere medicinali o prodotti di consultare un medico e di leggere sempre il foglio illustrativo. Nel rispetto del Codice di Condotta prescritto dal D.L. 70 del 9/4/2003, le informazioni inserite in questo articolo devono considerarsi di tipo culturale ed informativo.

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    Gli 8 Migliori Condizionatori Portatili (Silenziosi)

    Gli 8 Migliori Condizionatori Portatili (Silenziosi)

    Il caldo in estate può essere talmente fastidioso da impedire persino di concentrarci, sei d’accordo con me?

    Non tutti però hanno lo spazio e la possibilità di installare un condizionatore a muro in casa.

    C’è bisogno in questo caso di un condizionatore portatile silenzioso senza unità esterna, con o senza tubo.

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    Anche nel caso si disponga dello spazio e della possibilità di installare un condizionatore tradizionale spesso può essere più saggio acquistare invece un condizionatore portatile.

    Scopriamo quando effettivamente conviene optare per la portatilità.

    Innanzitutto acquistando un condizionatore portatile non ci sarà bisogno di fare fori nel muro e di alterare visivamente l’interno e soprattutto l’esterno della nostra abitazione.

    I condizionatori portatili come funzionano?

    I condizionatori portatili infatti hanno compreso al loro interno tutto ciò che gli occorre per poter funzionare e non necessitano di un’ingombrante unità esterna, sono quindi facilmente trasportabili da una stanza all’altra della vostra abitazione o addirittura da una casa all’altra.

    Non c’è bisogno di fare riferimento ad un tecnico specializzato e di spendere ulteriori soldi quindi in installazione e manutenzione.

    Il prezzo inoltre è decisamente più basso se prendiamo in considerazione modelli di condizionatori di simili caratteristiche e capacità.

    I condizionatori portatili, in sintesi, sono l’ideale quando si ha la necessità di rinfrescare singolarmente le stanze della propria abitazione e non si ha spazio a sufficienza fuori per le unità esterne dei fissi.

    I modelli senza tubo sono pochi, e in molti casi sarà necessario collocare comunque un tubo che porti l’aria calda prodotta dal motore fuori dalla nostra abitazione tramite una finestra.

    Questa soluzione è chiaramente molto meno invasiva rispetto l’installazione di un condizionatore fisso con unità esterna, dato che si tratterà semplicemente di sistemare il condizionatore accanto ad una finestra e posizionare così il tubo all’esterno.

    Nella nostra guida andremo comunque a trattare sia i modelli con tubo che quelli senza, quindi non preoccupatevi, se siete in cerca della soluzione meno invasiva possibile siete nel posto giusto.

    I condizionatori portatili dispongono di rotelle quasi in tutti i casi, questa caratteristica li rende praticamente perfetti per essere trasportati da un locale all’altro. Se intendiamo ad esempio acquistarne solo uno per tutta la casa potremmo spostarlo con noi ad esempio dall’aria giorno all’aria notte quando andremo a dormire, senza bisogno di spese aggiuntive.

    I condizionatori portatili comunque sia non necessitano di un balcone per essere installati a differenza di quelli fissi, non andrete a disturbare in alcun modo i vostri vicini o l’estetica del palazzo. Ci sono alcuni contesti abitativi infatti in cui l’installazione di un condizionatore fisso è praticamente da escludere.

    E’ chiaro che quando si sta acquistando un condizionatore portatile c’è da tenere conto a moltissime variabile per poter scegliere il modello che faccia meglio al caso nostro, si tratta comunque di un elettrodomestico da tenere in funzione per parecchie ore al giorno, è quindi fondamentale che i consumi siano limitati.

    Per questo basta dare un’occhiata alla classe energetica che deve essere accuratamente riportata dal produttore a seconda delle caratteristiche di consumo del dispositivo.

    Condizionatori a inverter

    I condizionatori dotati di tecnologia a motore inverter inoltre riescono a gestire in maniera molto più equilibrata il raffreddamento interno.
    Infatti una volta che si è raggiunta all’interno dell’ambiente la temperatura da noi precedentemente indicata il motore del condizionatore abbassa la propria potenza gradualmente di modo da tenere costante la temperatura della stanza e di evitare un surriscaldamento e sprechi di elettricità.

    I condizionatori senza inverter funzionano in maniera leggermente diversa, infatti il motore in questo caso comincerà subito a funzionare a pieno regime fino a far raggiungere all’ambiente circostante la temperatura indicata dal termostato interno, una volta ottenuto l’effetto desiderato si spegnerà del tutto. In questo modo avverrà il classico gioco dell’accendi-spegni, perché la temperatura chiaramente non si manterrà costante nel tempo e il motore tornerà a stare acceso al massimo del suo consumo di lì a poco per farla riabbassare di quei pochi gradi di differenza.

    E’ chiaro quindi che i condizionatori a inverter consumano molto di meno.

    I Condizionatori Portatili sono silenziosi?

    Il rumore è un’altra caratteristica da tenere d’occhio, perché dovendo lavorare magari di notte direttamente nella stanza da letto il condizionatore dovrà essere ottimizzato per poter convivere con le nostre esigenze di quiete e tranquillità.

    E’ bene quindi dare anche un’occhiata ai valori espressi in decibel indicati dalle aziende produttrici.
    E’ chiarissimo in questo caso che più basso sarà il valore medio migliore sarà la prestazione perché indicherà un basso grado di rumore e quindi la possibilità di godere ad esempio della propria televisione senza alcun problema, o ancora meglio dormire senza essere disturbati.

    Vi avviso già che un minimo di rumore è inevitabile dato che questi sistemi sono praticamente un tutto in uno, laddove i condizionatori a muro tradizionali hanno il vantaggio innegabile di poter posizionare parte del dispositivo all’esterno in modo da risultare sicuramente meno rumorosi.
    Però non avrete di che preoccuparvi, i modelli scelti in questa guida sono i meglio performanti sul mercato in questo momento a mio parere.

    C’è spesso a venirci in aiuto la tecnologia con funzione Sleep che permetterà di diminuire sensibilmente il rumore del motore di notte per evitare di disturbare il nostro sonno preziosissimo.

    Le dimensioni sono un altro importantissimo fattore da considerare, queste chiaramente oltre a influire inevitabilmente sullo spazio occupato in casa dal nostro apparecchio sono anche direttamente proporzionali alla potenza erogata.
    E’ chiaro che un condizionatore più grande risulterà orientativamente anche più potente di uno viceversa piccolo.

    C’è da tenere sempre bene in mente il fatto che questi condizionatori nonostante siano portatili e quindi non richiedano di bucare il muro per comunicare fisicamente con l’esterno hanno bisogno di passare fuori l’aria calda che il loro motore produce per mezzo di un tubo. Voglio ricordare però che nella nostra guida presenteremo anche modelli senza tubo.

    Esistono condizionatori portatili per tutte le esigenze di spazio.

    La potenza refrigerante si misura con l’unita BTU, maggiore è questa migliore sarà la capacità del condizionatore di portare velocemente ed efficientemente la temperatura dell’ambiente circostante a quella da noi indicata.

    Il timer-termostato serve per poter indicare una temperatura desiderata a cui vogliamo che la stanza si adegui di modo che il condizionatore vada in stop, progressivo o meno a secondo di se sia dotato o meno di inverter e che riesca a mantenere la temperatura dell’ambiente consumando meno corrente possibile.

    La funzione deumidificazione è presente su alcuni modelli e permette di rendere l’aria dei nostri ambienti più secca, ciò può tornare molto utile soprattutto d’estate.
    La modalità ventilazione invece serve a poter utilizzare il condizionatore per espellere semplicemente aria senza raffreddarla.

    Spesso capita che condizionatori dotati di funzionalità all’ultimo grido saranno più costosi dei modelli minimali che fanno lo stesso il lavoro ma permettono minore personalizzazione di alcuni parametri e in certi casi anche una peggiore gestione dei consumi.

    Se si vuole avere un prodotto durevole nel tempo che permetta di risparmiare qualche euro al mese sulla bolletta è meglio pensare di fare un investimento un po’ più cospicuo al momento dell’acquisto per poter poi essere sicuri di portarsi a casa un elettrodomestico che duri nel tempo e non richieda alcun tipo di manutenzione.

    Raffrescatori D’aria vs Condizionatori

    Esistono condizionatori che imitano il funzionamento dei ventilatori, in questa situazione la tecnologia sfruttata è completamente diversa da quella a cui siamo abituati. Sul mercato ultimamente vengono introdotti prodotti del genere per soddisfare le esigenze di una particolare nicchia.

    In questo caso il raffreddamento è realizzato con un sistema di ventilazione particolare che utilizza l’acqua all’interno di un serbatoio. Questa va tenuta fredda per mezzo di ghiaccio che deve essere inserito a mano. E’ chiaro che questa non è la soluzione più comoda, ma di sicuro economica.
    In alternativa al serbatoio da riempire a mano in alcuni c’è la possibilità di utilizzare alcune cartucce particolari vendute per questo scopo.

    E’ chiaro che in questa maniera non è possibile assicurarsi un sistema di refrigerazione capace di funzionare indisturbato per parecchie ore.
    E’ fondamentale infatti essere sempre accorti in questo caso per potere sostituire all’occorrenza il serbatoio di modo da tenere la temperatura sempre bassa e permettere alla ventilazione di fornire costantemente aria fredda all’ambiente circostante.
    Solo in questa maniera si ha un sistema davvero efficace.

    Ovviamente questa soluzione non prevede l’utilizzo del motore tipico dei condizionatori che invece funziona incamerando aria calda e trasformandola in fredda nella stanza interessata.

    I condizionatori tradizionali invece lavorano con una pompa di calore e una per il raffreddamento dell’aria.
    Si tratta del sistema classico a cui oramai siamo abituati da anni, non c’è bisogno di ricaricare il serbatoio dell’acqua come nella modalità precedente. Il funzionamento è quello classico dei condizionatori da muro.

    Condizionatori senza tubo Pro e Contro

    I condizionatori senza tubo sono sicuramente molto più comodi dei condizionatori portatili che richiedono invece sempre un’uscita verso l’esterno per potere essere utilizzati in tranquillità dato che il motore ha bisogno di uno “sfogo” per l’aria calda che produce. Non avrebbe senso far ritornare l’aria calda dentro ad un posto che stiamo cercando con molti sforzi di raffreddare, giusto?

    I condizionatori che non hanno bisogno del tubo non dovranno quindi essere posizionati per forza accanto a finestre, e potranno in questo modo essere posizionati dove meglio crediamo senza alcun problema.

    Il contro però di questo innegabile vantaggio è il fatto che questi modelli raffreddano molto di meno e non riescono a garantire una copertura di metri quadrati ampia abbastanza da poter raffreddare uno spazio di medie dimensioni.
    Vanno bene solo per ambienti davvero piccoli.

    Miglior Condizionatore Portatile Con Tubo (opinioni)

    1. Argoclima Relax, grande risparmio di energia

    L’Argoclima Relax fa parte di quegli elettrodomestici non troppo costosi né estremamente economici, si situa orgogliosamente nel mezzo, senza però avere le caratteristiche di un prodotto di infima fattura, presentando anzi i pregi di modelli provenienti da marchi più altisonanti. Ma andiamo a vedere bene assieme quali sono le caratteristiche che fanno dell’Argoclima un prodotto certamente unico nel suo genere.

    Il fiore all’occhiello di questo dispositivo è senza ombra di dubbio il risparmio energetico. Se siete interessati infatti a minimizzare i consumi sulla bolletta e avere allo stesso tempo prestazioni ottime l’Argoclima potrebbe essere il modello che fa per voi.

    Infatti rispetto ad altri climatizzatori a tubo è dotato di caratteristiche salva-energia che permettono di risparmiare fino al 10% rispetto ai climatizzatori a cui siamo comunemente abituati.

    E’ dotato di tecnologie molto particolari che gli permettono di avere un’azione refrigerante invidiabile per poter a parità di energia elettrica consumata emettere molta più aria nell’ambiente circostante, garantendo in questo modo refrigerio nell’ambiente in cui è posizionato.
    Questo avviene senza problemi infatti anche a velocità molto limitate.
    Su questo aspetto è un prodotto sorprendente che al test effettivo si è rivelato molto interessante e con una marcia in più rispetto agli altri prodotti simili per quello che riguarda i consumi.

    Il rumore anche è limitato, chi ha progettato questo elettrodomestico si è ingegnato bene per garantire un ottimo refrigerio impiegando il minimo suono del motore possibile. E’ possibile infatti tenerlo su anche di notte senza doverci preoccupare che ci sveglierà nel bel mezzo del sonno.

    Non dà fastidio neanche sopra i normali volume della televisione, sarà possibile quindi collocarlo nel soggiorno durante i caldissimi pomeriggi estivi e ci consentirà di goderci il nostro meritato refrigerio, anche nel caso decidessimo di sistemarlo molto vicino alle nostre orecchie e al nostro corpo.

    L’acqua di condensa nel caso dell’Argoclima Relax viene riutilizzata dall’elettrodomestico con un intelligentissimo e avanzatissimo sistema di riciclo interno dell’acqua, per poterla rimettere in circolo ai fini del raffreddamento.

    C’è la possibilità qualora se ne avverta il bisogno di convertire la funzionalità dell’Argoclima da climatizzatore a deumidificatore, pensiamo ad esempio in quei giorni di Agosto in cui al caldo torbido si somma un’umidità incredibile che rende ancora più insopportabili le alte temperature perché ne amplifica gli effetti sul corpo, illudendoci che faccia ancora più caldo. Un vero e proprio inferno.

    Il design è minimale, si adatta senza problemi a qualunque contesto casalingo.

    2. De’Longhi PAC AN112 Silent, il fuoriclasse silenzioso

    Ecco uno dei migliori condizionatori portatili a tubo attualmente esistenti sul mercato: il De’Longhi PAC AN112 Silent.

    Come ben sappiamo la De’Longhi si posiziona da anni come leader nel campo. Anche questa volta non tradisce con un grande prodotto che dà filo da torcere agli avversari.

    Ci troviamo di fronte infatti ad un dispositivo estremamente portatile quanto potente, disegnato seguendo tutti i crismi moderni e che garantisce la consueta affidabilità De’Longhi senza tradire le nostre già alte aspettative.

    E’ di sicuro un dispositivo che non lascia con l’amaro in bocca, bello da guardare, che non sfigura in nessun contesto domestico.

    Rispetto ad altri modelli simili è senza ombra di dubbio più veloce, ovviamente ciò non significa che renderà la vostra stanza una cella frigorifera, il De’Longhi PAC AN112 Silent è pensato infatti per fornire refrigerio ma tenendo sempre bene conto delle esigenze corporee degli utenti. Il gas refrigerante naturale che utilizza gli permette infatti di essere sempre ben bilanciato nel pieno rispetto dell’ambiente.

    Funziona anche da deumidificatore, per utilizzare questa funzione non sarà però necessario disabilitare quella refrigerante, il dispositivo infatti è progettato per fondere insieme le due azioni abbassando la temperatura e riducendo l’umidità allo stesso tempo. Di sicuro un passo in avanti nel mondo dei condizionatori portatili.

    Se si desidera è possibile chiaramente isolare le due funzioni ed utilizzare ad esempio solo il deumidificatore nelle giornate in cui l’umidità è il principale nemico e le temperature non sono di per sé proibitive.
    Non c’è limite alla personalizzazione insomma.

    Ma la caratteristica regina di questo dispositivo è senza ombra di dubbio la silenziosità, non è un caso infatti che porti nel nome l’aggettivo Silent…

    E’ infatti un elettrodomestico molto molto silenzioso, utilizzabile senza problemi anche da chi ha il sonno decisamente leggero (e in questo corre in aiuto la funzione sleep), ma si comporta benissimo ovviamente anche utilizzando la modalità normale e vi assicuro che non arrecherà nessun disturbo ai componenti della famiglia.

    Di classe energetica A+, il che lo colloca nel gotha dei climatizzatori con tubo. E’ molto conveniente e vi permetterà di evitare brutte sorprese sulla bolletta, soprattutto nei mesi più caldi dove si rischia di utilizzare questi dispositivi quasi ininterrottamente con possibili conseguenze sulle spese dell’energia elettrica. Non è di certo il caso per questo PAC AN112 Silent, efficace e parco di consumi.

    Il display ci permette in ogni momento di regolare infatti la temperatura come meglio desideriamo e poterne programmare accensione e spegnimento evitando in questo modo gli sprechi altrimenti inevitabili.

    Essendo un climatizzatore a tubo non c’è bisogno di specificare che c’è ovviamente bisogno in questo caso di trovare lo spazio per far passare il tubo necessario al suo funzionamento, ma non vi preoccupate perché basterà una finestra leggermente aperta e il problema sarà presto risolto.

    Consigliatissimo.

    3. De’Longhi PAC N87 Air-to-air Pinguino, top class

    Ma la De’Longhi ha molte frecce al proprio arco, e non delude neanche in questo caso col suo PAC N87 Air-to-air Pinguino, modello reso molto famoso da una vecchia e storica pubblicità.

    Non è di fascia altissima ma dotato di funzioni molto avanzate che lo posizionano di sicuro un passo avanti ai concorrenti, cerchiamo di capire assieme perché con questa mini-guida.

    I consumi non sono per niente esagerati, quindi se siete alla ricerca di un dispositivo che consumi poco queo PAC N87 Air-to-air è di sicuro da considerare e da appuntare tra i possibili candidati.

    Assolutamente non fastidioso mentre è in funzione, sfoggia molti meno decibel di rumore rispetto a modelli simili, di sicuro una marcia in più non indifferente perché promette pace mentre si è in soggiorno ad esempio a chiacchierare con gli amici o a guardare la tv.

    Il prezzo anche è ragionevole, considerati tutti questi pregi.

    Il consumo anche non è ottimale come quello del suo fratello maggiore ma di sicuro è di tutto rispetto, infatti va a classificarsi tra i prodotti di fascia media.

    La classe energetica indicata dal produttore per questo Pinguino è infatti la A, ci sono sicuro dispositivi di questo tipo che promettono la A++, ma non possiamo lamentarci perché le prestazioni sono molto interessanti e ci sono diverse funzioni che possono renderci la vita più facile.

    Riesce a raffreddare in maniera ottimale stanze sui 30 metri quadrati, ma ci si può avventurare anche su perimetri più grandi come indica la De Longhi, di sicuro una bella taglia considerate le dimensioni medie degli appartamenti italiani. Se invece siete dotati di stanze più piccole meglio guardare ad altri modelli.

    Attenzione perché se non siete dotati di un contatore dell’energia elettrica con un contratto “generoso” potreste avere problemi, non è indicato ad esempio accenderlo al contempo col forno di casa. Di certo i consumi non sono massimi ma non si tratta neanche di un elettrodomestico “light”.
    Considerate bene questo aspetto quindi prima di procedere all’acquisto.

    E’ un condizionatore silenzioso che non supera in ogni caso i 63 decibel. La costruzione e il progetto di questo elettrodomestico senza ombra di dubbio sono avvenuti con la massima attenzione e cura per i dettagli, infatti sembra proprio che gli ingegneri di casa De Longhi abbiano fatto di tutto per limitare il rumore e garantire il massimo confort sonoro per gli utilizzatori finali.

    Ovviamente i condizionatori per la loro propria intima natura non possono essere silenziosissimi, dato che ci sarà sempre un motore in funzione per generare aria fredda collegato a un tubo per incanalare fuori l’aria calda. E’ implicito che un minimo di rumore debba essere sempre presente. Teniamo però in considerazione un altro aspetto fondamentale di cui non molti parlano quando leggono i dati relativi ai decibel emessi da un determinato elettrodomestico, ovvero la differenza fra i suoni emessi in maniera costante e quelli lì a impulso secco.

    Che cosa significa?

    E’ molto semplice, ve lo spiegherò con un esempio molto facile da capire: se siete in una stanza in pieno centro cittadino in una strada trafficata in cui passano le auto a qualunque ora del giorno sarete di sicuro sottoposti costantemente a un certo livello di “inquinamento acustico”, questo rumore sarà perenne però e le vostre orecchie e il vostro cervello vi si abitueranno dopo un tot lasso di tempo fino a non accorgersene nemmeno più.
    Poniamo che questo rumore si aggiri intorno ai 60 decibel.
    Se un giorno state dormendo e di colpo nell’altra stanza viene emesso un suono di trombetta del pari impatto sono di 60 decibel appunto vi sveglierà di sicuro di colpo rovinandovi il sonno, perché questo accade?

    Il cervello si adatta di buon grado ai suoni costanti (pensate anche ad esempio a il ticchettio costante di un orologio, se ne avete uno che batte nella stanza in cui state leggendo in questo momento il nostro articolo sono sicuro che magari ne ignorate del tutto l’esistenza, semplicemente il vostro cervello vi si è abituato).

    Con ciò voglio dire che quando leggete che una determinata macchina produce 50 decibel di rumore dovrete sempre considerare questo suono come costante perché prodotto da un motorino in funzionamento, molto probabilmente nonostante il numero possa spaventare paradossalmente un rumore sordo del genere nella stanza in cui si sta dormendo può arrivare addirittura a conciliare il sonno coprendo altri suoni molto più disturbanti…

    Impariamo quindi sempre ad analizzare con intelligenti i dati fornitici da una ditta produttrice, per essere non semplici consumatori passivi sciocchi ma utenti informati e intelligenti, come recita lo slogan di Pro Contro.

    Fatta questa utile premessa esplicativa dobbiamo comunque tenere bene conto che il Pinguino in questione da noi recensito si presenta come uno dei più silenziosi sul mercato.
    Quando viene attivata la modalità Silent si avrà appunto il massimo del silenzio, è bene sapere che questa modalità si aziona in automatico quando parte la modalità deumidificazione.

    Con il “Silent” verrà ridotta sensibilmente la velocità della ventola del nostro Pinguino. Il raffreddamento in questa maniera resterà costante se pure leggermente rallentato, è bene quindi lasciare prima andare l’elettrodomestico per una prima “ondata di raffreddamento” e quando si sarà raggiunta la temperatura indicata passare in modalità Silent per mantenerla riducendo ai minimi termini un possibile fastidio.

    Le prestazioni cavalcano la media dei prodotti simili, come abbiamo già detto se siete dotati di stanze molto grandi meglio puntare su altri modelli che potrete trovare direttamente sul sito Amazon. Se le caratteristiche del Pinguino vi richiamano l’attenzione ma avete bisogno di qualcosa di più impegnativo per case molto grandi sono sicuro che troverete una valida alternativa, infatti questo non è l’unico Pinguino esistente ma ne esiste una vasta fascia di modelli per tutte le esigenze.

    Non è dotato delle modalità più avanzate riservate invece ad altri modelli più costosi.

    E’ di sicuro però un ottimo compromesso tra consumi e costo.

    Un altro aspetto fondamentale fiore all’occhiello di questo prodotto è senza ombra di dubbio la sua leggerezza, è davvero facile da posizionare all’interno dei nostri ambienti, non se ne sentirà praticamente il peso date le comode rotelle su cui è montato.

    Anche la forma è molto ergonomica e non sarà difficile capire come posizionare le mani per poterlo muovere in tutta comodità.

    Ovviamente come accade per tutti i modelli a tubo ci sarà bisogno di posizionarlo accanto ad una finestra, dato che come abbiamo ripetuto più volte all’interno di questa guida il motore per produrre aria fredda costantemente ha bisogno di tirare fuori quella calda, e non possiamo di certo farla rientrare imprudentemente all’interno della nostra casa.

    C’è un telecomando in dotazione ma se si preferisce è possibile utilizzare direttamente lo schermino posizionato sopra al Pinguino De Longhi.
    Ci sono tre modalità tra cui poter scegliere: raffreddamento, deumidificazione e ventilazione.

    Da non dimenticare l’importantissimo Timer che ci permetterà di ottimizzare i consumi secondo la nostra volontà.

    Ricordiamo inoltre che la presenza del tubo è fondamentale anche se si intende utilizzare la macchina solo per deumidificare l’ambiente, dato che in questo caso occorrerà a tirare fuori la condensa incamerata.

    Una macchina semplice elegante e funzionale, dal prezzo assolutamente accessibile. Consigliatissima.

    4. Klarstein New Breeze 7, molto bello ed elegante

    Abbiamo qui alla fine del nostro articolo il New Breeze 7 della Karlstein, come dicono gli americani last but not least, dato che questo condizionatore portatile è molto performante e interessante.
    Passiamo quindi a scoprire insieme le motivazioni che ci hanno spinto ad inserirlo all’interno della nostra lista.

    E’ un prodotto relativamente nuovo, dal design molto accattivante, molto facile da spostare in giro per le nostre abitazioni, nonché piccolo e maneggevole.

    Sorprende per ciò che riguarda le prestazioni, dato che è molto potente in quanto a potenza refrigerante, che in questo caso si assesta a a 9000 BTU.

    Può quindi raffreddare efficacemente una stanza tra i 20 e i 30 metri quadrati.

    E’ dotato di un comodissimo telecomando che permette di muoversi agevolmente tra le tante funzioni e opzioni che questo dispositivo dispone.

    Consta di 3 differenti modalità, da scegliere a seconda delle proprie esigenze e di quanto si voglia effettivamente gravare sulla bolletta elettrica.
    C’è la funzione raffreddamento, quella ventilatore ed infine quella di deumidificazione. Ebbene sì, il nostro Klarstein New Breeze 9 non si occuperà solo di tenere bassa la temperatura delle nostre stanze ma all’occorrenza interverrà anche per rimuoverne l’umidità, quando non ne possiamo proprio più e sentiamo l’aria di casa come appiccicata.

    E’ possibile scegliere la temperatura desiderata e volendo anche bloccare i tasti per non permettere ai bambini di intervenire sulle impostazioni di questo apparecchio. Fidatevi che questa funzione può essere una vera e propria manna dal cielo quando si vive in casa con bimbi molto curiosi che non perdono occasione per infilare le proprie mani dappertutto.

    Altra caratteristica molto importante è quella del timer, che ci lascia programmare l’avvio e la chiusura del nostro elettrodomestico. Non dobbiamo dimenticare quanto sia fondamentale questa funzione, dato che uno dei fattori cruciali per utilizzare al meglio il proprio condizionatore è quello di ottimizzare al massimo gli orari di accensione e spegnimento dell’apparecchio, in modo da gravare meno possibile sulla bolletta dell’elettricità.

    Non dimentichiamo la modalità notturna per utilizzare il dispositivo anche quando in casa c’è silenzio assoluto per ridurre consumi e rumore di modo da preservare la quiete domestica.

    A livello di consumo elettrico questo potente elettrodomestico ci riserva delle sorprese positive, in quanto la classe energetica in questione è la A, di certo distante dalla valutazione positiva massima A+++, ma allo stesso tempo non se la cava neanche malaccio, al punto da non impensierirci troppo per quanto riguarda la spesa elettrica per farlo funzionare.

    E’ chiaro che se si vive in zone particolarmente calde e si mira a tenere acceso il dispositivo per moltissime ore l’anno, è meglio in quel caso optare per un prodotto di fascia energetica superiore, ovviamente in questo caso si sarà anche obbligati a una spesa un tantino più onerosa. Ma come amiamo ripetere all’interno delle nostre guide e dei nostri articoli, un risparmio al momento dell’acquisto non è per forza sinonimo di un investimento sul lungo termine.

    Spesso è meglio spendere un po’ di più in prima battuta per poi godersi gli effetti positivi di un prodotto sulle nostre economie sul più lungo termine.

    Quello che molti ci chiedono spesso perché preoccupati dalla rumorosità di apparecchi del genere e quanto effettivamente possa dare fastidio un condizionatore portatile in casa, la risposta è che serve tenere conto di moltissimi fattori e non è possibile fare affidamento solo ai valori forniti dalle aziende.

    Certo è che questo prodotto è decisamente silenzioso e con la funzione Sleep raggiunge ulteriori livelli di “tranquillità sonora”.

    Leggermente sotto la media per ciò che riguarda i decibels prodotti.

    Inoltre la modalità notturna è nettamente meno rumorosa di quella normale diurna già abbastanza tranquilla di suo.

    Di sicuro a questo prezzo è molto difficile trovare di meglio, certo non è nemmeno un prodotto da acquistare a occhi chiusi, ma tenendo conto delle proprie necessità può essere un’ottima alternativa per chi non intendere fare un uso super intensivo del condizionatore nel corso dell’anno.

    Le funzioni sono quelle lì base, ma oramai i prodotti di questa fascia tendono tutti ad assomigliarsi abbastanza, non dimenticate di considerare anche l’aspetto estetico perché questi elettrodomestici per quanto piccoli sono comunque notevoli all’interno di un appartamento e se brutti possono dare un po’ fastidio all’occhio. Non è il caso di questo Klarstein New Breeze 9, molto bello esteticamente.

    Facilissimo da spostare all’interno della casa, un punto sicuramente di forza per chi pensa già da subito di non volerlo lasciare semplicemente all’interno di una singola stanza ma programma di utilizzarlo in diverse zone della casa a seconda ad esempio dei diversi periodi dell’anno.

    Un prodotto che non deluderà di certo le vostre aspettative. Consigliatissimo.

    Migliori Condizionatori senza tubo – Raffrescatori d’aria

    1. Radialight DAER0001, efficace e a buon prezzo

    Ecco un raffrescatore eporativo, più che un condizionatore classico è un incrocio tra un ventilatore e un condizionatore.

    Il risparmio sulla bolletta è evidente, così come il bassissimo impatto ambientale.

    Come abbiamo già detto all’interno della nostra ricca guida i raffrescatori sfruttano l’acqua a una temperatura molto bassa per raffreddare l’ambiente circostante.

    Questo Radialight DAER0001 è una vera e propria macchina da guerra, ha una forma molto interessante che si sviluppa verso l’alto, in più il suo vasto parco accessori lo rende di sicuro un acquisto da considerare se si sta per scegliere un’opzione di condizionamento dell’aria volendo fare a meno del tubo.

    Il serbatoio di questo dispositivo è molto capiente e permette un lungo utilizzo e un grande raffreddamento.

    Come sempre capita in questi elettrodomestici la presenza del timer è inoltre fondamentale per poterne regolare in modo razionale il funzionamento ed ottenere una grande prestazione energetica.

    I raffrescatori funzionano prendendo l’aria calda intorno a lovo e trasformandola in aria fredda attraverso un pannello evaporativo collegato all’acqua fredda o ancora meglio al ghiaccio inserito all’interno del serbatoio.
    Ci sono delle ventole che provvedono quindi a rimettere in giro l’aria opportunamente raffreddata.

    Il peso e le dimensioni sono contenutissime, quindi non si avranno problemi ad utilizzarli in quelle case dove lo spazio può essere un serio problema.

    Può essere utilizzato anche come ventilatore.

    Il display touch è perfetto per attivare le numerose funzioni di questo dispositivo e comandare il getto d’aria secondo le nostre esigenze di potenza e di tempo.

    Si può programmare lo spegnimento dai 30 minuti alle 7,5 ore.

    Quando l’acqua o il ghiaccio all’interno del serbatoio terminano la macchina si blocca automaticamente per non dare vita a malfunzionamenti eventuali.

    Può funzionare anche con i panetti freezer venduti nella confezione, questi vanno riempiti d’acqua e fatti congelare all’interno del frigo di casa.

    C’è inoltre il comodissimo filtro anti-polvere in dotazione.

    Di sicuro una macchina efficace e a buon prezzo.

    2. Trotec PAE 25, Rinfrescatore d’aria

    Ecco un altro importante climatizzatore portatile senza tubo, può quindi venire utilizzato in parecchi contesti differenti senza dovercisi preoccupare di trovare una soluzione per emettere all’esterno l’aria calda prodotta dal motore del rinfrescatore.

    Ideale per essere usato in camper o in altri luoghi in cui non conviene installare un climatizzatore fisso o ancora uno portatile con il tubo.

    Funziona tramite l’acqua che viene raffreddata dal ghiaccio e riesce quindi a raffreddare adeguatamente la stanza in cui viene posto, fornendo maggiore refrigerio rispetto ad un normale ventilatore.

    Consigliato per ambienti di media dimensione, consuma solo 65W ed è decisamente silenzioso.

    Non solo provvede a rinfrescare l’aria della nostra stanza, può anche essere utilizzato come depuratore, basterà semplicemente selezionare la relativa opzione.

    E’ di dimensioni contenute, il che lo rende molto facile da spostare da una stanza all’altra. Programmabile facilmente anche da chi non ha mai utilizzato un apparecchio del genere.

    3. Klarstein Maxfresh WH

    Ecco un prodotto sicuramente interessante nel campo dei raffrescatori eporativi come alternativa ai condizionatori col tubo.
    Anche in questo caso infatti ci troviamo al cospetto di un ottimo climatizzatore senza tubo.

    Il design è molto accattivante, può essere utilizzato anche senza aggiungere acqua al suo serbatoio, in questo caso funzionerà come un normalissimo ventilatore, nel caso in cui si decida invece di farlo funzionare nella maniera per cui è stato progettato avremo dei risultati molto più soddisfacenti.

    Un’alternativa di sicuro buona per chi non vuole acquistare con climatizzatore con tubo, evitando in questo modo la scomodità di dover trovare una maniera di posizionare suddetto tubo verso l’esterno. Non sempre si è dotati infatti di stanze che hanno finestre adattabili per questo scopo, e si corre il rischio di dover affrontare estati molto calde se non ci si industria con un’alternativa consona, in questo caso il Klarstein Maxfresh WH può davvero fare al caso vostro.

    E’ molto facile da spostare da una stanza all’altra dato che è dotato di comodissime rotelle. Come tutti gli altri raffrescatori può essere usato sia con che senza acqua. Nel caso si decida per qualche motivo di utilizzarlo facendo a meno di acqua o ghiaccio fungerà da semplice ventilatore, abbastanza potente per le situazioni di caldo meno estreme. Se siete invece nel cuore dell’estate e volete godere del vostro meritato refrigerio, sarà invece d’obbligo inserire dell’acqua fredda all’interno del serbatoio affinché il getto d’aria sia efficace e soddisfacente.

    Il cavo dell’alimentazione purtroppo non è molto lungo, e se si desidera posizionarlo molto lontano da una presa elettrica è bene considerare da subito l’utilizzo o l’acquisto di una prolunga, di certo un acquisto di poco conto considerato che già il prezzo di questo elettrodomestico è contenuto.

    Di sicuro consigliato se si vuole sopravvivere ai momenti più intensi dell’estate ma non si ha la possibilità di utilizzare un climatizzatore a tubo o uno fisso.

    Da considerare come acquisto per chi ad esempio dispone di una seconda o terza casa in cui dimora solo per pochi giorni all’anno e non vuole spendere troppo ma allo stesso tempo gradisce un’ottima alternativa.

    4. Klarstein Whirlwind 3 in 1, molto versatile

    Ecco un condizionatore portatile molto ingegnoso, il Klarstein Whirlwind 3 in 1 è infatti un dispositivo molto portatile e dal design moderno.
    Oltre ad essere un raffrescatore ad acqua, assicura altre due modalità di ventilazione.

    E’ un vaporizzatore ad aria che funziona attraverso l’evaporazione di acqua o di ghiaccio.

    E’ dotato di un comodissimo display a led per poter tenere sempre bene sotto controllo la situazione e regolare le impostazioni secondo le proprie esigenze evitando consumi inutili che graverebbero solo sulla bolletta inutilmente.

    Considerato per chi cerca una soluzione high tech senza però voler investire troppi e soldi e soprattutto senza dover bucare vetri o muri per tirare fuori il tubo, dato che come dicevamo è questo un modello senza tubo.

    Il serbatoio è da 5 litri e mezzo, abbastanza per garantire un’intera notte di refrigerio senza dover pensare di svegliarsi per riempirlo di nuovo.

    Acquisto consigliatissimo.

    I condizionatori fanno male?

    Si potrebbe credere che utilizzare il condizionatore portatile sia elementare come inserire la spina, azionarlo e attendere che raffreddi l’ambiente.
    Be’, in parte è vero, ma ci sono sicuramente delle accortezze da mettere in pratica per far sì che il nostro dispositivo funzioni al meglio permettendo un risparmio di elettricità e la massima sicurezza di noi stessi e dei componenti della nostra famiglia.

    E’ bene non utilizzare il condizionatore a temperature troppo basse per evitare eventuali danni alla propria salute, soprattutto se in casa sono presenti bambini piccoli che meno sopportano sbalzi termici e potrebbero seriamente risentirne.

    Le temperature consigliate sono tra i 23 e i 26 gradi. Vi è mai capitato di entrare in estate in centri commerciali o negozi di grandi catene e percepire uno sbalzo di temperatura surreale, come passare dal Sahara al Polo Sud?

    Ebbene, questo repentino cambiamento termico provoca nel corpo un forte stress che provoca in molti casi problemi alla salute.

    Bene anche ricordare di non indirizzare il getto d’aria fredda verso parti specifiche del corpo per tempi troppo prolungati.

    Di notte è meglio programmare un autospegnimento o usufruire della modalità Sleep.

    In conclusione

    Quando arriva l’estate è sempre dura scegliere il dispositivo per poter raffreddare la propria casa e riuscire a trovare la pace e il confort sperati.

    C’è chi dissemina la casa di ogni tipo di ventilatori piccoli e grandi, magari a soffitto, e chi invece preferisce affidarsi ad un condizionatore. Al giorno d’oggi l’installazione di quelli fissi è sempre comune ma non è possibile in tutti i contesti abitativi, c’è quindi spesso bisogno di ingegnarsi per trovare una soluzione.

    Pensiamo ad esempio ad una casa vacanze che si utilizzi solo per poche settimane l’anno, in quel caso non ha davvero senso installare un condizionatore a parete, e sarà di certo meglio optare per un modello portatile.

    Se avete una casa grande inoltre probabilmente non vorrete i vostri balconi tappezzati di unità esterne dei diversi condizionatori da installare nelle diverse stanze. Anche in questo caso potrebbe essere più saggia l’opzione portatile, per non andare a violentare tutte le pareti della nostra casa e ritrovarci praticamente con uno colabrodo il giorno che eventualmente decideremmo di fare dei lavori e rimuovere queste unità di raffreddamento.

    E’ chiaro che l’acquisto di un dispositivo del genere è sempre una scelta che richieda uno studio oculato delle proprie esigenze per poter acquistare un prodotto che sia soddisfacente ma allo stesso tempo non vada ad alleggerire eccessivamente il portafogli, soprattutto in un momento come questo dove le spese superflue non sono effettivamente benvenute.

    Spero che questa guida lunga ed esauriente vi sia stata d’aiuto, è sempre bello sapere di essere utili soprattutto quando si parla di qualcosa di così vitale come gli ambienti in cui viviamo ogni giorno.

    Mi piace l’idea di poter aiutare la persone a vivere meglio e nel confort più totale, di sicuro un condizionatore portatile può migliorare la vita di ogni giorno, soprattutto d’estate, ed aiutarci a concentrarci sul nostro lavoro oppure permetterci di stare meglio assieme alle persone che amiamo.

    Alla prossima amici,
    Dario di Pro Contro

    ProContro.com partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it

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    i 7 Migliori Scaldabagno Elettrici (a Basso Consumo)

    i 7 Migliori Scaldabagno Elettrici (a Basso Consumo)

    Ciao,
    Sono Dario.

    Scusate il ritardo per la produzione di questo articolo, ma un po’ una malattia imprevista un po’ l’arrivo delle belle giornate mi hanno costretto a rimandarne di alcuni giorni l’uscita.

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    Dopo aver discusso in maniera estesa e dettagliata degli scaldabagno a gas, è il momento di parlare di quelli elettrici, date soprattutto le grandi richieste che abbiamo avuto da parte dei nostri lettori.

    Lo scaldabagno elettrico costituiva anni fa la tipologia più diffusa di boiler domestico, faceva infatti la parte del protagonista nelle case degli italiani.

    Nonostante la diffusione a macchia d’olio degli scaldabagno a gas quelli elettrici continuano ad essere usatissimi e ciò non mi sorprende, le motivazioni infatti andremo ad analizzarle una ad una con calma in questo lungo ed esauriente articolo.

    Partiamo col dire che la soluzione elettrica non è di certo quella più ecologica o economica, ma alle volte a causa dello spazio molto limitato non abbiamo alternative per il bagno di casa.

    Se siete costretti a ricorrere agli scaldabagno elettrico dovente quindi per lo meno scegliere un modello che sia ottimizzatissimo in quanto a consumi, ovvero che vi permetta di ottenere il massimo dei risultati con una spesa quanto più possibile ridotta. Il riscaldamento dell’acqua a scopi sanitari per la nostra abitazione non è infatti un optional, al giorno d’oggi l’acqua calda per lavarsi e cucinare è diventata normale amministrazione ed è obbligo trovare una soluzione che soddisfi sia le nostre esigenze di confort che le nostre tasche.

    Ma andiamo a vedere bene qual è la soluzione ideale.

    Scaldabagno elettrico o a gas?

    Innanzitutto c’è da capire se la soluzione elettrica sia quella effettivamente migliore per le nostre esigenze. Al momento c’è una forte preferenza verso gli scaldabagno a gas, il motivo è semplice infatti, come abbiamo ben spiegato precedentemente nell’altra guida questi modelli permettono di ridurre sensibilmente i consumi sul breve e lungo termine e di risparmiare tantissimo.

    Lo scaldabagno elettrico è sicuramente più economico al momento dell’acquisto, purtroppo col passare del tempo i consumi di questo si riveleranno essere nettamente superiori a quelli dello scaldabagno a gas, la corrente elettrica è infatti molto più costosa del gas a parità di effetto riscaldante dell’acqua.

    Se si ragiona sul lungo termine è meglio acquistare uno scaldabagno a gas, infatti se si tengono conto i consumi medi di una famiglia è facilissimo calcolare i risparmi e rendersi conto come questo convenga rispetto a uno elettrico.

    Ci sono però dei casi in cui è impossibile installare un modello a gas per questioni di spazio o legali, infatti la legislazione italiana in materia di sicurezza sugli impianti a gas è molto stringente e se non si vuole installare un dispositivo “abusivo” in questi casi si dovrà giocoforza optare per un modello elettrico.

    Ci sono inoltre situazioni in cui l’acqua calda viene usata talmente raramente, pensiamo ad esempio case abitate solo pochissimi giorni all’anno, oppure luoghi di lavoro come uffici e negozi in cui viene utilizzata davvero pochissime volte e in piccole quantità. In questi casi si può tranquillamente preferire un modello elettrico senza troppi patemi d’animo.

    Lo scaldabagno a gas

    Il trend attuale è tutto a fare degli scaldabagno a gas, e nei prossimi anni si prevede che questi avranno la meglio su quelli lì elettrici. Non bisogna dimenticare infatti il forte impatto ambientale che un ingente uso di energia elettrica può avere. Se si ha a cuore il riscaldamento globale e l’inquinamento la scelta a gas è obbligata, infatti sono questi i modelli più ecologici che assicurano minore impatto su Madre Natura.

    Acquistare un sistema a gas può essere però molto più costoso, anche l’installazione è più impegnativa e richiede di solito la chiamata di professionisti esperti.

    Lo scaldabagno elettrico viceversa si presta molto più ad un montaggio fai da te e soprattutto è molto più economico.

    Scaldabagno istantaneo o ad accumulo?

    Un’altra sostanziale differenza da considerare è quella tra gli scaldabagno istantanei e quelli ad accumulo. Come suggeriscono le parole che li descrivono la differenza è nella maniera di come viene fornita l’acqua al momento della “richiesta” tramite rotazione della manopola del lavandino.
    Quelli lì istantanei possono fornire appunto l’acqua senza alcuna limitazione in maniera istantanea però hanno alcuni problemi con le variazioni della portata dell’acqua.

    Gli altri invece accumulano l’acqua calda all’interno del serbatoio e quando questa finisce c’è bisogno che si “ricarichi”, di norma occorrono un paio d’ore affinché l’acqua ritorni al suo precedente livello e si possa riscaldare.

    Come scegliere lo scaldabagno elettrico

    Gli scaldabagni elettrici sono molto longevi, possono arrivare addirittura a funzionare senza dare problemi fino a dieci anni.

    Uno scaldabagno elettrico economico non sarà per forza di cose conveniente sul lungo periodo, perché come abbiamo già visto se è vero che gli scaldabagno a gas permettono di risparmiare molti soldi nell’arco di un anno in quanto a consumi è anche vero che uno scaldabagno elettrico ottimizzato ci permetterà lo stesso di non far gravare tantissimo i suoi costi sulla bolletta.

    Ogni casa e ogni famiglia avranno bisogno di uno scaldabagno specifico che risponda alle loro esigenze, è quindi impossibile stabilire effettivamente un modello univoco che vada bene a tutti. Molto spesso mi si chiede: Dario, ma dicci praticamente qual è secondo te il migliore scaldabagno elettrico?

    Non posso rispondere a questa domanda perché mi troverei nella posizione molto ostica di dover individuare un modello adatto a tutti i contesti abitativi e a tutte le utenze, missione in cui putroppo non posso arrischiarmi dato che serve considerare di volta in volta il modello più adatto alla situazione esaminata.

    E’ anche vero che ci sono dei boiler molto più funzionali, che presentano un grandissimo rapporto qualità prezzo e tante ottime caratteristiche che permettono una facilità estrema di uso e ottime performance riscaldanti.

    Esistono diverse tipologie di scaldabagno elettrico, e credo che a questo punto della nostra guida risulti indispensabile occuparcene di tutte una per una per essere esaustivi e mostrare quali sono effettivamente vantaggi e svantaggi di ciascun tipo e guidarvi così nella scelta in maniera ottimale senza lasciare nulla al caso.

    E’ fondamentale sempre tenere bene in considerazione la portata dello scaldabagno e il locale in cui questo andrà installato, questi due elementi sono quelli lì fondamentali da cui partire per basare le nostre eventuali scelte.

    Scaldabagno elettrici piccoli

    Gli scaldabagno elettrici piccoli solitamente presentano una portata dichiarata tra i 10 e i 30 litri, anche se leggendoli qui possono sembrare molti non lasciatevi confondere dalle apparenze, infatti questa tipologia di dispositivi è consigliata soltanto per piccolissime utenze e contesti in cui l’acqua calda è richiesta solo in sporadici casi, pensiamo ad esempio uffici e negozi in cui al massimo di solito c’è bisogno di lavarsi le mani o compiere elementari azioni di toilette. Insomma parliamoci chiaro a pochi verrà in mente di farsi una bella doccia o un bagno mentre sono in ufficio.
    In altri casi vengono utilizzati in grandi case dove occorre integrare dispositivi più grandi, dato che è difficile portare l’acqua calda in giro in case molto grandi, oppure quando si è allargata una casa che originariamente era di dimensioni ridotte, in questi casi risultano utilissimi perché permettono di generare l’acqua calda proprio vicino ai servizi igienici che la necessitano.

    Sono solitamente di forma cubica.

    Scaldabagno elettrico verticale

    Ecco la tipologia più classica di scaldabagno, è di forma cilindrica (anche se ai giorni d’oggi ne troviamo in vendita versioni molto più sottili per andare incontro a qualunque esigenza di spazio) e vengono installati sul muro in verticale.
    La capacità è tra i 50 e i 250 litri.

    Sono costruiti per essere decisamente resistenti alla corrosione naturale dell’acqua, ma anche ai depositi di calcare che molto spesso si formano malgrado tutti i nostri accorgimenti e l’uso di prodotti appositi. Senza dimenticare la ruggine che in molti casi riesce ad essere un vero e proprio killer degli scaldabagno.

    Sono corredati molto spesso di un termostato che serve per controllare la temperatura dell’acqua.

    Scaldabagno elettrico orizzontale

    Ecco degli scaldabagno dalla forma un po’ più insolita, soprattutto nel nostro paese, molti di voi scommetto non li hanno neanche mai visti dal vivo.
    Sono gli scaldabagno elettrici, anche questi dotati di capacità simile a quelli verticali oscillante tra i 50 e i 200 litri.

    La forma che prevede un’installazione orizzontale è ideale in stanze in cui non è possibile l’installazione di quelli verticali che magari andrebbero a rubare troppo spazio vitale, urge quindi la necessità di riferirsi a dei modelli del genere per risolvere il problema con tranquillità ed efficienza.

    Ci sono inoltre modelli appositamente progettati per essere utilizzati sia in maniera verticale che orizzontale, questi sono i miei preferiti dato che permettono una certa libertà e non vincolano l’installazione in una maniera o nell’altra costringendoci a scegliere per forza al momento dell’acquisto, con questi potremo infatti cambiare anche idea in corso d’opera e spostarne l’ubicazione se vorremo.

    Scaldabagno elettrico stabile

    Ecco altri scaldabagno un po’ atipici, ovvero quelli lì stabili anche detti a basamento perché vengono poggiati direttamente sul pavimento.

    Questo tipo di forma particolarissima permette di affrontare litraggi molto più consistenti, infatti si parte dai 50 per arrivare sino a migliaia di litri. Come potete bene immaginare dei dispositivi del genere sono consigliati per contesti in cui è richiesta una quantità d’acqua davvero eccezionale e non sono consigliatissimi per le normali abitazioni o usi familiari. Vengono infatti spesso usati in grandissimi ambienti pubblici o industriali.

    Quanto consuma uno scaldabagno elettrico?

    Come abbiamo ripetuto sopra sino alla nausea lo scaldabagno elettrico è giocoforza qualche gradino sotto a quello gas date le sue scarse prestazioni energetiche, badate bene però compie molto bene il suo dovere è solo che a parità di risultati impiegherà molta più corrente elettrica che andrà in qualche modo a gravare sulla bolletta.

    Negli ultimi anni però gli ingegneri che studiano come migliorare i consumi di questi apparecchi sono riusciti a compiere dei veri e propri miracoli dato che i modelli attuali permettono delle performance in certi casi anche vicine ai modelli a gas.

    All’interno di una normale abitazione lo scaldabagno (eguagliato forse in alcuni casi dal forno della cucina) è il dispositivo che solitamente grava di più sulla bolletta dell’elettricità, in alcuni casi addirittura si può arrivare in percentuale a un costo del 30% su tutta la bolletta, pensate un po’.

    Detto questo è fondamentale quindi prendere coscienza del fatto che questo acquisto è vitale per la salute delle proprie finanze domestiche e che una mossa falsa in questa fase rischierebbe di essere scontata negli anni a venire in maniera negativa. Alcuni sprovveduti credono di risolvere la cosa affidandosi a modelli economici o addirittura provenienti dal mercato cinese e in molti casi nemmeno dotati dei certificati obbligatori, pensando illusoriamente di risparmiare. Be’ amici ho una brutta notizia per voi, questo tipo di atteggiamento è in realtà controproducente e rischia col tempo di risultare dannoso non solo sul vostro portafogli ma anche sulla vostra salute e su quella della vostra famiglia.

    Lo scaldabagno ideale è quello che coniuga un prezzo contenuto all’acquisto e un risparmio sui consumi, mentre allo stesso tempo continua a garantire una grande efficienza nel tempo.

    Esistono attualmente modelli che sfruttano una comoda pompa di calore alimentata direttamente con l’energia elettrica, la superficie è direttamente proporzionale in questo caso al risparmio.

    L’isolamento all’interno del boiler è un altro fattore fondamentale per evitare inutili e folli dispersioni di calore, immaginate un po’, tutti questi sforzi per riscaldare l’acqua completamente vanificati da scarsa coibentazione che rischierebbe di farla ridiventare presto freddo.

    Ovviamente gli scaldabagno più ottimizzati in quanto a consumi risultano spesso essere quelli leggermente più costosi, però vi posso assicurare che qualche decina di euro investita al momento dell’acquisto potrebbe rivelarsi assolutamente la scelta più furba sul lungo termine, ampiamente ripagata dal portarsi a casa un ottimo prodotto sicuro e poco “ghiotto” di energia elettrica.

    Gli scaldabagno elettrici tendono a consumare molta energia nei propri minuti e nelle prime ore di uso, successivamente si accendono in misura molto più intervallata, così da poter lasciare l’acqua sempre alla giusta temperatura all’interno del boiler.

    Un boiler da 1000 W , che resta acceso per 12 ore al giorno consuma all’incirca 2 kWh di energia.

    Nel nostro paese purtroppo si sa la corrente elettrica ha dei costi nettamente elevati, molto più che in altre nazioni dell’Unione Europea, questo è il motivo principale ineluttabile che rende il riscaldamento totalmente elettrico molto più costoso rispetto all’impiego del gas.

    In altre parti del mondo invece non si propende in maniera così preponderante per il gas, perché l’energia elettrica costa meno e quindi l’utilizzo di scaldabagno di questo tipo non sono un gran problema.

    Quanto deve essere la portata di uno scaldabagno?

    E’ chiaro che la scelta delle dimensioni dello scaldabagno da portarsi in casa dovrà essere molto oculata altrimenti si rischierà di spendere più del dovuto o addirittura di acquistare un dispositivo difficile da installare a causa dello spazio.

    Uno scaldabagno troppo piccolo rispetto alle vostre esigenze rischia di lasciarvi molto spesso senza acqua calda, magari proprio nei mesi invernali quando utilizzare l’acqua fredda per le proprie esigenze di igiene personale è un vero e proprio incubo.

    Di contro acquistare uno scaldabagno esageratamente grande vi esporrà ad un rischio di consumi nettamente superiori rispetto al dovuto.

    Bisogna per prima cosa fondamentalmente rendersi conto di quanta acqua effettivamente si ha necessità per le proprie esigenze sanitarie, basandosi su un semplice calcolo a partire del nucleo familiare che abita la nostra casa.

    Due persone tenderanno a consumare più o meno ottanta litri di acqua ogni giorno, quattro persone potranno invece consumare ben 150 litri. Man mano che cresce il proprio nucleo familiare inevitabilmente cresceranno anche di pari passo i consumi, si possono tranquillamente superare i duecento litri senza nemmeno rendersene conto.

    Spesso non siamo molto accorti nei consumi casalinghi e tendiamo a sprecare moltissima acqua senza assolutamente accorgercene, questo è un male perché può aggravare sia sulla nostra bolletta che sull’ambiente, invito quindi tutti a un uso più accorto dell’acqua, sia calda che fredda.

    Dopo aver calcolato accuratamente i nostri consumi bisognerà quindi tenere conto di come questi vengono distribuiti nel corso della giornata, infatti è chiaro e lampante che in alcune ore del giorno si avranno consumi molto più intensi mentre in altri inferiori se non addirittura nulli.

    Ci sono chiaramente abitazioni in cui i componenti tenderanno tutti ad utilizzare l’acqua calda in una fascia oraria ben circoscritta, per esempio prima di andare a lavoro di primo mattino.

    Se vi riconoscete in questo caso dovrete pensare di adottare un serbatoio più grande, dato che l’acqua correrà il rischio di essere consumata prima che l’ultima persona potrà usufruirne in quel determinato lasso di tempo. Inoltre c’è da tenere bene in mente che utilizzare la vasca da bagno invece della doccia comporta un utilizzo di un quantitativo di acqua enormemente maggiore, in questo caso si dovrà anche moltiplicare per 4 i consumi.

    Importantissime saranno anche le dimensioni effettive del boiler utilizzato dal nostro scaldabagno elettrico, infatti da queste dipenderà la possibilità o meno di installarlo nella stanza da noi scelta.

    Alcuni sono molto piccoli e possono addirittura essere collocati sotto il lavabo, ma questi modelli sono consigliati solo per chi ha esigenze di acqua calda estremamente ridotte.

    Un’altra soluzione nel caso ci sia bisogno di molta acqua ma lo spazio non lo permette, è quella lì dello scaldabagno istantaneo.

    Più uno scaldabagno elettrico è grande, maggiori saranno i suoi consumi. Questa sembra un’ovvietà ma per esperienza personale non è una cosa chiara a molti, quindi si badi bene a quando si procede all’acquisto effettivo.

    Esistono addirittura degli scaldabagno che funzionano sfruttando consumi energetici decisamente ridotti, sfruttando una pompa di calore che aiuta a tenere le spese molto basse, risparmiando fino a circa il sessanta per cento.

    Un trucco utilizzato da molti è posizionare lo scaldabagno molto vicino ai sanitari che si intenderanno usare di più, ad esempio è un’ottima idea tenerlo vicinissimo a doccia e vasca, è chiaro che è molto più probabile che necessiteremo di un maggiore quantitativo di acqua calda quando ci faremo un bagno o una doccia, piuttosto che quando useremo un lavandino. In questo modo eviteremo la dispersione del calore.

    Per lo stesso motivo è buona pratica non installare lo scaldabagno accanto a superfici molto freddi, ad esempio pareti che danno all’esterno, o ancora peggio accanto a finestre, in questa maniera si rischierebbe di rendere vano tutto il dispendioso processo di riscaldamento dell’acqua.

    Alcuni optano per l’installazione di due scaldabagno in casa, posizionandone un secondo all’interno della propria cucina per avere così acqua calda quando si usa il lavello senza la necessità di andarla ad ottenere da quello del bagno.

    Esiste anche della carta termica molto isolante proprio per evitare ulteriormente qualunque tipo di dispersione di calore e ridurre in questa maniera i costi all’osso.

    Inoltre sarà bene imparare a memoria il funzionamento del nostro termostato per poterlo regolare armonicamente in base alle nostre necessità. Non è obbligatorio infatti tenerlo sempre al massimo rischiando consumi molto ingenti, lo si può tenere a una temperatura più limitata che garantisca comunque un apporto sufficiente di acqua calda, in relazione alla temperatura dell’ambiente circostante. In inverno sarà giocoforza necessario tenerla più alta, mentre in estate si potrà sensibilmente ridurre questo parametro.

    Fate molta attenzione perché un’acqua troppo calda potrebbe inoltre farvi correre il rischio di pericolose scottature mentre fate la doccia!

    Esistono dei comodissimi riduttori di flusso da poter posizionare sia sui rubinetti dei lavandini di casa sia all’interno della doccia, utilizzandoli si potrà ridurre non solo l’impiego dell’acqua calda ma anche ammortizzare il consumo generale di acqua, andando in questo modo a gravare di meno sull’ambiente.

    Migliori Scaldabagno Elettrici Per Risparmiare sulla Bolletta

    Hotpoint Ariston Velis VLS 50, estremamente silenzioso

    Ecco lo scaldabagno elettrico Velis VLS 50 di Ariston, dotato di una capacità di 50 litri, quindi non esageratamente grande ma nemmeno piccolo. Le dimensioni sono ridotte e permettono quindi di evitare lo spreco di spazio.

    Esiste anche la versione a 80 o 100 litri.

    Il boiler è multiposizionabile, non si è vincolati quindi alla sola posizione verticale classica ma all’occorrenza si potrà passare a quella lì orizzontale.

    E’ facile da installare per chi ha un minimo di esperienza con i collegamenti idraulici e non si lascia intimidire facilmente da questo tipo di dispositivi.
    Ricordiamo che mentre per lo scaldabagno a gas è necessaria l’assistenza di un tecnico altamente qualificato dato che si ha a che fare con i condotti del gas e c’è bisogno di seguire determinate regolamentazioni quello lì elettrico non prevede normative particolari né determinate attenzioni, certo è che se siete alle prime armi sarà sempre bene farvi aiutare da qualcuno, anche perché per quanto piccolo resta comunque pesante da posizionare e installare da soli.

    E’ silenzioso e realizzato a regola d’arte, l’interfaccia utente è particolarmente notevole e innovativa.

    E’ dotato di un serbatoio doppio, la caldaia è smaltata quindi permette di non disperdere il calore e quindi di sfruttarne al massimo la potenza ottimizzando così i consumi.

    Ha un doppio anodo di magnesio, una doppia flangia 5 bulloni e di una valvola di sicurezza testata a 8 bar, garantisce performance elevate ed al contempo un buon risparmio energetico. L’acqua raggiunge la temperatura massima di 80 °C.

    E’ dotato di funzione antilegionella, perfetta nel caso non si utilizza il dispositivo per più di 30 giorni di fila e in questo caso l’acqua sarà riscaldata per evitare un eventuale proliferazione di batteri al suo interno.

    La funzione anticongelamento serve ad evitare che i tubi arrivino al loro punto di congelamento risultando in questa maniera inutilizzabili e andando a compromettere tutto il sistema idraulico di casa. Infatti è facile che l’acqua congelandosi possa rompere i tubi provocando serissimi problemi non molto facili da risolvere nel caso.

    La funzione di auto-diagnostica permette inoltre di rendere conto immediato di eventuali guasti all’utente tramite lo schermino LED posizionato sulla parte frontale dello scaldabagno.

    Questa funzione indicherà esattamente che tipo di problema si è appena verificato e si potrà così ricorrere immediatamente ai ripari risparmiando tempo e denaro.

    Ogni volta che l’acqua viene riscaldata parte la funzione sicurezza elettrica attiva che permette di disconnettere direttamente il dispositivo dalla rete elettrica permettendo in questo modo un livello di sicurezza normalmente non disponibile con altri strumenti.

    Inoltre il nostro Hotpoint Ariston ci indicherà molto chiaramente grazie al suo spazioso monitor-display il momento in cui l’acqua è effettivamente calda e pronta all’uso per una bella doccia rigenerante, in questa maniera si riescono ad ottimizzare ancora più in consumi.

    La funzione di antiscottatura non è da sottovalutare perché trattandosi di temperature molto alte nel caso non ci fosse un attentissimo monitoraggio dell’acqua che esce dal boiler e viene a contatto con la nostra pelle ci potrebbero essere casi di scottature anche molto violente, questo tipo di blocco invece permette di tenere sempre sotto controllo la temperatura mantenendola nella soglia dei 100 gradi centigradi e in questo modo evitando il peggio.

    In ultimis la funzione innovativa anti-dry che permette di evitare surriscaldamenti interni al sistema evitando l’azionamento del boiler nel caso in cui non ci sia effettivamente acqua da riscaldare all’interno di esso.

    Ariston Shape Eco Evo, l’ecologico ammazza-consumi

    Un alto scaldabagno estremamente interessante per chi è alla ricerca di una soluzione elettrica. Anche a questo gradino del podio troviamo la Ariston che come sempre non delude in questo campo presentandoci il modello Shape Eco Evo che come suggerisce molto chiaramente il nome ha i suoi punti di forza in una resa quanto più possibile ecologica e smart.

    La linea di prodotti ECO EVO infatti si distingue proprio per la grandissima efficienza energetica che abbatte i consumi. Esistono svariate versione di questo modello, sia in termini di capienza che di orientamento, potrete infatti scegliere se acquistare direttamente la versione orizzontale o quella verticale a seconda delle esigenze di spazio all’interno della vostra abitazione.

    Ma andiamo adesso a vederne le caratteristiche.

    E’ un interessante incrocio tra un design molto efficiente ed accattivante e un insieme di funzioni innovative (soprattutto se opterete per la funzione non basic) che soddisferanno anche il più esigente degli utenti.

    Smaltato in titanio con testata a 18 bar ha una forma molto interessante, oserei dire prismatica.
    C’è inoltre un comodissimo display che fornisce in tempo reale i dati di funzionamento necessari per poter sfruttare al meglio le caratteristiche di questo dispositivo senza lasciare nulla al caso.

    La classe energetica è quella B, ottima per uno scaldabagno elettrico di questa fascia, questo grazie all’isolamento in poliuretano ad altissimo spessore.

    Ma cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta questa funzione ECO.

    All’interno di questo scaldabagno della Ariston troveremo un programma che ci permetterà di ottimizzare al meglio il risparmio energetico attraverso complicati quanto efficienti algoritmi che sfrutteranno il cosiddetto auto-apprendimento machine-learning che va parecchio di moda ultimamente nei dispositivi di ultimissima generazione.

    La macchina apprenderà dal nostro utilizzo quotidiano e saprà auto-regolarsi di conseguenza.

    Sono disponibili le consuete funzioni già spiegate all’interno di questo articolo quali: antilegionella, anticongelamento, auto-diagnostica, anti dry, sicurezza elettrica attiva ed antiscottatura. Le stesse praticamente del modello HotPoint Velis.

    Questo è lo scaldabagno indicato indubbiamente per tutti coloro che hanno come priorità assoluta quella di ridurre drasticamente i propri consumi, di sicuro un ottimo investimento che si rivelerà vincente soprattutto col passare dei mesi e degli anni.

    Andris LUX ECO, piccolo per uffici e negozi

    Ecco il fratello minore degli altri modelli Ariston, questo qui ha come caratteristica fondamentale invece le dimensioni davvero ridotte ed è consigliato a chi ad esempio ha bisogno di produrre acqua calda all’interno di esercizi commerciali o uffici, ovvero posti che non hanno una necessità continua di parecchi litri di acqua ma solo saltuaria.

    La capacità è nettamente ridotta rispetto agli altri dispositivi presentati all’interno di questo articolo, ma farà felice chi ha esigenze base e non dispone di tantissimo spazio dove montare il proprio scaldabagno, infatti in questo caso parliamo di 30, 10 e 15 litri per le tre diverse versioni del LUX ECO.

    Il design è particolare e molto interessante, non sfigurerà all’interno di ambienti domestici o lavorativi moderni.

    Le funzioni base tecnologiche sono le stesse dei modelli già presentati, la particolarità è in questo caso il Deflettore Flexomix che permette a questo piccolo scaldabagno di avere un tempo di ripristino dell’acqua nettamente ridotto di modo da poterne avere sempre di nuova a disposizione molto velocemente.

    Pensiamo ad esempio una doccia improvvisa imprevista di un nostro ospite.

    La classe energetica è A date le sue dimensioni contenute, e ovviamente con dei consumi così possiamo dormire sonni tranquilli e non temere perché questo Andris LUX ECO non graverà di certo sulle nostre bollette, almeno non in misura maggiore rispetto alla media degli scalda-acqua elettrici.

    Il prezzo in questo caso è un po’ alto se consideriamo la portata nettamente limitata di questo piccolo oggetto, ma di certo non è proibitivo se consideriamo i grandi risparmi che inevitabilmente permetterà sulle varie bollette future.

    Non tutti hanno bisogno costantemente di grossi quantitativi d’acqua, è inutile acquistare quindi scaldabagno con boiler di centinaia di litri di capacità quando si prevede di usarne davvero poca ogni giorno, o addirittura di lasciarlo per lunghi periodi inutilizzato.

    Come dicevamo prima questa è la soluzione ideale per case che vengono usate davvero poco nel corso dell’anno o per esercizi commerciali dove le esigenze di acqua calda sono giocoforza limitate.

    Ferroli Calypso 50 litri, molto robusto

    Ecco una buona alternativa all’Ariston. Il Ferroli Calypso stupisce per le sue prestazioni ad un prezzo così contenuto.

    La capienza in questo caso è di 50l, per una famiglia di dimensioni modeste, un single che vuole vivere con molta acqua calda sempre a disposizione oppure ancora una coppia.

    Molto facile da installare e composto di materiali di ultima generazione, alla vista e al tatto appare subito molto solido e robusto, di sicuro un’ottima scelta per chi ama l’affidabilità e la durevolezza nel tempo.

    L’acciaio di cui è composto è lavorato per evitare l’azione degli agenti corrosivi che potrebbero appunto accellerarne l’usura, il rivestimento vetroporcellanato cotto gli permette di essere molto resistente alle alte temperature.

    Ci vogliono circa tre ore per riscaldare i 50 litri e portarli a 55 gradi centigradi partendo dalla temperatura ambiente, è chiaro però che questa può variare a seconda della stagione e della latitudine a cui ci troviamo.

    I consumi sono di classe C, quindi non è certo un campione rispetto agli altri modelli presentati, ma in generale è un buon prodotto e va considerato dato che garantisce un ottimo isolamento e l’acqua si mantiene perfettamente calda, quello che si perde un po’ sui consumi si guadagna in questo aspetto.

    Ariston 3100313, piccolo sopralavello dal prezzo competitivo

    Di nuovo la Ariston, che si dimostra ancora grande leader in questo settore.
    Ci troviamo in questo ad avere a che fare con uno scalda-acqua ancora più piccolino di quello precedentemente descritto, infatti qui parliamo di soli 10 litri di capacità.

    Il peso è di soli 7 kilogrammi e l’installazione è effettivamente semplicissima, pensato per i bagni di servizio in cui l’acqua calda occorre davvero saltuariamente, può essere posizionato sia sopra che sotto il lavabo senza bisogno di particolari conoscenze tecniche.

    Il prezzo è molto contenuto, pensato proprio per essere usato come scaldabagno secondario, sconsigliatissimo come scalda-acqua unico da tenere in casa, ma ottimo se ad esempio avete una casa a più piani con la necessità di avere acqua calda a disposizione molto lontano dal vostro scaldabagno principale.

    Un ottimo prodotto.

    Vaillant 3809012 Elettrico Istantaneo

    Per chi vuole una seria alternativa ai modelli Ariston senza però cedere a grandi compromessi su affidabilità e prestazioni il Vaillant potrebbe allora essere l’alternativa se si è in cerca di uno scalda-acqua elettrico istantaneo.

    Di dimensioni molto contenute può essere installato effettivamente pressappoco ovunque se ne abbia bisogno, i consumi sono ridottissimi e la capacità è davvero limitata, solo 5 litri. E’ chiaro che questo prodotto è per la nicchia di coloro che hanno bisogno di piccole quantità di acqua da riscaldare in un tempo limitato.

    In generale è un ottimo dispositivo nella sua fascia di prezzo.

    Baxi da 50 litri, un’alternativa economica

    Uno scaldabagno che deve sicuramente apparire in questa lista è il Baxi, l’alternativa economica a quelli presentati finora. La capienza anche in questo caso è di ben 50 litri, ovvero quella che basta per soddisfare le esigenze di una famiglia non troppo grande.

    Il prezzo non è stracciato ma è di sicuro abbordabile e può essere considerato un interessante investimento che alla lunga farà senza ombra di dubbio risparmiare un bel po’ di euro sulla bolletta.

    Il materiale che compone questo Baxi è l’acciaio vetroporcellanato, rivestito da un doppio strato di smalto al titanio e poi ulteriormente isolato con del poliuretano senza CFC e HCFC, in questo modo le dispersioni di calore sono appositamente evitate e l’acqua viene confinata all’interno del boiler evitando che si abbassi di temperatura proprio nei momenti in cui dovesse tornare più utile.

    La temperatura viene regolata attraverso una manopola esterna, vi è un termometro in questo caso analogico e non digitale con una spia luminosa che indicherà in qualunque momento se l’acqua all’interno del boiler è troppo calda o troppo fredda.

    Un dispositivo chiaramente da considerare per chi vive in un’abitazione di dimensioni non esagerate con un nucleo familiare limitato, se fate parte di una famiglia grande o comunque contate di essere in molti ad usufruire del Baxi è meglio ripiegare su un altro modello più capace.

    Come installare uno scaldabagno elettrico

    Dobbiamo assicurarci come first step di tenere ben sottomano i tubi di mandata e ritorno dell’acqua che avremo precedentemente acquistato in un negozio specializzato.
    E’ chiaro che se stiamo sostituendo un vecchio scaldabagno rimuovendolo dal muro troveremo stesso lì questi due tubi e non ci sarà bisogni di acquistarli separatamente.
    E’ forse meglio fare riferimento ad un tecnico specializzato nel caso non si sapesse bene quello che si sta facendo per evitare eventuali danni irreparabili.

    Lo scaldabagno va quindi agganciato alla parete per mezzo delle staffe che dovranno essere applicate sul muro per mezzo di un trapano.
    Fate ben attenzione al tipo di staffe che sceglierete perché se le prendete troppo deboli o le andate a installare su una parte del muro fragile rischierete di far fracassare al suolo lo scaldabagno elettrico che è di solito molto robusto e pesante.

    I raccordi dello scaldabagno vanno connessi al circuito tramite due tubi flessibili e le relative guarnizioni.
    Basterà in questo caso seguire le istruzioni presenti su tutti i manuali.

    Il collegamento alla corrente di casa va invece effettuato nel seguente modo:
    bisogna collegare allo scaldabagno i fili della corrente compreso quello di massa, meglio se ad una presa nelle immediate prossimità dell’apparecchio stesso.

    A collegamenti avvenuti basterà quindi far partire lo scaldabagno aprendo il rubinetto di mandata dell’acqua assieme a quello dell’acqua calda.

    Prima uscirà l’aria e immediatamente dopo l’acqua, in questo momento capiremo che lo scaldabagno si è effettivamente riempito.

    Manutenzione dello scaldabagno, come combattere il calcare

    Lo scaldabagno deve essere regolarmente controllato per mantenerne inalterate tutte le sue funzionalità nel tempo. Non è necessario stare di continuo a tenere sotto controllo che tutto vada per il verso giusto dato che i modelli più recenti sono dotati di una tecnologia molto avanzata che gli permette di salvaguardarsi autonomamente nel corso del tempo, ciò nonostante c’è bisogno a volte dell’intervento umano per accertarci che tutto stia effettivamente andando per il verso giusto.

    Almeno due anni è consigliato rivolgersi ad un tecnico specializzato per un check up completo, ma ci sono diversi indizi che possiamo ritenere degli importanti campanelli d’allarme che devono spingerci ad intervenire immediatamente per evitare il peggio. Vediamone alcuni:

    Un rumore forte nei tubi mentre scorre l’acqua calda ci segnala che la temperatura non è più sotto controllo e sta invece passando molto più calda del previsto.

    Se l’acqua non scorre come si deve dobbiamo invece supporre l’esistenza di accumuli di calcare. Il calcare è il più grande nemico dei nostri scaldabagno, e si crea di solito intorno alla resistenza oppure al termostato.

    Per rimuovere il calcare sarà necessario aprire lo scaldabagno provvedendo innanzitutto a rimuovere l’attacco della corrente e chiudere l’accesso alla rete idraulica dell’abitazione. Poi sarà necessario far confluire l’acqua in esso rimanente fuori.

    Poi toccherà staccare i fili del termostato che dovrà essere sfilato.

    A questo punto con una spugna si potrà procedere alla pulizia del dispositivo facendo bene attenzione a non essere troppo bruschi e violenti e magari utilizzando appositi prodotti anticalcare.

    In conclusione

    La scelta di uno scaldabagno elettrico per la propria casa non è qualcosa che si può sicuramente prendere sottogamba, ne va del proprio benessere psicofisico e anche perché no della propria sicurezza. Non sono rari i casi in cui infatti per decidere di risparmiare optando su modelli economici o addirittura cinesi ci si trova poi alle prese con grandi problemi di installazione, manutenzione o addirittura si rischia di mettere in pericolo la propria vita.

    Il mio consiglio è sempre e comunque di ponderare con estrema attenzione qualunque scelta così delicata per la propria casa e per l’utilizzo del nucleo familiare. Tutti i dispositivi presentati in questa guida sono sicuramente quanto di meglio può offrire in questo momento il mercato e non c’è da temere perché sono estremamente certificati e testati, ma fate bene attenzione se decidete di ripiegare altrove, specialmente se acquistate da rivenditori non affidabili.

    Lo scaldabagno elettrico non rappresenta certo, dal punto di vista economico, la soluzione ideale; c’è però da dire che dal punto di vista dei consumi sono stati fatti molti passi in avanti negli ultimi 20 anni.

    E’ vero che in questo momento gli apparecchi elettrici sono molto più conveniente rispetto a prima, ad esempio ci sono delle funzioni interessantissime come l’anticongelamento, ovvero la possibilità per la resistenza di attivarsi nel momento in cui l’acqua si trovi a scendere sotto i 5 gradi per evitare danni all’intero sistema. Anche l’anti-dry è molto innovativo, dato che non permette al boiler di attivarsi nel caso manchi del tutto l’acqua, per evitare in questo modo il problema opposto, ovvero un eventuale surriscaldamento che può rivelarsi pericolosissimo.

    Anche l’antiscottatura è utilissima, che evita che l’intero scaldabagno super i 100 gradi centigradi di temperatura interna, la funzione anti-legionella per evitare l’accumularsi dei batteri, che riscalda l’acqua in automatico nel caso questa si accumuli oltre i trenta giorni.

    E’ chiaro che nonostante l’implementazione al giorno d’oggi di queste numerose tecnologie si tratta pur sempre di uno strumento completamente elettrico e quindi se non si presta la giusta attenzione si rischia lo stesso di aumentarne spropositamente i consumi.

    Seguendo i consigli di questa mia guida sono sicuro però che riuscirete a cavarvela nel migliore dei modi e a ottenere il giusto riscaldamento sanitario dell’acqua riducendo sensibilmente spese e sprechi.

    Secondo i calcoli effettuati dall’Università di Harvard, un nucleo familiare composto da due persone necessita di circa 60-80 litri di acqua al giorno; nuclei familiari più numerosi (dalle 4 alle 6 persone) necessitano, ovviamente, di quantitativi decisamente più alti (190-210 litri); questi quantitativi implicano un consumo di energia elettrica non minimale; al momento dell’acquisto di uno scaldabagno elettrico è quindi necessario orientarsi su apparecchi ad altra efficienza energetica che consentono di limitare i consumi (i modelli di nuova generazione arrivano a consumare fino al 65-70% in meno di quanto non facessero i vecchi modelli).

    Importantissimo e da non dimenticare quando si procede all’installazione è il luogo che andrà ad ospitare il nostro scaldabagno, è importante infatti che si trovi quanto più vicino possibile agli impianti che andrà a servire con la propria acqua, questo per evitare dispersione di calore durante il tragitto.

    Lo scaldabagno inoltre non va mai installato vicino a finestre, non dimenticate questo fondamentale consiglio.

    Non si può poi dare una risposta univoca a una domanda che molti pongono quando si parla di scaldabagno elettrici: ovvero se sia necessario lasciare acceso il boiler sempre oppure attivarlo solo nelle ore in cui effettivamente si ha necessità di acqua calda in calda.

    E’ chiaro che se la famiglia è di dimensioni ridotte, o se si è single e si trascorre moltissimo tempo fuori caso il buon senso suggerirebbe di lasciare il boiler spento per la maggior parte delle ore del giorno ed eventualmente accenderlo alla sera quando si torna da lavoro. In questo caso sarebbe saggio considerare l’installazione di un timer per comandare l’attivazione dell’apparecchio qualche ora prima del rientro. In tal caso rimandiamo al nostro articolo sulle prese smart che possono essere impostate secondo il proprio desiderio per attivare i dispositivi di casa agli orari prescelti.

    Viceversa nel caso di famiglie grandi o se comunque si desidera utilizzare l’acqua calda in vari momenti imprevedibili del giorno è meglio lasciare il boiler acceso a fare il suo lavoro.

    La temperatura ideale a cui settare lo scaldabagno è intorno ai 60 gradi in autunno e inverno e 40 gradi nei periodi di maggior calore.

    Alla prossima amici,
    dal vostro Dario di Pro Contro.

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    Le 4 Migliori Macchine Per Pasta Fresca (ad uso domestico)

    Le 4 Migliori Macchine Per Pasta Fresca (ad uso domestico)

    La domenica mattina mi svegliavo con l’odore di ragù che si diffondeva per la casa, mia nonna cominciava a prepararlo dalla giornata precedente e lo lasciava cuocere per 24 ore… Andavo di corsa in cucina e sapevo già che avrei trovato mia madre sporca di farina intenta a girare quella famosa manovella che dava vita come per magia alle tanto amate tagliatelle.

    La macchina per la pasta fresca è senza ombra di dubbio un oggetto capace di suscitare forti ricordi, richiama sensazioni antiche di un passato lontano ma allo stesso tempo paradossalmente vicino considerate le emozioni sempre vive che rievoca.

    CLICCA QUI PER ANDARE SUBITO ALLA NOSTRA GUIDA DELLE MIGLIORI MACCHINE PER PASTA FRESCA

    Non sempre però è facile scegliere la migliore macchina per la pasta fresca che possa fare al caso nostro.

    Attraverso questa guida scopriremo assieme qual è lo strumento ad uso casalingo che più si possa adattare con facilità alla nostra creatività e rispondere alle nostre esigenze, senza per questo dover affrontare per forza una spesa molto onerosa.

    Come si fa la pasta fresca?

    Ovviamente non tutti possono lanciarsi nella creazione della pasta fresca senza avere prima un’ottima base teorica, se siete curiosi di conoscere le fondamenta di quest’arte date un’occhiata a questo sito molto interessante che spiega tutto per bene passo passo.

    Ovviamente oltre all’apposita macchina c’è bisogno di grande savoir faire.
    Fare la pasta fresca in casa è un’arte antica: dalla sfoglia tirata con il mattarello si ricavano fili d’oro come tagliolini o tagliatelle, scrigni ripieni come ravioli o tortellini e le intramontabili lasagne.

    Negli ultimi tempi si è assistito a una specie di revival che vede la pasta fresca di nuovo protagonista, c’è chi preferisce acquistarla già fatta da appositi laboratori artigianali disseminati per l’Italia mentre chi preferisce sporcarsi le mani malgrado non si sia mai cimentato prima.

    C’è chi crede che fare la pasta fresca richieda un grandissimo impegno di tempo, ma non è effettivamente così, in un’oretta è possibile realizzare un bel po’ di pasta da poter utilizzare per diverse ricette.

    Come prima cosa si preparerà l’impasto, poi la si lascerà riposare, e poi si procederà a stenderla e a ricavare finalmente la sfoglia.

    Ovviamente è possibile anche colorarla, per tentare una variazione alla ricetta originale, aggiungendo nero di seppia o altri simpatici condimenti che la renderanno assolutamente personalizzata.

    Una volta preparato l’impasto come dicevamo ci sarà bisogno di trasformarlo nel formato da noi prescelto, questa è senza ombra di dubbio la fase più delicata per ottenere una pasta a regola d’arte e sorprendere i nostri amici.

    Esistono due tipi di macchine per fare la pasta, quelle manuali e quelle automatiche.

    Non è difficile dedurre da soli quale sia l’effettiva differenza tra le due tipologie, ma per dovere di cronaca andiamo insieme ad analizzarne di modo da permettervi di scegliere con assoluta certezza il modello più adatto alle vostre tasche e alle vostre esigenze.

    Le macchine manuali sono dotate della classicissima manovella da azionare a mano, che richiederà quindi la più piena espressione della nostra energia fisica. Chi di noi da piccolo non ha assistito alle proprie mamme o nonne intente nella realizzazione di favolosi manicaretti, il processo in sé da bambini ci sembrava così affascinante, quasi magico.

    Le macchine automatiche eseguono esattamente lo stesso tipo di lavoro però attraverso l’utilizzo di un motore che non richiederà quindi la nostra forza. Di sicuro questa tipologia è più indicata a chi realizza spesso la pasta fresca e non può stare ore a girare, dovendo occupare tempo ed energie per gli altri passaggi artigianali ugualmente fondamentali e delicati, indispensabili per realizzare una pasta con tutti i crismi.

    Viceversa se il proprio budget è limitato e si intende utilizzare la macchina solo saltuariamente, ad esempio per la classica pasta fatta in casa della Domenica, vi consiglio di optare allora per la manuale.

    A seconda degli attrezzi che verranno poi impiegati si potrà utilizzare la macchina per realizzare quasi tutti i tipi di pasta che ci verranno in mente, non c’è un reale limite alla propria fantasia, la tradizione italiana è ricca di moltissimi tipi di formati differenti, è chiaro che considerate tutte le variazioni regionali saranno probabilmente un buon migliaio o forse di più, ma sono sicura che grazie alle migliori macchine per la pasta non sarà difficile lanciarsi anche nei manicaretti apparentemente più complicati.

    Le tagliatelle sono di sicuro il formato di pasta più lineare e facile da tagliare, quindi nel caso vogliate cimentarvi esclusivamente nelle realizzazione di queste ci sarà da considerarlo sin da prima di eseguire l’acquisto vero e proprio.

    Con le macchine manuali c’è bisogno ovviamente di eseguire tutto l’impasto precedentemente a mano, ma le moderne macchine industriali automatiche sono capacissime di incaricarsi anche di questa parte della creazione della pasta fresca. Basterà in questo caso soltanto inserire gli ingredienti adeguati all’interno dell’apparecchio e questo provvederà da solo a realizzare la nostra
    pasta.

    La migliore macchina per fare la pasta fresca in casa

    Philips HR2358/12, per chi fa sul serio

    Ecco sicuramente una delle migliori macchine per fare la pasta fresca attualmente presenti sul mercato.

    Semplice da usare, ottima sia per la pasta con uovo che senza.

    Ha una taratura ed un funzionamento tutto automatico, ci si deve solo preoccupare di riporre gli ingredienti nella misura adeguato all’interno del contenitore dedicato.

    La macchina fa tutto da sé, c’è un torchio che mescola l’impasto adeguatamente e versa il liquido da noi scelto.

    Una volta pronto provvederà a tagliare la pasta secondo le misure selezionate, ottimizzando gli sprechi, una cosa che a mano è molto difficile da realizzare.

    Questa Philips HR2358/12 è anche molto ricca di accessori per chi volesse sbizzarrirsi nel preparare tipi di pasta anche molto particolari.

    Nel caso in cui doveste sbagliare la lunghezza della pasta potrete reinserirla all’interno della macchina.

    Badate bene ad evitare un eventuale surriscaldamento di questo apparecchio, non stressatelo troppo.

    Anche la pulizia è molto semplice.

    Sicuramente una macchina consigliata per chi vuole fare sul serio e intende creare pasta fresca più di una volta a settimana.

    Imperia, macchina manuale. Il grande classico

    Imperia è indubbiamente il marchio blasonato che richiama immediatamente alla mente le macchine per fare la pasta della nostra infanzia, e anche con questo modello del tutto simile a quelli lì “vintage” non si smentisce assolutamente.

    Se non volete spendere un capitale ed amate fare la pasta come un tempo, usando la forza fisica, ecco la macchina che fa per voi.

    Marcato Atlasmotor Macchina Pasta con motore

    Anche la Marcato è una grande produttrice italiana di macchine per pasta, il logo infatti sarà riconosciuto da molti e ugualmente ricondotto alle macchine di un tempo.

    E’ chiaro che aziende che lavorano da così tanto tempo in un settore hanno naturalmente raggiunto una sorta di perfezione formale, quindi se siete in cerca di una macchina per fare la pasta elettrica che ricordi in tutto e per tutto i modelli tradizionali ma non richieda la spinta a mano della manovella, considerate questo modello per un vostro eventuale acquisto.

    Un prodotto ben fatto che si pulisce molto facilmente.

    PASTAPRESTO ELETTRICA

    Ecco un altro prodotto molto interessante presentato dalla Imperia, questa volta in salsa elettrica.

    Cominciamo subito col dire che è una grande macchina, l’unico difetto che ha è che è un po’ rumorosa, ma ovviamente se non si intende di tenerla in funzione per ore ed ore questo particolare non lo noterete nemmeno dato che ci vuole davvero poco tempo per realizzare un taglio di pasta a regola d’arte per qualche porzione familiare.

    Il design è innovativo ma unisce egregiamente vecchio e nuovo con molta eleganza. Imperia ancora una volta non si smentisce, nemmeno quando si trova a svecchiare un vecchio modello.

    Anche questa facile da pulire.

    Sicuramente consigliata.

    In conclusione

    La creazione della pasta fatta in casa è fortemente ancorata all’interno della nostra tradizione culinaria italiana, è un momento diciamo imprescindibile, soprattutto se si intende rievocare determinati sapori e sensazioni.

    Alcuni saranno in cerca dello stesso identico modello antico per ottenere lo stesso effetto della tradizione, altri invece preferiranno un modello automatico nuovo per poter essere più efficienti. In ogni caso il risultato finale se realizzato con amore sarà indubbiamente gustoso e soddisfacente per il palato e perché no anche per il cuore e la memoria.

    Vi abbraccio tutti e spero che questa guida vi sia stata effettivamente d’aiuto.

    Dalla vostra Antonella di Pro Contro.

    A presto!

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    I 3 Migliori Decoder Tivusat Economici (Guida 2018)

    I 3 Migliori Decoder Tivusat Economici (Guida 2018)

    Sei in cerca di un decoder tivusat che costi poco?

    Se disponi già di una televisione e una parabola, per poter accedere ai canali tivusat avrai solo bisogno di acquistare un decoder tivusat economico e collegarlo direttamente alla televisione.

    Il procedimento è estremamente facile.

    La parabola va orientata su Eutelsat 13° Est, se non sei capace di farlo da solo rivolgiti ad un tecnico specializzato per questo semplice passaggio.

    Una volta collegato il decoder certificato tivusat sarà solo necessario attivare la smart card inclusa nella confezione.

    Ma passiamo subito alla lista dei migliori decoder Tivusat economici senza perderci in chiacchiere.

    Migliori Decoder Tivusat Economici, Recensioni Opinioni e Prezzo

    HUMAX TIVUMAX PRO II HD 6800S – Miglior Rapporto Qualità-Prezzo

    Questo decoder può essere collegato senza problemi a internet.

    E’ uno dei più venduti e meglio recensiti di Amazon, ma andiamo a vedere bene assieme il perché e cerchiamo di capire se è davvero la migliore opzione in questo momento sul mercato.

    E’ abilitato ad usare i seguenti servizi:
    Infinity di Mediaset, da utilizzare solo se si ha accesso però a una banda internet molto larga dati i suoi contenuti HD.
    Raiplay.
    Mediaset on Demand.
    Meteo Mediaset.

    I tempi di accensione possono essere un po’ lunghi ma una volta attivato non si avranno grandi problemi.

    Dotato di connessione SCART o HDMI, ovviamente da preferire quest’ultima perché garantirà un segnale video e audio nettamente superiore.

    Veloce e scattante quando è in funzione.

    Il telecomando in dotazione è universale quindi permetterà di comandare senza problemi anche tv e altri dispositivi di casa a infrarossi.

    Dotato di ben due porte usb.

    La guida elettronica è inoltre molto utile per essere sempre informati su i programmi.

    C’è la funzione imprescindibile Time Shift Recording per mettere in pausa o registrare un determinato programma nel caso si abbia voglia di rivederlo più tardi.

    Può essere aggiornato sia tramite usb che via etere.

    Nella confezione troviamo decoder, telecomando e smartcard tivusat universale, per poter accedere immediatamente ai palinsesti delle reti tivusat senza il problema di doverla acquistare a parte, cosa che succede ad esempio con il terzo modello da noi presentato in questa guida.

    SAT-TN 7000 HD, il più economico ma un po’ ostico da installare

    Ecco l’opzione più economica che vogliamo presentarvi.

    In questo caso però il risparmio andrà un po’ a influire sul fatto che per farlo funzionare al meglio occorrerà un po’ smanettare.

    L’ordinazione dei canali infatti in questo caso non avverrà in automatico, si dovrà prima effettuare l’aggiornamento del dispositivo sul sito sat-in e solo successivamente si potrà procedere alla sintonizzazione.

    Il menu in lingua italiana è assente, c’è bisogno quindi di masticare un po’ di inglese e di essere pronti a intervenire direttamente.

    Una volta però configurato e installato funziona egregiamente ed è un’ottima alternativa low-cost.

    Supporta fino a quattromila canali ed è dotato di un sistema per potersi sintonizzare su diversi satelliti secondo la propria preferenza personale.

    È compatibile con ben 4 carte Tivùsat: la HD Tivùsat, la tradizionale, la Viacess e la Conax.

    Nella confezione si trova l’adattatore, il telecomando e ovviamente il decoder stesso.

    Di certo si trova di meglio sul mercato ma a questo prezzo sarà molto difficile individuare un concorrente valido.

    Supporta infatti moltissimi canali e l’installazione una volta afferrato il procedimento è in definitiva semplice. Certo sconsigliato se non siete “smanettoni”.

    La carta tivusat va acquistata a parte perché non presente nella confezione.

    Humax Tivumax Pro HD-6400S

    Ecco un grande dispositivo molto interessante direttamente dalla Humax Tivumax.
    Perfetto per accedere ai principali servizi tivusat inclusi Infinity e Mediaset On-Demand, ovviamente in questo caso ci sarà necessità di una connessione a internet perché sono contenuti ottenibili solo tramite l’accesso alla rete.

    Dotato di alta definizione e del sistema di Shift Recording per potere vedere i propri programmi preferiti in differita. Capita spesso infatti di non essere davanti alla televisione quando si intende guardare un determinato programma, in quel caso la migliore opzione è affidarsi a questa funzione e si avrà la comodità di guardare e riguardare in qualunque momento i contenuti delle nostri reti preferite.

    L’aggiornamento software è molto facile ed avviene tramite USB o via etere.

    Il suono è surround e c’è il Parental Control, molto utile per chi ha in casa bambini piccoli e non vuole correre il rischio che incappino in programmi poco adatti a loro.
    Il decoder è uno dei più apprezzati e venduti in questo momento, e ci sarà un motivo.

    La card Tivusat è inclusa.

    Può registrare anche su Pen Drive, dovrete solo assicurarvi che questa abbia una capacità superiore ai 64GB dato che i contenuti video HD occupano normalmente parecchio spazio.

    I video salvati sulla penna potranno essere visionati però solo sul decoder stesso dato che la formatta in una maniera proprietaria prima di utilizzarla per lo storing dei dati video.

    I tempi di accensione sono un po’ lunghi, ma basterà lasciarlo collegato per non avere problemi di attesa.

    Nella confezione c’è un cavo HDMI per collegarlo direttamente ai televisori di ultima generazione senza perdere niente della qualità digitale HD.
    Il telecomando è in dotazione, molto comodo ed elegante.
    La scheda Tivusat è presente nella scatola e va solo attivata online.

    Appena acceso ci sarà bisogno di fare il setup completo del dispositivo, partirà quindi la ricerca canali, quest’ultima non richiede molto tempo e avviene in maniera automatica a differenza di altri modelli che obbligano a un’impostazione tutta manuale.

    I canali si vedono alla perfezione e non danno problemi di sorta, assolutamente consigliato.

    Elenco dei canali tv sat

    Ecco a questa pagina l’elenco dei canali completi Tivusat.

    Che cos’è tivùsat?

    Tivùsat è la piattaforma digitale satellitare gratuita italiana realizzata da tivù s.r.l. (società partecipata Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, Associazione TV Locali e Aeranti Corallo). Nasce come piattaforma complementare a quella del digitale terrestre, in quanto in grado di raggiungere le aree del territorio da questo non coperte. Tivùsat permette di portare al 100% del territorio nazionale la copertura dei segnali televisivi digitali gratuiti.

    In conclusione

    Non è difficile affacciarsi al mondo Tivusat se si sa quale decoder comprare, non serve neanche alleggerire il proprio portafogli perché con pochi euro si potrà portare a casa un ottimo apparecchio che permetterà ore ed ore di visione ininterrotta.

    Al giorno d’oggi non è assolutamente facile districarsi nella giungla di offerte televisive, e molte persone non particolarmente ferrate di tecnologia trovano difficile scegliere un prodotto che faccia al caso loro. E’ per questo che ci rendiamo spesso conto della necessità di redarre guide del genere, per condurvi per mano alla ricerca del migliore prodotto per le vostre tasche.

    A volte infatti non ci si fa nemmeno caso ma si finisce con spendere molti soldi e portarsi a casa dei dispositivi che per quanto funzionanti non sono effettivamente i più ideali per qualità prezzo.

    Spero che le nostre parole come al solito vi siano state d’aiuto nell’idividuare il decoder più adatto alle vostre esigenze e vi invito a dare un’occhiata alle altre pagine del nostro sito, ci sono recensioni e opinioni riguardo un grande numero di prodotti, non solo dedicati al mondo della TV e della tecnologia ma anche della casa, gaming, auto, eccetera.

    A presto amici!

    Dario di Pro Contro

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    Bose Solo 5 Tv, Tutta La Verità (Recensione 2018)

    Bose Solo 5 Tv, Tutta La Verità (Recensione 2018)

    Un apparecchio molto piccolo eppure così potente, andiamo assieme ad analizzare pregi e difetti del Bose Solo 5 in questa esauriente recensione.

    Molti credono che la potenza di un dispositivo audio si misuri nei watt riportati sulla confezione, ma non è esattamente così.

    Innanzitutto c’è da fare una differenza tra i Watt RMS e quelli lì di solito dichiarati dai produttori.

    I Watt RMS sono quelli effettivi che una cassa riesce ad erogare costantemente nel tempo, quelli lì dichiarati sono di solito di picco e quindi non per forza di cose rilevanti quando ci troveremo a valutare un dispositivo di diffusione audio.

    L’unico modo reale però per rendersi conto dell’affidabilità di un sistema è:

    ASCOLTARLO CON LE PROPRIE ORECCHIE.

    Solo in questo modo ci si accorgerà infatti della potenza del suono e se questo tende a distorcere o essere poco musicale.

    Il Bose Solo 5 è un oggetto audio molto interessante, dal prezzo contenuto e dalle prestazioni notevoli date le sue dimensioni.

    E’ facile da utilizzare.

    Ma soprattutto suona molto bene.

    Perfetto per guardare i film, leggermente meno indicato per la musica, manca infatti di quel “punch” che molti cercano per determinati generi musicali come ad esempio l’hip hop o la musica dance.

    Le soundbar sono di solito realizzate per coloro che non dispongono di abbastanza spazio all’interno della propria abitazione per montare un sistema 5.1

    Bose Solo 5 Tv, Recensione Completa e Opinione dell’Esperto

    Il Bose Solo 5 sembra essere stato realizzato per coloro che hanno davvero ridottissime possibilità di spazio, date le sue dimensioni molto contenute anche rispetto ai concorrenti della sua categoria. Questo è senza ombra di dubbio un punto di forza per chi desidera un oggetto contenuto che non rubi spazio all’interno del salone e che non dia nell’occhio. Congliato agli amanti dello stile minimal.

    E’ perfetto ad esempio per essere adagiato sotto al set TV ed amplificare il suono di un televisore dalle possibilità sonore limitate.

    Non ci sono bottoni o switch a complicare la vita, c’è solo una griglietta nera di fronte e plastica sui restanti lati, questa scelta costruttiva aiuta di certo a mantenere contenute dimensioni e peso dell’oggetto in questione ma allo stesso tempo non ne pregiudica la robustezza.

    Dietro la griglia ci sono due speaker, posizionati al centro dell’unità con un’angolazione pensata apposta per ingrandire lo spazio sonoro.
    Due indicatori LED indicano lo stato del Bose Solo 5 e se alcune features sono abilitate o meno in un certo momento, in più lampeggiano qualora si stia cambiando il volume dell’apparecchio.

    Il telecomando è un po’ grosso e non si capisce perché la Bose abbia optato per una scelta di design del genere dopo aver realizzato la base speaker tanto compatta e minimale.

    Il motivo implicito è che può essere all’occorenza anche programmato come telecomando per la TV, per il lettore Blue-Ray, o per qualunque device che può essere pilotato da infrarossi. Di sicuro una comodità perché in questo modo permette di ridurre il numero di telecomandi presenti sopra al tavolo in soggiorno.

    In termini di connettività la Bose infatti ha pensato a tutto e si potrà collegare il Solo 5 ad uscite ottiche, coassiali o ausiliarie, in più si potrà utilizzare il blue-tooth integrato nel caso si scegliesse l’alternativa di fare streaming della propria musica.

    Una funzionalità molto interessante è quella dell’auto-risveglio, infatti quando il dispositivo è in stand può azionarsi da solo in caso di input audio improvviso, allo stesso modo dopo 60 minuti di inattività il Bose si spegne automaticamente.

    Il Bose Solo 5 è molto semplice da usare e non richiede particolari accorgimenti per essere installato. Sono presenti delle comode opzioni di equalizzazione e ogni singolo particolare del device è pensato affinché possa essere plug and play, per un utilizzo e un settaggio senza grattacapi.

    Infatti può essere collegato col cavo ottico incluso nella scatola (fate attenzione però che il cavo coassiale non è incluso, nel caso si voglia usarlo bisognerà acquistarlo a parte), e in pochi secondi si è già pronti a fare esperienza di un audio mai apprezzato prima.

    Ovviamente non è paragonabile ad un impianto Home Theater 5.1 in pieno effetto, ma è normale dato che qui stiamo parlando di una semplice sound bar che per quanto efficiente non può di certo fare miracoli. Nonostante ciò la resa audio è molto interessante e costituisce senza ombra di dubbio un importante passo avanti rispetto alle casse in dotazione della TV di casa.

    A proposito, ricordatevi di disabilitare l’uscita audio di queste quando starete utilizzando il Bose Solo, dovrebbe essere presente l’opzione nel menu dei settaggi del vostro apparecchio televisivo, date un’occhiata sul manuale se non sapete bene dove.

    E’ chiaro che più il vostro televisore è piccolo più vi trovate in un ambiente di dimensioni ridotte maggiore sarà la differenza che noterete rispetto agli speaker canonici.

    In ogni caso si noterà comunque una differenza sostanziale.

    Le voci infatti verranno proiettate in maniera decisamente migliore e con più chiarezza (anche senza dover per forza abilitare la modalità “dialogo” del dispositivo). Il suono in generale risulterà più solido e corposo, soprattutto rispetto a quello lì sottile e striminzito delle normali casse TV.
    I medi sono molto focalizzati e diretti con degli alti controllati e precisi.

    I bassi sono presenti ma non fortissimi come potrebbero piacere ad alcuni, è pur certo che trattandosi di un apparecchio dalle dimensioni così contenute non ci si può aspettare la resa dei bassi di un sub-woofer da cinema o da discoteca, nel complesso sono comunque accettabili e coinvolgenti.

    Manca comunque un po’ di “punch”, ovvero impatto, che potrebbe notarsi soprattutto nelle scene di azione, pensiamo ad esempio alle esplosioni.

    C’è un’opzione attivabile nominata “Bass Boost”, che può aiutare a rendere il suono molto più sostanzioso seppure però in questo caso sacrificando un po’ i medi. Certo è che con l’esperienza imparerete se attivare o meno questa funzione, se siete amanti del genere d’azione e trovate indispensabile sentire la cosiddetta “botta” quando siete nel bel mezzo di una scena concitata allora vi consiglio sin da subito di abilitare tale funzione, altrimenti fate i vostri tentativi e nel caso fatemi sapere nei commenti qui sotto.

    La resa dinamica non è perfetta chiaramente, e se siete appassionati audiofili ascoltatori di musica forse vi potrete accorgere che manca un po’ quella tensione emotiva nei crescendi orchestrali.

    E’ ovvio che se volete il massimo della resa sonora è meglio che vi rivolgiate a kit più costosi, ma in quel caso il prezzo inevitabilmente lieviterà.

    Per chi invece punta ad accontentarsi senza però sacrificare l’esperienza di immersione credo che questo Bose Solo 5 sia davvero un buon prodotto, interessante e da non sottovalutare, soprattutto considerando il prezzo esiguo a cui è venduto.

    Lo streaming della musica tramite bluetooth avviene senza intoppi e la resa dell’audio anche in questo caso è soddisfacente, lavora molto bene con l’encoding di Spotify.

    Verdetto e opinioni finali

    La Bose Solo 5 in fin dei conti è una buona soundbar molto semplice che riesce nell’intento di amplificare l’audio del proprio sistema TV e allo stesso tempo sistemarsi nel soggiorno di casa senza troppi intoppi di spazio ed estetici.

    Ci sono sicuramente delle soundbar più performanti sul mercato, ma in quel caso bisogna salire parecchio di prezzo, e anche le dimensioni aumentano.

    Pro:
    Tra i pro c’è sicuramente il fatto che è dotata di un ottimo telecomando dal design distintivo e molto elegante, completamente programmabile anche se per questo un po’ troppo grande forse.

    La qualità del suono ragguardevole e coinvolgente, ottima specie se ci si trova ad ascoltare e guardare la propria tv all’interno di stanze di piccola e media grandezza.

    E’ piccolo, leggero (solo 6kg) e si integra molto bene in qualunque ambiente domestico, classico oppure moderno.

    Contro
    Nel caso si voglia installare il Bose Solo sul muro ci si dovrà dotare di un supporto da acquistare appositamente a parte.

    Gli altoparlanti sono posizionati forse un po’ troppo al centro della cassa, il che può risultare in un sound stage non proprio immersivo nel caso si ascolti musica classica o comunque orchestrale.

    In conclusione

    Ci troviamo di fronte ad una ottima sound bar, consigliata per chi vuole finalmente smettere di vedere i film con un audio risibile, ovvero quello che normalmente proviene dalle casse integrate all’interno dell’apparecchio televisivo casalingo e cominciare invece a godersi i film in un modo più immersivo e soddisfacente.

    Di certo questo è solo il primo step da fare se si ha voglia di cominciare effettivamente a esplorare l’affascinante mondo del home theater, però come primo passo è di sicuro consigliato ed interessante, infatti non molti hanno parecchi soldi da spendere per avere un assaggio del vero audio da cinema, ma crediamo che nonostante ciò a tutti debba essere data una chance di avvicinarsi a questa realtà emozionante.

     

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    7 Migliori Scaldabagno a Gas Per Risparmiare (Guida 2018)

    7 Migliori Scaldabagno a Gas Per Risparmiare (Guida 2018)

    Salve,
    Sono Dario.

    Oggi voglio parlarvi dello scaldabagno a gas, indispensabile per chi non è dotato di una caldaia in casa che possa permettergli di avere acqua riscaldata costantemente a disposizione.
    Lo scaldabagno viene detto anche boiler e serve per riscaldare all’occorrenza l’acqua per uso sanitario, quindi principalmente per lavarsi.

    Per spostarvi sulla pagina degli scaldabagno elettrici cliccate qui.

    Esiste sia in versione da esterni che da interni, ovvero quella che più comunemente associamo all’immagine classica dello scaldabagno dei tempi andati.

    Il vantaggio di questi apparecchi è che sono economici, consigliati quindi per chi non ha grandissime esigenze, una famiglia di dimensioni ridotte e soprattutto non vuole spendere un capitale senza rinunciare a grandi prestazioni.

    CLICCA QUI PER PASSARE SUBITO SOTTO ALLA GUIDA DEL MIGLIORE SCALDABAGNO A GAS

    Gli scaldabagno però non sono tutti uguali, di sicuro tra quelli lì che presenteremo in questa guida ci sarà quello adatto alle vostre esigenze, bisogna solo partire col presupposto che in base alla necessità si deve far combaciare il dispositivo adatto.

    Ma andiamo con ordine.

    Lo scaldabagno ha un innegabile vantaggio rispetto alle normali caldaie, ovvero che non ha bisogno di essere sottoposto a cicli obbligatori di manutenzione. Questo non significa però che non si guasterà mai, essendo comunque un dispositivo elettrico col tempo andrà incontro a normali usure ed è chiaro che bisogna fare ben attenzione che non ci siano perdite nei tubi di scarico, per essere sicuri che venga tutelata la nostra sicurezza e non ci siano problemi di eccessivi consumi imprevisti e indesiderati.

    Scaldabagno a gas quale scegliere?

    Le tipologie di scaldabagno a gas base sono tre:
    GPL
    Metano
    Propano

    Attraverso il gas si genera la combustione continua della fiammella che andrà a riscaldare l’acqua, è un funzionamento molto elementare e comprensibile praticamente da chiunque, è una tecnologia un po’ datata ma che fa ancora benissimo il proprio dovere, indicata soprattutto per chi punta a risparmiare senza rinunciare alla comodità di avere l’acqua calda in bagno.

    La fiamma si accende per merito di un semplice contatto piezoelettrico.
    E’ proprio questa parte a rendere il boiler a gas così economicamente vantaggioso dato che il costo del gas è nettamente inferiore a quello dell’elettricità a parità di effetto finale riscaldante.

    Per accendersi impiega solo pochissima energia elettrica, per farvi capire quanto poca energia è richiesta basti pensare che ci sono alcuni determinati modelli che funzionano con delle semplici batterie e non hanno bisogno di collegarsi all’impianto elettrico casalingo.

    Ovviamente non tutti gli scaldabagni a gas possono essere utilizzati a casa nostra in maniera indistinta, bisognerà tenere conto delle caratteristiche specifiche di ciascun modello, della capacità in litri che possono gestire, dello spazio che andranno ad occupare all’interno o all’esterno della nostra abitazione a seconda delle nostre esigenze. Poi tra un modello e l’altro possono esserci anche caratteristiche differenti che andranno a riflettersi sul prezzo del dispositivo in questione.
    Ma andiamo ad esaminare assieme quali sono i punti salienti da tenere ben presenti quando ci si accinge all’acquisto di uno scaldabagno a gas.

    Scaldabagno esterno o interno?

    La primissima distinzione da fare quando si parla di scaldabagni a gas da utilizzo domestico è quella lì tra istantanei e ad accumulo. Chiaramente questa non è l’unica differenza sostanziale da tenere in considerazione, procediamo con ordine quindi e cerchiamo di capire bene di cosa stiamo parlando.

    Gli scaldabagni ad accensione istantanea

    Questi sono i modelli più diffusi e permettono di essere attivati tramite la pressione dell’acqua del rubinetto dell’acqua calda. Ogni qualvolta quindi che andremo ad azionare manualmente una manopola dell’acqua calda la pressione all’interno dello scaldabagno diminuirà e si accenderà automaticamente la fiamma pilota. L’acqua calda provvederà quindi ad incanalarsi nel rubinetto.

    Quello appena descritto è il metodo più conveniente ed economico dato che permette un consistente risparmio sulla bolletta elettrica che potrà verificarsi essere decisamente notevole a fine anno. Non solo, è anche una prospettiva molto ecologica dato che permette di consumare soltanto il gas relativo all’acqua che decidiamo di consumare di volta in volta, evitando sprechi dannosi per l’ambiente. Mai come in questo momento c’è bisogno di considerare l’impatto delle nostre scelte relative ai consumi, dato che il pianeta ha bisogno di un occhio di riguardo per tornare a risplendere.

    Un altro effettivo vantaggio non trascurabile dello scaldabagno istantaneo è il fatto che assicura acqua calda continuamente, perfetto quindi sia per poche persone che per famiglie con molti componenti.

    La portata degli scaldabagni istantanei si esprime in litri al minuto, ed è chiaro che andremo a sceglierne un modello più capiente in relazione alle nostre necessità abitative.

    Se in casa abbiamo più bagni o addirittura più cucine o più lavanderie ad esempio saremo per forza costretti ad acquistare un modello molto più capiente. Sarà bene a riguardo verificare sempre la portata minima dell’apparecchio prima di procedere all’acquisto. Questo è un fattore molto importante, oserei dire decisivo, dato che stabilisce la quantità di acqua che dovrà uscire dallo scaldabagno stesso prima di attivarne la fiammella tramite la differenza di pressione di cui parlavamo sopra.

    Gli scaldabagni a gas migliori si attivano anche con piccolissime quantità d’acqua, questo li rende estremamente efficienti sia da un punto di vista economico che ecologico, è bene a riguardo assicurarsi che la portata sia inferiore ai 2 litri al minuto.

    Lo scaldabagno ad accumulo

    Questo tipo di scaldabagno è formato da un serbatoio in cui l’acqua si riscalda e si mantiene calda attraverso ad un termostato.
    Il funzionamento ricorda quello dello scaldabagno elettrico, con la differenza che i costi saranno nettamente inferiori perché dicevamo che il gas a parità di effetto riscaldante ha un costo minore rispetto la corrente elettrica.

    Esistono scaldabagni da 50, 80 o 100 litri, bisognerà scegliere chiaramente quello più vicino alle nostre esigenze. Più il nostro nucleo familiare sarà numeroso maggiore sarà il litraggio da considerare.

    Certo direte voi, ma qual è la differenza con lo scaldabagno istantaneo?

    Il vantaggio diretto immediatamente constatabile di questo tipo di scaldabagno è il fatto che la temperatura dell’acqua resterà costante anche nel caso vengano aperti più rubinetti contemporaneamente, inoltre l’acqua calda verrà erogata molto più celermente, quasi in maniera istantanea, perché già calda e pronta quindi per l’uso.

    Si sente parlare molto di scaldabagni a camera chiusa o aperta, ma cosa significa esattamente? Andiamo a scoprirlo assieme.

    Scaldabagno a camera aperta

    La camera aperta costituisce senza ombra di dubbio la versione più economica tra le due, dato che lo scaldabagno in questo caso andrà a rifornirsi di aria direttamente dalla stanza in cui è installato.
    I fumi verranno quindi espulsi fuori attraverso degli appositi tubi di scarico.

    Non tutti gli scaldabagni possono quindi essere installati all’interno delle nostre abitazioni dato che la legge prevede che ci siano delle misure di sicurezza relative ai metri cubi della stanza in cui lo scaldabagno alloggia e la tipologia dei tubi di scarico.

    Fate molta attenzione quando lo acquisterete e controllate attentamente che il modello scelto possa essere installato all’interno o all’esterno a seconda delle vostre esigenze. Ci saranno dei casi in cui ad esempio non vi sarà possibile installarlo all’interno di bagni dalle dimensioni contenute.

    Scaldabagno a camera stagna

    Ecco un sistema sicuramente più sicuro: quello a camera stagna. La differenza sta nel fatto che lo scaldabagno invece di prendere l’aria dall’interno della stanza la catturerà dall’esterno per poi emettere i fumi di scarico all’occorrenza.

    Il motivo che rende questo sistema più sicuro sta nel fatto che l’ambiente domestico non viene messo in contatto con il sistema d’areazione, in questo modo si salvaguarda anche la saluta degli elementi della famiglia.
    Lo scaldabagno a camera stagna può essere utilizzato senza paura sia all’interno che all’esterno, l’unica differenza sostanziale sta nel prezzo, che in questo caso è maggiore.

    I migliori scaldabagno a gas qualità prezzo più efficienti

    1. Ariston Next Evo, ottimo design

    Ecco un interessantissimo scaldabagno a gas, classe energetica A, direttamente dalla Ariston, marca leader nel settore, questo Next Evo è una garanzia in quanto a risparmi e introduce alcune caratteristiche abbastanza insolite per questo mercato, ad esempio può funzionare senza problemi alcuni con un banalissimo carico di acqua al di sotto dei 2 litri, pensate un po’, e può essere integrato alla perfezione a sistemi di pannelli solari già esistenti a casa vostra. Niente male.

    Di dimensioni contenute, garantisce una versatilità e una duttilità uniche, dato che può essere sistemato ovunque si desideri, all’interno del nostro bagno o addirittura della cucina. C’è uno schermo LCD che garantisce una regolazione velocissima e intuitiva della temperatura dell’acqua, garantendo così di tenere sempre bene sotto controllo i consumi e risparmiare notevoli somme.

    Si accende attraverso un impulso elettrico, con un praticissimo sistema a ionizzazione di fiamma, che garantisce un grande risparmio per quanto riguarda il consumo di gas, addirittura fino al trenta percento.

    E’ presente un comodo e pratico flussostato per l’acqua e uno per il controllo dei fumi, di modo che non possa sfuggirci nulla. C’è anche un sistema di protezione elettrica nel caso qualcosa dovesse andare storto.
    Un dispositivo ottimo per chi non ha bisogno di grandissimi volumi di acqua calda in casa e ha bisogno di qualcosa di bello che non dia troppo nell’occhio ma si integri alla perfezione all’interno della propria abitazione.

    Le funzionalità ci sono tutte e non c’è bisogno di sacrificare nulla, un ottimo prodotto sicuramente consigliato.

    2. Vaillant atmoMAG XI e atmoMAG mini XI, dimensioni contenute

    La Vaillant è un’altra azienda famosa produttrice di scaldabagno di altissima qualità, e infatti questi due modelli ne sono la chiara e diretta testimonianza.
    Hanno un’accensione a batteria e una dimensione molto contenuta, dei selettori manuali, un display LCD molto bello e non dimentichiamo una modulazione della fiamma tramite un sistema molto sicuro ed affidabile, per non consumare nemmeno un centesimo di euro in più-

    Il sistema Direct Start garantisce un’accensione velocissima e la fiamma può essere regolata tramite il sistema Opti Mod adattandosi alla temperatura e alla condizione atmosferica circostante.

    I boiler qui presentati sono di due dimensioni e portate d’acqua differenti, infatti uno è da 14 e l’altro è da 11 litri, le funzionalità sono praticamente le stesse e anche il design è molto simile nonostante la grandezza diversa.

    Funzionano a camera stagna, andate a leggere sopra se non ricordate questo cosa significa, e permettono una grande riduzione della dispersione del calore.

    Consigliatissimi entrambi i modelli, da scegliere in base alle proprie esigenze.

    3. SCAL.S.DUVAL AC.EL.MET. C11E

    Ecco un altro scaldabagno affidabile, che vi permetterà di risparmiare un bel po’ sulla bolletta. Permettere di regolare la temperatura desiderata ed è dotato di un design accattivante che di sicuro non lascerà a bocca asciutta i più esigenti. Infatti non bisogna dimenticare che anche l’occhio vuole la sua parte e spesso è bene garantirsi un certo livello estetico sia all’interno che all’esterno della propria abitazione.

    4. Baxi Acquaprojet+, ottimo per risparmiare sul gas

    Qesto modello Acquaprojet+ della Baxi racchiude già nel nome le proprie intenzioni di risparmio sul consumo dell’acqua e della possibilità di regolare alla perfezione la temperatura evitando così sprechi inutili.

    Il sistema di risparmio integrato è talmente efficiente che il risparmio è fino alla metà, garantito in particolar modo nei mesi estivi durante i quali giocoforza c’è minore necessità.

    Gli sprechi sono evitati grazie a una gestione molto intelligente della fiamma.
    L’accensione anche in questo caso è ovviamente elettrica e si può tenere tutto sotto controllo grazie al comodo display.

    Lo spazio occupato è ridotto e sicuramente non darà fastidio in nessun ambiente della casa.

    Funziona sia a gas che a GPL, consigliatissimo per chi non ha grandissimi consumi normalmente e pone il risparmio come priorità assoluta.

    5. Junkers Hydrocompact Outdoor, perfetto per gli esterni

    Ecco un ottimo scaldabagno perfetto per essere montato in esterni, può infatti resistere senza alcun problema a temperature fino i -26 gradi centigradi.
    Inoltre garantisce una grandissima protezione anche al calore dei mesi estivi e una protezione da tutte le intemperie, essendo dotato di un notevole sistema di protezione elettrica.

    Di dimensioni ridotte, permette di non intralciare particolarmente la vista ed eventuali installazioni future di altri elementi.
    Non necessita di sistemi di aspirazione e può quindi essere controllato dall’interno dell’abitazione grazie a un praticissimo sistema di controllo remoto per mezzo di telecomando.

    E’ uno scaldabagno molto avanzato e tra le caratteristiche principali vediamo quella di riuscire a funzionare anche con un carico d’acqua iniziale molto basso.

    Ottimo per risparmiare sulla bolletta, dato che ha un sistema ultra efficiente di regolazione della fiamma.

    6. Immergas Super Caesar 17 ErP

    Un altro interessantissimo scaldabagno adatto un po’ a tutte le esigenze, infatti si adatta con gran facilità sia che vogliate installarlo all’esterno che all’interno della vostra abitazione.

    Funziona con camera stagna.

    La capacità è di ben 17 litri al minuto e c’è un sistema elettronico per avere una stabilità costante e definita della temperatura durante tutto il tempo della sua erogazione.
    Non ci sono quindi sbalzi o variazioni di temperatura alcun tipo, una funzionalità davvero notevole che tornerà utile a molti.

    Facilissimo da regolare grazie al capiente display LCD che permetterà con ci sfugga neanche un particolare durante l’installazione e la successiva configurazione.

    Il design è efficiente è bello, non c’è che dire, ottimo per chi ha necessità medio-grandi di erogazione dell’acqua calda sanitaria.

    7. Hermann Saunier Duval OpaliaFast, velocissimo

    Ecco un grande scaldabagno velocissimo, che permette di risparmiare un bel po’ sui consumi di casa senza dover rinunciare a nessuna comodissima funzionalità e ad un prezzo sicuramente speciale.

    Di dimensioni ridotte, quindi molto versatile per essere posizionato dove meglio si crede, ha un ottimo rendimento energetico e la classica camera stagna.

    Il processo di riscaldamento dell’acqua avviene con estrema rapidità e c’è un controllo di presenza della fiamma invidiabile. Grazie al sistema Aquaspeed Fast c’è un’erogazione immediata e costante dell’acqua, in qualunque momento si desideri.

    Lo schermo LCD permette di tenere sempre tutto costantemente sotto controllo e collegarlo al proprio impianto di pannelli solari sarà un gioco da ragazzi.

    Adatto ad ambienti un po’ più grandi, trova il suo posto ideale sia in cucina che nel bagno senza alcun problema.

    Eroga acqua sanitaria velocemente e di ottimo livello.

    Come installare lo scaldabagno a gas?

    Installare uno scaldabagno a gas è un’operazione relativamente facile, ma è sempre meglio affidarsi ad un esperto professionista dato che si tratta pur di avere avere a che fare con gas e impulsi elettrici, meglio non rischiare, soprattutto perché si parla in questo caso di un dispositivo che verrà utilizzato in prossimità dei propri familiari, in alcuni casi di bambini, l’unica maniera per accertarsi che sia tutto sicuro e a norma è affidarsi a personale specializzato ed evitare il fai da te.

    Gli scaldabagni a gas al giorno d’oggi sono costruiti per durare molto a lungo, sono resistenti e affidabili e come dicevamo prima non richiedono manutenzioni fisse. E’ comunque bene controllare che l’acqua del proprio impianto idraulico non sia eccessivamente “dura” per non generare accumuli di calcare, questi infatti sono i principali nemici dello scaldabagno e rischiano di rovinarlo col passare dei mesi.

    Una soluzione possibile nel caso si viva in zone con acqua notoriamente dura e piena di calcare è quella di dotarsi di un cosiddetto “addolcitore” che sfrutta dei sali assolutamente non tossici per gli esseri umani al fine di diminuire la percentuale di calcare presente all’interno dell’acqua e renderla più “morbida”.

    E’ bene non dimenticare di eseguire pulizie costanti dello scambiatore e della serpentina del nostro scaldabagno per evitare che si formino depositi che potrebbero compromettere il riscaldamento del nostro dispositivo e quindi comprometterne i consumi. Andrebbe praticamente a farsi benedire tutto il risparmio di cui parlavamo sopra.

    Ogni due-tre anni è bene inoltre effettuare controlli accurati della macchina per evitare che ci siano odori molesti e malfunzionamenti generalei. In tale caso è bene avvertire un professionista e farlo intervenire perché potrebbero esserci dei problemi ad esempio alle canne fumarie che potrebbero richiedere una sostituzione.

    E’ chiaro che maggiori accorgimenti si terranno più il nostro scaldabagno durerà nel tempo permettendoci di risparmiare soldi sulla bolletta elettrica e soprattutto evitandone una sostituzione prematura.

    E’ bene inoltre ricordare sempre la legge italiane cosa dice a riguardo delle misure corrette per l’installazione degli scaldabagni: quelli lì a camera aperta possono essere installati solo in locali con ampiezza superiore ai 20 metri cubi, con un’apertura di ventilazione di almeno 100 centimetri cubi e sono proibiti nelle camere da letto. Quelli a camera stagna sono invece consentiti in ogni ambiente.

    In conclusione

    Spero di esservi stato d’aiuto, non è facile fare una scelta del genere a cuor leggero dato che lo scaldabagno è un protagonista indiscusso della nostra casa, e non solo per quanto concerne i mesi invernali. L’acqua calda è senza ombra di dubbio una delle maggiori comodità imprescindibili dei tempi moderni ed è indiscutibile il fatto che non se ne può praticamente più fare a meno, è per questo necessario dotarsi di un dispositivo che sia affidabile e richieda il minimo di manutenzione possibile. Lo scaldabagno a gas è di sicuro un’opzione intelligente e funzionale, se sei interessato invece ad avere informazioni per quanto riguarda gli scaldabagno elettrici clicca qui.

    La guida riportata qui sopra è esaustiva e va a toccare le principali questioni salienti rilevanti nella scelta di uno scaldabagno domestico, i modelli riportati sono quelli che secondo la mia esperienza reputo i migliori, quelli più efficienti e che permettono di risparmiare sulla bolletta, sul lungo periodo credetemi le vostre tasche vi ringrazieranno. Un dispositivo che funziona bene è il primo passo in avanti verso un grande risparmio, è chiaro che non bisogna ma dimenticare inoltre l’importanza di un piccolo risparmio energetico che può significare molto per l’ambiente al giorno d’oggi.

    Spendere qualche euro in più oggi significa risparmiarne molti in futuro di riparazione o ancora peggio sostituzione completa dello scaldabagno, inoltre non bisogna mai dimenticare quanto è importante la sicurezza. Un dispositivo un po’ più costoso può a volte essere davvero garanzia di maggiore tranquillità.

    Alla prossima amici.

    Dal vostro Dario di Pro Contro

    Ciao

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    10 Migliori Spazzolini Elettrici (Guida 2018)

    10 Migliori Spazzolini Elettrici (Guida 2018)

    Salve,
    sono Antonella.

    Stai cercando il migliore spazzolino elettrico per ottenere un sorriso più bianco e sano?

    Andiamo subito a vedere i pro e i contro degli spazzolini elettrici.

    migliore-spazzolino-elettrico

    CLICCA QUI SUBITO PER PASSARE IN BASSO ALLA GUIDA DEL MIGLIORE SPAZZOLINO

    I Pro degli spazzolini elettrici

    • Si pulisce un’area del dente maggiore, quando si impugna il normale spazzolino si possono fare al massimo 300 colpi al minuto, invece con quello elettrico parliamo di migliaia, quando non decine di migliaia per minuto.
    • Un recente studio dell’università di Harvard ha dimostrato che la gente che usa gli spazzolini elettrici in generale ha molta meno placca sui denti.
    • Inoltre sono meglio per i bambini, che li trovano divertenti e sono quindi invogliati a usarli tutti i giorni.
    • Ottimi per chi ha l’apparecchio, dato che permettono di pulire intorno alle parti in metallo dove gli spazzolini manuali difficilmente possono arrivare.
    • Durano per moltissimi anni.

    I Contro degli spazzolini elettrici

    • Sono di sicuro molto più costosi di quelli tradizionali di plastica, che arrivano al massimo a costare 2 euro l’uno.
    • Possono portare a pensare che si stiano pulendo bene i denti per il semplice fatto che si sta usando uno spazzolino elettrico, quando in realtà magari lo si sta usando sempre nel modo sbagliato. Non tutti sanno che anche lo spazzolino elettrico per quanto automatico è soggetto a regole d’uso per ottenere il massimo dalla pulizia quotidiana dei denti.
    • Gli spazzolini elettrici inoltre sono molto più ingombranti, il che non li rende ideali in caso si viaggi molto.

    Nel 2018, c’è stato un grosso incremento del numero di spazzolini elettrici sul mercato, sempre più persone vogliono infatti provvedere autonomamente alla pulizia dei propri denti nella maniera corretta che raccomandano da sempre i dentisti.

    Ho personalmente testato tutti i migliori spazzolini elettrici delle più grandi marche come Oral-B, Philips Sonicare, Foreo ISSA, Pursonic, e Colgate. In questa lista che segue andrò a illustrare i pro e contro di ciascun modello per illuminarti e rendere più semplice ed efficace il tuo eventuale acquisto.

    Quanto spendere e quale spazzolino elettrico comprare nel 2018?

    I migliori spazzolini elettrici del 2018 – Guida all’Acquisto e recensioni

    1. Philips Sonicare DiamondClean, il top del top

    Il Sonicare della Philips è uno dei migliori spazzolini elettrici sul mercato, uno dei più raccomandati dai dentisti americani, e per questo purtroppo ma giustamente uno dei più costosi.

    Cosa rende il DiamondClean così buono?

    Vale il prezzo che costa?

    Il Sonicare DiamondClean è uno degli spazzolini elettrici visivamente più eleganti e anche forse quello con la miglior performance di tutti.

    Basta dare un’occhiata alle recensioni su amazon degli utenti per rendersi conto della qualità testimoniata direttamente da altri consumatori.

    E’ disponibile nei colori nero, ametista, rosa oro, bianco e un bellissimo rosa satinato, il DiamondClean è la perfetta realizzazione dello stile minimalista e moderno.

    Dispone della tecnologia sonica, è promosso da oltre 140 pubblicazioni e studi clinici e viene promosso da oltre 40 università in tutto il mondo.

    Secondo gli studiosi il DiamondClean rimuove la placca fino a 10 volte in più rispetto ai normali spazzolini.

    La tecnologia sonica proprietaria inoltre crea un tipo di movimento circolare fluido e dinamico che genera delle micro bolle che penetra negli interstizi dei nostri denti fornendo una sensazione di freschezza e pulizia.
    E’ equipaggiato inoltre con una testina a punta di diamante che permette un tipo di spazzolata particolare e molto profonda.

    Le cinque modalità diverse di spazzolamento permettono di ottenere senza sforzi la classica pulitura tanto raccomandata sempre dai nostri dentisti. Quindi puntando tutto sul movimento ondulatorio e non su e giù come si tende a fare di solito.

    Lo spazzolino DiamondClean aiuta anche in modo intelligente fornendo dei segnali durante l’utilizzo.
    Il timer a quadrante vibra ogni 30 secondi per ricordarti che è finito il tempo di concentrarti su una determinata area della bocca e di passare alla prossima.
    Fino a che un “buzz” finale indica la conclusione della routine di 2 minuti di pulitura complessiva.

    Viene venduto con un bel bicchiere contenitore in vetro per essere conservato al riparo da batteri, questo può essere utilizzato anche da caricatore o per trasporti in viaggio.
    Quando la batteria si esaurisce tutto ciò che c’è da fare è posizionare lo spazzolino sul ricaricatole e lasciarlo lì per circa 24 ore. Una carica di 24 ore completa fornisce energia per un uso ininterrotto di 14 giorni, questo significa che non c’è da ricordarsi di continuo di stare a ricaricarlo una volta acquistato.
    Il travel-case è fornito di una comoda connessione USB che permette una ricarica facile del dispositivo anche quando si è in viaggio e lontani dalle comuni prese di corrente e si vuole invece usare un PC portatile ad esempio per fornire corrente al dispositivo.

    Il Philips Sonicare pulisce e rimuove la placca efficacemente, è perfetto per chi ha i denti sensibili, le batterie durano parecchio e il design del prodotto è fantastico.

    Un investimento da fare una volta nella vita per ritrovarsi una macchina da combattimento della pulizia dentale.

    Pro
    Il top degli spazzolini elettrici
    Tantissime funzioni
    Una pulitura superiore

    Contro
    Costosetto

    2. Oral-B GENIUS Rose Gold, lo spazzolino di lusso

    Lo spazzolino proposto dall’Oral-B Rose Gold è di sicuro uno dei migliori sul mercato, letteralmente allo stato dell’arte. Dotato di tecnologia di riconoscimento delle aree della bocca già pulite tramite a dei sensori implementati direttamente all’interno della spazzola, in modo che gli utenti non possano mai sbagliare e pulire tutto il condotto orale con cura. Incluse quelle aree un po’ recondite che spesso vengono trascurate e che rappresentano dei possibili nidi di coltura batterica all’interno della bocca.

    La parte GENIUS delle spazzole è stata ispirata dai migliori dentisti e ha una tecnologia altamente pulente e sbiancante, per rimuovere anche le macchie più ostinate generate da fumo o caffè. Questo sistema si connette via Bluetooth all’app Oral-B offre fino a ben 5 diverse modalità di pulizia dentale per aiutare direttamente gli utenti ad avere un sorriso bianco e sano.
    Il design inoltre è molto interessante come potete ben notare dalla foto, è un insieme di colori rosa e oro, questo per offrire agli amanti del lifestyle legato alla bellezza un’altra opportunità di integrare un bell’oggetto all’interno delle proprie vite e della propria casa, di sicuro è un modello che si distingue da quelli delle altre marche, se lo sistemerete in bella vista in bagno certo non passerà inosservato.

    Sembra un vero e proprio oggetto di lusso e piacerà a coloro che amano vivere una vita distinguendosi dalla massa, è nei particolari che si vede infatti la differenza.
    Tutte le funzioni di questo spazzolino sono pensate per proteggere la salute dei propri denti al 100% lasciando tutto il lavoro al dispositivo e liberando il consumatore, è possibile pulire infatti anche nella parte posteriore del dente dove lo spazzolino tradizionale praticamente non riesce mai ad arrivare esponendo in questo modo il dente parzialmente e lasciandolo potenziale vittima di batteri che potrebbero in questo modo attaccarlo e compromettere la salute dell’intera bocca magari a partire da un’area molto circoscritta.

    Quando si parla di salute dentale meglio non essere superficiali, si sa infatti che un errore in giovane età potrà essere pagato molto caro in età avanzata, conosco molte persone che per trascurare i propri denti si sono trovate ad avere la dentiera già giunte ai 50 anni, non fate come loro e siate previdenti.

    C’è la modalità “whitening” se si vuole puntare ad un sorriso più bianco ed eliminare le macchie, il timer cambia colore, e può essere impostato su 12 tonalità differenti.

    Ci sono poi le modalità Cross Action, Gum Care e 3D White, ciascuna delle quali può far avvertire la differenza di pulizia nella diversa maniera su cui agiscono sul dente, all’inizio ci si potrà sentire un po’ imbarazzati e non sapere quale impostazione preferire, ma col tempo sono sicura che troverete il vostro settaggio preferito e riuscirete a costruirvi un lavaggio dei denti su misura per le vostre esigenze.

    La funzione sbiancante funziona davvero, lo potete constatare dalle entusiastiche recensioni di utenti sia italiani che stranieri presenti in rete, date un’occhiata sul sito amazon con il link fornito sopra per capire di cosa parlo.

    E’ possibile caricare lo spazzolino Oral-B GENIUS Rose Gold anche direttamente in contemporanea con lo smartphone.

    Di sicuro un oggetto pensato per chi prende la propria salute dentale sul serio e desidera un dispositivo fashion e dotato di tutti gli ultimi ritrovati tecnologici, perfetto anche per viaggiare.

    Assieme al Philips è ovviamente il modello di punta dell’industria degli spazzolini elettronici, se sceglierete uno di questi due dispositivi di sicuro vi porterete a casa il meglio che offre al momento il mercato, è solo una questione di dettagli e di design, lascio a voi in questo caso la libertà di scegliere lo spazzolino che più farà al caso vostro.

    3. Oral-B Black 7000, dotato di un app molto divertente

    L’Oral-B Pro 7000 Black funziona tramite Bluetooth infatti si può connettere facilmente a un’app su smartphone che tiene sotto costante controllo la propria routine giornaliera di pulizia orale. Quanto a lungo si puliscono i denti, quanto spesso, e se lo si sta facendo o meno correttamente.

    Si può usare gratuitamente l’app iOS o Android per monitorare il proprio regione di igiene dentale, creare dei reminder, e apprendere ogni giorno nuovi consigli per migliorare la propria salute orale. (Per esempio, sapevi che eventuali piercing in bocca andrebbero puliti dopo ogni pranzo?)

    Se non si ha il proprio telefono nelle vicinanza quando si lavano i denti non sarà un problema, nonostante la portata della connessione bluetooth è infatti solo di qualche metro, lo spazzolino Oral-b black registrerà fino a ben 20 sessioni di spazzolamento che si potranno sincronizzare con l’app una volta che lo smartphone tornerà nel raggio d’azione della base dell’apparecchio.

    L’Oral-B Professional Care 7000 funziona come un dentista personale, guidando la tua routine giornaliera di igiene dentale e fornendo un feed-back in tempo reale per aiutarti a pulire i denti in maniera completa ed efficace.

    Il design professionale della testina permette una rotazione 3D oscillante per assicurare una pulizia profonda. Grazie al suo movimento rotatorio e pulsante l’Oral-B può rimuovere fino a al 200% della placca in più rispetto a un normale spazzolino.

    L’Oral-B Pro 7000 ha cinque modalità di pulizia e altre 5 differenti testine. Usarlo sembrerà ogni volta come andare a una seduta di pulizia dei denti dal dentista, specialmente se lo si accoppia al flossing dentale e al risciacquo con un collutorio.

    Lo spazzolino in questione conterà i 120 secondi di pulizia dentale necessari ad ogni sessione, segnalandoti ogni 30 secondi di doverti spostare a spazzolare un’area diversa della bocca.
    Inoltre l’app mostrerà con una simpatica e divertente animazione l’area della bocca che dovrebbe essere interessata in quel determinato momento, indicandolo su un diagramma di bocca umana a schermo.

    Se finora si è prestato ben poco tempo alla cura dentale con sessioni di poche decine di secondi, 2 interi minuti all’inizio sembreranno lunghissimi. L’Oral-B ha pensato anche a questo rendendo il tutto più divertente grazie ai consigli, foto e titoli che vengono mostrati sul monitor del proprio smartphone, nel caso si sia installata l’app (per questo altamente consigliata).

    Lo spazzolino purtroppo non è abbastanza intelligente per sapere se si sta pulendo l’area della bocca indicata in quel momento ma in compenso ha un sensore di sensibilità integrato che vibra nel caso si stia spazzolando troppo forte, per evitare di far innavertitamente male ai denti.

    Acquistare uno spazzolino con connessione Bluetooth può sembrare strano e anche un tantino ridicolo a chi non è abituato agli spazzolini elettrici, ma posso assicurarti che non è meno ridicolo che pulirsi i denti e le gengive con uno spazzolino di plastica da un euro.

    Comunque sia l’Oral-B Pro 7000 Black ha più da offrire che l’intrattenimento della sua app mentre ci si lavano i denti.
    Grazie al suo design professionale e innovativo, permette di rimuovere la placca efficacemente e aiuta a rimuovere i batteri presenti sulla lingua, è particolarmente utile a chi è dotato di denti molto sensibili, dato che avverte con una vibrazione quando si sta applicando troppa pressione.

    Pro
    Il sensore che segnala in caso di pressione eccessiva sui denti
    L’app molto divertente e ben fatta

    Contro
    L’app per alcuni può causare eccessiva distrazione

    4. Philips Sonicare HX6732/37 HealthyWhite, semplice e super efficace

    Se sei interessato a un tipo di pulizia superiore e professionale e non ti importa troppo di soffisticati accessori e funzioni, allora il Philips Sonicare è quello che fa per te.

    La tecnologia Sonicare fornisce un tipo di pulizia estremamente profonda ed efficace rispetto ai comuni spazzolini in plastica. forzando i fluidi tra i denti e le gengive e rimuovendo molto velocemente la placca, senza sforzo.

    Come probabilmente già sai, occorre impiegare pari tempo in ciascuna parte della bocca per pulire i denti correttamente, senza fretta.
    Per questo anche il Sonicare è dotato di un comodo timer di 2 minuti che ti aiuta ad assicurarti un tempo di pulizia consono a quello indicato da sempre dai dentisti curanti.

    A differenza dei modelli delle altre marche il Philips non indica quando è il momento di passare da un area all’altra della bocca, ma questo per molti può non essere un sostanziale problema.

    Il suo design sottile ne rende l’utilizzo facile e sicuro. Si possono infatti pulire tranquillamente anche apparecchi per i denti, otturature e corone dentali.

    I dentisti sono d’accordo circa il fatto che dovremmo sostituire i nostri spazzolini circa ogni tre mesi. Ma ti ricordi per caso quando è stata l’ultima volta che hai cambiato il tuo spazzolino manuale di plastica o la testina di quello elettrico?
    Provvedere alla sostituzione di oggetti del genere non è sempre il primo pensiero della giornata, e spesso nemmeno l’ultimo 🙂 Semplicemente siamo troppo occupati purtroppo per ricordare tutto.
    Il Philips Sonicare vuole mettere una toppa a questo problema, la testina è infatti equipaggiata di un piccolo segnalino che gradualmente sbiadisce col tempo, fino a indicare quando è effettivamente tempo di muoversi a sostituirlo.

    Anche se non è sofisticato come il suo fratellino Sonicare DiamondClean, il Philips HealthyWhite è un eccellente spazzolino elettrico, che lascia sempre soddisfatto chi lo prova e possiede.
    Il suo design snello lo rende infatti ideale per puliture approfondite di apparecchi dentali, e per arrivare fin su sulle gengive più nascoste.

    Pro
    Semplice e minimale
    Pulitura professionale

    Contro
    Non è sofisticato come gli altri modelli qui elencati

    5. Oral-B Pro 4000 SmartSeries, ottima qualità prezzo

    Senso l’associazione dei dentisti americani un bel sorriso è più evidente in una persona rispetto ai suoi occhi, i suoi capelli e il suo corpo. Infatti i denti sono un vero e proprio indice di benessere e bellezza.
    Non c’è bisogno di ricerche scientifiche per ricordarci una cosa tanto legata al buon senso comune.

    Quello che è fondamentale invece è scoprire lo spazzolino più adatto alle nostre esigenze.
    Molte funzionalità possono essere solo inutili fronzoli se non abbinate a una perfetta cura dei denti. Acquistare il Oral-B Pro 4000 è un’ottima idea per cominciare a prendersi seriamente cura dei propri denti.

    Se stai cercando uno spazzolino elettrico che sia gentile sui denti ma allo stesso tempo efficace nel rimuovere la placca e tenere la bocca sempre pulita, dovresti considerare allora l’acquisto di un Oral-B Pro 4000 SmartSeries.
    Non solo infatti è equipaggiato con tutte le features che hanno fatto risaltare l’Oral-B come marca riconosciuta oramai in tutto il mondo, ma è anche è molto più economico rispetto ai sui cugini più high-tech.

    Il Pro SmartSeries 4000 ha la funzione Floss Action intorno alla testina rotante, che emette micropulsazioni per una più efficace rimozione di macchie e placca. Queste pulsazioni infatti permettono alla testina di raggiungere in profondità tra i denti e rimuovere placca e batteri molto meglio di un normale spazzolino.

    L’Oral B 4000 è inoltre equipaggiato di un movimento di pulitura 3D, un sistema che permette alla testa dello spazzolino di rimuoversi residui indesiderati di cibo, placca, e macchie rotondo, oscillando e pulsando.

    In aggiunta a queste funzioni utilissime e fondamentali, il pro 4000 offre inoltre ben 5 modalità differenti di pulitura: Daily Clean, Gum Care, Sensitive, and Whitening.

    Facile da usare, maneggevole e affidabile, l’Oral-B Pro 4000 offre comunque molte più features rispetto agli spazzolini nella stessa fascia di prezzo.
    Le testine angolari in particolare lo rendono capace di raggiungere aree normalmente non visibili da altri spazzolini, come ad esempio il retro del dente.
    Indipendentemente dallo stato di colore attuale dei tuoi denti, il Pro 4000 pulisce e rimuove le macchie di caffe e sigaretta facendo tornare dopo un po’ di tempo i tuoi denti come quasi nuovi 😀

    Pro
    Buona qualità prezzo
    Arriva dove altri spazzolini non arrivano

    Contro
    Manca di alcune features (non fondamentali) che invece hanno gli spazzolini di fascia superiore

    6. Oral-B Pro 3000, scelta economica ed efficace

    L’Oral-B Pro 3000 CrossAction non è dotato di app Bluetooth ma arriva equipaggiato con un sensore di pressione e un timer di countdown per ciascuna delle quattro aree che compongono la bocca.

    Cosa rende il Pro 3000 davvero efficiente è la tecnologia di pulizia 3D e la testina CrossAction.

    La testina rotonda infatti è disegnata per una pulizia profonda dente per dente, permettendo un’igiene impeccabile in qualunque giorno dell’anno.

    Le spazzole sono poste ad angolo di 16 gradi, che permette di raggiungere facilmente lo spazio tra i denti e rimuovere più placca di un semplice spazzolino.

    Un’altra feature fondamentale che lo distingue dai modelli di fascia media è la tecnologia pulente 3D.
    La spazzola oscilla, ruota e pulsa simultaneamente circondando ciascun dente e pulendolo molto a fondo.
    La combinazione dinamica e contemporanea di questi tre movimenti ha dimostrato di rimuovere fino al 10% della placca in più e di ridurre le possibilità di sviluppare gengiviti del 40%.

    La pulizia dei denti non dipende solo da quanto tempo impieghi normalmente per spazzolare i tuoi denti, ma anche quando e soprattutto COME.
    La saggezza popolare dice che dovremmo lavarci i denti almeno due volte al giorno.
    Ma in realtà pulire i propri denti dopo ciascun pranzo può essere controproducente a causa dell’acidità naturale contenuta in cibi e bevande.
    Allo stesso modo applicare troppa pressione su dei denti sensibili può portarli a sanguinare e a danneggiarsi. Fortunatamente il Pro 3000 dispone di una modalità “denti sensibili” per ovviare a questo problema.

    Il sensore di pressione si illumina per segnalarti quando stai strofinando i denti troppo forte.

    Forse il Pro 3000 non è così impressionante e ricco di features come le sue controparti ma resterai scioccato da quanto è efficace.
    Se stai cercando uno spazzolino economico non guardare oltre e punta tutto su questo modello, è la migliore opzione a poco prezzo attualmente sul mercato.

    Pro

    Semplice da usare 

    Poco costoso

    Contro

    Poche features

    7. Oral-B Oxyjet

    L’idropulsore Oral-B Oxyjet crea nell’acqua microbollicine di aria purificata aiutando a migliorare la salute delle gengive. E’ una tecnologia tutta nuova e futuribile che permette di pulire con la massima delicatezza il dente, in particolare se sensibile o già danneggiato.

    Il dispositivo è dotato di un’azione pulente che permette di rimuovere fino al 100% di placca in più rispetto ai normali spazzolini che si trovano nei supermercati.

    Si tratta, infatti, di un prodotto che eroga allo stesso tempo un getto d’acqua pressurizzata e di aria purificata tramite un apposito filtro. Il vantaggio di questo duplice getto consiste nel fatto che l’acqua provvede a rimuovere i residui di cibo accumulatisi negli spazi interdentali, mentre l’aria è utile per eliminare i batteri da sopra e sotto il bordo gengivale.

    Inoltre è possibile decidere se utilizzare una modalità di erogazione dell’acqua che sia a getto singolo, e quindi ideale per un’azione di pulizia più mirata e adatta soprattutto alla rimozione della sporcizia, oppure a getto multiplo, più adatta, invece, per effettuare un’azione massaggiante sulle gengive.

    PRO
    Ideale per chi porta l’apparecchio odontoiatrico
    Erogazione adattabile in base alle proprie esigenze
    Serbatoio estraibile per facile riempimento

    CONTRO
    Nessuno

    8. Oral-B Pro 1000 CrossAction, economico e ottimo

    Lo spazzolino elettrico è il punto di partenza dell’avventura per tentare di guadagnare il sorriso perfetto, ma se non si dispone di tanti soldi, può essere un po’ frustrante verificare che la maggior parte dei modelli sono bellissimi ed efficienti ma costano, e non poco.

    L’Oral-B fortunatamente ha cercato di venire incontro alle esigenze di tutti creando uno spazzolino elettrico economico che non deludesse le aspettative di pulizia altissime di chi vuole finalmente abbandonare lo spazzolino di plastica del supermercato e cominciare a fare sul serio in materia di igiene dentale.

    Nonostante non sia sofisticato come i suoi fratelli, l’Oral-B Pro 1000 CrossAction è sorprendente e ottimo per chi vuole spendere un po’ di meno e portarsi comunque a casa una meraviglia tecnologica.

    Il Pro 1000 è anche più piccolo rispetto ai suoi simili, il che lo rende perfetto per chi viaggia e rende allo stesso tempo più longeva la durata delle batterie.

    Pro
    Economico
    Leggero e piccolo

    Contro
    Poche modalità di funzionamento, un po’ spartano

    9. Oral-B Stages Vitality Marvel, lo spazzolino per bambini

    Per la maggior parte dei genitori è un vero e proprio problema convincere i propri bambini a lavarsi i denti due volte al giorno. Molti piccoli hanno anche difficoltà a coordinare i movimenti per eseguire da soli la propria pulizia orale, la maggior parte di loro fino ai 7 anni infatti non riesce ad essere autonoma in questo campo.
    Se non si riesce ad educarli quando sono piccoli diventa poi difficile rendergli spontanea e naturale questa abitudine una volta grandi.

    Regalare uno spazzolino elettrico a dei bambini può essere un’ottima idea per abituarli da subito a quanto è importante l’igiene orale. L’Oral-B ha pensato proprio per loro a proposito una serie di spazzolini economici e molto colorati, con personaggi Disney, Cars e super-eroi Marvel.

    Le spazzole sono extra-soft per adattarsi alle gengive non ancora formate dei più piccoli.

    Geniale la funzione MagicTime, che permette collegandosi al cellulare di mostrare ai più piccoli un video della durata esatta di due minuti, per intrattenerli durante il lavaggio dei denti ed abituarli così a dedicare il giusto tempo ogni giorno alla cura dentale.

    Le abitudini che si instaurano da piccoli sono quelle che facilmente dureranno per tutta la vita.

    Pro
    Colorato e divertente
    Super-economico

    Contro
    Neanche lontanamente paragonabile ai modelli per adulti

    10. Fairywill, economico da viaggio

    Ecco uno spazzolino molto interessante nonostante il suo prezzo estremamente basso.
    Certo, non può competere assolutamente con gli spazzolini qui sopra elencati dato che manca di features avanzata fondamentali per l’igiene orale sul lungo periodo, ma se cercate uno spazzolino da viaggio da affiancare a quello di casa, il Fairywill potrebbe essere la scelta definitiva, andiamo a scoprire assieme perché.

    Innanzitutto è estremamente leggero e impermeabile, dotato di cinque funzioni differenti tutte da sperimentare per trovare il migliore assetto adatto alla propria bocca.

    Lo spazzolino elettrico Fairywill garantisce ogni minuto circa 40.000 micro-spazzolamenti, questo permette una pulizia estremamente accurata della bocca con la rimozione della placca e delle eventuali classiche macchie da sigaretta e da caffè che purtroppo affliggono quotidianamente i nostri denti.

    Con un uso costante di questo spazzolino il nostro sorriso risulterà mano mano più bianco e convincente, certo i risultati saranno più lenti rispetto a quelli dei kit più blasonati, però considerato il basso prezzo di questo dispositivo il risultato finale è di sicuro sorprendente.

    Ottimo anche per la pulizia delle gengive.

    Bastano solo quattro semplici ore di carica per garantire un funzionamento di ben 30 giorni, questa particolare peculiarità lo rende molto comodo per viaggi lunghi.

    Basterà infatti caricarlo una sola volta a casa per garantire un’autonomia incredibile di quasi un mese, e ci si potrà dimenticare di averlo nella borsa, tranne ovviamente nei momenti in cui lo si utilizzerà per la salute dei propri denti.

    Esiste anche il classico timer, in una versione più semplificata rispetto ai modelli top di gamma, che avvisa ogni 30 secondi di spostarsi da una parte all’altra della bocca nel corso dei 2 minuti consigliati dai dentisti per la pulizia del cavo orale.

    Le cinque modalità di cui parlavamo sono: white, clean, sensitive, polish e massage. Quindi anche chi ha bocca e gengive particolarmente delicate non avrà di che preoccuparsi. E’ molto facile da usare e non fa rumore, o comunque ne produce davvero molto poco e non dà fastidio.

    Le testine, realizzate in materiale nylon Dupont, hanno una forma estremamente dolce che può adattarsi a qualsiasi dentatura.

    Nel caso doveste dimenticarvelo acceso lo spazzolino andrà automaticamente off se capirà che non è usato per un lasso di tempo prolungato, ciò permette di risparmiare sui consumi elettrici che per quanto limitati già naturalmente se sommati ad altri elettrodomestici in stand-by nel corso di un anno rischierebbero di gravare comunque in qualche modo sulle varie bollette.

    Particolarmente indicato per chi ha delle gengive sensibili grazie alle particolari modalità soft.

    In questa fascia di prezzo così bassa questo Fairywill rappresenta senz’altro uno dei migliori prodotti attualmente in circolazione, è difficile trovare uno spazzolino elettrico economico così efficace nella pulizia dolce dei denti più delicati.

    La versatilità inoltre è un altro dei suoi punti di forza, non si può chiedere molto di più da uno spazzolino di dimensioni così contenute e con una autonomia così lunga. Un prodotto sicuramente consigliato per chi tiene sul serio alla pulizia della propria bocca.

    Pro

    Economico
    Delicato
    Lunghissima autonomia di carica
    Dimensioni contenute

    Contro

    La pulizia che garantisce non può essere paragonata a quella dei modelli più blasonati
    Funzionalità limitate

    Perché usare lo spazzolino elettrico?

    Nel corso della tua vita hai preso in maniera automatica senza pensarci delle abitudine apparentemente innocue ma molto negative per la salute dei tuoi denti.

    Ti faccio qualche esempio:

    Caffè? Tutte le mattine.

    Vino rosso? Sì, grazie!

    Cioccolata? Non devi chiedermelo due volte…

    Questi vizi sono sicuramente buoni per il tuo umore e per la tua anima ma non tanto per la tua bocca.

    Secondo l’associazione dentisti italiani, un quarto della popolazione italica non pulisce i propri denti almeno due volte al giorno come raccomandato.
    Inoltre, una buona fetta dei nostri concittadini non provvede a una cura ed un controllo costante e regolare dei propri denti, lasciandoli praticamente marcire.
    Fai un giro per strada e guarda com’è ridotta la bocca di certe persone.
    E’ chiaro che come cittadini di un’Italia del futuro è nostro dovere cominciare a interessarci di più alla nostra igiene orale.

    Senza una pulizia quotidiana e multipla dei propri denti, questi cominceranno inevitabilmente a soffrire di tantissimi problemi diversi.
    Si può sviluppare placca, tartaro e altre pericolosissime patologie dentali.
    Se non trattati, questi problemi possono portare a infezioni, dolore, e nel peggiore dei casi alla perdita totale dei denti…

    Mentre desideriamo migliorare il nostro sorriso, non sempre abbiamo il tempo e i soldi da investire in cure dentistiche e procedure professionali tecniche.

    Quindi, quali sono le alternative?

    E’ possibile avere un sorriso degno di stelle del cinema hollywoodiane senza dover svaligiare una banca?

    Lo spazzolino elettrico è la risposta veloce e facile all’esigenza quotidiana di igiene dentale.

    Perché?

    Mentre gli spazzolini tradizionali funzionano già bene, fanno il loro lavoro diciamo, i dentisti continuano oggigiorno a raccomandare quelli elettrici per i numerosi benefici che portano.
    Semplicemente, gli spazzolini elettrici sono molto più efficaci a rimuovere la placca rispetto a quelli lì normali.
    Minore placca significa minori problemi di patologie dentali negli anni a venire.

    Qual è il migliore tipo di spazzolino elettrico?

    Ci sono tre tipi di spazzolino elettrico: oscillante-rotante, sonico, e ultrasonico.

    L’oscillante-rotante ha una testina piccola e costituisce la scelta più ovvia e popolare per l’igiene orale. La testina gira da un lato all’altro o sopra e sotto intorno al dente, rimuovendo la placca efficacemente.

    Gli spazzolini sonici usano la vibrazione per pulire il dente e per forzare il dentifricio in tutti gli interstizi e cavità, con delicatezza ovviamente.

    Gli spazzolini ultrasonici, d’altro canto, non sfruttano il movimento diretto per pulire il dente.
    Invece utilizzano una vibrazione ad alta frequenza, anche conosciuta come ultrasuono, che rimuove placca e batteri dal dente. Gli spazzolini elettrici ultrasonici possono compiere più di due milioni di movimenti al minuto, molti di più quindi di quelli sonici, che offrono invece intorno ai 48,000 movimenti al minuto.

    Lo spazzolino elettrico è perfetto nel caso tu sia preoccupato che il regime di igiene dentale che stai seguendo al momento non riesca a garantirti i denti perlati e bianchi che sogni da sempre.

    Non è un’esagerazione dire che al giorno d’oggi come società siamo ossessionati dall’avere un sorriso perfetto, sarà forse l’influenza della cultura americana su quella europea. O forse semplicemente è che la nostra fissazione è frutto di una nostra tendenza innata, scritta da sempre nel nostro DNA, che ci porta automaticamente a scegliere potenziali partner sessuali in base alla loro salute dentale. Qualunque sia la ragione, come esseri umani guardiamo molto lo stato di cura dei denti dei nostri simili.

    Anche se i prodotti sbiancanti possono rimediare per un tempo limitate e dare l’illusione di avere dei denti bianchi, il bianco artificiale su dei denti poco sani è come cercare di mettere del rossetto a un maialino.
    Senza dimenticare della tendenza tutta moderna ad esagerare con questi prodotti di sbiancanto e di sfoggiare denti fin troppo bianchi e lucenti, che appaiono irrimediabilmente finti.

    Com’è possibile quindi giungere alla chimera di un sorriso perfetto?

    La risposta è semplice. Usando i prodotti adatti che permettono una perfetta igiene dentale.

    La Philips ha fatto passi da gigante nella cura dei denti e non sorprende che il suo Sonicare DiamonClean sia il migliore spazzolino elettrico attualmente disponibile sul mercato.
    Gli amanti della tecnologia si troveranno a loro agio con l’Oral-B Pro Black mentre chi ama la qualità a un prezzo più ridotto opterà facilmente per l’ Oral-B Pro Vitality Plus CrossAction.

    Nel 2018 navigare nella giungla degli spazzolini elettrici all’inizio può sembrare difficile, ma grazie a questa lista aggiornata potrai fare la scelta migliore e provvedere da subito a correggere anni di abitudini sbagliate.

    Spero di averti fornito una guida per aiutarti ad orientarti in questo complicato universo, col tempo sono sicuro che diventerai sempre più appassionato di igiene mentale e passerai anche a interessarti a tutta la fascia di prodotti tecnologici dedicati alla salute dentale.

    Buona sorriso a tutti!

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    le 4 Migliori Trappole per Topi Super-Efficaci (2018)

    le 4 Migliori Trappole per Topi Super-Efficaci (2018)

    Non avreste mai pensato potesse capitare a voi e invece…

    Un bel giorno vi ritrovate la casa infestata da questi simpatici roditori.

    Ebbene sì, siete invasi dai topi.

    Ma niente paura, ho la soluzione pronta per voi.

    CLICCA QUI PER SCORRERE GIù SUBITO ALLA GUIDA DELLA MIGLIORE TRAPPOLA PER TOPI

    Può succedere a tutti, non è per forza indice di scarsa igiene domestica, anzi a volte capita proprio nelle abitazioni più pulite, spesso è per via della conformazione della casa o perché molto più semplicemente ci si trova in campagna.

    Bisogna fare molta attenzione però perché si rischia grosso.

    Infatti i topi sono portatori di salmonella, leptospirosi, peste, tifo murino, colera e molte altre malattie.

    Non dimentichiamo inoltre dei danni ai cavi elettrici e ai mobili di casa che questi possono provocare data la loro attitudine al rosicchiamento.

    I topi sono attratti dall’odore delle cibarie oppure nei mesi quando capita che le temperature siano più ostili sono naturalmente attirati dal tepore domestico per cercare di sopravvivere.

    Non sempre però per i più svariati motivi è possibili contattare una ditta di disinfestazione, allora cosa fare?

    La soluzione è affidarsi alle migliori trappole per topi in commercio e tentare finalmente di liberarci da questi non troppo simpatici animali una volta per tutte e in completa autonomia, quindi risparmiando un bel po’ di denaro.

    Esistono trappole per topi ecologiche e altre un po’ più sadiche e crudeli, in questo articolo per rigore di cronaca tratteremo entrambe.

    Attraverso la loro presenza i topi possono facilmente contaminare l’ambiente in cui viviamo, in particolare le nostre riserve di cibo ma contrariamente a quanto si pensa il pericolo non si cela solo nel consumare vivande toccate dai ratti, bensì può capitare anche di essere infettati anche con il semplice contatto tramite gli abiti.

    Il pericolo aumenta se si tratta di topi di fogna, che sono portatori di malattie, provenendo questi direttamente dagli scarichi delle nostre città, non c’è bisogno di dirvi di provare a immaginare il numero di infezioni di cui potenzialmente sono portatori…

    Un’altra cosa da considerare è che i topi spesso nidificano molto velocemente, e se non si agisce in tempo si rischierà di trovarsi la casa letteralmente infestata. Perché rischiare?

    Le trappole di uso domestico sono tra le più sicure, infatti possono essere maneggiate senza alcun rischio, non c’è bisogno di usare esche avvelenate di alcun tipo, quindi se avete animali domestici in casa non dovrete assolutamente preoccuparvi.

    Le esche avvelenate sono altamente sconsigliate anche perché non permettono l’uccisione diretta del topo, e si rischia di riempire la casa di animaletti morti in luoghi letteralmente inaccessibili, immaginate un po’ cosa correte il rischio di ritrovarvi… letteralmente un cimitero di topi morti magari negli spazi di separazione tra un punto e l’altro, o in qualche buco recondito della vostra abitazione.

    Se intendete utilizzare veleno per topi rivolgetevi a dei professionisti e rifuggite assolutamente dal fai da te, è un grandissimo rischio per la salute di voi stessi e di quella dei vostri familiari.

    Per utilizzare le trappole avrete bisogno di esche alimentari non avvelenate, si consiglia l’uso ad esempio di crema di cioccolato, testata da me personalmente e garantisce ottimi risultati ve lo assicuro, ancora meglio del classico formaggio.

    Quali tipi di trappole per topi esistono?

    Andiamo insieme ad analizzare i diversi tipi di trappole per topi, cercando di fare chiarezza su ciò che offre in questo momento il mercato.

    Ci sono le trappole a gabbia per la cattura. Queste permettono l’imprigionamento temporaneo dell’animale senza provocargli ferite o morto.
    Verrà poi liberato altrove lontano dalla nostra proprietà.

    Questo tipo di gabbia è ideale se nelle vicinanze ci sono altri animali domestici a cui non si vuole fare male oppure se si ritiene eticamente più corretto salvare la vita del povero animale e trasferirlo altrove, ad esempio in un bel bosco, lontano dalle nostre cibarie.

    Perfetta per i topi di campagna ad esempio, il funzionamento è a scatto, quando il topo tocca il meccanismo, questo qui si chiude e lo imprigiona all’interno.

    Questo genere di trappola viene realizzato in plastica o metallo e permette di catturare un singolo animale alla volta.

    Ci sono poi le trappole elettriche. Queste qui invece sono micidiali e pensate per uccidere direttamente l’animale, non a tutti importa infatti la vita di ratti e topi.

    In questo caso ci sarà un tunnel abbastanza piccolo da lasciare entrare solo i topi e tenere lontani altri animali. Una esca attirerà il topo all’interno che verrà ucciso immediatamente grazie a una scarica di elettricità.

    A volte non c’è bisogno nemmeno di utilizzare l’esca dato che i topi amano frequentare questo genere di cunicoli autonomamente senza bisogno di essere invitati dall’odore di cibo, è una predisposizione naturale dell’animale.

    Esistono poi trappole elettriche a cattura multipla, che possono essere utilizzate per catturare più roditori contemporaneamente.

    Ci sono poi le trappole a molla che costituiscono la tipologia più classica di trappole per topi, presenti anche iconograficamente in parecchi cartoni animati.

    Questo genere di trappola è altamente sconsigliato per vari motivi, innanzitutto è poco etica dato che molto spesso non uccide sul colpo l’animale lasciandolo in agonia per ore a soffrire, e poi può rivelarsi molto pericolosa per altri animali o esseri umani nelle vicinanze.

    Ci sono poi le famigerate trappole a colla, poco utilizzate al giorno d’oggi per via della loro crudeltà e del fatto che non sono molto intelligenti. Anche queste non ammazzano l’animale sul colpo.

    Come si sistema la trappola per topi?

    Molti si domandano dove si debba esattamente posizionare la trappola per topi, be’ finalmente abbiamo la risposta:

    Per prima cosa sarà necessario controllare dove i topi si annidano, bisogna capire bene quali sono le zone più frequentate da questi, e se possibile scovarne il nido e poi eventuali fonti di cibo.

    Ma come trovare le “rotte casalinghe” seguite dai roditori?

    E’ facile. Innanzitutto se si ha la casa semi-invasa dai tipo si noteranno facilmente tracce di feci in zone specifiche della casa, oppure del cibo rosicchiato. Saranno proprio queste le zone da identificare per prime.

    Poi c’è bisogno di considerare le eventuali aree in cui i roditori tendono a nascondersi, come ad esempio:

    Particolari angoli reconditi della casa
    Armadi
    Sotto i mobili
    Soffitte
    Spazi vuoti tra le pareti
    Accanto a fonti di calore
    Nei garage

    E’ fondamentale effettuare un’attentissima verifica degli spazi esterni accanto alla casa, in quanto il nido potrebbe trovarsi fuori e non all’interno della nostra abitazione.

    Inoltre è bene controllare se ci siano in giro alberi da frutta morti, intercapedini tra pareti, arbusti, fondamenta, ed eventuali verande.

    Le trappole a questo punto andranno posizionate lungo le pareti e i battiscopa, perché tutti sanno che i topi non tendono a camminare al centro delle stanze, bensì quasi sempre sul perimetro dei muri.

    Come funzionano le trappole per topi?

    Esistono in commercio molte trappole non mortali, che quindi non prevedono l’eleminazione del roditore ma permettono di rilasciarlo all’aperto.
    Bisogna però fare ben attenzione di non rilasciare i topi in luoghi all’aperto adiacenti ad abitazioni, e preferire ad esempio boschi isolati.

    Le trappole di solito consistono in una gabbia metallica o un tubo di plastica con una porta su ciascuna estremità. Quando il topo entra nella gabbia o nel tubo per mangiare il cibo che vi hai inserito, la trappola si chiude, catturando il topo in tutta sicurezza.

    C’è bisogno di aprire gli ingressi della trappola ed attivare i meccanismi che permettono alle porte di restare aperte prima che entri il roditore.

    C’è quindi bisogno di inserire l’esca, di solito vengono usate mele, formaggio oppure burro di arachidi, ma si può usare tranquillamente anche altri cibi.

    A quel punto c’è bisogno di controllare spesso la trappola per verificare se effettivamente abbia funzionato.

    Fate attenzione perché i topi se intrappolati assieme per lunghi periodi tendono a mangiarsi a vicenda, quindi se ci tenete a fare le cose per bene in maniera etica meglio essere tempestivi e liberarli subito nel bosco lontano da casa.

    Più trappole si riusciranno ad installare maggiore ovviamente sarà la possibilità di scovare i topi.

    Migliore trappola per topi

    Victor M240 Trappola Elettronica

    Ecco probabilmente una delle migliori trappole per topi presenti sul mercato.
    Se la vostra casa è infestata da topi di varie dimensioni e non vi importa di ucciderli durante la cattura, tenete bene in considerazione l’acquisto di questa trappola.

    Il prezzo più elevato rispetto agli altri modelli è del tutto giustificato dalla sua affidabilità e precisione.

    Basata posizionarla e farà tutto da se, senza bisogno di trappole, si può decidere anche di tenerla attiva per lunghi periodi di tempo in caso di infestazioni future una volta risolto ad esempio il problema primario.

    Non è insolito infatti che i topi una volta debellati ritornino a venire.

    Ecco la trappola quindi per gli animaletti più ostinati.

    Victor M250PRO, trappola elettrica

    Ecco una bella trappola elettrica realizzata dalla Victor, marchio leader nel campo.

    Non c’è bisogno di utilizzare alcun tipo di esche o di veleno, sarà necessario un banalissimo set di batterie, tra l’altro già incluse nella confezione per cominciare da subito ad utilizzarla, queste sono sufficienti per eliminare fino a ben oltre 100 topi.

    Basta posizionarla nella stanza in cui i topi normalmente si aggirano e sistemare all’interno l’esca, poi bastarà premere il tasto ON.

    La trappola farà tutto da sola, una volta che entrerà all’interno non troverà via d’uscita perché il tunnel in cui si avventurerà non gli permetterà di tornare indietro.

    C’è una piastra metallica quindi alla fine del tunnel che una volta a contatto col topo lo fulminerà direttamente.

    Di certo non è un apparecchio consigliato a chi ha remore ad uccidere animali, perché questo è ciò che effettivamente fa.

    Non c’è alcuna possibilità di scampo al topo che se entra all’interno rimane per forza di cose fulminato.
    C’è da dire che questi animali sono naturalmente guidati dal proprio istinto ad entrare in ambienti stretti e lunghi, quindi non sarà difficile attirarlo all’interno, anche in alcuni casi non si avrà neanche necessità dell’esca.

    Non c’è bisogno di vedere l’animale morto o di doverlo toccare per poterlo gettare nella spazzatura, questo è sicuramente un bel vantaggio.

    E’ uno dei modelli più venduti al momento proprio perché è sicuro ed efficace, infatti non si correrà il rischio di fulminare animali domestici più grandi oppure che i bambini vengano a contatto con la piastra elettrificata, dato che c’è un sistema tecnologico molto avanzato che impedisce ad altri esseri viventi vi venirvi in contatto.

    Sicuramente consigliata, se però avete problemi etici ad ammazzare animaletti potete ripiegare su soluzioni molto meno crudeli che terranno imprigionato l’animaletto solo per qualche ora evitandone la morte.
    In quel caso però dovrete badare bene di liberare all’aria aperta i topi uno ad uno, questa soluzione non è molto indicata se il vostro ambiente è infestato da tantissimi animaletti.

    Però valutate bene con la vostra coscienza e scegliete la soluzione che più fa al caso vostro.

    Vensmile

    Ecco una trappola non elettrificata molto intelligente e dal design accattivante per catturare velocemente topi di qualsiasi dimensione.

    Se avete dei principi etici e non intendete fare male ai piccoli topolini questa è la trappola che fa per voi, infatti è molto facile da utilizzare e ha solo bisogno di un’esca alimentare.

    Il topo verrà rinchiuso al suo interno e si potrà liberare senza problemi all’aria aperta.

    Tifanti, trappola tradizionale

    Ecco una trappola per topi tradizionale, che non necessita di alimentazione elettrica di alcun tipo.
    Molto leggera, il che può essere un contro dato che potreste essere costretti a sistemarvi sopra un peso per stare sicuri che il roditore non cerchi di liberarsi vanificando quindi la cattura.

    Come contro c’è il fatto che non ci sono maniglie per il trasporto, questo significa che una volta catturato il topo sarà inevitabilmente necessario dotarsi ad esempio di guanti per poter spostare la gabbia all’esterno e procedere alla liberazione.

    In conclusione

    Spero di esservi stata utile con questa piccola guida, capita a tutti in un certo momento della propria vita di avere a che fare con questi animali.
    Se all’improvviso vi trovate in giro per casa cibo, o ancora peggio cavi elettrici visibilmente morsicati, non andate nel panico.

    Liberarsi di topi e ratti non è difficile, basta solo un po’ di pazienza e seguire le indicazioni di questa pagina. Per qualunque domanda non esitate a scrivermi nei commenti, vi risponderò prima possibile.

    A presto.

    Antonella di Pro Contro

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    Salve, sono Antonella di Pro Contro.

    Sarete d’accordo con me quando affermo:

    nonostante tutti gli apparecchi moderni il mocio è tuttora lo strumento di riferimento per una pulizia accurata della casa.

    Il rituale associato a quest’oggetto è senza ombra di dubbio affascinante e il movimento in cui bisogna cimentarsi per utilizzarlo è ancorato nel nostro immaginario sin da piccoli.

    Clicca qui per andare direttamente in basso alla guida Pro Contro del miglior mocio

    Avete sentito parlare del rotomop? In questa pagina vi spiegheremo esattamente che cos’è e quali sono le alternative al classico mocio vileda e quali sono effettivamente i migliori mocio professionali.

    Non è facile però a volte scegliere un mocio adeguato, specie se le superfici da pulire non sono regolari, ad esempio quando ci troviamo di fronte pavimenti ruvidi e parquet.

    In questo articolo recensiremo e indicheremo esattamente i prodotti più consigliati per la pulizia della nostra casa.

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    Certo, molti in questi anni passati hanno preferito lasciarsi affascinare da aspirapolveri, lavapavimenti elettrici o scope a vapore, ma non c’è niente di più efficace del buon vecchio mocio e sono sicura che negli anni a venire non verrà mai del tutto sostituito. Infatti questo non dipende dall’energia elettrica, può essere utilizzato senza bisogno di dover leggere le istruzioni ed è sempre pronto, senza dimenticare che la pulizia che regala, se possediamo un mocio di buona qualità, nuovo di zecca, beh, è difficile da eguagliare.

    La maggior parte di noi conoscono però solo i moci tradizionali, quelli legati al classico immaginario iconografico, ma non tutti sanno che esistono in verità strumenti molto più all’avanguardia che sfruttano il design base dell’oggetto mocio ma possono regalare molte più soddisfazioni e far risparmiare tempo prezioso. Esistono ad esempio moci rotanti, auto strizzanti, telescopici per potersi allungare fin dove occorre. Potrete quindi capire che non è più facile come un tempo scegliere il mocio migliore per le proprie necessità, quando bastava recarsi nella merceria sotto casa e semplicemente chiedere un mocio qualunque da portare a casa per sostituire quello vecchio oramai consunto.

    Una guida è proprio quel che ci vuole quindi per capire come districarsi nella complicata giungla dei mocio e capire quali sono i migliori più efficaci e durevoli. Non è difficile, procediamo con ordine senza avere paura.

    Perché scegliere il rotomop a pedale?

    In questi ultimi tempi si fa molto parlare del rotomop, ovvero del mocio rotante a centrifuga, ma in cosa differisce realmente da un mocio normale?
    Semplice: il pedale rotante che permette di strizzare il mocio senza sforzi, una volta provato sarà molto difficile farne a meno.
    La fatica è infatti dimezzata e non c’è bisogno di piegarsi, caratteristica questa che torna comoda a chi come me ha problemi di schiena oppure chi è incinta.

    Come funziona il mocio?

    Il mocio è facilissimo da utilizzare, ma ho pensato di scrivere queste due righe per chi negli ultimi anni ha vissuto su Marte ed è appena riatterrato sul nostro pianeta. 🙂 Scherzo ovviamente, ma per quanto possa suonare strano a volte si incontrano persone che non hanno confidenza con i normali oggetti di utilizzo quotidiano a causa dei più svariati motivi.

    Il mocio è costituito da un secchio diviso in due scompartimenti: uno per riporvi l’acqua e uno di plastica per strizzare la pezza dai tanti “capelli” progettata apposta per consentire un’ottima manegevolezza quando si affronta la pulizia dei pavimenti.
    Rispetto allo straccio per pavimenti il mocio è notevolmente più pratico e molto meno faticoso, perché evita ogni volta di essere obbligati a chinarsi per dover strofinare lo sporco via dal pavimento, permette inoltre di essere strizzato molto facilmente direttamente nel secchio di plastica.

    Non c’è bisogno quindi di dover strizzare lo straccio a mano bagnandosi e sporcandosi ogni volta le mani, una vera comodità.
    In questo modo già col mocio tradizionale si risparmia tantissimo tempo quando si lavano i pavimenti.
    E’ possibile infatti rimuovere immediatamente l’acqua sporca e nera e bagnare la mazza con acqua pulita per ripartire direttamente a pulire.

    Quali sono le diverse tipologio di mocio?

    Per alcuni mocio è direttamente sinonimo di Vileda, essendo questa stata l’azienda più celebre e storica collegata a questo oggetto, ma in realtà al giorno d’oggi esistono moltissimi marchi che si sono cimentati nella produzione di questo prezioso strumento con risultanti altrettanto vincenti.

    Quello rotante, il rotomop

    E’ questa una categoria di modelli particolari dotati di strizzaggio rotante, molto comodi e veloci dimezzano tempo e fatica. Basterà infatti premere con l’ausilio del piede l’apposito pedale e non ci si dovrà dannare a strizzare a mano roteando la mazza nel vano di plastica, ottenendo certamente risultati migliori e una rimozione di tutta l’acqua sporca.

    Col manico estendibile

    Per chi ha strutture domestiche particolari e quindi esigenze specifiche, ci sono i moci a manico estensibile, dotati di bastone telescopico per poter essere addattati anche alle nostre esigenze fisiche, o per poter ad esempio accedere in punti della casa normalmente non consentiti dai moci tradizionali.

    Con testa snodabile

    Con testa snodabile a 360°: alcuni kit hanno un comodo mocio con testa snodabile per infilarsi con facilità anche sotto i mobili e negli angoli più difficili.
    Nell’acquisto del mocio, inoltre, ci sono alcuni fattori a cui prestare attenzione:

    I mocio più avanzati sono inoltre realizzati con apposite frange in materiale di microfibra, estremamente resistente ma allo stesso tempo delicato, permette di attirare adeguatamente la polvere senza rovinare le superfici su cui si poggia.
    Più è avanzato il modello più le frange saranno costituite da materiali di alta fattura.

    La capienza del secchio è di solito inclusa tra i dieci ed i quindici litri, è sempre bene controllare sul sito del produttore o del venditore quanto esattamente sia la capacità di modo da poterla adattare alle proprie esigenze, è chiaro che una casa dotata di stanze molto grandi avrà necessità di un secchio più grande di modo da non dover essere costretti a cambiare l’acqua di continuo.

    Il manico se è telescopico può essere adattato ad esempio a persone molto alte, facilitandone l’utilizzo.

    Il sistema di strizzaggio è inoltre cruciale perché può essere l’elemento base che permetterà di risparmiare dei minuti preziosi e renderà la pulizia della casa molto più gradevole e fluida.

    Alcuni modelli dispongono inoltre di un carrello alla base dotato di ruote, in modo da permettere lo spostamento del secchio molto più agevole riducendo ancora di più gli sforzi.

    Quando utilizzare il mocio?

    Il mocio può essere utilizzato in moltissime situazioni, ad esempio sui pavimenti della cucina o del bagno, dove riesce a rimuovere la stragrande maggioranza dello sporco.
    Ma molti amano utilizzarlo anche all’esterno, infatti può tranquillamente affrontare lo sporco più sporco senza paura ed uscirne vincitore.

    Si può usare sul parquet?

    Molti si chiedono se effettivamente il mocio possa essere utilizzato con successo sul parquet, e la risposta è Sì.
    In questo caso però è meglio utilizzare la versione in microfibra o addirittura con frange apposite pensate per la pulizia del parquet.

    Bisogna però fare bene attenzione a strizzarlo molto a fondo per evitare che i residui d’acqua rovinino il nostro amato pavimento in legno.

    La parte delle frange che va sul pavimento tende ovviamente a usurarsi col tempo e fa quindi sostituita.

    Non dimenticate di lavare il mocio dopo ogni singolo utilizzo, dato che il principio alla base è lo stesso degli stracci per lavare per terra, può essere quindi riposto senza problemi nella lavatrice ad alte temperature per rimuoverne tutto lo sporco che si è potuto accumulare.

    Miglior Mocio Rotante in Microfibra

    Leifheit Clean Twist mocio lavapavimenti professionale

    Ecco un mocio molto facile da usare e anche da montare e da lavare.

    Perfetto sul parquet.

    Ha un po’ il difetto di perdere dei pelucchi al primo utilizzo, ma basterà un po’ di rodaggio per non avere più questo problema e continuare ad usarlo in estrema sicurezza.

    La strizzatura del fiocco del mocio avviene nel migliore dei modi, senza lasciare schizzare fuori dal secchio l’acqua, cosa che invece purtroppo tende ad accadere con altri modelli.

    Come difetto ha il fatto che tende a non raggiungere proprio tutte le parti più nascoste della casa a causa delle dimensioni del fiocco.
    Ciò nonostante scivola molto bene su tutte le superfici ed è un vero piacere utilizzarlo, sembra quasi di non stare pulendo casa ma compiendo un’altra attività molto più divertente.

    E’ dotato di rotelle quindi è molto facile da spostare anche a pieno carico d’acqua.

    Ottimo prodotto consigliato.

    Rotomop, il mocio innovativo autostrizzante

    Ecco il rotomop, un mocio di cui si è parlato moltissimo negli ultimi anni, devo ammettere che è davvero un prodotto interessante.
    Ad onore di cronaca, nonostante la maggior parte degli utenti si trovi molto bene con il Rotomop c’è una ristretta frangia di persone a cui il pedale proprio non va giù e continuano a preferire il mocio tradizionale.
    Se siete persone poco pazienti, un po’ nervose, e adorate “maltrattare” i vostri oggetti, meglio optare per un altro modello, infatti il rotomop va utilizzato con calma per ottenerne il massimo. 🙂

    Ci sono alcuni e alcune che hanno problemi a fare il movimenti di strizzatura del panno tramite il movimento della mazza, per loro il rotomop è l’ideale.

    E’ molto igienico, infatti può essere smontato e lavato a pezzi senza permettere allo sporco e ai batteri di annidarvisi a nostra insaputa.

    L’utilizzo è immediato ma per evitare di far schizzare l’acqua fuori dal secchio bisognerà all’inizio prenderci un po’ la mano, una volta superata la prima fase di “apprendimento” non si tornerà più indietro al mocio tradizionale.

    Kasanova Strizzy rotante

    Un altro mocio rotante della famosa marca di oggetti per la casa Kasanova,
    La rotazione è ovviamente fondamentale per chi vuole fare minore fatica.

    Il tappo per lo svuotamento del secchio è un po scomodo, ma per il resto ci troviamo di fronte ad un prodotto molto interessante.

    Molto divertente da utilizzare.

    Vileda Revolution, non lascia aloni

    La Vileda non poteva mancare in questa nostra guida alla ricerca del mocio perfetto, infatti è un marchio che viene da sempre associato per forza di cose a questo oggetto.

    Il sistema revolution che presenta è però nettamente superiore a quello lì classico.
    Il prezzo è un po’ sostenuto rispetto agli altri modelli, ma la manciata di euro in più li vale tutti.

    Il mocio in questione è ottimo, del design bello ed ergonomico. Permette una pulizia della casa estremamente precisa e allo stesso tempo veloce. Inoltre la struttura delle sue frange permette di arrivare a raccogliere la polvere in angolini che non pensavate fossero altrimenti accessibili.

    Non lascia mai aloni.

    Green Blue GB800 in microfibra con bastone telescopico

    Il green blue è in microfibra molto resistente, lavabile in lavatrice.
    Dotato di comodissimo bastone telescopico che può essere allungato a proprio piacimento, molto ergonomico e comodo.

    Molto pratico, anche se a volte può risultare un po’ sbilanciato dato il meccanismo al suo interno.

    CleanAid BigFoot a pedale

    Un altro prodotto interessantissimo che sfrutta la stessa tecnologia del pedale.
    Soprattutto consigliato per chi ha problemi al braccio o al polso.

    Questo BigFoot, dal nome divertente e allusivo dato che significa piedone o piede grande, permette di avere un’ottima pulizia anche senza l’aggiunta di deterfenti. Lo strizzaggio si riesce ad effettuare anche con una sola mano, comodissimo per chi ama pulire velocemente senza però rinunciare alla qualità della pulizia.

    Vileda 140825, il fuoriclasse del pedale

    Ecco un mocio molto valido, anch’esso a pedale, è molto consigliato perché permette di trattenere al massimo lo sporco, sempre però con la comodità del pedale.

    Il funzionamento è lo stesso del rotomop: bisogna mettere il mocio all’interno del nostro secchio, quindi farlo girare senza alcuno sforzo grazie alla pressione dell’apposito pedale e decidere di conseguenza quanto lo si desideri umido.

    La microfibra di cui è dotato è inoltre estremamente performante, regalando un pulito unico, la garanzia del marchio Vileda anche in questo caso non smentisce.
    Le treccine permettono di raggiungere anche gli angoli più stretti e reconditi della casa.

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    Royal Posture, La Verità Sconvolgente (Opinioni, Recensioni)

    Royal Posture, La Verità Sconvolgente (Opinioni, Recensioni)

    Salve,
    sono Marco.

    Se sei su questa pagina è perché hai visto la pubblicità del Royal Posture sulle reti televisive o magari su qualche sito e adesso cerchi opinioni reali di consumatori per capire se valga o meno la pena acquistarla.

    L’acquisto di una fascia posturale anche detta “busto” per tenere la schiena dritta è di sicuro da non sottovalutare, dato che andrà ad influire direttamente sul funzionamento del nostro corpo.

    Vediamo assieme quindi con l’aiuto delle recensioni degli utenti sulla rete se effettivamente il Royal Posture è un buon investimento per la propria postura.

    Recensione Royal Posture

    La Royal Posture è una fascia posturale ortopedica pensata per essere indossata ai fini di correggere la postura errata, e quindi risolvere gli effetti negativi che questa provoca sul nostro organismo e sulla spina dorsale.

    Si indossa coperta dai panni, è del tutto anonima quindi e non dà nell’occhio.
    Consigliata dai produttori per migliorare il proprio mal di schiena.

    Se si riesce davvero a correggere la propria postura e a riacquistare l’assetto ideale cervicale e problemi di schiena si ridurranno fino a scomparire del tutto se non sono presenti altre patologie.

    Una schiena in salute corrisponde ad una qualità della vita notevole, minore stress durante il giorno ma anche una maggiore considerazione sociale da parte degli altri, infatti secondo tantissimi studi psicologici si è dimostrato che una persona con una postura corretta appare molto più sicura di sé ed affidabile.

    La Royal Posture purtroppo però ha deluso molti utenti online, come potete leggere voi stessi nelle recensioni di questo prodotto su Amazon e altri siti di consumatori, vi lascio qui sotto il link in modo da farvi un’idea.

    Royal Posture funziona?

    A quanto pare dalle opinioni degli utenti della rete, la Royal Posture non sembra la fascia lombare ideale per ottenere buoni risultati, infatti moltissimi si lamentano che questa fa sudare moltissimo e taglia sotto l’ascella.

    Inoltre gli utenti l’hanno trovata abbastanza fastidiosa da indossare, perché le bretelle sono molto scomode.

    Ma la cosa peggiore che le viene imputata è il non servire allo scopo per cui è realizzata e venduta, ovvero raddrizzare la schiena e far tornare naturalmente il corpo a una postura corretta.

    Inoltre ci sono stati molti casi in cui non è stata ricevuta la misura richiesta nell’ordine.

    Esistono però dei metodi alternativi che andremo a trattare in questa recensione, dato che non tutte le marche sono bocciate, anzi.

    Gli utenti online trovano efficaci alcune fasce posturali che adesso andremo a trattare in questa nostra guida.

    1. BeFit24 Correttore posturale

    Ecco un correttore posturale interessante e ben fatto, all’inizio tende ad essere un po’ scomodo e a tirare, ma col tempo si finisce per non farci caso.

    La parte bella di questo prodotto è che effettivamente anche a detta degli utenti online aiuta tantissimo la postura, migliorandola e permettendo un migliore posizionamento del nostro corpo nello spazio.

    In più è invisibile sotto i vestiti.

    E’ importante utilizzarlo ogni giorno per brevi periodi, affidatevi comunque alle istruzioni molto esplicative per capirne bene a fondo il funzionamento e trarne il 100% dei vantaggi.

    2. LifenC Correttore Postura

    Se tenuto troppo tempo addosso tende un po’ ad irritare la pelle.
    Ciò però non significa che sia costruito con materiali scadenti, anzi.
    La regolazione è facile e veloce ed è molto comodo da indossare, costringendoci però allo stesso tempo a mantenere una postura corretta.

    Dopo diversi giorni si comincerà già ad avvertire effetti positivi.

    Consigliato.

    3. MYCARBON Fascia Posturale traspirante perfetta per spalle curve

    Se avete il problema delle spalle curve non preoccupatevi, perché questa Mycarbon può esservi di prezioso aiuto.

    Appena indossata si avvertirà subito la differenza, è comoda da indossare infatti, ci si abituerà facilmente alla sua presenza a parte pochi minuti iniziali di adattamento.

    Le spalle si sentiranno tirare dietro e si sarà costretti ad assumere una postura migliore.

    Si nota un po’ sotto i vestiti se si portano capi molto leggeri e sottili.

    Efficace.

    4. VOELUX supporto tutore a fascia

    Buona fascia che aiuta a ridurre i dolori alla schiena, infatti molti di noi soffrono ciclicamente a periodi di fastidi alla spina dorsale o alle spalle, la Voelux può aiutarci a risolvere questo problema.

    Anche se come sempre non basterà da sola a eliminare magicamente il nostro problema, è bene sempre contattare uno specialista e assieme decidere una strategia di cura adeguata se il problema è serio.

    Ogni giorno la si potrà usare per un po’ più di tempo, abituandocisi mano mano.

    Può essere inoltre indossata in qualunque contesto, ciò la rende molto comoda per chi è in cerca di una soluzione a 360 gradi.

    5. ®aHeal – (Formato 1), facile da indossare

    Un buon prodotto questa aHeal, decisamente facile da indossare e utilizzabile in ogni contesto.

    Costringe una postura corretta e in questo modo allevia i dolori.

    Attenzione però che tende ad essere un po’ vistosa sotto i vestiti.

    6. Doact, dimensioni contenute

    Una bella fascia di dimensioni contenute, tende un po’ a tirare sotto le ascelle, ma si sa che questo è un effetto che all’inizio accomuna tutte le fasce posturali in commercio.

    Permette di evitare quella scorrettissima postura molto comune al giorno d’oggi di inarcamento verso il pc.

    Consigliata a chi ha problemi lievi di postura.

    Il correttore posturale fascia raddrizzaspalle funziona?

    Il correttore posturale non è miracoloso, ma porta tantissimi vantaggi al nostro fisico e può essere un alleato fondamentale per acquisire finalmente una postura corretta.

    Cominciamo subito col dire che secondo alcuni i correttori posturali e le fasce raddrizzaspalle funzionano però a lungo termine tendono a indebolire i muscoli, quindi non andrebbero utilizzate facendovi affidamento come unico aiuto per la postura, ma sfruttati in tandem assieme ad altre accortezze di buon senso, come ad esempio fare molto sport, non impigrirsi troppo, ed evitare posture scorrette come ad esempio quella lì comunissima ahìnoi che ci vede usare il computer a letto.

    Riduce il mal di schiena infatti, dato che la postura corretta permette ai muscoli di rilassarsi e alla spina dorsale di assumere la sua naturale forma.
    Aumenta i livelli di energia dato che una schiena dritta porta anche maggiore felicità e benessere.
    Migliora il flusso del sangue nel corpo, quindi diminuisce i problemi di circolazione.
    Riduce il problema della cervicale e i mal di testa.
    Evita l’intorpedimento degli arti.
    Aiuta a perdere peso e prevenire la depressione, dato che un corpo con una postura naturale tende a funzionare meglio.

    In conclusione

    Quando si tratta della propria salute meglio non badare a spese e impiegare soprattutto un po’ di tempo per trovare il prodotto che meglio possa adattarsi al nostro corpo e alle nostre esigenze. Non è insolito infatti compiere scelte affrettate e sbagliare acquistando prodotti poco consoni al nostro utilizzo.

    Spero che questa guida vi sia stata d’aiuto e vi saluto.

    Marco

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    5 Migliori Telefoni Salvavita Efficaci per Anziani (2018)

    5 Migliori Telefoni Salvavita Efficaci per Anziani (2018)

    Hai un genitore anziano che vive da solo?

    Ti senti in colpa per non stare con lui 24h su 24h?

    Non ti preoccupare, c’è la soluzione per te: il telefono salvavita per anziani.

    Mia nonna non si può più muovere da quando un’operazione al femore l’ha bloccata e adesso è costretta a girare per casa (molto lentamente) con un sostegno, quando ha bisogno di aiuto non sempre riesce a raggiungere il telefono in tempo utile. Se non fosse per questa tecnologia non so come avremmo fatto in famiglia dato che tutti purtroppo lavoriamo e siamo impegnati tutto il giorno. Nonostante ci diamo i turni per starle accanto è difficile essere sempre presenti.

    Soprattutto quando può avere più bisogno d’aiuto.

    Il salvavita Beghelli (anche detto a volte “salvalavita”) fu introdotto svariati anni fa sul mercato con parecchio successo, fu una vera e propria rivoluzione e permetteva finalmente di stare a contatto diretto con i propri familiari bisognosi di aiuto e cure improvvise.

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    Il telefono salvavita è un apparecchio fondamentale per garantire la sicurezza e tutelare la salute dei nostri cari, infatti è un sistema molto avanzato e semplice allo stesso tempo che permette di tenersi in diretto contatto tramite l’ausilio di un semplicissimo bottone, da premere in caso di emergenza.

    Quando l’anziano o un familiare si sentirà male o avrà paura dovrà solo spingere un pulsante e noi saremo subito avvertiti.

    Comodo no?

    Ci sono delle volte in cui intervenire in maniera tempestiva può effettivamente salvare la vita di una persona in pericolo, e ci si rimproverebbe tutta la vita di non essere arrivati in tempo magari di qualche minuto solo perché i nostri cari non sono riusciti a raggiungere fisicamente il telefono per contattarci in tempo.

    Possedere o meno un salvavita può essere decisamente determinante e addirittura vitale in certe situazioni.

    Esistono vari modelli di salvavita e oggi andremo a prenderli in considerazione ad uno ad uno per scoprire qual è il migliore alle vostre esigenze, non disperate perché la scelta in questo caso sarà molto semplice, infatti tutti quelli presentati in questa guida sono ottimi prodotti, e se ne acquisterete uno tra questi di certo non sbaglierete. Certo, hanno caratteristiche diverse e potrebbero adattarsi o meglio o peggio alla vostra situazione, per questo c’è bisogno di analizzarne le specifiche.

    Clicca qui se ti interessa vedere anche la nostra guida sugli antifurto wireless

    Come funziona il telefono salvavita per anziani a collana

    Il telefono salvavita è un congegno semplicissimo.

    Spesso si tratta di un bottone molto grande da tenere al collo, che l’anziano premerà in caso di bisogno o pericolo e questo invierà un segnale alla centralina che provvederà a telefonarci immediatamente avvertendoci che c’è bisogno del nostro intervento tempestivo.

    Non c’è bisogno che l’anziano ci comunichi a voce il suo stato, perché ci penserà il salvavita con un messaggio pre-registrato a farci capire da chi sta provenendo la chiamata.

    Facile vero?

    Il sistema salvavita è molto semplice ed è composto da due elementi: il terminale e il telecomando.
    Ovviamente il terminale andrà connesso direttamente alla linea telefonica di casa e verranno impostati i numeri da contattare in caso di emergenza, ad esempio potrete scegliere di inserire una lunga lista di tutti i familiari, che verranno telefonati in sequenza uno dopo l’altro. Questo per aumentare le possibilità di un intervento da parte di qualcuno. Può capitare a volte che alcuni siano occupati o stiano dormendo, ma è chiaro che su dieci telefonate ad esempio uno o due risponderanno sicuramente e potranno recarsi a casa del bisognoso d’aiuto.

    Il sistema di chiamate sequenziale si può ovviamente interrompere da parte di una delle persone contattate, qualora questa sappia già di starsi recando personalmente a casa della persona bisognosa d’aiuto potrà premendo di solito un tasto apposito (tipo lo 0 sul tastierino numerico) avvertire il sistema della ricevuta richiesta di soccorso, e questo automaticamente interromperà il giro di telefonate.

    Il bottone, anche chiamato cicalina, è un pulsante di solito di colore rosso per essere facilmente distinguibile anche a persone ipovedenti oppure in condizioni di scarsa luce o poca lucidità data da un improvviso malore. Viene indossato a collana da parte della persona interessata o se si preferisce si può tenere sul comodino o in un cassetto, è chiaro che è meglio tenero sempre addosso se si sa di essere suscettibili di malori improvvisi.

    Nel momento in cui viene premuto si attiva subito l’allarme che da il via al giro di chiamate da noi preimpostato. Se vorremo sarà possibile anche inserire un messaggio registrato diretto alle forze dell’ordine o al pronto-soccorso per chiedere direttamente aiuto a dei professionisti.

    Esistono poi salvavita molto avanzati che possono addirittura lanciare l’allarme in automatico senza nessun intervento umano, ad esempio nel caso avvengano fughe di gas oppure perdite improvvise d’acqua.

    Capita infatti che oltre a malattie o infermità gli anziani che vivono da soli non siano al massimo della loro lucidità per tenere sotto controllo aspetti importanti del vivere domestico, e non sempre c’è qualcuno che può visitarli o controllarli, in questo caso viene in aiuto un salvavita di ultima generazione.

    E’ importante quando si sceglie un salvavita per anziani o per i propri familiari malati considerare le funzioni di questo in base al tipo di infermità della persona in questione, infatti non tutti i modelli sono esattamente identici tra di loro.

    Esiste infatti il tasto SOS sul telefono, che permette di richiedere immediatamente aiuto alla semplice pressione senza dover effettuare una chiamata premendo i numeri e perdendo secondi preziosi che potrebbero essere vitali in una situazione d’emergenza.

    Tasto SOS sul telefono, è il tasto che permette di richiedere aiuto semplicemente con la pressione di un dito, senza quindi dover fare una telefonata (che sarebbe più lunga e problematica), ma semplicemente tramite la pressione di questo pulsate. Il sistema provvederà a inviare quindi un messaggio pre-registrato. Comodo per chi non ha il tempo di ricordare il numero dei propri figli in un momento molto terribile di paura.

    C’è poi la chiamata in viva voce in sequenza a tutti i numeri inseriti nella lista, questa è una funzione che in automatico chiama in vivavoce i numeri predefiniti, ciò significa che non ci sarà bisogno di alzare la cornetta, pensate ad esempio ad un anziano in preda a dei dolori, gli basterà pronunciare due parole ai propri cari per far capire che c’è qualcosa che non va.

    C’è poi la possibilità come dicevamo di importare una chiamata d’aiuto alle forze dell’ordine o di pronto soccorso.

    Il telecomando poi ha la stessa funzionalità del tasto SOS solo che si può indossare come una collana per tenerlo sempre con sé, anche quando si va ad esempio al bagno, e sappiamo che in questo locale della casa spesso accadono le situazioni più pericolose per dei malati, quindi è fondamentale avere sotto mano un mezzo che permetta di richiedere ed ottenere aiuto in qualunque contesto.

    C’è poi la possibilità di impostare dei tasti personalizzati che andranno a contattare un numero specifico predefinito senza per forza far partire tutte le telefonate in sequenza.

    I tasti spesso sono poi reattivi e parlanti, ovvero quando vengono schiacciati reagiranno dicendo all’utente cosa effettivamente ha premuto, in questo modo la persona sola e spaventata può sincerarsi di stare effettivamente chiamando i propri figli ad esempio e così si tranquillizzerà.

    C’è anche la modalità in alcuni modelli di suoneria luminosa, ciò significa che qualora giungessero chiamate al dispositivo questo immediatamente comincerà ad illuminarsi dando un visibile e chiaro segnale all’anziano che è in arrivo la telefonata. Sistema questo ovviamente utili per persone dotate di un udito non più perfetto.

    Ecco quindi una guida compilata apposta per voi con i migliori modelli attualmente disponibili sul mercato, speriamo che sia abbastanza esaustiva e che riesce effettivamente a soddisfare le vostre esigenze. Non si può lasciare nulla al caso quando si ha a che fare con la sicurezza dei propri familiari.

    Salvavita Beghelli 3112N, il grande classico

    Ecco il classico dei classici, il salvavita Beghelli 3112N, cominciamo subito col dire che siete dotati di VoIP, ovvero se avete la fibra a casa e la vostra connessione telefonica dipende strettamente dai dati, non potrete utilizzarlo. Questo sistema infatti funziona solo sulla classica rete telefonica.

    Il sistema di programmazione è un po’ ostico e rudimentale, però fa alla perfezione il suo dovere, d’altronde il nome Beghelli non è posto lì a caso, da sempre questa casa è sinonimo di affidabilità e di sicurezza.

    Non è dotato di parecchie funzioni, ma è di sicuro ancora uno dei migliori per la linea fissa.

    Il vivavoce si sente molto bene e non ci sarà nessun problema ad ascoltare la voce dei propri cari, anche se parleranno da lunga distanza rispetto al dispositivo.

    Un grande classico.

    Vero+ – Telesoccorso SOS GSM, moderno e dotato di sensore di caduta

    La Vero+ propone questo bel sistema che tanto successo sta avendo in questo momento su Amazon, come potete constatare da voi cliccando sul link sopra e andandovi a leggere le recensioni degli utenti.

    A differenza degli altri è utilizzabile anche senza dipendere dalla connessione telefonica casalinga, quindi su rete GSM dei cellulari, basterà dotarsi di una comune scheda SIM.

    Come funzione interessante c’è il fatto che il sistema si attiva se cade a terra perché avverte che può essere accaduto qualcosa di male.

    Si può premere il tasto SOS ed inviare immediatamente il solito messaggio di soccorso.

    E’ possibile comunicare vivavoce direttamente col malato.

    Si può avere tramite app la posizione del dispositivo direttamente su google maps.

    Molto facile da programmare.

    Urmet Assist SOS, facile da utilizzare

    Un altro dispositivo molto interessante e facile da utilizzare, questo Urmet Assist SOS è pratico ed efficace, e fa il suo lavoro in modo egregio senza deludere in nessun aspetto.

    E’ dotato anche di app per tenere sotto controllo il sistema.

    Un ottimo sistema molto facile da utilizzare.

    Alcuni utenti si sono un po’ lamentati per l’alloggiamento della SIM card che non è situata nella più agevole delle posizioni, anche il manuale lascia un po’ a desiderare, ma non è un problema perché alla fine l’installazione risulterà molto facile anche ad utenti che sono per la prima volta alle prese con un telefono salvalvita.

    Consigliatissimo.

    Beyond Telesalvalavita, facilissimo da installare

    Facilissimo da montare e configurare questo sistema Beyond, serve solo dotarsi di 4 batterie stilo AAA e si è pronti a partire. Queste infatti non sono incluse nella confezione e se si vuole cominciare ad utilizzare il sistema da subito è bene avercele sottomano magari già da prima che arrivi il pacco di questo sistema salvalavita.

    C’è solo da registrare il messaggio desiderato di richiesta d’aiuto e poi impostare manualmente, facendo molta attenzione a non sbagliare, i numeri da contattare sequenzialmente in caso ci sia un’emergenza in corso.

    Ci sono ben due telecomandi differenti inclusi nella confezione, uno da polso e uno tradizionale a collana, per poter scegliere quello più adeguato alle esigenze del malato.

    Bisogna fare attenzione perché i telecomandi tendono ad essere parecchio sensibili e in alcuni casi potrebbero partire richieste d’aiuto non desiderate.

    Tutto sommato un ottimo prodotto.

    Konig TELESALVALAVITA, buon compromesso qualità prezzo

    Un bel sistema telesalvalavita che permette di contattare i propri familiari in caso di urgenza.

    Non è possibile purtroppo però configurare il sistema per poter parlare direttamente con i soccorritori desiderati invece del classico messaggio registrato.

    Inoltre è dotato di due telecomandi.

    Consigliato per chi non vuole spendere troppo ma avere comunque un buon sistema di soccorso, anche se non il più avanzato in questo momento sul mercato.

     

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    Materassi Marion (Opinioni e Recensioni 2018)

    Materassi Marion (Opinioni e Recensioni 2018)

    Vuoi comprare un materasso ma sei confuso?

    I materassi Marion sono senza ombra di dubbio dei buoni materassi, ma è anche vero che l’azienda ha subito alcune critiche negli ultimi anni da parte degli utenti online. Andiamo a scoprire bene assieme perché e qual è la verità.

    E’ chiaro che esistono anche delle valide alternative, e in questo articolo andremo a prenderle in considerazione.

    Scopri attraverso le nostre opinioni e recensioni cosa ne pensano gli utenti online della Marion ed eventualmente qual è il modello fatto apposta per le tue esigenze, non preoccuparti perché la sceltà è molto più semplice di quello che pensi.

    Hai difficoltà a dormire la notte per via del troppo rumore? Clicca qui e vai alla nostra guida dei migliori tappi per dormire!

    Recensione e Opinioni dei Materassi Marion

    Cosa dicono i consumatori in rete dei materassi Marion?

    I materassi Marion sono senza dubbio famosissimi perché molto pubblicizzati in Italia sulle reti televisive, chi di noi non è incappato in una televendita di questa ditta che propone prezzi molto competitivi?

    Normalmente i materassi Marion vengono venduti da un consulente che vi arriva a casa e vi propone dei campioni del loro catalogo.

    Sono presenti in questo catalogo diversi modelli adatti a tutte le esigenze, ad esempio letti matrimoniali, traspiranti, singoli, massaggianti, in lattice, con rete motorizzata eccetera.

    Le reti sono composte a doghe di legno e molto spesso reclinabili, prerogativa importante che può risultare molto utile ad anziani o malati.

    Però a quanto pare dalle opinioni degli utenti sui forum italiani online i materassi venduti nella televendita online sono quelli lì di fascia più bassa della ditta, il prezzo è irrisorio per attirare i clienti e indurli a fissare un appuntamento con uno dei loro rappresentanti che poi gli proporrà un prodotto di fascia alta. La vera qualità della Marion risiede invece nei loro modelli top di gamma.

    La Marion produce materassi in lattice a zone differenziate, questo significa che non tutta la superficie del materasso è uguale, ma presenta delle variazioni tra una parte e l’altra per adattarsi meglio alla forma e alla temperatura del corpo, una tecnologia per poter dormire meglio e senza affaticare le articolazioni.

    La traspirazione è assicurata dalla struttura a celle aperte che permette un’areazione molto interessante permettendo ai tessuti di traspirare e lasciando il corpo a un’ottima temperatura durante tutta la notte.
    Inoltre esistono degli specifici modelli dotati di strutture al alveolo oppure superfici massaggianti.

    L’ergonomia è senza dubbio il punto di forza dei materassi Marion, anche la durata è da considerare, sono oggetti fatti per essere utilizzati per anni senza bisogno di manutenzione alcuna.

    I prezzi sono vantaggiosi, chiaramente sfruttando le televendite online si possono acquistare i modelli super-basic a prezzi irrisori, però questo tipo di materassi difficilmente risponderanno alle vostre esigenze dato che a detta degli utenti tendono ad essere bassi di spessore e adatti solo a persone molto leggere, è solo salendo un po’ di fascia di prezzo che la Marion dà il meglio di sé e regala maggiori soddisfazioni.

    Gli utenti online sono molto critici infatti riguardo ai materassi Marion acquistati tramite offerta proveniente dalla televendita, il motivo è presto detto infatti, il tipo di materassi venduti in questi contesti tendono a costituire delle semplici attrattive da parte dell’azienda per veicolare poi prodotti più costosi, che costituiscono il vero piatto forte dell’azienda.

    I prodotti pubblicizzati in televendita secondo l’opinione degli utenti sono adatti solo a persone molto leggere, essendo molto poco spessi e imbottiti, quelli acquistabili a prezzi superiori invece sono ottimi prodotti adatti a tutti. Il prezzo certamente è superiore, perché la qualità come al solito si paga, ma se volete portarvi a casa un ottimo materasso la Marion può essere una delle marche a cui puntare.

    Ci sono molti utenti che acquistando materassi di gamma superiore si trovano estremamente bene, quelli venduti in televisione sono solo un pretesto per poter veicolare questo tipo di materassi più costosi, è la verità. Però a differenza di altre marche che rifilano prodotti scadenti la Marion sa come trattare il cliente quando si tratta di materassi ergonomici.

    I materassi prodotti dalla Marion sono esclusivamente in lattice, questo materiale normalmente trova molti detrattori ma anche molti utilizzatori entusiasti, quindi è impossibile esprimere un’opinione assoluta a riguardo.

    Continua a leggere questa guida se vuoi scoprire qualche allettante proposta acquistabile direttamente e velocemente su Amazon.

    Oppure clicca qui se vuoi andare sul sito Marion ed essere contattato da uno dei loro operatori per ricevere una visita di un rappresentante a casa e scoprire le loro offerte.

    Materasso GoldFlex Memory 5 Strati 4 Soluzioni di Riposo

    Ecco un ottimo materasso prodotto dalla Goldflex, un’ottima azienda, viene venduto direttamente sottovuoto da amazon, anche se è molto facile da aprire e passare subito all’azione.
    Quando lo si acquista infatti c’è bisogno di lasciarlo un po’ gonfiare perché giunga alla sua dimensione originale.
    E’ dotato di 2 lastre separate per permettere ben 4 possibilità di riposo. Il che significa che la durezza del materasso cambia nel corso della notte.
    Infatti quando ci si appoggia appena ci si sta per addormentare questo tende ad essere un po’ più duro del solito, poi col passare delle ore tende ad assecondare la forma del corpo, favorendo il confort ed il benessere della schiena.

    Articolo consigliato a chi ha normalmente problemi di schiena o cervicale.

    Materasso Memory Aloe Therapy, di media durezza

    Ecco un materasso interessante memory, anch’esso venduto sottovuoto in un grosso cilindro.

    Il materasso è in memory ed è composto da quattro differenti strati per adattarsi meglio alle varie fasi del sonno e alle parti del corpo, è infatti distribuito in 11 zone diverse.

    Appena acquistato lo si deve posizionare sulle doghe del letto e attendere che si rilasci e torni alle sue dimensioni previste per poter essere utilizzato al meglio senza problemi.

    E’ di sicuro un upgrade rispetto agli antichi materassi a molle, sentirete subito la differenza.

    La durezza è media, se vi piacciono i materassi super morbidi meglio puntare ad altro.

    MARCAPIUMA – Materasso Matrimoniale Memory buono per il mal di schiena

    Un altro materassi interessante per il mal di schiena e la cervicale.

    Si sa che il materasso a molle comunemente utilizzato negli ultimi decenni nelle case italiane fa più danni che altro quando si parla di questi due mali, è per questo che acquistare un materasso memory può costituire un’ottima idea e un passaggio necessario e fondamentale per cambiare le proprie abitudini di sonno e risolvere i problemi posturali.

    Sin da subito si noteranno infatti dei miglioramenti, soprattutto per quanto riguarda la cervicale, anche se all’inizio vi ci vorrà forse un po’ per abituarvi a questo nuovo tipo di materasso.

    Consigliato.

    Memory MED ADVANCED Plasmatic, per chi ama sprofondare nei materassi

    Un materasso molto alto per chi ha dolori alla schiena, prodotto da un’ottima azienda che ha un servizio clienti molto valido e apprezzato dagli utenti online.

    E’ un dispositivo medico dotato di certificazione, prodotto in Italia, un motivo in più quindi per essere acquistato.

    Comodissimo, è perfetto per quelli che amano i materassi più morbidi, ha un ottimo sostegno nella zona lombare.

    Dotato di un cuscino omaggio di buona qualità.

    Memory Matrimoniale Top Air, buona qualità prezzo

    Ecco il materasso con la migliore qualità prezzo dei 5 presentati in questa piccola guida.

    Perfetto contro l’intorpedimento degli arti, così come contro i dolori di schiena e della cervicale.

    Consigliatissimo per chi non vuole spendere molto ma allo stesso non vuole rinunciare alla qualità.

    Caratterizzato da un profumo di Aloe individuabile immediatamente già da subito dopo l’acquisto.

    Una volta al mese va ruotato, ma non immaginate sforzi titanici, è molto leggero quindi sarà un gioco da ragazzi e vi assicurerà un riposo a prova di bomba.

    In conclusione

    Scegliere un materasso per dormire è di sicuro un passaggio molto difficile perché si sa quanto sia importante questo oggetto in casa, è d’altronde il posto su cui passiamo circa la metà del nostro tempo a disposizione, quando non addirittura di più, c’è chi infatti ama leggere o persino mangiare a letto.
    Non si può in alcun modo sottovalutare quindi questa decisione e procedere con i classici piedi di piombo.

    La postura che il corpo assume durante la notte ha ripercussioni su quella che si avrà durante il giorno, ad esempio camminando o svolgendo altre attività normali in piedi, ad esempio dello sport. E’ chiaro che quindi alla luce di queste preziosissime informazioni si debba “sprecare” un po’ di tempo a ponderare bene quale materasso scegliere.

    Il mercato ne propone diverse marche e modelli, a guardarli da fuori sembrano tutti simili tra di loro e senza grosse differenze, ma è quando ci si adagia sopra che si avverte la vera differenza. I materassi Marion sono una delle tante alternative nel mondo complicato e confuso dei letti e materassi.

    I migliori materassi hanno proprio questa capacità di essere degli ottimi nidi in cui riposare, quando ci si poggia si avverte subito la differenza, ciò che li separa dai modelli di altre marche è infatti proprio la loro ergonomicità, la possibilità di stendersi beati e non dover stare a pensare in che posizione ci si addormenta. Perché su un materasso Marion il corpo istintivamente sa scegliere la posizione adatta in cui sistemarsi.

    Soprattutto se ci si trova di fronte all’importante bivio per decidere i materassi per comprare per tutta la famiglia ricercare su internet recensioni e opinioni è sempre la maniera più saggia e intelligente per fare la scelta giusta, e questa guida è stata scritta proprio per facilitarvi in questo arduo compito. Non molti infatti sono esperti per quanto riguarda i materassi, è questo un mondo un po’ ignorato dai consumatori, che di solito preferiscono accontentarsi di quello che trovano naturalmente quando si insidiano ad esempio in una casa già ammobiliata. NIENTE DI PIù SBAGLIATO, la scelta del posto su cui ci si riposa dovrebbe essere invece fatta con la massima consapevolezza senza dare al caso la possibilità di scegliere per noi.

    Cosa pensereste se vi dicessi di accontentarvi della prima auto a caso che vi viene assegnata dalla fortuna? Pensereste che sono pazzo. E be’, a maggior ragione quando si parla di letti e materassi. Così come c’è una grande differenza tra una station vagon e un’utilitaria, così c’è una grandissima differenza tra un materasso con con zone di portanza differenziata e superficie massaggiante e uno in lattice ergonomico.

    Non si scherza quando si ha a che fare con la saluta della propria spina dorsale ed eventuali problemi di cervicale che si può rischiare di affrontare nel corso della propria vita. E’ questo il motivo per cui un ottimo materasso è il punto d’inizio fondamentale, la radice su cui basare il nostro benessere personale. Chiedete a un esperto della postura e vedete che cosa vi dirà.

    E’ giunto il momento purtroppo di salutarci, invitandovi a fare un giro sul nostro sito per trovare altre guide scritte da consumatori come noi per consumatori come voi, vi rimando al prossimo articolo. Spero che questa guida vi sia d’aiuto e che troverete il materasso perfetto per accompagnare i vostri migliori sogni.

    Ciao!

    Marco di ProContro

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    le 5 Migliori Palestrine per Neonati (Guida 2018)

    le 5 Migliori Palestrine per Neonati (Guida 2018)

    Chi ha già cresciuto dei bambini piccoli conosce la gioia indicibile e immensa di vederli camminare per la prima volta da soli.

    Grazie alla palestrina per neonati è possibile permettere uno sviluppo corretto e ottimale della colonna vertebrale e quindi facilitare il conseguente movimento a gattoni e i primi passi del piccolo.

    CLICCA PER SCORRERE Giù SUBITO ALLA GUIDA ALLE MIGLIORI PALESTRINE

    Il tappeto da gioco per bimbi è un grande strumento che possiamo fornire al nostro bambino per permettergli di crescere con gioia, regalandoci quindi tantissima felicità nel vederlo svilupparsi tanto sano e forte.

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    Che cos’è?

    La palestrina per neonati (detta anche tappeto gioco bimbi) è un tipo di gioco per bambini molto piccoli a partire dai due mesi di età e serve per far sviluppare ed esercitare la coordinazione e il movimento, passaggio fondamentale in questa fase della vita per una corretta crescita.

    Di solito è presente un tappeto con un unico arco oppure due che si interesecano e presentano diversi giochi colorati appesi di varie forme e colori per stimolare la curiosità e l’immaginazione del neonato.

    Gli oggettini saranno sospesi nel centro della palestrina e rappresentano di solito animali.

    Ci sono però diverse maniere per poter utilizzare il tappeto gioco per bambini, e modi differenti di approcciarlo da parte del bambino. Si può ad esempio posizionare il nostro neonato al centro del tappetino supino in modo da avere gli oggettini di fronte e poter così sviluppare in modo precoce la coordinazione dei movimenti di braccia, gambe e manine, cercando di afferrare gli oggettini appesi che attireranno indubbiamente la sua attenzione.
    Oppure si può girare il neonato e posizionarlo di pancia per potergli permettere di giocare in un’altra maniera.

    A quanti mesi si usa?

    E’ un’ottima idea acquistare una palestrina tappeto per il nostro neonato, però molti genitori si domandano effettivamente a quanti mesi sia più saggio usarla, se è necessario approcciare il piccolo sin da subito al nuovo gioco oppure dargli il tempo di metabolizzarlo con calma aspettando che sia più grande.

    In realtà la palestrina è un tipo di gioco estremamente semplice e sicuro pensato proprio per i più piccoli.

    Nel primo mese di vita il bebè non è capace ancora di distinguere gli oggetti, anche perché la sua vista non è ancora totalmente sviluppata e quindi non glielo permette.

    Si consiglia generalmente di utilizzarla a partire dai due mesi e mezzo fino ai sette mesi. Questa è infatti una fase cruciale della crescita in cui è necessario sviluppare correttamente la coordinazione e le capacità di ricognizione visiva del neonato.
    Dai tre mesi in poi il bambino può essere lasciato a pancia in giù all’interno della palestrina ma sempre sotto la nostra vigile e attentissima osservazione.
    Questo è un modo per lasciargli sviluppare la colonna vertebrale in tutta sicurezza.

    Il motivo per cui si acquista una palestrina per neonati è semplice: è il modo più veloce e sicuro per permettere all’infante di sviluppare i primi movimenti a gattoni, che saranno poi propedeutici per i primi passi, motivo di tanta euforia e gioia in famiglia.

    La palestrina per neonati, anche comunemente detta tappetino da gioco per bambini, è uno strumento indispensabile per educare i più piccoli tramite stimoli visivi e fisici per indurli ad alzare la testa in modo da osservare attentamente i giochi colorati che penzolano dalle sbarre di supporto. Questo movimento all’apparenza banale è fondamentale per un corpicino così piccolo che si sta sviluppando, infatti permette di rinforzare adeguatamente i muscoli del collo e della colonna vertebrale.

    Dai cinque mesi in poi, il nostro neonato comincerà lentamente a trascorrere sempre più tempo sdraiato sulla pancia, giocando con i piccoli giochini che si trovano nelle vicinanze. Il motivo di questo cambiamento di posizione è molto semplice da individuare, accade infatti perché ha avuto abbastanza tempo per capire come passare dalla posizione supina a quella prona, tramite un movimento naturale di rotazione del bacino.

    Esistono oramai tantissime palestrine per nenoati che regalano ore spensierate di gioco ai più piccoli e possono soddisfare i gusti dei genitori o le tendenze innate del bambino spesso. Vi sono palestrine poi più elaborate dotate di più giochini ed accessori, o ad esempio giochi musicali e luci colorate, uno strumento in più per catturare e stimolare l’attenzione del neonato e invogliarlo ad essere interattivo col mondo che lo circonda già dai primi mesi.

    E’ fondamentale controllare bene che la palestrina che si sta acquistando sia dotata di un tappetino igienico che si possa lavare in qualsiasi momento in modo da tenerla sempre pulita non importa quello che può accadere mentre il piccolo gioca e “decide” di sporcarsi in qualche modo.

    Opinioni sulle palestrine per neonati

    Volete conoscere la mia opinione sulle palestrine? Be’ ve la dirò.

    Non è facile scegliere la palestrina adatta al proprio piccolo, dato che esistono tantissimi modelli in commercio. Vi consiglio di puntare sulla semplicità e sulle marche conosciute, perché si sa che dietro questi giochi c’è bisogno vi sia un grande studio psicologico e pedagogico di esperti professionisti, non si può di certo lasciare al caso un momento tanto fondamentale dello sviluppo e della crescita del piccolo.

    E’ importante verificare che i giocattolini penzolanti siano collocati ad un’altezza giusta e che vi sia il giusto numero di stimoli adatti a eccitare e divertire il bambino, ma non TROPPI che potrebbero essere controproducenti e finire per stufarlo. Il tappetino deve essere inoltre abbastanza consistente per essere comodo e sicuro per il bambino.

    La palestrina non è solo un gioco, è più diciamo un micromondo in cui il piccolo può lasciarsi andare e perdersi mentre allo stesso tempo coltiva e sviluppa le sue capacità cognitive e di movimento.
    E’ chiaro che non possiamo semplicemente improvvisarne una con i giochi che abbiamo in casa perché parliamo in questo caso di oggetti appositamente pensati per l’infanzia da equipe di esperti, frutto di anni e anni di studi e miglioramenti che hanno portato ad avere dispositivi pressoché perfetti e in gradi di assistere il bimbo al meglio nella sua crescita.

    Le palestrine per neonati sono pensate per poter offrire vari livelli di gioco in base alla crescita del bambino, che in questa fase della vita avviene a una velocità incredibile, con progressi visibili quasi di giorno in giorno.
    Le posizioni che verranno interessate e che corrispondono ognuna a una fase di gioco differente sono: posizione supina, posizione prona, seduta ed in piedi.

    Si potranno quindi disporre i giochi a seconda del momento della crescita in cui il bambino si trova. Ci sono giochi che penzolano dalla barra, utilizzabili ovviamente quando il bambino è in posizione supina e guarda verso l’alto per cercare di afferrarli, un istinto naturale per il bebè. Ce ne sono invece altri che potrà utilizzare da sopra la sbarra, quando potrà stare finalmente seduto.

    I giochi sul tappeto invece sono l’ideale per quando il bambino si trova a pancia sotto. Sono di solito delle comode e simpatiche linguette di stoffa pensate per essere tirate dal bimbo. Oppure disegni colorati e giocattoli attaccati ai bordi sistemati lì appositamente per non disturbarlo quando si troverà invece girato.

    Il terzo step è quello infatti di quando riuscirà a stare seduto come dicevamo, in questa fase sarà in grado sicuramente di poter giocare finalmente senza l’archetto a limitarlo e potrà divertirsi coi giochi a terra o appesi ai lati.

    Il quarto step è quello di quando il bimbo è finalmente in grado di reggersi da solo in piedi e sta già facendo i primi passi, in questa fase ovviamente cambia anche il suo punto di vista sul mondo e può finalmente divertirsi con i giocattoli che si trovano sulla parte superiore dell’archetto, ad esempio delle palline colorate da far scivolare in delle strutture apposite.

    La migliore palestrina tappetino per neonati 2018

    1. Chicco Bubble Gym

    Una palestrina proveniente da uno dei nomi più blasonati per quanto riguarda i prodotti per bambini: la Chicco.

    In questo caso ci propone la Bubble Gym, una palestra molto interessante, con tanti simpaticissimi personaggi per appassionare il bambino e portarlo a giocare per ore, liberando la sua immaginazione e stimolando il movimento. Si sa infatti a questa età quanto sia importante fornire il bebè di stimoli per attivare in lui la coordinazione occhio-mano e renderlo quindi partecipe del mondo che lo circonda.

    Molto simpatico anche il rospetto di plastica.

    C’è inoltre la possibilità fantastica di collegarvi il proprio lettore mp3 per scegliere appositamente la musica da far ascoltare al piccolo, potendo in questo modo personalizzare di molto l’esperienza e non annoiarlo con i soliti motivetti ogni giorno. I piccoli sebbene non completamente coscienti sono senza ombra di dubbio sensibili alle sollecitazioni musicali già da giovanissima età, e se sottoposti a buona musica è probabile che in futuro svilupperanno buoni gusti.

    Il tappeto è leggermente scomodo perché non ha una imbottitura abbastanza spessa, questo è un problema a quanto pare comune alla maggior parte delle palestrine e dei tappetini da gioco. Però non è un problema perché si può ovviamente ovviare in altri modi. Non facciamoci scoraggiare quindi da questo particolare perché le mini-palestre presentate in questa guida sono il meglio che si trova in questo momento in circolazione.

    Il cuscino è inoltre un po’ troppo piccolo anch’esso, non si adatta molto bene a mio modesto parere nell’ecosistema della palestrina, ma è di sicuro un dettaglio, ci troviamo comunque davanti a un buon prodotto da considerare se si vuole acquistare qualcosa di affidabile e divertente per i propri piccoli.

    I personaggi sono molto interessanti e gradevoli da osservare anche per i più grandi, c’è poi la luce centrale molto bella per attirare l’attenzione del piccolo e fargli fare un po’ di movimento perché no.

    2. Fisher Price – Palestrina della Foresta

    La Fischer Price ci stupisce con questa palestrina molto carina a tema foresta, perché no per calare il piccolo sin da subito in un contesto ecologista e abituarlo a familiarizzare con Madre Natura.

    A differenza di altre palestrine però questa non è dotata di tappeto, serve per posizionare il piccolo già in maniera eretta, come ben potete osservare dalla foto.

    A volte ci si stanca a tenere in braccio i piccoli e si ha bisogno di qualche attimo di tregua, una palestrina per neonati può essere senza dubbio un comodo aiuto per distrarre il piccolo e farlo divertire per qualche mezz’ora, si sa infatti che a quest’età tenere viva l’attenzione di un bebe’ per lassi di tempo così brevi è già un miracolo infatti è naturale in questa frase della crescita che il bimbo sia facilmente distratto da vari stimoli, daltronde è questo il momento in cui si abitua ad interagire con il mondo esterno e a mettere le basi di quello che sarà il suo carattere futuro.

    E’ senz’altro una palestrina garantita dal marchio Fischer Price, quindi ben fatta e curata nei particolari, sarà bello ed emozionante vedere il proprio piccolo giocare con tutti gli animali della foresta.

    Per chi voglia far stare il proprio piccolo o la propria piccola già in posizione dritta, questo attrezzo è un ottimo compromesso.
    All’inizio si può regolare di modo che il piccolo non tocchi terra con i piedi, e man mano gli si potrà dare campo d’azione e possibilità di saltellare, infatti è proprio pensata per far compiere al bambino questo movimento mentre le mani e occhi sono impegnate con tutti i giochini colorati e luminosi disposti sul cerchio intorno a lui.

    Perfetto anche per chi vuole far stare il piccolo leggermente poggiato a terra, giusto il necessario per darsi la spinta per compiere dei piccoli saltelli, un’idea molto simpatica che dire.

    I giochi come sempre sono stimolanti e permettono di stuzzicare la fantasia dei nostri figli ed accompagnarli nella difficile sfida della crescita.

    Il seggiolino forse è un po’ stretto e può dare qualche problema se si utilizzano pannolini più larghi del comune, ma in fin dei conti è abbastanza adattabile a qualunque dimensione di bambino di pochi mesi.

    Il prodotto inoltre è parecchio resistente e non c’è bisogno assolutamente delle istruzioni per assemblarlo e renderlo operativo, si potrà mettere su in pochi minuti e il piccolo potrà subito cominciare a giocarci.

    Non consigliato a chi ha pochissimo spazio in casa, perché può risultare in quel caso non esattamente la migliore soluzione dato che è un po’ grande di dimensioni, ma non vi spaventate, è pur sempre un oggetto pensato per i bambini molto piccoli quindi non vi invaderà la casa, certo se abitate in un appartamento piccolissimo meglio optare su un’altra soluzione.

    3. Tiny Love Gymini Move, scelta qualità prezzo

    Ecco una palestrina molto interessante, completa e piena di giochi, lucine, pupazzetti simpaticissimi colorati e musiche.
    La struttura centrale è pensata apposta per stimolare la fantasia e l’immaginazione del bambino o della bambina senza però esagerare con gli stimoli che potrebbero a quest’età risultare addirittura fastidiosi e quindi essere controproducenti.
    Non vorremmo certo cominciare a saturare così presto i nostri figli con input molesti, vero? Avranno tutta la vita davanti a loro per perdere la testa con i congegni elettronici, da bebe’ invece devono vivere in tutta serenità e armonia con l’ambiente che li circonda.
    La parte che suona può venire attivata manualmente dal piccolo oppure accessa dagli adulti prima di sistemarlo sul tappetino.

    I pupazzi di stoffa sono ottimi per permettere al bambino di stimolare la propria coordinazione occhio-mano, infatti hanno al loro interno dei sonagli musicali che emettono dei suoni simpaticissimi ogni volta che vengono scossi, la farfallina colorata ad esempio se viene toccata sulle ali queste produrranno un buffo rumore.

    E’ integrato anche uno specchio e dei giochi appositamente pensati per sviluppare la dentizione del piccolo
    Sul tappetino poi sono posti delle parti anch’esse sensibili agli stimoli fisici dal bambini, reagiscono infatti facendo rumore quando vengono toccate. Come potete ben capire è una palestrina reattiva a 360 gradi che farà senza ombra di dubbio la gioia dei vostri piccoli predisponendoli ad essere degli adulti curiosi e molto intelligente.

    Così come capita con altri modelli delle case concorrenti il tappetino putroppo non è a mio parere imbottito a dovere, questo è un difetto che seppur piccolo va notato, ma come sempre è facilmente ovviabile sistemandovi sotto una copertina spessa.

    Sicuramente una palestrina progettata a regola d’arte per rispondere alle esigenze dei bambini di pochissimi mesi ma facilmente adattabile ai giochi anche di quelli che camminano già, un oggetto senza dubbio dotato di una certa longevità, quindi non usa e getta.

    Il tappeto è un po’ più grande rispetto a quello delle altre palestrine che abbiamo esaminato in questa guida, è un aspetto certo da tenere in considerazione.

    Nota importante sono i colori, particolarmente vivaci e che solleticano l’attenzione dei piccoli, di sicuro un buon prodotto molto consigliato.

    4. Fisher Price Palestrina Baby Piano 4-in-1

    Ecco una palestrina interessantissima perché addirittura dotata di piano, si differenzia insomma dai modelli concorrenti presenti in questa guida perché pensa a procurare qualche input musicale al bambino che così può cominciare a familiarizzare con la musica.
    Davvero un ottima idea proveniente dalla Fisher Price.

    La presenza di tanti particolari innovazioni ludiche rende questa palestrina ottima anche per seguire la crescita del nostro bambino, gli animali sono disegnati molto bene e c’è anche una pallina da poter far ruotare.

    Il tappetino però è un po’ piccolino rispetto ai modelli simili, potrebbe risultare non abbastanza per bambini un po’ più lunghi, inoltre non è molto imbottito, il che potrebbe costituire un serio malus per chi vive in case particolarmente fredde e non vuole correre il rischio di far prendere un accidenti al proprio bambino. Tutto ciò è ovviamente ovviabile ponendo sotto una coperta imbottita.

    Dato che è così ricca di stimoli difficilmente annoierà vostro figlio o vostra figlia, che anche quando raggiungeranno l’abilità di camminare o addirittura correre sapranno come divertirsi con questo gioco.

    Il piano è completamente suonabile, non è lì per finta, attenzione. Il bebè potrà così sbizzarrirsi eseguendo le prime note ed acquisendo familiarità con le note bianche e nere del pianoforte.
    I giochini inoltre saranno molto divertenti da afferrare perché costruiti secondo principi particolari per attivare la fantasia e l’immaginazione del bimbo.

    La musica può essere azionata ovviamente anche senza dovere essere ogni volta suonata dal bambino, questo è logico, come accade con le altre palestrine si possono far partire dei simpatici motivetti che senza dubbio piaceranno molto al piccolo.
    I colori sono molto accattivanti e può essere ospitata tranquillamente in un lettino box, per aumentarne le possibilità di spazio, il bebè potrà così gattonare senza problemi anche sbordando dal tappetino ed interagire con l’ambiente circostante.

    Ottima anche per lasciare il bimbo a giocarci da solo, ma bisogna far attenzione, mai abbandonare la stanza in cui il piccolo gioca, la nostra supervisione è fondamentale anche se ci allontaniamo di un paio di metri, non si sa mai i bambini cosa sono capaci di combinare!

    Attenzione poi, il pianoforte da solo può essere staccato, è totalmente indipendente e può venire utilizzato a parte anche quando la palestrina non sarà più interessante perché il bambino sarà nel frattempo cresciuto.

    Un vero e proprio investimento per gli anni a venire.

    C’è anche uno specchietto integrato molto divertente.

    C’è un elefantino pensato apposta per sviluppare la dentizione, un orsetto di plastica con una pallina e un elefantino simpaticissimo che suona la batteria.

    L’arco putroppo non è inclinabile, quindi per qualcuno potrebbe risultare un po’ scomodo, alcuni bambini infatti sono più alti di altri e potrebbero toccarci contro, ma niente che non si può adattare e risolvere con un po’ di fantasia.

    Ci sono molti tasti da premere per far sbizzarrire le capacità percettive dei nostri piccoli.

    5. Skiphop Tappeto treethop

    Ecco una palestrina che piacerà moltissimo ai vostri figli, composta in bellissimi colori pastello adatti ai neonati.
    Il tappeto sotto è composto con materiali particolarmente resistenti e può essere utilizzato per molti anni a venire rimuovendo gli archetti di gioco, infatti non dimentichiamo che uno degli aspetti fondamentali delle palestrine per neonati è proprio il loro poter essere riutilizzate in molte maniere modulari quando il piccolo sta crescendo, non limitando il loro uso ai soli primi mesi di vita. Anche se è chiaro che questo periodo è quello per cui sono principalmente pensate.

    I giochi appesi agli archetti sono adorabili, molto simpatici anche da vedere per noi grandi. Una palestrina che non sfigurerà esposta accanto alla culla nella stanza dei bambini, bella da mostrare anche ai nostri amici.

    Il tappeto inoltre si lava facilmente.

    Come scegliere la palestrina per neonati?

    Il tappetino deve essere colorato, magari raffigurare personaggi simpatici oppure degli animaletti, infatti anche se il bimbo non avrà piena coscienza di cosa sarà rappresentato è capace di riconoscere i tratti base del viso, non dimentichiamocelo, e un bel disegno sarà sicuramente apprezzato dal suo inconscio, è bene educare i bimbi alla bellezza già da molto piccoli di modo che poi crescendo siano degli adulti esteti amanti del bello.

    E’ bene inoltre assicurarsi che il tappetino da gioco sia imbottito al punto giusto e con i bordi rialzati per impedire al piccolo di scivolare fuori all’esterno, di sicuro un piccolo dettaglio ma che può essere garanzia di maggiore tranquillità e sicurezza.

    Ci sono modelli venduti direttamente con un bel cuscino comodo che può favorire una posizione più ergonomica del bambino quando questo è sistemato a pancia in giù.

    Un fattore decisivo è inoltre la dimensione della palestrina che andremo a comprare, non tutti dispongono di case molto grandi e anche 20 cm in più o in meno potrebbero essere una discriminante importante che potrà permettere o no l’installazione e l’utilizzo agevole di questo dispositivo.

    Cos’è l’archetto?

    L’archetto è un aspetto fondamentale della palestrina, diciamo che in un certo senso è una sorta di “pilastro” su cui poggiano tutti gli altri elementi, come potete osservare molto chiaramente dalle foto proposte in questa guida.
    E’ bene assicurarsi che questo elemento della palestrina sia facilmente removibile e scollegabile dal tappetino per favorirne eventuali pulizie. E vi posso assicurare che quando si ha a che fare con bambini tanto piccoli l’igiene è sempre il primo aspetto da tenere ben presente.
    Il fatto che l’archetto possa essere rimosso garantisce anche l’utilizzo della palestrina da parte del piccolo durante la crescita, per potere usufruire del tappetino quando il nostro bebè sarà finalmente cresciuto e potrà stare seduto.

    Ci sono dei particolari modelli di palestrina che montano archetti particolari con dei giochi pensati apposta per quando il bambino cresce, da poter quindi essere fatti senza alcun problema in piedi, è sicuramente una comodità considerato che un aspetto negativo di questi oggetti è il fatto che una volta che il bambino è cresciuto vanno regalati o buttati, quindi la loro vita è effettivamente breve, in questo modo si può ovviare al problema aumentandone la longevità.

    La palestrina è sicura?

    Molti genitori siccome sono presenti delle parti elettriche all’interno di alcune palestrine diventano un po’ apprensivi e giustamente si chiedono se queste parti possano rivelarsi pericolose per i più piccoli.
    La risposta è ovvia e anche automatica: se si acquista un prodotto europeo sviluppato dalle grande aziende e case produttrici non si rischia di incorrere in alcun tipo di rischio o problema. Infatti questi marchi producono da decenni milioni di apparati del genere e hanno sviluppato una conoscenza tecnica talmente avanzata interfacciata con gli ultimi ritrovati della pedagogia, quindi si è in buone mani.
    E’ chiaro che se si acquista il gioco da rivenditori non affidabili non si potrà mai essere sicuri se questo sia effettivamente un prodotto cinese spacciato per una grande marca, vi invito quindi ad affidarvi sempre a piattaforme come ad esempio Amazon che sono garanzia di sicurezza.

    Musica nella palestrina per neonati?

    Alcuni si chiedono se convenga acquistare una palestrina dotata di musichette, dato che ci dovranno giocare bambini estremamente piccoli è normale porsi una domanda del genere.
    Be’, vi posso dire che i bambini adorano le canzoncine eseguite dalle parti elettroniche delle palestrine, sono motivetti studiati apposta per piacere ai più piccoli e per rilassarli, quindi se potete vi invito sempre ad acquistare tappeti palestrine che includano anche degli stimoli luminosi e musicali.

    A volte le canzoni partono in automatico, altre volte vanno avviate dal bambino stesso ad esempio tirando una cordicina o strizzando un animaletto, è chiaro che questo tipo di interazione predispone l’intelligenza del bambino ad una corretta crescita.

    I tappetini per bambini sono igienici?

    Un fattore da non dimenticare assolutamente dato che sarà un oggetto da far utilizzare a dei neonati è quello lì igienico.
    Sappiamo bene quanto i bebe’ tendano magicamente a sporcarsi in qualunque contesto e situazione, a volte anche inspiegabilmente, per questo è d’obbligo orientarsi sull’acquisto di una palestrina .
    Meglio scegliere un oggetto facilmente lavabile senza alcun problema in lavatrice, per non avere ulteriori pensieri, ad esempio quando il tappetino si sarà sporcato, basterà infilarlo in lavatrice e voilà, il gioco è fatto, pronto per essere riutilizzato senza alcun rischio da parte del bambino.

    Ci sono poi dei modelli particolarmente avanzati dotati di una comodissima custodia in cui vanno riposti ogni volta che non vengono utilizzati.
    Perfetta soluzione quindi per coloro che viaggiano molto con i propri piccoli e cercano di tenere sempre un giochino a disposizione dei figli.

     

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    le 6 Migliori Scope a Vapore Lavapavimenti Efficaci (2018)

    le 6 Migliori Scope a Vapore Lavapavimenti Efficaci (2018)

    Salve,
    sono Antonella.

    Quante volte vi siete trovati insoddisfatti della pulizia di casa?

    Ebbene sì, l’aspirapolvere e comodo e fa il suo lavoro, ma a volte ci vorrebbe qualcosa di più.

    Be’, non c’è da disperare perché quel qualcosa esiste e si chiama scopa a vapore.

    Che vogliate lavare il parquet, le fughe, il marmo, il laminato, il gres porcellanato, il legno, o se intendete utilizzare il vostro lavapavimenti in esterno, seguite questa guida e scoprite il prodotto più adatto alle vostre esigenze.

    Come funziona una scopa a vapore?

    Non tutti sono familiari con i lavapavimenti, anche detti scope a vapore, il motivo è che per anni questo è stato un oggetto appannaggio di ditte di pulizia o di case di persone facoltose, ma finalmente sul mercato ci sono prodotti abbastanza economici a prezzo concorrenziale che potranno soddisfare ogni tasca e lasciarci liberi di scegliere di pulire la nostra casa con gli ultimi ritrovati tecnologici senza dover stare troppo a pensare al peso di questi sul portafogli.

    E’ molto facile utilizzare il lavapavimenti a vapore, infatti l’uso è intuitivo e istantaneo, ci sono chiaramente delle funzioni e modalità speciali proprie di modelli specifici ma il funzionamento di base è unico e simile tra le varie marche, quindi una volta appreso un determinato modello sarà molto facile muoversi agevolmente su di un altro senza procurarsi troppi grattacapi.

    Altra grande differenza è data poi dal numero e dal tipo di accessori, ma per fortuna abbiamo scritto questa guida appositamente per esaudire ogni genere di dubbi ed aiutarvi a barcamenarvi tra l’intricata giungla delle scope a vapore senza il minimo sforzo.

    Ciò che accomuna i lavapavimenti a vapore è il serbatoio d’acqua, la cui portata varia ovviamente da modello a modello. Più acqua può portare dietro più sarà il peso della scopa quando la si terrà in mano, meno volte sarà necessario tornare a riempirlo per continuare con la pulizia, un fattore quindi da tenere bene in considerazione.

    Ci sono modelli molto basilari che hanno il serbatoio direttamente incorporato all’interno della scopa, in altri questo è collegato direttamente alla struttura, ciò non toglie che in base alle necessità del momento può essere utilizzato anche come generatore portatile di vapore, una bella comodità per chi mira a possedere un prodotto funzionale a 360 gradi.

    Gli accessori infatti permettono un’estensione virtualmente quasi infinita delle possibilità del dispositivo, garantendo un’efficacia di pulizia su tutte le superfici, ad esempio si potranno lavare agevolmente vetri, forni, piastrelli, divani, auto e molto altro ancora, posti dove la scopa a vapore normalmente non arriverebbe saranno resi facilmente praticabili dall’utilizzo delle varie estensioni.

    Il fiore all’occhiello delle scope a vapore è il fatto che nessuna di queste indipendentemente da marca e modello necessiterà di detergenti per potere essere utilizzata, un bel vantaggio da considerare soprattutto in un momento molto economicamente difficile per il nostro paese.

    La pulizia funziona tutto per mezzo del vapore che viene riscaldato e può agevolmente uccidere quasi il 100 per cento dei batteri presenti nell’ambiente.

    Bisognerà solo riempire il serbatoio d’acqua fino all’orlo e poi premere START, ecco fatto. Pensavate peggio?

    L’elettrodomestico a questo punto sarà immediatamente pronto ad emettere il vapore necessario alla pulizia e si potrà utilizzare ovunque si abbia voglia, chiaramente cambiando di volta in volta gli accessori per modificare lo stile di pulitura.

    Sul pavimento va utilizzata come se fosse un normalissimo aspirapolvere con il solito movimento orizzontale e verticale, basta applicare pochissima forza e posizionare la macchina sul punto che si ritiene sporco per permettergli di esprimere tutta la forza del vapore, e vedrete l’immondizia sciogliersi come per magia.

    Se avete visto questo prodotto in azione in televisione o a casa di amici saprete di certo di cosa sto parlando.

    L’unica accortezza da avere nell’utilizzo è quella di riempire da capo il serbatoio quando si noterà che questo è esaurito, perché l’acqua chiaramente evaporando durante l’azione pulente vola via ed esce fuori.

    Ricaricare la scopa non è certo un’incombenza da ripetere ogni due minuti, di norma bastano un paio di cariche per poter espletare tranquillamente la pulizia di tutta la casa senza andare incontro a particolari problemi.

    Gli accessori sono un altro dei punti forti di questi apparecchi, perché in alcuni casi permettono ai nostri lavapavimenti di cambiare faccia e tramutarsi in altri oggetti pulitori.

    A volte questi non sono tutti inclusi nella confezione ma vanno acquistati a parte, ciò conviene in alcuni casi perché si ha così possibilità di scegliere effettivamente di quali accessori si necessita ed evitare di riempirsi la casa di oggettini di plastica inutili.
    Quando si acquistano gli accessori va sempre controllata bene la compatibilità col proprio apparecchio, fate attenzione e tenete bene a mente questo particolare per non incorrere in spiacevoli momenti qualora realizzaste di avere comprato qualcosa di completamente inutilizzabile.

    Migliore Scopa a Vapore Lavapavimenti 2018

    Rowenta RY7557WH Clean & Steam

    Ecco un grande prodotto dalla famosissima casa Rowenta, il RY7557WH, una bella idea questa di disegnare una lavapavimenti molto simile ad un aspirapolvere.

    E’ un prodotto che bisogna dire per quanto comodo e dotato di tantissime funzioni risulta un po’ pesantino in mano, fattore che per alcuni potrebbe costituire un deterrente, ma nonostante ciò è una macchina dotata di molte possibilità, andiamole ad esaminare insieme una ad una.

    Il peso sostenuto lo rende adatto solo ai pavimenti, ma la pulizia che regala per terra è numero uno.
    Il materiale principale con cui è realizzato è la plastica, ma è di quelle plastiche molto resistenti quindi ciò non diventa automaticamente sinonimo di scarsa qualità, anzi.

    Ha un raggio d’azione di ben 8 metri, il che lo rende decisamente comodo per la maggior parte delle stanze, in altri casi in cui lo si voglia estendere aldilà delle sue possibilità ci sarà da impiegare una prolunga elettrica, ma ciò non dovrebbe costituire un problema dato che la maggior parte delle case dispone di almeno una di queste.

    Può inoltre stare in piedi da solo, ciò ci lascia la comunità di lasciarlo mentre stiamo pulendo per andare ad aprire la porta o rispondere al telefono senza doverci preoccupare di poggiarlo alla parete.

    Il serbatoio d’acqua purtroppo non è dotato di una capacità grandissima.

    Come accessori ha dei panni in microfibra e anticalcare, per il resto non è dotato come altri apparecchi di prolunghe che permettano ad esempio di lavare i vetri, ma ciò è dovuto alla sua stazza, è decisamente troppo pesante infatti per essere sollevato.

    Non ha bisogno di una sostituzione continua dei sacchetti dato che è dotato di una intelligentissima tecnologia ciclonica. Ha un contenitore per serbare la sporcizia molto facile da pulire qualora dovesse riempirsi.

    Funziona anche da scopa a vapore, e questo forse è l’aspetto in cui più eccelle, dato che il getto di vapore è molto interessante e forte, si riscalda inoltre in maniera estremamente veloce.

    Come tutte le scope a vapore non c’è bisogno di utilizzare detergenti per essere utilizzato, il vapore da solo ad alte temperature permette di rimuovere sporco e batteri.

    Il filtro anticalcare permette di utilizzare con agevolezza anche l’acqua di rubinetto.

    E’ un po’ rumoroso, quindi meglio passarlo in orari in cui si è sicuri che vicini e familiari siano svegli.

    Pro
    2 Prodotti in 1
    Alta pulizia pulente

    CONTRO
    Pesantuccio
    Pochi accessori

    BLACK & DECKER FSM1630-QS Steam Mop, leggero ed efficace

    Ecco un’interessante scopa a vapore da tenere in considerazione se si decide di dare una svolta al modo in cui si pulisce la propria casa. Ma andiamo a vedere cosa rende particolare questo dispositivo.
    Il BLACK & DECKER FSM1630-QS Steam Mop è dotato di una base rettangolare con due panni in microfibra e una base triangolare estraibile per pulire i punti meno accessibili della casa, come ad esempio gli angoli nascosti delle stanze.

    Il serbatoio è abbastanza capiente al punto da non essere costretti a cambiare l’acqua di continuo mentre si stanno pulendo i pavimenti.
    E’ molto leggera e facile da maneggiare e quindi da sollevare da terra nel caso si decidesse di usarla con uno dei suoi accessori.

    Riesce anche ad inclinarsi e a sfruttare particolari angolazioni per arrivare lì dove altre scope non riescono e pulire così a fondo la casa senza lasciare neanche un angolino sporco.

    Nel caso in cui si desideri poi affrontare una parte della casa particolarmente difficile da pulire, è presente un tasto che permette di innescare una sorta di “turbo”, per poter espellere il vapore a una intensità maggiore e quindi vincere la battaglia contro lo sporco più ostinato.

    Ci sono poi altri bottoncini che permettono di scegliere su quale tipo di superficie ci si ritrova a pulire. Siano esse piastrelle, del marmo o della moquette, una funzione molto interessante che fa capire quanto la Black & Decker si sia impegnata per fornire un prodotto valido a 360 gradi con grandissime potenzialità.

    E’ capace di stare in piedi da sola, peculiarità questa non di tutte le scope presenti in questo momento sul mercato.

    I contro sono il fatto che il serbatoio può essere a volte un po’ difficile da svuotare per via della sua forma e inoltre il cavo è un po’ pesante e può compromettere l’equilibrio della scopa in determinate situazioni, ma questi sono ovviamente dei minuscoli dettagli che non vanno ad inficiare la realizzazione tecnica di un bel prodotto che potrà regalare molte soddisfazioni.

    E’ semplice da usare infatti, e riesce ad essere efficace su molti tipi di pavimenti senza dover compiere troppi sforzi.

    Si consiglia di utilizzare l’acqua distillata ma volendo si può optare per quella lì in bottiglia utilizzata normalmente per bene, infatti l’acqua di lavandino contiene molto calcare e si rischierebbe così di creare fastidiosi depositi che col tempo potrebbero inficiare il funzionamento della nostra macchina pulitrice.

    Un trucco è quello di bagnare il panno per migliorare l’azione pulitrice della Steam Mop.

    Vileda Steam Scopa a Vapore con 2 Panni in Microfibra

    La Vileda è un’altra azienda famosa per la produzione di dispositivi e oggetti adatti a pulire la propria casa e non solo.
    Ecco una scopa a vapore consigliata per chi vuole un’alternativa alle altre marche, come avete potuto osservare fino ad ora all’interno della nostra guida ogni lavapavimenti ha caratteristiche proprie molto peculiari che la rendono adatta o meno per soddisfare determinate esigenze.

    Questo è un prodotto che ci permette igienizzare i pavimenti di casa nella maniera più veloce possibile. Infatti da quando si carica con l’acqua il serbatoio di questa scopa a quando effettivamente si può passare all’erogazione vera e propria del vapore non passeranno che pochi secondi.

    C’è la possibilità di regolare alla perfezione la potenza dell’immisione di vapore desiderata, infatti non sempre conviene tenere la scopa al massimo, in alcune situazioni un’erogazione moderata andrà benone. Ma di certo l’esperienza è quella che aiuta di più a capire al volo quando è il momento di andarci piano o quando spingere impiegando tutta la forza pulente del vapore.

    Inclusi con la scopa vengono venduti degli accessori molto utili che ne arricchiscono le possibilità e la rendono un alleato insostituibile in casa.
    Ci sono ben due panni per la pulizia, l’adattatore per tappeti imprescindibile e il dosatore per l’acqua.

    E’ un po’ pesantuccia, non quanto la Rowenta ma più della Black & Decker, ma credo sia per una scelta di design, alcuni produttori infatti preferiscono avere una scopa che si adatti meglio al pavimento, altri invece ne immaginano l’utilizzo su superfici in alto, e si regolano di conseguenza realizzando prodotti più o meno pesanti.

    Il cavo di potenza è molto lungo, il che la rende perfetta per case grande dove c’è bisogno di spostarsi di parecchio per poterne ricoprire tutta la superficie.

    E’ ottima per igienizzare i tappeti.

    Non perfetta sui parquet, dove alcuni utenti hanno individuato prestazioni non proprio eccellenti.

    Per il resto è una scopa sicuramente consigliata, comoda, economica ed efficiente.

    Polti Vaporetto SV440

    La Polti non poteva certo mancare in una lista del genere con il loro Vaporetto,

    Il vapore può lasciare il pavimento un po’ bagnato, ma è normale, fa parte del normalissimo processo di lavaggio a vapore, è proprio quello che permette una disinfettazione effettiva del pavimento ammazzando tutti i batteri, le scope a vapore infatti funzionano diversamente dai comuni aspirapolvere che si limitano a “risucchiare” le particelle di polvere.
    Non è un problema comunque il fatto che resti bagnato perché si asciugherà in brevissimo tempo lasciando una superficie pulita ed igienizzata.

    Attraverso il vapore si sgrassa tutto molto approfonditamente e il risultato finale può essere effettivamente sorprendente perché se non si è provato prima un lavapavimenti a vapore si può rimanere un po’ interdetti dal suo effetto così incredibilmente pulente e sgrassante, al punto che quando ci si cammina sopra le scarpe potranno fare rumore, mentre prima non producevano alcun suono, questo però non deve assolutamente spaventare: significa che il processo è avvenuto alla perfezione e il nostro pavimento è effettivamente pulito.

    C’è solo un panno in dotazione, però non è un problema perché si possono comprare facilmente altri e non costano un occhio della testa.

    Il materiale di cui è composto principalmente è la plastica, ed è un po’ delicato alla base del filo, ma questa è una peculiarità di molti prodotti del genere quindi non è un particolare punto a sfavore del nostro vaporetto Polti.

    Il cavo è molto lungo, il che per alcuni potrebbe essere di intralcio durante le operazioni di pulitura, mentre per altri potrebbe significare una possibilità in più di dirigersi in angoli reconditi della casa senza stare ogni volta a staccare e riattaccare il dispositivo alla rete elettrica di casa passando da una presa all’altra.

    Perfetto anche su pavimenti in legno con vapore impostato al minimo.

    Non produce rumori fastidiosi e può essere utilizzato senza alcun problema anche in orari serali, ovviamente il suono prodotto è direttamente proporzionale alla forza del vapore sprigionato, più questo è forte e intenso più la macchina produrrà suoni fastidiosi, è del tutto normale.

    Il serbatoio è grande il giusto: né troppo piccolo né esageratamente grande da renderlo ingombrante o troppo pesante, gli ingegneri della Polti hanno fatto un ottimo lavoro sapendo dosare e bilanciare la grandezza.

    Per chi intendesse usarlo come un aspirapolvere be’, c’è una brutta notizia, dato che questa scopa a vapore funziona solo per quello che dice splendidamente bene il nome: soffia vapore, e lo fa in maniera egregia.

    Alcune persone preferiscono di passare l’aspirapolvere o la scopa prima di usare il lavapavimenti a vapore.

    Il prezzo è molto buono, soprattutto se confrontato con gli altri concorrenti.

    Leggero e di dimensioni contenute, non sarà difficile trovargli un posto nella casa per poterlo sistemare, che sia la lavanderia o un mobile particolare nascosto magari dietro dei vestiti, dopo ogni utilizzo non sarà mai ingombrante e risulterà facile occultarlo.

    Le istruzioni inoltre sono estremamente facili da comprendere e anche una persona che non ha mai effettivamente utilizzato un dispositivo simile si troverà entro pochi minuti a proprio agio con le funzioni base, una comodità di certo non avere una learning curva lunga.

    Il motore inoltre è pronto in pochi secondi e non bisognerà attendere molto prima di poter entrare in azione ed essere pronti a pulire.

    Inoltre come la maggior parte dei lavapavimenti a vapore, non ci sarà alcun bisogno di usare detergenti perché il più del lavoro lo fa il vapore agendo ad alte temperature.

    Anche in consumi sono limitati, non graverà sulla vostra bolletta della luce a fine anno, posso assicurarvelo.

    Un prodotto sicuramente che riesce a fornire una pulizia e una igienizzazione della propria casa ottime senza risultare troppo oneroso per quanto riguarda l’aspetto economico.

    Gli accessori però diciamo che vanno “capiti”, prima di utilizzarli è molto meglio riferirsi al libretto di istruzioni che saprà specificare pezzo per pezzo il corretto utilizzo, che in alcuni casi potrebbe essere non così intuitivo e si rischierebbe di fare più danni che altro.

    L’intensità del vapore va infatti adattata alla tipologia di materiale o di tessuto sulla quale si lavora, non si può pretendere di funzionare al massimo dell’intensità ad esempio sui pavimenti in legno e sui tessuti delicati di un divano, mentre invece toccherà sprigionare il massimo del vapore per pulire a fondo i sanitari di un bagno, che non essendo di costruzione molto delicata possono sopportare il trattamento.

    E’ chiaro che un prodotto del genere non è magico, non farà tutto da solo, c’è sempre bisogno di un parziale intervento manuale per pulire le superfici più ostiche, ma è chiaro che rispetto ai metodi tradizionali si risparmierà tantissimo tempo e già dopo pochi minuti dall’acquisto sarete contenti di esservi lasciati alle spalle le antiche maniere.

    Il vapore è la scelta del futuro, permette di risparmiare sui detergenti ed è amico dell’ambiente.

    Gli accessori sono parecchi e sapranno soddisfare qualunque esigenza, inoltre questo Vaporetto è molto maneggevole e non si fa fatica trovargli un posto all’interno della casa, promosso a pieni voti.

    Ariete 4164, 10 funzioni in 1

    Non poteva mancare anche l’Ariete con un prodotto interessante per tutte le tasche.

    Permette di pulire comodamente qualunque tipo di superficie senza bisogno di usare detersivi o detergente, assicurando quindi un grande risparmio sia nelle vostre tasche che nei confronti dell’ambiente.

    I pavimenti risultano lucidi già dalla prima passata, e farà impressione notare la differenza di un trattamento con la scopa a vapore Ariete 4164 rispetto ai normali aspirapolvere.

    Anche i tappeti e i divani di casa possono essere puliti grazie a questo dispositivo che è un vero e proprio tuttofare dell’igiene domestica.
    Possono essere pulite anche le fughe.

    Insomma un prodotto interessante dalla qualità prezzo buona che non lascerà insoddisfatti coloro che si avvicinano per la prima volta a questo stile di pulizia.

    Il montaggio e l’utilizzo inoltre sono molto facili, il manuale esaustivo e non lascia spazio a dubbi.

    La qualità chiaramente non è quella dei prodotti simili di più alto valore economico, ma se si intende entrare nel mondo delle scope a vapore può essere senz’altro un buon inizio, magari in previsione di un futuro acquisto più importante.

    Vissel Vac & Steam, affidabile 2 in 1

    Ecco un prodotto che unisce sia il potere pulente del vapore che quello aspirante dell’aspirapolvere, una comoda soluzione due in uno che non deluderà di certo chi desidera avere i cosiddetti pavimenti “sui quali ci si può addirittura mangiare”…

    Ottimo per eliminare lo sporco di tutti i giorni, ma anche per riportare al suo vecchio splendore una superficie che per anni non è stata pulita a dovere e grazie a questo Vac & Steam della Vissel si ritrova finalmente ad essere in condizioni presentabili.

    L’aspirapolvere funziona egregiamente e riesce a rimuovere il primo sporco, risucchiando le particelle di polvere, mentre il vapore arriva a completare la pulizia con il getto igienizzante che lascia stecchiti i batteri.

    E’ un prodotto molto interessante perché risulta affidabile in mano già dal primo utilizzo, solido e robusto. A differenza di altri prodotti appare però leggermente meno maneggevole e il cavo risulta per alcuni un po’ d’intralcio dato che non è presente un sistema di auto avvolgimento.
    Nella parte davanti il prodotto aspira mentre in quella di dietro vaporizza, quindi se si utilizza il sistema in combo, usufruendo della parte aspirapolvere con quella steam in contemporanea è meglio procedere in quel caso in direzione frontale in modo da risucchiare la polvere prima e poi permettere al vapore di fare il suo dovere.

    E’ possibile utilizzarlo anche su tappeti e pavimenti, comodo e consigliato per chi ha poco tempo normalmente per pulire casa e ha bisogno di una soluzione due in uno per velocizzare sensibilmente il processo di pulizia della casa e ritrovarsi così in poche decine di minuti un igiene difficile da vedere altrimenti a parità di tempo impiegato.

    Promosso a pieni voti anche perché il manuale è facile da capire così come il suo utilizzo, non presenta particolari problemi, basta un po’ di buon senso unito alla voglia di imparare ad utilizzare un prodotto nuovo e nel giro di un pomeriggio si avrà già pieno controllo del mezzo.

    Questo Vissel Vac & Steam non tradisce le aspettative e rappresenta di certo un’alternativa possibile da considerare per chi tiene alla pulizia domestica.

    In conclusione

    Trovare un prodotto professionale adatto a pulire ed igienizzare la propria casa può essere un’impresa ostica, molti si tirano indietro infatti affidandosi alla classica aspirapolvere, magari lasciata in eredità da qualche parente lontano e probabilmente neanche a norma UE per quanto riguarda le caratteristiche elettriche. E’ finito il momento di essere superficiali nella scelta dei prodotti di uso quotidiano così importanti per il benessere nostro, dei nostri familiari e anche degli amici che ci visitano più spesso.
    Non ci sono più scuse per non pretendere il meglio nella pulizia della nostra casa, infatti i prezzi si sono talmente ridotti a questo punto che ottenere prestazioni professionali non è difficile come qualche decennio fa in cui il mocio e la scopa con il panno la facevano da padrone ed erano le uniche alternative domestiche per tenere puliti i pavimenti.

    In questi ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria rivoluzione della pulizia domestica, grazie a questi nuovi apparecchi, tecnologicamente avanzati eppure prodotti abbastanza in larga scala da poterne ridurre i costi, che ci arrivano in aiuto per facilitare la nostra vita e abbassare drasticamente le ore da dedicare alle faccende di casa per poterle sostituire con attività più gratificanti per noi e per la nostra famiglia.

    Pensando alle ore perse in passato per cercare di fare andare via dal pavimento lo sporco ostinato, ad esempio dopo una festa, una cena particolarmente animata e popolata o peggio dopo un gioco dei bambini piccoli che si sa quando si tratta si sporcare sono dei professionisti irriducibili… quanta pazienza e quanto tempo impiegato per tenere la casa linda e pinta.

    Adesso fortunatamente posso dedicare più tempo a me stessa, da quando ho adattato la mia casa alle mie esigenze non sono più schiava delle pulizie domestiche, ho degli elettrodomestici intelligenti che fanno il lavoro al mio posto. Ecco il futuro che tutti noi ci auguriamo, un posto dove le macchine aiutano l’uomo prendendone il posto per i compiti più ripetitivi e noiosi.

    Spero vivamente che anche questa volta la mia guida vi sia stata d’aiuto e riusciate ad individuare in questa foresta di prodotti quello lì più adatto a voi. Non spaventatevi perché con un po’ di attenzione e seguendo i miei consigli, magari dando anche un’occhiata alle opinioni degli altri consumatori su Amazon, si possono tracciare le coordinate necessarie per capire effettivamente quale dispositivo faccia più al caso nostro.

    Comunque sia qualunque degli elettrodomestici che scegliate recensiti nel nostro sito, sono tutti prodotti selezionati, cerchiamo nei limiti del possibile di portarvi solo i migliori ritrovati della tecnica.

    Arrivederci amici, vi abbraccio.

    Antonella

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    i 6 Migliori Stendini Elettrici Stendibiancheria (Efficaci) 2018

    i 6 Migliori Stendini Elettrici Stendibiancheria (Efficaci) 2018

    Salve,
    Sono Antonella.

    Oggi parleremo di un oggetto usatissimo nelle case di tutto il mondo:

    lo stendino per i panni.

    Ma non è di un normale stendino che voglio parlare, bensì di quello elettrico, un semplice ed intelligente ritrovato tecnologico che può aiutare tantissimo la normale procedura di asciugatura dei nostri panni.

    In inverno ed autunno è più difficile asciugare i panni a causa delle basse temperature, in più ci sono stanze molto umide che rendono davvero infinito il processo di asciugatura, in questi casi viene in aiuto lo stendibiancheria elettrico.

    CLICCA QUI PER SCORRERE VELOCEMENTE ALLA GUIDA DEL MIGLIOR STENDINO ELETTRICO

    Come funziona lo stendino elettrico?

    Lo stendino elettrico ha un funzionamento molto elementare: ci si poggiano sopra i panni come si fa abitualmente su un comune stendibiancheria e questo provvederà ad asciugarli riscaldandosi elettricamente, riducendo di tantissimo i tempi necessari all’asciugatura.

    Le sbarre in alluminio producono calore che velocizza il normale processo di espulsione dell’acqua all’interno dei panni che avviene con lo stendino tradizionale.
    Alcuni modelli sono dotati di un comodissimo termostato interno per adattare intelligentemente il livello di calore.

    Quali sono i consumi dello stendino elettrico?

    Lo stendino elettrico ha un vantaggio incredibile: può asciugare i panni impiegando molto meno energia elettrica rispetto alle comune asciugatrici, questo è un vantaggio indiscutibile se consideriamo quanto sia importante al giorno d’oggi risparmiare corrente, sia da un punto di vista ecologico che economico.

    Gli stendini elettrici consumano 0.10Kw/h per una potenza di 100W, un consumo risibile rispetto alle asciugatrici comuni.

    Gli stendini inoltre spesso hanno anche un termostato apposito per poter regolare ad hoc la quantità di calore erogato ai panni, e così evitare sprechi di calore.

    Stendibiancheria elettrico vs Asciugatrice

    L’unico sostanziale vantaggio delle asciugatrici sugli stendibiancheria elettrici è il fatto che le prime permettono di programmare il ciclo per avere una sorta di pre-stiratura dei capi che in alcuni casi può evitare del tutto di impiegare successivamente il ferro da stiro.

    Lo stendino elettrico inoltre non possiede scarico di vapore né ci sarà mai bisogno di svuotare l’acqua che si accumula all’interno della vaschetta, cosa che invece è tipica delle asciugatrici.

    Le asciugatrici tendono a essere un po’ aggressive sui panni e a scolorirli e sgualcirli nel tempo.

    L’asciugatrice agisce direttamente sui panni rilasciando un’ondata di vapore molto veloce, lo stendino invece si comporta in maniera molto diversa: trasforma infatti l’acqua contenuta all’interno dei panni bagnati in vapore e lo utilizza per riscaldarli.

    Ma come se non bastasse mentre l’asciugatrice è un sistema chiuso, lo stendibiancheria elettrico agisce dinamicamente con l’ambiente circostante, permettendo un rilascio di calore nell’aria e andando a contribuire al riscaldamento della casa. Si presuppone infatti che se si sta usando uno stendino vuol dire che il tempo fuori non è dei migliori per poter stendere la biancheria all’aria aperta, e quindi un po’ di calore in più in casa farà di sicuro comodo.

    Poi non dimentichiamo che l’asciugatrice così come la lavatrice produce molto rumore, soprattutto se la si dispone in stanza non isolate acusticamente, lo stendino d’altro canto è estremamente silenzioso e può operare a qualunque ora del giorno e della notte senza disturbare nemmeno i vicini di casa.

    Lo stendino inoltre può essere agevolmente chiuso dopo ogni utilizzo, andando praticamente ad annullare lo spazio occupato all’interno della casa, un’ottima soluzione per chi non ha molti metri quadri a disposizione.

    Lo stendibiancheria costa poco, non prendiamoci in giro, l’acquisto di una asciugatrice non si può prendere sottogamba mentre invece questo semplice dispositivo è anche economico e non graverà sul bilancio familiare, anzi.

    In Italia questo elettrodomestico non è ancora molto diffuso, la ragione è più che altro culturale, il nostro infatti a parte 3-4 mesi all’anno non è un paese particolarmente freddo e la tradizione italiana prevede che i panni si stendano all’aperto, soprattutto al centro e al nord. Sono molti i prodotti per la casa che al nord Europa sono popolarissimi, pensiamo ad esempio il bollitore per acqua, mentre da noi l’uso non si è ancora diffuso.

    Alcuni credono erroneamente che lo stendino elettrico consumi parecchia energia, è semplicemente che il nuovo fa sempre un po’ paura, ciò che non si conosce ci spaventa, sono sicura che entro i prossimi anni questo dispositivo diventerà parte integrante delle case italiane.
    Si tende anche a pensare che per asciugare i panni con questo sistema si impieghi moltissimo tempo, convinzione assolutamente sbagliata.

    I migliori stendini stendibiancheria elettrici, opinioni e prezzi

    1. Stendibiancheria da parete e soffitto elettrico Foxydry Air 150

    Ecco un prodotto per chi desidera qualcosa di più e non ha paura di spendere per avere il top della qualità, infatti in questo caso siamo davanti ad uno stendibiancheria da parete o soffitto della Foxydry, non consigliato a chi fa un uso sporadico di questo elettrodomestico, ma di sicuro perfetto per chi intende fare sul serio e non si accontenta del solito stendino.

    Infatti in questo caso sarà possibile stendere direttamente al soffitto un grande quantitativo di panni senza per questo invadere la parte calpestabile della casa, consigliato in particolare a chi ha un soffitto molto alto e ha bisogno di asciugare ogni giorno grandi quantitativi di bucato.

    E’ molto pratico e facile da utilizzare nonostante l’aspetto sia di un dispositivo all’apparenza sconosciuto e difficile da venirne a capo, non è esattamente così, andiamo a vedere perché.

    E’ facile da montare innanzitutto e ha un manuale dettagliato che vi guiderà passo passo.

    Adatto per asciugare il bucato nei periodi invernali particolarmente piovosi in cui mettere i panni fuori ad asciugare non è la soluzione più saggia.
    Di sicuro più efficace e delicato sui capi di una asciugatrice che tende a maltrattare tantissimo i panni restringendoli e facendogli perdere parecchio colore se usata nel tempo.

    Perfetto per lenzuola e tovaglie chiaramente, data la sua grandezza notevole, come potete ammirare bene in foto.

    Meglio rivolgersi ad uno specialista se si decide di installarlo correttamente e si è alle prime armi con questo genere di elettrodomestici, ma anche da soli con un po’ di sforzo si può riuscire nell’impresa.

    A differenza degli altri stendini però tende a essere un po’ rumoroso a causa delle ventole, non è consigliato installarlo quindi in stanze in cui si dorme.

    2. Plein Air STP100, il mio preferito

    Ecco lo stendino elettrico che uso normalmente a casa tutti i giorni, non essendo costretta ad asciugare grandi quantitativi di panni mi ci trovo molto bene, riscalda come ci si aspetterebbe da un prodotto del genere, in più il prezzo non è proibitivo.

    Ha dei tubi riscaldati per asciugare i tessuti, ottimo per un bucato di circa cinque kili.

    Asciuga lenzuoli e teli molto velocemente, lo utilizzo principalmente in questo modo.

    Sicuramente consigliato.

    3. Stendino Elettrico 8 fili 95 X 63 X 74 cm Alluminio

    Un buon prodotto semplice, dotato di sbarre in alluminio per asciugare velocemente i vostri capi, attenzione però che è un po’ basso e potrebbe dare problemi se volete asciugare vestiti o lenzuola molto lunghe.

    L’asciugatura funziona ed è efficace solo nel punto in cui i tessuti vengono direttamente a contatto con le sbarre, quindi se si va di fretta sarà necessario stendere i panni in orrizzontale per ottenere un’asciugatura ottimale.

    Per accelerare ulteriormente il processo vi si può stendere sopra un panno di nylon e così ottimizzare tempi e consumi.

    4. Stendino Sirge

    Ecco uno stendino interessante prodotto dalla Sirge, costruito con buoni materiali, anche se la base è di plastica, un materiale che non si sposa alla perfezione con il calore.

    Non è molto grande, quindi se avete una famiglia numerosa forse è meglio puntare su un altro modello oppure acquistarne più di uno.

    Comodo soprattutto per chi vive da solo o in coppia e ha bisogno di uno stendino minimale, infatti con pochi panni su questo Sirge funziona alla perfezione riscaldando velocissimamente la nostra biancheria, mentre è un po’ meno efficace a pieno carico.

    Meglio evitare di caricarlo con panni molto pesanti, data la struttura non proprio resistentissima.

    5. Thermic Dynamics – Stendibiancheria elettrico pieghevole, 6 barre, acciaio inox

    Un buon prodotto interessante proposto dalla Thermic Dynamics, permette di asciugare i panni stesi mentre riscalda l’ambiente circostante.

    L’asciugatura avviene abbastanza velocemente, efficace su panni ancora umidi, meglio evitare di utilizzarlo con panni ancora imbevuti d’acqua.

    In inverno capita che lasciando all’aperto dei panni particolari questi tendano ad accumulare odori sgradevoli, non sarà più un problema con questo stendino perché finalmente potremo ospitarli all’interno ed asciugarli in tutta sicurezza e velocità.

    E’ un po’ piccolo forse, ma efficace, fa il suo dovere senza troppi fronzoli.

    Ricordate che se andate di fretta sarà necessario stendere orizzontalmente i vestiti, molto utile se si è in emergenza e si ha bisogno di un determinato capo asciugato in super fretta.

    6. DCG Eltronic SB8325 – Asciugabiancheria con elemento soffiante 700 W

    Un bel prodotto dalla DCG Eltronic, questo asciugabiancheria fa il suo dovere anche se non è propriamente uno stendino, infatti funziona con una tecnologia soffiante totalmente diversa da quella degli stendibiancheria elettrici. Comodo per chi normalmente è costretto a dover usufruire della lavanderia a gettoni per asciugare velocemente i propri capi.

    Riscalda anche l’ambiente, quindi è ottimo per l’inverno, consiglio di posizionarlo nella zona più fredda della casa in modo da usufruire di questa funzione “collaterale”.

    Bisogna caricare i panni correttamente sulle stampelle e seguire le istruzioni riportate sul manuale per ottenere i migliori risultati e un’asciugatura in tempo record.

    E consigliato prima rimuovere l’acqua in eccesso grazie alla centrifuga della lavatrice, e poi successivamente sfruttarne le capacità di asciugatura.

    I panni risulteranno perfettamente asciutti, profumati e non trasmetterano la propria umidità all’ambiente circostante.

    Si smonta e rimonta facilmente, quindi non andrà a occupare molto spazio all’interno della vostra casa, non lasciatevi spaventare dalla foto che lo ritrae come un oggetto grande.

    Si sposta a mano facilmente da una stanza all’altra della casa anche a pieno carico, quindi è molto maneggevole e non crea problemi di sorta.

    Le grucce devono restare a una buona distanza l’una dall’altra per poter permettere una corretta asciugatura.

    Perfetto per asciugare lenzuola.

    Dotato di un ottimo timer per poter eseguire l’asciugatura quando desideriamo e poi spegnersi automaticamente, di certo una comodità da non sottovalutare.

    Come scegliere lo stendino

    L’asciugabiancheria elettrico è un oggetto importante che può aiutare a risparmiare tempo e denaro, quindi è un acquisto da non sottovalutare assolutamente. Ci sono dei contesti casalinghi in cui un buon stendino è fondamentale per poter trascorrere l’inverno sempre con panni, lenzuola e tovaglie asciutte, soprattutto se si vive all’interno di grandi nuclei familiari che richiedono quindi un ricambio continuo del bucato.

    Gli stendibiancheria in alluminio sono senza ombra di dubbio molto più durevoli e possono regalare più soddisfazioni se comparati a quelli in plastica, vero è che la plastica è un materiale economico quindi se non si intende fare un uso continuo sottoponendo lo stendino a carichi continui pesantissimi ogni giorno si può di certo prendere in considerazione anche questo materiale.

    Come sempre è difficile consigliare un dispositivo univoco e buono per tutti, perché ogni caso e ogni situazione è diversa e non esiste un modello che può soddisfare tutte le necessità di oggigiorno sempre più varie e numerose.

    Gli stendini elettrici completamente in plastica non esistono praticamente, le sbarre saranno sempre fatte di alluminio, altrimenti si piegherebbero di continuo sottoposti agli sbalzi termici.

    E’ chiaro che non tutti gli stendini sono uguali, molti variano in dimensione, altri sono studiati per venire incontro ad esigenze molto specifiche del consumatore e risolvere i piccoli problemi di asciugatura che si presentano nel corso della giornata.
    Alcuni inoltre hanno molto più spazio in casa per stendere i panni, altri sensibilmente di meno, bisognerà valutare attentamente che tipo di asciugabiancheria acquistare per non ritrovarsi con un oggetto troppo grande ingombrante per casa e totalmente inutile perché non si può aprire nel pieno delle sue dimensioni.
    Può capitare infatti di sopravvalutare lo spazio che si ha in casa, prima di procedere all’acquisto è sempre buona norma misurare con un metro lo spazio in cui si vorrà sistemare il dispositivo e considerare sempre qualche centimetro in più per andare sul sicuro.

    Esistono inoltre modelli più potenti che consumano un po’ più di energia elettrica, chiaramente sempre molta di meno rispetto a una normale asciugatrice, questi lavoreranno ancora più velocemente permettendo di risolvere in un batter d’occhi il problema quotidiano di asciugatura del bucato.

    Come si usa?

    E’ fondamentale non sovraccaricare lo stendino, il carico deve essere relativo alla sua grandezza. Se vi sistemiamo sopra troppi panni infatti corriamo il rischio che l’umidità si accumuli e diverrà molto più difficile asciugare il bucato.

    Nel caso si abbia molta biancheria da asciugare è bene dividere questa in due diversi carichi, di modo da velocizzare di molto l’operazione e non incorrere in problemi.

    Un consiglio che si trova su molte riviste è quello di ricoprire lo stendino elettrico con un panno in nylon per velocizzare il processo. In questo caso sarà però necessario sollevare il panno ogni 15 minuti circa per evitare che si formi condensa e vanificare così i nostri sforzi supplementari. Consiglio questa soluzione solo nel caso si vada molto di fretta, non è certo un sistema da adoperare ogni giorno. E’ bene inoltre rigirare i panni per assicurarsi che siano asciutti da entrambi i lati, e ogni volta che si girano è bene sbatterli energicamente per rendere ancora più rapido il processo di asciugatura.
    Nel caso alcuni capi siano già asciutti è bene rimuoverli direttamente dall’asciugabiancheria e riporli da parte, in questo modo si lascerà più spazio ai capi bagnati per asciugarsi, e quelli asciutti eviteranno di riassorbire umidità ritornando così bagnati.

    In conclusione

    Lo stendino asciugatore elettrico è di sicuro un oggetto indispensabile all’interno di una casa moderna, le asciugatrici vecchio stampo infatti tendono a rovinare i vestiti e tutti noi abbiamo qualche capo a cui siamo parecchio affezionati che per niente al mondo desidereremmo sgualcito o scolorito.

    C’è bisogno però di scegliere con molta attenzione infatti come avete visto non tutti gli stendini sono uguali, ce ne sono alcuni di dimensioni più ridotte per andare incontro ad esigenze minime e altri consigliati per grandi famiglie come quello a soffitto.

    E’ chiaro che occorre compiere un’attenta analisi prima di procedere all’acquisto per essere sicuri di non sbagliare e di portarsi a casa un oggetto che vi farà risparmiare parecchio tempo e anche parecchi soldi. Ci sono infatti persone che per asciugare i propri capi devono recarsi da centri specializzati come ad esempio lavanderie apposite, perché magari per esigenze lavorative hanno la necessità di avere subito i vestiti in ordine puliti, asciugati e stirati.
    Da adesso non ci sarà più bisogno di andare altrove, si potrà avere tutto a portata di mano all’interno delle mura domestiche ed esaudire così un sogno che dura da sempre.

    Spero di esservi stata d’aiuto, vi auguro una Buona Giornata e ci vediamo alla prossima guida!

    La vostra Antonella di Pro Contro

    Un saluto dal vostro Dario!

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    i 5 Migliori Cappuccinatori Montalatte Straordinari (Guida 2018)

    i 5 Migliori Cappuccinatori Montalatte Straordinari (Guida 2018)

    Alzi la mano chi non ama il cappuccino.

    Bene, voi che avete alzato la mano potete passare su un’altra pagina del sito, troverete di sicuro l’elettrodomestico adatto per le vostre esigenze.
    Gli altri invece possono continuare a leggere e finalmente scoprire la risposta definitiva alla domanda:

    Come posso fare un cappuccino perfetto a casa mia?

    Sarete d’accordo con me quando dico che questa bevanda è fondamentale per accompagnare una colazione degna di questo nome.

    Ebbene, per avere un grande cappuccino c’è bisogno di un grande cappuccinatore.

    Alcuni lo chiamano schiumalatte, altri montalatte elettrico, altri ancora cappuccinatore o macchina per cappuccino ma essenzialmente parliamo dello stesso oggetto.

    CLICCA QUI PER SCORRERE DIRETTAMENTE ALLA GUIDA DEL MIGLIOR CAPPUCCINATORE

    Un preziosissimo alleato per poter realizzare il cappuccino dei propri sogni quando meglio si desidera, senza doversi recare per forza al bar, appena svegli o direttamente nel proprio letto (a patto di avere qualcuno in famiglia tanto gentile da prepararcelo ;).

    Cos’è il cappuccinatore?

    Il cappuccinatore tradizionale è un piccolo tubo collegato alla tradizionale macchina per fare il caffè professionale che si trova in tutti i normali bar e viene infilata all’interno di un cartone di latte aperto per produrre la schiuma per il cappuccino.

    L’utilizzo è quello di generare il latte montato per poter realizzare così un ottimo cappuccino in un tempo veloce, ovvero quello che occorre per preparare contemporaneamente il caffè. Il latte viene risucchiato tramite un’apposita cannuccia, viene riscaldato, montato e poi riversato nella stessa tazza dove nel frattempo esce il caffè.

    Se la schiuma viene preparata a mano risulterà molto più cremosa e gustosa. Attraverso questo processo invece si risparmia tempo, infatti come si può immaginare è molto più comodo avere un’automatizzazione del genere in un bar affollato che la mattina è costretto a preparare e servire tantissime colazioni in contemporanea piuttosto che realizzare singolarmente ogni cappuccino a mano.

    La schiuma però in questo modo tende a risultare semplicemente gonfia e piena d’aria.

    Questo sistema però oggi si è evoluto per andare a rassomigliare sempre di più alla sua versione manuale, e addirittura l’ha superata. Il cappuccinatore moderno, anche detto montalatte è infatti venduto sia come macchina a parte per bar e case tecnologicamente avanzate sia montato direttamente su macchine del caffè, per un cappuccino finalmente a regola d’arte.

    Il montalatte è un apparecchio di dimensioni ridotte che può generare in maniera del tutto automatica, ma non per questo meno efficace, una schiuma di latte molto densa e compatta, come i migliori cappuccini del bar.
    E’ una macchina davvero facile da utilizzare che presenta diverse funzioni a seconda del modello scelto, in alcuni casi può solo frullare il latte già caldo, mentre in altre versioni molto più avanzate riscalda prima il latte in base alla temperatura fornita dall’utente.

    Ci sono poi dei montalatte piccoli da utilizzare in maniera semi-manuale, questi fungono da sbattitori e si possono usare anche per preparare salse e bevande a base di latte. Funzionano a batteria, sono molto comodi ed evitano di dover imbastire sistemi di cavi elettrici, sono anche facilmente custodibili nel cassetto senza ingombrare il piano di lavoro.

    I montalatte cappuccinatori invece che andremo ad analizzare in questa guida esauriente sono degli elettrodomestici in tutto e per tutto, spesso dotati anche di altre comodissime funzioni parallele che permettono di realizzare in casa il cappuccino proprio come al bar. Alcuni sono muniti di bicchiere dosatore, altre di accessori per la preparazione di altre bevande come ad esempio la cioccolata calda ma anche delizie a base di caffè che normalmente si possono assaggiare nei migliori bar italiani.

    Il contenitore è lavabile a parte in lavastoviglie per avere sempre la macchina completamente igienizzata e pronta all’utilizzo, i tasti sulla plancia servono per poter regolare alla perfezione la miscela come meglio desideriamo, infatti quella del cappuccino è una vera e propria arte che può essere affinata nel tempo.

    I cappuccinatori più complessi e tecnologicamente avanzati possono inoltre prepararci dell’ottimo cappuccino in modo veloce, del latte macchiato o della cioccolata calda, possono schiumare il latte secondo le nostre preferenze in tempi record e possono farci selezionare la temperatura adatta per non bruciarlo e in questo modo renderlo troppo denso.

    Ovviamente se ritenete di usare il vostro dispositivo praticamente ogni giorno perché siete degli irriducibili fan del cappuccio, non potete che puntare giocoforza su modelli di fascia alta, dato che forniranno una maggiore durata e prestazioni più efficienti nel corso degli anni regalando tantissime soddisfazioni a voi e ai vostri amici.

    come si usa il cappuccinatore manuale?

    Il cappuccino è probabilmente una delle bevande più amate dagli italiani,
    è perfetto al mattino perché è gustoso e unisce la familiarità di un sapore dell’infanzia con la carica della caffeina, un piacere indiscutibile.
    Il latte fresco intero si fonde alla perfezione con il caffè espresso e genera una miscela unica.

    Al giorno d’oggi non c’è bisogno di recarsi al bar per ottenere un cappuccino perfetto, ci sono tantissimi modi per realizzarlo in casa senza rinunciare al gusto e risparmiando molto sulla spesa quotidiana.
    I montalatte cappuccinatori elettrici sono la soluzione ideale, però se non ve la sentite di affrontare questa spesa perché magari realizzate il cappuccino in casa una volta all’anno, potete optare per un cappuccinatore manuale. Alcuni lo chiamano schiumalatte o macchina per cappuccino.

    E’ uno strumento efficace per ottenere la schiuma del latte direttamente a mano, certo occorre una certa sapienza e mano, ma una volta capito come fare è forse uno dei migliori sistemi. Tra di voi ci sarà sicuro qualcuno che in passato ha già provato a realizzare un cappuccino perfetto senza però ottenere grandi risultati tramite il montalatte manuale, be’ ci sono infatti tantissimi aspetti che possono andare per il verso sbagliato e contribuire a varcare la sottile linea che separa un grande cappuccino da un cappuccino mediocre.
    Andiamo allora ad esaminare assieme passo passo quali sono i segreti per realizzare un cappuccino ad opera d’arte utilizzando un cappuccinatore manuale.

    Innanzitutto bisogna considerare molto attentamente la temperatura del latte, che se troppo bassa non permetterà a questo di tramutarsi in prelibatissima schiuma, e si sa, è lì l’80% del segreto di un ottimo cappuccino.
    Il motivo è facile da individuare, si trova nella maniera in cui sono strutturate e si legano tra loro le proteine. Ma non occorre essere esperti di chimica per afferrare un concetto così semplice, cerchiamo di capirlo bene.

    Quando il latte è freddo infatti le proteine non hanno una struttura che gli permette di trattenere a dovere le bollicine d’aria. Una volta invece che cominciamo a scaldarlo, queste iniziano a denaturarsi e formano delle strutture che riescono a trattenere le bollicine d’aria.
    Un cappuccino tiepido avrà bisogno di un latte a circa 45 gradi centigradi. Temperatura perfetta per permettere alla schiuma di formarsi e generare quell’effetto classico tanto attribuito alla nostra bevanda preferita. Nel caso invece decidessimo di ottenere un cappuccino corposo, dovremmo innalzare ancora di più la temperatura del latte e portarlo a 60 gradi. A questa temperatura infatti comincia a sentirsi il lattosio, ovvero lo zucchero naturalmente contenuto nel latte, e la schiuma risulterà soffice ma allo stesso tempo molto compatta, saporitissima.

    I cappuccinatori montalatte manuali sono semplicissimi da utilizzare e da comprendere, infatti sono composti e strutturati da pochissime parti. C’è un bricco per raccogliere il latte, che varia in base al modello in questione, e poi c’è il tappo che è la parte effettivamente incaricata a schiumare il latte. E’ composto di una base posizionata sul bricco per evitare di far schizzare fuori il latte, c’è quindi uno stantuffo manuale collegato direttamente al tappo, questo tiene sopra montata una rete metallica composta di una trama estremamente sottile per generare perfettamente la schiuma.

    Il nostro compito è quello semplicissimo di alzare ed abbassare questo stantuffo energicamente, la rete in questione quindi penserà a “riempire d’aria” il latte, che se nel frattempo è riscaldato alla temperatura giusta, date un’occhiata sopra alla nostra guida come riferimento a riguardo, potrà trattenere le bolle d’aria e dare vita ad una fantastica e saporitissima schiuma.

    Montalatte elettrico vs Montalatte manuale

    Ma andiamo a vedere insieme invece quali sono i vantaggi di scegliere un montalatte elettrico piuttosto che uno manuale.

    I cappuccinatori elettrici hanno dei grossi vantaggi rispetto a quelli manuali, ad esempio:

    Possono fare anche caffè macchiati e cioccolate calde in alcuni casi

    Sono molto facili da utilizzare ed estremamente rapidi. Non c’è bisogno di impiegare la forza manuale, tutto il procedimento avverrà in maniera automatica senza lasciare spazio a errori dettati dall’eccessiva fretta o da imperizia.

    Non c’è nessun rischio di bruciare il latte a differenza di quando si impiega invece un montalatte manuale, perché in quel caso c’è bisogno di riscaldare a parte il latte e non è facile ottenere la temperatura ideale per un cappuccino che assecondi i nostri gusti. Nel caso di quelli elettrici tutto avviene in modo automatico e secondo temperature stabilite e ottimali.

    Si può decidere anche di ottenere della schiuma a freddo.

    Si può scaldare il latte senza bisogno per forza di fare della schiuma.

    C’è un’ottima qualità della schiuma. Fattore da tenere bene in considerazione, infatti coi montalatte manuali può essere molto difficile ottenere buone schiume, stesso discorso dicasi di quelle ottenute col vapore delle macchine da caffè. Il vapore infatti fa entrare l’acqua che è dannosa per la consistenza della schiuma.

    E’ economico e conveniente.

    Miglior cappuccinatore montalatte elettrico opinioni 2018

    Severin SEV9688 Montalatte, ottimo per famiglie

    Ecco uno dei cappuccinatori montalatte più ricercati su internet, e ci sarà un motivo se è anche uno dei più venduti, praticamente il montalatte per eccellenza.

    Ma andiamo a scoprire assieme il motivo di tanto successo tra i consumatori.

    Il design innanzitutto è eccezionale, anch’io possiedo un Severin SEV9688 e posso ammettere che è probabilmente l’elettrodomestico più bello che ho in cucina, con quelle sue linee nere essenziali ma allo stesso tempo avveniristiche certo non passa inosservato, allo stesso tempo però non ruba la scena, si integra bene con l’arredamento di casa, molto piacevole da guardare.

    Il bicchiere del contenitore può essere comodamente lavato il lavastoviglie, particolare importante perché in questo modo si può risparmiare ancora più tempo.

    E’ capace di realizzare parecchia schiuma molto compatta, da poter competere con i migliori bar italiani.

    Impiega pochi minuti per montare e scaldare il latte alla temperatura che si desidera, è consigliato a chi vive con parecchie persone perché permette di operare su molto latte contemporaneamente e quindi di sfornare parecchi cappuccini.

    Le rotelle girano per induzione, questo è di sicuro uno dei piccoli particolari fondamentali che lo differenzia dagli altri modelli di montalatte.

    Utilizzabile tranquillamente anche con latte di soia o qualunque altro tipo di latte, io vi ottengo sempre ottimi risultati.

    Ottimo anche per preparare buonissime cioccolate calde.

    Di sicuro consigliatissimo, date un’occhiata a tutte le recensioni lasciate su Amazon dagli utenti e capirete perché è uno dei migliori in circolazione.

    Arendo – ottimo per single e coppie

    Ecco un altro grande montalatte cappuccinatore elettrico, l’Arendo è un’altra marca fondamentale da non ignorare se si sta cercando il dispositivo adatto alla propria sete di cappuccino.

    Un ottimo prodotto, molto facile da utilizzare e buono con tutti i tipi di latte, non solo quello lì parzialmente scremato.

    La schiuma somiglia molto a quella dei bar più prestigiosi, rimane attaccata al cucchiaino.

    Può preparare anche cioccolate e caffè macchiati regalando sempre grandi emozioni di gusto.

    Il dispositivo in sé è piccolo e molto maneggevole, sarà facile trovarvi un posto adatto anche nelle cucine più piccole.

    Non è capiente come il Severin, quindi è consigliato a chi non è costretto ogni mattina a realizzare grandissimi quantitativi di cappuccino. Consigliato per single e coppie.

    Molto silenzioso e veloce, riesce a fare dell’ottima schiuma in circa un minuto.

    Un’altra delle cose da considerare è il fatto che non si lava in lavastoviglie.

    Alcuni utenti lamentano prestazioni non eccelse con il latte di soia.

    Bialetti montalatte elettrico

    La Bialetti presenta un buon prodotto, un montalatte elettrico che può soddisfare anche i consumatori più esigenti e buongustai.

    La schiuma che produce è molto gustosa, anch’essa ricorda quella del bar.

    Dotato di coperchio trasparente per poter tenere bene d’occhio il livello del latte e rendersi conto a che punto è nella preparazione, interessante.

    E’ dotato di un cavo molto lungo che permette di spostarlo dove meglio si crede all’interno della cucina senza doversi preoccupare troppo.

    Unico neo è forse la capienza del recipiente, che consente in sostanza di realizzare un cappuccino singolo alla volta.

    La pulizia è semplicissima se effettuate immediatamente dopo l’utilizzo, se si lascia invece il cappuccinatore “riposare” si corre il rischio di dover stare a perderci un po’ più di tempo, da considerare questa cosa soprattutto perché il dispositivo non può essere lavato in lavastoviglie.

    Può realizzare schiuma anche a freddo.

    Montalatte Elettrico VAVA, miglior qualità-prezzo

    Ecco un prodotto molto interessante anche se proviene da una marca non molto famosa, la parte che attira l’attenzione è senz’altro il prezzo, nettamente inferiore rispetto a quello dei suoi concorrenti. A questo punto però scommetto desiderate conoscere anche se la qualità è all’altezza, vediamolo assieme.

    Interessante per chi vuole entrare nel mondo dei cappuccinatori ma non se la sente di spendere subito parecchi euro. E’ possibile utilizzarlo in ben due modalità, una che permette di montare piccoli quantitativi di latte, utilizzabile per fare cappuccini in quanto è quella più densa che somiglia alla schiuma realizzata di solito nei migliori bar. La seconda modalità invece è adatta se si desidera lavorare con più latte, il risultato finale sarà sicuramente però una schiuma meno montata, interessante se si preferisce riempire una tazza intera.

    C’è l’opzione di scaldare il latte oppure utilizzarlo a freddo.

    Permette di avere in pochi minuti del latte caldo se si desidera anche senza schiuma.

    La schiuma nel caso del cappuccino è abbondante.

    Molto silenzioso, utilizza una comoda luce che lampeggia quando la schiuma è pronta.

    Silenzioso e si pulisce facilmente, è un po’ meno bello come design rispetto ai suoi concorrenti, però fa bene il suo lavoro.

    Polti Macchina per Cappuccino Cappuccì

    Ecco un’altra marca italiana molto interessante, che propone sul mercato un dispositivo cappuccinatore dal nome inconfondibile di Cappuccì.

    Molto facile da utilizzare, può montare sia a caldo che a freddo.
    La modalità a caldo è automatica e permette di realizzare un cappuccino alla giusta temperatura senza dover stare a preoccuparsi.

    La crema è densa e poco compatta.

    Il contenitore si può rimuovere dalla base riscaldante se si desidera, di modo da poter essere lavato in tutta tranquillità, senza correre il rischio di far venire l’acqua o altri liquidi pulenti a contatto con la parte elettrica del prodotto.

    Ha in dotazione ben dure rotelline, una serve per poter montare il latte l’altra per mescolarlo.

    Il contenitore è realizzato in teflon, materiale da molti considerato non proprio il massimo dal punto di vista della salute, ci sono stati dei dubbi negli ultimi anni sulla sua tossicità, se volete controllate su amazon la discussione a riguardo.

    In America il teflon è stato addirittura abolito, giudicate da soli.

    Gli altri montalatte cappuccinatori tendono ad avere il bricco in acciaio inox, una scelta probabilmente più funzionale e intelligente, per non correre rischi che il teflon col tempo rilasci particelle nocive.

    Ricordiamo inoltre che l’assistenza Polti è impeccabile, qualunque problema si abbia interverranno prontamente.

    Il prezzo è interessante.

    Lascia un po’ a desiderare sul montaggio del latte a freddo, che tende purtroppo a rimanere liquido, su quello caldo invece lavora egregiamente.

    Bialetti Tutto Crema Schiumalatte manuale

    Ecco uno schiumalatte manuale che funziona bene anche col latte freddo, una comodità per chi non vuole acquistare il montalatte elettrico ma preferisce ancora affidarsi alle proprie mani per ottenere quella schiuma caratteristica.

    E’ un bel prodotto per prima cosa, la Bialetti non si smentisce realizzando anche in questo caso innanzitutto un oggetto di design che non sfigurerà in nessuna cucina.

    E’ chiaro che come abbiamo sottolineato sopra sarà sempre bene verificare che il latte sia abbastanza caldo, ovvero tra i 60 e i 70 gradi per avere quella schiuma piena di lattosio gustosissima che contraddistingue i veri cappuccini italiani, esistono dei comodissimi termometri fatti apposta per questo che si possono agganciare al barattolo e verificarne in tempo reale la temperatura.

    Si devono poi eseguire circa 30 movimenti nel caso si vogliano preparare due tazze di cappuccino grandi.

    Poi bisogna lasciare lo stantuffo immerso nel latte per far consolidare la schiuma, è bene non dimenticare questo passaggio perché fondamentale e vitale.

    E’ un prodotto buono che permette di ottenere belle schiume senza quelle fastidiosissime bolle, è chiaro però che non è consigliato a chi ha fretta o vuole un cappuccino perfetto, meglio in quel caso puntare sui montalatte elettrici.

    Come scegliere il cappuccinatore montalatte adatto

    Non è facile scegliere un cappuccinatore montalatte che risponda alle proprie esigenze, dato che il mercato è pieno di offerte che a volte potrebbero non essere quelle ottimali per la propria cucina e il proprio gusto. Non è facile decidere quale effettivamente sarà il dispositivo che ci accompagnerà nei nostri prossimi risvegli regalandoci l’aroma, il profumo e il sapore di un ottimo cappuccino. Alcuni modelli sono dotati di più funzioni e possono essere utilizzati a 360 gradi per tutte le esigenze, altri invece si concentrano maggiormente sulla funziona cappuccinatore. Ma andiamo a vedere bene insieme quali sono le funzioni da considerare prima di acquistare un cappuccinatore, per non sbagliare e per portarsi a casa un oggetto da usare negli anni a venire con grande soddisfazione.

    Per prima cosa c’è da valutare bene i seguenti elementi:

    La capacità del recipiente
    Ecco uno dei punti fondamentali del nostro elettrodomestico cappuccinatore, ovvero quanto liquido effettivamente può ospitare, è chiaro che se si ha una famiglia grande oppure l’esigenza di preparare il cappuccino per molte persone contemporaneamente meglio procurarsi una macchina capace di gestire grandi quantità alla volta.

    E’ bene sapere sin da subito che il nostro dispositivo verrà usato per servire una sola persona o se invece opererà per parecchie persone, in tale caso infatti sarà fondamentale avere un contenitore abbastanza grande in cui riversare il latte riscaldato, per potere quindi preparare il latte per tutta la famiglia in modo veloce ed efficiente.

    I vari modelli di cappuccinatore presentano ben due diversi livelli massimi di capienza, c’è quindi da capire questi valori effettivamente a cosa corrispondono di modo da non confondersi e rovinare così l’acquisto.

    Uno indica la quantità massima di latte che può essere trasformata in schiuma (livello inferiore), mentre l’altra la quantità massima di latte che può essere scaldato (livello superiore).

    Il latte da montare infatti aumenta di molto il suo volume mentre si trasforma dallo stato liquido a quello schiumoso.

    Per realizzare un cappuccino di solito avremo bisogno di circa 100ml di latte, tenendo ben presente questo importante dato si può facilmente effettuare una moltiplicazione per tutti i membri della famiglia per cui di desideri preparare il cappuccino ogni volta ed ecco ottenuto il quantitativo ideale che il nostro futuro cappuccinatore dovrà ospitare.

    Esistono montalatte piccoli, che possono realizzare uno, massimo due cappuccini piccoli alla volta, questi hanno una capienza di massimo 200 ml.

    Quelli medi invece possono contenere fino a 400 ml di latte, buoni per ottenere 2 cappuccini grandi.

    Quelli lì invece più seri possono montare contemporaneamente latte necessario per ben 4 cappuccini.

    E’ ovvio che se si acquisterà un modello di capacità troppo piccola ci si troverà a dover fare i conti con differenti operazioni ripetute per poter ottenere il numero di cappuccini desiderati, una vera e propria perdita di tempo e denaro.

    Un altro parametro importantissimo da considerare è la temperatura a cui la nostra macchina lavorerà e scalderà il nostro latte.

    I modelli normali hanno due tipi di regolazione diversa, una che funziona a temperatura ambiente e una a caldo, che rifletterà il grado di temperatura preimpostato.

    I modelli più avanzati permettono di essere customizzati con i propri gradi di temperatura, per poter sperimentare col nostro gusto e piano piano procedere verso il cappuccino perfetto, mentre i modelli minori hanno poche temperature preimpostate che non lasciano tantissimo spazio alla fantasia ma sono comunque pensate per chi non desideri scervellarsi troppo e comunque ottenere degli ottimi cappuccini.

    Ci sono montalatte con comodi contenitori dotati di manico, per poter utilizzare questi come vere e proprie caraffe e poter servire direttamente nelle tazze il nostro preparato, mentre ce ne sono altri senza manico che sono sinceramente più scomodi e meno sicuri perché non permettono la stessa manegevolezza.

    Inoltre il design di quelli col manico è spesso molto più avveniristico e punta sull’efficacia minimale.

    I materiali inoltre dovranno essere scelti seguendo le ultime norme igieniche e non lasciando mai spazio al caso.

    La base solitamente è realizzata in plastica, mentre il recipiente contenitore del latte schiumato è di metallo.

    Esistono anche modelli in acciaio inox, chiaramente di un certo costo ma assicurano una maggiore durata ed efficienza, non si può certo badare al risparmio quando ci si trova a giocare con la propria salute. Gli oggetti di qualità tendono inoltre a durare nel tempo, ed una volta effettuato l’acquisto non ci si dovrà più preoccupare di doverli sostituire, di sicuro un grattacapo in meno per chi vuole una vita serena e comoda.

    Quelli in plastica di solito sono fatti in materiali antiaderenti dato che il latte scaldato ha la tendenza ad attaccarsi, ed è di sicuro un effetto indesiderato che i produttori hanno previsto e hanno ideato delle soluzioni adatte per evitarlo.

    La plastica d’altronde è buona perché è termoresistente, non è certo la comune plastica economica, quindi non si rischia mai di bruciarsi quando si prende in mano il contenitore, in tutta sicurezza.

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    i 7 Migliori Ombrelli Antivento Efficaci (Guida 2018)

    i 7 Migliori Ombrelli Antivento Efficaci (Guida 2018)

    Quante volte vi siete ritrovati per strada con in mano l’ombrello piegato dal vento?

    Io conosco bene questa sensazione, è per questo che oggi voglio presentarvi i migliori ombrelli antivento più resistenti e grandi presenti adesso sul mercato in Italia.

    CLICCA QUI PER ANDARE DIRETTAMENTE ALLA GUIDA AGLI OMBRELLI ANTIVENTO

    Vivo in una città molto piovosa e due mesi all’anno ci sono delle raffiche di vento micidiali, un normale ombrello certo non può resistervi, dopo averne gettati e provati molti finalmente sono giunto alla conclusione e ho individuato quelli più adatti a questo contesto.

    Il vento può essere fastidiosissimo se si accompagna a pioggia forte, nel Nord Italia ci sono delle zone non proprio benedette dal beltempo.

    L’ombrello antivento è uno strumento fondamentale per chi cammina tutti i giorni da casa a lavoro, infatti a differenza dell’ombrello normale è molto più grande e resiste alla pressione di acqua e vento.

    L’ombrello, se abbastanza grande, ci aiuta a restare asciutti anche in situazioni limite, grazie alla maggiore resistenza data da questo tipo di ombrelli è molto facile girare sotto la pioggia nella propria città senza bagnarsi e senza bagnare tutti gli oggetti che portiamo con noi. Pensiamo a chi ad esempio per lavoro trasporta ogni giorno carteggi importanti e deve impedire a tutti i costi che si bagnino.

    Ma andiamo ad esplorare insieme il mondo degli ombrelli antivento con questa guida esauriente per tutte le tasche.

    Che cosa sono gli ombrelli antivento?

    Gli ombrelli antivento sono progettati in maniera diversa rispetto ai comuni ombrelli, su cui spesso i produttori tendono a fare economia occupandosi solo della funzione basilare: ovvero far riparare le persone dalla pioggia. Questione ben diversa per gli ombrelli speciali che invece sono costruiti per resistere a vento e pioggia con una struttura molto più robusta e resistente, a questa viene sommato un design molto interessante e particolare che corre in aiuto dell’utilizzatore finale.

    Gli ombrelli antivento sono molto più resistenti di quelli normali, perché costruiti con materiali più evoluti e tecnologie più avanzate, c’è un profondo studio dietro per renderli durevoli e capaci di sopportare qualunque tipo di stress meccanico.
    Possono accompagnarci sia in città per le nostre passeggiate pomeridiane, oppure per compiere il tragitto per andare al lavoro, o ancora meglio in viaggio, in qualche fredda città del nord Europa, dove il vento può essere ancora più ostile che dalle nostre parti. Gli ombrelli pieghevoli resistenti antivento inoltre sono perfetti da tenere in borsa o nello zaino e possono essere tirati fuori ogni volta che occorre, quando il tempo ci sorprende ad esempio, ci sono delle giornate in cui si esce fuori e il cielo sembra sgombro di nuvole, poi nel giro di due o tre ore cambia all’improvviso repentinamente tutto e si è sotto una bufera di vento e pioggia.

    Ovviamente gli ombrelli antivento tendono a costare leggermente di più rispetto ai comuni ombrelli, per non parlare dei modelli venduti dai cinesi per strada, siamo su tutto un’altro pianeta ovviamente.
    Più un’ombrello è economico meno sarà resistente e tenderà a rompersi spesso, costringendoci a ricomprarlo, la soluzione è ovviamente comprare un modello molto resistente che non si pieghi agli agenti atmosferici e che funzioni ogni giorno a distanza di anni come appena comprato.

    Esistono molti ombrelli sul mercato, non è facile sceglierne uno adatto alle proprie esigenze dato che si somigliano tutti, è bello avere a volte ad esempio un ombrello automatico che si possa aprire e chiudere con una sola mano. Se si vive in coppia è ottimo invece un bell’ombrello maxi per poterci andare sotto in due, o casomai in tre. In altri casi è bene possedere invece un ombrello pieghevole per comodità di trasporto.

    E’ chiaro che ci sono parecchi fattori da considerare quando si sta scegliendo un ombrello, tra questi ad esempio le stecche che compongono la struttura di base. La costituzione di queste stabilirà se l’ombrello potrà reagire in modo flessibile ma non distruttivo quando il vento compierà la sua violenta azione su di esso. Come ben sa chi progetta auto e altri dispositivi che devono affrontare la sfida con il vento la forma è tutto. La fibra di vetro è un ottimo materiale per le stecche, perché le rende molli e pieghevoli ma allo stesso tempo estremamente restistenti, è un ottimo compromesso. Un ombrello che resiste alle sollecitazioni degli agenti atmosferici è innanzitutto una sicurezza per l’incolumità nostra e di chi ci circonda. Non starò qui a raccontarvi di quella volta che mi volò letteralmente l’ombrello di mano e andò in faccia a un passante…

    Il tessuto deve essere inoltre estremamente idrorepellente, non tutti gli ombrelli sono progettati in questa maniera, alcuni particolarmente economici (sì cari venditori ambulanti, sto pensando proprio a voi) tendono a inzupparsi d’acqua e ad appesantirsi. E’ chiaro che un ombrello pregno d’acqua tende ancora più velocemente a spezzarsi.
    Alcuni modelli particolarmente economici tendono addirittura a lasciare entrare l’acqua all’interno dopo già qualche utilizzo, infatti il tessuto bagnandosi e asciugandosi perde col tempo la sua proprietà idrorepellente (sempre che l’abbia in questo caso mai posseduta).
    Gli ombrelli migliori invece sono estremamente idrorepellenti e non trattengono assolutamente l’acqua, ciò significa che la faranno scorrere ai lati tenendoci interamente asciutti se ci limitiamo a restare coperti.

    Gli ombrelli antivento tendono ad essere particolarmente aerodinamici, come abbiamo già accennato sopra. Un altro aspetto importante può essere una maniglia non scivolosa e molto ergonomica per garantire un’ottima presa che non scappi mai via.

    Esistono ombrelli antivento di tutti i tipi, normalmente tendono ad essere costruiti in misure più larghe rispetto a quelli normali, per avere una migliore risposta in condizioni di vento forte, è ovvio che un ombrello più pesante sarà più difficile da rompere. Ciò nonostante in commercio esistono ottimi ombrelli pieghevoli, quindi piccoli e leggeri, che sono perfetti in situazioni di vento forte e possono essere portati tranquillamente dietro in una borsetta o una borsa.

    Ci sono degli ombrelli molto ingegnosi costruiti col metodo di chiusura cosiddetto invertito anche denominato “reverse”, che possono essere chiusi al contrario, comodissimi. Le stecche in questo caso andranno riposte verso l’alto mantenendo la parte bagnata all’interno.
    Mostrano tutte la loro comodità quando si entra o esce dall’abitacolo dell’auto ad esempio.

    Un ottimo ombrello lo si riconosce subito. Dato che è facilissimo da aprire e chiudere, non crea problemi. Basta di solito un piccolo clic e il gioco è fatto.
    Quando si è sotto l’acqua non si ha il tempo di armeggiare e un’apertura ultra-rapida ci garantisce di tenerci asciutti anche nelle condizioni di tempo più avverse.

    Ma andiamo a vedere a questo punto la guida completa e definitiva agli ombrelli antivento.

    Gli ombrelli antivento più grandi e resistenti, La Guida

    1. Inverso

    Ecco uno degli ombrelli ad apertura inversa, perfetto per chi viaggia molto in auto e ha bisogno di un oggetto facile da aprire e chiudere quando si trova a dover venir fuori dalla vettura.
    Quando si entra in auto e lo si richiude non bagna perché si richiude al contrario e quindi ci lascia asciutti non portando l’acqua dentro l’abitacolo.

    In questo video è mostrata la tecnologia a chiusura inversa:

    Il manico è particolare, a forma di C, si può infilare direttamente sul braccio lasciando libere le mani, perfetto per chi lavora o è spesso indaffarato.

    E’ dotato di ben due colori diversi, come se fosse double face, quando si ripone chiuso è colorato, più facile da trovare se lo si dimentica da qualche parte, aperto invece è nero, in onore della sobrietà.

    Composto in materiali leggerissimi, questo per alcuni potrebbe rivelarsi un difetto dato che spesso si ha la vera e propria impressione di avere tra le mani un oggetto fragile, ma è appunto solo un’impressione data dal fatto che sono materiali avanzati pensati proprio per essere leggerissimi ma resistenti.

    Ingegnoso, come dicevamo prima la tecnologia a inversione per gli ombrelli è una vera e propria genialata che ribalta l’interpretazione di un oggetto così classico e immutato nel tempo quale l’ombrello, nei secoli scorsi però non c’erano i materiali adatti per realizzare un ombrello richiudibile all’incontrario, sono sicuro che in alternativa sarebbe già esistito da parecchio tempo.

    2. Umenice, Ombrello da viaggio

    Ecco un buon ombrello da viaggio, molto robusto e di grande qualità.
    Composto da 9 aste rinforzate per andare incontro anche al vento più irresistibile.

    Pesa un po’ più del solito, però è normale per un oggetto che racchiude in così pochi centimetri una tecnologia così evoluta.

    Il design è elegante e non sfigurerebbe come eventuale accessorio di uomini e donne di classe.

    La stoffa è fatta in teflon, totalmente idrorepellente, vedrete l’acqua scivolare via direttamente senza poggiarsi sul tessuto.

    La richiusura è semi-automatica molto veloce, “semi” perché ci sarà comunque bisogno una volta premuto il pulsante di accorciare da soli il manico a mano.

    3. Senz, l’ombrello stravagante

    La Senz è una famosa marca produttrice di ombrelli e neanche in questo caso si smentisce presentandone uno dalla forma insolita pensato appositamente per essere resistente al vento e alle intemperie più difficili da gestire.

    C’è da ammettere una cosa: non è un ombrello per chi odia attirare su di sé anche la minima attenzione. Infatti data la sua forma poco convenzionale in mezzo a tanti ombrelli “normali” di dimensioni e forme regolari e standard darà sicuramente nell’occhio, come potete ben notare dalla foto su riportata.

    E’ un oggetto di grande qualità che dà il meglio sé sotto la pioggia battente, la misura XXL è quella lì ottimale se si vuole essere sicuri di stare all’asciutto.
    Infatti alcuni consumatori hanno notato che la dimensione normale tende ad essere un po’ troppo piccola.

    A differenza dei modelli normali non si piega facilmente, anzi, la costituzione è robusta e la forma è pensata appositamente per resistere al peggio.

    Un prodotto senza dubbio consigliato a chi punta ad essere differente dalla massa e non ha paura di osare un po’ una volta ogni tanto.

    4. C&C London, l’eleganza e la bellezza

    Il punto forte di questo oggetto della C&C London è il design: veramente bello ed elegante.

    Robusto, sia nelle stecche che sul tessuto della tela.

    Perfetto per chi non vuole rinunciare all’eleganza mentre utilizza un oggetto estremamente pratico che difficilmente si romperà.

    5. Ombrello amazon antivento

    Anche la amazon scende in campo con questo ombrello antivento, le bacchette sono dotate di molle di tensionamento e di alette realizzate appositamente per far fluire l’aria.

    Ci troviamo davanti ad un ombrello molto compatto e robusto, da poter ospitare in qualunque vano della nostra borsa, non ingombra infatti ed è di dimensioni modeste.

    Resiste bene al vento e alla pioggia fitta e battente, è costruito infatti con un tessuto completamente impermeabile che non dà il tempo all’acqua di penetrare, la fa scorrere tutta via a terra.

    Come sempre c’è il pulsante per apertura e chiusura automatici, e funziona egregiamente.

    E’ un oggetto completo, l’impugnatura è realizzata per essere tenuta in mano nella più totale comodità, l’asta è solida e robusta, forse un po’ corta, ma la lunghezza è pensata appositamente per essere piccolo e ottimo per chi viaggia o semplicemente vuole trasportarlo spesso.

    Dotato di una custodia nera, anche l’ombrello stesso è nero, un colore che non punta a dare di certo nell’occhio come altri modelli proposti in questa guida.

    Il prezzo anche è buono, un po’ più costoso di modelli simili ma ci può stare data la qualità superiore, venduto sia nella versione normale che quella antivento, ovviamente consigliamo quest’ultima perché assicurerà una migliore resa e durata nel tempo.

    6. Perletti, apertura e chiusura velocissime

    L’ombrello Perletti è molto interessante perché unisce insieme eleganza e leggerezza, in più ha un gancio di apertura integrato direttamente sul manico.

    Apertura e chiusura sono super veloci.

    Decisamente consigliato.

    7. H20 antivento, economico

    Un semplice ombrello antivento, alternativa economica per chi vuole avere un buon prodotto ma senza svenarsi.

    E’ chiaro che la qualità non è la stessa dei modelli più costosi, ma ci troviamo comunque davanti ad buon prodotto da considerare.

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    le 8 Migliori Pentole a Induzione Efficaci (Guida 2018)

    le 8 Migliori Pentole a Induzione Efficaci (Guida 2018)

    Salve,
    sono Antonella.

    Avete comprato una cucina con un piano cottura nuovo di zecca a induzione e adesso vi state domandando se potete usare il vecchio pentolame?

    Ebbene, purtroppo non tutte le pentole sono adatte alla cottura a induzione.

    Andiamo a vedere attraverso i miei consigli quali sono le migliori pentole a induzione, cosa sono esattamente, i loro prezzi, e come si usano.

    CLICCA QUI PER ANDARE DIRETTAMENTE ALLA GUIDA DELLE MIGLIORI PENTOLE

    In questa guida che segue vi aiuterò a districarvi in questo mondo apparentemente complicato ma in realtà molto semplice, che una volta afferrato sarà facile da padroneggiare e sono sicura che diventerete dei veri e propri esperti dell’induzione.

    Procediamo però con calma.

    Ti potrebbe interessare anche la nostra guida ai coltelli da cucina in ceramica.

    Cos’è la cucina a induzione?

    Cucinare a induzione significa utilizzare dei particolari piani cottura sempre più diffusi negli ultimi anni, che non sfruttano la normale fiamma bensì un campo elettromagnetico che si attiva ogni qualvolta che un materiale ferroso vi si appoggia.

    Il fornello ad induzione è costituito da una bobina intorno cui viene fatta scorrere una corrente elettrica alternata.

    Se si poggia sul piano dell’induzione un contenitore di un altro materiale non a base ferro questo non si riscalderà, perché non avverrà la chiusura del campo elettromagnetico necessaria a generare il calore.

    “Induzione” vuol dire proprio che il calore è “indotto” alle pentole direttamente, è l’unico tipo di cucina in cui il calore viene trasmesso in questa maniera.

    Uno dei vantaggi dell’induzione è la velocità di riscaldamento della pentola o della padella.

    Pro e Contro della Cucina a induzione

    Pro
    Il rendimento dei piani cottura a induzione è pari al 90%, il che significa che a fronte dell’energia richiesta vi è un impiego quasi totale del calore sprigionato, quello lì degli altri tipi di cucine è nettamente inferiore.

    I piani cottura a induzione sono molto veloci, si scaldano con estrema rapidità e cuociono in maniera uniforme. I cibi in questo modo attaccano di meno alla pentola e vengono cotti in maniera più sana e precisa.
    E’ molto più facile controllare la quantità di calore che vogliamo somministrare ai nostri ingredienti.
    Per riscaldare un litro d’acqua occorrono scarsi tre minuti.

    I piani in vetroceramica si puliscono con facilità e inoltre garantiscono un grado di sicurezza superiore a quello della fiamma. L’area riscaldata è di un colore rosso vivo e tutto intorno non c’è pericolo di ustioni o scottamenti.

    Contro
    Il contro è che molto probabilmente l’allacciamento comune a 3,3 kW presente in casa non sarà più sufficiente per alimentare tutti gli elettrodomestici casalinghi e in più il piano cottura a induzione, ci si troverà costretti a richiedere alla società dell’energia elettrica di alzare a 4,5 o 6 kW il contratto per evitare fastidiosissimi black-out o cali di tensione.

    I prezzi di acquisto di un piano cottura a induzione sono in media più alti di quelli a gas, e anche la manutenzione è più costosa.

    Deve essere utilizzato del pentolame adatto per l’induzione e ci si potrà trovare costretti a gettare via tutte le vecchie pentole e padelle che si usavano normalmente in casa.

    Per cucinare a induzione occorrono pentole particolari?

    Non tutte le pentole però sono adatte per questo tipo di cucina, proprio perché il calore non è sprigionato da una fiamma viva bensì “passato” da un materiale all’altro, c’è bisogno che il materiale ricevente abbia delle particolari caratteristiche. Andiamo allora a scoprirle assieme per non sbagliare quando ci troveremo a dover acquistare il nostro set di pentole per la nostra cucina a induzione.

    Il discriminante chiaramente come dicevamo prima è che il pentolame che useremo dovrà essere di un materiale contenente almeno in qualche percentuale ferro o acciaio.
    Le pentole di alluminio, pietra, ceramica o rame quindi non saranno adatte di per sé, a meno che vengano vendute proprio con questa caratteristica apertamente dichiarata. Basta infatti montare un fondo particolare come andremo a vedere più avanti per trasformare una pentola di un materiale non ferroso adatta all’induzione.

    Adattatore per induzione

    Per chi voglia continuare ad utilizzare le vecchie pentole sul nuovo piano a induzione, c’è questo ingegnoso adattatore.

    Permette di utilizzare tutto il pentolame in alluminio, acciaio inox, ferro, ghisa, vetro e ceramica. Basta posizionarlo sulla piastra e automaticamente trasferirà il calore alla pentola o padella che gli porremo sopra.

    Le migliori pentole a induzione (Opinioni, recensioni, guida)

    1. Stoneline 10865, Set Top Class

    Ecco uno dei migliori set di pentole a induzione in circolazione al momento, le Stoneline, come potete ben vedere sulla pagina amazon si sprecano le recensioni entusiastiche degli utenti.

    Perfette per cucinare anche senza olio.

    Molto veloci da lavare, però attenzione queste qui a differenza delle altre presentate in questa guida NON SONO LAVABILI IN LAVASTOVIGLIE.
    Anche se non è un grande problema questo perché nella maggior parte dei casi basterà un’unica passata di spugna e saranno limpide e pronte per essere riposte nella credenza.

    Unica nota negativa i manici, che si presentano non molto resistenti al tatto.

    Per il resto è un set molto interessante, la cottura è uniforme, una delle migliori sul mercato.

    Il costo non è contenutissimo però valgono ogni centisimo.

    Consigliatissime.

    2. WMF Perfect Plus pentola tedesca a induzione

    Ecco una pentola a pressione a induzione della WMF, efficientissima casa di produzione tedesca.

    Il manico non è a leva come nella maggior parte delle pentole a pressione, per garantire maggiore sicurezza.

    Molto facile da aprire e chiudere, semplice da usare, non fa rumore quando viene utilizzata. Non fischia, però questo potrebbe essere un contro per alcuni che potrebbe dimenticare di averla lasciata sul fuoco in cucina 😀

    In più il design è notevole.

    Facilissima da pulire, basta rimuovere il manico e risciacquarlo sotto l’acqua, il resto del corpo può invece essere comodamente riposto in lavatrice.

    Ottimizzata per contenere i consumi.

    Il fondo è realizzato con la tecnologia WMF TransTherm, perfetto per qualunque tipo di cucina, anche quelle non a induzione.

    All’interno della pentola vi è una scala graduata per tenere sempre sotto controllo il dosaggio degli ingredienti, davvero comoda.

    Una pentola consigliatissima per chi ama cucinare a pressione, non resterete delusi.

    3. Barrazzoni, ottima pentola grande

    Barrazzoni è una marca che ispira fiducia, una garanzia di qualità e affidabilità a 360 gradi, questa che presentiamo qui è una grande pentola in acciaio ideale per minestroni e stufati.

    La lucentezza è impressionante, realizzata in materiali di qualità notevoli e pregiati.

    Altra caratteristica fondamentale è la resa energetica, infatti è una pentola che restituisce ai cibi tutto il calore di cui è indotta.

    Il design è estremamente elegante, non sfigurerà nelle cucine di chi crede che quando si tratti di mangiare e preparare il cibo anche l’occhio vuole la sua parte, infatti un’esperienza estetica gradevole aiuta a rendere memorabile la degustazione.

    Può essere utilizzata per tutti i tipi di cucina ma è nell’induzione che dà il meglio di sé. Io la uso senza problemi anche sul gas e in forno, pensate un po’ la versatilità di questa pentola fin dove si spinge.

    Il materiale è acciaio inox 18/10, il fondo è quello a tre strati che raccomando nella mia guida, ovvero acciaio, alluminio e poi di nuovo acciaio, per garantire una resa unica. Lo spessore del gondo è di 1 cm.

    Può essere facilmente lavata in lavastoviglie, il che la rende davvero la pentola perfetta per chi cucina tutti i giorni ma non vuole lasciare da parte la qualità e la bellezza. Infatti prima di essere estremamente funzionale è anche un bel prodotto che non sfigurerà nelle cucine più eleganti e raffinate.

    Un oggetto per fare bella figura con i propri amici e familiari.

    Promossa a pieni voti.

    4. Batteria Bialetti Aeternum energy stone 8 pezzi

    Per chi volesse aggiornare tutto il pentolame di casa, magari dopo un rinnovamento totale della cucina che ha visto il passaggio definitivo all’induzione, non c’è niente di meglio della Bialetti.

    Ecco una batteria ottima, composta da 8 pezzi di varie dimensioni per venire incontro a qualunque tipo di utilizzo.

    Queste pentole e padelle possono ovviamente essere utilizzate senza problemi anche sui normali fornelli a gas, i cibi non si attaccano mai e sono facilissime da pulire, la qualità Bialetti si sa è indiscutibile.

    I coperchi sono trasparenti, la trovata è molto intelligente perché in questo modo si possono controllare i cibi senza bisogno di far fuoriuscire il vapore.

    I manici inoltre sono molto resistenti.

    Unico contro di questo set è che il pentolino piccolo non è riconosciuto da tutte le piastre, prima di procedere all’acquisto controllare il diametro supportato, in alcune piastre infatti l’induzione si attiva solo se superato un determinato diametro.

    5. Lagostina Pentola con coperchio Accademia Lagofusion

    Ecco un’ottima pentola direttamente dalla leggendaria marca Lagostina.
    Chi di noi non è cresciuto con in testa questo marchio che per molti anni è stato sinonimo diretto di pentole e padelle.

    Ebbene quest’azienda non poteva quindi esimersi dal realizzare delle pentole in linea con le tendenze moderne, ecco quella con coperchio Accademia Lagofusion® è
    Un utensile molto grande per famiglie numerose o per chi adora cucinare zuppe e altri cibi che richiedono parecchio spazio di cottura.

    Il fondo è realizzato secondo la tecnologia Lagofusione, che prevede l’utilizzo di ben cinque strati metallici, ai tre oramai canonici e standard dell’industria unisce infatti altri due strati per potenziare ancora di più il fondo e migliorare i risultati di cottura.

    La diffusione del calore è ancora più uniforme e i consumi risultano estremamente ridotti, un fattore molto caro per gli utenti delle cucine a induzione, data la loro naturale propensione ad avere consumi energetici piuttosto ingenti. Con questo fondo sarà ancora più difficile bruciare i nostri cibi, ve lo posso assicurare, anche mio marito (completamente negato per la cucina) riesce a cucinare decentemente con questo utensile.

    La tecnologia in questione è molto avanzata e serve per eliminare la differenza di temperatura tra il centro del fondo e i bordi della pentola.

    I materiali impiegati sono acciaio e alluminio di altissima qualità, è una pentola che può fare bene in qualunque condizione e con qualunque ingrediente e cibo.

    Si può tranquillamente lavare in lavastoviglie senza pericolo di danneggiarla.
    La cura dei dettagli è impressionante, nulla è lasciato al caso quando si parla di Lagostina.

    I manici sono come sempre realizzati in solido acciaio e la presa è parecchio sicura e stabile.

    Il design è curato per potersi adattare a qualunque tipo di cucina elegantemente, le linee sono molto sinuose e interessanti, per adattarsi sia a cucine vintage che a quelle ultramoderne.

    6. Ikea, pentola a induzione

    Ecco una pentola molto semplice dallo storico produttore svedese di mobili ed accessori per la casa. La qualità è ovviamente quella solita Ikea, il che significa “buona il giusto”, quello che basta per essere funzionale. Non siamo di fronte ad un prodotto top class ovviamente, però è un buon compromesso qualità prezzo per chi non è particolarmente in cucina e desidera qualcosa che faccia il suo dovere senza troppi fronzoli o un design particolare.

    7. Magefesa – Terracotta Toscana a Induzione

    Per chi ama cucinare nella terracotta e quando ha acquistato la nuova cucina ha pensato di dover abbandonare questa abitudine, be’, ho una buona notizia: esistono pentole in terracotta con fondo fatto apposta per l’induzione.

    La terracotta nuda non può essere utilizzata su questo tipo di piani cottura, ma grazie alle nuove tecnologie si è riusciti ad adattare anche questo tipo di padelle.

    La Magefesa è un ottimo esempio, robusta, lavabile anche in lavastoviglie.
    E’ tutto un corpo, manici inclusi.

    8. Wok a induzione Staub

    Per chi adora utilizzare i cosiddetti wok, in voga specialmente tra gli appassionati di cucina cinese o semplicemente tra coloro che hanno il pallino per i fornelli, le marche di pentolame si sono industriate per realizzare anche questo tipo di padelle adattate all’induzione.

    Ho regalato questo wok Staub perfetto per l’induzione a una mia amica appassionatissima di cucina cinese e ne è rimasta a dir poco entusiasta.

    Certo il prezzo non è dei più contenuti, ma la qualità giustamente si paga, e comunque tra i wok a induzione di qualità è praticamente il più conveniente. E’ costruito infatti in maniera praticamente perfetta, la scelta dei materiali è eseguita su una base di ricerche tecnologiche effettuate dai laboratori Staub per rendere ottimale ogni tipo di cottura, in particolare quella asiatica.

    E’ un po’ grande, ma questo è un pregio per un wok, ciò nonostante si può utilizzare senza problemi per quantitativi ridotti di cibo.

    Funziona alla perfezione sia con verdure che con carne.

    La pulitura risulta facile e immediata, mentre la cottura è sempre omogenea, è molto difficile far attaccare gli ingredienti, ve lo posso assicurare.

    Il marchio Staub è da sempre garanzia di grande serietà e qualità, preferito dai più grandi chef del mondo, ci dovrà pure essere un motivo.

    Come riconoscere le pentole a induzione

    Se una pentola è adatta alla cottura a induzione è presente questo specifico simbolo sull’etichetta d’acquisto:

    simbolo-induzione-certificato

    Ma c’è un trucchetto facile facile da provare in casa per riconoscere se la propria batteria è adatta all’induzione:

    Si prende una calamita e si controlla bene se questa si attacca o meno al fondo della pentola o della padella.
    In caso affermativo significa che sì, la pentola è adatta all’induzione.
    In caso negativo meglio procedere all’acquisto di un set dedicato a questo tipo di cottura.

    Un’altra tecnica affidabile è mettere un po’ d’acqua nella pentola e appoggiarla sulla nostra piastra ad induzione, se il led del display comincia a lampeggiare significa che la pentola può essere utilizzata senza problemi.

    Se la pentola è in acciaio inox o in ghisa normalmente può attivare facilmente la cottura a induzione e adattarsi a questo nuovo modo di cucinare.

    Le pentole a induzione si possono usare sul gas?

    Certo! Tutte le pentole pensate e progettate per l’induzione possono essere utilizzate tranquillamente su tutti i tipi di piastre per cucinare, siano esse elettriche, a gas o in vetroceramica.

    Si possono usare le padelle normali per piani cottura a induzione?

    E’ meglio non utilizzare le padelle normali per i piani cottura a induzione, dato che correrebbero il rischio di deformarsi.

    Consigli sulla scelta delle pentole a induzione

    Be’ per prima cosa dobbiamo andare a considerare il materiale con cui questa è costruita, poi il rivestimento del fondo, che sarà la parte a venire a contatto con l’induzione, quindi giocoforza quella più “delicata”, è anche importante dare un’occhiata a quanto questo fondo sia effettivamente spesso.
    Questi sono i fattori principali che distinguono una pentola mediocre da una top class.

    Per una questione di igiene e di salute di tutta la famiglia è inoltre un’ottima idea tenersi alla larga da materiali tossici come il teflon, che spesso vengono impiegati per realizzare utensili da cucina.

    Come regola di base da seguire e tenere presente c’à il fatto che più sarà spesso il fondo della pentola, più la cottura finale risulterà omogenea e quindi eviterà ai cibi e agli ingredienti di bruciarsi.

    Acciaio inossidabile o alluminio?

    L’acciaio inossidabile è uno dei materiali più utilizzati al mondo per costruire utensili da cucina, e ci sarà un motivo.
    E’ infatti estremamente robusto, durevole e resistente, inoltre si adatta con facilità a differenti tipologie di cotture. Conduce bene il calore, ma non è certo l’opzione più performante.

    L’alluminio riesce a condurre il calore nettamente meglio rispetto al comune acciaio inox, inoltre è un materiale più leggero che non corre il rischio di arrugginire.

    Da solo non è utilizzabile con l’induzione, ma con un trucchetto si è riusciti a risolvere il problema e a renderlo il materiale numero uno per le pentole ad induzione.
    Si sfrutta il potere dell’alluminio infatti aggiungendogli una doppia piastra in acciaio inossidabile sul fondo della padella.
    In questo modo la parte della pentola che viene direttamente a contatto con l’induzione è l’acciaio, che propaga poi il calore al resto della superficie.

    A seconda del vostro stile potrebbe essere più saggio optare per una soluzione invece che l’altra, ricordate però sempre che la migliore soluzione è quella che alterna acciaio inox e alluminio a strati.

    Normalmente due strati di acciaio a racchiudere uno di alluminio è la soluzione preferita dagli esperti di cottura a induzione. Certo è che questo tipo di combinazione è particolarmente efficace anche sui normalissimi fornelli a gas di sempre, quindi acquistare un set del genere vi metterebbe sicuro al riparo da eventuali dubbi futuri nel caso decideste di cambiare sistema.

    Esistono anche le pentole in ghisa, realizzate apposta per l’induzione, però queste hanno il grave difetto di essere molto pesanti e costosissime.

    Le pentole a induzione ovviamente dovranno essere antiaderenti, sappiamo bene che il teflon è tossico, quindi si dovrà optare per soluzioni quali il silverstone, lo xylan, il durit, il cortan o addirittura il greblon, molto apprezzato negli stati uniti.

    Le pentole ad induzione in ceramica sono normali pentole in ceramica a cui è stato costruito uno speciale fondo utilizzabile senza problemi sui fornelli a induzione.

    In conclusione

    Non è facile scegliere la migliore batteria di pentole che faccia al caso nostro, specie se ci si sta spostando dalla tradizionale cucina a gas a quella a induzione.

    Dopo esserci abituati per tanti anni alla maniera a fiamma è difficile adattarsi a questo concept tutto nuovo di cucina.

    Ci sono persone che più facilmente di altre imbracciano con entusiasmo il cambiamento e riescono a trarre grandi vantaggi per sé e per i propri familiari.

    Non ci sono dubbi che cucinare a induzione è la maniera moderna e nei prossimi anni a venire diverrà sempre di più quella lì predominante, inutile quindi cercare di arrestare il progresso, meglio adattarsi per ritrovarsi così dalla parte giusta del manico (scusate il gioco di parole 🙂 quando sarà il momento giusto.

    Vi abbraccio e spero che la mia guida vi sia stata d’aiuto,

    alla prossima.

    Antonella di Pro Contro

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    Migliori Coltelli da Cucina in Ceramica

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    I 4 Migliori Omogeneizzatori Affidabili (Guida 2018)

    I 4 Migliori Omogeneizzatori Affidabili (Guida 2018)

    Salve,
    sono Antonella, madre di un bebè di 6 mesi e mezzo.

    Siete delle neo-mamme anche voi e vi state chiedendo cosa sono gli omogeneizzatori?

    Be’ allora siete nel posto giusto perché oggi parleremo di questo strumento a molti sconosciuto ma in realtà molto utile.

    Ultimamente ci sono stati diversi scandali che hanno visto purtroppo come protagonisti gli omogeneizzati industriali. I prodotti venduti al supermercato non sono controllati come una volta, spesso sono di provenienza incerta e contengono ingredienti misteriosi potenzialmente nocivi per la salute.

    E’ nostro dovere di mamme e genitori provvedere quindi a realizzare in casa il cibo che verrà ingerito dai nostri piccoli.

    Gli omogeneizzatori permettono infatti di creare in casa propria degli omogeneizzati, con tutta la sicurezza di utilizzare ingredienti freschi e genuini di sicura provenienza, fondamentali in fase di svezzamento.

    Gli omogeneizzati hanno una consistenza a metà tra solido e liquido e per questo non richiedono la masticazione da parte del bambino, vengono somministrati quando il nostro piccolo ancora sta assumendo latte materno, in questo modo si facilità il passaggio da cibi liquidi a quelli solidi.

    A cosa serve l’omogeneizzatore?

    L’omogeneizzatore è un apparecchio utilissimo per preparare le pappe per il bambino nella maniera più sicura, veloce ed economica possibile.
    L’investimento iniziale dell’acquisto infatti è di norma abbondantemente compensato nel tempo, dato che si evita del tutto di comprare omogeneizzati industriali.

    Pensate al vantaggio economico e anche di salute, il vostro piccolo imparerà da subito ad apprezzare i sapori genuini italiani senza ingurgitare fin da subito conservanti e ingredienti di dubbia provenienza in un corpo così giovane e indifeso.

    Non solo, si abbassa l’impatto ambientale, dato che gli omogeneizzati che si acquistano al supermercato vengono normalmente venduti in vaschette di vetro che devono essere smaltite.

    Che differenza c’è col frullatore?

    Alcuni credono di poter sostituire l’omogeneizzatore con il comune frullatore di casa, il funzionamento di base infatti è lo stesso, si tratta di sminuzzare finemente gli ingredienti fino a renderli una poltiglia…

    C’è però una grandissima differenza.

    L’omogeneizzatore a differenza del frullatore non incorpora l’aria all’interno degli alimenti. Requisito fondamentale per del cibo dedicato ad un neonato in svezzamento infatti eliminando l’aria diminuisce la possibilità che si formino coliche.

    E’ ovvio che non è uno strumento strettamente indispensabile, ma per chi tiene davvero alla salute del proprio bambino e vuole per lui solo il meglio, è di sicuro un apparecchio da acquistare.

    Migliore omogeneizzatore, recensioni

    1. Philips SCF875/02 Easy Pappa 4in1, quello che uso a casa

    L’Easy Pappa Plus 4in1 è un robot per pappe tuttofare che aiuta a preparare con facilità pasti salutari.
    Non prepara solo omogeneizzati infatti, ma anche brodi e passate.

    Questo apparecchio della Philips è molto potente, può cuocere a vapore pesce, verdura e carne in modo molto veloce.

    Il contenitore all’interno può essere utilizzato sia come vaporiera che come frullatore, è dotato inoltre di un comodissimo segnale acustico per aumentarne la sicurezza, infatti questo ci avvisa dell’avvenuta cottura e poi si spegne tranquillamente da solo. Avverte anche nel caso in cui il contenitore non sia stato montato bene.

    Date le sue multifunzioni può essere utilizzato nelle varie fasi di crescita del bambino, è un grande investimento che col tempo ripaga assolutamente specie chi desidera evitare di acquistare prodotti per l’infanzia industriali di dubbia provenienza e fattura.

    E’ completamente lavabile in lavastoviglie e si accede facilmente al serbatoio dell’acqua per poterlo ripulire a fondo.

    All’interno della confezione ci sono una spatola, un contenitore e un ricettario molto ben fatto.

    2. Nuk 10256304 Baby Menu 4 in 1, miglior qualità prezzo

    Ecco un ottimo prodotto per qualità prezzo: il Nuk 10256304 Baby Menu 4 in 1, certo non a livello della qualità Philips, ma una bella macchina che può regalare lo stesso grandi soddisfazioni.

    Ingombra poco ed è molto robusto, facile da pulire.

    Dotato di doppia lama, sminuzza gli ingredienti in parti molto piccole non pericolose per i più giovani.

    Cuoce a vapore, riscalda, congela e omogeinizza, comodo anche per preparare pranzi per i più grandi.

    Il livello dell’acqua purtroppo non è facilmente rilevabile ad occhio nudo.

    Un buon prodotto per chi vuole acquistare un elettrodomestico tuttofare per la propria cucina non dedicato esclusivamente ai bimbi piccoli.

    3. Imetec Dolcevita Baby Omogen, tritatutto

    La Imetec è un’ottima marca per elettrodomestici e anche questa volta non ci tradisce con questo prodotto che viene presentato innanzitutto come tritatutto ma che funge all’occorrenza anche da omogenizzatore.

    Per ottenere migliori risultati è bene aggiungere un po’ d’acqua agli ingredienti che si intende onogeneizzare.

    Tende un po’ a surriscaldarsi purtroppo, ma in generale è un ottimo prodotto adatto anche per essere utilizzato in cucina per i più grandi, insomma non è uno di quei prodotti da buttare una volta che i figli crescono, anzi.

    A differenza di altri prodotti però non possiede altre funzioni interessanti.

    4. Chicco De’Longhi grande robot multifunzione

    La Chicco si sa è una marca famosissima per i prodotti dedicati all’infanzia. Questo Chicco De Longhi è un buon robot multifunzione, anche se alcune lo ritengono un po’ difficilotto da lavare.

    E’ di sicuro uno dei migliori prodotti del genere in considerazione, anche se forse un po’ caro, ma andiamo assieme ad esaminare tutte le sue preziose funzioni.

    A differenza di altri prodotti simili infatti presenta delle belle sorprese, può ad esempio cuocere come una vera e propria pentola, regolando l’intensità di cottura a proprio piacimento.

    Ma può ovviamente anche cuocere a vapore oppure ad ebollizione, scongelare, tagliare, mescolare, frullare e ovviamente omogeneizzare.

    Può scaldare il latte e preparare creme.

    E’ praticamente una sorta di cuocipappa, non specializzato sull’omogeneizzazione, da considerare se desiderate un prodotto a tutto tondo capace di performare bene in molte attività, è praticamente una sorta di mini-Bimby per i più piccoli, prodotto di cui ricorda anche la forma. La Chicco come sempre è gran sinonimo di qualità.

    Come usare l’omogeneizzatore

    E’ possibile realizzare omogeneizzati a base di frutta, pesce, carne o verdura.

    La carne deve essere tritata estremamente bene per favorirne la digeribilità, meglio chiedere al proprio pediatra se si è nel dubbio.

    E’ meglio scegliere prodotti freschi di stagione, solo in questo modo verranno esaltati tutti i nutrienti presenti al loro interno.

    Gli omogeneizzati casalinghi come dicevamo prevengono anche l’insorgere di coliche nel pancino del nostro bimbo o della nostra bimba.

    L’utilizzo è estremamente facile e subito ci si prenderà la mano e sarà possibile realizzare buonissimi composti.

    Ma vediamo insieme quali sono gli step da compiere:

    • Per prima cosa versiamo l’acqua minerale all’interno della caldaia.
    • Tagliamo finemente la frutta, verdura o carne che desideriamo cucinare e inseriamola nel cestello.
    • L’omogeneizzatore cuoce quindi tutto a vapore.
    • Una volta terminata la cottura c’è bisogno di frullare il preparato.
    • Si badi bene a realizzare una poltiglia liscia, non ci devono essere pezzi interi o rimasuglio visibili di frutta e verdura.

    Molte di noi sono oramai vittima di grande stress, è dura essere una mamma lavoratrice, si sa, per questo è comodo avere la possibilità di realizzare i propri omogeneizzati tutti nello stesso giorno in grandi quantità da poter conservare, per evitare così l’incombenza di doverli fare ogni giorno.

    Una bella comodità non credete?

    Le pappe realizzate con l’omogeneizzatore possono essere infatti tranquillamente conservate all’interno di vasetti di vetro chiusi ermeticamente SOTTOVUOTO, all’asciutto e lontano da fonti di calore ed umidità.

    Nel caso in cui si perda il vuoto, ovvero che entri aria all’interno del vasetto, questo andrà buttato perché rischierà di essere contaminato.

    L’alternativa è congelarli, sempre sottovuoto, e conservarli così a lungo termine.

    Come scegliere l’omogeneizzatore

    Gli omogeneizzatori non sono tutti uguali, ci mancherebbe.
    Dobbiamo cercarne uno che sia molto facile da lavare, perché questa può essere una incombenza un po’ scomoda a volte, ma non è un problema perché seguendo questa guida troverete di sicuro il miglior omogeneizzatore che fa al caso vostro.
    Alcuni modelli possono addirittura essere lavati direttamente in lavastoviglie.
    E’ fondamentale che il tipo di omogeneizzatore che scegliamo sia capace di realizzare pappe molto cremose in cui gli ingredienti si diluiscano del tutto, sminuzzando completamente i pezzi interi più grandi.

    Se pensiamo di preparare di volta in volta grandi o addirittura grandissime quantità di omogeneizzato è un’ottima idea controllare che la capienza del nostro dispositivo risponda adeguatamente alle nostre esigente.

    Non tutti i prodotti da supermercato sono effettivamente controllati e realizzati con ingredienti scelti come viene dichiarato dalle pubblicità, in un mondo tanto confuso in cui sono crollate oramai tutte le certezze preparare in casa ciò che mangeranno i nostri piccoli è la minima precauzione che si può prendere per cercare di crescerli sani e robusti.

    Esistono vari tipi di omogeneizzatore, e bisogna imparare a distinguerli bene prima di effettuare l’acquisto.

    Gli omogeneizzatori semplici si occupano solo di omonegeneizzare al meglio la pappa, mentre quelli lì evoluti hanno invece anche tante altre comodissime funzioni. Dipende chiaramente dalle nostre esigenze.

    Gli omogeneizzatori classici sono piccoli e non occupano eccessivo spazio, sono consigliati chiaramente per chi ha bisogno solo di questa funzione e null’altro.

    Quelli lì multifunzione invece possono frullare, tritare, cuocere a vapore e addirittura anche scongelare. Sono dei veri e propri robot tuttofare dedicati al cibo del nostro bambino.
    Se decidiamo di acquistare un apparecchio più complesso è chiaro che ci libereremo anche da altri tipi di incombenze e renderemo molto più facile la nostra vita in cucina quando avremo a che fare col cibo dei nostri piccoli.
    Si potrà realizzare la pappa in qualunque fase dello svezzamento, cuocerla risparmiando tempo e sporcando di meno, oppure scongelare le pappe quando ce ne sarà bisogno.
    Un elettrodomestico del genere è sottinteso che oltre ad essere utilizzato per il cibo dei bebè può essere anche sfruttato per altre incombenze casalinghe che riguardando la cottura dei cibi degli adulti.

    Gli omogeneizzatori sono dotati di una lama, che a seconda della qualità dei materiali con cui è realizzata e progettata riesce a sminuzzare più o meno gli ingredienti che vengono inseriti all’interno dell’apparecchio, e poi omogeneizzarli rendendoli vellutati.

    Il contenitore all’interno è solitamente graduato per tenere bene sotto controllo i quantitativi inseriti all’interno, infatti è bene monitorare sempre con attenzione quanto e cosa stiamo dando da mangiare ai nostri pargoli.
    Il fatto che sia trasparente inoltre ci assicura di poter analizzare bene se sono presenti eventuali prezzi troppo grandi che richiederebbero un’ulteriore “passata”.

    Per evitare inoltre problemi, la maggior parte dei modelli è dotata di una comodissima chiusura di sicurezza.

    Alcuni tipi dispongono della funzione frullatore normale, che come abbiamo ben spiegato qualche paragrafo su si distingue di parecchio da quella di omogeneizzazione nonostante nell’immaginario popolare queste due spesso siano confuse ed associate.

    Differenza tra omogeneizzatore, cuocipappa e frullatore

    A volte ci si confonde tra questi tre elettrodomestici, il motivo è semplice, all’apparenza sono molto simili, ma in realtà svolgono tre mansioni completamente diverse.

    Andiamole a scoprire insieme.

    Gli omogeneizzatori producono una pappa liscia senza presenza di bolle d’aria, o ancora peggio pezzi grandi di verdura o addirittura carne che potrebbero essere pericolosissimi per la salute del bimbo. I bambini molto piccoli non sono dotati infatti di denti capaci di masticare come gli adulti e anche il loro esofago è molto più fragile, questo aspetto non si può assolutamente lasciar scorrere in secondo piano perché ne va della salute e del benessere dei piccoli.
    Alcuni modelli sono poi dotati di cottura a vapore o scongelamento. Queste sono le features base di questo tipo di elettrodomestici.

    I cuocipappa invece sono degli apparecchi molto più versatili, che svolgono le stesse funzioni degli omogeneizzatori con in più altre importantissime feature che li rendono dei veri e propri strumenti a 360 gradi da impiegare in cucina nella preparazione dei cibi per i più piccoli.
    Ad esempio possono fungere tranquillamente da frullatore, sterilizzatore e scaldabiberon.

    Il frullatore infine è uno strumento pensato per la cucina degli adulti, quindi orientativamente non dovrebbe essere in alcun modo impiegato per preparare cibo destinato ai neonati.
    Le poltiglie di cibo che produce infatti non sono omogeneizzate, quindi non adatte ai bambini, perché tendono a contenere aria e quindi a rendere più difficile, se non fastidiosa la digestione.

    In conclusione

    E’ sempre buona norma badare bene a ciò che si mangia e soprattutto al cibo che si dà da mangiare ai propri piccoli, come adulti siamo obbligati a tutelare la salute dei bambini, in un mondo così complesso e globalizzato come il nostro.

    Mentre un tempo era più facile capire ciò che arrivava sulle nostre tavole, negli ultimi anni si è assistito a una e propria invasione di prodotti cinesi di dubbia qualità spacciati ad esempio come prodotti italiani.

    Vi invito care mamme e cari papà a fare sempre molta attenzione e non trattare mai questo aspetto fondamentale della vita con superficialità.

    Vi abbraccio e spero che questa mia guida vi sia stata di grande aiuto.

    Alla prossima.

    Antonella di Pro Contro

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    i 10 Migliori Misuratori di Pressione Efficaci (Guida 2018)

    i 10 Migliori Misuratori di Pressione Efficaci (Guida 2018)

    Salve,
    sono Antonella.

    Ho mio padre cardiopatico, e capita che spesso abbia sbalzi di pressione.

    In famiglia siamo molto apprensivi ed ogni volta assicurarci che la sua pressione si mantenga nei valori limite è fondamentale per tirare un sospiro di sollievo.

    Fa quindi comodo avere in casa un misuratore per poter monitorare i suoi livelli di pressione arteriosa e procedere eventualmente all’assunzione di medicinali (nel caso in cui il medico lo reputi opportuno).

    Oggi vi voglio aiutare a scegliere il migliore misuratore di pressione sul mercato in questo 2018.

    Vi sarà capitato molte volte di chiedervi se i dispositivi di cui disponete siano effettivamente affidabili per controllare la vostra pressione sanguigna arteriosa.

    Uno sfigmomanometro può sempre far comodo, soprattutto se si vive con anziani o persone che possono avere sbalzi di pressione improvvisi, ma in generale è uno strumento oramai indispensabile nelle case moderne, costa poco ed è un investimento sulla salute di tutta la famiglia.

    Incoraggiamo in ogni caso a preferire sempre una visita medica di persona rispetto all’autodiagnosi, la stima dei propri dati di pressione non deve in alcun modo sostituire l’opinione del medico.

    Cos’è un Misuratore di Pressione?

    I misuratori di pressione vengono chiamati in gergo tecnico anche sfigmomanometri, servono per monitorare la pressione sanguigna in circolo nel nostro corpo calcolando così la forza del sangue nel cuore, ovvero laddove la pressione è più alta.

    Sono preziosi alleati per la nostra salute, dato che permettono di tenere costantemente sotto controllo la pressione arteriosa e in questo modo avere un monitoraggio più chiaro di ciò che accade all’interno del nostro corpo, permettendo al medico di elaborare una cura efficace e verificare che questa stia facendo il proprio lavoro nel tempo.

    Noi italiani soffriamo sempre di più di ipertensione, questa è una patologia pericolosissima da non sottovaluta, nonostante appaia all’inizio una semplice tendenza del nostro cuore ad avere alti livelli di pressione, alla lunga può provocare gravissime patologie quali ictus ed infarti.

    E’ importantissimo quindi tenere sotto controllo tutti i nostri preziosi parametri vitali, e uno su tutti quello della pressione arteriosa.
    Non sempre però c’è tempo per recarsi in farmacia per una misurazione, o addirittura essere costretti ogni volta a passare dal proprio medico curante.
    E’ d’obbligo quindi l’acquisto di un misuratore di pressione che ci permetterà di stare tranquilli in casa e di poter verificare anche in momenti particolari della giornata come al mattino appena svegli o poco prima di andare a dormire i nostri parametri vitali.

    Chiaro è che non si può scegliere un misuratore qualunque, c’è da controllare che questo combaci alla perfezione con le nostre esigenze, ad esempio che sia adatto all circonferenza del nostro braccio o del nostro polso.

    Importantissima è anche la certificazione EHS, elargita dalla Società Europea dell’Ipertensione, non presente sui modelli di produzione cinese, quindi in sé un primo fattore di qualità da considerare.

    I migliori misuratori di pressione 2018, recensioni

    1. Omron M6 Comfort IT, quello che uso a casa mia

    La Omron è probabilmente la marca leader più rinomata quando si parla di misuratori di pressione, e questo è sicuramente uno dei prodotti di punta, mi è stato consigliato da un amico medico e sono molto felice di questo acquisto.

    Il punto forte di questo misuratore è senza ombra di dubbio la sua comodità sul braccio, infatti mio padre trovava molto scomodo il precedente modello che possedevamo, e per questo a volte era dura convincerlo a misurarsi la pressione, invece con questo non sembra più farsi problemi.

    L’ Omron HEM-7322U-E M6 Comfort IT è un misuratore da elettronico da braccio, è dotato di un bracciale di ultima generazione con tecnologia INTELLI WRAP, questa è fondamentale per assicurare un comfort notevole e c’è anche un sensore su che permette di capire immediatamente se si è collocato male e c’è bisogno di un’aggiustatina per permettere una misurazione corretta.

    L’ M6 Comfort IT è costituito di un bracciale semirigido che si adatta alla grande a braccia con circonferenze tra i 22 e i 42 cm, vi consiglio di misurarle prima di procedere all’acquisto definitivo per essere sicuri che ci sia una comodità e compatibilità totale col vostro corpo.

    L’azione di gonfiaggio e sgonfiaggio come vi dicevo è velocissima e molto delicata, infatti mio padre dotato oramai purtroppo di braccia esili e malate ha smesso di lamentarsi quando deve misurarsi la pressione.

    C’è la possibilità molto comoda di misurare le letture per ben 2 utenti diversi fino a 100 misurazioni complessive, un bel numero che permetterà di tenere sotto controllo anche sul lungo termine e di monitorare correttamente la salute del paziente nel corso del tempo. E’ inoltre possibile talora si desideri calcolare una media ti tutte le misurazioni effettuate in un determinato periodo, questa è una funzione che a me personalmente piace utilizzare spesso.

    L’ Omron M6 Comfort IT si basa sulla tecnologia Intellisense che avverte nel caso ci sia un movimento eccessivo del corpo o siano presenti battiti cardiaci irregolari.

    Il gonfiaggio avviene totalmente in maniera automatica, non come nei misuratori analogici in cui bisogna utilizzare la pompetta a mano.

    Questo Omron M6 Comfort mi ha regalato parecchie soddisfazioni, infatti è molto semplice da usare e ha un display molto grande leggibile facilmente anche da persone non dotate di una vista perfetta. C’è un bottone d’avvio univoco e molto comodo per poter iniziare subito a misurare la pressione senza fronzoli.

    Se i valori sono nella norma l’indicatore si illuminerà di verde, altrimenti arancione se questi saranno superiori a quelli standard, è chiaro che in tal caso non bisogna preoccuparsi ma prima ripetere la misurazione e poi contattare il medico che vi saprà consigliare.

    Altra funzione superlativa è quella di poter scaricare tutti i dati rilevati tramite la piattaforma Bi-Link direttamente sul proprio computer.

    Pro
    Display digitale molto grande
    Facilissimo da usare
    Preciso

    Contro
    Difficoltà a scaricare i dati sul PC

    2. Laica BM2301W, grande rapporto qualità prezzo

    Anche la Laica è un’ottima marca molto famosa per i suoi misuratori di pressione, e questo forse è il suo prodotto di punta per uso domestico.

    Uno sfigmomanometro digitale molto resistente, con un bracciale semplice da indossare anche per chi è alle primissime armi con questo tipo di tecnologia.

    Vi è un comodo disegno che indica come indossarlo correttamente per evitare di sbagliare il senso e quindi rischiare di compromettere la misurazione.

    Molto facile da utilizzare, non richiede particolari competenze.

    Nella confezione manca la custodia, quindi c’è bisogno di procurarsene una dato che è un oggetto comunque delicato e che richiede di essere conservato con la giusta cura e attenzione.

    Misura anche il battito cardiaco e fornisce una valutazione indicativa dei tuoi valori pressori (ottimale, accettabile, pressione alta e bassa).

    Bisogna affidarsi ai valori medi per avere una misurazione affidabile, dato che questa a volte tende un po’ ad oscillare, però non preoccupatevi non di molto, resta un grandissimo prodotto considerando il prezzo a cui è venduto.

    Il connettore che si collega al braccio è realizzato in materiale forse non troppo resistente.

    Questo Laica BM2301W è un buon prodotto da consigliare a chi non ne intende fare un utilizzo costante e non ha bisogno di una precisione estrema.

    Pro
    Ottimo rapporto qualità prezzo

    Contro
    Lettura non calibratissima
    Connettore non di grandissima qualità

    3. Beurer Sanitas SBM 21, rileva le aritmie

    Il punto forte di questo misuratore Sanitas SBM 21 della Beurer è la sua scarsa invasività, infatti opera in maniera molto discreta senza risultare scomodo sul braccio.

    Si possono memorizzare centinaia di misurazioni e tenere sotto controllo l’andamento effettivo delle misurazioni lungo il tempo, comodo per chi ad esempio è sotto cura e ha bisogno di rendersi conto dell’evoluzione dell’effetto dei farmaci che assume.

    Fiore all’occhiello di questo prodotto è senza dubbio il rilevatore di aritmia che avverte emettendo un suono in caso di anomalie del battito cardiaco.

    Il Beurer Sanitas SBM 21 memorizza fino a 4 utenti in contemporanea, ottimo quindi per famiglie numerose in cui c’è bisogno di monitorare tutti senza perdere un battito, è proprio il caso di dirlo.

    Lo strumento è capace di mostrare la media delle ultime 3 misurazioni memorizzate.

    Pro
    Velocissimo a misurare
    Rilevazione aritmia

    Contro
    L’orologio non si imposta

    4. Microlife A6 PC, rileva la fibrillazione atriale

    Ecco un misuratore che presenta un’interessante funzione supplementare, infatti questo Microlife A6 PC è capace anche di rilevare la fibrillazione atriale, fondamentale per prevenire gli ictus.

    Ha un bracciale molto comodo e facile da indossare, ottimo per braccia tra i 22 e i 42 centimetri.

    L’A6 PC usa la tecnologia Gentle+ per una misurazione come suggerisce il nome nettamente più confortevole rispetto ai comuni misuratori.

    Effettua 3 misurazioni di seguito e poi ne calcola la media per fornire un risultato sempre molto accurato e preciso.

    Il display indica anche i movimenti del braccio, orologio e calendario.

    Pro
    Rilevazione fibrillazione atriale
    Bracciale comfort

    Contro
    Un po’ caro

    5. Omron M10-IT, preciso e per braccia grandi

    Ecco uno dei misuratori più precisi in circolazione, l’ Omron M10-IT è garanzia di affidabilità su tutta la linea.

    La qualità di costruzione è impeccabile, sia la base che il bracciale infatti sono costruiti per garantire una grande resa nel tempo, è quindi un prodotto ottimo per chi intende effettuare un uso quotidiano e costante.

    Altri modelli si usurerebbero facilmente, ma l’Omrom M10 no.

    Pensato anche per alloggiare braccia dal diametro ampio.

    Il monitor è molto grande e facilmente leggibile, come da sempre ci ha abituato l’Omron.

    Si possono registrare letture di ben due utenti più un ospite.

    Si registrano facilmente i dati sul pc per ottenere così statistiche approfondite del proprio stato di salute, da inviare eventualmente al proprio specialista per fargliele visionare.

    E’ chiaro che quest’analisi di dati non deve in alcun modo sostituire la visita medica di persona che ricordiamo essere il metodo più efficace e corretto per tenere sotto controllo la propria salute.

    C’è anche un segnalatore di anomalie delle pulsazioni.

    Modalità di misurazione automatica, viene eseguita una misurazione dopo averne rilevate 3 a distanza di un intervallo di tempo che è possibilie impostare, ciò al fine di migliorare la precisione.

    Funziona con batterie stilo e può essere utilizzato praticamente ovunque, perfetto per chi viaggia quindi e ha sempre bisogno di tenere sott’occhio la propria pressione.

    Il trasformatore per funzionamento su rete elettrica si acquista a parte.

    Il misuratore Omron M10 IT ha 84 memorie con data e ora per ciascuno dei due utenti, possiede inoltre un bracciale comfort con tecnologia Sigma Shape, che garantisce maggiore stabilità e comfort nella misurazione. Il bracciale è semirigido ed è adatto per braccia da 22 a 42 cm.

    Pro
    Comodo
    Misurazione accurata

    Contro
    Istruzioni solo in inglese

    6. Beurer BM 58 con touch screen e caratteri molto grandi

    Ecco un misuratore dotato di touch screen, per chi è in cerca sempre di apparecchi più evoluti di ultima generazione. Completamente automatico e molto facile da usare, può misurare sia la pressione sanguigna che le pulsazioni.

    Il touch screen permette di visualizzare i valori in base ai parametri OMS, la data e l’ora.

    Ogni valore viene memorizzato corredato di data e ora per tenere sempre sotto controllo il flusso delle proprie evoluzioni e si può impostare la media delle ultime 7 misurazioni.

    Il bracciale può essere utilizzato per braccia con circonferenza variabile tra i 22 e i 30 cm, è molto morbido e piacevole da indossare.

    Pro
    Touch screen

    Contro
    Software un po’ difficile da usare per i meno esperti

    7. Omron M2, il più minimale e semplice

    Il misuratore di pressione da braccio Omron M2 è un misuratore molto facile da usare, basta infilare la fascia intorno al braccio e premere il pulsante start, il gonfiaggio e lo sgonfiaggio avvengono in modo completamente automatico.

    Il misuratore è provvisto di un manuale multilingue e di un astuccio per contenere il misuratore, nella confezione sono inoltre incluse quattro pile stilo.

    Il misuratore Omron M2 funziona con un solo tasto e memorizza l’ultima misurazione effettuata.

    Fare clic qui per la nostra recensione completa.

    Pro
    Semplice e minimale

    Contro
    Memorizza pochi risultati

    8. Duronic BPM 150, grande memorizzazione

    Ecco un’altra grande marca di misuratori di pressione, la Duronic presenta sul mercato questo BPM 150, un misuratore automatizzato fino ai minimi dettagli, con un bracciale comodissimo.

    Molto leggero, facile da utilizzare per tutti, il display è molto grande e può memorizzare fino a 60 rilevamenti per utente. Un numero rilevante, non c’è che dire, in questo modo si potrà tenere traccia dell’evoluzione della propria eventuale patologia e correre ai ripari nel caso ve ne sia bisogno.

    La lettura avviene completamente in automatico, non c’è niente a cui dover badare in pratica, un ottimo lavoro per la Duronic che cerca di garantire prestazioni massime anche per utenti alle prime armi che non hanno voglia di apprendere procedure complicare prima di procedere alla misurazione della pressione.

    La cinghia all’interno della scatola serve per adattarsi a qualunque tipo di avambraccio per facilitare le misurazioni anche su braccia molto grandi o molto piccole.

    Pro
    Ampia menmoria

    Contro
    Istruzioni solo in lingue straniere

    9. MeasurPro BPM-50W, il più portatile

    Quello che colpisce del MeasurPro è il suo design elegante e innovativo che non manca di stupire chi è abituato ai misuratori classici. Anche le dimensioni notevoli, e si adattano alle esigenze di chi è sempre in viaggio e ha bisogno di tenere la propria pressione sotto controllo.

    Ha un display a colori e il sensore per rilevare il battito cardiaco in qualunque circostanza.

    La particolarità di questo strumento è che può misurare la pressione arteriosa con una sola lettura, comodo no? Incrocia i dati con quelli dei battiti del polso, per avere un risultato affidabile e completo, ottimo per monitorare qualunque tipo di paziente.

    Può inoltre memorizzare fino a ben 120 misurazioni, una vera e propria comodità, non ci sarà più bisogno ogni volta di utilizzare carta e penna per tenere conto dei proprio risultati, ci penserà la macchina automaticamente.
    Ogni utente registrato può salvare fino a 60 risultati.

    Inoltre il MeasurPro BPM-50W calcola la media delle ultime tre misurazioni.

    Il display è splendido, uno dei migliori sul mercato, molto grande e retroilluminato, per poter visualizzare alla grande i livelli sistolici e diastolici, viene utilizzato un grafico colorato per avere un colpo d’occhio diretto e complessivo di tutti i nostri livelli vitali.

    Molto veloce e silenzioso.

    Inoltre la sua manegevolezza e le ridotte dimensioni lo rendono un grande misuratore da viaggio o semplicemente ottimo per essere trasportato da un luogo ad un altro, per chi ha bisogno di misurazioni “on the fly” e non può portarsi dietro apparecchi ingombranti.
    La MeasurPro ha pensato proprio a tutto, infatti il suo prodotto può essere collegato al PC tramite wifi per poter memorizzare e trasferire tutti i dati che avrà diligentemente conservato nel tempo.

    All’interno della confezione c’è una comodissima custodia da trasporto.

    Uno dei contro notevoli è che le misurazioni non avvengono con la stessa facilità di alcuni suoi concerrenti, quindi bisognerà avere un po’ di pazienza per ottenere un risultato affidabile e concreto.

    Pro
    Piccolo da viaggio
    Display grande

    Contro
    Misurazioni un po’ lente

    10. SIMBR Misuratore di Pressione da Polso

    Anche se riteniamo che i misuratori di pressione da polso non siano affidabili come quelli da braccio d’accordo con tutta la redazione di Pro Contro abbiamo pensato di presentare anche un prodotto differente, per offrire un’alternativa, dato che non intendiamo in alcun modo essere di parte bensì solo di offrire la nostra esperienza diretta.
    Ebbene il SIMBR è probabilmente il miglior misuratore di pressione da polso attualmente sul mercato.

    Probabilmente vi starete chiedendo cos’è che lo rende superiore a tutti gli altri, be’ andiamo a vedere assieme con calma le sue principali caratteristiche in questa breve recensione.

    Per prima cosa partiamo dai difetti, vorrei sottolineare che il SIMBR manca di un indicatore di corretta posizione per ricordarci che la lettura rischia di non avvenire nella maniera più corretta, dovremo quindi avere la premura personalmente di regolarlo alla perfezione per ottenere un risultato che più si avvicini a quello reale.

    E’ molto facile da utilizzare alla fine, è necessario seguire alla lettera tutte le indicazioni e le immagini mostrate sul manuale allegato all’interno della confezione.
    E’ possibile regolare data e orario, e ci sono ben due profili utenti impostabili per diversificare la memorizzazione delle misurazioni.

    Ovviamente le misurazioni corrono il rischio di essere imprecise, quindi se siete dei cardiopatici o dei malati gravi meglio affidarsi a uno sfigmomanometro digitale un po’ più costoso ma di sicuro più affidabile, se invece non soffrite di gravi patologie e magari siete solo curiosi di conoscere l’evoluzione della vostra pressione sanguigna nel corso dei giorni questo è un ottimo prodotto da tenere in considerazione. Se imparerete ad usarlo infatti le misurazioni non si discosteranno molto da quelle di un misuratore analogico professionale.

    Si utilizza con due batterie ministilo. C’è una comoda custodia all’interno della scatola in cui è venduto che permette di riporlo comodamente e di non esporlo quindi a graffi o a rotture.

    Pro
    Il prezzo contenuto

    Contro
    Lettura non molto affidabile a volte

    I misuratori di pressione elettronici sono attendibili?

    Molte persone si chiedono se effettivamente la misurazioni tramite sfigmomanometri elettronici siano affidabili.

    I medici amano ripetere quanto sia importante per chi soffre di ipertensione tenere sotto controllo i parametri della propria pressione sanguigna, anche se lontani da strutture di assistenza. E’ indispensabile quindi essere dotati di un ottimo misuratore a casa, ed è anche fondamentale che questo sia quanto più preciso possibile, dato che si ha a che fare con una cosa così importante come la nostra salute.

    Con una spesa molto irrisoria si può stare sicuri e dormire sonni tranquilli.
    La pressione cambia durante le varie fasi del giorno, tenendola costantemente in check si può ricevere una motivazione in più per acquisire buone pratiche salutari.
    Fornendo al proprio medico i dati dell’evoluzione dei propri parametri vitali si può inoltre avere una più efficace diagnosi e in questo modo i farmaci possono essere calibrati alla perfezione, risparmiando molto sulla spesa sanitaria personale.

    C’è però da chiedersi se questi dati forniti dai misuratori digitali siano effettivamente affidabili, scopriamolo insieme.

    Gli sfigmomanometri digitali hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni, arrivando a garantire una qualità della misurazione sempre migliore e più precisa. A volte però l’accuratezza di questi può essere un po’ fallace, e va presa con le pinze. La misurazione assoluta infatti capita che si discosti abbastanza in alcuni pazienti.
    Occorre sempre fare riferimento al medico che ci tiene in cura, soprattutto se soffriamo di patologie cardiovascolari, solo egli saprà consigliarci e rassicurarci sul corretto uso di questi strumenti.

    Certo è che in molti casi questi apparecchi risultano invece accurati, e non c’è bisogno di preoccuparsi se si riceve il via libera da un esperto, in caso contrario meglio non improvvisarsi medici di sé stessi e tentare auto-cure, ricordatevi sempre quanto è importante la consulenza di uno specialista quando si ha a che fare con questioni di salute fisica.

    A volte gli apparecchi possono essere inaccurati, ad esempio fornire letture errate di ben 20 mm Hg, ci si può lasciare un po’ ingannare dal display digitale, che a volte porta a pensare che lo strumento sia molto più accurato di quanto invece è effettivamente nella realtà. Ma non

    La pressione minima soprattutto può risultare alterata, ma spesso accade anche con quella diastolica.

    Questo non significa che misurare la pressione a casa con un apparecchio digitale sia inutile o dannoso, anzi. Grazie a questi moderni tools è possibile tenere sempre sott’occhio la propria pressione sanguigna ed accertarsi che rimanga dentro valori stabiliti. E’ chiaro che è meglio non dare per oro colato i valori che vengono rivelati, in nessun caso vanno ritenuti assoluti e definitivi. Grazie al monitoraggio continuo dei propri dati vitali è possibile fornire al proprio medico curante ottimi dati su cui lavorare per interagire in sinergia e trovare la cura adatta alle proprie esigenze.

    Consigliamo di verificare la calibrazione del proprio misuratore domestico in compagnia del proprio medico, di questo modo si potrà essere sicuri della sua accuratezza o del “range di errore” in cui opera, e regolarsi così di conseguenza. Il medico lo confronterà col proprio apparecchio professionale e verificherà se è effettivamente un misuratore utilizzabile o meno senza preoccupazioni di sorta.
    Potrebbe capitare che lo scarto di misurazione tra i due strumenti sia sempre lo stesso, in questo basterà sottrarre o aggiungere la cifra di differenza per ottenere una misurazione in casa molto attendibile.
    Succede però che col tempo questi apparecchi tendano leggermente a perdere la propria sincronizzazione, meglio quindi ogni anno riprocedere alla calibrazione per essere sicuri che sia tutto apposto e non ci siano pericolosi sbalzi che potrebbero portare a misurazioni erronee.

    Un’altra tecnica che viene utilizzata spesso è quella di abbinare la misurazione di due strumenti diversi, di modo da effettuare due controlli a poco tempo uno dall’altro e creare una media tra i due valori diversi forniti da questi.

    Come misurare correttamente la pressione?

    Ci sono inoltre delle regole per ottenere una misurazione ideale e non intaccarla con fattori esterni.

    Preferire i modelli da braccio, dato che quelli da polso e da dito sono molto poco attendibili, forniscono spesso risultati completamente sballati che vanno a costituire un grandissimo contro sulla bilancia, che rende assolutamente ininfluente il fatto che siano più veloci e comodi, dato che la lettura il più delle volte sarà inutile.

    • Non bere caffè prima di effettuare la misurazione
    • Posizionare sempre la fascia sul braccio sinistro
    • Assicurarsi che questa riesca ad aderire perfettamente alla superficie del bicipite senza risultare troppo stretta o troppo lasca
    • Se soffri di ipertensione e segui una terapia a base di medicinali, il momento migliore per eseguire la misurazione è alla mattina o generalmente prima di assumere i farmaci
    • Meglio evitare di bere alcolici o fumare mezz’ora prima della misurazione
    • Sedere in totale tranquillità e serenità per almeno cinque minuti
    • Tenere il braccio sempre al livello del cuore durante tutta la durata della misurazione.
    • Seguire bene le istruzioni dello strumento acquistato. Ripetere la misurazione due volte per essere sicuri che sia corretta
    • Se la lettura è molto alta non c’è da preoccuparsi, prima di allarmarsi meglio ritentare la misurazione dopo qualche minuto, di modo da cercare prima di rilassarsi il più possibile.
    • Se si soffre di qualche patologia che richiede controlli costanti della pressione, meglio tenere un quaderno su cui appuntare meticolosamente lettura e orario delle misurazioni.
    • E’ chiaro che possono esserci moltissimi fattori a concorrere ad alterare leggermente il proprio valore di pressione, quando ci si sveglia al mattino questa infatti è sempre un po’ più bassa rispetto al pomeriggio o alla sera.
    • C’è inoltre un incremento dopo i pasti, e può essere pesantemente influenzato da emozioni che si provano durante il giorno, specialmente rabbia e euforia.

    A che ora è meglio misurarla?

    L’orario migliore consigliato è al mattino, per valutare l’effetto della terapia in corso, prima di procedere ad una eventuale assunzione di nuovi farmaci.

    Se si soffre di patologie particolari o si sta seguendo cure specifiche meglio riferirsi alle indicazioni del medico curante.

    Come scegliere e utilizzare uno sfigmomanometro?

    Quando si acquista un apparecchio per misurare la pressione spesso non si conoscono le funzioni da tenere d’occhio per scegliere quello che più si regoli alle nostre esigenze e ci permetta un utilizzo ottimale.
    Lo sfigmomanometro aneroide rimane quello più affidabile, ma i digitali migliori adesso hanno una tecnologia che può tranquillamente eguagliare i modelli tradizionali e in molti casi superarli in quanto a utilissime funzioni supplementari.
    Non tutti i misuratori sono infatti uguali, possono esserci molte caratteristiche differenti in più o in meno che condizionano il modo in cui andremo ad utilizzarlo, e possono migliorare o peggiorare la nostra esperienza a seconda dei casi.
    Per chi vuole il massimo dal proprio misuratore di pressione arteriosa c’è bisogno di prendere per prima cosa in considerazioni quali possono effettivamente essere le funzioni che permettono un utilizzo più veloce dello strumento in questione, in alcuni casi ci può inoltre essere bisogno di avere un monitoraggio costante e assolutamente preciso delle proprie letture, di modo da confrontarsi poi col proprio medico e decidere come proseguire le eventuali cure. E’ chiaro che più lo strumento è dotato di optional e caratteristiche extra più ci toccherà pagarle, ma niente paura perché questi oggetti viaggiano sempre in un range di prezzi abbastanza ragionevoli, e poi si sa che con la salute non c’è mai da scherzare.

    A volte ci si trova smarriti quando si tratta di analizzare una nuova categoria di prodotti per la prima volta, è per questo che Pro Contro vuole aiutarvi fornendovi una lista delle funzioni che solitamente si incontrano quando ci si trova a scegliere tra tutti i misuratori di pressione arteriosa presenti sul mercato.

    Come prima cosa è bene accertarsi che si stia acquistando un misuratore di pressione arteriosa certificato, sono in giro molti strumenti cinesi venduti senza alcun controllo, quando si tratta della propria salute meglio però non tentare nessun tipo di risparmio e ricorrere invece a dispositivi di qualità.

    La sveglia permette di impostare un allarme molto interessante che aiuterà gli utilizzatori più sbadati e smemorati a ricordare come un infermiere pieno di zelo quando è il momento giusto per ripetere la misurazione della propria pressione. E’ chiaro che una funzionalità del genere aiuta i pazienti che hanno bisogno di essere molto precisi nelle misurazioni quotidiane e non possono lasciarsene scappare nemmeno una. Tutti sanno che nel corso della giornata i valori cambiano anche di parecchio e il nostro medico curante potrà avere bisogno dei dati necessari per avere un quadro complessivo delle nostre funzioni vitali più importanti.

    L’arresto automatico permette di evitare uno spreco inutile di energia o di batterie, a seconda del modello interessato. Trascorso un tempo prestabilito alcuni modelli in commercio sono capaci di spegnersi automaticamente, una funzione di certo molto comoda.
    Ci sono inoltre altri strumenti molto avanzati, soprattutto tra i top della gamma, che permetto di riconoscere se la lettura appena avvenuto sia a rischio, ovvero potenzialmente erronea, in questo caso segnalano all’utente direttamente della necessità di effettuarne una supplementare per accertarsi del risultato.

    La memoria è la funzione fondamentale per tenere bene sotto controllo la propria pressione senza dover impazzire con diari e quadernetti. Grazie a questa tecnologia sarà infatti possibile monitorare la pressione sanguigna e seguirne il corso ad esempio durante tutta una settimana. Alcuni strumenti arrivano addirittura a dedicare delle possibili memorizzazioni differenti per ciascun utente che utilizzerà il device, rendendoli così una vera e propria banca dati sanitaria per tutta la famiglia, una bellissima possibilità che aiuterà a tenere sotto controllo la salute di tutti i nostri cari. E’ chiaro che ogni utente a sua volta potrà memorizzare più di una volta il proprio dato, a volte si arriva anche ad un numero illimitato di letture che si possono salvare nella memoria dello strumento. E’ ovvio che va da sé il poter usufruire di questa funzione per un singolo utilizzatore.

    Il modo in cui lo sfigmomanometro ci mostra i dati e la quantità di questi è sicuramente uno degli aspetti chiave da tenere in considerazione quando ci si trova a scegliere, sia nel caso che si decida di acquistare il classico modello da braccio o si decida di avventurarsi nei più moderni modelli da polso.

    Infatti non tutti ci mostreranno le informazioni vitali allo stesso modo, stiamo parlando innanzitutto del battito cardiaco ma anche della pressione sanguigna, esiste però un’altra serie di dati collaterali che possono essere molto importanti. Ovviamente non basteranno questi per ottenere una diagnosi completa del nostro livello di salute, e bisognerà sempre e comunque rivolgersi ad un medico specialista per essere sicuri di quello che si sta facendo, solo un professionista infatti potrà analizzare correttamente tutte le informazioni in nostro possesso e saprà darci una risposta sicura e concreta.

    E’ chiaro che i vecchi misuratori di pressione analogici tradizionali non potevano fornire preziose informazioni che invece quelli digitali riescono molto facilmente ad esprimere e registrare. Proprio per questo motivo infatti ciò che si rischia è essere stritolati da questo numero incredibile di informazioni supplementari che potrebbe essere difficile interpretare da soli. E’ per questo che si ritiene opportuno riferirsi sempre al parere medico.

    E’ una raccomandazione che è fondamentale soprattutto nel caso in cui si tratti di persone particolarmente a rischio di determinate patologie legate alla pressione arteriosa, ma è chiaro che valgono anche per chiunque desideri tenere sotto controllo la propria salute.

    L’indicatore OMS ci dice che il nostro misuratore è correttamente calibrato secondo le linee fornite dall’organizzazione mondiale della sanità, e che sia quindi

    Indicatore OMS: cioè che sia validato e calibrato in base alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e fornisca quindi informazioni mediche affidabili e veritiere.
    La rivelazione dell’aritmia è quindi fondamentale per comprendere se vi sia in corso un battito irregolare o un disturbo del nostro battito, di certo una mano in più per capire in che condizioni è il nostro cuore.
    Le rivelazioni anomale inoltre sono spesso indicate da alcuni misuratori di pressione, che avvisano al momento giusto se è presente o meno una anomalia.
    Inoltre ci sono degli sfigmomanometri digitali che permettono di calcolare una media della pressione generale, mattutina o serale rilevate nei giorni precedenti e avere sotto controllo tramite un comodissimo e comprensibilissimo schema grafico tutte le informazioni utili.

    Quali sono valori normali di pressione?

    Ecco i valori normali per la pressione arteriosa forniti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

    Giudizio Sistolica Diastolica
    Ottima < 120 mmHg < 80 mmHg
    Normale 120-129 mmHg 80-84 mmHg
    Alta normale 130-139 mmHg 85-89 mmHg
    Ipertensione leggera 140-159 mmHg 90-99 mmHg
    Ipertensione moderata 160-179 mmHg 100-109 mmHg
    Ipertensione grave >= 180 mmHg >=110 mmHg

    In conclusione

    E’ facile a volte essere un po’ sbadati e non provvedere correttamente all’acquisto di strumenti fondamentali per la nostra salute. La tecnologia ha fatto passi da gigante in questi ultimi decenni e mentre prima era impossibile ed incredibile poter disporre in casa di strumenti di diagnostica tanto avanzati solitamente prerogativa di medici e ospedali, adesso questi sono all’ordine del giorno e possono essere utilizzati tranquillamente nella comodità della propria senza dover avere competenze particolari o essere pronti a sborsare fior fior di quattrini.

    E’ chiaro però che questi strumenti per quanto sofisticati non potranno mai sostituire una diagnosi completa da parte del medico curante, infatti per poter valutare la salute di un paziente i valori numerici legati alla funzionalità del corpo non sono ovviamente tutto, c’è bisogno della sensibilità umana e dell’esperienza di uno specialista a cui basta a volte guardarci negli occhi per capire se c’è bisogno di eventuali approfondimenti e test ulteriori.

    Per quanto la tecnologia sia evoluta infatti, non è ancora possibile effettuare a casa un check up completo del proprio corpo e ci sono migliaia di test realizzabili sono in strutture specializzate dotate di macchinari complicati e costosissimi. Lontano è ancora il tempo in cui una macchina potrà dirci se stiamo in perfetta salute o se dobbiamo preoccuparci.

    I misuratori di pressione devono essere visti per ciò che sono, ovvero dei semplici e preziosi alleati per tenere sotto controllo la nostra salute, ma è chiaro che la prevenzione deve per prima cosa passare da pratiche corrette quotidiane da incamerare e fino a che diventino parte integrante della nostra routine.

    Al tempo stesso fate bene attenzione perché dei valori perfettamente nella norma mentre costituiscono certo un motivo di tranquillità non ci danno mai la certezza assoluta del nostro livello di salute generale, infatti come precedentemente chiarito non basta avere una pressione e un battito cardiaco in ordine per poter dormire sogni tranquilli, come si sa esistono patologie silenti che si manifestano solo dopo anni purtroppo ed in maniera a volte subdola e difficile da intercettare.

    Ecco perché raccomandiamo oltre ai controlli casalinghi costanti sempre e comunque dei check up completi in centri specializzati e sotto indicazione del proprio medico curante, solo così si potranno prevenire le malattie più insidiose, specie se si è soggetti a rischio o in età avanzata.

    Non c’è da scherzare con la propria salute dato che questa è forse la cosa più preziosa di cui disponiamo e una volta compromessa la qualità della vita diminuisce e diminuisce anche il proprio grado di felicità e serenità.

    Allo stesso tempo consigliamo di non essere troppo apprensivi o ipocondriaci cercando di tenere sempre tutto sotto controllo, se si seguono le pratiche moderne di igiene e prevenzione si può dormire di sicuro tranquilli e non temere nulla.

    Speriamo che questa guida vi sia stata d’aiuto e riusciate ad individuare il migliore prodotto per le vostre esigenze.

    Alla prossima

    Antonella di Pro Contro

    ProContro.com partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it

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    i 5 Migliori Atomizzatori (Efficaci) per Sigaretta Elettronica (2018)

    i 5 Migliori Atomizzatori (Efficaci) per Sigaretta Elettronica (2018)

    Salve,
    sono Tony.

    L’articolo sulla migliore sigaretta elettronica ha avuto parecchio successo, quindi adesso è giunto il momento di approfondire e svelare quelli che ritengo essere i migliori atomizzatori attualmente sul mercato in questo 2018.

    Clicca qui per andare subito giù alla guida del migliore atomizzatore 2018

    Che cos’è l’atomizzatore?

    L’atomizzatore serve per poter vaporizzare correttamente il liquido all’interno della sigaretta elettronica, ovvero di farlo passare a uno stato gassoso per poi poter essere facilmente fumato, o svapato che dir si voglia.

    Viene creato in una lega di metallo molto leggera che possa però resistere efficacemente ad eventuali urti, solitamente è corredato di un piccolo foro in vetro attraverso cui si può tenere sotto controllo il livello del liquido che vi abbiamo riposto, per sapere se è giunto o meno il momento di sostituirlo.
    All’interno vi alloggia una resistenza elettrica, anche questa intercambiabile a proprio piacimento e della fibra di cotone, che ricordiamo più è grezza migliore è la svapata, contrariamente a quanto si pensi. Infatti gli additivi aggiunti al cotone per lo sbiancamento rovinano l’esperienza di fumo.

    E’ bene ricordare che nel caso si svapi molto è buona pratica sostituire l’atomizzatore ogni 20 giorni.

    Quando occorre cambiare la resistenza dell’atomizzatore?

    E’ molto semplice riconoscere quando cambiare la resistenza: quando si comincia ad avvertire del vago odore di bruciato proveniente dall’aroma che stiamo assaporando, be’, è quello il momento giusto.
    Le spese per la gestione di una sigaretta elettronica contrariamente a quanto si pensi sono tutto sommato, facendo dei semplicissimi calcoli, nettamente inferiori a quelle da sostenere nel caso si fumino sigarette a tabacco di carta normali.

    Quanti tipi diversi di atomizzatore esistono?

    Esistono ben 4 tipi di versi di atomizzatore:

    L’atomizzatore a dripping RDA: questo è quello lì classico più comunemente utilizzato, dotato di una resistenza a forma di filo all’interno che si imbeve di liquido per mezzo del cosiddetto “dripping”, da qui il nome della tipologia.
    La maggior parte degli atomizzatori a dripping vengono definiti anche RDA, acronimo inglese che sta per Rebuildable Dripping Atomizer, hanno la comodità infatti di poter essere tranquillamente rigenerati.

    L’atomizzatore dripping RDTA: funziona con lo stesso principio di quello dripping RDA, con la differenza che è dotato in più di un serbatoio.

    L’atomizzatore a fibra di cotone: funziona scaldando la fibra della resistenza immersa all’interno del liquido, chiamato anche “cartomizzatore”.

    L’ atomizzatore a wicks con tank: funziona come quello a fibra di cotone ma è dotato di un serbatoio trasparente. Comodo perché si può vedere la quantità di liquido rimantente.

    Cosa sono le wicks?

    La wick è un tipo di fibra particolare, utilizzata inizialmente e prediletta per i primi modelli di sigarette elettroniche, col tempo a questa è stata sostituita il cotone, perché ritenuto più idoneo e “rispettoso” dell’aroma del liquido.

    Che tipo di atomizzatore scegliere?

    Se si è agli inizi è meglio propendere per il cartomizzatore a mio parere, dato che è il più facile da utilizzare: la resistenza è inglobata nella cartuccia così come la wick.

    L’atomizzatore RDA è ideale per chi ha già un po’ di esperienza nel mondo svapo, permette più facilmente il cloud chasing e la qualità della hit è decisamente superiore.

    La resistenza, denominata in inglese “coil” si scalda e vaporizza il liquido che noi andremo a fumare. Esistono atomizzatori single coil o dual coil, a seconda se siano dotati di una o due resistenze.
    I dual coil, come viene facilmente da pensare, offrono prestazioni maggiori e una temperatura superiore, questo porta ovviamente ad ottenere una resa più piena dell’aroma caricato e il colpo in gola sarà giocoforza più deciso.
    Più è bassa poi la resistenza più si otterranno grandi nuvole di fumo.

    Le resistenze puoi trovarle in alto o in basso nel tuo atomizzatore (top coil o bottom coil).

    Il Miglior Atomizzatore 2018, La Guida Definitiva

    1. Aspire Nautilus Mini – il migliore atomizzatore da guancia

    Pro
    Bel design
    Molto resistente
    Ottima resa degli aromi
    Presenza di un anello per regolare l’emissione di vapore

    Contro
    Non rigenerabile

    Ecco uno dei migliori atomizzatori per tirare di guancia in assoluto presenti attualmente sul mercato, prima di acquistarlo bisogna considerare il fatto che non è rigenerabile.

    Ottimo sia per completi novellini che per esperti, hanno saputo egregiamente riassumere in un unico modello tutte le caratteristiche migliori per realizzare un prodotto utilizzabile da tutti.

    Il punto forte dell’Aspire Nautilus è la sua egregia resa degli aromi, avvicinabile a quella di atomizzatori costosissimi e blasonati, per questo prezzo se amate tirare di guancia sarà difficile se non impossibile trovare qualcosa di meglio. Se saprete scegliere liquidi di ottima qualità otterrete facilmente un’esperienza di svapo allo stato dell’arte.

    Ho effettuato un blind test con un amico appassionato di svapo da anni, e non ha saputo distinguere a occhi chiusi quali tra i due era il vaporizzatore Nautilus, confrontato con uno dal costo 10 volte superiore. Assurdo.

    Dotato di corpo in acciaio inox molto resistente, il tank è in vetro quindi permette di controllare senza problema a ogni svapata il livello del liquido per non restare mai a bocca asciutta.
    L’anello permette di regolare sapientemente il vapore da erogare, permettendo cloud chasing e assaporamenti di tabacco di una profondità difficilmente riscontrabile in prodotti della stessa fascia di prezzo.

    Consigliatissimo.

    2. SMOK TFV8 BABY – Buon rapporto Qualità-Prezzo, ottimo per sigarette piccole

    Pro
    Il migliore per tirare a polmone
    Adatto al dripping
    Piccolo di dimensioni

    Contro
    Tank forse un po’ piccolo

    Be’, qui ci troviamo davanti a quello che è probabilmente il miglior atomizzatore per tirare a polmone, un piccolo accessorio che può regalare grandissime soddisfazioni per chi è innamorato di questo tipo di pratica.
    Svapare a polmone infatti è un’arte amici miei.

    Questo SMOK TFV8 BABY offre un invidiabili rapporto qualità-prezzo che difficilmente vi capiterà di trovare in altri modelli.
    La resa degli aromi è superiore, così come la qualità dei materiali di realizzazione. Insomma un vero e proprio gioiellino, più unico che raro da incontrare nel mondo delle sigarette elettroniche.

    Ma andiamo a vedere assieme quali sono le particolarità di questo accessorio tanto rinomato.

    Il vapore generato è sorprendente, di sicuro una spanna sopra rispetto a vaporizzatori della stessa facia.
    Le resistenze sono di particolare qualità, utilizzabili anche in modalità dripping. Ciò lo rende un vaporizzatore molto versatile che non scontenterà nemmeno i fumatori più esigenti e navigati.

    Il tank si presenta purtroppo un po’ piccolo, questo è l’unico fattore negativo di questo prodotto. Il che non lo rende ideale se lo si intende utilizzare su sigarette molto grandi o capienti.

    3. THORVAP Top Refill Tank – il più popolare

    Pro
    Tank molto capiente
    Facilmente lavabile e smontabile

    Contro
    Nessuno

    La Thorvap è un’azienda che da sempre regala un altissimo livello qualitativo nel mondo svapo. Una marca che ha fatto la storia e ha partorito grandi prodotti.
    Il Top Refil Rank è uno dei modelli più popolari e venduti al momento, e come sempre quando un prodotto è tanto amato ci deve essere un motivo, scopriamolo assieme.

    Il design dell’oggetto è ideato per poter contenere grandi qualità di liquido, su questo aspetto spazza vai tutti i competitori. Il liquido si può inserire agevolmente svitandone la parte superiore e versandolo all’interno. Comodissimo.

    Richiede inoltre una bassissima manutenzione, essendo assemblato con materiali di alta qualità e perfettamente lavabili e smontabili, questo garantisce una pulizia perfetta ad ogni svapata e una resa dei sapori impareggiabile.

    Consigliato sicuramente per coloro che fanno sul serio o per chi desidera cominciare entrando nel mondo svapo dal portone principale.

    4. Justfog Q16 – il più economico

    Pro
    Facile da utilizzare e ricaricare

    Contro
    Resistenza un po’ fragile

    Justfog è un marchio conosciuto per prodotti a poco prezzo ma di grande qualità, certo le prestazioni non saranno mai quelle di un modello più blasonato, e la durata dell’atomizzatore di certo ne risentirà, ma per chi è all’inizi la scelta è sicuramente da tenere in considerazione.

    Chi è abituato a modelli ben più performanti potrebbero trovarlo un po’ troppo poco potente, ma chi si sta affacciando proprio adesso al mondo delle sigarette elettroniche incontrerà nel Justfog un’ottima sorpresa.

    Si monta bene su sigarette sottili e offre uno stile di tiro che è un simpatico incrocio tra quello a polmone e quello di guancia, né troppo potente né troppo flebile.
    Dà il meglio di sé a wattaggi inferiori, se si opterà per questo tipo di utilizzo il Justfog durerà a lungo senza dare alcun tipo di problemi e scaricandosi poco.

    Non è rigenerabile purtroppo, ma per quello che costa è un’ottima alternativa per chi vuole le stesse funzioni di atomizzatori più importanti senza però alleggerire troppo il portafogli.

    5. Aspire Cleito – Il Più Resistente

    Pro
    Atomizzatore molto resistente

    Contro
    Poco spazio per il liquido

    Per chi è solito sballottare la propria sigaretta elettronica in giro senza curarsene troppo ed è in cerca di qualcosa a prova d’urto, ecco il prodotto più adatto: Aspire Cleito. Un piccolo carrarmato sottoforma di atomizzatore.
    La sua struttura minimale e ultra-resistente lo rende infatti un vero e proprio gioiellino della tecnica.

    Per quanto riguarda le coil la Cleito ha deciso di optare per una tecnologia molto avanzata giapponese che permette di integrare il camino all’interno della coil stessa, economizzando così in termini di spazio e di prezzo.

    L’Aspire Cleito è capace di emettere grandissime quantità di vapore e di far esplodere al meglio i sapori contenuti all’interno del liquido da noi scelto, un vero e proprio esaltatore di aromi.

    Purtroppo non è capace di ospitare molto liquido date le ridotte dimensioni, altrimenti sarebbe un accessorio pressoché perfetto.

     

    Atomizzatore prezzo

    Tirare di guancia o di polmone sono due maniere diverse di fare esperienza dello svapo, c’è chi si affeziona ad uno dei due metodi e non se ne separa mai, mentre c’è chi ama alternare tra i due stili. Non c’è un metodo migliore dell’altro, dipende tutto dalla situazione e dal contesto, io ad esempio quando sono in giro prediligo il tiro di guancia, mentre a casa nel mio salotto mi lancio in grandi fumate di pol