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    i 7 Migliori Ombrelli Antivento | Guida Completa

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    Quante volte vi siete ritrovati per strada con in mano l’ombrello piegato dal vento?

    Io conosco bene questa sensazione, è per questo che oggi voglio presentarvi i migliori ombrelli antivento più resistenti e grandi presenti adesso sul mercato in Italia.

    CLICCA QUI PER ANDARE DIRETTAMENTE ALLA GUIDA AGLI OMBRELLI ANTIVENTO

    Vivo in una città molto piovosa e due mesi all’anno ci sono delle raffiche di vento micidiali, un normale ombrello certo non può resistervi, dopo averne gettati e provati molti finalmente sono giunto alla conclusione e ho individuato quelli più adatti a questo contesto.

    Il vento può essere fastidiosissimo se si accompagna a pioggia forte, nel Nord Italia ci sono delle zone non proprio benedette dal beltempo.

    L’ombrello antivento è uno strumento fondamentale per chi cammina tutti i giorni da casa a lavoro, infatti a differenza dell’ombrello normale è molto più grande e resiste alla pressione di acqua e vento.

    L’ombrello, se abbastanza grande, ci aiuta a restare asciutti anche in situazioni limite, grazie alla maggiore resistenza data da questo tipo di ombrelli è molto facile girare sotto la pioggia nella propria città senza bagnarsi e senza bagnare tutti gli oggetti che portiamo con noi. Pensiamo a chi ad esempio per lavoro trasporta ogni giorno carteggi importanti e deve impedire a tutti i costi che si bagnino.

    Ma andiamo ad esplorare insieme il mondo degli ombrelli antivento con questa guida esauriente per tutte le tasche.

    Che cosa sono gli ombrelli antivento?

    Gli ombrelli antivento sono progettati in maniera diversa rispetto ai comuni ombrelli, su cui spesso i produttori tendono a fare economia occupandosi solo della funzione basilare: ovvero far riparare le persone dalla pioggia. Questione ben diversa per gli ombrelli speciali che invece sono costruiti per resistere a vento e pioggia con una struttura molto più robusta e resistente, a questa viene sommato un design molto interessante e particolare che corre in aiuto dell’utilizzatore finale.

    Gli ombrelli antivento sono molto più resistenti di quelli normali, perché costruiti con materiali più evoluti e tecnologie più avanzate, c’è un profondo studio dietro per renderli durevoli e capaci di sopportare qualunque tipo di stress meccanico.
    Possono accompagnarci sia in città per le nostre passeggiate pomeridiane, oppure per compiere il tragitto per andare al lavoro, o ancora meglio in viaggio, in qualche fredda città del nord Europa, dove il vento può essere ancora più ostile che dalle nostre parti. Gli ombrelli pieghevoli resistenti antivento inoltre sono perfetti da tenere in borsa o nello zaino e possono essere tirati fuori ogni volta che occorre, quando il tempo ci sorprende ad esempio, ci sono delle giornate in cui si esce fuori e il cielo sembra sgombro di nuvole, poi nel giro di due o tre ore cambia all’improvviso repentinamente tutto e si è sotto una bufera di vento e pioggia.

    Ovviamente gli ombrelli antivento tendono a costare leggermente di più rispetto ai comuni ombrelli, per non parlare dei modelli venduti dai cinesi per strada, siamo su tutto un’altro pianeta ovviamente.
    Più un’ombrello è economico meno sarà resistente e tenderà a rompersi spesso, costringendoci a ricomprarlo, la soluzione è ovviamente comprare un modello molto resistente che non si pieghi agli agenti atmosferici e che funzioni ogni giorno a distanza di anni come appena comprato.

    Esistono molti ombrelli sul mercato, non è facile sceglierne uno adatto alle proprie esigenze dato che si somigliano tutti, è bello avere a volte ad esempio un ombrello automatico che si possa aprire e chiudere con una sola mano. Se si vive in coppia è ottimo invece un bell’ombrello maxi per poterci andare sotto in due, o casomai in tre. In altri casi è bene possedere invece un ombrello pieghevole per comodità di trasporto.

    E’ chiaro che ci sono parecchi fattori da considerare quando si sta scegliendo un ombrello, tra questi ad esempio le stecche che compongono la struttura di base. La costituzione di queste stabilirà se l’ombrello potrà reagire in modo flessibile ma non distruttivo quando il vento compierà la sua violenta azione su di esso. Come ben sa chi progetta auto e altri dispositivi che devono affrontare la sfida con il vento la forma è tutto. La fibra di vetro è un ottimo materiale per le stecche, perché le rende molli e pieghevoli ma allo stesso tempo estremamente restistenti, è un ottimo compromesso. Un ombrello che resiste alle sollecitazioni degli agenti atmosferici è innanzitutto una sicurezza per l’incolumità nostra e di chi ci circonda. Non starò qui a raccontarvi di quella volta che mi volò letteralmente l’ombrello di mano e andò in faccia a un passante…

    Il tessuto deve essere inoltre estremamente idrorepellente, non tutti gli ombrelli sono progettati in questa maniera, alcuni particolarmente economici (sì cari venditori ambulanti, sto pensando proprio a voi) tendono a inzupparsi d’acqua e ad appesantirsi. E’ chiaro che un ombrello pregno d’acqua tende ancora più velocemente a spezzarsi.
    Alcuni modelli particolarmente economici tendono addirittura a lasciare entrare l’acqua all’interno dopo già qualche utilizzo, infatti il tessuto bagnandosi e asciugandosi perde col tempo la sua proprietà idrorepellente (sempre che l’abbia in questo caso mai posseduta).
    Gli ombrelli migliori invece sono estremamente idrorepellenti e non trattengono assolutamente l’acqua, ciò significa che la faranno scorrere ai lati tenendoci interamente asciutti se ci limitiamo a restare coperti.

    Gli ombrelli antivento tendono ad essere particolarmente aerodinamici, come abbiamo già accennato sopra. Un altro aspetto importante può essere una maniglia non scivolosa e molto ergonomica per garantire un’ottima presa che non scappi mai via.

    Esistono ombrelli antivento di tutti i tipi, normalmente tendono ad essere costruiti in misure più larghe rispetto a quelli normali, per avere una migliore risposta in condizioni di vento forte, è ovvio che un ombrello più pesante sarà più difficile da rompere. Ciò nonostante in commercio esistono ottimi ombrelli pieghevoli, quindi piccoli e leggeri, che sono perfetti in situazioni di vento forte e possono essere portati tranquillamente dietro in una borsetta o una borsa.

    Ci sono degli ombrelli molto ingegnosi costruiti col metodo di chiusura cosiddetto invertito anche denominato “reverse”, che possono essere chiusi al contrario, comodissimi. Le stecche in questo caso andranno riposte verso l’alto mantenendo la parte bagnata all’interno.
    Mostrano tutte la loro comodità quando si entra o esce dall’abitacolo dell’auto ad esempio.

    Un ottimo ombrello lo si riconosce subito. Dato che è facilissimo da aprire e chiudere, non crea problemi. Basta di solito un piccolo clic e il gioco è fatto.
    Quando si è sotto l’acqua non si ha il tempo di armeggiare e un’apertura ultra-rapida ci garantisce di tenerci asciutti anche nelle condizioni di tempo più avverse.

    Ma andiamo a vedere a questo punto la guida completa e definitiva agli ombrelli antivento.

    Gli ombrelli antivento più grandi e resistenti, La Guida

    1. Inverso

    Ecco uno degli ombrelli ad apertura inversa, perfetto per chi viaggia molto in auto e ha bisogno di un oggetto facile da aprire e chiudere quando si trova a dover venir fuori dalla vettura.
    Quando si entra in auto e lo si richiude non bagna perché si richiude al contrario e quindi ci lascia asciutti non portando l’acqua dentro l’abitacolo.

    In questo video è mostrata la tecnologia a chiusura inversa:

    Il manico è particolare, a forma di C, si può infilare direttamente sul braccio lasciando libere le mani, perfetto per chi lavora o è spesso indaffarato.

    E’ dotato di ben due colori diversi, come se fosse double face, quando si ripone chiuso è colorato, più facile da trovare se lo si dimentica da qualche parte, aperto invece è nero, in onore della sobrietà.

    Composto in materiali leggerissimi, questo per alcuni potrebbe rivelarsi un difetto dato che spesso si ha la vera e propria impressione di avere tra le mani un oggetto fragile, ma è appunto solo un’impressione data dal fatto che sono materiali avanzati pensati proprio per essere leggerissimi ma resistenti.

    Ingegnoso, come dicevamo prima la tecnologia a inversione per gli ombrelli è una vera e propria genialata che ribalta l’interpretazione di un oggetto così classico e immutato nel tempo quale l’ombrello, nei secoli scorsi però non c’erano i materiali adatti per realizzare un ombrello richiudibile all’incontrario, sono sicuro che in alternativa sarebbe già esistito da parecchio tempo.

    2. Umenice, Ombrello da viaggio

    Ecco un buon ombrello da viaggio, molto robusto e di grande qualità.
    Composto da 9 aste rinforzate per andare incontro anche al vento più irresistibile.

    Pesa un po’ più del solito, però è normale per un oggetto che racchiude in così pochi centimetri una tecnologia così evoluta.

    Il design è elegante e non sfigurerebbe come eventuale accessorio di uomini e donne di classe.

    La stoffa è fatta in teflon, totalmente idrorepellente, vedrete l’acqua scivolare via direttamente senza poggiarsi sul tessuto.

    La richiusura è semi-automatica molto veloce, “semi” perché ci sarà comunque bisogno una volta premuto il pulsante di accorciare da soli il manico a mano.

    3. Senz, l’ombrello stravagante

    La Senz è una famosa marca produttrice di ombrelli e neanche in questo caso si smentisce presentandone uno dalla forma insolita pensato appositamente per essere resistente al vento e alle intemperie più difficili da gestire.

    C’è da ammettere una cosa: non è un ombrello per chi odia attirare su di sé anche la minima attenzione. Infatti data la sua forma poco convenzionale in mezzo a tanti ombrelli “normali” di dimensioni e forme regolari e standard darà sicuramente nell’occhio, come potete ben notare dalla foto su riportata.

    E’ un oggetto di grande qualità che dà il meglio sé sotto la pioggia battente, la misura XXL è quella lì ottimale se si vuole essere sicuri di stare all’asciutto.
    Infatti alcuni consumatori hanno notato che la dimensione normale tende ad essere un po’ troppo piccola.

    A differenza dei modelli normali non si piega facilmente, anzi, la costituzione è robusta e la forma è pensata appositamente per resistere al peggio.

    Un prodotto senza dubbio consigliato a chi punta ad essere differente dalla massa e non ha paura di osare un po’ una volta ogni tanto.

    4. C&C London, l’eleganza e la bellezza

    Il punto forte di questo oggetto della C&C London è il design: veramente bello ed elegante.

    Robusto, sia nelle stecche che sul tessuto della tela.

    Perfetto per chi non vuole rinunciare all’eleganza mentre utilizza un oggetto estremamente pratico che difficilmente si romperà.

    5. Ombrello amazon antivento

    Anche la amazon scende in campo con questo ombrello antivento, le bacchette sono dotate di molle di tensionamento e di alette realizzate appositamente per far fluire l’aria.

    Ci troviamo davanti ad un ombrello molto compatto e robusto, da poter ospitare in qualunque vano della nostra borsa, non ingombra infatti ed è di dimensioni modeste.

    Resiste bene al vento e alla pioggia fitta e battente, è costruito infatti con un tessuto completamente impermeabile che non dà il tempo all’acqua di penetrare, la fa scorrere tutta via a terra.

    Come sempre c’è il pulsante per apertura e chiusura automatici, e funziona egregiamente.

    E’ un oggetto completo, l’impugnatura è realizzata per essere tenuta in mano nella più totale comodità, l’asta è solida e robusta, forse un po’ corta, ma la lunghezza è pensata appositamente per essere piccolo e ottimo per chi viaggia o semplicemente vuole trasportarlo spesso.

    Dotato di una custodia nera, anche l’ombrello stesso è nero, un colore che non punta a dare di certo nell’occhio come altri modelli proposti in questa guida.

    Il prezzo anche è buono, un po’ più costoso di modelli simili ma ci può stare data la qualità superiore, venduto sia nella versione normale che quella antivento, ovviamente consigliamo quest’ultima perché assicurerà una migliore resa e durata nel tempo.

    6. Perletti, apertura e chiusura velocissime

    L’ombrello Perletti è molto interessante perché unisce insieme eleganza e leggerezza, in più ha un gancio di apertura integrato direttamente sul manico.

    Apertura e chiusura sono super veloci.

    Decisamente consigliato.

    7. H20 antivento, economico

    Un semplice ombrello antivento, alternativa economica per chi vuole avere un buon prodotto ma senza svenarsi.

    E’ chiaro che la qualità non è la stessa dei modelli più costosi, ma ci troviamo comunque davanti ad buon prodotto da considerare.

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    le 8 Migliori Pentole a Induzione | Guida Completa

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    le 8 Migliori Pentole a Induzione | Guida CompletaSalve,
    sono Antonella.

    Avete comprato una cucina con un piano cottura nuovo di zecca a induzione e adesso vi state domandando se potete usare il vecchio pentolame?

    Ebbene, purtroppo non tutte le pentole sono adatte alla cottura a induzione.

    Andiamo a vedere attraverso i miei consigli quali sono le migliori pentole a induzione, cosa sono esattamente, i loro prezzi, e come si usano.

    CLICCA QUI PER ANDARE DIRETTAMENTE ALLA GUIDA DELLE MIGLIORI PENTOLE

    In questa guida che segue vi aiuterò a districarvi in questo mondo apparentemente complicato ma in realtà molto semplice, che una volta afferrato sarà facile da padroneggiare e sono sicura che diventerete dei veri e propri esperti dell’induzione.

    Procediamo però con calma.

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    Cos’è la cucina a induzione?

    Cucinare a induzione significa utilizzare dei particolari piani cottura sempre più diffusi negli ultimi anni, che non sfruttano la normale fiamma bensì un campo elettromagnetico che si attiva ogni qualvolta che un materiale ferroso vi si appoggia.

    Il fornello ad induzione è costituito da una bobina intorno cui viene fatta scorrere una corrente elettrica alternata.

    Se si poggia sul piano dell’induzione un contenitore di un altro materiale non a base ferro questo non si riscalderà, perché non avverrà la chiusura del campo elettromagnetico necessaria a generare il calore.

    “Induzione” vuol dire proprio che il calore è “indotto” alle pentole direttamente, è l’unico tipo di cucina in cui il calore viene trasmesso in questa maniera.

    Uno dei vantaggi dell’induzione è la velocità di riscaldamento della pentola o della padella.

    Pro e Contro della Cucina a induzione

    Pro
    Il rendimento dei piani cottura a induzione è pari al 90%, il che significa che a fronte dell’energia richiesta vi è un impiego quasi totale del calore sprigionato, quello lì degli altri tipi di cucine è nettamente inferiore.

    I piani cottura a induzione sono molto veloci, si scaldano con estrema rapidità e cuociono in maniera uniforme. I cibi in questo modo attaccano di meno alla pentola e vengono cotti in maniera più sana e precisa.
    E’ molto più facile controllare la quantità di calore che vogliamo somministrare ai nostri ingredienti.
    Per riscaldare un litro d’acqua occorrono scarsi tre minuti.

    I piani in vetroceramica si puliscono con facilità e inoltre garantiscono un grado di sicurezza superiore a quello della fiamma. L’area riscaldata è di un colore rosso vivo e tutto intorno non c’è pericolo di ustioni o scottamenti.

    Contro
    Il contro è che molto probabilmente l’allacciamento comune a 3,3 kW presente in casa non sarà più sufficiente per alimentare tutti gli elettrodomestici casalinghi e in più il piano cottura a induzione, ci si troverà costretti a richiedere alla società dell’energia elettrica di alzare a 4,5 o 6 kW il contratto per evitare fastidiosissimi black-out o cali di tensione.

    I prezzi di acquisto di un piano cottura a induzione sono in media più alti di quelli a gas, e anche la manutenzione è più costosa.

    Deve essere utilizzato del pentolame adatto per l’induzione e ci si potrà trovare costretti a gettare via tutte le vecchie pentole e padelle che si usavano normalmente in casa.

    Per cucinare a induzione occorrono pentole particolari?

    Non tutte le pentole però sono adatte per questo tipo di cucina, proprio perché il calore non è sprigionato da una fiamma viva bensì “passato” da un materiale all’altro, c’è bisogno che il materiale ricevente abbia delle particolari caratteristiche. Andiamo allora a scoprirle assieme per non sbagliare quando ci troveremo a dover acquistare il nostro set di pentole per la nostra cucina a induzione.

    Il discriminante chiaramente come dicevamo prima è che il pentolame che useremo dovrà essere di un materiale contenente almeno in qualche percentuale ferro o acciaio.
    Le pentole di alluminio, pietra, ceramica o rame quindi non saranno adatte di per sé, a meno che vengano vendute proprio con questa caratteristica apertamente dichiarata. Basta infatti montare un fondo particolare come andremo a vedere più avanti per trasformare una pentola di un materiale non ferroso adatta all’induzione.

    Adattatore per induzione

    Per chi voglia continuare ad utilizzare le vecchie pentole sul nuovo piano a induzione, c’è questo ingegnoso adattatore.

    Permette di utilizzare tutto il pentolame in alluminio, acciaio inox, ferro, ghisa, vetro e ceramica. Basta posizionarlo sulla piastra e automaticamente trasferirà il calore alla pentola o padella che gli porremo sopra.

    Le migliori pentole a induzione (Opinioni, recensioni, guida)

    1. Stoneline 10865, Set Top Class

    Ecco uno dei migliori set di pentole a induzione in circolazione al momento, le Stoneline, come potete ben vedere sulla pagina amazon si sprecano le recensioni entusiastiche degli utenti.

    Perfette per cucinare anche senza olio.

    Molto veloci da lavare, però attenzione queste qui a differenza delle altre presentate in questa guida NON SONO LAVABILI IN LAVASTOVIGLIE.
    Anche se non è un grande problema questo perché nella maggior parte dei casi basterà un’unica passata di spugna e saranno limpide e pronte per essere riposte nella credenza.

    Unica nota negativa i manici, che si presentano non molto resistenti al tatto.

    Per il resto è un set molto interessante, la cottura è uniforme, una delle migliori sul mercato.

    Il costo non è contenutissimo però valgono ogni centisimo.

    Consigliatissime.

    2. WMF Perfect Plus pentola tedesca a induzione

    Ecco una pentola a pressione a induzione della WMF, efficientissima casa di produzione tedesca.

    Il manico non è a leva come nella maggior parte delle pentole a pressione, per garantire maggiore sicurezza.

    Molto facile da aprire e chiudere, semplice da usare, non fa rumore quando viene utilizzata. Non fischia, però questo potrebbe essere un contro per alcuni che potrebbe dimenticare di averla lasciata sul fuoco in cucina 😀

    In più il design è notevole.

    Facilissima da pulire, basta rimuovere il manico e risciacquarlo sotto l’acqua, il resto del corpo può invece essere comodamente riposto in lavatrice.

    Ottimizzata per contenere i consumi.

    Il fondo è realizzato con la tecnologia WMF TransTherm, perfetto per qualunque tipo di cucina, anche quelle non a induzione.

    All’interno della pentola vi è una scala graduata per tenere sempre sotto controllo il dosaggio degli ingredienti, davvero comoda.

    Una pentola consigliatissima per chi ama cucinare a pressione, non resterete delusi.

    3. Barrazzoni, ottima pentola grande

    Barrazzoni è una marca che ispira fiducia, una garanzia di qualità e affidabilità a 360 gradi, questa che presentiamo qui è una grande pentola in acciaio ideale per minestroni e stufati.

    La lucentezza è impressionante, realizzata in materiali di qualità notevoli e pregiati.

    Altra caratteristica fondamentale è la resa energetica, infatti è una pentola che restituisce ai cibi tutto il calore di cui è indotta.

    Il design è estremamente elegante, non sfigurerà nelle cucine di chi crede che quando si tratti di mangiare e preparare il cibo anche l’occhio vuole la sua parte, infatti un’esperienza estetica gradevole aiuta a rendere memorabile la degustazione.

    Può essere utilizzata per tutti i tipi di cucina ma è nell’induzione che dà il meglio di sé. Io la uso senza problemi anche sul gas e in forno, pensate un po’ la versatilità di questa pentola fin dove si spinge.

    Il materiale è acciaio inox 18/10, il fondo è quello a tre strati che raccomando nella mia guida, ovvero acciaio, alluminio e poi di nuovo acciaio, per garantire una resa unica. Lo spessore del gondo è di 1 cm.

    Può essere facilmente lavata in lavastoviglie, il che la rende davvero la pentola perfetta per chi cucina tutti i giorni ma non vuole lasciare da parte la qualità e la bellezza. Infatti prima di essere estremamente funzionale è anche un bel prodotto che non sfigurerà nelle cucine più eleganti e raffinate.

    Un oggetto per fare bella figura con i propri amici e familiari.

    Promossa a pieni voti.

    4. Batteria Bialetti Aeternum energy stone 8 pezzi

    Per chi volesse aggiornare tutto il pentolame di casa, magari dopo un rinnovamento totale della cucina che ha visto il passaggio definitivo all’induzione, non c’è niente di meglio della Bialetti.

    Ecco una batteria ottima, composta da 8 pezzi di varie dimensioni per venire incontro a qualunque tipo di utilizzo.

    Queste pentole e padelle possono ovviamente essere utilizzate senza problemi anche sui normali fornelli a gas, i cibi non si attaccano mai e sono facilissime da pulire, la qualità Bialetti si sa è indiscutibile.

    I coperchi sono trasparenti, la trovata è molto intelligente perché in questo modo si possono controllare i cibi senza bisogno di far fuoriuscire il vapore.

    I manici inoltre sono molto resistenti.

    Unico contro di questo set è che il pentolino piccolo non è riconosciuto da tutte le piastre, prima di procedere all’acquisto controllare il diametro supportato, in alcune piastre infatti l’induzione si attiva solo se superato un determinato diametro.

    5. Lagostina Pentola con coperchio Accademia Lagofusion

    Ecco un’ottima pentola direttamente dalla leggendaria marca Lagostina.
    Chi di noi non è cresciuto con in testa questo marchio che per molti anni è stato sinonimo diretto di pentole e padelle.

    Ebbene quest’azienda non poteva quindi esimersi dal realizzare delle pentole in linea con le tendenze moderne, ecco quella con coperchio Accademia Lagofusion® è
    Un utensile molto grande per famiglie numerose o per chi adora cucinare zuppe e altri cibi che richiedono parecchio spazio di cottura.

    Il fondo è realizzato secondo la tecnologia Lagofusione, che prevede l’utilizzo di ben cinque strati metallici, ai tre oramai canonici e standard dell’industria unisce infatti altri due strati per potenziare ancora di più il fondo e migliorare i risultati di cottura.

    La diffusione del calore è ancora più uniforme e i consumi risultano estremamente ridotti, un fattore molto caro per gli utenti delle cucine a induzione, data la loro naturale propensione ad avere consumi energetici piuttosto ingenti. Con questo fondo sarà ancora più difficile bruciare i nostri cibi, ve lo posso assicurare, anche mio marito (completamente negato per la cucina) riesce a cucinare decentemente con questo utensile.

    La tecnologia in questione è molto avanzata e serve per eliminare la differenza di temperatura tra il centro del fondo e i bordi della pentola.

    I materiali impiegati sono acciaio e alluminio di altissima qualità, è una pentola che può fare bene in qualunque condizione e con qualunque ingrediente e cibo.

    Si può tranquillamente lavare in lavastoviglie senza pericolo di danneggiarla.
    La cura dei dettagli è impressionante, nulla è lasciato al caso quando si parla di Lagostina.

    I manici sono come sempre realizzati in solido acciaio e la presa è parecchio sicura e stabile.

    Il design è curato per potersi adattare a qualunque tipo di cucina elegantemente, le linee sono molto sinuose e interessanti, per adattarsi sia a cucine vintage che a quelle ultramoderne.

    6. Ikea, pentola a induzione

    Ecco una pentola molto semplice dallo storico produttore svedese di mobili ed accessori per la casa. La qualità è ovviamente quella solita Ikea, il che significa “buona il giusto”, quello che basta per essere funzionale. Non siamo di fronte ad un prodotto top class ovviamente, però è un buon compromesso qualità prezzo per chi non è particolarmente in cucina e desidera qualcosa che faccia il suo dovere senza troppi fronzoli o un design particolare.

    7. Magefesa – Terracotta Toscana a Induzione

    Per chi ama cucinare nella terracotta e quando ha acquistato la nuova cucina ha pensato di dover abbandonare questa abitudine, be’, ho una buona notizia: esistono pentole in terracotta con fondo fatto apposta per l’induzione.

    La terracotta nuda non può essere utilizzata su questo tipo di piani cottura, ma grazie alle nuove tecnologie si è riusciti ad adattare anche questo tipo di padelle.

    La Magefesa è un ottimo esempio, robusta, lavabile anche in lavastoviglie.
    E’ tutto un corpo, manici inclusi.

    8. Wok a induzione Staub

    Per chi adora utilizzare i cosiddetti wok, in voga specialmente tra gli appassionati di cucina cinese o semplicemente tra coloro che hanno il pallino per i fornelli, le marche di pentolame si sono industriate per realizzare anche questo tipo di padelle adattate all’induzione.

    Ho regalato questo wok Staub perfetto per l’induzione a una mia amica appassionatissima di cucina cinese e ne è rimasta a dir poco entusiasta.

    Certo il prezzo non è dei più contenuti, ma la qualità giustamente si paga, e comunque tra i wok a induzione di qualità è praticamente il più conveniente. E’ costruito infatti in maniera praticamente perfetta, la scelta dei materiali è eseguita su una base di ricerche tecnologiche effettuate dai laboratori Staub per rendere ottimale ogni tipo di cottura, in particolare quella asiatica.

    E’ un po’ grande, ma questo è un pregio per un wok, ciò nonostante si può utilizzare senza problemi per quantitativi ridotti di cibo.

    Funziona alla perfezione sia con verdure che con carne.

    La pulitura risulta facile e immediata, mentre la cottura è sempre omogenea, è molto difficile far attaccare gli ingredienti, ve lo posso assicurare.

    Il marchio Staub è da sempre garanzia di grande serietà e qualità, preferito dai più grandi chef del mondo, ci dovrà pure essere un motivo.

    Come riconoscere le pentole a induzione

    Se una pentola è adatta alla cottura a induzione è presente questo specifico simbolo sull’etichetta d’acquisto:

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    Ma c’è un trucchetto facile facile da provare in casa per riconoscere se la propria batteria è adatta all’induzione:

    Si prende una calamita e si controlla bene se questa si attacca o meno al fondo della pentola o della padella.
    In caso affermativo significa che sì, la pentola è adatta all’induzione.
    In caso negativo meglio procedere all’acquisto di un set dedicato a questo tipo di cottura.

    Un’altra tecnica affidabile è mettere un po’ d’acqua nella pentola e appoggiarla sulla nostra piastra ad induzione, se il led del display comincia a lampeggiare significa che la pentola può essere utilizzata senza problemi.

    Se la pentola è in acciaio inox o in ghisa normalmente può attivare facilmente la cottura a induzione e adattarsi a questo nuovo modo di cucinare.

    Le pentole a induzione si possono usare sul gas?

    Certo! Tutte le pentole pensate e progettate per l’induzione possono essere utilizzate tranquillamente su tutti i tipi di piastre per cucinare, siano esse elettriche, a gas o in vetroceramica.

    Si possono usare le padelle normali per piani cottura a induzione?

    E’ meglio non utilizzare le padelle normali per i piani cottura a induzione, dato che correrebbero il rischio di deformarsi.

    Consigli sulla scelta delle pentole a induzione

    Be’ per prima cosa dobbiamo andare a considerare il materiale con cui questa è costruita, poi il rivestimento del fondo, che sarà la parte a venire a contatto con l’induzione, quindi giocoforza quella più “delicata”, è anche importante dare un’occhiata a quanto questo fondo sia effettivamente spesso.
    Questi sono i fattori principali che distinguono una pentola mediocre da una top class.

    Per una questione di igiene e di salute di tutta la famiglia è inoltre un’ottima idea tenersi alla larga da materiali tossici come il teflon, che spesso vengono impiegati per realizzare utensili da cucina.

    Come regola di base da seguire e tenere presente c’à il fatto che più sarà spesso il fondo della pentola, più la cottura finale risulterà omogenea e quindi eviterà ai cibi e agli ingredienti di bruciarsi.

    Acciaio inossidabile o alluminio?

    L’acciaio inossidabile è uno dei materiali più utilizzati al mondo per costruire utensili da cucina, e ci sarà un motivo.
    E’ infatti estremamente robusto, durevole e resistente, inoltre si adatta con facilità a differenti tipologie di cotture. Conduce bene il calore, ma non è certo l’opzione più performante.

    L’alluminio riesce a condurre il calore nettamente meglio rispetto al comune acciaio inox, inoltre è un materiale più leggero che non corre il rischio di arrugginire.

    Da solo non è utilizzabile con l’induzione, ma con un trucchetto si è riusciti a risolvere il problema e a renderlo il materiale numero uno per le pentole ad induzione.
    Si sfrutta il potere dell’alluminio infatti aggiungendogli una doppia piastra in acciaio inossidabile sul fondo della padella.
    In questo modo la parte della pentola che viene direttamente a contatto con l’induzione è l’acciaio, che propaga poi il calore al resto della superficie.

    A seconda del vostro stile potrebbe essere più saggio optare per una soluzione invece che l’altra, ricordate però sempre che la migliore soluzione è quella che alterna acciaio inox e alluminio a strati.

    Normalmente due strati di acciaio a racchiudere uno di alluminio è la soluzione preferita dagli esperti di cottura a induzione. Certo è che questo tipo di combinazione è particolarmente efficace anche sui normalissimi fornelli a gas di sempre, quindi acquistare un set del genere vi metterebbe sicuro al riparo da eventuali dubbi futuri nel caso decideste di cambiare sistema.

    Esistono anche le pentole in ghisa, realizzate apposta per l’induzione, però queste hanno il grave difetto di essere molto pesanti e costosissime.

    Le pentole a induzione ovviamente dovranno essere antiaderenti, sappiamo bene che il teflon è tossico, quindi si dovrà optare per soluzioni quali il silverstone, lo xylan, il durit, il cortan o addirittura il greblon, molto apprezzato negli stati uniti.

    Le pentole ad induzione in ceramica sono normali pentole in ceramica a cui è stato costruito uno speciale fondo utilizzabile senza problemi sui fornelli a induzione.

    In conclusione

    Non è facile scegliere la migliore batteria di pentole che faccia al caso nostro, specie se ci si sta spostando dalla tradizionale cucina a gas a quella a induzione.

    Dopo esserci abituati per tanti anni alla maniera a fiamma è difficile adattarsi a questo concept tutto nuovo di cucina.

    Ci sono persone che più facilmente di altre imbracciano con entusiasmo il cambiamento e riescono a trarre grandi vantaggi per sé e per i propri familiari.

    Non ci sono dubbi che cucinare a induzione è la maniera moderna e nei prossimi anni a venire diverrà sempre di più quella lì predominante, inutile quindi cercare di arrestare il progresso, meglio adattarsi per ritrovarsi così dalla parte giusta del manico (scusate il gioco di parole 🙂 quando sarà il momento giusto.

    Vi abbraccio e spero che la mia guida vi sia stata d’aiuto,

    alla prossima.

    Antonella di Pro Contro

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    I 4 Migliori Omogeneizzatori | Guida

    miglior-omogeneizzatore

    I 4 Migliori Omogeneizzatori | GuidaSalve,
    sono Antonella, madre di un bebè di 6 mesi e mezzo.

    Siete delle neo-mamme anche voi e vi state chiedendo cosa sono gli omogeneizzatori?

    Be’ allora siete nel posto giusto perché oggi parleremo di questo strumento a molti sconosciuto ma in realtà molto utile.

    Ultimamente ci sono stati diversi scandali che hanno visto purtroppo come protagonisti gli omogeneizzati industriali. I prodotti venduti al supermercato non sono controllati come una volta, spesso sono di provenienza incerta e contengono ingredienti misteriosi potenzialmente nocivi per la salute.

    E’ nostro dovere di mamme e genitori provvedere quindi a realizzare in casa il cibo che verrà ingerito dai nostri piccoli.

    Gli omogeneizzatori permettono infatti di creare in casa propria degli omogeneizzati, con tutta la sicurezza di utilizzare ingredienti freschi e genuini di sicura provenienza, fondamentali in fase di svezzamento.

    Gli omogeneizzati hanno una consistenza a metà tra solido e liquido e per questo non richiedono la masticazione da parte del bambino, vengono somministrati quando il nostro piccolo ancora sta assumendo latte materno, in questo modo si facilità il passaggio da cibi liquidi a quelli solidi.

    A cosa serve l’omogeneizzatore?

    L’omogeneizzatore è un apparecchio utilissimo per preparare le pappe per il bambino nella maniera più sicura, veloce ed economica possibile.
    L’investimento iniziale dell’acquisto infatti è di norma abbondantemente compensato nel tempo, dato che si evita del tutto di comprare omogeneizzati industriali.

    Pensate al vantaggio economico e anche di salute, il vostro piccolo imparerà da subito ad apprezzare i sapori genuini italiani senza ingurgitare fin da subito conservanti e ingredienti di dubbia provenienza in un corpo così giovane e indifeso.

    Non solo, si abbassa l’impatto ambientale, dato che gli omogeneizzati che si acquistano al supermercato vengono normalmente venduti in vaschette di vetro che devono essere smaltite.

    Che differenza c’è col frullatore?

    Alcuni credono di poter sostituire l’omogeneizzatore con il comune frullatore di casa, il funzionamento di base infatti è lo stesso, si tratta di sminuzzare finemente gli ingredienti fino a renderli una poltiglia…

    C’è però una grandissima differenza.

    L’omogeneizzatore a differenza del frullatore non incorpora l’aria all’interno degli alimenti. Requisito fondamentale per del cibo dedicato ad un neonato in svezzamento infatti eliminando l’aria diminuisce la possibilità che si formino coliche.

    E’ ovvio che non è uno strumento strettamente indispensabile, ma per chi tiene davvero alla salute del proprio bambino e vuole per lui solo il meglio, è di sicuro un apparecchio da acquistare.

    Migliore omogeneizzatore, recensioni

    1. Philips SCF875/02 Easy Pappa 4in1, quello che uso a casa

    L’Easy Pappa Plus 4in1 è un robot per pappe tuttofare che aiuta a preparare con facilità pasti salutari.
    Non prepara solo omogeneizzati infatti, ma anche brodi e passate.

    Questo apparecchio della Philips è molto potente, può cuocere a vapore pesce, verdura e carne in modo molto veloce.

    Il contenitore all’interno può essere utilizzato sia come vaporiera che come frullatore, è dotato inoltre di un comodissimo segnale acustico per aumentarne la sicurezza, infatti questo ci avvisa dell’avvenuta cottura e poi si spegne tranquillamente da solo. Avverte anche nel caso in cui il contenitore non sia stato montato bene.

    Date le sue multifunzioni può essere utilizzato nelle varie fasi di crescita del bambino, è un grande investimento che col tempo ripaga assolutamente specie chi desidera evitare di acquistare prodotti per l’infanzia industriali di dubbia provenienza e fattura.

    E’ completamente lavabile in lavastoviglie e si accede facilmente al serbatoio dell’acqua per poterlo ripulire a fondo.

    All’interno della confezione ci sono una spatola, un contenitore e un ricettario molto ben fatto.

    2. Nuk 10256304 Baby Menu 4 in 1, miglior qualità prezzo

    Ecco un ottimo prodotto per qualità prezzo: il Nuk 10256304 Baby Menu 4 in 1, certo non a livello della qualità Philips, ma una bella macchina che può regalare lo stesso grandi soddisfazioni.

    Ingombra poco ed è molto robusto, facile da pulire.

    Dotato di doppia lama, sminuzza gli ingredienti in parti molto piccole non pericolose per i più giovani.

    Cuoce a vapore, riscalda, congela e omogeinizza, comodo anche per preparare pranzi per i più grandi.

    Il livello dell’acqua purtroppo non è facilmente rilevabile ad occhio nudo.

    Un buon prodotto per chi vuole acquistare un elettrodomestico tuttofare per la propria cucina non dedicato esclusivamente ai bimbi piccoli.

    3. Imetec Dolcevita Baby Omogen, tritatutto

    La Imetec è un’ottima marca per elettrodomestici e anche questa volta non ci tradisce con questo prodotto che viene presentato innanzitutto come tritatutto ma che funge all’occorrenza anche da omogenizzatore.

    Per ottenere migliori risultati è bene aggiungere un po’ d’acqua agli ingredienti che si intende onogeneizzare.

    Tende un po’ a surriscaldarsi purtroppo, ma in generale è un ottimo prodotto adatto anche per essere utilizzato in cucina per i più grandi, insomma non è uno di quei prodotti da buttare una volta che i figli crescono, anzi.

    A differenza di altri prodotti però non possiede altre funzioni interessanti.

    4. Chicco De’Longhi grande robot multifunzione

    La Chicco si sa è una marca famosissima per i prodotti dedicati all’infanzia. Questo Chicco De Longhi è un buon robot multifunzione, anche se alcune lo ritengono un po’ difficilotto da lavare.

    E’ di sicuro uno dei migliori prodotti del genere in considerazione, anche se forse un po’ caro, ma andiamo assieme ad esaminare tutte le sue preziose funzioni.

    A differenza di altri prodotti simili infatti presenta delle belle sorprese, può ad esempio cuocere come una vera e propria pentola, regolando l’intensità di cottura a proprio piacimento.

    Ma può ovviamente anche cuocere a vapore oppure ad ebollizione, scongelare, tagliare, mescolare, frullare e ovviamente omogeneizzare.

    Può scaldare il latte e preparare creme.

    E’ praticamente una sorta di cuocipappa, non specializzato sull’omogeneizzazione, da considerare se desiderate un prodotto a tutto tondo capace di performare bene in molte attività, è praticamente una sorta di mini-Bimby per i più piccoli, prodotto di cui ricorda anche la forma. La Chicco come sempre è gran sinonimo di qualità.

    Come usare l’omogeneizzatore

    E’ possibile realizzare omogeneizzati a base di frutta, pesce, carne o verdura.

    La carne deve essere tritata estremamente bene per favorirne la digeribilità, meglio chiedere al proprio pediatra se si è nel dubbio.

    E’ meglio scegliere prodotti freschi di stagione, solo in questo modo verranno esaltati tutti i nutrienti presenti al loro interno.

    Gli omogeneizzati casalinghi come dicevamo prevengono anche l’insorgere di coliche nel pancino del nostro bimbo o della nostra bimba.

    L’utilizzo è estremamente facile e subito ci si prenderà la mano e sarà possibile realizzare buonissimi composti.

    Ma vediamo insieme quali sono gli step da compiere:

    • Per prima cosa versiamo l’acqua minerale all’interno della caldaia.
    • Tagliamo finemente la frutta, verdura o carne che desideriamo cucinare e inseriamola nel cestello.
    • L’omogeneizzatore cuoce quindi tutto a vapore.
    • Una volta terminata la cottura c’è bisogno di frullare il preparato.
    • Si badi bene a realizzare una poltiglia liscia, non ci devono essere pezzi interi o rimasuglio visibili di frutta e verdura.

    Molte di noi sono oramai vittima di grande stress, è dura essere una mamma lavoratrice, si sa, per questo è comodo avere la possibilità di realizzare i propri omogeneizzati tutti nello stesso giorno in grandi quantità da poter conservare, per evitare così l’incombenza di doverli fare ogni giorno.

    Una bella comodità non credete?

    Le pappe realizzate con l’omogeneizzatore possono essere infatti tranquillamente conservate all’interno di vasetti di vetro chiusi ermeticamente SOTTOVUOTO, all’asciutto e lontano da fonti di calore ed umidità.

    Nel caso in cui si perda il vuoto, ovvero che entri aria all’interno del vasetto, questo andrà buttato perché rischierà di essere contaminato.

    L’alternativa è congelarli, sempre sottovuoto, e conservarli così a lungo termine.

    Come scegliere l’omogeneizzatore

    Gli omogeneizzatori non sono tutti uguali, ci mancherebbe.
    Dobbiamo cercarne uno che sia molto facile da lavare, perché questa può essere una incombenza un po’ scomoda a volte, ma non è un problema perché seguendo questa guida troverete di sicuro il miglior omogeneizzatore che fa al caso vostro.
    Alcuni modelli possono addirittura essere lavati direttamente in lavastoviglie.
    E’ fondamentale che il tipo di omogeneizzatore che scegliamo sia capace di realizzare pappe molto cremose in cui gli ingredienti si diluiscano del tutto, sminuzzando completamente i pezzi interi più grandi.

    Se pensiamo di preparare di volta in volta grandi o addirittura grandissime quantità di omogeneizzato è un’ottima idea controllare che la capienza del nostro dispositivo risponda adeguatamente alle nostre esigente.

    Non tutti i prodotti da supermercato sono effettivamente controllati e realizzati con ingredienti scelti come viene dichiarato dalle pubblicità, in un mondo tanto confuso in cui sono crollate oramai tutte le certezze preparare in casa ciò che mangeranno i nostri piccoli è la minima precauzione che si può prendere per cercare di crescerli sani e robusti.

    Esistono vari tipi di omogeneizzatore, e bisogna imparare a distinguerli bene prima di effettuare l’acquisto.

    Gli omogeneizzatori semplici si occupano solo di omonegeneizzare al meglio la pappa, mentre quelli lì evoluti hanno invece anche tante altre comodissime funzioni. Dipende chiaramente dalle nostre esigenze.

    Gli omogeneizzatori classici sono piccoli e non occupano eccessivo spazio, sono consigliati chiaramente per chi ha bisogno solo di questa funzione e null’altro.

    Quelli lì multifunzione invece possono frullare, tritare, cuocere a vapore e addirittura anche scongelare. Sono dei veri e propri robot tuttofare dedicati al cibo del nostro bambino.
    Se decidiamo di acquistare un apparecchio più complesso è chiaro che ci libereremo anche da altri tipi di incombenze e renderemo molto più facile la nostra vita in cucina quando avremo a che fare col cibo dei nostri piccoli.
    Si potrà realizzare la pappa in qualunque fase dello svezzamento, cuocerla risparmiando tempo e sporcando di meno, oppure scongelare le pappe quando ce ne sarà bisogno.
    Un elettrodomestico del genere è sottinteso che oltre ad essere utilizzato per il cibo dei bebè può essere anche sfruttato per altre incombenze casalinghe che riguardando la cottura dei cibi degli adulti.

    Gli omogeneizzatori sono dotati di una lama, che a seconda della qualità dei materiali con cui è realizzata e progettata riesce a sminuzzare più o meno gli ingredienti che vengono inseriti all’interno dell’apparecchio, e poi omogeneizzarli rendendoli vellutati.

    Il contenitore all’interno è solitamente graduato per tenere bene sotto controllo i quantitativi inseriti all’interno, infatti è bene monitorare sempre con attenzione quanto e cosa stiamo dando da mangiare ai nostri pargoli.
    Il fatto che sia trasparente inoltre ci assicura di poter analizzare bene se sono presenti eventuali prezzi troppo grandi che richiederebbero un’ulteriore “passata”.

    Per evitare inoltre problemi, la maggior parte dei modelli è dotata di una comodissima chiusura di sicurezza.

    Alcuni tipi dispongono della funzione frullatore normale, che come abbiamo ben spiegato qualche paragrafo su si distingue di parecchio da quella di omogeneizzazione nonostante nell’immaginario popolare queste due spesso siano confuse ed associate.

    Differenza tra omogeneizzatore, cuocipappa e frullatore

    A volte ci si confonde tra questi tre elettrodomestici, il motivo è semplice, all’apparenza sono molto simili, ma in realtà svolgono tre mansioni completamente diverse.

    Andiamole a scoprire insieme.

    Gli omogeneizzatori producono una pappa liscia senza presenza di bolle d’aria, o ancora peggio pezzi grandi di verdura o addirittura carne che potrebbero essere pericolosissimi per la salute del bimbo. I bambini molto piccoli non sono dotati infatti di denti capaci di masticare come gli adulti e anche il loro esofago è molto più fragile, questo aspetto non si può assolutamente lasciar scorrere in secondo piano perché ne va della salute e del benessere dei piccoli.
    Alcuni modelli sono poi dotati di cottura a vapore o scongelamento. Queste sono le features base di questo tipo di elettrodomestici.

    I cuocipappa invece sono degli apparecchi molto più versatili, che svolgono le stesse funzioni degli omogeneizzatori con in più altre importantissime feature che li rendono dei veri e propri strumenti a 360 gradi da impiegare in cucina nella preparazione dei cibi per i più piccoli.
    Ad esempio possono fungere tranquillamente da frullatore, sterilizzatore e scaldabiberon.

    Il frullatore infine è uno strumento pensato per la cucina degli adulti, quindi orientativamente non dovrebbe essere in alcun modo impiegato per preparare cibo destinato ai neonati.
    Le poltiglie di cibo che produce infatti non sono omogeneizzate, quindi non adatte ai bambini, perché tendono a contenere aria e quindi a rendere più difficile, se non fastidiosa la digestione.

    In conclusione

    E’ sempre buona norma badare bene a ciò che si mangia e soprattutto al cibo che si dà da mangiare ai propri piccoli, come adulti siamo obbligati a tutelare la salute dei bambini, in un mondo così complesso e globalizzato come il nostro.

    Mentre un tempo era più facile capire ciò che arrivava sulle nostre tavole, negli ultimi anni si è assistito a una e propria invasione di prodotti cinesi di dubbia qualità spacciati ad esempio come prodotti italiani.

    Vi invito care mamme e cari papà a fare sempre molta attenzione e non trattare mai questo aspetto fondamentale della vita con superficialità.

    Vi abbraccio e spero che questa mia guida vi sia stata di grande aiuto.

    Alla prossima.

    Antonella di Pro Contro

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    i 10 Migliori Misuratori di Pressione 2018

    misuratore-pressione

    i 10 Migliori Misuratori di Pressione 2018Salve,
    sono Antonella.

    Ho mio padre cardiopatico, e capita che spesso abbia sbalzi di pressione.

    In famiglia siamo molto apprensivi ed ogni volta assicurarci che la sua pressione si mantenga nei valori limite è fondamentale per tirare un sospiro di sollievo.

    Fa quindi comodo avere in casa un misuratore per poter monitorare i suoi livelli di pressione arteriosa e procedere eventualmente all’assunzione di medicinali (nel caso in cui il medico lo reputi opportuno).

    Oggi vi voglio aiutare a scegliere il migliore misuratore di pressione sul mercato in questo 2018.

    Vi sarà capitato molte volte di chiedervi se i dispositivi di cui disponete siano effettivamente affidabili per controllare la vostra pressione sanguigna arteriosa.

    Uno sfigmomanometro può sempre far comodo, soprattutto se si vive con anziani o persone che possono avere sbalzi di pressione improvvisi, ma in generale è uno strumento oramai indispensabile nelle case moderne, costa poco ed è un investimento sulla salute di tutta la famiglia.

    Incoraggiamo in ogni caso a preferire sempre una visita medica di persona rispetto all’autodiagnosi, la stima dei propri dati di pressione non deve in alcun modo sostituire l’opinione del medico.

    Cos’è un Misuratore di Pressione?

    I misuratori di pressione vengono chiamati in gergo tecnico anche sfigmomanometri, servono per monitorare la pressione sanguigna in circolo nel nostro corpo calcolando così la forza del sangue nel cuore, ovvero laddove la pressione è più alta.

    Sono preziosi alleati per la nostra salute, dato che permettono di tenere costantemente sotto controllo la pressione arteriosa e in questo modo avere un monitoraggio più chiaro di ciò che accade all’interno del nostro corpo, permettendo al medico di elaborare una cura efficace e verificare che questa stia facendo il proprio lavoro nel tempo.

    Noi italiani soffriamo sempre di più di ipertensione, questa è una patologia pericolosissima da non sottovaluta, nonostante appaia all’inizio una semplice tendenza del nostro cuore ad avere alti livelli di pressione, alla lunga può provocare gravissime patologie quali ictus ed infarti.

    E’ importantissimo quindi tenere sotto controllo tutti i nostri preziosi parametri vitali, e uno su tutti quello della pressione arteriosa.
    Non sempre però c’è tempo per recarsi in farmacia per una misurazione, o addirittura essere costretti ogni volta a passare dal proprio medico curante.
    E’ d’obbligo quindi l’acquisto di un misuratore di pressione che ci permetterà di stare tranquilli in casa e di poter verificare anche in momenti particolari della giornata come al mattino appena svegli o poco prima di andare a dormire i nostri parametri vitali.

    Chiaro è che non si può scegliere un misuratore qualunque, c’è da controllare che questo combaci alla perfezione con le nostre esigenze, ad esempio che sia adatto all circonferenza del nostro braccio o del nostro polso.

    Importantissima è anche la certificazione EHS, elargita dalla Società Europea dell’Ipertensione, non presente sui modelli di produzione cinese, quindi in sé un primo fattore di qualità da considerare.

    I migliori misuratori di pressione 2018, recensioni

    1. Omron M6 Comfort IT, quello che uso a casa mia

    La Omron è probabilmente la marca leader più rinomata quando si parla di misuratori di pressione, e questo è sicuramente uno dei prodotti di punta, mi è stato consigliato da un amico medico e sono molto felice di questo acquisto.

    Il punto forte di questo misuratore è senza ombra di dubbio la sua comodità sul braccio, infatti mio padre trovava molto scomodo il precedente modello che possedevamo, e per questo a volte era dura convincerlo a misurarsi la pressione, invece con questo non sembra più farsi problemi.

    L’ Omron HEM-7322U-E M6 Comfort IT è un misuratore da elettronico da braccio, è dotato di un bracciale di ultima generazione con tecnologia INTELLI WRAP, questa è fondamentale per assicurare un comfort notevole e c’è anche un sensore su che permette di capire immediatamente se si è collocato male e c’è bisogno di un’aggiustatina per permettere una misurazione corretta.

    L’ M6 Comfort IT è costituito di un bracciale semirigido che si adatta alla grande a braccia con circonferenze tra i 22 e i 42 cm, vi consiglio di misurarle prima di procedere all’acquisto definitivo per essere sicuri che ci sia una comodità e compatibilità totale col vostro corpo.

    L’azione di gonfiaggio e sgonfiaggio come vi dicevo è velocissima e molto delicata, infatti mio padre dotato oramai purtroppo di braccia esili e malate ha smesso di lamentarsi quando deve misurarsi la pressione.

    C’è la possibilità molto comoda di misurare le letture per ben 2 utenti diversi fino a 100 misurazioni complessive, un bel numero che permetterà di tenere sotto controllo anche sul lungo termine e di monitorare correttamente la salute del paziente nel corso del tempo. E’ inoltre possibile talora si desideri calcolare una media ti tutte le misurazioni effettuate in un determinato periodo, questa è una funzione che a me personalmente piace utilizzare spesso.

    L’ Omron M6 Comfort IT si basa sulla tecnologia Intellisense che avverte nel caso ci sia un movimento eccessivo del corpo o siano presenti battiti cardiaci irregolari.

    Il gonfiaggio avviene totalmente in maniera automatica, non come nei misuratori analogici in cui bisogna utilizzare la pompetta a mano.

    Questo Omron M6 Comfort mi ha regalato parecchie soddisfazioni, infatti è molto semplice da usare e ha un display molto grande leggibile facilmente anche da persone non dotate di una vista perfetta. C’è un bottone d’avvio univoco e molto comodo per poter iniziare subito a misurare la pressione senza fronzoli.

    Se i valori sono nella norma l’indicatore si illuminerà di verde, altrimenti arancione se questi saranno superiori a quelli standard, è chiaro che in tal caso non bisogna preoccuparsi ma prima ripetere la misurazione e poi contattare il medico che vi saprà consigliare.

    Altra funzione superlativa è quella di poter scaricare tutti i dati rilevati tramite la piattaforma Bi-Link direttamente sul proprio computer.

    Pro
    Display digitale molto grande
    Facilissimo da usare
    Preciso

    Contro
    Difficoltà a scaricare i dati sul PC

    2. Laica BM2301W, grande rapporto qualità prezzo

    Anche la Laica è un’ottima marca molto famosa per i suoi misuratori di pressione, e questo forse è il suo prodotto di punta per uso domestico.

    Uno sfigmomanometro digitale molto resistente, con un bracciale semplice da indossare anche per chi è alle primissime armi con questo tipo di tecnologia.

    Vi è un comodo disegno che indica come indossarlo correttamente per evitare di sbagliare il senso e quindi rischiare di compromettere la misurazione.

    Molto facile da utilizzare, non richiede particolari competenze.

    Nella confezione manca la custodia, quindi c’è bisogno di procurarsene una dato che è un oggetto comunque delicato e che richiede di essere conservato con la giusta cura e attenzione.

    Misura anche il battito cardiaco e fornisce una valutazione indicativa dei tuoi valori pressori (ottimale, accettabile, pressione alta e bassa).

    Bisogna affidarsi ai valori medi per avere una misurazione affidabile, dato che questa a volte tende un po’ ad oscillare, però non preoccupatevi non di molto, resta un grandissimo prodotto considerando il prezzo a cui è venduto.

    Il connettore che si collega al braccio è realizzato in materiale forse non troppo resistente.

    Questo Laica BM2301W è un buon prodotto da consigliare a chi non ne intende fare un utilizzo costante e non ha bisogno di una precisione estrema.

    Pro
    Ottimo rapporto qualità prezzo

    Contro
    Lettura non calibratissima
    Connettore non di grandissima qualità

    3. Beurer Sanitas SBM 21, rileva le aritmie

    Il punto forte di questo misuratore Sanitas SBM 21 della Beurer è la sua scarsa invasività, infatti opera in maniera molto discreta senza risultare scomodo sul braccio.

    Si possono memorizzare centinaia di misurazioni e tenere sotto controllo l’andamento effettivo delle misurazioni lungo il tempo, comodo per chi ad esempio è sotto cura e ha bisogno di rendersi conto dell’evoluzione dell’effetto dei farmaci che assume.

    Fiore all’occhiello di questo prodotto è senza dubbio il rilevatore di aritmia che avverte emettendo un suono in caso di anomalie del battito cardiaco.

    Il Beurer Sanitas SBM 21 memorizza fino a 4 utenti in contemporanea, ottimo quindi per famiglie numerose in cui c’è bisogno di monitorare tutti senza perdere un battito, è proprio il caso di dirlo.

    Lo strumento è capace di mostrare la media delle ultime 3 misurazioni memorizzate.

    Pro
    Velocissimo a misurare
    Rilevazione aritmia

    Contro
    L’orologio non si imposta

    4. Microlife A6 PC, rileva la fibrillazione atriale

    Ecco un misuratore che presenta un’interessante funzione supplementare, infatti questo Microlife A6 PC è capace anche di rilevare la fibrillazione atriale, fondamentale per prevenire gli ictus.

    Ha un bracciale molto comodo e facile da indossare, ottimo per braccia tra i 22 e i 42 centimetri.

    L’A6 PC usa la tecnologia Gentle+ per una misurazione come suggerisce il nome nettamente più confortevole rispetto ai comuni misuratori.

    Effettua 3 misurazioni di seguito e poi ne calcola la media per fornire un risultato sempre molto accurato e preciso.

    Il display indica anche i movimenti del braccio, orologio e calendario.

    Pro
    Rilevazione fibrillazione atriale
    Bracciale comfort

    Contro
    Un po’ caro

    5. Omron M10-IT, preciso e per braccia grandi

    Ecco uno dei misuratori più precisi in circolazione, l’ Omron M10-IT è garanzia di affidabilità su tutta la linea.

    La qualità di costruzione è impeccabile, sia la base che il bracciale infatti sono costruiti per garantire una grande resa nel tempo, è quindi un prodotto ottimo per chi intende effettuare un uso quotidiano e costante.

    Altri modelli si usurerebbero facilmente, ma l’Omrom M10 no.

    Pensato anche per alloggiare braccia dal diametro ampio.

    Il monitor è molto grande e facilmente leggibile, come da sempre ci ha abituato l’Omron.

    Si possono registrare letture di ben due utenti più un ospite.

    Si registrano facilmente i dati sul pc per ottenere così statistiche approfondite del proprio stato di salute, da inviare eventualmente al proprio specialista per fargliele visionare.

    E’ chiaro che quest’analisi di dati non deve in alcun modo sostituire la visita medica di persona che ricordiamo essere il metodo più efficace e corretto per tenere sotto controllo la propria salute.

    C’è anche un segnalatore di anomalie delle pulsazioni.

    Modalità di misurazione automatica, viene eseguita una misurazione dopo averne rilevate 3 a distanza di un intervallo di tempo che è possibilie impostare, ciò al fine di migliorare la precisione.

    Funziona con batterie stilo e può essere utilizzato praticamente ovunque, perfetto per chi viaggia quindi e ha sempre bisogno di tenere sott’occhio la propria pressione.

    Il trasformatore per funzionamento su rete elettrica si acquista a parte.

    Il misuratore Omron M10 IT ha 84 memorie con data e ora per ciascuno dei due utenti, possiede inoltre un bracciale comfort con tecnologia Sigma Shape, che garantisce maggiore stabilità e comfort nella misurazione. Il bracciale è semirigido ed è adatto per braccia da 22 a 42 cm.

    Pro
    Comodo
    Misurazione accurata

    Contro
    Istruzioni solo in inglese

    6. Beurer BM 58 con touch screen e caratteri molto grandi

    Ecco un misuratore dotato di touch screen, per chi è in cerca sempre di apparecchi più evoluti di ultima generazione. Completamente automatico e molto facile da usare, può misurare sia la pressione sanguigna che le pulsazioni.

    Il touch screen permette di visualizzare i valori in base ai parametri OMS, la data e l’ora.

    Ogni valore viene memorizzato corredato di data e ora per tenere sempre sotto controllo il flusso delle proprie evoluzioni e si può impostare la media delle ultime 7 misurazioni.

    Il bracciale può essere utilizzato per braccia con circonferenza variabile tra i 22 e i 30 cm, è molto morbido e piacevole da indossare.

    Pro
    Touch screen

    Contro
    Software un po’ difficile da usare per i meno esperti

    7. Omron M2, il più minimale e semplice

    Il misuratore di pressione da braccio Omron M2 è un misuratore molto facile da usare, basta infilare la fascia intorno al braccio e premere il pulsante start, il gonfiaggio e lo sgonfiaggio avvengono in modo completamente automatico.

    Il misuratore è provvisto di un manuale multilingue e di un astuccio per contenere il misuratore, nella confezione sono inoltre incluse quattro pile stilo.

    Il misuratore Omron M2 funziona con un solo tasto e memorizza l’ultima misurazione effettuata.

    Fare clic qui per la nostra recensione completa.

    Pro
    Semplice e minimale

    Contro
    Memorizza pochi risultati

    8. Duronic BPM 150, grande memorizzazione

    Ecco un’altra grande marca di misuratori di pressione, la Duronic presenta sul mercato questo BPM 150, un misuratore automatizzato fino ai minimi dettagli, con un bracciale comodissimo.

    Molto leggero, facile da utilizzare per tutti, il display è molto grande e può memorizzare fino a 60 rilevamenti per utente. Un numero rilevante, non c’è che dire, in questo modo si potrà tenere traccia dell’evoluzione della propria eventuale patologia e correre ai ripari nel caso ve ne sia bisogno.

    La lettura avviene completamente in automatico, non c’è niente a cui dover badare in pratica, un ottimo lavoro per la Duronic che cerca di garantire prestazioni massime anche per utenti alle prime armi che non hanno voglia di apprendere procedure complicare prima di procedere alla misurazione della pressione.

    La cinghia all’interno della scatola serve per adattarsi a qualunque tipo di avambraccio per facilitare le misurazioni anche su braccia molto grandi o molto piccole.

    Pro
    Ampia menmoria

    Contro
    Istruzioni solo in lingue straniere

    9. MeasurPro BPM-50W, il più portatile

    Quello che colpisce del MeasurPro è il suo design elegante e innovativo che non manca di stupire chi è abituato ai misuratori classici. Anche le dimensioni notevoli, e si adattano alle esigenze di chi è sempre in viaggio e ha bisogno di tenere la propria pressione sotto controllo.

    Ha un display a colori e il sensore per rilevare il battito cardiaco in qualunque circostanza.

    La particolarità di questo strumento è che può misurare la pressione arteriosa con una sola lettura, comodo no? Incrocia i dati con quelli dei battiti del polso, per avere un risultato affidabile e completo, ottimo per monitorare qualunque tipo di paziente.

    Può inoltre memorizzare fino a ben 120 misurazioni, una vera e propria comodità, non ci sarà più bisogno ogni volta di utilizzare carta e penna per tenere conto dei proprio risultati, ci penserà la macchina automaticamente.
    Ogni utente registrato può salvare fino a 60 risultati.

    Inoltre il MeasurPro BPM-50W calcola la media delle ultime tre misurazioni.

    Il display è splendido, uno dei migliori sul mercato, molto grande e retroilluminato, per poter visualizzare alla grande i livelli sistolici e diastolici, viene utilizzato un grafico colorato per avere un colpo d’occhio diretto e complessivo di tutti i nostri livelli vitali.

    Molto veloce e silenzioso.

    Inoltre la sua manegevolezza e le ridotte dimensioni lo rendono un grande misuratore da viaggio o semplicemente ottimo per essere trasportato da un luogo ad un altro, per chi ha bisogno di misurazioni “on the fly” e non può portarsi dietro apparecchi ingombranti.
    La MeasurPro ha pensato proprio a tutto, infatti il suo prodotto può essere collegato al PC tramite wifi per poter memorizzare e trasferire tutti i dati che avrà diligentemente conservato nel tempo.

    All’interno della confezione c’è una comodissima custodia da trasporto.

    Uno dei contro notevoli è che le misurazioni non avvengono con la stessa facilità di alcuni suoi concerrenti, quindi bisognerà avere un po’ di pazienza per ottenere un risultato affidabile e concreto.

    Pro
    Piccolo da viaggio
    Display grande

    Contro
    Misurazioni un po’ lente

    10. SIMBR Misuratore di Pressione da Polso

    Anche se riteniamo che i misuratori di pressione da polso non siano affidabili come quelli da braccio d’accordo con tutta la redazione di Pro Contro abbiamo pensato di presentare anche un prodotto differente, per offrire un’alternativa, dato che non intendiamo in alcun modo essere di parte bensì solo di offrire la nostra esperienza diretta.
    Ebbene il SIMBR è probabilmente il miglior misuratore di pressione da polso attualmente sul mercato.

    Probabilmente vi starete chiedendo cos’è che lo rende superiore a tutti gli altri, be’ andiamo a vedere assieme con calma le sue principali caratteristiche in questa breve recensione.

    Per prima cosa partiamo dai difetti, vorrei sottolineare che il SIMBR manca di un indicatore di corretta posizione per ricordarci che la lettura rischia di non avvenire nella maniera più corretta, dovremo quindi avere la premura personalmente di regolarlo alla perfezione per ottenere un risultato che più si avvicini a quello reale.

    E’ molto facile da utilizzare alla fine, è necessario seguire alla lettera tutte le indicazioni e le immagini mostrate sul manuale allegato all’interno della confezione.
    E’ possibile regolare data e orario, e ci sono ben due profili utenti impostabili per diversificare la memorizzazione delle misurazioni.

    Ovviamente le misurazioni corrono il rischio di essere imprecise, quindi se siete dei cardiopatici o dei malati gravi meglio affidarsi a uno sfigmomanometro digitale un po’ più costoso ma di sicuro più affidabile, se invece non soffrite di gravi patologie e magari siete solo curiosi di conoscere l’evoluzione della vostra pressione sanguigna nel corso dei giorni questo è un ottimo prodotto da tenere in considerazione. Se imparerete ad usarlo infatti le misurazioni non si discosteranno molto da quelle di un misuratore analogico professionale.

    Si utilizza con due batterie ministilo. C’è una comoda custodia all’interno della scatola in cui è venduto che permette di riporlo comodamente e di non esporlo quindi a graffi o a rotture.

    Pro
    Il prezzo contenuto

    Contro
    Lettura non molto affidabile a volte

    I misuratori di pressione elettronici sono attendibili?

    Molte persone si chiedono se effettivamente la misurazioni tramite sfigmomanometri elettronici siano affidabili.

    I medici amano ripetere quanto sia importante per chi soffre di ipertensione tenere sotto controllo i parametri della propria pressione sanguigna, anche se lontani da strutture di assistenza. E’ indispensabile quindi essere dotati di un ottimo misuratore a casa, ed è anche fondamentale che questo sia quanto più preciso possibile, dato che si ha a che fare con una cosa così importante come la nostra salute.

    Con una spesa molto irrisoria si può stare sicuri e dormire sonni tranquilli.
    La pressione cambia durante le varie fasi del giorno, tenendola costantemente in check si può ricevere una motivazione in più per acquisire buone pratiche salutari.
    Fornendo al proprio medico i dati dell’evoluzione dei propri parametri vitali si può inoltre avere una più efficace diagnosi e in questo modo i farmaci possono essere calibrati alla perfezione, risparmiando molto sulla spesa sanitaria personale.

    C’è però da chiedersi se questi dati forniti dai misuratori digitali siano effettivamente affidabili, scopriamolo insieme.

    Gli sfigmomanometri digitali hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni, arrivando a garantire una qualità della misurazione sempre migliore e più precisa. A volte però l’accuratezza di questi può essere un po’ fallace, e va presa con le pinze. La misurazione assoluta infatti capita che si discosti abbastanza in alcuni pazienti.
    Occorre sempre fare riferimento al medico che ci tiene in cura, soprattutto se soffriamo di patologie cardiovascolari, solo egli saprà consigliarci e rassicurarci sul corretto uso di questi strumenti.

    Certo è che in molti casi questi apparecchi risultano invece accurati, e non c’è bisogno di preoccuparsi se si riceve il via libera da un esperto, in caso contrario meglio non improvvisarsi medici di sé stessi e tentare auto-cure, ricordatevi sempre quanto è importante la consulenza di uno specialista quando si ha a che fare con questioni di salute fisica.

    A volte gli apparecchi possono essere inaccurati, ad esempio fornire letture errate di ben 20 mm Hg, ci si può lasciare un po’ ingannare dal display digitale, che a volte porta a pensare che lo strumento sia molto più accurato di quanto invece è effettivamente nella realtà. Ma non

    La pressione minima soprattutto può risultare alterata, ma spesso accade anche con quella diastolica.

    Questo non significa che misurare la pressione a casa con un apparecchio digitale sia inutile o dannoso, anzi. Grazie a questi moderni tools è possibile tenere sempre sott’occhio la propria pressione sanguigna ed accertarsi che rimanga dentro valori stabiliti. E’ chiaro che è meglio non dare per oro colato i valori che vengono rivelati, in nessun caso vanno ritenuti assoluti e definitivi. Grazie al monitoraggio continuo dei propri dati vitali è possibile fornire al proprio medico curante ottimi dati su cui lavorare per interagire in sinergia e trovare la cura adatta alle proprie esigenze.

    Consigliamo di verificare la calibrazione del proprio misuratore domestico in compagnia del proprio medico, di questo modo si potrà essere sicuri della sua accuratezza o del “range di errore” in cui opera, e regolarsi così di conseguenza. Il medico lo confronterà col proprio apparecchio professionale e verificherà se è effettivamente un misuratore utilizzabile o meno senza preoccupazioni di sorta.
    Potrebbe capitare che lo scarto di misurazione tra i due strumenti sia sempre lo stesso, in questo basterà sottrarre o aggiungere la cifra di differenza per ottenere una misurazione in casa molto attendibile.
    Succede però che col tempo questi apparecchi tendano leggermente a perdere la propria sincronizzazione, meglio quindi ogni anno riprocedere alla calibrazione per essere sicuri che sia tutto apposto e non ci siano pericolosi sbalzi che potrebbero portare a misurazioni erronee.

    Un’altra tecnica che viene utilizzata spesso è quella di abbinare la misurazione di due strumenti diversi, di modo da effettuare due controlli a poco tempo uno dall’altro e creare una media tra i due valori diversi forniti da questi.

    Come misurare correttamente la pressione?

    Ci sono inoltre delle regole per ottenere una misurazione ideale e non intaccarla con fattori esterni.

    Preferire i modelli da braccio, dato che quelli da polso e da dito sono molto poco attendibili, forniscono spesso risultati completamente sballati che vanno a costituire un grandissimo contro sulla bilancia, che rende assolutamente ininfluente il fatto che siano più veloci e comodi, dato che la lettura il più delle volte sarà inutile.

    • Non bere caffè prima di effettuare la misurazione
    • Posizionare sempre la fascia sul braccio sinistro
    • Assicurarsi che questa riesca ad aderire perfettamente alla superficie del bicipite senza risultare troppo stretta o troppo lasca
    • Se soffri di ipertensione e segui una terapia a base di medicinali, il momento migliore per eseguire la misurazione è alla mattina o generalmente prima di assumere i farmaci
    • Meglio evitare di bere alcolici o fumare mezz’ora prima della misurazione
    • Sedere in totale tranquillità e serenità per almeno cinque minuti
    • Tenere il braccio sempre al livello del cuore durante tutta la durata della misurazione.
    • Seguire bene le istruzioni dello strumento acquistato. Ripetere la misurazione due volte per essere sicuri che sia corretta
    • Se la lettura è molto alta non c’è da preoccuparsi, prima di allarmarsi meglio ritentare la misurazione dopo qualche minuto, di modo da cercare prima di rilassarsi il più possibile.
    • Se si soffre di qualche patologia che richiede controlli costanti della pressione, meglio tenere un quaderno su cui appuntare meticolosamente lettura e orario delle misurazioni.
    • E’ chiaro che possono esserci moltissimi fattori a concorrere ad alterare leggermente il proprio valore di pressione, quando ci si sveglia al mattino questa infatti è sempre un po’ più bassa rispetto al pomeriggio o alla sera.
    • C’è inoltre un incremento dopo i pasti, e può essere pesantemente influenzato da emozioni che si provano durante il giorno, specialmente rabbia e euforia.

    A che ora è meglio misurarla?

    L’orario migliore consigliato è al mattino, per valutare l’effetto della terapia in corso, prima di procedere ad una eventuale assunzione di nuovi farmaci.

    Se si soffre di patologie particolari o si sta seguendo cure specifiche meglio riferirsi alle indicazioni del medico curante.

    Come scegliere e utilizzare uno sfigmomanometro?

    Quando si acquista un apparecchio per misurare la pressione spesso non si conoscono le funzioni da tenere d’occhio per scegliere quello che più si regoli alle nostre esigenze e ci permetta un utilizzo ottimale.
    Lo sfigmomanometro aneroide rimane quello più affidabile, ma i digitali migliori adesso hanno una tecnologia che può tranquillamente eguagliare i modelli tradizionali e in molti casi superarli in quanto a utilissime funzioni supplementari.
    Non tutti i misuratori sono infatti uguali, possono esserci molte caratteristiche differenti in più o in meno che condizionano il modo in cui andremo ad utilizzarlo, e possono migliorare o peggiorare la nostra esperienza a seconda dei casi.
    Per chi vuole il massimo dal proprio misuratore di pressione arteriosa c’è bisogno di prendere per prima cosa in considerazioni quali possono effettivamente essere le funzioni che permettono un utilizzo più veloce dello strumento in questione, in alcuni casi ci può inoltre essere bisogno di avere un monitoraggio costante e assolutamente preciso delle proprie letture, di modo da confrontarsi poi col proprio medico e decidere come proseguire le eventuali cure. E’ chiaro che più lo strumento è dotato di optional e caratteristiche extra più ci toccherà pagarle, ma niente paura perché questi oggetti viaggiano sempre in un range di prezzi abbastanza ragionevoli, e poi si sa che con la salute non c’è mai da scherzare.

    A volte ci si trova smarriti quando si tratta di analizzare una nuova categoria di prodotti per la prima volta, è per questo che Pro Contro vuole aiutarvi fornendovi una lista delle funzioni che solitamente si incontrano quando ci si trova a scegliere tra tutti i misuratori di pressione arteriosa presenti sul mercato.

    Come prima cosa è bene accertarsi che si stia acquistando un misuratore di pressione arteriosa certificato, sono in giro molti strumenti cinesi venduti senza alcun controllo, quando si tratta della propria salute meglio però non tentare nessun tipo di risparmio e ricorrere invece a dispositivi di qualità.

    La sveglia permette di impostare un allarme molto interessante che aiuterà gli utilizzatori più sbadati e smemorati a ricordare come un infermiere pieno di zelo quando è il momento giusto per ripetere la misurazione della propria pressione. E’ chiaro che una funzionalità del genere aiuta i pazienti che hanno bisogno di essere molto precisi nelle misurazioni quotidiane e non possono lasciarsene scappare nemmeno una. Tutti sanno che nel corso della giornata i valori cambiano anche di parecchio e il nostro medico curante potrà avere bisogno dei dati necessari per avere un quadro complessivo delle nostre funzioni vitali più importanti.

    L’arresto automatico permette di evitare uno spreco inutile di energia o di batterie, a seconda del modello interessato. Trascorso un tempo prestabilito alcuni modelli in commercio sono capaci di spegnersi automaticamente, una funzione di certo molto comoda.
    Ci sono inoltre altri strumenti molto avanzati, soprattutto tra i top della gamma, che permetto di riconoscere se la lettura appena avvenuto sia a rischio, ovvero potenzialmente erronea, in questo caso segnalano all’utente direttamente della necessità di effettuarne una supplementare per accertarsi del risultato.

    La memoria è la funzione fondamentale per tenere bene sotto controllo la propria pressione senza dover impazzire con diari e quadernetti. Grazie a questa tecnologia sarà infatti possibile monitorare la pressione sanguigna e seguirne il corso ad esempio durante tutta una settimana. Alcuni strumenti arrivano addirittura a dedicare delle possibili memorizzazioni differenti per ciascun utente che utilizzerà il device, rendendoli così una vera e propria banca dati sanitaria per tutta la famiglia, una bellissima possibilità che aiuterà a tenere sotto controllo la salute di tutti i nostri cari. E’ chiaro che ogni utente a sua volta potrà memorizzare più di una volta il proprio dato, a volte si arriva anche ad un numero illimitato di letture che si possono salvare nella memoria dello strumento. E’ ovvio che va da sé il poter usufruire di questa funzione per un singolo utilizzatore.

    Il modo in cui lo sfigmomanometro ci mostra i dati e la quantità di questi è sicuramente uno degli aspetti chiave da tenere in considerazione quando ci si trova a scegliere, sia nel caso che si decida di acquistare il classico modello da braccio o si decida di avventurarsi nei più moderni modelli da polso.

    Infatti non tutti ci mostreranno le informazioni vitali allo stesso modo, stiamo parlando innanzitutto del battito cardiaco ma anche della pressione sanguigna, esiste però un’altra serie di dati collaterali che possono essere molto importanti. Ovviamente non basteranno questi per ottenere una diagnosi completa del nostro livello di salute, e bisognerà sempre e comunque rivolgersi ad un medico specialista per essere sicuri di quello che si sta facendo, solo un professionista infatti potrà analizzare correttamente tutte le informazioni in nostro possesso e saprà darci una risposta sicura e concreta.

    E’ chiaro che i vecchi misuratori di pressione analogici tradizionali non potevano fornire preziose informazioni che invece quelli digitali riescono molto facilmente ad esprimere e registrare. Proprio per questo motivo infatti ciò che si rischia è essere stritolati da questo numero incredibile di informazioni supplementari che potrebbe essere difficile interpretare da soli. E’ per questo che si ritiene opportuno riferirsi sempre al parere medico.

    E’ una raccomandazione che è fondamentale soprattutto nel caso in cui si tratti di persone particolarmente a rischio di determinate patologie legate alla pressione arteriosa, ma è chiaro che valgono anche per chiunque desideri tenere sotto controllo la propria salute.

    L’indicatore OMS ci dice che il nostro misuratore è correttamente calibrato secondo le linee fornite dall’organizzazione mondiale della sanità, e che sia quindi

    Indicatore OMS: cioè che sia validato e calibrato in base alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e fornisca quindi informazioni mediche affidabili e veritiere.
    La rivelazione dell’aritmia è quindi fondamentale per comprendere se vi sia in corso un battito irregolare o un disturbo del nostro battito, di certo una mano in più per capire in che condizioni è il nostro cuore.
    Le rivelazioni anomale inoltre sono spesso indicate da alcuni misuratori di pressione, che avvisano al momento giusto se è presente o meno una anomalia.
    Inoltre ci sono degli sfigmomanometri digitali che permettono di calcolare una media della pressione generale, mattutina o serale rilevate nei giorni precedenti e avere sotto controllo tramite un comodissimo e comprensibilissimo schema grafico tutte le informazioni utili.

    Quali sono valori normali di pressione?

    Ecco i valori normali per la pressione arteriosa forniti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

    Giudizio Sistolica Diastolica
    Ottima < 120 mmHg < 80 mmHg
    Normale 120-129 mmHg 80-84 mmHg
    Alta normale 130-139 mmHg 85-89 mmHg
    Ipertensione leggera 140-159 mmHg 90-99 mmHg
    Ipertensione moderata 160-179 mmHg 100-109 mmHg
    Ipertensione grave >= 180 mmHg >=110 mmHg

    In conclusione

    E’ facile a volte essere un po’ sbadati e non provvedere correttamente all’acquisto di strumenti fondamentali per la nostra salute. La tecnologia ha fatto passi da gigante in questi ultimi decenni e mentre prima era impossibile ed incredibile poter disporre in casa di strumenti di diagnostica tanto avanzati solitamente prerogativa di medici e ospedali, adesso questi sono all’ordine del giorno e possono essere utilizzati tranquillamente nella comodità della propria senza dover avere competenze particolari o essere pronti a sborsare fior fior di quattrini.

    E’ chiaro però che questi strumenti per quanto sofisticati non potranno mai sostituire una diagnosi completa da parte del medico curante, infatti per poter valutare la salute di un paziente i valori numerici legati alla funzionalità del corpo non sono ovviamente tutto, c’è bisogno della sensibilità umana e dell’esperienza di uno specialista a cui basta a volte guardarci negli occhi per capire se c’è bisogno di eventuali approfondimenti e test ulteriori.

    Per quanto la tecnologia sia evoluta infatti, non è ancora possibile effettuare a casa un check up completo del proprio corpo e ci sono migliaia di test realizzabili sono in strutture specializzate dotate di macchinari complicati e costosissimi. Lontano è ancora il tempo in cui una macchina potrà dirci se stiamo in perfetta salute o se dobbiamo preoccuparci.

    I misuratori di pressione devono essere visti per ciò che sono, ovvero dei semplici e preziosi alleati per tenere sotto controllo la nostra salute, ma è chiaro che la prevenzione deve per prima cosa passare da pratiche corrette quotidiane da incamerare e fino a che diventino parte integrante della nostra routine.

    Al tempo stesso fate bene attenzione perché dei valori perfettamente nella norma mentre costituiscono certo un motivo di tranquillità non ci danno mai la certezza assoluta del nostro livello di salute generale, infatti come precedentemente chiarito non basta avere una pressione e un battito cardiaco in ordine per poter dormire sogni tranquilli, come si sa esistono patologie silenti che si manifestano solo dopo anni purtroppo ed in maniera a volte subdola e difficile da intercettare.

    Ecco perché raccomandiamo oltre ai controlli casalinghi costanti sempre e comunque dei check up completi in centri specializzati e sotto indicazione del proprio medico curante, solo così si potranno prevenire le malattie più insidiose, specie se si è soggetti a rischio o in età avanzata.

    Non c’è da scherzare con la propria salute dato che questa è forse la cosa più preziosa di cui disponiamo e una volta compromessa la qualità della vita diminuisce e diminuisce anche il proprio grado di felicità e serenità.

    Allo stesso tempo consigliamo di non essere troppo apprensivi o ipocondriaci cercando di tenere sempre tutto sotto controllo, se si seguono le pratiche moderne di igiene e prevenzione si può dormire di sicuro tranquilli e non temere nulla.

    Speriamo che questa guida vi sia stata d’aiuto e riusciate ad individuare il migliore prodotto per le vostre esigenze.

    Alla prossima

    Antonella di Pro Contro

    ProContro.com partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it

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    i 5 Migliori Atomizzatori per Sigaretta Elettronica 2018

    migliore-atomizzatore

    i 5 Migliori Atomizzatori per Sigaretta Elettronica 2018Salve,
    sono Tony.

    L’articolo sulla migliore sigaretta elettronica ha avuto parecchio successo, quindi adesso è giunto il momento di approfondire e svelare quelli che ritengo essere i migliori atomizzatori attualmente sul mercato in questo 2018.

    Clicca qui per andare subito giù alla guida del migliore atomizzatore 2018

    Che cos’è l’atomizzatore?

    L’atomizzatore serve per poter vaporizzare correttamente il liquido all’interno della sigaretta elettronica, ovvero di farlo passare a uno stato gassoso per poi poter essere facilmente fumato, o svapato che dir si voglia.

    Viene creato in una lega di metallo molto leggera che possa però resistere efficacemente ad eventuali urti, solitamente è corredato di un piccolo foro in vetro attraverso cui si può tenere sotto controllo il livello del liquido che vi abbiamo riposto, per sapere se è giunto o meno il momento di sostituirlo.
    All’interno vi alloggia una resistenza elettrica, anche questa intercambiabile a proprio piacimento e della fibra di cotone, che ricordiamo più è grezza migliore è la svapata, contrariamente a quanto si pensi. Infatti gli additivi aggiunti al cotone per lo sbiancamento rovinano l’esperienza di fumo.

    E’ bene ricordare che nel caso si svapi molto è buona pratica sostituire l’atomizzatore ogni 20 giorni.

    Quando occorre cambiare la resistenza dell’atomizzatore?

    E’ molto semplice riconoscere quando cambiare la resistenza: quando si comincia ad avvertire del vago odore di bruciato proveniente dall’aroma che stiamo assaporando, be’, è quello il momento giusto.
    Le spese per la gestione di una sigaretta elettronica contrariamente a quanto si pensi sono tutto sommato, facendo dei semplicissimi calcoli, nettamente inferiori a quelle da sostenere nel caso si fumino sigarette a tabacco di carta normali.

    Quanti tipi diversi di atomizzatore esistono?

    Esistono ben 4 tipi di versi di atomizzatore:

    L’atomizzatore a dripping RDA: questo è quello lì classico più comunemente utilizzato, dotato di una resistenza a forma di filo all’interno che si imbeve di liquido per mezzo del cosiddetto “dripping”, da qui il nome della tipologia.
    La maggior parte degli atomizzatori a dripping vengono definiti anche RDA, acronimo inglese che sta per Rebuildable Dripping Atomizer, hanno la comodità infatti di poter essere tranquillamente rigenerati.

    L’atomizzatore dripping RDTA: funziona con lo stesso principio di quello dripping RDA, con la differenza che è dotato in più di un serbatoio.

    L’atomizzatore a fibra di cotone: funziona scaldando la fibra della resistenza immersa all’interno del liquido, chiamato anche “cartomizzatore”.

    L’ atomizzatore a wicks con tank: funziona come quello a fibra di cotone ma è dotato di un serbatoio trasparente. Comodo perché si può vedere la quantità di liquido rimantente.

    Cosa sono le wicks?

    La wick è un tipo di fibra particolare, utilizzata inizialmente e prediletta per i primi modelli di sigarette elettroniche, col tempo a questa è stata sostituita il cotone, perché ritenuto più idoneo e “rispettoso” dell’aroma del liquido.

    Che tipo di atomizzatore scegliere?

    Se si è agli inizi è meglio propendere per il cartomizzatore a mio parere, dato che è il più facile da utilizzare: la resistenza è inglobata nella cartuccia così come la wick.

    L’atomizzatore RDA è ideale per chi ha già un po’ di esperienza nel mondo svapo, permette più facilmente il cloud chasing e la qualità della hit è decisamente superiore.

    La resistenza, denominata in inglese “coil” si scalda e vaporizza il liquido che noi andremo a fumare. Esistono atomizzatori single coil o dual coil, a seconda se siano dotati di una o due resistenze.
    I dual coil, come viene facilmente da pensare, offrono prestazioni maggiori e una temperatura superiore, questo porta ovviamente ad ottenere una resa più piena dell’aroma caricato e il colpo in gola sarà giocoforza più deciso.
    Più è bassa poi la resistenza più si otterranno grandi nuvole di fumo.

    Le resistenze puoi trovarle in alto o in basso nel tuo atomizzatore (top coil o bottom coil).

    Il Miglior Atomizzatore 2018, La Guida Definitiva

    1. Aspire Nautilus Mini – il migliore atomizzatore da guancia

    Pro
    Bel design
    Molto resistente
    Ottima resa degli aromi
    Presenza di un anello per regolare l’emissione di vapore

    Contro
    Non rigenerabile

    Ecco uno dei migliori atomizzatori per tirare di guancia in assoluto presenti attualmente sul mercato, prima di acquistarlo bisogna considerare il fatto che non è rigenerabile.

    Ottimo sia per completi novellini che per esperti, hanno saputo egregiamente riassumere in un unico modello tutte le caratteristiche migliori per realizzare un prodotto utilizzabile da tutti.

    Il punto forte dell’Aspire Nautilus è la sua egregia resa degli aromi, avvicinabile a quella di atomizzatori costosissimi e blasonati, per questo prezzo se amate tirare di guancia sarà difficile se non impossibile trovare qualcosa di meglio. Se saprete scegliere liquidi di ottima qualità otterrete facilmente un’esperienza di svapo allo stato dell’arte.

    Ho effettuato un blind test con un amico appassionato di svapo da anni, e non ha saputo distinguere a occhi chiusi quali tra i due era il vaporizzatore Nautilus, confrontato con uno dal costo 10 volte superiore. Assurdo.

    Dotato di corpo in acciaio inox molto resistente, il tank è in vetro quindi permette di controllare senza problema a ogni svapata il livello del liquido per non restare mai a bocca asciutta.
    L’anello permette di regolare sapientemente il vapore da erogare, permettendo cloud chasing e assaporamenti di tabacco di una profondità difficilmente riscontrabile in prodotti della stessa fascia di prezzo.

    Consigliatissimo.

    2. SMOK TFV8 BABY – Buon rapporto Qualità-Prezzo, ottimo per sigarette piccole

    Pro
    Il migliore per tirare a polmone
    Adatto al dripping
    Piccolo di dimensioni

    Contro
    Tank forse un po’ piccolo

    Be’, qui ci troviamo davanti a quello che è probabilmente il miglior atomizzatore per tirare a polmone, un piccolo accessorio che può regalare grandissime soddisfazioni per chi è innamorato di questo tipo di pratica.
    Svapare a polmone infatti è un’arte amici miei.

    Questo SMOK TFV8 BABY offre un invidiabili rapporto qualità-prezzo che difficilmente vi capiterà di trovare in altri modelli.
    La resa degli aromi è superiore, così come la qualità dei materiali di realizzazione. Insomma un vero e proprio gioiellino, più unico che raro da incontrare nel mondo delle sigarette elettroniche.

    Ma andiamo a vedere assieme quali sono le particolarità di questo accessorio tanto rinomato.

    Il vapore generato è sorprendente, di sicuro una spanna sopra rispetto a vaporizzatori della stessa facia.
    Le resistenze sono di particolare qualità, utilizzabili anche in modalità dripping. Ciò lo rende un vaporizzatore molto versatile che non scontenterà nemmeno i fumatori più esigenti e navigati.

    Il tank si presenta purtroppo un po’ piccolo, questo è l’unico fattore negativo di questo prodotto. Il che non lo rende ideale se lo si intende utilizzare su sigarette molto grandi o capienti.

    3. THORVAP Top Refill Tank – il più popolare

    Pro
    Tank molto capiente
    Facilmente lavabile e smontabile

    Contro
    Nessuno

    La Thorvap è un’azienda che da sempre regala un altissimo livello qualitativo nel mondo svapo. Una marca che ha fatto la storia e ha partorito grandi prodotti.
    Il Top Refil Rank è uno dei modelli più popolari e venduti al momento, e come sempre quando un prodotto è tanto amato ci deve essere un motivo, scopriamolo assieme.

    Il design dell’oggetto è ideato per poter contenere grandi qualità di liquido, su questo aspetto spazza vai tutti i competitori. Il liquido si può inserire agevolmente svitandone la parte superiore e versandolo all’interno. Comodissimo.

    Richiede inoltre una bassissima manutenzione, essendo assemblato con materiali di alta qualità e perfettamente lavabili e smontabili, questo garantisce una pulizia perfetta ad ogni svapata e una resa dei sapori impareggiabile.

    Consigliato sicuramente per coloro che fanno sul serio o per chi desidera cominciare entrando nel mondo svapo dal portone principale.

    4. Justfog Q16 – il più economico

    Pro
    Facile da utilizzare e ricaricare

    Contro
    Resistenza un po’ fragile

    Justfog è un marchio conosciuto per prodotti a poco prezzo ma di grande qualità, certo le prestazioni non saranno mai quelle di un modello più blasonato, e la durata dell’atomizzatore di certo ne risentirà, ma per chi è all’inizi la scelta è sicuramente da tenere in considerazione.

    Chi è abituato a modelli ben più performanti potrebbero trovarlo un po’ troppo poco potente, ma chi si sta affacciando proprio adesso al mondo delle sigarette elettroniche incontrerà nel Justfog un’ottima sorpresa.

    Si monta bene su sigarette sottili e offre uno stile di tiro che è un simpatico incrocio tra quello a polmone e quello di guancia, né troppo potente né troppo flebile.
    Dà il meglio di sé a wattaggi inferiori, se si opterà per questo tipo di utilizzo il Justfog durerà a lungo senza dare alcun tipo di problemi e scaricandosi poco.

    Non è rigenerabile purtroppo, ma per quello che costa è un’ottima alternativa per chi vuole le stesse funzioni di atomizzatori più importanti senza però alleggerire troppo il portafogli.

    5. Aspire Cleito – Il Più Resistente

    Pro
    Atomizzatore molto resistente

    Contro
    Poco spazio per il liquido

    Per chi è solito sballottare la propria sigaretta elettronica in giro senza curarsene troppo ed è in cerca di qualcosa a prova d’urto, ecco il prodotto più adatto: Aspire Cleito. Un piccolo carrarmato sottoforma di atomizzatore.
    La sua struttura minimale e ultra-resistente lo rende infatti un vero e proprio gioiellino della tecnica.

    Per quanto riguarda le coil la Cleito ha deciso di optare per una tecnologia molto avanzata giapponese che permette di integrare il camino all’interno della coil stessa, economizzando così in termini di spazio e di prezzo.

    L’Aspire Cleito è capace di emettere grandissime quantità di vapore e di far esplodere al meglio i sapori contenuti all’interno del liquido da noi scelto, un vero e proprio esaltatore di aromi.

    Purtroppo non è capace di ospitare molto liquido date le ridotte dimensioni, altrimenti sarebbe un accessorio pressoché perfetto.

     

    Atomizzatore prezzo

    Tirare di guancia o di polmone sono due maniere diverse di fare esperienza dello svapo, c’è chi si affeziona ad uno dei due metodi e non se ne separa mai, mentre c’è chi ama alternare tra i due stili. Non c’è un metodo migliore dell’altro, dipende tutto dalla situazione e dal contesto, io ad esempio quando sono in giro prediligo il tiro di guancia, mentre a casa nel mio salotto mi lancio in grandi fumate di polmone mentre sorseggio Ballantines.

    Esistono quindi atomizzatori che esaltano meglio uno dei due stili di fumata, a seconda del flusso d’aria che riescono a gestire, è chiaro che una fumata di guancia prediligerà minori quantità di vapore, mentre quella di polmone si basa tutto sul creare delle vere e proprie nubi, per alcuni è tutto lì il piacere della sigaretta elettronica.
    Il flusso di fumo è regolabile quasi su tutti i modelli, ma è chiaro che alcuni più potenti permetteranno di lanciarsi meglio in profonde fumate a polmone, mentre altri saranno più comodi per sfumacchiare da guancia.

    Il prezzo dell’atomizzatore è spesso correlato alla sua qualità.

    Atomizzatore rigenerabile o non rigenerabile?

    Gli atomizzatori per funzionare si basano su di una resistenza, questa è un filo a spirale metallico che riscalda il liquido che gli arriva partendo da un serbatoio integrato.

    Gli atomizzatori rigenerabili permettono di sostituire questa coil in ogni momento si desideri, se ne può utilizzare anche una appositamente costruita a seconda del nostro gusto e delle nostre necessità. Per costruire una coil c’è bisogno di utilizzare filo resistivo, su internet ci sono ottime guide soprattutto in inglese per la manutenzione e il fai da te dell’atomizzatore.
    Nel caso si scelga di optare per un atomizzatore rigenerabile si ridurranno drasticamente i costi della manutenzione, rendendo il nostro fumare svapo ancora più conveniente rispetto le comuni sigarette.

    Gli atomizzatori non rigenerabili invece non permettono questo fai da te sulla coil, e ogni volta che questa si esaurisce c’è bisogno di cambiarla ed acquistarne direttamente una nuova.
    Il montaggio è molto semplice, praticamente anche un bambino sarebbe capace di installare una nuova coil all’interno di un atomizzatore. La loro durata dipende da quanto intensivo sarà l’uso che faremo della nostra sigaretta.
    In questo caso le spese di manutenzione aumentano un pochino.

    In conclusione

    Moltissimi mi chiedono qual è il miglior atomizzatore sul mercato, io credo che non ne esista uno superiore in assoluto agli altri, ma dipende bensì sempre dalle esigenze dell’utente finale.
    Alcuni potrebbero accontentarsi con un JustFog mentre altri troveranno perfetto il Aspire Nautilus Mini, ognuno è diverso, soprattutto quando si tratta di svapare.
    Se ancora non siete sicuri delle vostre preferenze, non preoccupatevi, col tempo scoprirete quali sono i vostri gusti e riuscirete ad adattare i vostri acquisti per formare l’esperienza di svaping perfetta.

    Spero che questa guida vi sia stata d’aiuto, se ancora non l’avete letta andate a dare un’occhiata a quella della sigaretta elettronica.

    Alla prossima!

    Tony di Pro e Contro

     

    ProContro.com partecipa al programma associati di Amazon Services LLC, e riceve una commissione sugli acquisti effettuati tramite i nostri links.

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    i 3 Migliori Antifurto Senza Fili 2018 | Guida

    migliore-antifurto-senza-fili

    Salve,
    Sono Dario di Pro Contro, esperto di domotica.

    Hai mai avuto i ladri in casa?

    Chi c’è passato sa quanto sia forte il colpo al cuore di trovare la porta della propria abitazione manomessa e aprendola vedere tutto sottosopra.

    Ci si sente mancare letteralmente la terra sotto i piedi.

    Un incubo.

    Sei quindi in cerca del migliore sistema wireless di antifurto?

    Bene, seguimi.

    Fino a qualche anno fa per installare un sistema di sicurezza bisognava giocoforza ricorrere all’ausilio di installatori specializzati, ma adesso le carte in tavola stanno cambiando e il consumatore finale può farsi carico di scelta, acquisto e successiva installazione del prodotto, senza dover per forza ricorrere a terzi. Una vera e propria rivoluzione che ha contribuito senza ombra di dubbio ad abbattere i costi. Le stesse aziende che fino ad oggi si erano solo occupate di sistemi tradizionali hanno cominciato a sfornare sistemi di antifurto wireless destinati al consumatore finale.

    In questi ultimi mesi si sta assistendo a un’integrazione sempre più capillare dei prodotti di domotica, che possono dialogare tra di loro e contribuire a rendere le nostre abitazioni sempre più performanti e ottimizzate, per farci risparmiare tempo e migliorare le nostre condizioni di vita. Grazie al smartphone è ormai possibile avere il pieno controllo della nostra casa.

    Ma ciò che è più importante rimane senz’altro la sicurezza.

    Fino a pochi anni fa avere un impianto d’allarme integrato in quello elettrico significava non poterlo migliorare né sostituire facilmente, questo tempo è finito.

    Chiunque adesso può installare, configurare e far funzionare senza alcun tipo di problema il proprio sistema di antifurto.
    Le prestazioni sono quelle dei sistemi filari, con il vantaggio di una gestione da remoto e della possibilità di espandere la nostra rete in qualunque momento desideriamo.

    i 3 Migliori Antifurti Wireless 2018 (Opinioni e recensioni)

    1. Home Alarm Somfy Protect, il top in circolazione

    PRO
    Funzionalità professionale
    Ottima fattura

    CONTRO
    Mancanza di GSM
    Per salvare i video occorre utilizzare un cloud a pagamento

    Eccoci di fronte a uno dei migliori sistemi di antifurto wireless presenti sul mercato in questo momento: l’Home alarm Somfy Protect.

    Le prestazioni sono praticamente equivalenti a quelle di un sistema professionale tradizionale, con in più il vantaggio del controllo da remoto. La cura dei materiali e del design è molto buona, è un prodotto curato nei particolari a 360 gradi.

    Inoltre è dotato di sensori di vibrazione facilmente installabili su finestre e infissi, questi riescono a creare una vera e propria protezione a gabbia lungo il periodo della nostra abitazione, e possono far innescare l’allarme con un tempismo perfetto, senza lasciare al ladro la possibilità di entrare in casa.

    Ma andiamo assieme ad esaminare questo potentissimo antifurto Somfy partendo da ciò che troveremo nel kit di base aprendo la scatola:

    Il cervello del sistema chiamato Link
    La sirena da interni
    3 sensori IntelliTag, per porte e finestre
    1 Rilevatore di movimento per interni
    2 Badge

    E’ chiaro però che il kit è modulare e permette di aggiungere altri “pezzi” successivamente in base alle nostre esigenze, parliamo della possibilità di gestione di:

    50 sensori per finestre
    50 sensori di movimento
    50 telecomandi
    2 sirene da interno
    2 sirene da esterno
    2 link
    4 telecamere

    In poche parole anche se disponete di una casa enorme, una villa gigantesca, il Somfy potrà adattarsi dinamicamente alle vostre esigenze e proteggervi qualunque siano le dimensioni di perimetro e la morfologia dei vostri ambienti.

    Link
    Questa è la parte centrale del sistema, il cui compito è organizzare il lavoro di tutti gli altri componenti, che tiene in piedi tramite rete WiFi, ed è configurabile e gestibile tramite smartphone da remoto.

    Ovviamente essendo il cuore del sistema andrà collegato alla corrente di casa, in posizione centrale rispetto gli altri componenti del kit e in un posto in cui ci sia un’ottima ricezione del wifi rispetto al router di casa, non dimenticate questo aspetto perché è il sine qua non per far funzionare al 100% il nostro impianti wireless.

    Nel caso mancasse l’alimentazione della rete elettrica però non preoccupatevi perché all’interno del Link è presente una batteria che ne garantisce il funzionamento in ogni caso fino a ben 6 ore, la durata ottimale per poter gestire la sicurezza della nostra abitazione anche in caso di manomissioni dell’impianto elettrico.

    Sirena per interni
    La sirena per interni è molto potente, alimentata da una batteria che può durare oltre 2 anni, non ci sarà quindi bisogno di una manutenzione continua di questa una volta installata, si potranno dormire sogni tranquilli.

    La potenza sonora generata è di ben 110dB e ovviamente c’è un led lampeggiante che avviserà visivamente l’attivazione del nostro allarme.

    C’è la protezione in caso di falsi allarmi tramite uno speaker secondario che può emettere degli avvisi acustici a volume più moderato, i vostri vicini vi ameranno per questo. Non dimentichiamo infatti che spesso una delle maggiori controindicazioni del fatto di possedere un impianto di antifurto è proprio la sua tendenza a innescarsi anche quando non c’è bisogno, rendendo difficile la vita a chi risiede vicino a noi e deve sopportare ogni volta il falso allarme.

    IntelliTAG
    Gli IntelliTag sono dei sensori particolarissimi che vanno applicati a finestre e porte, possono rilevare le vibrazioni in maniera molto smart e così prevedere i tentativi di furto ben prima che vengano messi in atto. I contatti magnetici di contro si attivano solo nel caso in cui la porta è già stata forzata, e quindi il ladro è già in casa. In quel momento diventa quindi difficile eventualmente intervenire e sventare il furto.

    I sensori funzionano grazie ad un evolutissimo algoritmo che permette di evitare i falsi allarmi, pensiamo alla presenza di animali, o ad un camion che passa, eventi che potrebbero inavvertitamente attivare l’allarme, in questo caso verranno ignorati e si potrà dormire sogni tranquilli.

    L’alimentazione è una mini-stilo che gli permette di durare per oltre un anno.

    Badge Key Fob
    Questo è un telecomando intelligente che permette di attivare il sistema per intero o solo la porzione interessata, possiamo ad esempio decidere di lasciare disattivata la zona notte quando andiamo a dormire o di attivare un’unica stanza mentre siamo in casa e muovendoci nelle altre zone vorremo evitare di far scattare l’allarme senza motivo.

    Molto utile il pulsante di pronto soccorso, che permette di azionare direttamente l’allarme a mano ed avverte tutti i numeri impostati sulla centralina. Utilissimo in caso di anziani che potrebbero avere necessità di aiuto immediato.

    Sensore di movimento
    Il sensore di movimento può essere poggiato su superfici piane e lavora tramite un sistema di microonde a ultrasuoni.

    Protect Security Camera
    Ecco il fiore all’occhiello di questo prodotto Somfy: la telecamera. Infatti questa camera permette di registrare su scheda SD direttamente in locale o se vorremo su cloud.

    Lavora a 3 megapixel, l’obiettivo è grandangolare per poter coprire anche uno spettro visivo molto esteso, il microfono è integrato, c’è un sensore di movimento per attivarsi ogni qual volta venga rilevata la presenza di qualcuno nel raggio d’azione pre-impostato, il sensore termico e il visore notturno permettono poi di avere una piena visione anche in condizioni di scarsissima luce.

    L’alimentazione è tramite adattatore o USB, integrata vi è una batteria per poter garantire autonomia anche in assenza di alimentazione elettrica dall’impianto di casa.

    Il sistema Home Alarm Somfy Protect è uno dei migliori presenti in questo momento sul mercato, dato alle sue innumerevoli funzionalità e alla possibilità di estensione del kit.

    Uno dei contro di questo prodotto è la sua carenza di supporto GSM, infatti non è possibile amministrare il sistema tramite la rete cellulare normale, ovvero tramite sms. Questo per molti però non costituirà un problema, dato che comunque il supporto tramite app smartphone è perfetto.

    Il costo è superiore a quello della media dei kit disponibili in commercio, ma è chiaro che una qualità di materiali così alta va onorata con il giusto prezzo.

    2. Ismart Alarm, ottima alternativa qualità-prezzo

    PRO
    Facile da installare
    Cloud gratuito

    CONTRO
    Mancanza di sensori per finestre a vibrazione

    Per chi vuole avere un’ottima qualità, senza puntare per forza al top però con un grande risparmio può considerare l’acquisto di questo Ismart Alarm, un bel prodotto di certo non a livello del Somfy, ma lo stesso all’altezza delle aspettative, ricco di funzioni e che può vantarsi di offrire un alto livello di sicurezza.

    Bel design interessante, uno dei dispositivi più venduti su amazon, ci sarà un motivo certo, andiamo a scoprire assieme allora quali sono le caratteristiche che ci mi hanno convinto a inserire in questa lista questo antifurto wireless.

    Molto semplice da installare e configurare, non c’è bisogno di alcun tipo di conoscenza pregressa, sarà facile familiarizzare con questo prodotto sin dal momento che si aprirà la scatola fino alla sua applicazione e messa in opera.

    Partiamo subito specificando una cosa importante, che potrebbe essere addirittura decisiva per alcuni, ovvero il fatto che questo Ismart ha meno accessori inclusi e meno capacità di potersi ampliare, per chi ha necessità di coprire grandi superfici magari multipiano questa potrebbe non essere la scelta migliore.

    C’è il Cube One, ovvero il cuore del nostro kit.
    1 Sensore magnetico per porte o finestre
    1 Rilevatore di movimento per interni
    1 Telecomando
    1 Telecamera Spot

    Ovviamente questo kit di base può essere ampliato anche se in maniera non così estensiva come può accadere invece con il Somfy, possono essere gestiti in contemporanea comunque fino a ben 70 dispositivi, niente male considerato il prezzo così conveniente.

    iSmart CubeOne
    L’iSmarte CubeOne non è nient’altro che il cuore pulsante del kit, un cubetto che farà da tramite e cervello tra i sensori che avremo accuratamente posizionato all’interno della casa.

    Ha bisogno di essere sempre collegato alla rete elettrica casalinga dato che non dispone di una batteria che può far continuare a funzionare l’impianto anche in caso di black-out.

    Contact Sensors
    Questi possono essere installati sulle porte o finestre.
    Composti da due elementi adesivi destinati uno sulla cornice del nostro infisso e l’altro sulla parte mobile, un sistema molto comodo da capire e da installare.

    Quando i due sensori vengono separati il sensore alla base passa l’input al CubeOne che capisce in questo modo che l’imposta è stata aperta.

    La rilevazione però non è intelligente come il Somfy, che riesce a prevedere l’apertura della porta o della finestra in questione, con l’Ismart ci troveremo già davanti al fatto compiuto.

    I telecomandi possiedono il tasto per la parzializzazione dell’impianto, nel caso desiderassimo ad esempio durante la notte di escludere alcune zone particolari della nostra casa. C’è anche la comoda funzione SOS per lanciare allarmi manualmente a proprio piacimento, ottima per chi ha anziani o malati in casa che in qualunque momento potrebbero avere bisogno del nostro soccorso.

    Sensori di movimento
    I sensori di movimento possono essere facilmente montati a muro e vengono alimentati da batterie AA, rilevano con un raggio di novanta gradi.

    Spot Camera
    La telecamera è ottima, ha una risoluzione HD a 720p che è perfetta per gli interni così come per gli esterni, può registrare fino a ben 32 giga di video ed è dotata di visione notturna e microfono.
    Nel caso voglia parlare con chi sta dall’altro lato della telecamera questa può fungere anche da speaker. Immaginiamo qui divertenti siparietti che si possono inscenare con eventuali ladri.

    C’è poi il servizio di cloudding per poter salvare i proprio filmati direttamente online e poterli visionare da remoto anche se non siete a casa semplicemente utilizzando l’app.

    Questo iSmart è senza ombra di dubbio uno dei migliori antifurti se consideriamo il prezzo a cui è venduto attualmente. Certo non è dotato di tutte le funzionalità di sistemi molto più blasonati, ma chiediamoci prima di effettuare un acquisto sempre attentamente quali sono le caratteristiche che cerchiamo in un impianto. Se siamo sinceri con noi stessi a volte ci renderemo conto che il modello più costoso disponibile sul mercato non è per forza il più adatto a noi.

    Certo c’è la pecca della carenza dei sensori di vibrazioni, aspetto questo che potrebbe costituire un forte deterrente all’acquisto per chi necessita una particolare protezione dalle minacce esterne, per evitare che queste diventino più serie una volta penetrate in casa.
    Non dimentichiamo che i sensori di vibrazione permettono di rilevare la presenza dei malintenzionati prima che questi entrino nell’abitazione che stiamo proteggendo.

    La centrale inoltre non dispone di batteria tampone, il che vuol dire che bisogna per forza escogitare a parte un sistema per tenere in vita l’antifurto in caso di mancanza di corrente, come ad esempio un gruppo di continuità.

    Il cloud fortunatamente è gratuito a differenza di quello Somfy, quindi si potranno salvare senza alcuni problemi i nostri video on-line senza doverci preoccupare di pagare un canone mensile, una bella convenienza da tenere di sicuro conto.

    Non è incluso il supporto GSM, aspetto che potrebbe essere penalizzante per alcuni dato che risulta comodo comandare il sistema di antifurto semplicemente tramite rete cellulare quando magari per qualche motivo non è possibile utilizzare quella wireless o quella 2G/3G/4G.

    I telecomandi non riconoscono in automatico la nostra presenza in casa quindi vanno utilizzati manualmente e non in maniera RFID, non basterà averli appresso in parole povere per poter attivare o disattivare il nostro kit.

    A parte queste funzioni appena citate il lavoro di base dei sistemi di antifurto è sostanzialmente simile, quindi non abbiate paura quando sarete di fronte alla scelta finale dato che i kit da noi descritti in questa pagina sono praticamente tutti ottimi e perfetti per la protezione della casa.

    Ezviz A1, sistema modulare con anti-allagamento e anti-fumo (acquistabili a parte)

    PRO
    Sensori anti-allagamento e anti-fumo

    CONTRO
    Non c’è una batteria sulla centralina principale

    L’Ezviz A1 è di sicuro un prodotto da tenere sott’occhio, diverso dai sui concorrenti, ma non per questo meno interessanti, anzi. Può regalare molte soddisfazioni al suo possessore ed aiutarlo nel difficile compito di tenere lontani malintenzionati e minacce che potrebbero inficiare la sicurezza della propri abitazione.

    Ma andiamo a vedere assieme quali sono le caratteristiche che rendono l’Ezviz così speciale, analizzandolo in questa recensione passo passo.

    Il costo innanzitutto è leggermente superiore a quello dell’iSmart precedentemente descritto, ma di sicuro non proibitivo. Può assolutamente competere con sistemi molto più blasonati dato che ha prestazioni interessantissime.

    Si possono integrare fino a 32 dispositivi, quindi un numero sicuramente inferiore rispetto agli altri due kit, ma questo non sarà un deterrente per chi non ha necessità di coprire grandissime superfici. Per un normale appartamento italiano infatti andrà più che bene, anzi.

    Dai test da noi effettuati in questo mese abbiamo potuto infatti verificare che la ricezione del segnale è ottima e indisturbata.

    E’ carente purtroppo di una sirena d’allarme da interno che andrà acquistata separatamente se necessaria. Ma questo particolare per alcuni potrebbe essere un pregio dato che alcuni utenti preferiscono costruire il proprio kit personale solo con i pezzi che davvero ritengono utili.

    Ha un ottimo design, il suo fiore all’occhiello è senza ombra di dubbio il sensore di allagamento e quello di fumo, ottimi alleati per un sistema di antifurto per la protezione completa della propria casa. (attenzione però che questi due sensori andranno acquistati a parte, come dicevamo questo Ezviz A1 è un kit multi-uso pensato per chi vuole costruire da se il proprio sistema)

    E’ composto da:

    Una centralina Alarm Hub per poter comodamente tenere sotto controllo tutti gli elementi fondamentali per la sicurezza della propria abitazione sotto ad un unico cervello pulsante.

    Questa è dotata di un comodissimo speaker che ci guiderà nel corso di tutta l’installazione del nostro sistema antifurto senza fili, una vera genialata che fornisce un tocco di umanità ad un apparecchio che potrebbe intimorire alcuni.

    Non esiste una batteria interna che può fornire energia in caso di black-out, ciò significa che si deve per forza provvedere con un gruppo di continuità se si intende utilizzare l’antifurto quando questo non riceve energia per qualche motivo dalla corrente elettrica.

    La sirena da interno è acquistabile separatamente, ma non è fondamentale per tutti, ci so potrebbe infatti accontentare di quella da esterno.

    Il sensore volumetrico garantisce un angolo di copertura pari 100° e un range di rilevamento di circa 12 metri

    Nel caso abbiate degli animali domestici e quindi la relativa paura che questi facciano scattare l’impianto ogni volta procurando fastidiosissimi falsi allarmi, non c’è di che temere, dato che il sistema Ezviz A1 può tollerare la presenza di animali fino a 30kg.

    Il sensore per le finestre si chiama Wireless Adaptive T6 ed è dotato di una tecnologia avanzatissima basata su di un sensore giroscopico che rileva di continuo le variazioni di posizione.

    Il Sensore Anti Allagamento T10 è una grande esclusiva di questo sistema, un punto certamente a suo favore perché tutti quanti i kit simili non supportano nient’altro che superi la dimensione normale antifurto.

    Questo apparecchietto è alimentato con una piccola batteria che promette e mantiene una durata di ben un anno, non constringendoci quindi ad effettuare controlli e manutenzioni continue, si connette via wi-fi e nel caso incontrasse acqua sul pavimento lancerà immediatamente un allarme.

    Ottimo sistema per chi si trova in zone con facile possibilità di allagamento, o ad esempio in ambienti soggetti a ingente presenza d’acqua. Un prezioso alleato per salvare la propria proprietà e in alcuni casi addirittura la vita.

    Se si dovesse verificare una qualche perdita d’acqua l’avviso sarà istantaneo sul nostro cellulare, così potremo correre a a casa ed evitare un allagamento domestico.

    La Videocamera C2 Mini è molto conveniente per chi decidesse di ampliare il proprio kit, offrendo una qualità di riprese notevole per le riprese interne del nostro sistema.

    La telecamera va collegata alla rete elettrica di casa e può essere coadiuvata da una micro SD fino a 128 giga, ovviamente essendo una telecamera di alto livello può essere anche utilizzata “slinkata” dal nostro kit antifurto e utilizzata da sola per altri fini.

    La telecamera Bullet C3C è un altro piatto forte della Ezviz, ottima per lanciare il proprio sistema verso una dimensione superiore di maggiore sicurezza e prestazionei.

    Disponibile sia con una risoluzione da 720p che 1080p, anche se la risoluzione superiore è utile solo per chi ha davvero bisogno di immagini interne di altissima qualità, la maggior parte degli utenti potrà tranquillamente accontentarsi della risoluzione 720 pixel.

    E’ un antifurto dotato sicuramente di tantissime funzionalità che possono portarlo a competere con quelli di fascia più alta. I sensori di allagamento e fumo sono infatti unici e utilissimi, per garantire una tranquillità in casa su tutta la linea, a volte infatti le maggiori minacce arrivano proprio all’interno dell’abitazione stessa e non devono essere altri agenti esterni a portarcele.
    La possibilità di registrare filmati fino a ben 128 giga è un altro punto decisamente forte di questo sistema.

    I contro come abbiamo già ben evidenziato sono il fatto di non possedere una sirena integrata, che per molti potrebbe essere un decisivo punto a sfavore dato che si troverebbero a doverla gioco-forza acquistare a parte. Anche se non è una spesa onerosa costituisce comunque un pensiero in più e posso capire che molti desiderino un sistema plug-and-play da installare al volo in una giornata e rendere subito pronto all’uso, senza starci a perdere su troppo tempo ragionando su come migliorarne le potenzialità o altro.

    Il design è uno dei punti di forza del sistema, spicca particolarmente per la sua eleganza tra tutti i prodotti di fascia simile proposti in commercio.
    E’ molto simile all’iSmart, ma anche un po’ più caro, quindi se vi troverete a dover scegliere tra questi due potreste propendere per il rivale se intendete risparmiare.

    E’ di sicuro un sistema perfetto per chi ama “smanettare” e comporre modularmente il proprio kit perfetto senza accontentarsi di ciò che trova nella confezione, se siete in cerca di qualcosa di semplice forse è meglio puntare ad altro.

    Anche la possibilità di acquistare una telecamera da esterno è senza dubbio un grande punto a favore dell’Ezviz.

    Come installare l’antifurto wireless

    Molti ci hanno chiesto come installare al meglio da soli all’interno della propria abitazione l’antifurto senza fili, abbiamo quindi pensato di redarre questa comodissima guida per spiegare nei dettagli la procedura ideale.

    Innanzitutto occorre fare una distinzione adeguata tra gli impianti di sicurezza, che si dividono in attivi e passivi. Quelli passivi sono gli ostacoli che interponiamo naturalmente tra i possibili malintenzionati e i nostri luoghi di valore, ad esempio delle porte blindate, cancelli, inferriate, eccetera.
    Gli impianti attivi invece sono quelli lì dotati di un allarme sonoro, che intervengono come suggerisce la parola stessa della definizione “attivamente” a evitare che i ladri possano compiere il loro sporco lavoro.

    Il sistema attivo di protezione risulterà sempre più adatto nel caso intendiamo difendere oggetti di valore, per quanto è utile a volte trincerarsi letteralmente in modo fisico da minacce esterne, queste protezione passive possono essere facilmente eludibili con un po’ di ingegno e il giusto tempo a disposizione.
    I sistemi attivi puntano tutta la loro efficacia sul fatto di informarci direttamente della minaccia, o addirittura connettersi a sistemi di protezione quali agenzie abilitate o direttamente stazioni di polizia per poter intervenire sul luogo del misfatto e debellare quindi il problema mentre è ancora in corso.

    L’interazione col proprietario di casa può avvenire tramite il suono di una potente sirena, oppure contattando tramite gsm i diretti interessati. A volte è possibile inoltre registrare un messaggio da recapitare alle forze dell’ordine per richiedere intervento immediato.

    Alcune case hanno esigenze protettive maggiori rispetto ad altre, infatti una casa non avrà certo la stessa necessità di una banca, perché costituisce un boccone meno prelibato per i ladri, a meno che ovviamente non disponiate nella vostra abitazione dei quadri di Picasso o altri oggetti dal valore inestimabile.

    Si può correre a volte il rischio di complicarsi la vita e installare impianti troppo complicati o costosi, oppure ricorrere a sistemi di protezione troppo fragili e facilmente manomettibili.

    Esistono sistemi di allarme cosiddetti PetFriendly, ovvero sono appositamente pensati per consentire la coesistenza del sistema di protezione e i nostri amici animali domestici, con i metodi di vecchia concezione infatti era molto difficile gestire questa convivenza, capitava di continuo ad esempio che i cani sbattessero sulle finestre per gioco attivando involontariamente l’allarme, provocando in questo modo inutili preoccupazioni ai loro padroni.

    Altri sistemi di allarme sono dotati di comodissime funzioni da poter sfruttare per interfacciarli al meglio con le nostre esigenze di vita, si potrebbe ad esempio avere la necessità di essere reperibili solo tramite SMS, o ancora voler gestire tutto il sistema da smartphone con delle apposite app. Prima dell’acquisto di un kit bisognerà quindi verificare bene che le caratteristiche di questo combacino con le nostre esigenze.

    I sistemi wireless senza fili sono estremamente più comodi di quelli che richiedono cablaggi elettrici, infatti non richiedono alcun tipo di intervento in muratura, e sono facilmente espandibili, ovvero una volta che si sarà decisa la configurazione base col tempo la si potrà ampliare per andare a coprire ad esempio zone differenti della casa.

    Gli antifurto wireless sono composti dagli elementi che possiamo ammirare in questa foto esplicativa:

    come-installare-antifurto-senza-fili

    Un antifurto wireless standard senza fili è composto da:

    L’interfaccia internet
    Questo è un modulo interno che permette il collegamento con rete Ethernet o Lan a seconda delle nostre esigenze, oppure direttamente a iALARM, ovvero i sistemi di ultima generazione per il controllo degli antifurto tramite smartphone.

    Il modulo GSM
    E’ un modulo fondamentale per collegare il nostro sistema alla rete GSM tramite scheda SIM, ovvero la stessa identica utilizzata all’interno di cellulari.
    In questa maniera sarà possibile ricevere sms di allarme dal nostro antifurto, oppure chiamate, o ancora abilitare e disabilitare il sistema sempre tramite telefono o sms.

    Microprocessore Frequenze GUARD Antijamming
    Il cuore del sistema è sempre il suo microprocessore, ovvero quel piccolo elemento che si incarica di tutti i calcoli e gestisce le varie parti. La funzione antijamming è utile perché ultimamente i malintenzionati si sono evoluti al punto da utilizzare avanzati sistemi per disturbare le comunicazioni senza fili tramite aggeggi chiamati “jammer”.

    I sensori esterni
    Questi verranno montati all’esterno dell’abitazione, e servono per proteggere finestre, balconi, giardini e qualunque spazio al di fuori delle pareti di casa, sono ovviamente resistente ad acqua e agenti atmosferici.

    La video sorveglianza
    Questa è utilissima, infatti permette di filmare l’accaduto nel caso ci sia un allarme. Sono telecamere capaci di vedere anche in condizioni di scarsissima luce, e sono integrate al cento per cento col sistema.

    Configurare il proprio sistema di antifurto wireless

    Una volta scelto il miglior sistema che fa al caso nostro e aver selezionato il giusto numero di sensori interni ed esterni da installare a seconda delle dimensioni e della morfologia dell’area da proteggere, passeremo alla configurazione della centrale.
    Una centrale senza fili che si rispetti è dotata di diplay, tastiera e sirena interne.
    La tastiera permette la configurazione dei numeri da chiamare in caso di allarme, gestire il numero di sensori eccetera

    L’installazione dei sistemi di antifurto senza fili è estremamente semplice.

    In conclusione

    La sicurezza di casa deve essere senza dubbio al primo posto nella lista delle priorità, prima dei campanelli senza fili, dei termostati smart e di altri comunque utilissimi accessori domotici è importante tenere sotto controllo eventuali malintenzionati che potrebbero costituire pericolo per il nostro benessere, per quello dei nostri cari e perché no anche quello delle nostre proprietà.

    Io ci sono passato, sono stato derubato più volte, ed è sempre stato un vero e proprio colpo al cuore, voglio però proprio per questo che non mi ricapiti mai più. E’ per questo che da anni faccio uso di sistemi domotici wireless comandabili a distanza, e vi posso assicurare che la mia vita è cambiata, dormo sogni più sereni e tranquilli, perché nessun ladro è più riuscito a entrare, ho avuto due tentativi di furto ed entrambi sventati.

    Purtroppo abito in una zona con alta densità di furti in appartamento, da quando mi sono trasferito nella nuova casa però tutti i miei vicini sono stati derubati almeno una volta e casa mia è rimasta grazie a Dio non profanata.

    Grazie di avere letto questa mia guida, spero che vi sia stata d’aiuto.

    Alla prossima.

    Dario di Pro Contro

    ProContro.com partecipa al programma associati di Amazon Services LLC, e riceve una commissione sugli acquisti effettuati tramite i nostri links.

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    i 4 Migliori Additivi Diesel 2018

    migliore-additivo-diesel

    La vostra auto sta consumando molto più del solito?

    E’ ormai difficile accendere il motore?

    Problemi nell’accelerazione?

    Be’, non datevi per vinti perché la soluzione potrebbe essere ad un semplice passo, utilizzando il miglior additivo diesel sul mercato.

    Ma per scoprire quello che fa per voi c’è bisogno che seguiate con attenzione questa guida.

    Le automobili a diesel hanno bisogno di prodotti per mantenere il serbatoio sempre pulito e filtrare le impurità che inevitabilmente finiscono all’interno del carburante.

    A cosa servono gli additivi?

    Be’, non tutti sanno che grazie all’utilizzo di queste soluzioni è possibile eliminare efficacemente tutte le impurità presenti all’interno del serbatoio e ripulire iniettori e camera di combustione.

    Molti credono che basti acquistare un additivo qualunque per risolvere tutti i problemi meccanici della propria auto, ma purtroppo non è così, esistono anzi infatti sul mercato parecchi prodotti scadenti che se utilizzati rischiano di compromettere per sempre l’utilizzo della propria auto e del proprio motore. I prodotti cinesi infatti sono arrivati anche in questo campo purtroppo.

    Bisogna far sempre estrema attenzione quando si sceglie un liquido da aggiungere nel serbatoio della propria automobile, non tutti sanno che questo infatti è un dispositivo molto delicato che se compromesso può portare a gravissime conseguenze e a uno spreco di denaro in riparazioni. Che sicuramente non è ciò che desideriamo.

    Ma grazie a questa guida non ci sarà da temere, abbiamo infatti selezionato per voi solo il meglio del meglio per assicurarvi di usufruire qualunque sia la vostra scelta di un prodotto di qualità che può migliorare di molto le prestazioni dell’auto.

    Esistono due tipi di additivi diesel, uno esplicitamente dedicato al trattamento delle sostanze biocide, ovvero per eliminare le impurità provocate dall’utilizzo del biodiesel.

    L’altro tipo sono gli additivi generali che vengono invece utilizzati per lubrificare iniettori e camera di combustione e per eliminare eventuali batteri.

    Quando bisogna utilizzare l’additivo diesel?

    Molti credono che sia una buona idea utilizzare sempre e comunque un additivo diesel per migliorare le prestazioni della propria auto. Ma in realtà le cose non stanno esattamente così, infatti questo andrebbe utilizzato solo nel caso in cui l’auto cominci a manifestare sintomi come aumento dei consumi o problemi in partenza e in accelerazione.

    E’ buona norma utilizzare un trattamento con additivo ad ogni tagliando del mezzo.

    Come utilizzare l’additivo?

    E’ molto semplice, si comincia innanzitutto svuotando il serbatoio in modo se possibile totale, infatti le percentuali di riuscita dell’applicazione sono proporzionali a quanto effettivamente sarà vuoto il nostro serbatoio. Il motivo è semplice da capire, una pulizia accurata deve incaricarsi di sconfiggere formazioni batteriche e impurità che si sono accumulate col tempo all’interno del serbatoio, per fare questo è necessario avere un campo libero in cui giostrare.

    Si procede quindi a versare l’additivo all’interno del serbatoio stesso badando bene di rispettare le proporzioni indicate sulla confezione. Un serbatoio da 100 litri richiderà 400 ml di additivo solitamente, ma questo quantitativo dipende molto dalla marca scelta.

    Quindi fare rifornimento in diesel, alcuni produttori consigliano di fare direttamente pieno, per permettere all’additivo di concludere la fase finale in modo completo e definitivo, altri consigliano di superare almeno la metà del serbatoio. Per esperienza personale è bene seguire questa seconda scuola di pensiero, dato che non tutti hanno la disponibilità economica di questi tempi per effettuare un pieno.

    i 4 Migliori Additivi Diesel 2018 (opinioni)

    1. Bardahl 12125 – il mio preferito

    Il Bardahl 12125 è di sicuro un efficacissimo additivo diesel multifunzione, il che significa può essere utilizzato sia per fare manutenzione completa del sistema di iniezione che per ridurre i consumi di carburante.

    Può essere utilizzato per motori sovralimentati e per sistemi ad iniezione diretta o indiretta a seconda dei casi.

    Molto utile per proteggere il sistema di iniezione e per pulire gli iniettori ed eliminare le eventuali impurità e formazioni batteriche all’interno del serbatoio.

    Estremamente facile da usare, può ridurre i consumi di carburante fino a oltre il 30%.

    Rimuove le impurità generate con l’uso di biodiesel, che come ben si sa provocano col tempo serissimi problemi al motore ed al serbatoio.

    Non è raro sentire l’auto perdere di potenza e aumentare di parecchio le sue emissioni inquinanti nell’aria, per questo basterà un trattamento con il Bardahl 12125 per ottenere prestazioni molto simili a come appena uscita dalla concessionaria. E’ sorprendente ciò che riesce a fare un additivo performante alla salute della nostra macchina, ed è per questo che lo consiglio a chiunque abbia un auto che sente stare invecchiando, un buon additivo è come un rigenerante miracoloso.

    La percentuale con cui dovrebbe essere dosato all’interno del serbatoio è dello 0,2%-0,3%. Per assicurarsi l’effettiva efficacia del prodotto, è buona norma utilizzarlo solo a serbatoio completamente vuoto e quindi ripetere l’operazione ogni 3 pieni.

    Il Bardahl è capace di pulire efficacemente gli iniettori dalle incrostazioni e non solo, riesci a mantenerli perfettamente puliti e in salute anche nel tempo azionando un serio contrasto alla formazione di depositi batterici.

    L’aumento delle prestazioni del motore è praticamente assicurato grazie all’utilizzo di questo prodotto, i consumi sono ridottissimi.

    Per chi fosse interessato inoltre, c’è anche la comoda funzione di protezione del sistema di alimentazione dell’auto.

    Un prodotto estremamente performante, buono per ogni tipo di auto, ma più di ogni altra cosa è rilevante quanto questo sia facile da utilizzare.

    La bottiglietta del prodotto può essere ovviamente utilizzata per più trattamenti, non sarà quindi necessario acquistarne una nuova ogni volta che si intenderà procedere alla pulitura del serbatoio.

    2. DieselSprint – un’ottima alternativa

    Un’ottima alternativa al Bardahl è senza di dubbio il DieselSprint, già il nome suggerisce grandi prestazioni, e infatti l’utilizzo non ne sconfessa il battesimo.

    Ma andiamo a vedere assieme bene perché ci troviamo davanti a uno dei migliori additivi diesel disponibili in questo momento sul mercato.

    Se cercate un prodotto che effettivamente riesca a pulire a fondo e tenere puliti gli ugelli degli iniettori, be’ il DieselSprint è ciò che fa per voi.

    Lubrifica e riduce di tantissimo i costi di manutenzione, avevo un amico con un’auto estremamente rumorosa che produceva costantemente una fitta coltre di fumo in qualunque situazione di guida, con l’utilizzo di questo prodotto la macchina è tornata come nuova.

    Il prodotto è molto concentrato, ne basta infatti molto poco per un singolo trattamento. La riduzione dei consumi è forse il vero e proprio fiore all’occhiello di questo additivo, permette infatti di risparmiare fino a 80km a pieno, un bel risparmio non credete?

    Ma oltre al risparmio c’è anche la qualità, infatti il DieselSprint è praticamente un prodotto professionale utilizzato anche in ambito sportivo, permette di proteggere e lubrificare qualsiasi sistema Diesel con una grandissima resa.

    Molto facile da utilizzare, e il prezzo è anche molto contenuto, quindi all’efficacia si abbina la convenienza.

    Il vantaggio del DieselSprint è che può essere abbinato ad ogni tipo di alimentazione diesel esistente in questo momento in Italia.

    I laboratori tedeschi hanno saputo creare un prodotto innovativo con un incredibile potere purificante e lubrificante. Gli ugelli degli iniettori rimangono puliti e riescono a garantire una polverizzazione del combustibile al 100%. E’ questa la strategia che permette una così grande riduzione dei consumi.

    Anche la corrosione è prevenuta grazie agli enzimi eschelton invenzione proprietaria della casa produttrice.

    Ma non è tutto: il DieselSprint può tenere pulita costantemente la camera di combustione riportandola al suo stato al momento dell’acquisto. Un vero affare insomma per chiunque faccia sul serio quando si parla di motori.

    La formazione di tracce di acqua o di umidità che permettono il formarsi di colture batteriche sono una serissima minaccia per il nostro motore, questo prodotto interviene a fondo per contrastarla e ridurre così l’usura.

    Altro punto forte è la riduzione sensibile di rumore e fumo, abbassa il punto di congelamento del gasolio all’interno del serbatoio, funzionando in questo modo da antigelo. Una comoda funzione supplementare che farà comodo a molti.

    Se avete problemi in accellerazione o accensione dell’auto con esitate e acquistate immediatamente questo prodotto, me ne sarete grati per sempre.

    L’applicazione è come sempre molto facile e il flacone in cui è venduto è molto conveniente.

    Se intendete pulire definitivamente una volta per tutte pompa, camera di combustione e iniettori non guardate altrove e acquistate su amazon questo prodotto.

    I risultati inoltre sono garantiti essere duraturi, un vero affare per chi tiene a cuore la salute della propria auto.

    3. Powermax B33098 – migliora le prestazioni dei motori più datati

    Non poteva mancare il Powermax B33098 in questa nostra lista, molti si chiederanno perché non è al primo posto, e la risposta molto semplice è che nonostante sia un ottimo prodotto è maggiormente consigliato sui motori datati, ovvero con parecchi kilometri sul groppone, ciò non significa che non sia molto performante anche su auto nuove, però non è un prodotto a trecentosessantagradi come il Bardahl.

    E’ comunque un ottimo prodotto consigliato.

    Capace di migliorare la prestazioni di vecchi motori come nessun altro. Tiene inoltre pulito l’intero sistema di alimentazione con un bel potere lubrificante.

    Riduce al solito fumo e rumore ed ha un buon prezzo, per questo è senza ombra di dubbio un prodotto da considerare anche in alternativa agli altri presentati in questa guida.

    Le prestazioni risultano rigorosamente migliorate, con ottimi guadagni sul kilometraggio in relazione al pieno, in alcuni casi si è riscontrato un risparmio fino al 35%, i numeri parlano chiaro.

    Molto facile da versare grazie a un beccuccio proprietario inventato dalla Powermax. Il potere lubrificante è davvero notevole.

    Sicuramente ci sono molti ottimi motivi per utilizzare il Powermax B33098, tra questi il fatto che rappresenta forse il miglior rapporto qualità prezzo in questo momento sul mercato, un vantaggio da non sottovalutare in un momento così difficile in cui anche qualche euro di differenza su un prodotto può costituire un ottimo motivo per incentivarne la scelta.

    Elimina tutte le incrostazioni più ostinate, ma non solo, riesce anche a ostacolare la formazione di colonie batteriche e depositi negli iniettori.

    Se avete problemi in accelerazione o accensione del veicolo e la vostra auto produce parecchio fumo e tanto rumore, significa che è giunto il momento di acquistare il PowerMax e dare una ringiovanita a tutto il sistema di alimentazione e di carburazione del mezzo.

    Va riapplicato circa ogni sei mila kilometri, il che significa che la bottiglietta in cui è venduto vi durerà parecchio tempo.

    Un incredibile prodotto venduto ad un prezzo super ragionevole che permette di migliorare le prestazioni del proprio mezzo, in particolare se un po’ vecchiotto.

    4. Bardahl DPF Cleaner – ottimo per il filtro particolato

    Ecco un altro grande prodotto provenire dalla casa produttrice Bardahl: il DPF Cleaner.

    Chiunque abbia avuto a che fare con i motori diesel con Particulate Filter sa quanto questo marchio sia ottimo. Il DPF Cleaner infatti è pensato e progettato per proteggere il filtro particolato e permetterne la rigenerazione.

    Inoltre ne evita l’intasamento.

    Questo additivo permette di purificare e pulire in manier veloce ed efficace il filtro particolate e di mantenerlo pulito nel tempo, anche a distanza di mesi.

    Utilizzando il Bardhal DPF Cleaner si eviterà l’ulteriore deterioramento del filtro particolato se questo è già usurato, ne innesca inoltre l’eventuale rigenerazione ad una temperatura più bassa di quella prevista dal sistema che pilota l’auto.

    Ottima maniera per bruciare tutte le impurità contenute nel filtro che in questo modo bruciano del tutto scomparendo senza lasciare alcuna traccia.

    Il Bardhal DPF Cleaner è perfetto per tenere l’olio a un costante coefficiente di diluizione e risolvere così qualunque tipo di problema legato al particolato otturato.

    Per continuare ad avere un’auto che viaggia al meglio delle proprie possibilità infatti non tutti sanno che oltre al serbatoio e alla pompa è di fondamentale importanza tenere il filtro particolato ben pulito, in questo modo si conterranno i consumi anche su viaggi in lunghe distanze e si eviteranno danneggiamenti gravi al sistema di combustione del veicolo.

    E’ consigliato un utilizzo a serbatoio vuoto.

    Ci sono determinati mezzi che utilizzano filtro particolato, se siete possessori di uno di questi, correte ad acquistare il DPF Cleaner della Bardhal, infatti non c’è nessun prodotto sul mercato migliore di questo per tenere in salute il vostro filtro. Ridurrete così le emissioni indesiderate e otterrete il meglio dalla vostra macchina.

    In conclusione

    Gli additivi per gasolio costituiscono sicuramente una possibilità da non sottovalutare per slanciare il proprio motore diesel verso una nuova dimensione di prestazioni, aiutano l’auto a consumare di meno e possono migliorare infinitamente la fase di ripresa e di accellerazione.

    Perché privarsi di un così grande ed ovvio vantaggio?

    I prezzi a cui sono venduti inoltre sono talmente irrisori, il loro uso così immediato e semplice, non c’è davvero nessuna scusa per non utilizzare un additivo al giorno d’oggi.

    Il diesel inoltre sta diventando sempre più inquinato e i motori moderni al contempo diventano sempre più sensibili, incredibile a dirsi, all’aggiunta di acqua sporca e sedimenti che normalmente si formano nel serbatoio.

    Oggi come non mai c’è bisogno di prendersi cura quindi del sistema di carburazione della propria auto.

    Una direttiva europea ha stabilito che tutti i diesel venduti devono contenere una percentuale di biodiesel intorno al 15% del totale, il che significa che il diesel che utilizziamo attualmente è molto diverso da quello di venti anni fa, è miscelato a una fonte energetica rinnovabile per preservare l’ambiente.

    Però mentre si preserva l’ambiente ci si dimentica della salute della propria auto, infatti è facile che la presenza del biodiesel, anche se in ridotte proporzioni, infici il corretto funzionamento dell’autovettura aumentando la presenza di batteri sul fondo del serbatoio e quindi il rischio che tale sporcizia si trasferisca direttamente nelle camere di combustione e col tempo comprometta le prestazioni e la longevità della vettura.

    Per capire quando la propria macchina ha bisogno del trattamento con additivi è sufficiente rendersi conto se stia o meno avvenendo una graduale perdita di brillantezza del motore, questo però potrebbe essere difficili da verificare da parte di chi non ha tantissima esperienza con il mondo delle auto.

    Ci sono però dei sintomi che sono molto chiari:

    emissioni copiose di gas di scarico

    difficoltà ad accendere il motore

    problemi di accelerazione

    consumi più alti del solito

    Se riscontrate questi problemi e possedete un’auto diesel, non c’è alcun dubbio, dovete correre al più presto ai ripari acquistando un additivo.

    Il mondo dei motori può essere davvero molto complicato e portare a confusione per chi non vi ha molta dimestichezza e in vita sua non ha mai aperto il cofano di una macchina. Non è mai troppo tardi però per informarsi e cominciare ad effettuare un uso molto più consapevole dell’auto. Essendo questi mezzi molto costosi è un vero peccato comprometterne il funzionamento per negligenza personale.

    La tecnologia sta facendo passi da gigante ogni giorno, ma spesso è difficile starle dietro riuscendo a massimizzarne le possibilità, non temete comunque questo non è appannaggio di esperti, con l’ausilio di guide come questa qui sopra presentata chiunque può essere in grado in pochi minuti di informarsi ed entrare nel mondo delle auto dal portone principale.

    Prendendosi cura della propria auto ci si prende cura anche di sé stessi, non dimenticate. Gli oggetti possono essere nostri amici o nostri nemici, dipende solo da noi stessi e dal rapporto che decidiamo di instaurarvi.

    E’ inutile sentirsi sopraffatti dalla tecnologia moderna, meglio prenderne le redini e domarla a proprio uso e consumo.

    Spero di esservi stato utile e allo stesso tempo avervi intrattenuto e divertito.

    Alla prossima

    Dario di Pro Contro

    ProContro.com partecipa al programma associati di Amazon Services LLC, e riceve una commissione sugli acquisti effettuati tramite i nostri links.

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    le 5 Migliori Batterie Per Auto 2018

    migliore-batteria-auto

    La batteria è il cuore dell’auto.

    Per questo se teniamo alla nostra auto, dobbiamo prestare moltissima attenzione alla qualità e all’affidabilità della batteria che vi andremo ad installare.

    E’ difficile a volte decidere quale sia la migliore batteria per auto dato che all’apparenza sembrano tutte identiche, e per fare un effettivo confronto è necessario e inevitabile rodarle in strada.

    Proprio quello che ha fatto Pro Contro eseguendo degli elaborati test per eleggere la batteria più performante e conveniente di tutte.

    Curiosi di scoprire qual è?

    Be’, continuate a leggere…

    Qui di seguito abbiamo la guida definitiva alla batteria per auto, con le nostre opinioni e recensioni, per orientarvi sul prezzo più conveniente.

    Non tutti sanno che d’inverno il primo motivo per l’arresto improvviso dell’auto è proprio l la batteria scarica.

    Come montare la batteria dell’auto?

    Ecco un ottimo video esplicativo che mostra nei dettagli come montare e smontare correttamente la batteria della propria auto, per non incorrere in errori che potrebbero compromettere il funzionamento della macchina.

    Seguite queste istruzioni e non avrete problemi in futuro, buona visione:

    Le 5 Migliori Batterie Per Auto 2018 (Opinioni e Prezzi)

    1. Bosch 0092S40080 – La Vincitrice

    Dopo un mese di test su strada abbiamo finalmente una vincitrice, e non è certo una sorpresa che appartenga proprio al marchio famosissimo Bosch, una garanzia quando si parla di auto e di motori in generale.

    La 0092S40080 è la batteria migliore sul mercato in questo momento, che si tratti di un’auto a benzina o a diesel, se si intende fare sul serio è questo il modello su cui puntare. La durata è notevole e non richiede di grosse manutenzioni a differenza di altri modelli che invece per funzionare sempre al 100% costringono ad aprire il cofano almeno una volta al mese per controllare che sia tutto apposto.

    Lavora con tensione a 12V, consuma pochissimi quantitativi di acqua, e una volta installata non ci sarà bisogno di pensarci più, lavorerà egregiamente per il corso della sua lunga vita e bisognerà «reincontrarla» solo quando verrà il momento anni dopo di sostituirla. Purtroppo infatti nessuna batteria per auto è immortale, e il momento di separarsi da questa prima o poi arriva.

    La tecnologia su cui punta la Bosch è la Bosch Silver, un sistema innovativo sviluppato da studi giapponesi che permette di non dover aggiungere mai acqua, è dotata di griglie in lega di argento e garantisce l’avviamento dell’auto anche a temperature molto basse o nel caso che questa sia stata ferma per moltissimo tempo. Può capitare infatti in alcuni casi se non si usa spesso la macchina che questa abbia problemi a ripartire, soprattutto nei mesi più freddi dell’anno o nelle zone non dotate di un clima abbastanza mite.

    La durata è del 20% superiore a quelle delle normali batterie e l’erogazione di corrente è notevole anche in caso di percorrenze molto brevi.

    In poche parole una vera e propria bestia.

    E’ dotata inoltre di doppia garanzia per i danni che potrebbero causare le scintille, ovviamente questa non occorrerebbe dati gli altissimi standard di produzione Bosch, ma è un messaggio da parte dell’azienda per denotare l’estrema fiducia nei propri prodotti. Una garanzia di qualità.

    Il coperchio è ben sigillato per evitare fuoriuscite impreviste di acido, che potrebbero essere pericolosissime soprattutto nel caso non vengano notate.

    La Bosch però ha pensato a tutto dotando questa batteria anche di un comodissimo sistema di maniglie che si adattano alle proprie mani e la rendono molto facile da trasportare, anche se è ben inteso che l’unico trasporto necessario sarà quello dal negozio alla propria auto e viceversa, data l’altissima affidabilità di un prodotto del genere destinato a durare e funzionare al 100% negli anni.

    Installabile su tutte le marche di veicoli italiane e internazionali presenti in questo momento in commercio, un acquisto consigliato per tutti.

    2. FIAMM cod L380+ – efficace in ogni clima

    La Fiamm è un’altra grande marca produttrice di batterie e propone sul mercato questo modello cod L380+. di qualità paragonabile alla Bosch, anche se leggermente inferiore, ma ammettiamo che per poco non si è trattato di un pari merito.

    Andiamo a capire bene insieme cosa rende questa batteria così particolare e di altissimo livello.

    Innanzitutto l’attenzione cade sulle prestazioni decisamente elevate sull’amperaggio di ben 80 Ah che permettono al veicolo di partire senza problemi in qualunque condizione climatica, dicevamo sopra dell’importanza di avere una batteria affidabile soprattutto in inverno o comunque in condizioni meteo avverse o a temperature basse, dato che le vetture tendono a dare problemi soprattutto se lasciate ferme parecchi mesi in questi contesti.

    La tenuta della carica è notevole, e anche con molto freddo o dopo anni di stop sarà possibile continuare ad utilizzarla per avviare l’auto.

    Le dimensioni della batteria sono notevoli, quindi non sarà possibile installarla su tutti i modelli in circolazione, di sicuro su larga parte di questi, ma è meglio leggere su amazon le specifiche per accertarsi della possibilità di montarla nella propria vettura senza alcun tipo di problema.

    La Fiamm cod L380+ è una batteria dalla grande affidabilità e dal grande vattaggio consigliata a chi vive in climi avversi per la maggior parte dell’anno.

    3. VARTA 5740120683132 – un concentrato di potenza

    La Varta non è da meno in quanto a nome di prestigio per la produzione di batterie per autovetture e con questa linea Blue Dynamic si è lanciata a capofitto nel gotha degli accessori. La 5740120683132 è una delle batterie più conveniente che ci siano adesso in commercio, i motivi sono diversi, andiamo a vederli assieme cercando di non tralasciare nessun particolare.

    Ottima sia su motori a benzina che su quelli a diesel, dotata di avviamento a freddo senza alcun problema anche quanto le temperature sono particolarmente ostiche.

    Una complessa tecnologia innovativa le permette di essere almeno del 110% più performante rispetto agli altri modelli concorrenti.

    La tecnologia Power Frame è chiaramente il fiore all’occhiello di questa batteria Varta, garantisce infatti un concentrato di potenza mai visto prima, la griglia montata all’interno della batteria è molto più robusta e resistente alla corrosione rispetto le comuni batterie.
    Non sorprende infatti che sia una delle batterie preferite da chi fa fuoristrada, il disegno di questo modello permette di garantire un flusso di corrente superiore di almeno il 70% rispetto alle concorrenti, questa potenza in più si sente soprattutto all’avvio.

    Appena metterete in moto la vostra auto capirete immediatamente perché viene considerata una delle batterie più potenti sul mercato.

    Se si considera la potenza di avviamento allora la Varta 5740120683132 è la migliore batteria in assoluto.

    4. Bosch 0092S40050 – grande batteria per Qualità-Prezzo

    La Bosch 0092S40050 è l’alternativa più economica per avere la potenza e l’affidabilità Bosch ad un prezzo più ragionevole rispetto quello della sua sorella maggiore presentata poco più in alto.

    Le prestazioni sono favolose per questa fascia di prezzo, è stato questo il motivo che ci ha convinto all’unanimità a considerarla la migliore batteria per qualità prezzo.

    Durevolissima e molto affidabile, non richiede di manutenzione continua e una volta montata ce ne si potrà praticamente dimenticare.

    Garantisce il 20% di potenza di avviamento a freddo in più e il 20% di durata in più rispetto alla media delle batterie che si trovano attualmente in commercio. Praticamente un gioiellino.

    Anche se le prestazioni non sono quelle dei modelli più costosi top di gamma ci troviamo comunque di fronte ad una grandissima batteria, è dotata inoltre di garanzia contro i danni provocati dalle scintille oppure quelli causati durante il trasporto.

    Fare fuoriuscire del liquido dalla 0092S40050 è praticamente impossibile, quindi dormite pure sonni tranquilli, starete al sicuro, la garanzia Bosch in quanto a sicurezza è inimitabile.

    Il coperchio è sigillatissimo e i rivestimenti sono costruiti con materiali di serie A.

    L’affidabilità è inimitabile e a questo prezzo non troverete niente di meglio, se non siete in cerca di batterie dotate di qualità particolari per circostanze specifiche (in quel caso meglio fare riferimento ad altri modelli presentati in questa guida) potete stare tranquilli che questo è l’acquisto che fa per voi, avrete prestazione elevate senza dover per forza alleggerire eccessivamente il portafogli.

    Compatibile con tutti i modelli di auto attualmente in circolazione.

    Promossa a pieni voti.

    5. Bosch 0092S40010 – economica ma buona

    Per chi volesse invece optare totalmente per il risparmio, sacrificando qualche caratteristica più evoluta come ad esempio la resistenza alle alte temperature, la Bosch presenta questa 0092S40010 considerabile senza indugio forse la migliore batteria economica per auto sul mercato in questo istante.

    Il risparmio chiaramente non compromette le prestazioni, anche se non la consigliamo per auto grandi, che potrebbero risentirne un po’, perfetta invece su auto mi medie e piccole dimensioni.

    La manutenzione richiesta come al solito è irrisoria, ci hanno abituato bene in casa Bosch, consuma poca acqua e non va cambiata di continuo. Un’ottima notizia per chi come me è abituato a installare la batteria e poi dimenticarsene.

    Garantisce il 25% in più di potenza per quanto riguarda l’avviamento se si parla a freddo e molta più durata.

    Come sempre c’è la garanzia per i vari tipi di danni e il coperchio è costruito in modo da non far uscire alcun tipo di liquido, garantendo così un livello di sicurezza inimitabile.

    Il montaggio è facilissimo. Una batteria economia per tutti che sicuramente non tradirà le aspettative legate al marchio Bosch.

    Se avete un budget molto limitato ma non volete rinunciare alla qualità base optate per questa batteria e ci sarete grati per molti anni a venire di avervela consigliata.

    Come si sceglie la batteria dell’auto?

    Innanzitutto è bene non essere superficiali, perché soprattutto se non si è molto esperti si rischia di incappare in fregature. Inoltre mai acquistare una batteria usata, perché non si può sapere né riconoscere esattamente quanto questa è sicura e a che punto è il suo livello di deterioramento. Consiglio quindi di prestare moltissima attenzione a dei particolari importantissimi che adesso andremo ad analizzare per bene uno alla volta. La salute della propria auto è infatti fondamentale, non dimentichiamo che è il mezzo che ci porta in giro e da cui dipende la nostra vita e quella dei nostri familiari. Non si scherza.

    Fatta questa introduzione andiamo a vedere i fattori di cui tenere conto.

    Come prima cosa è bene accertarsi di acquistare una batteria compatibile con la propria vettura, questo può sembrare scontato e superficialmente si potrebbe credere che basta prendere una batteria x e si adatterà automaticamente alla nostra macchina, ma non è esattamente così. Ci sono batterie universali mentre altre compatibili solo con determinati modelli di auto, ciò è facile da verificare su amazon, se non ci sono specifiche nella scheda tecnica vuol dire che vi trovate di fronte una batteria installabile su tutti i modelli di auto, altrimenti bene accertarsi che la propria auto sia tra i modelli compatibili.

    Le auto con motori più potenti richiedono batterie adatte con il giusto amperaggio.

    Le macchine piccole inoltre non potranno montare facilmente una batteria pensata per auto grandi. Le batterie di taglia piccola hanno meno potenza espressa in ampere. E’ bene non montare batterie piccole su auto grandi, si rischierebbe di non riuscire ad installarle correttamente fissandole nel modo sbagliato e rischiando grosso.

    La potenza poi è fondamentale, i volt e le ampere devono corrispondere a quelli richiesti per la vostra vettura.

    Alcune auto richiedono un amperaggio specifico, mentre altre possono montare un amperaggio più grande, questo generalmente garantisce un’accensione più rapida e migliore prestazioni partendo da freddo, come abbiamo visto in alcune delle batterie riportate nelle recensioni sopra.

    Un fattore cruciale che molti credono sia legato solo alle batterie usate è l’età della batteria, ovvero quanto tempo fa è stata prodotta, una batteria nuova di pacca infatti se è stata prodotta molti anni fa, anche senza essere usata, corrisponde ad una batteria vecchia, molto probabilmente avrà perso la sua carica e anche se dovesse venire ricaricata al 100% non garantirebbe le stesse prestazioni di quando era «giovane» appena uscita dalla fabbrica.

    Ci sono casi inoltre in cui una batteria datata può risultare completamente inutilizzabile, è per questo che è meglio evitare rivenditori di dubbia affidabilità e riferirsi invece a grandi catene di distribuzione riconosciute.

    Acquistare una batteria nuova per la propria auto è un momento importante da non prendere sottogamba. Se non si sa quale scegliere è bene riferirsi a questa guida o chiedere consiglio a qualche esperto. Consigliamo comunque di dare un’occhiata da sé alle schede tecniche dei prodotti e verificare se fanno al proprio caso.

    I modelli elencati in questa guida sono i migliori in commercio in questo momento, su qualunque ricada la vostra scelta si parla pur sempre di grossi marchi con una incredibile storia alle spalle ed è difficile restare delusi.

    Noi a Pro Contro abbiamo impiegato un mese per ricercare e testare questi prodotti e siamo sicuri non vi lasceranno con l’amaro in bocca.

    Un saluto e alla prossima.

    Buona guida!

    ProContro.com partecipa al programma associati di Amazon Services LLC, e riceve una commissione sugli acquisti effettuati tramite i nostri links.

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    i 5 Migliori Kit Vivavoce Bluetooth per Auto 2018

    migliore-kit-vivavoce-bluetooth-auto

    i 5 Migliori Kit Vivavoce Bluetooth per Auto 2018Salve,
    sono Tony.

    Lo sapevate che è illegale parlare al telefono cellulare mentre si guida in auto?

    E’ un atteggiamento considerato altamente pericoloso per se stessi e per gli altri e per questo motivo è punitissimo dal codice della strada.

    Se colti in flagranza di reato inoltre la legge prevede la perdita di 5 punti dalla patente o nei casi più gravi della sua sospensione fino a tre mesi.

    Ma finalmente c’è una soluzione.

    Per poter rispondere al telefono mentre si tiene il volante con le mani ecco arrivare i migliori kit bluetooth vivavoce per auto.

    A tutti è successo di ricevere una telefonata mentre si era impegnati alla guida, sono sicuro.

    Fino a poco tempo fa l’unica alternativa era utilizzare un kit di auricolari da collegare allo smartphone, ma di sicuro non si trattava di un’alternativa molto comoda e comunque richiedevano del tempo prezioso e una perdita momentanea di attenzione dalla guida. Con il vivavoce questo problema non si pone perché si potrà rispondere al telefono senza distogliere nemmeno per un secondo gli occhi dalla strada, sarà come parlare a uno dei passeggeri con noi nella vettura, niente di più facile.

    Come si installa un sistema bluetooth vivavoce per auto?

    Andiamo allora a vedere assieme come si fa a montare nella propria macchina un kit bluetooth vivavoce nel più efficace dei modi, senza perdere troppo tempo, da soli, e senza dover fare per forza riferimento a terzi, dato che il set-up di un sistema del genere è molto facile.

    Bisogna come prima cosa controllare che il cellulare in questione supporti al 100% il bluetooth, è un’operazione facilissima da effettuare dato che se si parla di Android o di Iphone degli ultimi 7-8 anni il supporto è nativo e completo, basta scrollare il menu a tendina all’interno del nostro telefono e sincerarci che appare la scritta Bluetooth con il calssico logo a doppio dente rivolto in verticale. In caso contrario inutile acquistare un kit bluetooth, semplicemente non lo si potrà utilizzare.

    Su internet si trovano i migliori affari per acquistare i kit vivavoce, e la guida che potete trovare poco più in basso riporta quelli lì più popolari e performanti in commercio quest’anno.

    Come prima cosa bisogna tenere bene conto che se la propria auto è molto rumorosa all’interno dell’abitacolo durante la marcia il kit vivavoce andrà posizionato in un posto strategico per catturare il meno possibile i suoni provenienti dal motore o dalla strada

    In questo caso si consideri la dimensione del dispositivo e ci si assicuri che non arrechi alcun disturbo alla guida né tantomeno alla visibilità della strada, questo è un passaggio fondamentale che molti trattano con superficialità. Di solito si può posizionare in tutta tranquillità il kit dietro allo specchietto retrovisore centrale della nostra vettura, un’ottimo posto per avere chiamate libere da rumori, o comunque limitandone moltissimo l’influenza durante le chiamate.

    Attraverso la pellicola biadesiva si può procedere ad incollare il vivavoce premendo nella posizione desiderata.

    E’ giunto il momento quindi da cellulare di lanciare la ricerca di dispositivi bluetooth e procedere all’associazione del kit.

    La connessione avviene tutta in automatico quindi, non c’è bisogno di collegare prese al telefono, il kit si accende e spegne con l’avviamento e lo spegnimento dell’auto.

    i 5 Migliori Kit Vivavoce Bluetooth per Auto 2018

    1. Parrot Minikit Neo2 HD – il migliore sul mercato

    La Parrot è senza ombra di dubbio alcuna la regina dei sistemi bluetooth vivavoce, infatti cercando online informazione su questa tecnologia sarà di certo il nome che vi spunterà più spesso. Ecco quindi troneggiare al primo posto della nostra guida il Minikit Neo 2 HD, un vero e proprio gioiellino sia dal punto di vista del design, bellissimo, elegante e minimale che da quello delle funzionalità e della qualità di chiamata. Un suono pulitissimo e interessante.

    Non c’è presente infatti il classico rumore di fondo a cui ci hanno abituato in questi anni i kit cinesi di pessima fattura, ci troviamo di fronte ad un prodotto professionale che difficilmente scontenterà qualcuno.

    Disponibile il quattro colori diversi per venire incontro alle esigenze estetiche di ognuno e per poterlo meglio abbinare all’ambiente del proprio abitacolo, i colori sono blu, verde, rosso e nero.

    Si possono effettuare chiamate velocemente controllando tutto tramite la propria voce, senza quindi mai bisogno di dover distogliere le mani dalla guida, una vera e propria comodità.

    Il kit è compatibile al 100% con qualsiasi modello di auto.

    Si attiva in automatico appena avverte la macchina muoversi.

    Sarete in grado di effettuare e ricevere chiamate senza toccare alcun tasto.

    Ma ciò che rende speciale e diverso dagli altri questo prodotto è la possibilità di interfacciarsi con app Android e iOS e poter essere controllato completamente dal proprio cellulare, ad esempio è possible impostare la risposta automatica tramite sms in caso si perda una telefonata in arrivo,

    si può memorizzare la posizione GPS della nostra auto, o ancora è possibile farsi avvisare quando sta per scadere il parchimetro.

    Su internet il Parrot MiniKit Neo2 è osannato praticamente da tutti gli utenti, una vera e propia garanzia da una marca che ha saputo costruirsi nel tempo una reputazione nell’ambito del vivavoce per auto.

    Consigliato per chi è molto esigenze per la propria vettura e pretende il massimo delle prestazioni dagli accessori che sceglie.

    2. Avantree 4.0 – uno dei più popolari e quotati

    Ecco un kit amatissimo che ha venduto molto nel 2017 e venderà ancora molto nel 2018 e negli anni a venire, perché è un prodotto di qualità ad un ottimo prezzo.

    Avantree 4.0 può vantare altissime recensioni di utenti soddisfatti sulla piattaforma amazon.

    La batteria è sostituibile, il che significa che tra molti anni quando si esaurirà il potere di ricarica di essa, sarà possibile cambiarla senza essere costretti a dover riacquistare l’intero dispositivo, ebbene sì è ciò che capita invece con i modelli delle altre marche in cui la batteria è integrata e non removibile.

    Dura ben 22 ore in chiamata e 216 in standby.

    Ha un sistema per la pulizia dell’audio, per contrastare direttamente interferenze e rumori di fondo e restituire nelle casse della propria auto un audio cristallino, ma non solo anche il nostro interlocutore sarà contento e sorpreso di ricevere la nostra voce chiara come forse non l’ha mai ascoltata prima grazie alla qualità di fattura del microfono.

    La tecnologia multi-point permette la connessione in contemporanea di due telefoni, comodissimo per chi gira in auto con tutta la famiglia o con colleghi di lavoro e ha necessità di condividere il sistema vivavoce, una situazione che senza dubbio vi capiterà molte volte e sarete grati di potervi servire di questa preziosa funzione.

    L’utilizzo è semplicissimo e non richiede particolari accortezze durante l’installazione.

    E’ dotato di comodo caricabatterie USB per auto, cavo micro USB, manuale in italiano e clip per agganciarsi all’aletta parasole.

    Dotato anche di GPS e musica.

    3. SuperTooth Buddy – Migliore Qualità Prezzo

    Ecco il prodotto per chi vuole accedere per la prima volta nel mondo dei kit vivavoce ma senza spendere un capitale, e soprattutto non rinunciando alla qualità.

    Il SuperTooth Buddy ha un design minimale, ma regala delle performances entusiasmanti per il prezzo a cui è venduto.

    Non aspettatevi grandi funzionalità aggiuntive oltre a quelle base, se siete in cerca di prodotti veramente completi affidatevi senza indugi ai primi due della lista, il SuperTooth Buddy è pensato per chi vuole solo l’essenziale, ma pretende un’ottima qualità della chiamata e affidabilità su tutta la linea.

    Il suono è molto potente e l’autonomia è di 20 ore di conversazione, mentre in stand-by arriva a 1100 ore.

    Può essere abbinato a due telefoni senza alcun problema, il suono è particolarmente notevole per un prodotto di questo prezzo, può competere con quello di prodotti ben più blasonati.

    Non è però compatibile con versioni Bluetooth sotto la 2.1, quindi fate molta attenzione e accertatevi che il vostro cellulare sia effettivamente compatibile prima di lanciarvi nell’acquisto.

    4. Jabra Drive – Funzionalità ed eleganza

    Il Jaba Drive ha come caratteristica fondamentale l’indistruttibilità.

    Infatti è costruito con materiali solidissimi che già al tatto danno una sensazione di prodotto realizzato tenendo in mente la durabilità nel tempo. Dalla sua ha anche il fatto di essere relativamente piccolo quindi installabile in qualunque punto della vettura, a differenza di altri modelli non esattamente di dimensioni contenute per cui è più difficile trovare un posto.

    Per l’installazione c’è un innovativo sistema vocale che vi guiderà durante tutte le fasi di installazioni, una trovata geniale per stabilire sin da subito un rapporto d’intesa con il proprio dispositivo. La tecnologia può spaventare a volte ma con trovate user friendly del genere diventa di nuovo a misura d’uomo!

    La connessione al telefono è automatica, senza dover affrontare complicati passaggi come succedeva un tempo coi primi prototipi di vivavoce bluetooth. La batteria ha una bella autonomia di ben 20 ore in chiamata e 900 in stand-by.

    Vale lo stesso principio degli altri kit, ovvero che è possibile collegarlo senza problemi a ben due telefoni e usufruire della funzione vivavoce in contemporanea con un altro dispositivo.

    Permette di usare la funzione mp3 e GPS del telefono in modo nativo.

    5. Aigital – semplice, economico, minimale

    Per chi desiderasse un approccio più «soft» al mondo dei vivavoce bluetooth, può lanciarsi direttamente su questo Aigital, un prodotto molto economico, ma il migliore senza dubbio nella sua categoria.

    E’ chiaro che se vi aspettate grandi funzioni, un design spettacolare e ottima qualità dell’audio è meglio che vi rivolgiate ad altri modelli, ma se desiderate semplicemente cominciare ad esplorare le infinite possibilità dei vivavoce potrebbe essere un prodotto che fa al caso vostro.

    Ma andiamo ad analizzare assieme le caratteristiche di questo Aigital e quali sono i motivi che effettivamente lo rendono superiore ai prodotti di fascia bassa nonostante il prezzo tanto contenuto.

    Innanzitutto grazie al manuale molto intuitivo è facilissimo da utilizzare, si presenta con un disegno molto minimale, ridotto all’osso, ma non si può pretendere di meglio da un prodotto di questo livello.

    Non è un pugno in un occhio, ma nemmeno un bellissimo oggetto, mettiamola così.

    Dotato di funzioni molto basic, può essere però collegato a due telefoni in contemporanea.

    L’autonomia si assesta intorno alle 17 ore in conversazione e ben 1700 in stand-by, già su questo punto supera addirittura modelli di fascia nettamente più alta.

    La compatibilità è totale con i cellulari che supportano Bluetooth.

    Manuale in italiano, cavo USB e caricabatterie. Ecco gli accessori base che si troveranno all’interno della confezione.

    Abilitata anche la connessione GPS e mp3.

    Il contro di questo modello è che per accedere alla chiamata bisogna procedere manualmente, a differenza di modelli più costosi infatti non sarà possibile effettuare tutto per mezzo della semplice voce.

    Questo è chiaramente un contro molto importante per chi desidera un sistema completamente «hands free», ovvero utilizzabile senza l’utilizzo diretto delle mani, ad esempio pensiamo a chi si trova a dover effettuare quotidianamente lunghissimi viaggi in auto, forse per questo genere di persone l’acquisto di questo modello non è consigliato, meglio puntare a qualcosa che permetta la totale autonomia e non necessiti della nostra attenzione per attivarne le varie funzioni.

    E’ chiaro invece che chi cerca un prodotto da usare saltuariamente potrebbe trovarsi davanti al dispositivo perfetto per le sue necessità.

    Come acquistare e scegliere un kit vivavoce?

    E’ facile, seguendo la guida di Pro Contro sarà molto semplice scoprire qual è il kit che fa al caso vostro anche considerando i prezzi e le recensioni degli altri utenti su amazon.

    E’ bene però sincerarsi che la scelta si compia in base all’effettivo utilizzo futuro del dispositivo. La prima cosa da chiedersi è che se questo verrà utilizzato per lavoro o meno.

    Nel caso si pensi di utilizzarlo professionalmente è meglio puntare ad un prodotto dall’altissima qualità audio, di modo da risultare sempre al massimo della performance, pronti e operativi. In alternativa si può tranquillamente optare per prodotti più economici, soprattutto nel caso si preveda di non farne un utilizzo intensivo.

    La maggior parte dei kit vengono inoltre venduti corredati di caricabatteria per automobile, che si collega senza alcun tipo di problemi direttamente alla connessione dell’accendi-sigari, il classico modo per alimentare dispositivi all’interno dell’abitacolo, ebbene sì.

    Questa tecnologia permette quindi di non rimanere mai senza batteria, perché l’apparecchio verrà costantemente alimentato, a patto chiaro che la batteria dell’auto sia in buona salute! 😀 In caso contrario i problemi saranno certamente altri e non il fatto di non poter usare il vivavoce per qualche ora.

    Il cellulare si collega all’auto nel momento esatto in cui viene inserita la chiave nel cruscotto e si accende il motore, e all’opposto si disattiva nel momento in cui la vettura viene spenta.

    I sistemi vivavoce sono composti da display e microfono, è una tecnologia molto semplice e che non occupa tantissimo, ciò nonostante bisogna accertarsi che il nostro abitacolo abbia abbastanza spazio per ospitarlo, infatti si potrebbero già avere altri dispositivi sistemati dalle parti del lunotto anteriore.

    La voce si ascolta tramite le casse dell’impianto audio dell’auto, a volte basta optare per un dispositivo economico che comunque garantirà una qualità soddisfacente per poter parlare in tutta comodità, soprattutto se ci si affida alla guida di cui sopra, ma se si intende utilizzarlo per scopi professionali, come abbiamo già detto, meglio optare per un sistema più avanzato come il Parrot che sta al primo posto della lista.

    Ci sono auto che montano di serie dei kit vivavoce, in alternativa questi possono essere montati in un secondo momento, però se si sceglie questa strada dei sistemi integrati, bisogna badare bene di acquistare l’esatto modello per la propria auto, infatti un kit vivavoce integrato che va bene per un modello potrebbe essere totalmente inutile su di un altro. I kit venduti normalmente in commercio, come quelli della nostra lista, sono invece adattabili ad ogni tipo di vettura.

    Uno dei vantaggi dei sistemi vivavoce è che estendo l’esperienza di telefonata a tutti i passeggeri dell’auto, si potrà ad esempio avere delle vere e proprie riunioni di famiglia a telefono senza bisogno di occupare le mani ma soprattutto senza escludere nessun componente dalla discussione.

    E’ uno di quei casi in cui la tecnologia viene in aiuto alla nostra umanità e socialità.

    In Conclusione

    E’ sempre bene considerare prima di ogni cosa la sicurezza propria e dei propri familiari, quando si guida l’auto di questi tempi può capitare facilmente di essere distratti dai continui stimoli che i nostri device ci lanciano, cercando disperatamente di catturare la nostra attenzione. Quello che non è un male in contesti normali può rivelarsi invece fatale sulla strada.

    Per questo è necessario prevenire e prevedere quelle che sono le naturali debolezze umane e la nostra innata tendenza alla distrazione, i kit bluetooth vivavoce sono nati proprio per questi: per liberarci dalla schiavitù dello smartphone, almeno quando siamo in macchina, e poter rispondere liberi e tranquilli ad eventuali telefonate.

    Ci sono molte persone che fanno un mestiere che richiede di trascorrere l’intera giornata alla guida, questa categoria di lavoratori spesso deve essere rintracciata o telefonare ai propri clienti e familiari per tenersi in contatto costantemente, a costoro certo non si può chiedere e pretendere di dover parcheggiare la vettura ogni singola volta necessitano di ricevere oppure effettuare una telefonata. Ecco perché la tecnologia viene in loro aiuto.

    Se anche voi siete in questa categoria sapete quanto è importante poter avere le mani libere e parlare con i propri cari o con il proprio capo.

    I kit bluetooth permettono di ascoltare l’auto della telefonata nelle casse della propria auto, per questo sono comodissimi e la qualità della chiamata risulterà addirittura migliore di quella direttamente effettuata da telefono, quindi in ogni caso un grande miglioramento considerevole.

    Spero che questa guida vi sia come al solito di estremo aiuto per districarvi nel mondo dei gadget per l’auto vivavoce.

    Alla prossima.

    Tony di Pro Contro

    ProContro.com partecipa al programma associati di Amazon Services LLC, e riceve una commissione sugli acquisti effettuati tramite i nostri links.

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    i 7 Migliori Silk Epil 2018

    migliore-silk-epil

    i 7 Migliori Silk Epil 2018Salve,

    Sono Antonella.

    Per anni ho cercato un epilatore che facesse al caso mio, finché mi sono fatta consigliare da una cara amica estetista che mi ha indicato il migliore silk epil sul mercato al momento.

    Siete curiose di scoprire qual è? Scorrete in basso o continuate a leggere.

    Depilarsi può essere davvero complicato, ci sono varie opzioni tra cui eventualmente scegliere. Ad esempio il rasoio tradizionale, ma questo provoca piccoli taglietti sulle gambe che alla lunga risultano fastidiosissimi. La ceretta è un metodo che regala grandissimi risultati, ma sappiamo bene quanto sia doloroso e soprattutto costoso, bisogna inoltre ogni volta attendere la ricrescita completa dei peli per poter intervenire.
    Il rasoio elettrico taglia i peli senza rimuoverli del tutto, e obbliga quindi a ripetere da capo il processo ogni tre-quattro giorni.

    La vera soluzione definitiva è il Silk Epil.

    Gli epilatori sono di solito costruiti in plastica, cambia però il materiale di costruzione delle pinzette e la robustezza generale dei materiali di cui sono composti.
    Se si pensa di fare un utilizzo frequente dell’epilatore è bene accertarsi che i materiali siano di prima qualità, di modo da garantirne una lunga vita e resistenza.
    E’ importante anche l’ergonomia dell’apparecchio stesso, ovvero come si tiene in mano, quanto è comodo, non dimentichiamo infatti che l’epilazione è un’azione effettuata dalle nostre mani principalmente, che dovranno potersi muovere con disinvoltura sulla pelle senza intoppi creati da un cattivo disegno del prodotto.

    Se si ha una pelle sensibile o soggetta ad allergie, è bene optare direttamente per un modello di epilatore che monti una testina con pinzette in ceramica.

    Il silk epil è senza dubbio il sistema più popolare ed efficace per la rimozione dei peli sulle gambe.

    Ci permette di risparmiare moltissimo tempo e denaro che spenderemmo altrimenti in numerose e tediose sedute dall’estetista, permettendoci una cura fai da te del nostro corpo, l’effetto finale però se si seguono le regole base di depilazione sarà molto simile quando non addirittura migliore.

    Il silk epil funziona per mezzo di numerose pinzette montate sulla sua testina, che tramite un movimento rotatorio permettono la rimozione completa dei peli partendo dalla radice stessa.
    E’ efficacissimo anche su quelli più corti invisibili ad occhio nudo.
    Il risultato è semi-permanente e non necessita di essere ripetuto, per almeno tre settimane.

    i 7 Migliori Silk Epil 2018, La Guida Definitiva

    1. Braun 9-961 – Quello che uso io

    Probabilmente il migliore epilatore sul mercato. Questo Braun 9-961 mi ha sorpreso sotto molti punti di vista sin dal primo istante in cui l’ho avuto tra le mani.

    La rapidità e la precisione con le quali agisce sono notevoli, è possibile rimuovere i peli fino a 0,5mm, avete letto bene, mezzo millimetro, avete presente quanto è piccolo un millimetro? Provate ora a immaginare la metà.

    La testina è più grande del 40% rispetto agli altri modelli per ricoprire uno spazio più grande ad ogni passaggio.

    La funzione Wet&Dry permette un uso sicuro sott’acqua o sotto la doccia, facilitando di molto la rimozione dei peli, non tutti sanno infatti che procedere all’epilazione direttamente nell’acqua favorisce un’azione indolore e più rapida.

    La vibrazione pulsata inoltre rende il lavoro del Braun 9-961 molto più delicato.

    Ma l’asso nella manica di questo modello è senza ombra di dubbio il sistema di epilazione ed esfoliazione 4 in 1, ebbene sì, alla Braun sono riusciti a inventarsi questa tecnologia avveniristica. L’epilazione avviene in modo molto più preciso, dato che la testina è parecchio grande, se ne aggiunge un’altra più radente alla pelle per coprire le parti più sensibili, mentre altri due elementi passano esfoliando la pelle con oltre tremila microvibrazioni al minuto.

    Nel kit sono presente anche accessori per l’esfoliazione: c’è una spazzolina blu ideale per poter rimuovere le cellule morte presenti sulla nostra pelle e per ridurre i peli incarniti, questa è pensata per poter essere molto più efficace del trattamento manuale, c’è poi la spazzolina malfa che serve ad esfoliare le zone più piccole e delicate.

    La testina è flessibile e molto oscillante, per adattarsi anche alle parti del corpo meno facili da raggiungere, c’è poi la luce SmartLight che permette di farci accorgere anche dei peli invisibili ad occhio nudo per poterli rimuovere. Praticamente nulla è lasciato al caso.

    Il Braun 9-961 è utilizzabile senza fili per 40 minuti di autonomia, la ricarica invece dura un’ora. Non male per un prodotto così performante.

    E’ totalmente lavabile in acqua, fino ai suoi più minuscoli interstizi ed è consigliato dai dermatologi che ne segnalano le proprietà esfoliati e l’azione molto delicata dei rulli massaggianti. Di certo un fuoriclasse nella sua categoria.

    Pro
    Sistema 4 in 1.
    Luce Smartlight.

    Contro
    Nessuno!

    2. Braun 5780 – ottimo prezzo buona qualità

    Forse il secondo migliore epilatore silk epil, certo non è il top del top ma possiede moltissime funzioni simili al 9-961 ma ad un prezzo sensibilmente più basso, ciò lo rende un ottimo compromesso qualità prezzo.

    Consigliato a chi vuole il meglio senza spendere un capitale.

    Utilizza SmartLight per poter individuare immediatamente i peli più minuscoli e sottili, la testina oscillante segue quindi alla perfezione senza il minimo errore i contorni del corpo regalando un massaggio piacevolissimo che riduce in questo modo sensibilmente il dolore normalmente associato alla depilazione. Alla Braun hanno proprio pensato a tutto, ma d’altronde cosa ci si potrebbe aspettare da un’azienda che è stata per così tanti anni leader nel settore?

    Le pinzette che utilizza sono ben 40 impreziosite dalla tecnologia Close-Grip che facilita la rimozione dei peli più corti e assicura un prolungamento dell’effetto fino a ben quattro settimane, un mese di pelle liscia.

    Grazie a una speciale testina montabile, si può facilmente far diventare questo apparecchio un rasoio elettrico in piena regola. Ottimo per chi desidera un dispositivo multiuso in un’unica spesa.

    Questo modello funziona agevolmente per mezzo di un cavo di alimentazione.

    Ci sono ben 7 accessori disponibili, tra cui un guanto refrigerante che come spieghiamo nella guida può essere sostituito da un cubetto di ghiaccio per raffreddare al meglio la zona della pelle interessata all’epilazione e poter in questo modo ridurre al minimo il dolore, fungendo in pratica da anestetico.

    Grazie a questo accessorio sarà possibile effettuare la depilazione anche delle parti più delicate del nostro corpo, pensiamo ad esempio all’inguine o alle ascelle.

    Pro
    40 pinzette Close-Grip

    Contro
    Non è Wet&Dry
    Vincolato al cavo di alimentazione

    3. Rowenta EP1030, perfetto per le viaggiatrici

    Per chi è spesso in viaggio il Rowenta EP1030 costituisce un’ottima alternativa, è perfetto infatti per essere utilizzato in movimento.

    Ha 24 pinzette a forma di Y per poter estirpare direttamente i peli della radice senza bisogno di maltrattare la pelle.

    Funziona però solo collegato alla presa elettrica, cosa che per alcune potrebbe costituire un deterrente, ma parliamoci chiaro il 100% delle volte l’epilatore verrà usato in casa, non di certo su una spiaggia, non si vorrà mostrare agli altri un’operazione tanto intima, quindi questo aspetto potrebbe essere facilmente trascurabile, dato che ogni casa è ovviamente dotata di una presa di corrente.

    Utilizza la testina Ultra Precisione che ha ben due velocità di rotazione, per una maggiore scelta durante la rasatura.

    Questa ha ben 24 sfere massaggianti che si prenderanno cura della vostra pelle mentre avverrà il processo di epilazione, è chiaro che in questo modo risulterà molto meno dolorosa, praticamente come fare una passeggiata, ve lo assicuro.

    Questo prodotto della Rowenta stupisce perché è economico e molto poco rumoroso, per chi fosse interessata nella scatola con cui è venduto c’è anche una comodissima spatola appositamente pensata per la pulizia del prodotto.

    Pro
    Il prezzo
    Le sferette massaggianti

    Contro
    Non ha la funzione Wet&Dry.

    4. Philips HP6550/01

    Ma anche la Philips la fa da padrone nel campo della depilazione, e presenta sul mercato questo competitivo HP6550/01, un ottimo modello da considerare per chi preferisce l’altro lato della campana.

    C’è una diatriba infatti tra i consumatori, c’è chi preferisce Braun e chi è invece da sempre fedele alla Philips, ad essere sincera non ci sono grandissime differenze tra i due marchi, è semplicemente un approccio differente all’epilazione, ma i risultati finali sono spesso simili.

    Andiamo però ad analizzare bene nei dettagli i pro ed i contro del Philips HP6550.

    E’ dotato di una testina epilatoria abbastanza ampia, per facilitare un tipo di epilazione veloce. Inoltre questa è completamente impermeabile, rendendola immediatamente utilizzabile mentre ci si fa il bagno, un’ottima idea per chi cerca sempre di rendere questo processo il meno doloroso possibile.

    Le pinzette sono progettate per catturare peli molto corti e non danneggiano la pelle.

    Il kit comprende un comodissimo mini epilatore che serve per depilare le zone più sensibili e difficili da affrontare senza nessuna irritazione della pelle.

    Le pinzette sono venti e fatte in metallo, il mini epilatore ne monta invece 12.

    Il dispositivo funziona a pile, e potrebbe essere un deterrente per alcune.

    Pro
    Pinzette delicate
    Mini epilatore

    Contro
    Funziona a pile

    5. Braun Silk-Épil 9-561, prezzo accessibile

    Ecco un prodotto per chi è in cerca di un ottimo prodotto ad un prezzo contenuto, infatti non tutte vogliono avere in casa per forza il meglio del meglio ma semplicemente si accontentano di un apparecchio che faccia il suo lavoro senza troppi fronzoli, qualcosa di minimale ed efficiente da poter usare quando serve e riporre nell’armadietto del bagno senza pensarci troppo.

    Il Silk-Épil 9-561 è dotato di Wet&Dry, il che lo rende perfetto durante la doccia o il bagno, può rimuovere inoltre peli cortissimi fino a cinque volte più corti di quelli rimovibili con altri metodi.

    Usa ben quaranta pinzette che sono equipaggiate di tecnologia Close-Grip, un ottimo sistema innovativo per rimuovere tutti i peli indesiderati fino alla radice.

    Funziona senza cavo elettrico, è necessaria solo una breve ricarica di un’ora per avere oltre 40 minuti di autonomia. Davvero comodo.

    Il kit venduto include inoltre 8 accessori diversi, c’è una testina radente per tagliare i peli più corti, il cappuccio regolatore è fondamentale per chi voglia essere particolarmente precisa, ci sa alcune tra di noi sono effettivamente delle vere e proprie maniache della precisione. Non può mancare infine il preziosissimo rifinitore per dedicarsi alla zona bikini, che alle volte può essere molto difficile da affrontare.

    Questo accessorio è infatti molto preciso e permette la sostituzione completa della ceretta se si seguono con attenzione le istruzioni d’uso, con un po’ di tempo si diverrà decisamente esperte e col tempo si potranno rimuovere tutte le altre pratiche di epilazione alternative.
    Il rifinitore può essere utilizzato come se si tenesse in mano una penna, ebbene sì, ha un’estremità arrotondata che protegge la pelle da graffi e irritazioni.

    E’ molto più sicuro della ceretta nel garantire una totale protezione della nostra pelle, un ottimo prodotto per chi non vuole alleggerire il proprio portafogli ma avere una gran qualità. Consigliatissimo.

    Pro
    Funzione Wet&Dry
    Senza fili

    Contro
    Nessuno

     

    Come usare il silk epil per una depilazione perfetta?

    Col termine epilazione si intende la rimozione del pelo e del bulbo pilifero che lo ospita. La ricrescita del pelo è in questo modo forzata a un rallentamento. Le cellule morte dovranno infatti prima di poter far crescere il pelo, generarne da capo il bulbo.
    Nel caso si abbia una pelle molto sensibile è meglio consultare un dermatologo prima di utilizzare apparecchi elettrici o sistemi casalinghi fai da te.

    Infatti tutti coloro che soffrono di patologie della pelle come follicolite ed eczemi sarebbe meglio che evitassero del tutto epilatori e rasoi.
    Per avere una pelle liscia sarebbe meglio far crescere i peli di qualche millimetro prima della rimozione.

    Ovviamente il silk epil è un apparecchio molto facile da usare, ma se si vorranno i migliori risultati per evitare del tutto il rischio di sviluppare peli incarniti bisogna seguire delle semplici regole che adesso andrò ad illustrarvi.

    Come primo passaggio è fondamentale esfoliare la base della zona che si desidera depilare, in modo da eliminare gli eventuali peli incarniti già esistenti e preparare la pelle al lavoro che compierà il silk epil.

    E’ necessaria una pietra pomice acquistabile nelle profumerie o mercerie più fornite, è molto economica e ottima per parecchi usi in casa.

    Si deve sfregare la pietra sulla superficie su cui si desidera intervenire in modo da sconfiggere le cellule morte e rendere la pelle omogenea.

    Con la rimozione totale delle cellule morte i peli hanno maggiore possibilità di crescere liberi, questo accorgimento riduce praticamente a zero la possibilità che crescano peli incarniti.

    Esistono anche sul mercato delle spazzole esfolianti molto comode da utilizzare il giorno precedente prima all’epilazione.

    Se si dispone di un Silk Epil che può essere usato durante la doccia o comunque sotto l’acqua, non c’è bisogno di esfoliare precedentemente.
    Le gambe vanno immerse nell’acqua calda per 5 minuti, in questo modo i peli tenderanno naturalmente a sollevarsi semplificando il procedimento di rimozione.

    Nel caso sei una di quelle donne impaurite dalla possibilità di provare dolore, anche se oramai i dispositivi nuovi sono progettati per evitare al massimo le possibilità di farsi male, nel caso decidi di depilarti a secco è meglio passare un cubetto di ghiaccio sulla pelle, in questo modo sentirai meno dolore, perché la sensazione di freddo funge da semplice anestetizzante.
    Ricorda però: prima di passare il Silk Epil asciuga l’acqua lasciata dallo scioglimento del cubetto di ghiaccio.

    L’azione del silk epil deve essere sempre contro pelo, ed è meglio procedere per piccole zone, in questo modo il fastidio viene limitato.

    Il fatto se nascano no o meno eventuali peli incarniti dipende anche da come viene impugnato il Silk Epil e dal modo in cui si esegue l’effettiva depilazione.
    Per una depilazione perfetta dalle caviglie si salirà verso la parte alta della gamba. Ripassare quindi diverse volte il Silk Epil fino a quando tutti i peli verranno rimossi.
    Nel caso in cui la pelle apparisse arrossata subito dopo il lavoro dell’epilatore è bene applicare una crepa da corpo o dell’olio, di modo che questa appaia più levigata.

    E’ bene evitare di ungere la pelle con alcool prima o dopo l’epilazione, alcune attuano questa pratica, ma è fortemente sconsigliata dai dermatologi.

    La pietra pomice e il Silk Epil tendono a arrossire e seccare un po’ le gambe, per evitare questo effetto si può stendere un po’ d’olio di aloe vera e lasciarlo posare per almeno 10 minuti, subito dopo sciacquare con acqua tiepida.
    Si otterrà così un’azione emolliente.

    Come scegliere il miglior epilatore?

    Non è semplice districarsi nel complicato mondo degli epilatori, c’è da fare un’attenta cernita prima di individuare il silk epil migliore per le proprie esigenze.

    Ci si domanda se si ha effettivamente bisogno di acquistare un prodotto dotato di tutte le caratteristiche e funzioni possibili, oppure accontentarsi di un modello di fascia inferiore che comunque svolge il proprio compito.

    Innanzitutto c’è da considerare che tutti i prodotti proposti nella mia guida sono di ottima fattura e qualità e forniranno risultati nel peggiore dei casi soddisfacenti.

    Tra le caratteristiche più importanti per un rasoio o un epilatore c’è la Wet&Dry, che rende l’apparecchio totalmente impermeabile, per poterlo usare anche sott’acqua senza alcun problema o timore. In questo modo si può risparmiare molto tempo e rendere il processo molto meno doloroso. Se andrete a leggere la mia guida su come usare un epilatore scoprirete infatti che i modelli utilizzabili mentre ci si fa la doccia o il bagno sono molto più immediati e veloci e richiederanno minori accorgimenti supplementari per poter partire con l’epilazione vera e propria.

    Con la Wet&Dry inoltre ci si assicura la possibilità di lavare l’apparecchio direttamente sotto una fonte d’acqua corrente, rendere in questo modo il prodotto più igienico.
    Un’altra funzione interessante è il wireless, ovvero la possibilità di usare il nostro Silk Epil senza bisogno di doverlo collegare obbligatoriamente alla presa elettrica, i tempi di ricarica tendono ad essere molto brevi quindi non ci sarà d’aspettare prima di passare all’epilazione.

    I rulli massaggianti intervengono inoltre a diminuire l’eventuale dolore che si potrebbe provare, la loro azione infatti stimola direttamente i follicoli della pelle e la scherma dall’effetto strappo che potrebbe danneggiare in parte le pelli più sensibili.

    Alcuni modelli e marche offrono poi inclusi nella confezione dei guanti refrigeranti per rinfrescare la pelle, che non sarebbe nient’altro il compito che svolge il cubetto di ghiaccio nella guida che ho redatto su come utilizzare il silk epil.

    La testina flessibile inoltre aumenta di molto la precisione del dispositivo, permettendogli di seguire le linee del corpo, per una depilazione molto più facile e veloce.

    La quantità di pinzette poste sulla testina del silk epil a volte va a farne oscillare il prezzo, infatti maggiore sarà il numero di queste, più elevato sarà il prezzo.
    Solitamente la quantità di queste si aggira tra le 20 e le 40.
    Più pinzette sono presenti sulla testina, più precisa sarà la rimozione dei peli.
    Alcuni tipi di pinzette hanno integrata una luce led che permette di individuare e rimuovere anche i peli più corti e sottili normalmente invisibili ad occhio nudo, un’ottima trovata, non c’è che dire.

    Altri modelli inoltre sono dotati della cosiddetta “doppia azione”, ovvero una testina con lametta integrata per poter depilare e radere in contemporanea.
    Un modo per accellerare il processo di cura della nostra pelle.

    In conclusione

    Uso il silk epil da parecchi anni, e posso assicurarvi che i miei peli sulle gambe adesso ricrescono molto più deboli e ogni volta mi sembra che vengano via con più facilità e sempre meno dolore, le prime volte sono state le più ostiche ma adesso praticamente neanche me ne accorgo quando lo utilizzo.

    Sull’inguine tende a fare un po’ male, ma in questo caso si può utilizzare l’accessorio dotato di meno pinzette, in questa parte del corpo probabilmente la ceretta tende ad essere leggermente più pratica e rapida.

    Tutto sommato però sono contenta di utilizzarlo e se tornassi indietro ricomprerei direttamente il Braun 9-961, come ho fatto la prima volta.

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    i 12 Migliori Rasoi Elettrici 2018

    miglior-rasoio-elettrico

    i 12 Migliori Rasoi Elettrici 2018Salve,
    sono Tony.

    Per anni ho utilizzato un rasoio elettrico cinese comprato alla bancarella.

    Poi alla fine mi sono deciso, ho fatto il grande passo.

    E sapete che vi dico?

    Non tornero mai più indietro.

    Un rasoio elettrico di qualità garantisce infatti una rasatura ineguagliabile che lascia la pelle liscia e non provoca arrossamenti. Ho la pelle relativamente delicata, adesso finalmente posso radermi ogni mattina senza dovermi preoccupare di apparire irritato in viso.

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    Prima di pensare all’acquisto del miglior rasoio elettrico per le nostre esigenze bisogna considerare molteplici fattori come ad esempio la qualità della lama che il nostro dispositivo monterà, la tipologia delle testine, la durata delle batterie, l’ergonomicità del sistema, infatti non vorremmo stancarci o adoperare una postura scorretta mentre lo utilizziamo.

    Il mercato però è ricco di insidie e di apparecchi che possono seriamente danneggiare la pelle del nostro viso.

    I rasoi elettrici cinesi fanno fatica ad affrontare barbe dure, perché la loro potenza limitata non permette di tagliare a fondo nel caso ci si trovi ad avere a che fare con peli particolarmente ostici.
    A volte i modelli economici tendono ad irritare la pelle o ancor peggio a squamarla e col tempo possono risultare estremamente dannosi per la nostra cute.

    Come scegliere il rasoio elettrico?

    Ogni rasoio ha delle caratteristiche precise che lo rendono unico, e non ogni dispositivo è ovviamente adatto alle nostre esigenze, bisogna riuscire nella giungla di prodotti proposti a individuare quello meglio adatto a noi per poter portare a casa un oggetto che duri nel tempo.

    Alcuni rasoi non funzionano tramite batteria ma solo cavo elettrico collegato direttamente alla corrente.
    La maggior parte però dei rasoi venduti attualmente sul mercato sono alimentati per mezzo di una batteria integrata, il che vuol dire che bisogna stare ben attenti e controllare lo stato di carica della batteria prima e dopo ogni uso, accertandosi di mantenerla operativa ogni volta.

    Esistono rasoi che possono essere utilizzati in modalità Wet, addirittura mentre si fa la doccia. Questa è un’ottima feature che bisogna prendere in considerazione specie se si è dotati di una pelle molto sensibile e non si vuole correre il rischio di danneggiarla con rasature troppo aggressive. Nel corso degli anni non curarsi dello stato di salute della propria pelle può portare a gravissime conseguenze, quindi è meglio stare attenti ed acquistare un prodotto di qualità.

    Alcuni rasoi riescono a segnalare in maniera del tutto automatica tramite un comodo display integrato quando è giunto il momento di sostituire le testine oppure di pulirle.

    E’ fondamentale inoltre se si è sempre in viaggio e si conta di portare con se il proprio rasoio per rasature al volo ed essere sempre in ordine ed impeccabili, è bene considerare la presenza o meno di una custodia in cui riporlo. Alcuni modelli ce l’hanno integrata direttamente nel kit presente all’interno della scatola, mentre per altri c’è bisogno di acquistarla separatamente. Può sembrare un dettaglio, ma sono queste piccole a risultare sul lungo termine molto dispendiose, meglio procurarsi sin da subito un modello che permetta di essere pronto dalla prima rasatura che doversi poi occupare di acquisire costosi accessori a parte. Questa sarà anche utile per non arrecare danni al rasoio quando ad esempio è riposto all’interno di un cassetto o in valigia.

    La lama è l’elemento sine qua non del rasoio, la sua parte fondamentale, quella che opera tutto il tempo ed effettua il taglio vero e proprio. E’ importantissimo che i materiali di cui questa è composta siano di altissima qualità e certificati secondo i più attuali e alti standard europei. Se non pone attenzione nella scelta di una lama di qualità si corre il rischio di irritazioni o tagli sbagliati, storti e sgradevoli esteticamente.
    I migliori materiali sul mercato sono senza ombra di dubbio l’acciaio inox inossidabile o il titanio, che alleggerisce il rasoio rendendolo più comodo ed ergonomico.

    Ovviamente i migliori rasoi costeranno di più e graveranno sul vostro budget, mentre un rasoio economico sarà dotato di minori caratteristiche. La virtù come sempre sta nel mezzo, cercare ovvero il miglior compromesso qualità prezzo e portarsi a casa un ottimo prodotto ad un prezzo relativamente basso. Questa guida vi giunge in aiuto proprio per questo motivo.

    I rasoi chiaramente non sono tutti uguali, ci mancherebbe, un mercato così vasto negli anni si è sviluppato andando a colmare qualunque tipo di esigenza, sviluppando prodotti dotati delle features più tecnologiche ed evolute. Moltissimi oggi si chiedono quante tipologie di rasoi esistono effettivamente, cerchiamo allora assieme di schiarirci un po’ le idee e di venire a capo di questa faccenda.

    Ci sono alcuni modelli che risulteranno più comodi ed efficaci per alcuni, mentre altri magari li troveranno non troppo adatti alle loro esigenze. Ci sono caratteristiche che possono sembrare eccessive e magari confondere l’utilizzatore medio, quello esperto invece potrà trovarsi poco a proprio agio con un dispositivo non molto evoluto dotato solo di semplici opzioni di rasatura.

    Esistono i rasoi a testine, che hanno delle testine adattabili alla forma del viso, per rendere ovviamente molto più facile e corretto il taglio. Che risulterà anche bello da vedersi, fattore da non sottovalutare quando si acquista un oggetto che andrà direttamente utilizzato sulla pelle del proprio viso. Tutti siamo ben consapevoli infatti di quanta importanza giochi la faccia nel gioco della seduzione, basta un millimetro fuori posto per distruggere l’impressione di noi che stiamo dando al mondo esterno. Non ci si può permettere di essere superficiali quando ci si confronta con dispositivi di uso quotidiano che possono essere le lancette della bilancia quando si parla della nostra vita sociale.

    La struttura delle testine è la seguente: ci sono dei piccoli elementi in diverso materiale destinati al taglio di forma circolare al cui interno ruotano delle lame, anch’esse di forma circolare. La Philips tende a preferire le testine rotanti, mentre la Braun quelle fisse. Chissà perché.

    Nei rasoi a lamina le testine non si adattano alla conformazione del nostro viso, sono praticamente fisse.
    Vi sono delle lamine con dei piccoli fori sulla superficie, in questi buchi andrà a incastrarsi il relativo pelo destinato ad essere tagliato, come in una sorta di piccola ghigliottina.
    Questo tipo di rasoi elettrici vanno usati come se si tenesse in mano un rasoio usa e getta bic, di quelli di plastica che si trovano ovunque, anche nelle comuni mercerie. Il motivo è che data la sua particolare conformazione il rasoio a lamina va usato con dei momenti lineari, facendo molta attenzione a non sbagliare il taglio.

    i 12 Migliori Rasoi Elettrici 2018, La Guida Definitiva

    Miglior rasoio elettrico economico

    La fascia di prezzo senza dubbio più frequentata per quanto riguarda questo tipo di prodotti è quella sotto i 100 euro, il motivo è ovvio e scontato, quando si va ad acquistare un oggetto del genere non si vuole spendere un capitale, dato che si pone per scontata l’idea che tale dispositivo non durerà nel tempo e dovrà essere sostituito dopo qualche anno. Quindi perché acquistare qualcosa di costoso se a breve ci troveremmo a ricomprarla? Be’, il discorso non fa una grinza, se non fosse che esistono modelli costosi che promettono e mantengono l’idea di durare tantissimi anni, sono praticamente indistruttibili, ho ancora un modello Braun top della gamma che uso da almeno 10 anni. Non mi crederete.

    Certo è che se non si è dotati di un portafogli voluminoso non farà male optare per qualcosa sotto i 100 euro, in questa fascia di prezzo è sicuramente possibile riscontrare la presenza di prodotti utilizzabili in tutta sicurezza e con risultati semi-professionali quando non professionali al 100%.

    Braun Series 3 ProSkin 3040s Wet & Dry

    La Braun, si sa, è produttrice di alcuni dei migliori rasoi presenti sul mercato. Per alcuni è addirittura sinonimo diretto di rasoio elettrico, grazie al massiccio bombardamento pubblicitario che questa azienda ha saputo egregiamente impiegare in questi ultimi decenni, ma non solo, sicuramente anche grazie all’altissima qualità portata sul mercato, inaugurando spesso praticamente degli standard nuovi che hanno alzato ogni anno di volta in volta l’asticella costringendo le società concorrenti a mettersi al passo con questa folle corsa tecnologica verso la rasatura perfetta.

    Se siete in cerca di un rasio elettrico economico, il Braun Series 3 potrebbe essere il modello da acquistare, ma andiamo a vedere bene con calma quali sono i pregi e i difetti di questo prodotto.
    Innanzitutto il primo pregio è il fatto che assicura un ottimo compromesso tra prezzo e prestazioni.
    Il design è semplice quanto elegante, il taglio è esteticamente gradevole, facile da tenere in mano e molto delicato anche sulle pelli più sensibili.
    Cosa si potrebbe chiedere di più ad un rasoio di questa fascia di presso?

    E’ anche uno dei più venduti su amazon, e be’ dovrà esserci un buon motivo per questo successo.

    Tutti gli elementi strutturali sono disegnati per essere sensibilissimi alla pressione e modellare la barba secondo il movimento della nostra mano, muovendosi sulla nostra pelle come un pennello.
    Il sistema di rasatura del Braun Series 3 ProSkin 3040s è composto da ben due elementi, ovvero due testine a lamina e un rifinitore centrale, per ottenere un taglio precisissimo e che si riesce ad adattare alla forma di qualunque viso.

    Questo rasoio può essere addirittura utilizzato mentre ci si fa la doccia, è dotato infatti dell’avveniristica funzione Wet&Dry, questa gli permette di venire utilizzato anche con gel e schiuma da barba, cosa comodissima per chi è dotato di pelle sensibile e non riesce ad effettuare una rasatura a secco.

    Il sistema SensoFoil poi garantisce una rasatura precisa, profonda e accurata, ma allo stesso tempo delicatissima, grazie ai 3 elementi indipendenti di rasatura. Si possono catturare i peli più lunghi con la prima passata del dispositivo, la rasatura è rapidissima, quasi impressionante, grazie a questa velocità e al sistema di lame indipendenti si evitano irritazioni della pelle e una volta effettuato il taglio la nostra pelle apparirà come se niente l’avesse appena toccata.

    Funziona con una batteria al Litio che ha un’ottima autonomia di ben 50 minuti, il tempo necessario per effettuare almeno 4-5 rasature senza alcun bisogno di collegare il Braun alla presa elettrica, comodissimo.
    C’è la possibilità se si desidera e nel caso si trovasse il rasoio totalmente scarico ma con la necessità impellente di effettuare una rasatura perché magari si sta per uscire per un appuntamento di lavoro o un incontro galante, di effettuare una ricarica molto rapida, serviranno infatti solo 5 minuti per poter
    portare energia sufficiente a garantire una rasatura completa.

    Questo chiaramente è un ottimo aiuto per chi dovesse dimenticare di ricaricare nel momento giusto il proprio fido rasoio.
    Lo stato della ricarica è comunque sempre verificabile sul display led che avvisa con largo anticipo se c’è bisogno di provvedere a collegare il nostro rasoio alla corrente per una ricarica completa.

    Si può inoltre collegare un rifinitore di precisione extra-large per modellare le nostre basette e rifinire i peli lunghi della barba poco prima di procedere alla rasatura di precisione. Uno strumento senza ombra di dubbio utilissimo, che ci permetterà una precisione degna di un salone moderno di barbiere.

    E’ un oggetto unico, semplicissimo da usare, economico, comodo e buono in parecchie situazioni differenti. Non lascia scontento nessuno. La rasatura è precisa e ideale per le pelli sensibili, la batteria anche spicca per durata.

    Philips OneBlade QP2520/25

    Ecco un modello che è economico solo nel prezzo, infatti non ci troviamo di fronte ad un rasoio tradizionale, è un prodotto molto particolare con una tecnologia proprietaria del tutto innovativa pensata da Philips.

    Oltre a radere è capace anche di rifinire e regolare.
    L’obiettivo di questo prodotto è praticamente di radere la barba come se si avesse in mano una vera e propria lamette. E’ vero che esistono rasoi di fascia alta che promettono gli stessi risultati del One Blade, ma costano almeno 10 volte il prezzo di questo.

    E’ dotato di una commistione tra le classiche lame dentate del regolabarba e una lametta per radersi.

    Perfetto anche per radere i peli sugli zigomi o per definire il pizzetto.

    E’ leggero con un’ottima impugnatura, è possibile utilizzarlo con la schiuma o sotto la doccia.

    Ma ecco qui un video esplicativo molto completo che vi farà capire di cosa è capace questo apparecchio:

    Panasonic ES-LT2N-S803

    Il Panasonic qui proposto, ovvero il modello ES-LT2N-S803 è dotato di 3 lame che seguono perfettamente tutti i contorni, anche quelli più ostici, del nostro viso.

    Ritorna la funzione wet&dry che permette una rasatura perfetta anche sotto la doccia senza nessun rischio.

    Il fiore all’occhiello di questo modello è il rilevatore di densità della barba, di che cosa si tratta? Capiamolo assieme.

    Ogni barba è dotata di una densità differente, anche a seconda di quale zona del viso stiamo andando a trattare, i baffi ad esempio presenteranno un tipo di densità completamente diversa dalle basette.
    Il motore di questo Panasonic è in grado di cogliere da solo la differenza e di regolare la potenza del suo motore interno, che può arrivare a ben 13mila giri al minuto.

    Va da sé che anche i possessori di barbe molto folte, e stiamo parlando ad esempio di chi partecipa a gare per la migliore barba, non resteranno delusi da un prodotto del genere.

    Il rasoio Panasonic è inoltre facilissimo da pulire, monta una tecnologia a micro vibrazioni che permette una pulitura totale espellendo i peli, anche quelli più minuscoli e impercettibili, a fine rasatura.

    Nella scatola dell’ES-LT2N-S803 è presente una custodia per il trasporto in viaggio. Comoda per chi si muove molto e non vuole il disturbo di doverla acquistare separatamente.

    Remington PR1230, l’alternativa super economica

    Ecco un rasoio elettrico tradizionale molto economico, la vera alternativa per chi dispone di un budget limitatissimo ma non vuole rinunciare a una qualità base che permetta rasature affidabili.

    Certo ci troviamo ben lontani dalle marche più blasonata, ma per chi utilizza il rasoio una tantum e si affida normalmente ad altri metodi questa potrebbe essere l’alternativa perfetta.

    E’ molto facile da utilizzare e da pulire infatti, veloce sulle barbe dure, strano a dirsi per un prodotto tanto economico.

    La grande pecca è però che funziona solo a corrente elettrica e non si può utilizzare a batterie. Per alcuni questo non sarà un grande deterrente. Il cavo c’è da dire che è lunghissimo, quindi l’utilizzo resta comodo anche collegato alla presa.

    La testina del Remington PR1230 è pensata per essere orientata in due posizioni, verso l’alto o verso il basso, aderisce ai contorni del viso e permette una buona rasatura.

    La pulizia è facile, c’è solo da rimuovere la testa del rasoio e immergerla in acqua tiepida. Fatto.

    A questo prezzo è difficile trovare di meglio, se si intende ovviamente possedere un rasoio più serio e affidabile da usare tutti i giorni meglio puntare su altre marche, se ci si accontenta dell’essenziale invece è un prodotto da tenere in grande considerazione.

    Philips AquaTouch S5420/06

    La Philips affronta la rasatura secondo un altro punto di vista, è per questo che il suo modello AquaTouch monta una differente tipologia di lame.

    Le testine rotanti di questo modello sono capaci di muoversi in ben 5 direzioni differenti, in modo da poter seguire con precisione e disinvoltura tutto il contorno del nostro viso e del collo.
    Un approccio di sicuro differente rispetto quello dei rasoi a lamina, ma la Philips si sa è la diretta concorrente della Braun, per alcuni addirittura superiore, e ci sarà un motivo se è così. Ma andiamo bene insieme ad esaminare
    perché.

    I profili delle testine sono ricoperti di una guaina particolare molto avanzata progettata da tecnici giapponesi, il paese in cui sono state prodotte nei secoli le migliori lame del mondo.
    Questa tecnologia all’avanguardia permette di evitare tagli e arrossamenti alla pelle del viso.

    Anche in questo caso vediamo presente la funzione per utilizzare il rasoio comodamente sotto la doccia senza doversi preoccupare di eventuali corti circuito dell’apparecchio o problemi tecnici di qualunque tipo.
    Si potrà utilizzare senza problema anche la schiuma da barba.

    La batteria è anche in questo caso al litio, però a differenza del modello Braun permette una rasatura di 45 minuti, sono 5 minuti in meno che certamente non costituiscono una differenza preponderante.

    La ricarica completa richiede solo un’ora, come il Braun questo Philips AquaTouch S5420/06 è dotato della possibilità di effettuare una velocissima ricarica turbo di soli 5 minuti per poter procedere a una rasatura completa nel caso ci si fosse dimenticati di ricaricarlo precedentemente.

    Il display a led ricorda in questo caso anche quando è il momento finalmente di sostituire tutte le testine di rasatura, oppure quando è il momento di pulire gli interni del rasoio. Comodissimo.

    Di sicuro il miglior modello economico con testine rotanti, promosso a pieni voti.

    Moser Primat 1233

    Il Moser Primat non è un rasoio tagliabarba, bensì un taglia capelli, ma data la qualità eccelsa di questo prodotto e la sua appartenenza a questa fascia di prezzo contenuta, non potevamo evitare di inserirlo in questa guida che si propone di completa.

    Il Moser è eccellente sia per chi ha bisogno di tagliare spesso i capelli e non vuole rivolgersi ad un barbiere, sia per chi vuole radere i peli presenti sul corpo.

    Conosco di persone che sono molto infastidite dalla presenza di mani estranee sul proprio cuoio capelluto e che fanno fatica ad accettare il lavoro del barbiere sulla propria testa, per costoro un dispositivo del genere è altamente consigliato, infatti i risultati sono comparabili a quelli di un taglio professionale.

    Il Primat 1233 permette di rinnovarsi come un’araba fenice, rinascendo dalle proprie ceneri, se si compie la semplicissima operazione di sostituire la testina. Infatti basterà rivolgersi ad un rivenditore e cambiare questa piccolissima parte del nostro Moser per avere un rasoio praticamente nuovo.

    Un apparecchio pensato per durare decenni.
    L’unica avvertenza è che quando la testina non sembrerà più tagliare come prima, bensì si comincerà ad avere quella sgradevole sensazione di “strappo” dei peli, bisognerà in quel momento procedere a sostituirla.

    Miglior Rasoio Elettrico – Fascia Media

    Mentre i rasoi di fascia bassa sono progettati per venire incontro alle esigenze di chi ha semplicemente bisogno di una rasatura ma non è maniaco dell’ordine e non punta a risultati completamente professionali, quelli di fascia media sono poco distanti dal lavoro che potrebbe riuscire a fare un ottimo barbiere se decidesse di dedicarsi a scolpire la nostra barba.

    Braun Series 5 5030s

    La Braun è la regina indiscussa dei rasoi elettrici, è per questo che ritorna al primo posto anche in questa classifica dei rasoi di fascia media, il motivo è semplice, i prodotti che riesce a progettare sono sicuramente tra i migliori per quanto riguarda un compromesso pienamente soddisfacente tra qualità dei materiali e del taglio e il prezzo finale a cui è venduto al consumatore in negozio o su amazon.

    Questo Series 5 5030s lavora a meraviglia su ogni tipo di barba, anche su quelle più ostiche su cui i rasoi normali avrebbero ben più di un problema, e riesce allo stesso tempo a non essere aggressivo e quindi non danneggiare le pelli più sensibili.

    La serie 5 della Braun è quella dedicata a chi si vuole avvicinare al mondo della rasatura ma non è ancora pronto per un acquisto impegnativo, ciò non significa che la qualità è inferiore, semplicemente sono dispositivi dotati di meno funzioni, ma la qualità del taglio è quella indiscutibile che sa assicurarci da decenni questo marchio.

    A livello di design questo prodotto si presenta molto simile a una comune lametta da barba, ma è solo una trovata minimale di marketing, perché l’effetto finale sarà nettamente superiore a quello delle normali lamette.
    La velocità a cui riesce ad operare questo Braun è impressionante, neanche si ha il tempo di poggiare il rasoio sul volto che già vedremo e sentiremo i peli cominciare a cadere nel lavandino, e in un batter d’occhio la rasatura sarà giunta a termine. Il tutto senza mai irritare la pelle, come per magia.

    La tecnologia FlexMotionTec ha delle lamine mobili che oscillano fino a ben 40 gradi, garantendo una mobilità assurda per un prodotto di questa fascia, che in questo modo può permettersi una aderenza alla pelle impareggiabile, è questo il trucco che permette a questo rasoio Braun di essere così veloce e impeccabile.
    La funzione UltraActiveLift agisce direttamente sui peli più duri che vengono sollevati e poi tagliati, per evitare ogni tipo di abrasioni o irritazioni, tutto questo avviene anche negli angoli più complicati del viso, dove dei rasoi normali avrebbero vita dura e molto probabilmente fallirebbero.
    Sto parlando ovviamente del collo e del mento, posizioni che da sempre danno filo da torcere durante le rasature.
    Anche l’aderenza del dispositivo alla pelle è completamente regolabile, garantendo così una customizzazione senza pari.

    Il Braun Series 5 5030s ha anche altre interessantissime funzioni e caratteristiche, come ad esempio un’impermeabilità totale che permette quindi di lavarlo in qualunque condizione senza doverci preoccupare minimamente delle componenti interne.
    Riesce a rifinire con estrema precisione baffi e basette grazi agli accessori inclusi nella confezione.
    E’ interamente realizzato con materiali all’avanguardia per garantire una precisione mai vista prima per un rasoio del genere, anche l’ergonomia è qualcosa di speciale, infatti in mano sembrerà di tenere elegantemente un pennello, e di essere dei pittori che stanno dando vita a un meraviglioso quadro sul nostro viso. Non sto esagerando, provare per credere.
    La prima volta che ho utilizzato questo apparecchio quasi non potevo credere esistesse effettivamente un rasoio tanto avanzato che permettesse una rasatura in modo così semplice e preciso, e invece alla fine ho dovuto ricredermi.

    L’autonomia è di ben 45 minuti, non eccelle su questo piano, ma non è possibile desiderare così tanto da un prodotto del genere che ricordiamo essere semplicemente di fascia media.
    Esiste quindi la solita ricarica veloce nel caso si desiderasse effettuare un’unica rasatura e si fosse a corto di carica.

    Il prezzo è ovviamente contenuto e per questo non può essere garantito un vasto parco accessori, manca ad esempio la sacchetta da viaggio che è invece presente in altri modelli di pari livello.

    Sicuramente un prodotto caldamente consigliato.

    Panasonic ES-LV65-S803, per rasature esigenti

    Questo modello di Panasonic è pensato per coloro che affrontano la rasatura con uno spirito molto esigente. Lo si capisce da subito: già dal fatto che monta ben 5 lame diverse, per garantire una rasatura estremamente precisa e controllata.
    Il motore viaggia invece a ben 14 mila giri al minuto, quindi potentissimo.

    Anche in questo caso vediamo la presenza della funzione Wet&Dry che permette l’utilizzo sotto la doccia o con l’utilizzo di parecchia schiuma. Il dispositivo non presenterà alcun tipo di malfunzionamento, niente di cui preoccuparvi quindi, dato che è estremamente impermeabile.

    C’è poi montato su un avveniristico sensore ideato per poter rilevare con accuratezza le varie differenze di lunghezza e densità della nostra barba, ebbene sì, nelle zone in cui la taglia si presenti più spessa e dura il taglio della lama diverrà come per magia molto più potente, sempre badando bene a non danneggiare o irritare la nostra pelle, mentre nelle zone dove la barba è più soffice e meno impegnativa tornerà morbido.

    L’autonomia della batteria è di 45 minuti, mentre per la ricarica completa bisognerà attendere un ora, un buon tempo.

    Il display è ottimo per poter subito rilevare lo stato di carica della batteria e accorgersi se c’è bisogno di provvedere immediatamente alla pulizia delle lame. E’ importante non sottovalutare questo passaggio, dato che risulterà fondamentale per la longevità del prodotto.

    E’ presente inoltre un trimmer a pop up, accessorio utile per tagliare o definire baffi e basette, senza dover ricorrere per forza all’aiuto di un barbiere.

    Philips S9031/13 Shaver Series 9000

    Le lame di questo Philips sono un’opera d’arte, dotate della tecnologia V-Track per tagliare i peli alla perfezione.
    Le lame guidano naturalmente il pelo ad incanalarsi in guide predefinite per favorire la migliore rasatura possibile.

    Le testine invece Contour Detect sono capaci di spostarsi in 8 direzioni diverse per poter così seguire i contorni netti o meno del nostro viso.
    Come sempre è possibile usufruire della rasatura di questo Philips come accade con gli altri rasoi di questa guida, sotto la doccia, senza doversi minimamente preoccupare.

    All’interno della scatola in cui è venduto è presente un comodissimo rifinitore per poter definire le linee come meglio si desidera, quasi fosse un attrezzo di un artista. Si può scegliere se optare per la classica barba di 3 giorni, effetto ricercato anche da altri rasoi mono rasatura specializzati esattamente in questo tipo di taglio, oppure optare per qualcosa di più lungo, ma non esageratamente.

    Il rasoio inoltre può essere usato senza cavo per ben 50 minuti, un’ottima durata, sul display sarà possibile leggere tutti i dati relativi alla batteria rimasta e i livelli di rasatura disponibili. Ma non solo, si potrà settare anche il blocco da utilizzare durante eventuali spostamenti, ad esempio durante un viaggio, per evitare che il nostro dispositivo si attivi contro la nostra volontà all’interno della valigia o del beauty case.
    Il display mostra inoltre lo stato di pulizia dell’apparecchio e se è arrivato o meno il momento di sostituire le testine.

    Ricordiamo che se si effettua una manutenzione corretta, pulendo bene il rasoio dopo ogni lavaggio ed effettuando la sostituzione delle testine quando indicato, questo durerà per moltissimi anni a venire, evitandoci sostituzioni premature prima del tempo.

    I rasoi elettrici di qualità sembrano infatti progettati apposta per durare nel tempo, a differenza di altri oggetti elettronici moderni invece pensati secondo il concetto di obsolescenza programmata, ovvero realizzati per rompersi dopo pochi mesi costringendo a un acquisto di un nuovo modello.

    Braun 799 Wet and Dry, una leggenda

    Una leggenda, di nuovo la Braun ha saputo assecondare i gusti del proprio pubblico e realizzare un prodotto degno di lodi.

    Uno dei rasoi più venduti di sempre, e ci sarà un motivo no?

    Questo Braun 7 riesce ad risolvere con pochissime passate il problema della rasatura che tanto affligge chi da anni come me è stato in cerca di un apparecchio capace di una rasatura senza irritazioni. Il punto di forza di questo modello infatti è la sua delicatezza sulla pelle, riesce ad essere efficace senza mai danneggiare i pori.

    La tecnologia sonica di cui è dotato gli permette di tagliare al meglio anche i peli più sottili, riuscendo in ogni caso ad adattarsi al tipo di barba che sta tagliando in quel momento e non solo, anche al tipo di viso.

    Permette di scegliere tra tre tipi diversi di rasatura: intensa, sensibile o normale.

    Una volta apprese le differenze tra questi tre stili sarà molto facile alternarli con disinvoltura a seconda della zona del viso che si sta affrontando.

    Questo rasoio riesce inoltre a catturare senza problemi tutti i peli piatti, arriva dove gli altri rasoi normalmente hanno qualche problema, infatti raggiunge facilmente anche i peli più profondi perché ha sulla propria superficie degli evoluti fori speciali ergonomici.

    Le testine oscillanti permettono una rasatura che si modella al profilo del viso sui cui andrà a lavorare.

    Il design è innovativo e molto piacevole da vedere e tenere in mano. Comodissimo anche per rasature lunghe.

    L’impugnatura è ideata antiscivolo, per evitare scomode cadute dell’oggetto durante l’utilizzo.
    I materiali con cui è prodotto sono di altissima qualità, riesce anche ad essere silenzioso durante il funzionamento.

    Il display è molto leggibile e riporta tutte le informazioni di funzionamento dell’apparecchio.

    Nel kit all’acquisto sarà possibile trovare alcuni accessori che andranno ad arricchire ancora di più le possibilità di questo modello di Braun 7.
    Troveremo infatti il pennellino per la pulizia, la custodia da viaggio e la base ottima per poter attivare la funzione di pulizia automatica del rasoio dopo ogni uso.

    Be’, che dire, dopo una recensione del genere penso che sia ben chiara la mia opinione riguardo questo gioiellino. Se si dispone di un budget medio, questo è sicuramente un modello da tenere in grandissima considerazione.

    Miglior Rasoio Elettrico Top di Gamma

    Ecco infine la crema della crema, il top di gamma, il non plus ultra del mondo della rasatura elettrica.
    Vi presento 3 modelli avanzatissimi, praticamente professionali, che possono fornire risultati unici, degni del miglior barbiere a cui potrete mai rivolgervi.

    Braun Serie 9 9090cc

    La Braun non poteva mancare anche in questa parte top class della nostra guida, è normale, dato che quest’azienda oltre ad aver prodotto ottimi rasoi entry level ha saputo destreggiarsi anche nel mondo della rasatura di alto livello, e con questo modello Serie 9 9090cc riesce a mostrare i denti e ad esibire tutta la potenza di cui è capace.

    Vediamo perché.

    La rasatura è come sempre impeccabile, velocissima e profonda, senza lasciare mai la pelle irritata.

    La novità tecnologica a questo giro è la SyncroSonic, una tecnologia che garantisca una rasatura efficace e definitiva già al primo passaggio.
    Resterete ben sorpresi a constatare che basterà una semplice passata per avere un viso liscio come quello di un bambino. A certe fasce di prezzo non si scherza più, parliamo della perfezione.

    La rasatura è perfetta anche su barbe incolte o difficili, la testina è dotata infatti di ben 4 elementi di taglio, ognuno dedicato a una particolare fase e momento della rasatura, per non lasciare nulla al caso.

    C’è una parte che allinea e taglia i peli che crescono incontrollati in direzioni diverse, un’altra che solleva e taglia i peli delle zone più difficili del viso.

    E’ presente un rifinitore di precisione integrato, per poter modellare al meglio baffi, basette e pizzetto. Questo è presente all’interno stesso del rasoio, attivabile con la pressione di un semplice bottone, non sarà necessario quindi portarsi dietro complicati apparecchi da collegare al nostro rasoio, perché questo avrà già tutto quello che serve per un taglio di barba che va ben oltre la rasatura. Qui si parla di un taglio completo degno dei migliori barbieri al mondo.

    Il sistema Clean&Charge può essere utilizzato mediante 5 settaggi differenti, basta poggiare il rasoio sulla sua base dedicata.
    Questi settaggi non sono solo pensati per pulire la testina del nostro rasoio, librificarlo e provvedere all’asciugatura delle lamine, possono anche riconoscere il programma specifico di ricarica migliore per il rasoio in quel momento e attuarlo. Basta la pressione di un semplice pulsante per far partire il ciclo completo di manutenzione, voi non dovrete fare assolutamente nulla.

    Il design è quello Braun di sempre, molto ergonomico così da poter essere usato da qualsiasi mano maschile senza alcun problema anche durante lunghe sedute.

    I materiali con cui è costruito sono ovviamente di altissima qualità, la stessa a cui l’azienda tedesca di Kronberg ci ha abituato da anni.
    L’impugnatura è in gomma, frutto di decenni di studi in laboratori giapponesi, per garantire il massimo della presa e di piacevolezza al tatto, qui parliamo d’altronde della serie a dei rasoi, non si scherza, è ovvio che ogni particolare sia studiato nei minimi dettagli per garantire un’esperienza perfetta.

    La batteria si riesce a ricaricare in una sola ora, sì lo so, è lo stesso tempo dei modelli di prezzo inferiore, purtroppo la tecnologia delle batterie portatili ancora non è riuscita a fare gli stessi passi in avanti che ci hanno regalato invece le lamine, sempre più evolute di anno in anno, ci va il tempo che ci va, come amava cantare Paolo Conte, quindi armatevi di pazienza e lasciate in pace il vostro rasoio per un’oretta, lo troverete carico e pronto a decine e decine di rasature.

    Il prezzo è quello di un top di gamma, ma i soldi spesi varranno tutti, fidatevi, euro per euro.

    Philips Series 9000 S9161/42

    Uno dei rasoi più tecnologicamente avanzati al mondo.
    Il Series 9000 S9161/42 della Philips è infatti pensato per garantire quella marcia in più che si richiede normalmente a un rasoio top di gamma.

    Attraverso la tecnologia Contour Detect si potrà effettuare una rasatura praticamente impeccabile, nessuna parte del viso risulterà ostica o inaccessibile. Il VTrack guida invece delicatamente i peli verso la posizione di taglio migliore in modo da minimizzare, o meglio diremmo annullare del tutto, i rischi di un taglio sbagliato che correrebbe il rischio di danneggiare la nostra pelle.

    E’ ovviamente incluso il Wet&Dry, stiamo parlando di un prodotto avanzatissimo Philips e una funzione del genere non sarebbe mai potuta mancare.
    Si può quindi utilizzare sotto la doccia e anche in situazioni dove è richiesta un’abbondante presenza di schiuma.

    Ci sono però anche parecchi accessori all’interno della confezione, ad esempio l’immancabile rifinitore di precisione, che permette di andare ben oltre il taglio dei peli piccoli della barba per avventurarsi anche su baffi, pizzetti e basette.

    Il display al solito indica lo stato della batteria, il livello di pulizia interno e lo stato di usura delle testine.
    Non dimenticare mai di provvedere alla pulizia se questa risulta ai minimi termini, è il modo migliore per far durare il nostro rasoio Series 9000 S9161/42 nel tempo.

    La carica completa della batteria si raggiunge in un’ora anche in questo caso, ma se si desidera è possibile effettuare una ricarica rapida che permetterà una rasatura al volo nel caso si abbia pochissimo tempo a disposizione. La durata della batteria è di 50 minuti.

    Un ottima alternativa al mondo Braun, ci sono due scuole di pensiero a riguardo infatti, alcuni preferiscono senza ombra di dubbio i Philips sui Braun, io personalmente sono un utente Braun da anni, e tu? Non ti resta che scoprirlo. E’ chiaro che qualunque sia la tua scelta finale il risultato della tua rasatura sarà sempre di livello professionale dato che qui ci troviamo nel gotha dei rasoi elettrici.

    Panasonic ES-LV9N-S803

    Il fiore all’occhielli di questo modello è la testina Multi-Flex 3D, un vero e proprio gioiello, un sistema di ben 5 lame che permettono di scovare e tagliare i peli anche nei punti più difficili del nostro vivo.

    Il Panasonic è un’ottima alternativa allo strapotere Philips/Braun, grazie anche alla flessibilità del disegno del rasoio.

    Ma andiamo assieme a vedere bene quali sono le mansioni specifiche di queste lame:

    C’è quella di rifinitura che permette di catturare con precisione anche i peli più duri.
    C’è quella di sollevamento rapido, per tagliare la barba sotto il mento. Chiunque si sia tagliato almeno una volta nella vita la barba sa quanto è difficile infatti agire in questa zona, un vero e proprio incubo.
    La lama a pettina è dedicata appositamente ai peli più lunghi che vengono lasciati correre via dalle lame più esterne.
    Ci sono poi le lame interne e ravvicinate.

    Un altro aspetto da non dimenticare che colloca questo rasoio tra i più venduti e apprezzati al di fuori dei Braun e dei Philips è quello legato al rilevamento di densità della barba, in base alla tipologia di pelo che il rasoio incontrerà adatterà intelligentemente al volo il lavoro della testina, in modo da renderlo più deciso o delicato a seconda delle circostanze.

    La Panasonic non ha dimenticato il design, che è praticamente degno del 2050, siamo già nel futuro con questo oggetto, l’ergonomia è anche evolutissima e studiata nei minimi dettagli.

    La batteria carica in un’ora e c’è un display dedicato per poter leggere tutte le informazioni che ci occorrono per la corretta manutenzione del rasoio. Anche se ovviamente trattandosi di un apparecchio di fascia alta, non ci sarà bisogno di effettuare una pulizia manuale ogni volta che lo si userà, bensì la base di carica è anche addetta alla pulizia automatica della testina.

    In conclusione

    Esistono tantissimi apparecchi sul mercato, a volte questa possibilità infinita di scelta ci procura confusione, quasi un capogiro, è per questa ragione che esistono guide come quella che avete appena letto.

    Non è facile vivere da consumatori, coniugare la nostra missione di esseri umani con le nostre necessità quotidiane. Come uomini e donne del terzo millennio ci dobbiamo proporre la missione di mediare tra una dimensione che vede le macchine sempre più protagoniste e l’affermazione della nostra umanità.

    Anche se è vero che abbiamo bisogno di elettrodomestici e apparecchi elettronici per vivere una vita comoda non dobbiamo perdere di vista la poesia del mondo che ci circonda, e cercare di restituire a questo mondo il cuore che forse un po’ ha perso.

    Pro Contro è per prima cosa questo, un posto dove creare comunità, avvicinarci come consumatori, discutere, esprimere le nostre individualità, ma soprattutto evolverci e dirigerci assieme verso una nuova umanità più libera, pacifica e bella.

    Scusate la divagazioni amici, ma oggi mi sentivo di scrivervi questo mio pensiero conclusivo supplementare.

    Spero che grazie ai miei consigli troviate finalmente il rasoio che fa per voi.

    Il vostro Tony di Pro Contro

    ProContro.com partecipa al programma associati di Amazon Services LLC, e riceve una commissione sugli acquisti effettuati tramite i nostri links.

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    i 5 Migliori Campanelli Senza Fili 2018

    migliore-campanello-senza-fili

    Ciao,
    Sono Dario.

    Anche tu come me hai sempre sognato un campanello che potesse essere posizionato ovunque senza bisogno di fili?

    Da adesso questo sogno è realtà.

    Oggi voglio presentare a tutti voi la guida ai migliori campanelli senza fili presenti attualmente sul mercato.

    Un campanello senza fili non è un semplice sostituto del campanello normale, bisogna più immaginarlo come un upgrade, una versione successiva, ricca di funzionalità che potranno renderci la vita di sicuro più semplice e felice.

    Un utilizzo tipico del campanello wireless è infatti quello come ausilio per disabili o anziani, posizionato vicino al letto o accanto ai servizi igienici può fungere infatti da sistema di chiamata sul modello di quello ospedaliero ed avvertire persone in caso di pericolo o necessità.

    Stesso discorso è valido per i bambini, che potrebbero avere bisogno di aiuto in qualsiasi momento della giornata, soprattutto se piccoli, in tal caso basterebbe insegnargli che quel determinato bottone “chiama mamma e papaà” e si potrebbe sicuramente vivere più tranquilli.

    In questa guida esamineremo tutti i modelli più recenti di campanelli senza fili e cercheremo di capire tramite l’ausilio di recensioni e opinioni qual è il migliore modello per le nostre esigenze, senza ovviamente perdere d’occhio il prezzo, alla ricerca del dispositivo più conveniente.

    Bene, cominciamo.

    i 5 Migliori Campanelli Senza Fili Wireless 2018, recensioni

    1. VicTsing HHM001WEU-vit, il mio preferito

    La VicTsing è giunta sul mercato con un ottimo prodotto che potenzialmente potrebbe accontentare anche gli utilizzatori finali molto esigenti.
    La classificazione è IP55, che garantisce una protezione contro oggetti, grandi schizzi d’acqua e polveri di ogni tipo, rendendolo sicuro da installare anche in situazioni esterne decisamente ostiche. Anche la resistenza a alte o basse temperature è notevole e impressionante, si va dai -30°C fino a 70°C, un range molto esteso per garantirne l’utilizzo al 100% sia che si tratti di inverni molto rigidi, certo se vivete in Siberia avrete bisogno di un modello ancora più performante :), che di estati molto calde. I 70 gradi non vanno ovviamente considerati come provenienti dall’esterno, infatti nessun luogo del mondo arriva a queste temperature, però non c’è mai da sottovalutare la possibilità che il nostro dispositivo installato all’esterno possa riscaldarsi internamente dopo parecchie ore passate al solleone.

    Il funzionamento è estremamente facile, basta collegare il piccolo trasmettitore dal design futuristico alla presa di corrente e premere il pulsante centrale del telecomando per avviarne il lampeggìo e il suono.

    Il kit con cui viene venduto è completo inoltre di accessori per il fissaggio a parete, ma se non si è pratici con il bricolage basterà incollarlo con il comodissimo nastro biadesivo presente all’interno della scatola.

    Questo campanello VicTsing può operare fino a ben 300 metri, il che lo rende ottimo per situazioni abitative anche molto grandi, pensiamo ad esempio piccole villette multipiano. I 300 metri vanno considerati all’aperto, non c’è da dimenticare un fatto molto importante, ovvero che questa metratura diminuisce sensibilmente nel caso esistano ostacoli tra la ricevente e il pulsante del campanello che invia di volta in volta il segnale.

    Questo modello dispone di 52 suonerie diverse tra cui individuare e configurare quella preferita, anche il volume è adattabile alle proprie necessità, è ovvio che se ci troviamo in un ambiente casalingo molto rumoroso sarà meglio optare per un volume alto, di contro se si vive in un contesto tranquillo e si è molto vicini alla ricevente meglio scegliere un volume più contenuto per evitare che questo disturbi ogni volta che il campanello è suonato.

    Pro
    Ideale per l’uso esterno
    Facile da installare

    Contro
    Nessuno

    2. BTicino 393005N, orgoglio italiano

    Il Kit BTicino, una famosissima azienda italiana, appare semplice e funzionale, ottimo per chi vuole entrare nel mondo dei campanelli senza fili dalla porta principale senza rinunciare alla qualità ma spendendo poco. Andiamo assieme a vedere le caratteristiche di questo interessante prodotto.

    Il prezzo è leggermente superiore rispetto agli altri modelli presenti in questa lista, ma c’è un motivo, infatti il campanello della BTicino è costruito con un materiale di superiore che ne garantisce il funzionamento anche in condizioni estreme. Ottimo quindi utilizzato per esterni.

    La copertura lascia un po’ a desiderare, non è adatto infatti per grandissimi ambienti dato che può arrivare solo a 100 metri, una distanza comunque che può essere abbastanza nella maggior parte dei contesti abitativi.

    Le suonerie configurabili sono ben 36, molto musicali e gradevoli che soddisferanno sicuramente i gusti di una platea molto estesa.
    Il volume è regolabile come sempre e si potrà così scegliere un’intensità udibile ma che non disturbi all’interno della casa. Ad accompagnare il suono c’è poi la segnalazione acustica c’è quella luminosa, ideale per persone non dotate del dono della vista.

    L’installazione è facilissima e all’interno della scatola sono presenti delle comode istruzioni direttamente in italiano, mentre tutti gli altri campanelli di questa guida ne sono purtroppo sprovvisti. Ottimo questo per chi non mastica molto l’inglese o altre lingue straniere e vuole essere sicuro di procedere passo passo correttamente durante i seppur semplici step dell’installazione.

    Pro

    Facile da installare
    Suonerie molto gradevoli
    Materiale di costruzione resistentissimo

    Contro

    A volte c’è bisogno di premere più volte per far suonare il campanello

    3. Tecknet, l’alternativa economica

    Un campanello dalle buone prestazioni, il livello della suoneria al massimo si presta anche in ambienti estremamente rumorosi, quindi se dovete installarlo in una fabbrica o in un ufficio molto movimentato questa è la vostra scelta migliore.
    La portata è media, ma permette configurazioni multipiano senza problemi. Il trasmettitore però purtroppo non è ben isolato dagli agenti atmosferici quindi se si desidera utilizzarlo all’esterno sarà meglio munirsi di una protezione apposita.

    Questo modello è uno dei più venduti su amazon e ci sarà un motivo, il TeckNet è perfetto per soddisfare qualunque tipo di esigenza, anche dell’utente con maggiori richieste e necessità. Il costo è estremamente competitivo, purtroppo l’impermeabilità è inferiore a quella dei modelli simili, se si vive in climi ostici infatti sarà meglio evitare l’acquisto e optare per qualcosa di più sicuro.
    Ciò nonostante può essere tranquillamente collocato all’esterno se non si vive in alta montagna ad esempio.
    Le viti in dotazione permettono di montarlo con tutta comodità in un batter d’occhio mentre per i meno esperti c’è sempre il nastro biadesivo che permette un montaggio più elementare ma non per questo meno funzionale.

    La portata come sempre varia in base agli ostacoli presenti fra la base ricettrice e il campanello, però dopo vari test effettuati in sede qui a pro contro abbiamo potuto verificare che questo è uno dei migliori campanelli in quanto a ricezione a distanza.

    Ci sono ben 32 suonerie disponibili tra le quali scegliere, un po’ meno rispetto ad altri campanelli, ma la qualità è molto alta e sono sicuro che troverete quella che più vi soddisferà. La luce lampeggiante si attiva allo stesso tempo della suoneria, funzione ottima se in casa si hanno non udenti.
    Il volume consente di scegliere il livello desiderato e regolarlo in base all’utente di riferimento.

    E’ uno dei prodotti più economici ma non per questo meno performanti. Un’ottima alternativa se ci si vuole cominciare ad affacciare a questo mondo ma non si è ancora sicuri di che tipologia di campanello acquistare. E’ un ottimo primo campanello per cominciare a farsi un’idea e poi eventualmente virare verso un upgrade in futuro.

    Consigliatissimo.

    Pro
    Ottima portata per il prezzo
    Prezzo contenuto

    Contro
    Nel caso manchi la corrente il campanello va reimpostato

    4. Avantek DT62_3, uno dei migliori sul mercato

    L’Avantek è uno dei sistemi di campanelli senza fili più avanzati e avveniristici presenti in questo momento sul mercato.

    Scopriamo assieme perché.

    Può essere attaccato con il nastro adesivo direttamente in qualunque posto si desideri, senza bisogno di complicate installazioni.
    Le melodie a disposizione tra cui scegliere sono ben 48, il volume è notevole e può essere utilizzato anche in ambienti molto rumorosi.
    Il suono durerà circa 10 secondi prima di sfumare e una luce led blu lo accompagnerà per tutta la durata dell’avvertimento.

    Un costo accessibile nonostante le funzionalità avanzate.

    Per installarlo basterà collegare il ricevitore nella presa di corrente e sistemare il trasmettitore all’esterno.

    Il raggio d’azione è di 200 metri.

    Può essere installato anche da chi non ha particolare dimestichezza con dispositivi di questo tipo.

    I punti di forza di questo campanello sono senz’altro il design innovativo che lo distingue da tutti gli altri campanelli, infatti è l’opzione ideale per chi vuole fare bella figura con un oggetto all’avanguardia.
    La portabilità è un altro fiore all’occhiello di questo oggetto.

    Il volume del suono a volte non è eccezionale, quindi se si vive in contesti abitativi o lavorativi molto rumorosi e si intendesse utilizzare questo campanello per ricevere parecchie chiamate, meglio pensarci bene e puntare forse su qualche modello dotato di più decibel.

    E’ possibile inoltre sistemare diversi ripetitore di suono in punti diversi della casa in modo da ovviare a questo problema del volume basso ed avere un avvertimento ovunque ci troviamo.

    Grazie a questo dispositivo si potranno evitare lavori onerosi per installare campanelli a filo vecchio modello, infatti potrà essere posizionato in qualunque posto desideriamo, all’interno o all’esterno della casa.

    Tra le suonerie disponibili anche un repertorio di melodie vintage molto accattivante.

    Di sicuro un prodotto che cerca di distaccarsi dagli altri mostrando punti di originalità, per chi vuole essere diverso senza però rinunciare alle prestazioni.

    Consigliato.

    Pro
    Ottima ricezione
    Dotato di parecchie funzioni supplementari

    Contro
    Il tasto del campanello non soddisfa al tatto alcuni

    5. KooPower, modello che non ha bisogno di batteria per funzionare

    Per chi fosse in cerca invece di un ottimo modello che non ha bisogno della batteria, questo KooPower è quello che farà al caso suo.
    Infatti in questo caso l’alimentazione verrà tirata fuori dall’energia cinetica impiegata dal dito stesso che fa pressione sul bottone del campanello.

    Un’ottima alternativa per chi non vuole avere il fastidio di dover sostituire la batteria ogni volta.

    Il suono delle varie suonerie è ottimo e squillante, la connessione e l’impostazione sono facilissime.

    Pro
    Non occorre batterie per funzionare

    Contro
    Portata non eccezionale

    Come funzionano i campanelli senza fili?

    I campanelli senza fili sono dei semplicissimi campanelli che però non hanno bisogno di interfacciarsi alla rete elettrica, il che li rende molto flessibili, per essere ad esempio posizionati dove i normali campanelli non arriverebbero mai e venire impiegati così in soluzioni creative e utili.
    Un altro grandissimo utilizzo di questo tipo di dispositivo è infatti quello di supporto per anziani e malati, come una sorta di campanello salvavita.

    Al giorno d’oggi l’avanzamento tecnologico ha permesso a questo tipo di campanelli di diventare dotati di incredibili funzionalità ed essere inoltre dei veri e propri componenti di design che si integrano alla perfezione all’esterno o all’interno delle nostre case.

    I nuovi campanelli senza fili hanno un prezzo competitivo e sono piuttosto semplici, se dobbiamo considerare la struttura che li compone, infatti si basano completamente su di una base ricevente e un trasmettitore.
    Questo viene di solito posizionato all’esterno, ad esempio vicino a una porta o un cancelletto, ma può essere ovviamente anche utilizzato all’interno, nessuno ce lo vieta, anzi quando è sfruttato per le sue peculiarità salvavita è bene collocarlo vicino ad anziani o malati all’interno della casa stessa.

    Per poter funzionare sempre nonostante agenti atmosferici ed eventuali traumi esterni, i campanelli senza fili vengono costruiti con materiali molto resistenti ed impermeabili.
    Di solito sono collegati ad un supporto installato sul muro per mezzo di viti o del semplice nastro bi-adesivo nel caso si voglia evitare di bucare la parete, e l’alimentazione arriva da una semplicissima batteria sostituibile, intuirete bene che in questo modo si bypassa la necessità di collegare il campanello alla rete elettrica, evitando grovigli di cavi, fastidiose canalette anti-estetiche in giro per casa, eccetera.

    Il ricevitore è ovviamente posizionato all’interno dell’abitazione, questo invece alimentato direttamente dal sistema elettrico centrale con corrente a 220 volt, questo elemento va quindi installato per forza di cose accanto ad una presa elettrica.
    Il fatto che solo il ricevitore richieda di essere collegato all’impianto elettrico di casa rende l’installazione complessiva del sistema facilissima rispetto a quella tradizionale di un campanello con i fili, anche se ovviamente il costo di quello wireless è giocoforza superiore, a conti fatti se si calcola il prezzo dell’installazione che si sarebbe dovuto normalmente aggiungere si finisce in pari. Un dispositivo senza ombra di dubbio avveniristico e conveniente, per le soluzioni di abitabilità domotica.

    I modelli più avanzati possono arrivare ad un range di funzionamento di ben quattrocento metri, che ovviamente ne permette l’utilizzo all’interno di qualsiasi tipo di edificio, anche per applicazioni industriali, immaginiamo ad esempio all’interno di fabbriche.

    Molti modelli prevedono l’utilizzo di suonerie completamente personalizzate tramite collegamento USB. Basterà collegare il dispositivo una volta per configurarlo al proprio computer di casa o ad un portatile per poter inserire la propria canzone o un suono preferito da ascoltare ogni singola volta che qualcuno deciderà di suonare il nostro campanello, una soluzione davvero simpatica che accontenterà i gusti di tutti.

    Altri modelli posseggono dei sensori di movimento che possono intelligentemente rivelare la presenza di persone nei dintorni e illuminarsi o cominciare a suonare. Il che li rende un’interessante arma a doppio taglio, un coltellino svizzero della domotica utilizzabile anche per la sicurezza oppure per controllare che i propri piccoli non si avvicinino malauguratamente a zone pericolose della casa, ad esempio durante la notte quando non siamo in allerta per controllarli.

    C’è inoltre la possibilità per dei modelli più evoluti di utilizzare una comodissima videocamera collegata che dispone di visione notturna ad infrarossi, una tecnologia direttamente presa in prestito dal mondo militare.

    I campanelli wireless con più funzionalità possono inoltre essere controllati da remoto tramite smartphone o tablet Android o iOS. In questo modo sarà possibile vivere come all’interno di un film futuristico, infatti ogni volta che qualcuno suonerà al nostro campanello sarà a disposizione a distanza il video e l’audio di ciò che sta accadendo in quel preciso momento in quella zona.

    Il primo fattore da considerare quando si sta acquistando un campanello senza fili è la sua portata, misurabile in metri, da scegliere sempre superiore a quella lì effettiva per dormire sogni tranquilli ed evitare che interferenze radio o elettrico possano disturbarne il funzionamento. Mi spiego meglio, acquistando un campanello elettrico con portata di 100 metri indicata sulla confezione, nel caso andassimo a installarlo a 90 metri, dovremmo aspettarci in qualche rara condizione come ad esempio in caso di fortissime intemperie o presenza casuale di molti dispositivi in contemporanea che possano causare interferenze, questa portata andrebbe ipoteticamente a ridursi, rendendo quindi impossibile il collegamento tra ricevente e campanello.

    La pulsantiera esterna deve inoltre prevedere abbastanza pulsanti in caso si debba utilizzare il campanello in contesti multi-abitativi, pensiamo ad esempio delle villette a schiera oppure grandi condomini. Bisognerà prevedere un pulsante per ogni inquilino o appartamento.

    E’ fondamentale, da non dimenticare, controllare che i ricevitori possano essere associati tra di loro, e dovranno essercene abbastanza.

    Il principio base di funzionamento può essere facilmente appreso e compreso da tutti.

    • I parametri che distinguono un determinato kit da un altro sono certamente:
    • la distanza massima di funzionamento, da considerare sempre in relazione alla presenza o meno di campi di interferenza all’interno della nostra struttura.
    • Il funzionamento della trasmittente che in alcuni casi va collegato alla presa elettrica e in altri funziona semplicemente tramite batteria removibile.
    • La protezione del campanello da agenti di usura come ad esempio polvere ed acqua, fondamentale se si prevede di installarlo all’esterno in contesti molto piovosi o addirittura dove c’è spesso neve, senza nessuna protezione intorno al dispositivo.
    • La portata in campo aperto è invece la massima distanza al quale trasmettitore e ricevitore comunicano senza presenza di ostacoli intermedi.

    Nel caso in cui si voglia infatti installare un campanello wireless in un’abitazione multipiano o dotata di una superficie notevole è sempre meglio orientare il proprio acquisto verso dispositivi e modelli che segnalano una portata nettamente superiore a quella di cui necessitiamo, anche il doppio o addirittura il triplo per andare sul sicuro.

    Importante è controllare che tipo di alimentazione utilizzerà la stazione trasmittente del campanello.

    Alcuni modelli sono alimentati solo a batteria, col passare dei mesi bisognerà provvedere alla sostituzione di questa, cosa che per alcuni potrebbe risultare un po’ scomoda, altri sistemi riescono incredibilmente invece a sfruttare l’energia cinetica del dito per inviare il segnale alla centralina ricevente, il che li rende totalmente indipendenti da qualsiasi tipo di alimentazione, si autoalimenteranno in questo caso.

    Certo è che i campanelli senza fili a batteria potranno avere una portata maggiore, sono indicati nel caso si debbano ricoprire distanze nettamente superiori, mentre quelli lì senza batteria sono consigliabili in situazioni abitative piccole, in cui ci sono pressioni frequenti del campanello ma la distanza con la ricevente è ridotta ai minimi termini.

    Nel caso poi si decida, ed è una situazione standard, di posizionare il campanello all’esterno si dovrà tenere in considerazione il fatto che questo andrà incontro ad agenti atmosferici quali vento, pioggia, nebbia, umidità e neve, o ancora peggio alla penetrazione di polveri. Per salvaguardarne il funzionamento nel tempo c’è bisogno anche di dare un’occhiata sulla confezione alla variazione di temperatura che il pulsante può sopportare senza problemi. Se si vive in zone d’Italia molto calde o molto fredde bisognerà acquistare un dispositivo che tolleri anche oscillazioni molto grandi, c’è da tenere ben presente che il sole quando picchia forte tutta la giornata su un oggetto può innalzarne la temperatura interna fino a cifre incredibili e imprevedibili.

    E’ chiaro e scontato che tutti i dispositivi che vengono etichettati per esterno possono essere tranquillamente utilizzati senza paranoie anche dentro casa, mentre non è valido il contrario. Mai utilizzare all’esterno campanelli progettati per interni.

    Un ottimo campanello senza fili non dovrebbe mai scendere ad una distanza operativa sotto i cento metri. Alcuni modelli arrivano anche a 500 metri.
    Le aziende produttrici tendono ovviamente ad esagerare, in quanto questi sono valori garantiti e sperimentati in laboratorio in campo aperto, in assenza di interferenze ed ostacoli, ma è lampante che questo genere di condizione non si verifichi praticamente mai in un uso civile quotidiano.

    Il grado di impermeabilità è invece indicato con la sigla IP seguita da due comodi numeri, il primo andrà ad indicare il grado di protezione da oggetti solidi, il secondo dall’umidità. Un campanello con grado di protezione segnalato di IP55 impedirà la penetrazione di oggetti solidi maggiori di 2mm e di grande spruzzi d’acqua eventuali.

    Un modello con classificazione sulla scatola IP66 avrà infine un tipo di protezione superiore, resistente anche ad eventuali polveri che potrebbero insinuarsi all’interno mentre non ci facciamo caso e comprometterne per sempre il funzionamento costringendoci così a buttarlo. Anche in questo caso la protezione verso l’acqua risulterebbe superiore, permettendo al campanello una sopravvivenza non solo in caso di deboli spruzzi ma anche fortissimi getti d’acqua. Se ovviamente il campanello dovrà essere installato senza protezione intorno è bene accertarsi che questi due numeri che accompagnano la P siano decisamente alti per evitare di dover sostituire il dispositivo prima del tempo.

    I modelli più performanti saranno senz’altro quelli che possono resistere sia a temperature estreme che a numerose polveri e a potenti quantitativi d’acqua, in questo modo se ne garantisce il perfetto funzionamento sia a temperature fredde estreme rigidissime che durante il gran caldo. Ogni situazione va considerata nei particolari.

    I campanelli senza fili dotati del 100% di funzionalità hanno ovviamente anche un sistema di doppia segnalazione, sia luminosa che sonora.
    Le suonerie selezionabili saranno ovviamente diverse preimpostate, alcune aziende tendono a installare suoni e melodie più gradevoli, mentre altre ancora non sono riuscite a capire che è importante la scelta psicologica di un suono che viene ascoltato tantissime volte nel corso della giornata e quindi non si sono adeguate dotando i propri modelli di sonorità umane e gradevoli.

    La segnalazione visiva è ottimale per i non udenti oppure per chi non è dotato di ottimo udito, in questo caso il dispositivo lampeggerà, andando a rinforzare la segnalazione acustica con una ottica.

    Questo tipo di dispositivi può venire utilizzato senza problemi anche all’interno di case per salvaguardare la vita di persona malate o anziane che potranno sollecitare aiuto con la pressione di un semplice tasto.

    C’è un motivo per cui i campanelli senza fili sono così tanto venduti, e questo non è sicuramente solo il loro prezzo abbordabile, il motivo in questione è la loro estrema facilità di montaggio e configurazione.
    Non c’è bisogno di tecnici che vengano a casa o di mettere in piedi complicate situazioni di bricolage e fai da te, anche un bambino sarebbe capace di configurare un sistema di campanelli senza fili, figuriamoci!

    All’interno della confezione deve essere sempre presente un kit di montaggio intuitivo per facilitare l’utilizzo immediato del campanello, è bene dare un’occhiata prima dell’acquisto per controllare che sia presente anche del nastro biadesivo che in caso contrario andrebbe acquistato a parte nel caso soprattutto non si voglia bucare il muro con le classiche viti.

    Può essere utilizzato per gli anziani?

    Molti si chiedono se i campanelli senza fili possono essere utilizzati per anziani e indigenti. La risposta è senza ombra di dubbio: sì. Dato che questo tipo di tecnologia è estremamente facile non sono da installare ma anche da utilizzare. I pulsanti sono abbastanza grandi per essere premuti anche da persone con gravissimi problemi di vista o mentali.

    Non c’è assolutamente da preoccuparsi, se si vive in casa con anziani o malati i campanelli wireless saranno la soluzione che farà al caso vostro.

    In conclusione

    Spero che questa guida vi sia stata d’aiuto. Il mondo della domotica e dell’innovazione tecnologica dedicata alla casa è ricco di offerte e aziende che ogni giorno introducono nuovi prodotti, non sempre è facile districarsi in questa giungla.

    Pro Contro vuole aiutarvi a rendere la vostra casa un posto perfetto, più comodo e felice.

    Arrivederci dal vostro Dario.

    ProContro.com partecipa al programma associati di Amazon Services LLC, e riceve una commissione sugli acquisti effettuati tramite i nostri links.

     

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    i 5 Migliori Umidificatori a Ultrasuoni 2018

    miglior-umidificatore-ultrasuoni

    i 5 Migliori Umidificatori a Ultrasuoni 2018Salve,
    Sono Antonella.

    Molti di voi avranno sentito parlare di umidificatori a ultrasuoni.

    Ma sapete esattamente cosa sono e a che servono?

    Io ho due bambini piccoli e mi sono sempre preoccupata della qualità dell’aria che respiravano in casa. Ho sempre avuto come la sensazione che quella presente in casa mia per varii motivi strutturali e dell’ambiente intorno fosse molto secca e difficile da inalare, la differenza reale però ho potuto apprezzarla solo con l’acquisto di un umidificatore.

    E’ stato come passare dalla notte al giorno.

    Un caro amico medico ha saputo consigliarmi i migliori umidificatori a ultrasuoni, esponendomi tutti i vantaggi che questa tecnologia ha rispetto a quelli tradizionali.

    Adesso sono praticamente diventata esperta di questo mondo, ho così deciso di redarre una guida con le mie opinioni e recensioni riguardanti tutti i migliori modelli presenti sul mercato.

    Gli umidificatori a ultrasuoni fanno male?

    Nella maggior parte dei casi, gli umidificatori a ultrasuoni sono sicuri e non comportano rischi per la salute. Le frequenze ultrasoniche infatti che generano non sono pericolose per gli umani e non costituiscono nessun pericolo per la loro salute, nemmeno per quella dei più piccoli.
    Comunque dato che non utilizzano il calore per nebulizzare l’acqua, gli agenti contaminanti dell’acqua potrebbero essere dispersi nell’aria e quindi respirati.
    La soluzione è semplicissima, basterà utilizzare solo acqua distillata e ricordare di pulire il filtro regolarmente.

    I migliori umidificatori a ultrasuoni 2018

    1. TaoTronics, il mio preferito

    Ecco qui l’umidificatore che attualmente uso a casa mia e probabilmente uno dei migliori presenti attualmente sul mercato. E’ silenziosissimo e questa sua peculiarità permette di utilizzarlo di notte nella camera in cui dormono i bambini senza nessun pericolo di svegliarli.
    Io ho due bambini con un sonno molto leggero e questo dispositivo mi ha aiutato a rendere più salubre la stanza in cui giocano e dormono senza però rischiare di svegliarli come succedeva con altri modelli nel passato.

    Lavora a ben tre livelli differenti di emissione, ha una tanica capiente che dura per diverse ore, il filtro e un display molto facile da leggere e da utilizzare.

    Una funzionalità interessante è lo ionizzatore, che però è disinseribile a proprio piacimento.
    Questo serve per caricare l’aria di ioni negativi che si legano alle particelle di polvere e le fanno depositare invece di tenerle in sospensione, in questo modo non si corre il rischio di respirarle, un’ottima idea per migliorare ancora di più le caratteristiche già salubri dell’umidificatore tradizionale.

    Se viene messo in modalità notturna la luce blu come per magia si spegne, questo serve a non disturbare il sonno in una stanza che si usa per dormire, ottima opzione che utilizzo sempre.

    Quando invece la luce blu è accesa, durante il giorno, fa risaltare il livello dell’acqua, in questo modo si può consultare e verificare immediatamente quanto manchi all’esaurimento di quest’ultima ed eventualmente prepararsi a sostituirla.

    Durante le attività del giorno non si sente nessunissimo rumore proveniente da questo dispositivo, mentre durante la notte, se c’è silenzio totale, capita di avvertire un leggerissimo e quasi inudibile ronzio, ma posso assicurarvi che non da fastidio a nessuno, è qualcosa a cui ci si abitua immediatamente e si arriva presto a non sentirlo, perché si sa i rumori costanti e sordi che si sentono durante il giorno vengono incamerati dalla mente come parte del silenzio di sottofondo dell’ambiente circostante, fino a mimetizzarsi con questo e non risultare avvertibili.

    Il beccuccio può essere facilmente ruotato di 360 gradi per poter dirigere tutto il vapore nella direzione che si preferisce.

    E’ possibile impostare un timer per lo spegnimento quando meglio si desidera, ad esempio se ci si prepara ad uscire di casa si può programmare la fine delle operazioni dell’umidificatore di lì a poche ore, risparmiando in questo modo acqua ed energia elettrica.

    Il timer è facilissimo da programmare e in pochi secondi si verrà a capo del suo funzionamento, anche mio marito che è tecnologicamente impedito (ebbene sì, sono io la nerd della coppia), riesce ad utilizzarlo senza alcun problema.

    Il consumo è limitato e si avverte sin da subito un innalzamento dell’umidità dell’aria.

    Una cosa che non mi è piaciuta di questo prodotto è che si imposta il livello di umidità desiderato, una volta che è stato raggiunto all’interno della stanza questo si spegne automaticamente.
    Basta però che il livello si abbassi leggermente per far riattivare da capo l’umidificatore, avrei preferito una maggior tolleranza, perché in questo modo si assiste sempre a un vero e proprio accendi e spegni continuo. Chiaramente come dicevo sopra trattandosi di un dispositivo molto silenzioso questo non è un problema, non da fastidio, però a volte questo attacca/stacca mi sembra un po’ senza senso.

    Pro
    Silenziosissimo
    Purificare l’aria come nessun altro modello

    Contro
    La tanica tende a staccarsi dalla base quando lo si sposta
    pulsanti un po’ scomodi

    2. Philips AC4080/10 purificatore e umidificatore di alta classe

    Eccoci davanti ad un prodotto di enorme qualità, dotato di un design avveniristico, perfetto se intendiamo integrarlo all’interno di abitazioni ultramoderne, ma che si adatta facilmente anche a contesti classici, un vero e proprio jolly estetico.

    La tecnologia di filtraggio è quella avanzatissima Vitashield IPS, capace di igienizzare al 99,99% l’aria uccidendo tutti i batteri e i virus presenti. Un prodotto quindi ideale per chiunque conviva con anziani o bimbi piccoli.

    La Philips è una casa che ha donato grandissimi prodotti nei passati decenni, e anche questa volta tiene fede al suo blasone, questo dispositivo umidificante infatti è dotato di un sensore di qualità dell’aria sviluppato da laboratori giapponesi, che permette di monitorare accuratamente l’aria con una precisione scientifica.

    E’ silenziosissimo, non ci si accorge praticamente quando è in funzione, specie durante il giorno. Il consumo è anche molto limitato, viaggiamo sui 30Watt.
    Nelle ore notturne è inoltre possibile posizionarlo in modalità silenziosa di modo da essere ancora meno invasivo e poterlo utilizzare senza problemi nelle stanze in cui si dorme. Molto comodo.

    C’è una funzione molto intelligente che avvisa quando il filtro andrà sostituito, e in quello stesso momento verrano automaticamente bloccate le funzioni di purificatore d’aria, evitando in questo modo che nell’aria vadano a finire batteri bloccati nel filtro.

    Perfetto per chi vive in famiglie in cui ci sono molti elementi sofferenti di allergie varie.
    Utilizzando tutti i giorni questo dispositivo infatti i sintomi delle allergie tenderanno col tempo a scomparire o quantomeno a ridursi di intensità. Un vero e proprio toccasana quindi.

    L’accensione non può essere programmata, ma in cambio c’è un comodo timer che permetterà di decidere in quale momento debba avvenire lo spegnimento.
    Ottimo per chi ad esempio deve recarsi a lavoro e vuole umidificare l’ambiente casalingo, ma non può essere vicino al dispositivo per spegnerlo a lavoro finito, basterà fare due calcoli e impostare il timer di conseguenza.

    Il consumo è di massimo 60W, quindi non graverà in alcun modo sulla propria bolletta della luce.

    Altra funzione importantissima è la possibilità di indicare la concentrazione di PM nell’aria.
    Basterà posizionarlo accanto alla finestra, una volta che avrà compiuto il suo ciclo naturale di pulizia dell’aria durante tutto il corso della notte, quando sarà mattina e si andranno ad aprire le finestre la concentrazione del PM salirà, per poi riabbassarsi una volta che la finestra sarà serrata.

    Utilizza un unico filtro avanzato come quello presente all’interno dei normalissimi condizionatori di casa, quindi basterà lavarlo sotto l’acqua, sono inoltre presenti due ulteriori filtri che andranno invece sostituiti del tutto quando sporchi. Ma non preoccupatevi perché ad avvisarvi provvederà direttamente il Philips AC4080/10.

    Il filtro lavabile va lavato una volta al mese, mentre gli altri due hanno in media una durata di 6 mesi, quindi non si dovranno affrontare troppi grattacapi per poter garantire un funzionamento al 100% anche negli anni a venire.

    Pro
    Silenzio
    Blocco automatico per evitare di inquinare l’aria quando il filtro è da sostituire
    Scarso consumo elettrico

    Contro
    Nessuno

    3. Levoit HEPA, piccolo per ambienti piccoli

    Questo Levoit è un prodotto di ottima costruzione, dal design interessante, bello da vedere all’interno della casa, non invasivo.

    Anche questo molto silenzioso, all’interno di questa guida infatti il minimo comun denominatore che ho cercato di seguire è stata proprio la mancanza di rumori molesti durante l’utilizzo.
    In casa durante le ore notturne di silenzio assoluto capiterà di avvertirne il rumore leggermente, anche all minima velocità, ma niente che impedisca di dormire o che possa turbare la concentrazione.

    Ricordiamo infatti che i suoni costanti non sono fastidiosi come quelli ad impulso, pensate ad esempio al ticchettio di un orologio in una stanza, dopo qualche ora che ci vivete all’interno smetterete automaticamente di sentirlo, e sarà come essere in presenza del silenzio assoluto.

    Manca purtroppo il mantenimento in memoria della velocità impostata quando il dispositivo viene spento e poi riacceso. Quando si riaccende infatti indipendentemente dalla velocità impostata prima si ripartirà sempre dal livello 2.

    E’ un purificatore e umidificatore dalle dimensioni più ridotte rispetto agli altri.

    Dotato di 3 Filtri e tecnologia HEPA, capace di filtrare quasi il 100% di polveri, particelle dannose per la salute, muffe e fumo.

    Il consumo è di soli 25W e il rumore è inferiore ai 50dB.

    Dotato come gli altri di una comodissima funzione notturna, per abbassare la luminosità del led e ridurre in questo modo la luce del prodotto all’interno della stanza.

    L’unica pecca è che non può essere utilizzato in grandi stanze, infatti non riesce a coprire grandi superfici, un vero peccato perché altrimenti sarebbe un ottimo prodotto.

    La garanzia è di 2 anni ed è assicurata dalla qualità dell’assistenza Levoit.

    Pro
    Piccolo e trasportabile
    Basso consumo

    Contro
    Non può umidificare grandi stanze

    4. Breathe Fresh

    Un’ottima alternativa a lasciare la finestra aperta per cambiare l’aria.
    Con questo sistema infatti sarà possibile purificare la propria stanza in pochi minuti.

    Il prodotto della Breathe Fresh è molto silenzioso, anche se tende a diventare più rumoroso mano mano che il filtro si sporca, per poi tornare silenziosissimo una volta ripulito questo.

    Il Breathe Fresh come il Levoit è da preferire per ambienti piccoli, o comunque non eccessivamente grandi, altrimenti risulterà poco funzionale.

    E’ dotato di tecnologia con ioni negativi, e permette di sfruttare le capacità elettrostatiche per bloccare le particelle di sporco che andrebbero in alternativa respirate provocando gravissimi problemi, soprattutto a coloro che soffrono di asma o altre malattie del cavo respiratorio.
    Questo dispositivo è anche ottimo per rimuovere muffa all’interno di stanze, oppure odori sgradevoli e allergeni vari.

    E’ anche predisposto per utilizzare la preziosa tecnologia a luce ultravioletta, che permette di combattere tutti i virus presenti nell’aria, inclusi germi e batteri portatori di gravi patologie.

    Per quanto riguarda la pulizia si consiglia di pulire l’asta con un panno umido e lasciarla poi asciugare senza intervenire direttamente con altri oggetti.

    Il consumo è uno dei più bassi in assoluto, ci aggiriamo infatti sui 14W, a differenza di altri modelli e marche però non c’è in questo caso bisogno di nessuna manutenzione sui filtri, bensì solo sull’asta elettrostatica, che andrà pulita per rimuovere i residui del processo di ionizzazione.

    Pro
    Bassissimo consumo
    Piccole dimensioni

    Contro
    Usabile solo in ambienti piccoli

    5. Klarstein Tramontana, con diffusore d’aromi

    Questo è l’umidificatore che usa mia sorella a casa, la peculiarità del Klarstein Tramontana è la straordinaria possibilità di utilizzare degli aromi all’interno del diffusore, di modo da diffondere nell’aria la fragranza da noi favorita mentre al contempo si depura l’aria. Infatti questo umidificatore è altamente performante e riesce a ripulire l’aria di germi, batteri e muffe fino al 98,7%.

    Ricco di funzioni, la durata dei filtri è notevole, anche se ovviamente proporzionata alle ore in cui intenderemo utilizzarlo.

    Il design è ottimo, il dispositivo si presenta molto poco ingombrante, il che lo rende facilmente posizionabile in qualsiasi angolo della nostra casa. Si integra alla perfezione con l’arredamento.

    Il Klarstein Tramontana è dotato nel kit di vendita di una comoda bustina aroma e un telecomando per decidere a distanza delle opzioni di funzionamento, tra cui timer, distanza e velocità.

    Il consumo è medio, ovvero di 36W, però relativamente basso rispetto agli altri elettrodomestici di casa, la rumorosità anche è molto limitata.

    Il raggio di azione è di 25 metri quadrati, quindi riuscirà ad agire in stanze medie.

    Consigliato per chi è in cerca di qualcosa di diverso.

    Pro
    Telecomando
    Ottimo design

    Contro
    Il manuale non è in italiano

    I Pro e i Contro degli umidificatori a ultrasuoni

    Con così tante opzioni può essere davvero complicato decidere quale umidificatore acquistare per la propria casa.

    Alcuni sono umidificatori tradizionali altri invece equipaggiati con le più moderne tecnologie.

    Cominciamo col dire che gli umidificatori a freddo sono molto più sicuri per la salute rispetto quelli a caldo, andremo assieme a scoprire esattamente perché.

    Prima di procedere all’acquisto di un umidificatore sarà necessario prendere in considerazione tutti i fattori importanti legati all’utilizzo di questo dispositivo.

    Vi interessa di più il prezzo, l’efficacia oppure vivete in casa con bambini?
    Una volta che si restringe la lista in base alle proprie esigenze, sarà molto più semplice e immediato individuare a colpo secco il tipo di umidificatore più adatto.

    Gli umidificatori si dividono in due grandi categorie: gli umidificatori a caldo e quelli a freddo.

    Entrambi sono progettati per purificare l’aria e aumentarne il livello di umidità, ma il principio di funzionamento alla base è molto differente.

    Andiamo a vedere adesso quali sono i vantaggi e gli svantaggi per quanto riguarda gli umidificatori a caldo e a freddo.

    Umidificatori a Caldo

    Questo tipo di umidificatori è pensato per creare un sottile vapore ricavandolo dall’acqua riscaldata.

    Dato che questo tipo di umidificatori funziona con acqua calda e non fredda o a temperatura ambiente, può dare adito a muffe e batteri di crescere e svilupparsi nelle parti interne dell’umidificatore stesso.

    Questo è il motivo per cui gli umidificatori a caldo sono considerati da alcuni i più salutari presenti sul mercato.
    Inoltre sono capaci di raccogliere e utilizzare i preziosi minerali ricavati dal riscaldarsi dell’acqua.
    Possono funzionare anche senza sostituire i filtri.
    Una tipologia comune di umidificatori a caldo sono quelli a vapore e i vaporizzatori.
    I vaporizzatori tendono ad essere salutari perché possono produrre vapore con meno minerali rispetto ad altri umidificatori. Perfetti da utilizzare durante l’inverno.

    Umidificatori a freddo

    Gli umidificatori a freddo sono strutturati invece per disperdere spray freddo nell’aria.

    La nebbia di vapore acqueo viene rilasciata a temperatura ambiente è può far aumentare il livello di umidità in casa.

    Ci sono due tipi di umidificatori a freddo: a evaporazione e a ultrasuoni.

    Entrambi producono gli stessi risultati ma lavorano in modo molto diverso.

    Ad esempio gli umidificatori ad evaporazione aumentano l’umidità per mezzo della ventola e un filtro apposito.
    L’acqua viene conservata in una riserva, un contenitore dalla forma di una boccia che scorre in questo filtro, qui è soffiata dalla ventola e trasformata in un vapore acqueo freddo.

    Gli umidificatori a ultrasuoni invece usano la tecnologia vibrante per rompere l’acqua in piccolissime particelle che fanno a formare un pulviscolo.
    Grazie a questo sistema avanzatissimo i dispositivi ultrasonici sono molto più silenziosi di quelli a evaporazione.
    I minerali raccolti e rilasciati negli umidificatori a ultrasuoni possono essere trasformati in “polvere bianca”, che può attaccarsi al mobilio di casa.
    Questa polvere non è dannosa per la salute e può essere evitata utilizzando dell’acqua distillata.
    Gli umidificatori a freddo sono l’opzione perfetta per umidificare larghe porzioni di una casa o di un edificio.

    Pro degli umidificatori a freddo:

    Gli umidificatori a freddo richiedono meno energia elettrica per funzionare rispetto quelli a caldo.
    Sono ok da usare in case con bambini, e non pericolosi come quelli a freddo.
    Sono più economici rispetto quelli a caldo perché non richiedono di elementi di riscaldamento dell’acqua al loro interno.
    Possono essere acquistati in versioni molto piccole e trasportabili.

    Contro degli umidificatori a freddo:

    Quando si utilizzano umidificatori che richiedono una ventola come quelli a evaporazione c’è bisogno di sostituire il filtro regolarmente.
    Sia gli umidificatori a freddo che quelli a caldo richiedono una manutenzione regolare per garantirne l’uso ottimale nel tempo.

    Pro degli umidificatori a caldo:

    Possono riscaldare leggermente una stanza se fa freddo.

    Contro degli umidificatori a caldo:

    Tendono a dover utilizzare molta più energia elettrica dato che devono produrre di continuo calore.
    Non sono raccomandati nelle case con bambini, anche perché l’acqua contenuta al loro interno tenderà ad arrivare a una temperatura quasi di ebollizione, il che li rende un potenziale pericolo per i bambini che potrebbero ustionarsi se decidessero di giocare con il dispositivo.
    Richiedono di maggiore manutenzione rispetto agli umidificatori a freddo.
    Nota: se si utilizza un umidificatore a caldo in una casa in cui sono presenti dei bambini è buona norma sistemarlo fuori dalla loro portata, ad esempio sopra ad un armadio, o comunque in un luogo molto alto.

    Dato il loro getto caldo possono essere scomodi in estate, dato che tenderanno a riscaldare la stanza in cui operano.

    Quando la ventola è accesa gli umidificatori a freddo tendono invece a raffreddare leggermente la stanza in cui alloggiano.

    Questa potrebbe essere una discriminante per decidere quale tipologia di umidificatore acquistare, se si vive infatti in un clima freddo, potrebbe essere ideale acquistare umidificatori a caldo e viceversa. In Italia dato il clima costantemente mite tranne un paio di mesi all’anno sono sicuramente più consigliati quelli a freddo.

    Gli umidificatori a freddo sono di solito utilizzati da individui con asma o forti allergie. L’aria purificata può rendere molto più facile l’inalazione dell’aria da parte di questi soggetti all’interno di contesti domestici.

    Gli umidificatori caldi possono essere utilizzati per calmare i sintomi di asma e allergie. Bisogna considerare una cosa molto importante, se si è mai stati in una sauna e questa ci è apparsa molto rilassante e comoda, si potrebbe tendere a preferire gli umidificatori a caldo, perché sono basati sullo stesso principio e possono regalare un simile effetto.
    Se viceversa si tende a preferire un contesto più fresco e la sauna non fa per noi, perché magari ci fa venire il mal di testa e tendiamo a soffrire anche un po’ di pressione bassa, gli umidificatori a freddo potrebbero essere la scelta definitiva adatta alle nostre necessità.

    Gli umidificatori a caldo possono essere utilizzati come una sorta di aerosol che si disperde all’interno della stanza, per questo tipo di uso è meglio consultare il proprio medico curante.

    Entrambe le tipologie possono aiutare i sintomi della tosse e dell’influenza, ma tendono a essere ottimi anche per quanto riguarda la cura delle congestioni,
    Questa è una delle ragioni principali per cui si sceglie l’utilizzo degli umidificatori in contesti domestici, non solo infatti questi possono rendere l’aria molto più salubre e respirabile, ma possono essere un fondamentale aiuto per la nostra salute.

    Come funzionano gli umidificatori?

    Gli umidificatori a caldo possono lavorare producendo praticamente nessun rumore, la maggior parte dei suoni provenienti da questi dispositivi saranno l’acqua che bolle o il gorgoglio di questa quando viene preparata per la diffusione.

    Gli umidificatori a caldo usano degli elementi per riscaldare o bollire l’acqua contenuta al loro interno.
    Questo processo crea un vapore che viene poi rilasciato all’interno della stanza, creando del vapore e alzando in questo modo il grado di umidità.
    Alcuni modelli vengono venduti con dei pad di assorbimento che catturano ed accumulano i minerali rimasti una volta che il vapore è disperso nell’aria.

    Gli umidificatori a freddo invece funzionano in modo diverso a seconda del modello e della marca produttrice.

    Montano inoltre diversi componenti, perché la tecnologia può essere più varia e interpretata in maniera diversa a seconda dell’azienda.

    Alcuni infatti monteranno una valvola per l’acqua collegata ad un tubo, mentre altri verranno equipaggiati di ventola.

    Gli umidificatori basati sull’evaporazione richiedono una ventola ed un filtro per produrre vapore, mentre invece gli umidificatori a ultrasuoni utilizzano una tecnologia vibrante che spezza le particelle d’acqua in molecole piccolissime.

    Gli umidificatori a freddo sono più popolari di quelli a caldo. Questo perché offrono un panorama di opzioni molto più vasto che va a soddisfare le esigenze di un tipo di pubblico più grande.

    Ci sono modelli inoltre che utilizzano a seconda dell’esigenza acqua calda o fredda.

    Consigli per l’utilizzo dell’umidificatore

    • Bisogna sempre ricordare di posizionare l’umidificatore su superfici piane e orizzontali che non possono essere facilmente raggiunte dai bambini.
    • Anche il cavo di alimentazione deve essere fuori dalla portata dei più piccoli.
    • Quando si riempie l’umidificatore con acqua assicurarsi sempre che il dispositivo sia scollegato.
    • Pulire regolarmente i filtri per prevenire la formazione di batteri e muffe.

    In conclusione

    Ci sono molti motivi per decidersi all’acquisto di un umidificatore.
    Che si scelga un modello a caldo o uno a freddo, la decisione di dotare la propria casa di un dispositivo del genere è un grande passo in avanti per migliorare il proprio stile di vita a 360 gradi.

    Questi oggetti sono un toccasana per produrre aria pulita in qualsiasi spazio,
    e chiunque sia interessato a respirare in modo sano dovrebbe considerarne l’acquisto.

    Da quando due anni fa ho deciso di comprarne uno su Amazon non mi sono mai più pentita di questa scelta, mi sono anzi chiesta perché non essermi mossa prima per salvaguardare la salute dei miei due bambini.

    Spero che questa guida vi sia stata d’aiuto nella scelta del migliore umidificatore.

    A presto.

    Antonella

    ProContro.com partecipa al programma associati di Amazon Services LLC, e riceve una commissione sugli acquisti effettuati tramite i nostri links.

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    Le 6 Migliori Prese Intelligenti Smart Plug 2018

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    Se sei come me hai sempre pensato che sarebbe bellissimo avere i super poteri e poter comandare le prese di casa con la magia, vero?

    Ebbene sì, la buona notizia è che adesso puoi, senza fare nessun corso a Hogwarts (la scuola di magia di Harry Potter), bensì con il semplice ausilio delle migliori prese smart e del tuo smartphone.

    Se vuoi saltare subito alle recensioni e alla guida delle migliori prese smart plug wifi clicca qui.

    E’ da alcuni anni che ho convertito tutte le prese della mia casa in prese intelligenti domotiche comandate a distanza e vi posso assicurare che la comodità e il risparmio sono notevoli (ho calcolato che sulle bollette 2017 ho risparmiato qualcosa come 425 euro).

    Le prese intelligenti sono dei dispositivi capaci di connettersi direttamente alla rete wifi internet di casa ed essere comandate tramite una comodissima applicazione per Android o iOS, decidendo in che momento accendere o spegnere l’oggetto o l’elettrodomestico a esse collegate (oppure programmarle in automatico seguendo degli orari prestabiliti). Geniale vero?

    A volte la tecnologia riesce davvero a renderci la vita molto più semplice.

    Il primo vantaggio che salta in mente è quello di poter eliminare tutti i consumi dati dallo stato di stand-by di molti elettrodomestici. Sapevate ad esempio che la televisione quando non è propriamente accesa ma col “led rosso” su continua a consumare parecchia corrente?

    Acquistare una presa elettrica comandata a distanza tramite wifi è senza dubbio un investimento che permette di risparmiare parecchi euro durante il corso dell’anno.

    La domotica, ovvero lo studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa e più in generale negli ambienti abitati dall’uomo sfruttando l’ausilio di apparecchi elettrici altamente intelligenti, sta aiutando le nazioni più evolute tecnologicamente a vivere in modo più comodo, l’Italia come sempre si è inserita in questa scia un po’ in ritardo, ma anche nelle nostre case stiamo cominciando a vedere sempre più spesso questi dispositivi avveniristici.

    Le migliori prese elettriche smart permettono anche di monitorare continuamente il consumo di energia degli oggetti elettrici a esse collegate.

    Come si può usare una Smart Plug WiFi?

    Per accendere e spegnere lampade, luci d’illuminazione esterna, scaldabagno, stufe, forni, frigoriferi, caldaie, condizionatori, impianti di irrigazione, lavatrici, macchine per il caffè, tostapane, e qualunque elettrodomestico dotato di interruttore on-off che richieda un’utilizzo saltuario controllabile a tempo o a distanza, oppure dipendente dal manifestarsi di un determinato evento.

    Ecco solo alcune delle modalità d’uso delle prese smart, ma è ovvio che con un po’ di fantasia e ingegno si potranno organizzare vere e proprie sinergie avveniristiche e futuribili di dialogo tra prodotti della stessa marca e non che possono disattivarsi o attivarsi al verificarsi di un determinato evento preimpostato, queste sono le basi della domotica, verso un futuro prossimo in cui tutti gli elettrodomestici di casa lavorino tra di loro per regalarci una vita comoda ed efficiente.

    Con il servizio IFTTT.com (ifthisthenthat) che permette di configurare all’avvenire di un determinato evento una certa conseguenza si può ad esempio configurare il proprio impianto di irrigazione collegandolo a una stazione meteo casalinga e far partire l’irrigazione sono nel caso non stia piovendo.

    Le possibilità sono senza limite e con un po’ di fantasia si può aprire un mondo di case completamente automatizzate. E’ chiaro che se si desidera queste prese smart possono essere usate in maniera normale, semplicemente per accendere e spegnere dei dispositivi quando si desidera a timer oppure nel caso ci si dovesse trovare fuori casa.

    Le prese elettriche smart comandate a distanza supportano corrente elettrica fino a 16A il che le rende perfette anche abbinate a prodotti molto potenti che richiedo una grossa erogazione di energia.

    Le prese smart normalmente supportano ingressi di tipo tedesco, anche se ci sono determinati modelli orientati alla presa italiana a 3 poli.

    Per mezzo dell’applicazione si può programmare il funzionamento della presa in base all’orario per un tempo x prefissato a settimana, e organizzare orari diversi basati su ciascun giorno specifico della settimana.

    Si possono inoltre impostare scenari per farle interagire con apparecchi della stessa marca.

    Se va via la corrente la presa intelligente ritorna allo stato in cui si trovava prima dell’interruzione di energia elettrica, se quindi era off ritorna su off, se era on ritorna su on.

    Se si programma in anticipo la presa, questa mantiene in memoria la programmazione anche nel caso dovesse andare giù la connessione WIFI.

    Nel caso poi si desideri bypassare il controllo dell’app è possibile utilizzare il tasto fisico presente sulla presa stessa.

    Migliore Presa Intelligente Smart Plug 2018 – Guida, Recensioni

    D-Link Home Smart Plug

    D-Link ha prodotto un gioiellino di presa smart: la Home Smart Plug.

    Ciò che risalta all’occhio e fa la differenza rispetto ai modelli dei concorrenti è senza dubbio la presenza di pulsanti e indicatori led sulla presa stessa per facilitare le operazioni di configurazione e diagnosi manuale.

    C’è anche un tasto WPS per effettuare in modo semplice e veloce l’accoppiamento con il router di casa. C’è un led apposito ad indicare lo stato della connessione e ad indicarci se tutto sta effettivamente procedendo per il verso giusto senza problemi di sorta.

    Accanto al pulsante di accoppiamento c’è quello destinato al reset, da premere con uno spillo per poter riportare velocemente il dispositivo alle impostazioni di fabbrica e ripetere eventualmente tutta la configurazione da capo nel caso ci fossero stati problemi. Perfetto quando si tratta di dover mettere una toppa e non si sa da dove iniziare, spesso è meglio cominciare da zero.

    Si può utilizzare anche l’app a scansione con QRcode per poter collegare il device.

    Dopo aver effettuato il setup si può verificare immediatamente tramite l’app lo stato della presa e il consumo live, nonché la temperatura del dispositivo e accedere alla funzione SCHEDULE per poter impostare gli orari di attivazione e spegnimento della presa in base alla nostra volontà.

    Come accade per altri prodotti simili, anche questa presa D-Link è interfacciabile direttamente con altri dispositivi della stessa marca, per avere una rete integrata di apparecchi elettrici.

    Anche in questo caso è possibile monitorare i consumi di tutto il mese realizzando uno storico da poter consultare con calma in futuro.

    Arresto automatico in caso di surriscaldamento.

    Programmazione a tempo.

    Creazione di scenari e possibilità di integrazione nella famiglia di oggetti domotici D-Link.

    Un aspetto negativo di questo prodotto è che nel caso avvenga un down della corrente o della connessione wi-fi la presa non si risincronizza in modo automatico bensì sarà necessario un riavvio manuale, di sicuro un aspetto scomodo da considerare se si immagina di trascorrere lunghissimi periodi fuori casa.

    Gang Wang Presa intelligente economica

    Ecco una presa low-cost, per chi intende entrare nel mondo delle prese smart dalla porta principale senza però spendere un capitale,, infatti il punto di forza di questa plug smart è senza ombra di dubbio il prezzo.

    Il design ricorda molto la D-Link, ma chiaramente le performances non saranno le stesse, certo è che ad un prezzo del genere non si trova di meglio sul mercato, quindi nella sua fascia può essere considerata la migliore.

    Può reggere nominalmente un carico fino a 2.200W secondo la casa produttrice, ma essendo una presa economica consigliamo di non rischiare e di utilizzarla solo per oggetti di piccola potenza.

    Come le prese più costose permette una programmazione oraria, ma a differenza di queste manca della programmazione di scenari né di storico dei consumi realizzati.

    Per chi non ha grosse pretese questa è sicuro la scelta definitiva, non ci sono grosse possibilità di customizzazione ma fa il suo dovere egregiamente, l’ho testata in ufficio e posso assicurarvi che è un ottimo prodotto per il prezzo a cui è venduto.

    Le possibilità sono poche ma fa il suo lavoro alla grande, c’è possibilità come sempre di controllarla sia da remoto che in locale in modo normale, il timer è pienamente programmabile, c’è possibilità di impostare la funzione di accensione random, questa è molto utile per simulare la propria presenza in casa in momenti casuali della giornata di modo da scoraggiare eventuali ladri che crederanno che la casa sia costantemente abitata anche se noi magari siamo in viaggio o al lavoro.

    L’app è facile da usare, una volta scelto il dispositivo da voler configurare basta premere un grosso pulsante che funziona da switch ON e OFF per l’attivazione o la disattivazione dell’energia elettrica su quella determinata presa smart.

    Koogeek

    Koogeek fa parte del sistema di domotica Apple HomeKit.

    La presa è di colore bianco, dotata di manuale di istruzioni in italiano.
    Permette di controllare, monitorare e programmare l’accensione e lo spegnimento di ogni dispositivo collegato a essa, si può usare agevolmente per mezzo di Siri, il sistema Apple di controllo vocale, oppure tramite l’app ufficiale Koogeek.

    A distanza si può inoltre constatare se la presa è in uso o meno e dare un’occhiata al suo consumo di energia.
    Tramite HomeKit si possono controllare con Siri tutti gli apparecchi collegati alla presa.

    Possono essere create delle scene personalizzate per controllare allo stesso tempo più dispositivi collegati contemporaneamente.

    La connessione può avvenire in casa su rete wifi s 2,4 GHz oppure da remoto con un HomeKit, protetta tramite protocollo WPA o WPA2.

    L’ingresso di alimentazione è di max 250V AC (50Hz), 10A.

    La smart plug Kogeek è facilissima da configurare e permettere di avere al proprio comando una presa da poter controllare tramite dispositivi apple.

    E’ chiaro che nel caso si sia sprovvisti di sistema domotico HomeKit non è una buona idea acquistare questa presa smart plug, che è ottimizzata per questo sistema.

    Il sistema HomeKit è ideale se si intende collegare tra di loro diversi dispositivi Apple, gestibili poi da Siri tramite comando vocale.

    Il design di Kogeek è notevole, bianco per integrarsi esteticamente nel sistema Apple con quel canonico design minimale futuristico ed elegante. Lo standard qualitativo è di fattura elevata, con materiali tecnologicamente avanzati.

    La e del logo Kogeek è un led colorato, illuminato per indicare lo stato del Wifi.
    Sul fianco è inoltre presente un pulsante per l’uso manuale della presa.

    Purtroppo le reti 5G non sono supportate.

    Nel caso non si fosse utenti Apple è meglio orientarsi su altri prodotti più performanti per utenti Android.

    Presa intelligente Belkin F7C029ea

    La Belkin è un’ottima marca, che ha tirato fuori questa serie Wemo, un kit di strumenti ideale per tutti coloro che desiderino rendere la propria casa intelligente attraverso un sistema domotico estremamente avanzato.

    I dispositivi della Belkem venduti in Italia in questo momento non sono tantissimi ma senza ombra di dubbio tra pochi mesi il catalogo europeo si amplierà diventando al pari di quello americano che al momento è fornitissimo e permette infinite soluzioni di configurazioni incrociate tra devices diversi. Di sicuro un marchio da tenere d’occhio se si vuole fare sul serio con la propria casa smart.

    Questa della Belkim è un’ottima alternativa da tener presente in vece della Koogeek retta su sistema Apple, infatti qui ci troviamo a che fare con un oggetto tecnologicamente impeccabile che gira su sistemi Android, restando ovviamente compatibile e funzionante con il mondo Apple. Compatibilità questa non assicurata dalla Koogeek, che gira solo nell’ecosistema della mela.

    Si può integrare facilmente con il sistema vocale Google Home o Amazon Echo ed eventualmente anche con il fantastico termostato Nest, altro gioiellino domotico presentato sulle pagine di ProContro.

    Può dialogare con la piattaforma IFTTT e si integra alla perfezione come in un antico mosaico con i componenti Wemo e BElkin.

    Il design è il fiore all’occhiello di questo modello, dato che è studiatissimo e cerca di integrarsi alla perfezione con l’ambiente delle case più alla moda ed evolute tecnologicamente, ha linee molto arrotondate e i materiali sono di una qualità che sorprende al tatto e lascia immaginare un grandissimo lavoro di ingegneria del design. Nella parte alta del dispositivo è inoltre presente il comodissimo pulsante di comando manuale, ottima idea per ottimizzarne l’uso.

    Anche un bambino riuscirebbe a configurare questo oggetto in pochi minuti, con l’ausilio dell’app Android e iOS Wemo, il riconoscimento sulla rete wifi è tutto automatico e avviene in pochi secondi, si inserisce una password mentre si assegna un alias per il dispositivo e si è pronti a partire.

    Le funzioni sono quelle solit di una smart plug di alto livello, e non lasceranno nessuno deluso.
    C’è un timer per poter regolare l’accensione in qualunque momento si desideri, il dispositivo di controllo locale, l’interfaccia keybronz, la creazione di scenari, la possibilità di monitorare i consumi della rete elettrica e di redarre in modo del tutto automatico uno storico con le statistiche di utilizzo mensile.
    Difficile a credere che un oggetto tanto piccolo sia dotato di così tante funzioni.

    Da non dimenticare il supporto Amazon Echo e Google Home.

    L’app inoltre ci da la possibilità mai vista prima di assegnare a ogni singolo dispositivo che possediamo un’icona per identificare il differente apparecchio collegato, ad esempio potremo scegliere il disegno di una lampada, di un forno eccetera e assegnare delle regole precise di accensione e spegnimento basandoci sulla configurazione oraria.

    Smart Plug TP-Link HS110

    La TP-Link lancia sul mercato una vera e propria bomba che forse rivoluzionerà per sempre il mercato delle prese smart plug.
    Il modello in questione è il HS110, ne è passata di acqua sotto i ponti dalla realizzazione anni fa del primo modello in assoluto di presa intelligente, tutto questo tempo è servito a raffinare tecniche e tecnologie incredibili che adesso sono tutte condensate all’interno di questo dispositivo.

    L’upgrade rispetto al modello precedente HS100 si fa di certo sentire, infatti oltre a tutte le funzioni dell’antenato, già evolutissimo, abbiamo anche a disposizione questa volta un raffinato sistema di analisi dei consumi energetici.

    Il design è scioccante, dalle forme arrotondate ergonomiche, con i tasti posizionati esattamente dove vorremmo, non c’è nessuna sbavatura per quanto riguarda il lato estetico di questa TP-Link HS110.

    Si installa come al solito tramite una procedura facilissima da comprendere, con istruzioni in italiano, per chi avesse poca dimestichezza con la lingua inglese.
    L’app Tp-Link Kasa, dal nome molto suggestivo, ci guiderà step by step attraverso il delicato processo di configurazione.

    Ricorda per certi versi il D-Link, ma è sicuramente superiore, in particolare per quanto riguarda la stabilità e la velocità della connessione e la personalizzazione totale e completa dell’app.

    Si possono creare scene, impostare orari di funzionamento dinamici, realizzare storici e interfacciare il tutto in modo vocale attraverso l’avveniristico dispositivo Amazon Echo.

    Broadlink SP3 Contros, miglior qualità prezzo

    Questa è forsa la presa preferita da tutti noi qui in redazione, come si dice spesso last but not least. Una presa economica ma che stupisce, finalmente quello che ci voleva su questo mercato così saturo di prodotti.

    Si può utilizzare comodamente in abbinamento con Broadlink RM Pro e Broadlink A1.

    Mesi fa era disponibile solo acquistata tramite rivenditori cinesi, invece adesso è arrivata finalmente su amazon italia, e non c’è nessuna ragione per ignorarla dato che forse ci troviamo di fronte alla migliore presa smart come rapporto qualità prezzo.

    Broadlink SP3 ha un’applicazione chiamata e-Control, disponibile per Android e iOS, ma è possibile in alternativa installare Intelligent Home Center, un ottimo accoppiamento che consigliamo senza ombra di dubbio perché quest’ultima compatibile con Alexa.

    La presa non presenta il foro centrale perché è il classico attacco tedesco, purtroppo a differenza delle altre recensite in questa lista non è dotata di supporto IFTT, quindi non si potrà inserirla in simpatiche catene di if this then that ideate da noi. Non c’è nemmeno il monitoraggio dei consumi per quanto riguarda la rete elettrica, non è gestibile con HomeKit né tantomeno con Google Home. Diciamo che la compatibilità non è certo il punto forte di quest’oggetto, ma ho voluto elencare prima gli aspetti negativi per far risaltare meglio quelli positivi.

    Andiamoli a vedere assieme.

    Le limitazioni sopra elencate potrebbero dissuadere chi fosse interessato ad acquistare questa Broadlink SP3 Contros ma in realtà non tutti hanno bisogno di una presa smart costantemente connessa a tutti gli oggetti domotici di casa, e in questo il dispositivo in questione è la soluzione ottimale. Se si è fanatici delle soluzioni minimale e non si ama complicarsi inutilmente la vita potremmo essere davanti al prodotto che fa davvero al caso vostro.
    Considerando anche che prodotti quali Amazon Echo, Google Home e Samsung SmartThing a ben guardare non sono esattamente disponibili e supportati al 100% in Italia.

    E’ chiaro che se interessa un dispositivo da affiancare in futuro a reti domotiche complesse questo sicuramente non farà per voi, in questo caso meglio puntare su altri prodotti più completi.

    Nel caso si voglia cercare di bypassare questo problema, si possono utilizzare applicazioni third party come Tasker o Broadlink RM.

    Configurare la SP3 Contros è semplicissimo, andiamo a vedere assieme passo passo come si fa nei particolari.

    Per prima cosa è saggio installare l’app e-Control Android o iOS.

    Poi collegare il nostro device a una presa elettrica, se è tutto apposto vedremo a questo punto il led blu lampeggiare in modo frenetico.

    A questo punto c’è da aprire l’app precedentemente scaricata e cliccare sul simbolo più, in questo modo si potrà aggiungere il nostro device, scegliere una password sicura, è importante non essere superficiali in questo passaggio dato che dobbiamo essere molto attenti per quanto riguarda la sicurezza dei dispositivi che andranno ad agire direttamente all’interno della nostra abitazione, ma se ci prenderemo la briga di scegliere una password alfanumerica abbastanza lunga non ci saranno problemi.
    Si preme allora “configure”.

    Il led blu prende a lampeggiare ad un ritmo evidentemente più lento, una volta associato quindi il Broadlink SP3, la nostra lucina resterà fissa, a indicarci che è tutto ok e possiamo partire con la configurazione vera e propria.

    In questo momento nell’app, nella parte principale del nostro e-Control si potrà ammirare una nuova icona fresca di pacca con su scritto SmartPlug, basterà premerci su per gestire al 100% il nostro Broadlink Sp3.

    Cliccando invece sul simbolo dell’ingranaggio si aprirà subito la pagina di configurazione in cui sarà possibile in modo molto semplice rinominare la presa e modificarne l’icona, attivare notifiche push, aggiornare il firmware, attivare il timer, bloccare il dispositivo, impostare il Day Saving Time e curare tutti i dettagli per impostare al meglio la nostra esperienza di presa smart.

    ProContro.com partecipa al programma associati di Amazon Services LLC, e riceve una commissione sugli acquisti effettuati tramite i nostri links.

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    i 5 Migliori Aerosol 2018

    migliore-aerosol

    i 5 Migliori Aerosol 2018Ciao, sono Tony

    Sarai d’accordo con me riguardo a una cosa:

    Non c’è niente di più importante della salute dei propri bambini.

    Uno degli oggetti più usati perché collaudato ed efficace è senza dubbio l’aerosol.

    Non tutti però sanno effettivamente come si usa correttamente e qual è il dispositivo migliore da acquistare per garantirsi la massima qualità, infatti quando si parla di benessere fisico non si può certo soprassedere ed è obbligatorio assicurarsi un prodotto efficace e preciso.

    Clicca qui per andare direttamente alla nostra Guida dei migliori aerosol 2018

    Come fare aerosol? Come si usa?

    L’aerosol è sicuramente una terapia tra le più famose e suggestive che colpiscono la nostra immaginazione durante l’infanzia. Chi di noi infatti non era affascinato da questa “strana macchina in cui si respira dentro”? Anche colo che non hanno seguito lunghi cicli di cura con questo dispositivo saranno sicuramente familiari con la sua forma e le sue modalità d’uso.

    Ma molti si chiedono: come funziona effettivamente l’aerosol?

    L’aerosol per essere davvero efficace deve essere utilizzato bene, senza essere considerato come un aggeggio magico capace di risolvere ogni tipo di malanno respiratorio con la sua semplice applicazione al nostro viso.
    E’ ovvio che questo tipo di terapia è perfetta non solo per i bambini ma anche per gli adulti che intendono risolvere i propri problemi di respirazione.

    L’aerosol ci permette di inalare nel modo più corretto ed efficace possibile medicinali da noi accuratamente selezionati che andranno a intervenire sulle vie aeree. E’ ottimo per la tosse grassa o secca, sinusite ma anche patologie molto più gravi come bronchiti o polmoniti.

    Per utilizzare l’aerosol bisogna chiaramente scegliere il farmaco più adatto alle nostre necessità e miscelarlo quindi nelle dosi necessarie indicate dal nostro medico di fiducia, poi bisogna ovviamente inalare la soluzione fino all’ultima goccia, per assicurarsi della sua efficacia.

    Gli elementi che compongono l’aerosol sono la mascherina, l’ampolla e il diffusore d’aria, ma andiamo a vedere bene insieme come queste parti interagiscono sinergicamente tra di loro per regalarci sollievo al naso, alla bocca e ai polmoni.

    La mascherina viene poggiata solitamente con cura in corrispondenza di naso e bocca, e serve per convogliare il farmaco verso le vie aeree. All’interno dell’ampolla invece, realizzata in vetro o plastica a seconda del pregio del dispositivo, si inserisce il farmaco desiderato che sarà responsabile, si spera, della nostra cura.
    Il compressore serve invece per emettere l’aria necessaria a far risalire il farmaco dall’ampolla direttamente al nostro naso e alla nostra bocca, inalato per mezzo della mascherina.

    Il migliore aerosol 2018, Recensioni, Opinioni, Prezzi

    NEBULA – Migliore in Assoluto

    Il Nebula è forse il migliore aerosol presente al momento sul mercato.

    Il rapporto qualità prezzo è impressionante e le recensioni su amazon si sprecano, infatti moltissimi utenti sono contenti di questa scelta.
    La modalità in cui opera è a pistone compatto, che garantisce un’usabilità immediata e veloce ad un prezzo nettamente inferiore se comparato con un pari modello ad ultrasuoni.

    Nebula è il dispositivo aerosol adatto se si vuole acquistare qualcosa utilizzabile sia dai più piccoli che dagli adulti della propria famiglia, all’interno del box una volta scartato si troverà una mascherina pediatrica perfetta ed ergonomica per il volto dei più piccoli.

    Il fiore all’occhiello del Nebula è la possibilità di avere incluso nel prezzo un apparecchio che permette il lavaggio nasale dei neonati. Utile questo per riniti o altri trattamenti alle vie respiratorie. Senza dubbio una vera e propria marcia in più.

    Il prezzo è parecchio competitivo e lo pone un passo avanti rispetto agli altri.

    Forse un po’ rumoroso rispetto ai modelli a ultrasuoni, se siete molto sensibili ai rumori meglio puntare direttamente su altri prodotti.

    Pro
    Leggero e di dimensioni ridotte
    Compatibile con ogni tipo di farmaco
    Veloce
    Dotato di mascherina pediatrica
    Lavaggio nasale integrato

    Contro
    Leggermente rumoroso

    Laica MD6026 – Migliore Aerosol ad Ultrasuoni

    La migliore alternativa ad ultrasuoni invece è di sicuro questo MD6026 della Laica.

    Ideale per l’utilizzo da parte di grandi e piccini, molto probabilmente il migliore aerosol ad ultrasuoni presente in questo momento sul mercato.
    Velocissimo ed efficace al 100%, facilissimo da smontare e lavare, lo rende di sicuro uno dei modelli più igienici di questa guida.
    Nel kit sono presenti due differenti mascherine dotate di misure diverse.

    A differenza del Nebula la tecnologia a infrasuoni lo rende silenzionissimo, perfetto per chi è facilmente disturbato da suoni gravi. Molto maneggevole e leggero, non presenta nessun ostacolo di uso anche agli utenti alle prime armi.

    Se siete nuovi nel mondo dell’aerosol e volete partire in grande stile questo è sicuramente il prodotto consigliato.

    Pro
    il migliore aerosol a ultrasuoni
    Rapido ed efficace
    Silenziosissimo

    Contro
    Data la sua tecnologia a ultrasuoni non è compatibile con ogni farmaco in commercio

    Bimboneb – Migliore per Bambini, a pistoni

    Se l’aerosol andrà utilizzato principalmente dai più piccoli, non c’è alcun dubbio o riserva, bisogna acquistare Bimboneb, che come definisce il nome è progettato e disegnato appositamente per un utenza molto giovane.

    Gli ingegneri della Bimboneb hanno realizzato un prodotto pediatrico con i bambini in mente, per permettere un utilizzo facile e divertente, senza però economizzare sui materiali, che sono di altissima qualità e molto robusti al tatto.

    All’interno del dispositivo c’è anche Rinowash, la prolunga necessaria per effettuare il lavaggio nasale in qualunque momento si desideri, senza dimenticare Perfecta, ideale per curare le vie respiratorie basse.

    Un prodotto indicato per chi ha parecchi bambini piccoli nella propria famiglia e vuole acquistare un aerosol dedicato per loro, è conveniente soprattutto perché in questo modo separando le utenze e riservando ai più piccoli un dispositivo a loro dedicato si può mantenere un livello ulteriore di igiene e garantire sempre la massima efficacia delle inalazioni.

    Pro
    il migliore per i bambini
    veloce ed efficace
    Robusto
    Silenzioso

    Contro
    Non è dotato di maschera per adulti

    Laica NE2003 – Più Venduto

    Uno dei migliori e più venduti aerosol sul mercato è il Laica NE2003, e non poteva di certo mancare in questa lista esaustiva.

    La Laica è la leader del mercato per quanto riguarda tutti quei piccoli elettrodomestici dedicati alla cura della persona. Ovviamente essendo l’aerosol uno dei prodotti di punta di questo settore non poteva essere trascurato da un’azienda tanto blasonata e anche questa volta non ci delude con un modello fantastico dal design avveniristico. Senza esagerare però col prezzo.

    Nel caso abbiate bisogno di aerosolterapia in famiglia il Laica è il prodotto su cui puntare per soddisfare le esigenze di tutta la famiglia. E’ dotato infatti di una mascherina grande per adulti e una più piccola per bambini.

    Pro
    L’aerosol più venduto
    Ottimo prezzo

    Contro
    Un tantino rumoroso

    OMRON A3 – Per Tutte le Esigenze Respiratorie

    L’Omron è un prodotto molto particolare che ci ha stupito qui in redazione quando ci siamo trovati a doverlo testare, è uno dei pochi infatti capace di trattare allo stesso tempo alte medie e basse vie respiratorie.

    Permette infatti di regolare la grandezza delle particelle del farmaco da nebulizzare, curando allo stesso tempo tutto l’apparato respiratorio al 100%.

    E’ molto piccolo di dimensioni, ma questo non lo rende meno funzionale degli altri modelli, è semplicemente un piccolo gioiellino di tecnica, pensato per un trasporto ottimale.
    Leggero e pratico.

    Pro
    Nebulizzatore regolabile
    Leggero e compatto
    Lavaggio nasale integrato
    Silenzioso

    Contro
    nessuno

    Beurer IH 50 – Il migliore da viaggio

    Ecco finalmente nella nostra lista un prodotto che non poteva certo mancare, ci troviamo a scrivere la recensione del migliore aerosol da viaggio, per chi non ama prodotti ingombranti ed è sempre in movimento. Ideale anche per tutti coloro che non dispongono sempre di un piano d’appoggio su cui utilizzare un aerosol da tavolo.

    Il Beurer IH 50 è piccolo e maneggevole.
    Leggerissimo con alimentazione a batteria o opzionalmente a corrente, oggetto fondamentale per chi ha bisogno di sessioni di aerosolterapia in qualunque situazione o momento del giorno. Ci sono infatti persone che sono molto in giro e non possono aspettare di tornare a casa per utilizzare la propria macchina aerosol, perché seguono terapie particolari che prevedono varie sessioni di inalazione durante il giorno. Pensiamo ad esempio a chi lavora e non è mai a casa. Basta trovare solo un paio di minuti liberi per poter effettuare in tutta velocità e sicurezza la propria sessione di aerosol.

    Ottimo anche per i bambini dato il suo rivestimento in silicone antiscivolo che permette un’impugnatura ergonomica corretta e sicura anche nelle mani dei più piccoli.

    Dotato di mascherina pediatrica, accessorio che non poteva manche in un prodotto completo come questo Beurer IH 50.

    Se sei spesso in viaggio e hai bisogno di sessioni di aerosol “al volo” questo è un dispositivo che non può mancare nel tuo arsenale di prodotto per la cura della persona. Promosso a pieni voti.

    Pro
    Il migliore per chi viaggia

    Contro
    Un po’ delicato

    Come respirare quando si fa l’aerosol?

    Ottima domanda! Il tipo di respirazione da eseguire quando si utilizza l’aerosol è senza dubbio relativo al tipo di patologia di cui si soffre. Quindi nel caso si tratti di bronchite o polmonite è meglio respirare profondamente con la bocca leggermente socchiusa, per poter inalare il farmaco in modo preciso tramite la propria cavità orale.
    Se soffriamo invece si otite, rinite o sinusite si consiglia sicuramente di respirare con il naso per permettere al farmaco di circolare all’interno del setto nasale e quindi alle orecchie.

    Come si pulisce l’aerosol?

    E’ molto facile pulire l’aereosol una volta utilizzato, basta infatti sciacquarlo accuratamente con dell’acqua tiepida dopo ogni singolo utilizzo per ragioni innanzitutto igieniche, o se si preferisce addirittura meglio sterilizzarlo ogni volta con delle soluzioni disinfettanti.
    Assolutamente evitare invece di bollirlo, dato che è composto di molti elementi in plastica che potrebbero subire deformazioni o addirittura rompersi, e risulterebbe poi molto difficile quando non impossibile rimontare assieme tutti i componenti, che nel frattempo non combacerebbero più tra loro.

    Come si monta l’aerosol?

    E’ facilissimo, non occorre altro che collegare la maschera direttamente all’ampolla, che a sua volta verrà connessa al compressore per mezzo di un piccolo tubicino di plastica, che farà da tramite e permetterà il passaggio diretto dell’aria.
    Chiaramente sarà poi necessario collegare l’intero dispositivo alla corrente di casa e si sarà pronti per la terapia.

    Come fare l’aerosol?

    Prima di ogni utilizzo per ragioni igieniche è sempre bene lavare con estrema cura le mani e procedere quindi alla preparazione del medicinale versandolo accuratamente nell’ampolla mischiato alla soluzione fisiologica necessaria per l’aerosol.

    I due elementi vanno dosati tra di loro secondo la prescrizione medica.
    Per raffreddore e tosse ad esempio si può eseguire un aerosol composto da 5 gocce di Clenil più due ml di soluzione fisiologica.
    In alternativa è possibile disciogliere catarro e muco con mucolitici.

    A seconda delle esigenze e dell’età del paziente queste misurazioni ovviamente cambiano, quindi non vi riferite a questa ricetta come definitiva ma chiedete sempre al vostro medico per essere sicuri di effettuare una terapia assolutamente sicura ed efficace. Non vi basate mai sulle informazioni che leggete su internet quando si tratta di intraprendere cure, specie se si tratta di bambini piccoli, il pediatra o il medico di famiglia sapranno sicuramente indicare la posologia più adatta. Mi raccomando.

    La soluzione fisiologica e il farmaco vanno sempre versati insieme nell’ampolla, che come dicevamo si connette poi direttamente alla maschera e al compressore che sarà incaricato di spingere l’aria da respirare.
    L’inalazione va continuata finché tutta la soluzione nell’ampolla è terminata.
    A volte è difficile convincere i bambini piccoli a stare fermi e respirare correttamente il tempo necessario per la fine di questa pratica, quindi si consiglia di spiegare ai propri pargoli in anticipo l’utilità assoluta di questo sistema e tutti i vantaggi che potrà arrecare alla loro salute.

    Una volta terminato l’aerosol è buona pratica lavare la faccia per eliminare tracce del medicinale che si sono potute poggiare sul viso. Dopo ogni utilizzo inoltre è corretto lavare i componenti a uno ad uno come spiegato sopra.

    Come fare l’aerosol a neonati e bambini?

    Neonati e bambini piccoli hanno una grande difficoltà ad eliminare tutto il muco in eccesso presente nel loro colpo, c’è bisogno quindi del nostro aiuto, dato che questo accumulo eccessivo può risultare poi in tosse grassa e altre patologie molto gravi all’apparato respiratorio. Non vorremmo certo mettere a repentaglio la salute dei nostri figli, no?
    E’ questo il motivo per cui c’è bisogno ogni giorno di una pulizia del nasino per mezzo dell’aerosol.

    L’aerosol nei bimbi appena nati si effettua solo per mezzo della soluzione fisiologica, dato che il loro corpo non è ancora pronto per poter smaltire eventuali medicinali. Per quanto riguarda il numero di volte al giorno in cui somministrare questa terapia bisogna rivolgersi al medico.
    E’ fondamentale evitare l’autoterapia, non aggiungere MAI farmaci alla soluzione fisiologica quando c’è di mezzo la salute di bambini piccoli, e riferirsi sempre ai consigli del medico, non fate di testa vostra, può essere estremamente pericoloso.

    E’ molto difficile a volte fare l’aerosol a bambini, dato che questi tendono a muoversi e scappare, senza portare a termine la terapia, rendendola in questo modo inefficace. Per poter effettuare correttamente l’aerosol ai più piccoli è consigliabile tenere questi in braccio e mantenere ben ferma la faccia con l’aiuto di un elastico, per intrattenere inoltre l’attenzione dell’infante si consiglia di porgergli un giochino sul tavolo accanto l’aerosol.

    Come scegliere l’aerosol?

    Sul mercato esistono praticamente due tipologie principali di aerosol:
    Quello pneumatico, che funziona tramite un flusso d’aria che parte dal compressore. Questa tecnologia è più rumorosa e impiega più tempo per somministrare la dose intera.

    L’aerosol a ultrasuoni invece è molto più semplice e veloce, funziona grazie a onde sonore silenziose non è rumoroso e permette un’erogazione molto più veloce rispetto alla controparte pneumatica, di sicuro consigliato quando si tratta di scegliere un dispositivo che durerà nel tempo e garantirà sempre risultati ottimali.

    Un altra differenziazione importante per l’aerosol è la tipologia di uso che gli si intende dedicare, infatti ne esistono modelli da tavolo o portatili.

    La versione da tavolo è indicata per chi desideri un uso prevalentemente domestico dell’oggetto, richiede giocoforza una superficie stabile e robusta, dato che si parla comunque di un dispositivo abbastanza ingombrante. Il prezzo di questa tipologia di aerosol normalmente è inferiore rispetto alla versione portatile.

    L’aerosol portatile permette un utilizzo anche in viaggio e senza bisogno di tavoli su cui poggiarlo, infatti può essere utilizzato mentre lo si regge comodamente in mano. Può essere alimentato sia a batterie che a corrente, il funzionamento è lo stesso e il prezzo è un po’ più consistente, ma niente che lo renda proibitivo, infatti ci sentiamo di consigliare in ogni caso questa versione.

    Se sei in cerca di un aerosol adatto ai più piccoli, è bene assicurarsi prima dell’acquisto di essere al cospetto di una macchina dotata di mascherina pediatrica, sia per una questione ergonomica che igienica.
    Non si può dimenticare quanto sia importante anche il design del prodotto, infatti dei colori vivaci o a pastello magari con qualche bel disegno di un cartone animato, renderanno molto più piacevole l’utilizzo del dispositivo da parte dei più giovani, distraendoli e permettendo un’erogazione completa.

    Quando sostituire il tuo vecchio aerosol

    A volte capita di essere già in possesso di un aerosol vecchio e viene naturale domandarsi se convenga effettivamente sostituirlo o continuare ad utilizzarlo per qualche altro anno.
    Non tutti conoscono le norme di buona manutenzione per allungare la vita del nostro aerosol e permettere performances ottimale di questo anche dopo anni di continuo utilizzo.

    Come prima cosa è bene assicurarsi che il filtro dell’aria sia sempre in ottime condizioni, in caso contrario meglio procedere alla sostituzione immediata di questo. Il filtro dell’aria va mantenuto pulito affinché l’aerosol continui a funzionare in maniera ottimale dal primo all’ultimo giorno di vita.

    E’ fondamentale inoltre che il dispositivo sia sempre pulito di modo da garantire l’igiene ideale per essere utilizzato senza alcun problema da più persone, per assicurarsi che non ci sia trasmissione di virus o batteri tra componenti della stessa famiglia.
    Per fare questo è necessario eliminare tutta la polvere e riporre l’aerosol in un contenitore che non permette a questa di accumularsi.

    Una cosa importantissima da tenere a mente è che nonostante tutti gli accorgimenti o le precauzioni, una normale macchina da aerosol garantisce un ciclo di vita intorno i cinque anni. Anche se apparentemente continua a funzionare come il primo giorno è meglio superata questa data sostituirlo per non andare incontro a cattive sorprese. E’ difficile infatti come semplici utenti riconoscere se effettivamente la macchina stia funzionando ancora al 100% o se sono presenti perdite o malfunzionamenti che possono compromettere in modo anche pericoloso l’utilizzo di questa.

    In conclusione

    Quando si ha a che fare con la salute umana meglio non badare a spese, un investimento fatto oggi potrà fruttare moltissimo in termini di benessere negli anni a venire.
    Mi è capitato alcune volte di pensare di risparmiare, ed essere felice nell’immediato dell’affare fatto, per poi pentirmene amaramente qualche mese dopo. E’ una lezione che ho appreso con gli anni, non cercare il risparmio a tutti i costi perché non sempre un euro in meno oggi sarà un euro in più in futuro, mi è capitato di ripensare alle mie scelte del passato e rendermi conto che sarebbe stato meglio spendere quei venti euro in più e non doverli rimpiangere in futuro.

    Mi auguro che questi consigli e questa guida siano stati utili per aiutarvi a effettuare una scelta quanto più consapevole possibile, vi invito a consultare anche altre pagine di Pro Contro per mettervi al corrente di tutte le novità che riguardano i prodotti più innovativi sul mercato.

    Alla prossima.

    Antonio

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    Remescar Borse e Occhiaie – Opinioni, Recensioni, Prezzo

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    Hai sentito parlare di Remescar e vuoi saperne di più?

    Sei nel posto giusto.

    Remescar Borse e Occhiaie – Opinioni, Recensioni, PrezzoCiao, sono Antonella di Pro Contro, esperta di make up, ti guiderò passo passo a scoprire recensioni e opinioni che riguardano Remescar borse e occhiaie, per decidere se effettivamente vale la pena comprarlo o meno.

    Che cos’è Remescar borse e occhiaie?

    E’ un prodotto per combattere e contrastare i gonfiori e cerchi scuri che inevitabilmente si presentano nell’area perioculare.

    Come si usa Remescar?

    Niente di più semplice, basta applicarne una piccola quantità una volta al giorno sull’aria desiderata e lasciare che il prodotto faccia il proprio effetto, senza avere fretta di rimuoverlo.
    E’ importante ricordare di applicare un semplice strato sottile, diciamo l’equivalente di un piccolo chicco di riso, è bene non esagerare per evitare di compromettere il corretto funzionamento del prodotto e quindi l’esito finale.

    remescar-opinioni-recensioni

    Fondamentale è tentare di mantenere quanto più possibile un’espressione del tutto neutra finché il prodotto non si è asciugato completamente, solo allora si potrà riprendere il normale movimento muscolare del viso.

    Sarà come avere appena effettuato un massaggio rilassante alla SPA.

    Ecco la procedura corretta di applicazione:

    Come prima cosa è necessario lavare accuratamente il viso, ricordandosi di asciugarlo bene.
    Applicare quindi una crema idratante e attendere un po’ di tempo affinché la pelle la assorba del tutto.
    Dosare quindi una piccola quantità di Remescar su di un dito.
    Accarezzarla tra gli indici per renderla incolore.
    Applicare quindi il prodotto sul contorno occhi stendendolo molto accuratamente con un dito.
    Per rimuovere il prodotto sarà necessario detergere con molta cura l’area di applicazione della crema.

    L’effetto è praticamente immediato, si sentirà subito lo sguardo più giovane e fresco, le borse cominceranno ad attenuarsi e il contorno occhi apparirà subito più disteso. La pelle quindi comincerà il suo normale processo di rigenerazione e rassodamento, se si sarà costanti nel tempo si potranno notare risultati ancora più netti e incoraggianti.

    Il prodotto è efficace e il suo prezzo è ragionevole.

    Quali sono le opinioni dei consumatori su Remescar borse e occhiaie?

    Chi lo prova resta impressionato dalla facilità di utilizzo ma soprattutto dai risultati pressoché immediati del prodotto.

    Questa crema è il risultato avanzato di una formulazione innovativa che unisce b-peptidi e minerali d’argilla in un complesso drenante dall’azione istantanea.

    Remscar borse e occhiaie è molto apprezzato dai consumatori perché gli utilizzatori possono da subito constatare una riduzione significativa delle borse e il contorno occhi appare più sano e levigato già dopo un’unica applicazione.

    Studi clinici dimostrano che Remescar favorisce la riduzione delle rughe del 70% con un’applicazione regolare.

    La tecnologia cosmetica brevettata si chiama EYESIL, ed è l’ultimo ritrovato nel campo della cura della pelle, permette infatti un’attenuazione di borse e altri segni della zona oculare senza però essere troppo aggressivo sulla pelle del viso, una vera e propria rivoluzione.

    Si consiglia quindi di non usare Remescar abbinato con prodotti a base oleosa per evitare un contrasto di effetti e compromettere la cura.

    Le recensioni sono sempre estremamente positive, dato che i risultati ci sono sin dal primo utilizzo, provate questo prodotto e le vostre amiche saranno curiose di conoscere il segreto della vostra bellezza e dell’improvviso ringiovanimento che state vivendo.

    Con che frequenza si può usare Remescar?

    Si consiglia di utilizzare Remescar un’unica volta al giorno, e ricordare di non esagerare col prodotto, come abbiamo già detto non usarne più di un chicco di riso alla volta. Inoltre meglio evitare di utilizzare il prodotto tutti i giorni ininterrottamente per un periodo di oltre quattro settimane.

    Ci si può comunque truccare?

    Se si ha la necessità di truccarsi è meglio applicare prima il prodotto Remescar, lasciarlo asciugare del tutto e solo successivamente applicare il trucco desiderato. Ricordare che è meglio evitare di utilizzare prodotti a base di olio, per non ridurre l’effetto e l’efficacia di Remescar Borse e Occhiaie.

    remescar-opinioni

    Ci sono effetti collaterali?

    Se si utilizza il prodotto in dosi eccessive potrebbero sorgere irritazioni alla pelle, niente di grave comunque, basterà in quel caso spospendere immediatamente l’uso per alcuni giorni e riprendere solo quando il viso tornerà in condizioni normali.

    Si può usare nel caso si abbiano occhi molto sensibili?

    Si può usare anche nel caso di pelli ed occhi molto sensibili, è importante però seguire sempre con estrema attenzione le istruzioni ed evitare di cercare soluzioni improvvisate personali. Evitare sempre il contatto diretto con gli occhi, dato che il prodotto potrebbe essere irritante su questi.
    In caso indesiderato di contatto con i bulbi oculari si consiglia di lavare immediatamente questi con acqua fresca.

    Quali sono gli ingredienti di Remescar?

    Aqua, Magnesium Aluminum Silicate, Sodium Silicate, Butylene Glycol, Phenoxyethanol, PEG-75 Shea Butter Glycerides, Xanthan Gum, Ethylhexylglycerin, Caprylyl Glycol, CI 19140, CI 16035, Acetyl Tetrapeptide-5, Acetyl Octapeptide-3.

    Qual’è il prezzo di Remescar?

    Acquistare Remescar è un investimento per la salute del proprio viso, il prezzo è ragionevole e il prodotto è facilmente reperibile su Amazon.

    Se abbiamo il viso segnato dall’età o da altri fattori ambientali, è bene agire subito, questa è infatti la parte più importante del nostro corpo, quella con cui ci presentiamo agli altri ogni giorno, e diamo attraverso di essa continui segnali sullo stato di salute generale di tutto l’organismo.
    E’ importanti quindi che il nostro volto appaia sano e giovane in ogni momento della giornata.

    Gli inestetismi sono spesso generati da stress o scarso riposo, in alcuni casi è una condizione ereditaria, ma non avere paura perché con i progressi della scienza nel campo della salute della pelle del vivo non c’è da preoccuparsi, è tutto risolvibile e reversibile.

    Ecco il sito della casa produttrice.

    Un saluto dalla vostra Antonella,

    alla prossima.

    ProContro.com partecipa al programma associati di Amazon Services LLC, e riceve una commissione sugli acquisti effettuati tramite i nostri links.

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    i 6 Migliori Termometri per Bambini e Neonati 2018

    migliore-termometro-bambini-neonati

    i 6 Migliori Termometri per Bambini e Neonati 2018Salve, sono Antonella di Pro Contro.

    Sei anche tu stanco delle misurazioni imprecise del vecchio termometro a mercurio?

    Non vuoi più aspettare parecchi minuti per poi restare nel dubbio se la misurazione è corretta o meno?

    Grazie al migliore termometro per bambini non dovrai più temere errori o eccessive attese.

    Clicca qui se sei impaziente di scoprire la guida Pro e Contro ai termometri.

    Il termometro è un’invenzione molto semplice ed elementare, ma è stato da sempre un alleato importantissimo per controllare la temperatura del nostro corpo e permetterci di mantenerlo entro livelli sani che non ne compromettano il coretto funzionamento.

    Di sicuro anche tu se hai figli piccoli ti sarai ritrovato molte volte a dovere armeggiare e lottare per potere misurargli la febbre con i vecchi modelli di termometri a mercurio, che per naturale design non sono ovviamente pensati per essere utilizzati da bambini, richiedono infatti di stare fermi per parecchi minuti e non lasciar scappare il posizionamento corretto dell’ago misuratore.

    I termometri elettronici da contro permettono di effettuare la misurazione in pochi secondi, eliminando quindi tutte le difficoltà normalmente collegato all’utilizzo dei termometri a mercurio.

    I bambini sono naturalmente molto irrequieti, e soprattutto se preda della febbre diventano ancora più difficili da controllare, essendo per loro un’esperienza nuovo e motivo di fortissimo disagio. Il modello a mercurio oltre a richiedere parecchi minuti per offrire una rilevazione accurata è anche molto rischioso per l’incolumità dei piccoli nel caso non troppo poco probabile di rottura accidentale.

    Negli ultimi anni si è cominciato a trovare in commercio questi comodissimi termometri elettronici, che collocati sulle zone tradizionali, permettono di verificare la temperatura dei piccoli in pochissimi secondi. A volte basta semplicemente appoggiarli alla fronte calda o all’apertura dell’orecchio, eliminando in questo modo qualunque fastidio dato all’eccessiva invasività di questo oggetto.

    La medicina moderna però ci insegna che nella diagnosi di un’influenza o di un’altra patologia è molto importante tenere conto di molti altri fattori, come ad esempio l’ambiente circostante in cui il bambino si trova a dover vivere.

    La sapienza antica popolare suggeriva di arieggiare molto frequentemente gli ambienti in cui giacevano i malati, per permettere un corretto passaggio dell’aria e un ricambio continuo, favorendo l’eliminazione dei germi, solo col tempo si è capito che era di fondamentale importanza anche il monitoraggio della temperatura.

    Nei termometri moderni sono stati inseriti sensori avveniristici capaci non solo di misurare con estrema cura e precisione la temperatura corporea ma anche quella dell’ambiente che circonda il malato.
    In questo modo è possibile valutare tutto e tenere ben presente che per un convalescente non sempre è buona cosa stare in un ambiente troppo caldo,
    visto come perfetto per eliminare i brividi molto spessi collegati alla malattia, ma in generale crea una specie di effetto serra permettendo la proliferazione di virus e batteri e aumentando in questo modo il periodo di malattia.

    In molti videogiochi o filmati di guerra si può ammirare una speciale maschera indossata da forze speciali per poter vedere al buio quasi come se fosse pieno giorno. La tecnologia alla base di questo oggetto futuribile è il rilevamento della temperatura dell’ambiente circostante e degli oggetti, che permette quindi di effettuare una sorta di mappatura termica e fornire un’immagine virtuale dei dintorni.

    La stessa tecnologia militare è utilizzata all’interno dei termometri elettronici, ebbene sì.

    La ricerca negli ultimi anni ha fatto passi da gigante, permettendo l’integrazione di tecniche molto avanzate all’interno di oggetti di uso quotidiano. E adesso possiamo usare finalmente quella stessa tecnologia militare per misurare la nostra febbre e quella dei nostri cari.

    Da quando sono stati lanciati in commercio i termoemetri elettronici a infrarossi sono stati una vera e propria manna dal cielo per i genitori di tutto il mondo, che adesso per pochi euro possono dotarsi di questo strumento comodissimo e per niente invasivo che permette addirittura in alcuni casi a distanza con un semplicissimo clic di rilevare la temperatura del corpo dei propri figli ed evitare in questo modo perdite di tempo e il pericolo di rompere il termometro e far così fuoriuscire il pericolosissimo mercurio tossico contenuto all’interno.

    Migliore termometro per bambini e neonati (pediatrico) 2018

    Termometro Metene a Infrarossi, il migliore

    Ecco un termometro a infrarossi senza contatto dal design estremamente curato, moderno ed ergonomico. Questo termometro è ottimo perché ci permette di misurare la temperatura ad adulti e bambini in un semplice secondo, senza bisogno neanche di poggiarlo sulla pelle del malato.

    Basta infatti avvicinare il termometro al nostro bambino per poter immediatamente visionare la temperatura sul display luminoso LCD, consultabile anche al buio senza alcun problema.

    La precisione di questo strumento è garantita da un chip interno di qualità che permette delle scansioni immediate e precisissime. E’ possibile inoltre misurare anche la temperatura di ambienti ed oggetti, nel caso volessimo ad esempio verificare con piglio scientifico anche i gradi della stanza in cui dimora il nostro bambino, e modificarli poi a nostro piacimento variando il riscaldamento presente all’interno, aprendo la finestra, eccetera

    E’ possibile ad esempio misurare anche la temperatura della bottiglia dedicata ad un neonato, in molti casi è estremamente utile conoscere questo dato.

    La verifica della temperatura avviene in un semplice secondo, la scansione è accurata e rapida.
    La forma, la scelta dei colori e il disegno dell’oggetto sono riconoscibilissime, è la qualità Metene ai suoi massimi livelli.

    Si può inoltre misurare la febbre dei neonati senza nessun bip che li possa svegliare, la misurazione è estremamente silenziosa, pensata infatti proprio per i più piccoli. Si può passare inoltre con estrema facilità da gradi Celsius a gradi Fahrenheit.

    Sicuramente consigliato a chi si sta affacciando adesso al mondo dei termometri a infrarossi e non vuole rinunciare alla qualità seppure portandosi a casa un prodotto ad un prezzo ragionevole.

    Braun IRT6520 ThermoScan

    Questo termometro ha senz’altro un fiore all’occhiello che lo distingue da tutti gli altri modelli in vendita in questo momento, ovvero la funzione Age Precision, che permette di adattare la misurazione della febbre in relazione all’età del bambino. Infatti la classificazione canonica che utilizziamo con nonchalance per gli adulti che vede i 37 come limite oltre il quale considerare la presenza di una febbre in corso, non è associabile anche ai bambini, che richiedono un tipo di scala completamente diverse a seconda della loro età.

    Infatti i bambini fino ai 3 mesi, superati i 37 gradi hanno un livello di febbre automaticamente preoccupante, mentre quelli di 36 mesi possono avere una temperatura corporea considerata normale fino a quasi 38 gradi.

    L’utilizzo è semplice e garantisce la massima igiene.

    Il bulbo di cui è dotato si può preriscaldare per evitare la spiacevole sensazione inevitabile di freddo causata dal posizionamento della sonda all’interno dell’orecchio del bambino.

    Il display ha una codifica cromatica ed è visibile anche al buio, quindi nel caso i vostri piccoli stiano dormendo è possibile effettuare una misurazione corretta senza mai doverli svegliare.

    La custodia con cui viene venduto lo rende particolarmente ideale per trasporti ed eventuali viaggi.

    Un prodotto di alta tecnologia sicuramente consigliato per chi voglia fare un acquisto definitivo e non preoccuparsene più.

    Chicco 2 in 1 Dual Confort

    Ecco un ottimo prodotto proposto dalla Chicco, come sempre azienda leader per quanto riguarda il mondo dell’infanzia.
    Questo è un termometro che funziona tradizionalmente misurando la temperatura sotto le ascelle o in maniera rettale, però l’innegabile vantaggio è che impiega davvero pochi secondi per fornire il risultato finale.

    Il prezzo è molto basso e questo lo rende sicuramente un candidato potenziale ad essere uno dei termometri per bambini più convenienti in questo momento sul mercato.
    E’ facile tenere sotto controllo la temperatura dei bambini di casa, costantemente vittime ignare dei malanni di stagione.
    Per via rettale impiega solo 15 secondi per fornire il risultato desiderato, mentre sotto l’ascella un po’ di più, circa 90, la temperatura è quindi mostrata su un display molto leggibile individuabile proprio sopra al manico.

    Il design è accattivante ed ergonomico, questo lo rende estremamente facile da usare, mentre il bulbo per misurare è flessibile e corto, per non disturbare i bambini che altrimenti potrebbero cominciare a fare i capricci vedendo questo strano oggetto inquietante.

    La misurazione rettale è ideale per i neonati, dato che nonostante il nome si presenta molto poso invasiva, con una misurazione praticamente istantanea.

    Questo modello di termometro chicco è uno dei più economici in questo momento sul mercato, clicca sul link sopra per scoprire il prezzo più basso a cui è venduto in questo momento su Amazon.

    Grazie alla sonda con la sua forma accattivante e anatomica questo termometro è molto comodo da usare, presenta infatti un design infantile e allo stesso tempo moderno, ideato per recare il minimo fastidio possibile al bambino e per essere bello agli occhi degli adulti che lo useranno.

    Dato che funziona con la sonda proprio come i termometri a cui siamo normalmente abituati, la misurazione risulta più affidabile rispetto agli altri modelli simili.

    Le luci poste al lato del manico si accendono di verde se ci troviamo sotto i trentasette gradi, giallo fino ai 38, e rosso nel caso il nostro bambino stesse superando i 38 di febbre.

    Rispetto agli altri modelli presenti attualmente in commercio, il tempo medio di misurazione è più lungo, infatti come dicevamo sopra si parla in questo caso di ben 15 secondi per quanto riguarda la misurazione rettale e ben 90 per quella ascellare.

    Nonostante tutto per la sua precisione e per l’affidabilità del marchio Chicco è senza ombra di dubbio un termometro altamente consigliato.

    Termometro Tempir

    Il Termometro Tempir è una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda il mondo dei termometri per bambini. Perché? Ma è facile. Siamo qui di fronte a un preziosissimo ritrovato della tecnica, un oggetto avveniristico che vi permetterà di misurare la febbre dei vostri pargoli semplicemente avvicinando lo strumento alla loro fronte, senza alcuna necessità di toccarli. Un ottima trovata utile per non svegliare i più piccoli ad esempio, o comunque per non effettuare dei rilevamenti troppo invasivi. Che ne pensate?

    Lo schermo digitale è retroilluminato, ed è possibile abbassare il volume delle varie notifiche a zero, di modo che risulti totalmente silenzioso quando si pratica la misurazione della febbre. Si spegnerà poi in maniera del tutto automatica una vola trascorsi 30 secondi.

    Il risultato finale inoltre può essere mostrato in Fahrenheit o Celsius, a seconda del vostro sistema di riferimento preferito.

    In tutto e per tutto un termometro consigliatissimo.

    Braun IRT 3020

    Di nuovo la qualità Braun a supporto della salute dei nostri bambini. Cominciamo quindi col dire che questo termometro è semplicemente fantastico, misura infatti la febbre con uno scarto massimo di 1/10 di grado
    E’ però fondamentale posizionarlo correttamente, potrebbero esserci problemi quando si utilizza su bambini o addirittura neonati, dato che il beccuccio è grande per l’orecchio dei più piccoli e se non posizionato dove si deve, misura purtroppo una temperatura inferiore a quella lì effettiva, si rischia così di non notare la febbre nel caso fosse presente.

    Il termometro Braun IRT 3020 è dotato di 11 cappucci coprilente, che andrebbero cambiati per motivi igienici ogni misurazione, è un oggetto insomma che ci tiene per prima cosa a tutelare la salute di noi consumatori.

    Il design è interessantissimo, compatto e bello, particolarmente ergonomico, il che lo rende abbastanza facile da usare, soprattutto nel momento in cui ci dovessimo trovare ad avere a che fare con bambini piccoli e la misurazione dovesse avvenire nel bel mezzo della notte.

    Caratteristiche fondamentale inoltre è la velocità incredibile di misurazione, non si avrà bisogno di più di un secondo per leggere la temperatura con una precisione fantastica.
    E’ possibile misurare l’ultima misurazione effettuata, eliminando così il grattacapo di dover ricordare o appuntare a mano il numero, ed evitando errori umani, perché si potrà sapere a colpo d’occhio l’eventuale evoluzione della temperatura nel tempo, e correre ai ripari se opportuno.

    Il coprilente come dicevamo è monouso, fondamentale se si desidera misurare la temperatura a più componenti dello stesso nucleo familiare, senza paura di contagiarsi a vicenda.

    In fin dei conti un prodotto ottimo e consigliato.

    Chicco Easy Touch

    Un altro modello a infrarossi della famosa casa Chicco, anche in questo caso il prezzo è ottimo e da considerare se si desidera entrare nel mondo dei termometri a infrarossi dalla porta principale senza rinunciare alla qualità-

    Chicco anche in questo caso ci presenta un dispositivo dal design accattivante e gradevole per i più piccoli, tascabile, infatti si può tenere comodamente in mano senza problemi.
    La misurazione avviene puntando il dispositivo alla fronte del piccolo, la temperatura viene quindi rilevata in pochi secondi.

    Il termometro Chicco Easy Touch effettua diverse letture di fila, per poi trarne una media e fornire un dato estremamente preciso.
    E’ inoltre possibile memorizzare le letture effettuate precedentemente durante il giorno per tenere sotto controllo l’evoluzione della malattia.

    Il design come dicevamo è estremamente compatto e bello, può essere trasportato ovunque con estrema facilità.

    Grazie alla tecnologia avanzata a infrarossi è possibile misurare la febbre evitando qualsiasi contatto diretto col bambino, risparmiandosi quindi eventuali contagi. Se vi ammalate voi, chi curerà il piccolo? Riflettete, con questo termometro non ci sarà da preoccuparsi.

    Per avere un esito assolutamente preciso e a prova di bomba, è bene tenere il termometro alcuni minuti nella stanza dov’è il bambino prima di effettuare la misurazione, si permetterà in questo modo al dispositivo di acclimatarsi e di fornire una rilevazione perfetta.

    Un termometro consigliato, prodotto dalla famosa casa italiana Chicco.

    Come si misura la febbre col termometro elettronico?

    Una delle posizioni più sicure ed affidabili per misurare la febbre al proprio bambino è senza ombra di dubbio quella lì classica: ovvero sotto l’ascella.

    E’ questo il metodo più tradizionale tramandato di generazione in generazione, il termometro digitale è perfetto per questo tipo di misurazione. Si tratta di una pratica molto sicura e non invasiva, soprattutto se si utilizza un modello elettronico a infrarossi. Però è bene ricordare che la posizione del termometro è fondamentale: si deve inserire correttamente al di sotto dell’ascella, parallelo al busto e perpendicolare al cavo ascellare.

    Non tutti sanno che tra ascella destra e sinistra può cambiare la temperatura. Inoltre i valori febbrili possono essere suscettibili a variazioni date da sbalzi termici ambientali, il sudore, l’umidità del corpo e della stanza e addirittura altri parametri imponderabili.
    Tra l’ascella destra e quella sinistra inoltre possono esserci scarti di temperatura incredibili, fino ad arrivare a quasi 1.5 gradi, pensate un po’. E’ bene quindi misurare la temperatura più volte in parti diverse del corpo per avere un prospetto chiaro e sicuro dello stato di salute dei propri pargoli.

    Per evitare alcun tipo di errori è bene asciugare l’ascella prima della misurazione e sistemare il termometro in alto.
    E’ bene inoltre spingere il bulbo più in alto possibile, e il braccio deve rimare aderente al corpo per il tempo indicato nelle istruzioni, che ovviamente nel caso dei termometri elettronici sarà di pochissimi secondi, eliminando così alcun tipo di pericolo per i nostri piccoli.

    Si può inoltre misurare la febbre all’interno della bocca. Però bisogna fare molta attenzione a quando si mangia o si beve. Questa è una delle zone a più facile accesso e non richiede particolari accorgimenti per ottenere un risultato sicuro e affidabile. Anche in questo caso si può utilizzare un termometro tradizionale o uno digitale, noi ovviamente andremo ad usarne uno a infrarossi. Prima di cominciare è bene ricordare che la temperatura in questo caso può essere fortemente alterata se nei minuti precedenti sono stati ingeriti cibi molto caldi e molto freddi, è bene quindi effettuare questo tipo di misurazione solo se si è a stomaco vuoto, attendendo almeno mezz’ora dopo l’ultimo pasto.

    Si può inoltre misurare la febbre direttamente nell’orecchio, per questa tipologia di misurazione è meglio acquistare direttamente un microfono a infrarossi auricolare, che è l’unico che permette l’utilizzo di questa tecnica.
    E’ il più rapido di tutti i termometri, ma bisogna sapere in anticipo come utilizzarlo. E’ bene ricordare di leggere accuratamente le istruzioni dall’inizio alla fine per evitare eventuali problemi. E’ importante la posizione esatta all’interno del padiglione auricolare ed assicurarsi l’assenza totale di infezioni o cerume. Non è quindi un sistema indicato a tutti.

    Un tipo di misurazione molto efficace ma senza dubbio invasiva è invece quella lì rettale, ebbene sì, inserire all’interno del sederino dei nostri pargoli il termometro è ancora il metodo più sicuro e controllato per avere la temperatura perfetta.

    L’ultima opzione è quella di misurare la febbre come si farebbe normalmente a mano, ovvero sulla fronte. Per questo tipo di misurazione è fondamentale munirsi di un tipo di termometro a contatto a infrarossi, oppure uno a distanza a cristalli liquidi.
    Si dovrà quindi posizionare il termometro alla fronte, o solo avvicinarlo nel caso si abbia a che fare con un modello che non richiede alcun tipo di contatto.

    Bisogna però ricordare una cosa fondamentale e non trascurabile, ovvero che i termometri a cristalli liquidi che non prevedono il contatto per effettuare la misurazione sono molto spesso meno precisi dei termometri tradizionali o a infrarossi, quindi è sempre meglio utilizzare un termometro elettronico non a cristalli liquidi se si ha intenzione di avere una misurazione concreta e affidabile su cui basare quindi la cura dei propri bambini.

    Consigli per l’uso del termometro

    Se si utilizza un termometro classico a mercurio è bene fare moltissima attenzione se si sta adoperando la misurazione per via orale, è importante non farlo cadere per evitare gravissimi problemi di salute nella malaugurata ipotesi che venga ingerito o distrutto all’interno della bocca del bambino.

    E’ bene inoltre non utilizzare troppo frequentemente la misurazione rettale, perché tende a provocare molti disagi ai più piccoli.

    Se si può è meglio evitare di acquistare termometri a mercurio, o addirittura se se ne possiede uno è bene pensare di buttarlo direttamente, chiaramente senza dimenticare di servirsi di un’oasi di smaltimento di rifiuti speciali, data l’altissima tossicità di questo materiale.

    I modelli a infrarossi sono quelli più consigliati, dato che sono poco invasivi, veloci e sicuri.

    Qual è la migliora tipologia di termometro?

    Quali sono le tipologie di termometri attualmente in commercio, e quali le più adatte a un’esigenza piuttosto che a un’altra?
    Andiamole ad esaminare assieme senza perderci in ulteriori divagazioni.

    Il termometro classico di vetro, riprende le caratteristiche del vecchio termometro a mercurio, non in commercio oramai da molti anni data la sua enorme pericolosità in caso di rottura accidentale.
    Questo modello tradizionale contiene una lega di metalli che si comporta in modo molto simile al suo antenato mercurio e si presenta allo stato liquido quando è a temperatura ambiente.

    Il termometro digitale funziona tramite degli appositi sensori elettronici posizionati sul bulbo, che sono sensibilissimi al calore e in gradi di rilevare in maniera affidabile e veloce la temperatura corporea.
    Questo effettua in automatico differenti misurazioni, per poi trarne un valore medio da mostrare, questo è disponibile una volta che si sente l’apposito segnale acustico indicatore.

    Infine abbiamo il termometro ad infrarossi, che si differenzia dagli altri in particolar modo perché durante il suo utilizzo non è necessario il contatto diretto con la pelle.
    Funziona a distanza e riceve le radiazioni emesse in maniera del tutto naturale dal corpo umano. Ne vengono vendute due versioni: una che rivela la temperatura della fronte e una quella interna dell’orecchio.

    In conclusione

    Quando si parla della salute dei più piccoli, non c’è nessuna giustificazione che tenga. Bisogna sempre puntare al meglio, infatti non ci si potrebbe perdonare di causare problemi di salute a dei bambini per una disattenzione o ancora peggio per tirchieria.

    Consigliamo quindi di effettuare una volta per tutte un acquisto del genere, un termometro a infrarossi infatti è come una polizza sulla vita: dura per sempre e permette di dormire sonni tranquilli.

    Un saluto a tutti e alla prossima!

    Antonella

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    le 7 Migliori Lampadine LED 2018

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    Sarai d’accordo con me su una cosa:

    Le lampadine moderne tendono a bruciarsi di continuo e consumano tantissimo.

    Da qualche anno a questa parte sono arrivate sul mercato le lampadine a LED,
    da preferire a quelle tradizionali o alle alogene per una serie di motivi che adesso andremo ad esaminare attentamente.

    Le migliori lampadine a LED sono più durature ed efficienti di quelle classiche a cui tutti siamo abituati, inoltre quasi immediatamente usandole si comincia a verificare un notevole risparmio in bolletta.

    Andiamo quindi a scoprire adesso come funzionano le lampadine a led, i motivi che dovrebbero spingerci a optare per l’acquisto in vece di altre tipologie di illuminazione e dove comprarle.

    Come funzionano le lampadine LED?

    Innanzitutto dobbiamo capire perché nel corso degli ultimi anni la tecnologia LED è sempre più onnipresente. Avrete sicuramente sentito parlare in TV o da qualche vostro amico di lampade LED, di faretti LED o di luci a LED.

    Il motivo è sicuramente nella natura di base di questo tipo di tecnologia.

    LED sta per Light-Emitting Diodes, che significa esattamente diodi ad emissione di luce. I diodi sono componenti elettrici passivi che permettono di ottenere un flusso di corrente elettrica costante in entrata, donando un risultato che ovviamente varierà a seconda della natura del diodo stesso.

    Nei diodi LED l’emissione di luce data agli avanzamenti impressionanti della tecnologia in questo senso, negli ultimi anni è diventata potenzialmente sempre più forte. Lasciando i consumi di questo tipo di lampadine costantemente bassi, specie se andiamo a paragonarle a tipologie di lampade a filamento, luminescenti o a scarico.

    Grazie ai passi in avanti in questi campi, le aziende hanno potuto col tempo integrare sempre meglio la tecnologia LED avanzata nei loro prodotti più innovativi.
    L’adozione maggiore è avvenuta probabilmente nel campo delle TV Smart, che grazie ai LED e alla loro variante OLED, sempre più in voga sui televisori degli ultimi anni, riescono a sfoggiare video sempre più luminosi e realistici.
    Oltre ovviamente alle TV, l’altro settore interessato è stato quello lì dell’illuminazione, in particolare quella domestica.

    All’inizio le lampadine LED purtroppo gravitavano intorno a fasce di prezzo senza ombra di dubbio più elevate rispetto a quelle tradizionali, quindi per alcuni anni non sono state completamente accessibili al grande pubblico, ma siamo lieti di affermare che finalmente questo gap è stato colmato e adesso non c’è nessuna scusa per non sostituire tutte le lampadine di casa con lampade LED. Dati i vantaggi che queste irrimediabilmente portano con sé.

    Le Migliori Lampadine LED 2018

    Philips Oliva Led, la nostra preferita

    Un’ottima lampadina proveniente dalla celebre azienda olandese, produce una lucec bianca calda di circa 470 lumen a 2.700 k di temperatura, con un ottimo design avveniristico ed elegante.

    L’indice di resa cromatica si aggira intorno agli 85, quindi parliamo di una gamma molto vivace di colori.
    Non c’è bisogno di dover aspettare per vederla splendere al massimo della sua potenza, infatti appena accesa possiamo immediatamente godere del pieno della sua luminosità.

    La potenza sullo scatolo è segnalata a 5,5W, che potrebbe sembrare poco, ma come abbiamo sottolineato sopra le lampadine LED rendono 10 volte il loro vattaggio minimale, quindi questo dato deve essere considerato solo in virtù della misera energia elettrica che utilizzerà per funzionare, facendoci risparmiare una cifra considerevole nel corso di un anno, se sostituita ad una normale lampadina tradizionale.

    La classe energetica è A+, l’attacco è E14, e la tensione necessaria per funzionare è di 220-240 V.
    Promette una durata di 15 mila ore con circa 50 mila cicli.

    La longevità del prodotto si attesta sui 15 anni, considerandone un’accensione quotidiana intorno alle 3 ore.

    Ricordiamo che il consumo di corrente è molto basso, dato che le vecchie lampadine a incandescenza tendono a sprecare tantissimo calore traducendo solo il 20% dell’energia in luce. Il LED impiega invece quasi il cento per cento dell’energia che assorbe per produrre luce.

    Non fuoriscirà mercurio o strani vapori nel caso dovesse rompersi, che è sempre un vantaggio da tenere in considerazione.

    Il costo è relativamente elevato, ma se si vanno a fare i calcoli, dopo già un paio di mesi i pochi euro in più pagati si ammortizzeranno sulla bolletta, e alla lunga il risparmio diverrà davvero considerevole.

    Meglio considerare l’acquisto della LED come una specie di investimento.
    La tipologia di luce è molto simile a quella delle lampade tradizionali.

    Questa lampadina Philips è un ottimo prodotto a livello di realizzazione meccanica ed elettronica, in mano appare decisamente robusta e durante l’utilizzo non presenta mai nessun tipo di rumore.

    Anche la confezione in cui è venduta è rigorosamente ecologica e riciclabile. Ciò nonostante è bene ricordare in ogni caso che questo prodotto non può e non deve in alcun modo essere smaltito nella comune spazzatura, bensì al fine del suo lunghissimo ciclo vitale sarà bene considerarla come un rifiuto elettronico e trattarla di conseguenza consegnandola presso le apposite oasi ecologiche di smaltimento rifiuti speciali.

    Osram Superstar Classic B, una bella luce intensa

    Queste Osram producono una bella luce intensa, realizzate dalla casa produttrice tedesca, diffondono una luce di tonalità bianco calda, brillante e molto chiara.

    Per chi ama vedere il colore degli oggetti illuminati senza distorsioni o strani filtri, la superstar è una lampadina che non stanca mai la vista.

    La produzione di calore della lampada è pressoché nulla, così come il consumo di energia.

    In mano appare molto robusta e resistente agli urti, l’ideale sostituto delle tradizionali lampade a filamento.

    La durata promessa è di almeno 25 mila ore.

    L’accensione è come al solito istantanea e compatibile con molti dimmer disponibile al momento sul mercato, per regolarne l’intensità luminosa a proprio piacimento.
    Il valore massimo è di ben 470 lumen, sarà come illuminare a giorno la propria casa.
    La potenza nominale è di 6 W, comparata con una lampadina tradizionale si parlerebbe quindi di circa 40 W, fate un po’ voi i calcoli su quanto andreste quindi a risparmiare sostituendo la vostra lampadina normale con una Osram Superstar Classic B.

    La classe energetica è A+.

    I cicli di accensione e spegnimento che può sopportare si assestano intorno ai 100 mila.
    Il CRI cerca di essere superiore agli 80, come la maggior parte delle lampadine a LED di ultimissima generazione, garantendo quindi un’ottima stabilità cromatica su tutta la gamma di colori.

    Consigliata a chi si sta per affacciare per la prima volta al mondo delle lampadine LED.

    Osram Retrofit Classic B

    La luce delle Retrofit è un bel bianco caldo. La lampadina è a forma vintage di candela, per ricordare i vecchi modelli di lampade, propone quindi una bella finitura smerigliata con effetto full glass dichiaratamente retrò ed old.
    Ricorda per certi versi quelle vecchie lampade opache ad incandescenza.

    La classe energetica di appartenenza è la A+. La potenza sulla scatola è 3 W, che come ben sappiamo vanno interpretati, infatti questi rappresentano soltanto la quantità di energia consumata e non l’effettiva potenza come per quanto riguardava le lampadine vecchie, infatti possiamo affermare con certezza che questi 3 W corrispondono come potenza ai vecchi 25 W.

    Il flusso luminoso è di 250 lumen, mentre la temperatura proiettata è 2700 K, quindi assisteremo a una bella luce bianca calda a cromaticità costante, con una resa di colore 80. L’effetto ricercato è anche in questo caso ammiccante al mondo del vintage.

    La vita della lampadina a pieno carico è di 15 mila ore totali con ben 100 mila cicli di accensione previsti.

    L’attacco è quello normale E14, e la corrente necessaria per accenderla e farla funzionare sono i 230 V.

    Philips Globo

    Un ottima lampadina a globo, come potete ammirare nella foto.
    Oramai si sa, con pochi watt a LED si possono sostituire i tantissimi watt delle vecchie lampadine a incandescenza. E infatti qui siamo quasi davanti ad un vero e proprio miracolo, i 15 watt di questa lampada corrispondo infatti a ben 100 W di una lampadina normale.
    Con una sola lampada Philips Globo è possibile illuminare un’intera stanza di medie dimensioni, anche se c’è da considerare bene il fatto che la luce emessa è a colore 2700k, quindi probabilmente da preferire in condizioni di zona notte.
    Infatti l’effetto creato da questo tipo di illuminazione è rilassante e tende a non stressare l’occhio, non molto consigliata invece per bagno e cucina.

    La forma è quella tipica appunto a globo opaco, già famosa per molte lampade a incandescenza del passato, ma in questo caso ci troviamo davanti a un vero e proprio gioiellino, che può proiettare ben 1500 lumen di luce, mantenendo il consueto consumo ridotto tipico del mondo LED.

    La classe energetica di appartenenza è la A+, e il fascio luminoso apre a ben 250 gradi con un indice di resa cromatica di 80.

    Tutte le carte in regola quindi per essere promossa a pieni voti.

    Le dimensioni in questo caso sono rilevanti e da segnalare, perché potrebbe essere un dispositivo non adatto a tutte le soluzioni, l’altezza è di 15 cm mentre la larghezza di una decida di cm. Il peso è anche consistente, infatti ci aggiriamo sui 245 grammi.
    La lampada è particolarmente adatta per illuminare ambienti grandi.

    Il prodotto durerà fino a 15 anni, ovvero 15 mila ore intensive di uso, nel caso prevedessimo un utilizzo quotidiano sulle 3 ore.
    Supporta come sempre circa 50 mila cicli di accensione e spegnimento.
    L’attacco in questo caso è un E37 e i volt utilizzati per farla funzionare sono 220-240.

    Consigliata per chi si trovi a dover illuminare spazi grandi, preferibilmente stanze da letto.

    Samsung SI-I8W121140EU

    Una lampadina sud coreana ben costruita di alta qualità manifatturiera, anche la scatola in cui è venduta è molto bella e la luce prodotta è estremamente intensa, però non da fastidio.
    L’angolo del cono di luce forse è un po’ limitato, ho provato una volta infatti ad utilizzare una di queste lampadine in un lampadario rivolto verso il basso e devo essere sincero l’effetto finale non era molto piacevole, il soffitto è molto scuro infatti e ha dato la resa di una specie di faretto.

    La temperatura è di colore 2.700 K come la maggior parte delle lampadine di questa tipologia, l’accensione è istantanea e subitanea, senza alcuno sfarfallio o rumore di sorta.

    La potenza luminosa è di ben 490 lumen, l’indice di resa cromatica si aggira sugli 80, ma l’angolo è di soli 140 gradi, che per alcune applicazioni come appunto il mio lampadario può forse risultare leggermente limitante.

    La classe anche in questo caso è A+, quindi ci troviamo di fronte un prodotto che ci potrà far risparmiare parecchi soldini sulla bolletta, il consumo infatti si aggira sui 6,5 watt, che corrispondono a una lampadina a incandescenza di ben 40W.
    La durata del LED è di 15 mila ore, come sempre, da quel momento in poi l’intensità luminosa scende a circa 70% del massimo potenziale e può sostenere ben 200 cicli.

    L’attacco è E27 e la tensione di lavoro è 220-240 v.

    AmazonBasics – Lampadina LED E27, grande rapporto qualità prezzo

    Amazon non poteva mancare nell’offerta di lampadine LED, fornendo sempre ottimi affari per quanto riguarda questi piccoli accessori elettronici di utilizzo quotidiano.

    Le lampadine LED AmazonBasics appartengono alla classe energetica A+, le prestazioni quindi sono elevatissime e il prezzo è bassissimo.
    Senza contare poi l’eventuale risparmio in bolletta.

    La potenza nominale è di 14 Watt, che come ben sappiamo va moltiplicato per circa 10 volte, infatti i watt effettivi saranno ben 100.
    Il risparmio è quindi verificabile immediatamente, non c’è bisogno di essere maghi della matematica per capire quanto si può risparmiare riempiendo la casa di lampadine del genere in alternativa a quelle tradizionali.

    La longevità è di 15 mila ore, ovvero circa 15 anni a 3 ore al giorno di regime, un po’ meno se si intende tenerle accese spesso, ma siamo comunque al cospetto di un’aspettativa di vita davvero elevata, insomma basterà fare una volta l’acquisto e poi non pensarci più. Le sostituiranno i nostri nipoti.

    La luce bianca è ideale per illuminare ambienti normalmente abitati come il soggiorno o la cucina. Anche il design è molto elegante.

    L’unico aspetto notevole in questo sono le dimensioni, infatti queste lampadine Amazon sono leggermente più grandi delle normali lampadine LED, se avete un lampadario dotato di poco spazio di installazione per la lampada tenete conto di questa cosa prima di procedere all’acquisto.

    Lohas faretto LED dimmerabile

    Il faretto LED non poteva mancare in questa rassegna di lampade.
    Questo prodotto soprende sia per la qualità di fattura sia per la luce molto potente emessa.
    Un faretto consigliato sicuramente a chi non desidera spendere cifre esorbitanti eppure è in cerca di una illuminazione controllata di qualità.

    La potenza emessa è di 50 Watt con un consumo misero di soli 6 Watt, quindi anche in questo caso il risparmio sarà rilevante e immediato.

    Il calore sprigionato è bassissimo, perché tutta l’energia catturata viene direttamente tradotta in luminosità, l’assenza di sfarfallio e l’irradiazione di una luce omogenea unita ad una buona resa cromatica degli oggetti illuminati.

    Di sicuro un faretto perfetto per tutti gli ambienti della casa, dimmerabile con facilità, quindi sarà possibile dosarne l’intensità luminosa all’occorrenza, l’illuminazione raggiunge immediatamente il 100% delle sue possibilità, senza dover aspettare inutili secondi di prologo.

    I Pro delle lampadine LED

    Sarebbe facile urlare al miracolo e annunciare l’avvento della nuova tecnologia innovativa senza capirne e spiegarne dettagliatamente le ragioni del successo.

    E’ sul serio conveniente acquistare lampade LED al giorno d’oggi?

    Cerchiamo assieme la risposta.

    Il motivo principale per cui i LED hanno avuto così tanto successo è che, a fronte di un investimento iniziale un po’ più alto, il risparmio finale sulla bolletta è notevole e innegabile.
    Per ogni solo watt le lampadine led offrono infatti ben 120 lumen (l’unità di misura che definisce la luminosità di un oggetto, parametro fondamentale per capire empiricamente quanta luce effettivamente produce una lampadina).

    Pensate che le lampadine classiche che abbiamo in casa, a fronte di un watt, riescono ad emettere malapena 13 lumen in media, una differenza abissale.

    Quindi quanto è il risparmio? Facile fare un calcolo: ben dieci volte rispetto alle normali lampadini.

    I dati ovviamente non sono applicabili a tutti i modelli e situazioni, c’è sempre da tenere in conto una moltitudine di fattori, però la cosa fondamentale da imparare è che quando si va ad analizzare una lampadina al giorno d’oggi non conta tanto considerarne i watt, quanto piuttosto i suoi lumen prodotti rapportati al wattaggio.

    Un altro vantaggio delle LED sulle tradizionali è la loro longevità:

    La vita media di una lampadina a filamento è pari a 1.000/1.400 ore
    Quella di una lampada a scarica è di 4.000 ore
    Quella di una lampada fluorescente è di 6.000 ore
    Invece quella di una lampadina a LED è di 50.000 ore

    Il punto finale che sancisce la superiorità delle LED è la loro minore impronta ecologica, dato che queste vengono spesso costruite con materiali completamente innocui per l’ambiente e inoltre non producono calore, a differenza delle lampadine tradizionali altamente inquinanti e riscaldanti.

    Come si acquista una lampadina LED?

    Ci sono quattro fattori base da considerare quando ci si prepara all’acquisto di una lampadina LED, e questi sono senza dubbio: efficienza energetica, longevità, intensità luminosa e resa cromatica.

    Il risparmio energetico è senza dubbio il fiore all’occhiello delle lampadine LED.

    L’efficienza energetica può essere verificata controllando sulla confezione la classe energetica indicata. Attualmente si usa una classificazione che va da A++ a C, ma bisogna sempre tenere bene d’occhio l’etichetta. Se è ancora in uso il vecchio sistema di definizione per questo determinato modello le lettere potranno essere comprese tra A e G.
    Le lampadine LED appartengono normalmente alle classi A+, A++ o A+++, il che le promuove a pieni voti tra i dispositivi con maggiore efficienza energetica.

    Un altro fattore da considerare è che la durata della vita di una lampadina LED dipende strettamente dai fattori di uso e stress a cui è sottoposta, bisogna calcolare accuratamente i cicli di accensione e spegnimento.
    Non c’è nessun dubbio che questo genere di lampade duri molto di più rispetto a quelle tradizionali. La durata viene definita attraverso il numero medio di ore di accensione prima delle quali la lampadina comincerà a cedere di intensità e ad emettere quindi meno lumen.

    Le lampadine LED non si bruciano mai, diventano meno potenti, quando è giunto il momento di sostituirle te ne accorgerai, anche se volendo potrai comunque continuare ad utilizzarle senza alcun problema o rischio.

    La longevità delle lampadine LED varia tra le 25.000 e le 50.000 ore, nel momento in cui si noterà un calo ci circa la metà della potenza di lumen da questi emessa, ecco questo sarà il momento perfetto per sostituirla.

    Come abbiamo già detto sopra, le lampadine LED paragonate con quelle normali emettono molta più luce a parità di watt, è questo il punto focale che permette a questo tipo di lampadine di essere molto più performanti e durevoli, facendo risparmiare un bel po’ di denaro sulla bolletta.
    La luce come dicevamo si esprime in lumen e non in watt.

    Per poter effettuare una scelta totalmente consapevole e ottimale non si può assolutamente dimenticare la resa cromatica. Non tutte le lampadine infatti producono luce dello stesso colore. Una buona lampadina riflette gli oggetti con la loro luce naturale quando vengono illuminati.
    La resa cromatica si misura per CRI, il valore 100 è quello dell’illuminazione naturale solare.
    Le lampadine LED girano intorno ai 70 o 80 CRI, i nuovissimi modelli vengono prodotti anche a 90 CRI.

    Altro fattore finale da poter considerare è immaginare se sarà più utile un tipo di illuminazione direzionale o meno all’interno della propria abitazione.
    La lampadina LED più indicata è generalmente quella lì non direzionale, dato che permette un tipo di illuminazione più estesa e piacevole rispetto a quella lì direzionale data dai cosiddetti faretti.

    I faretti emettono il 75% della propria luce ad un angolo di 120 gradi, vengono di norma utilizzati in case dove è necessario un tipo di illuminazione più controllata, pensiamo ad esempio nella cucina, sul piano cottura o su di un tavolo particolare, dove si vuole ottenere un effetto suggestivo.
    O ad esempio sono utili in uno studio, o per ottenere un effetto decorativo tipo museo, evidenziando un particolare pezzo dell’arredamento. Non c’è limite alla creatività.
    I faretti LED possono essere installati o direttamente su parete, o come spesso avviene ad incasso all’interno di un sistema di controsoffittatura.

    In conclusione

    L’illuminazione è sicuramente un aspetto importantissimo per garantire la vivibilità di una casa e dei suoi ambienti. A volte dimentichiamo questo fattore fondamentale che può portarci a vivere sicuramente più felici se siamo disposti a prestarci un minimo d’attenzione.

    A volte mi capita di visitare case di amici dotati di illuminazioni approssimative e ad occhio anche molto dispendiose, con un po’ di pazienza potrebbero essere ottimizzate e anche il risparmio annuale sarebbe rilevante.

    Non vedo quindi perché non perdere un po’ di tempo per studiare approfonditamente lo studio ideale della casa in cui si trascorre la maggior parte del tempo, di modo da garantirsi una più elevata qualità della vita.

    Spero che questa guida vi sia stata come sempre d’aiuto e vi invito a visitare anche le altre pagine del nostro sito.

    Dario di Pro e Contro

    ProContro.com partecipa al programma associati di Amazon Services LLC, e riceve una commissione sugli acquisti effettuati tramite i nostri links.

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    le 10 Migliori Batterie Ricaricabili 2018

    migliori-batterie-ricaricabili

    Sarai d’accordo con me quando dico:

    Sostituire ogni volta le batterie del telecomando o del mouse è una scocciatura incredibile.

    Le migliori batterie ricaricabili servono proprio ad evitare questo cruccio. Ricordarsi ogni volta a comprarne di nuove prima che altre si esauriscano miseramente… non sempre si ha il tempo e l’energia per questo.

    Allora come fare?

    Basta munirsi di un ottimo caricabatterie e di batterie ricaricabili.

    Clicca qui per andare subito alla lista delle migliori pile ricaricabili

    Il risparmio dopo un anno è di almeno del 35%, e anche la salute dei nostri apparecchi casalinghi ne gioverà, dato che potranno beneficiare di batterie sempre cariche e al massimo del loro potenziale.

    Sul mercato esistono tantissime alternative, molte valide e altre decisamente meno valide da cui tenersi alla larga per evitare danni ai nostri oggetti elettronici. Ma seguendo la nostra guida vi assicuriamo che non avrete nessun problema, abbiamo selezionato solo il meglio.

    Le pile ricaricabili sono sempre più popolari, soprattutto quelle al litio, in un mondo che ha bisogno di un’ attenzione ecologica, permettono di ridurre al minimo il nostro impatto sull’ambiente, acquistare ogni volta delle batterie nuove pone infatti l’annoso problema del riciclo di queste, che come ben sappiamo non possono essere gettate assieme alla comune immondizia, ma hanno invece bisogno di essere smaltite in appositi impianti. Una vera seccatura quindi.

    Quanto durano le batterie ricaricabili?

    Dato che le pile ricabili hanno un costo leggermente più alto di quelle lì normali è bene sapere sin da subito quante volte potremo ricaricarle, dato che queste purtroppo non sono riusabili all’infinito, ma la convenienza senza ombra di dubbio c’è, andiamo a vedere assieme perché.

    I modelli migliori in commercio, per quanto riguarda le pile AA possono arrivare addirittura ai 3000 cicli di carica, che è ovviamente sinonimo di garanzia di qui a molti anni a venire.

    La durata di una batteria si misura in cicli di carica, ovvero una scarica completa seguita poi da una carica completa.

    Il numero di volte che una batteria può essere ricaricata dipende tutto dalla sua velocità effettiva di drenaggio, dalla cura che si ha di questa, eccetera. In condizioni ottimali le pile NiMH possono durare fino a 600 cicli di ricarica, che è davvero molto se ci pensate, dato che non starete certo a caricarle ogni singolo giorno, anzi. Le pile più economiche e scadenti, che NON tratteremo in questa lista, hanno invece dei cicli di ricarica limitati ad appena 50 volte.

    La durata ovviamente dipende da tantissime variabili da riconsiderare di volta in volta, è logico, ad esempio dobbiamo guardare bene la composizione delle pile, il tuo di dispositivo che andremo ad alimentare, e le condizioni in cui andremo ad utilizzarlo. Ci sono regole generali da tenere in conto per poter sfruttare ed ampliare al massimo la durata della nostra pila.
    Ogni marca ha bisogno però di accorgimenti diversi, dato che ogni modello presenta caratteristiche diverse.

    Le pile NiMH sono pensate per applicazioni dove è richiesta una grande erogazione di potenza, dato che riescono a mantenere una produzione di energia costante durante tutto il tempo in cui vengono utilizzate, la tensione non cala mai mentre avviene il processo di scaricamento da parte dell’oggetto in questione. Nelle pile alcaline invece al contrario la tensione tende a calare molto rapidamente quando si usano per applicazioni a potenza maggiore, pensiamo ad esempio una videocamera o una fotocamera digitale portatile.

    Le pile al litio stanno divenendo sempre più popolari perché possono essere molto leggere, quindi comode da usare, ma mantengono allo stesso tempo un’elevatissima capacità. Utilizzate più che altro in telefoni cellulari, computer portatili e moltissimi altri dispositivi che richiedono una grandissima quantità di energia quando non sono collegati alla presa elettrica. La batteria al polimero al litio inoltre ha il grande vantaggio di poter essere utilizzata in qualunque forma ed è in più flessibile.

    Le batterie agli ioni di litio tendono a durare un paio di anni, al massimo tre, anche se restano inutilizzate sullo scaffale, hanno quindi una data di scadenza molto prossima. Evitate di usare questo tipo di batterie immaginando che dureranno per cinque anni, dato che l’evenienza non si presenterà. Se si acquista una nuova batteria di questo tipo è meglio accertarsi studiando bene la confezione che questa sia davvero nuova, se è rimasta inusata sullo scaffale del negozio parecchio tempo, non durerà molto una vostra nelle nostre mani.

    La sapienza popolare suggerisce, a torto, che le pile ricaricabili vadano completamente scaricate prima di essere ricaricate da capo, ma in realtà scaricare in modo completo una pila può contribuire alla sua usura prima del tempo. La maggior parte dei dispositivi tecnologicamente più avanzati sono infatti progettati per spegnersi quando le pile al loro interno sono scaricate del 90 per cento, per evitare di danneggiarne le celle.

    Lasciate a temperatura ambiente, le pile NiMH si scaricano in circa 60 giorni, a seconda ovviamente delle condizioni ambientali.

    Le batterie al litio in particolare tendono a preferire un tipo di scarica parziale a una profonda, meglio evitare quindi di portarle a zero prima di porle all’interno di un caricabatterie. La chimica agli ioni fa sì che la batteria non abbia una sua memoria, e per questo non verrà danneggiata con una scarica parziale, se però facciamo scendere la tensione sotto un certo livello, correremo il serissimo rischio di rovinarla.

    Le ore di carica sono ovviamente un fattore che cambia di prodotto in prodotto e sono condizionate dal tipo di tecnologia impiegata nella manifattura di quel determinato modello di batteria.

    Esistono delle regole di base che si possono utilizzare per garantire una durata della batteria notevole prima della normale scarica, ad esempio si può diminuire la luminosità del display del nostro apparecchio, si possono chiudere le app presenti in background si può disattivare wifi e bluetooh e soprattutto vogliamo ribadire ancora una volta quanto sia fondamentale evitare di far scaricare completamente la batteria prima di procedere alla sua ricarica, dato che molti dispositivi sono sensibili a questa pratica e rischierebbero di danneggiarsi prima del tempo.

    Le migliori batterie e pile ricaricabili sul mercato nel 2018

    Pile ricaricabili Amazon Basics AA

    Pile Ricaricabili Stilo AA Ni-MH, precaricate, 1000 cicli (tipico 2000 mAh/minimo 1900 mAh), confezione da 8 pezzi.

    Queste pile ricaricabili targate Amazon sono state sviluppate dai laboratori del MIT per fornire un tipo di prestazioni eccezionali accompagnate da una durata ottimale che non vi costringere a doverle sostituire in tempi bravi, tutt’altro.

    La velocità di carica è il fiore all’occhiello di questo prodotto, che è nettamente più rapida ed efficiente rispetto a modelli simili. Riescono a fornire infatti performance ottimali e prolungate anche in stato di palese sovraccarico.

    Il precaricamento di queste pile avviene ad energia solare, per assicurarsi di rispettare l’ambiente già dal primo utilizzo, e hanno un prezzo notevole per le caratteristiche che presentano. Senz’altro uno dei prodotti top da tenere in considerazione nella nostra scelta.

    Prodotte in Giappone, nazione sinonimo di grande qualità ed eccellenza in campo tecnologico, promettono oltre le 1000 ricariche complete.

    Consigliate sicuramente per chi vuole ottimizzare l’uso di batterie continuo che ci viene richiesto dal mondo elettronico che ci circonda.

    Batterie ricaricabili Sony AA – Grande durata

    Batterie agli ioni di litio Sony US18650VTC5, 2500mAh, 30 A

    La Sony è senz’altro da sempre sinonimo di qualità e di grande evoluzione tecnologica, e questa volta ci propongono una interessantissima soluzione ricaricabile ad un prezzo estremamente conveniente. Di sicuro da tenere in considerazione.
    E’ questo un prodotto eccezionale che ci potrà garantire performances ottimali, soprattutto se abbineremo alle pile l’apposito caricabatterie Sony, che garantirà velocità e durata.

    La Sony consiglia e ricorda di evitare di utilizzare caricatori altre marche, dato che questi potrebbero rompersi e provocare gravi danni per l’utilizzatore.

    La capacità di questo modello è di ben 2600 mAh, ideale per chi è in cerca di batterie che possano essere utilizzate a lungo tempo senza il pensiero di doverle sostituire.

    Ottima durata e molto facili da caricare.

    Pile ricaricabili Panasonic AA, ottimo prodotto qualità prezzo

    Panasonic BK-3HCDE/4BE Eneloop Pro Batteria Ricaricabile, 2500mAh, AA/Mignon/LR6

    Queste pile della Panasonic sono senza ombra di dubbio alcune delle migliori in commercio nel 2018, una incredibile soluzione ideale per chi è in cerca di batterie abbordabili ma che allo stesso tempo garantiscano una longevità elevata.

    La capacità è di ben 2500 mAh e vengono garantiti e assicurati almeno 600 cicli di ricarica del prodotto, a patto di seguire le norme indicate sulla scatola.

    Pur trattandosi di un modello ricaricabile hanno prestazioni del tutto simili a quelle delle normali pile alcaline tradizionali.

    Il fiore all’occhiello di questo prodotto è senza ombra di dubbio il prezzo, che le rende consigliabili a tutti.

    Mini stilo Amazon Basics AAA – le migliori AAA

    Pile Ricaricabili Mini Stilo AAA precaricate NiMH (confezione da 12, 800 mAh)

    Un prodotto interessantissimo di nuovo da Amazon, delle mini stilo altamente performanti e ottimizzate per un uso con dispositivi dell’ultima generazione.

    Hanno una capacità di ben 2000 mAh che le rende assolutamente indicate per dispositivi quali macchine fotografiche digitali, telecomandi di tv, di cancelli, antifurti, eccetera.

    Lo scaricamento necessario in questo caso è probabilmente uno dei più lenti tra i prodotti simili sul mercato, ottimale dato che permette di utilizzare questo prodotto in maniera continuata con risultati sempre eccezionali.

    Il prezzo è molto basso, una vera occasione dato che durano moltissimo e non andranno sostituite se non tra qualche anno.

    Batterie ricaricabili Varta AAA

    Varta ACCU Batteria Ricaricabile da 800 mAh, Ministilo AAA

    Queste Varta sono un ottimo prodotto con tecnologia Ready To Use, ideale per chi non ama perdere tempo e preferisce utilizzare immediatamente ciò che acquista senza perdersi in lunghi tempi di apprendimento o preparazione, infatti queste pile non hanno bisogno di una carica iniziale per poter essere usate.

    La capacità è di 800 mAh, notevole se consideriamo anche la compatibilità totale con la stragrande maggioranza dei caricabatterie standard presenti in commercio.

    Dotate di un sistema anti-scarica che permette una conservazioni a priori della carica senza perdita rilevante di capacità.

    Pile stilo Energizer AA

    Energizer AA-HR6 Extreme Batteria Ricaricabile, AA, 2300 mAh, Argento

    L’Energizer è senza ombra di dubbio un colosso nel mondo delle batterie ricaricabili e non e con queste stilo AA non si smentisce, presentandoci un prodotto estremamente interessante e funzionale.

    La capacità è di ben 2300 mAH che le rende ovviamente ottimali per i nuovi utilizzi più avanzati richiesti dagli apparecchi prodotti in questi ultimi anni, arrivano precaricate e quindi non hanno bisogno della prima carica per poter essere utilizzate direttamente.

    La durata è estrema, durano davvero tantissimo tempo, e in più non si scaricano facilmente, le perdita di energia non sono rilevanti, un vero e proprio cavallo da battaglia che lascerà contenti sia gli utilizzatori più smaliziati che chi si sta appena avvicinando al mondo delle batterie ricaricabili.

    Pile ricaricabili Duracell AA

    Duracell Recharge Ultra Batterie Ricaricabili, Stilo AA, 2500 mAh

    La Duracell non ha bisogno di presentazioni, è forse la marca di pile più conosciuta nel mondo, dato anche il massiccio impiego di pubblicità che ha associato alla marca l’immagine del coniglietto instancabile.
    Ma la fama dei prodotti Duracell non è ovviamente dovuta solo agli spot, ma anche alla grandissima affidabilità che da sempre questo marchio assicura.

    Queste pile hanno una capacità di 2500 mAh e promettono e mantengono delle performances eccezionali.

    Questo modello è ideale per i dispositivi che richiedono un’energia massiva costante, dato che permettono un flusso continuo e stabile a qualunque tipo di dispositivo.

    La durata è una delle migliori sul mercato, garantendo fino a 5 anni di resistenza e oltre 500 ricariche.

    Il prezzo è accessibile e giustificato per un prodotto del genere.

    Quale caricabatterie scegliere?

    Un altro fattore fondamentale nella scelta delle pile ricaricabili è senza ombra di dubbio il caricabatterie, infatti a parità di batterie farà differenza l’utilizzo di uno strumento per ricaricarle piuttosto che un altro.

    La funzione del caricabatterie è di ricariche in maniera efficace e veloce le pile per garantirne una durata quanto più longeva possibile, e soprattutto evitare che queste si danneggino prima del tempo, o addirittura esplodano.

    E’ di fondamentale importanza evitare SEMPRE e COMUNQUE l’utilizzo di caricabatterie cinesi, che a fronte di un prezzo solo leggermente inferiore, forniscono un rischio nell’utilizzo assolutamente non trascurabile, dato che si rischia di bruciare le batterie e in alcuni casi addirittura la propria abitazione.

    Esistono due tipi di caricabatterie, quelli lì comuni per smartphone e quelli per ricaricare le pile vere e proprie.

    Nel primo caso stiamo trattando strumenti dedicati a caricare un determinato tipo specifico di dispositivo, nel secondo invece si parla di apparecchi universali, capaci di ricaricare qualunque tipo di batteria.

    C’è da fare attenzione perché alcune marche come la Sony richiedono per un utilizzo ottimale di utilizzare solo ed esclusivamente il caricabatteria della propria marca, è bene non scherzare in questi casi e seguire le direttive della casa madre, se non si vuole rischiare soprattutto una invalidazione della garanzia prima del tempo.

    Questi sono composti da un vano interno, solitamente di 4 o 8 slot, in cui possono essere alloggiate le pile e ricaricate tramite connessione diretta alla presa elettrica.

    Caricabatterie Amazon Basics

    AmazonBasics – Carica batterie con porta USB per batterie Ni-MH AA e AAA

    Il caricabatterie è fondamentale nelle prestazioni delle nostre batterie, e in questo caso ci troviamo di fronte a uno dei migliori dispositivi presenti sul mercato, ottimale se si vuole affiancarlo alle batterie Amazon di qualunque tipo.

    Può ricaricare contemporaneamente fino a 4 batterie in circa 4 ore, un tempo proprio niente male.

    Può essere collegato anche tramite la comoda porta USB laterale ed è compatibile non solo con le pile amazon ma anche con la maggior parte delle AA o AAA presenti sul mercato.

    Caricabatterie Technoline

    Questo Technoline è senz’altro uno dei migliori caricabatterie acquistabili quest’anno.

    Presenta caratteristiche molto interessanti ad un prezzo super abbordabile. Permette di ricaricare fino ad un massimo di 3000 mAH con una tensione in ingresso dai 100 ai 240 vac.

    E’ molto piccolo, il che lo rende molto adattabile a qualunque tipo di spazio domestico, inoltre ha probabilmente la compatibilità più grande in questo momento sul mercato per dispositivi del genere, permettendo un abbinamento con la maggior parte dei modelli di pile.

    Caricabatterie Varta – il Top

    Varta Caricabatterie Multi LCD per 8 Pile AA/AAA

    Il migliore caricabatterie sul mercato nel 2018, senza ombra di dubbio.

    Ha addirittura un comodissimo display LCD retroilluminato LED che permette di tenere sotto controllo con un semplice colpo d’occhio i tempi di carica, lo stato e altre informazioni utilissime.
    Per chi fa sul serio quando si parla di batterie ricaricabili.

    Ha una portata molto grande, superiore ai prodotti simili, può infatti ricaricare fino a 8 pile contemporaneamente, mentre i tempi di ricarica sono quelli lì standard. (4 ore)

    Uno dei prodotti più sicuri in commercio in questo momento, ha un timer di sicurezza e una protezione di cortocircuito, senza dimenticare la fondamentale funzione di individuazione di pile alcaline, per evitare di settare il dispositivo in modo sbagliato e in questo modo fare esplodere le nostre batterie nel caso fossero alcalina.

    Nonostante le caratteristiche avanzate il prezzo è accessibile per chiunque.

    ProContro.com partecipa al programma associati di Amazon Services LLC, e riceve una commissione sugli acquisti effettuati tramite i nostri links.

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    i 10 Migliori Profumi per Uomo

    migliore-profumo-uomo

    Sarai d’accordo con me quando dico:

    L’odore di una persona non si dimentica.

    E tantomeno la prima impressione di una persona si dimentica.

    Quindi immagina per un attimo quanto sia importante fare buona impressione a livello olfattivo la prima volta che si incontra qualcuno.

    Pensa quindi quanto è importante scegliere il miglior profumo da uomo da indossare.

    Prima dell’abito è il naso a “fare il monaco”. E’ importantissimo lasciare un buon ricordo del nostro profumo, perché è quel tipo di elemento che si solidifica nell’inconscio di chi ci è a fianco e costituisce un elemento importantissimo per costruire il giudizio che le persone hanno di noi.

    E’ per questo che ho pensato di redarre una guida definitiva ed esaustiva per aiutarti a districarti nella giungla dei profumi da uomo, molto spesso infatti non è facile scegliere la migliore fragranza che risalti il nostro carattere e modo di essere.

    Se vuoi acquistare un profumo per te stesso o un regalo per una persona cara, sei nel posto giusto.

    Andiamo a scoprire assieme quindi quali sono i migliori profumi di uomo che si possono acquistare in questo momento sul mercato.

    i 10 Migliori Profumi per Uomo 2018

    Yves Saint Laurent, “La Nuit de l’Homme” – elegante e misterioso

    La Yves Saint Laurent è senza ombra di dubbio una marca blasonata nel campo della produzione dei profumi, e questo “La Nuit de l’Homme” rappresenta senz’altro una delle fragranze più popolari fra i consumatori più esigenti.
    Questa è una fragranza affascinante che ci parla direttamente d’Oriente, colpendo direttamente al cuore, dalle noti speziate e misteriose, sembrerà di rivivere le avventure di mille e una notte in compagnia di Sherazade.
    La nota di testa su cui si sviluppa da adito all’odore di cardamono di espandersi, per poi diradarsi in una nota di cuore molto maschile, densa di bergamotto, cedro e lavanda.
    Al fondo resta, intensissimo e ineffabile, il sapore di cumino e vétiver.
    Una vera meraviglia per i nostri sensi e per i fortunati che si troveranno a poter sentire questa fragranza.

    Ha una persistenza molto lunga e intensa, dura infatti tantissime ore e continuerà a sentirsi molto tempo dopo l’applicazione, senza però risultare troppo forte o spiacevole appena viene indossato.

    Un profumo che ha superato qualunque tipo di test in redazione, risultando il più amato tra tutte le fragranze di questo 2018.

    Una volta annusato non si avrà nessun dubbio, ha una personalità sensuale e mascolina, molto bilanciata, un vero capolavoro dall’eleganza innata.

    Dà il meglio di sé nelle sere d’inverno, quando l’aria fresca amplifica le sue note cipriate e speziate.

    Acquisto consigliato per tutti coloro che amano essere ricordati per il profumo che indossano, sconsigliato invece per chi preferisce passare inosservato.

    Profumazione: Speziata
    Composizione: Cardamomo, Bergamotto, Lavanda, Cedro, Vétiver

    Dolce&Gabbana, “Intenso” – La Nostra Raccomandazione

    Un profumo atteso come puro istinto ed espressione libera di emozioni.

    Il vetro oscurato non permette di vedere oltre e lascia spazio al mistero, un’avventura senza fine per chi è affascinato dal gioco del vedo non vedo.

    Fragranza legnosa aromatica che mette in contrasto apertamente senza paura aromi freschi puliti e caldi.

    La piramide olfattiva si dirama in questa maniera:
    le note di testa sono quelle del basilico, calendula e di geranio.
    le note di cuore sono lavanda, fieno, salvia e cipresso.
    le note di fondo sono invece sandalo, muschio e ambra.

    Profumo potentissimo, virile e con caratteristiche molto emozionali, anche questo quindi farà fatica a passare inosservato.

    Spruzzata la prima nube la mente vola in una dimensione onirica in cui ci si sente guerrieri e principi azzurri.

    Le note legnose e di tabacco richiamano il medioevo, mentre quelle lì acquatiche sono eteree e favolesche ed evocano una dimensione favolesca aldilà della storia.
    Il legno e il sandalo danno adito alla virilità del profumo di dispiegarsi e colpire al cuore.

    Un profumo intenso prodotto dal famosissimo ed italiano marchio Dolce&Gabbana che neanche questa volta ci delude.

    La fragranza conferisce un effetto avvolgente anche subito dopo l’evaporazione delle prime note di testa e cuore.
    Ha una palette olfattiva molto profonda ma sorprendentemente riesce a tenere vivo un lato molto rinfrescante e rassicurante.
    E’ per quegli uomini che non hanno paura di mostrare la loro parte virile ma allo stesso tempo vogliono ricordare a tutti i loro aspetti più apollinei.

    Per l’uomo che vive la vita a 360 gradi.

    La nota di testa è quindi composta direttamente da tagete, geranio e note acquose, quella di cuore si concentra sulla crusca, fragranza medievale dalle note fantastiche.

    Il gioco di contrasti fra essenze più fresce e altre più profonde permette di esaltare il fascino infinito di questo prodotto, uno dei più venduti e amati in questo 2018.

    Profumazione: Legnosa
    Composizione: Tagete, Geranio, Basilico, Note Acquose, Lavanda, Tabacco, Quintessenze di Crusca e Fieno, Sandalo, Cipresso, Ladano

    Paco Rabanne, “1 Million” – Il più Venduto

    Ecco uno dei profumi più venduti e amati in assoluto, il più popolare forse tra i nostri clienti, una fragranza che per varie annate ha vinto il premio di migliore profumo dell’anno, date le sue caratteristiche forti e sofisticate.

    Le note subito riconoscibili sono quelle di pompelmo, rosa, cannella, spezia, menta, arancia rossa, legno bianco, ambra e patchouli. Un vero e proprio caledoscopio di sensazioni ed emozioni. Anche la confezione è fatta per emozionare sin da subito e per farci sentire eroi di un film d’avventura alla Indiana Johns, infatti somiglia ad un vero e proprio lingotto d’oro, per richiamare un mondo fatto di eleganza e mistero.

    La confezione lo rende quindi perfetto per fare da regalo anche senza necessità di incartarlo.

    Le fragranze speziate lo rendono perfetto per un pubblico giovane, infatti risuona fresco e vitale per tutto il tempo della sua applicazione, lasciando un sottile retrogusto immaginifico di storie di un altro pianeta.

    Un profumo per chi piace immaginare e vivere altrove, restando però con i piedi ben piantati sulle nuvole, come diceva lo scrittore Flaiano.

    E’ un buon profumo da sera oppure per un appuntamento galante, date le sue sfumature sensuali e terrene.

    Sicuramente da avere nella propria teca personale, nel proprio armamentario di fragranze, per essere tirato fuori alla prima occasione esplosiva e stupire tutti.

    Tipo di prodotto: Eau de Toilette
    Profumazione: Legnosa/Speziata
    Composizione: Pompelmo, Rosa, Cannella, Spezie, Menta, Arancia Rossa, Legno Bianco, Ambra, Patchouli

    Bvlgari, “Man in Black” – per l’Uomo Adulto Leader

    Il profumo Man in Black della Bvlgari è qualcosa di più unico che raro, una meraviglia realizzata e ideata da Alberto Morillas.

    Le note che prevalgono in questa bomba olfattiva sono speziate e orientali, dai toni fortemente narrativi e misteriosi, aprono letteralmente la mente e la catapultano verso nuovi alternativi orizzonti.

    Questo lo rende un profumo adatto ad un pubblico maschile evidentemente più adulto, c’è bisogno infatti di una certa maturità per apprezzare certe note che risulterebbero forse un po’ invadenti per i più giovani, che non saprebbero come impiegare così tanta potenza virile.

    Il profumo Man in Black è comosti da note di testa di rum e cannella, un mix che è tutto un programma, per stuzzicare i sensi e poi velocemente virare verso note forti e decise di cuoio, iris e tuberosa.
    Alla fine di questo viaggio seducente si potrà trovare un fantastico effetto quasi psichedelico, molto avvolgente e tagliente, con un misto di fave di Tonka, guaiaco ed ambra nera.

    La profumazione che risulta è estremamente forte e particolare, è una fragranza che letteralmente non lascia prigionieri, per l’uomo che non deve chiedere mai, sempre sul pezzo, sempre pronto a vivere la nuova avventura, sempre lanciato nel futuro e pronto a portarsi dietro altri uomini e donne che lo seguiranno.
    Un vero e proprio profumo da leader.

    Tipo di prodotto: Eau de Parfum
    Profumazione: Speziata/Floreale
    Composizione: Rum, Cardamomo, Cannella, Tuberosa, Iris, Cuoio, Benzoino, Fave di Tonka, Guaiaco, Ambra Nera

    Giorgio Armani, “Armani Code” – per veri seduttori

    Giorgio Armani arriva e firma un prodotto italiano davvero degno di nota e di molte lodi.
    Considerato da alcuni coe il migliore profumo al mondo, partorito in un momento di grazia dal famoso stilista del belpaese conosciuto in tutto il globo.

    All’inizio veniva soprannominato Black Code, cambiò poi nome in Armani Code dopo tante incredibili vicissitudini.
    Il profumo in questione esprime un potere intrinseco seduttivo più unico che raro nell’emisfero dei profumi maschili, evidenziando sin da subito una rara sofisticatezza che sa svegliare l’attenzione di chiunque ci viaggi attorno.

    Una fragranza da cui è difficile rimanere indifferenti, costi quel che costi.

    Le note di testa sono affascinanti e attirano immediatamente l’attenzione grazie alla presenza di un bergamotto prepotente ed insistente, accompagnato ad altri agrumi come il limone che immediatamente faranno capire la forte personalità che questo profumo palesa, andando poi di colpo a sfumare molto lentamente in note di cuore dolci come l’anice e l’olivo, per poi far resistere quelle lì di fondo, cuoio, tabacco e fave Tonka.

    Un vero e proprio trionfo dei sensi.

    Di sicuro una scelta obbligata da avere nel proprio arsenale, un profumo su cui si può puntare tranquillamente senza avere paura di sbagliare, sia che si tratti di un regalo, sia che si tratti dell’arma favorita da sfoderare di sera in qualche incontro con l’altro sesso.
    Per lasciare tutti senza parole.

    Buono in tutte le stagioni e occasioni.

    Tipo di prodotto: Eau de Toilette
    Profumazione: Speziata/Agrumata
    Composizione: Bergamotto, Limone, Anice, Fiore d’olivo, Guaiaco affumicato, Cuoio, Tabacco Dolce e fave di Tonka

    Dolce&Gabbana, “Light Blue Pour Homme” – Il più Famoso

    Eccoci al cospetto di un profumo estremamente italiano, nella produzione e nell’essenza più profonda.
    La versione maschile del famosissimo Light Blue, rinomato profumo femminile di fama mondiale.

    I due stilisti hanno saputo evidenziare e celebrare le radici della cultura mediterranea attraverso l’uso geniale di essenze che richiamano direttamente la freschezza dei mari del sud Italia e degli agrumi tipici della costiera amalfitana.

    Le note sono molteplici e plurisfaccettate, non lasciando mai la fragranza allo stesso punto di quando l’avevamo lasciata, ingaggiato una sorta di tenzone aperta con lo spettatore del nostro profumo. Un qualcosa di mai visto né sentito prima.

    La nota di testa crea molte aspettative con il sapore del mandarino di Sicilia, pompelmo e bergamotto. Promesse poi completamente mantenute dalle note di cuore che vedono una fusione mediterranea di rosmarino, pepe e legno di rosa, mentre quelle lì di fondo sono basate su un forte muschio bianco e incenso.

    Questo profumo è stato vincitori di innumerevoli premi in giro per il mondo, più che una fragranza è un romanzo, un film, un poema epico.
    I veri intenditori sapranno lasciarsi ispirare da questo sogno tutto italiano e i maschi di classe capiranno come utilizzarlo a proprio vantaggio come imprescindibile arma di seduzione.

    Un incontro del genere capita una sola volta nella vita.

    Tipo di prodotto: Eau de Toilette
    Profumazione: Agrumata
    Composizione: Ginepro, Pompelmo, Bergamotto, Rosmarino, Legno di Rosa, Pepe, Muschio Bianco, Muschio di Quercia, Incenso

    Christian Dior, “Fahrenheit” – un caleidoscopio di fragranze

    Questo Fahrenheit della Christian Dior è un profumo storico riproposto qui per la prima volta in salsa moderna, arricchito e declinato per il nuovo millennio, un qualcosa di importante e ricco, per l’uomo elegante.

    Dedicato trasversalmente sia ad un pubblico adulto che più giovane, le sue caratteristiche lo rendono la scelta migliore a 360 gradi per chi è in cerca di un profumo da utilizzare tutti i giorni senza paura.

    La fragranza infatti è piena di carattere, potremmo definirla pungente, senza mai però risultare nauseante, la persistenza è notevole e la scia è senza ombra di dubbio prolungata. Un profumo per chi ama lasciare il segno.

    Le note eleganti sono composte da tantissimi ingredienti diversi tra loro che andando a fondersi danno vita ad un mix imprevedibile, un vero e proprio capolavoro del maestro François Demachy che ha saputo inventare un’opera d’arte sotto forma di fragranza.
    Praticamente un vero e proprio miracolo, il connubio formato da questi elementi è allo stesso tempo molto intrigante e speciale.

    Gli ingredienti sono impossibili da enumerare tutti in questa sede, andiamo però a toccare almeno quelli lì principali: lavanda, biancospino, svariati agrumi, noce moscata e camomilla. Quelle di cuore, invece, sono di caprifoglio, garofano, sandalo, violetta, gelsomino e mughetto.
    Le note di fondo regalano una sensazione forte di cuorio, ambra muschio bianco e vetiver. Un sogno incredibile.

    Il profumo per chi ama essere diverso.

    Tipo di prodotto: Eau de Toilette
    Profumazione: Legnosa/Floreale
    Composizione: Lavanda, Biancospino, Agrumi, Noce Moscata, Camomilla, Caprifoglio, Garofano, ndalo, Violetta, Gelsomino, Mughetto, Cuoio, Fave di Tonka, Ambra, Patchouli, Muschio Bianco, Vétiver

    Hermès, “Terre d’Hermès” – ottima scelta

    Un profumo dal nome altamente suggestivo, prodotto dalla casa francese Hermès, sicuro mantiene tutte le promesse che fa, portandoci con sé in un viaggio nelle più misteriose terre di hermes.

    E’ una fragranza capace di miscelare magistralmente i toni profondi dei profumi maschili più virili e decisi con la freschezza classica di eau de toilette più eteree ma non per questo inconsistenti. I toni vanno dal pepe alla selce, passando per l’arancia e il pompelmo, degli abbinamenti senza ombra di dubbio estremamente interessanti.

    Gli ingredienti utilizzati in questo profumo sono bacche di rosa e geranio, di sicuro elementi molto esotici che contribuiscono a caratterizzare un profumo dal carattere forte e deciso, attutiti questi dal patchouli, benzoino e vetiver, che assieme al cedro riescono a conferire una tavolozza di emozioni molto più terrene.

    Un ottimo profumo sia per se stessi che come regalo.

    Tipo di prodotto: Eau de Toilette
    Formato: 200ml
    Profumazione: Legnosa/Speziata
    Composizione: Pepe, Selce, Pompelmo, Arancia, Bacche Rosa, Geranio, Patchouli, Benzoino, Vetivèr, Cedro

    Hugo Boss, “Boss Bottled” – Un Classico Perfetto per Ogni Occasione

    Dal genio di Annick Menardo arriva questo profumo classico e conosciutissimo ma che certamente non poteva mancare in questa lista esaustiva.

    Da sempre amato dal pubblico, ha avuto un enorme successo grazie al passaparola, si nota subito che è un profumo diverso e importante già dalla confezione di gran classe e dalla profumazione conturbante che colpisce il nostro naso già dalla prima annusata a tappo su.

    Orientativamente è consigliato per un pubblico adulto, ma conosco molti giovani che ne sono appassionati.

    Le note di testa sono riconoscibili e interessanti, prugna, quercia, mela, limone, bergamotto e geranio contribuiscono sinergicamente a dare una sensazione mediterranea molto appagante.
    Le note di cuore fanno risaltare poi mogano, garofano e cannella, mentre quelle di fondo danno il colpo di grazia con sandalo, olivo e vaniglia. Una vera e propria esplosione di fantasia, senza mai perdere di vista la mascolinità, che è il punto focale numero uno di questo prodotto.

    Un profumo raffinato e un po’ intellettuale, che non disdegna di mostrarsi duro.

    Tipo di prodotto: Eau de Toilette
    Profumazione: Speziata/Legnosa
    Composizione: Prugna, Muschio di Quercia, Mela, Limone, Bergamotto, Geranio, Mogano, Garofano, Cannella, Sandalo, Olivo, Vaniglia, Vétiver, Cedro

    Laura Biagiotti, “Roma Uomo” – Miglior Opzione Economica

    Profumo dalla confezione leggendaria e riconoscibilissima, un capolavoro di design.

    Un classico che è da sempre nel cuore di tutti, realizzato da Annick Menardo,
    un profumo che riesce a competere con fragranze molto più costose, regalando ottime emozioni a buon prezzo.

    E’ una profumazione ottima da indossare durante il giorno, ma molti amano utilizzarla anche di sera.
    La scia e la persistenza sono di lunga durata e permettono di non sfigurare in nessuna situazione.

    Le note di base sono speziate e legnose, è un profumo onesto che non può rivaleggiare e vincere con fragranze più impegnative, però non sfigura in nessun momento, soprattutto per chi è in cerca di un profumo da indossare tutti i giorni senza troppe pretese.
    Non è certo una fragranza per farsi ricordare, ha più una tentazione “casual”.

    Le note di testa sono di galbano, basilico, pompelmo e bergamotto, quele di cuore ginepro pino e gelsomino, mentre al fondo c’è una storia raccontata tramite l’ausilio di sandalo, benzoino e cedro.

    Un ottimo profumo economico da usare tutti i giorni.

    Tipo di prodotto: Eau de Toilette
    Profumazione: Speziata/Legnosa
    Composizione: Ginepro, Pompelmo, Bergamotto, Rosmarino, Legno di Rosa, Pepe, Muschio Bianco, Muschio di Quercia, Incenso

    Guida alla scelta del profumo perfetto

    Ecco qui di seguito una breve guida per supportarti nella scelta del profumo più adatto alle tue esigenze, di certo non tutti sono esperti di profumi e della nomenclatura normalmente utilizzata dalle riviste di settore, cerchiamo quindi di capirci di più assieme.

    Esistono 6 tipi di profumi diversi:
    l’Eau Fraiche, l’Eau de Cologne, l’Eau de Toilette e l’Eau de Parfum ed il Parfum.

    Ma andiamo ad esaminarne ad uno ad uno le differenze.

    Eau Fraiche
    Un prodotto semplice ed economico, che misura la minore quantità in assoluto di profumo effettivo. Questo infatti si attesta intorno al 1-3%, rigorosamente disciolto in alcool ed acqua.
    La durata di questo tipo di profumi solitamente non supera l’ora.

    Eau de Cologne
    Con questo nome di definirà un profumo leggero, fruttato e molto fresco, composto da una percentuale ancora bassa di profumo che viaggia tra il 2 e il 4%, spesso raccomandato per i giovani.
    La permanenza e la scia durano un paio d’ore.

    Eau de Toilette
    Un prodotto in spray molto leggero, con una presenza di profumo tra il 5 e il 15%, la scia resiste per circa 3 ore.

    Eau de Parfum
    Il secondo tipo di profumo più venduto al consumatore, è una miscela di essenze normalmente che si attestano intorno al 16-20%, disciolte direttamente nell’alcool, la scia qui comincia a salire e dura tra le 5 e le 8 ore.

    Parfum
    Ecco la versione più concentrata di profumo che si può trovare sul mercato. Tendenzialmente oleosa, è pura al 20-30%, una percentuale davvero molto alta, la cui persistenza può aggirare addirittura intorno alle 24 ore in alcuni casi.
    Un vero e proprio bagno nel profumo.

    Come si suddividono i vari tipi di fragranza?

    Esistono in linea di principio circa 5 macro-categorie di profumo, basate su materiali principali che ne caratterizzano la fragranza: Floreale, Agrumata, Fruttata, Legnosa e Speziata.

    Floreale
    Questo tipo di profumi sono definiti da toni ampiamente floreali, così come suggerisce chiaramente il nome.
    Gli ingredienti più utilizzati sono violetta, il geranio, la tuberosa, la rosa ed il narciso. Spesso si aggiungono note floreali in profumi speziali, per attentuarne l’aspetto pungente e restituirgli un carattere etereo.

    Agrumata
    Gli agrumi forniscono al profumo caratteristiche fresche e leggere, tipiche delle colonie. Generalmente sono utilizzati estratti di cedro, bergamotto, limone e mandarino.

    Fruttata
    La frutta come per gli agrumi aiuta a donare una sensazione di freschezza, di solito utilizzata per caratterizzare profumi femminili, viene utilizzata nel mondo delle fragranze maschili molto più di quanto si sarebbe normalmente portati a immaginare.

    Legnosa
    Le fragranze legnose regalano sapore di incenso, radici e cortecce di alberti.
    Di sicuro alcune delle profumazioni più durevoli.

    Speziata
    Elementi base di ogni profumo serio che si rispetti, hanno risvolti avvolgenti e profondi, come le spezie che li caratterizzano. Spesso ci si riferisce a questa categoria di profumi con l’aggettivo “orientale”, per ovvie ragioni storiche.

    La scelta del migliore profumo da uomo da acquistare per se stessi o per un regalo è sempre un po’ difficile, infatti si tratta di “indovinare” qualcosa da poter indossare in sintonia col proprio carattere o con quello della persona che lo riceverà in regalo. Così come un vestito, non tutti i profumi si adattano a tutti, c’è bisogno di una certa sensibilità e di molti tentativi prima di trovare la fragranza che esalti al meglio la nostra personalità, è un viaggio comunicativo affascinante, che se preso sul serio più avere anche risvolti artistici e poetici.

    Siete pronti a partire?

    Alla prossima amici, e buon profumo!

    Antonio

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    le 5 Migliori Antenne TV per Digitale Terrestre

    migliore-antenna-digitale-terrestre

    Ecco la guida definitiva per individuare la migliore antenna tv esterna per digitale terrestre.

    Ti sembra così difficile scegliere quella giusta per te?

    Non preoccuparti, sei finalmente nel posto giusto.

    Mi presento, sono Dario di Pro Contro, e oggi ti guiderò nella tua scelta.

    Spesso è difficile districarsi nella giungla dei dispositivi elettronici, e si rischia di rimanere confusi e sopraffatti da prezzi, caratteristiche e prodotti che non fanno al caso nostro.

    In questa guida sono recensite le 5 migliori antenne tv attualmente sul mercato, per non sbagliare.

    le 5 Migliori Antenne Tv esterne per il Digitale Terrestre

    1. Byone 203EU-0004 – La scelta di Dario

    Un’antenna piccola e portatile dal design avveniristico, permette di ricevere il segnale in charo della tv digitale in HD e supporta 1080p, il kit di montaggio è estremamente basilare e immediato.
    L’unica cosa da fare è montarla, processo che si può facilmente realizzare in dieci minuti, e successivamente avviare la ricerca dei canali.

    La ricezione del segnale è molto potente e permette di ricevere il segnale anche se ci si trova molto lontani dalla fonte.

    La sintonizzazione dei canali avviene con estrema velocità e facilità, avviabile direttamente da telecomando.

    L’antenna in questione è garantita per ben 24 mesi, e l’assistenza ti darà tutto l’aiuto di cui avrai bisogno.

    Una delle migliori antenne da esterno presenti al momento sul mercato italiano.

    Montata su un Camper in zona collinare/montana (quindi con segnali non perfetti come in Città o pianure) fa il suo dovere permettendo di vedere tutti i canali digitali terrestri in chiaro quando fermi, utilizzata anche nell’Allessandrino per una gita e anche qui ha fatto il suo dovere.

    Qualcuno potrà riscontare leggeri problemi durante il montaggio se si cerca di installarla su pali orizzontali o su pareti non del tutto piatte, dato che in questo caso ci vuole un adattatore metallico per poterla sistemare al meglio.

    Nonostante sia omnidirezionale in alcuni casi va puntata per poter ricevere tutti i canali al meglio.

    Presenta sensibilità differenti a seconda dell’orientamento, quindi meglio fare diverse prove anche se al primo tentativo sembra ben posizionante.
    Per poterla far funzionare correttamente in alcuni casi è necessario ruotarla di 90 gradi in azimut interponendo tra la staffa e l’antenna una squadra metallica.

    Una delle pecche più grosse di questa antenna è il fatto che non è possibile ruotare il disco rispetto al proprio asse.

    Ciò nonostante è un ottimo prodotto.

    Pro
    Ampio parco canali
    Ottimo design avveniristico
    Riceve il segnale a 360 gradi
    Facila da installare

    Contro
    La ricezione arriva a massimo 70 km di distanza dal ripetitore

    2. Fracarro SIGMA 6HD LTE – Miglior Rapporto Qualità-Prezzo

    La Fracarro è senza ombra di dubbio la migliore antenna come rapporto qualità prezzo, andiamo a scoprire assieme esattamente perché.

    La ricezione dei canali è ottima, e non c’è bisogno di fare grandi prove di orientamento per trovare il posizionamento perfetto, basta orientarla grossomodo come l’antenna che andrà a sostituire e si avranno da subito ottimi risultati senza smanettare eccessivamente.

    Il montaggio è facile e veloce, però bisogna acquistare a parte i connettori necessari all’installazione, dato che questi non sono inclusi all’interno della confezione.

    Un’ottima antenna che permette di ricevere i canali Premium anche in zone dove sembrerebbe impossibile riceverli, per chi insomma si è oramai arreso e pensa che dove abita non è possibile guardare questo pacchetto televisivo.

    Permette di vedere senza alimentazione né amplificatore infatti tutti i canali Premium e non solo.
    I canali HD presentano inoltre una potenza del segnale insolita rispetto alle altre antenne.

    C’è da fare qualche tentativo nel caso non si abbia nessun ripetitore a vista dalla propria casa, è facile però ottenere dei segnali di rimbalzo anche nel caso questo fosse molto lontano.

    Questo modello della Fracarro è l’evoluzione diretta della famosissima antenna Sigma 6HD, dotata di banda larga per poter ottenere la ricezione di tutti i canali del digitale terrestre e non.

    Dotata di design a cortina che le conferisce un simpaticissimo design vintage classico come le vecchie antenne da esterno. Il suo punto di forza senza ombra di dubbio è nel fatto di poter sfoggiare caratteristiche LTE free.

    Si può montare su supporti o pali da ben 60 millimetri di diametro, l’impedenza rilevata è di ben 75 Ohm.

    E’ possibile ricevere canali del digitale terrestre anche in zone molto difficili, un’ottima soluzione per chi vuole sostituire la propria antenna vecchia oramai obsoleta.

    Se si ha bisogno di un’antenna moderna e performante ad un prezzo ragionevole non c’è da guardare oltre, è questo il prodotto perfetto.
    Si può avere tra le mani una delle migliori tv da esterno senza doversi dissanguare, oggi finalmente è possibile.

    Pro
    LTE free
    Montaggio sulla maggior parte dei pali
    Doppio riflettore
    Ricezione notevole

    Contro
    Connettori da acquistare a parte

    3. 1Byone 210EU-0002 la più potente

    Perfetta per mostare tutti i canali in HD più altre centinaia stazioni normali.
    Si può utilizzare con successo in sostituzione di vecchie antenne condominiali, consiglio di montarla con vista diretta sul ripetitore per avere migliori risultati.

    Se si individua la posizione giusta di orientamento può regalare moltissime soddisfazioni.

    Un’antenna compatta, tra le due-tre migliori sul mercato al momento, una delle più vendute a ragione di causa.

    Facilissima da montare, elegante ed essenziale nel suo bel design, si può installare comodamente sia sul muro esterno della vostra abitazione che direttamente in salotto, sul balcone, o ovunque si desideri.

    In caso di condizioni atmosferiche non ottimali può succedere di avere qualche problema nella ricezione, ma questo capita solo nel caso si sia molto lontani dal ripetitore.

    Realizzata in materiali di qualità superiore per essere resistente ai raggi ultravioletti e all’acqua, all’interno della scatola ci sono dei comodissimi ganci per consentire un montaggio liscio e senza intoppi di alcun tipo. Nel caso si viva in zone particolarmente remote e lontane da ripetitori di segnale è bene assicurarsi l’acquisto di un amplificatore da abbinare all’antenna, in questo modo sarà possibile ricevere molto più canali senza troppi grattacapi.

    Questo modello in particolare è consigliato sia per canali della televisione digitale che quelli normali analogici, in questo caso basta semplicemente collegarla con un cavo coassiale ad una tv hd tramite decoder per digitale terrestre.
    Il supporto in pvc in alcuni casi è un po’ instabile, ma basta provvedere ad un montaggio attento e paziente per attutire il problema e ritrovarsi un’antenna installata a regola d’arte che funzionerà per anni senza bisogno di manutenzioni.

    L’antenna è inoltre garantita per ben 24 mesi e l’assistenza è particolarmente attenta ed efficiente.

    Pro
    LTE free: filtra ogni interferenza di segnale 3G e 4G
    tv analogica e digitale
    anti raggi UV

    Contro
    il segnale peggiora in caso di maltempo

    4. Zodiac ZTL-233-05UV – La Miglior Opzione Economica

    La Zodiac è senza ombra di dubbio la migliore opzione economica per chi vuole aumentare il suo potenziale di ricezione spendendo davvero poco.

    Il montaggio non è semplicissimo date le dimensioni dell’antenna, che è un po’ più grande della norma, ma allo stesso tempo non è nemmeno ostico e con un po’ di attenzione si riuscirà nell’intento. Essendo di alluminio bisogna impiegare molta cura altrimenti si rischia di piegarne i baffi.

    E’ una alternativa ottima alle antenne amplificate da condominio, e ad un prezzo molto basso mantiene la promessa di incredibili performances.

    Estremamente leggera e facile da installare nonostante le istruzioni purtroppo non siano il massimo e presentino delle imprecisioni, ma con un po’ di spirito di adattamento e di ingegno si riuscirà agevolmente a montarla.

    E’ ideale nei posti in cui c’è una buona ricezione del segnale digitale terrestre, in caso alternativo meglio puntare su un altro modello o ancor meglio su una parabola satellitare direttamente. Per essere sicuri di avere un buon segnale nella propria zona è bene chiedere ad un tecnico professionista o ad un amico smanettone una misurazione con l’apposito strumento.

    L’opzione più economica per chi non vuole rinunciare alla qualità.

    Il design è classico ma molto ben congegnato, è un’antenna LTE free, ovvero che evita di cadere nei disturbi al segnale provocati da reti mobili telefoniche. E’ lunga circa un metro e presenta un grado di impedenza di ben 75 Ohm.
    E’ premontata, quindi perfetta per chi non ha molta manualità e desidera un prodotto facilissimo da installare.

    E’ robusta e resiste in modo impeccabile agli agenti atmosferici. La parte esterna infatti è profilata in alluminio e ABS, il che la rende perfettamente a prova di pioggia.
    E’ adatta sia al segnale digitale terrestre che per ricezioni di canali analogici normali.

    Molto facile da montare, la sintonizzazione avviene un attimo, subito dopo il montaggio.
    Grande qualità unita ad un prezzo basso, in grado di funzionare tranquillamente anche se nella vostra zona ci sono pochi amplificatore di segnale.

    Un gioiellino.

    Pro
    LTE free
    A prova di agenti atmosferici

    Contro
    Si ha quello che si paga per quanto riguarda il materiale, che lascia un po’ a desiderare rispetto alle concorrenti

    5. ONE FOR ALL – Tutto In Uno

    La one for all costituisce un’ottima soluzione omnicomprensiva per chiunque desideri guardare il digitale terrestre senza effettuare buchi antiestetici all’interno della propria abitazione.
    La confezione in cui è venduta contiene tutto il necessario per il fissaggio. L’unico pezzo mancante utile è il cavo antenna da collegare tra l’amplificatore alla tv, rimediabile da un comune ferramenta al costo di un misero euro.

    E’ un’antenna LTE free, quindi libera dalle interferenze che potrebbero disturbare la visione. E’ correlata di differenti filtri per impedire che i segnali 4G e GSM diano fastidio e interrompano il segnale televisivo.
    Dal design curato e bello, resistentissima, ha una struttura in plastica ASA che garantisce un’efficienza costante nel tempo, e si presume una lunghissima durata.

    Resistente alla pioggia e agli altri agenti atmosferici, perfetta sia per la tv analogica che per la sintonizzazione dei canali digitali.

    Molto semplice da installare, pensata per chi non mastica molto di elettronica nella vita di tutti i giorni, all’interno della scatola ci sono tutti i materiali di fissaggio e connettori necessari.
    E’ di dimensioni molto contenute, e anche il prezzo rende assolutamente giustizia alla qualità del prodotto.
    Ottima anche per chi ama andare in giro in barca o camper.
    La casa produttrice sul manuale consiglia di installarla nel raggio di circa 50 km dal ripetitore più prossimo, all’esterno dell’abitazione, in modo da poter ricevere senza alcun problema qualunque canale, anche quelli lì del pacchetto digitale terrestre ad alta definizione.

    Un’ottima antenna per chiunque sia in cerca di una soluzione tutto in uno e non voglia svenarsi.

    Pro
    Piccola
    Di facile installazione
    LTE Free
    Resistente a pioggia e neve

    Contro
    istruzioni solo in inglese

    Antenna esterna o interna?

    Le antenne si dividono in due macro-gruppi: esterne e interne. Ma andiamo ad analizzare assieme le differenze che dividono le due tipologie.

    Antenna interna

    Le antenne interne sono più piccole di dimensioni, leggere e semplici da collegare al nostro apparecchio televisivo, si possono collocare direttamente a fianco ai nostri dispositivi domestici come monitor, proiettori o altro per poter amplificare il segnale.

    L’installazione su di un muro esterno o ancora meglio vicino ad una finestra rende più efficace la ricezione del nostro segnale, soprattutto nel caso il ripetitore televisivo non si trovi proprio nei paraggi. In commercio esistono antenne dai diversi raggi, per ogni tipo di necessità.

    Uno dei problemi cruciali delle antenne domestiche è quello delle interferenze, tipiche soprattutto per chi abbia la sfortuna di abitare di fianco a ripetitori 4G o GSM, molti modelli sono dotati per questo di filtri LTE che permettono la schermatura da qualunque tipo di interferenza. Per poter visionare i contenuti audiovisivi nel massimo della tranquillità, senza dover incorrere in continui grattacapi.

    Antenna esterna

    Le antenne esterne sono sensibilmente più grandi, per poter essere collegate all’ultimo piano di palazzi, su tetti condominiali ad esempio, balconi eccetera.
    Essendo dotate di maggiore superficie di ricezione possono garantire anche una ricezione del segnale nettamente superiore.

    Le antenne da esterno possono grantire una migliore ricezione dei canali e un catalogo molto più ampio di reti da sintonizzare. Il contro è che l’installazione non è ugualmente user friendly come per quelle interne e potrebbe servire un tecnico specializzato per montarle.

    Sono molto più resistenti alle interferenze dei campi dei telefonini e tablet, sono quindi la soluzione perfetta per chi abita nei dintorni di ripetitori di gestori telefonici e deve avere a che fare ogni giorno con interferenze indesiderate.

    In conclusione

    Esistono moltissime alternative se si desidera ampliare la capacità di azione del proprio apparato televisivo casalingo, con un po’ di ricerca e di manualità è possibile installare nel migliore dei modi l’antenna che si andrà ad acquistare, interna o esterna che sia, e si potrà avere una ricezione indisturbata negli anni a venire, quasi come se fosse un’antenna parabolica.

    Spero di esservi stato d’aiuto e vi auguro buon acquisto e buona visione!

    A presto

    Dario

    ProContro.com partecipa al programma associati di Amazon Services LLC, e riceve una commissione sugli acquisti effettuati tramite i nostri links.

  • in

    i 5 Migliori Robot Aspirapolvere per Pulire Casa 2018

    «Le faccende domestiche sono un lavoro ingrato e senza fine. È una noia che dà sui nervi, chi mai vorrebbe farla? Nessuno!»
    Frances Gabe

    Salve amici di Pro e Contro, sono Dario.
    Non so voi, ma io personalmente adoro cucinare, mi ritengo un cuoco provetto, mi piace molto anche riparare le cose che non funzionano in casa, ma per quanto riguarda le pulizie… dio mio. Preferirei morire piuttosto che spazzare e lavare i pavimenti, o peggio ancora pulire i vetri o le grondaie.

    La casa che si pulisce da sola purtroppo è un’idea che è morta con la sua inventrice, e chissà per quanti anni nessuno ancora provvederà a ideare un’abitazione che non si sporchi mai e ci lasci il tempo di oziare e vivere la nostra vita. 

    Anche se è vero che siamo lontani da una situazione omnicomprensiva di casa auto-sufficiente, la tecnologia moderna ci viene in aiuto con molti elettrodomestici specializzati in diverse mansioni, che fanno al caso nostro quando vogliamo risparmiarci buona parte del lavoro.

    E in quanto pigro professionista mi è difficile ignorare la tentazione di abbandonarmi alle meraviglie tecnologiche del mondo moderno.

    Ma i robot per pulire casa funzionano davvero?

    Io e mia moglie abbiamo provato moltissime soluzioni per scappottare le faccende domestiche, e alcune si sono rivelate completamente disastrose, come quella volta che legammo lo spazzolino per spolverare alla coda del gatto… Altre ci hanno permesso di facilitare la nostra vita e ridurre al minimo il tempo dedicato a tenere pulita la casa, per poterci dedicare in santa pace ai nostri figli e agli hobby.

    Tutti conoscono oramai i robot aspirapolvere per pulire a terra, ma non tutti sanno del robot lava-vetri o di quello per lavare e asciugare i pavimenti(!!), o addirittura di uno che permette di pulire automaticamente le grondaie.

    Sono felice quindi di presentarvi quelli che per mia esperienza ritengo i migliori robot per la casa.

    miglior-robot-aspirapolvere

    La guida definitiva ai migliori robot apirapolvere e pulitori 2018:

    1. iRobot Roomba 650, il robot aspirapolvere per pulire per terra

    irobot-roomba-650
    io con il mio roomba appena acquistato

    La iRobot è oramai in giro da oltre 25 anni, e ci sarà un motivo, i Roomba furono tra i primi robot pulitori per la casa a diventare prodotti mainstream. La compagnia offre molte tipologie di robot, per tutte le tasche, ma il Roomba 650 è l’entry-level e potrà essere sufficienti per le esigenze di molti, di sicuro è sufficiente per le mie.

    Il 650 può essere programmato con un timer per partire a una determinata ora del giorno, ad esempio permettendo di aspirare la polvere quando tutta la famiglia è fuori di casa. E’ anche capace di auto-ricaricarsi, di modo che quando la batteria diventa quasi scarica torna automaticamente da solo al caricatore (come potete vedere nella foto più in basso, assieme al mio gatto, è il momento in cui aveva appena terminato la carica ed era pronto a tornare in azione).

    Ripassa svariate volte su diversi punti delle varie stanze per assicurarsi una pulizia precisa e completa. Come tutti i modelli Roomba, è equipaggiato di un sistema di riconoscimento dello sporco, quando riconosce un’area del pavimento particolarmente sporca, provvede a impegnare più tempo in quella determinata zona per pulirla finché la sporcizia non sarà più presente. Prodigioso, non pensate?

    roomba-gatto

    Ecco il mio gattino alle prese con il Roomba

    Consiglio di lasciare ben sgombra la casa, questo robottino è molto efficace, e riesce anche a superare i piccoli ostacoli, è bene però lasciargli spazio per permettergli di operare in pace. I risultati vi stupiranno.

    2. iRobot Roomba 960, per pulizie di pavimenti più impegnativi in case grandi con animali domestici

    Il 960 è un robot pulitore per casa per chi ha invece esigenze più serie, come ad esempio una casa con grandi spazi, animali domestici che rilasciano peli, o familiari con capelli lunghi. Effettua una pulizia ancora più approfondita.

    E’ dotato del sistema con app HOME per il controllo del device direttamente tramite telefonino, l’operazione di pulizia sarà consultabile in qualunque momento ed in qualunque parte del mondo vi troviate.
    Il sistema iAdapt 2.0 gli permette di creare una mappa continuamente aggiornata della casa che sta pulendo in quel momento, in modo da ottimizzare la pulizia.

    Dotato inoltre del comodissimo virtual wall, un accessorio che permette di identificare punti nella casa a cui non vogliamo che il nostro iRobot si avvicini, ad esempio una ciotola di cibo per cani.

    La programmazione settimanale permette inoltre di far funzionare il robot a orari prestabiliti e di determinare preferenze di pulizia personalizzate.

    E’ un robot per chi non ha un budget limitato da rispettare ed esigenze domestiche più complesse da soddisfare.

    3. iRobot Looj, il prodigioso pulitore di grondaie

    La parte della casa dove spesso si accumula parecchia sporcizia ed impedisce alla pioggia di fluire, specie d’inverno, sono le grondaie.
    Per quanto mi riguarda queste potrebbero restare sporche per sempre, ma mia moglie con la scusa che sono l’uomo di casa pretende che provveda io personalmente a liberarle e pulirle.

    Questo robot mi giunge in aiuto per semplificarmi la vita. 
    È sufficiente posizionarlo all’interno della grondaia e premere un tasto: Looj 330 inizierà a lavorare in totale autonomia, evitando così a chi lo utilizza di dover salire e scendere ripetutamente dalla scala e correre numerosi rischi.

    Si posiziona alla fine della grondaia e si preme ON. Quindi comincia a muoversi da solo lungo il perimetro della casa e rimuove tutte le foglie morte e i detriti.
    Proprio come i suoi cugini per pulire il pavimento, anche il Looj possiede dei sensori di rimozione dello sporco che lo fanno rallentare nelle aree dove la sporcizia è più caparbia e difficile da rimuovere.
    E’ dotato anche di un accessorio per poter essere maneggiato in modalità manuale, ma vi assicuro che non ne avrete bisogno dato che effettua benissimo in automatico tutto il lavoro senza che voi facciate assolutamente niente. Quanto adoro scrivere frasi del genere.

    4. iRobot Braava Jet lavapavimenti per lavare e strofinare per terra!

    Da quando ho acquistato questo robot raramente mia moglie è stata costretta a lavare casa a mano, è una vera manna dal cielo. 
    Tutti conoscono gli aspirapolvere, ma pochi sanno che è possibile automatizzare anche l’affannoso processo di lavatura dei pavimenti, ebbene sì.

    iRobot Braava Jet può pulire aspirare, lavare e strofinare i pavimenti in modalità “lavaggio”, “a umido” e “a secco”.

    Ma come funziona il Braava Jet?

    Basta riempirlo d’acqua tiepida
    Mettere il panno per la pulizia a umido riutilizzabile spruzzandoci magari su un velo di detergente per lavare a terra(mettere link amazon pantry lysoform), 
    Farlo partire premendo il pulsante

    Ed è fatta, accendi e dimentichi di averlo, il robot pulirà la casa al vostro posto.

    il robot avanza ed emette dal foro anteriore un getto d’acqua a intermittenza sul pavimento da pulire, mentre c’è una testina basculante che permette di strofinarlo e lavarlo fino a renderlo quasi asciutto, lasciando inoltre nell’aria domestica un piacevole profumo di pulito. Come se fosse appena passata un’impresa di pulizie.

    Una caratteristica importante dei robot pulitori è che visto che è possibile usarli spesso senza sforzi, lasciano l’intera casa in un costante stato di pulizia, impedendo che si accumuli lo sporco ostinato. Per quello l’intervento manuale è ancora fondamentale. Ma se userete i prodotti presenti in questa lista il vostro intervento sarà sempre meno fondamentale per avere una casa splendente.

    5. Imetec Ecovacs Winbot W710 Robot per pulire automaticamente i vetri

    Alla Imetec hanno anche pensato a chi odia dover pulire i vetri, ad esempio io ho una casa con parecchie finestre e pulire i vetri è una cosa che odiamo tutti fare in famiglia. 
    E’ molto utile ma a volte è putroppo necessario agire comunque a mano e pulire la finestra in caso di sporco molto ostinato, ad esempio dopo che è passato un brutto temporale, o avete presente quando piove fango? Nella mia zona capita spesso, e non c’è winbot che tenga, in quei casi bisogna agire con panno e detergente. Ma vi assicuro che nella maggior parte dei casi per la pulizia quotidiana funziona invece egregiamente.

    Come si usa?

    E’ facilissimo da usare, basta posizionarlo sulla finestra da pulire, accenderlo e fa tutto da sola. Voilà! 
    E’ dotato di ben tre tipi diversi di pulizia: ad umido, tergivetro e la modalità asciugatura. 
    Il Winbot rileva automaticamente la dimensione della finestra e autoprogramma un percorso efficiente di pulizia veloce.

    L’effetto ventosa provocato dal motore impedisce che il robot possa cadere rovinosamente a terra, quindi non preoccupatevi.

    I Robot per pulire a terra sono pericolosi per gli animali domestici?

    Molte volte ricevo questa domanda dagli amici che come me hanno degli animali domestici (personalmente convivo con ben 2 gatti e 1 cane), soprattutto se spesso sono fuori casa e prevedono di lasciare i propri amici a quattro zampe da soli in compagnia di questi temibili (per loro!) elettrodomestici automatici dalle simpatiche forme e dai buffi rumori.

    I vostri animali all’inizio guarderanno l’elettrodomestico con sospetto, e forse leggero timore, è bene infatti farlo funzionare le prime due tre volte in vostra presenza per abituarli al nuovo intruso e così tranquillizzarli. 
    Col tempo poi l’animale non ci farà più caso e imparerà anche a giocarci, perché no rincorrendolo, o come fanno molti gatti che ne amano il calore e si divertono a salirci sopra e lasciarsi trasportare in giro per la casa.

    Be’, la buona notizia è che non dovete assolutamente preoccuparvi, né per gli animali né per il robot stesso, dato che sono appositamente pensati e progettati per non costituire alcun pericolo per gli esseri viventi, e allo stesso tempo sono molto robusti, e capaci di sopportare ad esempio un imprevisto strattone da parte di un cagnolone molto voglioso di intrattenimento.

    Robot domestici: come usarli al meglio

    Ovviamente nonostante i robot domestici siano completamente automatizzati, riducendo al minimo l’intervento dell’uomo, bisogna tener conto di alcune semplice regole di buon senso per poterli utilizzare al meglio e farli durare il più a lungo possibile. Qui di seguito vi allego una serie di consigli basati sulla mia personalissima esperienza:

    • Libera la casa dagli ostacoli più ingombranti: la maggior parte dei robot aspiratutto è capace di riconoscere in modo intelligente e dinamico gli ostacoli più comuni, ad esempio dei piccoli giocattoli per terra, o un tappeto. Il modello 650 che possiedo io può aggirare e riconoscere facilmente le gambe dei tavoli, ma non quelle delle sedie, perché non ha sufficiente spazio per accorgersi dell’ostacolo e correggere di conseguenza. Per questo motivo prima di azionarlo è necessario che ribalti tutte le sedie e le alzi da terra. 
      Una casa sgombra sarà ovviamente molto più facile da pulire, spostare gli oggetti che ingombrano per terra è innanzitutto un ottimo esercizio zen per sgomberare la propria casa e allo stesso tempo la propria mente e permette al robot aspiratutto di lavorare con maggior calma e accuratezza.
    • Raccogli i residui di sporco più grandi: così come si fa con i folletto o gli aspirapolvere comuni, prima di utilizzarli è bene raccogliere da terra tutti gli oggetti e i residui di polvere e sporco più grandi, per evitare che il robot si intasi o si surriscaldi e si blocchi, a volte vi posso assicurare che capita anche questo, siamo ben lontani dalla perfezione purtroppo. E’ raro che succeda, ma accade, anche se siamo pigri professionisti, a volte capita anche a noi di andare di fretta purtroppo.
    • Pulisci una stanza per volta: sebbene quasi tutti i modelli di robot aspiratore prevedano la possibilità di agire in solitaria e pulire le stanze di tutta la casa, è buona norma per ottenere migliori risultati di fargli pulire una stanza alla volta. Nessuno vi vieta di lasciarlo libero di scorazzare in tutta la casa e di compiere il suo lavoro, questa opzione infatti è consigliata a chi ad esempio c’è poco a casa e ama tornare e trovare tutto pulito. Ma diciamo una volta ogni tanto è buona regola prendere questo accorgimento e lasciare che il robot pulisca una stanza alla volta. Va quindi chiuso dentro, in questo modo l’aspirapolvere potrà passare lungo tutta l’area della stanza senza scaricarsi e senza interrompere la pulizia per qualche auto-ricarica. Si evita in questo modo che il contenitore della polvere si riempia fino all’orlo in continuazione. Tenere sempre il contenitore pulito è buona norma per allungare la vita del robot.
    • Effettua manutenzioni periodiche dell’elettrodomestico: oltre a svuotare regolarmente il contenitore dello sporco quando si torna a casa, è bene rimuovere e pulire le spazzole del robot per far sì che durino più tempo. La rimozione e il rimontaggio delle spazzole è un’operazione super-veloce da pigri, non c’è bisogno di svitare viti o rimuovere parti difficili.
    • Lascia sempre la base collegata alla corrente: è bene lasciare la base di ricarica del robot costantemente collegata alla rete elettrica casalinga. E’ bene evitare che i prodotti contenenti batterie ricaricabili si scarichino completamente. Questo vale per tutti gli accessori elettronici, anche il vostro telefonino. La base di ricarica dei robot automatici va tenuta sempre attaccata alla corrente, tranne quando si desidera spostarla da una stanza all’altra dell’abitazione. E’ inoltre fondamentale lasciarla in un luogo sicuro e facilmente riconoscibile dal robot, che deve essere capace di raggiungerla ogni qualvolta sta per scaricarsi.

    E’ vero che non si può spostare un Roomba da un piano all’altro di una casa perché in questo modo lo si confonde?

    Secondo quello che sostiene iRobot, la casa produttrice, ciò non è vero. In termini di capacità di mapping, esistono due categorie di Roombas.

    I modelli roomba 6xx, 7xx e 8xx non hanno capacità di mapping, e di conseguenza non apprendono la struttura fisica della tua abitazione. Significa che non cambia assolutamente niente se li sposti da un piano all’altro.

    I modelli Roomba 960 e 980 invece hanno come caratteristica la possibilità di mappare la tua casa. Ma ogni volta che eseguono un ciclo di pulizia, creeranno una nuova mappatura. In altre parole, questi Roombas non salvano in memoria la mappa delle diverse aree, creano semplicemente una mappa temporanea al volo che utilizzano per quella specifica pulitura in corso. Di conseguenza tantomeno si confonderanno nel caso li spostassi da un piano ad un altro.

    robotpuliscicasa - I migliori robot per pulire casa, guida del pigro

    I robot aspirapolvere sono capaci di oltrepassare semplici ostacoli presenti sul pavimento?

    Certo, la maggior parte delle volte. A meno che la differenza di altezza tra le due aree sia molto grande (indicativamente oltre i 5 cm), tutti i robot pulitori possono superare traquillamente gli ostacoli sul pavimento.

    Quanto rumore fanno i robot pulitori?

    Dato che usano tutti motori e tecnologie di aspirazione molto simili, il livello di rumore base non varia significativamente, dipende bensì dal tipo di superficie su sui si effettua la pulitura.

    Nonostante siano abbastanza silenziosi, non permettono alle persone presenti nella stessa stanza di dormire mentre stanno effettuando la pulitura.

    Quali modelli sono migliori per queste situazioni specifiche?

    • Capelli e animali domestici
      Se hai animali domestici o membri della tua famiglia con capelli molto lunghi, scegli tutto tranne il Roomba 650. Gli altri modelli sono equipaggiati con filtri HEPA, mentre il 650 tende a far rimanere incastrati i peli più lunghi. Con fastidiosa rimozione manuale obbligatoria.
    • Pavimento duro
      Tutti i roombas e i robot pulitori performano in maniera simile sulle superfici dure.
    • Tappeti
      Il migliore roomba per tappeti è senza ombra di dubbio il 980, dato che è l’unico con la funzione Carpet Boost e due livelli diversi di aspiratura.
    • Tipologia della casa: Monolocale
      Quando si tratta di case molto semplici, qualunque roomba o robot pulitore avrà lo stesso risultato pressappoco. Il 650, 860 e l’880 usano un pattern di pulitura pseudo-random, zigzagando per la casa fino a ricoprirne qualunque centimetro quadrato. Il 960 e il 980 sono i più sofisticati e usano delle speciali microcamere per mappare la casa, aspirando nelle aree più grandi seguendo linee rette. Qualunque metodo funzionerà in casi di monolocale, e di conseguenza anche i modelli più economici compieranno un egregio lavoro.
    • 2 o più camere da letto
      I miglior roomba per le case non parecchie camere da letto sono il 960 e il 980. Equipaggiati con una tecnologia di mapping visuale, sono al momento gli unici due roomba sul mercato che possono districarsi ed esplorare una casa con una struttura più complessa.
    • Case a più piani
      Al momento purtroppo non esiste nessun modello di robot pulitore che permette di pulire più piani nella stessa sessione, senza dover essere manualmente riposizionato tra un piano e l’altro. L’abilità di arrampicarsi per le scale è troppo complessa al giorno d’oggi per i robot di questa tipologia. Alcuni possessori di più modelli di roomba suggeriscono di posizionare ai piani superiori i modelli più vecchi, man mano che se ne acquistano di nuovi.

    Robot aspirapolvere pro e contro

    Se si abita in un posto molto trafficato oppure se si è in campagna dove basta aprire la finestra per far entrare tantissima polvere che tenderà ad accumularsi in qualunque angolo della casa, è fondamentale passare l’ aspirapolvere una volta almeno ogni due settimane per evitare che l’aria diventi irrespirabile e quindi possa configurarsi come una grave minaccia alla propria salute. Questo vale soprattutto per chi abita in una casa con bambini piccoli.

    Alcuni si chiedono se valga la pena acquistare un robot aspirapolvere, dato che normalmente gli aspirapolvere tradizionali compiono già egregiamente il proprio lavoro e sono oramai in giro da anni. Questo è vero ma bisogna tenere sempre in considerazione tutto il tempo che bisogna impiegare per poter pulire l’intera casa, e parlo soprattutto per chi ha parecchi metri quadrati da sistemare ogni volta.

    Il robot aspirapolvere esiste proprio per questo, per liberarci finalmente dall’incombenza di dover passare quotidianamente l’aspirapolvere in giro per la casa, e nonostante la sua potenza ispiratrice non sia delle più forti, il fatto che può farlo automaticamente ogni giorno e soprattutto quando non siamo in casa, lo mette davanti al comune aspirapolvere nell’efficienza igienica sul lungo periodo.

    E’ meglio non lasciare che la polvere si accumuli, in questo modo sarà facile tenere la casa sempre pulita e in ordine evitando il grande rischio di malattie della respirazione.

    Avete mai sentito quelle storie dell’orrore di interi nuclei familiari ammalati o ancora peggio deceduti per cause apparentemente incomprensibili?

    Be’ molto spesso si scopre alla fine che si tratta di muffe e batteri presenti in casa, invisibili e micidiali, che si rivelano causa di infezioni mortali. Lo avreste mai immaginato quanto può essere rischioso a volte essere intransigenti nelle pulizie domestiche?

    Ma l’aspirapolvere robot non lavora ovviamente come un maggiordomo in maniera totalmente automatico, c’è bisogno di usare alcuni accorgimenti che col tempo diverranno parte della nostre abitudine routinaria e smetteremo di pensarci.

    I robot ad esempio non riescono a gestire bene sul suolo la presenza di lacci di scarpe oppure frange di tappeti, e c’è bisogno di liberare il terreno prima di permettergli di operare nella più assoluta calma e libertà.

    Dimensioni e forma della casa

    Bisogna innanzitutto considerare la grandezza della propria casa e immaginare quale sarebbe il robot aspirapolvere migliore che fa al caso nostro.

    La superficie da pulire è strettamente correlata alla durata delle batterie e del tempo di ricarica.

    Più la casa è grande maggiore dovrà essere l’autonomia delle batterie e chiaramente sarebbe ottimale una durata minore del tempo di ricarica per poter così ottimizzare perfettamente al meglio i cicli di pulizia giornalieri.

    Ovviamente se si tratta di abitazioni molto grandi ad esempio su più piani è ideale acquistare più di un robot e di utilizzarne così uno per piano, magari per un utilizzo in contemporanea, sarà come avere in casa costantemente un’impresa di pulizie che lavora a tempo pieno :).

    C’è da ricordare che questo apparecchi riescono a pulire perfettamente sotto i mobili, ma c’è bisogno chiaramente che questi siano di altezza superiore a quella del dispositivo, per permettergli agevolmente di passare da sotto senza ostacolarlo o bloccarlo.

     Potenza aspirante

    La potenza del dispotico è ovviamente un altro dei fattori da tenere sempre e comunque in considerazione perché può fare la differenza in tantissime occasioni, dato che è l’indicatore diretto della forza aspirante che l’apparecchio riesce a generare.

    Alta potenza aspirante è sinonimo diretto e univoco di maggiore profondità di pulizia, quindi anche di minor tempo necessario per effettuare un giro completo della casa, e anche maggiore sicurezza igienica. Fattori questi impossibili da sottovalutare.

    Tanto più il pavimento di casa nostra sarà liscio tanto meno sarà necessario impiegare parecchia potenza per poterlo pulire in profondità, questo significa che se avete una casa piccola senza tappeti o mattonelle strane potete tranquillamente optare su un modello più basilare risparmiando un bel po’ di denaro, senza alcun timore di stare scendendo a compromessi.

    Se invece il pavimento di casa presenta fughe più grandi o profonde c’è necessità per forza di cose di una potenza aspirante maggiore, altrimenti si rischia di rendere inutile il lavoro del robot.

    Qualità delle spazzole

    E’ chiaro che la potenza aspirante non è l’unico fattore da tenere in condizione, sarebbe troppo semplice, prima di acquistare un apparecchio del genere è bene informarsi e cercare di capire la migliore soluzione per le nostre esigenze. Fondamentale ruolo è giocato dalle spazzole, principali protagoniste nella raccolta e rimozione di sporco e polvere.

    Il motore sprigiona la forza necessaria a risucchiare ma chiaramente l’operazione di pulizia e filtro vera e propria viene effettuata dal sistema di spazzole.

    Ci sono modelli apparentemente simili che differiscono solo nell’impiego di tipologie differenti di spazzole e sistemi di aspirazioni specifiche dedicate a particolari superfici.

    Così come esistono modelli “universali”, buoni cioè su qualunque tipo di superfici, che riconoscono per mezzo di sensori la tipologia del pavimento su cui si trovano e riescono a decidere in tempo reale il migliore stile di pulitura nonché la velocità a cui procedere. E’ ovvio che in presenza di macchie ostinate ci sarà bisogno di spendere più tempo in una determinata zona.

    E’ fondamentale valutare quale tipologia di spazzole pulenti sarà più consona alle nostre necessità e considerare che ovviamente maggiore il prezzo maggiore la facilità di trovare un aspirapolvere robot ottimale su ogni tipo di pavimento o superfice. Non è semplice a volte individuare un modello che sia un compromesso perfetto tra qualità e prezzo adatto davvero al nostro fabbisogno, però è bene perdere un po’ di tempo per analizzare la situazione ed effettuare la scelta adatta definitiva, vi assicurò che qualunque oggetto scegliate, se ben ponderato, ve lo porterete dietro per molti anni a venire continuando ad utilizzarlo con gioia.

    Se si possiedono animali domestici come cani, gatti o conigli e bene accertarsi che le spazzole acquistate siano le più adatte per raccogliere i peli lasciati qui e lì dai nostri piccoli amici.

    Il numero dei sensori incorporati nei robot differisce e più saranno questi maggiore sarà ovviamente affidabile e intelligente il sistema di mappatura, rendendo ovviamente più efficace e veloce la pulizia dell’intera abitazione.

    I robot più evoluti effettuano una mappatura accurata della casa prima di lanciarsi nella pulitura approfondita, creando una mappa virtuale dei locali della casa in cui muoversi tracciando traiettorie perfette ottimizzate, per poi tornare infine alla stazione di ricarica passando di stanza in stanza.

    Se ovviamente la batteria si consuma prima del tempo l’apparecchio è abbastanza intelligente e si recherà alla stazione di ricarica per rinvigorirsi prima di ritornare a pulire ripartendo dal punto in cui si era fermato.

    I modelli di fascia bassa non sono molto indicati per aspirare più di una stanza contemporaneamente, bisognerà quindi spostarli a mano, assieme alla stazione dedicata alla ricarica ogni volta nel nuovo locale che si desidera pulire e avviare quindi la modalità automatica.

    Sistema di filtraggio HEPA ed allergie

    Tutti i robot hanno un sistema particolare dedito al filtraggio dell’aria per poter detenere le particelle di sporco e rilasciare nell’atmosfera intorno a noi aria più filtrata possibile e non nociva per i nostri polmoni. Ricordate cosa dicevamo un po’ più sopra riguardo i rischi che si incorrono con muffe e batteri?

    I filtri sono interni e necessitano di interventi costanti di pulizia e sostituzione, per assicurarsi sempre il massimo livello di filtraggio e non incorrere così in pericolosi rischi per la nostra salute.

    Il filtraggio migliore per garantire un’efficienza superlativa e una sicurezza igienica senza pari è quello lì denominato HEPA, bisogna assicurarsi che vicino alla confezione del robot da noi scelto sia presente questa sigla, altrimenti è bene starne alla larga.

    I filtri HEPA che significa High Efficiency Particluate Air sono filtri particolarissimi che permettono di ritenere al loro interno un grande quantitativo di microparticelle e allergeni pericolosissimi come muffe, pollini e acari, sono molto più performanti e affidabili rispetto ad un filtro di tipo tradizionale e sono nostri preziosi alleati nel ridurre e arginare il sorgere di problemi respiratori in soggetti predisposti ad esempio asmatici o allergici. Se avete quindi nella vostra famiglia componenti che presentano normalmente questi disturbi è di fondamentalmente importanza fare riferimento alla sigla HEPA.

    Operazioni di manutenzione

    Seppure siano efficientissimi ed autonomi i nostri robot pulitori per la casa non lo sono purtroppo perfettamente al 100%, c’è quindi bisogno ancora di una nostra mano per garantirne il corretto funzionamento nel corso del tempo.

    Dovremmo innanzitutto fare ben attenzione al cassetto dello sporco, ovvero dove è ritenuta tutta la polvere catturata nel corso delle scorribande casalinghe dal nostro robot, a seconda delle dimensioni di questo e della sporcizia presente in casa nostra quotidianamente dovremmo capire esattamente quando pulirlo e svuotarlo per non permettere mai che si riempia, altrimenti tutta la pulizia del nostro apparecchio risulterà inutile.

    I modelli più evoluti possono integrare al loro interno anche dei sistemi di diagnostica per avvertire quando sono necessarie le operazioni di pulizia e di manutenzione, c’è un piccolo display facile da capire presente sul dorso del robot stesso che avvisa quando è il momento adatto. Altri modelli prevedono inoltre un’integrazione totale con il proprio smartphone, sono dotati di app dedicate.

    La manutenzione sporadica è l’unica cosa a cui bisogna provvedere manualmente quando si acquista un robot per la pulizia di casa, è bene accertarsi quali sono le procedure necessarie e imprescindibili per non ricevere poi brutte sorprese nel corso del tempo, siamo purtroppo ancora ben lontani dalla casa che si pulisce da sola e da elettrodomestici che compiono tutto il lavoro per noi lasciandoci liberi di vivere il 100% del nostro tempo. In realtà io credo che sia anche meglio così perché altrimenti correremmo il rischio di impigrirci definitivamente e di perdere di vista il lato attivo della vita.

    Durata della batteria e ricarica

    I robot aspirapolvere che ho recensito sopra posseggono un’autonomia dichiarata dalle case produttrici mai inferiore all’ora continuata di funzionamento.

    I modelli di fascia alta nonostante abbiano un’impressionante forza aspirante e ci si aspetterebbe quindi che consumino tantissima energia, riescono a garantire invece un grado di autonomia più elevato rispetto a modelli meno potenti, le loro batterie sono di solito più capaci e permettono di superare tranquillamente le dure ore.

    L’autonomia è direttamente e strettamente collegata alla superficie da pulire in una singola sessione, è chiaro che una durata molto lunga della batteria ha senso solo quando prendiamo in considerazione modelli che riescono autonomamente ad effettuare tutto il giro della casa senza bisogno di dover riposizionare di volta in volta la base ricaricante, in quel caso non avrebbe semplicemente senso.

    I modelli più economici hanno infatti bisogno di essere trasportati da un locale all’altro e non avrebbe senso un’autonomia di due ore pulire un unico ambiente, vi pare?
    L’autonomia in questo caso riveste un ruolo di secondaria importanza lasciando molto più spazio alla velocità di ricarica dell’apparecchio e al suo comportamento a scarica totale completa.

    Infatti questo è un altro fattore importante da valutare quando si acquista un robot aspirapolvere, quando la batteria è scaricata o prossima alla scarica completa non tutti i modelli tendono a comportarsi nella stessa maniera, ma vediamo assieme quali sono le tre distinte maniere che andremo a testimoniare:

    Alcuni muoiono direttamente e si spengono piantandosi completamente nel bel mezzo della stanza finché qualcuno manualmente non provvederà a sistemarli nei pressi della loro stazione di ricarica.
    Altri quando la loro batteria è quasi al termine interrompono la sessione e si vanno a mettere in carica da soli.
    Altri ancora che oltre ad andare a sistemarsi in carica nella loro base poco prima di restare senza batteria disponibile, una volta che si sono ricaricati a puntino procedono di nuovo la sessione di pulizia da dove erano rimasti.

    A cosa servono i muri virtuali?

    Una feature interessantissima di alcuni robot è quella dei muri virtuali, molti ne parlano ma pochi sanno esattamente di cosa si tratta, andiamo a vedere assieme questa nuova utile tecnologia.

    Il muro virtuale è una barriera invisibile a occhio nudo ma rilevata dal robot che la interpreta come un oggetto invalicabile che non può superare in nessun caso.

    E’ una funzione utilissima nel caso decidessimo di impedire l’accesso del nostro robot a determinati spazi della nostra casa. Ci possono essere ad esempio spazi usati da bambini o da animali domestici in cui non vogliamo assolutamente l’aspirapolvere passi perché possono costituire pericolo o fastidio.

    Ci sono altre alternative alle barriere costituite dai muri invisibili, ad esempio nel caso in cui non vi sentite in vena di crearne alcuni ogni volta che c’è una modifica nella vostra casa, può essere sufficiente nella maggior parte dei casi sistemare un semplice ostacolo invalicabile per far capire al robot di non dover passare in una determinata zona, immaginiamo ad esempio una grande borsa posta nell’ingresso.

    La funzione dei muri virtuali però può tornare utile a chi decida di inibire una parte sì e una no della casa ad esempio creando configurazioni particolari in cui permettere una sorta di slalom al robot senza per questo ostacolare le sue normali procedure di pulitura.

    Sensori di sporco

    Una feature incredibilmente utile che rende questo genere di apparecchi assolutamente superiore ai comuni aspirapolvere è il sistema di rilevamento macchie meglio denominato “sensore di sporco”.

    In molti modelli avanzati sono disponibili infatti dei particolari sensori iper-tecnologici in grado di individuare le aree del pavimento in cui è effettivamente concentrata una quantità rilevante di sporco, polvere o ad esempio briciole.

    In questi casi la funzione si attiva automaticamente per dare adito all’apparecchio di impiegare molto più tempo in una determinata porzione di pavimento, così da pulire a fondo quella determinata zona prima di decidere finalmente di passare avanti.

    Gli aspirapolvere che ho trattato in queste recensioni integrano al loro interno una interessante possibilità di impostare lo scheduler per poter amministrare le partenze del dispositivo qual’ora decidessimo di organizzare le sessioni di pulizie in determinati orari della giornata o della settimana, così da ottimizzare al meglio il nostro tempo e quello dei nostri familiari. Una possibilità davvero utile e comoda, che spesso ha fatto al caso mio e di mia moglie, all’inizio un po’ difficile da utilizzare, ma con un po’ di pratica è stato facile adattarsi e cominciare ad usarla con entusiasmo.

    Anche i modelli più blasonati però hanno il limite di poter gestire al massimo una sessione quotidiana, per poter risolvere in maniera intelligente e creativa questo apparente problema, c’è la possibilità di interfacciare i nostri dispositivi tramite connessione wifi agli applicativi proprietari instancabili direttamente sul nostro smartphone per la gestione da remoto.

    Ci sono robot che integrano un evoluto e avanzato sistema di comunicazione senza fili che permette la gestione sia in locale o a distanza dei parametri principali di funzionamento nonché la segnalazione avanzata della maggior parte dei problemi tecnici o delle richieste immediate di manutenzione del sistema.

    Di sicuro un indubbio vantaggio per chi ama avere sempre tutto sotto controllo, qualunque oggetto della propria casa, per chi insomma decide finalmente di entrare nel mondo dell’ “internet of things” dal portone principale e non ha paura di prendere di petto le nuove tecnologie più all’avanguardia.

    Il rumore è uno degli aspetti a volte più sottovalutati di questi apparecchio. Infatti i decibel emessi da un robot aspirapolvere sono rapportabili senza troppo indugi a quelli di un comune aspirapolvere analogico disponibile da tempo nelle nostre case.

    Il problema è che una volta avviato il nostro robot questo partirà senza indugio per ben più di un’oretta e ovviamente produrrà un sostanziale quantitativo di inquinamento acustico che se non facciamo attenzione potrà rilevarsi molto fastidioso. Soprattutto se consideriamo inoltre il fatto che data la funzione di scheduling, questo rumore verrà prodotto praticamente ogni giorno allo stesso orario. Di sicuro un aspetto da tenere in considerazione se ad esempio non si dispone di una casa isolata o di una villetta a schiera ma viceversa si vive in un condominio, dove quindi bisogna interfacciare le proprie necessità a quelle dei propri vicini di casa. Come diceva il grande pensatore e filosofo Voltaire: la mia libertà finisce dove comincia quella altrui.

    Non bisogna dimenticare di programmare il nostro dispositivo per funzionare solo ed esclusivamente quando si è totalmente sicuri al cento per cento che non disturbi la quiete pubblica e i propri vicini di casa.

    I robot più silenziosi sono chiaramente per forza di cose quelli lì appartenenti ad una fascia di prezzo più alta, dato che nonostante la maggiore forza aspirante sono ottimizzati per generare il meno rumore possibile.

    Quelli lì di fascia basso di contro si presentano molto più rumorosi e fastidiosi, dato che non sono dotati di tecnologie di assorbimento della pressione sonora e posseggono motori purtroppo molto più rumorosi.

    Una cosa da tenere senza dubbio in considerazione è il prezzo dei materiali di ricambio e di consumo necessari a far funzionare al 100% il nostro amato robot, costi che nel corso del tempo potrebbero andare a sommarsi e rendere leggermente più esosa e rilevante la spesa iniziale che si considerava apparentemente limitata.

    Prima di procedere all’acquisto è bene dare un’occhiata al prezzo di filtri, rulli, spazzole, batterie, e considerare se è possibile affrontare una spesa del genere, soppesarne i pro e i contro. Anche se devo confessarvi in tutta sincerità e onestà, facendomi i conti in tasca una signora delle pulizie mi sarebbe costata molto di più, e quando si tratta di pensare alla salute dei miei figli non c’è risparmio che tenga, come diceva mia nonna il risparmio alla lunga non è mai guadagno. Soprattutto quando c’è in ballo la salute dei più piccoli.

    In conclusione

    robotcane - I migliori robot per pulire casa, guida del pigro

    Spero di esservi stato d’aiuto con questa lista esaustiva di robot per pulire la casa.

    Noi di casa del pigro pensiamo che un uomo ed una donna liberi non debbano sprecare il proprio tempo a rassettare casa, ma impiegarsi in affari più umani, come ad esempio fare l’amore, leggere un buon libro, giocare con i propri figli, suonare il pianoforte, cucinare, mangiare, eccetera…

    Un tempo fare le pulizie di casa, del pavimento, dei vetri, lavare, asciugare, era una vera maledizione che portava via un sacco di tempo. Adesso non abbiamo più questi problemi, bisogna solo organizzarsi bene e permettere all’automazione di questi elettrodomestici di fare il proprio lavoro, liberandoci finalmente dalle mansioni casalinghe che tanto odiamo e rifuggiamo.

    Ci sono casi in cui la tecnologia ci rende schiavi, altri in cui ci rende liberi, bisogna saper riconoscere quando siamo di fronte a delle possibilità che si aprono e lasciare che le conquiste dell’umanità ci aiutino a vivere più compiutamente un’esistenza felice e serena.

    Quello dei robot domestici pulitori è un mondo interessante e ricco di possibilità, siamo sicuri che nei prossimi anni le specializzazioni di questi apparecchi diverranno sempre più estese e ci auguriamo di giungere a un punto in cui le macchine faranno tutto il lavoro sporco per noi, lasciandoci tempo per vivere.

    Un saluto dal vostro Dario!

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  • in

    i 5 Migliori Hoverboard 2018 (Guida all’acquisto)

    Dopo la diffusione iniziale degli Hoverboard moltissime persone hanno lamentato serissimi problemi alle batterie di questi che entravano facilmente in corto circuito, all’inizio sembravano casi isolati, ma poi…

    è diventato un problema molto comune in tantissimi modelli di hoverboard.

    Nel Gennaio del 2017 la situazione sembrava oramai sfuggita di mano e negli Stati Uniti venne annunciato il richiamo ufficiale di tutti gli hoverboard prodotti dalla CPSC, ovvero la commissione per la sicurezza dei consumatori americana. 

    Questo significa che negli stati uniti oltre mezzo milione di hoverboard appena venduti vennero richiamati indietro per essere aggiustati e rispediti. Questo richiamo ufficiale incluse 8 dei maggiori nomi di ditte produttrici e i modelli coinvolti erano ben 15.

    I numeri non sembrano esagerati, ma il danno in realtà d’immagine che ne è scaturito ha provocato la perdita generale di ben 2 milioni di dollari alle aziende.

    Adesso questo problema sembra essersi risolto, e non ci sono stati più richiami.

    Da piccoli siamo tutti rimasti impressionati dalla visione del film Ritorno al Futuro, in cui il protagonista Marty McFly scorazzava su un futuristico hoverboard rosa per sfuggire in grande stile a una gang di cattivi. Di sicuro una delle scene più memorabili del cinema anni 80. Forse la migliore per stuzzicare la fantasia degli adolescenti.

    Non è ancora tempo per gli hoverboard che volano sull’acqua, però con un po’ di immaginazione l’esperienza sarà molto simile.

    Perché usare un Hoverboard?

    La stanchezza. Un uomo stanco è un uomo che pensa male. Giungere già stanchi in un luogo in cui magari si dovranno prendere decisioni importanti oppure dove occorrerà un impiego sostanziale delle proprie energie mentali, pregiudica moltissimo il proprio rendimento.

    L’hoverboard ti permetterà di spostarti in tranquillità, senza sudare, godendoti il paesaggio e potendo contemplare il mondo con una serenità d’animo post-tecnologica prima sconosciuta.

    i 5 Migliori Hoverboard 2018 (Guida all'acquisto)

    Credi che l’hoverboard sia pericoloso?

    Bisogna far attenzione quando si compra un hoverboard, perché in giro ci sono marche cinesi che hanno dimostrato di essere molto pericolose.
    Soprattutto negli scorsi anni che c’è stato un boom degli hoverboard, all’inizio proposti sul mercato a prezzi decisamente troppo alti, il che ha permesso la proliferazione di tavole economiche cinesi di pessima fattura, che prendevano fuoco inspiegabilmente o che destinavano il malcapitato possessore a degli infortuni sgradevoli e in alcuni casi addirittura mortali!

    La maggior parte dei problemi era rinconducibile al surriscaldamento delle batterie.

    Per non incappare in spiacevoli sorprese, soprattutto se l’apparecchio verrà usato da persone giovani, quando si acquista un hoverboard si deve controllare che questo sia dotato di tutte le certificazioni di sicurezza. La più importante delle quali è la UL 2272, che vi assicura il perfetto funzionamento della macchina vita natural durante.

    Però prima di scegliere il miglior hoverboard, quello almeno più adatto alle nostre esigenze, c’è bisogno di verificare alcuni parametri, ad esempio il peso massimo della capacità di portata del mezzo.

    Ma andiamo a vederle assieme nella nostra guida

    Guida al miglior hoverboard 2018, recensioni:

    Hoverboard Nilox Doc Certificazione UL 2272, la scelta del pigrone

    Ottima manegevolezza e grande guida.

    Prodotto in materiale resistente e di ottima fattura, capace di raggiungere grandi velocità, utilizzando tutte le più moderne feature elettroniche sul mercato.

    Ha delle ruote molto grandi di 16 cm, può sostenere un peso massimo di ben 100 kg. Molto performante ed estremamente facile da guidare.

    E’ dotato di due potenti LED blu direttamente connessi a un rilevatore di pressione posizionato esattamente sotto il punto di appoggio dei vostri piedi.

    Equipaggiato con due motori molto potenti di 350W. Angolazione di pendenza di ben 15 gradi. E velocità massima di 10 km h.

    Batteria incredibile, oltre 30 km di autonomia. E per la ricarica occorrono solo due ore nella presa di corrente per tornare in pista.

    Corredato di una borda molto cool e high tech per il trasporto. Purtroppo non molto grande e con una tracolla non delle migliori.

    • PRO
      ottimo rapporto qualità prezzo
      grande autonomia
      grande velocità
      LED
    • CONTRO
      accessori che lasciano a desiderare

    Ninebot Mini Pro Robot, miglior hoverboard per adulti

    Per chi ha un budget a disposizione, questa è senz’altro la scelta migliore.

    L’hoverboard per chi vuole fare sul serio.

    Molto comodo per i viaggi di durata più lunga, un supporto centrale su cui appoggiare le gambe e tenere l’equilibrio anche nelle condizioni di strada più sdrucciolevole e impervia.

    Dotato di tecnologie avanzatissime che permettono al mezzo di adattarsi alla forma del terreno rispondendo in maniera dinamica e garantendo un bilanciamento e una prestazione senza pari.

    E’ il miglior hoverboard in commercio, però non è certo consigliato per chi ne fa un uso saltuario.

    La scelta per chi intende sfruttare la comodità del veicolo quotidianamente.

    Divertente e senza ombra di dubbio comodo e semplicissimo da usare, il Ninebot Mini Pro per alcuni è il miglior hoverboard presente in questo momento sul mercato italiano.

    La curva di apprendimento e molto più lieve e permette sin da subito di muoversi con agilità, come se nella vita non si fosse fatto altro che guidare hoverboard dalla mattina alla sera.

    Il Ninebot Mini Pro monta ruote leggermente più grandi rispetto a quelle a cui ci hanno abituato gli hoverboard classici, ma quello che sorprende sin da subito è il sistema di controllo molto differente.
    Per muoversi in avanti o indietro è come al solito necessario spostare il peso nella direzione desiderata ma la differenza sta nella maniera che gli ingegneri hanno previsto dedicata per poter girare, bisognerà infatti agire su di un supporto centrale.
    Si sale a bordo si stringe il supporto in questione tra le ginocchia e si piega a destra e sinistra per comandare l’ordine e la direzione di rotazione. Questo apparente piccolo dettaglio fa in realtà una grande differenza.

    Dotato di sistema bluetooth, esoscheletro leggerissimo, ruote di 25 cm con portata massima di 100 kg. Ammortizzatori top gamma. 2100 Watt di potenza. 20 km/h di velocità. Batteria con autonomia di 40 km e ricarica breve di 3 ore.

    Anche questo modello è dotato di LED per essere riconosciuti al buio.

    • PRO
      Top class
      Velocissimo
      Lunga autonomia
      Adatto a tutti i terreni
      Interfaccia Bluetooth
    • CONTRO:
      Prezzo

    Freeman F10 Hoverboard di 250 W, omologato per la strada

    Se cerchi un vero veicolo omologato e certificato per la guida in strada. Ecco la scelta che fa per te. Un potentissimo hoverboard dalle ruote di 17 cm, per poter scorazzare in libertà e sicurezza in tutte le strade che desidererai.

    Batteria a ricarica veloce, di nuovo portata massima di 100 kg.

    Purtroppo la custodia per portarlo in giro in questo caso non è fornita in dotazione e bisognerà comprarne una adatta.

    • PRO:
      Omologazione per strada
      Larga Autonomia
      Adatto a tutte le circostanze
    • CONTRO:
      Il Manuale manca della lingua italiana
      Un po’ troppo pesante
      Non ha una custodia in dotazione

    Hooboard, miglior hoverboard offroad

    Ecco la vera bestia, un vero e proprio fuoristrada, il più sicuro hoverboard europeo, impermeabile e antipolvere, per andare in sicurezza su qualunque tipo di superfice e di pendenza offroad. Supporta un peso fino a 120 Kg.

    Equipaggiato con pneumatici a quattro ruote in gomma massiccia indistruttibile da 8,5 pollici, può superare qualunque ostacolo, è estremamente resistente e impermeabile, pensato per chi vuole fare sul serio e non fermarsi ai marciapiedi urbani.

    Motore elettrico da 400W.

    L’ Hooboard, è uno degli ultimi modelli di hoverboard che abbiamo la fortuna di poter osservare sul mercato dello stivale. Ha un design particolarmente interessante e accattivante che lo fa distinguere immediatamente dagli altri modelli. Ci troviamo infatti al cospetto di un apparecchio di fascia alta prodotto con il meglio dei materiali, per poter assicurare solidità e resistenza non abituali in questo mondo.
    E’ inoltre equipaggiato di ruote tacchettate molto grandi che lo rendono fondamentalmente adatto ad ogni tipo di ambiente e di terreno, ad esempio a me piace andarci in giro su terreni accidentati o su strade di campagna poco o niente asfaltate. Come un vero e proprio fuoristrada 4X4.

    L’hoverboard in questione è estremamente solido e costruito con ottimi materiali, dispone di alberi d’alluminio che rendono la sua struttura resistente in particolar modo all’acqua.
    Le batterie a litio che monta di fabbrica consentono una durata eccellente superiore alla media. Le prestazioni di velocità invece sono simili a quelle di altri hoverboard sul mercato, con un picco massimo di 15km/h, niente male però per un bestione simile.

    E’ notevole inoltre anche l’app dedicata che permette sin da subito di modificare le modalità di guida dell’HoverBoard, controllare lo stato della batteria, la velocità e l’a distanza coperta, con mappa con percorsi.

    Per chi ama il fuoristrada offroad.

    • Pro:
      Sicuro fuoristrada
      Resistentissimo
      Indistruttibile
    • Contro:
      Il prezzo è un po’ più impegnativo

    Le principali caratteristiche a cui prestare attenzione prima dell’acquisto di un hoverboard sono:

    • Velocità massima
    • Durata della batteria
    • Facilità d’uso e di guida
    • Grandezza delle ruote
    • Peso massimo sostenuto
    • Peso dell’hoverboard stesso
    • Caratteristiche speciali elencate dal produttore
    • Range di prezzo
    • Recensioni degli altri utenti

    Velocità massima

    Gli hoverboard possono farti muovere agilmente, ma la velocità massima è limitata, dipendendo dall’hoverboard che scegli.
    La media di velocità massima è tra i 15 e i 20 kilometri orari.

    Per comparazione, un uomo si muove a una velocità media di 3-4 km/h. Un uomo pigro si può muovere anche a 1 km/h.
    Un uomo molto pigro resta semplicemente sul letto a leggere nonostante gli impegni che la giornata si ostina a parargli davanti.

    Durata della batteria

    La maggior parte delle batterie prevedono un uso tra l’una e le due ore di passeggiata. Sebbene questo possa variare in base al peso del passeggero e alla velocità di crociera.

    Il tempo di ricarica della batteria può anche variare, ma a meno che tu non preveda un intensissimo utilizzo dell’hoverboard, questo non deve essere un fattore di cui preoccuparti. La media della carica è di circa 3 ore. Nonostante ci siano alcune batterie dalla resa migliore che si caricano in un’ora o meno.

    Facilità d’uso e di guida

    Gli hoverboard sono relativamente facili da utilizzare e guidare. Semplicemente basta inclinarsi leggermente in avanti per muoversi e leggermente indietro per rallentare o cambiare senso di marcia.

    All’inizio però potrebbe esserci bisogno di spratichirsi un po’, infatti è come imparare ad andare in bici, un’operazione facile ma che va appresa una volta nella vita.

    Alcuni hoverboard sono poi dotati di sensori di movimento.

    Un sensore di qualità ti offrirà un bilanciamento migliore, più accurato e dinamico nella guida.

    Misura delle ruote

    La misura delle ruote è fondamentale per la facilità d’uso del mezzo. Con ruote larghe si tende ad avere una manovrabilità più facile. Inoltre queste possono sopportare maggiore peso e attraversare terreni più avversi.

    Però anche i mezzi con ruote più piccole hanno i loro vantaggi. Le ruote piccole sono di solito montate sugli hoverboard pensati per i bambini. La base più piccola permette una maggiore semplicità d’uso da parte dei più piccoli.

    Il peso massimo sostenuto

    Il peso massimo sostenuto spesso si aggira intorno ai 200 kili. Questo è ovviamente sufficiente per la maggior parte degli adulti, ma ci sono modelli con capacità inferiori, e bisogna fare moltissima attenzione quando si acquista.

    Gli hoverboard con capacità di portata inferiore sono di solito quelli indicati per i bambini.

    Peso dell’hoverboard

    Dato che l’uso dell’hoverboard potrebbe essere interdetto in alcune aree urbane è importante considerare anche il peso stesso della tavola, nel caso bisognasse portarla a mano.

    Caratteristiche speciali

    Alcuni hoverboard hanno delle particolari caratteristiche come ad esempio le luci LED o i riflettori per poter viaggiare sicuri in aree con scarsa luce.

    Queste luci non sono pensate per illuminare la tua guida, ma per renderti riconoscibile in strada. Come con una bici, quando giri in strada di sera vuoi essere ben visibile dai pedoni e dalle auto.

    Ci sono inoltre degli hoverboard che includono un “learning mode”, ovvero una modalità di apprendimento in cui la macchina non supererà una velocità limite per permetterti di imparare a manovrare il mezzo prima di recarti in strada.

    Altri prevedono una connettività Bluetooth per interfacciarsi con applicazioni mobili di controllo remoto.

    Recensioni degli utenti

    Quando dovete comprare, la migliore risorsa di informazioni fondamentale è sempre l’esperienza di altri consumatori.
    E cosa c’è di meglio di leggere e verificare le recensioni degli utenti su Amazon, per poter capire se è l’hoverboard che fa per noi o meno.

    Non dimentichiamo però che anche i migliori prodotti possono avere qualche recensione negativa. Bisogna affrontare la lettura sempre con spirito critico.

    Range di prezzo

    Il prezzo dell’hoverboard è un fattore critico fondamentale. Il prezzo medio si aggira tra i 200 e i 500 euro.

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    Come si guida un hoverboard

    Aspetta, adesso hai fatto la tua scelta, hai acquistato l’hoverboard dei tuoi sogni, quello più figo. Ma sai già andarci su? Fortunatamente per te non è così difficile, si impara subito. All’inizio sarai un po’ incerto e impacciato, come capita a tutti. Ma con un po’ di pratica e con questa guida, imparerai a sfrecciare sicuro e veloce come un professionista in meno di 15 minuti.

    • Step 1: Salire sull’hoverboard

    Come prima cosa, assicurati che il tuo mezzo sia carico. Non puoi imparare a portare un hoverboard morto. Quindi accendilo e mettilo per terra, con il LED verso l’esterno. (in realtà non c’è nessun davanti o dietro, semplicemente pensiamo che è molto strano usarlo nella maniera opposta, quindi ascoltaci e usalo così).

    Se il tuo modello è dotato di una modalità “Entry” o “Beginner”, be’ questo è il momento di azionarla, perché renderà l’apprendimento molto più semplice.

    Comincia mettendo un piede sull’hoverboard (preferibilmente quello dominante). Usando questo piede, sistema la tavola a un livello buono per salirci su. Quando sei pronto, alza anche l’altro piede dal terreno e sistemati sull’hoverboard. Non pensarci troppo, salici su naturalmente come se stessi salendo le scale.

    Ci sono degli hoverboard disegnati per sistemare in tempo reale il tuo bilanciamento una volta che sei su, nel caso tu stia usando una versione sprovvista di tale feature, puoi sempre aiutarti appoggiandoti vicino ad un muro.

    Ricordati di tenere i piedi ben distanti tra di loro, quanto più lontani possibili sulla tavola, per avere più equilibrio e più stabilità.

    • Step 2: Avanti e Indietro

    Una volta acquisita una posizione bilanciata, puoi cominciare a muoverti. Guidare l’hoverboard è davvero semplice, però c’è una curva d’apprendimento da dover superare. Il concetto è molto semplice: ti muovi avanti e dietro spostando il baricentro del tuo corpo, inclinandolo a seconda della direzione scelta.

    I primi minuti ti sembrerà di cadere, ma è normale. Capita a tutti. Imparare a guidare un hoverboard richiede un po’ di pazienza. Diverrai molto più stabile una volta spratichito.

    • Step 3: Girare

    Ciascun lato dell’hoverboard è indipendente. Immagina di stare sulla tavola. Per girare a sinistra, spingi il tuo piede destro in avanti, come a voler suggerire un movimento antiorario. Fai l’opposto nel caso volessi girare a destra.

    Raccomandiamo di cominciare lentamente, con piccoli giri di prova, prima di avventurarti in vorticose acrobazie. Una volta che hai imparato a guidare bene, vedrai che girare è probabilmente la parte più divertente dell’uso dell’hoverboard. Potrai usare le tue skills per fare dei veloci spin sul posto, ci sono persone che addirittura usano l’hoverboard per una disciplina di danza chiamata “hoverdancing“.

    Congratulazioni! Adesso sai come guidare un hoverboard!

    Sì ma i veri Hoverboard tipo Ritorno al Futuro, quando li vedremo?

    Ci avevano illuso mostrandoci i veri hoverboard, quelli per scorazzare sospesi nel vuoto, ad un palmo da terra, velocissimi. Dove sono i VERI Hoverboard?

    Ritorno al futuro ci prometteva già per il 2015 questa tecnologia alla portata di tutti, nel film infatti il protagonista prende in prestito un hoverboard rosa direttamente dalle giovani mani di una bambina.

    Ci sono molte ragioni però che ci spingono a credere che prima di poter salire su di un mezzo del genere occorreranno ancora molti anni. I design sperimentali che sono stati proposti finora sono in realtà esempi molto più rudimentali di quelli utilizzati da Mary McFly nel film.

    Un produttore di hoverboard ha affermato che in realtà probabilmente il film finora ci ha solo tratto in inganno, facendo muovere la tecnologia che potrebbe un giorno portare alla creazione dei veri hoverboard nella direzione sbagliata.

    L’hoverboard del film è infatti un mezzo velocissimo e accattivante, le marche Lexus e Hendo hanno cercato di riprodurre una copia più o meno esatta di quella utilizzata nella pellicola, ma in quanto a facilità di uso, questa lascia moltissimo a desiderare al momento.

    Jill Henderson, co-fondatore della compagnia Arx Pax, che possiede la Hendo, dice che “l’Hoverboard Hendo è la prova di un concept di design creato per catturare l’immaginazione del consumatore”

    Ha aggiunto inoltre che le tavole della compagnia sono un work in progess, e che una versione beta del prodotto, l’Hendo 2.0 adotterà un design più simile a quello di un comune skateboard per garantire una migliore usabilità.

    Cosa dicono degli hoverboard volanti

    Lo skateboarder Tony Hawk ha provato direttamente con le sue gambe l’hoverboard prodotto dalla Hendo ma questo si è rivelato difficilissimo da bilanciare e manovrare, anche per un esperto campione del suo calibro.

    “Ero arrivato lì con tutte le più incredibili idee di cosa poter fare sull’hoverboard una volta averci messo su i piedi, ma dopo i primi secondi mi sono reso conto che tutti quei sogni erano stati fin troppo ambiziosi e irreali”, scrisse Tony Hawk.

    “Marty McFly ci rimarrebbe molto male ,” scrisse invece Sam Sheffer, redattore del The Verge, dopo un altro ride test.

    L’omni Hoverboard che non rassomiglia a quello usato nel film, sembra quello invece che più si avvicina per il momento alle nostre aspettative di hoverboard futuribile.

    migliore-hoverboard-ritorno-al-futuro

    La Omni ha capito che come propellente le batterie non avrebbero portato molto lontanno, dato che creano un grosso problema di peso. E hanno deciso allora di affidarsi al propellente più comune e affidabile: il carburante.

    “Ci eravamo stancati di dover fare di volta in volta passi così piccoli verso l’hoverboard perfetto, abbiamo allora deciso di abbandonare del tutto le batterie”.

    Stanno lavorando al momento su un modello di hoverboard a carburante che sarà in grado di funzionare in modo stabile e sicuro per ben 25 minuti.

    Alla ricerca dell’hoverboard perfetto

    Gli altri si sono invece affidati all’avveniristica tecnologia elettromagnetica. L’Hendo, che garantisce al momento autonomia di ben 15 minuti, può fluttuare esclusivamente su superfici di metallo che non contengono ferro, mentre precipita miseramente al suolo su qualunque altro genere di materiale.

    Il modello Lexus usa superconduttori raffreddati da nitrogeno liquido, ma allo stesso tempo è inefficace se la superfice sotto non è ricoperta di magneti.

    Serviranno ancora molti anni quindi, e speriamo molti avanzamenti nel campo delle energie propellenti prima di poter avere un hoverboard perfettamente utilizzabile come quello del nostro amico McFly.

    Per il momento accontentiamoci di questi modelli molto più umani, però non per questo meno affascinanti e utili.

    La storia del monopattino, il padre dell’hoverboard

    L’antenato dell’hoverboard, il monopattino, nasce negli Stati Uniti intorno ai primi anni del ‘900, in una vortiginosa atmosfera di idee nuove e avanguardie, l’inizio dell’affascinante secolo breve. Un’epoca d’oro per i pigri e gli oziosi di tutte le specie. Si chiamava “scooter” ed era riservato ai più piccoli. Nato da un’idea tanto semplice quanto innovativa.

    Fratello minore della bici, che in quel momento viveva la sua massima espressione grazie a intellettuali che ne decantavano le gesta e la utilizzavano quotidianamente sfoggiandone modelli anche molto eccentrici.

    Il prototipo iniziale era una semplice tavola con due ruote e un manubrio e, naturalmente, la spinta umana, su cui basava la locomozione.
    L’ultimo capitolo della storia del monopattino si svolge nella capitale britannica in cui l’azienda pubblica dei trasporti sta raccogliendo dati per poter inserire l’uso del monopattino nei loro servizi.

    Il monopattino moderno

    L’idea di “Micro” è di un imprenditore svizzero, Win Ouboter, che per poter raggiungere il suo cafè di fiducia, quello munito dei migliori cappuccini della zona, decise di prendere spunto dal monopattino classico per realizzare un mezzo che gli avrebbe permesso di raggiungere il locale senza spese di carburante. Nacque così la versione moderna dello “scooter” americano. Da quel momento diede vita a una vera e propra rivoluzione del concetto di mobilità urbana. Non c’era più bisogno di affidarsi alle auto o alle bici.

    E il Micro divenne il nuovo trend mondiale.

    La Swatch decise di sistemare un “micro” in ogni auto della propria linea, e ne ordinò 80 mila pezzi al giorno per poter dotare le proprie vetture. Il 2000 vide l’esplosione finale di questo piccolo mezzo di trasporto, e vennero fuori altre marchi produttori come la Silverfly, che pensò bene di dotare della versione elettrica del micro i cronisti della Mostra del Cinema di Venezia. Nacque inoltre la disciplina sportiva dello scootering.

    Chiaramente in un mercato del genere non potevano non dire la propria i produttori cinesi, che cominciarono a produrre articoli molto scadenti e ad infestare i negozi di prodotti contraffatti a prezzi bassissimi. Il fatturato del 2002 vide infatti un incredibile crollo.

    Continua però ad essere un oggetto dotato di un grande fascino, che porta in sé il ricordo degli anni della belle epoque di inizio secolo, in cui la forza della spinta umana era l’unica cosa necessaria per poter godersi un giro della Parigi bohemien.

    Ecco il nuovo modello.

    In conclusione

    Non potete considerare l’hoverboard come un qualsiasi mezzo di trasporto, è logico. Non sostituirà la vostra macchina, però è un’ottima alternativa lenta e quindi comoda e meditativa.

    Permette di andare in giro lentamente, senza fretta, godendo del paesaggio e sentendo il calore del sole e il fruscio del vento sulla pelle.

    Attenzione al codice della strada: è vero che in Italia e nell’Unione Europea l’utilizzo dell’hoverboard è vietato dal Codice della Strada, ma soltanto per quanto riguarda le carreggiate o le strade su cui circolano i veicoli a motore. In pratica non potete considerare l’hoverboard come se fosse un motorino o un auto.

    Si può usare invece tranquillamente negli spazi privati, come aree parcheggio, parchi residenziali, piazze o cortili ed è tollerato l’utilizzo sulle banchine, un po come accade per i pattini e gli skateboard. Naturalmente, nonostante la pigrizia, vige sempre la regola del buon senso e della prudenza, per non rischiare di prendere multe o investire qualche pedone.

    Speriamo di cuore che questa guida ti sia stata d’aiuto, e ti auguriamo un buon hoverboarding!

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    i 7 Migliori Asciugacapelli Phon 2018 (Guida all’Acquisto)

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    i 7 Migliori Asciugacapelli Phon 2018 (Guida all'Acquisto)Salve,
    mi chiamo Antonella.

    Sarai d’accordo con me quando dico che:

    Non c’è niente di peggio di un asciugacapelli che secca e brucia i capelli.

    Se asciughi i tuoi capelli ogni singolo giorno con l’ausilio di apparecchi elettrici, allora comprare un asciugacapelli non è una decisione che si può prendere a cuor leggero. Mentre il tuo portafogli ti amerà per aver acquistato un phon a poco prezzo, i tuoi capelli e il tuoi cuoio capelluto la penseranno molto diversamente, fidati.

    Comprare un buon asciugacapelli può farti risparmiare parecchi minuti preziosi la mattina quando ti prepari per uscire, aumentare la vita del tuo taglio di capelli, e anche la salute del tuo cuoio capelluto in generale. Se scegli male invece puoi anche correre il rischio di bruciarti la testa.Fai la giusta scelta adesso e ti risparmierai ore ed anni di inutili frustrazioni.

    miglior-asciugacapelli-phon

    Questo è il motivo per cui mi sono presa la briga di effettuare un test per cercare il miglior asciugacapelli sul mercato nel 2018.  C’è un phon adatto per ogni budget. Non importa se stai cercando per qualcosa di non troppo costoso ma affidabile e durevole oppure per un ottimo phon degno dei migliori saloni di bellezza che ti durerà per molti e molti anni a venire regalandoti tantissime soddisfazioni, leggendo questa lista in ogni caso sarai soddisfatto.

    Se non sei sicuro sulle caratteristiche a cui guardare quando stai per acquistare un asciugacapelli, e ti serve aiuto per orientarti nel favoloso e tecnologico mondo della cura dei capelli, vai direttamente alla fine dell’articolo per leggere la mia guida del consumatore. Se vuoi invece leggere subito la lista dei migliori asciugacapelli presenti sul mercato nel 2018 allora continua semplicemente a leggere.

    I migliori asciugacapelli e phon sul mercato nel 2018

    1. Parlux Advance Light, un ottimo asciugacapelli

    Ottimo prodotto made in italy.

    Phon leggerissimo e silenzioso, compatto e molto professionale, ideale da portare con se durante dei viaggi per tenere i capelli sempre in ordine e ben asciugati in qualunque situazione.In totale dispone di una scelta di 10 colorazioni diverse. 

    Parlux Advance ha un nuovo motore K-ADVANCE® che garantisce prestazioni superiori come maggiore potenza e maggiore durata.
    La forma è ergonomici e gli interruttori sono disposti in maniera molto intelligente, ottimo anche per asciugature molto lunghe.
    Su amazon ha ricevuto recensioni entusiastiche da tantissimi utenti italiani, e dovrebbe bastare questo per dimostrarne la grandezza. 
    Il phon è incredibilmente silenzioso. Dotato di tecnologia Ionic & Ceramic, garantisce asciugature perfette e capelli morbidi in tempi contenuti. 

    Usato in pre-asciugatura senza il bocchettone in dotazione il flusso d’aria è molto potente e la temperatura non troppo forte, garantisce quindi una pre-asciugatura sicura per ogni genere di capello.Ottimo anche su righe naturali a mano e pieghe lisce, un aspetto in cui questo phon da il meglio si sé, permettendo una moderazione incredibile dei capelli, anche i più grassi e crespi. I capelli prendono immediatamente forma e diventano settori.
    Il Parlux Advance è senza ombra di dubbio lo stato dell’arte dei phon moderni di fascia medio-alta. 

    Pro:

    Potente, leggero e silenziosoCalore ben dosato senza bruciare i capelli
    Ottimo per la messa in piega
    Contro:

    Non consigliato per finiture super-professionali

    2. Elchim 3900 Healthy Ionic Dryer, uno dei miglior asciugacapelli professionali

    Un altro grandissimo marchio italiano, la Elchim, che costruisce prodotti meravigliosi per la cura dei capelli, dal 1945. 
    Un design davvero senza tempo che viene presentato in un grande numero di colori, anche una bellissima finitura “titanium”. Ma il 3900 è molto più che un prodotto bello solo esteticamente, andiamo a vedere:Il suo immenso potere va mano nella mano con una costruzione davvero robusta, un’impugnatura molto confortevole e ottimi switch di temperatura e velocità. Il risultato è un asciugacapelli che rende molto facile asciugare velocemente e con estrema precisione.La mancanza di un accessorio diffusore nella scatola non lo rende un problema, perché è possibile infatti acquistarlo a parte.

    PRO:
    ottima costruzione,
    durevole
    silenzioso
    grandissima potenza

    CONTRO:
    beccucci forse un po’ troppo larghi

    3. Dyson Supersonic – anticonvezionale, costoso ma fantastico

    Dyson si è fatta un nome creando elettrodomestici e gadget dal design esotico e affascinante, come lampade, ventilatori, aspirapolvere, e adesso è entrata alla grande anche nel mercato degli asciugacapelli.E presenta questo modello dal design davvero avveniristico e futuribile, sembra infatti più un microfono del futuro più che un phon.

    Una volta però che ci si abitua al suo design particolarissimo e al modo peculiare in cui hanno disposto il peso, tutto concentrato nel manico, dove alloggia il motore.
    E’ un phon costoso, ma che i soldi li vale tutti, se siete molto seri o serie nella cura dei vostri capelli è un acquisto che dovreste considerare.
    Dispone di un controllo molto intelligente per la diffusione sui capelli. Un termistore incapsulato permette di misurare costantemente la temperatura emessa, che viene elaborata da un microprocessore che ne regola poi il flusso di continuo per garantire un’asciugatura ottimizzata e perfetta. 

    Il Dyson Supersonic costa parecchio, ma non si può tornare più indietro dopo averlo provato. Le ventole all’interno arrivano alle 110 mila rotazioni al minuto, molte di più dei tradizionali asciugacapelli, questa super velocità garantisce che il phon in questione sia silenzioso ai limiti del miracoloso. Dato che le frequenze che emette sono talmente alta da non essere udibili per l’orecchio umano. 
    Usare questo phon è come andare dal parrucchiere ogni qual volta che lo si usa, l’effetto che dona al capello è di lucentezza perché l’asciugatura non è fornita dal calore elevato bensì dal complesso sistema variabile ad altissima intensità.
    Il cuoio capelluto viene così preservato e se ne mantiene l’idratazione. I capelli danneggiati rifrangono la luce e appaiono spenti e opachi. E’ quello che accade quando i capelli vengono esposti a temperature esagerate per lunghi periodi. I capelli non danneggiati invece riflettono la luce in un’unica direzione e appaiono più splendenti. 

    E’ anche un phon molto leggero, forse l’asciugacapelli più leggero sul mercato. 
    Dispone inoltre di due beccucci specifici, il primo più largo per la pre asciugatura e il secondo più stretto adatto al finish.Nella confezione è fornito un grande numero di accessori che si montano sul phon in modo magnetico, basta appoggiarli, non serve avvitare o fissare niente. 

    Pro
    Phon top gamma
    Silenziosissimo e velocissimo
    Risultati super professionali
    Tantissimi accessori in dotazione

    Contro
    Il prezzo, davvero costoso

    4. Panasonic EH-NA65-K Smooth and Shiny, ottimo per capelli ricci

    Il EH-NA65-K della Panasonic fa molte promesse col suo nome in inglese, e devo dire che le mantiene tutte. La tecnologia Nanoe che implementa dichiara di essere meglio di quella a ioni, indirizzando micro nano-particelle di acqua direttamente nei capelli mentre avviene l’asciugatura. Non è il solito trucchetto di marketing, gli effetti di questa tecnologia sono notevoli, il EH-NA65-K aggiunge lucentezza ai capelli riducendo la grassezza al minimo. Nella confezione è presente un diffusore per capelli ricci. Il phon in sé è un po’ grande, quindi non consigliato per piccoli viaggi, ma è sorprendentemente leggero e molto silenzioso. La selezione di temperature e velocità è molto ricca il che lo rende un’ottima scelta per ogni tipo di capelli.
    Sembra particolarmente indicato per i capelli ricci, che non secca con flussi d’aria troppo caldi o forti.

    Pro
    Leggero e silenzioso
    Dotato di molti accessori
    Ottimo per capelli ricci

    Contro
    Un po’ ingombrante

    5. GHD Aura: il miglior asciugacapelli sotto i 200 euro

    Il GHD Aura è un prodotto frutto di una lunga ricerca di 3 anni ingegneristica e di design.
    La tecnologia GHD Laminair crea un delicato getto d’aria che può all’inizio può portarci addirittura a credere che nulla stia accadendo ai nostri capelli, ma prima che ce ne si possa accorgere questi saranno sorprendentemente già asciugati e lisci.
    L’anima di ceramica non si scalda mai troppo, il che significa che non c’è bisogno di preoccuparsi. L’aria calda espulsa è circondata da un anello di aria fredda, il che permette di modellare i capelli direttamente alla radice senza doversi preoccupare di danneggiare lo scalpo. Il cavo di 4 metri è un’apprezzatissima aggiunta. 

    Anche il design è bello da vedere.

    Pro
    Ottimo rapporto qualità prezzo
    Tecnologia Laminair super delicata sul capello

    Contro
    Meno veloce ad asciugare rispetto ad altre marche

    6. Remington AC5999, economico e soddisfacente

    Asciugacapelli agli ioni economico ed efficace. 
    Dotato di un motore ottimo di buona tenuta, getto a due velocità, un po’ poco rispetto ai sui concorrenti, ma per questo prezzo è difficile chiedere di meglio.  
    La regolazione del calore invece è a 3 step, c’è un pulsante per il getto dell’aria fredda, effettivamente freddo e non tiepido. 
    Un po’ pesante, ma non fastidioso da tenere in mano, non consigliato per un uso prolungato.  2 concertatori inclusi nella confezione come accessori in dotazione e un diffusore. 
    Costruito in plastica robusta. 
    Asciugatura veloce, ottimo compromesso per chi non vuole spendere un capitale.

    Pro
    Prodotto economico e sorprendente
    Asciugatura veloce

    Contro
    Un po’ pesantuccio

    7. Braun Satin Hair 5 Powerperfection HD580, alternativa economica

    Un altro fantastico prodotto economico, ma non per questo meno valido di altri. Facile da maneggiare e comodo per fare la piega, asciuga molto in fretta e riduce l’effetto crespo sui capelli.
    Perfetto per chi ha i capelli ricci, sia per la piega al naturale che per la piega liscia. Quasi non c’è bisogno della piastra dopo per tenerli in ordine. 
    Ha 3 livelli di temperatura, la dimensione contenuta lo rende perfetto per portarlo in viaggio o ad esempio in palestra. 
    Pro

    Veloce e maneggevole

    Perfetto per chi ha i capelli ricci
    Contro

    Non è incluso il diffusore nella confezione

    Qualità di asciugatura inferiore rispetto a modelli più cari

    Come comprare il miglior asciugacapelli, guida del consumatore

    I capelli sono così personali e variabili che non è possibile affermare con certezza che spendendo molto si ottengono per forza di cose migliori risultati. Lo spessore, la lunghezza e la struttura del capello possono portare a risultati differenti a seconda dei prodotti e delle tecniche di lavatura e asciugatura che si applicano. Alcuni tipi di capelli, ad esempio quelli ricci, di solito richiedono di un diffusore per essere asciugati perfettamente senza incresparsi. 

    Devo comprare per forza un phon molto potente?

    Negli anni passati un maggior numero di watt assicurava una maggiore potenza nel nostro asciugacapelli. Con l’evolversi delle tecnologie però è diventato sempre più facile ed economico per le aziende introdurre nei propri prodotti, anche in quelli di fascia bassa wattaggi molto alti.Un wattaggio alto non corrisponde sempre a una migliore potenza del prodotto, anzi, se la forza non è calibrata e ben disegnata si rischiano di bruciare i capelli!!! Quindi fate attenzione quando acquistate qualche prodotto, ed evitate sempre phon scadenti da discount o prodotti cinesi. 

    L’unico modo per fare un acquisto ponderato e consapevole è verificare le recensioni di altri utenti, come queste presenti nella mia guida, e farsi un’idea delle effettive capacità del prodotto. Non lasciatevi trarre in inganno da numerosi esagerati o da slogan di marketing sensazionali. Su amazon sono presenti parecchie recensioni per molti tipi di asciugacapelli e costituiscono un’ottima bussola per orientarsi in questo complesso mondo.

    Cos’è la tecnologia di asciugatura a ceramica?

    Gli elementi che si riscaldano all’interno del phon per produrre calore sono spesso quelli che fanno la differenza e separano un asciugacapelli efficace da una paccottiglia cinese. La maggior parte dei phon usa un elemento di ceramica per accumulare calore, dato che questo tipo di materiale permette di sfruttare di un tipo di calore a infrarossi che è meno dannoso per i capelli rispetto a quello basato sul metallo. Inoltre la ceramica si riscalda più velocemente e in maniera uniforme, il che risulta in un getto d’aria più compatto ed efficace.
    In ogni caso, coloro con capelli più forti e spessi non devono per forza essere così cauti con il proprio scalpo rispetto a persone con capelli delicati e sottili. Questi è meglio che usino l’asciugacapelli in modo accorto per evitare sovraesposizioni e rovinare così il proprio cuoio capelluto. Alcuni professionisti dei migliori saloni di parrucchieri e barbieri consigliano di usare dello spray termo-protettivo per prevenire qualunque tipo di danno provocato dal calore. Infatti spesso questi danni non sono subito verificabili ma si accusano negli anni a venire, rendendo i capelli sempre più deboli e sfibrati. 
    Alcuni modelli di phon possiedono inoltre una modalità freddo ottima per completare l’asciugatura dei capelli quando questi sono già all’80% del processo, evitando di usare aria calda per tutto il tempo, anche quando non se ne necessità più.

     Cos’è la tecnologia a ioni?

    La tecnologia a ioni è quella che si sente citare da chiunque si occupi di apparecchi per la cura dei capelli. Le aziende produttrici amano sostenere che questo tipo di tecnologia permette ai loro asciugacapelli di creare ioni negativi che rompono le molecole di acqua presenti nel capello.
    Questo in teoria dovrebbe permettere al phon di asciugare i capelli in modo più rapido e di diffondere l’umidità in maniera uniforme su tutta la testa per una finitura migliore. I risultati dei phon ionizzatori dimostrano effettivamente questo?Be’, alcuni asciugacapelli sono migliori di altri a sfruttare la tecnologia a ioni, e fanno davvero la differenza nel look e nel feeling dei capelli che asciugano. Ma questo non significa per forza che ciò avviene grazie alla tecnologia a ioni, spesso è grazie a una combinazione di una ventola interna particolarmente potente e ad elementi riscaldanti ad altissima qualità.
    In pratica: non basta leggere “tecnologia a ioni” per essere sicuri di trovarci in mano un ottimo phon.

    Quali altre caratteristiche sono importanti in un asciugacapelli?

    Uno dei fattori più facili da sottovalutare nell’acquisto di un phon, è la lunghezza del cavo. Alcuni modelli economici vengono venduti con cavi molto piccoli, altri più costosi invece sfoggiano cavi di almeno 4 metri, degni del più professionale e frequentato salone di bellezza. 
    Se non si ama sentirsi costipati nell’uso di un oggetto è buona cosa scegliere un phon con un cavo lungo che permetta un uso agevole e disinvolto. 
    Un’altro aspetto da considerare sono i beccucci in dotazione, infatti è bene poter scegliere il modo in cui si desidera indirizzare il getto d’aria sui propri capelli. Specie per chi ha capelli particolari come quelli ricci o molto mossi. Questo è essenziale per ottenere i migliori risultati. 
    Il diffusore è quello da considerare se si hanno capelli molto ricci, è davvero indispensabile in questo caso.
    Alcuni asciugacapelli prevedono di dover acquistare successivamente parecchi accessori, quindi fate ben attenzione e non lasciatevi attirare da un prezzo troppo basso se sarete poi costretti a svenarvi per ottenere i risultati sognati acquistando costosissimi accessori. 

    Come scegliere l’asciugacapelli che fa per te

    Anche gli asciugacapelli come molti elettrodomestici misurano il loro consumo energetico e la loro effettiva potenza in Watt. Il range da considerare nell’acquisto di un buon phon è sicuramente quello che parte dai 1800 W e arriva fino ai 3000 W. Il getto d’aria calda è strettamente correlato alla potenza emessa chiaramente, bisogna però fare sempre moltissima attenzione perché una eccessiva fonte di calore può compromettere i nostri capelli e il nostro cuoio capelluto a volte anche irreversibilmente, non si deve mai e poi mai trattare con superficialità il nostro scalpo e prima dell’acquisto di un determinato prodotto è bene accertarsi che questo sia compatibile con i più moderni standard di sicurezza.

    Il concentratore. Per chi non bazzica molto il mondo dei phon, è la parte che comunemente viene chiamata beccuccio, ma possiamo immaginare bene che la maggior parte di voi abbia ben capito di cosa stiamo parlando.
    Per mezzo di questo è possibile dirigere direttamente il calore desiderato sul pettine o sulla nostra spazzola, condizione ideale per chi desidera lisciare i propri capelli.
    Chiaramente una bocchetta, o beccuccio che dir si voglia con delle labbra più strette ci permette di incanalare un flusso d’aria molto più veloce e preciso per acconciature particolari che lo richiedono.
    Se si hanno capelli ricci è bene invece assicurarsi della presenza di un diffusore all’interno del kit accessori del nostro asciugacapelli, è quel beccuccio rotondo ricoperto di spine forellate, è inoltre fondamentale assicurarsi che i fori non siano troppo grandi altrimenti risulteranno inefficaci.

    La ceramica e la tormalina sono elementi che permettono di evitare di seccare i capelli a causa del calore generato dal nostro phon.
    Questi materiali per le loro particolarissime caratteristiche naturali infatti riescono a fornire una temperatura costante e mai eccessiva allo stesso tempo continuando a garantire le performance date dalla potenza e velocità corrispondenti.
    Per capirci meglio confrontando due phon a 2500 W quello lì costruito a base di ceramica propagherà molto meglio il calore e sarà molto più sicuro della sua controparte non in ceramica mantenendo però lo stesso livello di potenza.

    Ionizzatore.
    I phon dell’ultima generazione hanno una funzione che si basa sugli ioni negativi che suddividono le gocce d’acqua in particelle molto più piccole permettendo così un’asciugatura nettamente più rapida e un capello molto più morbido. Funzione richiestissima da chi utilizza spesso il phon o da chi richiede acconciature molto particolari.

    L’interruttore dell’aria fredda.
    E’ questo un bottone molto utile che si trova normalmente al centro del manico, quando viene premuto l’asciugacapelli passa dal produrre aria calda a diffondere aria a temperatura ambiente. Questo colpo di freddo viene usato generalmente dai parrucchieri per fissare la piega, ed è fondamentale per chi desideri lisciare i propri capelli.

    Pulsanti di controllo.
    I pulsanti di controllo servono a regolare la velocità impostandola nella modalità desiderata di volta in volta, per una corretta asciugatura dei propri capelli infatti è bene e saggio alternare varie velocità e intensità di getto per poter trattare i capelli diversamente a seconda del loro gradi di secchezza e anche dell’umidità presente nell’aria e delle condizioni atmosferiche.
    Nella maggior parte dei casi per i phone in vendita troviamo disponibili circa 6-7 combinazioni diverse ma ci sono alcuni modelli che ne presentano molte di più. Alcuni asciugacapelli professionali sono poi dotati di una funzione turbo boost per emettere un getto d’aria molto potente in un breve lasso di tempo che permette di asciugare i capelli molto più velocemente senza dover attendere a lungo.
    E’ meglio ovviamente di non abusare mai della funzione turbo boost che a lungo andare potrebbe compromettere i nostri capelli.

    Abbiamo visto assieme in questo articolo quali sono le caratteristiche principali da considerare prima dell’acquisto di un asciugacapelli e lo scopo e le finalità di ognuna di esse. E’ ovvio però che la nostra scelta fa indirizzata a seconda dei nostri bisogni senza lasciarsi troppo influenzare dagli ultimi modelli presenti sul mercato o dalla pubblicità, è bene fare un consumo responsabile.
    Ad esempio chi va tutti i giorni in palestra sceglierà ovviamente un phon di dimensioni ridotte, alcuni infatti hanno addirittura il manico pieghevole, e ancora meglio con funzioni protettive quali la ceramica e quella ionizzante.
    Discorso identico per chi trascorre la maggior parte del tempo col phon in mano lanciandosi in complicatissime acconciature, per costoro è necessario e richiesto verificare bene la potenza dell’apparecchio e degli accessori a esso collegati.
    Importante è individuare la propria necessità e compiere una scelta consapevole.
    Nell’acquisto di un phone va tenuto conto di moltissimi fattori tra cui in primis la salute del nostro cuoio capelluto, senza dimenticare chiaramente la tipologia di performance e gli optionals offerti.

    Una cute irritata e stressata produce capelli più fragili e deboli oppure… smette di produrli.
    Non ci sono rimedi che tengano poi in quel caso, niente può salvare una chioma ridotta ormai a pezzi piena capelli bruciati e rinsecchiti da un apparecchio scadente o ancora peggio di pessima qualità e inoltre usato male. Stiamo insomma parlando di un qualcosa che può fare o disfare quello che abbiamo sulla nostra testa, non c’è da scherzare, nemmeno per un momento.

    Durante l’asciugatura i capelli tendono a perdere ioni, e questa è la ragione che li porta ad apparire secchi e sfibrati. Io addirittura per evitare questo effetto ho trascorso lunghi periodi della mia vita in passato durante i quali preferivo tagliare direttamente il problema alla radice – pun intended – evitando completamente di asciugarmi i capelli, aspettando ogni volta il tempo necessario affinché questi si asciugassero naturalmente. Una vera e propria perdita di tempo.

    Fortunatamente ai giorni d’oggi è possibile acquistare dei phon che ristabiliscono efficientemente questi ioni persi durante il lavaggio, e sono apparecchi indicatissimi per chi ha effettivamente capelli crespi o molto poco lucenti.

    Gli ioni emessi da questi phon infatti sono negativi e non solo sono utili a ridurre l’elettricità statica generale ma durante l’asciugatura aiutano anche a scomporre le particelle d’acqua permettendo che questa evapori e lasciando i capelli liberi di idratarsi assumendo a loro volta i liquidi necessari, praticamente un vero e proprio miracolo della tecnologia.

    Il phon ionizzante è inoltre per questo motivo molto ma molto più veloce nell’asciugatura e per forza di cose questa sua caratteristica lo rende il preferito tra coloro dotati e dotate di capelli molto lunghi.

    I materiali che compongono il nostro asciugacapelli sono ovviamente decisivi per un’ottima riuscita dell’asciugatura e anche per l’aspetto finale che i nostri capelli avranno. Nei negozi si possono trovare phon la cui griglia, situata all’interno dell’estremità da cui viene emessa costantemente l’aria, è rivestita in materiali di tormalina o ceramica, eccellenti a ridurre e prevenire potenziali danni arrecati dal getto di aria calda incontrollata sopra la nostra povera chioma ignara. Effetti disastrosi che si vedrebbero poi già a distanza di mesi.

    La tormalina riesce a generare infatti una grandissima quantità di ioni negativi permettendo quindi ai capelli un’asciugatura dell’80% più veloce rispetto all’uso di un phon classico in plastica o metallo oltre chiaramente a rendere i capelli molto più luminosi e morbidi al tatto. Il mio partner ama alla follia questo effetto.
    La ceramica è ottima invece per distribuire in maniera uniforme e controllatissima l’aria calda mantenendo la temperatura costante ed evitando di agire quindi in maniera troppo aggressiva.

    In commercio esistono degli ibridi incredibili dotati di tutte le tecnologie più aggiornate al momento a disposizione nel campo della cura dei capelli, includendo in un unico modello tormalina, ceramica e tecnologia ionica, potenziando enormemente tutte le caratteristiche in un’unica soluzione conveniente.

    Il peso di un phon è importante

    Un phon troppo pesante non solo sarà molto scomodo ma anche molto poco ergonomico, rischiandoci di causare un indolenzimento nel braccio dopo un uso prolungato dello stesso.
    Per moltissimi parrucchieri infatti la sindrome del tunnel carpale è una vera e propria croce che in alcuni casi può comprometterne totalmente la carriera costringendoli purtroppo a prematuri pensionamenti.

    Un phone pesantissimo inoltre tende automaticamente ad essere usato frettolosamente, per poter mettere prima possibile fine al supplizio di essere costrette o costretti a tenerlo in mano, rischiando però così di terminare l’asciugatura dei capelli molto prima del tempo non dedicando il giusto tempo necessario alla nostra messa in piega.

    Non solo attualmente il mercato è ricolmo di phone ultraleggeri, ma questi portano con loro anche prestazioni professionali ottime per adattarsi molto bene anche ad esigenze di chia ma viaggiare, piegandosi con estrema facilità e occupando pochissimo spazio in casa e in valigia.

    Non tutti i capelli sono uguali e ogni tipologia necessità per forza di cose di asciugature differenti, sarebbe completamente impensabile e folle usare lo stesso metodo su capelli sottili e lisci e capelli spessi e ricci, mi fa ridere solo provare a pensarci. Una follia.

    E’ di fondamentale importanza che non solo il phon abbia differenti velocità con cui regolare la potenza del getto di calore, ma differenti livelli di temperatura che li accompagnino, in modo da poter selezionare il mix adatto per rispettare sempre e comunque i nostri capelli ed ottenere alla fine lo styling da noi desiderato e agognato.

    Per effettuare un’asciugatura naturale è bene usufruire di una velocità media o medio-bassa, che sarebbe ideale anche per capelli sottili o corti. Per chi invece ha capelli più spessi o desidera ottenere una piega che rivoluzioni nettamente il proprio look naturale abituale è meglio procedere con una temperatura aggressiva, non pericolosa certo, ma molto più alta, dando un colpo d’aria fredda di tanto in tanto e poi alla fine per poter in questo modo fissare agevolmente lo styling ideato.

    Con gli accessori giusti si riesce a fare dei veri e propri miracoli, così come questi ci danno tutti i giorni una mano nel nostro look, possono darcela ugualmente quando si parla dei nostri amatissimi phon.

    Il beccuccio è chiaramente uno degli elementi più importanti, che consigliamo sempre di scegliere stretto per poter concentrare il calore su determinate ciocche ed essere in questo modo molto più precisi.
    La differenza tra un phon mediocre e uno professionale usato in un salone è molto spesso nel beccuccio più che nella