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    7 Migliori Rasoi di Sicurezza (I Segreti Della Wet Shave)

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    Ciao, sono Enrico.

    Sei alla ricerca del migliore rasoio di sicurezza?

    Vuoi conoscere tutti i segreti della “wet shave”?

    Vuoi finalmente risparmiare e fare un gran salto di qualità?

    Se mi seguirai in questa guida ti spiegherò tutto quello che c’è da sapere sui rasoi di sicurezza e sulla rasatura.

    LO SAPEVI? Uno dei motivi che spinge le persone ad acquistare un rasoio di sicurezza è il fatto che taglia i costi rispetto ai rasoi multilama o a quelli monouso!

    Dopo aver provato, non tornerai più indietro!

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    Molti sono veri amanti di quella antica “arte del radersi” che in questo mondo di foltissime barbe sembra pian piano scomparire.

    Se sei un principiante o anche se sei un esperto, sei capitato nel posto giusto! Da oggi avrai una rasatura perfetta grazie ai miei consigli. Dunque, cosa aspettiamo? Procediamo!

    GUIDA AI RASOI DI SICUREZZA

    Io mi ritengo un uomo molto fortunato. Vuoi sapere perché?

    Innanzitutto amo radermi, per me è di fondamentale importanza. Avere il viso completamente pulito, senza barba, e la pelle profumata e liscia mi fa sentire davvero me stesso: per me è come rifiutare di indossare una maschera, esco e metto in mostra quello che sono davvero.

    Quando cammino per le vie del centro e parlo con la gente, la rasatura mi mette sicuramente più “a nudo”. Ma il mio sorriso e le mie parole, nudi, non fanno altro che dire alle persone: “Eccomi, sono io, sono davvero io. Sono esattamente così come mi vedi.”

    Barba o non barba, dipende dai gusti e dalle mode. Ma l’arte del radersi va oltre tutto questo secondo me ed è un peccato che stia scomparendo.

    Se non bastasse il fatto che amo radermi, ci sono di mezzo il lavoro e la famiglia che mi danno altre due soddisfazioni.

    Partendo dal lavoro, il mio boss è uno di quelli all’antica, molto disciplinato e severo nella giusta misura, quando serve. Il mio primo giorno in ufficio mi disse che non voleva vedere né barbe né capelli lunghi. Chiaramente tirai il più lungo dei sospiri di sollievo che potessi mai tirare.

    Mi piace il mio lavoro. Con un boss così e amando la rasatura non posso fare altro che essere davvero contento.

    Poi c’è la famiglia che è la cosa a cui tengo di più. Sono sposato con una donna fantastica e ho uno dei bambini più belli del mondo.

    La più bella delle favole comincia al mattino, quando mi alzo e mi reco in bagno per rasarmi. Come sempre, più o meno a metà del lavoro, puntuale come un orologio svizzero, i miei occhi completamente presi dalla rasatura scorgono nell’angolo destro dello specchio mio figlio Massimo, sull’uscio della porta.

    Lui rimane lì, immobile, impassibile, ad osservare, come il più bravo degli allievi. Il mio orgoglio si gonfia ogni volta guardandolo imparare, ce l’ha già scritto in viso che da grande sarà un maestro del rasoio.

    Non si perde un solo appuntamento! Sappiamo entrambi che abbiamo i nostri impegni: io il lavoro, lui la scuola elementare. Ma non possiamo dire di no a un così bel momento tra padre e figlio, sono anche queste le occasioni che consolidano questi rapporti.

    Le mattine sono sempre un gioco. Lui arriva, io gli sorrido, lui mi sorride, viene vicino, inizia a chiedere cosa sto facendo, cosa è questo e cosa è quello, e io gli rispondo sempre con calma e precisione, a volte scherzando un po’.

    La cosa che succede puntualmente è anche questa: dando un’occhiata nel lavandino, va a prendere un po’ di crema da barba caduta dal mio viso e rimasta sui bordi. Fa come per spalmarsela sul volto quando i nostri sguardi si incrociano. Lui capisce che non deve farlo perché è una cosa da “grandi”, si pulisce e corre a fare colazione e a prepararsi per la scuola.

    Ma non è sempre così. Quando non abbiamo impegni scherziamo come due bambini e perdiamo tutto il tempo che c’è da perdere!

    Radersi è come dipingere. Quando lo fai bene, è sempre un piacere ricevere i complimenti dal mondo intero. La mia compagna è la prima a cui piace un viso pulito e liscio. Me lo dice sempre e ne vado molto orgoglioso.

    La barba ultimamente va di moda ma secondo me un uomo è virile anche quando si mostra completamente rasato. Per fortuna ci sono ancora tanti che seguono questo rituale mattutino come fosse sacro.

    Nel mio kit quello che non manca assolutamente è un buon rasoio di sicurezza, nel caso specifico il Merkur Futur. È il migliore strumento per la rasatura che io abbia mai utilizzato. Posso dire di usarlo praticamente sempre.

    Anche io ho passato la mia personalissima fase da novizio di quest’arte, tanto tempo fa. E anch’io, come forse proprio tu, ero alla ricerca di una buona guida che mi spiegasse bene i vantaggi dell’utilizzo di un rasoio di sicurezza e soprattutto come usarlo.

    Volevo fare il grande passo, ovvero eliminare i rasoi usa e getta che mi stavano davvero facendo spendere tanto. La mia prima scelta all’epoca fu un Muhle R89 che è un ottimo rasoio di sicurezza per principianti.

    Dopo pochi mesi però, vedendo che avevo raggiunto una certa dimestichezza e che soprattutto non mi tagliavo più, decisi che era ora di passare al top della qualità. Per questo scelsi la Merkur praticamente a occhi chiusi. Basta chiedere al web, le innumerevoli recensioni positive delle persone online parlano chiaro.

    E in particolare il Merkur Futur perché è davvero la migliore scelta dal punto di vista della professionalità e della qualità.

    Se vuoi approfondire questo fantastico strumento, clicca qui per leggere la mia personalissima recensione. Oramai lo conosco benissimo, essendo che lo uso praticamente sempre!

    Andiamo per gradi. Voglio spiegarti per bene qual è la comodità di avere e usare un rasoio di sicurezza e soprattutto, cosa su cui molti sono ancora titubanti, perché conviene rispetto ai rasoi multilama o ai rasoi usa e getta.

    Poi ti mostrerò le differenti tipologie presenti sul mercato. Non c’è un solo rasoio di sicurezza, ce ne sono di diversi tipi e ognuno di loro ha i suoi vantaggi. Solitamente però la scelta sarà fatta in base alle proprie esigenze.

    Rasoio di sicurezza VS Rasoio usa e getta?

    La risposta a questa domanda è unica e sarà sempre la stessa ogni volta che la fai: rasoio di sicurezza.

    Nella scala gerarchica della rasatura, se così vogliamo chiamarla, al primo posto indiscusso c’è sicuramente il rasoio a mano libera, che è tanto preciso ed efficace quanto pericoloso se non ci presti l’attenzione necessaria.

    All’ultimo posto troviamo invece le lamette usa e getta, che sono quei prodotti, molto spesso economici, fatti per quelli che secondo me non danno la giusta attenzione che la rasatura merita.

    Lo ripeterò fino allo sfinimento: la rasatura è un’arte. Gli artisti non usano strumenti di scarsa qualità e soprattutto non sono pigri!

    Il rasoio di sicurezza si pone a metà strada tra la soluzione da maestri barbieri e quella economica e veloce: se da un lato rappresentano l’opzione più “sicura”, come dice appunto la parola stessa, dall’altro hanno anche il vantaggio di essere davvero convenienti per quanto riguarda il fattore economico.

    Non sto qui a fare conti matematici, ma ti invito a provare per credere: pensa a quante volte ti radi, conta quanti rasoi multilama o usa e getta ti servono per farlo mensilmente o anche trimestralmente. Poi vedi i prezzi dei rasoi di sicurezza e delle lamette da barba nuove che devi applicare quando quella vecchia non taglia più.

    Bene, ora fai la differenza tra questi due numeri e quello che ti uscirà sarà sempre un numero che ti lascia sbalordito.

    Mi raccomando però non imbrogliare. Ho provato lo stesso giochetto matematico con alcuni amici che avevano lo stesso dubbio e se ne sono usciti con tutte le scuse possibili.

    Alcuni amici mi hanno detto “Ma io la stessa lametta usa e getta in realtà la uso per una settimana senza problemi”: FALSISSIMO!

    Le lamette usa e getta al massimo le usi per due volte, dopodiché non fanno altro che strappare i peli e tagliare la pelle, è più che assodato.

    L’utilizzo dipende molto dal tipo di barba che hai: più ce l’hai dura e folta, più la lama si rovinerà dopo la prima rasatura. Posso capire che la usi due volte se hai una barba molto fine e rada, ma in tutti gli altri casi non hai nessuna giustificazione.

    Altri amici mi hanno invece raccontato: “Io mi trovo benissimo con le lamette usa e getta, sono comode e ci metto davvero un batter d’occhio a rasarmi senza problemi”: questi sono gli AMICI PIGRI, CHE NON HANNO MAI PROVATO IL RASOIO DI SICUREZZA.

    È una questione di potenzialità e quindi di vantaggi che un prodotto reca nell’utilizzarlo. Se su una scala da 1 a 10 ti fermi a 4, senza sapere nemmeno cosa c’è dopo, è chiaro che per te quello è il meglio. Ma fortunatamente i miei amici si fidano di me, e quando gli parlo dei rasoi di sicurezza, per giunta col viso perfettamente pulito, mi credono e vogliono provarlo anche loro.

    Quindi ricapitolando, non pensare che con le lamette usa e getta risparmi tempo e denaro: NON È VERO E NON LO SARÀ MAI!

    Se vuoi una soluzione conveniente, SICURA e anche decisamente professionale allora devi provare anche tu un rasoio di sicurezza come hanno fatto i miei amici. Fidati che non te pentirai.

    Rasoio di sicurezza VS Rasoio a mano libera

    Come ti ho già detto in precedenza, il top della rasatura professionale è il rasoio a mano libera. Per secoli l’uomo ha usato una lama affilata per tagliarsi la barba fino a quando un certo signor Gillette, agli inizi del XX secolo, ha iniziato a commercializzare i primi prototipi di rasoio “moderno”.

    La prima differenza tra i due strumenti è strutturale: il rasoio a mano libera è costituito da una vera e propria lama di metallo attaccata ad un supporto di plastica attorno al quale la stessa può ruotare per avere completa libertà di movimento.

    Un rasoio di sicurezza ha la forma che definirei semplicemente classica dal momento che è un’invenzione ultracentenaria: un manico, una testa e una lama. Insomma, davvero simili ai rasoi usa e getta che si trovano vicino alle casse del supermercato, che compri al volo senza pensarci su due volte prima di andar via.

    Qui veniamo ad un’altra differenza: il rasoio di sicurezza è fatto interamente in metallo. Non sono di plastica come quelli monouso.

    Vediamo insieme alcuni pregi e difetti di questo tipo di rasoio.

    Vantaggi del rasoio di sicurezza

    Usare un rasoio del genere costituisce un’alternativa davvero sicura all’utilizzo di un preciso rasoio a mano libera. Non solo, ci vuole anche molto meno tempo a diventare davvero bravi nel destreggiarsi con uno strumento del genere.

    È più facile da usare. Non ci vuole una laurea per capire come funziona e come si cambia la lametta quando quella che c’è montata smette di radere perché ha perso il filo. Con questo rasoio non c’è nulla da affilare, ma solo da svitare e sostituire. Detto fatto.

    Come ti ho detto anche prima, è più economico da usare rispetto ai rasoi monouso. Le lamette da barba per rasoio di sicurezza costano davvero pochissimo e possono durare anche una settimana. Il rasoio usa e getta lo compri per usarlo una volta e buttarlo interamente, non puoi fare altrimenti.

    Svantaggi del rasoio di sicurezza

    Il primo che mi viene in mente è senz’altro il fatto che non fa fico come un rasoio a mano libera. Mi sembra abbastanza chiaro, però il compromesso sta nella sicurezza di un dispositivo che non può tagliare a fondo e far davvero male. Inoltre c’è anche la facilità di utilizzo che è uno degli aspetti principali.

    Un altro aspetto che potrebbe sembrare negativo sta nel dover costantemente acquistare lamette e sostituirle. Anche qui, come prima, dipende da come la si vuole vedere. Il rasoio a mano libera va affilato costantemente e necessita manutenzione. Quindi come vedi, non sono reali svantaggi, dipende dal punto di vista.

    Ricapitolando

    Con un rasoio di sicurezza la rasatura perfetta è garantita.

    Come in tutto bisogna prenderci la mano, ma non pensare ci voglia una laurea e anni di pratica! Io ho imparato con il Muhle R89, ottimo rasoio di sicurezza per principianti, e dopo due mesi avevo già nel mio kit il Merkur Futur.

    I punti fondamentali su cui insistere sono sostanzialmente due:

    Il primo è senza dubbio il grande investimento che un rasoio di sicurezza costituisce. Non c’è verso che tenga, i rasoi multilama e i monouso costano di più.

    Il secondo sta nella wet shave, ovvero il metodo “classico” di rasatura, quello che impiegano i barbieri professionisti e che anche tu puoi fare tuo senza nessun problema.

    Di seguito ti elenco le varie fasi nel dettaglio. Se segui questa procedura e utilizzi un rasoio di sicurezza, il risultato sarà semplicemente fantastico, da premio Oscar.

    I segreti della rasatura col rasoio di sicurezza: la “wet shave”

    La rasatura perfetta si raggiunge solo e soltanto con quella che in inglese viene chiamata “wet shave”. È questo il vero segreto dietro un grande uomo.

    Ti stai chiedendo qual è il trucco? Semplice: acqua calda e utilizzo di UNA SOLA LAMA.

    Wet shave non significa semplicemente “rasarsi con l’acqua”, è molto di più, è una filosofia. È un procedimento, un rituale, che va seguito nei minimi dettagli e che garantisce i risultati migliori, sempre e comunque.

    La wet shave non è altro che il metodo classico, che molti conoscono bene. Forse qualcuno di voi che sta leggendo non è ferrato in merito, ma io sono qui per questo, quindi vediamo insieme i 14 step fondamentali di questa procedura:

    1. Calma e pazienza: quando c’è di mezzo l’aspetto e la cura della persona, bisogna sempre prendersi il tempo necessario. All’inizio sarà normale sbagliare ma l’esperienza la farà da padrona e diventerai subito un maestro.
    2. USA UN RASOIO DI SICUREZZA: la verità è che puoi usare anche un rasoio a mano libera ma non è questo il punto. Non usare assolutamente lamette monouso o multilama, insomma quelle usa e getta. La rasatura perfetta si fa con una singola ottima lama, punto e basta. Tutti gli esperti ti diranno la stessa cosa, il risultato sarà meno irritazioni e meno bruciature.
    3. Usa un buon pennello da barba: secondo molti la crema da barba si può tranquillamente spalmare con le mani, e invece no. Secondo te il pennello fa semplicemente fico? Ti sbagli. Serve innanzitutto ad alzare bene i peli per prepararli alla rasatura ed ha un effetto esfoliante poiché rimuove la pelle morta dal viso durante il passaggio. Inoltre conviene! Le mani non riescono a raggiungere lo stesso risultato del pennello, quest’ultimo ti aiuta a creare più schiuma e a diffonderla in maniera più omogenea utilizzando meno prodotto. Provare per credere. PS: “ottimo pennello” vuol dire fatto di setole di cinghiale, quelli con peli sintetici saranno pure economici ma non sono assolutamente allo stesso livello.
    4. Usa una buona crema da barba: nota bene che ho usato il termine “crema” e non “schiuma” o “gel”. La crema è il top: la prendi, la metti nella ciotola e la monti per bene prima di applicarla sul viso col pennello. Anche qui gli esperti parlano chiaro. Attenzione a non comprare prodotti a base di alcool, che tende a seccare la pelle: pelle secca vuole dire bruciature e irritazioni. I prodotti a base di glicerina sono buoni.
    5. Prepara l’acqua calda nel lavandino: questo è la fase di preparazione. L’acqua calda è fondamentale come lo è mantenere sempre il viso idratato dall’inizio alla fine. L’acqua calda dilata i pori sul viso e rilassa i muscoli facciali garantendo una rasatura più efficace. Nella stessa acqua immergi per un paio di secondi il pennello prima di procedere a spalmare la crema.
    6. Applica dell’olio sul viso: un buon prodotto aiuta a mantenere il viso idratato durante la rasatura e aiuta anche il rasoio a procedere, beh come dire, liscio come l’olio. Ammorbidisce i peli, funge da antisettico e fa da lubrificante.
    7. Monta la crema: prendi il pennello, che hai tenuto per un paio di secondi immerso nell’acqua calda, e inizia a montare la crema in una ciotola apposita. Raccomandazione: non usare tanta crema, non ci crederai se te lo dico, ma se il pennello è buono farà una schiuma abbondante da bastare per tre! Scherzi a parte, puoi sempre provare anche qui per credere. Vedi quanta schiuma fai usando le mani e usando il pennello. Resterai sbalordito.
    8. Applica la crema: facendo movimenti circolari, col pennello copri l’intero viso e il collo o almeno tutte le zone che hai deciso di radere. Fai attenzione che la schiuma sia ben diffusa omogeneamente.
    9. Inizia con la rasatura: finalmente puoi prendere il tuo fidato rasoio di sicurezza. La prima passata va fatta da sopra a sotto, o per meglio dire, nella direzione di crescita del pelo. Con un rasoio di questo tipo non devi “spingere” nel passaggio ma semplicemente andare giù tranquillamente. Questi strumenti sono fatti apposta per essere aggressivi al punto giusto, ma se spingi ti tagli. È pur sempre un rasoio!
    10. Pulisci sempre il rasoio: la lama va tenuta costantemente pulita di modo che il taglio sia sempre efficace.
    11. Seconda passata: questa solitamente va fatta invece contropelo, ovvero nella direzione opposta rispetto alla prima passata, per avere un look davvero pulito e liscio. Se sei un maestro nell’arte del radersi, puoi farla senza applicare nuovamente la crema. All’inizio ti consiglio di rifare tutto il procedimento da capo per non rischiare irritazioni e tagli. Quindi ripeti tutto dalla prima fase e procedi con la seconda passata. Questa, ti ricordo ancora una volta, andrà fatta invece da sotto a sopra, ovvero contropelo.
    12. Lava il viso: qui entra in gioco l’acqua fredda. Se l’acqua calda apre i pori, quella fredda li chiude. Ed è quello che vogliamo ottenere a fine rasatura. Inoltre rinfresca e sarà più facile affrontare la giornata. Ora puoi anche applicare un buon dopobarba, ma non di quelli a base di alcool, perché rendono la pelle secca. Quelli buoni idratano e proteggono a lungo.
    13. Tampona con un asciugamano: strofinare in questi casi semplicemente rovina tutto quello di buono che hai fatto finora e provoca irritazioni. Tamponare invece è il segreto. Dopo aver fatto ciò, in nemmeno cinque minuti l’umidità residua andrà via da sola.
    14. Pulisci tutti i tuoi strumenti: rasoio, pennello, ciotola, vanno puliti con grande cura e riposti ad asciugare da soli. La pulizia costante e attenta aiuta a mantenere alta la qualità della rasatura ed è anche conveniente. Infatti gli strumenti dureranno più a lungo.

    Hai capito ora quali sono i segreti della rasatura perfetta? Se segui i miei consigli vedrai i risultati già dopo il primo giorno.

    Voglio di nuovo raccomandarmi con te su una cosa: non usare i rasoi monouso per questo e stai lontano dai multilama. Ribadisco che per un lavoro perfetto e senza irritazioni e bruciature una sola lama, usata bene, è più che sufficiente.

    Ora, prima di entrare nel vivo delle recensioni, voglio un attimo spiegarti in breve come funzionano i rasoi di sicurezza e quali tipologie trovi sul mercato.

    Come è fatto il rasoio di sicurezza

    Il rasoio di sicurezza è facile da usare ma ha bisogno sicuramente di un po’ di pratica i primi tempi. Ci sono modelli più specifici per esperti, come il Merkur Futur, e altri invece che sono molto consigliati per i principianti, come per esempio è il Muhle R89.

    Se come forma assomiglia molto a un rasoio usa e getta, come struttura e materiali di costruzione è completamente diverso.

    STRUTTURA

    Dalla struttura, ovvero dal numero di pezzi in cui puoi smontare un rasoio, dipende la facilità di ricambio della lama, la manutenzione e la pulizia dello strumento.

    Tre Pezzi

    Un rasoio del genere ha un manico, una guardia e una testina. Questi tipi sono molto comuni, si smontano e si lavano con grandissima facilità. La particolarità qui è la guardia estraibile, che sarebbe quel pezzo su cui la lametta viene fisicamente appoggiata.

    Due Pezzi

    In questa tipologia manca appunto la guardia. La testina si svita dal manico permettendo l’inserimento della nuova lametta. Se ancora una volta la manutenzione risulta facile, rispetto al tre pezzi la sostituzione della lama è meno comodo.

    A Farfalla (Pezzo Unico)

    Quelli a farfalla, detti anche TTO, ovvero dall’inglese “twist to open”, sono dotati di un meccanismo di apertura sulla testina per permettere il facile inserimento della nuova lametta. La testina si aprirà in due, da cui il nome a farfalla, facendo pressione ai lati della stessa. Sono costituiti da un unico solido pezzo di metallo. Sono sicuramente più pratici, ma la manutenzione richiede molta cura in quanto non si può smontare.

    TIPI DI DENTATURA O PETTINE

    Dalla dentatura dipende il fattore di aggressività di un rasoio.

    Dentatura Aperta (OPEN COMB)

    Sono quelli più aggressivi, e quelli sicuramente consigliati per chi ha la barba dura. La prima cosa che si nota, anche da una semplice foto, è che manca la guardia di protezione. Al posto della classica barra si trova una sorta di “pettine”, più o meno largo a seconda dei modelli, il quale serve ad aumentare la pressione della lama al passaggio sulla pelle. Tra le tre categorie, è quella sicuramente più consigliata per gli esperti di questo tipo di rasoio.

    Dentatura Chiusa (CLOSED COMB)

    Sono quelli meno aggressivi, più facili da usare e quindi molto adatti sia a coloro che vogliono iniziare a radersi con un rasoio di sicurezza, sia a coloro che hanno una pelle particolarmente sensibile. Sono dotati di una barra di guardia, che tende la pelle durante il passaggio del rasoio di modo che la lama possa tagliare il pelo facilmente e in profondità. Se sei un principiante ti consiglio di partire da un modello closed comb.

    Dentatura Regolabile

    Infine si trovano i rasoi di sicurezza con dentatura regolabile. Questi sono dotati di un pratico meccanismo che permette di decidere la posizione della lama. Puoi insomma scegliere l’aggressività del rasoio. Non è consigliato per i principianti in quanto proprio il fatto di poter regolare la sporgenza della lama potrebbe causare irritazioni e tagli.

    Queste sono le principali caratteristiche di un rasoio di sicurezza. Capisci dunque che si ha a che fare con qualcosa di professionale, fatto interamente di metallo, pesante al punto giusto da permettere un’impugnatura comoda e restituire una rasatura facile e precisa.

    A questo punto direi che non ci resta altro da fare che andare a vedere i migliori rasoi di sicurezza disponibili sul mercato.

    I Migliori rasoi di sicurezza – Le Recensioni

    Merkur Futur – regolabile – Il rasoio di sicurezza che uso regolarmente

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    7 Migliori Rasoi di Sicurezza (I Segreti Della Wet Shave)


    PRO
    Alta qualità
    Peso perfetto
    Regolabile

    7 Migliori Rasoi di Sicurezza (I Segreti Della Wet Shave)


    CONTRO
    Per esperti

    Quando diventi davvero bravo nella rasatura col rasoio di sicurezza non puoi fare altro che comprare il migliore e metterti nelle mani di un ottimo brand. Merkur produce rasoi di alta qualità e il Merkur Futur è in assoluto il migliore che trovi sul mercato.

    Quello che ho appena scritto è esattamente quello che ho fatto io qualche tempo fa. Dopo aver usato un altro grande strumento quale è il Muhle R89 (che ho recensito più sotto), decisi di passare al top.

    Costa tanto, ma di fronte a tanta professionalità non c’è prezzo che tenga.

    Parto dalle caratteristiche strutturali. Il rasoio di sicurezza Merkur Futur è un due pezzi, che si incastrano tra di loro in maniera perfetta. È regolabile, su 6 posizioni diverse che lo rendono praticamente aggressivo al punto giusto secondo le esigenze.

    È fatto in metallo pressofuso e a guardarlo bene, questo modello, si distingue molto: ha infatti il manico liscio cosa che potrebbe suonare come un punto debole. All’inizio ho dovuto abituarmi, come con tutte le cose, ma ora come ora non ho assolutamente nessun problema.

    Si usa benissimo, non mi scivola tra le mani e fa la sua bellissima figura, non c’è che dire.

    È alto 11 centimetri e pesa quasi 130 grammi. Si, chiaro, si fa sentire in mano, se è quello che stai pensando, ma è tutto a favore dello scopo per cui è prefissato. È un rasoio di sicurezza e non va mai usato premendolo sul viso. Il peso aiuta tantissimo durante la rasatura e fa sì che il rasoio scorra tranquillamente sulla pelle senza nessuna necessità di far forza.

    Ora, il cambio della lametta. Sulla testina si trova una meccanismo che si apre grazie ad una leggera pressione sull’estremità leggermente più grande. Le molle che trattengono il coprilama andranno a sganciare lo stesso e ti permetteranno di sostituire le lamette in tutta comodità.

    Per quanto riguarda i settaggi, stiamo parlando di un rasoio di sicurezza regolabile per esperti. Ci sono sei posizioni, che vanno da un taglio dolce (1 o 2) fino a qualcosa di molto più aggressivo (5 o 6). Le posizioni alte implicano una maggiore esposizione della lama.

    Io l’ho usato al massimo alla posizione 3. Immagino che se hai una barba molto dura e folta, il 5 o addirittura il 6 ti possono garantire comunque la rasatura perfetta. Questo rasoio è un mostro, davvero.

    Che dire, il migliore rasoio di sicurezza che si può trovare in giro. Io sono davvero molto felice di possederlo e sicuramente lo sarai anche tu. Senza dubbio la soluzione perfetta per i più esperti, in quanto lascia totale controllo sull’aggressività.

    L’ultimo consiglio che voglio darti riguarda le lamette. Ce ne sono tante in giro, per me il miglior risultato lo dà con queste lamette.

    Muhle R41 – open comb – Un ottimo strumento in mani esperte

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    7 Migliori Rasoi di Sicurezza (I Segreti Della Wet Shave)


    PRO
    Efficacia assoluta
    Ottima qualità

    7 Migliori Rasoi di Sicurezza (I Segreti Della Wet Shave)


    CONTRO
    Molto aggressivo
    Per esperti

    Il rasoio di sicurezza Muhle R41 è probabilmente lo strumento per la rasatura più aggressivo che puoi trovare sul mercato.

    Sia chiaro dunque che ti sto parlando di un rasoio per i più esperti, in quanto è un open comb (dentatura aperta), ed è particolarmente consigliato per pelli non sensibili e per barbe dure e folte. Se sai come maneggiare queste tipologie di rasoi allora fa assolutamente al caso tuo.

    È un tre pezzi, quindi manico, guardia e testina sono smontabili. È assolutamente un rasoio di grande qualità, prodotto in Germania e già a guardarlo dalla foto ha tutta l’impressione di essere qualcosa che durerà davvero tantissimo.

    Questa sensazione è subito provata al tatto. È un rasoio resistente, fatto di acciaio, e il vantaggio di poterlo smontare garantisce una pulizia davvero perfetta. Insomma, sarà sempre come nuovo.

    È grande 9,4 centimetri e pesa solo 64 grammi. Qui è dove molti si sono immediatamente spaventati: un rasoio di sicurezza open comb, progettato già di suo per essere molto aggressivo, che pesa solo 64 grammi? Beh si, questa è la semplice e pura dimostrazione che è un prodotto davvero specifico per chi ha parecchia esperienza.

    Un rasoio open comb così leggero nelle mani di un principiante farebbe solo danni. E qui non me uscirò con la solita frase fatta “provare per credere” perché davvero, non ce n’è bisogno alcuno. Fidati semplicemente di me, e di tutta la schiera di persone che lo hanno già provato notando proprio questo particolare.

    Ma il peso non è tutto. C’è un’altra caratteristica che rende il Muhle R41 una bestia della rasatura. I denti del pettine, forse dalla foto non si vede benissimo, sono parecchio angolati e il risultato è solo uno: la pelle è maggiormente esposta al taglio della lama, inevitabilmente.

    Dunque, questo rasoio sarà anche aggressivo ma in realtà sarebbe da spostarsi su toni meno spaventosi e quindi evidenziare l’assoluta efficienza e la grandissima utilità di uno strumento del genere.

    È un rasoio perfetto per tutti quelli lì fuori che hanno una barba particolarmente densa e dura. L’aggressività in questo senso diventa l’aspetto più importante e il punto di forza. Applicando le regole del wet shave e usando questo rasoio, probabilmente si potrebbe tosare anche una pecora.

    Il rasoio di sicurezza Muhle R41 è sicuramente uno dei migliori open comb presenti sul mercato. Lo ripeto, non è per principianti, ma se sei esperto e la tua barba rientra nei parametri sopra citati, resterai più che soddisfatto dei risultati.

    Da utilizzare assolutamente con ottime lamette da barba, di qualità e con un buon filo. Io posso consigliarti sicuramente le Astra perché sono quelle che io uso regolarmente sul mio rasoio di sicurezza. Altre lamette molto buone sono senza dubbio le Feather Hi-Stainless e anche le Personna.

    Muhle R89 – closed comb – Il migliore rasoio di sicurezza per principianti

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ho iniziato col Merkur Futur, strumento per esperti, poi è venuto il Muhle R41, altro strumento per esperti. Tu che stai leggendo e sei alle prime armi ti chiederai “e a me non ci pensi?”. E io ti rispondo prontamente con il rasoio di sicurezza Muhle R89.

    Ecco, se vuoi imparare e allo stesso tempo puntare ad un rasoio di qualità allora, a occhi chiusi, buttati su questo Muhle.

    La peculiarità di questo rasoio è di essere un closed comb (dentatura chiusa), cioè ha una barretta di protezione dalla lama, a differenza degli open comb, sicuramente più aggressivi e meno consigliati al pubblico novizio.

    Molti amici mi chiedono cosa fare per il salto di qualità, dai rasoi monouso a questo tipo di strumento per la rasatura. Io ho sempre consigliato di partire dal Muhle R89.

    Ti ricordo qui, ma l’ho anche spiegato sopra, questo è stato il mio primo rasoio di sicurezza, ho letteralmente imparato con questo e lo conservo ancora. Da usare è semplicissimo, sia per radersi, sia per quanto riguarda la sostituzione delle lamette.

    È un tre pezzi, il manico, la guardia e la testina si separano ed è una grandissima gioia poterlo tenere sempre pulito e praticamente come nuovo. Il manico è ruvido al punto giusto, non scivola mai tra le mani, considerato che le avrai sicuramente umide al momento dell’utilizzo.

    È grande 9 centimetri e pesa solo 65 grammi. Non è pesantissimo e quindi scatta l’obbligo della raccomandazione: quando si usa un rasoio di sicurezza non bisogna spingere durante la passata, altrimenti ci si taglia. Lascia il rasoio scendere giù sul viso in maniera naturale.

    Chiaramente, con un rasoio di questo peso ti verrà quasi in automatico di voler premere sulla pelle, probabilmente perché pensi che “premere a fondo” vuol dire “radere a fondo”. NO! Vuol dire solo “farti male a fondo” quindi se sei alle prime armi e sono le prime volte che usi un rasoio di sicurezza, ti rimando alla guida alla rasatura con questo strumento per non commettere errori.

    La rasatura è garantita e per avere risultati migliori, a seconda del tipo di barba più o meno dura, non ti resterà che optare per lamette da barba più affilate, come per esempio le Personna. La sostituzione delle stesse è molto facile, basta svitare la testina, sistemare la lametta e riavvitare tenendo la lametta in posizione.

    Ti posso assicurare che il rasoio di sicurezza Muhle R89 è un ottimo punto di partenza, professionale e di qualità. Consigliatissimo per iniziare.

    Edwin Jagger DE89 – closed comb – Il meno aggressivo e il più richiesto

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il rasoio di sicurezza Edwin Jagger è un trionfo di recensioni. Tutti lo vogliono, tutti lo comprano, tutti ne parlano magnificamente.

    Essendo un closed comb si presta benissimo come strumento per iniziare a imparare a radersi con questo tipo di rasoi. È poco aggressivo e questo lo rende perfetto per chi ha una pelle particolarmente sensibile e per quelli che hanno una barba non molto dura.

    È sicuramente un rasoio di qualità e fatto ad arte. È molto resistente, fatto interamente in acciaio.

    Se sei uno di quelli che usa rasoi monouso oppure i multilama, secondo me resterai a bocca aperta di fronte a quello che una singola lama può fare. Tenendo sempre conto del fatto che l’Edwin Jagger è un rasoio poco aggressivo.

    È grande 9,5 centimetri e pesa 60 grammi. Non è tra i più pesanti in circolazione e quindi bisogna fare molta attenzione a non farsi prendere dal momento e premere sulla pelle durante la passata. Il rasoio va solo accompagnato, così funziona e fidati che fa alla grande il suo lavoro.

    Se vogliamo parlare di costi, il rasoio di sicurezza Edwin Jagger secondo me è il giusto compromesso tra qualità e prezzo. È fatto in acciaio il che vuol dire resistenza e durata, ed è un tre pezzi, quindi risulta anche molto facile lavarlo.

    Concludo dicendoti che se vuoi entrare ufficialmente in questo mondo, il rasoio di sicurezza Edwin Jagger è perfetto per cominciare e imparare, innanzitutto perché non è aggressivo, ma anche perché non costa tantissimo.

    Fatip Piccolo – open comb – Il rasoio di sicurezza 100% made in Italy

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Come poteva mancare un prodotto fatto completamente nel nostro paese in questa classifica? La Fatip è un’azienda molto famosa che produce diverse tipologie di rasoi di sicurezza.

    Quello che recensisco qui è il Fatip Piccolo, ma trovi anche il Fatip Grande Testina Gentile, un closed comb meno aggressivo che è, come dice il nome stesso, più grande.

    Partiamo dalle caratteristiche strutturali. È un rasoio fatto interamente in ottone di qualità. È lungo 8 centimetri e pesa 70 grammi. È insomma un rasoio davvero compatto e molto versatile ma sicuramente non adatto a tutti quanti.

    È dotato di dentatura aperta ed è considerato uno dei più aggressivi presenti sul mercato, quindi è sicuramente consigliato per esperti della rasatura con questo tipo di strumento.

    Il peso è ottimamente distribuito e garantisce risultati davvero perfetti. Essendo piccolo sarà ancora più facile utilizzarlo.

    Una delle cose che colpisce è sicuramente il prezzo. È un oggetto di alta qualità ma non costa tantissimo. Io lo consiglio vivamente a chi ha particolare dimestichezza, la wet shave con questo rasoio darà assolutamente il meglio di sé.

    È aggressivo si, ma la Fatip ha pensato a tutti. Ci sono vari modelli diversi di rasoio di sicurezza Fatip, tra cui quello con dentatura chiusa Testina Gentile che ti ho già citato prima.

    Quest’ultimo è più dolce del Piccolo ed è inoltre lungo 8,7 centimetri. Il peso, di 66 grammi è quasi simile al suo “fratello minore” ma ciò non incide sulla maneggevolezza, sulla comodità e sulla capacità di restituire una rasatura perfetta.

    A seconda di quello che meglio si adatta al tuo stile o alla tua esperienza, il rasoio di sicurezza Fatip saprà sicuramente accontentarti.

    Kanzy K-100 – closed comb – Il migliore rasoio di sicurezza economico

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    Per te ho in serbo anche qualcosa di davvero economico ma che allo stesso tempo non cede ai compromessi. Parlo del rasoio di sicurezza Kanzy K-100, che è molto cercato online ed è anche tra i più venduti e tra i meglio recensiti.

    Il rasoio si presenta molto bene fin dall’inizio, basta dare un’occhiata a come viene venduto: dalla scatola potrai estrarre un box che funge da portarasoio grazie all’apposito vano. Come se non bastasse è dotato anche di specchietto. Sempre all’interno si trova anche una lama di ricambio.

    Questo rasoio può quindi essere visto come un ottimo strumento portatile, dunque te lo consiglio se cerchi proprio la portabilità: puoi andare dove vuoi senza mai rinunciare al rasoio di sicurezza.

    Puoi usare le lamette che più preferisci e da queste spesso dipende l’efficacia del rasoio a seconda del tipo di barba che vuoi radere. È chiaro che quanto più spessa e dura è, tanto più affilata dovrà essere la lama per garantire una rasatura perfetta e una pelle liscia come quella di un bambino.

    È grande 9,5 centimetri e pesa 75 grammi. È pesante sicuramente, ricorda solo di lasciar scorrere il rasoio senza premere sul viso e non avrai problemi.

    Come ti dicevo prima, il rasoio Kanzy non scende a compromessi nonostante il prezzo molto conveniente. È robusto e molto resistente, è smontabile e dunque può essere tenuto sempre perfettamente pulito, le rifiniture e il manico cromato lo rendono anche molto bello dal punto di vista del design.

    È un’ottima scelta di certo se sei un principiante e vuoi conoscere meglio questo mondo. Puoi optare per il Kanzy se hai bisogno di fare pratica per poi passare, quando avrai acquisito una certa dimestichezza, a qualcosa di più costoso e per esperti, come quello che uso io quotidianamente.

    Ottima scelta anche per risparmiare, essendo che i monouso o i multilama in confronto tendono col tempo a essere molto più costosi. Quindi cosa aspetti, è arrivato il momento di fare il salto di qualità anche per te!

    Wilkinson Classic – closed comb – Per i principianti, economicissimo

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    Ultimo ma non per importanza arriva il Wilkinson Classic che è, come il nome stesso dice, un grande classico.

    È super economico, fatto in plastica come i suoi cugini monouso ma possiede un’anima di metallo, nel manico, che lo rende più bilanciato nella rasatura. Si perché per quanto possa sembrare un comunissimo rasoio usa e getta, in realtà questo è a tutti gli effetti un rasoio di sicurezza.

    È un due pezzi: la testina viene via in modo da poter sostituire la lametta in tutta facilità e comodità. Parlando di lamette, arriva anche dotato di 5 lamette Wilkinson ma puoi mettere quella che vuoi tu, rendendolo totalmente personalizzato e più adatto al tipo di barba che hai.

    Sarà pure economico ma i risultati nella rasatura sono davvero eccellenti. Tieni conto però che è pur sempre un closed comb, ovvero è poco aggressivo, ma hai comunque il vantaggio di poter montare la lametta più affilata che c’è, se vuoi.

    È un Wilkinson, che non ha certo bisogno di presentazioni. È uno strumento che è letteralmente perfetto per chi vuole capire bene cosa è e come funziona un rasoio di sicurezza. Sia chiaro però, è solo per iniziare. È pur sempre fatto di plastica e non ha una durata eterna.

    Il mio parere è, se sei all’inizio, fidati a occhi chiusi di un rasoio del genere. Durerà il tempo necessario per permetterti di fare il passaggio ad un bel rasoio di sicurezza in metallo da esperti. Questo poi potrai conservarlo con la cura necessaria e venerarlo come il migliore maestro.

    In conclusione

    Il mondo della rasatura è davvero affascinante ma la conseguente arte del radersi sta scomparendo. Noi uomini glabri siamo costantemente e quotidianamente circondati da barbe di qualunque tipo.

    Ho imparato a radermi quando avevo poco meno di 18 anni. Ricordo l’entusiasmo. E ricordo anche mio padre che è stato davvero di grande aiuto.

    È un po’ come una tradizione, o almeno io così l’ho vissuta sin dall’inizio: il mio vecchio mi tramandava la sua tecniche e i suoi segreti.

    Quando ti radi è sempre un’esperienza. Io la prendo come una seduta di meditazione mattutina. È un’operazione che può sembrar essere vissuta con superficialità ma in realtà non è così.

    Io, quando mi rado la mattina, entro come in uno stato di pace, di serenità, e da questo dipende fortemente l’intera giornata.

    Cerco sempre di dare il giusto tempo alla rasatura e a tutte le varie pratiche mattutine che devo fare prima di recarmi al lavoro. Prendendo la giornata con serenità fin da quando comincia, ti aiuta tantissimo.

    Ora che ti ho svelato il mio lato “meditativo” e “filosofico” non mi resta altro che augurarti una buona rasatura, spero che questa mia guida ti sia di grande aiuto.

    Ciao da Enrico.

  • in

    Come Curare la Barba? (Guida del Barbiere Nicola)

    barba-uomo-cura

    Ciao,
    sono Antonio.

    Vuoi sapere quale barba piace di più alle donne?

    Vuoi imparare a prenderti cura correttamente di una barba lunga perfetta?

    Vuoi conoscere i segreti per farla crescere più velocemente?

    Seguimi con estrema attenzione.

    Ti racconterò tutti i trucchi che ho imparato con l’esperienza e grazie ai consigli del mio amico fraterno barbiere Nicola.

    Vuoi saperne di più sulla barba hipster? clicca qui.

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    Sfoggiare una barba sul viso può cambiare la percezione che abbiamo di noi stessi e di conseguenza il nostro atteggiamento e comportamento nella vita di tutti i giorni.

    Sono stati fatti degli studi psicologici e neurologici e si è scoperto che facendo indossare barbe e baffi finti ad uomini glabri, questi di colpo cominciavano a percepirsi già molto più mascolini e a comportarsi diversamente rispetto ad un dato gruppo di controllo che nel frattempo era rimasto senza peli sul viso.

    Anche avendo una barba finta, immagina un po’, si ha la sensazione di essere più mascolini e serii. Figuriamoci ad avercela vera, coltivata con tanto duro lavoro e perizia.

    Col tempo la barba comincia a diventare un’estensione diretta dell’uomo, una parte di noi.

    La percezione che si ha di se stessi naturalmente influenza il comportamento, mi spiego meglio, un uomo che si percepisce di colpo più virile comincerà inevitabilmente a comportarsi in modo più sicuro e dominante, perché il cervello stesso verrà influenzato da questa auto-consapevolezza.

    E’ normale e logico.

    Senza dimenticare il preziosissimo piacere di grattare la propria barba di tanto in tanto, e solo chi ce l’ha o ce l’ha avuta può sapere esattamente di che sto parlando… 😉 E’ un modo per darsi un tono, per sentirsi intellettuali, saggi e poetici. Come dei moderni Hemingway.

    Se hai la sensazione che nella tua vita manchi qualcosa, ti senti senza una direzione specifica, poco in controllo della situazione, ti consiglio di cominciare da subito a farti crescere una bella barba. E ti assicuro che la tua vita cambierà pian piano in meglio.

    Il mio amico Fabio non mi credeva, mi ostinavo a ripetergli che era l’ora di finirla con quel look così glabro e bambinesco, senza neanche un pelo sul viso.

    Finché un giorno spinto dalla disperazione e da un periodo difficile si lasciò crescere la barba.

    Mese dopo mese, lui non se ne rese conto all’epoca ma io sì, cominciava a comportarsi in maniera sempre più mascolina, quasi non lo riconoscevo in determinati atteggiamenti.

    Una sera facemmo un leggero incidente in auto, io ero al lato passeggero e lui guidava, niente di grave, però bisognava ovviamente scendere dalla vettura per confrontare l’altro conducente.

    Panico.

    Il vecchio Fabio si sarebbe messo vergogna della propria ombra e avrebbe mandato davanti me a parlare con l’altro guidatore, ma il nuovo Fabio barbuto sembrava non avere paura del confronto e infatti scese prontamente dall’auto e ricordo ancora che parole disse: “La colpa è tua, non facciamo storie.”

    Rimasi letteralmente shockato.

    E infatti l’altro conducente rimase impietrito e intimidito, pronto ad ammettere la propria colpa evidente.

    Tornato in auto gli dissi, hai visto Fabio? Sembrava che la barba stesse parlando al posto tuo, hai avuto due palle incredibili.

    Lui annuì, orgoglioso di sé, e da quel giorno si comportò in maniera sempre più virile.

    Per alcuni questo piccolo aneddoto sembrerà una cosa di poco conto, ma vi posso assicurare che in quel momento avere una bella barba lunga al proprio posto stava dando a Fabio la sicurezza che gli mancava. Lo stava rendendo un vero e proprio warrior.

    Nello scorso decennio le barbe sono tornate pesantemente di moda, e sono praticamente imprescindibili in questo momento.

    Ti è capitato magari di provare a farti crescere la barba e non avere ottenuto i risultati sperati.

    Magari non cresceva rigogliosa, o magari ci metteva troppo tempo a crescere e nel frattempo sembravi un ridicolo adolescente spelacchiato.

    E quindi ti sei arreso.

    Non ci sono formule magiche, se la crescita della tua barba è molto lenta di solito è un questione genetica, però è anche vero che esistono degli ottimi prodotti che possono accelerare leggermente la crescita dei capelli e dei peli.
    Questi possono essere fondamentali per aiutarti ad avere un look rigoglioso e sano, che fa solitamente impazzire le donne.

    Come prima cosa è necessario essere molto pazienti, dato che i peli facciali crescono a diverse velocità e più o meno ispidi a seconda del DNA di cui siamo dotati. E’ possibile però guidare la crescita della nostra barba mentre questa avviene, e imparare così a “domarla”. Bisogna imparare anche a conoscere il nostro viso e come normalmente avviene la crescita dei peli, per alcuni magari ci vorrà più di un anno per avere una barba che spacca, mentre altri nel giro di 3-4 mesi potranno già sfoggiare un look incantevole.

    L’importante è non arrendersi, e restare focalizzati sul risultato finale che si vuole ottenere.

    Io all’inizio ero disposto a tutto, sarei andato anche a new york a fare un corso se fosse stato necessario. Ho provato letteralmente tutti i prodotti in circolazione nella mia città, ho chiesto a tutti, mi sono informato sui forum in lingua inglese, finché un giorno ho conosciuto Nicola, il mio barbiere di fiducia. E adesso da anni siamo grandi amici, ed è proprio lui il principale artefice della mia barba hipster da urlo.

    La prima volta che si cresce una barba è bene non toccarla, lasciarla crescere così, wild. All’inizio darà un po’ di prurito, ma bisogna pazientare e lasciare che la natura faccia il proprio corso.

    Non è vero che rasarsi spesso accellera la crescita del pelo, questa è soltanto una leggenda metropolitana.

    E’ importante poi dormire bene, esercitarsi in palestra o comunque facendo uno sport pesantuccio, come la boxe oppure i pesi, che agevoli il metabolismo e mantenga il testosterone a ottimi livelli.

    Se non si dorme bene il corpo si sa, fa fatica a rigenerarsi, e quindi anche la caduta e conseguente crescita dei capelli e peli nuovi si rallenta.

    Dormire male rallenta anche la circolazione del sangue, che significa meno possibilità per i nutrienti di raggiungere il follicolo del capello.

    E’ importante dormire almeno 7-8 ore a notte, non cercare di fare superman, soprattutto poi se non sei più giovanissimo. Infatti con l’età si sa il testosterone tende a diminuire e il corpo recupera più lentamente. E’ fondamentale quindi dargli tregua e tempo di rigenerarsi con calma per funzionare al 100%.

    Se possibile togli da mezzo alcool e fumo che danneggiano solo i bulbi peliferi e la salute generale.

    In questa società moderna i livelli generali di testosterone si stanno abbassando di anno in anno.

    Non sto scherzando purtroppo.

    Dai un’occhiata alle statistiche online delle misurazioni del testosterone nelle nuove generazioni. C’è una preoccupante decrescita media di questo ormone.

    Il motivo è che siamo troppo sottoposti a prodotti chimici e inquinamento che si sa, sono nemici del testosterone e ne abbassano drasticamente il livello nel nostro organismo.

    E’ per questo che è bene innanzitutto evitare di esporsi troppo ad agenti inquinanti e non consumare i prodotti contenuti in contenitori di plastica.

    Ottimizzare i livelli del proprio testosterone porta automaticamente ad ottimizzare le proprie possibilità genetiche. Se non si è predisposti non ci sono miracoli che tengano, ma se c’è la predisposizione favorendo l’aumento del testosterone si favorirà anche la crescita di una barba lunga e rigogliosa.

    E’ bene inoltre prendersi cura della pelle sotto la barba, da molti spesso sottovalutata, ma in realtà il “terreno” fondante alla base di una grande barba.

    E’ bene quindi associare ai prodotti per la cura della barba un bel set di prodotti per la cura della pelle, e di effettuare una bella esfoliazione di questa ogni 2 settimane almeno.

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    Perché la barba prude?

    Ti capita a volte di avvertire un forte prurito alla barba e di non riuscire a resistere e dovertela grattare di continuo?

    Ci sono passato.

    Ho scoperto chiedendo al mio amico Nicola, barbiere di fiducia da anni, lui mi ha spiegato che alla base del prurito alla barba ci sono sostanzialmente due cause da non sottovalutare.

    La prima è quando si sbaglia la rasatura, infatti se si procede tagliando i peli ad angolo, questi nella loro ricrescita strusciano contro la nostra pelle e causano la tipica irritazione che poi genera il prurito.

    La seconda causa è la pelle secca. Questa può essere congenita oppure una conseguenza del clima, che in alcuni mesi dell’anno rende la nostra pelle molto secca e la fa screpolare, ma anche dall’alimentazione, lo stress, e il modo in cui ci prendiamo cura della cute del viso.

    Per rimediare al prurito della barba è necessario innanzitutto tenerla molto pulita, perché i peli morti e la sporcizia che si accumula tendono purtroppo ad accrescere incredibilmente l’irritazione del viso.

    A proposito consiglio un buon shampoo da barba o un buon balsamo, io uso questi.

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    Se la barba risulta pruriginosa è bene utilizzare uno shampoo antiforfora per capelli per provare a rimuovere il disturbo, lavandovi la barba 2-3 volte alla settimana.

    Su di me ha funzionato alla grandissima.

    E’ poi fondamentale l’uso di una spazzola, già ampiamente raccomandato.
    Questo accessorio è di cruciale importanza per rimuovere le particelle esterne che ogni giorno si accumulano sopra i nostri peli, specie nelle città più inquinate, oppure in primavera.

    La spazzola deve essere utilizzata quotidianamente.

    Però è importante non dimenticare ed utilizzare una spazzola da barba apposita e non quella da capelli che vi trovate in casa, magari di proprietà di un componente femminile del vostro nucleo familiare… non fate sciocchezze e non commettete ingenuità per piacere, e andate a comprarvi una bella spazzola da barba.

    Io uso questa:

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    E’ importante anche utilizzare un ottimo olio da barba, per non farsi trovare mai impreparati. Questo infatti, utilizzato con costanza, rende la barba più morbida e bella e la idrata, evitando il fenomeno della pelle secca.

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    E’ importante inoltre un’alimentazione attenta e bilanciata. Passati sono i tempi in cui si mangiava a casaccio e non si poteva provvedere ad un adeguato fabbisogno di vitamine e minerali quotidiano. Adesso non avete scuse.

    Un’alimentazione giusta rimette la barba in forma e sistema anche eventuali problemi di disidratazione.

    Come ammorbidire la barba

    La barba purtroppo per la posizione che occupa sul corpo si espone a intemperie, agenti atmosferici, alla sporcizia derivante dal cibo, e dal contatto del nostro viso con tutto ciò che ci circonda. Per questo è molto difficile mantenerla bella morbida e pulita senza l’ausilio di appositi prodotti.

    Se si abita in un clima rigido il problema diventa particolarmente serio, perché la temperatura rigida rende la barba più dura e brutta, a meno che non ce ne si prenda cura spesso.

    Per ammorbidire la propria barba è necessario utilizzare 3 volte alla settimana uno shampoo per barba e rimuovere di volta in volta tutti i residui di alimenti.

    E’ chiaro che più la nostra barba sarà folta e lunga più sarà l’attenzione da prestare dopo ogni pasto.

    Ma come dice il vecchio adagio “Se bello vuoi apparire un po’ devi soffrire…”

    Per fare la differenza rispetto agli altri maschi e risultare sempre in ordine e sofisticati, avendo quella marcia in più su Instagram che può funzionare come vero e proprio richiamo di accoppiamento, specie in questi tempi così superficiali e attenti all’immagine, è sempre meglio non perdere mai il proprio focus e curare giorno per giorno la nostra barba con impegno continuo.

    Le creme e i balsami idratanti allo stesso tempo sono nostri amici in questo caso.

    Ve ne linko un paio di seguito, questi sono quelli che mi ha consigliato Nicola e sinceramente mi ci trovo benissimo:

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    L’olio per la barba è allo stesso tempo fondamentale, perché ha un ruolo decisivo, molto diverso rispetto allo shampoo e al balsamo. E’ importante infatti per nutrire profondamente la barba.

    E’ bene tenere conto in questo caso della composizione naturale dell’olio, deve essere di almeno 80%, altrimenti starai buttando soldi.
    L’olio di argan è ottimo se la tua barba è particolarmente dura.

    Ecco quello che utilizzo io tutti i giorni da oramai due anni:

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    Perché la barba piace alle donne?

    E’ vero che la barba piace alle donne.

    Anche un uomo non molto bello, dotato di una bella barba curata, entrando in un bar o girando per strada fa subito la sua sporca impressione.

    E’ una questione ancestrale, le donne non sanno resistervi, perché simboleggia virilità, saggezza, rappresenta l’uomo che sa quello che vuole, tutto d’un pezzo, che non si piega mai a compromessi ma è capace di guidare e difendere la sua compagna.

    Il look sbarbato è oramai passato di moda da qualche decennio, il maschio alfa moderno sfoggia una barba impeccabile.

    Secondo un attendibile sondaggio 2019 il 65% delle donne preferisce l’uomo con la barba, a patto che sia ben definita. In particolare il 33% delle italiane ama l’uomo con la barba corta e ben curata, capace di dare equilibrio al viso. Al 28%, invece, piace l’uomo con la barba semi-folta ma scolpita, perché permette ad esempio, ai visi più rotondi, di allungarsi ed avere un effetto accattivante (38%) e sexy (35%). Per una donna su 2 (46%) la cura del viso rende l’uomo più ordinato, ma soprattutto più affidabile (52%).

    Una barba in perfetta forma comunica immediatamente ordine, precisione, l’idea che l’uomo che la porto è capace di prendersi cura di sé e di chi gli sta intorno, senza lasciare niente al caso.

    Ovviamente bisogna fare ben attenzione di coltivare una barba che si adatti al proprio viso, esaltandone i pregi e perché “nascondendo” un po’ i difetti.

    Gli uomini stanno dedicando sempre di più cura ai particolari della propria immagine e in questi tempi moderni davvero non si può fare a meno di trascurare dettagli importanti se non si vuole rimanere dietro.

    Molto del gioco della seduzione infatti si fa al giorno d’oggi su Instagram.

    Un altro motivo per cui la barba piace alle donne è perché va molto di moda tra i VIP di Hollywood e i protagonisti dei rotocalchi e le serie televisive.

    Questo look vintage infatti, un po’ da boscaioli, un po’ da hipster è quantomai di moda in questo momento, e se si vuole restare sulla cresta dell’onda non si può certo prescindere da questo trend.

    Perché la barba non cresce in alcuni punti?

    La barba a chiazze è uno dei problemi principali che attanagliano e scoraggiano tutti coloro che intendono farsi crescere una bella barba forte e rigogliosa.

    Ma perché la barba non cresce in alcuni punti?

    Sembra una maledizione, ma in realtà è pura genetica, nonostante appunto il nostro DNA la faccia da padrone in quando a predisposizione alla crescita veloce o meno dei peli, ci sono degli accorgimenti che si possono prendere per facilitare tale processo.

    La barba termina il suo sviluppo intorno ai 25 anni, fino a questa età si può ancora sperare in cambiamenti repentini e sorprendenti.

    E’ importante come prima cosa permettere alla barba di crescere libera, dato che questa tende a crescere in maniera non omogenea su tutto il viso.
    Alcuni individui ad esempio vedono prima comparire quella sulle guance e poi sul mento o viceversa.

    A volte le zone “ritardatarie” in cui la barba cresce dopo un po’ sembrano presentare delle vere e proprie chiazze, che esteticamente costituiscono un grande problema, perché fanno somigliare il nostro viso a una testa leggermente calva.

    Bisogna attendere almeno un mese per dare adito alla barba di crescere in tutti i punti del viso, solo alla fine ci si potrà effettivamente rendere conto se siamo in presenza o meno di un vero e proprio “buco”.

    Il testosterone è fondamentale per la crescita della barba, e in alcuni casi è il principale colpevole delle chiazze presenti in essa.

    Perché questo ormone è così importante per l’uomo?

    Il testosterone è l’ormone della crescita muscolare, classicamente associato alla mascolinità, perché gli uomini tendono a produrne molto di più rispetto alle donne. E’ anche fondamentale per la crescita dei capelli. E’ importante quindi favorirne valori alti attraverso un’alimentazione ricca di proteine, ferro, parecchia attività fisica di forza, meglio se unità ad un allenamento ad alta intensità HIT. Ad esempio brevi scatti in cui si concentra tutta la propria energia come in uno sprint, e piccoli periodi di riposo in cui però non si ritorna mai a riposo totale.

    Anche la riduzione del grasso corporeo migliora i livelli di testosterone in circolo nel nostro organismo.

    Il sonno è come sempre un toccasana, non fa mai bene ridurlo, e 7-8 ore per gli adulti sono sempre consigliate per permettere al corpo di rigenerarsi e riposare.

    E’ bene ricordare che tutte le barbe però sono diverse e la chiave nella vita è sempre utilizzare la resilienza, ovvero quella capacità di adattamento che permette la sopravvivenza della specie, imparando a sfruttare i punti “negativi” a proprio vantaggio, quindi adattando in questo caso il proprio look e taglio di barba e capelli partendo e basandoci da ciò che ci ha donato madre natura.

    Perché si fa la barba di mattina?

    Ci sono molti che si domandano se convenga fare la barba di mattina o di sera.

    Io personalmente adoro radermi di mattina, mi sveglio molto presto, metto la sveglia intorno alle 5:30, mi reco in bagno e comincio un rituale quasi sacro. Quando tutti in casa stanno ancora dormendo, e ho tutto il tempo di riflettere ed utilizzare i lunghi minuti davanti allo specchio come un momento filosofico e meditativo.

    Esistono diverse scuole di pensiero a riguardo, che si basano sulla saggezza popolare o su luoghi comuni a seconda del caso.

    Anche in questo caso è impossibile fornire una risposta univoca, dato che ogni individuo reagisce diversamente alle sollecitazioni esterne, e la pelle ricordiamo sempre che è un organismo vivente.

    E’ bene evitare la fretta, che come sempre è cattiva consigliera, e ci fa fare le cose male.

    Quindi consiglio di staccare innanzitutto internet e i social e di prendere la barba come una vera e propria attività di meditazione.

    Molti credono che la mattina sia il momento migliore per radersi, subito dopo la doccia, perché in questo modo si risveglia la pelle.

    E’ il momento preferito da coloro che soffrono del cosiddetto 5’o clock shadow, quell’alone di peli in ricrescita a cominciare dalle 5 di sera.
    Fatta di mattina in questo caso permette di aumentare l’effetto liscio.

    Radersi di sera invece permette al corpo di avere tutta la notte per rigenerare eventuali taglietti presenti sulla pelle.

    Se si ha una barba ispida e folta però radendosi di sera al risveglio si comincerà già a notare una fastidiosa ricrescita.

    Al mattino la pelle non è più rilassata, come invece credono e professano alcuni.

    In conclusione posso affermare che non esiste un momento migliore della giornata in cui farsi la barba, che voi preferiate radervi di mattina o di sera, non fa molta differenza, importante è sempre fare le cose in armonia col proprio tempo e col proprio corpo. Magari sperimentando e capendo con attenzione qual è il momento della giornata che porta i massimi benefici.

    Come fare crescere la barba più velocemente?

    Ecco una guida approfondita per riuscire a far crescere la barba più velocemente se si ha fretta.

    Per prima cosa è fondamentale tenere sempre il viso ben pulito e anche molto idratato.

    Non dimentica quindi di bere molta acqua e fornire al corpo un corretto apporto di vitamine.

    E’ bene rimuovere il sebo e le cellule morte dal viso, per impedirgli di creare una barriera che risulterebbe altrimenti impenetrabile dai follicoli, rallentando di molto la crescita della barba.

    Una faccia pulita velocizza di sicuro la crescita della barba.

    E’ bene lavare il viso con acqua tiepida e un detergente a tua scelta sia di mattina che di sera. Il sapone di solito è troppo abrasivo, meglio usare un prodotto dedicato.

    Se la barba risulta pruriginosa è bene utilizzare uno shampoo antiforfora per capelli per provare a rimuovere il disturbo, lavandovi la barba 2-3 volte alla settimana.

    Meglio evitare di radersi, e lasciare i peli liberi di crescere dato che radere la barba non stimola la ricrescita più veloce, questa è solo una leggenda metropolitana senza base scientifica.

    La crescita dei peli è più veloce subito dopo la rasatura, ma rallenta poco dopo. Per questo qualunque vantaggio dovuto alla rasatura viene presto cancellato.

    Un bel massaggio della faccia può fare miracoli

    I follicoli del viso amano essere coccolati, e se ti prenderai cura di loro cresceranno più velocemente.
    La stimolazione attraverso massaggio è infatti l’ultima frontiera per permettere alla barba una crescita lampo.

    Il massaggio si effettua applicando una leggera pressione delicata nelle zone del volto dove si vuole la crescita.

    E’ bene quindi stare rilassati e dormire molto

    Lo stress indebolisce e rallenta la rigenerazione delle cellule del nostro corpo, così come lo scarso o mancato sonno.

    E’ bene quindi mantenersi sereni, tranquilli e ben riposati.

    Fai esercizio fisico

    L’esercizio fisico favorisce la circolazione sanguigna in maniera quasi miracolosa e aiuta il testosterone a mantenersi a livelli alti, evitando anche il sovrappeso, principale antagonista di quest’ormone.

    Smetti di fumare

    Il fumo fa sempre male, anche ai capelli e ai peli. Smetti prima che sia troppo tardi.

    Assumi proteine e grassi saturi

    Evita anche i dolci, dato che lo zucchero indebolisce i peli, e poi favorisci cibi contenenti vitamina B.

    Come fare crescere la barba più folta?

    Prima cosa è importante dotarsi di pazienza, Roma non fu costruita in un giorno e anche la nostra barba richiede di tempo per crescere e rafforzarsi.

    Uno stile di vita e un approccio sciatto e confusionario non aiutano certo ad avere una barba in forma smagliante.

    Se si vogliono evitare chiazze e un look da barbone meglio quindi cominciare a prendersi da subito cura della propria barba.

    Alcuni richiedono di più tempo per far crescere una bella barba potente e virile, altri già nel giro di due mesi cominciano ad avere risultati apprezzabili e cinematografici.

    Il compito principale della barba come dei capelli, è di proteggere la pelle. A volte la barba non
    supera una precisa lunghezza. Questo è per via del nostro DNA, la natura ha dotato il nostro corpo di una precisa risposta agli stimoli esterni per permetterlo di adattarsi, se si appartiene etnicamente ad uno o ad un altro ceppo si vedranno risultati completamente diversi.

    Se vedi il tuo amico sviluppare una barba da mago merlino mentre tu nello stesso periodo di tempo cresci solo un po’ di peluria. Non preoccuparti della tua viritlià. E’ normale. E’ genetica.

    E’ bene inoltre sapere fin dall’inizio qual è il proprio obiettivo estetico, consiglio a riguardo di prendere una bella foto di giornale o da internet del nostro VIP preferito e di attaccarla allo specchio per avere sempre ben presente il look che si vorrà ottenere.

    A volte il motivo di una barba a chiazze è semplicemente la giovane età, alcuni devono arrivare ai 25 prima di potersi permettere di sfoggiare una bella barba rigogliosa e folta.

    Molti sanno di dover mangiare bene ma non sanno esattamente cosa questo significhi, magari confusi dai miliardi di diete che si trovano in giro.

    La vitamina fondamentale per la barba è la B, la biotina. Ma non vanno sottovalutate nemmeno la A e la E.

    E’ bene consumare moltissime verdure a foglia verde, fagioli, pesce e carote.
    Carne rossa, bianca e fegato. Senza dimenticare le uova e ogni tipo di olio vegetale.

    Gli integratori alimentari possono essere di prezioso aiuto per la crescita di barba e capelli, sul sito ho scritto un articolo molto interessante che potrà aiutarti se sei interessato.

    Come curare la barba. La Guida Ufficiale.

    Come primissima cosa c’è uno step essenziale da fare:

    E’ fondamentale munirsi di una spazzola, questo infatti nonostante di primo acchitto possa sembrare un accessorio femminile è in realtà un potentissimo alleato per mantenere la nostra barba in forma smagliante.

    E’ necessario poi procedere alla spuntatura della barba, che deve essere ordinata regolarmente, con pazienza, come se si fosse dei giardinieri del proprio orto personale.

    La pelle infatti è un vero e proprio organismo vivente e risponde alle cure che su essa vi si ripongono.

    Nemmeno io credevo tanto a questo adagio finché il mio barbiere Nicola con l’esempio diretto mi ha guidato e mi ha fatto capire quanto è importante per un uomo prendersi cura della propria barba.

    Se vuoi capire se un uomo si prende cura di sé stesso, guarda per prima cosa alla sua barba.

    La barba tende molto facilmente a diventare asimmetrica e antiestetica, bisogna costantemente indirizzarla tramite spuntature strategiche.

    E’ bene radere l’area sotto il collo a forma di U, per far apparire la barba più ordinata.

    Da soli è molto difficile ottenere risultati professionali, non ti nascondo che è meglio avvalersi dell’aiuto di un esperto o in mancanza di esso e di tempo, dell’ausilio di prodotti precisamente indicati e ideati per la cura della propria barba.

    Shampoo da barba

    Lo shampoo per barba è fondamentale nell’armadietto di un vero uomo.
    La barba va lavata regolarmente ogni tre giorni, se questo ti sembra esagerato, be’ amico ti consiglio di accontentarti della tua barbetta spelacchiata da barbone.

    Le barbe serie hanno bisogno di uomini seri e pazienti.

    In questo mondo frivolo e femmineo oramai non c’è più tempo per fare bene niente, tutto è approssimativo. E’ per questo che la barba è oramai il baluardo di coloro che innanzitutto vogliono mostrare agli altri la loro determinazione e tenacia.

    E ti assicuro che le donne sanno riconoscere e giudicare una bella barba tenuta bene. E nel caso, sapranno anche come ricompensarti…

    Lo shampoo aiuta la pelle a mantenersi pulita e a disfarsi del sebo e delle cellule morte.
    Gli shampoo da barba hanno una composizione più delicata di quelli per capelli.

    Olio da barba

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    L’olio è il secondo grande alleato dell’uomo barbuto che non deve chiedere mai e che riesce a prendersi cura della propria barba da solo.

    E’ importantissimo per idratare i peli della barba e prevenire il prurito.

    Permette anche di ammorbidire la barba e renderla più ordinata, come una specie di lacca per capelli immagina.

    Balsamo o cera per barba

    E’ come l’olio, ma di consistenza solida, e deve essere lavorato prima di poter essere applicato, ha un’ottima tenuta, consigliato per barbe più difficili.

    Sostanzialmente però è molto simile all’olio, bisogna scegliere uno o l’altro a seconda della consistenza della propria barba.

    Pennello e ciotola

    Ecco pennello ciotola e crema da barba che uso io, molti me l’hanno chiesto negli scorsi articoli, finalmente vi rivelo il mio segreto:

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    Prima di procedere alla rasatura, lo sanno anche i bambini, è fondamentale ammorbidire la barba, e per fare ciò è fondamentale un’ottima crema da barba, che a contrario dei gel da supermercato non secca la pelle.

    Meglio non andare al risparmio su questi due elementi.

    La spazzola è fondamentale come ho più volte ripetutto

    Rasoio

    Il rasoio è consigliato a chi ama tenere la barba corta e va spesso di fretta, per questo ti rimando al mio esaustivissimo articolo sui rasoi elettrici.

    O a quello dei regolabarba.

    Rasoio di Sicurezza

    Ecco un ottimo rasoio di sicurezza per iniziare, lo stesso con cui sono partito io per affacciarmi al mondo della rasatura:

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    Forbici

    Le forbici sono praticamente il pennello degli “artisti della barba”. Non possono mancare nell’armadietto di ogni appassionato, consiglio questo kit che ho regalato a mio fratello lo scorso Natale:

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    La storia della barba

    La barba, essendo un simbolo fisico tanto ancestrale e potente, ha origine nella notte dei tempi.

    Si sa che l’uomo primitivo era giocoforza peloso, diretto discendente della scimmia, è solo arrivando agli Assiri che si comincia a trattare la barba in maniera “civilizzata” ed esteticamente “moderna”.

    Questo popolo infatti attribuiva alle lunghe barbe il simbolo della potenza e del comando. Una lunga barba era sinonimo di uno status sociale superiore, e nelle opere d’arte che questa cultura ci ha lasciato troviamo larga testimonianza di questo.

    La barba era protagonista delle cerimonie civili e religiose, in queste occasioni infatti venivano cosparse di oli profumati e anche di polveri di argento ed oro.

    Se vogliamo era un popolo che addirittura ci teneva alla barba molto più di quanto si faccia adesso, strano ma vero.

    Esistono d’altronde i corsi e ricorsi storici, le epoche dell’uomo si intrecciano, si ripetono, come un serpente che si morde la coda. E’ questo il fascino della storia umana, così ricca, sempre in moto, mai uguale a se stessa e pure quasi immobile. Un paradosso che mi ha dato spesso da pensare, da quando ho letto Nietzsche.

    Gli Egiziani avevano delle barbe decisamente più appuntite e stilizzate, almeno da come siamo riusciti a dedurre tramite le loro iscrizioni.

    Le barbe in questo periodo erano portate intrecciate ma senza baffi.

    La barba anche in questo caso era fortissimo simbolo di potere e religiosità, non tutti potevano portarla. Le statue reali erano spesso dotate di barbe posticce.

    Se la barba era liscia significava che il faraone era ancora vivo durante la costruzione del monumento a lui dedicato, se era arricciata significava al contrario che questo già era morto quando veniva realizzata l’opera.

    Un simbolo quindi potentissimo e molto comunicativo, non sorprende che parimenti al giorno d’oggi sia così cruciale nei rapporti umani, è un qualcosa che non ha mai tramontato.

    Per gli ebrei era ed è invece un precetto religioso farci crescere la barba, i sacerdoti non possono arrotolarla né spuntarla. La Bibbia è molto chiara a riguardo. Le capigliature e le barbe ebraiche sono talmente iconografiche che basta vedere la foto o un signore per strada per additarlo immediatamente a “ebreo”,. tanto è forte il collegamento culturale quasi inconscio che lega la meravigliosa cultura ebraica alla barba e ai capelli.

    Gli islamici invece amano portare la barba piena, basta vedere le immagini dei beduini al giorno d’oggi, che ancora amano raderla solo sotto il mento.

    I Greci e i Romani, nostri progenitori, adoravano la barba, che era simbolo di saggezza e serietà.

    Basta farsi un giro in qualche museo e vedere come venivano raffigurati i più grandi uomini di quest’epoca, per capire quanto la barba fosse praticamente obbligatoria se si voleva essere presi sul serio, proprio come al giorno d’oggi.

    Anche le divinità erano dotate di una barba lunga e folta, logicamente.

    Alessandro Magno obbligò invece i propri soldati a radersi, per questioni igieniche e di comodità. Infatti fu un imperatore molto moderno e anteponeva alle questioni estetiche quelle di praticità. Meglio infatti vincere qualche battaglia in più che presentarsi ineccepibili con la barba a posto.

    La barba inoltre rappresentava un forte handicap durante i combattimenti, perché il nemico spesso la usava come appiglio per tirare giù il combattente da cavallo o per tenerlo fermo mentre lo trafiggeva.

    I Romani tendenzialmente preferivano far radere i propri soldati per lo stesso motivo.

    Nel Medioevo la barba viene utilizzate per segnalare l’appartenenza a una fazione religiosa piuttosto che un’altra.

    Gli ortodossi mantenevano barbe lunghe mentre i cattolici si sbarbavano fino al sacco di Roma.

    L’Ottocento fu però il secolo che portò la barba alla sua massima espressione.
    Essendo infatti un periodo esteticamente così pieno e rigoglioso non poteva fare a meno di glorificare questa fantastica espressione naturale di virilità, ponendola a simbolo di artisticità e virilità romantica.

    In questo periodo si misero a punto anche molti degli strumenti che con molte migliorie tecnologiche vengono tuttora utilizzati, anche se la sostanza rimane la stessa, questi diedero modo alla diffusione della cura personale della barba di accrescersi. E si cominciarono a vedere delle proprie manifestazioni artistiche di esibizione di barba davvero strane, soprattutto con la moda dandy in pieno effetto.

    Anche i cosmetici per barbe in questo momento presero piede, e non ci furono più scuse per non curare la propria acconciatura.

    Cominciò quindi la moda della basette molto lunghe e dei baffi arricciati verso l’alto. Chiaramente visibile in foto e ritratti dell’epoca.

    Il rasoio di sicurezza nel Novecento arrivò infine ad apportare una vera e propria rivoluzione nel mondo della rasatura mondiale, infatti non era mai stato più facile di quel momento ottenere un look totalmente glabro e molti lasciarono sedursi man mano dal trend, finché la rasatura quotidiana divenne lo standard.

    Solo negli ultimi 15 anni il look hipster da boscaiolo sta tornando di moda e condizionando molto le scelte estetiche del maschio moderno.

    In una società così tendente alla femminilizzazione credo personalmente che sia fondamentale per un uomo alfa sfoggiare un’ottima barba rigogliosa.

    In conclusione

    Il mondo della barba è senza ombra di dubbio affascinante, io sono cresciuto col mito delle barbe anni 70, quelle dai lunghi baffi e dalle lunghe basette, quello per me rappresenta lo stile di riferimento, ma apprezzo moltissimo anche la moda hipster che imperversa in questi anni.

    Qualunque sia la tua attitudine naturale, il tuo stile personale, l’importante è prendersi cura di se stessi.

    L’aspetto esteriore è quello che conta, certo non bisogna essere superficiali e concentrare tutte le nostre energie su questo, ma parliamoci chiaro in questi anni dominati da internet e Instagram l’abito fa il monaco e può capitare di essere trattati in maniera diversa ad un colloquio di lavoro solo perché magari non si sfoggia una barba impeccabile.

    E’ bene quindi allinearsi al diktat moderno e sfoggiare un look irresistibile in ogni momento della giornata, chiaramente non comportandoci da pecoroni ma imparando a personalizzarlo e a farlo nostro. Solo così si può spaccare nella vita.

    Con questo vi saluto e vi rimando alla prossima guida,
    W la barba!

    Antonio

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    7 Migliori Microfoni Iphone Ipad iOS (Professionali)

    microfono-per-iphone

    Sarai d’accordo con me su di una cosa.

    Non sempre è possibile avere dietro con sé l’equipaggiamento adatto per registrare: un buon recorder portatile o la propria scheda audio di fiducia.

    Però una cosa è certa:

    Abbiamo sempre in tasca il nostro smartphone.

    Negli ultimi anni molte marche blasonate nel mondo dell’audio hanno deciso di lanciarsi nella creazione di microfoni accessori per l’iphone e l’ipad.

    I devices Apple sono molto evoluti sotto qualunque punto di vista, sono capaci di registrare foto e video di qualità altissima regalando risultati semi-professionali. Questi apparecchi però date le loro dimensioni e la loro tecnologia ultrapiatta scarseggiano in quanto a resa sonora, non potendo montare microfoni degni di questo nome.

    Se ci troviamo a registrare qualcosa che va oltre le memo vocali, si presenta giocoforza la necessità di ricorrere a un microfono di qualità e resa superiore.
    Considerato quanto i dispositivi iOS stiano diventando sempre più rilevanti e protagonisti in termini di produzione musicale, podcasting, video youtube, realizzazione di interviste con mezzi di fortuna, vlogging eccetera, è di fondamentale importanza avere nel nostro arsenale un accessorio
    che ci permetta di avvicinarci quanto più possibile ad una qualità audio professionale, in modo da avere sempre con noi con oggetto che permetta registrazioni di ottima qualità in qualunque circostanza.

    Parliamoci chiaro, la qualità dei microfoni di stock sui device Apple non è infima, non voglio dire questo, assolutamente. Però gli sforzi che sono stati fatti in direzione di costanti miglioramenti video non sono stati purtroppo neanche vagamente eguagliati dal comparto audio, che è rimasto pressappoco lo stesso dal primo modello a oggi.

    Questo perché accade?

    Be’, perché sappiamo tutti che l’utente medio acquista lo smartphone per poter realizzare e condividere foto e selfie di grandissima qualità visiva, ma si accontenta di poco per quanto riguarda la qualità audio, basta che “si senta bene”.

    Però ascoltando una registrazione effettuata tramite l’ultimo iphone e comparata questa con una realizzata con un comune microfono usb, possiamo facilmente renderci conto dell’abisso che separa i due mondi.

    La maggior parte dei microfoni realizzati per iphone e ipad sono disposti secondo lo schema X-Y, perché è il più pratico considerate le dimensioni ridotte di questi apparecchi, e inoltre permette un tipo di ripresa spaziale stereo molto soddisfacente.

    La mia guida ai migliori microfoni per iphone e ipad, ovvero sistemi iOS:

    Rode i-XY, il migliore in circolazione

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco il mio microfono per iphone preferito, con questo sarà come avere sempre in tasca con noi uno zoom h4n.
    La Rode è una delle mie marche preferite, e quando ho sentito che avrebbero lanciato una serie di soluzioni per iOS mi sono subito fiondato per vedere cosa sarebbero riusciti a tirare fuori con le limitazioni tecniche tipiche dei cellulari.

    E devo ammettere che sono riusciti a sorprendermi.

    Il Rode i-XY può registrare fino a 24-bit / 96k di qualità audio, abbastanza impressionante per un accessorio per iphone. Come dice il nome stesso del modello, i microfonini sono sistemati secondo la celebre configurazione XY, ovvero due microfoni direzionali sistemati a 90 uno di fronte all’altro, il che permette di ottenere una diversa resa di pressione del suono su ciascuno dei microfoni, fornendo alla registrazione maggiore chiarezza e resa spaziale.

    A parte la grande qualità audio e l’egregia fattezza dei microfoni, il Rode i-XY arriva con un discreto set di accessori che espandono notevolmente le possibilità del dispositivo. Viene venduto infatti con una spugna che funge da schermo dal vento e in più un astuccio protettivo che è perfetto per chi viaggia molto o ama registrare all’aria aperta.

    Un altro aspetto interessante di questo Rode è l’app di registrazione dedicata che permette di divincolarsi da quella lì stock Apple, da molti considerata molto limitata, per garantire nuove funzionalità e possibilità. Si chiama Rode Rec app, non aspettatevi niente di incredibile, ma è un’ottima applicazione per registrare velocemente il nostro audio e archiviarlo.

    Il prezzo è un po’ più alto della media ma garantisce un’altissima qualità, se qualcuni di voi conoscono il registratore portatile Zoom H4N, be’, ecco quello che potete aspettarvi in quanto a qualità sonora, chiaramente in minor meno spazio e con tutta la praticità data dal fatto che si può interfacciare al volo col proprio smartphone.

    Zoom IQ7, molto buono e più economico del Rode

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un altro grande microfono iOS, a circa la metà del prezzo del Rode i-XY.
    La Zoom è una marca famosissima nel campo della registrazione portatile, avendo prodotto nel tempo autentici capolavori per l’utenza semi-professionale, usatissimi in ogni campo, quali lo Zoom h2 e lo Zoom h4n.
    Neanche questa volta le aspettative vengono tradite, dato che lo Zoom IQ7 è un ottimo prodotto e una possibile alternativa per chi desidera avere grande qualità ma ad un prezzo un po’ più moderato.

    Questo dispositivo è dotato di connettività alle fonti luminose, è abbastanza piccolo da poter essere conservato e trasportato direttamente in tasca molto comodamente, è dotato inoltre di una rotellina GAIN per regolare la potenza di registrazione del microfono e delle luci LED per capire se si sta o meno registrando.
    C’è anche un’uscita jack dedicata da poter utilizzare come monitoring.

    Anche la Zoom ha ben pensato di realizzare un’app dedicata, per facilitare tutto il processo di ripresa.

    Il microfono è a condensatore, quindi la qualità è ai massimi livelli, come sempre non ci aspettiamo di avere un Neumann da 9 mila euro impiantato magicamente sul nostro telefonino, ma per prezzo e dimensioni i risultati saranno di sicuro sorprendenti e ci incoraggeranno ad effettuare riprese audiovisive sempre più di frequente.

    La qualità audio è un po’ sacrificata rispetto al concorrente Rode, giungendo a registrare solo a 48 kHz / 16bit, ma questa è una qualità ben più che superiore alle necessità della media degli utenti (vi ricordo che lo standard cd è 44.100 kHz / 16bit).

    Anche questo modello è venduto con una protezione anti-vento, ma non dispone di un astuccio come il Rode. La qualità di produzione è elevata, di sicuro un’ottima alternativa per chi sta cercando un microfono di alto livello.

    Apogee MiC 96k, altissima qualità

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il microfono Apogee Mic 96k è diverso da tutti gli altri presenti in questa lista, perché non è dotato della stessa portatilità e integrazione diretta sulla scocca del nostro telefono, deve essere infatti utilizzato preferibilmente sopra a un treppiede.

    Somiglia di più ad un reale microfono, ma è pensato per essere totalmente compatibile con i devices iOS.
    E’ decisamente più piccolo confrontato con i normali microfoni a condensatore USB.

    L’Apogee è una garanzia di qualità, dato che è una delle case che produce tra le più famose schede audio dedicate per sistemi MAC, moltissimi dei dischi anni 90/2000 che apprezzate sono stati registrati su interfaccia audio di questa marca, il che è tutto dire.

    Non bisogna pensare di essere limitati in quanto scelta ai piccoli microfonini tascabili quando si è in cerca di qualcosa da collegare al proprio iphone o ipad, qui ci troviamo davanti ad un microfono professionale che promette un’ottima qualità audio a 24-bit / 96 kHz, con 40dB di gain, capacità di plug-and-play diretta e dei materiali di costruzione incredibilmente solidi e robusti.

    Di sicuro un’ottima scelta per chi programma un uso intensivo del suo mini kit di registrazione portatile.

    Il mic viene venduto assieme ad un cavo USB, uno stand per scrivania, un adattatore per poterlo montare alle aste microfoniche, in modo da poter essere pronti a registrare dal primo momento in cui si apre la scatola.

    Non è piccolissimo come abbiamo già riferito, ma è di sicuro portatile quanto basta per poterci viaggiare senza problemi.
    Viene venduto senza un case protettivo, che deve essere quindi acquistato a parte per proteggerlo.

    Il miglior microfono iOS se non si intende spostarlo eccessivamente di qui e di lì.

    Shure MV88

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    Lo Shure MV88 è un altro buon microfono, la qualità di registrazione sorprende, anche se rispetto a soluzioni più professionali ed economicamente impegnative c’è una corposità minore delle basse frequenze e il suono appare meno caldo e convincente.
    Chiaramente non ottimo se intendiate registrare un disco 😀 ma già come microfono per provini è da considerare.

    La dimensione della capsula è molto ridotta, la timbrica che restituisce in ripresa è molto naturale e piacevole, senza fastidiose distorsioni che a volte troviamo in modelli più economici.

    C’è un po’ di rumore di fondo, ma è inevitabile in questo genere di microfoni, e niente che non si possa risolvere con una bella passata di EQ in post-produzione.

    La qualità come abbiamo detto non è delle migliori ma è di sicuro quanto basta per soddisfare le nostre necessità quando si tratterà di dover registare in situazioni al volo.

    Viene venduto con una capsula antivento in gommapiuma e un piccolo astuccio rigido pensato per il trasporto.

    Quando posizioniamo il microfono all’interno dell’astuccio, la cuffietta antivento può fungere comodamente da imbottitura protettiva, un sistema ingegnoso per difenere il nostro dispositivo.

    Il microfono è costruito quasi interamente in metallo, quindi in mano appare molto robusto e durevole.

    Per ruotare la capsula in modo da avere correttamente orientati i canali L e R bisogna esercitare un certo sforzo.

    A differenza del Rode iXY che ha una montatura che aiuta a mantenere saldamente attaccato il microfono al telefono, lo Shure MV88 si affida esclusivamente al suo connettore di tipo Lightning.
    Soluzione forse non delle più entusiasmanti, perché viene esercitato uno stress meccanico sul connettore del telefono e nel caso questo dovesse allentarsi il microfono rischia di sfilarsi da un momento all’altro, rendendo molto facile un’eventuale rovinosa rottura.

    Lo Shure è venduto ad un prezzo simile al Rode iXY però ha un notevole vantaggio che è quello di possedere una testa adattabile che ci permette di utilizzarlo mentre si girano dei video. A livello di qualità audio è un pelino inferiore al Rode, ma è ovviamente sempre ad alti livelli, quindi non deluderà nessuno.

    Le dimensioni del microfono sono tali da lasciare fortunatamente libera la presa cuffie, quindi è possibile monitorare il suono live mentre viene registrato anche con modelli di iphone molto piccoli.

    E’ dotato di un’ottima app dedicata che consente di regolare i livelli di qualità della nostra registrazione.

    Si può registrare inoltre in varie configurazioni, sfruttando la Mid-Side, la bidirezionale o la cardioide con ampiezza variabile tra 60° e 135°.

    Rode smartLav+, microfono lavalier

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    Lo smartLav+ della Rode è un cosiddetto microfono lavalier, ovvero uno di quei piccoli microfoni che si attaccano alla maglietta o alla giacca di una persona durante un’intervista.

    E’ un’alternativa ai microfoni da utilizzare a mani libere, dato che si può facilmente clippare vicino la propria bocca o al bavero della camicia.
    Si connette tramite un cavetto da 3.5mm, è omnidirezionale ovvero registra il suono proveniente da tutte le direzioni allo stesso modo, viene venduto con un paravento e una clip per poterlo collocare dove si vuole.
    E’ compatibile con tutti gli smartphone, non solo gli iOS, quindi anche gli utenti android provanno giovare di questo interessante microfono esterno.

    La qualità di costruzione è rilevante, così come il connettore placcato in oro, come venivano fabbricati un tempo nel modo dell’elettronica per poter garantire massima efficenza.

    L’audio si presenta pulitissimo, c’è un’assenza totale di rumore di fondo, ottimo per registrare quindi anche in condizioni di quasi-silenzio.

    La molletta clip è in metallo e non in plastica, un particolare che da solo ci dà bene l’idea della qualità di questo microfono.

    Si può utilizzare la comodissima app Rode in dotazione per registrare direttamente.

    Un ottimo microfono consigliato per chi cerca qualcosa di diverso e ha bisogno di registrare video per i propri filmati con un microfono che stia ben saldo vicino alla propria bocca.

    Movo PM10, un’ottima alternativa lavalier economica

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Per chi desidera a tutti i costi un buon microfono lavalier rinunciando alla qualità Rode però risparmiando sensibilmente ed ottenendo tra le mani un buon prodotto, il Movo è senza dubbio la risposta.
    Si connette allo smartphone tramite un cavetto 3.5mm, venduto con una piccola custodia, un filtro paravento e una molletta per attaccarlo dove meglio ci pare.
    Non richiede batterie per funzionare il che lo rende davvero la soluzione più
    semplice ed economica come microfono esterno per il nostro cellulare.

    A mio parere col Movo PM10 ci troviamo di fronte al migliore microfono economico per iphone e sistemi iOS.

    In conclusione

    Non pensate certo di ottenere la stessa qualità sonora a cui siete abituati dalle vostre interfacce da studio quando utilizzerete questi piccoli microfoni per smartphone.

    Questi dispositivi non sono realizzati infatti per essere l’alternativa portatile definitiva ad un ottimo microfono a condensatore, che continua ad essere la soluzione migliore per chi desideri avere registrazioni di alta qualità senza nessun compromesso.

    In commercio esistono poi diversi registratori portatili come lo Zoom che sono adatti proprio per chi desideri avere tra le mani una soluzione di ripresa performante e facilmente trasportabile, però significa chiaramente portare in tasca con noi un altro oggetto, e ci sono molte persone che preferiscono avere il massimo della comodità effettuando tutte le operazioni quotidiane con il proprio smartphone.

    Ed è esattamente a questo tipo di utenti che si rivolge questa lista, per chi effettua vlogging da cellulare spesso in strada e desidera una soluzione tutto in uno, ovvero senza essere costretto a dover sincronizzare l’audio a casa in un secondo momento. Con un microfono per iphone sarà possibile infatti effettuare registrazioni audio-visive tutte d’un fiato senza bisogno di editing e di dover associare audio e video in un secondo momento, per chi preferisce la soluzione “cotta e mangiata”, potendo inviare direttamente online il proprio lavoro.

    Vi saluto e vi invito a leggere altri interessanti articoli del mio blog, alla prossima ragazzi e ragazze.

    Paolo

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    9 Migliori Microfoni Senza Fili 2019 (Wireless)

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    9 Migliori Microfoni Senza Fili 2019 (Wireless)

    Come ho spiegato anche in altri post, se si vuole fare sul serio con l’audio è meglio evitare di utilizzare sistemi wireless senza fili e affidarsi rigorosamente al cavo.

    Infatti la mole di informazioni sonore da trattare in tempo reale è talmente grande che per quanto i vostri adattatori Analogico Digitali siano evolutissimi l’effetto finale che si otterrà col wireless sarà sempre inferiore rispetto al cavo tradizionale.
    A meno che chiaramente non si è disposti a spendere fior fior di euro.

    Ci sono però delle eccezioni.

    Non sempre infatti si ha bisogno del massimo della qualità audio, alcuni contesti non richiedono grandi prestazioni, ma solo una grande portatilità.

    Molti mi hanno chiesto una guida sui migliori microfoni wireless senza fili, nonostante le mie evidenti e ovvie idiosincrasie con questo mondo mi sono deciso a compilarla.

    C’è tutta una categoria di persone che lavora con il suono ma non fa parte direttamente del mondo musicale, questi professionisti ritengo che meritino tutto il nostro rispetto.
    Parlo degli artisti di strada, gli istruttori di fitness, i gestori di karaoke, persone che richiedono una grande possibilità di movimento per poter avere a che fare con un pubblico vasto e mettere in piedi un vero proprio spettacolo di intrattenimento, essendo molto spesso obbligati a improvvisare di volta in volta.

    Ma pensiamo anche ad altri contesti in cui i radiomicrofoni wireless sono imprescindibili, come ad esempio a teatro, in cui spesso ci sono compagnie dotate di parecchi attori e il budget è limitato, quindi l’utilizzo di microfoni wireless è giocoforza obbligatorio, dato che sarebbe estremamente difficile microfonare in maniera bilanciata tutti i performer con dei semplici microfoni ambientali.
    Credetemi ci sono passato e so molto bene di cosa parlo.

    La possibilità di avere piena libertà senza intralcio anche estetico di cavi microfonici è un privilegio a cui alcune categorie professionali non possono sicuramente rinunciare.
    La soluzione spesso è utilizzare microfoni ad archetto o lavalier, ovvero i cosiddetti microfoni pulce facilmente occultabili nei vestiti.

    Sul mercato ci sono moltissime offerte per quanto riguarda i sistemi audio wireless, non tutte sono allo stesso livello chiaramente e in molti casi ci troviamo di fronte delle vere e proprie “cinesate”. Bisogna fare sempre ben attenzione quando si acquista prodotti elettronici perché si corre il rischio di acquistare oggetti di scarso valore che garantiscono una longevità prossima allo zero. Come ama dire mio papà, oggetti che durano da Natale a Santo Stefano.

    Risparmiare su un sistema wireless non significa per forza comprare qualcosa di scarsa qualità, esistono delle ottime alternative economiche e oggi andremo ad esaminarle assieme.

    I radiomicrofoni utilizzati in concerti o programmi televisivi sono programmati per un utilizzo tramite sistema di distribuzione a banda larga, con un’espansione del segnale per mezzo di antenne direzionali. Queste servono a potenziare il segnale trasmesso dal trasmettitore al ricevitore, evitando che ci siano interferenza indesiderate mentre si sta lavorando.

    Prima di acquistare un microfono senza fili è fondamentale controllare quali siano le frequenze libere utilizzabili, infatti negli ultimi anni i sistemi di trasmissione utilizzati da questi dispositivi hanno subito un cambio radicale delle frequenze a disposizione. E’ bene assicurarsi che il proprio microfono wireless lavori su frequenze differenti da quelle usate da altri operatori in zona.

    Diverso il discorso se si intende utilizzare il microfono esclusivamente per un uso amatoriale su distanza brevi, in questo caso non c’è bisogno di prevederne l’eventuale utilizzo su frequenze affollate.

    Le marche più importanti produttrici e distributrici di radiomicrofoni hanno provveduto a risolvere questo problema inserendo nei proprio sistemi di diffusione frequenze libere e legali per quanto riguarda tutto il territorio italiano.

    I migliori microfoni wireless 2019

    Scegliere il migliore microfono senza fili per le nostre esigenze è senza ombra di dubbio un processo delicato, essendo questi oggetti da utilizzare a distanza e quindi tenendo bene a mente eventuali problemi che potrebbero sorgere dall’utilizzo di determinate frequenze radio.
    Alcuni prodotti sono cinesi e di scarsa qualità e possono captare frequenze indesiderate o addirittura andarsi a posizionarsi su bande dedicate all’utilizzo delle forza dell’ordine. Meglio sincerarsi che il prodotto acquistato sia quindi di sicura provenienza, se non si vuole andare incontro a brutte sorprese.
    I modelli più economici sono chiaramente buoni per contesti casalinghi, perfetti per divertirsi in casa con i propri amici o famigliari.
    Salendo di prezzo è possibile invece assicurarsi un dispositivo molto più affidabile perfetto per l’utilizzo in contesti professionali e artistici.
    Un fattore fondamentale da considerare è il numero complessivo di microfoni che una determinata centralina si troverà a gestire.
    Ci sono situazioni infatti in cui c’è bisogno di amministrare contemporaneamente molti microfoni allo stesso tempo, in questo si avrà bisogno di centraline molto più evolute.

    Wireless analogico o wireless digitale?

    Esistono due tipologie di trasmissione, una analogica e una digitale, quella lì analogica lavora su frequenze UHF e VHF, quella digitale invece utilizza una rete di segnale proprietaria, come se fosse una sorta di router internet.
    La connessione analogica nonostante il nome possa trarre in inganno, dato che siamo abituati a considerare il mondo “analogico” nell’audio come “superiore” in termini di qualità audio, è inferire a quella digitale, per il semplice motivo che è molto più soggetta a interferenze.
    Il costo in questo caso è anche più basso, questa soluzione è consigliata solo a chi non ha grosse pretese e ha bisogno di un sistema da utilizzare in casa, il prezzo da pagare sarà qualche interruzione sul segnale ogni tanto.

    Karma SET 6172PL

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    Ecco un kit superlativo che vede la presenza di ben due microfoni radio disponibili, uno palmare e l’altro ad archetto. Un vero e proprio affare per chi desideri una versatilità di utilizzo senza alcun limite.

    I microfoni in questione sono del tipo palmari dinamici. La frequenza di lavoro è UHF, senza antenne esterne a ben 32 canali.
    Il ricevitore del Karma SET 6172PL è estremamente piccolo, dotato di una tecnologia giapponese di recente invenzione all’avanguardia per ottenere la massima resa di segnale e qualità audio anche in contesti molto ostici, dove altri dispositivi simili normalmente arrancherebbero con un segnale zoppicante.

    La distanza a cui può operare è di ben 60 metri, la connessione è molto facile da configurare, senza alcun problema anche per chi è alle prime armi con questo genere di microfoni.

    Karma SET 167

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    Un set estremamente economico, consigliato per chi ha poche pretese ma non vuole rinunciare alla qualità.

    Il Karma SET 167 lavora su frequenze FM, è adatto a contesti casalinghi, si può utilizzare o in modalità normale via cavo, attraverso XLR o jack ad attacco grande, oppure in modalità senza fili grazie a una centralina di ricezione collegabile direttamente a qualunque ingresso microfonico.

    Il raggio di utilizzo è di circa 30 metri, non consigliato per applicazioni professionali, essendo questo un prodotto molto economico, in cambio però è molto facile da utilizzare e l’utilizzo è estremamente veloce da comprendere, non ci sono complicate connessioni da effettuare o regolazioni da effettuare prima dell’uso.

    Zzipp serie 100

    La zzip è una marca conosciutissima nel campo dei microfoni senza fili, questo modello lavora in modalità VHF, ed è dotato di un ricevitore a doppia antenna.
    Il microfono zzip è acquistabile in versione palmare o lavalier, per chi non lo sapesse questo tipo di microfoni sono quelli lì comunemente utilizzati all’interno di contesti televisivi, ad esempio a contatto dei vestiti dell’intervistato, anche comunemente detti microfoni pulce, per via delle loro ridotte dimensioni.

    Al momento dell’acquisto è inoltre possibile scegliere direttamente la frequenza a cui lavorerà il nostro dispositivo, a seconda della zona italiana in cui intenderemo usarlo, per evitare eventuali interferenze sul segnale.

    La serie Zzip è consigliata per chi vuole lanciarsi nel mondo dei microfoni senza fili senza spendere un capitale ma allo stesso tempo senza rinunciare alla qualità, almeno quella lì di base necessaria per assicurarsi un’esperienza di intrattenimento senza troppo grattacapi.

    Karma SET 7302, il migliore qualità prezzo per conferenze

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    Eccoci di fronte a una meraviglia della tecnica, soprattuto se consideriamo il prezzo tanto competitivo a cui è venduto.
    Anche in questo caso ci troviamo al cospetto di un microfono privo di qualunque tipo di antenna esterna, funzionante su frequenze UHF a 32 canali.

    La costruzione è molto solida e in mano risulta robustissimo, di dimensioni contenute per poter garantire un segnale invidiabile e al contempo una grandissima qualità audio, forse la migliore per quanto riguarda i prodotti simili della stessa fascia.

    Può operare a oltre 70 metri, l’utilizzo indicato è per contesti in cui non si preveda il canto, ma per il semplice parlato, data l’espressione in frequenza un po’ limitata.

    Karma SET 7430 perfetto per il karaoke

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    Il Karma SET 7430 è acquistabile in due modalità differenti, ovvero nella versione archetto o quella palmare.
    Il sistema in questione è dotato di una versatilità incredibile, infatti è possibile impostarlo su ben 16 canali a disposizione, considerando che ognuno di questi si può associare ad un microfono differente ed eventualmente estenderne la portata.

    Consiglio questo kit a compagnie teatrali dotate di molti attori, che potranno beneficiare del vasto parco microfoni impostabile a proprio piacimento.

    Grazie al display digitale sarà possibile in qualunque momento dello spettacolo si voglia configurare la frequenza che si desidera, evitando così qualunque genere di interferenza sul palco.

    Abbiamo utilizzato molte volte questo kit in contesti teatrali assieme ad una compagnia itinerante di living theater, il che significa avere allo stesso tempo sul palco un incredibile numero di artisti e performer che potenzialmente data la grande mole di audio da gestire potrebbero provocare problemi imprevisti al sistema di gestione senza fili. Questo non è stato assolutamente il caso per quanto riguarda il Karma SET, che fortunatamente ha dimostrato di essere un sistema altamente professionale che non ha dato mai alcun tipo di problema.

    Altamente consigliato.

    SoundSation WF-U1300H

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    La SoundSation è un’azienda appena entrata nel mondo dei radiomicrofoni senza fili, e propone una serie di prodotti decisamente interessanti che possono fare al caso vostro se siete interessati a possedere un microfono wireless con capsula dinamica a cardioide, che è infatti la tipologia del dispositivo palmare incluso all’interno di questo kit.

    Il WF-U1300H opera in UHF e dona prestazioni altamente professionali, soprattutto rapportato al prezzo a cui è venduto. Il sistema tecnologico su cui si basa è il True Diversity, utile per selezionare in modo del tutto automatico il segnale più forte disponibile tra quelli lì presenti sulla banda in un determinato momento.
    Una sorta di selezione naturale della migliore banda radio.

    Presente in questo kit anche la tecnologia Digital Pilot, per monitare direttamente il livello di ricezione ed operare con sistemi multipli senza alcun tipo di problema. Un altro prodotto quindi facilmente utilizzabile a teatro per via della grandissima versatilità e possibilità di connettere contemporaneamente fino a 30 microfoni diversi e incanalarli ad uno ad uno su una frequenza differente in modo da non avere problemi di interferenza.

    La qualità audio è comparabile a quella di un buon microfono dinamico a cavo, onestamente non so come abbia fatto la SoundSation ad ottenere una pulizia del genere nonostante non usi i comuni cavi, che come ben sappiamo sono gli unici a garantire un’ottima qualità audio con un livello molto basso di rumore.

    AKG WMS45 Perception Presenter

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    L’AKG è una marca di microfoni a cavo famosissima e non delude anche in questa espressione senza fili, un sistema completamente professionale, utilizzabile per svariate applicazioni, come ad esempio conferenze, karaoke, performances di artisti di strada eccetera.
    E’ possibile collegare al bodypack tutti i microfoni più popolari senza alcun problema.

    Funziona su onde radio UHF come sempre. Un prodotto altamente consigliato, forse il migliore microfono senza fili sul mercato, in quanto a versatilità, qualità dell’audio e compatibilità totale con quasi qualsiasi microfono AKG.

    Un acquisto consigliato senza ombra di dubbio a chi vuole fare sul serio nel mondo dei radiomicrofoni wireless.

    Zzipp TXZZ622

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    Ecco di nuovo la Zzip arrivare con un prodotto altamente competitivo, forse uno dei migliori in quanto a qualità prezzo, all’interno del kit è presente un doppio microfono che trasmette su frequenze UHF. I microfoni a disposizione sono un palmare, un bodypack con archetto e un comodo lavalier. Il microfono senza fili è sincronizzabile su ben 16 canali diversi, la batteria dura almeno 9 ore a seconda dell’uso che se ne intende fare.
    E’ chiaro che maggiore sarà la distanza a cui si utilizzeranno i microfoni, maggiore sarà il consumo di questi, perché richiederanno molta più potenza per reggere la connessione.

    Sul ricevitore troneggia un grande display con un’antenna doppia, il microfono palmare invece ha un solo settaggio dinamico unidirezionale, non adatto in contesti in cui si richiederebbe invece un condensatore omni.

    La ricarica del sistema è estremamente semplice e ben congegnata.

    Per chi gestisce un sistema di karaoke questa è senza ombra di dubbio la scelta più adatta, dato che questo radiomicrofono primeggia nel rendere al meglio le frequenze della voce nel canto, perfetto soprattutto per voci femminili.

    La batteria si può ricaricare tramite un semplice vano portamicrofono.

    La qualità audio anche in questo caso è impressionante, la Zzipp si supera ancora una volta e regala un prodotto comparabile ai microfoni a cavo, è difficile cogliere la differenza infatti in un contesto dal vivo e solo chi è dotato di un orecchio veramente allenato potrà individuare la differenza. Il grande pubblico vi assicurò che immaginerà di avere a che fare con un sistema via cavo.

    Karma SET 7822 Doppio Microfono

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    Il sistema Karma Set 7822 colpisce immediatamente per la grandissima qualità di costruzione, è dotato di un ricevitore a doppia trasmissione in UHF, la qualità sonora è strabiliante.
    Il range di copertura è di ben 80 metri, molto oltre la distanza utile per essere utilizzato nella maggior parte delle applicazioni.
    E’ dotato di ben due display che permettono di avere sott’occhio tutti i parametri in tempo reale.

    Utilizzabile facilmente su palchi senza riscontrare problemi di instabilità del segnale.

    Il microfono è costruito per rendere perfettamente le frequenze della voce.

    La durata della batteria è forse il fiore all’occhiello di questo prodotto.

    In conclusione

    Bisogna ricordare che se si ha bisogno del massimo della qualità audio i microfoni senza fili non sono la migliore opzione sul mercato. Consiglio sempre di optare per dei microfoni normali da utilizzare tramite il canonico cavo XLR, infatti nella trasmissione via radio per quanto la qualità al giorno d’oggi abbia raggiunto delle vette tecnologiche notevoli, ci sono delle ovvie e inevitabili perdite.
    Non tutto il pubblico però sarà capace di accorgersi della differenza, in molti casi se serve un semplice microfono che “faccia il suo dovere” e amplifichi la voce in modo egregio non è una cattiva idea considerare l’acquisto di un radiomicrofono.

    L’acquisto è consigliato soprattutto per chi effettua spesso conferenze, sessions di karaoke a casa o in locali, venditori ambulanti, artisti di strada, esperti di fitness, insomma chiunque abbia bisogno di mobilità fisica mentre amplifica la propria voce.

    Senza ombra di dubbio il mondo della microfonazione senza fili sta facendo passi da gigante, ma non credo che potrà mai raggiungere la qualità dell’audio via cavo.

    Ci sono ovvi problemi di diffusione dell’audio a distanza, mentre la connessione di dati wireless può avvenire senza perdite, il passaggio di audio implica inevitabilmente una perdita di qualità.

    Spero che questa guida vi sia stata d’aiuto e che riusciate a individuare il miglior microfono per le vostre esigenze, se avete cambiato idea e volete invece un dispositivo tradizionale, potete dare un’occhiata a qualche altro articolo che ho scritto trattando di ottimi prodotti usabili normalmente via cavo.

    Alla prossima ragazzi e ragazze.

    Paolo

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    7 Migliori Microfoni Dinamici 2019 (Esperto del Suono)

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    7 Migliori Microfoni Dinamici 2019 (Esperto del Suono)

    I microfoni a condensatore sono senz’altro i migliori per catturare le sfumature del suono e per avere riprese dettagliate e coinvolgenti.

    Ma quando abbiamo a che fare con il suono live oppure desideriamo microfonare sorgenti incredibilmente rumorose, i microfoni dinamici ci arrivano in aiuto.

    Infatti i condensatori sono delicati e non possono subire traumi dovuti a cadute o urti, o ancora peggio essere esposti a livelli altissimi di decibel.

    I microfoni dinamici sono veri e propri cavalli da lavoro: instancabili, versatili, efficaci, caparbi e robusti.

    In questo articolo vi presenterò una guida completa e definitiva ai migliori microfoni dinamici e alle loro caratteristiche.

    Non sempre il suono ripreso dai condensatori risulterà migliore, ci sono infatti applicazioni in cui un bel dinamico posto di fronte ad un rullante o ad un amplificatore per chitarra può aiutarci ad ottenere un suono tagliente e perfetto per risaltare all’interno del mix (non a caso ho citato due degli utilizzi più classici nel rock).

    Cosa sono i microfoni dinamici?

    I microfoni dinamici utilizzano un elettromagnete. La bobina di ferro e il magnete all’interno del microfono vibrano per creare il segnale audio. Dato l’utilizzo di questa tecnologia possono sostenere una pressione sonora molto elevata.

    Non necessitano di phantom power e nessuna altra fonte di energia elettrica esterna per poter funzionare.

    I microfoni dinamici sono utilizzati per un’infinità di applicazioni musicali.

    In quanto a versatilità sono la migliore tipologia di microfoni, usati tantissimo in contesti live per voci, batterie, chitarre acustiche, ampli, ottoni e molto altro.

    Quando si lavora in studio si tende di solito a preferire i microfoni a condensatore, soprattutto se la performance è molto controllata, diciamo “teatrale”.

    Invece dal vivo si tendono a preferire i dinamici anche per la loro maggior direzionalità e repulsione del suono ai lati e dal dorso, infatti mentre i condensatori spesso possono avere problemi di rientri fastidiosissimi in contesti live poco controllati i dinamici tenderanno ad essere molto più usabili senza troppi grattacapi.

    Lo Shure SM57 o 58 negli ultimi anni è divenuto praticamente uno standard assoluto, quasi sinonimo di microfono dinamico.

    Vorrei chiarire una cosa importante: che il 57 e il 58 sono praticamente lo stesso microfono, il 58 ha soltanto in più la capsula protettiva di spugna “a gelato”.

    Il motivo per cui questo modello di microfono è tanto famoso e utilizzato (figura praticamente in ogni equipaggiamento di qualunque studio del mondo) è la sua estrema robustezza e versatilità, può essere infatti maltrattatissimo e continuerà a funzionare sempre come la prima volta. Non è difficile infatti imbattersi in 57 usati che dall’estetica sembra siano sopravvissuti a un’esplosione atomica ma all’utilizzo effettivo suonano da Dio come appena usciti dalla confezione.

    I microfoni dinamici sono anche più economici e più leggeri di quelli a condensatore.

    Ci sono alcuni tipi di dinamici dedicati all’utilizzo su strumenti specifici, ad esempio il D112 per il kick della batteria, ma la maggior parte di questi sono utilizzabili per praticamente qualunque tipo di strumento o voce.

    Si connettono tramite cavo XLR e non hanno bisogno di altro.

    I migliori microfoni dinamici, la Guida Definitiva

    Shure SM58 e SM57, talmente famosi da essere sinonimi di microfono dinamico

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    L’SM58 e l’SM57 sono probabilmente i microfoni dinamici più famosi al mondo.

    Se ci si fa un giro per i service italiani e no che provvedono al suono dei palchi e delle varie situazioni live è il microfono più facile da incontrare, normalmente se si acquista un microfono dinamico è facile che si venga indirizzati verso un 58 o un 57.

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    Questi microfoni sono celebri per essere molto ben costruiti, dotati di un ottimo sistema shock, la risposta in frequenza è 50hz – 15kHz, ma può essere leggermente modificata attraverso qualche modifica, ad esempio rimuovendo il trasformatore all’interno si otterrà un’apertura delle alte frequenze e un ingrossamento dei bassi, a scapito però del volume e di un certo rumore di fondo.
    La versione originale non modificata suona invece molto chiara sui medi, che sono il marchio di fabbrica di questo microfono.

    Normalmente si parla del 57 e del 58 come due microfoni diversi, ma se andate a consultare lo schema elettrico vi renderete conto che sono praticamente lo stesso identico microfono con l’unica differenza che il 58 ha la spugna a ricoprire la capsula, rendendolo tendenzialmente più indicato per le voci.

    Sennheiser E835, l’alternativa agli SM

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    Eccoci al cospetto di un altro grandissimo microfono secondo come fama solo allo shure, il Sennheiser E835.
    La Sennheiser è conosciuta come produttrice di cuffie, ma ha creato negli anni un certo numero di ottimi microfoni degni di nota.

    La risposta in frequenza è più ampia rispetto al 57, ma non si noterà tantissimo in registrazione. La personalità è differente, meno mediosa.

    La costruzione è solidissima in metallo, è dotato di una interessantissima protezione da feedback e isolamento dal rumore. E’ un microfono più controllato rispetto allo shure, con una personalità diversa.

    E’ più costoso dei due shure e tende ad essere venduto ad un prezzo più alto anche nell’usato.

    Electrovoice RE-20, perfetto per il broadcasting

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    L’Electrovoice RE-20 è un grandissimo microfono dinamico, forse uno dei migliori in assoluto, anche se qui siamo in tutt’altra fascia di prezzo.
    Molto usato nel broadcasting via radio e per registrare voci in generale, adorato dagli ingegneri del suono professionisti.

    Viene utilizzato anche da podcasters e gamers su youtube.
    Possiede una variable-D per minimizzare l’effetto di prossimità, che sarebbe quell’effetto a volte indesiderato che si ottiene quando ci si avvicina con la bocca al microfono a meno di 5cm da questo si avrà un’esplosione dei bassi, provare per credere.

    Il pattern è a cardioide e la qualità sonora è strepitosa, dotato di una precisa personalità.

    Se si ha il budget adatto e si vuole fare sul serio è questo il microfono da acquistare senza ombra di dubbio.

    Sennheiser MD-421

    Probabilmente il miglior dinamico al mondo, budget permettendo.

    Il Sennheiser MD-421 è un altro microfono dinamico a cardioide di qualità eccellente.
    Robustissimo e con un suono incredibile.
    E’ ottimo per registrare strumenti o amplificatori, regge pressioni sonore elevatissime il che lo rende ideale per le batterie.

    Ha un’ottima feedback rejection e una chiarezza del suono impareggiabile.

    Ottimo sui tom della batteria o sul rullante, rende anche bene sui cabinati per basso.

    Shure PG58, economico ma ottimo live

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    Un altro modello famoso della shure, parente degli SM, però più economico.
    E’ una versione meno rifinita e curata dei due fratelli maggiori, consigliato per chi non volesse spendere troppo ma portarsi a casa un bel microfono con la qualità shure e un ottimo suono semi-professionale.

    Ho visto tantissimi PG58 in contesti di service live, di solito sono quei microfoni usati come degni sostituti degli SM, se avete magari bisogno di parecchi dinamici per microfonare un grande numero di elementi potreste fare un grande acquisto di PG58 senza spendere un capitale e andare sul sicuro.

    Riesce a isolare il suono proveniente dai lati concentrandosi su quello di fronte. Ottimo quindi per un utilizzo live.

    Shure SM7B, leggendario per le voci

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    Ecco un altro grandissimo microfono a cardioide famoso in ambito rock, uno standard dell’industria per registrare le voci in studio.

    Molte performances vocali dei vostri album rock preferiti sono state registrate con l’SM7B.

    Michael Jackson vi registrò ad esempio la parte vocale di Thriller.

    Ha un interruttore roll-off, un interruttore mid-boost e un preziosissimo filtro anti-pop interno, evitando in questo modo l’impiego di uno apposito esterno.

    Anche questo microfono è utilizzatissimo in contesti radio e di broadcasting per la resa profonda e fedele delle voci.

    Famoso per il suo timbro molto caldo a contrasto con lo stile di ripresa più clinico e freddo dei microfoni a condensatore, in particolare quelli moderni.

    Consigliabile per uno studio di homerecording semi-professionale in abbinamento a un ottimo microfono a condensatore per avere così una valida alternativa a seconda della voce che avremo di fronte, infatti quel “calore” in più non è sempre desiderabile, dipende dal cantante.

    Sennheiser MD 441U, il re dei dinamici

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    Un microfono meno celebre rispetto agli altri ma non per questo meno valido, anzi da molti (me compreso!) è considerato il miglior microfono dinamico mai prodotto nella storia.

    Il Sennheiser MD 441U fu introdotto sul mercato nel 1966, un anno magico per la storia della musica, e continua ad essere prodotto al giorno d’oggi seguendo lo stesso schema elettrico, in Germania.
    E’ costosissimo, infatti consiglio l’acquisto solo a chi voglia davvero cominciare a fare sul serio ed affidarsi ad un unico microfono dinamico superlativo.

    Il microfono dinamico più affidabile, accurato e versatile che esista. Dotato di un impeccabile pattern super-cardioide, uno switch a 5 posizioni per le frequenze basse e altre 2 per le alte, un’ottima sospensione internal shock e un bucking coil.

    Perfetto per le voci e virtualmente per qualsiasi tipo di strumento acustico.

    Suona da Dio, punto.

    Non vi serve sapere altro.

    Se avete i soldi compratelo immediatamente e mi ringrazierete per l’eternità.

    Silenziosissimo, ha un’eccellente isolamento sonoro, il tono è chiaro sui medi e caldo sui bassi, molto bilanciato su tutto lo spettro.

    Se cercate un microfono super trasparente state alla larga da questo, è dotato di un suo colore ben specifico, a mio parere però favoloso, ha una signature sonica incredibile.

    Io normalmente lo uso flat senza utilizzare i numerosi switch di cui è dotato. Suona più chiaro con tutti i filtri bypassati.

    Estremamente ben costruito, un capolavoro di ingegneria, tranne un difettuccio sul design della clip, che a mio parere poteva essere costruita meglio, ma si sa sono queste imperfezioni a rendere ancora più leggendario un oggetto.

    L’MD 441 è perfetto sui fiati, live o in studio, superbo sulle voci, uno dei pochi microfoni che riesca a riprendere bene il banjo (e chi si è trovato ad avere a che fare con questo strumento sa forse di cosa parlo).

    Ottimo come microfono sotto lo snare, nel caso vi trovaste ad usarlo.

    Se finite sulla famosa isola deserta e avete un budget che ve lo permette, ecco l’unico dinamico definitivo da avere.

    Clicca qui invece per la Guida Definitiva ai Microfoni a Condensatore.

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    Barba Hipster (7 Segreti Per Farla Crescere E Curarla)

    come-coltivare-una-barba-hipster

    Ciao, sono Antonio.

    Questa che segue è la mia personale Guida Definitiva a come coltivare una Barba Hipster. Sento finalmente il bisogno infatti di condividere col mondo questa mia passione, svelando i segreti che ho appreso da tutti gli amanti della barba che ho incontrato in questi anni.

    Propedeutico a questo articolo è sicuramente la guida definitiva ai regolabarba, strumento necessario, da avere assolutamente per avere il controllo totale sulla barba.

    Per i dettagli invece è importante conoscere nel dettaglio l’arte del radersi e quindi ti consiglio anche l’articolo che riguarda i rasoi a mano libera. Un’aggiunta che dà il tocco di serietà al tuo kit da barba.

    Conservo un ricordo di mio padre, quando da bambino lo guardavo mentre si faceva la barba, mi spalmava in faccia la schiuma che gli cadeva dalle guance e poi me la toglieva passandoci sopra il retro del pettine. Zzzzip!

    Ultimamente è di moda portare barbe da boscaiolo, anche dette barbe hipster, e prendersene cura. Ma il mio è un amore vecchio di molti anni.

    Ho capito da subito che la barba è qualcosa di sacro, per un uomo è il suo vestito più importante.

    La Barba è un’estensione della nostra personalità. Un modo di comunicare. Di esprimere la nostra vitalità e potenza.

    La barba hipster non è un gioco da ragazzi, molti la portano solo per moda, per altri è un vero e proprio segno riconoscitivo, per distinguersi nettamente dalla massa di ragazzini conformisti.

    Voglio spiegarti quindi per bene come farla crescere e come mantenerla sempre ben curata.

    Per evitare di farti commettere alcuni errori in cui sono inciampato io nella lunga quest verso la barba perfetta.

    Barba Hipster (7 Segreti Per Farla Crescere E Curarla)

    GUIDA ALLA BARBA HIPSTER

    Chi avrebbe mai pensato che la barba potesse tornare così prepotentemente di moda. Personalmente l’ho vissuta come una sorta di nuova primavera dell’uomo. Detto in tutta onestà, un uomo con la barba ha un impatto visivo senza precedenti.

    Tutto ciò è letteralmente esploso una decina di anni fa. Chiaramente, come tutte le mode, a seconda del posto è arrivata prima o dopo. Ma nell’era post-moderna, ovvero nell’era di Internet, non fai in tempo a fare qualcosa che tutto il mondo farà all’unisono la stessa cosa.

    Io mi trovavo a Londra, circa dieci anni fa. Ero poco più che diciottenne e mi sentivo un piccolo uomo con tutta la sua vita davanti fatta di esperienze e nuovi incontri.

    Lavoravo in un piccolo bar nel centro di Londra, in zona Covent Garden. Era pure piccolo, ma era quotidianamente un via vai di gente di tutti le tipologie diverse. Il cosiddetto “meltin’ pot” culturale era quello che a cui assistevo giorno dopo giorno.

    Ho lavorato per 5 anni lì.

    Era come avere una televisione sempre sintonizzata sul canale delle news sul mondo della moda. Oggi scrolli la tabella Stile su Instagram, all’epoca potevo semplicemente assistere coi miei occhi.

    Ho visto letteralmente le barbe crescere come fossero funghi, davvero a chiunque. Persone che cambiavano nell’arco di un paio di mesi, da facce completamente glabre a maschi alfa con barbe da vichinghi.

    Ora capisci cosa intendo quando prima ho detto che l’ho vissuta come una nuova primavera? Era come avere i posti in prima fila al cinema per partecipare a un grande evento: la trasformazione di ragazzini in veri uomini.

    Non ho nulla contro il look completamente rasato, ma la barba è tutta un’altra cosa, e personalmente posso dire che i fatti lo dimostrano.

    Questi nuovi uomini con le barbe non erano solamente i vecchi ragazzi con i peli, e nemmeno semplicemente persone che seguivano una moda: erano uomini maturi, uomini che sapevano il fatto loro, uomini che si imponevano nella società con un look che lasciava sbalorditi.

    Fu lì che mi dissi: “È ora di diventare uomini!”. E iniziò la mia avventura nel mondo della barba e più in generale nel look hipster. Divenni a mio modo famoso con il mio stile e conobbi tantissime persone al bar, che puntualmente volevano un espresso dal barista hipster italiano.

    Ho visto gente che veniva da ogni parte del mondo, Italia compresa. Tedeschi, francesi, spagnoli, norvegesi, americani, canadesi, brasiliani, argentini, russi, giapponesi, cinesi, coreani, indiani. Ricordo ancora una famiglia composta da una quindicina di elementi, provenienti dalle isole Fiji.

    Mi chiamo Antonio, mi aspettavo abbreviassero il mio nome in Tony per avere anche più facilità e comodità di pronuncia, ma invece no! Le persone mi chiamavano Antonio, usavano il mio vero nome, perché per loro era un orgoglio ordinare un caffè al bar in centro a Londra direttamente ad un barista italiano con un look hipster da urlo.

    Barba Hipster (7 Segreti Per Farla Crescere E Curarla)

    Cosa è la barba hipster

    Si definisce hipster quella barba che si presenta abbondante, rigogliosa ed esuberante. Solitamente è lunga ma può essere anche corta. È una barba curata nei minimi dettagli, sempre ben pettinata e ordinata. È molto spesso accompagnata da baffi dai contorni ben definiti e dalla punta arricciata.

    La barba hipster non è una cosa nuova, sicuramente, e probabilmente lo stai pensando anche tu. È una barba che è sempre stata lì, sulle facce degli uomini, simbolo di virilità e potenza. Il punto è che non ha mai avuto il giusto “riconoscimento” da parte della società.

    Sono secoli che gli uomini mettono in mostra le loro barbe. È stato grazie alla cultura hipster però che è stato possibile definire in maniera netta un bellissimo trend. Internet ovviamente ha fatto da mezzo principale per la diffusione su scala mondiale.

    Una barba hipster dona senza dubbio alcuno un look molto fresco all’uomo che la porta. Allo stesso tempo però si porta dietro uno stile molto “classico”, termine che qui uso per intendere qualcosa che viene dal passato. Attenzione però, non vecchio.

    È un po’ come se l’uomo fosse ritornato dai tempi del rinascimento per ri-definire con orgoglio la sua figura di animale sociale in questo presente. La speranza mia e di molti è che questo trend continui a portarsi a lungo anche nel futuro.

    Avrò una visione forse un po’ troppo filosofica ma in realtà, se ci pensi, è esattamente così.

    Tantissimi personaggi del passato portavano le loro barbe con grande orgoglio. E in molti casi secondo me la barba donava un significato in più alle gesta compiute e alle parole pronunciate da questi uomini.

    Un esempio fra tutti di uomo con la barba è Giuseppe Garibaldi. Oggi diremmo che ha una delle più belle barbe hipster.

    Me lo immagino che fiero urla a Nino Bixio “Qui si fa l’Italia o si muore!” per motivarlo a resistere contro l’immensa forza dell’esercito Borbonico. Leggenda o realtà, sono parole con un grande significato e a quelle parole non puoi fare a meno di associare quell’uomo con quella barba.

    Un altro bellissimo esempio, Giuseppe Verdi. Ti porto a modello un altro italiano, si, perché non c’è bisogno di andare lontano per trovare personaggi con una barba bellissima.

    Verdi, Garibaldi, sono talmente famosi che sui siti americani si trova spesso scritto “Verdi beard” o “Garibaldi beard”: solo per farti capire quanto le barbe italiane siano importanti.

    Come far crescere la barba hipster

    La prima cosa che ti serve è sicuramente un regolabarba. Questo strumento è ottimo e ti consiglio di prenderne uno professionale, per definire la barba al meglio soprattutto nei punti più difficili da raggiungere.

    Avrai bisogno anche di tenere alcune zone del viso ben rasate. Non c’è niente di meglio di un ottimo rasoio a mano libera.

    Prima di dirti cosa fare per far crescere la barba hipster devi fare tuo quello che è uno dei più famosi e bei proverbi: “la pazienza è la virtù dei forti”.

    Un look perfetto e bello non lo raggiungi in cinque minuti. Devi munirti di grande pazienza, la barba ha bisogno di tempo per crescere e raggiungere il suo massimo splendore. Tieni conto già da ora che può impiegarci da 6 mesi fino a un anno!

    Quasi come fosse una lunga seduta di meditazione buddista, puoi prenderti il tempo della crescita per decidere le stile che più ti piace e che più si addice ai tratti del tuo viso.

    Dunque, cosa fare per far crescere la barba?

    SMETTI DI RADERTI

    Mi sembra una cosa abbastanza ovvia, ma voglio essere davvero preciso e non mancare nessun punto. D’altronde voglio davvero che questa sia la guida definitiva alla barba hipster.

    Si, smetti di raderti. Ma prima di farlo ti consiglio di raderti un’ultima volta per bene. Puoi pensare di farlo con un ottimo rasoio a mano libera per esempio. Così facendo sarai sicuro di avere una ricrescita perfettamente omogenea su tutto il tuo viso.

    Nel caso in cui tu non ti radi mai a zero e porti già la barba, la soluzione potrebbe essere quella di “livellarla” e hai varie possibilità: puoi usare un buon regolabarba oppure munirti di ottime forbici e andarci a mano libera di precisione.

    Il mio consiglio però rimane quello della rasatura totale, che permette al pelo di ricrescere più forte e vigoroso.

    ATTENDI 4 o 6 SETTIMANE

    Qui entra in gioco il fattore ricrescita che è assolutamente personale e dipende da alcuni fattori, come per esempio il testosterone. Diciamo però che in 4 o 6 settimane, per fare una media, dovresti avere una barba che riempie uniformemente il tuo viso.

    Durante questo periodo devi controllare costantemente che la crescita sia pari su tutto il viso. Può capitare di avere delle zone con ricrescita più o meno lenta di altre. In questa fase lo strumento migliore da usare è la forbice accompagnato da un pettine per prendere bene le misure e non sbagliare.

    MANTIENI IL COLLO PULITO

    Quello che devi fare anche durante le 4 o 6 settimane di attesa è radere sempre i peli sul collo. Devi individuare la linea da cui la barba vuoi che inizi a crescere. Il semplice trucco sta nel guardarti allo specchio. Come ben vedrai, il tuo collo si piega naturalmente ad una certa altezza. Quella è la linea sotto cui radere tutto.

    Un altro trucco del mestiere è quello di radere a partire da due dita al di sopra del pomo d’Adamo. Una sorta di misura standard che garantisce un buon risultato a prescindere.

    Il mio consiglio è di seguire la piega naturale del collo. È facile da seguire e solitamente è anche abbastanza diritta e precisa.

    Questa fase è fondamentale per mantenere il taglio pulito nell’attesa della vera e propria barba hipster. Una volta che la barba sarà lunga abbastanza da coprire il collo, solo allora potrai eventualmente pensare di smettere di raderlo.

    CURA LA BARBA FIN DALL’INIZIO

    Attendere 4 o 6 settimane non vuol dire prendersela comoda. Alla fine di questo arco di tempo la barba sarà lunga quasi 1 centimetro e mezzo. È più che abbastanza per iniziare a trattarla come si deve!

    Devi assolutamente munirti di prodotti specifici, pensati apposta per la barba. Parlo di shampoo per lavarla, spazzola o pettine per pettinarla, olii e creme per ammorbidire ed idratare, l’importante però è non sbagliare.

    Lo shampoo per capelli non funziona come quello specifico per la barba. Il mio parere è che la barba è una cosa seria e di conseguenza fa trattata seriamente.

    Sul mercato trovi tantissimi articoli destinati alla cura della barba. Servono, tra le altre cose, a evitare il prurito che sarà molto normale durante le prime fasi.

    Lava la barba e inizia anche a pettinarla tutti i giorni.

    INIZIA A DEFINIRE I DETTAGLI

    Dopo un mesetto abbondante, con la barba di un centimetro e mezzo, puoi iniziare a rifinire i punti in cui deve essere regolata.

    Ci sono delle zone in cui la barba deve essere lasciata crescere: intorno alla bocca, la parte inferiore delle guance e lungo il profilo del mento. Tutto il resto può essere accorciato o “tenuto a bada”.

    Resisti alla tentazione di andare a passare la macchinetta in queste zone. Piuttosto concentrati sugli altri punti del viso. Tieni d’occhio il collo, la linea delle basette, la zona ai lati della bocca e le guance in modo da eliminare quei peli totalmente superflui.

    Questo non è altro che il punto di partenza per la definizione dei contorni della perfetta barba hipster. Dedicati quotidianamente a questo e il tuo look sarà sempre pulito.

    ADATTA LA BARBA AL TUO VISO

    Ora che la barba inizia a farsi più lunga, devi prendere le forbici, il pettine e iniziare a modellare la barba in modo che sia perfetta per il tuo viso.

    La barba deve tenere conto assolutamente dei tuoi tratti somatici.

    Per esempio, se hai un viso lungo, mantieni i peli sul mento po’ più corti rispetto a quelli sui lati così da arrotondare i lineamenti. Al contrario se hai un viso più largo o rotondo, una barba più lunga sul mento tenderà ad allungarlo.

    Mi raccomando la calma: prenditi il tempo necessario e non andare di fretta. Usa forbici taglienti in modo da rendere la rifinitura precisa e più simmetrica possibile.

    Tieni sempre la barba lavata e pettinala ogni giorno nel verso in cui vuoi farla cadere, di modo da iniziare ad abituarla al look finale.

    CONTINUA SU QUESTA STRADA

    In men che non si dica, seguendo questi passaggi con attenzione, ti ritroverai con una barba lunga. Da questo momento in poi non devi fare altro che definire lo stile che più preferisci.

    Il segreto per mantenere la barba sempre bella piena e con quel look incolto che fa più hipster sta nell’uso del pettine. Questo non fa altro che gonfiarla e renderla quindi più voluminosa.

    Il tocco di classe sta nei baffi a manubrio. Puoi anche pensare di comprare della buona cera per usarla sulle punte e arricciarle per il look definitivo.

    AMMIRATI ALLO SPECCHIO

    Non ti resta che guardare alla tua opera d’arte compiuta. Ma non passare troppo tempo allo specchio, mi raccomando. Esci fuori, piuttosto, e mettiti in mostra con la tua perfetta barba hipster.

    RIASSUNTO E CONSIGLI FINALI

    • Le prime settimane devi solo aspettare che cresca, non puoi fare molto oltre il lavarla.
    • Sane abitudini di vita ti aiutano tantissimo: mangia sano, evita situazioni stressanti, dormi bene e vedrai che i peli cresceranno più velocemente e anche più forti.
    • Usa senza problemi creme idratanti per la pelle per prevenire irritazioni.
    • Farsi crescere la barba è uno stile di vita, prendersene cura è una cosa molto seria.

    Guida ai diversi tipi di look hipster

    Non c’è limite alla fantasia. E sopratutto alla lunghezza. Se pensi che la barba hipster è un’esclusiva di coloro che possono permettersi una barba lunga, ti sbagli di grosso.

    Tutti i volti e tutte le barbe si possono adattare in modo da ottenere il perfetto stile hipster. Vediamo insieme alcuni di questi così potrai scegliere quello che fa più al caso tuo.

    BARBA LUNGA CON CIUFFO

    Look cattivo e classico allo stesso tempo. Uno stile che è considerato molto sexy dalle ragazze, la barba copre la parte inferiore del viso e gli occhi saranno al centro dell’attenzione. Il ciuffo deve essere bello grande e rigorosamente pettinato all’indietro, così da definire ancora meglio i lineamenti.

    BARBA LUNGA CON CAPELLI LEGATI ALTI

    Se quello di prima è sexy, questo allora cos’è? I capelli lunghi di per sé già sono belli ma portati con una bella barba lunga hipster acquistano valore. Il top del look lo raggiungi radendo i lati della testa, pettinando bene i capelli e portandoli in ordine al codino sulla parte alta, dietro la testa.

    BARBA MEDIA CON CIUFFO LUNGO

    Una barba di media lunghezza, ben ordinata e curata, sta benissimo con un ciuffo più grande e folto di quello classico, magari portato un po’ disordinato ma sempre all’indietro. Testa rigorosamente rasata ai lati, è un taglio molto bello non c’è che dire. Merita un voto alto solo per il fatto che rappresenta uno dei tagli più difficile da mantenere.

    FADING BEARD

    Ovvero “barba che va svanendo”. Questo look lo ottieni non radendo completamente i peli sulle guance. Invece di creare una linea netta di separazione tra barba e pelle, vai scalando i peli fino a renderli più radi nella parte alta, vicino le basette. Il risultato è fantastico e lo puoi avere anche in meno tempo, visto che di solito non necessita di una barba molto lunga.

    GRIZZLY LOOK

    Questo è quello visivamente più aggressivo. Si ottiene lasciando crescere la barba da sola, senza mai toccarla. Puoi accoppiarlo anche ad una testa completamente rasata, così da creare un forte impatto alla vista. Detto in tutta onestà, se avessi pochi capelli, opterei sicuramente per questo stile.

    BAFFI A MANUBRIO

    Un semplice paio di baffi può essere il miglior taglio hipster. A maggior ragione se non hai una barba particolarmente grossa. Insomma, in questi casi si punta tutto sui baffi. Si ottengono pettinandoli dal centro verso l’esterno costantemente durante la crescita. Acquisteranno la tipica forma da cui il nome dello stile. Con un po’ di cera puoi modellarli più facilmente e sopratutto puoi arricciare la punta creando il tipico aspetto da intellettuale hipster.

    Questi sono solo alcuni esempi di barba hipster che più si portano. Per il resto puoi sbizzarrirti davvero, sempre cercando però di rispettare la tua fisionomia. In fondo, le combinazioni che puoi fare sono davvero innumerevoli: tra barba, baffi e taglio di capelli non c’è limite alla fantasia.

    Come curare la propria barba

    Mi manca solo aprirmi il mio personalissimo salone di bellezza e poi starei a posto. Dico questo perché da dieci anni ormai mi prendo cura della mia barba hipster. Non ho praticamente mai smesso e non ho voglia di smettere.

    Gli amici spessissimo mi chiedono consigli su come faccio a mantenere sempre la mia barba in ottimo stato: bella da vedere, sempre in ordine e costantemente pulita. Io rispondo sempre allo stesso modo: bisogna conoscere i trucchi del mestiere.

    In realtà non c’è nessun segreto: uso prodotti specifici per la cura del viso, ho un buon pettine per aiutarmi nelle regolazioni, un ottimo paio di forbici taglienti e una spazzola. A volte uso il regolabarba ma solo in casi estremi perché vista la lunghezza della barba, preferisco andare a mano libera con le forbici.

    Per quanto riguarda la cura della barba in sé, uso questo shampoo specifico, la qualità è molto buona, lo si capisce perché non fa quella grossa schiuma che è tipica dei prodotti ricchi di tensioattivi.

    A lavaggio ultimato uso quest'olio, che è della stessa linea dello shampoo: ho la barba lunga, mi serve un prodotto che ammorbidisca i peli in modo da poterli pettinare e allo stesso tempo che idrati. È perfetto.

    Se vuoi chiedermi perché non uso un balsamo, ti rispondo che l’olio è più che sufficiente, almeno per me e la mia barba. Ma se vuoi provarlo ovviamente ti consiglio questo balsamo da barba sempre della stessa linea: sono tutti ottimi prodotti, fidati.

    C’è chi applica sia il balsamo che l’olio, chi applica solo uno. Io come ti ho già detto sono tra quelli che preferisce utilizzare solo l’olio. Fai come me, provali entrambi e poi vedi il risultato sulla tua barba. Se vuoi risparmiare puoi pensare di comprare direttamente questo kit completo della Proraso comprendente shampoo detergente, olio e balsamo.

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Per tenere la barba sempre ordinata uso questa formidabile spazzola che è in legno di pero austriaco ed è fatta con setole di cinghiale, una meraviglia sulla barba folta come la mia che spesso è difficile da domare.

    Per concludere, principalmente per la barba ma anche per sistemare i capelli, uso questo pettine, stessa marca della spazzola perché semplicemente di qualità. È in legno profumato tailandese, che secondo le tradizioni di questi popoli porta fortuna. Lo spazio tra i denti è perfetto per me. Spesso me lo porto dietro con me, in tasca. È davvero un bel pettine, resistente, elegante, e fa accoppiata perfetta con il mio look hipster.

    In conclusione

    Spero di esserti stato di aiuto. Non è facile e ci vuole tempo e pazienza ma confido sul fatto che per te avere una barba hipster e quindi un look che spacca è una ragione di vita, come lo è per me.

    Ne è passato di tempo da quanto facevo il barista a Londra, ma non è mai passata la mia voglia di tenere una barba sempre bella.

    Il mio look non è mai cambiato, quello che è cambiato è l’esperienza che è accresciuta. Posso dire di essere diventato il mio barbiere e anche il mio personale stilista. È importante prendersi cura di se stessi, e se siamo noi stessi a farlo in primis, senza avere il timore di auto giudicarci, è un buon punto di partenza per diventare dei grandi uomini, di quelli che possono davvero insegnare qualcosa in questo mondo.

    Il mio augurio è che tu diventi come me. Come hai ben visto e letto, non ho particolari segreti, devi solo scegliere gli strumenti giusti e sopratutto quelli più adatti a te. Scegli lo stile che più si accosta alla tua fisionomia e ti aiuta a mettere in mostra ciò che hai di più bello.

    Dunque metti in pratica i miei consigli, esci fuori e vivi anche tu la tua personalissima primavera.

    Un saluto dal barista Antonio!


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    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)

    migliori-regolabarba

    Ciao,
    sono Andrea.

    Vuoi una barba ben curata e bella da vedere?

    Cerchi un regolabarba professionale e di qualità?

    Vuoi conoscere tutti i segreti del regolabarba per avere un profilo Instagram che spacchi?

    Il mio barbiere Nicola mi ha aiutato con pazienza e simpatia a redigere questa guida.

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    Chi ha la barba è più che un giovane, e chi non ha barba è meno che un uomo.

    William Shakespeare

    Il regolabarba è uno strumento indispensabile per l’uomo moderno.

    Barba si. Barba no. Io sono del partito degli “Uomini con la barba“, ben curata e precisa al millimetro, come va tanto sui social e che piace tanto alle ragazze.

    Tutti noi maschi, lo sappiamo molto bene, abbiamo avuto quella transizione che ci ha visti praticamente fare un balzo in avanti dal punto di vista della virilità.

    Chi più velocemente, chi più lentamente, i tempi di crescita variano a seconda delle persone ma di sicuro la prima barba non si scorda mai!

    Io ero al liceo quando ho visto per la prima volta crescere sul mio viso i primi peli. La prima cosa che ho subito esclamato fu “finalmente sono un uomo! ora potrò spaccare con le ragazze!”.

    Trascurando i primissimi tempi, quelli dei primi peli che non costituiscono una vera e propria “barba”, e sorvolando anche sui commenti dei miei amici “più pelosi”, quando arrivò il momento della prima rasatura non ebbi dubbi riguardo a chi chiedere consigli: mio padre

    Perché mio padre? Perché era stato allievo diretto di mio nonno.

    Mio nonno era un old-school, uno dal “vecchio stile”, quello che richiede pazienza e precisione. Lo ricordo vividamente, perché era qualcosa che non vedevo spesso, se non in TV, in qualche film western.

    Si recava in bagno, prendeva il suo astuccio di pelle da cui cacciava un rasoio. Prendeva la spazzola, si spalmava la crema da barba sul viso e cominciava a tagliare accuratamente, prima in un verso, poi nell’altro, con una precisione assurda.

    Il risultato era da barbiere di alta classe, rasatura perfetta. Riusciva anche a destreggiarsi come un gran maestro del rasoio per regolare la barba in quegli angoli del viso più difficili.

    Mio nonno per me era John Wayne che nel Far West prendeva un coltello dalla fondina e iniziava a radersi di fronte ad un pezzo sporco di vetro con una precisione millimetrica.

    Mio nonno non si radeva completamente, amava farlo dove era necessario e dare il suo tocco di classe personale alla barba col rasoio. Credo che oggi rimarrebbe stupito di fronte ad un regolabarba professionale, anche lui lo avrebbe sempre nell’armadietto del bagno, sempre carico.

    Ero piccolo ed affascinato da tanta maestria. Cresciuto e curioso riguardo le tecniche di regolazione della barba, sono andato dalla prima persona che avrebbe potuto aiutarmi sicuramente. Come ti ho detto prima, sono andato da mio padre.

    Anche lui come mio nonno usa spesso un rasoio. E anche lui come me ha il suo fidato regolabarba personale, sempre carico e pronto all’uso.

    Papà ha ereditato tutta la maestria: come i veri uomini, la mattina, si reca di fronte allo specchio con un’attitudine che meriterebbe un Oscar. Altro che George Clooney!

    Avevo poco meno di 18 anni quando gli chiesi i segreti per la barba perfetta e lui fu molto contento di dirmeli tutti.

    Sia chiaro, ci vollero non so quanti rasoi e quanti tagli prima di capire bene e applicare la tecnica perfetta. Le prime volte lui mi seguiva nella rasatura e mi consigliava al momento, proprio come un coach: ho perso il conto di tutti i “non ti preoccupare, vai deciso” che ho dovuto ascoltare all’inizio.

    All’inizio hai paura di usare un rasoio, è normale. E l’utilizzo può variare a seconda del tipo di barba e del tipo di pelle.

    Fatto sta che dopo qualche tempo imparai a radermi a occhi chiusi e in un tempo relativamente breve anche. E mio padre tutto contento spesso si lasciava andare a battute del tipo “e chi ti ha insegnato a fare la barba così bene?”.

    Oggi per la rasatura hai tante opzioni. Ci sono i rasoi a mano libera, gli shavette come quelli del barbiere, le lamette usa e getta.

    Ma se sei uno come me che non si rade completamente, lo saprai molto bene: avere la barba sempre ben curata non è facile, specie quei giorni in cui non ne vuole sapere proprio nulla di farsi mettere a posto.

    Ed è qui che arriva la tecnologia a darci man forte per domare anche i peli più ostinati: si, sto parlando del regolabarba. La macchinetta per la barba è un compagno indispensabile per i maschi come te e come me, che amano spaccare quando escono fuori con gli amici

    Regolabarba economico o regolabarba professionale?

    Questa è la tipica domanda che viene posta, non solo quando si parla di regolabarba ma in generale, per qualunque tipo di prodotto.

    Mi conviene spendere così tanto? Perché non comprare quello che costa meno della metà? Ma quello economico non fa la stessa cosa?

    NO, NO, NO. Amici, qui stiamo parlando di regolabarba. Un accessorio che è fondamentale per la cura del corpo di noi maschi. E quando si parla di bellezza e aspetto, non c’è prezzo.

    Se vuoi il meglio, devi spendere. E sia chiaro che se spendi, ti ritroverai con un prodotto che dura, affidabile, garantito e di alta qualità.

    L’unica giustificazione che posso accettare è se mi dici che non hai mai usato un regolabarba, e per prenderci la mano vuoi optare per un oggetto meno costoso.

    Ti darei anche l’ok, ma ho provato regolabarba economici e il risultato non è lo stesso.

    Come dice il mio grande amico Giuseppe, chitarrista molto famoso e conosciuto. Come puoi imparare a suonare la chitarra su uno strumento economico? Se vuoi diventare un grande chitarrista devi cominciare da subito a fare pratica su un grande strumento.

    La qualità non è solo frutto delle nostre capacità ma deriva anche dalle specifiche tecniche dell’oggetto che stiamo usando.

    Come per la chitarra, lo stesso vale per un regolabarba e tante altre cose.

    Il mio consiglio più grande è di scegliere un regolabarba professionale di qualità. Non te ne pentirai.

    Cosa compro: regolabarba o tagliacapelli?

    Semplice: se devi regolare la barba, compra un regolabarba. Se devi tagliare i capelli, compra un tagliacapelli. Punto. E non c’è nient’altro da aggiungere.

    Quando si parla di regolabarba, il mio barbiere Nicola è in assoluto il mio guru.

    Una delle domande più poste in giro, se cerchi in rete te ne renderai conto anche tu, è: “Devo regolare la barba. Posso usare una macchinetta tagliacapelli?”, a cui segue sempre spesso “Quindi cosa compro, un regolabarba o un tagliacapelli?”

    Si ammetto anche io ho fatto questa domanda all’inizio e Nicola mi ha riposto facendomi anche un bellissimo cazziatone che ancora ricordo oggi.

    Mi disse questo: se regolabarba e tagliacapelli fossero stati la stessa cosa, quale sarebbe stata la necessità di chiamarli in due modi diversi? Una macchinetta regolabarba è fatta apposta il taglio della barba ed è pensata per quello scopo specifico.

    I regolabarba hanno innanzitutto una larghezza di taglio più piccola dei tagliacapelli, intorno ai 30 millimetri di solito contro i 40 millimetri e oltre delle macchinette per capelli.

    Inoltre i regolabarba hanno una distanza tra i denti delle lame notevolmente più piccola rispetto ai tagliacapelli.

    È giusto, Nicola aveva perfettamente ragione. Spesso ci facciamo le domande più assurde e non ci rendiamo conto che la risposta è proprio lì davanti ai nostri occhi. A volte basta guardare.

    In definitiva, se hai dei dubbi su cosa comprare, beh, non averne.

    La domanda che devi farti è “Cosa voglio tagliare?”. La risposta è semplice, e probabilmente se stai leggendo questo mio articolo è proprio perché vuoi tagliare la barba, quindi opta per un buon regolabarba.

    Per concludere questo discorso voglio però precisare che sul mercato trovi macchinette multiuso, ovvero che fanno da entrambi, sia da regolabarba che da tagliacapelli.

    Ma io amo essere molto preciso e specifico quando acquisto queste cose. Specie se c’è di mezzo la cura del corpo e il mio aspetto.

    Amo il mio regolabarba e lo uso esclusivamente per radermi e rifinire il mio look. Per i miei capelli uso una macchinetta diversa.

    Inoltre, per barba e capelli uso prodotti specifici diversi e quindi tratto le due cose separatamente. Ti consiglio di fare lo stesso per avere anche un migliore controllo su due parti del corpo diverse, ovvero viso e cuoio capelluto.

    Come utilizzare il regolabarba da maestri: i consigli del mio barbiere Nicola

    Probabilmente se stai leggendo questa sezione è perché non hai dimestichezza con i regolabarba e vuoi dei consigli su come utilizzarlo al meglio. Oppure sei uno di quelli che l’ha provato un paio di volte e non è rimasto particolarmente soddisfatto dei primi risultati.

    Sono qui per questo. Il mio coach per quanto riguarda i regolabarba e i vari look è sicuramente il mio barbiere di fiducia Nicola. Per qualunque cosa lui è sempre il maestro migliore.

    Quello che farò qui è semplicemente girarti le sue stesse parole. Fidati, Nicola sa davvero quello che fa.

    REGOLA ZERO

    Un regolabarba non è facile da usare. Il meglio lo otterrai con l’esperienza e l’esercizio. Si, proprio come per qualunque cosa, hai bisogno di esercitarti costantemente e rifinire la tecnica per adattarla poi perfettamente ogni volta che usi la macchinetta.

    Quindi, non disperarti se all’inizio la barba non uscirà perfetta. Con questi ottimi consigli e la costanza arriverai a risultati nettamente migliori in men che non si dica!

    LAVA E ASCIUGA LA BARBA

    Beh, la primissima cosa da fare quando ti accingi ad usare il regolabarba è sicuramente questa: lava bene la barba e poi asciugala.

    Il mio consiglio, cioè di Nicola, è di usare uno shampoo per barba, cioè un prodotto specifico. Molti pensano che usare un comune shampoo ha lo stesso effetto, ma non è assolutamente vero.

    Lo shampoo per barba è una delle cose che ho iniziato ad usare da subito e ha rivoluzionato il mio modo di regolare la barba.

    Dopo aver lavato la barba, lo step successivo è asciugarla. Come? Con un asciugamano. Prendine uno e tampona il viso fino a rimuovere l’acqua, o almeno la maggior parte. Dopodiché aspetta qualche minuto così l’umidità residua possa andare via da sola.

    Fatto ciò, pettina la barba. Come per lo shampoo, ti consiglio un pettine che sia specifico per la durezza della tua barba. Un pettine classico non funziona allo stesso modo.

    Il risultato di questa prima fase è una barba ben pulita e ben pettinata.

    LA GIUSTA LUNGHEZZA

    Se sei alle prime armi, fai quello che ti dico: utilizza il settaggio più lungo!

    Nicola, all’inizio, fu molto chiaro: quando inizi a usare un regolabarba, il rischio serio è di tagliare “troppo” e quindi poi dover rimediare con un taglio che non era quello delle prime intenzioni.

    Con il settaggio più lungo non farai altro che conoscere meglio la tua macchinetta e come si comporta con il tuo viso.

    Una volta che hai passato il regolabarba così settato su tutta la faccia, poi puoi passare ad altre lunghezze e continuare.

    Quando hai preso la mano con tutto ciò, saprai qual è la lunghezza giusta per te e il tuo stile.

    PRIMA IL COLLO…

    A questo punto hai la barba pulita e pari su tutto il viso. Fantastico! Ora è arrivato il momento della vera e propria “regolazione”.

    Non andare a caso, si parte sempre dal collo. Il motivo è che il collo con una barba rifinita alla perfezione è la componente chiave per un look che spacca.

    Per questo passaggio, il regolabarba deve essere usato senza le guide, di modo che può praticamente radere a zero. Chiaramente devi fare molta attenzione adesso ma continua a seguirmi e non avrai problemi.

    Devi individuare quella linea sul collo da cui vuoi che la tua barba inizi, e radere tutto quello che c’è al di sotto di essa. Fai in modo che la linea sia orizzontale e quanto più precisa possibile. Prenditi tutto il tempo che serve e non fare le cose di fretta. Vai per gradi.

    Soprattutto all’inizio, cerca di radere il collo per parti, ovvero non tutto in una volta. Così facendo puoi dare un’occhiata ad ogni rasatura e controllare che tu stia procedendo con precisione. E non preoccuparti se sei lento, come ti ho detto prima, in men che non si dica acquisterai praticità.

    Non preoccuparti troppo anche se sbagli a tagliare in questa fase. Vedi il lato positivo: i peli sul collo crescono più velocemente.

    …POI LE GUANCE…

    Come finisci di rifinire la barba sul collo, passa alle guance, ai lati del viso. Se la prima cosa importante è una linea del collo precisa, la seconda è sicuramente avere delle guance ben delineate, poiché queste aiutano a definire meglio il viso e mettono in risalto la sua forma.

    Quindi di nuovo, soprattutto se sei all’inizio, non correre e non fare le cose di fretta.

    Ora devi regolare la barba in base allo stile che preferisci. Puoi anche decidere di lasciarla così com’è, oppure puoi proseguire seguendo un procedimento simile a quello del collo. Individua quella linea da dove la barba deve iniziare e taglia via tutto quello che c’è al di sopra di essa.

    Sulle guance devi fare molta più attenzione in quanto i peli qui crescono più lentamente. Un errore significherebbe aspettare di più rispetto al collo. Dunque calma e moderazione.

    Nicola mi ha insegnato questo: per andare sul sicuro con un look che spacca sul serio, la barba sulle guance deve essere leggermente più corta di quella sul mento. Quindi puoi considerare una passata finale sulle guance con il regolabarba settato su 2 millimetri in meno.

    Fidati, resterai piacevolmente stupito.

    …E INFINE IL MENTO

    È arrivato il momento del mento. E il gioco di parole non è voluto.

    Prendi il regolabarba e passalo verticalmente dall’alto verso il basso. Parti da sotto le labbra e arriva fino al profilo del mento.

    Quando hai finito, prendi il pettine e usalo sulla barba per individuare tutti quei peli che non sono stati tagliati. Può capitare e un pettine specifico è utilissimo anche per questo motivo.

    Riprendi il regolabarba ed elimina questi peli in eccesso.

    I BAFFI

    Forse ti chiederai se si può usare il regolabarba per definire i baffi. La risposta è si, puoi usarlo assolutamente senza problemi.

    Ti svelo alcuni segreti per avere dei baffi sempre perfetti.

    Sii molto cauto in quanto un errore anche minimo sui baffi è molto più evidente che sulla barba.

    Usa un settaggio di lunghezza grande. I baffi troppo corti non cadono giù, ma rimangono “in piedi”, diritti, e non sono proprio il massimo da vedere…

    Per un taglio perfetto, usa il pettine da barba e pettina i baffi verso il basso. Dunque taglia tutto ciò che rimane al di sotto delle labbra.

    Infine prendi il regolabarba settato come ti ho detto prima e passalo sui baffi pettinati e il risultato sarà fantastico.

    I Migliori Regolabarba – Le Recensioni

    Philips BT9297/15 Serie 9000 – Quello che uso io quotidianamente

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)


    PRO
    Tecnologia laser
    Sistema Lift&Trim
    Alta Autonomia

    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)


    CONTRO
    Nessuno

    Questo è il regolabarba che ho scelto per me. Secondo me è il migliore che c’è sul mercato senza nessun dubbio. Dopo averlo usato per un bel po’ di tempo posso ritenermi assolutamente soddisfatto.

    È un Philips, che è una marca davvero fortissima nel campo dei regolabarba. Questo è solo il primo della lista e quello che uso oramai quotidianamente, ma più sotto troverai altri prodotti della stessa marca.

    Il regolabarba Philips BT9297/15 è un prodotto di fascia alta, senza alcun dubbio. È tecnologico e di qualità.

    La prima cosa che ho da dirti su questo gioiello è che è dotato di tecnologia laser, caratteristica di punta della serie 9000: sulla testina, vicino la lama, è presente una guida che proietta sul tuo viso una linea rossa. Questa linea serve per “vedere fisicamente” dove andrai a tagliare. La guida viene fuori dal corpo della macchinetta premendo sulla stessa e quindi puoi decidere quando usarla.

    È una cosa utilissima! Se sei un principiante è perfetto per te. Se sei uno che ha già esperienza con queste macchinette, non farai altro che migliorare la tua già ottima precisione.

    Il raggio laser non è nocivo per la pelle e non crea assolutamente nessuna irritazione o rossore. E se ti capita di puntarlo agli occhi, anche in questo caso è totalmente innocuo.

    Questo regolabarba non è altro che la versione “aggiornata” del Philips BT9290/32 Serie 9000, che a sua volta è stato un grande prodotto e anch’esso dotato di tecnologia laser.

    Voglio parlarti ora delle caratteristiche tecniche.

    Innanzitutto è un regolabarba che è comodissimo da usare. Si adatta alla grande alla tua mano e non scivola praticamente mai.

    È dotato di due testine, una normale di 32 millimetri e un’altra che serve per la regolazione più precisa e fine. Le lame sono di metallo puro. Come se non bastasse il laser, questo regolabarba è anche dotato di sistema “Lift & Trim”: vicino la testina si trova un piccolo pettine che ha la particolare funzione di prendere il pelo, sollevarlo e letteralmente guidarlo verso le lame, in modo da rendere il taglio e la regolazione più facile.

    La testina di precisione è di circa 15 millimetri ed è praticamente perfetta per rifinire quelle punte ostinate, come per esempio i baffi, che spesso sono difficili da domare.

    Le lunghezze selezionabili vanno da un minimo di 0,4 millimetri ad un massimo di 7 millimetri, seguendo scatti di 0,2 millimetri. Per la selezione, puoi usare la rotellina, facilmente accessibile sulla parte frontale. Per visualizzare la lunghezza settata, c’è un piccolo display retroilluminato.

    Il regolabarba Philips BT9297/15 è impermeabile. Quando ho finito lo lavo direttamente sotto l’acqua corrente del rubinetto e per i peli ancora incastrati utilizzo il pennello per la pulizia che è incluso nella confezione. Comodo.

    Questo regolabarba ha un’autonomia di 80 minuti. Una caratteristica che trovo molto utile è la possibilità di utilizzarlo anche quando è collegato col cavo. In poche parole è un regolabarba che si adatta anche alla portabilità grazie all’elevata autonomia, ma non devi aspettare che si ricarichi per utilizzarlo. Lo prendi, lo colleghi e lo usi.

    Sempre sulla parte frontale ci sono 3 led che ti indicano la carica residua.

    Nella confezione troverai il regolabarba con la testina principale, la testina più piccola per la rifinitura, un pettine da barba, un pennello per pulirlo e l’alimentatore che è anche caricatore. Inoltre trovi anche il comodo manuale che ti spiega come funziona e come utilizzarlo.

    È un prodotto davvero perfetto, completo ed è ottimo per quello che è il suo principale utilizzo: regola la barba egregiamente e taglia in maniera precisa.

    Con la tecnologia laser, il sistema Lift & Trim e il display che mostra la lunghezza di taglio, il regolabarba Philips BT9297/15 è davvero un piccolo gioiello.

    Te lo consiglio, che tu sia alle prime armi o che tu sia un esperto, io mi sono trovato benissimo e sono ancora oggi molto soddisfatto.

    Wahl Detailer Classic Series – Potentissimo, perfetto per la barba dura e folta

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)


    PRO
    Potente e professionale
    T-Blade per risultati precisione
    Taglia anche i capelli

    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)


    CONTRO
    Nessuno

    La marca Wahl non la conoscevo fino a poco tempo fa. Come l’ho scoperta? Devo ringraziare il mio barbiere Nicola che sa sempre tutto.

    Tra le macchinette che lui possiede nel suo salone, c’è anche questa.

    Il regolabarba Wahl Detailer Classic Series è professionale e lo si capisce subito dall’aspetto. Facendo le mie ricerche scopro che in America la Wahl va tantissimo. In Italia forse ancora ha bisogno di tempo, ma ho visto altri prodotti di questo brand e sono tutti di altissima qualità e super professionali.

    Wahl è insomma la punta dell’iceberg del mondo dei regolabarba e dei tagliacapelli, con prodotti all’avanguardia, dal design formidabile e dalla qualità assicurata.

    Avere un regolabarba made in USA è già un gran bel punto di partenza. Gli americani d’altronde ci insegnano quotidianamente come portare la nostra barba, gli esempi sono centinaia, migliaia, milioni.

    Pensa a Bradley Cooper, a Leonardo di Caprio, a Drake, a Ryan Gosling, e tanti altri. Tantissimi esempi di barbe portate con gran virilità che non possiamo fare altre che emulare.

    Ma veniamo al prodotto. Il regolabarba Wahl Detailer Classic Series è un fenomeno di potenza e qualità. Viene presentato in realtà come “tosatrice” e fidati che potresti davvero tosare le pecore con questo aggeggio.

    Nicola lo usa per i clienti con una barba molto dura e folta. Fa davvero un ottimo lavoro, riesce a radere praticamente a zero e il risultato (l’ho visto con i miei occhi) è simile a quello della lametta. Incredibile.

    Chiaramente, come è potente abbastanza da radere il tuo corpo completamente, è anche più che ottimo per rifinire e regolare la barba in ogni suo punto. Bisogna ringraziare la tecnologia T-Blade di casa Wahl che ti permette di definire alla perfezione anche i contorni e soprattutto i punti più difficili da raggiungere e regolare.

    Il regolabarba Wahl ha un motore potente a rotazione e una testina fissa dotata di lama cromata. Senza nessuna guida ha una lunghezza di taglio di 0,4 millimetri, e una larghezza di taglio di 35 millimetri.

    Nella confezione arriva con 3 guide sulle quali sono indicate le lunghezze con I, II e III: nell’ordine corrispondono a corto, medio e lungo. Tradotto, 3 millimetri, 6 millimetri e 10 millimetri di lunghezza.

    Questo regolabarba funziona con la corrente. Non ha una batteria e deve essere alimentato tramite il filo, che chiaramente è già fissato alla macchinetta e non è removibile. Se ti può sembrare un punto contro, io ti rispondo facendoti notare che stiamo parlando di un motore a rotazione che compie 5.000 giri al minuto.

    Se la Wahl ti fa gola con i suoi prodotti professionali, e proprio vuoi un oggetto che sia a batteria, ti posso consigliare di dare un’occhiata al Wahl GroomsMan 9918, comodo sicuramente ma non potente come questo.

    Nella confezione del Wahl Detailer Classic Series puoi trovare il regolabarba, il set di tre pettini per variare la lunghezza di taglio, una protezione di plastica a clip per la testina, il pennello per la pulizia e un mini-kit per la cura delle lame.

    Per concludere, è una macchina di alta qualità e pensata per i professionisti. Su questo non c’è ombra di dubbio. È sempre presente nel salone del mio barbiere Nicola e la usa per i clienti con barba dura e folta. Se sei tra questi quindi, te la consiglio vivamente.

    Ricordati però che stai acquistando un regolabarba professionale, ha bisogno di manutenzione, quindi puliscilo sempre bene dopo l’utilizzo e applica l’olio sulle lame costantemente. Quando hai finito e lo riponi nel suo beauty case, ricordati anche di applicare la clip di plastica per proteggere la testina.

    Non resterai deluso, d’altronde stai comprando un regolabarba che trovi nei migliori saloni per uomo. Insomma, con Wahl ti porti la professionalità direttamente a casa, nelle tue mani.

    Panasonic ER-GB80-S503 – Perfetto per regolare la barba e tagliare i capelli

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)


    PRO
    Regolabarba e tagliacapelli
    Impermeabile
    Utilizzo con batteria e con filo

    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)


    CONTRO
    Nessuno

    Il regolabarba Panasonic ER-GB80-S503 ha tutte le carte in regola per essere considerato uno dei migliori sul mercato. È per questo che chiude la mia personalissima top 3.

    Inizio dicendoti che Panasonic è un marchio di tutto rispetto. Affidabilità e qualità sono le caratteristiche più importanti, che balzano subito all’occhio quando si usa un loro prodotto.

    Nel campo dei regolabarba Panasonic accetta la sfida della concorrenza e riesce sempre a stupire tutti, basta controllare in giro per rendersi conto di quante recensioni positive e dunque di quanti clienti soddisfatti esistono, non solo nel nostro paese ma anche nel mondo.

    Il regolabarba Panasonic ER-GB80-S503 secondo me non è altro che il fratello maggiore del Panasonic ER-GB60. Entrambi sono dei bellissimi regolabarba e funzionano bene anche come tagliacapelli ma il GB80 lo reputo superiore per la precisione soprattutto nelle micro-regolazioni.

    Panasonic parte molto bene secondo me: la prima cosa che balza all’occhio è ovviamente il design e il regolabarba ER-GB80-S503 si presenta con un corpo resistentissimo in plastica dura dai contorni in gomma. Ha una forma particolarmente ergonomica, si adatta facilmente alla mano di chi lo usa e difficilmente ti scivolerà dalle mani.

    Il primo punto forte di questa macchinetta è che non solo funge da perfetto regolabarba, ma è in grado di tagliare anche i capelli e la puoi inoltre usare anche per il tuo corpo. Insomma uno strumento completo per la cura del dell’aspetto.

    Può essere utilizzato sia con la batteria che con il filo, che secondo me è una comodità in più. Ha un’autonomia di 50 minuti e si ricarica in un’ora completamente. Ci sono 3 led che indicano la carica residua.

    Ora tutto ciò che devi sapere sul taglio. Il regolabarba Panasonic ER-GB80-S503 usato senza nessuna guida ha una lunghezza di taglio di 0,5 millimetri. Nella confezione ci sono 3 pettini guida che ti permettono di tagliare da 1 millimetro fino a 20 millimetri e selezionando ben 38 step differenti.

    C’è una rotellina sull’impugnatura con la quale puoi comodamente selezionare la lunghezza di taglio più adatta a te. Qualunque sia la tua esigenza, il Panasonic ER-GB80-S503 la soddisferà. Taglio lungo per barba folta o taglio corto stile barba di 3 giorni: accontentato!

    Su questo regolabarba ci sono lame in acciaio inossidabile, che ti ricordo non irrita la pelle. Sono particolarmente affilate e dunque molto precise nel taglio. Inoltre si prestano a qualunque tipo di pelo, quindi ti ripeto che non solo è un ottimo regolabarba, ma puoi usarlo sia per tagliare i capelli sia per rifinire i peli del corpo.

    Per i tagli di precisione c’è una testina “a scomparsa”. Sulla parte frontale la estrai dal corpo principale del regolabarba ed è utilissima: ha i denti più stretti e vicini per garantire il massimo della precisione nelle zone più difficili e non solo. È perfetta per regolare le punte dei baffi.

    Come se non bastasse tutto ciò, questo regolabarba è impermeabile, per cui quando hai finito, lo prendi e lo puoi passare direttamente sotto l’acqua corrente per lavarlo. Inoltre nella confezione trovi un pennello per la pulizia.

    Il regolabarba Panasonic ER-GB80-S503 è un’ottima soluzione professionale per chi cerca qualcosa che si adatti un po’ a tutto. Con questa macchinetta potrai soddisfare tutte le tue fantasie e avere sicuramente un look sempre pulito e definito.

    Braun MGK3085 – Super accessoriato, ottimo per tutto

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)


    PRO
    Adatto a tutto
    Impermeabile
    Completo

    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)


    CONTRO
    Non per barba troppo dura e folta
    Non funziona con il filo

    Quando non sai cosa scegliere, spesso la soluzione è semplicemente leggere. Questo regolabarba Braun spiazza tutti solo dal nome: regolabarba 9 in 1. Un prodotto che dire completo è dire poco.

    Partiamo dal contenuto della confezione. La prima cosa che trovi ovviamente è il regolabarba, nero con linee blu, molto bello nel design, leggero e soprattutto ergonomico.

    Ci sono a disposizione due pettini guida per il taglio, sia della barba che dei capelli. Uno lo trovi già attaccato alla macchinetta, l’altro separato nella scatola. Con i pettini puoi tagliare da 3 millimetri fino a 21 millimetri.

    Altri due pettini sono inclusi e servono per i tagli corti. Sono a clip e fissi, si attaccano direttamente sulla testina principale e sono utili per un look come quello dei 3 giorni. Puoi passarla quotidianamente per mantenere la tua barba incolta sempre curata e precisa.

    I due pettini fissi piccoli tagliano a 1 millimetro e a 2 millimetri.

    Poichè Braun pensa anche alla rasatura pulita e precisa, ha deciso di includere un rasoio Gillette Fusion ProGlide. Lo trovi dentro la confezione insieme al resto. È un rasoio molto bello, è dotato di tecnologia FlexBall che rende la rasatura davvero precisa e comoda.

    Non finisce mica qui! Sempre in dotazione trovi innanzitutto il rifinitore da attaccare alla testina, utile per le regolazioni di precisione e per raggiungere i punti del tuo viso difficili da gestire con un normale regolabarba.

    Il rifinitore per il corpo ti permette di tenere a bada letteralmente qualunque pelo in ogni zona del tuo corpo. Infine c’è il rifinitore per eliminare i peli del naso e delle orecchie.

    Solo elencandoti gli accessori capisci come il regolabarba Braun MGK3085 sia praticamente adatto davvero a tutto. Puoi farci qualunque cosa, e stai sicuro che la farà molto bene.

    Le lame sono in acciaio inossidabile, sono affilate e durano. L’acciaio come sappiamo è molto resistente, il taglio è preciso ed è utilizzabile sia per peli morbidi che per peli duri. Barba o capelli non faranno differenza.

    L’autonomia è di 60 minuti e si ricarica in altrettanti 60 minuti. Sul corpo si trova un LED che mostra la carica residua in modo da non rimanere mai a piedi.

    Questo regolabarba è impermeabile. È davvero comodo da utilizzare sotto la doccia, e inoltre una volta finito di usarlo puoi comodamente lavarlo sotto l’acqua. Per una migliore pulizia trovi anche un piccolo spazzolino che ti permette di tenerlo sempre lindo.

    Per concludere, se ti serve un accessorio multiuso e completo, che possa prendersi cura alla perfezione del tuo aspetto, letteralmente dalla testa ai piedi, allora il regolabarba Braun MGK3085 è quello che fa per te.

    Philips QP2520/30 OneBlade – Rasoio elettrico e regolabarba preciso in un unico prodotto

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)


    PRO
    Lama OneBlade
    Impermeabile
    Economico

    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)


    CONTRO
    Tempi di ricarica

    Uno degli ultimi arrivati in casa Philips, il regolabarba QP2520/30 OneBlade è un buon prodotto in termini di qualità e risulta essere anche uno dei più comprati.

    Sul mercato trovi quattro versioni diverse del Philips OneBlade. Ti parlerò anche degli altri modelli qui, in breve.

    Da dove partire se non dal fatto che è un Philips, che non ha bisogno di presentazioni sinceramente. Questa volta è voluta uscire un po’ dagli schemi classici e ha presentato un dispositivo che ha colpito molto per il design “strano” ma che ha avuto fin da subito un successo clamoroso.

    È un accessorio completo per la barba. Rade, taglia e regola con precisione. Credo che puoi usarlo per qualunque look tu possa immaginare, davvero. È formidabile.

    Come dicevo, è diverso dai prodotti classici. È sì un regolabarba, ma all’aspetto si presenta di più come un rasoio elettrico. Basta che dai uno sguardo alla testina e capisci subito cosa intendo.

    L’ho visto di persona a casa di un mio caro amico, è molto bello. È leggero, lo tieni in mano e non scivola praticamente mai, dal momento che hai i lati in gomma. La testina si comporta proprio come la migliore lametta disponibile sul mercato: può ruotare attorno a un asse parallelo al tuo viso, garantendo la comodità e soprattutto evitando tagli e irritazioni.

    La testina principale è pensata per la rasatura: c’è una griglia e dietro di essa c’è la lama che può tagliare da entrambi i lati della testina. La precisione è assolutamente garantita. Se da un lato la lama risulta essere davvero molto vicina alla pelle, dall’altro la ghiera di protezione fa in modo da ridurre a zero gli arrossamenti o addirittura i tagli.

    Se sei un maestro della lametta classica, con il regolabarba Philips QP2520/30 OneBlade ti troverai totalmente a tuo agio e sicuramente è lo strumento che più ti posso consigliare di acquistare.

    La singola testina, secondo Philips, dura 4 mesi. Chiaramente devi tenere conto della frequenza di utilizzo, ma non ti preoccupare, perché nella confezione c’è una seconda testina di ricambio.

    La confezione include anche 3 pettini guida pensati per la rifinitura e la regolazione della barba. Come dicevo, si presenta come il migliore rasoio elettrico ma nasconde un’anima di perfetto e preciso regolabarba.

    I 3 pettini tagliano a 1 millimetro, 3 millimetri e 5 millimetri. Ti faccio notare che sul mercato trovi anche il Philips QP2530/30 OneBlade, praticamente lo stesso, con la stessa tecnologia OneBlade, ma dotato di un quarto pettine per il taglio a 2 millimetri. Adatto per i più precisi ed esigenti.

    Questo regolabarba dura 45 minuti e il tempo di ricarica completa è di 8 ore. Funziona solo a batterie, mentre è in carica non può essere utilizzato.

    Il Philips QP2520/30 OneBlade è impermeabile. Puoi usarlo sotto la doccia, lavarlo sotto l’acqua per la pulizia completa e inoltre è pensato per essere passato anche se hai applicato una crema da barba per aumentare la protezione durante la rasatura.

    Philips OneBlade è stato rilasciato in quattro modelli diversi. Questa che ti ho recensito qui è la versione più economica. A parte il già citato Philips QP2530/30 OneBlade che arriva con un quarto pettine, trovi anche i due modelli Pro: il Philips QP6510/30 OneBlade Pro e il Philips QP6520/30 OneBlade Pro.

    Le differenze tra le versioni sono quelle che ti aspetti. Cambiano le lunghezze di taglio innanzitutto, con i Pro che permettono di selezionare a intervalli tramite una rotella sul pettine guida. Cambiano i tempi di ricarica con i Pro che scendono a un’ora. Il migliore della famiglia ha un display che visualizza la percentuale di carica.

    Per finire, chiaramente, cambiano i prezzi. I OneBlade Pro sono più costosi.

    Io credo che la versione base da sola sia un ottimo accessorio per chi deve regolare la barba e radere spesso alcune zone del viso. Il Philips QP2520/30 OneBlade è davvero perfetto, e oltretutto è economico. Uno dei migliori acquisti senza nessun dubbio.

    Philips BT5200/16 Serie 5000 – Il regolabarba più venduto, perfetto per barba corta

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    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)


    PRO
    Impermeabile
    Rapporto qualità prezzo
    Utilizzo con e senza filo

    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)


    CONTRO
    Pochi accessori, senza custodia

    In una classifica dei migliori regolabarba non può assolutamente mancare il più venduto tra tutti. La quantità di recensioni e parole positive per questa macchinetta sono sbalorditive. Piace tanto, non c’è dubbio.

    Quando dici regolabarba parli di un prodotto molto specifico, molto preciso, che aiuti a rifinire, a disegnare quotidianamente il tuo stile sul tuo viso come un quadro. Per fare ciò hai sicuramente bisogno di qualcosa che sia innanzitutto affidabile, ma anche di qualità.

    A tutto questo c’è una solo risposta: Philips BT5200/16 Serie 5000.

    È molto semplice, sai come si presenta, sia per quanto riguarda l’utilizzo. Non è super acccessoriato ed è quindi perfetto per chi cerca un look specifico. Te lo consiglio se porti la barba corta o se sei per la barba di tre giorni.

    Arriva dotato di un pettine guida che ti permette di tagliare da un minimo di 0,4 millimetri (senza pettine) fino a un massimo di 10 millimetri. Sul corpo della macchinetta, in una posizione davvero comoda, è posizionata la rotella che ti permette di cambiare la lunghezza di taglio, seguendo passi da 0,2 millimetri.

    In totale le lunghezze disponibili sono 17.

    Le lame sono sicuramente la prima cosa che forse sorprende di questo regolabarba. Trovi su della lame in acciaio inossidabile. Come ben sappiamo, questo tipo di lame sono sicuramente formidabili per il taglio, in quanto molto precise e accurate. Bisogna però farci molta attenzione e tenerle sempre pulite.

    Le lame sono arrotondate e sono fatte in modo da evitare le irritazioni al passaggio sulla pelle.

    Come se non bastasse, per aumentare ancora di più la precisione, Philips si affida alla tecnologia Dynamic Beard Guide: nel regolabarba c’è un pettine integrato che aiuta ad alzare il pelo durante il passaggio. Il risultato è una barba senza sbavature e non sarà necessario ripassare più e più volte come a volte capita con altre macchinette più economiche.

    Il regolabarba Philips BT5200/16 Serie 5000 è molto comodo da usare. Si presenta completamente nero ed ha una forma assolutamente classica. È robusto, resistente e permette una presa molto salda.

    Altro punto a favore è dato dal fattore batteria: puoi usarlo con e senza filo. Ha un’autonomia di un’ora e si ricarica in un’ora. C’è una spia LED sul corpo del regolabarba che ti tiene informato sulla carica residua.

    Inoltre, essendo impermeabile, puoi usarlo anche sotto la doccia in tutta comodità. Quando hai finito puoi lavarlo senza problemi sotto l’acqua corrente. Puoi anche staccare l’unica testina presente per mantenerlo sempre pulito come nuovo.

    Il regolabarba Philips BT5200/16 Serie 5000 è senz’altro uno dei migliori sul mercato. Inoltre il rapporto qualità prezzo è molto buono. Basta pensare all’autonomia e ai tempi di ricarica, che sono in realtà tipici di prodotti di fascia alta.

    Se porti la barba corta e vuoi tenerla sempre in ordine, giorno dopo giorno, per il lavoro o per altro, questo è assolutamente il regolabarba che fa per te. Puoi addirittura usarlo sotto la doccia senza perdere troppo tempo.

    Braun BT5070 – Un regolabarba economico ma completo, per barba corta e lunga

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    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)


    PRO
    Economico
    Lavabile sotto l’acqua
    Puoi usarlo con o senza filo

    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)


    CONTRO
    Velocità di taglio
    Impreciso su tagli lunghi

    Il regolabarba Braun BT5070 apre la sezione dedicata ai migliori prodotti economici. Se stai cercando di risparmiare ma vuoi in ogni caso la qualità nelle tue mani, non puoi fare altro che sceglierlo.

    Sarà pure economico ma ha tutto il necessario di cui un uomo che cura il suo look alla perfezione ha bisogno. Nella confezione trovi la macchinetta, due pettini per differenti lunghezze di taglio, il caricatore, una semplice custodia per riporlo a lavoro ultimato, un olio da applicare alle lame per la manutenzione e un pennello per la pulizia.

    Partiamo dall’inizio: Braun pensa a tutti. Sia che tu abbia la barba corta o lunga, questo regolabarba si adatta ottimamente.

    Come ti ho detto prima, inclusi trovi due guide. La prima, quella di precisione, ha una lunghezza di taglio che può variare da 1 millimetro a 10 millimetri. Con passi da 0,5 millimetri, capisci che puoi letteralmente tagliare la barba corta quanto vuoi.

    L’altro pettina taglia da 10 millimetri a 20 millimetri con variazioni di 2 millimetri che ti permettono di regolare, rifinire e tenere in ordine una barba un po’ più lunga del solito.

    Il pettine di precisione ha una rotella per cambiare le lunghezze. Il pettine lungo invece può essere settato muovendolo in verticale, lungo il corpo del regolabarba.

    C’è anche un rifinitore estraibile dal corpo della macchinetta che risulta molto utile quando si devono raggiungere quelle zone difficili come per esempio i lati dei baffi.

    Puoi usarlo con o senza filo, quindi aumenta la comodità. Ha un’autonomia di 50 minuti e si ricarica completamente in un’ora. C’è anche un led sull’impugnatura che diventa rosso quando sta per scaricarsi.

    Le lame sono in acciaio inossidabile molto affilate. In dotazione come ti ho già detto trovi anche un olio per la manutenzione. È sempre bene applicarlo a lavoro ultimato e regolabarba ben pulito per avere sempre un taglio preciso ogni volta che lo usi.

    È possibile lavare il regolabarba Braun BT5070 direttamente sotto l’acqua corrente. Fallo sempre dopo l’utilizzo e aiutati con il pennello per la pulizia che trovi in dotazione.

    Se devo pensare ad un regolabarba economico da consigliarti, che sia ottimo per barba lunga e corta, questo qui è il primo della lista. Fa tutto quello che è necessario ad un prezzo davvero ottimo.

    Perfetto sui tagli corti, forse leggermente meno sui tagli lunghi.

    Termino con un ultimo consiglio. Se vuoi sempre risparmiare prendendo un ottimo rifinitore per naso e orecchie allora puoi optare per il Braun EN10, che è sempre Braun, ottimo ed economico. Per completare il set della cura del viso è perfetto.

    Philips QT4015/16 Series 3000 – Super durata, super prezzo

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    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)


    PRO
    Economico
    Grande autonomia
    Ottimo rapporto qualità prezzo

    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)


    CONTRO
    Poco accessoriato
    Poco preciso su barba dura

    Che sia di fascia alta, di fascia media o di fascia economica, puoi stare sicuro al 100%: Philips è sempre presente, domina letteralmente il mercato dei regolabarba con prodotti ottimi sotto tutti i punti di vista.

    Il regolabarba Philips QT4015/16 Series 3000 è economico ma non scende assolutamente a compromessi con nessun altro prodotto sul mercato.

    La primissima cosa da dire su questa macchinetta da barba è che ha un’autonomia a dir poco sensazionale: con una ricarica completa in soli 60 minuti, puoi utilizzarlo usando la batteria integrata per ben 90 minuti.

    Sono numeri che alcuni regolabarba di fascia alta si sognano.

    Uscito sul mercato qualche tempo fa, il Philips QT4015/16, come in realtà tutta la serie 3000 della Philips, ha conosciuto fin da subito un grande successo. Sicuramente quello che ha aiutato in questo caso è stato, ed è ancora, il prezzo molto conveniente a cui viene venduto.

    Quando ti arriva a casa, nella confezione trovi il regolabarba Philips QT4015/16, il caricatore, un pettine guida, una piccola custodia e un piccolo pennello per la pulizia. In parole povere, lo stretto necessario ma di qualità.

    Il regolabarba in sé si presenta come quello più classico che tu possa immaginare. È leggero, tutto nero. Unico particolare da evidenziare: la testina, e quindi le lame, sono più inclinate rispetto alla media. La “curvatura” è utile per esempio se si vuole usare il regolabarba per andare a definire la zona dietro al collo ed eliminare la peluria.

    Chiaramente la curvatura non toglie nulla al taglio e alla rifinitura classica. Usarlo sul viso e sul collo è un piacere.

    È pensato per chi porta una barba corta o cortissima. Al minimo, ha una lunghezza di taglio di 0,5 millimetri che è perfetto per la barba di 3 giorni. Grazie ad una rotella sull’impugnatura, che spicca sicuramente grazie al forte colore rosso, puoi selezionare diverse lunghezze e arrivare ad un massimo di 10 millimetri.

    Ci sono 20 settaggi differenti: girando la rotella vai dal minimo al massimo con passi da 0,5 millimetri.

    Le lame che monta il Philips QT4015/16 sono in titanio, robuste e affilate. Sono lame che si lubrificano da sole con l’utilizzo e restano affilate in totale autonomia. Hanno la punta arrotondata, il che implica zero irritazioni alla pelle e precisione sempre al top.

    Se da un lato il corpo non è impermeabile, dall’altro però la testina può essere facilmente rimossa per essere lavata senza problemi sotto l’acqua corrente. Mi raccomando, ti consiglio di farlo sempre bene e di essere accurato. Una volta che la testina è pulita, asciugala o lasciala asciugare prima di riattaccarla al regolabarba.

    Ti ho già parlato della grande autonomia, sebbene bisogna comunque dire che essendo una batteria al nichel-metallo idruro (Ni-MH) soffre dell’effetto memoria. Sono certamente più efficienti delle vecchie batterie Ni-Cd, ovvero al nichel-cadmio.

    Una batteria con effetto memoria “ricorda” la percentuale di carica residua nel momento della ricarica e la vede dunque come lo “zero” della batteria stessa. A lungo andare si accorciano ovviamente i tempi di autonomia.

    Il consiglio più grande che posso darti quando hai a che fare con questo tipo di dispositivi elettronici è semplice: usalo fino a quando si scarica completamente e poi mettilo in carica. Così facendo tieni la batteria sempre fresca e il dispositivo non “soffrirà” particolarmente di questo effetto.

    Non è un difetto, sia chiaro. È assolutamente normale oggi come oggi trovare dispositivi elettronici alimentati da questo tipo di batterie. Segui il mio consiglio e stai senza pensieri!

    Il regolabarba Philips QT4015/16 Series 3000 può essere comunque usato anche con il filo. Un led sull’impugnatura ti tiene sempre informato sulla carica residua.

    Se hai la barba corta e ami tenerla sempre in ordine, il regolabarba Philips QT4015/16 Series 3000 è perfetto per te. È comodo, preciso, veloce, economico ed è Philips.

    Remington MB4045 E51 – Il kit economico per tutti i tipi di barba

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)


    PRO
    Economico
    Autonomia super
    Kit con spazzola e forbici

    9 Migliori Regolabarba 2019 (Parla Nicola il Barbiere)


    CONTRO
    Non è impermeabile
    Ricarica di 4 ore

    Spesso amici mi hanno chiesto di consigliargli un prodotto economico, ma che allo stesso tempo fosse adatto un po’ a tutti gli stili.

    Si sa, i trend cambiano, oggi va la barba corta, domani va media, dopodomani lunga. E chiaramente bisogna stare al passo coi tempi. Dobbiamo fare affidamento però ad un prodotto che ci permetta di seguire le mode senza scendere a compromessi.

    Il primo che mi viene in mente che soddisfa tutte queste richieste è il regolabarba Remington MB4045 E51. Non parliamo semplicemente di una macchinetta da barba, qui abbiamo davanti un vero e proprio kit per la cura dei peli del viso.

    Fra tutti i prodotti economici completi forse questo è davvero il più completo se ci concentriamo esclusivamente sulla cura della barba.

    Come non posso partire perciò dal descriverti quello che trovi nella confezione quando compri il Remington MB4045 E51. Innanzitutto il regolabarba Remington, i tre pettini per tagli corti, medi e lunghi, una spazzola per barba e una forbice in acciaio inox e infine una piccola spazzola per la pulizia.

    Il regolabarba ha un design molto bello che reputo un “classico” della Remington, soprattutto se penso agli altri tipi di prodotti presenti sul mercato della stessa marca.

    Partiamo dal taglio. Come ti dicevo prima, il Remington MB4045 E51 non è uno strumento specifico ma strizza l’occhio a tutti. Arriva con tre pettini addatti ad ogni esigenza.

    Il pettine più “piccolo” è quello per tagli corti e cortissimi. Ha una lunghezza di taglio che varia tra 0,5 millimetri e 5 millimetri. Il pettine “medio” è utilizzabile sia per tagli corti che per tagli un po’ più lunghi. In questo caso il taglio varia tra gli 1,5 millimetri fino ai 18 millimetri.

    Il pettine piccolo ha una piccola rotella su di esso che permette di variare la lunghezza attraverso passi di 0,5 millimetri. Per quanto riguarda gli altri due invece puoi settare la lunghezza direttamente dalla comoda rotella che si trova sull’impugnatura.

    Sul retro, estraibile, c’è il rifinitore di precisione, per le basette o i baffi o in generale quei punti più difficili da raggiungere e domare.

    Stiamo parlando di un regolabarba con lame in titanio, che si affilano costantemente da sole durante l’utilizzo stesso.

    Veniamo al punto forte ora. Sul regolabarba Remington MB4045 E51 trovi una batteria al litio, come quelle degli smartphone. L’autonomia supera tutti i record: 120 minuti. Si hai letto bene, sono 2 ore di utilizzo con una carica completa. Quest’ultima è un po’ lenta chiaramente, ci vogliono 4 ore, ma è un giustissimo compromesso secondo me.

    Come se non bastasse, puoi anche usarlo con il filo attaccato alla corrente. Sull’impugnatura c’è un led che ti avvisa della carica residua.

    È possibile lavare la testina sotto l’acqua senza problemi. La piccola spazzola inclusa ti aiuterà a raggiungere i peli incastrati in profondità per una pulizia davvero accurata.

    Il Remington MB4045 E51 è perfetto praticamente per tutti. Lo capisci quando apri la scatola e ti ritrovi una bella spazzola con setole di cinghiale, pensata appositamente per pettinare una barba lunga e, perché no, folta, e una forbice in acciaio inossidabile particolarmente buona di qualità, affilata e tagliente.

    Che dire dunque per terminare. Se vuoi spendere poco e vuoi regalarti un kit completo per la cura della barba, sia che tu abbia una barba corta sia che tu la porti lunga, allora devi dare una seria occhiata al regolabarba Remington MB4045 E51. Ne rimarrai molto soddisfatto.

    Le cose importanti da sapere prima di acquistare un regolabarba

    Pensi di potertela cavare così semplicemente comprando un regolabarba qualsiasi? Ti sbagli!

    La macchinetta per la barba è una cosa da professionisti. Ce ne sono per tutte le tasche ma questo non significa che puoi prenderne una qualunque.

    Ci sono tantissimi tipi diversi che variano in base a caratteristiche che adesso ti elencherò una ad una. Molti sono multiuso, ovvero arrivano compresi di diversi accessori che li rendono utili a vari scopi, altri invece sono molto specifici e più adatti a quelle persone che amano un singolo stile.

    Ma non ti abbattere. Sono qui per questo, per darti una mano a capire meglio questo mondo di macchinette e accessori.

    Andiamo dunque a vedere insieme le cose di cui tenere conto al momento della scelta del regolabarba più adatto a te.

    Adattabilità

    Un regolabarba può essere talmente preciso e professionale che può essere usato anche per i capelli o per altre parti del corpo.

    Quindi senz’altro la prima domanda a cui rispondere è:

    Vuoi tagliare e regolare solo la barba? Vuoi anche tagliare i capelli? Vuoi dare un tocco di classe ai peli del tuo corpo come per esempio quelli sul torace?

    Ci sono regolabarba che fanno egregiamente anche questo. Di solito i barbieri usano delle macchinette professionali proprio per “aggiustare” quelle zone difficili invece di usare un rasoio a mano libera. La macchinetta regolabarba è uno strumento molto utile e veloce in questi casi.

    Il mio barbiere Nicola, quando vado a tagliarmi i capelli, lo fa sempre. Per esempio per rifinire il taglio dietro la nuca, usa una macchinetta professionale multiuso e il risultato è sempre perfetto.

    Regolabarba con filo e senza filo

    Qui tutto dipende da quello che vai cercando. L’uno non è in generale migliore dell’altro. Ognuno ha i suoi vantaggi.

    I regolabarba senza filo fanno affidamento ad una batteria interna che va ricaricata dopo l’uso, dunque possono essere usati praticamente ovunque. Quelli di questa tipologia sono ottimi regolabarba portatili, soprattutto se viaggi spesso.

    Solitamente quelli senza filo hanno un’autonomia massima che può variare a seconda dei modelli. Sono dotati spesso di dock di ricarica, su cui puoi tranquillamente lasciarlo finché non è tornato di nuovo al 100%. La durata della ricarica completa varia a seconda delle macchinette.

    I regolabarba con il filo hanno il vantaggio di avere una potenza maggiore e soprattutto non dipendono da nessuna batteria. Di conseguenza non hai la “fretta” di doverti radere ma puoi prendertela molto più comoda.

    Certo, lo so, potresti pensare che il filo sia scomodo ma in realtà non è così. Se prendi un regolabarba con un filo abbastanza lungo, ti renderai conto da subito della comodità e della maneggevolezza nonostante la presenza del cavo.

    Accessori

    Questo probabilmente è il primo punto cruciale per quanto riguarda la scelta.

    Molti regolabarba arrivano dotati di tutto quello che ti serve: guide per la regolazione del taglio, pettini per aiutare ad alzare i peli della barba, un pettine per la pulizia della macchinetta, accessori per rifinire i peli del naso e delle orecchie, una guida per la rasatura nella confezione…

    Insomma, questi dispositivi possono soddisfare anche i maschi più esigenti!

    Quello che posso consigliarti è di controllare prima dell’acquisto la presenza dell’accessorio che ti serve nella confezione.

    I regolabarba possono aiutarti ad ottenere senza sforzo e con facilità lo stile di barba che più preferisci: dal baffo classico a quello a ferro di cavallo, dalla barba Hollywoodian al look ducktail.

    Lunghezza della barba

    Fattore importante. Se la tua barba è corta, media o lunga dovrai scegliere un regolabarba adatto.

    In generale, certo, le macchinette possono essere regolate su lunghezze che variano da sotto il millimetro fino a oltre il centimetro. Però è bene tenere presente che ci sono regolabarba più adatti ad una barba corta mentre altri invece sono pensati per quelli che ce l’hanno lunga.

    Controlla bene anche questo prima dell’acquisto.

    Condizioni di utilizzo

    La maggior parte dei regolabarba professionali possono essere utilizzato su una barba sia asciutta che bagnata.

    Cosa significa? Che alcuni (quelli senza filo, mi raccomando) possono essere usati tranquillamente sotto la doccia. O addirittura anche se sulla barba hai applicato il gel, o la schiuma, o una lozione qualsiasi.

    Quelli di questo tipo sono ovviamente waterproof, ovvero impermeabili. Sono fatti per essere bagnati, l’acqua non li rovina, e di conseguenza sono facilmente lavabili.

    Se vuoi tagliare la barba mentre ti docci la mattina prima di andare al lavoro o prima di un appuntamento romantico, troverai un regolabarba di questo tipo ottimo per te.

    Tipologia delle lame

    Le migliori si trovano sicuramente sui regolabarba più costosi.

    Le lame in acciaio sono sicuramente le più diffuse ma se cerchi il meglio allora devi andare sulle lame in titanio.

    L’acciaio è sicuramente efficace e preciso per quanto riguarda il taglio, ma ha bisogno che la pelle sia lubrificata per dare un risultato ottimo in maniera costante e senza provocare irritazioni.

    Una lama in titanio dura tantissimo, è un materiale molto resistente. La qualità e l’accuratezza nel taglio sono assolutamente garantite. Il titanio è il top per questo tipo di oggetti.

    Inoltre voglio ricordarti che alcuni regolabarba sono muniti addirittura di doppia lama per migliorare ancora di più l’efficacia e la precisione.

    Comodità

    Viaggi spesso? Allora la comodità di utilizzo è un fattore importantissimo per te.

    Al momento di scegliere il migliore per te, controlla che il regolabarba sia leggero, compatto e facilmente trasportabile in una custodia.

    Quelli pensati per questo hanno una batteria che di solito dura oltre la media e si ricaricano anche in meno tempo. Devi solo trovare una presa elettrica per ricaricarlo.

    Molti hanno inclusa una custodia e quindi sarà pensata apposta per il regolabarba che compri. Altri invece no, ma sul mercato si trovano custodie per tutte le esigenze.

    Come il regolabarba si differenzia dalle altre macchinette

    Prima ti parlavo della differenza tra regolabarba e tagliacapelli.

    Ora ti voglio parlare più in generale di come una macchinetta regolabarba si differenzia rispetto a tutte le altre tipologie di macchinette che trovi sul mercato.

    Secondo me dipende dalla serietà con cui tu vuoi approcciarti al tuo stile.

    Un uomo che porta la barba in maniera seria non può fare altro che optare per un oggetto specifico, ovvero un regolabarba. E insieme a questo, nel suo beauty case saranno immancabili tutta un’altra serie di oggetti, come un rifinitore di peli per naso e vari pettini, e di creme e lozioni, come shampoo specifici per la barba.

    Voglio spiegarti in breve le differenze tra le varie macchinette sul mercato.

    Regolabarba vs Rasoio Elettrico

    Un regolabarba serve, come dice la parola stessa, a regolare la barba. Lo usi se vuoi mantenere i tuoi peli alla lunghezza che desideri ogni volta. Non lo usi per raderti. E ti dirò di più: le lame di un regolabarba non dovrebbero mai essere nemmeno a contatto con la pelle.

    Se cerchi un look pulito e glabro, la scelta migliore per te è un rasoio elettrico.

    Regolabarba vs Stubble Trimmer

    Se vai online potresti incontrare la scritta Stubble Trimmer e magari non sapere cosa significa. È uno strumento che serve a tagliare la barba e mantenerla corta o cortissima sul viso. Stubble, termine inglese, si traduce con stoppia.

    È chiaramente differente da un regolabarba, è specifico per un look ben preciso. Sto parlando di uno stile che va di moda, quello della barba di 1, 2 o 3 giorni, a seconda della velocità di ricrescita della persona, che contrasta l’altra moda della barba super lunga e curata.

    Se il tuo look è la cosiddetta “barba di tre giorni” allora devi scegliere uno Stubble Trimmer. Ti sarà utilissimo per mantenere la barba corta quotidianamente.

    Regolabarba vs Tagliacapelli

    La differenza te l’ho già spiegata più sopra, prima delle recensioni. Te la spiego di nuovo in breve.

    Ci sono sicuramente cose in comune ma sono due strumenti completamente differenti.

    Una macchinetta tagliacapelli è pensata e fatta per (come dice la parola stessa) tagliare i capelli. Funziona in una maniera ben precisa, può gestire anche chiome folte, in maniera rapida, e molto spesso non arriva a tagliare molto corto.

    Ti ricordo che i capelli sono una cosa e i peli della barba invece un’altra.

    Con una macchinetta regolabarba solitamente non tagli i capelli, ma (come dice la parola stessa) regoli la tua barba.

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    5 Migliori Rasoi A Mano Libera (Parla l’Esperto)

    rasoio-a-mano-libera

    Ciao,

    sono Fabio.

    Sarai d’accordo con me su un fatto cruciale:

    L’Arte di Radersi in maniera seria, da veri uomini, oramai è un’arte scomparsa.

    Finita nel dimenticatoio, come ormai molte cose belle della vita.

    Il maschio contemporaneo non ha la più pallida idea di cosa significhi radersi alla maniera dei nonni col rasoio manuale, come quando non esistevano i rasoi elettrici o quelli usa e getta.

    Ci sarà un motivo per cui il rasoio a mano è l’unico usato dai barbieri, i professionisti della barba.

    In realtà c’è da fare una precisazione, quello usato dai barbieri è lo shavette, simile al rasoio manuale ma non proprio uguale, scelto per ragioni igieniche, dato che permette di cambiare lametta a ogni uso.

    E’ bello maneggiare un attrezzo così affidabile, pesante, di duro metallo, si ha la sensazione di stare compiendo un vero lavoro a regola d’arte, e non un passatempo da femminucce.

    MENU
    Come radersi col rasoio manuale?
    Il rasoio manuale è pericoloso?
    Come affilare il rasoio a mano libera.

    Guida al miglior rasoio manuale sul mercato

    Non ho idea di quando sia effettivamente accaduto questo cambio di rotta, ma la preziosissima tradizione italiana del taglio di barba a mano domestico è andata piano piano scomparendo, i padri hanno smesso di tramandarla ai figli, ha vinto la società del consumo e della fretta.

    Ultimamente però questo sacro rituale sta tornando in auge, pronto a restituire la mascolinità persa ai veri guerrieri.

    Credi di risparmiare tempo e denaro utilizzando le lamette usa e getta?

    Ahahahaha, scusami ma mi viene da ridere.

    Fatti un attimo i conti in tasca e vedi quanto costa effettivamente una lametta usa e getta, e non dirmi che tanto poi la riutilizzi, perché è davvero un insulto all’Arte di Radersi La Barba e alla mascolinità pura e grezza.

    Il rasoio a mano libera, anche chiamato rasoio da barbiere perché è proprio in mano a questi che ha continuato a vivere e pulsare prima di essere riscoperto in questi ultimi anni, è senz’altro uno strumento fondamentale nell’arsenale dell’uomo moderno che vuole riscoprire la mascolinità di una volta.

    Molto apprezzato ultimamente anche in ambiente hipster.



    I Vantaggi Della Rasatura A Mano

    Questo tipo di rasoio presenta senza ombra di dubbio dei vantaggi cruciali su altri metodi di rasatura, andiamo a scoprirli insieme:

    Il rasoio manuale è come il pennello di un’artista, permette di disegnare la nostra barba esattamente come vogliamo, senza scendere a compromessi e con grande precisione.

    La lama è a contatto diretto con la pelle, sembra di essere dei guerrieri nella foresta che si radono tra una battaglia e l’altra con lo stesso coltello che servirà per uccidere il prossimo nemico e per guadagnare la gloria eterna.

    Il pelo viene tagliato direttamente alla radice, creando un effetto liscio ineguagliabile con la comune lametta o ancora peggio col rasoio elettrico.

    Ci vuole un po’ di tempo per fare la mano, ma si sa che le cose migliori si guadagnano con la pratica e la pazienza.

    Anche io non ci credevo quanto potesse essere il risultato finale effettivamente lontano da quello realizzato con i comuni mezzi, finché 7 anni fa ho deciso di compiere il passo definitivo, buttare una volta per tutte le lamette bic e cominciare a fare sul serio.

    Il rasoio manuale porta con sé senza dubbio anche un vantaggio economico, infatti a conti fatti tra lamette e schiuma da barba si finisce a spendere molto di più sommando le spese nel tempo.

    Senza calcolare anche l’impatto ambientale, che in questi ultimi anni è fondamentale, l’essere umano sembra essersi accanito contro la natura che intanto si è presentata a chiedere il conto arretrato dei danni arrecati finora.

    La rasatura tradizionale non spreca materiale, si avvale di oggetti che durano nel tempo, e non finiscono nella spazzatura ad ogni uso. L’unica cosa che va cambiata è la lama, nel caso si opti per una shavette, altrimenti nemmeno quella.

    Le lamette contemporanee, anche quelle più evolute distruggono la pelle, guardati allo specchio in che condizione sei dopo una rasatura con una lametta usa e getta, e capirai a che mi riferisco.

    Molti uomini vanno in giro al giorno d’oggi senza avere la minima idea di stare portando una rasatura oscena, piena di imperfezioni, irritazioni, arrosamenti e macchie, peli che crescono al di sotto del bulbo e altre orrende conseguenze del genere.

    I veri uomini di una volta, osserva le classiche foto in bianco e nero e capirai di che cosa parlo, avevano una rasatura molto più precisa e impeccabile.

    Passare da un rasoio elettrico o dalle lamette economiche al rasoio a doppia lama manuale è come passare di colpo dal portare una Panda anni 90 a una Mercedes.

    Non sto esagerando, provare per credere.



    Il rasoio manuale è pericoloso?

    Il rasoio a mano libera è molto simile a un’arma bianca, nell’antichità veniva addirittura utilizzato per questo, come arma da portarsi sempre dietro.

    Il rasoio è praticamente un parente stretto del coltello, e potremmo dire che radersi è come ingaggiare un duello all’arma bianca contro sé stessi.

    Quando si va dal barbiere a radersi in un certo senso si mette nelle mani di questo la propria vita, è un atto di fiducia estremo, ma anche un sodalizio implicito tra due uomini. Qualcosa oramai che si sta sempre più perdendo in un mondo così tanto femminizzato.

    E’ molto difficile comunque farsi male con il rasoio manuale, se si fa attenzione.

    Immaginate il coltello zigrinato che usate per la carne.

    Anche questo può essere potenzialmente un’arma di morte che potreste imbracciare per accoltellare qualcuno. Però ci sarà un motivo per cui non ci sono dieci omicidi al giorno nel nostro condominio nonostante i coltelli da cucina siano costantemente a disposizione di tutti.

    Quindi come sempre, basta utilizzare il buon senso, una mano delicata e soprattutto non procedere di fretta. E si può stare tranquilli e rilassati che la rasatura procederà ogni volta in totale sicurezza.

    Se siete dei tipi frettolosi per indole o perché i vostri impegni vi obbligano, avete due opzioni:

    La prima è semplicemente non utilizzare il rasoio manuale, e optare per soluzioni più “easy”.

    La seconda è di cambiare stile di vita e di approfittare del rasoio da barbiere per cominciare apprendere una nuovo ritmo di vita, più consapevole, disciplinato e soprattutto ribellandovi alla società che vi vuole delle sterili macchinette senza cuore.



    Come radersi col rasoio manuale?

    Prima cosa serve preparare la barba.

    Se si desidera avere una bella rasatura pulita bisogna prepararsi come si deve, e non ci si può lanciare come dei barbari rasoio alla mano.

    L’obiettivo in questa fase sarà rendere la barba più soffice per evitare irritazioni ed errori nel taglio.

    Il migliore consiglio che posso darti è di raderti immediatamente dopo che esci dalla doccia. L’acqua calda infatti idrata e ammorbidisce la barba quello che basta per renderla pronta per una rasatura perfetta.

    Ma non tutti possono permettersi una doccia subito prima di una rasatura, quindi cosa fare nel caso si voglia evitare di lavarsi?

    E’ necessario come prima cosa bagnare la barba con dell’acqua calda, un asciugamani caldo è un’altra ottima opzione per ammorbidire i peli irti della barba.

    Insaponare.

    Prendi quindi una piccola quantità, immagina un piccolo cucchiaio di crema da barba e mettilo in una tazza.

    Impregna il pennello d’acqua e ruotalo all’interno della tazza fino0 a ottenere una bella schiuma densa.

    Applica quindi la schiuma con il pennello in movimenti rotatori sul tuo viso.

    Quando la tua faccia è bella coperta, dai qualche colpo per lisciare il tutto e renderlo omogeneo.

    La rasatura vera e propria

    La rasatura con un rasoio di sicurezza richiede vera e propria abilità e tecnica. E’ questo il bello di questo stile di rasatura.

    Non è per mammolette.

    Ma una volta padroneggiato, diventa un gioco da ragazzi radersi in molto poco tempo.

    I quattro segreti per una rasatura spettacolare sono:

    1) usa la minor pressione possibile
    2) inclina la lama il più lontano possibile dalla tua faccia
    3) evita il contropelo, soprattutto all’inizio
    3) procedi per gradi riducendo la barba a livelli, non tentando di eliminarla subito. Per questo passaggio ci vorrà un po’ di tempo per abituarsi, soprattutto se hai usato lamette per tutta la vita.

    Non ti serve di stare lì a premere sul viso perché il peso stesso del rasoio è sufficiente per tagliare la barba. Se premi contro la pelle rischi praticamente di sfregiarti. Quindi fai estrema attenzione, mi raccomando.

    Per evitare di applicare involontariamente pressione al rasoio cerca di mantenere tra le mani il rasoio dalla punta del manico, questo dovrebbe evitare pressioni accidentali.

    L’angolazione del rasoio è probabilmente la parte più difficile da gestire, l’angolo perfetto è probabilmente tra i 30 e i 45 gradi.

    Per capire cosa significa poggia la punta della testa del rasoio direttamente sulla guancia, col manico parallelo al suolo. Ora abbassa lentamente l’impugnatura fino a quando la lama può tagliare il baffo. Pratica sul tuo braccio se non ti senti a tuo agio a esercitarti sulla faccia.

    Evitare il contropelo serve per evitare la crescita di peli sottopelle. Quindi soprattutto all’inizio quando non sei molto esperto ti consiglio di tagliare solo a pelo.
    Basta fare più di una passata per ottenere l’effetto liscio perfetto, non preoccuparti.

    L’obiettivo principale della rasatura manuale è quello di ridurre gradualmente la barba, non di tagliarla di netto in un passaggio. Molti uomini tentano di fare questo, vanno di fretta come al solito, e sta proprio lì il loro primo errore.

    Se vuoi evitare irritazioni della pelle insaponati bene e passa il rasoio sul viso più volte, con pazienza. Otterrai risultati che tutti i tuoi amici ti invidieranno, te lo assicuro.

    Dopo la rasatura

    Asciuga la faccia con dell’acqua questa volta fredda per pulire i pori della pelle.
    Ti consiglio di utilizzare sulla pelle a questo punto un bel dopobarba.
    Serve soprattutto per attenuare qualunque tipo di eventuale irritazione e per dare alla pelle quel look sano che tanto ci piace.



    Cos’è lo shavette?

    A volte lo si confonde col rasoio a mano libera, ma ha una differenza sostanziale. Infatti non è dotato di lama fissa, ma lamette usa e getta.

    Unisce la manualità del rasoio a mano libera, con la possibilità di sostituire le lamette.

    Costa di meno del rasoio a mano libera e garantisce una maggiore igiene.



    Migliore rasoio a mano libera e miglior shavette

    Rasoio a mano libera Dovo, quello che uso da sempre

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Se sei in cerca di un rasoio a mano libera definitivo, che ti sistemi una volta per tutte per ciò che riguarda le tue esigenze di rasatura: eccolo, è il Dovo.

    Lo uso da circa cinque anni, e mi ci trovo benissimo.

    Innanzitutto tra le mani risulta ben costruito e assemblato, sembra insomma un oggetto serio, con le palle.

    Infatti già dalla confezione arriva ben affilato di solito e dopo qualche passata sulla barba tende a migliorare.

    Perfetto se abbinato con coramella a telaio.

    Il manico ha il classico fascino degli oggetti di una volta, anche se forse poteva essere realizzato un po’ più bilanciato e pesante, ma tutto sommato è un gran manico.

    E’ un rasoio a mano libera ottimo sia per chi è già pratico di quest’arte sia per chi vi si sta avvicinando per la prima volta, infatti l’ho regalato a mio fratello lo scorso Natale e in un paio di tentativi è riuscito ad apprendere i rudimenti della rasatura (uscendo miracolosamente illeso!), e vi assicuro che Marco è un imbranato totale.

    Se può riuscirci lui ad usare il rasoio a mano, possono riuscirci tutti, te lo assicuro.

    La rasatura che ottengo naturalmente con questo Dovo è ottima, stiamo parlando di una marca tedesca che non lascia proprio nulla al caso.

    La lama infatti è realizzata in acciaio al carbonio, il filo è ottimo e riesco a farlo scorrere sulla pelle anche i giorni in cui sono proprio distratto senza fare danni.

    Un oggetto che sono sicuro di portarmi nella tomba, come tutti gli oggetti di valore.

    Consiglio un piccolo investimento iniziale per partire subito col piede giusto, senza bisogno di avventurarsi in rasoi economici per vedere di che si tratta.

    Te lo dico io di che si tratta: la rasatura a mano è l’unica rasatura possibile e una volta provata non si torna più indietro.

    Però serve un accessorio adatto e performante, il Dovo è questo. Prendilo e poi ringraziami.

    Pro
    Lama di grande qualità
    Manico in legno
    Rasatura perfetta stato dell’arte

    Contro
    Prezzo non economico


    AP Donovan 7/8 Professionista

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un altro prodotto interessante, per chi vuole spendere qualcosa in meno, perché non ha il coraggio di fare sul serio e vuole provare prima cosa significa radersi a mano.

    Detto questo passiamo a vedere perché questo rasoio a mano libera è riuscito a passare il Fabio-test e finire quindi in questa guida.

    Va bene, ci può stare.

    Ecco questo Donovan, chiamato come il cantautore statunitense psichedelico, ci sarà un motivo.

    Un oggetto vintage dal bel disegno e dalla buona rifinitura.

    La lama va scoramellata prima dell’utilizzo, da quel momento in poi viaggia sulla pelle del viso che è una bellezza.

    Ho provato questo Donovan a casa di un amico cacciatore, in una battuta di caccia al cinghiale, avevo dimenticato di portarmi dietro il mio fidato Dovo e devo dire che non ne ho sentito tantissimo la mancanza, anche se non lo scambierei per questo mai e poi mai.

    La rasatura è molto profonda.

    Ricordo sempre ai principianti di fare attenzione quando si ha tra le mani oggetti del genere, ed evitare di toccare direttamente con le dita la lama “per vedere l’effetto che fa”, come dei bambini. Potreste pentirvene amaramente.

    Pro
    Migliore scelta per qualità/prezzo
    Confezione in legno
    Ottima costruzione
    Contro
    Lama molto grande, meno maneggevole rispetto agli altri



    Migliore shavette

    The Cambridge Cutthroat, shavette da battaglia

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Questa shavette ha un nome mitico, Il Tagliagola Cambridge, già solo per questo nome merita di stare nella mitica listona di Fabio.

    Comincio subito col dire che questo rasoio non ha la laccatura sul manico, quindi non è estremamente resistente all’acqua.

    Considerato però che non è previsto farcisi i bagni a mare con un rasoio a mano, direi che questo non è un difetto.
    Anche perché colgo l’occasione per ricordare a tutti che i rasoio a mano non vanno tenuti bagnati, bensì prima di riporli nella loro custodia vanno asciugati con un bel panno in microfibra, altrimenti cominciano subito a ossidarsi, e addio…

    Ha un bel meccanismo per inserire la lama, intelligente e pratico.

    Rasa da Dio, ottimo per chi non se la sente ancora di passare al rasoio a mano… anche se… va be’… contenti voi….
    Io partirei direttamente con l’artiglieria pesante se fossi al vostro posto, lasciando perdere le shavette.

    Anche la confezione è molto stilosa, il che lo rende perfetto per un bel regalo in grande stile.null


    Dovo Shavette, la preferita dal mio barbiere Fiore

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Una bella shavete per iniziare è questa proposta dalla Dovo, è stata proprio questa marca tedesca a inventare il concetto e il nome, fatti un po’ due conti mentali per capire che probabilmente è anche la migliore shavette in questo momento in commercio, non l’ho messa al primo posto altrimenti mi si addita come sponsor della Dovo, e invece purtroppo questa marca non mi da una lira per scrivere queste parole.

    Un ottimo prodotto, consigliatomi da Fiore, il mio barbiere di fiducia, non ho avuto modo di provarla personalmente ma mi ha assicurato che meglio di questo sul mercato non c’è.

    E’ la sua shavette di fiducia, bilanciata, leggera, efficace, durevole nel tempo.

    Ergonomica, si adatta alle mani.

    La rasatura è grandiosa.

    In poche parole perfetta.

    The Bluebeards Revenge la shavette per nipoti

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un altra bella shavette, la Bluebeards Revenge.

    Che dire? Amo questi nomi così maschi, così warriors.

    Perfetto per chi è alle prime armi, perché garantisce una rasatura senza tagli anche a chi è impaurito dal rasoio a mano.

    Un po’ macchinosa è la chiusura della lama, ma ci si fa la mano.

    A questo prezzo non si può proprio chiedere di meglio, considerato che il manico è in ottimo acciaio inox.

    L’attrezzo è leggero e la lametta sporge davvero poco fuori dal corpo, innestata a baionetta.

    Davvero un bell’oggetto, senza fronzoli, minimale, da maschi.

    L’ho regalato a mio nipote, e ancora mi ringrazia.



    Differenza tra lame

    Le lame dei rasoi a mano libera da barbiere non sono tutte uguali, sono realizzate in dimensioni e stili diversi che rispecchiano l’utilizzo che se ne dovrà fare.

    Si misurano per frazioni di pollici.

    Più è grande la lama più la rasatura è aggressiva, però allo stesso tempo più sarà difficile utilizzarlo, specie se si è principianti.

    Quindi consiglio all’inizio di orientarsi su un 5/8.

    Esistono tre tipi di lama:

    La lama dritta

    Il tipo più comune, squadrato, perfetto per rifinire tutti i punti anche quelli più difficili da affrontare.

    Se non si fa attenzione però rischia di farsi male.

    La lama da barbiere

    Queste hanno la punta concava per poterci poggiare il dito e passare a una sorta di modalità ad altissima precisione.
    E’ una lama per professionisti, di solito difficile da usare su se stessi, per ovvie ragioni anatomiche.

    La lama arrotondata

    Le lame arrotondate sono smussate per evitare di farsi male…



    Come affilare il rasoio a mano libera

    Partiamo con l’identificare i due più preziosi alleati del rasoio a mano libera:

    La Coramella e la Pietra.

    Coramella

    Le coramelle sono fatte in cuoio oppure jeans e servono essenzialmente a tenere la lama in perfetta forma eliminandi i solchi microscopici che inevitalmente vanno a formarsi sopra la lama tutte le volte che la usiamo.

    La pietra

    La pietra serve ad affilare il rasoio a mano libera, proprio come un coltello, esattamente.

    L’operazione va fatta ogni 2-3 mesi a seconda di quanto si usa il rasoio.

    Affilare un rasoio non è cosa da poco, e all’inizio è meglio farsi aiutare da un professionista o studiarsi dettagliatamente qualche video tutorial su internet tipo questo:



    Come prendersi cura del proprio rasoio manuale

    Un uomo che non si prende cura del proprio rasoio non è un vero uomo.

    E’ bene pulire e sciacquare sempre il rasoio dopo ogni uso, ricordandosi di lasciarlo asciugare prima di metterlo al sicuro.

    I rasoi a mano infatti tendono a ossidarsi se non vengono asciugati.

    Consiglio di usare un panno in micro fibra per questo lavoro.



    In conclusione

    Il mondo della rasatura tradizionale col rasoio a mano è senza dubbio molto affascinante, ma anche ricco di insidie se non si è disposti a fare una volta per tutti i conti con sé stessi di intraprendere un cammino quasi spirituale che riporti alle sane abitudini disciplinate di una volta.

    Ti spiego che intendo dire.

    Nel mondo moderno si crede di poter ottenere tutto e subito, pagando, senza aspettare, senza sforzi, senza inciampi, sempre tutto liscio come l’olio.

    Questo è ciò che i pubblicitari vogliono farvi credere, ma ahimé la realtà è ben diversa.

    Pensi che Ronaldo sia il più grande calciatore al mondo solo per talento personale? Forse lo sai quante ore dedica all’esercizio fisico e al continuo perfezionamento, in caso contrario ti invito a fare una ricerca su internet e scoprirlo.

    Tutte le grandi scoperte, le grandi invenzioni, i grandi traguardi raggiunti dall’uomo, le grandi opere d’arte, sono il risultato di sofferenza, pazienza, tenacia, disciplina e grande concentrazione. La capacità di rialzarsi nonostante le continue cadute, tenendo sempre ben presente il traguardo da raggiungere.

    Alla luce di ciò credi davvero che la rasatura col rasoio manuale possa rappresentare qualcosa di “difficile”?

    Non prendiamoci in giro.

    Piuttosto pensa di considerare il passaggio alla rasatura a mano, il primo step necessario e imprescindibile per diventare un vero uomo.

    E’ facendo piccoli passi alla volta che si impara la dura arte della disciplina, e quanto siano dolci le cose guadagnate con sforzo.

    Ma soprattutto quanto sia bello fare le cose con le proprie mani, perché no anche sentendo il dolce sapore di mettere a repentaglio la propria vita.

    Spero che queste mie parole ti siano state d’aiuto e ti rimando al prossimo articolo.

    Ciao, e buona rasatura!

    Fabio

  • in

    9 Migliori Elettrostimolatori 2019 (Recensione Personale)

    migliori-elettrostimolatori

    Ciao,
    sono Fabio.

    Stai cercando un elettrostimolatore che più si adatta al tuo stile di vita?

    Desideri fare qualcosa per i tuoi muscoli, cerchi sedute di defaticamento post attività sportiva oppure vuoi aiutare la riabilitazione a seguito di un trauma?

    Vuoi migliorare il tono muscolare e avere la possibilità di tenerti in allenamento anche quando guardi le tue serie preferite, comodamente sul divano o nel letto?

    Che cosa aspetti? Seguimi in questa Guida Definitiva agli Elettrostimolatori e scoprirai tutto quello che c’è da sapere su questi piccoli magnifici gadget.

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    L’elettrostimolatore mi ha cambiato la vita. Non ci sono dubbi. Da quando ho deciso di utilizzarlo per mantenere alto il tono dei miei muscoli, accompagnato dal mio quotidiano allenamento in palestra, non me ne libero più.

    9 Migliori Elettrostimolatori 2019 (Recensione Personale)
    Io, in palestra, assieme al mio fidato “compagno” di allenamento.

    Voglio chiarirti da subito un paio di cose davvero fondamentali.

    PRIMO: l’elettrostimolatore non è utilizzato esclusivamente per la palestra!

    Io lo uso per aiutarmi nell’attività fisica, ma puoi usare uno di questi dispositivi in altri casi: per esempio per alleviare i dolori dovuti ad alcune patologie.

    Molti lo usano per evitare di recarsi sempre dal fisioterapista: puoi fare sedute di massaggi antidolorifici tranquillamente a casa tua.

    Se hai problemi alla cervicale, per esempio, scoprirai da subito i vantaggi dei programmi TENS che molti elettrostimolatori hanno a disposizione.

    SECONDO: l’elettrostimolatore NON è una esclusiva maschile! Tante donne nel mondo lo usano per tanti motivi diversi.

    Ci sono le donne che lo usano per migliorare gli inestetismi della pelle, quindi per combattere la cellulite, o più in generale per favorire la circolazione, il drenaggio dei liquidi e la lipolisi.

    E ci sono anche quelle, come la mia ragazza, che come i maschietti lo utilizzano per tonificare e rassodare, accompagnandolo all’allenamento in palestra.

    9 Migliori Elettrostimolatori 2019 (Recensione Personale)
    La mia ragazza lo usa a casa, sempre dopo la palestra. Spesso per combattere i dolori muscolari dovuti all’allenamento, altre volte per regalarsi rilassanti massaggi in compagnia di un buon drink.

    Come puoi ben vedere dunque, l’elettrostimolatore non lo usano solo quelli che vanno in palestra. E non lo usano nemmeno solo i maschi!

    Dunque, ora che i miti più comuni sono stati sfatati, possiamo procedere con la mente più aperta e pronta alla lettura di questa guida definitiva agli elettrostimolatori.

    Sono da sempre appassionato di sport e fin da giovane frequento la palestra quotidianamente.

    Durante gli anni del liceo, come quasi tutti immagino, ho iniziato per la prima volta ad allenarmi e decisi che era arrivato il momento per me di fare qualcosa per il mio corpo.

    Lo dico da subito, non puntavo certamente a diventare un culturista; uno dei miei miti era sicuramente Arnold Schwarzenegger che aveva costruito un’intera carriera sul suo corpo perfettamente muscoloso.

    Se vogliamo parlare di miti moderni, come non restare stupefatti di fronte ad una foto di Dwayne “The Rock” Johnson?

    Io credo che sia gli uomini sia le donne sono attratti da un modello del genere. Chiaramente per motivi diversi.

    Ricordo la sua carriera da wrestler nella WWE americana, ma è con Fast and Furious 5 che è diventato per me un mito.

    Il migliore in assoluto, e probabilmente l’esempio più raggiungibile, è senza dubbio Cristiano Ronaldo.

    Partito da zero e diventato un modello in tutto. Che tu sia un appassionato di calcio o no, sai chi è e soprattutto quanto è importante Ronaldo. La sua immagine è ovunque.

    “La mia fidanzata mi dice che sono un figo quando esulto così, e allora lo faccio. Ma non sono esultanze studiate a tavolino, mi vengono spontanee.”

    Cristiano Ronaldo, dopo aver segnato e aver mostrato gli addominali scolpiti alle telecamere.

    In palestra a 16 anni

    La mia testa ha sempre viaggiato su strade molto modeste. Quello che cercavo a 16 anni era innanzitutto dare un tono al mio fisico.

    All’epoca del liceo ero grassottello, la pancetta era in realtà ben più di una semplice pancetta. Inoltre avevo dei glutei molto flaccidi e, inutile dirlo, zero addominali.

    Oggi in realtà mi piace pensare, con un po’ di tenerezza, che quando ero piccolo, gli addominali li avevo dentro, dovevo solamente cacciarli fuori, portarli allo scoperto.

    Ho iniziato piano piano e con grandissima pazienza. Corsa sul tapis roulant, sollevamento pesi, esercizi per le spalle, se sei qui, è probabile che sai di cosa sto parlando.

    I primi risultati li ho conseguiti dopo quasi 2 anni di intenso lavoro, di dedizione e passione nei confronti di una disciplina che reputo importantissima, in quanto coniuga la salute con il bell’aspetto. In questo mondo è fondamentale!

    Risultati: finalmente il six pack!

    La pancia era sparita, grazie anche alla dieta equilibrata che il mio medico di fiducia mi aveva consigliato. Le mie spalle finalmente non cadevano più a strapiombo dal collo, ora potevano reggere anche un tavolo!

    Le mie gambe! Meriterebbero un discorso a parte. Non riuscivo a credere ai miei occhi, finalmente avevo delle gambe belle da vedere, non quei salsicciotti in stile omino Michelin.

    E per ultimi, ma non sicuramente per importanza, i miei addominali. Questa timidissima tartaruga dentro di me, che piano piano, lentamente, veniva fuori e alla fine si mostrava con fierezza. L’ho vista crescere giorno dopo giorno e ora come ora, sono assolutamente soddisfatto.

    Quando su Instagram vedevo le foto di fitness, con questi bellissimi modelli dagli addominali scolpiti, ero invidioso. Ora ce li ho anche io gli addominali e non posso fare altro che mostrarli sul mio canale, ai miei amici e al mondo intero.

    Cristiano Ronaldo è in questo senso la perfezione. Addominali fantastici! Chi può negarlo?

    Quando clicco i selfie in palestra o a casa di fronte allo specchio lo faccio perché mi piace mandare un messaggio a tutti quelli che adesso sono come io ero una volta.

    Non mi reputo un maestro, credo nella modestia e nella umiltà, ma posso dire che ce l’ho fatta. Non ci è voluto tantissimo, sicuramente il tempo e la pazienza. Io credo fermamente che se hai davvero uno scopo reale nella vita, devi perseguirlo fino in fondo, senza se e senza ma.

    Come diceva un altro mio mito dell’infanzia, “se ti ci metti con impegno raggiungi qualsiasi risultato”. Questo è George McFly, il papà di Marty in “Ritorno Al Futuro”.

    Io e l’elettrostimolazione

    Ma sarà anche venuto il momento di parlarti della mia esperienza con l’elettrostimolatore. Ti voglio raccontare di come sono venuto a conoscenza di questi piccoli utilissimi oggetti e di come sono contento di quello che io uso quotidianamente.

    Innanzitutto, quando si parla di elettrostimolazione, come non citare la Tesmed con le pubblicità in TV? Da quando ero davvero piccolo, ricordo che in televisione mi ritrovavo davanti a modelli e modelle vestiti sportivamente, seduti su un lettino da palestra e con questi fili ed elettrodi attaccati molto spesso alle gambe. E i loro muscoli si contraevano a intervalli regolari da soli, senza fare praticamente nulla.

    La mia prima volta in assoluto, ma ci tengo a precisare che ero solo un osservatore in questo caso, è quando mia mamma comprò un qualcosa che definirei un grosso marchingegno più che un elettrostimolatore.

    Lo comprò per combattere la cellulite innanzitutto ma anche per la circolazione, ricordo. Era ovviamente un apparecchio per l’elettrostimolazione muscolare ma per me era più un macchinario da scienziati.

    Non ricordo che anno fosse, quasi sicuramente sto parlando di un aggeggio risalente agli anni Novanta.

    Io in quel momento non potevo minimamente pensare che quella strana macchina sarebbe poi diventata una delle cose da cui oggi non mi staccherei mai.

    I consigli del mio amico Alessandro

    Andavo in palestra col mio amico Alessandro. Grandi amici ancora oggi fin dai tempi del liceo.

    Io e lui facevamo coppia fissa. Andavamo insieme, sempre. Il tempo dedicato al fitness era per noi semplicemente un altro modo per continuare a coltivare la nostra amicizia.

    Quante ragazze abbiamo conosciuto in palestra, ho perso il conto.

    Lui comprò un elettrostimolatore Tesmed così, un giorno, perché aveva letto che questi dispositivi erano utili per il defaticamento post attività sportiva. Ovvero, lui voleva usarlo dopo aver finito con la palestra, a casa, per cercare di risolvere i dolori muscolari del dopo allenamento.

    Lui mi chiese di provarlo e io l’ho provato molto volentieri. Ma l’utilizzo così rado, per questo tipo di cose, non funziona.

    Esattamente come la palestra, se vai una settimana e poi non vai più, è soltanto una perdita di tempo.

    Quando iniziò a mostrarmi i risultati di queste sedute casalinghe, lì capii che forse dovevo anche io comprarne uno.

    La mia prima volta con l’elettrostimolatore Tesmed

    Presi un elettrostimolatore Tesmed anche io, da usare a casa, senza pensarci sopra due volte. D’altro canto era il mio fidato amico Alessandro che me l’aveva consigliato.

    Ho iniziato ad usare costantemente il programma di defaticamento del mio elettrostimolatore, quando tornavo dalla palestra. I risultati positivi li ho visti dopo pochissimo tempo.

    Non tutti sanno che il defaticamento è tanto importante quanto il riscaldamento. Sono complementari, uno serve a preparare al meglio i muscoli all’attività fisica, l’altro invece aiuta a rilassarli in seguito al costante sforzo da attività fisica.

    Il mio primo elettrostimolatore Tesmed era un gioiellino di cui capii subito l’importanza. Era un importante upgrade, necessario per migliorare la mia esperienza in palestra.

    I risultati del programma di defaticamento furono talmente entusiasmanti che iniziai a fare anche sedute del programma di riscaldamento.

    Il Tesmed era, ed è ancora, un elettrostimolatore davvero bello, ma giorno dopo giorno, settimane dopo settimane, capii che non volevo più staccarmene. Quindi iniziai a cercarne uno che fosse davvero completo in tutto e per tutto, che avesse tanti programmi e che quindi potessi usarlo praticamente in qualunque occasione.

    Non è stato difficile, la Compex in quanto a questo tipo di dispositivi è sicuramente una delle aziende top. Tra tutti gli elettrostimolatori disponibili, ho optato per quello più completo.

    Ti sto parlando dell’elettrostimolatore Compex SP 8.0, che per me è il migliore che si possa acquistare. È costoso, lo so, ma io penso che se puoi permetterti di spendere tanto, devi per forza comprare il meglio che c’è.

    L’elettrostimolatore che uso sempre oggi: il Compex SP 8.0

    Ho fatto ricerche su ricerche, ho letto davvero tutto quello che c’era da leggere online. Ho passato in rassegna tutti i siti di recensioni che trovavo per giungere al mio acquisto definitivo.

    L'elettrostimolatore Compex SP 8.0 è il migliore che c’è. Non ci sono assolutamente dubbi.

    Da dove partire? Sicuramente dal fatto che è professionale. È un oggetto altamente tecnologico e lo si capisce subito dall’aspetto.

    Ha 40 diversi tipi di programmi che ti permettono di utilizzarlo in diversi tipi di occasione: dall’allenamento puro, alla riabilitazione, passando per i programmi di riscaldamento e recupero per il pre e il post attività sportiva.

    È ottimo perché ha anche una serie di programmi per attenuare i dolori dovuti per esempio ai crampi o una tendinite o quelli insopportabili della cervicale infiammata.

    Te ne parlerò nel dettaglio qui, nella sezione delle recensioni che trovi più sotto. Sarà il primo della lista.

    Insomma, cosa dirti di più, probabilmente hai già capito dove voglio arrivare: l’elettrostimolatore è un oggetto fondamentale per lo sportivo moderno. E non solo!

    Puoi essere uno come me, che va in palestra. Puoi essere tra quelli che hanno come hobby la bicicletta o la corsa. Puoi essere uno che ha subito un trauma muscolare e ha bisogno di un aiuto nella riabilitazione. In ognuno di questi casi, e tanti altri, l’elettrostimolatore ti cambierà la vita da così a così.

    Come Alessandro, il mio migliore amico, mi ha introdotto al mondo dell’elettrostimolazione muscolare, così io voglio guidarti con mano per conoscere meglio tutto riguardo i questi dispositivi.

    Non preoccuparti. Se sei completamente all’oscuro di tutto, non devi fare altro che sederti comodamente e leggere questa guida definitiva.

    Anche se sai ciò di cui sto parlando, non puoi fare altro che seguirmi perché risponderò a tutte le domande che vengono puntualmente poste su internet riguardo gli elettrostimolatori.


    Quando è utile l’elettrostimolatore?

    Sono tanti gli scenari in cui una persona, come te che stai leggendo, può usare un elettrostimolatore. A volte, l’utilizzo di questo dispositivo diventa proprio necessario.

    Combatte i dolori di alcune patologie

    Forse una delle funzioni più conosciute è quella antalgica, ovvero di alleviamento del dolore. Quante volte ho dovuto fare i conti con i dolori muscolari dopo l’allenamento in palestra, ho perso il conto. L’elettrostimolatore aiuta tantissimo in questi casi, come ti ho anche spiegato più sopra.

    Non solo i dolori causati da un allenamento ma anche dolori dovuti a patologie varie. È semplicemente utilissimo e anche conveniente, in quanto ti evita quelle costosissime sedute di fisioterapia. Considerato che poi i terapisti solitamente usano proprio degli elettrostimolatori per alleviare i dolori, capisci quanto diventa importante averne uno a casa, sempre a portata di mano?

    Sono tante le zone del nostro corpo che soffrono di dolori: in primis mi viene in mente la zona cervicale, dietro la nuca, che è un problema di cui soffro spesso probabilmente a causa del tempo impiegato a stare piegato per scrivere o giocare sul mio smartphone.

    Queste “zone rosse” sono quei punti che sono più soggetti al dolore o all’infiammazione. A parte la cervicale, ricordo la zona lombare, la schiena, le spalle, le gambe.

    Anche se soffri di artrosi, di mal di schiena, di mialgie o neuriti, l’elettrostimolatore può darti una mano.

    Un elettrostimolatore può assolutamente dare benefici e combattere il dolore associato a questo tipo di patologie.

    Nel caso della funzione antalgica l’elettrostimolatore utilizzerà delle correnti specifiche che vengono chiamate TENS, che è l’acronimo inglese di Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation e significa “stimolazione elettrica nervosa transcutanea”.

    Sappi che queste vengono spesso associate alle correnti EMS (Electrical Muscle Stimulation), che servono principalmente ad altro e ti spiegherò bene la differenza tra poco.

    Aiuta la riabilitazione post traumatica

    Se hai subito un trauma muscolare, l’elettrostimolatore fa la caso tuo. Non c’è dubbio.

    Quando si subiscono infortuni, si pensa immediatamente a quanto tempo bisognerà stare fermi e quanto ci vorrà prima di riacquistare la giusta forma.

    Una volta ho subito uno strappo al quadricipite femorale destro. Si sa, gli strappi sono brutti e solitamente capitano proprio agli arti inferiori. Per fortuna nulla di grave, era di primo grado e non era necessario fare nessuna riabilitazione. Ma son dovuto rimanere fermo per un paio di settimane e non ho potuto allenare le gambe.

    Capitasse oggi, farei delle sedute di riabilitazione con l’elettrostimolatore.

    Questo dispositivo è molto utile in questi casi: favorisce il recupero, accorciandone i tempi, e inoltre aiuta a non perdere il tono muscolare, cosa molto importante soprattutto in quei casi un po’ più gravi in cui bisogna stare a riposo totale.

    Ricordati sempre che l’elettrostimolazione, negli anni 70, nasce proprio per questo motivo.

    Mi raccomando, se vuoi usarlo in questo modo, consulta sempre il tuo medico di fiducia prima di procedere.

    Compagno fidato per l’attività sportiva

    Come ti ho già detto sopra, questo è stato il motivo principale del mio acquisto. Volevo per l’appunto un dispositivo che mi accompagnasse e aiutasse ad affrontare meglio il mio percorso.

    Un elettrostimolatore è utile a mantenere il tono muscolare e anche a migliorarlo, se chiaramente seguito da un allenamento costante e sano.

    La preparazione sportiva è un “must” a cui bisogna sottoporsi. Gli elettrostimolatori sul mercato hanno programmi di riscaldamento e di defaticamento e recupero che ti permettono di preparare te stesso e i tuoi muscoli al meglio per un’attività fisica davvero completa.

    Questione di estetica

    L’ultima ma non per importanza è sicuramente la funzione che permette di avere un corpo più bello e più curato.

    Accompagnato da un sano allenamento e una dieta sana consigliata da un medico bravo, l’elettrostimolatore può aiutarti a combattere la cellulite, a rassodare quelle zone troppo rotonde e anche a dimagrire.

    Le correnti elettriche che contraggono i muscoli favoriscono la lipolisi, ovvero il processo che fa si che il nostro corpo bruci i grassi; favoriscono anche la circolazione e il drenaggio, andando ad agire quindi direttamente sul tono e sulla forma.

    In quali casi NON si può utilizzare un elettrostimolatore?

    Fai molta attenzione! Consulta sempre il tuo medico di fiducia prima di utilizzare un elettrostimolatore e scoprire con lui quali sono i casi in cui non va usato.

    Non sono il tuo dottore però voglio comunque mostrarti, di seguito, alcuni dei casi in cui l’utilizzo di un elettrostimolatore è fortemente sconsigliato.

    Parliamo innanzitutto di gravidanza. Non puoi usare l’elettrostimolatore se sei in dolce attesa. E non parlo solamente della zona dell’addome dove si trova il bambino, ma di tutto il corpo. Gli esperti sono molto chiari su questo e il loro è un forte e deciso NO.

    Alcuni dicono che possono essere utilizzate le correnti TENS con funzione antalgica per alleviare i dolori, ma non si ha nessun riscontro per quanto riguarda gli effetti di queste correnti sul bambino. Io sinceramente mi sento di sconsigliarlo vivamente e portare a termine la gravidanza naturalmente.

    Se soffri di malattie cardiache non puoi affatto usarlo. In questa categoria, se sei un portatore di pacemaker a maggior ragione conviene non utilizzarlo.

    Se soffri di epilessia è bene non fare affidamento all’elettrostimolazione.

    Anche se hai ferite aperte o febbre alta l’uso è fortemente sconsigliato.

    Se soffri di fragilità capillare e questi tendono spesso a rompersi, l’elettrostimolazione eccessiva potrebbe favorirne la rottura.

    A parte questi, che sono i casi in cui gli esperti sconsigliano l’utilizzo del dispositivo, ci sono sempre i buoni vecchi consigli che ti aiutano a sfruttare al meglio questa pratica.


    Che differenza c’è tra elettrostimolatori EMS e elettrostimolatori TENS?

    Come promesso, ora ti spiego la differenza tra elettrostimolatore EMS e elettrostimolatore TENS.

    Elettrostimolatori EMS

    EMS è l’acronimo di Electrical Muscle Stimulation, che vuol dire stimolazione muscolare elettrica. Spesso l’ho trovato scritto anche come NMES (NeuroMuscular Electrical Stimulation) che sarebbe l’altro modo per riferirsi alla stessa cosa e si può tradurre con stimolazione elettrica neuromuscolare.

    EMS vuol dire esattamente quello che dice, ovvero la semplice elettrostimolazione del muscolo. Questo tipo di stimolazione elettrica ha i suoi vantaggi nel campo dello sport e dell’allenamento, in quanto migliora e aumenta la forza muscolare, la resistenza e la forma.

    Oltre allo sport, ha il suo utilizzo nel campo dell’estetica perché rassoda, aiuta la circolazione, favorisce il drenaggio, restituendo un corpo molto più sodo e tonico.

    Infine le correnti EMS sono utili per quanto riguarda la riabilitazione diminuendo i tempi di recupero e aiutando il muscolo interessato dal trauma a non perdere il vigore e il tono.

    Sotto un punto di vista più tecnico, le correnti EMS vanno ad agire direttamente sul muscolo e la corrispondente placca motrice tramite elettrodi applicati sulla pelle. Dunque non hanno altra funzione se non quella di stimolazione del muscolo.

    Forse non sapevi che il primo a dimostrare che le correnti elettriche possono attivare i muscoli del corpo umano fu Luigi Galvani nel lontano 1791. Possiamo dire che la stimolazione muscolare elettrica è una scoperta tutta italiana!

    I primi tentativi nel campo sportivo furono fatti negli anni ’60 dall’Unione Sovietica che notò un incremento nella forza dei suoi atleti del 40%. Solo di recente però studi più approfonditi hanno dimostrato come sfruttare al meglio le correnti EMS, studi che hanno portato sicuramente allo sviluppo e alla commercializzazione degli elettrostimolatori.

    Elettrostimolatori TENS

    TENS è l’acronimo di Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation e in italiano si traduce con stimolazione elettrica nervosa transcutanea.

    Un elettrostimolatore TENS agisce sui nervi ed ha una funzione esclusivamente antalgica, cioè di alleviamento del dolore.

    La TENS è generalmente applicata ad alte frequenze, solitamente maggiori di 50 Hertz, e basse frequenze, minori di 10 Hertz, con intensità che, a seconda dei casi, provocano o meno la contrazione motoria.

    Gli elettrostimolatori con programmi TENS funzionano in maniera molto simile a quelli EMS, poiché anche in questo caso bisognerà applicare due elettrodi di polarità opposte sulla pelle, di solito uno dove inizia il dolore e l’altro nel punto in cui esso termina.

    Agendo sui nervi tramite la cute, questo tipo di elettrostimolatori sono ottimi e molto utili per alleviare i dolori causati da varie patologie.

    Come ti ho spiegato prima, la TENS ti sarà molto utile se soffri di dolori cronici muscolo scheletrici o nevralgie o anche dolori post traumatici.

    L’elettrostimolazione TENS si divide in due tipologie: rapida e ritardata.

    La TENS antalgica rapida o convenzionale agisce direttamente e subito. Questa tipologia induce il blocco del dolore agendo direttamente sul cervello, abbassando o sopprimendo praticamente i segnali di dolore che esso invia. Da effetti positivi immediatamente dopo la prima seduta.

    La TENS ritardata o endorfinica agisce sul rilascio di sostanze nel nostro corpo che vanno ad “alzare” la soglia del dolore e dunque tendono ad alleviarlo. Gli effetti cominciano a farsi sentire dopo varie sedute.

    Se sei interessato a questo tipo di stimolazione, devi optare per un elettrostimolatore che abbia programmi TENS antalgici.

    ….ricapitolando

    La differenza sostanziale tra EMS e TENS sta nel fatto che mentre un dispositivo EMS agisce solo ed esclusivamente sul muscolo, provocandone la contrazione periodica, un dispositivo TENS invece agisce sui nervi tramite la pelle ed ha un effetto esclusivamente antalgico, alleviando i dolori.

    Sono due cose ben diverse. Se cerchi una in particolare, assicurati di comprare un elettrostimolatore che sia adatto e abbia quel particolare tipo di programmi.


    Ma l’elettrostimolatore funziona davvero?

    SI che funziona davvero!

    L’ho provato io di persona e come me tantissime altre persone lo hanno provato. Io sono molto soddisfatto dei risultati del mio elettrostimolatore. Mi aiuta tantissimo nell’allenamento.

    È semplice da utilizzare, basta seguire i programmi predefiniti presenti e fa tutto lui.

    Per avere risultati basta usarlo nella maniera giusta, come solitamente succede per tutte le cose.

    Devi sicuramente tenere presente un fatto molto importante, che ti ho già detto in precedenza: l’elettrostimolatore non sostituisce l’allenamento e il movimento.

    Questi sono dispositivi da utilizzare accompagnati innanzitutto da un’attività costante e sana. Anche quando lo usi nella modalità TENS che allevia i dolori del corpo, fa sempre bene fare un po’ di movimento.

    La sedentarietà è molto comoda, lo so, ma devi muovere il tuo corpo ogni giorno per mantenerti in forma.

    Inoltre, secondo me la primissima cosa da fare è consultare il tuo medico di fiducia e dirgli che vuoi iniziare ad utilizzare l’elettrostimolatore.

    Lui saprà indicarti per bene tutto ciò che devi sapere, perché ti conosce bene. Potrà dirti cosa puoi farci e cosa non puoi farci, può consigliarti anche una dieta adatta.

    Per tutto ciò che riguarda la medicina, serve il tuo dottore. Io invece posso darti dei consigli per gli acquisti. Se sei qui, in fondo, probabilmente è perché cerchi proprio questo.

    Andiamo dunque a vedere i migliori elettrostimolatori che sono disponibili sul mercato.


    I Migliori Elettrostimolatori Muscolari Efficaci 2019 – Le Recensioni

    Elettrostimolatore Compex SP 8.0 – L’elettrostimolatore che uso io

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    L’elettrostimolatore Compex SP 8.0 è un prodigio della tecnologia. Ad oggi, è secondo me il migliore in assoluto.

    Consideravo il Tesmed che avevo prima davvero un ottimo prodotto. Solo che ad un certo punto, rendendomi conto che lo stavo usando praticamente sempre, ho deciso che era arrivato il momento di prendere il meglio del meglio.

    Desideravo fare un passaggio di qualità netto, quindi mi sono deciso a comprare il Compex a occhi chiusi, nonostante il prezzo alto. D’altronde, se si vuole il meglio, bisogna spendere.

    Quando si tratta di questo tipo di dispositivi, Compex è sicuramente al top per la qualità e l’affidabilità. Non è una novità nel mercato per quanto riguarda l’elettrostimolazione. Il Compex SP 8.0 è solo l’ultimo arrivato di una serie ed è, come dicevo prima, il top della tecnologia, considerato già solo il fatto che è totalmente Wireless.

    Si, wireless, hai letto bene, Questo significa che gli elettrodi non hanno bisogno di nessun filo, il dispositivo arriva con 4 moduli da applicare direttamente agli elettrodi.

    Ha 4 canali separati per la stimolazione e la batteria si ricarica completamente in meno di 2 ore.

    Ma non finisce qui: è dotato della nuovissima tecnologia MI (Muscle Intelligence) che rappresenta il massimo che si può chiedere ad un elettrostimolatore.

    Sono ben 5 le funzioni high-tech e assolutamente innovative:

    -MI Scan analizza le caratteristiche riguardo l’eccitabilità del muscolo a cui l’elettrodo è applicato e fa in modo da automatizzare il processo di stimolazione adattandolo al tuo corpo e rendendolo più efficiente. Utilizza il minimo della potenza necessaria per ottenere la contrazione del muscolo.

    -MI Range ti indica il range esatto di intensità delle stimolazioni elettriche per i programmi che inducono la contrazione dei muscoli come quelli di allenamento, di riscaldamento e di defaticamento. Quando cominci uno di questi programmi, il Compex ti consiglierà di aumentare l’intensità, analizzerà come il muscolo reagisce e dedurrà i valori ottimali per te.

    -MI Action permette al Compex di far partire la contrazione dovuta allo stimolo elettrico insieme a quella dovuta all’esercizio del tuo allenamento. In poche parole, puoi associare le contrazioni generate dalla corrente a quelle naturali generate dal tuo cervello. Questo è molto utile e ha i suoi vantaggi: l’attività diventa più comoda e più efficiente. È prevista per i programmi che lavorano direttamente sui muscoli.

    -MI Autorange è simile al MI Range ma con alcune differenze. L’autorange è completamente automatico. Il Compex non ti consiglierà l’intensità più adatta ma prenderà questa decisione da solo, mentre tu ti alleni comodamente.

    -MI TENS è la funzione che migliora le funzionalità TENS del Compex SP 8.0. Quando fai sedute antalgiche i muscoli devono stare a riposo e non devono contrarsi. La tecnologia MI TENS fa esattamente questo, evitando contrazioni involontarie e migliorando nettamente il sollievo. Il dispositivo testa automaticamente il corpo durante la sessione: se nota una contrazione, abbassa automaticamente l’intensità della stimolazione.

    Ha 40 programmi diversi che ti aiutano in svariati scenari e si suddividono in categorie: preparazione fisica, recupero e massaggio, antidolore, riabilitazione, fitness; te ne cito alcuni.

    Riscaldamento, per prepararti al meglio all’attività fisica. Programmi di endurance e resistenza. Programmi per migliorare la forza e la velocità di contrazione del muscolo. Programmi di aumento del tono e del volume muscolare per scolpire meglio il corpo. Programmi specifici per gli addominali e la parte bassa della schiena. Un programma che migliora la forza delle caviglie e previene le storte. Un programma per la capillarizzazione per permettere una migliore ossigenazione del corpo.

    Ora capisci cosa intendevo quando ho detto che il Compex SP 8.0 rappresenta tutto quello che puoi volere da un elettrostimolatore?

    Quando l’ho comprato sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla facilità d’uso. Fa tutto lui, davvero. Qualunque cosa ti serva, è mostrata chiaramente sul display e i programmi sono facili da selezionare. Ti mostra anche come applicare gli elettrodi sul tuo corpo sulla guida. Una volta applicati e fissati i moduli wireless, sei già pronto per la tua prima seduta.

    È un elettrostimolatore che ti segue letteralmente non solo durante la singola seduta ma durante il tuo percorso sportivo. Si adatta a te e a quello che stai facendo. Può essere settato su tre diversi livelli a seconda dell’intensità che per te è più comoda. Al livello massimo, il Compex si terrà su intensità abbastanza alte.

    Insomma, puoi personalizzarlo come vuoi.

    Posso dirti che è un dispositivo altamente tecnologico e di qualità. Le stimolazioni, essendo principalmente automatizzate e basate sulla tua particolare fisiologia, risultano molto naturali e confortevoli. Essendo dotato di una particolare “intelligenza artificiale” inoltre, una volta acceso e partito, fa tutto da solo.

    Io lo uso sia in palestra che a casa. Lo uso prima e dopo gli allenamenti e anche quando sono a letto e guardo la TV.

    L’elettrostimolatore Compex SP 8.0 è completo ed è un prodotto che chiamerei “definitivo”: non puoi chiedere di più.

    9 Migliori Elettrostimolatori 2019 (Recensione Personale)

    Super intelligente con la tecnonologia MI
    Personalizzabile e automatico
    Tanti programmi per tutte le esigenze

    9 Migliori Elettrostimolatori 2019 (Recensione Personale)

    Nessuno




    Elettrostimolatore Compex SP 6.0 – Una valida alternativa all’ottimo SP 8.0

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La Compex è un’azienda davvero grande. La famiglia di prodotti disponibili sul mercato sono il top di gamma e il meglio che si può acquistare al momento.

    Quando compri Compex, stai comprando la qualità, l’efficienza e l’affidabilità senza nessuna preoccupazione.

    Quando mio fratello di 5 anni più piccolo di me decise, anche lui, di intraprendere l’attività sportiva, fui molto contento. Potevo fargli da trainer e consigliargli il meglio.

    Chiaramente, si sa, il fratello maggiore è un esempio. Ed ovviamente quando vide che iniziai a usare l’elettrostimolatore Compex, cominciò a farmi tutte le domande del mondo, a cui risposi talmente esaustivamente che decise di comprarne uno anche lui.

    Non voleva spendere tanto quanto avevo speso io, quindi gli consigliai di optare per un gradino leggermente più basso, ovvero per l’elettrostimolatore Compex SP 6.0.

    È molto simile all’SP 8.0 per molte funzioni. È anch’esso completamente wireless, nella confezione ci sono 4 moduli da attaccare sugli elettrodi. Ha 4 canali separati per la stimolazione elettrica.

    Ha 30 programmi suddivisi in categorie specifiche che sono facili da selezionare grazie ad un display ampio e luminoso e un comodo pulsante per selezionare le voci e cambiare i valori.

    Stessa tecnologia su questo elettrostimolatore, ovvero la Muscle Intelligence, MI. Il dispositivo analizza i muscoli su cui gli elettrodi sono applicati e restituisce una stimolazione che si adatta in automatico al tuo corpo.

    È in grado di analizzare come i muscoli si contraggono al variare graduale dell’intensità delle stimolazioni e può automaticamente settare il valore migliore per te.

    Adattandosi da solo, si capisce quanto sia facile da usare. Mio fratello è rimasto molto contento, soprattutto quando se lo è visto nel pacco regalo per il suo compleanno. Non ha mai fatto il passo decisivo, ho dovuto farlo io per lui. Inutile stare qui a descrivere la sua gioia.

    Mi rendo perfettamente conto che molte persone, come appunto il mio fratellino, hanno paura di spendere tanti soldi. Ma i dispositivi migliori di solito sono proprio quelli che costano di più. Inoltre qui stiamo parlando di elettrostimolatori, oggetti che sono volti alla salute e al benessere. E la salute non ha prezzo.

    L’elettrostimolatore Compex SP 6.0 secondo me è un’alternativa meno costosa dell’SP 8.0 e ancora molto valida. Funziona, ho visto i primi risultati su mio fratello dopo un paio di settimane.

    Lui non è un tipo da palestra, gli piace andare a correre spesso al parco e almeno 2 o 3 volte a settimana va in bicicletta, quando il lavoro glielo permette. Anche lui usa spessissimo l’elettrostimolatore, per sedute di riscaldamento e defaticamento principalmente. A volte accusa dolori muscolari e fa sedute antalgiche comodamente seduto a casa sul divano.

    Siamo arrivati alle conclusioni. Cosa dirti? Soltanto che se vuoi il meglio devi scegliere Compex. Ne rimarrai assolutamente soddisfatto.


    Elettrostimolatore Tesmed MAX 830 – Tantissimi programmi adatti a tutto

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    L’elettrostimolatore Tesmed MAX 830 è stato il mio primissimo acquisto. Quando lo acquistai rimasi particolarmente sorpreso dal dispositivo nel complesso, in quanto è professionale e non costa tantissimo.

    È molto specifico e lo consiglio a chi cerca un oggetto altamente tecnologico, funzionale e personalizzabile. Il Tesmed MAX 830 rappresenta il top di gamma dell’azienda.

    Chi non ricorda le pubblicità in TV della Tesmed e dei suoi elettrostimolatori? Sono passati anni, l’azienda è cresciuta ed è diventata sempre più sinonimo di affidabilità e qualità.

    È un dispositivo molto facile da usare. Ha un ampio display su cui compare tutto quello che serve. Inoltre è dotato di pulsanti fisici che permettono una facile selezione sia delle voci che dei parametri.

    Parlando di programmi, questo elettrostimolatore ne ha tantissimi. Ce ne sono 20 che sono personalizzabili a piacimento, a seconda di quello che ti serve.

    Alcuni di questi programmi, 5 per la precisione, sfruttano la tecnologia di casa Tesmed: Waims System. Questo tipo di trattamento prevede delle stimolazioni che avvengono in maniera sequenziale dal basso verso l’alto. Le sedute che sfruttano ciò sono perfette per aiutare il drenaggio e la circolazione, ma anche per rilassare il corpo.

    Gli altri 15 programmi personalizzabili sono volti a migliorare la tonicità dei muscoli e la forza e a combattere gli inestetismi come la cellulite.

    Oltre a questi, si trovano ben 79 programmi preimpostati che possono soddisfare anche gli sportivi più esigenti.

    Sono suddivisi in macrocategorie. Puoi trovare i programmi per il fitness, quelli specifici per l’estetica e quelli dedicati agli sportivi appunto, che vanno dai classici riscaldamento e defaticamento fino a programmi adatti a diversi tipi di sport come calcio, ciclismo, nuoto e tanti altri.

    Tesmed pensa a tutto: se ti stai chiedendo come uscirtene con così tanti programmi, non devi assolutamente preccuparti. Nella confezione trovi un manuale di istruzioni che è chiarissimo e ti descrive ogni singolo programma.

    È a colori ed è accompagnato da foto che ti mostrano come posizionare correttamente gli elettrodi. Ce ne sono 20 disponibili insieme ai 4 cavi bipolari di collegamento.

    Tutto sommato, il Tesmed MAX 830 è davvero completo. Credo riesce a soddisfare tutti, specie quelli che sono alle prime armi con questi dispositivi, e volendosi mantenere cauti preferiscono andarci piano con le spese.

    Non è un elettrostimolatore economico, però ha tantissime funzioni ed è altamente personalizzabile. Te lo consiglio se vuoi spendere poco.

    Quando lo comprai, all’inizio, lo usavo esclusivamente per il riscaldamento e per il defaticamento dopo la palestra. Mi è sempre stato molto utile, e i risultati li ho notati abbastanza da subito, passarono solo due settimane.

    Poi passai agli addominali e ai glutei che erano le zone che più volevo “migliorare” e anche in questo caso i risultati furono ottimi.

    L’elettrostimolatore Tesmed MAX 830 fu la mia prima svolta. Il mio corpo iniziava a scolpirsi e il merito all’epoca fu tutto della Tesmed.

    Te lo consiglio e ricordati di abbinarlo sempre ad una sana e corretta attività sportiva. I risultati non si faranno aspettare.


    Elettrostimolatore Tesmed MAX 7.8 Power – Ottimo per gli sportivi

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    L’elettrostimolatore Tesmed MAX 7.8 Power è particolarmente adatto agli sportivi, a coloro che vogliono sbarazzarsi degli inestetismi e anche a quelli che cercano massaggi per combattere i dolori del corpo.

    Parto innanzitutto dicendoti che la Tesmed è un’azienda che è altamente professionale ed è presente sul mercato da tantissimi anni. Se compri Tesmed stai comprando un prodotto affidabile e garantito.

    Il Tesmed MAX 7.8 Power arriva con 12 elettrodi e i cavi per il collegamento, e ha 4 canali. Sul libretto di istruzioni si trova tutto quello che c’è da sapere, è molto dettagliato e spiega tutto molto bene.

    In particolare, se vuoi sapere come posizionare in maniera corretta gli elettrodi, sappi che trovi delle foto che ti mostrano proprio questo.

    Insomma, è professionale e allo stesso tempo facile da usare. Ha un ampio display che ti mostra tutto, dalle voci selezionabili dei programmi ai valori della potenza. Puoi selezionare utilizzando i tasti sulla parte frontale.

    Ha 125 tipologie di trattamento diverse che possono essere utili in tantissimi casi: andiamo dal miglioramento del tono dei muscoli al recupero della forma fisica con i trattamenti mirati a combattere la cellulite per esempio.

    Trovi anche programmi per fare massaggi TENS antalgici, che ti aiuteranno ad alleviare i dolori.

    A parte i programmi preimpostati, ne hai 20 a disposizione da personalizzare come vuoi, cambiando la durata della seduta, l’intensità e la frequenza delle stimolazioni. Utili se sei all’inizio, così puoi andare per gradi fino a raggiungere livelli di elettrostimolazione più alti.

    Ha un prezzo che secondo me può far gola, se vuoi cimentarti con questo tipo di dispositivi mi sento di consigliartelo vivamente.

    Con i suoi tanti programmi e un comodissimo manuale d’utilizzo, l’elettrostimolatore Tesmed MAX 7.8 Power è sicuramente un ottimo punto di partenza e un accessorio molto utile se abbinato ad un costante allenamento.


    Elettrostimolatore Globus Elite S2 – La scelta perfetta per lui e per lei

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    L’elettrostimolatore Globus Elite S2 è stata una bella sorpresa. Non conoscevo l’azienda, l’ho scoperta quando mi interessai al mondo dell’elettrostimolazione per la prima volta.

    È un ottimo dispositivo, professionale e facile da usare. Sia che tu sia all’inizio o che sia esperto, non avrai alcun problema nell’utilizzo.

    La particolarità del Globus Elite S2 è che ha trattamenti separati per uomini e per donne. Questo significa che se ti alleni con il tuo partner, entrambi potrete usarlo e avere le vostre sedute specifiche.

    Ha 2 canali separati e arriva con 8 elettrodi, 4 quadrati e 4 rettangolari che quindi possono essere adattati in base alla zona su cui vuoi applicarli.

    Ci sono ben 100 programmi diversi selezionabili grazie ai pulsanti sulla parte frontale e il display ampio.

    Le categorie dei trattamenti sono tante.

    Puoi fare sedute dedicate esclusivamente allo sport, di riscaldamento o de defaticamento, di resistenza, di capillarizzazione, di endurance. Ci sono trattamenti per l’estetica del corpo, volti a rassodare, al drenaggio, alla lipolisi, a combattere la cellulite, a migliorare il tono e la forma.

    Puoi scegliere tra i vari trattamenti di riabilitazione, di prevenzione e sfruttando le correnti TENS il Globus Elite S2 può essere usato per sedute rapide o ritardate di massaggi atti ad alleviare i dolori del corpo.

    L’elettrostimolatore Globus Elite S2 è un dispositivo abbastanza completo, pieno di programmi e disponibile ad un prezzo non elevato.

    Se sei uno sportivo e vuoi migliorare la tua forma, o se sei interessato a rassodare e tonificare, questo è l’elettrostimolatore che fa per te.


    Elettrostimolatore Compex Fit 1.0 – Per lo sportivo occasionale

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La soluzione Compex economica ai ben più costosi dispositivi recensiti sopra.

    L’elettrostimolatore Compex Fit 1.0 è perfetto se sei uno sportivo e ti alleni una o due volte alla settimana.

    Ha programmi specifici per lui e per lei.

    Se sei un uomo potrai rinforzare i quadricipiti, aumentare la forza dei bicipiti, ottenere degli addominali perfetti e scolpire i pettorali. Se sei una donna potrai rinforzare i muscoli delle braccia, tonificare le cosce, modellare i glutei e migliorare i muscoli dell’addome.

    Trovi anche programmi TENS che ti aiuteranno ad alleviare quei fastidiosi dolori nel corpo. Le sedute TENS sono un piacere e rilassano alla grandissima.

    L’elettrostimolatore ha 4 canali separati e arriva con elettrodi quadrati e rettangolari che si adattano a tutte le tipologie di sedute.

    Ci sono un totale di 10 programmi che possono essere selezionati grazie ad un display monocromatico e i pulsanti che si trovano sulla parte frontale.

    L’elettrostimolatore Compex Fit 1.0 è il giusto compromesso per chi si allena meno di frequente, ma che in ogni caso vuole un aiuto durante l’attività sportiva. Consigliatissimo!


    I Migliori Elettrostimolatori Economici

    Elettrostimolatore Tesmed Trio 6.5 – La soluzione Tesmed economica

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    L’elettrostimolatore Tesmed Trio 6.5 apre la sezione dei dispositivi più economici e quindi più adatti a tutte le tasche.

    Costa poco ma è completo. Ha sia la funzione pura di elettrostimolazione che programmi TENS dedicati per alleviare i dolori del corpo.

    Ha un totale di 36 diversi programmi che si differenziano in 3 grandi categorie.

    12 programmi sono esclusivi per gli sportivi e quindi per l’allenamento: questi ti aiuteranno a migliorare la tua forma fisica, a scolpire addominali, pettorali, glutei, bicipiti e inoltre ad aiutarti nell’attività fisica con programmi di defaticamento per esempio.

    12 programmi sono dedicati alle sedute antalgiche: la funzionalità TENS è ottima e il sollievo è assicurato.

    I restanti 12 programmi sono volti al massaggio: ovvero, puoi godere a pieno dei tuoi momenti di relax.

    Il dispositivo ha 2 canali separati ed è dotato di 4 elettrodi.

    Facile da usare, l’elettrostimolatore Tesmed Trio 6.5 è consigliatissimo se non vuoi spendere tanto.


    Elettrostimolatore Sanitas SEM 43 – Il più venduto

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    L’elettrostimolatore Sanitas SEM 43 risulta essere il dispositivo più venduto in questa categoria, e anche uno dei più economici.

    Le recensioni online parlano molto chiaro: un elettrostimolatore che costa poco, dotato di tutte le funzionalità di base e adatto a tutti e a tutto.

    Se pensi ad un prodotto economico tenderesti forse a credere che manca di programmi importanti e invece no! Il Sanitas SEM 43 non accetta compromessi.

    Sfrutta correnti EMS per i muscoli, ha trattamenti TENS antalgici per aiutarti ad alleviare i dolori e puoi anche usarlo per sedute di massaggi rilassanti.

    È un prodotto dall’ottimo rapporto qualità prezzo. Facile da usare, ha un display che ti aiuta a selezionare il programma che vuoi seguire.

    Ha 2 canali separati e arriva con 4 elettrodi inclusi nella confezione.

    L’elettrostimolatore Sanitas SEM 43 è un prodotto molto valido. Sarà pure economico ma è di qualità. Ed è molto utile in tantissimi casi, dalla riabilitazione all’allenamento.

    Lo consiglio assolutamente e sicuramente a tutti quelli che vogliono incamminarsi gradualmente nel mondo dell’elettrostimolazione.


    Elettrostimolatore Beurer Em 49 – Ottimo rapporto qualità prezzo

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    Il Beurer Em 49 è un buon elettrostimolatore con un rapporto qualità prezzo davvero notevole.

    È anch’esso completo e non manca di nulla.

    Può essere utilizzato in modalità EMS, quindi per l’allenamento e per tonificare e migliorare la forma fisica. Puoi sfruttare i suoi programmi TENS, adatti per alleviare i dolori del corpo. Infine ha programmi che prevedono sedute di massaggi rilassanti.

    Ha un totale di 64 programmi con valori preimpostati per sedute EMS, TENS o massaggi. Oltre a questi hai a disposizione 6 programmi che puoi personalizzare secondo le tue necessità.

    Il design è ottimo. Il dispositivo è assolutamente facile da usare e sembra anche molto comodo. Ha i pulsanti per selezionare le voci che ti vengono mostrate su un display LCD molto chiaro.

    Il dispositivo ha 2 canali separati e 4 elettrodi inclusi nella confezione.

    Se cerchi qualcosa di economico e allo stesso tempo valido, che ti aiuti nell’attività sportiva o che possa alleviare i dolori alle spalle e alla cervicale, allora l’elettrostimolatore Beurer Em 49 è perfetto per te.


    I Migliori Elettrostimolatori Per Addominali

    Gli elettrostimolatori per addominali sono prodotti specifici, che arrivano con cinture fatte apposta per essere applicate sulla fascia degli addominali.

    Tutti gli elettrostimolatori visti finora possono aiutarti a scolpire il six-pack ma se cerchi un dispositivo specifico, di seguito ti mostrerò quelli che per me sono i migliori.

    Elettrostimolatore per addominali NOWKIN

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    Elettrostimolatore per addominali ANLAN

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    I Migliori Elettrostimolatori Per Glutei

    Sul mercato esistono anche elettrostimolatori per glutei, dedicati principalmente alle donne, che aiutano anche per modellare la linea dei fianchi.

    Gli elettrostimolatori recensiti sopra sono ottimi anche per modellare i glutei, ma se cerchi qualcosa di più specifico, questi sono quelli che secondo me sono i migliori.

    Elettrostimolatore per glutei SLIMERENCE

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    Elettrostimolatore per glutei SHENGMI

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    Come funziona l’elettrostimolatore

    L’elettrostimolazione serve appunto a stimolare il muscolo tramite una corrente elettrica.

    Quando lo compri, arriva dotato di elettrodi che si applicano direttamente sul muscolo interessato, facendo bene attenzione che aderiscano perfettamente sulla pelle in modo da inviare il segnale correttamente.

    Una volta acceso e partito con uno dei tanti programmi disponibili, l’elettrodo non fa altro che trasmettere un impulso elettrico periodico il quale raggiunge la placca motrice del muscolo che lo fa muovere contraendolo.

    Sia chiaro, è sempre bene consultare il proprio medico di fiducia prima di utilizzare un elettrostimolatore. Io così feci prima di procedere all’acquisto: mi recai dal mio medico e mi feci spiegare per bene come utilizzare questo tipo di dispositivi.

    Questo processo del nostro corpo solitamente avviene “naturalmente”, cioè il nostro cervello, che è il centro vitale del sistema nervoso, invia un segnale elettrico al muscolo il quale a sua volta si contrae.

    Quando fai allenamento, quando corri, quando vai in bicicletta, quando nuoti, i tuoi muscoli si muovono sotto il controllo diretto del tuo cervello.

    L’elettrostimolatore fa un qualcosa di molto simile ma chiaramente non può sostituire la tua testa!

    Insomma, questo piccolo aggeggio permette il passaggio di correnti controllato attraverso il tuo corpo, le quali sono specifiche e vanno ad agire direttamente sulle placche motrici del muscolo che reagisce contraendosi.

    Il sistema nervoso è un prodigio della natura umana. Avere la possibilità di controllare esternamente quello che di norma è controllato dalle nostre teste, è senza dubbio utilissimo, specialmente se si sta parlando di salute e benessere.

    Ora voglio spiegarti con calma quando un elettrostimolatore può risultare molto utile; e poi voglio anche mostrarti invece quali sono i casi in cui non va utilizzato. Perché è bene essere molto cauti per evitare spiacevoli conseguenze.


    Consigli utili per il buon utilizzo dell’elettrostimolatore

    Sicuramente il primo consiglio riguarda l’applicazione degli elettrodi, che devono andare a combaciare bene sulla pelle pulita. Se hai molti peli e vuoi usare l’elettrostimolatore, ti consiglio di radere almeno le zone in cui vai ad applicare direttamente gli elettrodi per favorire l’aderenza e il passaggio di corrente.

    Sia chiaro che se hai protesi metalliche devi tenere gli elettrodi quanto più lontano possibile.

    Non posizionare mai gli elettrodi sopra o nelle vicinanze di lesioni cutanee, di zone della pelle troppo sensibili e di infezioni o flebiti.

    Dopo gli elettrodi, il secondo consiglio che ti do è quello di non lasciarti andare agli esperimenti. Ricorda sempre che hai a che fare con dispositivi disponibili sul mercato si, ma che vengono solitamente utilizzati da esperti del settore come fisioterapisti.

    A meno che tu non sia uno di questi, segui sempre le linee guida presenti sul libretto di istruzioni e consulta il tuo medico di fiducia per ogni dubbio. Insomma, affidati sempre prima al buon senso.

    Più corrente, più frequenza, questi non sono sinonimi né di “allenamento più veloce” e né di “allenamento migliore”.

    Se lo usi per l’attività sportiva o per migliorare l’estetica, ricorda che un elettrostimolatore può risultare completamente inutile se non è associato a un corretto e costante allenamento e ad una dieta consigliata da un buon medico che ti conosce.

    L’elettrostimolatore non sostituisce mai l’allenamento, ma invece può potenziarlo e migliorarlo sicuramente se usato correttamente.

    Ricordati quindi di fare sempre le cose per bene, di conoscere i rischi in modo da evitarli in modo da partire sempre col piede giusto.

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    3 Migliori Epilatori Laser 2019? (Recensione Personale)

    epilatore-laser

    Ciao,
    sono Marina.

    Anche tu hai peli ostinati e brutti che non ne vogliono sapere di cadere?

    Hai provato l’epilazione pulsata con scarsi risultati?

    Gli epilatori laser non sono la stessa cosa degli epilatori a luce pulsata.

    Avevo acquistato un epilatore a luce pulsata l’anno scorso, ma non riuscivo a liberarmi di certi pelacci brutti e neri sulle gambe.

    Poi ho scoperto l’epilazione laser casalinga, grazie al mio amico Michele esperto dermatologo.

    Gli epilatori a luce pulsata sono meno potenti, ma agiscono su zone più estese, mentre quelli laser cono più concentrati. Pensa che gli epilatori laser concentrano il proprio fascio in una superficie di pochi millimetri quadrati, mentre per quelli a luce pulsata si passa direttamente a centimetri quadrati. Una bella differenza!

    Gli epilatori casalinghi negli ultimi anni hanno fatto dei passi da gigante.

    Non aspettarti miracoli però.
    C’è bisogno di un intervento costante con parecchie sedute per assistere gradualmente all’indebolimento dei peli, fino ad avere una riduzione circa del 75-80% di questi. Di solito occorrono circa tre mesi.

    Alcuni che non ottengono risultati soddisfacenti con l’epilatore a luce pulsata passando all’epilazione laser si trovano bene.

    Proprio quello che è successo a me.

    Dipende anche dalla costituzione della propria pelle, a volte ciò che funziona per qualcuno non funziona per altri, e viceversa.

    Di norma l’epilazione laser è più concentrata di quella pulsata, agisce su porzioni più piccole di pelle addensando l’energia, ed è migliore per tirare via i peli più resistenti e scuri.

    Se sei interessato/a agli epilatori invece a luce pulsata clicca qui per andare sull’altro articolo del sito.

    Meglio evitare l’epilazione laser se si hanno molti nei sulla pelle, se si è abbronzati oppure se la pelle presenta ferite, abrasioni o se in generale è danneggiata. Preferite quindi i mesi freddi dell’anno per il trattamento.



    Epilazione laser funziona?

    L’epilazione laser è una delle più efficaci esistenti in questo momento sul mercato, perché agisce direttamente sul follicolo pilifero proiettando un fascio laser che fa a riscaldare direttamente il posto da cui il pelo nasce.

    Se si effettua un numero di sedute regolari con pazienza e si procede con calma, i risultati ci sono, quello che è successo a me è che che i peli nel passare dei mesi sono cominciati a diminuire e adesso ho una pelle praticamente perfetta, pronta per l’estate.

    Però l’epilazione non è mai da trattare superficialmente, prima di sottoporsi a un trattamento laser è meglio leggere i consigli elencati qui di seguito.



    Epilazione laser come prepararsi

    Prima di partire con l’epilazione laser è bene trattare la propria pelle per mezzo di uno scrub molto accurato.

    Esistono diversi tipi di scrub, a seconda della propria tipologia di pelle, ma non c’è da temere, alla fine sono tutti relativamente buoni.

    E si possono anche realizzare in casa, senza bisogno di comprarli!



    Epilazione laser pericoli e controindicazioni

    C’è da dire una cosa importante riguardo l’epilazione laser.

    A differenza di altri tipi di epilazione più superficiali questa infatti non funziona sulla peluria, ma solo sui peli spessi e pigmentati.

    Anzi addirittura maggiore sarà la dimensione del pelo e più forte sarà il suo pigmento, ovvero il suo colore scuro, più sarà efficace l’azione dell’epilatore.

    Di conseguenza è chiaro che questo tipo di epilazione è consigliata su zone quali inguine, ascelle e gambe, dove possiamo trovare delle zone di peluria più spessa e di colore nero.

    La depilazione laser non funziona sui peli biondi, bianchi, rossi o decolorati, cioè sui peli che non contengono melanina.

    In linea di massima comunque è consigliato non esporre la pelle al sole immediatamente dopo che si è eseguito il trattamento. Idealmente sarebbe meglio effettuare il processo durante il periodo invernale, in cui la forza dell’energia solare è minore e ci sono meno rischi.

    E’ sempre meglio comunque per andare con i piedi di piombo e non correre futili rischi, procedere con calma e trattare per prima una piccola parte di pelle del nostro corpo, poco esposta alla luce del sole, e controllare per prima cosa quale sia l’effetto dell’epilazione laser su questa parte, prima di procedere a un trattamento completo.

    E’ comunque meglio evitare di usare il laser se avete una pelle nera o meticcia, perché si corre il rischio di depigmentarla!

    Nel caso disponiate di molti nei sulla vostra pelle è meglio riflettere bene prima di effettuare un trattamento del genere, dato che c’è da fare molta attenzione e dover ricorrere a una protezione di questi prima di cominciare.

    Le donne in gravidanza possono fare la depilazione laser, anche sarebbe meglio evitare perché la pelle quando si è incinta è molto più sensibile del solito, e si rischia che l’epilazione possa diventare fastidiosissima.

    Il buon senso poi suggerisce di evitare il trattamento laser quando la pelle è irritata o abbronzata.

    Come dicevo è meglio partire in inverno oppure autunno quando si parla di epilazione, per essere così pronti per l’estate per la famigerata prova costume!

    Se andiamo a confrontare l’epilazione laser con altri metodi, questa sicuramente vincerà per quanto riguarda il fattore “dolore”, infatti fa molto meno male della temibilissima ceretta oppure dell’epilatore elettrico, che se usato nella maniera non corretta fa urlare come non mai!

    Anche se tendenzialmente non produce dolore, alcune persone con la pelle più sensibile potrebbero ricevere fastidi e pizzicori.

    Dato che si basa sul principio della fototermolisi selettiva il trattamento laser in sé non pone richi sulla nostra pelle, ma è sempre meglio evitare di esporla direttamente al sole subito dopo, perché il tessuto della pelle privato della sua protezione e stressato dall’operazione laser diventa sensibile per un determinato lasso di tempo esponendo la pelle a rischi.

    Di norma non si consiglia l’epilazione laser a chi ha poco contrasto tra il colore dei peli e quello della pelle.

    Ad esempio se avete dei peli chiari su pelle molto chiara, o viceversa peli scuri su carnagione scura ci sono dei rischi di depigmentazione.

    Meglio evitare se è presente irsutismo e ipertricosi secondari a disfunzioni ormonali.

    L’epilazione laser non è indicata in corso di terapie orali con corticosteroidei ad alte dosi, antibiotici, trattamenti ormonali sostitutivi, farmaci immunosoppressori ed altri fotosensibilizzanti (come l’isotretinoina per l’acne): il rischio è quello di provocare l’insorgenza di macchie cutanee o produrre un effetto solo temporaneo della diminuzione dei peli.



    Laser o luce pulsata?

    La differenza primaria tra l’epilatore laser e quello a luce pulsata è che l’epilazione laser è molto più sicura quando si va poi ad esporre al sole la parte trattata.

    Gli apparecchi a luce pulsata operano per mezzo di una lampada allo xeno, che opera ad ampio spettro e può operare a diverse profondità all’interno della pelle, e possono per questo essere utilizzati anche per rimuovere macchie solari e lentiggini. Mentre quelli laser agiscono su segmenti più limitati di pelle e in un’unica modalità essenzialmente, producendo un raggio luminoso monocromatico e omogeneo. Questo li rende più efficaci in zone ridotte ma su peli più resistenti.

    Ma che differenza c’è tra epilazione laser e luce pulsata?

    Alcuni ottengono migliori risultati con l’epilazione laser, altri invece con la luce pulsata. Provare per credere.

    Gli epilatori laser a differenza di quelli a luce pulsata, si basano su un’ampiezza di azione più limitata e controllata, ovvero anche più concentrata allo stesso tempo.

    Ciò li rende però meno adatti all’azione su parti del corpo ampie come ad esempio cosce e polpacci. In queste parti è più lungo il processo di epilazione.

    Il principio alla base è essenzialmente molto simile, ma operano si differenti lunghezze d’onda.

    Entrambi emettono un impulso luminoso che penetra all’interno della cute, della nostra pelle, e va ad attaccare direttamente il follicolo pilifero tramite la giusta quantità di calore.

    Fondamentalmente il funzionamento è molto simile, infatti sia la luce pulsata che il laser si avvalgono di una sorgente luminosa che emette impulsi caldi di energia che vanno ad agire direttamente sul follicolo.

    L’epilazione a luce pulsata è una tecnologia più recente rispetto quella laser.

    La parola LASER è l’acronimo di Light Amplification Stimulated Emission of Radiation. Gli apparecchi a luce pulsata sfruttano la tecnologia IPL, acronimo di Intense Pulsed Light. In questo caso si sfruttano lampi di luce che garantiscono performance simili a quelle della tecnologia a laser.

    A volte la differenza di risultata la fa la qualità della nostra pelle.

    Ovvero ci sono delle pelli che prediligono il trattamento laser ed altre invece quello a luce pulsata.

    L’epilazione laser tendenzialmente è più adatta per chi ha la pelle più scura in quanto ha una scarsa affinità con la melanina, pigmento che colora la nostra pelle.

    L’epilazione a luce pulsata invece è più versatile e può adattarsi a più tipi di pelle.

    Gli apparecchi che si trovano in commercio sono una versione “mignon” e ridotta di quelli disponibili nei grandi centri.

    I migliori epilatori laser 2019, recensioni opinioni

    Beurer Tria LAS 100 SalonExpert, il mio preferito

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il Beurer Tria è l’epilatore laser che mi accompagna oramai da due anni a questa parte.

    Mi ci trovo benissimo.

    Fa il suo lavoro egregiamente, ma all’inizio occorre prima prenderci un po’ di confidenza.

    I risultati sono incoraggianti già dalle prime sedute, vedrete la scomparsa dei peli ascellari e sulla pancia.

    Io lo uso alla massima intensità, che è molto efficace, anche se a dire la verità un po’ dolorosa, mi capita di provare qualche pizzicorino, ma è normale, niente di cui preoccuparsi.

    E’ dotato di una ventola di raffreddamento decisamente silenziosa, il che non guasta, perché personalmente odio gli apparecchi rumorosi.

    Lo spettro luminoso corrisponde a quello del laser a diodi. Questo apparecchio è adatto a tutti i fototipi dal I al IV e di peli di colore nero, castano e biondo scuro.

    Meglio evitare invece se si hanno peli biondi rossi o bianchi.

    Il Beuer Tria è perfetto per parti piccole del corpo, come ad esempio, baffetti, le ascelle oppure l’inguine.

    E’ dotato di 5 livelli di intensità, a seconda delle nostre necessità. A maggiore livello di potenza ovviamente corrisponde maggior efficacia, cercate di capire la vostra pelle quale intensità riesce a tollerare e utilizzate quella, questo è il mio consiglio, io come ho già scritto sopra preferisco direttamente l’intensità massima perché garantisce i migliori risultati.

    Il Beurer Tria LAS 100 SalonExpert è dotato di un comodo display LCD, su cui è possibile controllare tutte le informazioni utili per la nostra epilazione, quali ad esempio lo stato di carica, e la modalità in azione in quel preciso istante.

    Gli impulsi vengono erogati direttamente in modo automatico dall’apparecchio, appena questo percepisce il contatto con la pelle, non ci sarà bisogno quindi di premere nessun pulsante, fa tutto da solo.

    Tramite un avvertimento acustico il Beurer avverità dell’avvenuta emissione.

    A mio parere è il migliore epilatore disponibile in questo momento sul mercato, personalmente non ho trovato di meglio e anche il mio amico dermatologo Michele mi ha assicurato che è la migliore alternativa casalinga al trattamento laser professionale fatto nei grandi centri.


    Beurer Tria LAS 50 Precision, il preferito da mia sorella

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un altro interessantissimo prodotto della Beurer, l’ho regalato a mia sorella Cinzia per il suo compleanno, ed è stata proprio lei ad aiutarmi a scrivere questa recensione…

    Il Beurer Tria LAS 50 è un ottimo prodotto da provare per chi ha già testato l’epilazione a luce pulsata con scarsi risultati, infatti era proprio il caso di Cinzia, che ho convinto grazie al mio regalo e alla mia cocciutaggine.

    Adesso è una “convertita” al mondo laser e dice che non tornerà mai più indietro.

    E’ piccolo, facile da tenere in mano ed estremamente maneggevole.

    Di sicuro più potente di quelli a luce pulsata, è stata proprio la sua forza concentrata a convincere mia sorella e a sorprenderla dei risultati che si possono effettivamente raggiungere a casa senza doversi per forza recare in un centro di epilazione professionale.

    Sin dal primo utilizzo Cinzia ha percepito una diminuizione radicale dei peli più resistenti che faticava a tirare via con altri tipi di epilazione.

    Proprio questi sono cominciati a cadere immediatamente nei giorni successivi ai primi trattamenti.

    A volte è necessario provare a tirarli via con la pinzetta per farli effettivamente cadere, ma il più del lavoro è oramai fatto.

    Cinzia è soddisfattissima e ve lo consiglia.


    Rio Epilatore Scanning Laser X20

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un altro prodotto presente su Amazon, anche se non dalle grandi prestazioni come i due precedenti della Beurer, ma pur sempre efficace per il prezzo a cui è venduto.

    L’apparecchio ha qualche limitazione, ad esempio è un po’ lento nell’azione ma tutto sommato con si può lamentare, se si vuole spendere di meno e lanciarsi nel mondo dell’epilazione laser dal portone principale.

    L’ampiezza della finestra laser è di 9 mm²,

    Consigliato per rimuovere peli nelle parti più ridotte del corpo, senza esagerare.

    Io vi consiglio onestamente di spendere qualche euro in più ed acquistare uno degli altri prodotti sopra elencati, ma se proprio non potete fare un investimento del genere il Rio Salon può essere un’alternativa temporanea prima di passare ad un modello più impegnativo.

    I livelli di intensità selezionabili sono 5, regolabili attraverso dei tasti più e meno.

    Dotato di due modalità di trattamento, la prima mira a singoli follicoli, per una precisione chirurgica, l’altra attacca 20 follicoli alla volta, per velocizzare l’azione.

    Nella confezione del Rio Salon vi è un dvd in cui vengono spiegati tramite degli ottimi video tutti i passaggi per un trattamento perfetto.

    La riduzione permanente dei peli superflui è senza ombra di dubbio il trend di questi ultimi anni, sia tra gli uomini che tra le donne.

    Diciamoci la verità infatti: l’epilazione maschile è quantomai di moda.

    Anche se io personalmente non sono una fan di questa tendenza, vedo sempre più uomini cercare di avere un corpo glabro da esibire a mare, magari per mettere in evidenza i muscoli.

    Ho sempre molti più amici maschi che mi chiedono dritte per poter effettuare un’epilazione a casa efficacia, perché magari si mettono vergogna o hanno paura di recarsi nei centri specializzati.

    E’ anche per gli uomini che ho pensato di scrivere questa guida, è giunto il momento che si faccia infatti chiarezza nel mondo degli epilatori laser e si spieghi una volta per tutte la differenza tra questi e i modelli a luce pulsata.

    Le lampade laser non emettono un flash come quelle a luce pulsata, perché mirano direttamente al bulbo pilifero, senza agire sui tessuti vicini.

    Prima cosa è di fondamentale importanze valutare molto attentamente le prestazioni che può regalarci nel corso del tempo un epilatore laser, e per fare ciò c’è da guardare attentamente sulla scatola cosa è indicato per ciò che riguarda la fluenza luminosa e la lunghezza d’onda su cui agisce l’apparecchio.

    Ma non spaventiamoci, andiamo a capire insieme cosa sono questi due parametri.

    Le lampade laser a differenza di quelle a luce pulsata producono dei raggi concentrati che viaggiano su una sola lunghezza d’onda.

    Parliamo in questo caso del laser a diodi.

    Per questo motivo tutti i laser casalinghi possono agire efficacemente solo su fototipi non esageratamente scuri, se avete la pelle davvero scura è sempre meglio rivolgersi direttamente a un centro specializzato.

    E’ più facile e veloce completare un ciclo di trattamento col laser rispetto alla luce pulsata. Infatti si parla di soli 3 mesi, rispetto ai 4-6 dell’altro metodo.

    Ma non c’è da illudersi chiaramente, perché come dicevamo dipende da persona a persona, e soprattutto dal fototipo trattato nel caso specifico. Più è forte il contrasto tra il colore della pelle e quello dei peli, maggiori saranno le possibilità di successo: se i peli sono molto scuri e la pelle molto chiara, infatti, il laser riuscirà a colpire con più precisione e accortezza la melanina contenuto all’interno del bulbo pilifero.

    Vale la pena ribadire, come ho già scritto prima all’interno di questa guida, che gli epilatori laser non sono molto efficaci sui peli biondi, chiari, rossi o bianchi.

    Giocoforza non possiamo quindi ignorare la superficie di trattamento del nostro prezioso alleato per rinvigorire la nostra pelle con una patina di nuova bellezza. La superficie della lampada che andrà a posarsi sul nostro corpo per agire direttamente sui follicoli. Da questa dipende in modo diretto e senza ombra di dubbio in maniera del tutto proporzionale, la superficie di epidermide che andremo a trattare.

    Sembra un discorso complesso e magari troppo tecnico, ma vi posso assicurare che è molto più semplice di quanto appare, e che con un po’ di accorgimenti e di attenzione, basterà solo leggere per pochi minuti attentamente le istruzioni all’interno della scatola per rendersi conto di quanto è facile utilizzare un epilatore laser.

    Anche un’imbranata come me riesce agevolmente a impugnarlo e ad asservirlo ai propri fini.

    Più la potenza è alta, più l’azione è selettiva e mirata solo su alcuni peli, più sarà facile sconfiggere i nemici della nostra bellezza: ovvero quei bruttissimi pelacci neri schifosi che tanto inquinano il nostro corpo.

    Io credo che se c’è nella vita qualcosa che odio, sono proprio gli inestetismi della pelle.

    Gli epilatori laser hanno raramente superfici di trattamento maggiori di 10 mm², mentre quelli a luce pulsata arrivano tranquillamente ai 3 o 7 centimetri quadrati, potrete capire che tra millimetri e centimetri c’è una bella differenza, e non è difficile immaginare che un oggetto concentrato su una superficie di millimetri agisca in maniera molto più intensiva rispetto uno che deve coprire interi centimetri.

    C’è poi un’ulteriore differenza da fare, ed è quella tra i modelli pensati e progettati per le zone del corpo più grandi, come ad esempio la schiena, il petto e le gambe, e quelli invece qui piccoli e delicati, che puntano a parti più piccole come il contorno viso o le ascelle.

    Più è grande la superficie su cui l’epilatore può agire, più velocemente terminerà il trattamento.

    Infatti l’epilatore a luce pulsata è molto più rapido di quello laser per coprire grandi zone del corpo, di contro impiega più sedute, più trattamenti ripetuti nel tempo nel corso di mesi per risultare efficace.

    Lo ripeterò ancora una volta perché non costa niente ma soprattutto so che siete duretti di comprendonio: il laser agisce su zone piccole, ma è molto più intenso ed efficace per quello che riguarda i peli incorreggibili che sembra resistano a tutto e non ne vogliano sapere niente di cascare giù.

    L’ideale secondo me è infatti possedere entrambi i tipi di epilatore, così da poterli alternare.

    Negli epilatori laser inoltre non è possibile sostituire agevolmente la lampada all’interno, una volta gli impulsi di questa saranno terminati, giocoforza si presenterà l’esigenza imprescindibile di acquistare un nuovo epilatore, ma dato il loro costo relativamente basso e la loro lunga durata negli anni non credo ci sia da preoccuparsi a riguardo.

    Ma quali sono le funzioni base di un epilatore laser?

    Scopriamolo insieme senza perderci in chiacchiere.

    Prima cosa è fondamentale verificare che il prodotto che andremo a comprare sia dotato di una manopola di selezione di intensità, alle volte questo è un semplice switch oppure un bottone. Permetterà infatti di selezionare il proprio fototipo e di non sbagliare, anche ad esempio utile se si decide condividere l’epilatore tra più persone della stessa famiglia. Perché no.

    Gli epilatori laser permettono di selezionare tra diverse tipologie di trattamento, non fermandosi a una. Di sicuro una comodità da non mettere in secondo piano se si decide di entrare nel mondo dell’epilazione maschile e femminile dal portone principale.

    In questi ultimi anni infatti molti uomini stanno cedendo alle lusinghe dell’epilazione, è diventato sempre più facile modellare il corpo a proprio piacimento, e l’industria di film per adulti ha reso indispensabile adattare il corpo alle nuove esigenze del mondo moderno. Che non tollera la visione neanche un piccolo pelo sul corpo, che si tratta di maschi o femmine, attori o gente comune.

    Molto spesso gli epilatori sono dotati di segnali acustici per evidenziare all’utente che sono effettivamente in funzione. Può capitare infatti che alcuni dotati di pelle coriacea non si accorgano che l’apparecchio è in funzione, perché come abbiamo detto solo chi ha la pelle sensibile avvertirà dei pizzicori, tutti gli altri a stento avvertiranno l’azione laser.

    Di sicuro un’ottima notizia per i meno tolleranti al dolore.

    La funzione di spegnimento automatico è di sicuro un passo in avanti che ha visto come protagonisti gli attrezzi elettronici realizzati in questi ultimi anni.

    Quante volte in passato capitava di allontanarsi dalla stanza e di ritornare sentendo l’elettrodomestico ancora in funzione ricordandosi di essere stati tanto sbadati da averlo lasciato acceso?

    Capita.

    Ma non c’è più da preoccuparsi adesso che le case produttrici hanno provveduto a trovare un’ottima soluzione a questo annoso problema.

    Infatti dopo venti o trenta minuti di utilizzo l’epilatore naturalmente si spegnerà da solo, permettendoci di dormire sonni tranquilli.

    Gli epilatori laser per uso domestico sono generalmente dotati di sistemi e sensori di sicurezza che permettono di effettuare il trattamento senza rischi. Di seguito, vediamo quali sono quelli più ricorrenti:

    Sensore per la tonalità della pelle: questo sensore blocca l’epilatore e impedisce l’emissione di impulsi quando la pelle non è idonea al trattamento;
    Sensore di contatto con la pelle: grazie a questo sensore, gli impulsi vengono emessi unicamente quando la superficie di trattamento è perfettamente aderente alla pelle, in modo da proteggere gli occhi da flash casuali;
    Blocco di sicurezza: alcuni modelli più sofisticati possono essere messi in azione unicamente premendo una sequenza specifica di tasti. Nel caso in cui il codice inserito sia scorretto, questi apparecchi si bloccano e si spengono automaticamente.

    1. Struttura e alimentazione
      Gli epilatori laser domestici attualmente in commercio possono essere distinti in base alle loro caratteristiche strutturali e per il tipo di alimentazione.

    In termini di struttura, è possibile individuare due principali tipologie di epilatore laser:

    Epilatori laser a pistola: questi modelli si distinguono per una forma che ricorda appunto quella di una pistola, vale a dire che sono formati da un manico allungato e da una testa. A seconda del modello e del marchio, i pulsanti di controllo possono trovarsi sul manico oppure sulla testa, mentre su quest’ultima sono collocati solitamente la superficie di trattamento e il sistema di raffreddamento.
    Epilatore laser struttura a pistola


    In conclusione

    Quando si ha a che fare con la salute del nostro corpo e della nostra pelle è bene non essere superficiali e affrontare l’argomento con massima serietà.

    Sappiamo benissimo quanto siano pericolose le malattie della cute, il tumore alla pelle è uno dei più temibili e spietati al mondo.

    Per colpa soprattutto dell’inquinamento in questi ultimi decenni abbiamo assistito a un incremento di questo genere di malattie, dato che i raggi UV solari arrivano sempre più forti sulla nostra pelle, mettendola a rischio.

    E’ per questo che gli esperti si affannano a ribadire l’importanza di una protezione solare quando ci si espone alla luce diretta del sole, anche se si ha una pelle molto scura. Non c’è scusa che tenga in questi casi, specie se si hanno bambini piccoli o adolescenti, è sempre bene impartire un’educazione in questo senso, di modo che col tempo impareranno a prendersi cura da soli della propria pelle.

    Detto questo le meraviglie dell’epilazione laser sono di sicuro parte di ciò che rende questo mondo grandioso, oramai abbiamo un tale potere sul nostro corpo, di modellarlo come meglio ci piace, che non c’è davvero motivo di non agire anche sui malefici peli che recano brutti inestetismi alla nostra pelle.

    Io voglio un corpo perfetto, è questa la mia battaglia personale.

    Essere bellissima, apparire su instagram come una regina, tutto il resto conta poco.

    Però non confondete queste mie parole con superficialità, prima della bellezza nella mia scala personale di valori vengono prima la famiglia e le amicizie.

    Amo i miei figli e i miei genitori più di ogni altra cosa al mondo.

    Detto questo, vi prego di fare sempre riferimento ai consigli contenuti nelle mie guide, che sono frutto di duro lavoro e della consulenza dei miei amici esperti nei più disparati campi, per redigere questo articolo in particolare ho fatto affidamento alle preziose conoscenze del mio amico Michele, osteopata e dermatologo di nota fama nazionale.

    Spero che le mie parole vi siano state d’aiuto e che possiate scegliere al meglio la vostra strada personale da percorrere nell’affascinante mondo dell’epilazione.

    La vostra
    Marina

  • in

    7 Migliori Spazzole Liscianti 2019? (Esperienza Personale)

    spazzola-lisciante

    Ciao,
    sono Antonella.

    Come saprete, sono letteralmente ossessionata dai miei capelli.

    La mia migliore amica Giorgia è una hair stylist molto conosciuta a Parma.

    Ed è sempre lei ad aggiornarmi sulle novità che riguardano la cura della chioma.

    Lo scorso anno mi ha mostrato la spazzola lisciante, devo essere sincera ne avevo sentito parlare di sfuggita ma non sapevo che mi avrebbe effettivamente cambiato la vita.

    Ecco la spazzola che utilizzo io, potete leggere la recensione più in basso qui.

    La spazzola lisciante è un interessantissimo mix tra la comune spazzola per capelli e la piastra lisciante. Un’idea semplice quanto rivoluzionaria.

    Il vantaggio è potere acconciare i capelli in modo veloce unendo l’azione della piastra e quella della spazzola e del phon.



    La spazzola lisciante funziona?

    In base alla mia esperienza personale la spazzola lisciante funziona discretamente bene.

    Però c’è qualcosa da mettere bene in chiaro.

    Non basta infatti pettinare i capelli con due semplici colpetti per ritrovarsi immediatamente un’acconciatura da urlo, purtroppo c’è bisogno di un po’ di pazienza.

    Occorre attendere che la spazzola, una volta accesa, si porti alla temperatura adatta per cominciare a modellare i nostri capelli. E’ importante quindi preparare i capelli perché siano senza nodi, altrimenti finirai com’è capitato a me la prima volta… ancora provo dolore a ricordarlo… auch!

    Poi è importante procedere spazzolando i capelli a ciocche.

    E’ fondamentale inoltre acquistare una spazzola maneggevole che permetta di regolare la temperatura in maniera facile, la prima che ho acquistato era abbastanza ostica e mi portava a premere tasti per sbaglio…

    Io ho i capelli relativamente lisci, e non molto grassi, quindi non è difficile per la spazzola fare il suo dovere, forse chi ha i capelli decisamente mossi potrà trovare più difficoltà. Forse in questo caso è meglio pensare ad altre opzioni.

    E’ sempre bene comunque tener presente che per poter effettivamente testare l’efficacia di una determinata categoria di prodotti, in questo caso le spazzole liscianti, è fondamentale affidarsi a dei marchi conosciuti ed evitare la seduzione dei prodotti cinesi. Il motivo è semplice, questi spesso contravvengono qualsiasi regola di sicurezza UE e rischiano di essere dannosi per la salute dei nostri capelli.

    Inoltre spesso sono semplicemente inefficaci.

    Quindi prima di lamentarvi che la spazzola lisciante è inutile o non fa per voi, assicuratevi di stare utilizzando un modello effettivamente performante.

    Ecco una semplice guida per quale temperatura utilizzare in base alla tipologia dei vostri capelli:

    Capelli sottili e/o decolorati: dai 140 °C ai 160 °C
    Capelli normali e/o colorati: dai 170 °C ai 190 °C massimi
    Capelli spessi e/o ricci: dai 200 °C ai 230 °Cnull



    Come si usa la spazzola lisciante?

    Su capelli lavati e perfettamente asciutti, privi di qualsiasi spray o lacca che possano ostacolare il passaggio della spazzola lisciare. È bene, inoltre, districare bene i capelli per sciogliere qualsiasi nodo. Se hai i capelli secchi evita l’inaridimento causato dal calore usando maschere nutrienti, e rendi più lucente la chioma distribuendo qualche goccia di olio dopo aver eliminato l’eccesso di acqua.

    Il movimento corretto è lento, come un ballo, una danza delicata.

    Si passa la spazzola con una lieve esitazione, fermandosi sui punti in cui capelli sono più mossi. La si può utilizzare come se ci si spazzolasse normalmente oppure passandola dall’interno, ma per ottenere i risultati migliori, è sempre bene dividere i capelli in ciocche e procedere con molta calma.

    Non commettete i miei errori all’inizio, quando ero una novellina e credevo che le piastre per capelli fossero bacchette magiche che bastava poggiare sulla chioma per renderla fantastica in un batter d’occhio.

    Per quanto questi apparecchi siano sofisticati e avanzati, c’è sempre bisogno della mano umana, di quel tocco di Amore fondamentale quando ci si prende cura di noi stesse.


    Per quali capelli è adatta?

    E’ adatta per tutti i tipi di capelli, anche se i risultati migliori si ottengono sui capelli mossi ma non troppo ricci.


    Fa male ai capelli?

    La spazzola lisciante non rovina i capelli perché la temperatura è costante a 180° ed è rivestita in ceramica, il materiale d’elezione per quanto riguarda lo styling dei capelli, ottimo a distribuire il calore con meno impatto.
    Non a caso viene utilizzato anche nelle piastre liscianti e per onde, e negli arricciacapelli.


    Si può usare coi capelli corti?

    Sì, va bene anche per i capelli corti, ma in quel caso è meglio optare per una piastra dalla superficie più ridotta.



    Le migliori spazzole liscianti del 2019

    1. Babyliss HSB100E 3D Liss Brush, la mia spazzola preferita

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco la mia spazzola lisciante preferita, ne ho provate un paio prima di giungere alla soddisfazione pura, però una volta avuta in mano è stato amore a prima vista.

    Ovviamente è stato il classico regalo della mia amica Giorgia (anzi approfitto di questa pagina per ringraziarti di nuovo, carissima 🙂 ).

    Ma bando alle ciance, voglio spiegarvi perché amo tanto la spazzola Babyliss HSB100E 3D Liss Brush.
    Quando si tratta di prodotti top di gamma non è facilissimo scegliere, dato che superata una certa fascia di prezzo sembrano tutti uguali, promettono tutti miracoli, ma pochi mantengono effettivamente queste promesse.

    La BabyLiss rende i miei capelli lisci come nessuna altra spazzola, è perfetta per chi cerca un effetto di liscio naturale.
    Molto veloce a riscaldarsi, facile da maneggiare anche per un’imbranatissima come me.

    La capigliatura risulta immediatamente liscia, anche a colpo d'occhio, il mio fidanzato è distrattissimo, ma quando utilizzo questa spazzola si rende immediatamente conto che c'è qualcosa di diverso in me, una nuova lucentezza.

    E’ chiaro che se si desidera un effetto super liscio sarà necessario adoperare direttamente la piastra, non ci sono mezzi termini.

    Questa è un’ottima alternativa se si desidera un effetto “al volo”, magari a casa poco prima di uscire per andare al lavoro, per stupire tutti con dei capelli sempre in ordine.

    La Babyliss Liss Brush lavora con gli ioni negativi, una tecnologia altamente innovativa che permette un controllo perfetto del capello.

    Ne ho regalata una lo scorso Natale alla mia amica Tatiana, all’inizio era molto scettica, non avendo mai usato un prodotto del genere, poi si è stupita di come un prodotto all’apparenza così semplice e minimale riuscisse a renderle i capelli così lisci, fino alle punte.

    Forse l’unica nota negativa è la posizione del tasto di accensione di impostazione del calore, a volte si tende a spegnere il dispositivo inavvertitamente.

    Ma è solo un piccolo neo in un prodotto altrimenti pefetto.

    Pro
    Liscio perfetto
    Impeccabile

    Contro
    La posizione del tasto di accensione


    2. Remington CB7400, un liscio perfettamente naturale

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La Remington si sa, non tradisce mai quando si parla di prodotti per lo stile dei propri capelli, e anche in questo caso scende in campo con una spazzola lisciante di tutto rispetto, già a partire dal design che è quello inconfondibile Remington.

    E’ la seconda spazzola che preferisco, quasi però a pari merito con la Babyliss HSB100E , e ci sarà un motivo.

    Ma andiamo a scoprirlo insieme.

    Partiamo col dire che questa spazzola Remington è perfetta per chi come me è una imbranata totale e se non fosse per l’ausilio di oggetti moderni del genere non saprebbe proprio come fare per essere sempre impeccabile ed uscire fuori di casa in maniera presentabile.

    Io adoro scattarmi foto su instagram e ogni volta prima di mettermi in posa mi piace controllare che tutto sia in ordine, è per questo che ho sempre in borsa una spazzola lisciante, per gli ultimi ritocchi indispensabili prima dello scatto.

    E’ una spazzola che si scalda velocemente, all’inizio tende ad avere un odore un po’ sgradevole che però dopo qualche utilizzo scompare del tutto, quindi non c’è di che proccuparsi.

    Ci vogliono circa 4 minuti per raggiungere la temperatura massima, ma questa non è sempre indispensabile, io preferisco infatti lavorare a temperature minore per evitare di rovinare i miei capelli, non mi piace correre rischi quando c’è in ballo la mia chioma.

    E poi come dicevo sono un’imbranata cronica, quindi meglio prevenire… che eventualmente curare disastri.

    E’ più pesante rispetto alla normale piastra per capelli, ma questo potrebbe essere un aspetto negativo per chi come me ama avere in mano strumenti effettivamente “presenti”, “vivi”, e non adora le cose troppo leggere che danno la sensazione di “cinesate” o comunque di prodotti poco professionali.

    Ma questa è una questione di gusti chiaramente.

    La parte esterna delle setole non si riscalda, quindi anche per questo è molto difficile scottarsi, bisogna proprio mettercisi d’impegno diciamo.

    E’ il prodotto adatto per chi come me ha problemi a curare da sola lo styling dei propri capelli, sembra congegnato apposta per essere usato anche per chi ha ben poca dimestichezza con questo genere di strumenti.

    Mi è capitato spesso in passato di realizzare dei veri propri disastri, maltrattando i miei capelli, per fortuna senza mai tragiche conseguenze. Col tempo ho imparato quanto sia importante prendersi cura della propria chioma, e con molta pazienza e con l’aiuto delle mie amiche fidate, in particolare di Giorgia, sono riuscita a venire a capo al problema.

    Ciò che ad altre riesce naturale a me richiede tantissima disciplina, ma so che questo è il prezzo da pagare per avere un aspetto impeccabile, ed apparire carina su Instagram.

    Non sono una modella ma so come mettere in risalto i miei punti forti, e sembrare più bella di quanto sono, e modestia a parte credo che i miei lunghi capelli siano una delle mie armi di seduzione di massa migliori.

    Scoprire che sul mercato ci siano prodotti così facili da utilizzare per ottenere risultati quasi professionali mi rallegra sempre un po’, mi alleggerisce l’animo e mi mette di buon’umore.

    Il liscio che si ottiene con questa Remington è molto interessante perché non è il classico liscio “piastrato”, ma somiglia bensì a un effetto di liscio naturale. Quasi un miracolo se teniamo in conto che stiamo parlando di una semplice spazzola e non di un apparecchio complicato.

    Basta dividere i capelli in sezioni ampie e fare una singola passata, la Remington provvederà al resto. In circa 5 minuti si compierà tutto.

    Il giorno successivo i capelli saranno ancora ordinati e non ci sarà necessità di ripassare il phon.

    Quindi ricapitolando è facile da usare, ha un bel grip, realizza un effetto liscio naturale.

    Promossa a pienissimi voti!

    Pro
    Liscio naturale
    Facilissima da usare

    Contro
    Nessuno


    3. MiroPure CS0504

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco una marca che non conoscevo ma che mi ha presentato la mia amica Giorgia, come sempre all’avanguardia per ciò che riguarda le nuove tendenze.

    E be’, l’ho provata e mi posso dire soddisfatta.

    La MiroPure CS0504 è un’ottima spazzola lisciante, simile alla Madame Paris Lila , non so se la conoscete.

    Il prezzo è contenuto ma le prestazioni sono senza ombra di dubbio superiori alle aspettative.

    Ha un bel design ed è bella da tenere in mano, un fattore da non sottovalutare per un oggetto che è fatto appunto per essere utilizzato proprio in questa modalità.

    Quando si compra una spazzola lisciante non si possono immaginare ovviamente i risultati di una piastra, è chiaro che ci troviamo a dover soppesare due prodotti completamente diversi, per un uso differente, e anche con un costo ben diverso.

    Quindi non aspettatevi capelli lisci con un’unica passata di questa spazzola.

    E’ uno strumento perfetto per quando si desidera dare una sistemata veloce ai propri capelli, magari prima di uscire di casa o dalla palestra.

    Di sicuro un marchio da tenere sott’occhio.


    4. Rowenta CF5712 ionica

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Rowenta è un altro marchio che di sicuro non poteva mancare in questa lista esaustiva.

    Mi preme ricordare che la spazzola lisciante non è una piastra, quindi è bene non aspettarsi quel tipo di effetto, ma abbassare le proprie aspettative, o meglio calibrarle in base a quello che questo prodotto promette ed effettivamente mantiene.

    La spazzola lisciante infatti viene usata per tenere in ordine i capelli e sistemarli dopo l’utilizzo del phon.

    E’ in questo che la Rowenta CF5712 splende.

    E’ di sicuro uno strumento indispensabile per tutte coloro che non vogliono essere dipendenti dalla piastra e doverla usare ogni giorno solo per dare una regolatina ai propri capelli lisci.

    La spazzola Rowenta è dotata di una sola temperatura, quindi non è possibile scegliere in base all’effetto desiderato. Però c’è da dire che quest’unica opzione fa il suo sporco lavoro, e non si può chiedere di più da una spazzola in questo range di prezzo.

    A volte penso che avere strumenti dotati di troppe funzioni porti ad aggiungere ancora più confusione mentale a quella che il mondo moderno così frenetico e veloce un po’ ci impone, diciamoci la verità, il sogno segreto di ognuno è di avere oggetti che non ci chiedono di fare scelte in ogni minuto della giornata ma che semplicemente si “limitano” a funzionare e ci lasciano il tempo per pensare e per vivere!

    Per lisciare i capelli occorrono svariate passate, non vi aspettate una bacchetta magica, ma in fin dei conti è un prodotto molto interessante.

    Consigliato.


    5. Imetec Bellissima Magic Straight Brush PB5 100

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il marchio Bellissima di Imetec è senza ombra di dubbio sinonimo di qualità e di buon gusto quando si parla del mondo delle acconciature e della cura dei capelli, e neanche in questo caso tradisce le aspettative.

    Se cercate un effetto lisciante perfetto, meglio rivolgervi direttamente alla classica piastra lisciante, ma se cercate un attrezzo che vi faciliti la sistemazione della piega prima di uscire di casa ogni mattina, questo potrebbe essere l’oggetto che fa al caso vostro.

    La mia amica Marta è pazza di questa spazzola Bellissima.

    La forma della spazzola per alcune non è proprio ideale, conosco ragazze che la reputano un po’ ingombrante e non riescono ad arrivare bene alla radice dei capelli, è perché hanno capelli corti, infatti questa è una spazzola che consiglio a chi ha capelli medio-lunghi.

    Per il resto la spazzola in mano risulta molto leggera e si scalda molto velocemente.

    In pochi minuti è possibile raggiungere risultati soddisfacenti, si può passare da avere i capelli mossi a ritrovarseli come per magia lisci.

    La funzione ionica a riguardo è molto interessante, e può essere appetibile per chi è più affamata di tecnologia e desidera un apparecchio all’avanguardia tutto da scoprire nelle sue innumerevoli funzioni.

    Ricordate sempre di avere i capelli ben liberi dai nodi se non volete che la spazzola ve li tiri, con tutto il dolore che ne consegue.

    Per raggiungere risultati soddisfacenti come tutte le cose è richiesta un po’ di pratica, ma niente che non si possa facilmente gestire nel giro di qualche giorno.

    A conti fatti reputo questa spazzola di sicuro molto interessante, non è la mia preferita, sarò onesta, però alcune mie amiche la preferiscono alla BabyLiss, questione di gusti…


    6. Beurer HT 10, spazzola districante

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco una spazzola molto interessante, capace di agire direttamente sulla chioma lasciandola alla fine del trattamento lucida e morbida come se si fosse appena uscite da un salone di bellezza.

    Capace di annullare l’effetto capelli crespi e di eliminare l’elettrostaticità di questi.

    In mano risulta perfettamente ergonomica, semplice da utilizzare e da lasciar scorrere sul cuoio capelluto, è proprio un piacere da maneggiare a dirla tutta.

    Ottima da viaggio per le dimensioni contenute.

    Anche il prezzo è contenuto, ed è proprio questo aspetto a rendere così interessante questo prodotto e a farmelo inserire in questa guida.

    Non è molto adatta per chi ha capelli grossi e corti, meglio con i capelli lunghi.

    La dentatura forse può essere un po’ troppo aggressiva su determinati tipi di capelli, quindi se avete una chioma molto delicata vi consiglio di ripiegare su altri prodotti.

    Altrimenti cosa aspettate? E’ di sicuro un prodotto interessante da provare almeno una volta nella vita.



    La spazzola lisciante professionale riscaldata, termoceramica, elettrica, ionica, a pile

    L’aspetto di cruciale importanza da considerare quando si ha a che fare con una spazzola lisciante sono per prima cosa le setole che ne circondano la testa.

    Vi chiederete perché.

    Facile.

    Le spazzole di questo tipo somigliano in tutto e per tutto alle spazzole di uso quotidiano che vengono utilizzate sulle chiome di tutto il mondo.

    Ma allora perché optare per una spazzola lisciante?

    La differenza nel nostro caso particolare è che la “testa” della spazzola è riscaldata per avere un effetto di modellazione del capello. Ebbene sì, un tecnologia facile quanto sorprendente.

    Le setole esterne non sono riscaldate, attenzione, il loro compito è esclusivamente quello di districare le ciocche e passarle elegantemente alle setole interne, queste sì egregiamente riscaldate, che compongono il cuore originale della spazzola lisciante, la sua essenza.

    Il numero delle setole varia a seconda della spazzola, più queste sono numerose più facile sarà il lavoro, e ci sarà bisogno ovviamente di meno passate per ottenere il risultato desiderato.

    Il rivestimento in ceramica senza ombra di dubbio è fondamentale per rendere più fluida l’operazione di spazzolamento, i capelli infatti grazie a questo materiale scivolano nella spazzola, come in una danza, e non si corre alcun pericolo di incappare in nodi che porterebbero un dolore atroce.

    Un altro passo in avanti fondamentale è stato fatto con l’introduzione dello ionizzatore, utilizzato anche in phon, piastre e arricciacapelli, serve a generare particelle caricate negativamente, che creano un’azione antistatica sul capello, liberandolo quindi dal classico effetto crespo, amato da pochi, e odiato da tutto il resto della popolazione.

    Ma anche la struttura è ovviamente fondamentale, mi è capitato di provare in negozio alcune spazzole decisamente sbilanciate, che rendevano difficile l’impugnatura e la regolazione del calore.

    Altre addirittura avevano problemi, e si accendevano e spegnevano casualmente per inavvertite pressioni del tasto on-off, dato il suo cattivo posizionamento.

    La forma della spazzola influenza anche la sua azione lisciante, e c’è differenza se si utilizza su capelli lunghi o corti.

    Le spazzole liscianti vengono realizzate seguendo un design rettangolare oppure ovale, esattamente come le spazzole tradizionali.

    Questo particolare devo essere sincera non è fondamentale, si riduce più che altro ad una scelta estetica, quindi non influenza il suo funzionamento.

    Una cosa da controllare subito quando si impugna una spazzola lisciante è come sono posizionate le setole al suo interno.

    Come regola generale, ascolta bene, più sono lunghi i capelli, più la spazzola dovrà essere larga, altrimenti è meglio optare per una spazzola di piccole dimensioni, che si rivelerà più efficace.

    Una spazzola grande renderà un gioco da ragazzi l’operazione, e la velocizzerà molto, nel caso si abbia a che fare con una folta chioma lunga o medio-lunga.

    Come regola generale le spazzole ovali tendono a essere più piccole di quelle rettangolari, questa determinata forma infatti implica gioco-forza che le spazzole devono essere posizionate in una maniera tale che non posso ricoprire una superficie troppo grande, quindi se sei ha necessità di una spazzola che possa agire su più spazio, meglio preferire quella rettangolare di norma.

    Alcuni modelli poi sono dotati di un preziosissimo particolare, ovvero un piccolo display che ci segnala la temperatura e lo stato di funzionamento della spazzola.

    Di sicuro questo è un particolare da tenere conto se si intende utilizzare la nostra spazzola tutti i giorni ed avere pieno controllo sulle funzionalità di questa.

    Come sempre dico e amo ripetere, esistono due tipi di utilizzatrici, coloro che preferiscono accessori semplici che abbiano un’unica funzionalità e facciano il loro dovere, e altre che amano i prodotti ricchi di possibilità e opzioni.

    Io credo che entrambi gli approcci siano giusti e che non esista un’unica linea di pensiero vincente.

    Ci sono periodi della mia vita in cui preferisco concentrarmi su ciò che mi fa stare bene, dando meno peso agli oggetti, mentre altri in cui mi sento più “nerd” e voglio capire come funzionano le cose, voglio esplorarne tutti i meandri più reconditi e sfruttarne le funzionalità più complesse.

    Il bello di essere umani.

    La pulsantiera della spazzola non è da sottovalutare, perché è proprio grazie a questa che si riuscirà ad assumere il controllo totale del nostro prezioso alleato.

    Alcune spazzole al posto dei tasti utilizzano delle levette, che personalmente preferisco.

    La lunghezza del cavo è di fondamentale importanza, quante volte vi sarete trovate a che fare con elettrodomestici molto interessanti ma che magari avevano un cavettino di un metro ed era impossibile anche solo sistemarli su un mobile, sembravano insomma costruiti apposta per creare grattacapi.

    Mi direte che esistono le prolunghe elettriche, e che servono proprio a questo.

    Ma sono scomode, e poi io non capisco mai cosa costa mettere un metro
    supplementare in certi apparecchi per rendere la vita più facile a tutti!

    Teniamo poi conto che la spazzola viene solitamente usata in piedi, muovendosi, mentre si fanno altre cose, ad esempio io amo parlare a telefono mentre mi prendo cura dei miei capelli, per rendere l’operazione meno tediosa e per sentirmi in compagnia, immaginate che fastidio quando mi ritrovo con strumenti dal cavo micro. Grrr, che rabbia!

    E’ comodo avere una spazzola lisciante che permetta di scegliere tra molte temperature diverse con le quali trattare i proprio capelli, a volte infatti una determinata tipologia di capelli può avere bisogno di una temperatura più alta o più bassa a seconda del tempo atmosferico. I capelli si sa, sono strettamente dipendenti dal barometro.

    Alcune spazzole hanno dei tempi di riscaldamento molto bassi, in un minuto scarso riescono a raggiungere la temperatura desiderata. Ma questo è un altro fattore ovviamente molto relativo, che cambia di modello in modello, ed è chiaramente correlato anche alla temperatura massima raggiungibile dall’apparecchio.

    Altre spazzole richiedono almeno 2-3 minuti prima di mettersi a pieno regime, dipende ovviamente anche dalla pazienza personale, io che sono una tipa molto impaziente infatti preferisco uno strumento che si riscaldi subito e sia immediatamente pronto da usare, altrimenti mi passa la voglia.

    A volte la temperatura massima è 180, altri 230, è difficile comunque trovare modelli che superino questa soglia, dato che oltre i 230 comincia a diventare pericolosa per la salute della chioma.

    Gli accessori sono un’altra cosa di cui tenere conto, che si va ad addizionare al valore di un kit per la cura dei propri capelli.

    Alcune spazzole vengono vendute con un guanto termico comodissimo, utile per non scottarsi e per tenere sempre una presa ottima e antiscivolo sul nostro strumento. Ce ne sono alcuni molto stylish ed eleganti.

    Vale la pena ricordare che la ceramica la fa da padrone quando si parla di prodotti per la cura e la salute dei propri capelli, e ci sarà un motivo.

    Negli anni infatti si è scoperto che questo materiale è perfetto per diffondere uniformemente il calore, ma allo stesso tempo tenerlo perfettamente sotto controllo, senza raggiungere temperature esagerate e compromettere quindi la salute dei nostri capelli.

    Personalmente adoro i prodotti realizzati in ceramica, anche se ovviamente si parla solo di rivestimenti, la maggior parte della spazzola sarà per ovvie ragioni rigorosamente costruita in plastica resistente, ma a noi questo non interessa, dato che la parte importante è quella che viene a contatto con i nostri capelli. Sempre meglio non transigere comunque e puntare alla qualità.

    Molte persone si chiedono se convenga acquistare un prodotto economico, magari quando si è alle prime armi… mi arrabbio quando sento questo genere di domande sinceramente perché io credo che quando si ha a che fare con strumenti che implicano la salute o meno del nostro corpo non si possa in nessun modo transigere, ma si debba giocoforza sempre cercare il meglio.

    E’ come quando si va a comprare gli occhiali… pensereste mai di prendere lenti scadenti? Sono pur sempre oggetti da avere ogni momento addosso, che andranno a convogliare la luce diretta nei nostri occhi. E allora perché ragionare diversamente quando si parla di spazzole liscianti?

    Io resto sempre dell’opinione che cinque ero in più spesi oggi possono rappresentare migliaia di euro guadagnati in futuro, è così che mi ha cresciuta mia mamma e l’esperienza mi ha insegnato che aveva ragione!

    Molto spesso risparmiare non significa essere furbi, ma solo illudersi per poche ore di aver fatto un affarone. Per un periodo, quando mi trovavo in ristrettezze economiche, anche io ho comprato oggetti cinesi… dove sono adesso? Tutti nella spazzatura, in chissà quale discarica.

    Dove si trovano invece gli oggetti di valore che ho acquistato?

    Sono tutti in casa mia, e ancora li conservo con cura e attenzione, sono perfettamente funzionanti e non mi pento di avere speso un po’ in più per acquistarli.



    In conclusione

    La spazzola lisciante è senza ombra di dubbio uno dei più grandi alleati per la salute e la bellezza dei capelli di noi donne.

    Che abbiate capelli ricci, corti, o vogliate agire su capelli bagnati, magari con una spazzola lisciante a vapore, è sempre un’ottima idea acquistarla e unirla all’arsenale degli strumenti per la bellezza personale.

    Io sono sempre molto scettica quando mi si presenta un nuovo prodotto, anche se mi viene consigliato da una delle mie amiche più fidate.

    Ma c’è una ragione logica per questo:

    Credo che in questo mondo ci siano oramai troppi oggetti, specializzati in piccole mansioni, e a volte questi apparecchi mi sembrano quasi inutili.

    Allo stesso tempo mi capita di stupirmi, come è capitato con la scoperta delle spazzole liscianti, e di dover fare i conti con qualcosa di nuovo che entra nel mio mondo e lo modifica completamente.

    Qualcosa che apre la mia testa a 360 gradi e mi obbliga a ripensare le convinzioni di tutti i giorni.

    Io non sono una fanatica della tecnologia, ma allo stesso tempo credo che gli oggetti futuribili possano aiutarci a vivere una vita più serena e spensierata.

    Quando un oggetto di uso comune entra nella mia vita e mi permette di liberare spazio ma soprattutto tempo rendendomi meno schiava di mansioni che magari richiederebbero molto più tempo, è quello il momento in cui mi sento effettivamente felice, e comincio a sorridere.

    Non sono d’accordo con chi dipinge questo mondo a tinte grigie, vi dirò di più amiche e amici: viviamo nel migliore dei mondi possibili.

    Cosa desiderare di più? Una spazzola economica, piccola, tascabile, da viaggio, che permette di ottenere risultati simili a quelli della piastra per lisciare i capelli.

    Me lo avessero detto vent’anni fa li avrei presi per pazzi.

    Colgo l’occasione per ricordare quanto sia importante prendersi cura dei propri capelli e affidarsi a marchi riconosciuti evitando le solite “cinesate”, che oltretutto sono anche esteticamente brutte.

    L’uso di oggetti belli rende bella la vita, quindi vi invito a non essere tirchi e sborsare qualche euro in più per portarvi a casa degli strumenti che vi accompagneranno negli anni a venire regalandovi la felicità.

    Spero che questa classifica-guida sulle spazzole liscianti vi sia effettivamente stata d’aiuto e vi invito come al solito a lasciarmi feedback, sarò felice di rispondere alle vostre domande.

    A presto amiche.

    La vostra Antonella

    Migliore Piastra Lisciante
    Migliore

  • in

    9 Migliori Piastre Onde? 2019 (Esperienza Recensioni)

    piastra-onde

    ” Sei bellissima oggi, sei andata dal parrucchiere? “
    Il mio fidanzato, che non si accorge mai dei cambiamenti del mio look

    Ciao,
    sono Antonella.

    Un’imbranata totale.

    Ma allo stesso tempo attentissima al mio look e ai cambiamenti della moda.

    Vuoi rendere i tuoi capelli una potentissima macchina di seduzione?

    Seguimi.

    Il segreto è nella piastra wavy a onde. Se persino il mio distrattissimo ragazzo si accorge della differenza tutte le volte che la uso… ci sarà un motivo.

    Ti insegnerò a realizzare la famosa acconciatura alla Belen, e a far diventare i tuoi capelli mossi, ondeggiati beach waves, bellissimi, seducenti e invidiabili.

    Se sono riuscita io ad ottenere ottimi risultati da sola a casa, possono riuscirci tutte, te lo assicuro. Ecco la piastra a onde che preferisco e uso tutti i giorni.

    Infatti la manualità non è il mio forte, faccio spesso disastri, ma la tecnologia è arrivata ad un livello tale per cui non è difficile al giorno d’oggi ottenere ottimi risultati senza il rischio di rovinare la propria chioma.

    In più c’è sempre la mia amica hair stylist Giorgia ad aiutarmi e consigliarmi.

    Ho sfruttato le conoscenze di entrambe per scrivere questa guida.

    Da una parte c’è l’esperta di capelli con la sua professionalità e saggezza, dall’altra parte un’imbranata cronica (io 🙂 ) che ama essere sempre in ordine e avere un profilo instagram impeccabile.

    Che i tuoi capelli siano corti o lunghi, o che tu desideri onde strette oppure larghe, medie o piccole, o una capigliatura afro, la piastra onde può essere effettivamente la soluzione definitiva per renderti felice.

    CLICCA QUI PER SCENDERE GIU’ ALLA GUIDA ALLA MIGLIORE PIASTRA A ONDE SECONDO ANTONELLA

    MENU
    Guida Per Fare le Onde alla Belen
    Tutorial su come usare la piastra onde
    La Piastra Onde rovina i capelli?

    Qualunque sia il tipo di onda che vuoi ottenere, morbida, stretta, ben definita o naturale come se ti fossi addormentata al sole di un tiepido tardo-pomeriggio estivo dopo un bel bagno risvegliandoti con una bellissima chioma splendente.

    La piastra wavy è quello che fa per te.

    Esiste anche la piastra triferro, comoda per realizzare con l’ausilio di tre ferri le onde per mezzo di un unico velocissimo passaggio.

    Niente male.

    E’ chiaro che ci troviamo sempre ad avere a che fare con la salute della propria chioma quindi è bene mettere in atto determinati accorgimenti per evitare disastri.

    Ma con un po’ di attenzione e di amore non si corre alcun rischio, te lo assicuro.

    Non bisogna mai esagerare col calore, perché si sa, i capelli sono molto sensibili a forti variazioni di temperatura, e gradi molto sostenuti possono danneggiarli irrimediabilmente.

    E’ buona norma mantenersi tra i 180 e i 190 gradi se i propri capelli sono sottili, per capelli invece più spessi ci si può spingere fino a 210 gradi.

    Negli ultimi anni si sono compiuti veri e propri passi da giganti nella tecnologia per “stampare col calore” onde sui nostri capelli, e si è passati all’utilizzo di materiali molto avanzati che senza ombra di dubbio sono più delicati ed efficaci di quelli che si usavano un paio di decenni fa. Si sfrutta ad esempio il rivestimento in ceramica oppure infusioni di olio argan per migliorare la lucidità del capello.



    La Piastra Onde di Belen

    Lo stile dei capelli di Belen ha senza ombra di dubbio catturato l’attenzione di tutti e di tutte, quelle onde così sinuose ed eleganti sono uno dei segreti che rendono la diva argentina ancora più bella e seducente.

    Di sicuro ti sarai chiesta come si fa a ottenere uno stile wavy simile, anche io me lo ero domandata, e come al solito sono andata dalla mia amica Giorgia, parrucchiera di rinomata fama a Parma, per chiedere consiglio.

    Ecco che cosa mi ha spiegato:

    Fondamentalmente per ottenere i capelli in stile beach waves o beach wavy che dir si voglia è necessario disporre di una piastra a onde larghe.

    L’effetto finale a cui punteremo è quello lì che si ottiene naturalmente lasciando i capelli asciugare sotto il sole dopo un lungo bagno al mare in una giornata di caldo torrido, hai presente?

    Bene, quello è uno dei modi, ma se non sei in estate oppure se vai di fretta e desideri un effetto più controllato, mettiti comoda ed ascoltami bene.

    La piastra a onde larghe è una accessorio fondamentale nell’arsenale di chiunque prenda sul serio la raffinata arte dell’acconciatura dei propri capelli.

    Come funziona la piastra onde larghe? La piastra onde larghe, è uno strumento che come dice il nome stesso, serve a creare delle bellissime, lunghe e larghe onde sui capelli in perfetto stile wavy.

    Per cui se ti piacciono le onde di Belen e se ti stai chiedendo come si fanno, la risposta è questa: con le piastre triferro chiamate anche piastre a onde larghe.



    Guida Per Fare le Onde alla Belen

    Fase Lavaggio Capelli

    Per conferire una direzione di stile ai nostri capelli è fondamentale tenere conto della nostra intenzione già a partire dal lavaggio.

    Questa fase infatti è importantissima per cominciare a modellare da subito i nostri capelli già umidi attraverso una spuma modellante.

    Consiglio di asciugarli a testa in giù con il phon a temperatura media rimuovendogli il classico beccuccio davanti, di modo da avere già così un bel po’ di volume di base su cui poi andare a lavorare per mezzo della nostra piastra.

    Fase Post-Asciugatura

    Una volta asciugati per bene i capelli è bene procedere con molta attenzione.

    Bisogna a questo punto dividere i nostri capelli in sezioni diagonali larghe circa 5 cm e spesse 3 o 4 cm.

    Far riscaldare la nostra piastra triferro, e quindi procedere ciocca per ciocca con molta calma a partire da metà della nostra testa a stampare le onde sui nostri capelli.

    E’ un procedimento semplice, però bisogna eseguirlo con attenzione e grazia.

    Si posiziona la ciocca all’interno della piastra, spingere delicatamente e aspettare qualche secondo che l’onda si impressioni su quella parte di chioma.

    Fase Finale – Effetto Naturale

    Nella fase finale sarà necessario allargare le onde per dare l’effetto naturale che renderà la nostra acconciatura fantastica.

    C’è bisogno di prendere il phon di nuovo, settarlo questa volta in modalità freddo (ancora senza beccuccio) e ripassarlo sulla nostra testa.

    Questo procedimento è più facile a farsi che a darsi, te lo assicuro, oramai sono diventata esperta, e per una come me non è facile, dato che sono un’imbranata cronica.



    La piastra a onde larghe può rovinare i capelli?

    La mia amica Luisa ha pianto un’intera settimana, mi chiamava ogni notte disperata perché i suoi capelli erano diventati malaticci e sfibrati.

    Sapete che pasticciaccio aveva combinato?

    Aveva utilizzato una piastra a onde cinese.

    Care amiche, chiariamo innanzitutto una cosa, nella mia vita anche io ho fatto errori, come tutte, e come chiunque ho cercato mille maniere per risparmiare.

    Ma non c’è niente da fare.

    I prodotti europei e americani hanno una marcia in più, anche se bisogna fare un piccolo investimento iniziale.

    Non fraintendetemi.

    Non c’è niente di male a comprare una molletta per capelli in plastica da battaglia dal cinese sotto casa.

    Ma quando si tratta di prodotti che possono seriamente intaccare la nostra salute e la nostra bellezza io non ci sto.

    A questo gioco al massacro non ci sto.

    Voglio solo il meglio per i miei capelli, ecco quindi che vi invito a utilizzare le marche consigliate nella mia guida, e vi assicuro che non avrete nessun problema, la mia amica hair stylist forte della sua esperienza mi ha spiegato che con i passi da gigante che ha fatto la tecnologia al giorno d’oggi è molto facile portarsi a casca un prodotto professionale o semi-professionale da poter usare tutti i giorni in piena tranquillità, senza doversi preoccupare della salute della propria chioma.

    E’ sempre vene comunque scegliere materiali come la tomalina o la ceramica che sono dolci sui capelli, e non utilizzare temperature troppo elevate e per troppo tempo.

    Insomma: basta il buon senso!



    Come fare le beach waves?

    Ecco un video che mostra come realizzare le beach waves.



    Come funzionano le piastre onde?

    Le piastre per capelli di qualsiasi tipo funzionano tutte fondamentalmente attraverso l’utilizzo del calore.

    Viene usata una fonte di calore sprigionata da un determinato tipo di materiale, a seconda dell’effetto che si vuole ottenere, che va a modellare il capello e a renderlo della forma più confacente ai nostri gusti e capricci del momento.

    La piastra a onde non è limitata alle onde stile Belen Rodriguez, assolutamente no, infatti è ottima per ottenere qualunque tipo di onda e movimento dei capelli.

    Ci sono ad esempio le onde stile afro, naturali, morbide oppure strette, non c’è limite alla propria fantasia quando si tratta di hair styling. La bellezza di vivere in questi mondi moderni è che si può agire sulla propria immagine estetica velocemente e a casa propria senza l’ausilio di professionisti.

    Ecco quindi come usare la piastra onde – Tutorial

    Consiglio sempre il prelavaggio con shampoo a secco e lo spray all’acqua marina. Questi sono due efficacissimi alleati da affiancare alla piastra onde se si desiderano avere dei capelli voluminosi e sani tutto il tempo.

    Per prima cosa è necessario asciugare bene i capelli dalle radici fino alle punte, consiglio comunque di utilizzare un apposito spray termoprotettore per evitare di danneggiare i capelli durante il processo.
    Questi apparecchi infatti sono pensati sì per essere utilizzati anche da mani poco esperte senza combinare danni, ma non c’è mai limite alla prudenza quando si ha a che fare con la propria preziosa chioma.

    Quindi si può procedere a pettinare per bene con un pettine a denti larghi.

    Lascia quindi asciugare.

    A questo punto si potrà mettere in funzione la piastra per fare i capelli ondulati, e attendere i pochi istanti necessari affinché questa giunga alla sua temperatura di lavoro.

    Importante a questo punto dividere i capelli in diverse sezioni e magari mantenerli ben fermi in alto per mezzo della solita pinza per capelli, oggetto sempre fidato e utilissimo che come al solito anche in questo caso ci verrà in soccorso.

    A questo punto potrai regolare il livello da te desiderato per cominciare a modellare i capelli.

    Si toglie quindi dalla pinza una parte di capelli e la si afferra alla radice, e vi si pone sopra la piastra onde.

    Si sposterà quindi con molta cura e grazia la piastra lungo tutta la superficie del capello, per effettuare un lavoro di modellazione preciso e duraturo nel tempo.

    Ripetere quindi questa operazione su tutti i capelli.

    E’ giunto il momento di farli raffreddare, un consiglio che ti do cara amica è in questa fase di utilizzare le tue dita per restituire alle ciocche un aspetto naturale, per rendere quell’effetto reale che tanto ci piace.

    A questo punto a propria discrezione sarà possibile utilizzare un prodotto per donare lucentezza ai capelli ed enfatizzare la forma delle nostre onde.



    Materiali della piastra onde

    Data la natura piuttosto semplice alla base della piastra per modellare i capelli a onde, i produttori si sono da sempre potuti sbizzarrire per trovare l’elemento perfetto, il materiale adatto a riscaldarsi in modo uniforme e salutare per la chioma.

    Nonostante gli sforzi fatti dalle migliori marche del settore non si è giunti comunque ad un materiale univoco che possa andare bene per tutte le esigenze e tutti i tipi di capello.

    Ma andiamo ad esaminare per bene i diversi tipi di piastra.

    Le piastre in titanio, per capelli ricci e spessi

    Le piastre realizzate in titanio sono quelle che tendono a scaldarsi più velocemente, capaci di indurre temperature molto alte in maniera però uniforme.
    Non sono molto economiche, ma sono efficacissime, consigliate a chi ha una chioma riccia e molto spessa.
    Ottime.

    Le piastre in ceramica, buone per tutti

    Le piastre in ceramica sono il miglior sunto di qualità prezzo e possono essere adoperate comodamente su ogni tipo di capelli.

    Le piastre di tormalina, ottime per capelli danneggiati

    Le piastre in tormalina vengono spesso appellate anche piastre ioniche, capaci ovvero di produrre ioni negativi, una innovativa tecnologia utilizzata anche in molti asciugacapelli moderni, sono ottime per risanare i capelli danneggiati.

    Le piastre cinesi

    ecco le piastre da evitare, costruite solitamente in materiali plastici scadenti con un minuscolo rivestimento in titanio o ceramica. Sono quelle che hanno danneggiato i capelli della mia amica… Serve aggiungere altro???



    Piastra triferro o normale?

    Molte mi chiedono quale è la differenza sostanziale tra la piastra triferro e quella normale.
    La triferro è dotata di tre tubicini capaci di modellare le ciocche con un semplice e diretto passaggio.
    E’ la più facile di utilizzare e si adatta ad ogni tipo di capelli.
    Dato che non obbliga a ripetuti passaggi, ma basta una sola volta per ottenere un risultato soddisfacente, ottima quindi per chi va di fretta.



    Come scegliere una piastra onde professionale?

    La piastra onde è senza ombra di dubbio un oggetto che negli ultimi tempi sta riscuotendo un grandissimo successo.

    Però a volte non è facile optare nell’acquisto per un modello piuttosto che per un altro, e bisogna tenere conto delle dimensioni della stessa quando si acquista.

    Non è facile scegliere se si sta valutando l’acquisto di un modello professionale, ovvero se si desidera il massimo della qualità senza scendere a compromessi.

    Che voi abbiate capelli corti o lunghi, o desideriate onde strette oppure larghe, medie o piccole, non c’è dubbio che tenga, uno dei fattori fondamentali è la dimensione della piastra, oltre considerare il materiale di cui è composta.

    In generale più è larga la pinza per prendere i capelli più questo è sinonimo di qualità e professionalità, in quanto sarà di sicuro più veloce e semplice trattare i capelli a ciocche più larghe e quindi accelerare il trattamento, senza ovviamente scendere a compromessi con la qualità.

    La piastra a pinza larga va preferita soprattutto per chi ha capelli molto lunghi, preferibilmente va scelta tra i 32 e i 38mm.

    Chi ha invece i capelli sottili deve prediligere le piastre più piccole, dato che producono meno calore e sono più gentili sui capelli, il diametro della pinza da preferire in questo caso è di 9-13mm.

    La grandezza della pinza condiziona anche lo stile di acconciatura che si andrà a realizzare, mi sembra inutile sottolineare che una piastra di dimensioni ridotte sarà perfetta per onde molto strette e boccoli, mentre quelle grandi sono più indicate per acconciature vaporose.

    Ma per quanto riguarda i ricci, vi rimando al mio altro articolo sull’arricciacapelli.

    In questa sede ci stiamo occupando della piastra a onde, quindi se sei interessata ad ottenere boccoli piccoli meglio fare riferimento direttamente all’altro articolo.

    Le piastre per capelli mossi non sono tutte uguali, anzi, ce ne sono alcune che hanno un design che permette la realizzazione di un effetto lisciante leggermente diverso, di sicuro un ottima arma nel proprio arsenale seduttivo.

    Le piastra piatte con i bordi dritti servono ad ottenere effetti liscianti degne di un salone di bellezza.



    Consigli di sicurezza

    Per non correre mai nessun rischio consiglio di evitare di superare i 200 gradi di temperatura di lavoro, è sempre meglio tenersi sotto i 150 gradi per preservare la salute dei propri capelli, e se proprio ci si può spingere per pochi secondi a 180.

    Fate sempre attenzione alla piastre cinesi che indicano spesso temperature sbagliate e possono inficiare irrimediabilmente la salute dei vostri capelli.

    I capelli non vanno ovviamente maltrattati, sono una importantissima parte del nostro corpo e non si deve mai dimenticare che sono delicatissimi.

    Quindi meglio non indugiare troppo tempo su una ciocca, ma muovere spesso la piastra in modo da indurre uniformemente il calore.

    E’ bene piegare le ciocche assecondando la forma naturale del nostro capello.

    Arricciare i capelli non è facile come stirarli, infatti la comune piastra per capelli è estremamente facile da utilizzare e anche le adolescenti riescono in poche ore a venire a capo dell’impresa di stirare da sole i propri capelli a casa.

    Invece ondulare i capelli è più difficile e richiede più attenzione e delicatezza.

    Un fattore fondamentale è ricordare di arricciare i capelli lontano dal proprio viso, ovvero tenere la piastra nella mano dominante (la sinistra per le mancine) e arricciare i capelli sul lato opposto della testa.
    Importante tenere la piastra per capelli direttamente sul proprio capo in posizione verticale e avvolgere le ciocche lontano dal proprio viso.

    Se la temperatura utilizzata è alta basta trattare i capelli per un 5-10 secondi alla volta, per evitare che si brucino.

    Importante trattare prima la parte posteriore della testa e poi passare all’altra parte. Con il ripetuto utilizzo della piastra si diventa brave, all’inizio può sembrare difficile e addirittura innaturale, ma vi assicuro che è un’operazione che una volta imparata non si dimentica più, proprio come andare in bicicletta.

    E’ bene poi evitare di lasciare raffreddare le proprie onde prima di pettinarle, altrimenti si corre il rischio di farle ammorbidire troppo.

    E’ bene poi evitare di arricciare le estremità, ma lasciarle sempre un po’ lisce. Ignorando le punte si ottiene un effetto meno artificiale, più alla moda e fresh.

    Nel caso poi che i capelli si siano arricciati troppo, ovvero che siano fuggiti al vostro controllo, è bene utilizzare in questo caso una piastra tradizionale lisciante.



    Migliore piastra onda wavy recensioni e prezzi

    BaByliss BAB2269TTE triferro, la piastra che utilizzo e che amo

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Io amo perdutamente questa piastra, prima utilizzavo una più economica, poi ho fatto il salto nel vuoto e ho speso un po’ di euro in più per questa, e non tornerò di sicuro mai più indietro.

    E’ una piastra non eccessivamente grande che permette di trattare l’intera ciocca di capelli in modo preciso e stylish. Perfetto per chi è alla ricerca di un effetto non troppo fitto, per quello meglio ripiegare su un arricciacapelli

    link arricciacapelli

    Perché mi piace così tanto?

    Innanzitutto perché si scalda molto rapidamente e può raggiungere anche temperature molto alte (che ricordo sempre da utilizzare con estrema cautela e solo per pochi secondi).

    Poi perché regala delle onde molto precise e sexy, che danno una vera e propria marcia in più al mio look.

    Anche il mio distrattissimo fidanzato come dicevo prima si accorge della differenza ogni qual volta che la uso…

    All’interno della confezione troviamo una custodia e degli appositi guanti per non rovinare le nostre mani durante l’utilizzo di questa BaByliss BAB2269TTE.

    In mano è pesante il giusto, si sente di stare maneggiando insomma un oggetto di tutto rispetto, sapete non amo gli attrezzi troppo leggeri, si ha l’impressione a volte di essere alle prese con dei veri e propri giocattoli, invece io preferisco sentire la “massa” di un tool.

    Per qualcuna il peso della BaByliss può risultare un aspetto negativo, ma io non sono di questa opinione, ho delle braccia ben allenate dato che faccio pallavolo.

    L’apertura per infilare i capelli è un po’ troppo stretta forse, è bisogna fare attenzione quando vi si poggiano le ciocche.

    La BaByliss è di sicuro uno strumento imprescindibile per avere delle beach waves con quel famoso effetto naturale alla Belen tanto ricercate in questo momento.

    C’è una comoda rotellina per regolare agevolmente la temperatura, forse la posizione di questa poteva essere meglio congegnata, ma non si può volere tutto dalla vita…

    E’ bene come al solito utilizzare prima dell’impiego della piastra un olio protettivo per i propri capelli in modo da non correre alcun tipo di rischi.

    Se poi a questo si aggiunge un filino di lacca dopo il trattamento a caldo, il risultato potrà reggere anche per più di tre giorni.

    E’ bene ovviamente evitare un uso quotidiano della piastra perché può risultare fortemente stressante sui capelli, tutto sommato comunque è un prodotto con un’ottima qualità prezzo, indicato per chi vuole il massimo dai propri capelli.

    La forma delle onde è pressoché perfetta.

    La temperatura è settabile dai 120 ai 200 gradi.

    Lavora sfruttando la forza di ben tre cilindri.

    L’impugnatura è rivestita di velluto, di sicuro un tocco di classe per chi ci tiene al lato estetico degli oggetti che utilizza ogni giorno, per sentirsi sempre una principessa.

    Ha anche una modalità cool.

    Il cavo misura 2,7 metri, una dimensione a mio parere perfetta perché è un ibrido tra quei cavi molto lunghi che non sai dove mettere e quelli invece troppo corti che non permettono di distanziarti troppo dalla presa elettrica, rendendo l’utilizzo un incubo.

    Molto semplice da usare, non delude nemmeno dopo ripetuti utilizzi, anzi col tempo ci si prende la mano ed occorre sempre meno fatica per realizzare una messa in piega grandiosa che le amiche puntualmente invidieranno.

    Pro

    Bellissime onde
    Temperatura molto personalizzabile
    Cavo di alimentazione lungo il giusto

    Contro

    Alcune la potrebbero trovare pesante, per me il peso è perfetto


    BaByliss C260E, piastre economica per onde alla Belen

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco una piastra che si distingue immediatamente rispetto alle altre presenti sul mercato.
    Le onde realizzate con la BaByliss C260E tendono a essere leggermente più strette del normale.

    Molto facile da utilizzare da sole e le onde restano anche per giorni, non c’è bisogno quindi di riaffrontare la procedura ogni mattina prima di uscire.

    Di sicuro una bella comodità.

    Realizza delle onde morbide molto naturali, l’utilizzo è estremamente semplice e diretto, infatti basta poggiare i capelli tra i cilindri di ceramica e questi provvederanno ad agire col calore sui tuoi capelli generando un convincente effetto onda. Ti sembrerà di avere passato una giornata al mare e di averli lasciati asciugare sotto il sole, un’acconciatura quindi completamente naturale e da invidiare.

    Sarà necessario dividere i capelli in quattro parti e poi delicatamente procedere a passare la piastra fino ad arrivare alla radice del cuoio capelluto.
    Anche chi è alle prime armi può ottenere ottimi risultati con questa BaByliss C260E.

    Il rivestimento è in ceramica, come avevo chiarito poco sopra nella mia guida questo materiale si presta ad ottenere buoni risultati senza però gravare sul costo di produzione del prodotto, il che significa che si può portare a casa una piastra per onde sexy ed efficaci senza dover sborsare troppo.

    Ma al tempo stesso senza dover rinunciare alla qualità.

    La piastra ha due cilindri che permettono la diffusione del calore in maniera uniforme. Ha tre settaggi adatti alle esigenze basilari, ovvero 160-180-200 gradi, buone sia per capelli fini che più grossi.

    Nel caso ci si dimentichi la piastra accesa si possono dormire sogni tranquilli perché questa provvederà da sola a spegnersi tramite il meccanismo interno di spegnimento automatico, di sicuro una funzione da non sottovalutare per chi, come me, è molto sbadata e tende a mettere continuamente a repentaglio la propria vita e quella dei propri cari.

    Il cavo rotante è lungo quasi tre metri, che permette un utilizzo senza l’ausilio di prolunghe, in qualunque situazione e contesto casalingo.
    Di sicuro un aspetto da non sottovalutare, perché ci sono modelli di altre marche con cavi corti che risultano a volte molto difficili da usare senza stare lì continuamente ad ingarbugliarsi.

    Le onde risultano molto ben definite anche utilizzando una media temperatura, questo evita ovviamente ai capelli di danneggiarsi. E’ bene comunque ricordare l’utilizzo di un olio per proteggere le punte, di sicuro un ottimo alleato se si desidera ottenere risultati sorprendenti, migliori di quelli che ci si potrebbero aspettare da un parrucchiere.

    Come sempre è meglio evitare di tenere in posa troppo a lungo la piastra, questa è la raccomandazione utile sempre, ma è bene utilizzare il proprio buon senso ed accorgersi nel caso si cominci ad esempio a sentire fastidio o dolore nella propria chioma.

    Il proprio corpo è sempre il miglior alleato in questi casi ed è fondamentale ascoltarlo, evitando di esporlo in situazioni pericolose di stress eccessivi.

    Un aspetto fondamentale di questa piastra Babyliss è che l’effetto desiderato una volta creato durerà giorni, anche se si parte da una base di capelli molto lisci.
    Ovviamente durerà finché non deciderai di lavarti i capelli.

    Come tutti i prodotti di qualità se usato con buon senso e delicatezza non rovina mai i capelli su cui si posa, infatti a differenza di marche economiche cinesi e simili indica precisamente la temperatura di lavoro senza trarre in inganno.

    Perfetta sia per chi ha capelli sottili e delicati che per coloro che hanno capelli spessi o che desiderano ottenere ondeggiature molto estreme e interessanti.

    Una piastra economica di tutto rispetto, ma se cercate qualcosa di professionale puntate altrove.

    Pro

    Piastra in ceramica
    Le onde durano giorni

    Contro

    Solo 3 livelli di temperatura tra cui scegliere, la rende una piastra non adatta a un utilizzo professionale


    Imetec Bellissima 11619, la piastra leggendaria

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il marchio Bellissima della Imetec è di sicuro uno dei più conosciuti, forse addirittura il primo che balza alla mente quando si parla di piastre per capelli, e anche in questo caso non delude.

    Infatti parliamo di una delle migliori piastre per capelli presenti in questo momento sul mercato, molto molto facile da usare e pronta a regalare risultati praticamente professionali.

    La piastra Bellissima è capace di gestire anche grosse ciocche di capelli, permettendo così di realizzare un trattamento completo della testa in meno di quindici minuti. Praticamente un tempo record se consideriamo i modelli concorrenti.

    E’ sempre bene avvalersi di un olio o spray protettivo sui capelli prima di passare ad operare e poi magari dopo la messa in piega, attendendo il tempo adeguato che i capelli si raffreddino, si può usare la lacca per garantire una maggiore tenuta nel tempo dell’ondulazione.

    Se i vostri capelli sono molto fini, la tenuta non è lunghissima nel tempo, e sarà bisogno inevitabilmente di impostare una temperatura più elevata per un effetto più lungo.

    Ci troviamo al cospetto di un marchio che ha fatto la storia, e per questo le prestazioni sono garantite, non c’è molto da discutere.

    Il tipo di onda che si vorrà creare sarà semplicemente a nostra discrezione, l’Imetec Bellissima 11619 è infatti uno strumento capace di tutto, dalla grande versatilità, basterà cambiare settaggio e passare da uno stile all’altro come per magia.

    Il rivestimento è in ceramica e i settaggi di temperatura vanno dai 160 ai 200 gradi.

    Come ben sappiamo la ceramica permette una diffusione uniforme del calore su tutta la superficie del capello senza arrecarvi danni, un toccasana praticamente per la salute della nostra chioma.

    La piastra Bellissima di Imetec è dotata di una comodissima piastra su cui essere riposta quando non viene utilizzata.

    Il sistema di chiusura super intelligente garantisce inoltra la possibilità di mantenere sempre in piena efficienza la piastra anche se nel caso non venga utilizzata per lunghi periodi.

    Bellissima è dotata di doppio ferro, movente a seconda dell’effetto che vorremmo donare ai nostri capelli, per mezzo di semplici pulsanti posizionati sui due lati.

    Sarà possibile switchare come per incanto dall’effetto onde larghe per un effetto naturale a delle onde più strette, se si vuole tentare qualcosa di più azzardato e frizzante, perché no?

    Bellissima di Imetec è senza dubbio una piastra che può vantare molte fan in giro per il mondo, e ci sarà un motivo se è tanto chiacchierata, trovo affascinante quando un prodotto del genere riesca negli anni a generare un vero e proprio seguito quasi religioso.

    Non sorprende che questo gioiellino di casa Imetec sia riuscito nell’intento di ammaliare così tante donne, le onde che riesce a creare sono infatti impeccabili, e sembrerà di essere uscite da un salone di bellezza.

    Anche la durata dell’effetto è notevole.

    Pro

    Efficace su tutti i tipi di capelli
    Un marchio leggendario

    Contro

    Tende a scaldarsi


    D90 – capelli ondulati per giorni senza lacca

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La D90 mi ha subito colpito per il suo colore e la sua facilità d’uso.

    Un design del genere non si trova tutti i giorni in apparecchi per la cura dei propri capelli, come potete ben vedere dalla foto, è molto interessante e addirittura la mia amica Luisa si è subito innamorata di questa piastra proprio per il colore e l’ha acquistata subito on-line.

    Si scalda molto velocemente e rende i capelli morbidi e molto lucidi in una sola passata, le onde appaiono naturali e molto ben definite, addirittura col passare delle ore tendono a uniformarsi e a divenire ancora più naturali.

    Un prodotto che a dire la verità mi ha stupito e mi ha portato a dubitare per qualche momento della mia prima scelta. Vi basti sapere questo.

    Le onde durano tranquillamente per giorni anche senza l’ausilio di altri prodotti, questo è di sicuro un punto di forza per una piastra a onde, dato che non tutti sono disposti a spendere ulteriore tempo della propria giornata per applicare lacche o oli.

    E’ di sicuro la componente ionica che rende questa piastra speciale.

    Non c’è bisogno di avere una grande manualità o perizia nel mondo dell’hair styling, ci troviamo infatti al cospetto di una piastra dalle performances eccezionali che non richiede di impegno per mostrare sin da subito il massimo risultato.

    Perfetta quindi per chi è imbranata come me.

    Io sono molto sincera, conosco i miei punti di forza così come i miei punti deboli e non mi vergogno a mostrarmi per quella che sono: un essere imperfetto e per questo umano e sincero.

    Durevole nel tempo, minimale ed efficace, e il prezzo è ottimo.

    Cosa desiderare di più?


    Junma 5 Rami F-15

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La Junma produce una piastra interessante, innanzitutto come potete vedere nella foto i cilindri in gioco sono questa volta 5, l’aspetto è senza dubbio curioso, quasi vintage.

    Io adoro questo tipo di oggetti, sembrano raccontare una storia così già da soli, nonostante siano effettivamente di fattura moderna, hanno quel non so ché di fascinoso che mi cattura e mi invoglia ad usarli.

    I cilindri in questione sono rivestiti di ceramica, un materiale che coniuga convenienza ed efficacia.
    Il calore quindi è molto omogeneo e permette di diffondersi lungo tutta la superficie dei capelli generando delle onde molto interessanti, nulla da invidiare a modelli più costosi quindi.

    La speciale conformazione di questa piastra la rende decisamente interessante per coloro che sono in cerca di onde ben definite.

    210 gradi è il limite massimo di temperatura erogabile.

    Perfetta per chi ha capelli di media lunghezza, sul mercato onestamente ci sono opzioni migliori, ma se vi dovesse capitare tra le mani questo modello io gli darei decisamente una chance, è di quegli oggetti dotati di anima propria che può regalare grandi soddisfazioni, si capisce già dal momento in cui lo si prende in mano.

    La realizzazione non è ottima, ma è ragionevole considerato il prezzo a cui è venduto.

    Di sicuro una piastra che non lascerà molte perplessità.

    Per chi non ha molte aspettative rispetto al mondo dell’hair styling.


    SONAR F-11, colore fashion, minimale da viaggio

    Ultimo aggiornamento 2019-04-16 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco una piastra interessante a partire dal colore che sicuramente attira l’attenzione e non passa inosservato.

    Se siete delle donne che amano apparire ed essere notate, questa può essere una piastra interessante da considerare.

    Dotata di ben tre cilindri di tre centimetri di spessore, è senza ombra di dubbio un’alternativa valida ai nomi di sopra ben più conosciuti e famosi.

    E’ una piastra che fa il suo lavoro, facile da utilizzare e non ruba troppo tempo quando si intende ottenere l’effetto beach waves desiderato sui propri capelli.

    Il manico è antiscivolo, di sicuro una comodità per chi come me ha delle mani di gomma e tende facilmente a far cadere gli oggetti a terra creando dei veri e propri disastri.

    E’ dotata di pochissimi pulsanti di funzionamento, fa del minimalismo il suo punto di forza.

    Il cavo è girevole e permette quindi una perfetta mobilità, senza stare lì come al solito a ingarbugliarsi, cosa che succede con apparecchi simili economici di infima fattura.

    Perfetta per essere portata in viaggio.

    E’ costruita in ceramica ed è estremamente facile da utilizzare, non serve nient’altro che inserire le ciocche di capelli all’interno dell’insenatura, ovviamente una ciocca alla volta facendo ben attenzione a non utilizzare una temperatura troppo elevata.

    E in un batter d’occhio si avranno delle onde molto interessanti.

    E’ economica, il prezzo è onesto considerata la prestazione che fornisce, ovviamente se cercate maggiore affidabilità e un risultato superiore è meglio affidarsi a fasce superiori a questa, puntando sui marchi più conosciuti di cui ho scritto poco sopra.

    Ma per coloro che non pretendono troppo dai propri oggetti e vogliono un qualcosa che “faccia il servizio” senza troppi fronzoli, questa della Sonar può essere senza dubbio una piastra da considerare.

    Interessante per chi vuole un ondulato non troppo stretto.


    Ondulatore capelli Inkit, ottimo rapporto qualità prezzo

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco una marca meno conosciuta ma che regala comunque grandi soddisfazioni, di certo un prodotto da considerare questo Inkit per chi desideri entrare nel mondo dei capelli a onde dal portone principale senza però spendere un occhio per la testa.

    Efficace dal primo utilizzo, è dotata di un guanto molto utile per chi ci tiene alla salute delle proprie mani e non vuole correre il rischio di bruciarle durante l’utilizzo della piastra. Di sicuro un punto in più per questa piastra proveniente da un marchio minore ma che riserva parecchie sorprese, e ve le elencherò una ad una qui di seguito.

    Ma non perdiamoci in chiacchiere.

    Per chi ha i capelli lunghi è senza ombra di dubbio perfetta, crea delle onde molto naturali e sexy, di sicuro alla pari con modelli più blasonati, anzi vi assicuro che a volte non si riconosce sono effettivamente opera di questa piastra o di oggetti molto più costosi.

    E’ bene comunque utilizzare un po’ di lacca fissante per permettere all’onda di mantenersi più a lungo. Di sicuro un passaggio fondamentale se si desidera ottenere un risultato che duri nel tempo senza essere costrette ogni giorno a ripassare la piastra.

    Anche perché è bene ricordare ancora una volta che è meglio non sottoporre i propri capelli ad eccessivi stress con un uso indiscriminato e continuo della piastra a onde.

    Un prodotto ottimo per chi ha capelli lunghi o medi, meno adatto per chi capelli corti. Le onde lasciano i capelli luminosi e morbidi.

    Fate ben attenzione alla temperatura di utilizzo, a volte può essere necessario aumentarla per garantire un buon risultato, ma questo può anche rappresentare un rischio se ci si lascia un po’ prendere la mano e non si fa effettivamente attenzione…

    Può erogare una temperatura massima di 230 gradi, di sicuro un ottimo traguardo per una piastra così economica di un marchio non blasonato.

    Consigliata per le principianti e per chi vuole bagnarsi i piedi in questo mondo senza impegnare troppo il portafogli.



    In conclusione

    Il mondo delle piastre onde per capelli senza ombra di dubbio ha fatto in questi ultimi anni passi da gigante, il motivo è che sempre più donne (ma anche uomini) amano prendersi cura dei propri capelli ed imitare lo stile dei vip.

    Non passa un momento nella nostra vita in cui non “corriamo il rischio” di essere fotografate, con le nostre amiche durante un esagitato party durante il weekend, oppure per strada, mentre stiamo andando a fare la spesa.

    C’è sempre qualcuno con un cellulare in mano che sta fotografando magari il panorama dietro di noi, ignare di essere le inconsapevoli protagoniste di una foto ricordo che magari finirà su instagram…

    Capite bene amiche che con un’esposizione visiva e una probabilità di essere immortalate anche senza la nostra volontà è necessario farsi sempre trovare in perfetto ordine, e per fare questo occorre esercizio e volontà quotidiane.

    Non si può uscire di casa dopo essersi svegliate senza prima definire il proprio stile, per poter urlare al mondo ECCOMI, sono UNICA e DIVINA.

    Potrà sembrare un discorso un po’ narcisistico, ma in realtà io credo che sia dovere di ogni donna essere costantemente alla moda e alzare sempre di più un po’ al giorno l’asticella del proprio livello estetico, in una corsa all’eccellenza, nei nostri riguardi, in quelli delle nostre amiche e in quelli di tutte le donne mondiali.

    La tecnologia quindi ci viene in soccorso, le nostre nonne e bisnonne infatti non avrebbero mai potuto ottenere gli stessi risultati di adesso, o comunque sarebbe stato molto più dispendioso in termini di energie e di tempo.

    Molte di noi adesso lavorano, ricoprendo anche posizioni di rilievo e di responsabilità, non è difficile trovare donne a capo di aziende, impegnatissime a sfruttare la propria energia mentale e fisica per mandare avanti un business molto complesso… le stesse eroine poi tornano a casa ad allevare i propri figli, badando bene di farli crescere in modo impeccabile e sano.

    Non è facile quindi trovare il tempo per provvedere al proprio look.

    E’ per questo che vengono in aiuto questi strumenti preziosissimi come la piastra ad onde, che con pochi minuti e senza bisogno di conoscenze pregresse ci permettono, in fantastiche combinazioni, di realizzare lo stile che abbiamo in mente.

    E’ sempre bene comunque ritornare su un particolare di fondamentale importanza su cui spesso pongo l’accento, ma non tutti sembrano avere capito a sufficienza, ovvero di evitare l’acquisto di prodotti economici scadenti quando si ha a che fare con la salute del nostro corpo, e anche la sua bellezza, due aspetti che vanno sicuramente di pari passo.

    Vi invito apertamente ad evitare l’acquisto di elettrodomestici cinesi perché potreste fare la stessa fine della mia amica Luisa, e ritrovarvi così con una chioma amaramente bruciata…

    I prodotti consigliati in questa guida sono stati tutti testati negli ultimi anni da Giorgia, una hair stylist professionista che conosco da anni, c’è quindi da fidarsi sulla loro più completa affidabilità, funzionano il 100% delle volte e si possono ottenere grandi risultati, come insegna l’esperienza di una delle migliori acconciatrici italiane a mio parere.

    Non c’è niente di male di fare un piccolo investimento all’inizio per potersi poi ritrovare tra le mani un prodotto destinato a durare magari un paio di decenni senza problema, dotato di garanzia e assistenza, e “rodato” sulle chiome di molte altre donne nel mondo.

    Io nelle guide che faccio ci metto il mio cuore, tutta l’attenzione possibile e spero che anche questa guida sulle piastre onde e triferro vi sia stata d’aiuto e vi auguro un’ottima giornata, felice e serena.

    A presto.

    La vostra Antonella

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    piastra per capelli
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    asciugacapelli

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    Un buon volante può regalarti forti emozioni e grosse scariche di adrenalina.

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    Dal primo Colin McRae Rally in avanti, ho atteso ogni simulatore di guida con ansia e gioia, diciamo che per me la parola “videogioco” è stata per buoni dieci anni sinonimo unico di “gioco di guida”.

    I volanti per videogames e i giochi di guida

    L’evoluzione dei giochi di corse in questi ultimi tempi ha superato qualunque aspettativa del passato, Assetto Corsa, Gran Turismo o i vari Need for Speed, hanno portato il livello dei simulatori di guida anni luce in avanti, e adesso guidare virtualmente sembra quasi come essere in un vero e proprio abitacolo.

    Se sei un fan dei simracing e di guida in generale è possibile che già hai in casa un volante per la tua XBOX o PS4.

    In alternativa è possibile che pensi di comprarne uno ma sei confusissimo dalla saturazione dei prodotti presenti sul mercato.
    E’ normale non saper da dove cominciare quando ci si approccia a un mondo con un’offerta così grande. Bisogna far attenzione a non cadere in tranelli commerciali, sono in giro infatti sterzi di scarsa fattura che durano davvero poco. Queste macchine devono essere pensate per l’utilizzo  nella concitazione di una partita, e se i materiali non sono buoni si rischia ogni volta di poterle rompere.

    E’ possibile che questa sia la prima volta che ti interessi al mondo dei volanti da guida per XBOX e PS4.

    La buona notizia è che il mercato è pieno di ottimi volanti da guida, prodotti sia pensando ai principianti sia ai giocatori più esperti ed esigenti.

    Ci sono Logitech, Thrustmaster ed altre famose case che possono vantare un catalogo di volanti per soddisfare tutti i gusti, assieme ad altre interessanti periferiche accessorie per migliorare sempre di più l’esperienza di gioco.

    I Pro dei volanti da guida

    I volanti permettono di rendere l’esperienza di guida ancora più immersiva, di calare il giocatore al centro dell’azione.
    Giocare solo con la tastiera infatti toglie molto al fascino dei giochi di corse.
    Tutti i giocatori sono concordi di quanto un buon volante possa migliorare i propri tempi di giro rispetto a uno scadente o addirittura alla tastiera.
    Sono inoltre ottimi per spratichirsi se si è alle prime armi nella guida delle auto, in tutta sicurezza. Di certo non sostituiscono la scuola guida, ma permettono ai più giovani di cominciare a prendere confidenza col mondo dei motori.

    I Contro dei volanti da guida

    A volte però per avere un’esperienza davvero coinvolgente e immersiva è necessario acquistare volanti costosi. Quelli lì economici infatti hanno molte limitazioni e sono spesso “plasticosi”. Ovvero il feeling di guida sotto la mano non somiglia a quella del vero volante di un auto, ma più a un giocattolo.

    Oggi ti aiuteremo a scegliere il miglior volante per XBOX e PS4 tra quelli attualmente sul mercato. Per la tua convenienza e facilità di consultazione proporremo una lista numerata con i pro e i contro di ciascun modello.

    Senza perderci in chiacchiere, passiamo a presentare i migliori volanti da guida per XBOX e PS4 del 2019:

    1. Logitech G29 Driving Force la scelta di Pro e Contro (PS4, PS3 e PC)

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Cominciamo questa lista con il Logitech G29 Driving Force. Il G29 è progettato per PS4, PS3 e PC, ma esiste il corrispettivo per XBOX che è il Logitech G920, con uguali caratteristiche. Poco in basso trovate il link.

    Devi ricordare che il G29 ha parte dell’elite dei modelli di volanti disponibili per xbox. Questo accessorio ha classe da vendere.

    Il volante in sé è molto ben disegnato, ed è dotato anche di una certa eleganza, i bottoni sono posizionati perfettamente, nella maniera più ergonomica e comoda che immaginereste.
    Una delle migliori caratteristiche di questo prodotto è che può facilmente adattarsi a qualunque postazione di gioco, date le sue ridotte dimensioni.

    Ha un ritorno di forza a due motori, ovvero fa percepire lo sbandamento in caso di sottosterzo o sovrasterzo in ogni tipo di curva.

    I materiali di cui è composto sono ottimi e permettono anche lunghissimi usi senza assolutamente dover preoccuparsi dell’usura.

    Dotato di ingranaggi elicoidali senza gioco per simulare quelli presenti all’interno delle vere auto.

    Le recensioni del Logitech G29 su amazon sono innumerevoli ed entusiastiche, è un prodotto che non scontenta mai nessuno, ad un prezzo ragionevolissimo considerate le caratteristiche pro che offre.

    Pro
    Uno dei migliori volanti per xbox in circolazione
    Ottima ergonomicità
    Bel design

    Contro
    Il prezzo relativamente alto ma giustificato

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    E’ molto molto simile al Logitech G29, con l’unica differenza che è la corrispettiva versione per XBOX.

    2. Thrustmaster Racing Wheel T300 per PS4, PS3 e PC

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    C’è una sorta di diatriba online, alcuni giocatori anche valutando comunque il logitech G920/G29 tra i migliori del proprio genere, tendono a preferire il Thrustmaster Racing Wheel T300.

    E’ un volante che senza ombra di dubbio regala grandi emozioni e scariche di adrenalina.
    Il T300 è una replica dello sterzo della Ferrari 599xx EVO in scala 8:10, su licenza ufficiale della casa di Maranello, in mano si presenta come molto solido e resistente.

    All’interno della confezione si può trovare un comodo supporto per agganciare il motore del volante al nostro tavolo da gioco.
    Il motore del T300 è uno dei migliori che esistono in circolazione. Silenzioso, potente e ha un ritorno di forza che se settato al massimo rischia di far male ai polsi per quanto è forte.
    Il Force feedback è fluido e continuo con effetti iper-realistici.
    Non sembra avere latenza, né tantomeno fastidiosi rumori.

    La pedaliera è fantastica, tutta in plastica con solidi pedali in alluminio, dietro al freno c’è un’asta di gomma regolabile per impostare la sensibilità dei freni. In questo a mio parere è inferiore al Logitech, che presenta un’interfaccia di pedali meglio realizzata.

    Ottimo prodotto per chi è fanatico di simracing.

    Pro
    Silenzioso
    Ottimo force feedback
    Zero Latenza

    Contro
    Pedaliera migliorabile
    Prezzo sostanzioso, come il logitech

    3. Thrustmaster TMX Force (Xbox One/PC) miglior rapporto qualità-prezzo

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    Non c’è assolutamente dubbio che il force feedback rappresenti il punto di forza di un gioco di racing. Sentire lo sterzo premere contro le tue mani in maniera dinamica mentre ti stai scontrando a grande velocità contro un’altra macchina ti dà davvero un feeling di realismo senza pari, e può evocare memorie di giochi arcade da saletta come il celebre Daytona USA.

    Ma questa tecnologia di feedback è costosa, e spesso si fa pagare caro.
    La Thrustmaster ha compiuto un piccolo miracolo abbattendo i prezzi e proponendo un volante entry level davvero prodigioso per il rapporto qualità-costo.

    I pedali inclusi sono un po’ plasticosi, e offrono minima resistenza. Ma possono essere sostituiti con un set di maggiore qualità mano mano che si diventa più esperti ed esigenti.
    Lo sterzo non è comparabile ai modelli più importanti, ma quello che richiama davvero l’attenzione e meraviglia di questo prodotto di fascia media come dicevamo è il force feedback.

    Non è così preciso come i prodotti di punta, è chiaro, ma è impressionante e gradevole. Lo sterzo inoltre si ruota fino a 900 gradi.

    Come rapporto qualità prezzo è davvero eccellente.

    Pro
    Ottimo rapporto qualità prezzo
    Grandioso Force Feedback

    Contro
    Il feeling non è dei migliori
    I pedali danno scarsa resistenza al piede

    4. Thrustmaster T-GT, il fuoriclasse pensato per Gran Turismo (PS4, PC)

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    Il Thrustmaster T-GT è un grandissimo volante da corsa con un force feedback da paura delle performance particolarmente entusiasmanti con Gran Turismo Sport.

    Il T-GT non ha una pedaliera incredibile considerato il prezzo un po’ altino, ma lo sterzo in sé è davvero sensazionale.

    La vibrazione emula infatti il feeling di diversi tipi di superfici stradali, replicando lo stesso effetto che hanno sul nostro corpo.
    Aggiunge in questo modo un ulteriore livello di immersione, vi posso assicurare che non c’è un momento in cui i motori del Thrustmaster T-GT non stiano facendo il loro lavoro.

    E’ un volante ideato su misura per Gran Turismo, gioco su cui fornisce le migliori prestazioni.

    Il Force Feedback è il punto forte di questo prodotto. E’ più potente del T300 e regala una sensazione di guida unica.

    Il TG-T è un volante per chi ricerca un’esperienza accurata e entusiasmante.

    Pro
    Force Feedback incredibile
    Design elegantissimo
    Prestazioni super pro

    Contro
    Costoso
    Pedaliera a mio parere non all’altezza del prezzo

    5. Thrustmaster T80, il più economico (PS4, PS3, PC)

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    Ecco l’alternativa economica per chi si è stancato di giocare i racing game con il gamepad ma non vuole investire troppi soldi in questa sua passione.

    O ancora meglio per chi vuole cominciare a spratichirsi con un volante prima di passare a modelli più impegnativi.

    Il Thrustmaster T80 è un buon modello per novizi, certo niente di impressionante, ma a questo prezzo non si può pretendere troppo.

    E’ perfetto per muovere i primi passi in questo mondo, dotato di 13 bottoni e una rotazione sorprendente di 1080 gradi, laddove i normali volanti assicurano solo 900.

    Pro
    Economico
    Resistente

    Contro
    Feeling di guida standard, non comparabile a modelli più costosi

    6. Thrustmaster Ferrari F458, alternativa economica per XBOX

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    Per chi invece ha una XBOX e cerca qualcosa di economico ma non scadente la Thrustmaster presenta un buon modello di volante: il Ferrari F458.

    Il volante è una replica 7:10 di quello della FERRARI 458 SPIDER, realizzato al 100% in metallo, molto resistente e affidabile.

    E’ un’ottima alternativa per chi desidera spendere un po’ di meno senza rinunciare alla qualità.

    Il force feedback non è presente, ha solo un ritorno a molla che centra lo sterzo ed oppone resistenza.

    La pedaliera è totalmente in plastica, ma sembra resistente e oppone la giusta resistenza.

    L’angolo di sterzo è di soli 240 gradi, forse un po’ un limite per chi gioca giochi di rally.

    Pro
    Costruito in ottimi materiali
    Buon rapporto qualità prezzo

    Contro
    Angolo di sterzo limitato

    7. Hori PS4-052E Racing Wheel Apex RWA, PS4 PS3 e PC

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    Ecco un altro bel volante ad un prezzo contenuto, le prestazioni sono egregie se andiamo a compararle con quanto effettivamente costa.

    Il volante in sé è molto sensibile e preciso, compatibile con i maggiori titoli di guida presenti in questo momento sul mercato.

    A volte il volante tende a perdere la connessione con la playstation, a causa di un falso contatto probabilmente della pedaliera, in quel caso basta staccare e poi ricollegare di nuovo il connettore per tornare in pista.

    E’ di sicuro un volante semplice senza fronzoli entry level, per chi vuole entrare nel mondo dei videogiochi di guida dalla porta principale senza però svenarsi. Un buon compromesso tutto sommato.

    Nel caso vogliate giocare a GT sport, fate attenzione perché non è plug and play in quel caso, bisogna configurarlo con attenzione per poterlo utilizzare, ma basterà meno di un minuto per venirne a capo.

    Se siete in cerca di un volante top di gamma, guardate altrove, se volete un volante onesto per cominciare potrebbe essere la scelta che fa per voi.

    Non c’è il force feedback, ma i materiali sono abbastanza buoni, leggeri e resistenti.

    Anche il design è buono, elegante e minimale, per somigliare a quello di una vera autovettura, a differenza di altri modelli che tendono a privilegiare un look “arcade”, questo Hori PS4-052E punta tutto sull’aspetto più simulativo, vi sembrerà di stare nell’abitacolo di un’auto.

    Compatibile sia con playstation 3 che con 4 e PC ovviamente. Compatto e maneggevole.
    La pedaliera forse lascia un po’ a desiderare, composta da due pedali e molto facile da montare e configurare è però un po’ plasticosa, a differenza del volante che è molto performante si sarebbe potuto fare di meglio e realizzare un prodotto budget praticamente perfetto.

    Dotato di un cavo di 3 metri per connettersi in qualunque postazione e a qualunque distanza, non male per un prodotto economico. Interfaccia USB e impugnature in gomma molto ergonomiche, l’esperienza di simulazione base è praticamente assicurata, a volte si avrà la sensazione di non necessitare di un prodotto di fascia alta.

    L’unico punto a sfavore come ho già detto è la pedaliera, un po’ legnosa, però a questo prezzo non si può chiedere di meglio, è tutto sommato un ottimo prodotto sicuramente da considerare se si è come me appassionati di giochi di corsa e non si dispone di un grande budget da investire al momento.

    Dategli una chance, potreste anche invaghirvene.

    Sedia da racing Playseat Evolution

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    L’ultimo prodotto della nostra lista non è uno sterzo da gioco ma una sedia da simracing: la Playseat Evolution.

    Per chi vuole rendere davvero completa l’esperienza di gioco e ha la fortuna di avere abbastanza spazio in casa per un’interfaccia di guida completa, questa è la soluzione ideale. (anche se c’è da specificare che la sedia in questione può richiudersi su se stessa e diventare di appena 30 cm!).
    Disegnata per essere compatibile per tutti i modelli di volante e pedali in commercio.

    Molti recensori concordano con me che questa è la migliore sedia sul mercato per i fanatici delle simulazioni di corse.

    Playseat Evolution è la soluzione definitiva per una simulazione di guida ultra-realistica direttamente nel tuo salotto.
    Il sedile è simile a quello di un auto, rivestito in simil-pelle con una struttura d’acciaio resistente e robusta.
    Supporto per il volante e sistema di fissaggio della pedaliera.

    La qualità dei materiali utilizzati è ottima e si avverte già dal primo contatto.
    Il montaggio è semplice e si può regolare al vostro corpo in poco tempo.

    La stabilità è il punto di forza di questo prodotto, che nonostante debba reggere il peso del vostro corpo più quello del device con relative vibrazioni e movimenti, sembra compiere un egregio lavoro.

    Inoltre è possibile all’occorrenza richiudere il tutto su se stesso arrivando ad occupare appena 30cm.

    8. Thrustmaster Tx Rw

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    Ecco un volante bellissimo quanto “estremo”, infatti pone una forte resistenza che può provocare addirittura un po’ di dolore alle braccia data la forza che oppone.

    Realizzato quasi completamente in acciaio tranne alcune piccolissime parti in plastica.
    Molto versatile, perfetto da tenere sul tavolo oppure fissato a una postazione da guida.

    Il prezzo viaggia su cifre un po’ sostenute, ma non dovrebbe intimorire coloro che sono in cerca di un’esperienza di guida pura e diretta.

    Affascinante poi è la funzione di Shifter H 7+1.
    C’è anche il cambio sequenziale, basterà semplicemente procedere allo svitaggio del pomello con la viti che tengono immobilizzata la griglia in acciaio dello shifter, e quindi provvedere all’applicazione del cambio sequenziale.

    C’è anche la funzione freno a mano, un po’ nascosta, ma guardando bene sul manuale di istruzioni se ne viene facilmente a capo.

    Per i puristi c’è la possibilità di sostituire il pomello di base con uno di un auto reale, per avere un’esperienza ancora più realistica e personalizzata.

    Se però non utilizzerete il volante Thrustmaster Tx Rw questo tenderà ad “addormentarsi” e dovrà essere risvegliato via usb, particolare un po’ fastidioso per alcuni…

    Il force feedback è grandioso e il volante risulta molto solido tra le mani.

    La pedaliera è chiaramente all’altezza del resto anche se non bellissima a mio modesto parare.

    Tutto sommato però un ottimo prodotto.

    9. Speedlink DRIFT O.Z. Racing Wheel, volante per PS3

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    Ecco un ottimo volante in rapporto qualità prezzo, infatti non potevo dimenticarmi di coloro che vogliono una bella esperienza di guida che però non gravi troppo sul portafogli, specie di questi tempi…

    Dotato di ben 16 tasti personalizzabili, per chi vuole un’esperienza di gioco coinvolgente e allo stesso tempo desidera il controllo totale dei parametri e delle opzioni presenti nei propri giochi di simracing.

    E’ un ottimo volante per PS3, ma può essere acquistato anche in versione per altre console, a seconda della disponibilità sul sito.

    L’aderenza è sensazionale.

    La pedaliera purtroppo lascia un po’ a desiderare, e secondo me si poteva fare un po’ di meglio. I pedali infatti sono forte un po’ troppo vicini tra di loro e a volte per farli premere all’interno del videogioco bisogna premere un po’ troppo in avanti…

    Un acquisto comunque che può rilevarsi soddisfacente per chi non vuole strafare e portarsi comunque a casa una periferica di guida di tutto rispetto.

    Il volante vibra e dona una sensazione di guida unica, la risposta però dello sterzo secondo alcuni utenti non è troppo lineare, rendendo la guida non proprio precisissima.

    10. Thrustmaster Gte F458 add on, il volantone da Formula 1

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    Con questo add on per volante vi sembrerà di essere alla guida di una vera e propria Ferrari monoposto…

    Il feeling è incredibile, ha un peso bilanciato che rende il forcefeedback una figata pazzesca e anche i tasti sono belli da premere

    Le rotelline vengono riconosciute però dalla playstation come delle frecce direzionali e per questo non programmabili approfonditamente.

    Sembra davvero di avere tra le mani un vero volante di formula 1. Mi sono sentito un vero pilota mentre lo usavo.

    Perfetto per i fanatici dei simracing!

    11. Thrustmaster Volante F1 Wheel “ADD-ON”

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    Ecco un altro bellissimo add-on formula 1 Ferrari.

    Sono sicuro che tra di voi ci sono molti fanatici del cavallino rampante, del resto viviamo in Italia e il marchio di Imola è senza dubbio uno dei più popolari, di certo molti di voi sono cresciuti con questo mito.

    Quindi cosa c’è di meglio che acquistare un bel volante add-on Ferrari da abbinare al vostro Thrustmaster TX per un’esperienza di gioco davvero formidabile e realistica.

    Infatti il feel in questo caso è incredibile, vi sembrerà di stare all’interno di una monoposto rossa fiammante. L’alcantare è indescrivibilmente fantastica e grazie al peso del volante stesso abbinato al nostro Thrustmaster ci sembrerà di avere un feedback più realistico e coinvolgente.

    A questo prezzo è difficile trovare di meglio. Assolutamente promosso su tutta la linea. Anche perché il design è pazzesco e da se costituisce a mio parere un oggetto da collezione da non lasciarsi scappare.

    12. Playseat RC.00002, sedile da auto

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    Per chi prende davvero sul serio la propria esperienza di guida videoludica non può mancare un bel sedile da auto della Playseat, ci troviamo di fronte a qualcosa allo stato dell’arte che per quanto un po’ costosa non tradirà le aspettative dei videogiocatori di simracing più esigenti.

    Ma andiamo a vedere assieme perché è un oggetto degno della nostra attenzione e soprattutto degno di presenziare in questa lista.

    E’ una sedia eccezionale, ergonomica, regolabile a tutti i livelli anche se avete delle preferenze molto particolari, per adulti e per bambini senza alcun problema.

    La postura in questo caso risulterà assolutamente comoda e corretta per permettervi finalmente di migliorare al millessimo di secondo tutti i vostri tempi.

    Non c’è nessun palo fastidioso nel bel mezzo delle vostre gambe, sembra molto solida, quindi immagino che difficilmente si romperà e soprattutto è personalizzabile all’inverosimile, per simulare qualunque posizione di guida di qualsiasi gioco.

    Una vera e propria perla in questo ambiente.

    Il costo è contenuto per un oggetto del genere e poi è molto leggera e facile da spostare quando non si gioca.

    Mi sembra che si sia capito che sono un vero e proprio fan di questa Playseat RC.00002.

    Se siete in cerca di “qualcosa di più” che vi permetta di completare al 100%, ma direi anche al 110% la vostra esperienza di gioco, be’, non guardate oltre perché qui avrete pane per i vostri denti.

    Ci troviamo al cospetto di un oggetto molto bello, robusto e supercomodo che metterà d’accordo tutti, senza distinzioni, sono sicuro.

    Be’, cosa aspettate a ordinarla?

    Io personalmente ne possiedo due, una casa e una in ufficio, che utilizzo in un’apposita postazione di svago, per tenere sempre a portata di mano il mio volante e la mia pedaliera e allo stesso tempo senza rinunciare all’ergonomicità che mantengono la mia schiena in una posizione corretta senza affaticarla.

    Volante PS 4

    Quando ero piccolo adoravo il mondo della auto, mio papà ogni due mesi tornava a casa con un modellino Burrago, ve li ricordate?

    Quei fantastici modellini di macchine che andavano tanto di moda anni fa.

    Ero un fan accanito della Ferrari, non mancavo neanche un gran premio davanti alla televisione, adoravo il mio idolo Schumacher.

    Sono stati bellissimi quegli anni, peccato che i giochi di corsa in quel momento non fossero molto evoluti, adoravo sistemarmi sulla mia sedia come se stessi in una monoposto e la mia immaginazione faceva il resto.

    Sognavo di essere a bordo di una monoposto o di un auto da rally e di diventare campione mondiale.

    Solo a scrivere queste righe mi riaffiora la stessa emozione di quel tempo e ho come un brivido corrermi lungo la schiena.

    Finalmente però siamo in un mondo in cui l’esperienza dei racing game è quanto mai immersiva e coinvolgente, non ci troviamo più a dover avere a che fare con pixel enormi e ridicoli a 8bit, quando ci si trova a guardare un gioco moderno di macchine davanti al monitor sembra proprio di essere a bordo di un abitacolo, manca solo oramai l’odore dell’asfalto sferzato dalle nostre ruote.

    Mi chiedo quanto tempo effettivamente ci vorrà perché venga compiuto il “miracolo” per assistere a una simulazione di guida totale, inclusiva di acqua che ti schizza sul caschetto e dell’odore della benzina dei pitstop.

    Sarebbe una figata, no?

    Per il momento però possiamo “accontentarci” con questi volanti PS4 XBOX e PC che ci garantiscono grazie alle loro fantastiche vibrazioni una esperienza di guida senza pari.

    I volanti sono fatti di diversi materiali, alcune ditte produttrice optano per una finta pelle molto realistica mentre altri cercano di emulare la vera e propria cloche di comando tipica delle monoposto di Formula 1.

    E’ un’emozione incredibile giocare un gioco di F1 a bordo di una Ferrari con un volante che ricorda molto quello originale.

    La parte dove si poggiano le mani di solito è fatta in gomma per assicurarsi una presa sicura ed evitare di non perdere neanche un sorpasso.

    I modelli più economici invece montano dei volanti di plastica, si cerca di economizzare… E’ per questo che consiglio di ripiegare comunque sui modelli un po’ più cari ma comunque durevoli nel tempo.

    Le pedaliere anche vengono realizzate di solito in plastica per i modelli più economici, ma salendo di prezzo troviamo oggetti più interessanti e realistici, vi sembrerà di premere l’acceleratore di una vera vettura, con tutte le emozioni che seguono…

    Il volante si alimenta solitamente tramite USB per evitare la seccatura di dover adoperare un alimentatore a parete. In questo modo c’è più mobilità, e possibilità di posizionare il nostro volante laddove lo riteniamo opportuno, senza troppe distrazioni.

    In questi ultimi anni si sono comunque fatti passi da gigante nel campo dei volanti per PS4, ricordo neppure un decennio fa (eppure sembra essere passato molto più tempo…) quanto fossero ridicoli e limitati i volanti da guida per PC, io ne avevo due, me li aveva regalati mio nonno, questi non possedevano alcun tipo di feedback, sembrava di guidare una macchinina Gig Nikko, esperienza vi assicuro assolutamente frustrante.

    Dovetti aspettare di compiere 18 anni per poter finalmente guidare una vera auto e vivere l’esperienza di guida completa, fossi stato adolescente al giorno d’oggi, sarebbe stato molto più facile spratichirmi, anche magari per le lezioni di scuola guida, su un auto virtuale, dato che i volanti attuali per videogiochi sono incredibilmente più responsivi e simulativi.

    Ma andiamo a vedere con calma quali sono le caratteristiche che contraddistinguono un volante per PC, PS4 e XBOX.

    I volanti di solito pesano tra i 2 e i 20 kilogrammi, quando si parla di volanti pro estremamente simili all’esperienza realistica di guida.
    E’ molto facile trovare una sistemazione all’interno delle nostre stanze, perché a differenza delle vere e proprie cabine di comando per giochi di guida che trovate nelle sale giochi, in cui ci si può letteralmente sedere all’interno, il volante e i pedali dei kit che sono in vendita necessitano di pochissimo spazio e possono essere adattati alla conformazione del nostro corpo e della sedia su cui decideremo di giocare.

    Comodo, no?

    Chiaramente se opterete per un’esperienza di guida semi-realistica è meglio dotarsi di una postazione di gioco adeguata…

    Questi volanti sono progettati tenendo costantemente presenti le loro controparti del mondo reale, anche nel design esteriore, affinché l’utente possa rivivere un’esperienza di gioco quanto più vicina alla realtà.

    Non so come comunicarvi la felicità di assistere a questo mondo così in veloce evoluzione, non vedo l’ora che arrivi la realtà virtuale più a portata di portafogli per garantire un’esperienza di gioco ancora più viva e pulsante.

    Fino al giorno almeno in cui potrò permettermi un’auto da rally o una monoposto da formula 1… scherzo ovviamente 😀

    I volanti per videogiocare inoltre sono dotati solitamente di pulsanti per avere rapido accesso a tutte le funzioni dei giochi senza togliere mai le mani dalla guida. Sono finiti i tempi in cui tra una partita e l’altra bisognava scorrere nel menu opzioni con la tastiera o col gamepad, un particolare apparentemente di marginale importanza ma che nella realtà dei fatti impediva una effettiva immersione all’interno del gioco.

    Il colore spesso usato dalle ditte produttrici di volanti è il nero, ma si trovano volanti molto belli in edizioni speciali o particolari, ad esempio c’è quello tutto rosso dedicato alla Ferrari, oppure ci sono altri modelli in simil pelle di un bellissimo color marrone, per chi ama sentirsi a bordo di un auto sportiva alla Need for Speed.

    Oramai c’è l’imbarazzo per la scelta quando si parla di giochi di macchine, sono riusciti ad emulare davvero qualunque esperienza di guida, dai rally alla formula 1 passando per la guida di auto normali utilitarie o sportive, o addirittura camion e tir.

    E’ facile adesso trovare anche volanti usati e a prezzo basso, c’è gamestop che è dotata di una vasta gamma di volanti da provare e tra cui scegliere, ma parliamoci chiaro la convenienza che si trova su internet è difficile trovarla altrove, è per questo che ho deciso di redarre questa guida molto approfondita di offerte per voi, elencando ed evidenziando pro e contro di ciascun modello per aiutarvi a fare la scelta giusta in piena consapevolezza, riservandovi però i migliori prezzi attualmente presenti sul mercato.

    Dato che sappiamo oramai tutti quanto sia molto più conveniente acquistare su internet piuttosto che nei normali negozi.

    I joystick normali a cui siamo abituati sin da piccoli purtroppo non sono il mezzo adatto per accedere al favoloso mondo dei giochi di macchine.
    Il motivo? Sono apparecchi pensati per giocare a platforms, sparatutto o comunque giochi che prevedano spostamenti segmentati in un mondo 3d o 2d.

    La guida di un’auto prevede invece completamente un altro tipo di movimenti, infatti c’è un volante che deve muoversi a destra e sinistra in senso orario o antiorario tenendo conto di accelerazione del moto, resistenza dello sterzo in determinate condizioni, eccetera… insomma non è proprio facile vivere quelle stesse emozioni e sensazioni di quando ci si siede alla guida di un abitacolo tramite un comune gamepad.

    Uno dei “trick” che si sono inventati gli ingegneri delle case produttrici di videogames è il cosiddetto “force feedback”.

    Ma andiamo bene assieme a vedere di che cosa si tratta.

    I volanti per PC, PS4 e XBOX sono dotati all’interno di potenti motori che permetteranno di ricreare l’esperienza di guida di una macchina reale.

    Anche gli urti, gli attriti e gli impatti vengono resi con un senso di realismo che fa quasi paura, anzi colgo l’occasione per ricordarvi che se siete dei soggetti facilmente impressionabili è meglio disattivare quest’opzione simulativa e godervi una molto più tranquilla guida senza “spigolosità”…

    Ovviamene non si corre nessun pericolo quando si maneggia un volante del genere, sono assolutamente sicuri, e potrete anche fare spettacolari incidenti e testacoda, non succederà niente, vi godrete solo l’effetto scenico della collisione in totale sicurezza.

    Inoltre pensate al netto vantaggio che potrete avere contro gli avversari nelle gare online, se avrete tra le mani un volante realistico sarete capaci di approfittare delle piccole minuzie e sottigliezze della guida, assaporando per bene il percorso e guadagnando preziosissimi secondi sugli altri.

    Per scegliere il migliore volante per ps4 bisogna innanzitutto valutare quali sono le nostre aspettative rispetto al mondo di gioco, ovvero se siamo dei videogiocatori casual oppure pro.

    Nel primo caso vi consiglio di ripiegare su qualcosa di più economico, magari non siete ancora sicuri di un acquisto del genere e volete prima spratichirvi col mondo delle auto da corsa… be’ ci può stare, il mercato offre tantissime alternative ottime presenti in questa guida.

    Ci sono inoltre modelli utilizzabili su tutte le piattaforme di gioco quali PS3, PS4, XBOX ONE e PC, e altri invece dedicati per consoles particolari.

    Il force feedback è la prima caratteristica da tenere in considerazione, perché è quella che regala la vera esperienza di guida.

    Esistono anche volanti di forme diverse, che si adattano ad esempio a mani più grandi o più piccole a seconda dei casi, i volanti pro inoltre possono nuotare fino a 1080 gradi, una rotazione letteralmente da far girar la testa… 🙂 Questa rotazione se apparentemente mi rendo conto possa risultare “eccessiva”, in realtà è fondamentale per garantire un’esperienza di guida assolutamente realistica e coinvolgente. Chiaramente questa rotazione è opzionale, è possibile rendere il volante meno sensibile all’occorrenza.

    Ovviamente quando si acquista un volante non si può lasciare in secondo piano la pedaliera.

    Perché vi chiederete…

    Ovviamente il volante da solo non basta a garantire un’esperienza di guida adeguata, è per questo che la maggior parte dei kit più seri sono ovviamente forniti di pedali. Anche questi estremamente sensibili e ottimizzati per un’esperienza di guida alla grande.

    Per i completisti, o meglio coloro che credono in una guida “maschia” e dove nulla è lasciato a caso, possono prendere in considerazione l’acquisto di un cambio manuale. Non c’è infatti un’esperienza di guida di auto granturismo che non includa anche questo importantissimo particolare.

    Esistono volanti innanzitutto in cui la fattura è nettamente superiore, non è tanto fondamentale il materiale in cui sono assemblate le parti quanto più COME queste sono assemblate tra di loro.

    Ci sono molti volanti cinesi che sembrano evoluti e simili a quelli originali ma dopo un po’ di tempo rivelano tutti i loro limiti, INNANZITUTTO l’esperienza di guida non è mai identica a quella di prodotti di marche più importanti, e poi dopo pochi utilizzi cominciano letteralmente a cascarvi in mano… Di sicuro non è qualcosa di auspicabile.

    E’ per questo che consiglio sempre e comunque quando si tratta di periferiche da utilizzare spesso di spendere qualche euro in più pur di avere una tecnologia ottimizzata tra le mani, materiali allo stato dell’arte e una grande architettura costruttiva che garantisca sicurezza e durata.

    Fondamentali sono i pulsanti programmabili sulla nostra cloche di comando. Questi garantiscono una grandissima versatilità di controllo, infatti permetteranno di adattare di volta in volta il volante ai giochi che andremo ad affrontare.
    Non tutti i giochi infatti sono uguali, altri richiedono una selezione di parametri nel corso dell’azione, ad esempio poter comunicare con la propria scuderia durante un gran premio di formula uno, o chieder e un cambio gomme, guardare nel finestrino posteriore, e così via.

    Ci sono dei giochi di avventura inoltre che a parte richiedere la guida richiedono anche altre azioni tra cui sparare ai nemici mentre si è in corsa, o mettersi in contatto con i propri alleati, ecco dove giungono in aiuto i pulsanti programmabili.

    La sensibilità del volante è qualcosa da tenere super in considerazione quando si sta per acquistare un volante da interfacciare ai videogiochi, perché?

    Be’, facile da capire, questa è la funzione con cui ci si troverà a confrontarsi tutto il tempo, e quindi è fondamentale che sia di prim’ordine, anche più importante se vogliamo della fattura stessa dei materiali che compongono in volante.

    Di norma un aumento del prezzo è proporzionale a un aumento della sensibilità del volante, il motivo è logico e chiaro per tutti, un costo superiore permette una maggiore accuratezza a livello ingegneristico della scheda elettronica e dei motori presenti all’interno dell’apparecchio. Anche la latenza sarà ovviamente condizionata da questo, è importante avere un ritardo quanto più possibile vicino allo zero per garantire una tenuta di strada e una responsività solide e affidabili.

    In conclusione

    I volanti al giorno d’oggi hanno fatto sicuramente dei passai da gigante incredibili. E’ facile lasciarsi sedurre nel vortice meraviglioso dei giochi da guida, altrettanto facile però è dimenticare che si tratta solo di simulazione e sentirsi motivati dalla fantasia videoludica a dover provare le stesse cose anche nella vita reale con della auto vere.

    E’ questo ciò che sconsiglio assolutamente, è bene tenere da parte le proprie peripezie alla guida solo nel campo digitale.

    Se sapete fare una derapata sul bagnato o sulla neve alla perfezione nel vostro simulatore di guida, per quanto questo possa essere affidabile, non significa assolutamente che sarete in grado di riprodurla con una macchina da corsa su un vero circuito, o ancor peggio con la vostra utilitaria.

    Su queste cose è bene non scherzare e riporre sempre la massima attenzione.

    Per il resto credo e spero con tutto il mio cuore che la simulazione di guida continui ad evolversi a grandissimi passi come già sta facendo, perché fra qualche anno voglio davvero disporre di un veicolo virtuale pilotabile come uno vero, magari con un casco che simuli anche il battere del vento sulla faccia, le gocce d’acqua che cadono sul parabrezza, voglio sentire tutto e potermi divertire a briglia sciolta su tutti i maggiori circuiti mondiali sfidando i miei amici in gare sempre più realistiche.

    Perché i videogiochi permettono di sognare, di essere liberi.

    Vi ringrazio di aver letto questa mia guida e vi rimando alla prossima.

    In confronto al passato, il mercato delle periferiche di gioco è adesso pieno di offerte. Sono finiti i tempi in cui le uniche due alternative erano Sony o Microsoft.
    Sul mercato si affacciano sempre più concorrenti e produttori cercando di inserire innovazioni tecnologiche nei loro prodotti per rendere sempre più vero-simile l’esperienza di guida. Posso dire con certezza dopo questi miei test, che siamo molto vicini alla simulazione totale e completa della guida di un auto.

    E’ facile perdersi tra tutte le offerte, ma è questo il motivo per cui ho stilato la lista sopra. Per darvi una guida accurata ed esaustiva di quelli che sono i prodotti più rilevanti e aggiornati in questo momento sul mercato.

    E’ importante farsi un’idea precisa di cosa si acquista essendo questo un mercato in continua espansione, ma ricco di soddisfazioni e sorprese. Spero di esservi stato d’aiuto nella scelta del miglior volante per XBOX e PS4.

    Vi auguro buona guida amici, alla prossima!

    Pino

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  • in

    9 Migliori Penne 3D (Segreti e Esperienza Personale)

    migliore-penna-3d-2018

    Ho sempre amato plasmare il mondo con le mie mani.

    Sin da bambino, non mi accontentavo dei giocattoli che mi regalavano i miei genitori.

    Volevo modellare la materia, venirne a capo, creare, sentirmi una divinità.

    Il piacere di fare con le proprie mani è quanto ci rende davvero liberi e creativi.

    E’ per questo che amo la Penna 3D, e oggi voglio fartene innamorare allo stesso modo.

    Se vuoi farti un regalo per riscoprire il bambino o la bambina che c’è in te, o ancora meglio condividere la gioia di creare con qualcuno più giovane, e stampargli un bel sorriso sulle labbra.

    Questo è il modo giusto.

    La tecnologia digitale è affascinante, ma niente batte il piacere di creare un oggetto direttamente con le proprie mani. Poterlo toccare, tastare, sentirne l’odore e ammirarne i colori e le ombre.

    migliore-penna-3d

    La penna 3D sta velocemente guadagnando popolarità presso i migliori artisti visuali del mondo che cercano di esprimere la loro creatività con questo mezzo innovativo.

    Come per magia.

    Che cos’è una penna 3d?

    Una penna 3D all’apparenza è una versione un po’ più cicciottella di una comune penna o matita, però scrive e disegna con la plastica invece dell’ inchiostro, molto semplice.

    Ma è davvero facile disegnare in 3D e si possono raggiungere risultati soddisfacenti in breve tempo?

    Ebbene sì, impugnare una penna 3D non è niente di diverso che utilizzare una comunissima penna, si tiene in mano allo stesso modo e permette di tracciare in modo immediato e diretto le vostre idee senza l’utilizzo di nessun software o trucco, siete voi che create oggetti nel mondo reale.

    Un po’ come essere Dio, no?

    Nel passato un oggetto del genere sarebbe stato possibile partorito solo dalla fantasia di un gran genio visionario, pensiamo a Philip Dick o a Lovercraft. L’artista-demiurgo che si incarica direttamente della creazione e dà adito a qualunque tipo di realtà. Una prospettiva davvero affascinante e insolita.

    Esperimenti in questo campo erano stati fatti in passato durante il Rinascimento tramite l’arte della scultura, ma occorrevano moltissimi mezzi e faticosi anni di impegno per la ricerca del materiale e infine per la produzione dell’opera. E il risultato era sempre incerto.

    Oggi invece si sono spalancate delle possibilità impensabili, grazie alla realtà virtuale che ha reso la terza dimensione palpabile e reale, stiamo per affacciarci al meraviglioso inizio di una nuova era che chissà quali emozionanti avventure ci regalerà.

    Migliori penne 3D e pennarelli 3D del 2018, guida e recensioni

    Ecco perché abbiamo realizzato questa comodissima guida con le migliori 10 penne 3D selezionate con delle accuratissime prove su campo dalla nostra redazione nel corso dei primi mesi del 2019.

    1. Homecube, consigliata dalla nostra redazione

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    procontro
    propiccoloBella esteticamente

    contropiccoloLa punta si scalda velocemente,
    questo la rende poco adatta ai più piccoli
    propiccoloCostruzione robusta
    contropiccoloIl prezzo leggermente più alto rispetto alle altre,
    ma giustificato dalla qualità superiore
    propiccoloRealizza velocemente ogni tipo di progetto artistico e di design
    propiccoloTratto fluido e precisissimo

    Di tutte le penne arrivate sul nostro tavolo questa ci è sembrata la più performante ed efficace. Ma anche al più soprendente in termini di risultati artistici.

    Vedete qui il nostro giovane collaboratore Paolo cosa è riuscito a creare:Schermata 2017-10-22 alle 02.32.24

    All’interno della confezione troviamo:
    -Penna 3d
    -3 filamenti PLA pronti all’uso
    -Alimentatore
    -Station per la penna
    -Manuale utente
    -Foglio con disegni

    Lo schermo LCD mostra la temperatura, la velocità, il tipo di filamento.
    Si può controllare fedelmente la temperatura della plastica e la sua modellazione.
    Punta di ceramica.

    Dopo 5 minuti di inutilizzo, il prodotto passa automaticamente in stand by, per questioni di sicurezza. Il tipo di tratto è sicuro e controllato, è molto semplice disegnare nell’aria anche per i più negati alla creazione manuale, infatti qui in redazione siamo stati capaci chi più chi meno di realizzare degli oggettini colorati in 3d in poco tempo.

    Questa penna 3D è consigliata in quanto la resa è sorprendente e i risultati sono professionali.

    2. Penna 3D Kaotoer, buon compromesso qualità prezzo

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    procontro
    propiccoloLeggera e bella
    contropiccoloNon adatta a lavori precisissimi
    propiccoloOttimo rapporto qualità prezzo
    contropiccoloL’impugnatura non è delle più ergonomiche, non adatta per lavori lunghi
    propiccoloFacile da usarecontropiccoloLunghezza del filo dell’alimentatore un po’ troppo corta

    Penna di buona fattura e design, nonché leggerissima.
    Non può competere con la Homecube in termini di risultati, ma è più economica, per chi ha minori esigenze creative, ma comunque vuole regalare a se stesso o ad altri un’ottimo prodotto che permetterà ore di divertimento in famiglia.

    La confezione contiene l’alimentatore, 3 filamenti colorati per iniziare subito a disegnare, e un comodo manuale di istruzioni.

    La penna è dotata di due pulsanti, quello inferiore permette di poter inserire il filamento colorato all’interno della penna, mentre quello superiore sarà utile nel momento in cui volessimo far arretrare il filamento, o per rimuoverlo.
    Sull’altro lato della penna è presente un potenziometro per regolare la velocità di fuoriuscita della plastica da modellare.

    3. QPAU, resistente e performante

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    procontro
    propiccoloSi scalda in tempi record
    contropiccoloLa base con attacco a ventosa non compie bene il suo lavoro

    propiccoloFacile da usare
    propiccoloQualità di fattura
    propiccoloBuona impugnatura

    Penna resistente e performante, facile da usare e di ottima fattura.
    In dotazione due filamenti di tipo diverso, uno PLA, uno ABS, il manuale, il cavetto di alimentazione USB, il caricatore.

    E’ sicuramente uno dei modelli migliori, di prezzo leggermente superiore alla Kaotoer, però giustificato dalla migliore fattura.
    Permette ottimi risultati e non lascia a piedi nemmeno dopo numerosi utilizzi intensivi.

    Non si scalda eccessivamente e l’impugnatura è egregia. Consigliata per chi vuol un oggetto durevole nel tempo ed è più esigente in quanto a risultati di precisione.

    Unica pecca la base a ventosa che non regge il peso della penna, accessorio un po’ inutile.

    4. Lauva, onesta ed efficiente

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    procontro
    propiccoloResistente
    contropiccoloDesign della penna non dei migliori
    propiccoloBuoni risultati modellativi

    contropiccoloIstruzioni in inglese

    Penna divertente per chi desidera sbizzarrirsi e avvicinarsi al mondo delle penne 3D.
    Il disegno della penna in sé non è dei più entusiasmanti, però la realizzazione è buona, infatti in mano sembra molto resistente e scommettiamo anche durevole nel tempo.

    Dotata dei classici accessori, ovvero alimentatore, cavo usb, filamenti base per cominciare.

    Premendo il pulsante freccia in basso per tre secondi la penna mostra una luce rossa e una blu, bisogna aspettare da quel momento un buon minuto che entrambi le luci diventino blu e si può quindi inserire il filamento e cominciare a disegnare.

    I risultati sono buoni e soddisfacenti.

    5. 7TECH

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    procontro
    propiccoloSchermo LCD
    contropiccoloI tasti tendono ad incastrarsi
    propiccoloSilenziosa e inodore

    contropiccoloNon è di ottima fattura

    Ecco un’altra buona penna di prezzo medio, per chi vuole fare un regalo che non lascerà delusi.
    In dotazione 3 filamenti colorati ABS o PLA e il solito alimentatore.

    Stupisce la presenza di uno schermo LCD per controllare la temperatura e l’emissione.

    A lungo andare abbiamo notato però la tendenza dei tasti a bloccarsi leggermente, in mano inoltre non dà la sensazione di un ottimo prodotto come invece i modelli precedenti.

    6. 3DYAYA Makerable, prodotto italiano

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    procontro
    propiccoloOrgoglio italiano

    contropiccoloTasti un po’ duri
    contropiccoloProblemi di sbavatura durante la creazione
    contropiccoloRisultati non professionali

    Siamo lieti di presentare in questa lista di oggetti hi-tech anche finalmente un prodotto italiano.
    Ci piacerebbe anche decantarne caratteristiche e performance entusiasmanti che però non fornisce.

    Infatti a nostro parere è un prodotto piuttosto deludente.

    Il caricatore tende a dare problemi, durante la creazione abbiamo inoltre notato la difficolta a premere alcuni dei tasti della penna, e anche è più facile effettuare sbavature.
    Rispetto agli altri modelli è più facile sbagliare e bisogna procedere con maggiore calma e lentezza.

    E’ comunque un prodotto italiano a cui vogliamo lasciare il beneficio del dubbio.

    7. 3Doodler Start Essentials, kit per bambini

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    procontro
    propiccoloDesign carino
    contropiccoloQualità scadente
    propiccoloProgettata senza parti calde, per garantire maggiore sicurezza


    Kit per bambini, e anche la fattura è tale.
    Ci dispiace non poter consigliare un kit all’apparenza molto carino e accattivante per i più piccoli.

    La qualità però non risponde alle aspettative, l’impressione è di una penna che non resisterà a molti usi,
    La plastica is indurisce rapidamente per evitare sbavature e permettere una semplicità e immediatezza d’uso.

    8. 3Doodler, il top della gamma

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    procontro
    propiccoloOttima fattura
    contropiccoloPrezzo un po’ elevato
    propiccoloOttimi risultati

    contropiccoloFunziona bene solo con l’ABS
    contropiccoloA volte tende a bloccarsi

    Penna top della gamma, è anche una delle più care infatti, ma è per chi ama le cose fatte per bene, e chi desidera avere un oggetto durevole nel tempo che difficilmente dovrà sostituire.

    Il packaging e il design della penna è molto bello, il materiale è alluminio leggero, l’impugnatura egregia,
    Set completo accessori come nozzle, Jet Pack, doodlepad ecc.

    Due tipi di velocità di creazione.
    Purtroppo sembra garantire buoni risultati solo con filamenti ABS.

    9. Giochi Preziosi IDO 3D VERTICAL Design Studio Deluxe

    Ultimo aggiornamento 2018-10-04 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    procontro
    propiccoloDesign e packaging simpatici e accattivanti

    contropiccoloCattivo odore
    contropiccoloRisultati insoddisfacenti

    Un altro prodotto pensato per i più piccoli che però lascia un po’ a desiderare.
    Non c’è molto da aggiungere, la realizzazione è scadente come anche i risultati, se si intende acquistare un prodotto per i più piccoli si può optare per uno di quelli precedenti e provvedere alla supervisione durante l’utilizzo.

    10. Elegiant 3D, carina ed economica

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    procontro
    propiccoloIl prezzo

    contropiccoloRisultati non eclatanti
    contropiccoloOggetto di qualità un po' scadente

    Un prodotto interessante per chi vuole lanciarsi nel mondo delle penne 3D però non intende spendere grosse cifre.
    Un ottimo modo per cominciare, la penna è infatti molto economica, però di fattura non deludente.

    Compatibile con filamenti PLA ed ABS, kit completo ed esaustivo.

    E’ possibile realizzare disegni base, non aspettatevi risultati miracolosi, è una penna ideale per farsi un’idea di questo mondo e poi eventualmente passare a modelli più impegnativi.

    11. Plusinno®

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco una penna 3d per realizzare i vostri disegni a tre dimensioni e stupire i vostri figli o i vostri amici.
    Un bel prodotto nuovo che potrà soddisfare anche i creatori più esigenti.

    Le stampanti 3D amatoriali saranno anche grandiose e ultimamente molto in voga, ma nulla batte il piacere di realizzare qualcosa con le proprie mani e questa penna potrà permettervi di materializzare direttamente dalle vostre mani bellissimi disegni 3d da poter poi esporre in casa o perché no da regalare in occasioni speciali. Io ad esempio amo fare dei ciondoli speciali personalizzati per i miei amici e donarli, ricevo ogni volta sguardi stupiti e parecchio entusiasmo. Non c’è niente di più appagante di rendere felice una persona grazie a una nostra creazione.

    E’ per questo che le penne 3d stanno diventando sempre più in voga, permettono di coinvolgere tutta la famiglia esercitando l’immaginazione e la manualità.

    Ma andiamo a vedere bene insieme quali sono le caratteristiche che rendono unica la Plusinno e esaminiamole ad una ad una in questa nostra recensione.

    Bene, la penna in questione sa comportarsi benissimo sia com materiali tradizionali come l’ABS e il PLA che abbiamo esaminato molto bene nella nostra guida in questa pagina, sia con il materiale flessibile, ed è lì la vera sopresa.

    In qualunque contesto realizzativo, che sia un semplice cerchietto di prova o lo schizzo di un personaggio dei cartoni animati, o ancora una scrittura colorata a caratteri cubitali che prende magicamente vita dal tavolo e sorprende tutti, la penna Plusinno non tradisce mai.

    Il prezzo è contenuto ma la resa è notevole.

    Facile da usare anche per bambini che si troveranno facilmente a proprio agio tenendola tra le mani, realizzata in materiale molto resistente, comprende nella scatola in cui è venduta diversi filamenti che potranno costituire un’ottima scorta prima di pensare di doverne acquistare dei nuovi, una bella comodità non c’è che dire.

    Schermata 2017-10-22 alle 02.32.50

    Come usare la penna 3d?

    Per prima cosa è fondamentale capire le parti di cui è composta la penna, la quale è un complesso meccanismo con diverse parti che lavorano in armonia contemporaneamente per permettere alla penna di generare strutture tridimensionali più o meno aggraziate a seconda della mano del disegnatore.

    I filamenti vanno inseriti nel sedere della penna prima che cominci il processo di creazione, l’altra estremità è dotata di una puntina di metallo che riscaldandosi fino a ben 270 gradi centigradi permette alla filamento solido di squagliarsi lentamente o più velocemente a seconda dei desideri di chi la impugna.
    Quando si disegna 3D la parte più difficile è apprendere come dosare la temperatura della punta.

    Siamo abituati a penne e matite normali che non hanno questa caratteristica, ma dobbiamo provare a immaginare che la pressione sul foglio che facciamo normalmente con i normali attrezzi da disegno corrisponda al grado più o meno elevato di temperatura del filamento.

    Una volta che si è accesa la penna, il filamento si rilascia piano piano finché diventa semi-liquido. In questo stato infatti è molto più semplice dargli la forma che desideriamo e cominciare a stratificarlo per creare la scultura 3d.

    Il filamento una volta esposto all’aria comincia immediatamente a solidificarsi, quindi bisogna prenderci la mano e diventare abbastanza veloci, altrimenti si rischia di creare effetti indesiderati e antiestetici.

    Ci sono diverse considerazioni da tenere bene in mente mentre si sta usando la penna. Una di queste è il colore del filamento. Puoi comprarlo in differenti tonalità, a seconda dei tuoi gusti, ma a differenza di pennarelli e matite che possono essere cambiati al volo e seguire il nostro flow creativo le penne 3d prevedono che ogni volta che si desideri cambiare colore bisogni rimuovere un filamento e sostituirlo con quello della tonalità desiderata.

    Un’altra cosa importante è la velocità di estrazione del filamento. C’è un regolatore di velocità che controlla la rapidità con cui il semiliquido fuoriesce dalla puntina della penna.

    Se stai creando una forma che resterà schiacciata su una superficie, immaginiamo una specie di ritratto in 2d però rialzato, puoi tranquillamente mantenere la velocità alta di modo da poter disegnare quanto più velocemente possibile. D’altro canto se si disegna cose più complesse e in vere 3 dimensioni con spigoli, rientri, alzature eccetera, c’è bisogno di rilasciare il liquido molto lentamente per poter così creare i pattern complessi con calma ed estrema cura evitando di sbagliare e impiastricciarsi.

    Sarà difficile partorire al primo tentativo opere d’arte degne senza errori, non tutti posseggono la manualità adatta a realizzare lavori esteticamente gradevoli. Questo è il motivo per cui le penne 3d sono comunemente associate con artisti e scultori.

    Ma non lasciatevi scoraggiare! Perché anche persone poco dotate come me possono creare piccoli oggetti e dare sfogo alla propria fantasia.

    Si può creare la penna per fare ornamenti, gioielli e oggettini decorativi per la casa. Si possono inoltre aggiungere forme personalizzate a oggetti già esistenti. I più bravi possono realizzare statue e sculture, non c’è un vero limite alle possibilità.

    Per mantenere la penna al top della condizione è importante di tanto in tanto strofinare dell’alcool sulla sua superficie. Non c’è bisogno di applicare troppa pressione mentre si adagia il filamento all’interno, o mentre lo si estrae. Esistono degli strumenti realizzati appositamente per poter caricare e scaricare la penna senza romperla, assicurandosi quindi che possa durare a lungo.

    E’ importante usare sempre la penna con estrema delicatezza, non è una matita comune, è un oggetto molto complesso e delicato, formato da parecchie parti che cooperano tra di loro.
    Bisogna quindi fare sempre molta attenzione e non eseguire movimenti bruschi o ancora peggio lasciare cadere la penna a terra.
    La punta di metallo inoltre raggiunge temperature molto elevate, è bene non lasciarci giocare i bambini senza un’attenta assistenza da parte di un adulto.
    Anche gli adulti stessi sono tenuti a fare ovviamente attenzione perché una scottatura del genere può fare molto male ed avere serissime conseguenze anche a distanza di tempo.

    Non c’è comunque motivo per avere paura dato che basta impiegare l’attenzione e lo scrupolo che si utilizzerebbero per fare qualunque altro lavoro di casa.
    Il pericolo è sempre dietro l’angolo.

    Anche il filamento rilasciato dalla penna diventa molto caldo, quindi bisogna evitare di toccarlo almeno per le prime decine di secondi mentre si attende che si solidifichi e cominci a raffreddarsi.
    E’ importante ricordare di tenere la penna ben lontana dagli animali domestici e da superfici sensibili al calore.

    ABS e PLA, due tipi di materiale per filamenti 3D

    Si sente spesso parlare di ABS e PLA quando ci si lancia nel mondo della creazione 3D, sia per quanto riguarda le stampanti sia per le penne.
    Vediamo assieme la differenza tra questi due tipi di materiali.

    Sia l’ABS che il PLA sono polimeri termoplastici, entrambi sono facilmente reperibili sul mercato sotto forma di filamenti colorati o neutri e dal diametro variabile (in genere 3mm o 1.75mm).

    • ABS:
      E’ consigliato per gli oggetti che devono garantire una certa rigidezza e durabilità e, rispetto al PLA, è meno friabile, sopporta temperature più alte. Si modella a temperature tra i 200-250 °C, quindi superiori a quelle del PLA, la penna si riscalderà più in fretta e resterà parecchio calda. Presenta la catastrofica propensione a ritirarsi e deformarsi, soprattutto negli angoli, se il materiale si raffredda troppo in fretta.
    • PLA:
      E’ meno resistente dell’ABS, però si modella a temperature inferiori, non richiede quindi che la penna si riscaldi eccessivamente. Permette inoltre un tipo di modellazione più definita ed è più semplice da controllare.

    La possono usare anche i bambini?

    La penna 3D usa principalmente la plastica come elemento creativo. Si inserisce un filamento di plastica nella base della penna, che viene riscaldato per poter essere modellato dalla tecnologia presente all’interno.

    Il caldo prodotto è abbastanza intenso per bruciare la plastica e farla diventare liquida. Dopo questo processo si può cominciare liberamente a usare la penna per scrivere, o meglio disegnare in tre dimensioni su qualunque supporto si desideri.

    Per farti capire meglio… la pistola della colla a caldo funziona quasi sullo stesso principio della penna 3D. Facile ed efficace.

    Se ti stai chiedendo cosa si può disegnare con una penna 3D, be’ le possibilità sono illimitate. Si può aggiungere un’ulteriore dimensione alle due che utilizziamo di solito e rendere i nostri lavori d’arte molto più realistici e “tattili”. Infatti la penna 3D aggiungerà quel feeling organico alle nostre creazioni e le renderà “accarezzabili”.

    Ma pensiamo ad esempio all’immediatezza di uno strumento del genere, che ci permette di creare prototipi tridimensionali in un batter d’occhio. Come per magia. In un pomeriggio si può immaginare un oggetto nella propria testa, e cominciare subito a realizzarlo, e in pochi minuti lo si avrà davanti ai propri occhi, da condividere con i propri famigliari o amici.

    Sul mercato però sono presenti letteralmente centinaia di opzioni diverse e se non si è dei veri esperti senza l’ausilio di una guida sarebbe davvero difficile venirne a capo.

    Schermata 2017-10-22 alle 02.33.23

    Guida all’acquisto delle penne 3D

    Ora immagino che avrai familiarizzato con le funzioni e le applicazioni dei varii modelli di penna 3D. Tra filamenti e design della penna ci possono essere centinaia di variabili da considerare. I nuovi modelli di penna 3D potrebbero non condividere le stesse features dei primi modelli della 3Doodler. Per esempio la 3Doodler usa filamenti plastici che rendono molto facile disegnare nell’aria. La creazione in tempo reale di veri e propri oggetti 3D nello spazio era una vera possibilità considerata verosimile.

    Le penne 3D inoltre non hanno una lunga storia.

    Il primo progetto di questo tipo fu finanziato in crowdfunding con kickstarter. Il successo della 3Doodler inspirò quindi Scribbler, prodotto in Cina, che nonostante questo disponeva di una garanzia di 6 mesi e di una polizza di ritorno dell’oggetto.

    Se non sai esattamente come scegliere la penna 3D che fa per te, questo mercato può essere molto insidioso e anche rischioso, bisogna infatti considerare che nella maggior parte dei casi si ha a che fare con oggetti che si riscaldano e che vanno tenuti in mano per parecchie ore. Il rischio quindi è concreto, solo le migliori marche autorizzate e brevettate permettono di dormire sogni tranquilli mentre la nostra penna riposa sulla scrivania.

    La tecnologia 3D sta facendo passi da gigante proprio nel momento in cui parliamo. Nonostante ciò non c’è molto da imparare a riguardo. L’evoluzione di questa tecnologia è facile da spiegare se si comincia col considerare e trattare la differenza tra plastica e inchiostro a freddo come materiali di lavoro.

    La plastica delle penne 3D vs. le penne a inchiostro a freddo.

    3Doodler and Scribbler erano i marchi principali per le penne 3D nella fasi inziali di questo mercato. Questo tipo di penne usava la plastica per disegnare oggetti 3D nell’aria. Successivamente lo sviluppo di questa tecnologia si è mosso nella direzione delle penne a inchiostro a freddo. Questo tipo di penne rendeva il disegnare in 3D simile a quello delle penne a base di plastica. Il vantaggio aggiunto era il liberarsi di parti calde all’interno dell’oggetto. Senza componenti caldi, era un’opzione più sicura per tutte le fasce d’età, specialmente i bambini. Nel Settembre 2015, i primi modelli di penne a inchiostro a freddo sono venuti fuori e hanno cominciato a competere nel mercato.

    Alcune penne di questo tipo come la 3D Creation Maker non permettevano agli utenti di disegnare nell’aria. Il disegno avveniva su una superficia orizzontale solida e più tardi veniva alzata l’impalcatura dell’eventuale oggetto 3D. Però questo tipo di lavoro non era comparabile con la sensazione affascinante di disegnare direttamente nell’aria. Durante novembre dello stesso anno, prodotti come CreoPop arrivarono con una nuova incredibile soluzione.
    Aggiunsero l’UV, che rendeva finalmente disegnare nell’aria possibile.

    Al momento le penne 3D sono prodotte seguendo due tecnologie differenti: FDM che sta per “Fused Deposition Modelling” ovvero lo stesso processo delle stampanti 3D desktop. La plastica è espulsa tramite un ago riscaldato.
    La maggior parte delle penne 3D del nostro articolo si avvalgono di questo processo.

    Ce ne ne sono altre che usano uno speciali inchiostro chiamato a “fotopolimeri” che si solidifica solo quando esposto ai raggi della luce UV. Il liquido è riversato tramite un ago che poi è solidificato attravero uno speciale LED posto sulla punta della penna.

    Features Addizionali

    La prima e più comune funzione delle penne 3D è disegnare arte o oggetti in 3 dimensioni. La funzione e il design facilitano la carica del filamento, la sua conversione, e quindi il processo di disegno vero e proprio. Inoltre alcune features addizionali possono tornare molto utili per il nostro lavoro artistico.
    Gli schermini LCD possono fornire al prodotto un vantaggio sui competitori. Alcuni prodotti hanno addirittura un sistema di rilevazione di livello di caricamento del filamento. Le penne 3D cosiddette Smart hanno opzioni come la gestione della temperatura, il LED di lavoro, eccetera…

    Controllo tecnologico sul flow di scrittura

    La qualità di una penna 3D può aumentare se teniamo conto delle possibilità di controllo della stessa.
    Per esempio, la temperatura è un fattore creativo controllabile nelle penne 3D. Puoi anche controllare la velocità di disegno in alcuni prodotti. Il beccuccio regolabile può aiutare a regolare il flow e la velocità di disegno. Un’adattamento continuo della velocità di disegno permette un elevato comfort di impugnatura e una incredibile facilità d’uso.
    La temperatura regolabile aiuta anche ai piccolissimi ritocchi sui tuoi lavori. I controlli intelligenti sono l’appeal decisivo per prodotti del nuovo millennio.

    Design:

    L’ergonomicità del design è una necessità delle penne 3D fuori adesso sul mercato. Molte promesse non sono diventate reali, inclusa la piccola penna 3D della Lix. Le penne 3D slim sono preferibile nello scenario odierno. I migliori prodotti esistenti sono molto piccoli e ricaricabili, anche tramite l’USB del laptop. Il design ricopre un fattore decisivo fondamentale per separare una comune penna 3D dai suoi rivali e renderla un piacere da tenere in mano ed utilizzarla per lunghe sedute di lavoro. Il design deve permettere un accesso facile al display e alla parte che rilascia l’inchiostro o la plastica.
    Una penna leggera ed ergonomica è quello che ti serve.

    Tipo di filamento:

    Il tipo di filamento è quello che definisce il tuo stile pittorico 3D. Determina il modo in cui la penna va tenuta in mano e che tipo di movimenti fare per ottenere il risultato desiderato.
    Al momento ci sono più di una dozzina di diversi tipi di filmamenti disponibili sul mercato.
    Come regola base, più facile è da sostituire, migliore è il filamento.
    Ci sono quattro tipi di filamento: Standard, Flessibile, Composito e Speciale.

    Il marchio

    Il marchio è fondamentale e importa in questa tecnologia così giovane eppure tanto promettente. 3Doodler inventò la primissima penna 3D. Scribbler offre il lusso di una garanzia di 6 mesi. Però la sua produzione è basata in Cina, che si sa a volte essere sinonimo della non migliore qualità. Marchi come Lix sono molto innovativi in questo momento. Ti consigliamo di comparare marchi e modelli sulla base delle features che offrono e della qualità di produzione della penna.

    Il marketing illusorio è quello che si trova normalmente in questo genere di prodotti. E’ tua responsabilità esaminare ciascun marchio e sapere quello che ti aspetterà.

    Le recensioni

    Devi dar retta alle recensioni scritte sul web a proposito delle penne 3D, essendo un prodotto molto giovane è indispensabile affidarsi all’esperienza contemporanea di migliaia di persone come te che si stanno rapportando per la prima volta a questa tecnologia e sono ansiosi di condividere le loro scoperte sui pregi e limiti di ciascun modello e marca.

    Cosa si può realizzare con le penne 3d?

    Non c’è un vero e proprio limite alla fantasia e all’immaginazione, l’unico aspetto da considerare è che non è possibile ovviamente disegnare nell’aria senza nessun appoggio, la regola base è che ciascuna linea deve partire da un’altra già esistente.

    Immaginate di stare costruendo una piccola architettura dalle strane forme e dai vari colori.

    Le penne 3d da quando sono entrate in commercio hanno dato adito alla fantasia di molti creatori di potersi liberare e adesso su youtube ci sono molti canali di artisti e creativi che le utilizzano nei modi più disparati e imprevedibili.

    C’è chi con santa pazienza ama realizzare complicatissime microsculture di personaggi del mondo dei cartoni animati o dei videogiochi, mentre c’è chi si dà all’architettura vera e propria molto complessa.

    C’è un giovane ragazzo spagnolo che ha tentato di realizzare un’intera auto in scala 1:1 e be’, mi fa piacere dirvi che è riuscito nel proprio intento, certo voi non potrete aspirare agli stessi risultati complessi acquistando una semplice penna 3d e cimentandovi in qualche pomeriggio.

    In questo caso parliamo di complicate tecniche avanzate, sfruttabili solo con l’utilizzo di parecchie penne 3d e letteralmente kilometri di filamenti di colori diversi da incrociare con grandissima abilità e manualità.

    Non significa che non potrete arrivare anche voi agli stessi risultati, ma di sicuro vi ci vorrà un po’ di tempo, niente che non può essere ottenuto con la dedizione e la disciplina adatte.

    Quella che all’inizio è una semplice passione se coltivata bene può trasformarsi perché no in un mestiere, il mondo contemporaneo sforna giorno per giorno nuove specializzazioni e nulla vieta che voi possiate far parte della nuova categoria degli artisti delle penne 3d.

    E’ chiaro che utilizzando delle penne 3d professionali è più facile giungere a risultati concreti e duraturi, e anche il miglioramento tecnico avverrà con maggiore velocità.

    Le penne 3d possono essere utilizzate per creare oggetti decorativi per la maggior parte, con un po’ di sforzo è possibile fornire a questi anche un intento artistico, un mio amico recentemente ha dato una mostra a Bologna composta di oggetti realizzate esclusivamente con questi strumenti, ed è stata un successo.

    Le persone rimangono molto facilmente affascinate da queste creazioni dato che sono insolite e la tecnologia 3d non è ancora familiarissima al grande pubblico.

    La penna lavorando con filamenti plastici sciolti può realizzare facilmente tutte le forme che avete in mente, o se preferite potrete lavorare su modelli già pronti, consiglio questa strada a chi è alle prime armi e ha bisogno di una guida per cominciare a prenderci la mano, infatti all’inizio non sarà per niente semplice far tradurre dalle vostre mani nel mondo reale ciò che avete in testa.

    Potrete perché no decidere di scrivere il vostro nome a caratteri tridimensionali come la scritta di Hollywood che troneggia sulle colline della città. Oppure potrete realizzare qualcosa di mai visto prima, non c’è un vero e proprio limite all’immaginazione.

    Una cosa è certa: preparatevi a fallire e all’inizio siate pronti a vedere il vostro lavoro perdere pezzi da ogni lato, non è facile. Una volta acquisita la giusta tecnica sarete in grado di modellare i filamenti come un vero artigiano.

    E’ importante non scoraggiarsi mai, perché posso assicurarvi che i risultati alla fine si vedono, e sono tangibili.

    Non c’è niente di più soddisfacente che mettere in bella mostra i propri lavori sui tavoli in casa e sentirsi chiedere dai propri amici dove si sono acquistati questi oggetti tanto particolari.

    In conclusione

    Il mondo delle penne 3D è affascinante e giovane, sicuramente ci serberà delle sorprese negli anni a venire. L’evoluzione di questo oggetto potrà permettere la nascita di un ventaglio sempre nuovo ed emozionante di possibilità espressive.

    La terza dimenzione, grazie alla realtà virtuale e alla realtà aumentata, rappresenta senza ombra di dubbio il futuro, e non vogliamo di certo essere lasciati indietro in questa avventura. La fantascienza è proprio dietro l’angolo, e siamo prontissimi ad accoglierla.

    Speriamo che questa guida ti sia stata d’aiuto. Ti auguriamo un sincero in bocca al lupo e buon disegno 3D!

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    9 Migliori Zanzariere Magnetiche 2019 (Recensione Personale)

    migliori-zanzariere-magnetiche

    “Non perdonerò mai a Noè di avere imbarcato sull’arca anche una coppia di zanzare.” Enzo Costa

    Ciao amico/a,
    sono Francesco.

    Nonostante le precauzioni prese hai un “punto debole” della casa da cui entrano a profusione le malefiche zanzare a disturbare il tuo meritato riposo?

    Conosco benissimo il problema, ero nei tuoi stessi panni lo scorso anno…

    Poi ho scoperto la zanzariera magnetica.

    Facilissima da montare, sia su porte che finestre. Basta soltanto prendere bene le misure della porta che da sul balcone o della finestra a cui vuoi applicarla.

    Seguimi in questa guida alle zanzariere magnetiche. Ti spiegherò per bene cosa sono e come funzionano, ti dirò come si montano, ti mostrerò le diverse tipologie disponibili sul mercato e alla fine potrai scegliere tranquillamente la rete magnetica che fa al caso tuo.

    CLICCA QUI PER ANDARE DIRETTAMENTE ALLE RECENSIONI DELLE MIGLIORI ZANZARIERE MAGNETICHE

    LA MIA TOP 3

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    La migliore zanzariera economica
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    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    LA GUIDA ALLE ZANZARIERE MAGNETICHE


    La mia esperienza personale

    Questo video ti dimostra quanto sia facile installare una zanzariera magnetica da soli. Le istruzioni sono in inglese, quindi, se ti serve aiuto, puoi fare riferimento alla guida definitiva al montaggio della zanzariera magnetica che si trova più sotto.


    Ci sono davvero tanti validi motivi per acquistare una zanzariera magnetica.

    Il mio ricordo più indelebile riguarda sicuramente la mia infanzia: abitavo in un appartamento che si trovava esattamente sopra quello dei miei nonni. Inutile aggiungere che le domeniche erano sempre festa.

    Mia nonna era solita cucinare per tutti e noi scendevamo a mangiare e goderci le giornate di fronte la TV, a guardare le partite di calcio oppure la Formula Uno. Non ci sono più le domeniche di una volta.

    Ora, la mia memoria va a quando a quei giorni, io ero solito scendere dai miei nonni ben prima dell’ora di pranzo, mi affascinava vedere mia nonna indaffarata in cucina e alle prese da sola con mille cose da fare.

    Non rimanevo però con le mani in mano, lei aveva un compito molto interessante per me: io ero il cacciatore di mosche ufficiale della casa.

    Che fastidio che sono le mosche soprattutto quando stai cucinando!

    Non dovevo fare altro che mettermi al tavolo della cucina e stare attento che questi odiosi insetti non si posassero su nulla, ma proprio nulla. Dovevo cacciarli via con mano oppure con un ventaglio che mia nonna di solito usava nelle giornate calde per concedersi dell’aria fresca.

    Ma io, che ero un ingegnere già a quell’età, pensavo tra me e me: ma perché non trovare una soluzione alla base, di modo che il balcone potesse rimanere aperto e allo stesso tempo evitare alle mosche di entrare?

    Beh, mia nonna non era stupida in realtà ma una normale tenda purtroppo non serve a nulla. Serve solo a non far entrare in casa l’intera fastidiosa fauna a 6 zampe del mio paese. È inevitabile però che non puoi completamente schermare una porta con una semplice tenda.

    Questa situazione per così dire “storica” si è poi chiaramente riproposta sempre e comunque, sia a casa dei miei nonni sia a casa mia con mia madre, che si poteva sentire urlare dalla mia stanza con un fortissimo “È pronto! Venite a tavola che ci sono le mosche!”.

    Ora un capitolo a parte meritano le zanzare, compagne di tante notti passate insonni a grattarsi le braccia, le gambe o il collo.

    Queste sono davvero incredibili! Quando pensi di essere sicuro di aver preso qualunque precauzione, eccola la zanzara bastarda che ti punge!

    Che fastidio soprattutto la notte, quando sei nel letto e pronto ad addormentarti. C’è quella zanzara che è riuscita ad entrare chissà come e inizia a ronzarti intorno alla testa.

    Che siano le mosche o che siano le zanzare, o anche altri tipi di insetti una cosa è certa: non li vogliamo in casa nostra.

    E ricordo ancora quella volta che ci fu l’invasione di formiche a casa.

    Dopo varie perlustrazioni che coinvolsero la mia intera famiglia, scoprimmo con nostra grande sorpresa che gli insetti arrivavano da fuori.

    Non si capì bene ma la colonia di formiche riusciva ad entrare in casa superando barriere come una sorta di zanzariera a tenda che comprammo all’epoca e il balcone chiuso.

    Riuscimmo a risolvere il problema utilizzando uno di quei prodotti in polvere bianca che si trovano facilmente in giro, il cui scopo è proprio quello di tenere lontano gli insetti ma sicuramente a costo dell’estetica.

    È chiaro che chiunque venisse a casa dovesse spendere parte del suo tempo per chiedere cosa ci facesse della polvere bianca a terra.

    Da quando abbiamo comprato la zanzariera magnetica a casa nostra abbiamo risolto tutti questi piccoli e grandi problemi.

    Ti dirò la verità: prima di comprarla il grande dubbio era legato al fatto che la rete potesse effettivamente impedire alla luce del sole di entrare in casa.

    Tutto sbagliato! La zanzariera magnetica non fa assolutamente questo: la sua trama spesso è molto fitta ma non fa mai da filtro o da schermo per il sole.

    D’estate, con balcone e finestra aperti, è come se non fosse montata e la luce del sole entra senza difficoltà.

    Insomma, la tenda non oscura assolutamente gli ambienti.

    Inoltre, fanno anche la loro figura una volta montate!

    Io trovo la mia molto bella, un oggetto che non disturba i movimenti, nello specifico quando devi uscire e rientrare dal balcone, e nemmeno brutto da vedere.

    All’inizio la comprai per l’estate ma mi sono reso conto che abbelliva la mia casa e l’ho tenuta per tempi ben più lunghi.

    Cosa è una zanzariera magnetica

    Tutti quanti sappiamo cosa è una zanzariera. Ma forse ancora in pochi sanno che sul mercato è disponibile una tipologia molto affidabile e duratura: la zanzariera magnetica.

    Queste non sono altro che le classiche reti anti insetto ma presentano una chiusura magnetica che le permettono di rimanere sempre chiuse in automatico.

    Puoi tranquillamente uscire fuori al balcone senza preoccuparti di lasciarti dietro la zanzariera aperta; questa si richiuderà da sola sfruttando dei piccoli magneti che si trovano lungo il bordo dell’apertura.

    In questo modo, quando si avvicineranno i bordi, questi andranno semplicemente ad aderire attratti l’un l’altro dalla forza magnetica delle calamite.

    Se avete degli animali in casa, come per esempio un cane, potete stare tranquilli. Il vostro migliore amico non avrà problemi, come voi d’altronde, ad utilizzare la zanzariera.

    Mettetelo alla prova fin da subito, vedrete che uscirà e rientrerà in tutta comodità!

    La zanzariera magnetica è un acquisto che va semplicemente fatto. E sarà una volta e per tutte.

    Sono facili da montare, sono belle da tenere, tengono alla larga gli insetti e non comportano una spessa eccessiva.

    Oggi come oggi, si trovano a prezzi molto bassi e arrivano dotate sempre di guida al montaggio per rendere quest’ultimo ancora più facile.

    Ovunque online inoltre si trovano video che ti spiegano come si installano e come funzionano.

    Il mio scopo di oggi è prenderti per mano e guidarti proprio in questo; voglio descriverti per bene le fasi del montaggio e voglio spiegarti quali accorgimenti devi prendere per avere un risultato finale davvero ottimo.

    Andiamo dunque in ordine e vediamo come si monta una zanzariera magnetica.

    Come sono fatte le zanzariere magnetiche

    Le zanzariere magnetiche sono tende costruite in modo da essere facilmente applicate al telaio di una porta o di una finestra.

    Sui bordi superiore, inferiore e laterali presentano delle cuciture. Nella parte centrale, queste cuciture servono a contenere i piccoli magneti che andranno a far sì che la tenda si richiuda in automatico da sola una volta aperta.

    Le rifiniture servono anche a rendere la rete un oggetto bello da avere una volta montato. Inoltre proteggono la rete intorno al telaio.

    La trama di una zanzariera magnetica è a maglia stretta; questo particolare fa in modo che nessun tipo di insetto, anche quelli più piccoli, possa oltrepassare il ricamo.

    A questo punto è doveroso fare delle precisazioni.

    Le zanzariere incidono sulla luminosità degli ambienti?

    Molti online si chiedono se una zanzariera possa effettivamente limitare la quantità di luce solare che entra nelle proprie abitazioni.

    La risposta è ASSOLUTAMENTE NO!

    Questo è un po’ un mito da sfatare. Una rete di questo tipo è fatta apposta per non influire sulla luminosità dell’ambiente.

    Ti posso portare il mio esempio: quando abbiamo installato la zanzariera magnetica in cucina, non abbiamo notato nessuna differenza tra prima e dopo.

    La luce che passava senza la tenda passava anche con la rete installata.

    Una trama a maglia stretta non significa necessariamente che faccia da filtro per la luce solare.

    La composizione della rete è pensata e fatta ad hoc, in modo da non incidere minimamente sulla quantità di luce che vi passa attraverso.

    Tipologie di zanzariera magnetica

    Ci sono alcune cose di cui devi tener conto, chiaramente cose semplici che puoi tranquillamente fare da solo.

    Ti dirò da subito che fin dalle prime fasi sarà un gioco da ragazzi. Puoi fare affidamento alla tua manodopera, non è assolutamente richiesta la presenza di un professionista.

    L’unica cosa che potrebbe servirti sarà un paio di forbici, per tagliare l’eventuale tessuto in eccesso lungo i bordi. Questo non sarà necessario se compri la rete dell’esatta dimensione della porta o della finestra o dell’infisso.

    Esistono tre tipologie di attacco diverse, specificate sempre dal produttore, che dipendono anche dal tipo di porta a cui va montata la zanzariera.

    • Attacco con chiodini

    Questo forse è l’attacco più impegnativo ma non per questo difficile. Nella confezione della zanzariera troverai dei chiodini, per l’appunto, che andranno fissati con un martello ai lati della porta in modo da tenere fissa la rete.

    • Attacco adesivo con velcro

    Installazione molto facile. Il velcro incluso nella confezione deve essere incollato alla cornice della porta e sui bordi della zanzariera. Basterà poi sistemare quest’ultima lungo i bordi della porta e il gioco è fatto.

    • Attacco adesivo con fermagli

    Installazione facile anche in questo caso. Nella confezione si troveranno dei fermagli che vanno sistemati sulla cornice della porta e a cui poi va fissata la zanzariera. Lavoro finito in 5 minuti.

    Dimensioni della zanzariera

    Le dimensioni della zanzariera magnetica dipende chiaramente dalle dimensioni della porta o della finestra a cui va montata.

    Sul mercato si trova di tutto: troverai sia zanzariere con dimensioni fisse, per porte o finestre “standard”, sia reti adattabili al telaio a cui vuoi installarle.

    Se però in casa hai porte con misure diverse da quelle per così dire “classiche” puoi sempre optare per una zanzariera che eccede le dimensioni della porta, per poi tagliarne via quella che rimane in eccesso dopo l’installazione.

    Vediamo insieme alcune di queste dimensioni fisse.

    Misure standard degli infissi in Italia

    In generale le porte presenti nelle nostre case hanno misure ben precise.

    Cercando su Internet, ho trovato il sito della Edilval che spiega nel dettaglio proprio questo. Ti riporto sotto cosa dice sugli standard.

    A meno che tu non abbia costruito qualcosa a tuo piacimento, quasi sicuramente sarai in uno di questi casi. Quindi cosa aspetti, prendi il metro e controlla quale tipo di infisso è il tuo.

    – Le portefinestre sono quelle porte di un’abitazione che permettono l’accesso verso l’esterno, quindi per esempio balconi o terrazze o giardinetto. Queste possono essere a singolo o doppio battente. Le dimensioni standard di una portafinestra a singolo battente è di 90 x 255 centimetri, a doppio battente invece di 120 x 245 centimetri.

    – Le finestre classiche a doppio battente possono essere delle seguenti misure: 90 x 120 centimetri, 110 x 150 centimetri, 120 x 130 centimetri, 120 x 140 centimetri, 120 x 150 centimetri, da 120 x 220 centimetri e da 140 x 228 centimetri.

    – Le finestre invece a singolo battente posso essere grandi 60 x 120 centimetri, 70 x 120 centimetri, 70 x 140 centimetri.

    – Giusto per la cronaca perché potrebbe esserti utile, le porte interne, ovvero quelle adibite al passaggio tra gli ambienti interni di un’abitazione, sono grandi solitamente 88 x 214 centimetri, misure che includono il telaio che nella maggior parte dei casi è di 4 centimetri.

    – Per finire, la porta principale è grande 90 x 215 centimetri ed ha solitamente un solo battente.


    Ti ricordo ancora una volta che queste non sono altro che le dimensioni standard degli infissi delle abitazioni classiche nel nostro Paese. Se vuoi sapere le misure dei tuoi infissi, prendi un metro e controlla in quale categoria sei.

    Dopo aver fatto questo potrai quindi prendere la zanzariera magnetica che meglio si adatta alle tue dimensioni.

    È chiaro che è sempre meglio optare per una dimensione leggermente più grande per evitare qualunque tipo di problema. Sempre meglio essere cauti, tanto la parte in eccesso può essere tranquillamente tagliata con una forbice.

    Come si monta la zanzariera magnetica – La Guida DEFINITIVA


    Alcune premesse fondamentali che è bene tenere presente.

    Innanzitutto NON tagliare mai la rete prima dell’installazione. È assolutamente vero che puoi eliminare la parte in eccesso, ma sempre e solo dopo che hai montato la zanzariera alla porta o alla finestra.

    Inoltre la zanzariera ha una parte superiore che NON VA MAI TAGLIATA. Se eccede alla fine del montaggio, allora potrete tagliarla, ma ricorda, solo la parte inferiore.

    La parte a cui va installata è il telaio, ovvero la cornice della portafinestra del balcone o della finestra per esempio. Il telaio può essere fatto in materiali differenti.

    Può essere in legno, in alluminio o in metallo. Esistono infine anche quelli in mattone o di pietra.

    Ai lati della cornice si trovano gli stipiti mentre in alto si trova la traversa.

    Queste che seguono sono linee guida basate su alcune zanzariere magnetiche disponibili sul mercato.

    Controlla sempre bene il tipo che acquisti e fai sempre e comunque riferimento alle istruzioni di montaggio che saranno incluse nella tua confezione.

    Montaggio tramite chiodini

    Zanzariera della stessa dimensione della porta

    La zanzariera ha una parte superiore che NON VA MAI TAGLIATA. Se eccede alla fine del montaggio, allora potrete tagliarla, ma ricorda, solo la parte inferiore.

    Devi iniziare sempre dalla parte superiore, quindi prendila e adagiala sulla traversa della cornice ponendola al centro. Prendi i chiodini in dotazione e inizia a fissare la rete, partendo dal centro e continuando lungo la traversa fino ad arrivare ai due bordi.

    Se lasci la parte centrale più in alto di un centimetro rispetto ai bordi, faciliterai la chiusura della zanzariera.

    A questo punto la parte superiore è montata. Ora lascia andare la zanzariera naturalmente, sotto il suo stesso peso. Non tirarla, ma allo stesso tempo non fare neanche il contrario. Accompagnala semplicemente lungo il bordo. Puoi quindi iniziare a fissarla sugli stipiti seguendo tutta l’altezza, partendo dall’alto.

    Durante questa fase un po’ delicata, il consiglio è di aspettare di averla sistemata completamente prima di martellare i chiodini a fondo. Semplice, se una parte è troppo stirata, per esempio, sarà ancora possibile togliere il chiodino e fissarlo di nuovo.

    Se hai seguito tutti i punti, adesso avrai la zanzariera praticamente quasi pronta.

    L’ultima cosa che dovrai fare, come detto prima, è tagliare l’eventuale parte in eccesso che a questo punto si troverà sul fondo.

    Ottimo! Hai installato la tua nuovissima zanzariera magnetica!

    Zanzariera più grande della dimensione della porta

    Se hai comprato una zanzariera più grande della portafinestra, tranquillo, sarà ugualmente facile.

    Come prima, comincia dalla parte superiore e monta la rete sulla traversa.

    I lati ora andranno ripiegati su se stessi fino ad arrivare alla larghezza della tua porta.

    Hai due possibilità: puoi martellare i chiodini direttamente sul bordo cucito della rete dopo averla piegata su se stessa, oppure, se la zanzariera è troppo grande, puoi tagliare la parte che non ti serve e quindi fissare i chiodini direttamente sulla rete stessa.

    Come prima, vai piano con i chiodini. Adagia la zanzariera lungo tutto il bordo, e quando è fissata correttamente, solo a quel punto puoi martellare per bene sui chiodini di modo che siano ben piantati.

    Fatto ciò, non ti resta che controllare che sul fondo, e in questo caso specifico anche ai lati, non ti sia avanzata della rete. Se succede questo, puoi tagliare l’eccesso con una forbice.

    Bene! Hai installato la tua nuovissima zanzariera magnetica!

    Montaggio tramite adesivo con velcro

    Zanzariera della stessa dimensione della porta

    Quando si tratta di attaccare qualcosa al telaio della porta, la prima cosa da fare è pulire per bene e attentamente la superficie con dell’alcool, così che il velcro aderisca alla perfezione.

    Il velcro che troverai nella confezione solitamente è di due tipologie: uno morbido e uno duro.

    Comincia dalla parte superiore e attacca il velcro duro lungo tutta la traversa, facendo bene attenzione che non si creino bolle. A questo punto aspetta il tempo necessario per essere sicuro che il velcro abbia aderito per bene.

    Fai la stessa cosa con gli stipiti, quindi applica il velcro duro lungo tutta l’altezza.

    In seguito prendi il velcro morbido e applicalo prima alla parte superiore e poi ai bordi della zanzariera dopo averla stesa per bene a terra.

    Ora puoi procedere col fissaggio della zanzariera. Inizia dal centro della traversa e fai combaciare i due velcri della rete e della traversa stessa fino a raggiungere i bordi. Continua lungo i bordi e percorri tutta l’altezza facendo in modo da non lasciare “buchi”.

    Ricordati che se lasci la parte centrale di mezzo centimetro o anche di un centimetro più alta rispetto ai bordi, non farai altro che aiutare la chiusura della zanzariera.

    Questo è tutto quello che c’è da fare. Hai installato la tua nuova zanzariera magnetica.

    Se ti avanza rete nella parte inferiore a fine lavoro, tagliala con una forbice.

    Zanzariera più grande della dimensione della porta

    Come prima, la procedura è molto simile.

    La prima cosa da fare è pulire bene la superficie del telaio con dell’alcool in modo che il velcro adesivo aderisca per bene e non faccia bolle.

    Partendo dalla parte superiore del telaio quindi, attacca il velcro duro alla traversa. Fai attenzione che prenda bene e aiutati con un cucchiaino per premere a fondo ed evitare bolle d’aria.

    Fai la stessa cosa con i due stipiti. Usa sempre il velcro duro. Attendi un po’, di modo che la colla sia ben asciutta.

    Nell’attesa puoi iniziare con la rete. Prendi la zanzariera, stendila per bene a terra e attacca il velcro morbido sulla parte superiore della stessa. Poiché la tua zanzariera è più grande della dimensione della porta, NON attaccarlo ai lati, ma solo sul lato superiore.

    Ora prendi la rete e comincia ad attaccarla iniziando dalla traversa. Parti dal centro e tienilo di mezzo centimetro o un centimetro più alto dei bordi per facilitare la chiusura della rete.

    Quando arrivi ai bordi chiaramente ti avanzerà zanzariera. Non ti preoccupare ancora, prendi la rete e, senza tirarla, premila lungo i bordi sul velcro precedentemente applicato.

    Ovviamente non aderirà perfettamente ma serve solo per fissarla momentaneamente. A questo punto devi prendere il velcro morbido non adesivo che trovi nella confezione ed applicarlo di modo che la zanzariera si trovi in mezzo ai due strati di velcro. Come fosse un sandwich insomma.

    Premendo bene, la rete non si muoverà mai più.

    A questo punto sicuramente ti avanzerà rete ai lati, al di là del velcro. Prendi una forbice, puoi tagliare la parte che eccede, lasciandone giusto un po’ nel caso in cui tu debba risistemare la rete successivamente.

    Se la rete è più lunga dell’altezza della tua porta, taglia la parte inferiore sempre con la forbice.

    Bene, hai appena finito di montare la tua zanzariera magnetica!

    Montaggio tramite adesivo con fermagli

    Zanzariera della stessa dimensione della porta

    Siccome questa tipologia di montaggio prevede un attacco tramite adesivo, la prima cosa da fare è pulire bene con dell’alcool la superficie del telaio. Così facendo sarai sicuro che la colla sul retro degli adesivi prenda bene.

    In questo caso devi seguire bene le istruzioni specifiche della zanzariera magnetica che compri.

    In generale, devi iniziare applicando i fermagli sulla traversa, leggendo sul manuale di istruzioni il numero che viene indicato. Applica prima il fermaglio centrale per poi applicare gli altri ad uguale distanza fino a quelli sui due angoli superiori.

    Il numero di fermagli della traversa è dispari.

    Prendi ora la zanzariera e stendi la parte superiore in maniera naturale sulla traversa e, premendo sui fermagli, bucala in corrispondenza dei ganci. Fai attenzione come sempre a non tirarla troppo.

    Ti ricordo di lasciare la parte centrale di massimo un centimetro più in alto rispetto ai bordi per facilitare la chiusura magnetica della rete.

    Fatto ciò, nella confezione troverai anche dei supporti di protezione per i fermagli. Quando la zanzariera è completamente fissata alla traversa, prendi questi supporti e applicali sulle punte dei ganci. Servono a evitare di graffiare la rete o anche le tue stesse mani.

    Ora devi procedere con i lati. Lascia andare la zanzariera sotto il suo stesso peso in maniera naturale. Non tirarla.

    Sempre sul manuale di istruzioni che arriva incluso nella confezione, leggi quanti fermagli devi applicare ai due stipiti. A occhio o aiutandoti con un metro, fai in modo che si trovino alla stessa distanza.

    Come per la traversa, buca la zanzariera ai lati in corrispondenza dei ganci applicati e usa i supporti di protezione per coprire le punte dei fermagli.

    L’ultima cosa da fare è tagliare la rete se avanza sul lato inferiore.

    Il lavoro è terminato. Un gioco da ragazzi installare la zanzariera magnetica!

    Zanzariera più grande della dimensione della porta

    Il procedimento è praticamente uguale al caso della zanzariera della stessa dimensione della porta.

    Ricapitolando le parti simili, pulisci prima bene il telaio con dell’alcool, leggi sul manuale di istruzioni nella confezione il numero di fermagli da applicare alla traversa.

    Quando hai finito questa fase uguale al caso precedente, prendi la zanzariera e, senza tirarla, inizia a fissarla ai fermagli, bucandola sui ganci.

    Sempre facendo riferimento al manuale, leggi quanti fermagli devi applicare ai bordi a destra e sinistra e attaccali.

    A questo punto la tua zanzariera è fissata sulla traversa e avanza ai lati in quanto più grande della porta. Procedendo prima con uno stipite e poi con l’altro, prendi la rete e inizia a piegarla su se stessa fino a raggiungere la larghezza della porta. A questo punto fissala sui ganci degli stipiti, premendo sugli stessi e quindi bucandola.

    Fatto ciò procedi a coprire i fermagli con i supporti di protezione che trovi nella confezione.

    Taglia la rete nella parte inferiore se è troppo lunga.

    Lavoro finito! La tua zanzariera magnetica è pronta!

    Le migliori zanzariere magnetiche – Le Recensioni

    Zanzariera magnetica APALUS – 140×240 centimetri – attacco adesivo con velcro

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La zanzariera magnetica Apalus è quella che io ho scelto per il mio appartamento e anche per quello dei miei genitori.

    È semplicemente perfetta, non costa tantissimo, è facile e veloce da montare, tiene benissimo sui telai.

    Online ha tantissime recensioni positive. Mi sono fidato dei clienti e posso dire che sono molto soddisfatto.

    La rete è fatta con ottimi materiali. Le rifiniture sono davvero belle e la tenda di per sé è molto gradevole alla vista. Chiaramente sono prodotti estivi ma tenerle montate anche nei primi giorni d’autunno non fa male.

    Tiene fuori anche gli insetti più piccoli, non c’è assolutamente nessun modo per loro di oltrepassare la rete, che è a maglie strette. Questo non ostacola per nulla il passaggio della luce. Con la zanzariera installata avrai la stessa quantità di luce.

    All’interno della cucitura centrale ci sono 32 magneti. Puoi aprire la rete semplicemente passandole attraverso, anche se hai le mani occupate. Una volta fuori, questa si richiude perfettamente grazie ai magneti che faranno aderire le due parti.

    Il vantaggio di poterla usare senza mani è che la puoi installare anche se hai animali in casa. Il tuo cane, dopo il primo utilizzo, si abituerà e non ci farà più caso. Uscirà e rientrerà come se nulla fosse.

    L’installazione prevede l’attacco adesivo con velcro che è incluso nella confezione. Segui le istruzioni sulla guida Apalus e se vuoi puoi fare riferimento anche alle indicazioni che ho scritto sopra, nella guida definitiva al montaggio della zanzariera magnetica.

    Nella confezione inoltre troverai anche dei chiodini, che servono per fissare meglio la rete a telai dove la colla del velcro non può aderire perfettamente, come per esempio il legno.

    Per finire ti ricordo che Apalus pensa proprio a tutto e a tutti.

    Il prodotto recensito è di dimensioni 140×240 centimetri. Ma sono disponibili anche tante altre misure.

    La zanzariera Apalus è disponibile nelle misure 80×200 centimetri, 90×200 centimetri, 90×210 centimetri, vetroresina 90×210 centimetri, 100×210 centimetri, 100×220 centimetri, 110×220 centimetri, 120×220 centimetri, 120×240 centimetri.

    Zanzariera magnetica LICTIN – 140×240 centimetri – attacco adesivo con velcro

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La zanzariera magnetica Lictin è la più venduta online.

    È un prodotto che ha un suo fascino dovuto al colore nero e alle rifiniture davvero ottime. È una rete che fa la sua bella figura dal punto di vista estetico.

    Qui ti sto parlando di una zanzariera davvero di alta qualità.

    La rete è molto resistente. Questo è in assoluto il punto forte di questo prodotto, che deve tener conto di sollecitazioni di tutti i tipi, come il vento o la continua apertura o addirittura la presenza di animali in casa.

    Anche il tuo migliore amico non avrà problemi ad utilizzarla. A prova di cane o di gatto.

    La trama a maglia stretta della rete tiene fuori gli insetti di tutte le dimensioni e non ostruisce il passaggio della luce del sole.

    L’installazione avviene tramite attacco adesivo con velcro. È facilissima da montare, ci metterai solo 5 minuti e il risultato sarà ottimo al 100%.

    Per questo fai riferimento innanzitutto alla guida Lictin presente nella confezione. Se ti serve aiuto puoi fare riferimento alla mia guida definitiva al montaggio della zanzariera magnetica.

    Questo prodotto è disponibile solo nella dimensione 140×240 centimetri.

    Zanzariera magnetica SEKEY – 160×230 centimetri – attacco adesivo con velcro

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Altro prodotto tra i più venduti online.

    La zanzariera magnetica Sekey è un articolo ottimo che mette d’accordo tutti quando si parla di qualità e resistenza.

    La tenda è nera e nella parte centrale si trovano i magneti che servono alla chiusura automatica.

    La trama della rete è efficace contro insetti di tutte le dimensioni e per giunta non limita in nessun modo la quantità di luce che entra dalla portafinestra. È inoltre fatta in modo da essere molto facile da lavare.

    Anche con le mani occupate, puoi aprirla semplicemente attraversandola. E puoi stare tranquillo, i magneti penseranno a tutto: i due lembi andranno ad aderire attraendosi a vicenda.

    Anche gli animali che hai in casa non avranno problemi ad abituarsi alla sua presenza.

    Si monta tramite attacco adesivo con velcro incluso nella confezione.

    Fai riferimento alla guida Sekey che trovi con la zanzariera. Se ti serve aiuto puoi fare riferimento alla mia guida definitiva al montaggio della zanzariera magnetica.

    Questa recensita è la zanzariera da 160×230 centimetri ma trovi anche la versione da 130×220 centimetri. È facilmente adattabile a diversi tipi di portafinestra, piegandola su se stessa ai lati se troppo grande.

    Zanzariera magnetica ANPRO – 100×220 centimetri – attacco adesivo con velcro

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La zanzariera magnetica Anpro è ottimamente recensita online. Si tratta di un prodotto molto valido dalla ottima qualità e dalla alta resistenza.

    Rete nera con rifiniture cucite fatta con ottimi materiali. Nella parte centrale della cucitura, all’interno, si trovano i 26 magneti che faranno chiudere la tenda in automatico una volta oltrepassata.

    Comoda da usare anche con le mani occupate. Il tuo cane addirittura non avrà problemi ad usarla.

    Si monta tramite attacco adesivo con velcro. Trovi tutto nella confezione, anche la guida Anpro a cui ti consiglio di rivolgerti per installarla. Se ti serve aiuto puoi fare riferimento alla mia guida definitiva al montaggio della zanzariera magnetica.

    La versione recensita qui è quella di dimensioni 100×220 centimetri. Esiste anche il modello più corto da 90×210 centimetri.

    Zanzariera magnetica MYCARBON – 110×220 centimetri – attacco adesivo con velcro

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La zanzariera magnetica Mycarbon è una rete molto elegante adatta a tutte le portefinestre.

    Il modello che ti propongo qui è quello da 110×220 centimetri. Online trovi anche altre dimensioni, rendendo questa zanzariera adattabile a qualunque esigenza.

    Nell’ordine dalla più piccola alla più grande troverai le seguenti dimensioni: 90×210 centimetri, 100×220 centimetri, 110×220 centimetri, 120×220 centimetri e 140×240 centimetri.

    Una rete facilissima da montare grazie al velcro e a tutti gli accessori inclusi nella confezione che ti arriverà direttamente a casa. Ti basta seguire le indicazioni presenti sulla guida Mycarbon inclusa. Se ti serve aiuto puoi fare riferimento alla mia guida definitiva al montaggio della zanzariera magnetica.

    Molto comoda, non sarà mai di intralcio al passaggio. È fatta in modo da poter essere aperta anche senza l’uso delle mani. I magneti si staccheranno facilmente per poi andare ad aderire e far sì che la tenda si richiuda da sola.

    La trama fitta lascia fuori zanzare e insetti, anche i più piccoli. La luce del sole non avrà problemi a passare attraverso le maglie della zanzariera.

    Zanzariera magnetica GIMARS – 110×220 centimetri – attacco adesivo con velcro

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La zanzariera magnetica Gimars è di ottima qualità. È disponibile in diverse misure così da adattarsi alle esigenze di tutti.

    Questa che ti propongo è da 110×220 centimetri. La trovi anche da 100×220 centimetri, 110×220 centimetri, 120×220 centimetri, 140×240 centimetri, 160×230 centimetri, 80×200 centimetri, 90×210 centimetri.

    Si installa tramite attacco adesivo con velcro. Troverai tutto quello che ti serve nella confezione. È facile da montare e puoi farlo da solo. Ti ci vorranno pochissimi minuti.

    Si apre semplicemente attraversandola e si richiude da sola grazie ai magneti presenti nella cucitura centrale. È molto resistente grazie all’alta qualità dei materiali utilizzati.

    Puoi dire addio alle zanzare e agli altri tipi di insetti che erano soliti invadere la tua casa. Apri il balcone per far passare aria e luce senza più preoccupazioni.

    Zanzariera magnetica JAROLIFT – 140X250 centimetri – attacco adesivo con velcro

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La zanzariera magnetica Jarolift è disponibile anche nelle versioni 110×220 centimetri e 160×230 centimetri, rendendola così una rete adatta a tutte le portefinestre. Inoltre è disponibile sia bianca che nera di modo da andare d’accordo con qualunque tipo di interni.

    È una rete di ottima qualità. Facile e veloce da montare tramite l’attacco adesivo con velcro che si trova nella confezione.

    I magneti nella cucitura interna penseranno a far richiudere la tenda su stessa, rendendola quindi utilizzabile anche senza mani. Basta semplicemente passarci attraverso.

    È adattabile alla propria portafinestra, dal momento che è possibile tagliarla in base alle proprie specifiche misure. Ricordati sempre che la zanzariera va sempre prima installata a partire dalla parte superiore.

    A lavoro ultimato puoi eliminare la rete in eccesso tagliandola.

    La migliore zanzariera magnetica economica

    Zanzariera magnetica TESA – 130×220 centimetri – attacco adesivo con velcro

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La zanzariera magnetica Tesa è tra le più cercate online. Sono reti di ottima qualità e allo stesso tempo economiche.

    Sono disponibili sia nere che bianche e inoltre in diversissime misure. Queste che ti propongo sono di 130×220 centimetri. Nella confezione troverai due reti da 65×220 centimetri da installare al telaio della tua portafinestra.

    Partendo da questa proposta, puoi cercare quella più adatta a te. Ti basterà prendere le misure del telaio della porta a cui vuoi installarla, poi ti consiglio di aggiungere qualche centimetro e comprare quella che fa al caso tuo.

    Aggiungere centimetri alle misure prese significa essere dalla parte del buon senso. È sempre meglio ritagliare la parte che non serve piuttosto che comprare una zanzariera che non si adatta alla perfezione.

    La zanzariera Tesa è un ottimo prodotto. Coniugare la semplicità, la facilità di montaggio, il prezzo basso e la qualità non è facile. Ma Tesa ci riesce alla grande.

    Si installa tramite attacco adesivo con velcro. Lo troverai nella confezione.

    La zanzariera magnetica per finestra

    Le zanzariere magnetiche per finestra sono articoli specifici per le finestre di casa.

    Le reti presenti sul mercato, oggi, sono adattabili a qualunque porta o finestra di casa. Basta prendere bene le misure e il gioco è fatto.

    Ti basteranno pochi clic per renderti conto che le reti anti insetti di questo tipo sono adatte a tutto.

    La grande differenza sta tutta nella dimensione di ciò di cui stiamo parlando.

    Una portafinestra permette il passaggio attraverso la stessa, per esempio per uscire sul balcone di casa oltrepassi la portafinestra.

    Una finestra invece serve spesso solo esclusivamente per affacciarsi, non di certo per attraversarla!

    La portafinestra è grande mentre la finestra è più piccola.

    Le ditte stesse di solito propongono due modelli diversi di rete adattabile a quello che serve.

    La cosa importante che ti serve sapere è che non cambierà nulla per quanto riguarda il montaggio, che sarà sempre facile e veloce.

    Ecco alcuni consigli d’acquisto veloci se sei intenzionato a comprare una zanzariera magnetica per la tua finestra.

    Migliori zanzariere magnetiche per finestra

    Zanzariera magnetica Lictin per finestra – 130×150 centimetri

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Soluzione molto elegante per la tua finestra. Rete di alta qualità, è facile da montare, il velcro è incluso nella confezione.

    Zanzariera magnetica Tesa per finestra – 130×150 centimetri

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Soluzione un po’ più economica per la tua casa. Nonostante il prezzo più basso, la qualità è senz’altro garantita. Si monta tramite velcro adesivo che trovi in dotazione.

    Tipologie diverse di zanzariera per la tua casa

    Sul mercato esistono tipi diversi di zanzariera. Ovviamente in questo articolo ti parlo esclusivamente della comodissima zanzariera magnetica, che è desiderata e comprata da chiunque. Inoltre è facilissima da montare e ci vogliono solo 5 minuti.

    In generale sul mercato troviamo disponibili due grandi categorie di zanzariera: le reti fisse e quelle mobili.

    Alcune possono essere rimosse o spostate o fatte scivolare e consentono un passaggio facile e comodo tra ambienti mentre altre vengono installate dove non si transita spesso e non possono essere rimosse.

    Un esempio può essere la finestra in un bagno, che può essere non molto grande e anche rialzata, non permettendo già di suo nessun passaggio. Le finestre di questo tipo hanno la sola funzione di ricambio di aria e illuminazione degli interni.

    Un altro esempio è appunto un balcone. Se aggiungiamo il fatto che alcune casalinghe, come mia madre, usano proprio il balcone per stendere i panni appena lavati e farli asciugare su uno stendino, allora si capisce come sia necessaria una tipologia di zanzariera che permetta un passaggio facile.

    Ti passo ora in rassegna alcuni prodotti interessanti, con dei consigli veloci di acquisto nel caso tu sia interessato.

    Zanzariere a singolo o doppio battente

    Questo tipo di zanzariera si installa direttamente sul telaio di una portafinestra. Questa va a diventare una vera e propria seconda porta che dà sul balcone, in modo da permettere di tenere aperto per far passare aria e luce, ma evitare che insetti e soprattutto zanzare si intrufolino in casa.

    Zanzariere a pannelli scorrevoli

    Le ho viste a casa di amici, soprattutto quelli che hanno grandi portefinestre nel salone.

    Queste zanzariere si spostano lateralmente per permettere alla persona di uscire sul balcone. Vanno installate su misura direttamente al telaio e scorrono sul bordo inferiore.

    Zanzariere a rullo

    Queste zanzariere vanno anch’esse installate direttamente sul telaio di una porta o di una finestra.

    Il principio del funzionamento è simile a quello delle persiane, il sistema presenta un rullo sulla traversa e la rete si avvolge su se stessa all’interno di questo.

    Tirandola, la rete si srotola e solitamente si fissa in automatico una volta raggiunto il bordo inferiore. Risalendo, si riavvolge e va a risistemarsi nel rullo.

    Zanzariere adesive

    La zanzariera adesiva fa parte della categoria di reti fisse.

    Queste si installano esclusivamente su porte o finestre che non servono per essere attraversate.

    Le reti di questo tipo si applicano tramite colla al telaio e sono abbastanza facili da montare da soli a casa.

    Da ricordare ovviamente che sono fisse e non possono essere rimosse.

    Zanzariere plissettate

    Si possono installare ovunque direttamente al telaio. La caratteristica sta nella rete ad impacchettamento, come si dice in gergo.

    La zanzariera aperta va a piegarsi naturalmente su se stessa seguendo la plissettatura. Si possono piegare orizzontalmente o verticalmente, quindi possono adattarsi facilmente a qualunque tipo di porta o finestra.

    Zanzariere con telaio

    Queste rappresentano delle vere e proprie porte che si aggiungono alla porta già presente nella tua abitazione.

    Hanno un proprio telaio per l’appunto e non si possono installare da soli a casa. C’è bisogno di chiamare ditte specializzate che verranno a casa tua per prendere le misure necessarie.

    Chiaramente questo tipo di zanzariere sono più costose.

    Zanzariera per il letto

    La zanzariera per il letto non è una cosa che si vede spesso però è molto usata.

    Il montaggio può variare come anche i modelli. Sono delle reti che vanno a coprire il letto, singolo o matrimoniale, che presentano un’apertura per facilitare l’ingresso.

    Servono per le notti d’estate, quando le zanzare proprio non riescono a smettere di importunare il tuo sonno.

    Sono davvero utilissime.

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    11 Migliori Power Bank 2019? (Velocissimi e Potentissimi)

    migliori-power-bank-caricabatterie-portatile

    Ciao amico/a,
    sono Antonio.

    Vivi anche tu come me nell’ansia continua di ritrovarti di colpo con la batteria del cellulare scarica?

    Se sei come me, e il tuo smartphone si scarica sul più bello, quando sei in giro con gli amici la sera, o quando stai per vincere una partita a PUBG, allora sei capitato nel posto giusto.

    Oggi ti parlerò di un gadget sempre più utile in questa società dai ritmi frenetici: il power bank, ovvero il caricabatterie portatile per smartphone ma non solo.

    Seguimi in questa completa e definitiva guida per sapere una volta per tutte cosa sono i power bank, come puoi usarli, quali tipi trovi sul mercato e come scegliere quello più adatto a te.

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    LA GUIDA AI POWERBANK


    Consigli per gli acquisti veloci

    Se non vuoi perderti in chiacchiere, qui di seguito ti elenco alcuni dei migliori power bank sul mercato.

    TOP 4 MIGLIORI POWER BANK

    Migliore Power Bank con presa AC

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    Migliore Power Bank Solare

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    Migliore Power Bank Wireless

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    Migliore Power Bank 20000mAh

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    Cosa sono i Power Bank?

    I power bank non sono altro che caricabatterie portatili, dotati di ingressi USB per collegare direttamente un dispositivo come uno smartphone o un tablet.

    Sono la manna dal cielo nel ventunesimo secolo. Chi non si è mai trovato col cellulare scarico sul più bello? E senza la possibilità di ricaricarlo?

    A me è capitato tante, tantissime volte. Sia con lo smartphone che con col tablet.

    Che poi, devo dire la verità, a pensarci così, a freddo, non è una tragedia. Però quel preciso istante in cui vedi 1% nella barra delle notifiche, in alto, è lì che scatta il panico.

    Parte quella morsa allo stomaco e più si avvicina il momento in cui il telefono si spegne, più ti senti nudo.

    Ormai non possiamo più fare a meno dei nostri dispositivi elettronici, vuoi per lavoro o per passatempo, non riusciamo proprio ad accettare il fatto che abbiano una batteria che può scaricarsi completamente.

    Avere lo smartphone scarico vuol dire essere tagliati completamente dal mondo.

    Ricordo quante volte mi sono trovato nel bel mezzo della mia città, a parlare al telefono per motivi di lavoro. Quando parli di lavoro, il tempo non esiste più e non ti rendi conto che sta passando inesorabile.

    Se sei un lavoratore come me sai cosa significa fare in modo che il tuo smartphone sia sempre carico e che quindi tu risulti sempre raggiungibile.

    Si è vero, un paio di cuffie bluetooth risolvono un po’ perché ti permettono di tenere d’occhio lo schermo del telefono e quindi puoi darti una regolata. Come dire, intorno al 15% di batteria, inizi a tagliare corto.

    Spesso è inutile, anzi, è controproducente. Le cuffie ti fanno dimenticare ancora di più dello smartphone, secondo me. Lo metti nel taschino e non smetti di parlare. E ad un certo punto non senti più nulla. Il telefono si è spento.

    Il power bank, che proprio di recente è scoppiato in termini di richiesta e acquisti, soprattutto online, è stata davvero la soluzione a tutti questi problemi.

    Soltanto in quest’ultimo anno, non so quanti ne ho visti in giro, tra parenti, a casa di amici, o semplicemente girando per le vie del centro o al centro commerciale.

    Si può dire che si è assistito a tutti gli effetti ad un boom dei caricabatterie portatili.

    E la cosa più sensazionale è che in così poco tempo sul mercato sono disponibili modelli che variano per dimensioni, forma, colore, numero di ingressi, tipi di ingressi, capacità e quant’altro.

    In particolare, se sei in possesso di un iPhone, in questo momento non devi assolutamente preoccuparti: la maggior parte dei power bank sono progettati per ricaricare i device Apple senza problemi.

    Nello specifico, alcuni, solitamente i più capienti, sono dotati di doppio input, microUSB e Lightning. Così facendo ti viene data la possibilità di utilizzare lo stesso cavo che usi con il tuo iPhone per ricaricare il power bank stesso.

    Insomma, come fulmini a ciel sereno, arrivati proprio per salvarci nel momento del bisogno.

    La mia esperienza personale mi ha portato a cercare senza sosta fra i tanti e diversi modelli. Finalmente, dopo un’attenta scelta, ho deciso di acquistare il power bank della RAVPower, da 27.000 mAh e dotato di presa elettrica da 110 o 220 Volt.

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Potrei definirlo un colosso di potenza e di affidabilità. Un prodotto di cui vado orgoglioso, dal design moderno, resistentissimo.

    Lo porto sempre con me. Che sia il mio smartphone o il mio tablet o addirittura il mio Macbook, con il power bank RAVPower posso ricaricare tutti e tre, anche contemporaneamente

    Clicca qui per andare direttamente alla recensione del power bank che uso quotidianamente.

    Come funzionano i Power Bank?

    Nulla di più facile. Credimi.

    Basta soltanto collegare il dispositivo da ricaricare al power bank tramite il cavo apposito. E il gioco è fatto!

    Insomma, come collegare un apparecchio alla presa a muro, con la differenza che adesso la presa puoi portartela dietro, quando vuoi e dove vuoi.

    Sono comodamente trasportabili e si possono tranquillamente tenere in mano mentre si usa anche il telefono.

    Di solito hanno la stessa forma di uno smartphone, altri possono essere a forma di tubo cilindrico.

    Guida alla scelta del miglior power bank per te

    Vediamo insieme alcune specifiche di cui tener conto se vuoi essere sicuro di comprare il caricabatterie portatile che meglio si addice alle tue esigenze.

    Capacità

    La capacità di un power bank si misura in MilliAmpereOra (mAh), proprio come le batterie al litio che trovi all’interno dei tuoi dispositivi elettronici.

    Quando leggi il valore sul caricabatterie, devi tener conto di un dettaglio.

    Solitamente la tensione ai capi della batteria portatile è di 3,7 Volt, mentre uno smartphone o altri dispositivi del genere si ricaricano sfruttando una tensione di 5 Volt.

    Questo è importante da sapere. Se per esempio il power bank è da 10.000 mAh e il tuo telefono è da 3.000 mAh, non vuol dire che riuscirai a ricaricare lo smartphone per 3 volte.

    Per sapere il valore “reale” del power bank allora devi fare questo calcolo: prendi la capacità, moltiplicala per 3,7 (tensione del power bank) e poi dividila per 5 (tensione del dispositivo).

    Capacità del power bank * (3,7 / 5)

    Con il numero che viene fuori da questo piccolo calcolo matematico puoi contare quante ricariche effettive hai a disposizione.

    Stando all’esempio precedente, ricaricherai il tuo smartphone per due volte completamente. Il valore “reale” è di 7.400 mAh, quindi sono due ricariche e mezzo quasi.

    Forme e dimensioni

    Ce ne sono di tutti i tipi. Devi solo scegliere!

    Ci sono quelli che hanno la tipica forma di un hard disk esterno piccolo, ma sono alti quanto basta, ovvero lo spazio per alloggiare l’ingresso per la ricarica.

    Ci sono quelli a forma di tubetto, considerati da tantissimi particolarmente ergonomici e comodi.

    Ci sono alcuni più grandi del normale e più costosi, che presentano una presa da 220 Volt, come quella di casa.

    Quando scegli fai attenzione ai materiali di costruzione e alla resistenza del power bank. I migliori in questo senso sono sicuramente quelli che costano di più.

    Ingressi

    Un power bank ospita almeno 2 ingressi, uno in entrata (input) che serve a ricaricare il power bank stesso, un altro in uscita (output) che serve per ricaricare i tuoi dispositivi.

    Anche qui se ne trovano di varie tipologie.

    Ci sono power bank con più di un output, che permettono di ricaricare più dispositivi contemporaneamente.

    Inoltre ci sono differenze per quanto riguarda il tipo di porta in uscita.

    La più classica è la USB standard. Ci sono poi l’uscita microUSB, più piccola, e la più recente USB Type-C, che sta prendendo sempre più piede nel campo dell’elettronica di consumo.

    Ti ricordo infine che ci sono power bank con input specifico per dispositivi Apple, che usano la porta Lightning.

    Altre funzioni

    I power bank più classici non hanno nient’altro che le porte di input e output.

    Sul mercato sono disponibili però caricabatterie portatili con LED integrati che ti informano costantemente sulla carica rimasta a disposizione.

    Ci sono anche quelli che hanno una torcia integrata.

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    Posso portare il Power Bank in aereo con me?

    Quante volte ho letto questa domanda online!

    Devi partire per le vacanze, hai prenotato il biglietto e non sai se puoi portare il power bank con te.

    Beh, non c’è nulla da chiedere ai brand produttori di questi dispositivi, è una domanda da chiedere alle compagnie aeree.

    Ebbene si, quando si parla di dispositivi elettronici, gli aeroporti e le compagnie hanno le loro regole, che sono sempre spiegate per bene sui siti quando compri il biglietto.

    Nel caso in cui fai il biglietto in agenzia, chiedi e ti sapranno dare con precisione questo tipo di informazione.

    Qui ti darò quella che è la regola generale, importantissima per non correre rischi.

    1. La prima regola riguarda la potenza, che non può MAI superare le 100 Wh (Watt ore), ovvero non puoi portare con te in viaggio un power bank con una capacità superiore ai 27.000 mAh circa.
    2. Con le limitazioni del punto 1, puoi portare con te sull’aereo, cioè nel bagaglio a mano, massimo due power bank separati. Le specifiche tecniche devono essere scritte chiaramente sul caricabatterie.
    3. NON puoi mettere il power bank nel bagaglio da stiva. Sono vietate tutte le tipologie di batterie sfuse.

    Se non rispetti anche una di queste regole in aeroporto, il rischio è la confisca del dispositivo.

    Vediamo cosa dicono alcune compagnie aeree

    Prendi per esempio Alitalia, sul suo sito che puoi raggiungere cliccando qui, riporta le seguenti parole, alla dicitura “BATTERIE AL LITIO O A METALLI DI LITIO DI RICAMBIO/SEPARATE (SPARE/LOOSE) INCLUSI POWER BANK”:

    Per dispositivi elettronici portatili devono essere portate solo nel bagaglio a mano. Per le batterie al metallo di litio il contenuto di litio non deve superare i 2 g e per le batterie agli ioni di litio l’energia non deve superare i 100 Wh. Queste batterie devono essere individualmente protette per evitare corto circuiti. Sono consentiti al max 20 pezzi di batterie per persona.

    Necessaria autorizzazione della compagnia aerea: NO

    Permesso nel bagaglio in stiva: ✖
    Permesso nel bagaglio a mano: ✔


    EasyJet ugualmente pone gli stessi limiti, che puoi leggere cliccando qui e recandoti sul loro sito.

    EasyJet parla di Bagaglio Smart, nel senso di bagaglio che contiene batterie agli ioni di litio o power bank.

    Di seguito ti riporto il dettaglio riguardante i power bank così come si legge sul sito:

    6. Nel caso in cui il Bagaglio smart debba essere trasportato in cabina, il cliente deve essere in grado di scollegare e rimuovere facilmente la batteria agli ioni di litio / power bank e potrà lasciarla all’interno dello stesso. Il Bagaglio smart non verrà accettato per il viaggio nel caso in cui la batteria agli ioni di litio / power bank non possa essere scollegata e rimossa facilmente dal cliente.
    7. Nel caso in cui il Bagaglio smart debba essere controllato e collocato in stiva, la batteria agli ioni di litio / power bank dovrà essere scollegata, rimossa e trasportata in cabina (terminali della batteria protetti contro il cortocircuito). Il Bagaglio smart non verrà accettato per il viaggio nel caso in cui la batteria agli ioni di litio / power bank non possa essere scollegata e rimossa facilmente dal cliente

    Concludo ricordandoti di rispettare sempre le regole e la legge.

    Inoltre, queste potrebbero cambiare (come per esempio per voli interni statunitensi). Fai sempre un double-check con il sito della compagnia aerea o con il tuo agente di viaggio.

    I Migliori Power Bank Caricabatterie Portatili

    1. RAVPower Caricatore Portatile 27000 mAh con presa AC da 110V o 220V – migliore power bank con presa AC
    2. RAVPower Caricabatterie Solare Portatile da 24W – migliore power bank solare
    3. KEDRON Power Bank Wireless da 24000 mAh – migliore power bank wireless
    4. AUKEY Power Bank 20000mAh – migliore power bank da 20000 mAh
    5. ANKER Powercore 10000
    6. KINPS Power Bank da 10000mA
    7. AKEEM Power Bank Solare da 24000mAh
    8. EasyAcc 10000
    9. X-DRAGON Power Bank Compatto 20100mAh
    10. Power Bank Aikove da 24000mAh
    11. AUKEY Mini Power Bank 5000mAh – MIGLIORE POWER BANK ECONOMICO
    12. Anker PowerCore 5000 – MIGLIORE POWER BANK ECONOMICO


    1. RAVPower Caricatore Portatile 27000 mAh con presa AC da 110V o 220V

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Probabilmente il miglior power bank in assoluto.

    È quello che possiedo tuttora e sono profondamente soddisfatto.

    La potenza è superiore rispetto ai modelli della stessa marca. Un oggetto molto bello, pesante sicuramente, il vantaggio sta nell’avere un caricabatterie portatile resistente e anche ergonomico e facile da trasportare.

    Il materiale con cui è costruito è di qualità e l’intero corpo è gommato, quindi si sistema benissimo su un piano e non scivola. È dotato di una custodia che ne facilita il trasporto.

    Il punto forte del power bank RAVPower è senz’altro la presenza della presa elettrica classica, come quella di casa, che permette di alimentare anche elettrodomestici. È una presa a due poli, quindi se hai una spina a 3 poli devi fare affidamento ad un adattatore.

    Oltre all’input, che serve per caricare il power bank stesso, troviamo 3 output per la ricarica. Uno è USB Type-C, gli altri due USB classici.

    È un prodotto davvero affidabile. Tutto è a disposizione all’interno della confezione.

    Lo porto sempre dietro, soprattutto quando vado a lavoro. A volte lo uso per ricaricare contemporaneamente sia il mio laptop che il mio smartphone.

    Può caricare un Samsung Galaxy S8 fino a 5 volte e un iPhone 7 fino a 7 volte.

    Come se non bastasse, ha un indicatore LED sulla parte superiore che mi informa sullo stato della carica residua.

    Ha anche integrate le ventole per l’aria, in modo da non surriscaldarlo mai.

    Questo power bank RAVPower è consigliato a chi cerca il massimo in quanto a qualità, portabilità e potenza.

    2. RAVPower Caricabatterie Solare Portatile da 24W

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Altamente consigliato per gli sportivi e per gli amanti delle gite, ma non solo.

    Questo power bank si ricarica con l’energia solare ed è la soluzione definitiva per chi passa molto tempo all’aria aperta. Oppure puoi sempre utilizzarlo all’interno di un ufficio, sfruttando la luce del sole proveniente da una finestra.

    Sono presenti 4 pannelli fotovoltaici da ben 24W. La qualità del power bank RAVPower è assolutamente garantita.

    Si trovano 3 porte USB con tecnologia iSmart.

    Come si vede dalla foto, il caricabatterie si può comodamente ripiegare su se stesso in modo da occupare il minor spazio possibile quando è completamente carico.

    Quando è aperto, i ganci in acciaio inox permettono di posizionarlo al meglio. L’intero power bank è fatto in fibra di nylon, quindi molto robusto e soprattutto impermeabile. Incredibilmente infatti, può essere utilizzato anche sotto la pioggia.

    È il miglior power bank solare sul mercato.

    Se sei alla ricerca di un caricabatterie portatile solare, questa è la prima scelta.

    3. KEDRON Power Bank Wireless da 24000 mAh

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Se quello di cui hai bisogno è una power bank con tecnologia wireless, allora puoi smettere di cercare.

    Il caricabatterie portatile KEDRON da 24.000 mAh è la soluzione definitiva.

    Super potente, super affidabile. È in realtà un ibrido, in quanto ha anche gli output per ricaricare tramite cavo.

    Il power bank Kedron ha uno schermo LCD digitale che ti informa della carica residua. Ha 3 output USB che consentono la ricarica contemporanea di 3 dispositivi.

    Ha due input, uno microUSB e un altro Lightning.

    Per quanto riguarda la ricarica wireless, supporta tutti i dispositivi compatibili con lo standard Qi.

    Il miglior power bank wireless al momento sul mercato. Consigliatissimo.

    4. AUKEY Power Bank 20000mAh

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il più cercato, il più desiderato, il più venduto.

    Non c’è competizione quando vai online e leggi così tante recensioni positive di un prodotto.

    Se vuoi il migliore power bank da 20.000 mAh, puoi fidarti di Aukey.

    Dal design molto semplice, è un caricabatterie portatile molto versatile che si presta anche per coloro che amano i prodotti Apple.

    È dotato infatti di una porta input Lightning, così da poter ricaricare il power bank stesso senza portarti dietro mille cavetti.

    Il punto di forza è la tecnologia AiPower che gestisce al meglio il collegamento di più dispositivi e consente tempi di ricarica più veloci in tutta sicurezza.

    Uno dei vantaggi del power bank Aukey da 20000 mAh è sicuramente il prezzo, che non è assolutamente alto.

    Un caricabatterie portatile di tutto rispetto, adatto a tutte le soluzioni. Affidabile e sicuro.

    5. ANKER Powercore 10000

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il power bank Anker powercore da 10000 mAh è uno tra i più venduti sul mercato.

    Preferito ad altri modelli sicuramente per la portata, è più leggero ma certamente non meno efficiente.

    La portabilità dunque è il primissimo fattore: è un power bank che può essere tranquillamente tenuto in mano, oppure riposto in una tasca, sia dei pantaloni che di uno zaino.

    IL design è degno di nota, rifinito ottimamente e di qualità pregiata. Ha anche quattro indicatori LED che tengono informati sulla carica residua.

    Sul pannello frontale si trovano l’input e una porta USB per la ricarica di un dispositivo. Questo power bank Anker ricarica anche gli iPhone!

    Nonostante le dimensioni e la capacità, Anker ci assicura fornendoci alcuni dati importanti: il power bank Anker può ricaricare un iPhone X o un Samsung Galaxy S8 per ben due volte e mezza. Se hai uno smartphone più piccolo, con una capacità di batteria più ridotta, allora puoi stare assolutamente tranquillo.

    Se ti rechi sulla pagina del prodotto potrai vedere con i tuoi occhi la quantità di recensioni positive: una standing ovation.

    C’è altro: Anker si affida alla tecnologia Power IQ per riconoscere il dispositivo collegato al power bank e per garantire tempi di ricarica ottimali.

    È disponibile in diversi colori: nero, blu, rosso e bianco.

    6. KINPS Power Bank da 10000mAh

    Ultimo aggiornamento 2019-04-03 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Marca a me sconosciuta fino a poco tempo fa ma che ha rilasciato sul mercato uno dei migliori power bank da 10000 mAh.

    Kinps ha pensato in piccolo: un caricabatterie portatile leggero, che si tiene in mano con grande facilità, e con due porte USB per permettere la ricarica di due dispositivi contemporaneamente.

    È compatibile con tutti i modelli di smartphone, quindi puoi ricaricare anche il tuo iPhone.

    Le porte USB sono dotate di tecnologia Smart, la quale riesce a riconoscere il dispositivo collegato e ad ottimizzare il processo di ricarica.

    Ci sono degli indicatori LED che tengono traccia della carica residua rimasta.

    La comodità del power bank Kinps è che quando il tuo dispositivo è carico, si spegne in automatico.

    Davvero un prodotto degno di nota. Kinps ha saputo soddisfare le richieste dei clienti.

    Consigliatissimo per chi cerca un ottimo power bank da 10000 mAh.

    7. AKEEM Power Bank Solare da 24000mAh

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Una grandissima alternativa che sfrutta tutto il potenziale dell’energia rinnovabile: il solare.

    Il power bank Akeem è innanzitutto un colosso di potenza con la sua capacità di 24000 mAh. Inoltre, è possibile ricaricarlo tramite pannelli fotovoltaici, il che permette di tenerlo sempre in giro, soprattutto se si passa molto tempo all’aria aperta.

    È assolutamente consigliato per chi ama il camping o per il mare e la piscina. È sempre bene portarselo dietro carico e fare affidamento al solare solo per casi di emergenza.

    È molto simile ai classici power bank disponibile sul mercato. Ha 3 output per ricaricare anche 3 dispositivi contemporaneamente.

    Ha due input, uno di questi è la porta Lightning, di modo che se siete possessori di iPhone potrete usare lo stesso cavetto per ricaricare il power bank.

    È molto veloce e la grande capacità dà massima sicurezza.

    Uno dei migliori caricabatterie portatile, col vantaggio di avere dei pannelli solari sulla parte superiore che permettono la ricarica sfruttando l’energia solare.

    8. Power Bank EasyAcc 10000

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Un altro prodotto dall’altissimo numero di recensioni positive è il power bank EasyAcc da 10000 mAh.

    La prima cosa che si nota è il design diverso dal solito grande classico. È disponibile infatti arancione o rosso. I colori lo rendono sicuramente più moderno e giovanile.

    È sottilissimo e leggero, tenerlo in mano insieme allo smartphone che stai ricaricando non fa alcuna differenza. È uno dei migliori power bank e anche uno dei più comodi.

    Ha due output USB per caricare contemporaneamente due dispositivi.

    Anch’esso dotato di tecnologia Smart per riconoscere gli apparecchi collegati, è compatibile con tutti i modelli, anche quelli di casa Apple.

    È sicuro e affidabile. EasyAcc garantisce sul sovraccarico e l’eccessiva temperatura.

    Tramite il pulsante di accensione è anche possibile attivare una mini torcia che si trova tra i due output.

    Se cerchi maneggevolezza e comodità, il power bank EasyAcc fa al caso tuo. È disponibile anche la versione con QuickCharge.

    9. X-DRAGON Power Bank Compatto 20100mAh

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il power bank X-Dragon è una vera chicca. L’aspetto è quello che conta e questo caricabatterie portatile lo sa molto bene.

    Ha una capacità di 20100 mAh quindi è potente, ma è compatto e facile da trasportare.

    Ha un display a LED che mostra la carica residua sulla parte superiore; il fatto di avere gli angoli arrotondati permette di tenerlo in mano insieme ad uno smartphone in tutta comodità.

    Con il power bank X-Dragon da 20100 mAh sei sicuro di non rimanere mai senza il tuo dispositivo elettronico.

    Ha due output USB quindi è possibile la doppia ricarica. Entrambi sono veloci, sono compatibili con tutti i modelli presenti sul mercato.

    Tra i due output è anche presente un LED che funge da torcia e che può sempre tornare utile soprattutto in ambienti bui.

    Bello e sicuro, se vuoi la potenza da tenere comodamente in una mano, il power bank X-Dragon è quello adatto a te.

    10. Power Bank Aikove da 24000mAh

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Questo è uno di quei prodotti che sono talmente belli che io personalmente comprerei solo per il design.

    Sembra fatto in fibra di carbonio, con una fascia colorata di rosso sui lati. Inoltre sulla parte superiore presenta uno schermo LCD su cui compare la percentuale di carica residua.

    È resistente agli urti, ha una scocca antigraffio ed è anche a prova di impronte.

    Un mostro di potenza, il power bank Aikove ha una capacità di ben 24000 mAh.

    Ha ben tre output di ricarica, il che vuol dire che puoi collegare tre dispositivi contemporaneamente. Non ti lascerà mai a piedi.

    Tutti gli output sono uguali e veloci e puoi usarli con qualunque tipo di device, anche una Nintendo Switch.

    Ci sono due input, uno microUSB e uno Lightning. Se sei un possessore di iPhone puoi usare lo stesso cavo per ricaricare il power bank senza problemi.

    Te lo consiglio vivamente se cerchi tanta potenza.

    I Migliori Power Bank Economici

    Per la categoria power bank economici ti presento due power bank che sono tra i miei preferiti.

    11. AUKEY Mini Power Bank 5000mAh

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API


    Il primo economico è il power bank Aukey da 5000 mAh.

    Cercatissimo e acquistato da moltissimi, ha un numero altissimo di recensioni positive.

    È della Aukey che nel campo dei power bank ha sicuramente un posto di tutto rispetto.

    È molto piccolo, di forma cilindrica, e può essere trasportato con molta facilità. Lo tieni in mano tranquillamente o in tasca. È di alluminio e molto resistente.

    Ha un output per ricaricare il tuo dispositivo ed è compatibile anche con iPhone.

    È il caricabatterie portatile che ti salva nelle situazioni di emergenza, soprattutto se hai un telefono che non performa più come una volta e da cui non vuoi separarti

    12. Anker PowerCore 5000

    Ultimo aggiornamento 2019-04-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il secondo power bank economico che ti propongo è l’Anker Powercore 5000.

    Come quello visto in precedenza è di 5000 mAh ed ha forma cilindrica.

    La portabilità è al primo posto: piccolo e leggero, lo puoi anche tenere in tasca senza alcun problema.

    È compatibile anche con iPhone. Il singolo output è dotato di tecnologia Power IQ che riconosce il dispositivo collegato e ottimizza la ricarica.

    Ha un tasto di accensione sul lato e anche 3 LED per indicare la carica residua.

    Assolutamente un gadget da acquistare se cerchi il massimo della comodità e non vuoi un caricabatterie portatile super potente

    Quante volte ricarico lo smartphone con un Power Bank?

    Molto spesso la domanda a cui davvero rispondere è proprio questa: quante volte ricarico il mio smartphone con un power bank?

    Quando compri un caricabatterie portatile, devi sempre scegliere quello giusto. Andare sul più economico o sul più venduto, non significa necessariamente sempre soddisfare le tue esigenze.

    Non è solo un’esigenza di portafoglio.

    Ora ti spiego come funziona la ricarica di un power bank e ti aiuterò a capire qual è il migliore da comprare per te e il tuo dispositivo.

    L’efficienza di un power bank

    Prima cosa di cui tenere conto è l’efficienza di un caricabatterie. Questo perché è una cosa che non può cambiare da modello a modello. Può sicuramente variare, essere migliore su modelli migliori, ma è bene sapere di cosa si sta parlando.

    I power bank sono dispositivi che hanno, al loro interno, un circuito elettrico. E i circuiti elettrici presentano sempre delle dissipazioni.

    Per dirla in breve, una parte dell’energia viene consumata sempre.

    In questo caso si parla di efficienza del power bank.

    Parti dal fatto che qualunque power bank ha un’efficienza che varia tra il 65% e l’80%, a seconda della qualità del circuito interno e quindi del modello.

    I dispositivi più costosi si troveranno su una fascia di rendimento più elevata, e consentiranno quindi più ricariche al pari di un dispositivo più economico.

    Ti faccio un esempio molto pratico per capire quanto detto finora.

    Mettiamo il caso che tu sia in possesso di uno smartphone con una batteria da 2.000 mAh. Ora diciamo che compri il power bank migliore sul mercato, da 10.000 mAh.

    Consideriamo un’efficacia dell’80%. Questo vuol dire che i 10.000 mAh saranno un valore nominale. Il valore reale sarà di 8.000 mAh.

    Con 8.000 mAh riuscirai a ricaricare il tuo smartphone per 4 volte.

    Se invece opti per un caricabatterie portatile da 20.000 mAh, contando sempre un’efficienza ottima dell’80%, allora il valore reale di cui tener conto sarà di 16.000 mAh.

    Con un power bank del genere ricarichi il tuo telefono per 8 volte.

    Quindi ricordati sempre di tenere conto della qualità del caricabatterie che compri.

    Auto scarica

    Tutte le batterie al litio soffrono del fenomeno dell’auto scarica.

    Questo consiste nel fatto che una batteria, se lasciata inutilizzata nel tempo, tende a scaricarsi ad un tasso pari all’1% della sua potenza massima ogni mese.

    Il vantaggio delle batterie al litio è che non soffrono del fastidioso “effetto memoria” di cui soffrivano quelle al nickel di una volta. Questo implica che possono essere ricaricate anche al 50%, per esempio, non perde di capacità totale di carica.

    Se da un lato l’effetto di auto scarica non è grandissimo, dall’altro devi tenere conto del fatto che se compri un power bank, devi utilizzarlo!

    Non sono dispositivi da caricare e poi lasciare parcheggiati su un tavolo o in un cassetto, specialmente se lasciati scarichi.

    Ricordati che il power bank funziona un po’ come i tuoi muscoli.

    Immagina di andare in palestra e fare tantissimo esercizio per un giorno, e poi smettere per un mese. Cosa avresti dopo trenta giorni? Nulla.

    I tuoi muscoli vanno allenati sempre e costantemente. Il power bank funziona allo stesso modo.

    Quanto dura un power bank?

    Un importante fattore è quello che riguarda la durata totale di un power bank.

    Quanto dura un power bank? Quante ricariche complete prima che il caricabatterie non funzioni più al top?

    Innanzitutto, un power bank non muore mai. Quello che succede dopo molto tempo è che la sua capacità tende a diminuire e quindi non rende più come quando era nuovo.

    Puoi uti