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    🥇 5 Migliori Rasoi A Mano Libera (Parla l’Esperto)

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    Ciao,

    sono Fabio.

    Sarai d’accordo con me su un fatto cruciale:

    L’Arte di Radersi in maniera seria, da veri uomini, oramai è un’arte scomparsa.

    Finita nel dimenticatoio, come ormai molte cose belle della vita.

    Il maschio contemporaneo non ha la più pallida idea di cosa significhi radersi alla maniera dei nonni col rasoio manuale, come quando non esistevano i rasoi elettrici o quelli usa e getta.

    Ci sarà un motivo per cui il rasoio a mano è l’unico usato dai barbieri, i professionisti della barba.

    In realtà c’è da fare una precisazione, quello usato dai barbieri è lo shavette, simile al rasoio manuale ma non proprio uguale, scelto per ragioni igieniche, dato che permette di cambiare lametta a ogni uso.

    E’ bello maneggiare un attrezzo così affidabile, pesante, di duro metallo, si ha la sensazione di stare compiendo un vero lavoro a regola d’arte, e non un passatempo da femminucce.

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    Come radersi col rasoio manuale?
    Il rasoio manuale è pericoloso?
    Come affilare il rasoio a mano libera.

    Guida al miglior rasoio manuale sul mercato

    Non ho idea di quando sia effettivamente accaduto questo cambio di rotta, ma la preziosissima tradizione italiana del taglio di barba a mano domestico è andata piano piano scomparendo, i padri hanno smesso di tramandarla ai figli, ha vinto la società del consumo e della fretta.

    Ultimamente però questo sacro rituale sta tornando in auge, pronto a restituire la mascolinità persa ai veri guerrieri.

    Credi di risparmiare tempo e denaro utilizzando le lamette usa e getta?

    Ahahahaha, scusami ma mi viene da ridere.

    Fatti un attimo i conti in tasca e vedi quanto costa effettivamente una lametta usa e getta, e non dirmi che tanto poi la riutilizzi, perché è davvero un insulto all’Arte di Radersi La Barba e alla mascolinità pura e grezza.

    Il rasoio a mano libera, anche chiamato rasoio da barbiere perché è proprio in mano a questi che ha continuato a vivere e pulsare prima di essere riscoperto in questi ultimi anni, è senz’altro uno strumento fondamentale nell’arsenale dell’uomo moderno che vuole riscoprire la mascolinità di una volta.

    Molto apprezzato ultimamente anche in ambiente hipster.



    I Vantaggi Della Rasatura A Mano

    Questo tipo di rasoio presenta senza ombra di dubbio dei vantaggi cruciali su altri metodi di rasatura, andiamo a scoprirli insieme:

    Il rasoio manuale è come il pennello di un’artista, permette di disegnare la nostra barba esattamente come vogliamo, senza scendere a compromessi e con grande precisione.

    La lama è a contatto diretto con la pelle, sembra di essere dei guerrieri nella foresta che si radono tra una battaglia e l’altra con lo stesso coltello che servirà per uccidere il prossimo nemico e per guadagnare la gloria eterna.

    Il pelo viene tagliato direttamente alla radice, creando un effetto liscio ineguagliabile con la comune lametta o ancora peggio col rasoio elettrico.

    Ci vuole un po’ di tempo per fare la mano, ma si sa che le cose migliori si guadagnano con la pratica e la pazienza.

    Anche io non ci credevo quanto potesse essere il risultato finale effettivamente lontano da quello realizzato con i comuni mezzi, finché 7 anni fa ho deciso di compiere il passo definitivo, buttare una volta per tutte le lamette bic e cominciare a fare sul serio.

    Il rasoio manuale porta con sé senza dubbio anche un vantaggio economico, infatti a conti fatti tra lamette e schiuma da barba si finisce a spendere molto di più sommando le spese nel tempo.

    Senza calcolare anche l’impatto ambientale, che in questi ultimi anni è fondamentale, l’essere umano sembra essersi accanito contro la natura che intanto si è presentata a chiedere il conto arretrato dei danni arrecati finora.

    La rasatura tradizionale non spreca materiale, si avvale di oggetti che durano nel tempo, e non finiscono nella spazzatura ad ogni uso. L’unica cosa che va cambiata è la lama, nel caso si opti per una shavette, altrimenti nemmeno quella.

    Le lamette contemporanee, anche quelle più evolute distruggono la pelle, guardati allo specchio in che condizione sei dopo una rasatura con una lametta usa e getta, e capirai a che mi riferisco.

    Molti uomini vanno in giro al giorno d’oggi senza avere la minima idea di stare portando una rasatura oscena, piena di imperfezioni, irritazioni, arrosamenti e macchie, peli che crescono al di sotto del bulbo e altre orrende conseguenze del genere.

    I veri uomini di una volta, osserva le classiche foto in bianco e nero e capirai di che cosa parlo, avevano una rasatura molto più precisa e impeccabile.

    Passare da un rasoio elettrico o dalle lamette economiche al rasoio a doppia lama manuale è come passare di colpo dal portare una Panda anni 90 a una Mercedes.

    Non sto esagerando, provare per credere.



    Il rasoio manuale è pericoloso?

    Il rasoio a mano libera è molto simile a un’arma bianca, nell’antichità veniva addirittura utilizzato per questo, come arma da portarsi sempre dietro.

    Il rasoio è praticamente un parente stretto del coltello, e potremmo dire che radersi è come ingaggiare un duello all’arma bianca contro sé stessi.

    Quando si va dal barbiere a radersi in un certo senso si mette nelle mani di questo la propria vita, è un atto di fiducia estremo, ma anche un sodalizio implicito tra due uomini. Qualcosa oramai che si sta sempre più perdendo in un mondo così tanto femminizzato.

    E’ molto difficile comunque farsi male con il rasoio manuale, se si fa attenzione.

    Immaginate il coltello zigrinato che usate per la carne.

    Anche questo può essere potenzialmente un’arma di morte che potreste imbracciare per accoltellare qualcuno. Però ci sarà un motivo per cui non ci sono dieci omicidi al giorno nel nostro condominio nonostante i coltelli da cucina siano costantemente a disposizione di tutti.

    Quindi come sempre, basta utilizzare il buon senso, una mano delicata e soprattutto non procedere di fretta. E si può stare tranquilli e rilassati che la rasatura procederà ogni volta in totale sicurezza.

    Se siete dei tipi frettolosi per indole o perché i vostri impegni vi obbligano, avete due opzioni:

    La prima è semplicemente non utilizzare il rasoio manuale, e optare per soluzioni più “easy”.

    La seconda è di cambiare stile di vita e di approfittare del rasoio da barbiere per cominciare apprendere una nuovo ritmo di vita, più consapevole, disciplinato e soprattutto ribellandovi alla società che vi vuole delle sterili macchinette senza cuore.



    Come radersi col rasoio manuale?

    Prima cosa serve preparare la barba.

    Se si desidera avere una bella rasatura pulita bisogna prepararsi come si deve, e non ci si può lanciare come dei barbari rasoio alla mano.

    L’obiettivo in questa fase sarà rendere la barba più soffice per evitare irritazioni ed errori nel taglio.

    Il migliore consiglio che posso darti è di raderti immediatamente dopo che esci dalla doccia. L’acqua calda infatti idrata e ammorbidisce la barba quello che basta per renderla pronta per una rasatura perfetta.

    Ma non tutti possono permettersi una doccia subito prima di una rasatura, quindi cosa fare nel caso si voglia evitare di lavarsi?

    E’ necessario come prima cosa bagnare la barba con dell’acqua calda, un asciugamani caldo è un’altra ottima opzione per ammorbidire i peli irti della barba.

    Insaponare.

    Prendi quindi una piccola quantità, immagina un piccolo cucchiaio di crema da barba e mettilo in una tazza.

    Impregna il pennello d’acqua e ruotalo all’interno della tazza fino0 a ottenere una bella schiuma densa.

    Applica quindi la schiuma con il pennello in movimenti rotatori sul tuo viso.

    Quando la tua faccia è bella coperta, dai qualche colpo per lisciare il tutto e renderlo omogeneo.

    La rasatura vera e propria

    La rasatura con un rasoio di sicurezza richiede vera e propria abilità e tecnica. E’ questo il bello di questo stile di rasatura.

    Non è per mammolette.

    Ma una volta padroneggiato, diventa un gioco da ragazzi radersi in molto poco tempo.

    I quattro segreti per una rasatura spettacolare sono:

    1) usa la minor pressione possibile
    2) inclina la lama il più lontano possibile dalla tua faccia
    3) evita il contropelo, soprattutto all’inizio
    3) procedi per gradi riducendo la barba a livelli, non tentando di eliminarla subito. Per questo passaggio ci vorrà un po’ di tempo per abituarsi, soprattutto se hai usato lamette per tutta la vita.

    Non ti serve di stare lì a premere sul viso perché il peso stesso del rasoio è sufficiente per tagliare la barba. Se premi contro la pelle rischi praticamente di sfregiarti. Quindi fai estrema attenzione, mi raccomando.

    Per evitare di applicare involontariamente pressione al rasoio cerca di mantenere tra le mani il rasoio dalla punta del manico, questo dovrebbe evitare pressioni accidentali.

    L’angolazione del rasoio è probabilmente la parte più difficile da gestire, l’angolo perfetto è probabilmente tra i 30 e i 45 gradi.

    Per capire cosa significa poggia la punta della testa del rasoio direttamente sulla guancia, col manico parallelo al suolo. Ora abbassa lentamente l’impugnatura fino a quando la lama può tagliare il baffo. Pratica sul tuo braccio se non ti senti a tuo agio a esercitarti sulla faccia.

    Evitare il contropelo serve per evitare la crescita di peli sottopelle. Quindi soprattutto all’inizio quando non sei molto esperto ti consiglio di tagliare solo a pelo.
    Basta fare più di una passata per ottenere l’effetto liscio perfetto, non preoccuparti.

    L’obiettivo principale della rasatura manuale è quello di ridurre gradualmente la barba, non di tagliarla di netto in un passaggio. Molti uomini tentano di fare questo, vanno di fretta come al solito, e sta proprio lì il loro primo errore.

    Se vuoi evitare irritazioni della pelle insaponati bene e passa il rasoio sul viso più volte, con pazienza. Otterrai risultati che tutti i tuoi amici ti invidieranno, te lo assicuro.

    Dopo la rasatura

    Asciuga la faccia con dell’acqua questa volta fredda per pulire i pori della pelle.
    Ti consiglio di utilizzare sulla pelle a questo punto un bel dopobarba.
    Serve soprattutto per attenuare qualunque tipo di eventuale irritazione e per dare alla pelle quel look sano che tanto ci piace.



    Cos’è lo shavette?

    A volte lo si confonde col rasoio a mano libera, ma ha una differenza sostanziale. Infatti non è dotato di lama fissa, ma lamette usa e getta.

    Unisce la manualità del rasoio a mano libera, con la possibilità di sostituire le lamette.

    Costa di meno del rasoio a mano libera e garantisce una maggiore igiene.



    Migliore rasoio a mano libera e miglior shavette

    Rasoio a mano libera Dovo, quello che uso da sempre

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Se sei in cerca di un rasoio a mano libera definitivo, che ti sistemi una volta per tutte per ciò che riguarda le tue esigenze di rasatura: eccolo, è il Dovo.

    Lo uso da circa cinque anni, e mi ci trovo benissimo.

    Innanzitutto tra le mani risulta ben costruito e assemblato, sembra insomma un oggetto serio, con le palle.

    Infatti già dalla confezione arriva ben affilato di solito e dopo qualche passata sulla barba tende a migliorare.

    Perfetto se abbinato con coramella a telaio.

    Il manico ha il classico fascino degli oggetti di una volta, anche se forse poteva essere realizzato un po’ più bilanciato e pesante, ma tutto sommato è un gran manico.

    E’ un rasoio a mano libera ottimo sia per chi è già pratico di quest’arte sia per chi vi si sta avvicinando per la prima volta, infatti l’ho regalato a mio fratello lo scorso Natale e in un paio di tentativi è riuscito ad apprendere i rudimenti della rasatura (uscendo miracolosamente illeso!), e vi assicuro che Marco è un imbranato totale.

    Se può riuscirci lui ad usare il rasoio a mano, possono riuscirci tutti, te lo assicuro.

    La rasatura che ottengo naturalmente con questo Dovo è ottima, stiamo parlando di una marca tedesca che non lascia proprio nulla al caso.

    La lama infatti è realizzata in acciaio al carbonio, il filo è ottimo e riesco a farlo scorrere sulla pelle anche i giorni in cui sono proprio distratto senza fare danni.

    Un oggetto che sono sicuro di portarmi nella tomba, come tutti gli oggetti di valore.

    Consiglio un piccolo investimento iniziale per partire subito col piede giusto, senza bisogno di avventurarsi in rasoi economici per vedere di che si tratta.

    Te lo dico io di che si tratta: la rasatura a mano è l’unica rasatura possibile e una volta provata non si torna più indietro.

    Però serve un accessorio adatto e performante, il Dovo è questo. Prendilo e poi ringraziami.

    Pro
    Lama di grande qualità
    Manico in legno
    Rasatura perfetta stato dell’arte

    Contro
    Prezzo non economico


    AP Donovan 7/8 Professionista

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un altro prodotto interessante, per chi vuole spendere qualcosa in meno, perché non ha il coraggio di fare sul serio e vuole provare prima cosa significa radersi a mano.

    Detto questo passiamo a vedere perché questo rasoio a mano libera è riuscito a passare il Fabio-test e finire quindi in questa guida.

    Va bene, ci può stare.

    Ecco questo Donovan, chiamato come il cantautore statunitense psichedelico, ci sarà un motivo.

    Un oggetto vintage dal bel disegno e dalla buona rifinitura.

    La lama va scoramellata prima dell’utilizzo, da quel momento in poi viaggia sulla pelle del viso che è una bellezza.

    Ho provato questo Donovan a casa di un amico cacciatore, in una battuta di caccia al cinghiale, avevo dimenticato di portarmi dietro il mio fidato Dovo e devo dire che non ne ho sentito tantissimo la mancanza, anche se non lo scambierei per questo mai e poi mai.

    La rasatura è molto profonda.

    Ricordo sempre ai principianti di fare attenzione quando si ha tra le mani oggetti del genere, ed evitare di toccare direttamente con le dita la lama “per vedere l’effetto che fa”, come dei bambini. Potreste pentirvene amaramente.

    Pro
    Migliore scelta per qualità/prezzo
    Confezione in legno
    Ottima costruzione
    Contro
    Lama molto grande, meno maneggevole rispetto agli altri



    Migliore shavette

    The Cambridge Cutthroat, shavette da battaglia

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Questa shavette ha un nome mitico, Il Tagliagola Cambridge, già solo per questo nome merita di stare nella mitica listona di Fabio.

    Comincio subito col dire che questo rasoio non ha la laccatura sul manico, quindi non è estremamente resistente all’acqua.

    Considerato però che non è previsto farcisi i bagni a mare con un rasoio a mano, direi che questo non è un difetto.
    Anche perché colgo l’occasione per ricordare a tutti che i rasoio a mano non vanno tenuti bagnati, bensì prima di riporli nella loro custodia vanno asciugati con un bel panno in microfibra, altrimenti cominciano subito a ossidarsi, e addio…

    Ha un bel meccanismo per inserire la lama, intelligente e pratico.

    Rasa da Dio, ottimo per chi non se la sente ancora di passare al rasoio a mano… anche se… va be’… contenti voi….
    Io partirei direttamente con l’artiglieria pesante se fossi al vostro posto, lasciando perdere le shavette.

    Anche la confezione è molto stilosa, il che lo rende perfetto per un bel regalo in grande stile.null


    Dovo Shavette, la preferita dal mio barbiere Fiore

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Una bella shavete per iniziare è questa proposta dalla Dovo, è stata proprio questa marca tedesca a inventare il concetto e il nome, fatti un po’ due conti mentali per capire che probabilmente è anche la migliore shavette in questo momento in commercio, non l’ho messa al primo posto altrimenti mi si addita come sponsor della Dovo, e invece purtroppo questa marca non mi da una lira per scrivere queste parole.

    Un ottimo prodotto, consigliatomi da Fiore, il mio barbiere di fiducia, non ho avuto modo di provarla personalmente ma mi ha assicurato che meglio di questo sul mercato non c’è.

    E’ la sua shavette di fiducia, bilanciata, leggera, efficace, durevole nel tempo.

    Ergonomica, si adatta alle mani.

    La rasatura è grandiosa.

    In poche parole perfetta.

    The Bluebeards Revenge la shavette per nipoti

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un altra bella shavette, la Bluebeards Revenge.

    Che dire? Amo questi nomi così maschi, così warriors.

    Perfetto per chi è alle prime armi, perché garantisce una rasatura senza tagli anche a chi è impaurito dal rasoio a mano.

    Un po’ macchinosa è la chiusura della lama, ma ci si fa la mano.

    A questo prezzo non si può proprio chiedere di meglio, considerato che il manico è in ottimo acciaio inox.

    L’attrezzo è leggero e la lametta sporge davvero poco fuori dal corpo, innestata a baionetta.

    Davvero un bell’oggetto, senza fronzoli, minimale, da maschi.

    L’ho regalato a mio nipote, e ancora mi ringrazia.



    Differenza tra lame

    Le lame dei rasoi a mano libera da barbiere non sono tutte uguali, sono realizzate in dimensioni e stili diversi che rispecchiano l’utilizzo che se ne dovrà fare.

    Si misurano per frazioni di pollici.

    Più è grande la lama più la rasatura è aggressiva, però allo stesso tempo più sarà difficile utilizzarlo, specie se si è principianti.

    Quindi consiglio all’inizio di orientarsi su un 5/8.

    Esistono tre tipi di lama:

    La lama dritta

    Il tipo più comune, squadrato, perfetto per rifinire tutti i punti anche quelli più difficili da affrontare.

    Se non si fa attenzione però rischia di farsi male.

    La lama da barbiere

    Queste hanno la punta concava per poterci poggiare il dito e passare a una sorta di modalità ad altissima precisione.
    E’ una lama per professionisti, di solito difficile da usare su se stessi, per ovvie ragioni anatomiche.

    La lama arrotondata

    Le lame arrotondate sono smussate per evitare di farsi male…



    Come affilare il rasoio a mano libera

    Partiamo con l’identificare i due più preziosi alleati del rasoio a mano libera:

    La Coramella e la Pietra.

    Coramella

    Le coramelle sono fatte in cuoio oppure jeans e servono essenzialmente a tenere la lama in perfetta forma eliminandi i solchi microscopici che inevitalmente vanno a formarsi sopra la lama tutte le volte che la usiamo.

    La pietra

    La pietra serve ad affilare il rasoio a mano libera, proprio come un coltello, esattamente.

    L’operazione va fatta ogni 2-3 mesi a seconda di quanto si usa il rasoio.

    Affilare un rasoio non è cosa da poco, e all’inizio è meglio farsi aiutare da un professionista o studiarsi dettagliatamente qualche video tutorial su internet tipo questo:



    Come prendersi cura del proprio rasoio manuale

    Un uomo che non si prende cura del proprio rasoio non è un vero uomo.

    E’ bene pulire e sciacquare sempre il rasoio dopo ogni uso, ricordandosi di lasciarlo asciugare prima di metterlo al sicuro.

    I rasoi a mano infatti tendono a ossidarsi se non vengono asciugati.

    Consiglio di usare un panno in micro fibra per questo lavoro.



    In conclusione

    Il mondo della rasatura tradizionale col rasoio a mano è senza dubbio molto affascinante, ma anche ricco di insidie se non si è disposti a fare una volta per tutti i conti con sé stessi di intraprendere un cammino quasi spirituale che riporti alle sane abitudini disciplinate di una volta.

    Ti spiego che intendo dire.

    Nel mondo moderno si crede di poter ottenere tutto e subito, pagando, senza aspettare, senza sforzi, senza inciampi, sempre tutto liscio come l’olio.

    Questo è ciò che i pubblicitari vogliono farvi credere, ma ahimé la realtà è ben diversa.

    Pensi che Ronaldo sia il più grande calciatore al mondo solo per talento personale? Forse lo sai quante ore dedica all’esercizio fisico e al continuo perfezionamento, in caso contrario ti invito a fare una ricerca su internet e scoprirlo.

    Tutte le grandi scoperte, le grandi invenzioni, i grandi traguardi raggiunti dall’uomo, le grandi opere d’arte, sono il risultato di sofferenza, pazienza, tenacia, disciplina e grande concentrazione. La capacità di rialzarsi nonostante le continue cadute, tenendo sempre ben presente il traguardo da raggiungere.

    Alla luce di ciò credi davvero che la rasatura col rasoio manuale possa rappresentare qualcosa di “difficile”?

    Non prendiamoci in giro.

    Piuttosto pensa di considerare il passaggio alla rasatura a mano, il primo step necessario e imprescindibile per diventare un vero uomo.

    E’ facendo piccoli passi alla volta che si impara la dura arte della disciplina, e quanto siano dolci le cose guadagnate con sforzo.

    Ma soprattutto quanto sia bello fare le cose con le proprie mani, perché no anche sentendo il dolce sapore di mettere a repentaglio la propria vita.

    Spero che queste mie parole ti siano state d’aiuto e ti rimando al prossimo articolo.

    Ciao, e buona rasatura!

    Fabio

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    🥇 9 Migliori Elettrostimolatori (Mia Esperienza Personale)

    migliori-elettrostimolatori

    Ciao,
    sono Fabio.

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    L’elettrostimolatore mi ha cambiato la vita. Non ci sono dubbi. Da quando ho deciso di utilizzarlo per mantenere alto il tono dei miei muscoli, accompagnato dal mio quotidiano allenamento in palestra, non me ne libero più.

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    Io, in palestra, assieme al mio fidato “compagno” di allenamento.

    Voglio chiarirti da subito un paio di cose davvero fondamentali.

    PRIMO: l’elettrostimolatore non è utilizzato esclusivamente per la palestra!

    Io lo uso per aiutarmi nell’attività fisica, ma puoi usare uno di questi dispositivi in altri casi: per esempio per alleviare i dolori dovuti ad alcune patologie.

    Molti lo usano per evitare di recarsi sempre dal fisioterapista: puoi fare sedute di massaggi antidolorifici tranquillamente a casa tua.

    Se hai problemi alla cervicale, per esempio, scoprirai da subito i vantaggi dei programmi TENS che molti elettrostimolatori hanno a disposizione.

    SECONDO: l’elettrostimolatore NON è una esclusiva maschile! Tante donne nel mondo lo usano per tanti motivi diversi.

    Ci sono le donne che lo usano per migliorare gli inestetismi della pelle, quindi per combattere la cellulite, o più in generale per favorire la circolazione, il drenaggio dei liquidi e la lipolisi.

    E ci sono anche quelle, come la mia ragazza, che come i maschietti lo utilizzano per tonificare e rassodare, accompagnandolo all’allenamento in palestra.

    🥇 9 Migliori Elettrostimolatori (Mia Esperienza Personale)
    La mia ragazza lo usa a casa, sempre dopo la palestra. Spesso per combattere i dolori muscolari dovuti all’allenamento, altre volte per regalarsi rilassanti massaggi in compagnia di un buon drink.

    Come puoi ben vedere dunque, l’elettrostimolatore non lo usano solo quelli che vanno in palestra. E non lo usano nemmeno solo i maschi!

    Dunque, ora che i miti più comuni sono stati sfatati, possiamo procedere con la mente più aperta e pronta alla lettura di questa guida definitiva agli elettrostimolatori.

    Sono da sempre appassionato di sport e fin da giovane frequento la palestra quotidianamente.

    Durante gli anni del liceo, come quasi tutti immagino, ho iniziato per la prima volta ad allenarmi e decisi che era arrivato il momento per me di fare qualcosa per il mio corpo.

    Lo dico da subito, non puntavo certamente a diventare un culturista; uno dei miei miti era sicuramente Arnold Schwarzenegger che aveva costruito un’intera carriera sul suo corpo perfettamente muscoloso.

    Se vogliamo parlare di miti moderni, come non restare stupefatti di fronte ad una foto di Dwayne “The Rock” Johnson?

    Io credo che sia gli uomini sia le donne sono attratti da un modello del genere. Chiaramente per motivi diversi.

    Ricordo la sua carriera da wrestler nella WWE americana, ma è con Fast and Furious 5 che è diventato per me un mito.

    Il migliore in assoluto, e probabilmente l’esempio più raggiungibile, è senza dubbio Cristiano Ronaldo.

    Partito da zero e diventato un modello in tutto. Che tu sia un appassionato di calcio o no, sai chi è e soprattutto quanto è importante Ronaldo. La sua immagine è ovunque.

    “La mia fidanzata mi dice che sono un figo quando esulto così, e allora lo faccio. Ma non sono esultanze studiate a tavolino, mi vengono spontanee.”

    Cristiano Ronaldo, dopo aver segnato e aver mostrato gli addominali scolpiti alle telecamere.

    In palestra a 16 anni

    La mia testa ha sempre viaggiato su strade molto modeste. Quello che cercavo a 16 anni era innanzitutto dare un tono al mio fisico.

    All’epoca del liceo ero grassottello, la pancetta era in realtà ben più di una semplice pancetta. Inoltre avevo dei glutei molto flaccidi e, inutile dirlo, zero addominali.

    Oggi in realtà mi piace pensare, con un po’ di tenerezza, che quando ero piccolo, gli addominali li avevo dentro, dovevo solamente cacciarli fuori, portarli allo scoperto.

    Ho iniziato piano piano e con grandissima pazienza. Corsa sul tapis roulant, sollevamento pesi, esercizi per le spalle, se sei qui, è probabile che sai di cosa sto parlando.

    I primi risultati li ho conseguiti dopo quasi 2 anni di intenso lavoro, di dedizione e passione nei confronti di una disciplina che reputo importantissima, in quanto coniuga la salute con il bell’aspetto. In questo mondo è fondamentale!

    Risultati: finalmente il six pack!

    La pancia era sparita, grazie anche alla dieta equilibrata che il mio medico di fiducia mi aveva consigliato. Le mie spalle finalmente non cadevano più a strapiombo dal collo, ora potevano reggere anche un tavolo!

    Le mie gambe! Meriterebbero un discorso a parte. Non riuscivo a credere ai miei occhi, finalmente avevo delle gambe belle da vedere, non quei salsicciotti in stile omino Michelin.

    E per ultimi, ma non sicuramente per importanza, i miei addominali. Questa timidissima tartaruga dentro di me, che piano piano, lentamente, veniva fuori e alla fine si mostrava con fierezza. L’ho vista crescere giorno dopo giorno e ora come ora, sono assolutamente soddisfatto.

    Quando su Instagram vedevo le foto di fitness, con questi bellissimi modelli dagli addominali scolpiti, ero invidioso. Ora ce li ho anche io gli addominali e non posso fare altro che mostrarli sul mio canale, ai miei amici e al mondo intero.

    Cristiano Ronaldo è in questo senso la perfezione. Addominali fantastici! Chi può negarlo?

    Quando clicco i selfie in palestra o a casa di fronte allo specchio lo faccio perché mi piace mandare un messaggio a tutti quelli che adesso sono come io ero una volta.

    Non mi reputo un maestro, credo nella modestia e nella umiltà, ma posso dire che ce l’ho fatta. Non ci è voluto tantissimo, sicuramente il tempo e la pazienza. Io credo fermamente che se hai davvero uno scopo reale nella vita, devi perseguirlo fino in fondo, senza se e senza ma.

    Come diceva un altro mio mito dell’infanzia, “se ti ci metti con impegno raggiungi qualsiasi risultato”. Questo è George McFly, il papà di Marty in “Ritorno Al Futuro”.

    Io e l’elettrostimolazione

    Ma sarà anche venuto il momento di parlarti della mia esperienza con l’elettrostimolatore. Ti voglio raccontare di come sono venuto a conoscenza di questi piccoli utilissimi oggetti e di come sono contento di quello che io uso quotidianamente.

    Innanzitutto, quando si parla di elettrostimolazione, come non citare la Tesmed con le pubblicità in TV? Da quando ero davvero piccolo, ricordo che in televisione mi ritrovavo davanti a modelli e modelle vestiti sportivamente, seduti su un lettino da palestra e con questi fili ed elettrodi attaccati molto spesso alle gambe. E i loro muscoli si contraevano a intervalli regolari da soli, senza fare praticamente nulla.

    La mia prima volta in assoluto, ma ci tengo a precisare che ero solo un osservatore in questo caso, è quando mia mamma comprò un qualcosa che definirei un grosso marchingegno più che un elettrostimolatore.

    Lo comprò per combattere la cellulite innanzitutto ma anche per la circolazione, ricordo. Era ovviamente un apparecchio per l’elettrostimolazione muscolare ma per me era più un macchinario da scienziati.

    Non ricordo che anno fosse, quasi sicuramente sto parlando di un aggeggio risalente agli anni Novanta.

    Io in quel momento non potevo minimamente pensare che quella strana macchina sarebbe poi diventata una delle cose da cui oggi non mi staccherei mai.

    I consigli del mio amico Alessandro

    Andavo in palestra col mio amico Alessandro. Grandi amici ancora oggi fin dai tempi del liceo.

    Io e lui facevamo coppia fissa. Andavamo insieme, sempre. Il tempo dedicato al fitness era per noi semplicemente un altro modo per continuare a coltivare la nostra amicizia.

    Quante ragazze abbiamo conosciuto in palestra, ho perso il conto.

    Lui comprò un elettrostimolatore Tesmed così, un giorno, perché aveva letto che questi dispositivi erano utili per il defaticamento post attività sportiva. Ovvero, lui voleva usarlo dopo aver finito con la palestra, a casa, per cercare di risolvere i dolori muscolari del dopo allenamento.

    Lui mi chiese di provarlo e io l’ho provato molto volentieri. Ma l’utilizzo così rado, per questo tipo di cose, non funziona.

    Esattamente come la palestra, se vai una settimana e poi non vai più, è soltanto una perdita di tempo.

    Quando iniziò a mostrarmi i risultati di queste sedute casalinghe, lì capii che forse dovevo anche io comprarne uno.

    La mia prima volta con l’elettrostimolatore Tesmed

    Presi un elettrostimolatore Tesmed anche io, da usare a casa, senza pensarci sopra due volte. D’altro canto era il mio fidato amico Alessandro che me l’aveva consigliato.

    Ho iniziato ad usare costantemente il programma di defaticamento del mio elettrostimolatore, quando tornavo dalla palestra. I risultati positivi li ho visti dopo pochissimo tempo.

    Non tutti sanno che il defaticamento è tanto importante quanto il riscaldamento. Sono complementari, uno serve a preparare al meglio i muscoli all’attività fisica, l’altro invece aiuta a rilassarli in seguito al costante sforzo da attività fisica.

    Il mio primo elettrostimolatore Tesmed era un gioiellino di cui capii subito l’importanza. Era un importante upgrade, necessario per migliorare la mia esperienza in palestra.

    I risultati del programma di defaticamento furono talmente entusiasmanti che iniziai a fare anche sedute del programma di riscaldamento.

    Il Tesmed era, ed è ancora, un elettrostimolatore davvero bello, ma giorno dopo giorno, settimane dopo settimane, capii che non volevo più staccarmene. Quindi iniziai a cercarne uno che fosse davvero completo in tutto e per tutto, che avesse tanti programmi e che quindi potessi usarlo praticamente in qualunque occasione.

    Non è stato difficile, la Compex in quanto a questo tipo di dispositivi è sicuramente una delle aziende top. Tra tutti gli elettrostimolatori disponibili, ho optato per quello più completo.

    Ti sto parlando dell’elettrostimolatore Compex SP 8.0, che per me è il migliore che si possa acquistare. È costoso, lo so, ma io penso che se puoi permetterti di spendere tanto, devi per forza comprare il meglio che c’è.

    L’elettrostimolatore che uso sempre oggi: il Compex SP 8.0

    Ho fatto ricerche su ricerche, ho letto davvero tutto quello che c’era da leggere online. Ho passato in rassegna tutti i siti di recensioni che trovavo per giungere al mio acquisto definitivo.

    L'elettrostimolatore Compex SP 8.0 è il migliore che c’è. Non ci sono assolutamente dubbi.

    Da dove partire? Sicuramente dal fatto che è professionale. È un oggetto altamente tecnologico e lo si capisce subito dall’aspetto.

    Ha 40 diversi tipi di programmi che ti permettono di utilizzarlo in diversi tipi di occasione: dall’allenamento puro, alla riabilitazione, passando per i programmi di riscaldamento e recupero per il pre e il post attività sportiva.

    È ottimo perché ha anche una serie di programmi per attenuare i dolori dovuti per esempio ai crampi o una tendinite o quelli insopportabili della cervicale infiammata.

    Te ne parlerò nel dettaglio qui, nella sezione delle recensioni che trovi più sotto. Sarà il primo della lista.

    Insomma, cosa dirti di più, probabilmente hai già capito dove voglio arrivare: l’elettrostimolatore è un oggetto fondamentale per lo sportivo moderno. E non solo!

    Puoi essere uno come me, che va in palestra. Puoi essere tra quelli che hanno come hobby la bicicletta o la corsa. Puoi essere uno che ha subito un trauma muscolare e ha bisogno di un aiuto nella riabilitazione. In ognuno di questi casi, e tanti altri, l’elettrostimolatore ti cambierà la vita da così a così.

    Come Alessandro, il mio migliore amico, mi ha introdotto al mondo dell’elettrostimolazione muscolare, così io voglio guidarti con mano per conoscere meglio tutto riguardo i questi dispositivi.

    Non preoccuparti. Se sei completamente all’oscuro di tutto, non devi fare altro che sederti comodamente e leggere questa guida definitiva.

    Anche se sai ciò di cui sto parlando, non puoi fare altro che seguirmi perché risponderò a tutte le domande che vengono puntualmente poste su internet riguardo gli elettrostimolatori.


    Quando è utile l’elettrostimolatore?

    Sono tanti gli scenari in cui una persona, come te che stai leggendo, può usare un elettrostimolatore. A volte, l’utilizzo di questo dispositivo diventa proprio necessario.

    Combatte i dolori di alcune patologie

    Forse una delle funzioni più conosciute è quella antalgica, ovvero di alleviamento del dolore. Quante volte ho dovuto fare i conti con i dolori muscolari dopo l’allenamento in palestra, ho perso il conto. L’elettrostimolatore aiuta tantissimo in questi casi, come ti ho anche spiegato più sopra.

    Non solo i dolori causati da un allenamento ma anche dolori dovuti a patologie varie. È semplicemente utilissimo e anche conveniente, in quanto ti evita quelle costosissime sedute di fisioterapia. Considerato che poi i terapisti solitamente usano proprio degli elettrostimolatori per alleviare i dolori, capisci quanto diventa importante averne uno a casa, sempre a portata di mano?

    Sono tante le zone del nostro corpo che soffrono di dolori: in primis mi viene in mente la zona cervicale, dietro la nuca, che è un problema di cui soffro spesso probabilmente a causa del tempo impiegato a stare piegato per scrivere o giocare sul mio smartphone.

    Queste “zone rosse” sono quei punti che sono più soggetti al dolore o all’infiammazione. A parte la cervicale, ricordo la zona lombare, la schiena, le spalle, le gambe.

    Anche se soffri di artrosi, di mal di schiena, di mialgie o neuriti, l’elettrostimolatore può darti una mano.

    Un elettrostimolatore può assolutamente dare benefici e combattere il dolore associato a questo tipo di patologie.

    Nel caso della funzione antalgica l’elettrostimolatore utilizzerà delle correnti specifiche che vengono chiamate TENS, che è l’acronimo inglese di Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation e significa “stimolazione elettrica nervosa transcutanea”.

    Sappi che queste vengono spesso associate alle correnti EMS (Electrical Muscle Stimulation), che servono principalmente ad altro e ti spiegherò bene la differenza tra poco.

    Aiuta la riabilitazione post traumatica

    Se hai subito un trauma muscolare, l’elettrostimolatore fa la caso tuo. Non c’è dubbio.

    Quando si subiscono infortuni, si pensa immediatamente a quanto tempo bisognerà stare fermi e quanto ci vorrà prima di riacquistare la giusta forma.

    Una volta ho subito uno strappo al quadricipite femorale destro. Si sa, gli strappi sono brutti e solitamente capitano proprio agli arti inferiori. Per fortuna nulla di grave, era di primo grado e non era necessario fare nessuna riabilitazione. Ma son dovuto rimanere fermo per un paio di settimane e non ho potuto allenare le gambe.

    Capitasse oggi, farei delle sedute di riabilitazione con l’elettrostimolatore.

    Questo dispositivo è molto utile in questi casi: favorisce il recupero, accorciandone i tempi, e inoltre aiuta a non perdere il tono muscolare, cosa molto importante soprattutto in quei casi un po’ più gravi in cui bisogna stare a riposo totale.

    Ricordati sempre che l’elettrostimolazione, negli anni 70, nasce proprio per questo motivo.

    Mi raccomando, se vuoi usarlo in questo modo, consulta sempre il tuo medico di fiducia prima di procedere.

    Compagno fidato per l’attività sportiva

    Come ti ho già detto sopra, questo è stato il motivo principale del mio acquisto. Volevo per l’appunto un dispositivo che mi accompagnasse e aiutasse ad affrontare meglio il mio percorso.

    Un elettrostimolatore è utile a mantenere il tono muscolare e anche a migliorarlo, se chiaramente seguito da un allenamento costante e sano.

    La preparazione sportiva è un “must” a cui bisogna sottoporsi. Gli elettrostimolatori sul mercato hanno programmi di riscaldamento e di defaticamento e recupero che ti permettono di preparare te stesso e i tuoi muscoli al meglio per un’attività fisica davvero completa.

    Questione di estetica

    L’ultima ma non per importanza è sicuramente la funzione che permette di avere un corpo più bello e più curato.

    Accompagnato da un sano allenamento e una dieta sana consigliata da un medico bravo, l’elettrostimolatore può aiutarti a combattere la cellulite, a rassodare quelle zone troppo rotonde e anche a dimagrire.

    Le correnti elettriche che contraggono i muscoli favoriscono la lipolisi, ovvero il processo che fa si che il nostro corpo bruci i grassi; favoriscono anche la circolazione e il drenaggio, andando ad agire quindi direttamente sul tono e sulla forma.

    In quali casi NON si può utilizzare un elettrostimolatore?

    Fai molta attenzione! Consulta sempre il tuo medico di fiducia prima di utilizzare un elettrostimolatore e scoprire con lui quali sono i casi in cui non va usato.

    Non sono il tuo dottore però voglio comunque mostrarti, di seguito, alcuni dei casi in cui l’utilizzo di un elettrostimolatore è fortemente sconsigliato.

    Parliamo innanzitutto di gravidanza. Non puoi usare l’elettrostimolatore se sei in dolce attesa. E non parlo solamente della zona dell’addome dove si trova il bambino, ma di tutto il corpo. Gli esperti sono molto chiari su questo e il loro è un forte e deciso NO.

    Alcuni dicono che possono essere utilizzate le correnti TENS con funzione antalgica per alleviare i dolori, ma non si ha nessun riscontro per quanto riguarda gli effetti di queste correnti sul bambino. Io sinceramente mi sento di sconsigliarlo vivamente e portare a termine la gravidanza naturalmente.

    Se soffri di malattie cardiache non puoi affatto usarlo. In questa categoria, se sei un portatore di pacemaker a maggior ragione conviene non utilizzarlo.

    Se soffri di epilessia è bene non fare affidamento all’elettrostimolazione.

    Anche se hai ferite aperte o febbre alta l’uso è fortemente sconsigliato.

    Se soffri di fragilità capillare e questi tendono spesso a rompersi, l’elettrostimolazione eccessiva potrebbe favorirne la rottura.

    A parte questi, che sono i casi in cui gli esperti sconsigliano l’utilizzo del dispositivo, ci sono sempre i buoni vecchi consigli che ti aiutano a sfruttare al meglio questa pratica.


    Che differenza c’è tra elettrostimolatori EMS e elettrostimolatori TENS?

    Come promesso, ora ti spiego la differenza tra elettrostimolatore EMS e elettrostimolatore TENS.

    Elettrostimolatori EMS

    EMS è l’acronimo di Electrical Muscle Stimulation, che vuol dire stimolazione muscolare elettrica. Spesso l’ho trovato scritto anche come NMES (NeuroMuscular Electrical Stimulation) che sarebbe l’altro modo per riferirsi alla stessa cosa e si può tradurre con stimolazione elettrica neuromuscolare.

    EMS vuol dire esattamente quello che dice, ovvero la semplice elettrostimolazione del muscolo. Questo tipo di stimolazione elettrica ha i suoi vantaggi nel campo dello sport e dell’allenamento, in quanto migliora e aumenta la forza muscolare, la resistenza e la forma.

    Oltre allo sport, ha il suo utilizzo nel campo dell’estetica perché rassoda, aiuta la circolazione, favorisce il drenaggio, restituendo un corpo molto più sodo e tonico.

    Infine le correnti EMS sono utili per quanto riguarda la riabilitazione diminuendo i tempi di recupero e aiutando il muscolo interessato dal trauma a non perdere il vigore e il tono.

    Sotto un punto di vista più tecnico, le correnti EMS vanno ad agire direttamente sul muscolo e la corrispondente placca motrice tramite elettrodi applicati sulla pelle. Dunque non hanno altra funzione se non quella di stimolazione del muscolo.

    Forse non sapevi che il primo a dimostrare che le correnti elettriche possono attivare i muscoli del corpo umano fu Luigi Galvani nel lontano 1791. Possiamo dire che la stimolazione muscolare elettrica è una scoperta tutta italiana!

    I primi tentativi nel campo sportivo furono fatti negli anni ’60 dall’Unione Sovietica che notò un incremento nella forza dei suoi atleti del 40%. Solo di recente però studi più approfonditi hanno dimostrato come sfruttare al meglio le correnti EMS, studi che hanno portato sicuramente allo sviluppo e alla commercializzazione degli elettrostimolatori.

    Elettrostimolatori TENS

    TENS è l’acronimo di Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation e in italiano si traduce con stimolazione elettrica nervosa transcutanea.

    Un elettrostimolatore TENS agisce sui nervi ed ha una funzione esclusivamente antalgica, cioè di alleviamento del dolore.

    La TENS è generalmente applicata ad alte frequenze, solitamente maggiori di 50 Hertz, e basse frequenze, minori di 10 Hertz, con intensità che, a seconda dei casi, provocano o meno la contrazione motoria.

    Gli elettrostimolatori con programmi TENS funzionano in maniera molto simile a quelli EMS, poiché anche in questo caso bisognerà applicare due elettrodi di polarità opposte sulla pelle, di solito uno dove inizia il dolore e l’altro nel punto in cui esso termina.

    Agendo sui nervi tramite la cute, questo tipo di elettrostimolatori sono ottimi e molto utili per alleviare i dolori causati da varie patologie.

    Come ti ho spiegato prima, la TENS ti sarà molto utile se soffri di dolori cronici muscolo scheletrici o nevralgie o anche dolori post traumatici.

    L’elettrostimolazione TENS si divide in due tipologie: rapida e ritardata.

    La TENS antalgica rapida o convenzionale agisce direttamente e subito. Questa tipologia induce il blocco del dolore agendo direttamente sul cervello, abbassando o sopprimendo praticamente i segnali di dolore che esso invia. Da effetti positivi immediatamente dopo la prima seduta.

    La TENS ritardata o endorfinica agisce sul rilascio di sostanze nel nostro corpo che vanno ad “alzare” la soglia del dolore e dunque tendono ad alleviarlo. Gli effetti cominciano a farsi sentire dopo varie sedute.

    Se sei interessato a questo tipo di stimolazione, devi optare per un elettrostimolatore che abbia programmi TENS antalgici.

    ….ricapitolando

    La differenza sostanziale tra EMS e TENS sta nel fatto che mentre un dispositivo EMS agisce solo ed esclusivamente sul muscolo, provocandone la contrazione periodica, un dispositivo TENS invece agisce sui nervi tramite la pelle ed ha un effetto esclusivamente antalgico, alleviando i dolori.

    Sono due cose ben diverse. Se cerchi una in particolare, assicurati di comprare un elettrostimolatore che sia adatto e abbia quel particolare tipo di programmi.


    Ma l’elettrostimolatore funziona davvero?

    SI che funziona davvero!

    L’ho provato io di persona e come me tantissime altre persone lo hanno provato. Io sono molto soddisfatto dei risultati del mio elettrostimolatore. Mi aiuta tantissimo nell’allenamento.

    È semplice da utilizzare, basta seguire i programmi predefiniti presenti e fa tutto lui.

    Per avere risultati basta usarlo nella maniera giusta, come solitamente succede per tutte le cose.

    Devi sicuramente tenere presente un fatto molto importante, che ti ho già detto in precedenza: l’elettrostimolatore non sostituisce l’allenamento e il movimento.

    Questi sono dispositivi da utilizzare accompagnati innanzitutto da un’attività costante e sana. Anche quando lo usi nella modalità TENS che allevia i dolori del corpo, fa sempre bene fare un po’ di movimento.

    La sedentarietà è molto comoda, lo so, ma devi muovere il tuo corpo ogni giorno per mantenerti in forma.

    Inoltre, secondo me la primissima cosa da fare è consultare il tuo medico di fiducia e dirgli che vuoi iniziare ad utilizzare l’elettrostimolatore.

    Lui saprà indicarti per bene tutto ciò che devi sapere, perché ti conosce bene. Potrà dirti cosa puoi farci e cosa non puoi farci, può consigliarti anche una dieta adatta.

    Per tutto ciò che riguarda la medicina, serve il tuo dottore. Io invece posso darti dei consigli per gli acquisti. Se sei qui, in fondo, probabilmente è perché cerchi proprio questo.

    Andiamo dunque a vedere i migliori elettrostimolatori che sono disponibili sul mercato.


    I Migliori Elettrostimolatori Muscolari Efficaci 2019 – Le Recensioni

    Elettrostimolatore Compex SP 8.0 – L’elettrostimolatore che uso io

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    L’elettrostimolatore Compex SP 8.0 è un prodigio della tecnologia. Ad oggi, è secondo me il migliore in assoluto.

    Consideravo il Tesmed che avevo prima davvero un ottimo prodotto. Solo che ad un certo punto, rendendomi conto che lo stavo usando praticamente sempre, ho deciso che era arrivato il momento di prendere il meglio del meglio.

    Desideravo fare un passaggio di qualità netto, quindi mi sono deciso a comprare il Compex a occhi chiusi, nonostante il prezzo alto. D’altronde, se si vuole il meglio, bisogna spendere.

    Quando si tratta di questo tipo di dispositivi, Compex è sicuramente al top per la qualità e l’affidabilità. Non è una novità nel mercato per quanto riguarda l’elettrostimolazione. Il Compex SP 8.0 è solo l’ultimo arrivato di una serie ed è, come dicevo prima, il top della tecnologia, considerato già solo il fatto che è totalmente Wireless.

    Si, wireless, hai letto bene, Questo significa che gli elettrodi non hanno bisogno di nessun filo, il dispositivo arriva con 4 moduli da applicare direttamente agli elettrodi.

    Ha 4 canali separati per la stimolazione e la batteria si ricarica completamente in meno di 2 ore.

    Ma non finisce qui: è dotato della nuovissima tecnologia MI (Muscle Intelligence) che rappresenta il massimo che si può chiedere ad un elettrostimolatore.

    Sono ben 5 le funzioni high-tech e assolutamente innovative:

    -MI Scan analizza le caratteristiche riguardo l’eccitabilità del muscolo a cui l’elettrodo è applicato e fa in modo da automatizzare il processo di stimolazione adattandolo al tuo corpo e rendendolo più efficiente. Utilizza il minimo della potenza necessaria per ottenere la contrazione del muscolo.

    -MI Range ti indica il range esatto di intensità delle stimolazioni elettriche per i programmi che inducono la contrazione dei muscoli come quelli di allenamento, di riscaldamento e di defaticamento. Quando cominci uno di questi programmi, il Compex ti consiglierà di aumentare l’intensità, analizzerà come il muscolo reagisce e dedurrà i valori ottimali per te.

    -MI Action permette al Compex di far partire la contrazione dovuta allo stimolo elettrico insieme a quella dovuta all’esercizio del tuo allenamento. In poche parole, puoi associare le contrazioni generate dalla corrente a quelle naturali generate dal tuo cervello. Questo è molto utile e ha i suoi vantaggi: l’attività diventa più comoda e più efficiente. È prevista per i programmi che lavorano direttamente sui muscoli.

    -MI Autorange è simile al MI Range ma con alcune differenze. L’autorange è completamente automatico. Il Compex non ti consiglierà l’intensità più adatta ma prenderà questa decisione da solo, mentre tu ti alleni comodamente.

    -MI TENS è la funzione che migliora le funzionalità TENS del Compex SP 8.0. Quando fai sedute antalgiche i muscoli devono stare a riposo e non devono contrarsi. La tecnologia MI TENS fa esattamente questo, evitando contrazioni involontarie e migliorando nettamente il sollievo. Il dispositivo testa automaticamente il corpo durante la sessione: se nota una contrazione, abbassa automaticamente l’intensità della stimolazione.

    Ha 40 programmi diversi che ti aiutano in svariati scenari e si suddividono in categorie: preparazione fisica, recupero e massaggio, antidolore, riabilitazione, fitness; te ne cito alcuni.

    Riscaldamento, per prepararti al meglio all’attività fisica. Programmi di endurance e resistenza. Programmi per migliorare la forza e la velocità di contrazione del muscolo. Programmi di aumento del tono e del volume muscolare per scolpire meglio il corpo. Programmi specifici per gli addominali e la parte bassa della schiena. Un programma che migliora la forza delle caviglie e previene le storte. Un programma per la capillarizzazione per permettere una migliore ossigenazione del corpo.

    Ora capisci cosa intendevo quando ho detto che il Compex SP 8.0 rappresenta tutto quello che puoi volere da un elettrostimolatore?

    Quando l’ho comprato sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla facilità d’uso. Fa tutto lui, davvero. Qualunque cosa ti serva, è mostrata chiaramente sul display e i programmi sono facili da selezionare. Ti mostra anche come applicare gli elettrodi sul tuo corpo sulla guida. Una volta applicati e fissati i moduli wireless, sei già pronto per la tua prima seduta.

    È un elettrostimolatore che ti segue letteralmente non solo durante la singola seduta ma durante il tuo percorso sportivo. Si adatta a te e a quello che stai facendo. Può essere settato su tre diversi livelli a seconda dell’intensità che per te è più comoda. Al livello massimo, il Compex si terrà su intensità abbastanza alte.

    Insomma, puoi personalizzarlo come vuoi.

    Posso dirti che è un dispositivo altamente tecnologico e di qualità. Le stimolazioni, essendo principalmente automatizzate e basate sulla tua particolare fisiologia, risultano molto naturali e confortevoli. Essendo dotato di una particolare “intelligenza artificiale” inoltre, una volta acceso e partito, fa tutto da solo.

    Io lo uso sia in palestra che a casa. Lo uso prima e dopo gli allenamenti e anche quando sono a letto e guardo la TV.

    L’elettrostimolatore Compex SP 8.0 è completo ed è un prodotto che chiamerei “definitivo”: non puoi chiedere di più.

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    Elettrostimolatore Compex SP 6.0 – Una valida alternativa all’ottimo SP 8.0

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La Compex è un’azienda davvero grande. La famiglia di prodotti disponibili sul mercato sono il top di gamma e il meglio che si può acquistare al momento.

    Quando compri Compex, stai comprando la qualità, l’efficienza e l’affidabilità senza nessuna preoccupazione.

    Quando mio fratello di 5 anni più piccolo di me decise, anche lui, di intraprendere l’attività sportiva, fui molto contento. Potevo fargli da trainer e consigliargli il meglio.

    Chiaramente, si sa, il fratello maggiore è un esempio. Ed ovviamente quando vide che iniziai a usare l’elettrostimolatore Compex, cominciò a farmi tutte le domande del mondo, a cui risposi talmente esaustivamente che decise di comprarne uno anche lui.

    Non voleva spendere tanto quanto avevo speso io, quindi gli consigliai di optare per un gradino leggermente più basso, ovvero per l’elettrostimolatore Compex SP 6.0.

    È molto simile all’SP 8.0 per molte funzioni. È anch’esso completamente wireless, nella confezione ci sono 4 moduli da attaccare sugli elettrodi. Ha 4 canali separati per la stimolazione elettrica.

    Ha 30 programmi suddivisi in categorie specifiche che sono facili da selezionare grazie ad un display ampio e luminoso e un comodo pulsante per selezionare le voci e cambiare i valori.

    Stessa tecnologia su questo elettrostimolatore, ovvero la Muscle Intelligence, MI. Il dispositivo analizza i muscoli su cui gli elettrodi sono applicati e restituisce una stimolazione che si adatta in automatico al tuo corpo.

    È in grado di analizzare come i muscoli si contraggono al variare graduale dell’intensità delle stimolazioni e può automaticamente settare il valore migliore per te.

    Adattandosi da solo, si capisce quanto sia facile da usare. Mio fratello è rimasto molto contento, soprattutto quando se lo è visto nel pacco regalo per il suo compleanno. Non ha mai fatto il passo decisivo, ho dovuto farlo io per lui. Inutile stare qui a descrivere la sua gioia.

    Mi rendo perfettamente conto che molte persone, come appunto il mio fratellino, hanno paura di spendere tanti soldi. Ma i dispositivi migliori di solito sono proprio quelli che costano di più. Inoltre qui stiamo parlando di elettrostimolatori, oggetti che sono volti alla salute e al benessere. E la salute non ha prezzo.

    L’elettrostimolatore Compex SP 6.0 secondo me è un’alternativa meno costosa dell’SP 8.0 e ancora molto valida. Funziona, ho visto i primi risultati su mio fratello dopo un paio di settimane.

    Lui non è un tipo da palestra, gli piace andare a correre spesso al parco e almeno 2 o 3 volte a settimana va in bicicletta, quando il lavoro glielo permette. Anche lui usa spessissimo l’elettrostimolatore, per sedute di riscaldamento e defaticamento principalmente. A volte accusa dolori muscolari e fa sedute antalgiche comodamente seduto a casa sul divano.

    Siamo arrivati alle conclusioni. Cosa dirti? Soltanto che se vuoi il meglio devi scegliere Compex. Ne rimarrai assolutamente soddisfatto.


    Elettrostimolatore Tesmed MAX 830 – Tantissimi programmi adatti a tutto

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    L’elettrostimolatore Tesmed MAX 830 è stato il mio primissimo acquisto. Quando lo acquistai rimasi particolarmente sorpreso dal dispositivo nel complesso, in quanto è professionale e non costa tantissimo.

    È molto specifico e lo consiglio a chi cerca un oggetto altamente tecnologico, funzionale e personalizzabile. Il Tesmed MAX 830 rappresenta il top di gamma dell’azienda.

    Chi non ricorda le pubblicità in TV della Tesmed e dei suoi elettrostimolatori? Sono passati anni, l’azienda è cresciuta ed è diventata sempre più sinonimo di affidabilità e qualità.

    È un dispositivo molto facile da usare. Ha un ampio display su cui compare tutto quello che serve. Inoltre è dotato di pulsanti fisici che permettono una facile selezione sia delle voci che dei parametri.

    Parlando di programmi, questo elettrostimolatore ne ha tantissimi. Ce ne sono 20 che sono personalizzabili a piacimento, a seconda di quello che ti serve.

    Alcuni di questi programmi, 5 per la precisione, sfruttano la tecnologia di casa Tesmed: Waims System. Questo tipo di trattamento prevede delle stimolazioni che avvengono in maniera sequenziale dal basso verso l’alto. Le sedute che sfruttano ciò sono perfette per aiutare il drenaggio e la circolazione, ma anche per rilassare il corpo.

    Gli altri 15 programmi personalizzabili sono volti a migliorare la tonicità dei muscoli e la forza e a combattere gli inestetismi come la cellulite.

    Oltre a questi, si trovano ben 79 programmi preimpostati che possono soddisfare anche gli sportivi più esigenti.

    Sono suddivisi in macrocategorie. Puoi trovare i programmi per il fitness, quelli specifici per l’estetica e quelli dedicati agli sportivi appunto, che vanno dai classici riscaldamento e defaticamento fino a programmi adatti a diversi tipi di sport come calcio, ciclismo, nuoto e tanti altri.

    Tesmed pensa a tutto: se ti stai chiedendo come uscirtene con così tanti programmi, non devi assolutamente preccuparti. Nella confezione trovi un manuale di istruzioni che è chiarissimo e ti descrive ogni singolo programma.

    È a colori ed è accompagnato da foto che ti mostrano come posizionare correttamente gli elettrodi. Ce ne sono 20 disponibili insieme ai 4 cavi bipolari di collegamento.

    Tutto sommato, il Tesmed MAX 830 è davvero completo. Credo riesce a soddisfare tutti, specie quelli che sono alle prime armi con questi dispositivi, e volendosi mantenere cauti preferiscono andarci piano con le spese.

    Non è un elettrostimolatore economico, però ha tantissime funzioni ed è altamente personalizzabile. Te lo consiglio se vuoi spendere poco.

    Quando lo comprai, all’inizio, lo usavo esclusivamente per il riscaldamento e per il defaticamento dopo la palestra. Mi è sempre stato molto utile, e i risultati li ho notati abbastanza da subito, passarono solo due settimane.

    Poi passai agli addominali e ai glutei che erano le zone che più volevo “migliorare” e anche in questo caso i risultati furono ottimi.

    L’elettrostimolatore Tesmed MAX 830 fu la mia prima svolta. Il mio corpo iniziava a scolpirsi e il merito all’epoca fu tutto della Tesmed.

    Te lo consiglio e ricordati di abbinarlo sempre ad una sana e corretta attività sportiva. I risultati non si faranno aspettare.


    Elettrostimolatore Tesmed MAX 7.8 Power – Ottimo per gli sportivi

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    L’elettrostimolatore Tesmed MAX 7.8 Power è particolarmente adatto agli sportivi, a coloro che vogliono sbarazzarsi degli inestetismi e anche a quelli che cercano massaggi per combattere i dolori del corpo.

    Parto innanzitutto dicendoti che la Tesmed è un’azienda che è altamente professionale ed è presente sul mercato da tantissimi anni. Se compri Tesmed stai comprando un prodotto affidabile e garantito.

    Il Tesmed MAX 7.8 Power arriva con 12 elettrodi e i cavi per il collegamento, e ha 4 canali. Sul libretto di istruzioni si trova tutto quello che c’è da sapere, è molto dettagliato e spiega tutto molto bene.

    In particolare, se vuoi sapere come posizionare in maniera corretta gli elettrodi, sappi che trovi delle foto che ti mostrano proprio questo.

    Insomma, è professionale e allo stesso tempo facile da usare. Ha un ampio display che ti mostra tutto, dalle voci selezionabili dei programmi ai valori della potenza. Puoi selezionare utilizzando i tasti sulla parte frontale.

    Ha 125 tipologie di trattamento diverse che possono essere utili in tantissimi casi: andiamo dal miglioramento del tono dei muscoli al recupero della forma fisica con i trattamenti mirati a combattere la cellulite per esempio.

    Trovi anche programmi per fare massaggi TENS antalgici, che ti aiuteranno ad alleviare i dolori.

    A parte i programmi preimpostati, ne hai 20 a disposizione da personalizzare come vuoi, cambiando la durata della seduta, l’intensità e la frequenza delle stimolazioni. Utili se sei all’inizio, così puoi andare per gradi fino a raggiungere livelli di elettrostimolazione più alti.

    Ha un prezzo che secondo me può far gola, se vuoi cimentarti con questo tipo di dispositivi mi sento di consigliartelo vivamente.

    Con i suoi tanti programmi e un comodissimo manuale d’utilizzo, l’elettrostimolatore Tesmed MAX 7.8 Power è sicuramente un ottimo punto di partenza e un accessorio molto utile se abbinato ad un costante allenamento.


    Elettrostimolatore Globus Elite S2 – La scelta perfetta per lui e per lei

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    L’elettrostimolatore Globus Elite S2 è stata una bella sorpresa. Non conoscevo l’azienda, l’ho scoperta quando mi interessai al mondo dell’elettrostimolazione per la prima volta.

    È un ottimo dispositivo, professionale e facile da usare. Sia che tu sia all’inizio o che sia esperto, non avrai alcun problema nell’utilizzo.

    La particolarità del Globus Elite S2 è che ha trattamenti separati per uomini e per donne. Questo significa che se ti alleni con il tuo partner, entrambi potrete usarlo e avere le vostre sedute specifiche.

    Ha 2 canali separati e arriva con 8 elettrodi, 4 quadrati e 4 rettangolari che quindi possono essere adattati in base alla zona su cui vuoi applicarli.

    Ci sono ben 100 programmi diversi selezionabili grazie ai pulsanti sulla parte frontale e il display ampio.

    Le categorie dei trattamenti sono tante.

    Puoi fare sedute dedicate esclusivamente allo sport, di riscaldamento o de defaticamento, di resistenza, di capillarizzazione, di endurance. Ci sono trattamenti per l’estetica del corpo, volti a rassodare, al drenaggio, alla lipolisi, a combattere la cellulite, a migliorare il tono e la forma.

    Puoi scegliere tra i vari trattamenti di riabilitazione, di prevenzione e sfruttando le correnti TENS il Globus Elite S2 può essere usato per sedute rapide o ritardate di massaggi atti ad alleviare i dolori del corpo.

    L’elettrostimolatore Globus Elite S2 è un dispositivo abbastanza completo, pieno di programmi e disponibile ad un prezzo non elevato.

    Se sei uno sportivo e vuoi migliorare la tua forma, o se sei interessato a rassodare e tonificare, questo è l’elettrostimolatore che fa per te.


    Elettrostimolatore Compex Fit 1.0 – Per lo sportivo occasionale

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La soluzione Compex economica ai ben più costosi dispositivi recensiti sopra.

    L’elettrostimolatore Compex Fit 1.0 è perfetto se sei uno sportivo e ti alleni una o due volte alla settimana.

    Ha programmi specifici per lui e per lei.

    Se sei un uomo potrai rinforzare i quadricipiti, aumentare la forza dei bicipiti, ottenere degli addominali perfetti e scolpire i pettorali. Se sei una donna potrai rinforzare i muscoli delle braccia, tonificare le cosce, modellare i glutei e migliorare i muscoli dell’addome.

    Trovi anche programmi TENS che ti aiuteranno ad alleviare quei fastidiosi dolori nel corpo. Le sedute TENS sono un piacere e rilassano alla grandissima.

    L’elettrostimolatore ha 4 canali separati e arriva con elettrodi quadrati e rettangolari che si adattano a tutte le tipologie di sedute.

    Ci sono un totale di 10 programmi che possono essere selezionati grazie ad un display monocromatico e i pulsanti che si trovano sulla parte frontale.

    L’elettrostimolatore Compex Fit 1.0 è il giusto compromesso per chi si allena meno di frequente, ma che in ogni caso vuole un aiuto durante l’attività sportiva. Consigliatissimo!


    I Migliori Elettrostimolatori Economici

    Elettrostimolatore Tesmed Trio 6.5 – La soluzione Tesmed economica

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    L’elettrostimolatore Tesmed Trio 6.5 apre la sezione dei dispositivi più economici e quindi più adatti a tutte le tasche.

    Costa poco ma è completo. Ha sia la funzione pura di elettrostimolazione che programmi TENS dedicati per alleviare i dolori del corpo.

    Ha un totale di 36 diversi programmi che si differenziano in 3 grandi categorie.

    12 programmi sono esclusivi per gli sportivi e quindi per l’allenamento: questi ti aiuteranno a migliorare la tua forma fisica, a scolpire addominali, pettorali, glutei, bicipiti e inoltre ad aiutarti nell’attività fisica con programmi di defaticamento per esempio.

    12 programmi sono dedicati alle sedute antalgiche: la funzionalità TENS è ottima e il sollievo è assicurato.

    I restanti 12 programmi sono volti al massaggio: ovvero, puoi godere a pieno dei tuoi momenti di relax.

    Il dispositivo ha 2 canali separati ed è dotato di 4 elettrodi.

    Facile da usare, l’elettrostimolatore Tesmed Trio 6.5 è consigliatissimo se non vuoi spendere tanto.


    Elettrostimolatore Sanitas SEM 43 – Il più venduto

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    L’elettrostimolatore Sanitas SEM 43 risulta essere il dispositivo più venduto in questa categoria, e anche uno dei più economici.

    Le recensioni online parlano molto chiaro: un elettrostimolatore che costa poco, dotato di tutte le funzionalità di base e adatto a tutti e a tutto.

    Se pensi ad un prodotto economico tenderesti forse a credere che manca di programmi importanti e invece no! Il Sanitas SEM 43 non accetta compromessi.

    Sfrutta correnti EMS per i muscoli, ha trattamenti TENS antalgici per aiutarti ad alleviare i dolori e puoi anche usarlo per sedute di massaggi rilassanti.

    È un prodotto dall’ottimo rapporto qualità prezzo. Facile da usare, ha un display che ti aiuta a selezionare il programma che vuoi seguire.

    Ha 2 canali separati e arriva con 4 elettrodi inclusi nella confezione.

    L’elettrostimolatore Sanitas SEM 43 è un prodotto molto valido. Sarà pure economico ma è di qualità. Ed è molto utile in tantissimi casi, dalla riabilitazione all’allenamento.

    Lo consiglio assolutamente e sicuramente a tutti quelli che vogliono incamminarsi gradualmente nel mondo dell’elettrostimolazione.


    Elettrostimolatore Beurer Em 49 – Ottimo rapporto qualità prezzo

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il Beurer Em 49 è un buon elettrostimolatore con un rapporto qualità prezzo davvero notevole.

    È anch’esso completo e non manca di nulla.

    Può essere utilizzato in modalità EMS, quindi per l’allenamento e per tonificare e migliorare la forma fisica. Puoi sfruttare i suoi programmi TENS, adatti per alleviare i dolori del corpo. Infine ha programmi che prevedono sedute di massaggi rilassanti.

    Ha un totale di 64 programmi con valori preimpostati per sedute EMS, TENS o massaggi. Oltre a questi hai a disposizione 6 programmi che puoi personalizzare secondo le tue necessità.

    Il design è ottimo. Il dispositivo è assolutamente facile da usare e sembra anche molto comodo. Ha i pulsanti per selezionare le voci che ti vengono mostrate su un display LCD molto chiaro.

    Il dispositivo ha 2 canali separati e 4 elettrodi inclusi nella confezione.

    Se cerchi qualcosa di economico e allo stesso tempo valido, che ti aiuti nell’attività sportiva o che possa alleviare i dolori alle spalle e alla cervicale, allora l’elettrostimolatore Beurer Em 49 è perfetto per te.


    I Migliori Elettrostimolatori Per Addominali

    Gli elettrostimolatori per addominali sono prodotti specifici, che arrivano con cinture fatte apposta per essere applicate sulla fascia degli addominali.

    Tutti gli elettrostimolatori visti finora possono aiutarti a scolpire il six-pack ma se cerchi un dispositivo specifico, di seguito ti mostrerò quelli che per me sono i migliori.

    Elettrostimolatore per addominali NOWKIN

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Elettrostimolatore per addominali ANLAN

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API


    I Migliori Elettrostimolatori Per Glutei

    Sul mercato esistono anche elettrostimolatori per glutei, dedicati principalmente alle donne, che aiutano anche per modellare la linea dei fianchi.

    Gli elettrostimolatori recensiti sopra sono ottimi anche per modellare i glutei, ma se cerchi qualcosa di più specifico, questi sono quelli che secondo me sono i migliori.

    Elettrostimolatore per glutei SLIMERENCE

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Elettrostimolatore per glutei SHENGMI

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API


    Come funziona l’elettrostimolatore

    L’elettrostimolazione serve appunto a stimolare il muscolo tramite una corrente elettrica.

    Quando lo compri, arriva dotato di elettrodi che si applicano direttamente sul muscolo interessato, facendo bene attenzione che aderiscano perfettamente sulla pelle in modo da inviare il segnale correttamente.

    Una volta acceso e partito con uno dei tanti programmi disponibili, l’elettrodo non fa altro che trasmettere un impulso elettrico periodico il quale raggiunge la placca motrice del muscolo che lo fa muovere contraendolo.

    Sia chiaro, è sempre bene consultare il proprio medico di fiducia prima di utilizzare un elettrostimolatore. Io così feci prima di procedere all’acquisto: mi recai dal mio medico e mi feci spiegare per bene come utilizzare questo tipo di dispositivi.

    Questo processo del nostro corpo solitamente avviene “naturalmente”, cioè il nostro cervello, che è il centro vitale del sistema nervoso, invia un segnale elettrico al muscolo il quale a sua volta si contrae.

    Quando fai allenamento, quando corri, quando vai in bicicletta, quando nuoti, i tuoi muscoli si muovono sotto il controllo diretto del tuo cervello.

    L’elettrostimolatore fa un qualcosa di molto simile ma chiaramente non può sostituire la tua testa!

    Insomma, questo piccolo aggeggio permette il passaggio di correnti controllato attraverso il tuo corpo, le quali sono specifiche e vanno ad agire direttamente sulle placche motrici del muscolo che reagisce contraendosi.

    Il sistema nervoso è un prodigio della natura umana. Avere la possibilità di controllare esternamente quello che di norma è controllato dalle nostre teste, è senza dubbio utilissimo, specialmente se si sta parlando di salute e benessere.

    Ora voglio spiegarti con calma quando un elettrostimolatore può risultare molto utile; e poi voglio anche mostrarti invece quali sono i casi in cui non va utilizzato. Perché è bene essere molto cauti per evitare spiacevoli conseguenze.


    Consigli utili per il buon utilizzo dell’elettrostimolatore

    Sicuramente il primo consiglio riguarda l’applicazione degli elettrodi, che devono andare a combaciare bene sulla pelle pulita. Se hai molti peli e vuoi usare l’elettrostimolatore, ti consiglio di radere almeno le zone in cui vai ad applicare direttamente gli elettrodi per favorire l’aderenza e il passaggio di corrente.

    Sia chiaro che se hai protesi metalliche devi tenere gli elettrodi quanto più lontano possibile.

    Non posizionare mai gli elettrodi sopra o nelle vicinanze di lesioni cutanee, di zone della pelle troppo sensibili e di infezioni o flebiti.

    Dopo gli elettrodi, il secondo consiglio che ti do è quello di non lasciarti andare agli esperimenti. Ricorda sempre che hai a che fare con dispositivi disponibili sul mercato si, ma che vengono solitamente utilizzati da esperti del settore come fisioterapisti.

    A meno che tu non sia uno di questi, segui sempre le linee guida presenti sul libretto di istruzioni e consulta il tuo medico di fiducia per ogni dubbio. Insomma, affidati sempre prima al buon senso.

    Più corrente, più frequenza, questi non sono sinonimi né di “allenamento più veloce” e né di “allenamento migliore”.

    Se lo usi per l’attività sportiva o per migliorare l’estetica, ricorda che un elettrostimolatore può risultare completamente inutile se non è associato a un corretto e costante allenamento e ad una dieta consigliata da un buon medico che ti conosce.

    L’elettrostimolatore non sostituisce mai l’allenamento, ma invece può potenziarlo e migliorarlo sicuramente se usato correttamente.

    Ricordati quindi di fare sempre le cose per bene, di conoscere i rischi in modo da evitarli in modo da partire sempre col piede giusto.

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    🥇 3 Migliori Epilatori Laser? (Mia Esperienza Personale)

    epilatore-laser

    Ciao,
    sono Marina.

    Anche tu hai peli ostinati e brutti che non ne vogliono sapere di cadere?

    Hai provato l’epilazione pulsata con scarsi risultati?

    Gli epilatori laser non sono la stessa cosa degli epilatori a luce pulsata.

    Avevo acquistato un epilatore a luce pulsata l’anno scorso, ma non riuscivo a liberarmi di certi pelacci brutti e neri sulle gambe.

    Poi ho scoperto l’epilazione laser casalinga, grazie al mio amico Michele esperto dermatologo.

    Gli epilatori a luce pulsata sono meno potenti, ma agiscono su zone più estese, mentre quelli laser cono più concentrati. Pensa che gli epilatori laser concentrano il proprio fascio in una superficie di pochi millimetri quadrati, mentre per quelli a luce pulsata si passa direttamente a centimetri quadrati. Una bella differenza!

    Gli epilatori casalinghi negli ultimi anni hanno fatto dei passi da gigante.

    Non aspettarti miracoli però.
    C’è bisogno di un intervento costante con parecchie sedute per assistere gradualmente all’indebolimento dei peli, fino ad avere una riduzione circa del 75-80% di questi. Di solito occorrono circa tre mesi.

    Alcuni che non ottengono risultati soddisfacenti con l’epilatore a luce pulsata passando all’epilazione laser si trovano bene.

    Proprio quello che è successo a me.

    Dipende anche dalla costituzione della propria pelle, a volte ciò che funziona per qualcuno non funziona per altri, e viceversa.

    Di norma l’epilazione laser è più concentrata di quella pulsata, agisce su porzioni più piccole di pelle addensando l’energia, ed è migliore per tirare via i peli più resistenti e scuri.

    Se sei interessato/a agli epilatori invece a luce pulsata clicca qui per andare sull’altro articolo del sito.

    Meglio evitare l’epilazione laser se si hanno molti nei sulla pelle, se si è abbronzati oppure se la pelle presenta ferite, abrasioni o se in generale è danneggiata. Preferite quindi i mesi freddi dell’anno per il trattamento.



    Epilazione laser funziona?

    L’epilazione laser è una delle più efficaci esistenti in questo momento sul mercato, perché agisce direttamente sul follicolo pilifero proiettando un fascio laser che fa a riscaldare direttamente il posto da cui il pelo nasce.

    Se si effettua un numero di sedute regolari con pazienza e si procede con calma, i risultati ci sono, quello che è successo a me è che che i peli nel passare dei mesi sono cominciati a diminuire e adesso ho una pelle praticamente perfetta, pronta per l’estate.

    Però l’epilazione non è mai da trattare superficialmente, prima di sottoporsi a un trattamento laser è meglio leggere i consigli elencati qui di seguito.



    Epilazione laser come prepararsi

    Prima di partire con l’epilazione laser è bene trattare la propria pelle per mezzo di uno scrub molto accurato.

    Esistono diversi tipi di scrub, a seconda della propria tipologia di pelle, ma non c’è da temere, alla fine sono tutti relativamente buoni.

    E si possono anche realizzare in casa, senza bisogno di comprarli!



    Epilazione laser pericoli e controindicazioni

    C’è da dire una cosa importante riguardo l’epilazione laser.

    A differenza di altri tipi di epilazione più superficiali questa infatti non funziona sulla peluria, ma solo sui peli spessi e pigmentati.

    Anzi addirittura maggiore sarà la dimensione del pelo e più forte sarà il suo pigmento, ovvero il suo colore scuro, più sarà efficace l’azione dell’epilatore.

    Di conseguenza è chiaro che questo tipo di epilazione è consigliata su zone quali inguine, ascelle e gambe, dove possiamo trovare delle zone di peluria più spessa e di colore nero.

    La depilazione laser non funziona sui peli biondi, bianchi, rossi o decolorati, cioè sui peli che non contengono melanina.

    In linea di massima comunque è consigliato non esporre la pelle al sole immediatamente dopo che si è eseguito il trattamento. Idealmente sarebbe meglio effettuare il processo durante il periodo invernale, in cui la forza dell’energia solare è minore e ci sono meno rischi.

    E’ sempre meglio comunque per andare con i piedi di piombo e non correre futili rischi, procedere con calma e trattare per prima una piccola parte di pelle del nostro corpo, poco esposta alla luce del sole, e controllare per prima cosa quale sia l’effetto dell’epilazione laser su questa parte, prima di procedere a un trattamento completo.

    E’ comunque meglio evitare di usare il laser se avete una pelle nera o meticcia, perché si corre il rischio di depigmentarla!

    Nel caso disponiate di molti nei sulla vostra pelle è meglio riflettere bene prima di effettuare un trattamento del genere, dato che c’è da fare molta attenzione e dover ricorrere a una protezione di questi prima di cominciare.

    Le donne in gravidanza possono fare la depilazione laser, anche sarebbe meglio evitare perché la pelle quando si è incinta è molto più sensibile del solito, e si rischia che l’epilazione possa diventare fastidiosissima.

    Il buon senso poi suggerisce di evitare il trattamento laser quando la pelle è irritata o abbronzata.

    Come dicevo è meglio partire in inverno oppure autunno quando si parla di epilazione, per essere così pronti per l’estate per la famigerata prova costume!

    Se andiamo a confrontare l’epilazione laser con altri metodi, questa sicuramente vincerà per quanto riguarda il fattore “dolore”, infatti fa molto meno male della temibilissima ceretta oppure dell’epilatore elettrico, che se usato nella maniera non corretta fa urlare come non mai!

    Anche se tendenzialmente non produce dolore, alcune persone con la pelle più sensibile potrebbero ricevere fastidi e pizzicori.

    Dato che si basa sul principio della fototermolisi selettiva il trattamento laser in sé non pone richi sulla nostra pelle, ma è sempre meglio evitare di esporla direttamente al sole subito dopo, perché il tessuto della pelle privato della sua protezione e stressato dall’operazione laser diventa sensibile per un determinato lasso di tempo esponendo la pelle a rischi.

    Di norma non si consiglia l’epilazione laser a chi ha poco contrasto tra il colore dei peli e quello della pelle.

    Ad esempio se avete dei peli chiari su pelle molto chiara, o viceversa peli scuri su carnagione scura ci sono dei rischi di depigmentazione.

    Meglio evitare se è presente irsutismo e ipertricosi secondari a disfunzioni ormonali.

    L’epilazione laser non è indicata in corso di terapie orali con corticosteroidei ad alte dosi, antibiotici, trattamenti ormonali sostitutivi, farmaci immunosoppressori ed altri fotosensibilizzanti (come l’isotretinoina per l’acne): il rischio è quello di provocare l’insorgenza di macchie cutanee o produrre un effetto solo temporaneo della diminuzione dei peli.



    Laser o luce pulsata?

    La differenza primaria tra l’epilatore laser e quello a luce pulsata è che l’epilazione laser è molto più sicura quando si va poi ad esporre al sole la parte trattata.

    Gli apparecchi a luce pulsata operano per mezzo di una lampada allo xeno, che opera ad ampio spettro e può operare a diverse profondità all’interno della pelle, e possono per questo essere utilizzati anche per rimuovere macchie solari e lentiggini. Mentre quelli laser agiscono su segmenti più limitati di pelle e in un’unica modalità essenzialmente, producendo un raggio luminoso monocromatico e omogeneo. Questo li rende più efficaci in zone ridotte ma su peli più resistenti.

    Ma che differenza c’è tra epilazione laser e luce pulsata?

    Alcuni ottengono migliori risultati con l’epilazione laser, altri invece con la luce pulsata. Provare per credere.

    Gli epilatori laser a differenza di quelli a luce pulsata, si basano su un’ampiezza di azione più limitata e controllata, ovvero anche più concentrata allo stesso tempo.

    Ciò li rende però meno adatti all’azione su parti del corpo ampie come ad esempio cosce e polpacci. In queste parti è più lungo il processo di epilazione.

    Il principio alla base è essenzialmente molto simile, ma operano si differenti lunghezze d’onda.

    Entrambi emettono un impulso luminoso che penetra all’interno della cute, della nostra pelle, e va ad attaccare direttamente il follicolo pilifero tramite la giusta quantità di calore.

    Fondamentalmente il funzionamento è molto simile, infatti sia la luce pulsata che il laser si avvalgono di una sorgente luminosa che emette impulsi caldi di energia che vanno ad agire direttamente sul follicolo.

    L’epilazione a luce pulsata è una tecnologia più recente rispetto quella laser.

    La parola LASER è l’acronimo di Light Amplification Stimulated Emission of Radiation. Gli apparecchi a luce pulsata sfruttano la tecnologia IPL, acronimo di Intense Pulsed Light. In questo caso si sfruttano lampi di luce che garantiscono performance simili a quelle della tecnologia a laser.

    A volte la differenza di risultata la fa la qualità della nostra pelle.

    Ovvero ci sono delle pelli che prediligono il trattamento laser ed altre invece quello a luce pulsata.

    L’epilazione laser tendenzialmente è più adatta per chi ha la pelle più scura in quanto ha una scarsa affinità con la melanina, pigmento che colora la nostra pelle.

    L’epilazione a luce pulsata invece è più versatile e può adattarsi a più tipi di pelle.

    Gli apparecchi che si trovano in commercio sono una versione “mignon” e ridotta di quelli disponibili nei grandi centri.

    I migliori epilatori laser 2019, recensioni opinioni

    Beurer Tria LAS 100 SalonExpert, il mio preferito

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il Beurer Tria è l’epilatore laser che mi accompagna oramai da due anni a questa parte.

    Mi ci trovo benissimo.

    Fa il suo lavoro egregiamente, ma all’inizio occorre prima prenderci un po’ di confidenza.

    I risultati sono incoraggianti già dalle prime sedute, vedrete la scomparsa dei peli ascellari e sulla pancia.

    Io lo uso alla massima intensità, che è molto efficace, anche se a dire la verità un po’ dolorosa, mi capita di provare qualche pizzicorino, ma è normale, niente di cui preoccuparsi.

    E’ dotato di una ventola di raffreddamento decisamente silenziosa, il che non guasta, perché personalmente odio gli apparecchi rumorosi.

    Lo spettro luminoso corrisponde a quello del laser a diodi. Questo apparecchio è adatto a tutti i fototipi dal I al IV e di peli di colore nero, castano e biondo scuro.

    Meglio evitare invece se si hanno peli biondi rossi o bianchi.

    Il Beuer Tria è perfetto per parti piccole del corpo, come ad esempio, baffetti, le ascelle oppure l’inguine.

    E’ dotato di 5 livelli di intensità, a seconda delle nostre necessità. A maggiore livello di potenza ovviamente corrisponde maggior efficacia, cercate di capire la vostra pelle quale intensità riesce a tollerare e utilizzate quella, questo è il mio consiglio, io come ho già scritto sopra preferisco direttamente l’intensità massima perché garantisce i migliori risultati.

    Il Beurer Tria LAS 100 SalonExpert è dotato di un comodo display LCD, su cui è possibile controllare tutte le informazioni utili per la nostra epilazione, quali ad esempio lo stato di carica, e la modalità in azione in quel preciso istante.

    Gli impulsi vengono erogati direttamente in modo automatico dall’apparecchio, appena questo percepisce il contatto con la pelle, non ci sarà bisogno quindi di premere nessun pulsante, fa tutto da solo.

    Tramite un avvertimento acustico il Beurer avverità dell’avvenuta emissione.

    A mio parere è il migliore epilatore disponibile in questo momento sul mercato, personalmente non ho trovato di meglio e anche il mio amico dermatologo Michele mi ha assicurato che è la migliore alternativa casalinga al trattamento laser professionale fatto nei grandi centri.


    Beurer Tria LAS 50 Precision, il preferito da mia sorella

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un altro interessantissimo prodotto della Beurer, l’ho regalato a mia sorella Cinzia per il suo compleanno, ed è stata proprio lei ad aiutarmi a scrivere questa recensione…

    Il Beurer Tria LAS 50 è un ottimo prodotto da provare per chi ha già testato l’epilazione a luce pulsata con scarsi risultati, infatti era proprio il caso di Cinzia, che ho convinto grazie al mio regalo e alla mia cocciutaggine.

    Adesso è una “convertita” al mondo laser e dice che non tornerà mai più indietro.

    E’ piccolo, facile da tenere in mano ed estremamente maneggevole.

    Di sicuro più potente di quelli a luce pulsata, è stata proprio la sua forza concentrata a convincere mia sorella e a sorprenderla dei risultati che si possono effettivamente raggiungere a casa senza doversi per forza recare in un centro di epilazione professionale.

    Sin dal primo utilizzo Cinzia ha percepito una diminuizione radicale dei peli più resistenti che faticava a tirare via con altri tipi di epilazione.

    Proprio questi sono cominciati a cadere immediatamente nei giorni successivi ai primi trattamenti.

    A volte è necessario provare a tirarli via con la pinzetta per farli effettivamente cadere, ma il più del lavoro è oramai fatto.

    Cinzia è soddisfattissima e ve lo consiglia.


    Rio Epilatore Scanning Laser X20

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un altro prodotto presente su Amazon, anche se non dalle grandi prestazioni come i due precedenti della Beurer, ma pur sempre efficace per il prezzo a cui è venduto.

    L’apparecchio ha qualche limitazione, ad esempio è un po’ lento nell’azione ma tutto sommato con si può lamentare, se si vuole spendere di meno e lanciarsi nel mondo dell’epilazione laser dal portone principale.

    L’ampiezza della finestra laser è di 9 mm²,

    Consigliato per rimuovere peli nelle parti più ridotte del corpo, senza esagerare.

    Io vi consiglio onestamente di spendere qualche euro in più ed acquistare uno degli altri prodotti sopra elencati, ma se proprio non potete fare un investimento del genere il Rio Salon può essere un’alternativa temporanea prima di passare ad un modello più impegnativo.

    I livelli di intensità selezionabili sono 5, regolabili attraverso dei tasti più e meno.

    Dotato di due modalità di trattamento, la prima mira a singoli follicoli, per una precisione chirurgica, l’altra attacca 20 follicoli alla volta, per velocizzare l’azione.

    Nella confezione del Rio Salon vi è un dvd in cui vengono spiegati tramite degli ottimi video tutti i passaggi per un trattamento perfetto.

    La riduzione permanente dei peli superflui è senza ombra di dubbio il trend di questi ultimi anni, sia tra gli uomini che tra le donne.

    Diciamoci la verità infatti: l’epilazione maschile è quantomai di moda.

    Anche se io personalmente non sono una fan di questa tendenza, vedo sempre più uomini cercare di avere un corpo glabro da esibire a mare, magari per mettere in evidenza i muscoli.

    Ho sempre molti più amici maschi che mi chiedono dritte per poter effettuare un’epilazione a casa efficacia, perché magari si mettono vergogna o hanno paura di recarsi nei centri specializzati.

    E’ anche per gli uomini che ho pensato di scrivere questa guida, è giunto il momento che si faccia infatti chiarezza nel mondo degli epilatori laser e si spieghi una volta per tutte la differenza tra questi e i modelli a luce pulsata.

    Le lampade laser non emettono un flash come quelle a luce pulsata, perché mirano direttamente al bulbo pilifero, senza agire sui tessuti vicini.

    Prima cosa è di fondamentale importanze valutare molto attentamente le prestazioni che può regalarci nel corso del tempo un epilatore laser, e per fare ciò c’è da guardare attentamente sulla scatola cosa è indicato per ciò che riguarda la fluenza luminosa e la lunghezza d’onda su cui agisce l’apparecchio.

    Ma non spaventiamoci, andiamo a capire insieme cosa sono questi due parametri.

    Le lampade laser a differenza di quelle a luce pulsata producono dei raggi concentrati che viaggiano su una sola lunghezza d’onda.

    Parliamo in questo caso del laser a diodi.

    Per questo motivo tutti i laser casalinghi possono agire efficacemente solo su fototipi non esageratamente scuri, se avete la pelle davvero scura è sempre meglio rivolgersi direttamente a un centro specializzato.

    E’ più facile e veloce completare un ciclo di trattamento col laser rispetto alla luce pulsata. Infatti si parla di soli 3 mesi, rispetto ai 4-6 dell’altro metodo.

    Ma non c’è da illudersi chiaramente, perché come dicevamo dipende da persona a persona, e soprattutto dal fototipo trattato nel caso specifico. Più è forte il contrasto tra il colore della pelle e quello dei peli, maggiori saranno le possibilità di successo: se i peli sono molto scuri e la pelle molto chiara, infatti, il laser riuscirà a colpire con più precisione e accortezza la melanina contenuto all’interno del bulbo pilifero.

    Vale la pena ribadire, come ho già scritto prima all’interno di questa guida, che gli epilatori laser non sono molto efficaci sui peli biondi, chiari, rossi o bianchi.

    Giocoforza non possiamo quindi ignorare la superficie di trattamento del nostro prezioso alleato per rinvigorire la nostra pelle con una patina di nuova bellezza. La superficie della lampada che andrà a posarsi sul nostro corpo per agire direttamente sui follicoli. Da questa dipende in modo diretto e senza ombra di dubbio in maniera del tutto proporzionale, la superficie di epidermide che andremo a trattare.

    Sembra un discorso complesso e magari troppo tecnico, ma vi posso assicurare che è molto più semplice di quanto appare, e che con un po’ di accorgimenti e di attenzione, basterà solo leggere per pochi minuti attentamente le istruzioni all’interno della scatola per rendersi conto di quanto è facile utilizzare un epilatore laser.

    Anche un’imbranata come me riesce agevolmente a impugnarlo e ad asservirlo ai propri fini.

    Più la potenza è alta, più l’azione è selettiva e mirata solo su alcuni peli, più sarà facile sconfiggere i nemici della nostra bellezza: ovvero quei bruttissimi pelacci neri schifosi che tanto inquinano il nostro corpo.

    Io credo che se c’è nella vita qualcosa che odio, sono proprio gli inestetismi della pelle.

    Gli epilatori laser hanno raramente superfici di trattamento maggiori di 10 mm², mentre quelli a luce pulsata arrivano tranquillamente ai 3 o 7 centimetri quadrati, potrete capire che tra millimetri e centimetri c’è una bella differenza, e non è difficile immaginare che un oggetto concentrato su una superficie di millimetri agisca in maniera molto più intensiva rispetto uno che deve coprire interi centimetri.

    C’è poi un’ulteriore differenza da fare, ed è quella tra i modelli pensati e progettati per le zone del corpo più grandi, come ad esempio la schiena, il petto e le gambe, e quelli invece qui piccoli e delicati, che puntano a parti più piccole come il contorno viso o le ascelle.

    Più è grande la superficie su cui l’epilatore può agire, più velocemente terminerà il trattamento.

    Infatti l’epilatore a luce pulsata è molto più rapido di quello laser per coprire grandi zone del corpo, di contro impiega più sedute, più trattamenti ripetuti nel tempo nel corso di mesi per risultare efficace.

    Lo ripeterò ancora una volta perché non costa niente ma soprattutto so che siete duretti di comprendonio: il laser agisce su zone piccole, ma è molto più intenso ed efficace per quello che riguarda i peli incorreggibili che sembra resistano a tutto e non ne vogliano sapere niente di cascare giù.

    L’ideale secondo me è infatti possedere entrambi i tipi di epilatore, così da poterli alternare.

    Negli epilatori laser inoltre non è possibile sostituire agevolmente la lampada all’interno, una volta gli impulsi di questa saranno terminati, giocoforza si presenterà l’esigenza imprescindibile di acquistare un nuovo epilatore, ma dato il loro costo relativamente basso e la loro lunga durata negli anni non credo ci sia da preoccuparsi a riguardo.

    Ma quali sono le funzioni base di un epilatore laser?

    Scopriamolo insieme senza perderci in chiacchiere.

    Prima cosa è fondamentale verificare che il prodotto che andremo a comprare sia dotato di una manopola di selezione di intensità, alle volte questo è un semplice switch oppure un bottone. Permetterà infatti di selezionare il proprio fototipo e di non sbagliare, anche ad esempio utile se si decide condividere l’epilatore tra più persone della stessa famiglia. Perché no.

    Gli epilatori laser permettono di selezionare tra diverse tipologie di trattamento, non fermandosi a una. Di sicuro una comodità da non mettere in secondo piano se si decide di entrare nel mondo dell’epilazione maschile e femminile dal portone principale.

    In questi ultimi anni infatti molti uomini stanno cedendo alle lusinghe dell’epilazione, è diventato sempre più facile modellare il corpo a proprio piacimento, e l’industria di film per adulti ha reso indispensabile adattare il corpo alle nuove esigenze del mondo moderno. Che non tollera la visione neanche un piccolo pelo sul corpo, che si tratta di maschi o femmine, attori o gente comune.

    Molto spesso gli epilatori sono dotati di segnali acustici per evidenziare all’utente che sono effettivamente in funzione. Può capitare infatti che alcuni dotati di pelle coriacea non si accorgano che l’apparecchio è in funzione, perché come abbiamo detto solo chi ha la pelle sensibile avvertirà dei pizzicori, tutti gli altri a stento avvertiranno l’azione laser.

    Di sicuro un’ottima notizia per i meno tolleranti al dolore.

    La funzione di spegnimento automatico è di sicuro un passo in avanti che ha visto come protagonisti gli attrezzi elettronici realizzati in questi ultimi anni.

    Quante volte in passato capitava di allontanarsi dalla stanza e di ritornare sentendo l’elettrodomestico ancora in funzione ricordandosi di essere stati tanto sbadati da averlo lasciato acceso?

    Capita.

    Ma non c’è più da preoccuparsi adesso che le case produttrici hanno provveduto a trovare un’ottima soluzione a questo annoso problema.

    Infatti dopo venti o trenta minuti di utilizzo l’epilatore naturalmente si spegnerà da solo, permettendoci di dormire sonni tranquilli.

    Gli epilatori laser per uso domestico sono generalmente dotati di sistemi e sensori di sicurezza che permettono di effettuare il trattamento senza rischi. Di seguito, vediamo quali sono quelli più ricorrenti:

    Sensore per la tonalità della pelle: questo sensore blocca l’epilatore e impedisce l’emissione di impulsi quando la pelle non è idonea al trattamento;
    Sensore di contatto con la pelle: grazie a questo sensore, gli impulsi vengono emessi unicamente quando la superficie di trattamento è perfettamente aderente alla pelle, in modo da proteggere gli occhi da flash casuali;
    Blocco di sicurezza: alcuni modelli più sofisticati possono essere messi in azione unicamente premendo una sequenza specifica di tasti. Nel caso in cui il codice inserito sia scorretto, questi apparecchi si bloccano e si spengono automaticamente.

    1. Struttura e alimentazione
      Gli epilatori laser domestici attualmente in commercio possono essere distinti in base alle loro caratteristiche strutturali e per il tipo di alimentazione.

    In termini di struttura, è possibile individuare due principali tipologie di epilatore laser:

    Epilatori laser a pistola: questi modelli si distinguono per una forma che ricorda appunto quella di una pistola, vale a dire che sono formati da un manico allungato e da una testa. A seconda del modello e del marchio, i pulsanti di controllo possono trovarsi sul manico oppure sulla testa, mentre su quest’ultima sono collocati solitamente la superficie di trattamento e il sistema di raffreddamento.
    Epilatore laser struttura a pistola


    In conclusione

    Quando si ha a che fare con la salute del nostro corpo e della nostra pelle è bene non essere superficiali e affrontare l’argomento con massima serietà.

    Sappiamo benissimo quanto siano pericolose le malattie della cute, il tumore alla pelle è uno dei più temibili e spietati al mondo.

    Per colpa soprattutto dell’inquinamento in questi ultimi decenni abbiamo assistito a un incremento di questo genere di malattie, dato che i raggi UV solari arrivano sempre più forti sulla nostra pelle, mettendola a rischio.

    E’ per questo che gli esperti si affannano a ribadire l’importanza di una protezione solare quando ci si espone alla luce diretta del sole, anche se si ha una pelle molto scura. Non c’è scusa che tenga in questi casi, specie se si hanno bambini piccoli o adolescenti, è sempre bene impartire un’educazione in questo senso, di modo che col tempo impareranno a prendersi cura da soli della propria pelle.

    Detto questo le meraviglie dell’epilazione laser sono di sicuro parte di ciò che rende questo mondo grandioso, oramai abbiamo un tale potere sul nostro corpo, di modellarlo come meglio ci piace, che non c’è davvero motivo di non agire anche sui malefici peli che recano brutti inestetismi alla nostra pelle.

    Io voglio un corpo perfetto, è questa la mia battaglia personale.

    Essere bellissima, apparire su instagram come una regina, tutto il resto conta poco.

    Però non confondete queste mie parole con superficialità, prima della bellezza nella mia scala personale di valori vengono prima la famiglia e le amicizie.

    Amo i miei figli e i miei genitori più di ogni altra cosa al mondo.

    Detto questo, vi prego di fare sempre riferimento ai consigli contenuti nelle mie guide, che sono frutto di duro lavoro e della consulenza dei miei amici esperti nei più disparati campi, per redigere questo articolo in particolare ho fatto affidamento alle preziose conoscenze del mio amico Michele, osteopata e dermatologo di nota fama nazionale.

    Spero che le mie parole vi siano state d’aiuto e che possiate scegliere al meglio la vostra strada personale da percorrere nell’affascinante mondo dell’epilazione.

    La vostra
    Marina

  • in

    🥇 Le 7 Migliori Spazzole Liscianti? (Mia Esperienza Personale)

    spazzola-lisciante

    Ciao,
    sono Antonella.

    Come saprete, sono letteralmente ossessionata dai miei capelli.

    La mia migliore amica Giorgia è una hair stylist molto conosciuta a Parma.

    Ed è sempre lei ad aggiornarmi sulle novità che riguardano la cura della chioma.

    Lo scorso anno mi ha mostrato la spazzola lisciante, devo essere sincera ne avevo sentito parlare di sfuggita ma non sapevo che mi avrebbe effettivamente cambiato la vita.

    Ecco la spazzola che utilizzo io, potete leggere la recensione più in basso qui.

    La spazzola lisciante è un interessantissimo mix tra la comune spazzola per capelli e la piastra lisciante. Un’idea semplice quanto rivoluzionaria.

    Il vantaggio è potere acconciare i capelli in modo veloce unendo l’azione della piastra e quella della spazzola e del phon.



    La spazzola lisciante funziona?

    In base alla mia esperienza personale la spazzola lisciante funziona discretamente bene.

    Però c’è qualcosa da mettere bene in chiaro.

    Non basta infatti pettinare i capelli con due semplici colpetti per ritrovarsi immediatamente un’acconciatura da urlo, purtroppo c’è bisogno di un po’ di pazienza.

    Occorre attendere che la spazzola, una volta accesa, si porti alla temperatura adatta per cominciare a modellare i nostri capelli. E’ importante quindi preparare i capelli perché siano senza nodi, altrimenti finirai com’è capitato a me la prima volta… ancora provo dolore a ricordarlo… auch!

    Poi è importante procedere spazzolando i capelli a ciocche.

    E’ fondamentale inoltre acquistare una spazzola maneggevole che permetta di regolare la temperatura in maniera facile, la prima che ho acquistato era abbastanza ostica e mi portava a premere tasti per sbaglio…

    Io ho i capelli relativamente lisci, e non molto grassi, quindi non è difficile per la spazzola fare il suo dovere, forse chi ha i capelli decisamente mossi potrà trovare più difficoltà. Forse in questo caso è meglio pensare ad altre opzioni.

    E’ sempre bene comunque tener presente che per poter effettivamente testare l’efficacia di una determinata categoria di prodotti, in questo caso le spazzole liscianti, è fondamentale affidarsi a dei marchi conosciuti ed evitare la seduzione dei prodotti cinesi. Il motivo è semplice, questi spesso contravvengono qualsiasi regola di sicurezza UE e rischiano di essere dannosi per la salute dei nostri capelli.

    Inoltre spesso sono semplicemente inefficaci.

    Quindi prima di lamentarvi che la spazzola lisciante è inutile o non fa per voi, assicuratevi di stare utilizzando un modello effettivamente performante.

    Ecco una semplice guida per quale temperatura utilizzare in base alla tipologia dei vostri capelli:

    Capelli sottili e/o decolorati: dai 140 °C ai 160 °C
    Capelli normali e/o colorati: dai 170 °C ai 190 °C massimi
    Capelli spessi e/o ricci: dai 200 °C ai 230 °Cnull



    Come si usa la spazzola lisciante?

    Su capelli lavati e perfettamente asciutti, privi di qualsiasi spray o lacca che possano ostacolare il passaggio della spazzola lisciare. È bene, inoltre, districare bene i capelli per sciogliere qualsiasi nodo. Se hai i capelli secchi evita l’inaridimento causato dal calore usando maschere nutrienti, e rendi più lucente la chioma distribuendo qualche goccia di olio dopo aver eliminato l’eccesso di acqua.

    Il movimento corretto è lento, come un ballo, una danza delicata.

    Si passa la spazzola con una lieve esitazione, fermandosi sui punti in cui capelli sono più mossi. La si può utilizzare come se ci si spazzolasse normalmente oppure passandola dall’interno, ma per ottenere i risultati migliori, è sempre bene dividere i capelli in ciocche e procedere con molta calma.

    Non commettete i miei errori all’inizio, quando ero una novellina e credevo che le piastre per capelli fossero bacchette magiche che bastava poggiare sulla chioma per renderla fantastica in un batter d’occhio.

    Per quanto questi apparecchi siano sofisticati e avanzati, c’è sempre bisogno della mano umana, di quel tocco di Amore fondamentale quando ci si prende cura di noi stesse.


    Per quali capelli è adatta?

    E’ adatta per tutti i tipi di capelli, anche se i risultati migliori si ottengono sui capelli mossi ma non troppo ricci.


    Fa male ai capelli?

    La spazzola lisciante non rovina i capelli perché la temperatura è costante a 180° ed è rivestita in ceramica, il materiale d’elezione per quanto riguarda lo styling dei capelli, ottimo a distribuire il calore con meno impatto.
    Non a caso viene utilizzato anche nelle piastre liscianti e per onde, e negli arricciacapelli.


    Si può usare coi capelli corti?

    Sì, va bene anche per i capelli corti, ma in quel caso è meglio optare per una piastra dalla superficie più ridotta.



    Le migliori spazzole liscianti del 2019

    1. Babyliss HSB100E 3D Liss Brush, la mia spazzola preferita

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco la mia spazzola lisciante preferita, ne ho provate un paio prima di giungere alla soddisfazione pura, però una volta avuta in mano è stato amore a prima vista.

    Ovviamente è stato il classico regalo della mia amica Giorgia (anzi approfitto di questa pagina per ringraziarti di nuovo, carissima 🙂 ).

    Ma bando alle ciance, voglio spiegarvi perché amo tanto la spazzola Babyliss HSB100E 3D Liss Brush.
    Quando si tratta di prodotti top di gamma non è facilissimo scegliere, dato che superata una certa fascia di prezzo sembrano tutti uguali, promettono tutti miracoli, ma pochi mantengono effettivamente queste promesse.

    La BabyLiss rende i miei capelli lisci come nessuna altra spazzola, è perfetta per chi cerca un effetto di liscio naturale.
    Molto veloce a riscaldarsi, facile da maneggiare anche per un’imbranatissima come me.

    La capigliatura risulta immediatamente liscia, anche a colpo d'occhio, il mio fidanzato è distrattissimo, ma quando utilizzo questa spazzola si rende immediatamente conto che c'è qualcosa di diverso in me, una nuova lucentezza.

    E’ chiaro che se si desidera un effetto super liscio sarà necessario adoperare direttamente la piastra, non ci sono mezzi termini.

    Questa è un’ottima alternativa se si desidera un effetto “al volo”, magari a casa poco prima di uscire per andare al lavoro, per stupire tutti con dei capelli sempre in ordine.

    La Babyliss Liss Brush lavora con gli ioni negativi, una tecnologia altamente innovativa che permette un controllo perfetto del capello.

    Ne ho regalata una lo scorso Natale alla mia amica Tatiana, all’inizio era molto scettica, non avendo mai usato un prodotto del genere, poi si è stupita di come un prodotto all’apparenza così semplice e minimale riuscisse a renderle i capelli così lisci, fino alle punte.

    Forse l’unica nota negativa è la posizione del tasto di accensione di impostazione del calore, a volte si tende a spegnere il dispositivo inavvertitamente.

    Ma è solo un piccolo neo in un prodotto altrimenti pefetto.

    Pro
    Liscio perfetto
    Impeccabile

    Contro
    La posizione del tasto di accensione


    2. Remington CB7400, un liscio perfettamente naturale

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La Remington si sa, non tradisce mai quando si parla di prodotti per lo stile dei propri capelli, e anche in questo caso scende in campo con una spazzola lisciante di tutto rispetto, già a partire dal design che è quello inconfondibile Remington.

    E’ la seconda spazzola che preferisco, quasi però a pari merito con la Babyliss HSB100E , e ci sarà un motivo.

    Ma andiamo a scoprirlo insieme.

    Partiamo col dire che questa spazzola Remington è perfetta per chi come me è una imbranata totale e se non fosse per l’ausilio di oggetti moderni del genere non saprebbe proprio come fare per essere sempre impeccabile ed uscire fuori di casa in maniera presentabile.

    Io adoro scattarmi foto su instagram e ogni volta prima di mettermi in posa mi piace controllare che tutto sia in ordine, è per questo che ho sempre in borsa una spazzola lisciante, per gli ultimi ritocchi indispensabili prima dello scatto.

    E’ una spazzola che si scalda velocemente, all’inizio tende ad avere un odore un po’ sgradevole che però dopo qualche utilizzo scompare del tutto, quindi non c’è di che proccuparsi.

    Ci vogliono circa 4 minuti per raggiungere la temperatura massima, ma questa non è sempre indispensabile, io preferisco infatti lavorare a temperature minore per evitare di rovinare i miei capelli, non mi piace correre rischi quando c’è in ballo la mia chioma.

    E poi come dicevo sono un’imbranata cronica, quindi meglio prevenire… che eventualmente curare disastri.

    E’ più pesante rispetto alla normale piastra per capelli, ma questo potrebbe essere un aspetto negativo per chi come me ama avere in mano strumenti effettivamente “presenti”, “vivi”, e non adora le cose troppo leggere che danno la sensazione di “cinesate” o comunque di prodotti poco professionali.

    Ma questa è una questione di gusti chiaramente.

    La parte esterna delle setole non si riscalda, quindi anche per questo è molto difficile scottarsi, bisogna proprio mettercisi d’impegno diciamo.

    E’ il prodotto adatto per chi come me ha problemi a curare da sola lo styling dei propri capelli, sembra congegnato apposta per essere usato anche per chi ha ben poca dimestichezza con questo genere di strumenti.

    Mi è capitato spesso in passato di realizzare dei veri propri disastri, maltrattando i miei capelli, per fortuna senza mai tragiche conseguenze. Col tempo ho imparato quanto sia importante prendersi cura della propria chioma, e con molta pazienza e con l’aiuto delle mie amiche fidate, in particolare di Giorgia, sono riuscita a venire a capo al problema.

    Ciò che ad altre riesce naturale a me richiede tantissima disciplina, ma so che questo è il prezzo da pagare per avere un aspetto impeccabile, ed apparire carina su Instagram.

    Non sono una modella ma so come mettere in risalto i miei punti forti, e sembrare più bella di quanto sono, e modestia a parte credo che i miei lunghi capelli siano una delle mie armi di seduzione di massa migliori.

    Scoprire che sul mercato ci siano prodotti così facili da utilizzare per ottenere risultati quasi professionali mi rallegra sempre un po’, mi alleggerisce l’animo e mi mette di buon’umore.

    Il liscio che si ottiene con questa Remington è molto interessante perché non è il classico liscio “piastrato”, ma somiglia bensì a un effetto di liscio naturale. Quasi un miracolo se teniamo in conto che stiamo parlando di una semplice spazzola e non di un apparecchio complicato.

    Basta dividere i capelli in sezioni ampie e fare una singola passata, la Remington provvederà al resto. In circa 5 minuti si compierà tutto.

    Il giorno successivo i capelli saranno ancora ordinati e non ci sarà necessità di ripassare il phon.

    Quindi ricapitolando è facile da usare, ha un bel grip, realizza un effetto liscio naturale.

    Promossa a pienissimi voti!

    Pro
    Liscio naturale
    Facilissima da usare

    Contro
    Nessuno


    3. MiroPure CS0504

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco una marca che non conoscevo ma che mi ha presentato la mia amica Giorgia, come sempre all’avanguardia per ciò che riguarda le nuove tendenze.

    E be’, l’ho provata e mi posso dire soddisfatta.

    La MiroPure CS0504 è un’ottima spazzola lisciante, simile alla Madame Paris Lila , non so se la conoscete.

    Il prezzo è contenuto ma le prestazioni sono senza ombra di dubbio superiori alle aspettative.

    Ha un bel design ed è bella da tenere in mano, un fattore da non sottovalutare per un oggetto che è fatto appunto per essere utilizzato proprio in questa modalità.

    Quando si compra una spazzola lisciante non si possono immaginare ovviamente i risultati di una piastra, è chiaro che ci troviamo a dover soppesare due prodotti completamente diversi, per un uso differente, e anche con un costo ben diverso.

    Quindi non aspettatevi capelli lisci con un’unica passata di questa spazzola.

    E’ uno strumento perfetto per quando si desidera dare una sistemata veloce ai propri capelli, magari prima di uscire di casa o dalla palestra.

    Di sicuro un marchio da tenere sott’occhio.


    4. Rowenta CF5712 ionica

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Rowenta è un altro marchio che di sicuro non poteva mancare in questa lista esaustiva.

    Mi preme ricordare che la spazzola lisciante non è una piastra, quindi è bene non aspettarsi quel tipo di effetto, ma abbassare le proprie aspettative, o meglio calibrarle in base a quello che questo prodotto promette ed effettivamente mantiene.

    La spazzola lisciante infatti viene usata per tenere in ordine i capelli e sistemarli dopo l’utilizzo del phon.

    E’ in questo che la Rowenta CF5712 splende.

    E’ di sicuro uno strumento indispensabile per tutte coloro che non vogliono essere dipendenti dalla piastra e doverla usare ogni giorno solo per dare una regolatina ai propri capelli lisci.

    La spazzola Rowenta è dotata di una sola temperatura, quindi non è possibile scegliere in base all’effetto desiderato. Però c’è da dire che quest’unica opzione fa il suo sporco lavoro, e non si può chiedere di più da una spazzola in questo range di prezzo.

    A volte penso che avere strumenti dotati di troppe funzioni porti ad aggiungere ancora più confusione mentale a quella che il mondo moderno così frenetico e veloce un po’ ci impone, diciamoci la verità, il sogno segreto di ognuno è di avere oggetti che non ci chiedono di fare scelte in ogni minuto della giornata ma che semplicemente si “limitano” a funzionare e ci lasciano il tempo per pensare e per vivere!

    Per lisciare i capelli occorrono svariate passate, non vi aspettate una bacchetta magica, ma in fin dei conti è un prodotto molto interessante.

    Consigliato.


    5. Imetec Bellissima Magic Straight Brush PB5 100

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il marchio Bellissima di Imetec è senza ombra di dubbio sinonimo di qualità e di buon gusto quando si parla del mondo delle acconciature e della cura dei capelli, e neanche in questo caso tradisce le aspettative.

    Se cercate un effetto lisciante perfetto, meglio rivolgervi direttamente alla classica piastra lisciante, ma se cercate un attrezzo che vi faciliti la sistemazione della piega prima di uscire di casa ogni mattina, questo potrebbe essere l’oggetto che fa al caso vostro.

    La mia amica Marta è pazza di questa spazzola Bellissima.

    La forma della spazzola per alcune non è proprio ideale, conosco ragazze che la reputano un po’ ingombrante e non riescono ad arrivare bene alla radice dei capelli, è perché hanno capelli corti, infatti questa è una spazzola che consiglio a chi ha capelli medio-lunghi.

    Per il resto la spazzola in mano risulta molto leggera e si scalda molto velocemente.

    In pochi minuti è possibile raggiungere risultati soddisfacenti, si può passare da avere i capelli mossi a ritrovarseli come per magia lisci.

    La funzione ionica a riguardo è molto interessante, e può essere appetibile per chi è più affamata di tecnologia e desidera un apparecchio all’avanguardia tutto da scoprire nelle sue innumerevoli funzioni.

    Ricordate sempre di avere i capelli ben liberi dai nodi se non volete che la spazzola ve li tiri, con tutto il dolore che ne consegue.

    Per raggiungere risultati soddisfacenti come tutte le cose è richiesta un po’ di pratica, ma niente che non si possa facilmente gestire nel giro di qualche giorno.

    A conti fatti reputo questa spazzola di sicuro molto interessante, non è la mia preferita, sarò onesta, però alcune mie amiche la preferiscono alla BabyLiss, questione di gusti…


    6. Beurer HT 10, spazzola districante

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco una spazzola molto interessante, capace di agire direttamente sulla chioma lasciandola alla fine del trattamento lucida e morbida come se si fosse appena uscite da un salone di bellezza.

    Capace di annullare l’effetto capelli crespi e di eliminare l’elettrostaticità di questi.

    In mano risulta perfettamente ergonomica, semplice da utilizzare e da lasciar scorrere sul cuoio capelluto, è proprio un piacere da maneggiare a dirla tutta.

    Ottima da viaggio per le dimensioni contenute.

    Anche il prezzo è contenuto, ed è proprio questo aspetto a rendere così interessante questo prodotto e a farmelo inserire in questa guida.

    Non è molto adatta per chi ha capelli grossi e corti, meglio con i capelli lunghi.

    La dentatura forse può essere un po’ troppo aggressiva su determinati tipi di capelli, quindi se avete una chioma molto delicata vi consiglio di ripiegare su altri prodotti.

    Altrimenti cosa aspettate? E’ di sicuro un prodotto interessante da provare almeno una volta nella vita.



    La spazzola lisciante professionale riscaldata, termoceramica, elettrica, ionica, a pile

    L’aspetto di cruciale importanza da considerare quando si ha a che fare con una spazzola lisciante sono per prima cosa le setole che ne circondano la testa.

    Vi chiederete perché.

    Facile.

    Le spazzole di questo tipo somigliano in tutto e per tutto alle spazzole di uso quotidiano che vengono utilizzate sulle chiome di tutto il mondo.

    Ma allora perché optare per una spazzola lisciante?

    La differenza nel nostro caso particolare è che la “testa” della spazzola è riscaldata per avere un effetto di modellazione del capello. Ebbene sì, un tecnologia facile quanto sorprendente.

    Le setole esterne non sono riscaldate, attenzione, il loro compito è esclusivamente quello di districare le ciocche e passarle elegantemente alle setole interne, queste sì egregiamente riscaldate, che compongono il cuore originale della spazzola lisciante, la sua essenza.

    Il numero delle setole varia a seconda della spazzola, più queste sono numerose più facile sarà il lavoro, e ci sarà bisogno ovviamente di meno passate per ottenere il risultato desiderato.

    Il rivestimento in ceramica senza ombra di dubbio è fondamentale per rendere più fluida l’operazione di spazzolamento, i capelli infatti grazie a questo materiale scivolano nella spazzola, come in una danza, e non si corre alcun pericolo di incappare in nodi che porterebbero un dolore atroce.

    Un altro passo in avanti fondamentale è stato fatto con l’introduzione dello ionizzatore, utilizzato anche in phon, piastre e arricciacapelli, serve a generare particelle caricate negativamente, che creano un’azione antistatica sul capello, liberandolo quindi dal classico effetto crespo, amato da pochi, e odiato da tutto il resto della popolazione.

    Ma anche la struttura è ovviamente fondamentale, mi è capitato di provare in negozio alcune spazzole decisamente sbilanciate, che rendevano difficile l’impugnatura e la regolazione del calore.

    Altre addirittura avevano problemi, e si accendevano e spegnevano casualmente per inavvertite pressioni del tasto on-off, dato il suo cattivo posizionamento.

    La forma della spazzola influenza anche la sua azione lisciante, e c’è differenza se si utilizza su capelli lunghi o corti.

    Le spazzole liscianti vengono realizzate seguendo un design rettangolare oppure ovale, esattamente come le spazzole tradizionali.

    Questo particolare devo essere sincera non è fondamentale, si riduce più che altro ad una scelta estetica, quindi non influenza il suo funzionamento.

    Una cosa da controllare subito quando si impugna una spazzola lisciante è come sono posizionate le setole al suo interno.

    Come regola generale, ascolta bene, più sono lunghi i capelli, più la spazzola dovrà essere larga, altrimenti è meglio optare per una spazzola di piccole dimensioni, che si rivelerà più efficace.

    Una spazzola grande renderà un gioco da ragazzi l’operazione, e la velocizzerà molto, nel caso si abbia a che fare con una folta chioma lunga o medio-lunga.

    Come regola generale le spazzole ovali tendono a essere più piccole di quelle rettangolari, questa determinata forma infatti implica gioco-forza che le spazzole devono essere posizionate in una maniera tale che non posso ricoprire una superficie troppo grande, quindi se sei ha necessità di una spazzola che possa agire su più spazio, meglio preferire quella rettangolare di norma.

    Alcuni modelli poi sono dotati di un preziosissimo particolare, ovvero un piccolo display che ci segnala la temperatura e lo stato di funzionamento della spazzola.

    Di sicuro questo è un particolare da tenere conto se si intende utilizzare la nostra spazzola tutti i giorni ed avere pieno controllo sulle funzionalità di questa.

    Come sempre dico e amo ripetere, esistono due tipi di utilizzatrici, coloro che preferiscono accessori semplici che abbiano un’unica funzionalità e facciano il loro dovere, e altre che amano i prodotti ricchi di possibilità e opzioni.

    Io credo che entrambi gli approcci siano giusti e che non esista un’unica linea di pensiero vincente.

    Ci sono periodi della mia vita in cui preferisco concentrarmi su ciò che mi fa stare bene, dando meno peso agli oggetti, mentre altri in cui mi sento più “nerd” e voglio capire come funzionano le cose, voglio esplorarne tutti i meandri più reconditi e sfruttarne le funzionalità più complesse.

    Il bello di essere umani.

    La pulsantiera della spazzola non è da sottovalutare, perché è proprio grazie a questa che si riuscirà ad assumere il controllo totale del nostro prezioso alleato.

    Alcune spazzole al posto dei tasti utilizzano delle levette, che personalmente preferisco.

    La lunghezza del cavo è di fondamentale importanza, quante volte vi sarete trovate a che fare con elettrodomestici molto interessanti ma che magari avevano un cavettino di un metro ed era impossibile anche solo sistemarli su un mobile, sembravano insomma costruiti apposta per creare grattacapi.

    Mi direte che esistono le prolunghe elettriche, e che servono proprio a questo.

    Ma sono scomode, e poi io non capisco mai cosa costa mettere un metro
    supplementare in certi apparecchi per rendere la vita più facile a tutti!

    Teniamo poi conto che la spazzola viene solitamente usata in piedi, muovendosi, mentre si fanno altre cose, ad esempio io amo parlare a telefono mentre mi prendo cura dei miei capelli, per rendere l’operazione meno tediosa e per sentirmi in compagnia, immaginate che fastidio quando mi ritrovo con strumenti dal cavo micro. Grrr, che rabbia!

    E’ comodo avere una spazzola lisciante che permetta di scegliere tra molte temperature diverse con le quali trattare i proprio capelli, a volte infatti una determinata tipologia di capelli può avere bisogno di una temperatura più alta o più bassa a seconda del tempo atmosferico. I capelli si sa, sono strettamente dipendenti dal barometro.

    Alcune spazzole hanno dei tempi di riscaldamento molto bassi, in un minuto scarso riescono a raggiungere la temperatura desiderata. Ma questo è un altro fattore ovviamente molto relativo, che cambia di modello in modello, ed è chiaramente correlato anche alla temperatura massima raggiungibile dall’apparecchio.

    Altre spazzole richiedono almeno 2-3 minuti prima di mettersi a pieno regime, dipende ovviamente anche dalla pazienza personale, io che sono una tipa molto impaziente infatti preferisco uno strumento che si riscaldi subito e sia immediatamente pronto da usare, altrimenti mi passa la voglia.

    A volte la temperatura massima è 180, altri 230, è difficile comunque trovare modelli che superino questa soglia, dato che oltre i 230 comincia a diventare pericolosa per la salute della chioma.

    Gli accessori sono un’altra cosa di cui tenere conto, che si va ad addizionare al valore di un kit per la cura dei propri capelli.

    Alcune spazzole vengono vendute con un guanto termico comodissimo, utile per non scottarsi e per tenere sempre una presa ottima e antiscivolo sul nostro strumento. Ce ne sono alcuni molto stylish ed eleganti.

    Vale la pena ricordare che la ceramica la fa da padrone quando si parla di prodotti per la cura e la salute dei propri capelli, e ci sarà un motivo.

    Negli anni infatti si è scoperto che questo materiale è perfetto per diffondere uniformemente il calore, ma allo stesso tempo tenerlo perfettamente sotto controllo, senza raggiungere temperature esagerate e compromettere quindi la salute dei nostri capelli.

    Personalmente adoro i prodotti realizzati in ceramica, anche se ovviamente si parla solo di rivestimenti, la maggior parte della spazzola sarà per ovvie ragioni rigorosamente costruita in plastica resistente, ma a noi questo non interessa, dato che la parte importante è quella che viene a contatto con i nostri capelli. Sempre meglio non transigere comunque e puntare alla qualità.

    Molte persone si chiedono se convenga acquistare un prodotto economico, magari quando si è alle prime armi… mi arrabbio quando sento questo genere di domande sinceramente perché io credo che quando si ha a che fare con strumenti che implicano la salute o meno del nostro corpo non si possa in nessun modo transigere, ma si debba giocoforza sempre cercare il meglio.

    E’ come quando si va a comprare gli occhiali… pensereste mai di prendere lenti scadenti? Sono pur sempre oggetti da avere ogni momento addosso, che andranno a convogliare la luce diretta nei nostri occhi. E allora perché ragionare diversamente quando si parla di spazzole liscianti?

    Io resto sempre dell’opinione che cinque ero in più spesi oggi possono rappresentare migliaia di euro guadagnati in futuro, è così che mi ha cresciuta mia mamma e l’esperienza mi ha insegnato che aveva ragione!

    Molto spesso risparmiare non significa essere furbi, ma solo illudersi per poche ore di aver fatto un affarone. Per un periodo, quando mi trovavo in ristrettezze economiche, anche io ho comprato oggetti cinesi… dove sono adesso? Tutti nella spazzatura, in chissà quale discarica.

    Dove si trovano invece gli oggetti di valore che ho acquistato?

    Sono tutti in casa mia, e ancora li conservo con cura e attenzione, sono perfettamente funzionanti e non mi pento di avere speso un po’ in più per acquistarli.



    In conclusione

    La spazzola lisciante è senza ombra di dubbio uno dei più grandi alleati per la salute e la bellezza dei capelli di noi donne.

    Che abbiate capelli ricci, corti, o vogliate agire su capelli bagnati, magari con una spazzola lisciante a vapore, è sempre un’ottima idea acquistarla e unirla all’arsenale degli strumenti per la bellezza personale.

    Io sono sempre molto scettica quando mi si presenta un nuovo prodotto, anche se mi viene consigliato da una delle mie amiche più fidate.

    Ma c’è una ragione logica per questo:

    Credo che in questo mondo ci siano oramai troppi oggetti, specializzati in piccole mansioni, e a volte questi apparecchi mi sembrano quasi inutili.

    Allo stesso tempo mi capita di stupirmi, come è capitato con la scoperta delle spazzole liscianti, e di dover fare i conti con qualcosa di nuovo che entra nel mio mondo e lo modifica completamente.

    Qualcosa che apre la mia testa a 360 gradi e mi obbliga a ripensare le convinzioni di tutti i giorni.

    Io non sono una fanatica della tecnologia, ma allo stesso tempo credo che gli oggetti futuribili possano aiutarci a vivere una vita più serena e spensierata.

    Quando un oggetto di uso comune entra nella mia vita e mi permette di liberare spazio ma soprattutto tempo rendendomi meno schiava di mansioni che magari richiederebbero molto più tempo, è quello il momento in cui mi sento effettivamente felice, e comincio a sorridere.

    Non sono d’accordo con chi dipinge questo mondo a tinte grigie, vi dirò di più amiche e amici: viviamo nel migliore dei mondi possibili.

    Cosa desiderare di più? Una spazzola economica, piccola, tascabile, da viaggio, che permette di ottenere risultati simili a quelli della piastra per lisciare i capelli.

    Me lo avessero detto vent’anni fa li avrei presi per pazzi.

    Colgo l’occasione per ricordare quanto sia importante prendersi cura dei propri capelli e affidarsi a marchi riconosciuti evitando le solite “cinesate”, che oltretutto sono anche esteticamente brutte.

    L’uso di oggetti belli rende bella la vita, quindi vi invito a non essere tirchi e sborsare qualche euro in più per portarvi a casa degli strumenti che vi accompagneranno negli anni a venire regalandovi la felicità.

    Spero che questa classifica-guida sulle spazzole liscianti vi sia effettivamente stata d’aiuto e vi invito come al solito a lasciarmi feedback, sarò felice di rispondere alle vostre domande.

    A presto amiche.

    La vostra Antonella

    Migliore Piastra Lisciante
    Migliore

  • in

    🥇 Le 9 Migliori Piastre Onde? (Mia Esperienza Personale)

    piastra-onde

    ” Sei bellissima oggi, sei andata dal parrucchiere? “
    Il mio fidanzato, che non si accorge mai dei cambiamenti del mio look

    Ciao,
    sono Antonella.

    Un’imbranata totale.

    Ma allo stesso tempo attentissima al mio look e ai cambiamenti della moda.

    Vuoi rendere i tuoi capelli una potentissima macchina di seduzione?

    Seguimi.

    Il segreto è nella piastra wavy a onde. Se persino il mio distrattissimo ragazzo si accorge della differenza tutte le volte che la uso… ci sarà un motivo.

    Ti insegnerò a realizzare la famosa acconciatura alla Belen, e a far diventare i tuoi capelli mossi, ondeggiati beach waves, bellissimi, seducenti e invidiabili.

    Se sono riuscita io ad ottenere ottimi risultati da sola a casa, possono riuscirci tutte, te lo assicuro. Ecco la piastra a onde che preferisco e uso tutti i giorni.

    Infatti la manualità non è il mio forte, faccio spesso disastri, ma la tecnologia è arrivata ad un livello tale per cui non è difficile al giorno d’oggi ottenere ottimi risultati senza il rischio di rovinare la propria chioma.

    In più c’è sempre la mia amica hair stylist Giorgia ad aiutarmi e consigliarmi.

    Ho sfruttato le conoscenze di entrambe per scrivere questa guida.

    Da una parte c’è l’esperta di capelli con la sua professionalità e saggezza, dall’altra parte un’imbranata cronica (io 🙂 ) che ama essere sempre in ordine e avere un profilo instagram impeccabile.

    Che i tuoi capelli siano corti o lunghi, o che tu desideri onde strette oppure larghe, medie o piccole, o una capigliatura afro, la piastra onde può essere effettivamente la soluzione definitiva per renderti felice.

    CLICCA QUI PER SCENDERE GIU’ ALLA GUIDA ALLA MIGLIORE PIASTRA A ONDE SECONDO ANTONELLA

    MENU
    Guida Per Fare le Onde alla Belen
    Tutorial su come usare la piastra onde
    La Piastra Onde rovina i capelli?

    Qualunque sia il tipo di onda che vuoi ottenere, morbida, stretta, ben definita o naturale come se ti fossi addormentata al sole di un tiepido tardo-pomeriggio estivo dopo un bel bagno risvegliandoti con una bellissima chioma splendente.

    La piastra wavy è quello che fa per te.

    Esiste anche la piastra triferro, comoda per realizzare con l’ausilio di tre ferri le onde per mezzo di un unico velocissimo passaggio.

    Niente male.

    E’ chiaro che ci troviamo sempre ad avere a che fare con la salute della propria chioma quindi è bene mettere in atto determinati accorgimenti per evitare disastri.

    Ma con un po’ di attenzione e di amore non si corre alcun rischio, te lo assicuro.

    Non bisogna mai esagerare col calore, perché si sa, i capelli sono molto sensibili a forti variazioni di temperatura, e gradi molto sostenuti possono danneggiarli irrimediabilmente.

    E’ buona norma mantenersi tra i 180 e i 190 gradi se i propri capelli sono sottili, per capelli invece più spessi ci si può spingere fino a 210 gradi.

    Negli ultimi anni si sono compiuti veri e propri passi da giganti nella tecnologia per “stampare col calore” onde sui nostri capelli, e si è passati all’utilizzo di materiali molto avanzati che senza ombra di dubbio sono più delicati ed efficaci di quelli che si usavano un paio di decenni fa. Si sfrutta ad esempio il rivestimento in ceramica oppure infusioni di olio argan per migliorare la lucidità del capello.



    La Piastra Onde di Belen

    Lo stile dei capelli di Belen ha senza ombra di dubbio catturato l’attenzione di tutti e di tutte, quelle onde così sinuose ed eleganti sono uno dei segreti che rendono la diva argentina ancora più bella e seducente.

    Di sicuro ti sarai chiesta come si fa a ottenere uno stile wavy simile, anche io me lo ero domandata, e come al solito sono andata dalla mia amica Giorgia, parrucchiera di rinomata fama a Parma, per chiedere consiglio.

    Ecco che cosa mi ha spiegato:

    Fondamentalmente per ottenere i capelli in stile beach waves o beach wavy che dir si voglia è necessario disporre di una piastra a onde larghe.

    L’effetto finale a cui punteremo è quello lì che si ottiene naturalmente lasciando i capelli asciugare sotto il sole dopo un lungo bagno al mare in una giornata di caldo torrido, hai presente?

    Bene, quello è uno dei modi, ma se non sei in estate oppure se vai di fretta e desideri un effetto più controllato, mettiti comoda ed ascoltami bene.

    La piastra a onde larghe è una accessorio fondamentale nell’arsenale di chiunque prenda sul serio la raffinata arte dell’acconciatura dei propri capelli.

    Come funziona la piastra onde larghe? La piastra onde larghe, è uno strumento che come dice il nome stesso, serve a creare delle bellissime, lunghe e larghe onde sui capelli in perfetto stile wavy.

    Per cui se ti piacciono le onde di Belen e se ti stai chiedendo come si fanno, la risposta è questa: con le piastre triferro chiamate anche piastre a onde larghe.



    Guida Per Fare le Onde alla Belen

    Fase Lavaggio Capelli

    Per conferire una direzione di stile ai nostri capelli è fondamentale tenere conto della nostra intenzione già a partire dal lavaggio.

    Questa fase infatti è importantissima per cominciare a modellare da subito i nostri capelli già umidi attraverso una spuma modellante.

    Consiglio di asciugarli a testa in giù con il phon a temperatura media rimuovendogli il classico beccuccio davanti, di modo da avere già così un bel po’ di volume di base su cui poi andare a lavorare per mezzo della nostra piastra.

    Fase Post-Asciugatura

    Una volta asciugati per bene i capelli è bene procedere con molta attenzione.

    Bisogna a questo punto dividere i nostri capelli in sezioni diagonali larghe circa 5 cm e spesse 3 o 4 cm.

    Far riscaldare la nostra piastra triferro, e quindi procedere ciocca per ciocca con molta calma a partire da metà della nostra testa a stampare le onde sui nostri capelli.

    E’ un procedimento semplice, però bisogna eseguirlo con attenzione e grazia.

    Si posiziona la ciocca all’interno della piastra, spingere delicatamente e aspettare qualche secondo che l’onda si impressioni su quella parte di chioma.

    Fase Finale – Effetto Naturale

    Nella fase finale sarà necessario allargare le onde per dare l’effetto naturale che renderà la nostra acconciatura fantastica.

    C’è bisogno di prendere il phon di nuovo, settarlo questa volta in modalità freddo (ancora senza beccuccio) e ripassarlo sulla nostra testa.

    Questo procedimento è più facile a farsi che a darsi, te lo assicuro, oramai sono diventata esperta, e per una come me non è facile, dato che sono un’imbranata cronica.



    La piastra a onde larghe può rovinare i capelli?

    La mia amica Luisa ha pianto un’intera settimana, mi chiamava ogni notte disperata perché i suoi capelli erano diventati malaticci e sfibrati.

    Sapete che pasticciaccio aveva combinato?

    Aveva utilizzato una piastra a onde cinese.

    Care amiche, chiariamo innanzitutto una cosa, nella mia vita anche io ho fatto errori, come tutte, e come chiunque ho cercato mille maniere per risparmiare.

    Ma non c’è niente da fare.

    I prodotti europei e americani hanno una marcia in più, anche se bisogna fare un piccolo investimento iniziale.

    Non fraintendetemi.

    Non c’è niente di male a comprare una molletta per capelli in plastica da battaglia dal cinese sotto casa.

    Ma quando si tratta di prodotti che possono seriamente intaccare la nostra salute e la nostra bellezza io non ci sto.

    A questo gioco al massacro non ci sto.

    Voglio solo il meglio per i miei capelli, ecco quindi che vi invito a utilizzare le marche consigliate nella mia guida, e vi assicuro che non avrete nessun problema, la mia amica hair stylist forte della sua esperienza mi ha spiegato che con i passi da gigante che ha fatto la tecnologia al giorno d’oggi è molto facile portarsi a casca un prodotto professionale o semi-professionale da poter usare tutti i giorni in piena tranquillità, senza doversi preoccupare della salute della propria chioma.

    E’ sempre vene comunque scegliere materiali come la tomalina o la ceramica che sono dolci sui capelli, e non utilizzare temperature troppo elevate e per troppo tempo.

    Insomma: basta il buon senso!



    Come fare le beach waves?

    Ecco un video che mostra come realizzare le beach waves.



    Come funzionano le piastre onde?

    Le piastre per capelli di qualsiasi tipo funzionano tutte fondamentalmente attraverso l’utilizzo del calore.

    Viene usata una fonte di calore sprigionata da un determinato tipo di materiale, a seconda dell’effetto che si vuole ottenere, che va a modellare il capello e a renderlo della forma più confacente ai nostri gusti e capricci del momento.

    La piastra a onde non è limitata alle onde stile Belen Rodriguez, assolutamente no, infatti è ottima per ottenere qualunque tipo di onda e movimento dei capelli.

    Ci sono ad esempio le onde stile afro, naturali, morbide oppure strette, non c’è limite alla propria fantasia quando si tratta di hair styling. La bellezza di vivere in questi mondi moderni è che si può agire sulla propria immagine estetica velocemente e a casa propria senza l’ausilio di professionisti.

    Ecco quindi come usare la piastra onde – Tutorial

    Consiglio sempre il prelavaggio con shampoo a secco e lo spray all’acqua marina. Questi sono due efficacissimi alleati da affiancare alla piastra onde se si desiderano avere dei capelli voluminosi e sani tutto il tempo.

    Per prima cosa è necessario asciugare bene i capelli dalle radici fino alle punte, consiglio comunque di utilizzare un apposito spray termoprotettore per evitare di danneggiare i capelli durante il processo.
    Questi apparecchi infatti sono pensati sì per essere utilizzati anche da mani poco esperte senza combinare danni, ma non c’è mai limite alla prudenza quando si ha a che fare con la propria preziosa chioma.

    Quindi si può procedere a pettinare per bene con un pettine a denti larghi.

    Lascia quindi asciugare.

    A questo punto si potrà mettere in funzione la piastra per fare i capelli ondulati, e attendere i pochi istanti necessari affinché questa giunga alla sua temperatura di lavoro.

    Importante a questo punto dividere i capelli in diverse sezioni e magari mantenerli ben fermi in alto per mezzo della solita pinza per capelli, oggetto sempre fidato e utilissimo che come al solito anche in questo caso ci verrà in soccorso.

    A questo punto potrai regolare il livello da te desiderato per cominciare a modellare i capelli.

    Si toglie quindi dalla pinza una parte di capelli e la si afferra alla radice, e vi si pone sopra la piastra onde.

    Si sposterà quindi con molta cura e grazia la piastra lungo tutta la superficie del capello, per effettuare un lavoro di modellazione preciso e duraturo nel tempo.

    Ripetere quindi questa operazione su tutti i capelli.

    E’ giunto il momento di farli raffreddare, un consiglio che ti do cara amica è in questa fase di utilizzare le tue dita per restituire alle ciocche un aspetto naturale, per rendere quell’effetto reale che tanto ci piace.

    A questo punto a propria discrezione sarà possibile utilizzare un prodotto per donare lucentezza ai capelli ed enfatizzare la forma delle nostre onde.



    Materiali della piastra onde

    Data la natura piuttosto semplice alla base della piastra per modellare i capelli a onde, i produttori si sono da sempre potuti sbizzarrire per trovare l’elemento perfetto, il materiale adatto a riscaldarsi in modo uniforme e salutare per la chioma.

    Nonostante gli sforzi fatti dalle migliori marche del settore non si è giunti comunque ad un materiale univoco che possa andare bene per tutte le esigenze e tutti i tipi di capello.

    Ma andiamo ad esaminare per bene i diversi tipi di piastra.

    Le piastre in titanio, per capelli ricci e spessi

    Le piastre realizzate in titanio sono quelle che tendono a scaldarsi più velocemente, capaci di indurre temperature molto alte in maniera però uniforme.
    Non sono molto economiche, ma sono efficacissime, consigliate a chi ha una chioma riccia e molto spessa.
    Ottime.

    Le piastre in ceramica, buone per tutti

    Le piastre in ceramica sono il miglior sunto di qualità prezzo e possono essere adoperate comodamente su ogni tipo di capelli.

    Le piastre di tormalina, ottime per capelli danneggiati

    Le piastre in tormalina vengono spesso appellate anche piastre ioniche, capaci ovvero di produrre ioni negativi, una innovativa tecnologia utilizzata anche in molti asciugacapelli moderni, sono ottime per risanare i capelli danneggiati.

    Le piastre cinesi

    ecco le piastre da evitare, costruite solitamente in materiali plastici scadenti con un minuscolo rivestimento in titanio o ceramica. Sono quelle che hanno danneggiato i capelli della mia amica… Serve aggiungere altro???



    Piastra triferro o normale?

    Molte mi chiedono quale è la differenza sostanziale tra la piastra triferro e quella normale.
    La triferro è dotata di tre tubicini capaci di modellare le ciocche con un semplice e diretto passaggio.
    E’ la più facile di utilizzare e si adatta ad ogni tipo di capelli.
    Dato che non obbliga a ripetuti passaggi, ma basta una sola volta per ottenere un risultato soddisfacente, ottima quindi per chi va di fretta.



    Come scegliere una piastra onde professionale?

    La piastra onde è senza ombra di dubbio un oggetto che negli ultimi tempi sta riscuotendo un grandissimo successo.

    Però a volte non è facile optare nell’acquisto per un modello piuttosto che per un altro, e bisogna tenere conto delle dimensioni della stessa quando si acquista.

    Non è facile scegliere se si sta valutando l’acquisto di un modello professionale, ovvero se si desidera il massimo della qualità senza scendere a compromessi.

    Che voi abbiate capelli corti o lunghi, o desideriate onde strette oppure larghe, medie o piccole, non c’è dubbio che tenga, uno dei fattori fondamentali è la dimensione della piastra, oltre considerare il materiale di cui è composta.

    In generale più è larga la pinza per prendere i capelli più questo è sinonimo di qualità e professionalità, in quanto sarà di sicuro più veloce e semplice trattare i capelli a ciocche più larghe e quindi accelerare il trattamento, senza ovviamente scendere a compromessi con la qualità.

    La piastra a pinza larga va preferita soprattutto per chi ha capelli molto lunghi, preferibilmente va scelta tra i 32 e i 38mm.

    Chi ha invece i capelli sottili deve prediligere le piastre più piccole, dato che producono meno calore e sono più gentili sui capelli, il diametro della pinza da preferire in questo caso è di 9-13mm.

    La grandezza della pinza condiziona anche lo stile di acconciatura che si andrà a realizzare, mi sembra inutile sottolineare che una piastra di dimensioni ridotte sarà perfetta per onde molto strette e boccoli, mentre quelle grandi sono più indicate per acconciature vaporose.

    Ma per quanto riguarda i ricci, vi rimando al mio altro articolo sull’arricciacapelli.

    In questa sede ci stiamo occupando della piastra a onde, quindi se sei interessata ad ottenere boccoli piccoli meglio fare riferimento direttamente all’altro articolo.

    Le piastre per capelli mossi non sono tutte uguali, anzi, ce ne sono alcune che hanno un design che permette la realizzazione di un effetto lisciante leggermente diverso, di sicuro un ottima arma nel proprio arsenale seduttivo.

    Le piastra piatte con i bordi dritti servono ad ottenere effetti liscianti degne di un salone di bellezza.



    Consigli di sicurezza

    Per non correre mai nessun rischio consiglio di evitare di superare i 200 gradi di temperatura di lavoro, è sempre meglio tenersi sotto i 150 gradi per preservare la salute dei propri capelli, e se proprio ci si può spingere per pochi secondi a 180.

    Fate sempre attenzione alla piastre cinesi che indicano spesso temperature sbagliate e possono inficiare irrimediabilmente la salute dei vostri capelli.

    I capelli non vanno ovviamente maltrattati, sono una importantissima parte del nostro corpo e non si deve mai dimenticare che sono delicatissimi.

    Quindi meglio non indugiare troppo tempo su una ciocca, ma muovere spesso la piastra in modo da indurre uniformemente il calore.

    E’ bene piegare le ciocche assecondando la forma naturale del nostro capello.

    Arricciare i capelli non è facile come stirarli, infatti la comune piastra per capelli è estremamente facile da utilizzare e anche le adolescenti riescono in poche ore a venire a capo dell’impresa di stirare da sole i propri capelli a casa.

    Invece ondulare i capelli è più difficile e richiede più attenzione e delicatezza.

    Un fattore fondamentale è ricordare di arricciare i capelli lontano dal proprio viso, ovvero tenere la piastra nella mano dominante (la sinistra per le mancine) e arricciare i capelli sul lato opposto della testa.
    Importante tenere la piastra per capelli direttamente sul proprio capo in posizione verticale e avvolgere le ciocche lontano dal proprio viso.

    Se la temperatura utilizzata è alta basta trattare i capelli per un 5-10 secondi alla volta, per evitare che si brucino.

    Importante trattare prima la parte posteriore della testa e poi passare all’altra parte. Con il ripetuto utilizzo della piastra si diventa brave, all’inizio può sembrare difficile e addirittura innaturale, ma vi assicuro che è un’operazione che una volta imparata non si dimentica più, proprio come andare in bicicletta.

    E’ bene poi evitare di lasciare raffreddare le proprie onde prima di pettinarle, altrimenti si corre il rischio di farle ammorbidire troppo.

    E’ bene poi evitare di arricciare le estremità, ma lasciarle sempre un po’ lisce. Ignorando le punte si ottiene un effetto meno artificiale, più alla moda e fresh.

    Nel caso poi che i capelli si siano arricciati troppo, ovvero che siano fuggiti al vostro controllo, è bene utilizzare in questo caso una piastra tradizionale lisciante.



    Migliore piastra onda wavy recensioni e prezzi

    BaByliss BAB2269TTE triferro, la piastra che utilizzo e che amo

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Io amo perdutamente questa piastra, prima utilizzavo una più economica, poi ho fatto il salto nel vuoto e ho speso un po’ di euro in più per questa, e non tornerò di sicuro mai più indietro.

    E’ una piastra non eccessivamente grande che permette di trattare l’intera ciocca di capelli in modo preciso e stylish. Perfetto per chi è alla ricerca di un effetto non troppo fitto, per quello meglio ripiegare su un arricciacapelli

    link arricciacapelli

    Perché mi piace così tanto?

    Innanzitutto perché si scalda molto rapidamente e può raggiungere anche temperature molto alte (che ricordo sempre da utilizzare con estrema cautela e solo per pochi secondi).

    Poi perché regala delle onde molto precise e sexy, che danno una vera e propria marcia in più al mio look.

    Anche il mio distrattissimo fidanzato come dicevo prima si accorge della differenza ogni qual volta che la uso…

    All’interno della confezione troviamo una custodia e degli appositi guanti per non rovinare le nostre mani durante l’utilizzo di questa BaByliss BAB2269TTE.

    In mano è pesante il giusto, si sente di stare maneggiando insomma un oggetto di tutto rispetto, sapete non amo gli attrezzi troppo leggeri, si ha l’impressione a volte di essere alle prese con dei veri e propri giocattoli, invece io preferisco sentire la “massa” di un tool.

    Per qualcuna il peso della BaByliss può risultare un aspetto negativo, ma io non sono di questa opinione, ho delle braccia ben allenate dato che faccio pallavolo.

    L’apertura per infilare i capelli è un po’ troppo stretta forse, è bisogna fare attenzione quando vi si poggiano le ciocche.

    La BaByliss è di sicuro uno strumento imprescindibile per avere delle beach waves con quel famoso effetto naturale alla Belen tanto ricercate in questo momento.

    C’è una comoda rotellina per regolare agevolmente la temperatura, forse la posizione di questa poteva essere meglio congegnata, ma non si può volere tutto dalla vita…

    E’ bene come al solito utilizzare prima dell’impiego della piastra un olio protettivo per i propri capelli in modo da non correre alcun tipo di rischi.

    Se poi a questo si aggiunge un filino di lacca dopo il trattamento a caldo, il risultato potrà reggere anche per più di tre giorni.

    E’ bene ovviamente evitare un uso quotidiano della piastra perché può risultare fortemente stressante sui capelli, tutto sommato comunque è un prodotto con un’ottima qualità prezzo, indicato per chi vuole il massimo dai propri capelli.

    La forma delle onde è pressoché perfetta.

    La temperatura è settabile dai 120 ai 200 gradi.

    Lavora sfruttando la forza di ben tre cilindri.

    L’impugnatura è rivestita di velluto, di sicuro un tocco di classe per chi ci tiene al lato estetico degli oggetti che utilizza ogni giorno, per sentirsi sempre una principessa.

    Ha anche una modalità cool.

    Il cavo misura 2,7 metri, una dimensione a mio parere perfetta perché è un ibrido tra quei cavi molto lunghi che non sai dove mettere e quelli invece troppo corti che non permettono di distanziarti troppo dalla presa elettrica, rendendo l’utilizzo un incubo.

    Molto semplice da usare, non delude nemmeno dopo ripetuti utilizzi, anzi col tempo ci si prende la mano ed occorre sempre meno fatica per realizzare una messa in piega grandiosa che le amiche puntualmente invidieranno.

    Pro

    Bellissime onde
    Temperatura molto personalizzabile
    Cavo di alimentazione lungo il giusto

    Contro

    Alcune la potrebbero trovare pesante, per me il peso è perfetto


    BaByliss C260E, piastre economica per onde alla Belen

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco una piastra che si distingue immediatamente rispetto alle altre presenti sul mercato.
    Le onde realizzate con la BaByliss C260E tendono a essere leggermente più strette del normale.

    Molto facile da utilizzare da sole e le onde restano anche per giorni, non c’è bisogno quindi di riaffrontare la procedura ogni mattina prima di uscire.

    Di sicuro una bella comodità.

    Realizza delle onde morbide molto naturali, l’utilizzo è estremamente semplice e diretto, infatti basta poggiare i capelli tra i cilindri di ceramica e questi provvederanno ad agire col calore sui tuoi capelli generando un convincente effetto onda. Ti sembrerà di avere passato una giornata al mare e di averli lasciati asciugare sotto il sole, un’acconciatura quindi completamente naturale e da invidiare.

    Sarà necessario dividere i capelli in quattro parti e poi delicatamente procedere a passare la piastra fino ad arrivare alla radice del cuoio capelluto.
    Anche chi è alle prime armi può ottenere ottimi risultati con questa BaByliss C260E.

    Il rivestimento è in ceramica, come avevo chiarito poco sopra nella mia guida questo materiale si presta ad ottenere buoni risultati senza però gravare sul costo di produzione del prodotto, il che significa che si può portare a casa una piastra per onde sexy ed efficaci senza dover sborsare troppo.

    Ma al tempo stesso senza dover rinunciare alla qualità.

    La piastra ha due cilindri che permettono la diffusione del calore in maniera uniforme. Ha tre settaggi adatti alle esigenze basilari, ovvero 160-180-200 gradi, buone sia per capelli fini che più grossi.

    Nel caso ci si dimentichi la piastra accesa si possono dormire sogni tranquilli perché questa provvederà da sola a spegnersi tramite il meccanismo interno di spegnimento automatico, di sicuro una funzione da non sottovalutare per chi, come me, è molto sbadata e tende a mettere continuamente a repentaglio la propria vita e quella dei propri cari.

    Il cavo rotante è lungo quasi tre metri, che permette un utilizzo senza l’ausilio di prolunghe, in qualunque situazione e contesto casalingo.
    Di sicuro un aspetto da non sottovalutare, perché ci sono modelli di altre marche con cavi corti che risultano a volte molto difficili da usare senza stare lì continuamente ad ingarbugliarsi.

    Le onde risultano molto ben definite anche utilizzando una media temperatura, questo evita ovviamente ai capelli di danneggiarsi. E’ bene comunque ricordare l’utilizzo di un olio per proteggere le punte, di sicuro un ottimo alleato se si desidera ottenere risultati sorprendenti, migliori di quelli che ci si potrebbero aspettare da un parrucchiere.

    Come sempre è meglio evitare di tenere in posa troppo a lungo la piastra, questa è la raccomandazione utile sempre, ma è bene utilizzare il proprio buon senso ed accorgersi nel caso si cominci ad esempio a sentire fastidio o dolore nella propria chioma.

    Il proprio corpo è sempre il miglior alleato in questi casi ed è fondamentale ascoltarlo, evitando di esporlo in situazioni pericolose di stress eccessivi.

    Un aspetto fondamentale di questa piastra Babyliss è che l’effetto desiderato una volta creato durerà giorni, anche se si parte da una base di capelli molto lisci.
    Ovviamente durerà finché non deciderai di lavarti i capelli.

    Come tutti i prodotti di qualità se usato con buon senso e delicatezza non rovina mai i capelli su cui si posa, infatti a differenza di marche economiche cinesi e simili indica precisamente la temperatura di lavoro senza trarre in inganno.

    Perfetta sia per chi ha capelli sottili e delicati che per coloro che hanno capelli spessi o che desiderano ottenere ondeggiature molto estreme e interessanti.

    Una piastra economica di tutto rispetto, ma se cercate qualcosa di professionale puntate altrove.

    Pro

    Piastra in ceramica
    Le onde durano giorni

    Contro

    Solo 3 livelli di temperatura tra cui scegliere, la rende una piastra non adatta a un utilizzo professionale


    Imetec Bellissima 11619, la piastra leggendaria

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il marchio Bellissima della Imetec è di sicuro uno dei più conosciuti, forse addirittura il primo che balza alla mente quando si parla di piastre per capelli, e anche in questo caso non delude.

    Infatti parliamo di una delle migliori piastre per capelli presenti in questo momento sul mercato, molto molto facile da usare e pronta a regalare risultati praticamente professionali.

    La piastra Bellissima è capace di gestire anche grosse ciocche di capelli, permettendo così di realizzare un trattamento completo della testa in meno di quindici minuti. Praticamente un tempo record se consideriamo i modelli concorrenti.

    E’ sempre bene avvalersi di un olio o spray protettivo sui capelli prima di passare ad operare e poi magari dopo la messa in piega, attendendo il tempo adeguato che i capelli si raffreddino, si può usare la lacca per garantire una maggiore tenuta nel tempo dell’ondulazione.

    Se i vostri capelli sono molto fini, la tenuta non è lunghissima nel tempo, e sarà bisogno inevitabilmente di impostare una temperatura più elevata per un effetto più lungo.

    Ci troviamo al cospetto di un marchio che ha fatto la storia, e per questo le prestazioni sono garantite, non c’è molto da discutere.

    Il tipo di onda che si vorrà creare sarà semplicemente a nostra discrezione, l’Imetec Bellissima 11619 è infatti uno strumento capace di tutto, dalla grande versatilità, basterà cambiare settaggio e passare da uno stile all’altro come per magia.

    Il rivestimento è in ceramica e i settaggi di temperatura vanno dai 160 ai 200 gradi.

    Come ben sappiamo la ceramica permette una diffusione uniforme del calore su tutta la superficie del capello senza arrecarvi danni, un toccasana praticamente per la salute della nostra chioma.

    La piastra Bellissima di Imetec è dotata di una comodissima piastra su cui essere riposta quando non viene utilizzata.

    Il sistema di chiusura super intelligente garantisce inoltra la possibilità di mantenere sempre in piena efficienza la piastra anche se nel caso non venga utilizzata per lunghi periodi.

    Bellissima è dotata di doppio ferro, movente a seconda dell’effetto che vorremmo donare ai nostri capelli, per mezzo di semplici pulsanti posizionati sui due lati.

    Sarà possibile switchare come per incanto dall’effetto onde larghe per un effetto naturale a delle onde più strette, se si vuole tentare qualcosa di più azzardato e frizzante, perché no?

    Bellissima di Imetec è senza dubbio una piastra che può vantare molte fan in giro per il mondo, e ci sarà un motivo se è tanto chiacchierata, trovo affascinante quando un prodotto del genere riesca negli anni a generare un vero e proprio seguito quasi religioso.

    Non sorprende che questo gioiellino di casa Imetec sia riuscito nell’intento di ammaliare così tante donne, le onde che riesce a creare sono infatti impeccabili, e sembrerà di essere uscite da un salone di bellezza.

    Anche la durata dell’effetto è notevole.

    Pro

    Efficace su tutti i tipi di capelli
    Un marchio leggendario

    Contro

    Tende a scaldarsi


    D90 – capelli ondulati per giorni senza lacca

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La D90 mi ha subito colpito per il suo colore e la sua facilità d’uso.

    Un design del genere non si trova tutti i giorni in apparecchi per la cura dei propri capelli, come potete ben vedere dalla foto, è molto interessante e addirittura la mia amica Luisa si è subito innamorata di questa piastra proprio per il colore e l’ha acquistata subito on-line.

    Si scalda molto velocemente e rende i capelli morbidi e molto lucidi in una sola passata, le onde appaiono naturali e molto ben definite, addirittura col passare delle ore tendono a uniformarsi e a divenire ancora più naturali.

    Un prodotto che a dire la verità mi ha stupito e mi ha portato a dubitare per qualche momento della mia prima scelta. Vi basti sapere questo.

    Le onde durano tranquillamente per giorni anche senza l’ausilio di altri prodotti, questo è di sicuro un punto di forza per una piastra a onde, dato che non tutti sono disposti a spendere ulteriore tempo della propria giornata per applicare lacche o oli.

    E’ di sicuro la componente ionica che rende questa piastra speciale.

    Non c’è bisogno di avere una grande manualità o perizia nel mondo dell’hair styling, ci troviamo infatti al cospetto di una piastra dalle performances eccezionali che non richiede di impegno per mostrare sin da subito il massimo risultato.

    Perfetta quindi per chi è imbranata come me.

    Io sono molto sincera, conosco i miei punti di forza così come i miei punti deboli e non mi vergogno a mostrarmi per quella che sono: un essere imperfetto e per questo umano e sincero.

    Durevole nel tempo, minimale ed efficace, e il prezzo è ottimo.

    Cosa desiderare di più?


    Junma 5 Rami F-15

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La Junma produce una piastra interessante, innanzitutto come potete vedere nella foto i cilindri in gioco sono questa volta 5, l’aspetto è senza dubbio curioso, quasi vintage.

    Io adoro questo tipo di oggetti, sembrano raccontare una storia così già da soli, nonostante siano effettivamente di fattura moderna, hanno quel non so ché di fascinoso che mi cattura e mi invoglia ad usarli.

    I cilindri in questione sono rivestiti di ceramica, un materiale che coniuga convenienza ed efficacia.
    Il calore quindi è molto omogeneo e permette di diffondersi lungo tutta la superficie dei capelli generando delle onde molto interessanti, nulla da invidiare a modelli più costosi quindi.

    La speciale conformazione di questa piastra la rende decisamente interessante per coloro che sono in cerca di onde ben definite.

    210 gradi è il limite massimo di temperatura erogabile.

    Perfetta per chi ha capelli di media lunghezza, sul mercato onestamente ci sono opzioni migliori, ma se vi dovesse capitare tra le mani questo modello io gli darei decisamente una chance, è di quegli oggetti dotati di anima propria che può regalare grandi soddisfazioni, si capisce già dal momento in cui lo si prende in mano.

    La realizzazione non è ottima, ma è ragionevole considerato il prezzo a cui è venduto.

    Di sicuro una piastra che non lascerà molte perplessità.

    Per chi non ha molte aspettative rispetto al mondo dell’hair styling.


    SONAR F-11, colore fashion, minimale da viaggio

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco una piastra interessante a partire dal colore che sicuramente attira l’attenzione e non passa inosservato.

    Se siete delle donne che amano apparire ed essere notate, questa può essere una piastra interessante da considerare.

    Dotata di ben tre cilindri di tre centimetri di spessore, è senza ombra di dubbio un’alternativa valida ai nomi di sopra ben più conosciuti e famosi.

    E’ una piastra che fa il suo lavoro, facile da utilizzare e non ruba troppo tempo quando si intende ottenere l’effetto beach waves desiderato sui propri capelli.

    Il manico è antiscivolo, di sicuro una comodità per chi come me ha delle mani di gomma e tende facilmente a far cadere gli oggetti a terra creando dei veri e propri disastri.

    E’ dotata di pochissimi pulsanti di funzionamento, fa del minimalismo il suo punto di forza.

    Il cavo è girevole e permette quindi una perfetta mobilità, senza stare lì come al solito a ingarbugliarsi, cosa che succede con apparecchi simili economici di infima fattura.

    Perfetta per essere portata in viaggio.

    E’ costruita in ceramica ed è estremamente facile da utilizzare, non serve nient’altro che inserire le ciocche di capelli all’interno dell’insenatura, ovviamente una ciocca alla volta facendo ben attenzione a non utilizzare una temperatura troppo elevata.

    E in un batter d’occhio si avranno delle onde molto interessanti.

    E’ economica, il prezzo è onesto considerata la prestazione che fornisce, ovviamente se cercate maggiore affidabilità e un risultato superiore è meglio affidarsi a fasce superiori a questa, puntando sui marchi più conosciuti di cui ho scritto poco sopra.

    Ma per coloro che non pretendono troppo dai propri oggetti e vogliono un qualcosa che “faccia il servizio” senza troppi fronzoli, questa della Sonar può essere senza dubbio una piastra da considerare.

    Interessante per chi vuole un ondulato non troppo stretto.


    Ondulatore capelli Inkit, ottimo rapporto qualità prezzo

    Ultimo aggiornamento 2019-02-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco una marca meno conosciuta ma che regala comunque grandi soddisfazioni, di certo un prodotto da considerare questo Inkit per chi desideri entrare nel mondo dei capelli a onde dal portone principale senza però spendere un occhio per la testa.

    Efficace dal primo utilizzo, è dotata di un guanto molto utile per chi ci tiene alla salute delle proprie mani e non vuole correre il rischio di bruciarle durante l’utilizzo della piastra. Di sicuro un punto in più per questa piastra proveniente da un marchio minore ma che riserva parecchie sorprese, e ve le elencherò una ad una qui di seguito.

    Ma non perdiamoci in chiacchiere.

    Per chi ha i capelli lunghi è senza ombra di dubbio perfetta, crea delle onde molto naturali e sexy, di sicuro alla pari con modelli più blasonati, anzi vi assicuro che a volte non si riconosce sono effettivamente opera di questa piastra o di oggetti molto più costosi.

    E’ bene comunque utilizzare un po’ di lacca fissante per permettere all’onda di mantenersi più a lungo. Di sicuro un passaggio fondamentale se si desidera ottenere un risultato che duri nel tempo senza essere costrette ogni giorno a ripassare la piastra.

    Anche perché è bene ricordare ancora una volta che è meglio non sottoporre i propri capelli ad eccessivi stress con un uso indiscriminato e continuo della piastra a onde.

    Un prodotto ottimo per chi ha capelli lunghi o medi, meno adatto per chi capelli corti. Le onde lasciano i capelli luminosi e morbidi.

    Fate ben attenzione alla temperatura di utilizzo, a volte può essere necessario aumentarla per garantire un buon risultato, ma questo può anche rappresentare un rischio se ci si lascia un po’ prendere la mano e non si fa effettivamente attenzione…

    Può erogare una temperatura massima di 230 gradi, di sicuro un ottimo traguardo per una piastra così economica di un marchio non blasonato.

    Consigliata per le principianti e per chi vuole bagnarsi i piedi in questo mondo senza impegnare troppo il portafogli.



    In conclusione

    Il mondo delle piastre onde per capelli senza ombra di dubbio ha fatto in questi ultimi anni passi da gigante, il motivo è che sempre più donne (ma anche uomini) amano prendersi cura dei propri capelli ed imitare lo stile dei vip.

    Non passa un momento nella nostra vita in cui non “corriamo il rischio” di essere fotografate, con le nostre amiche durante un esagitato party durante il weekend, oppure per strada, mentre stiamo andando a fare la spesa.

    C’è sempre qualcuno con un cellulare in mano che sta fotografando magari il panorama dietro di noi, ignare di essere le inconsapevoli protagoniste di una foto ricordo che magari finirà su instagram…

    Capite bene amiche che con un’esposizione visiva e una probabilità di essere immortalate anche senza la nostra volontà è necessario farsi sempre trovare in perfetto ordine, e per fare questo occorre esercizio e volontà quotidiane.

    Non si può uscire di casa dopo essersi svegliate senza prima definire il proprio stile, per poter urlare al mondo ECCOMI, sono UNICA e DIVINA.

    Potrà sembrare un discorso un po’ narcisistico, ma in realtà io credo che sia dovere di ogni donna essere costantemente alla moda e alzare sempre di più un po’ al giorno l’asticella del proprio livello estetico, in una corsa all’eccellenza, nei nostri riguardi, in quelli delle nostre amiche e in quelli di tutte le donne mondiali.

    La tecnologia quindi ci viene in soccorso, le nostre nonne e bisnonne infatti non avrebbero mai potuto ottenere gli stessi risultati di adesso, o comunque sarebbe stato molto più dispendioso in termini di energie e di tempo.

    Molte di noi adesso lavorano, ricoprendo anche posizioni di rilievo e di responsabilità, non è difficile trovare donne a capo di aziende, impegnatissime a sfruttare la propria energia mentale e fisica per mandare avanti un business molto complesso… le stesse eroine poi tornano a casa ad allevare i propri figli, badando bene di farli crescere in modo impeccabile e sano.

    Non è facile quindi trovare il tempo per provvedere al proprio look.

    E’ per questo che vengono in aiuto questi strumenti preziosissimi come la piastra ad onde, che con pochi minuti e senza bisogno di conoscenze pregresse ci permettono, in fantastiche combinazioni, di realizzare lo stile che abbiamo in mente.

    E’ sempre bene comunque ritornare su un particolare di fondamentale importanza su cui spesso pongo l’accento, ma non tutti sembrano avere capito a sufficienza, ovvero di evitare l’acquisto di prodotti economici scadenti quando si ha a che fare con la salute del nostro corpo, e anche la sua bellezza, due aspetti che vanno sicuramente di pari passo.

    Vi invito apertamente ad evitare l’acquisto di elettrodomestici cinesi perché potreste fare la stessa fine della mia amica Luisa, e ritrovarvi così con una chioma amaramente bruciata…

    I prodotti consigliati in questa guida sono stati tutti testati negli ultimi anni da Giorgia, una hair stylist professionista che conosco da anni, c’è quindi da fidarsi sulla loro più completa affidabilità, funzionano il 100% delle volte e si possono ottenere grandi risultati, come insegna l’esperienza di una delle migliori acconciatrici italiane a mio parere.

    Non c’è niente di male di fare un piccolo investimento all’inizio per potersi poi ritrovare tra le mani un prodotto destinato a durare magari un paio di decenni senza problema, dotato di garanzia e assistenza, e “rodato” sulle chiome di molte altre donne nel mondo.

    Io nelle guide che faccio ci metto il mio cuore, tutta l’attenzione possibile e spero che anche questa guida sulle piastre onde e triferro vi sia stata d’aiuto e vi auguro un’ottima giornata, felice e serena.

    A presto.

    La vostra Antonella

    arricciacapelli
    piastra per capelli
    shampoo anticaduta
    asciugacapelli

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    🥇 11 Migliori Volanti PS4 Emozionanti (ADRENALINA A 1000)

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    Salve, sono Pino,
    sono un appassionato videogiocatore da anni, e quando dalla redazione mi hanno incaricato di dover recensire i migliori volanti per PS4 e XBOX One sono letteralmente saltato sulla sedia.

    Un buon volante può regalarti forti emozioni e grosse scariche di adrenalina.

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    Clicca qui per andare direttamente alle recensioni dei migliori volanti per xbox e ps4 2018

    Dal primo Colin McRae Rally in avanti, ho atteso ogni simulatore di guida con ansia e gioia, diciamo che per me la parola “videogioco” è stata per buoni dieci anni sinonimo unico di “gioco di guida”.

    I volanti per videogames e i giochi di guida

    L’evoluzione dei giochi di corse in questi ultimi tempi ha superato qualunque aspettativa del passato, Assetto Corsa, Gran Turismo o i vari Need for Speed, hanno portato il livello dei simulatori di guida anni luce in avanti, e adesso guidare virtualmente sembra quasi come essere in un vero e proprio abitacolo.

    Se sei un fan dei simracing e di guida in generale è possibile che già hai in casa un volante per la tua XBOX o PS4.

    In alternativa è possibile che pensi di comprarne uno ma sei confusissimo dalla saturazione dei prodotti presenti sul mercato.
    E’ normale non saper da dove cominciare quando ci si approccia a un mondo con un’offerta così grande. Bisogna far attenzione a non cadere in tranelli commerciali, sono in giro infatti sterzi di scarsa fattura che durano davvero poco. Queste macchine devono essere pensate per l’utilizzo  nella concitazione di una partita, e se i materiali non sono buoni si rischia ogni volta di poterle rompere.

    E’ possibile che questa sia la prima volta che ti interessi al mondo dei volanti da guida per XBOX e PS4.

    La buona notizia è che il mercato è pieno di ottimi volanti da guida, prodotti sia pensando ai principianti sia ai giocatori più esperti ed esigenti.

    Ci sono Logitech, Thrustmaster ed altre famose case che possono vantare un catalogo di volanti per soddisfare tutti i gusti, assieme ad altre interessanti periferiche accessorie per migliorare sempre di più l’esperienza di gioco.

    I Pro dei volanti da guida

    I volanti permettono di rendere l’esperienza di guida ancora più immersiva, di calare il giocatore al centro dell’azione.
    Giocare solo con la tastiera infatti toglie molto al fascino dei giochi di corse.
    Tutti i giocatori sono concordi di quanto un buon volante possa migliorare i propri tempi di giro rispetto a uno scadente o addirittura alla tastiera.
    Sono inoltre ottimi per spratichirsi se si è alle prime armi nella guida delle auto, in tutta sicurezza. Di certo non sostituiscono la scuola guida, ma permettono ai più giovani di cominciare a prendere confidenza col mondo dei motori.

    I Contro dei volanti da guida

    A volte però per avere un’esperienza davvero coinvolgente e immersiva è necessario acquistare volanti costosi. Quelli lì economici infatti hanno molte limitazioni e sono spesso “plasticosi”. Ovvero il feeling di guida sotto la mano non somiglia a quella del vero volante di un auto, ma più a un giocattolo.

    Oggi ti aiuteremo a scegliere il miglior volante per XBOX e PS4 tra quelli attualmente sul mercato. Per la tua convenienza e facilità di consultazione proporremo una lista numerata con i pro e i contro di ciascun modello.

    Senza perderci in chiacchiere, passiamo a presentare i migliori volanti da guida per XBOX e PS4 del 2017-2018:

    1. Logitech G29 Driving Force la scelta di Pro e Contro (PS4, PS3 e PC)

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Cominciamo questa lista con il Logitech G29 Driving Force. Il G29 è progettato per PS4, PS3 e PC, ma esiste il corrispettivo per XBOX che è il Logitech G920, con uguali caratteristiche. Poco in basso trovate il link.

    Devi ricordare che il G29 ha parte dell’elite dei modelli di volanti disponibili per xbox. Questo accessorio ha classe da vendere.

    Il volante in sé è molto ben disegnato, ed è dotato anche di una certa eleganza, i bottoni sono posizionati perfettamente, nella maniera più ergonomica e comoda che immaginereste.
    Una delle migliori caratteristiche di questo prodotto è che può facilmente adattarsi a qualunque postazione di gioco, date le sue ridotte dimensioni.

    Ha un ritorno di forza a due motori, ovvero fa percepire lo sbandamento in caso di sottosterzo o sovrasterzo in ogni tipo di curva.

    I materiali di cui è composto sono ottimi e permettono anche lunghissimi usi senza assolutamente dover preoccuparsi dell’usura.

    Dotato di ingranaggi elicoidali senza gioco per simulare quelli presenti all’interno delle vere auto.

    Le recensioni del Logitech G29 su amazon sono innumerevoli ed entusiastiche, è un prodotto che non scontenta mai nessuno, ad un prezzo ragionevolissimo considerate le caratteristiche pro che offre.

    Pro
    Uno dei migliori volanti per xbox in circolazione
    Ottima ergonomicità
    Bel design

    Contro
    Il prezzo relativamente alto ma giustificato

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    E’ molto molto simile al Logitech G29, con l’unica differenza che è la corrispettiva versione per XBOX.

    2. Thrustmaster Racing Wheel T300 per PS4, PS3 e PC

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    C’è una sorta di diatriba online, alcuni giocatori anche valutando comunque il logitech G920/G29 tra i migliori del proprio genere, tendono a preferire il Thrustmaster Racing Wheel T300.

    E’ un volante che senza ombra di dubbio regala grandi emozioni e scariche di adrenalina.
    Il T300 è una replica dello sterzo della Ferrari 599xx EVO in scala 8:10, su licenza ufficiale della casa di Maranello, in mano si presenta come molto solido e resistente.

    All’interno della confezione si può trovare un comodo supporto per agganciare il motore del volante al nostro tavolo da gioco.
    Il motore del T300 è uno dei migliori che esistono in circolazione. Silenzioso, potente e ha un ritorno di forza che se settato al massimo rischia di far male ai polsi per quanto è forte.
    Il Force feedback è fluido e continuo con effetti iper-realistici.
    Non sembra avere latenza, né tantomeno fastidiosi rumori.

    La pedaliera è fantastica, tutta in plastica con solidi pedali in alluminio, dietro al freno c’è un’asta di gomma regolabile per impostare la sensibilità dei freni. In questo a mio parere è inferiore al Logitech, che presenta un’interfaccia di pedali meglio realizzata.

    Ottimo prodotto per chi è fanatico di simracing.

    Pro
    Silenzioso
    Ottimo force feedback
    Zero Latenza

    Contro
    Pedaliera migliorabile
    Prezzo sostanzioso, come il logitech

    3. Thrustmaster TMX Force (Xbox One/PC) miglior rapporto qualità-prezzo

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    Non c’è assolutamente dubbio che il force feedback rappresenti il punto di forza di un gioco di racing. Sentire lo sterzo premere contro le tue mani in maniera dinamica mentre ti stai scontrando a grande velocità contro un’altra macchina ti dà davvero un feeling di realismo senza pari, e può evocare memorie di giochi arcade da saletta come il celebre Daytona USA.

    Ma questa tecnologia di feedback è costosa, e spesso si fa pagare caro.
    La Thrustmaster ha compiuto un piccolo miracolo abbattendo i prezzi e proponendo un volante entry level davvero prodigioso per il rapporto qualità-costo.

    I pedali inclusi sono un po’ plasticosi, e offrono minima resistenza. Ma possono essere sostituiti con un set di maggiore qualità mano mano che si diventa più esperti ed esigenti.
    Lo sterzo non è comparabile ai modelli più importanti, ma quello che richiama davvero l’attenzione e meraviglia di questo prodotto di fascia media come dicevamo è il force feedback.

    Non è così preciso come i prodotti di punta, è chiaro, ma è impressionante e gradevole. Lo sterzo inoltre si ruota fino a 900 gradi.

    Come rapporto qualità prezzo è davvero eccellente.

    Pro
    Ottimo rapporto qualità prezzo
    Grandioso Force Feedback

    Contro
    Il feeling non è dei migliori
    I pedali danno scarsa resistenza al piede

    4. Thrustmaster T-GT, il fuoriclasse pensato per Gran Turismo (PS4, PC)

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il Thrustmaster T-GT è un grandissimo volante da corsa con un force feedback da paura delle performance particolarmente entusiasmanti con Gran Turismo Sport.

    Il T-GT non ha una pedaliera incredibile considerato il prezzo un po’ altino, ma lo sterzo in sé è davvero sensazionale.

    La vibrazione emula infatti il feeling di diversi tipi di superfici stradali, replicando lo stesso effetto che hanno sul nostro corpo.
    Aggiunge in questo modo un ulteriore livello di immersione, vi posso assicurare che non c’è un momento in cui i motori del Thrustmaster T-GT non stiano facendo il loro lavoro.

    E’ un volante ideato su misura per Gran Turismo, gioco su cui fornisce le migliori prestazioni.

    Il Force Feedback è il punto forte di questo prodotto. E’ più potente del T300 e regala una sensazione di guida unica.

    Il TG-T è un volante per chi ricerca un’esperienza accurata e entusiasmante.

    Pro
    Force Feedback incredibile
    Design elegantissimo
    Prestazioni super pro

    Contro
    Costoso
    Pedaliera a mio parere non all’altezza del prezzo

    5. Thrustmaster T80, il più economico (PS4, PS3, PC)

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco l’alternativa economica per chi si è stancato di giocare i racing game con il gamepad ma non vuole investire troppi soldi in questa sua passione.

    O ancora meglio per chi vuole cominciare a spratichirsi con un volante prima di passare a modelli più impegnativi.

    Il Thrustmaster T80 è un buon modello per novizi, certo niente di impressionante, ma a questo prezzo non si può pretendere troppo.

    E’ perfetto per muovere i primi passi in questo mondo, dotato di 13 bottoni e una rotazione sorprendente di 1080 gradi, laddove i normali volanti assicurano solo 900.

    Pro
    Economico
    Resistente

    Contro
    Feeling di guida standard, non comparabile a modelli più costosi

    6. Thrustmaster Ferrari F458, alternativa economica per XBOX

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Per chi invece ha una XBOX e cerca qualcosa di economico ma non scadente la Thrustmaster presenta un buon modello di volante: il Ferrari F458.

    Il volante è una replica 7:10 di quello della FERRARI 458 SPIDER, realizzato al 100% in metallo, molto resistente e affidabile.

    E’ un’ottima alternativa per chi desidera spendere un po’ di meno senza rinunciare alla qualità.

    Il force feedback non è presente, ha solo un ritorno a molla che centra lo sterzo ed oppone resistenza.

    La pedaliera è totalmente in plastica, ma sembra resistente e oppone la giusta resistenza.

    L’angolo di sterzo è di soli 240 gradi, forse un po’ un limite per chi gioca giochi di rally.

    Pro
    Costruito in ottimi materiali
    Buon rapporto qualità prezzo

    Contro
    Angolo di sterzo limitato

    7. Hori PS4-052E Racing Wheel Apex RWA, PS4 PS3 e PC

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    Ecco un altro bel volante ad un prezzo contenuto, le prestazioni sono egregie se andiamo a compararle con quanto effettivamente costa.

    Il volante in sé è molto sensibile e preciso, compatibile con i maggiori titoli di guida presenti in questo momento sul mercato.

    A volte il volante tende a perdere la connessione con la playstation, a causa di un falso contatto probabilmente della pedaliera, in quel caso basta staccare e poi ricollegare di nuovo il connettore per tornare in pista.

    E’ di sicuro un volante semplice senza fronzoli entry level, per chi vuole entrare nel mondo dei videogiochi di guida dalla porta principale senza però svenarsi. Un buon compromesso tutto sommato.

    Nel caso vogliate giocare a GT sport, fate attenzione perché non è plug and play in quel caso, bisogna configurarlo con attenzione per poterlo utilizzare, ma basterà meno di un minuto per venirne a capo.

    Se siete in cerca di un volante top di gamma, guardate altrove, se volete un volante onesto per cominciare potrebbe essere la scelta che fa per voi.

    Non c’è il force feedback, ma i materiali sono abbastanza buoni, leggeri e resistenti.

    Anche il design è buono, elegante e minimale, per somigliare a quello di una vera autovettura, a differenza di altri modelli che tendono a privilegiare un look “arcade”, questo Hori PS4-052E punta tutto sull’aspetto più simulativo, vi sembrerà di stare nell’abitacolo di un’auto.

    Compatibile sia con playstation 3 che con 4 e PC ovviamente. Compatto e maneggevole.
    La pedaliera forse lascia un po’ a desiderare, composta da due pedali e molto facile da montare e configurare è però un po’ plasticosa, a differenza del volante che è molto performante si sarebbe potuto fare di meglio e realizzare un prodotto budget praticamente perfetto.

    Dotato di un cavo di 3 metri per connettersi in qualunque postazione e a qualunque distanza, non male per un prodotto economico. Interfaccia USB e impugnature in gomma molto ergonomiche, l’esperienza di simulazione base è praticamente assicurata, a volte si avrà la sensazione di non necessitare di un prodotto di fascia alta.

    L’unico punto a sfavore come ho già detto è la pedaliera, un po’ legnosa, però a questo prezzo non si può chiedere di meglio, è tutto sommato un ottimo prodotto sicuramente da considerare se si è come me appassionati di giochi di corsa e non si dispone di un grande budget da investire al momento.

    Dategli una chance, potreste anche invaghirvene.

    Sedia da racing Playseat Evolution

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    L’ultimo prodotto della nostra lista non è uno sterzo da gioco ma una sedia da simracing: la Playseat Evolution.

    Per chi vuole rendere davvero completa l’esperienza di gioco e ha la fortuna di avere abbastanza spazio in casa per un’interfaccia di guida completa, questa è la soluzione ideale. (anche se c’è da specificare che la sedia in questione può richiudersi su se stessa e diventare di appena 30 cm!).
    Disegnata per essere compatibile per tutti i modelli di volante e pedali in commercio.

    Molti recensori concordano con me che questa è la migliore sedia sul mercato per i fanatici delle simulazioni di corse.

    Playseat Evolution è la soluzione definitiva per una simulazione di guida ultra-realistica direttamente nel tuo salotto.
    Il sedile è simile a quello di un auto, rivestito in simil-pelle con una struttura d’acciaio resistente e robusta.
    Supporto per il volante e sistema di fissaggio della pedaliera.

    La qualità dei materiali utilizzati è ottima e si avverte già dal primo contatto.
    Il montaggio è semplice e si può regolare al vostro corpo in poco tempo.

    La stabilità è il punto di forza di questo prodotto, che nonostante debba reggere il peso del vostro corpo più quello del device con relative vibrazioni e movimenti, sembra compiere un egregio lavoro.

    Inoltre è possibile all’occorrenza richiudere il tutto su se stesso arrivando ad occupare appena 30cm.

    8. Thrustmaster Tx Rw

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un volante bellissimo quanto “estremo”, infatti pone una forte resistenza che può provocare addirittura un po’ di dolore alle braccia data la forza che oppone.

    Realizzato quasi completamente in acciaio tranne alcune piccolissime parti in plastica.
    Molto versatile, perfetto da tenere sul tavolo oppure fissato a una postazione da guida.

    Il prezzo viaggia su cifre un po’ sostenute, ma non dovrebbe intimorire coloro che sono in cerca di un’esperienza di guida pura e diretta.

    Affascinante poi è la funzione di Shifter H 7+1.
    C’è anche il cambio sequenziale, basterà semplicemente procedere allo svitaggio del pomello con la viti che tengono immobilizzata la griglia in acciaio dello shifter, e quindi provvedere all’applicazione del cambio sequenziale.

    C’è anche la funzione freno a mano, un po’ nascosta, ma guardando bene sul manuale di istruzioni se ne viene facilmente a capo.

    Per i puristi c’è la possibilità di sostituire il pomello di base con uno di un auto reale, per avere un’esperienza ancora più realistica e personalizzata.

    Se però non utilizzerete il volante Thrustmaster Tx Rw questo tenderà ad “addormentarsi” e dovrà essere risvegliato via usb, particolare un po’ fastidioso per alcuni…

    Il force feedback è grandioso e il volante risulta molto solido tra le mani.

    La pedaliera è chiaramente all’altezza del resto anche se non bellissima a mio modesto parare.

    Tutto sommato però un ottimo prodotto.

    9. Speedlink DRIFT O.Z. Racing Wheel, volante per PS3

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un ottimo volante in rapporto qualità prezzo, infatti non potevo dimenticarmi di coloro che vogliono una bella esperienza di guida che però non gravi troppo sul portafogli, specie di questi tempi…

    Dotato di ben 16 tasti personalizzabili, per chi vuole un’esperienza di gioco coinvolgente e allo stesso tempo desidera il controllo totale dei parametri e delle opzioni presenti nei propri giochi di simracing.

    E’ un ottimo volante per PS3, ma può essere acquistato anche in versione per altre console, a seconda della disponibilità sul sito.

    L’aderenza è sensazionale.

    La pedaliera purtroppo lascia un po’ a desiderare, e secondo me si poteva fare un po’ di meglio. I pedali infatti sono forte un po’ troppo vicini tra di loro e a volte per farli premere all’interno del videogioco bisogna premere un po’ troppo in avanti…

    Un acquisto comunque che può rilevarsi soddisfacente per chi non vuole strafare e portarsi comunque a casa una periferica di guida di tutto rispetto.

    Il volante vibra e dona una sensazione di guida unica, la risposta però dello sterzo secondo alcuni utenti non è troppo lineare, rendendo la guida non proprio precisissima.

    10. Thrustmaster Gte F458 add on, il volantone da Formula 1

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Con questo add on per volante vi sembrerà di essere alla guida di una vera e propria Ferrari monoposto…

    Il feeling è incredibile, ha un peso bilanciato che rende il forcefeedback una figata pazzesca e anche i tasti sono belli da premere

    Le rotelline vengono riconosciute però dalla playstation come delle frecce direzionali e per questo non programmabili approfonditamente.

    Sembra davvero di avere tra le mani un vero volante di formula 1. Mi sono sentito un vero pilota mentre lo usavo.

    Perfetto per i fanatici dei simracing!

    11. Thrustmaster Volante F1 Wheel “ADD-ON”

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    Ecco un altro bellissimo add-on formula 1 Ferrari.

    Sono sicuro che tra di voi ci sono molti fanatici del cavallino rampante, del resto viviamo in Italia e il marchio di Imola è senza dubbio uno dei più popolari, di certo molti di voi sono cresciuti con questo mito.

    Quindi cosa c’è di meglio che acquistare un bel volante add-on Ferrari da abbinare al vostro Thrustmaster TX per un’esperienza di gioco davvero formidabile e realistica.

    Infatti il feel in questo caso è incredibile, vi sembrerà di stare all’interno di una monoposto rossa fiammante. L’alcantare è indescrivibilmente fantastica e grazie al peso del volante stesso abbinato al nostro Thrustmaster ci sembrerà di avere un feedback più realistico e coinvolgente.

    A questo prezzo è difficile trovare di meglio. Assolutamente promosso su tutta la linea. Anche perché il design è pazzesco e da se costituisce a mio parere un oggetto da collezione da non lasciarsi scappare.

    12. Playseat RC.00002, sedile da auto

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    Per chi prende davvero sul serio la propria esperienza di guida videoludica non può mancare un bel sedile da auto della Playseat, ci troviamo di fronte a qualcosa allo stato dell’arte che per quanto un po’ costosa non tradirà le aspettative dei videogiocatori di simracing più esigenti.

    Ma andiamo a vedere assieme perché è un oggetto degno della nostra attenzione e soprattutto degno di presenziare in questa lista.

    E’ una sedia eccezionale, ergonomica, regolabile a tutti i livelli anche se avete delle preferenze molto particolari, per adulti e per bambini senza alcun problema.

    La postura in questo caso risulterà assolutamente comoda e corretta per permettervi finalmente di migliorare al millessimo di secondo tutti i vostri tempi.

    Non c’è nessun palo fastidioso nel bel mezzo delle vostre gambe, sembra molto solida, quindi immagino che difficilmente si romperà e soprattutto è personalizzabile all’inverosimile, per simulare qualunque posizione di guida di qualsiasi gioco.

    Una vera e propria perla in questo ambiente.

    Il costo è contenuto per un oggetto del genere e poi è molto leggera e facile da spostare quando non si gioca.

    Mi sembra che si sia capito che sono un vero e proprio fan di questa Playseat RC.00002.

    Se siete in cerca di “qualcosa di più” che vi permetta di completare al 100%, ma direi anche al 110% la vostra esperienza di gioco, be’, non guardate oltre perché qui avrete pane per i vostri denti.

    Ci troviamo al cospetto di un oggetto molto bello, robusto e supercomodo che metterà d’accordo tutti, senza distinzioni, sono sicuro.

    Be’, cosa aspettate a ordinarla?

    Io personalmente ne possiedo due, una casa e una in ufficio, che utilizzo in un’apposita postazione di svago, per tenere sempre a portata di mano il mio volante e la mia pedaliera e allo stesso tempo senza rinunciare all’ergonomicità che mantengono la mia schiena in una posizione corretta senza affaticarla.

    Volante PS 4

    Quando ero piccolo adoravo il mondo della auto, mio papà ogni due mesi tornava a casa con un modellino Burrago, ve li ricordate?

    Quei fantastici modellini di macchine che andavano tanto di moda anni fa.

    Ero un fan accanito della Ferrari, non mancavo neanche un gran premio davanti alla televisione, adoravo il mio idolo Schumacher.

    Sono stati bellissimi quegli anni, peccato che i giochi di corsa in quel momento non fossero molto evoluti, adoravo sistemarmi sulla mia sedia come se stessi in una monoposto e la mia immaginazione faceva il resto.

    Sognavo di essere a bordo di una monoposto o di un auto da rally e di diventare campione mondiale.

    Solo a scrivere queste righe mi riaffiora la stessa emozione di quel tempo e ho come un brivido corrermi lungo la schiena.

    Finalmente però siamo in un mondo in cui l’esperienza dei racing game è quanto mai immersiva e coinvolgente, non ci troviamo più a dover avere a che fare con pixel enormi e ridicoli a 8bit, quando ci si trova a guardare un gioco moderno di macchine davanti al monitor sembra proprio di essere a bordo di un abitacolo, manca solo oramai l’odore dell’asfalto sferzato dalle nostre ruote.

    Mi chiedo quanto tempo effettivamente ci vorrà perché venga compiuto il “miracolo” per assistere a una simulazione di guida totale, inclusiva di acqua che ti schizza sul caschetto e dell’odore della benzina dei pitstop.

    Sarebbe una figata, no?

    Per il momento però possiamo “accontentarci” con questi volanti PS4 XBOX e PC che ci garantiscono grazie alle loro fantastiche vibrazioni una esperienza di guida senza pari.

    I volanti sono fatti di diversi materiali, alcune ditte produttrice optano per una finta pelle molto realistica mentre altri cercano di emulare la vera e propria cloche di comando tipica delle monoposto di Formula 1.

    E’ un’emozione incredibile giocare un gioco di F1 a bordo di una Ferrari con un volante che ricorda molto quello originale.

    La parte dove si poggiano le mani di solito è fatta in gomma per assicurarsi una presa sicura ed evitare di non perdere neanche un sorpasso.

    I modelli più economici invece montano dei volanti di plastica, si cerca di economizzare… E’ per questo che consiglio di ripiegare comunque sui modelli un po’ più cari ma comunque durevoli nel tempo.

    Le pedaliere anche vengono realizzate di solito in plastica per i modelli più economici, ma salendo di prezzo troviamo oggetti più interessanti e realistici, vi sembrerà di premere l’acceleratore di una vera vettura, con tutte le emozioni che seguono…

    Il volante si alimenta solitamente tramite USB per evitare la seccatura di dover adoperare un alimentatore a parete. In questo modo c’è più mobilità, e possibilità di posizionare il nostro volante laddove lo riteniamo opportuno, senza troppe distrazioni.

    In questi ultimi anni si sono comunque fatti passi da gigante nel campo dei volanti per PS4, ricordo neppure un decennio fa (eppure sembra essere passato molto più tempo…) quanto fossero ridicoli e limitati i volanti da guida per PC, io ne avevo due, me li aveva regalati mio nonno, questi non possedevano alcun tipo di feedback, sembrava di guidare una macchinina Gig Nikko, esperienza vi assicuro assolutamente frustrante.

    Dovetti aspettare di compiere 18 anni per poter finalmente guidare una vera auto e vivere l’esperienza di guida completa, fossi stato adolescente al giorno d’oggi, sarebbe stato molto più facile spratichirmi, anche magari per le lezioni di scuola guida, su un auto virtuale, dato che i volanti attuali per videogiochi sono incredibilmente più responsivi e simulativi.

    Ma andiamo a vedere con calma quali sono le caratteristiche che contraddistinguono un volante per PC, PS4 e XBOX.

    I volanti di solito pesano tra i 2 e i 20 kilogrammi, quando si parla di volanti pro estremamente simili all’esperienza realistica di guida.
    E’ molto facile trovare una sistemazione all’interno delle nostre stanze, perché a differenza delle vere e proprie cabine di comando per giochi di guida che trovate nelle sale giochi, in cui ci si può letteralmente sedere all’interno, il volante e i pedali dei kit che sono in vendita necessitano di pochissimo spazio e possono essere adattati alla conformazione del nostro corpo e della sedia su cui decideremo di giocare.

    Comodo, no?

    Chiaramente se opterete per un’esperienza di guida semi-realistica è meglio dotarsi di una postazione di gioco adeguata…

    Questi volanti sono progettati tenendo costantemente presenti le loro controparti del mondo reale, anche nel design esteriore, affinché l’utente possa rivivere un’esperienza di gioco quanto più vicina alla realtà.

    Non so come comunicarvi la felicità di assistere a questo mondo così in veloce evoluzione, non vedo l’ora che arrivi la realtà virtuale più a portata di portafogli per garantire un’esperienza di gioco ancora più viva e pulsante.

    Fino al giorno almeno in cui potrò permettermi un’auto da rally o una monoposto da formula 1… scherzo ovviamente 😀

    I volanti per videogiocare inoltre sono dotati solitamente di pulsanti per avere rapido accesso a tutte le funzioni dei giochi senza togliere mai le mani dalla guida. Sono finiti i tempi in cui tra una partita e l’altra bisognava scorrere nel menu opzioni con la tastiera o col gamepad, un particolare apparentemente di marginale importanza ma che nella realtà dei fatti impediva una effettiva immersione all’interno del gioco.

    Il colore spesso usato dalle ditte produttrici di volanti è il nero, ma si trovano volanti molto belli in edizioni speciali o particolari, ad esempio c’è quello tutto rosso dedicato alla Ferrari, oppure ci sono altri modelli in simil pelle di un bellissimo color marrone, per chi ama sentirsi a bordo di un auto sportiva alla Need for Speed.

    Oramai c’è l’imbarazzo per la scelta quando si parla di giochi di macchine, sono riusciti ad emulare davvero qualunque esperienza di guida, dai rally alla formula 1 passando per la guida di auto normali utilitarie o sportive, o addirittura camion e tir.

    E’ facile adesso trovare anche volanti usati e a prezzo basso, c’è gamestop che è dotata di una vasta gamma di volanti da provare e tra cui scegliere, ma parliamoci chiaro la convenienza che si trova su internet è difficile trovarla altrove, è per questo che ho deciso di redarre questa guida molto approfondita di offerte per voi, elencando ed evidenziando pro e contro di ciascun modello per aiutarvi a fare la scelta giusta in piena consapevolezza, riservandovi però i migliori prezzi attualmente presenti sul mercato.

    Dato che sappiamo oramai tutti quanto sia molto più conveniente acquistare su internet piuttosto che nei normali negozi.

    I joystick normali a cui siamo abituati sin da piccoli purtroppo non sono il mezzo adatto per accedere al favoloso mondo dei giochi di macchine.
    Il motivo? Sono apparecchi pensati per giocare a platforms, sparatutto o comunque giochi che prevedano spostamenti segmentati in un mondo 3d o 2d.

    La guida di un’auto prevede invece completamente un altro tipo di movimenti, infatti c’è un volante che deve muoversi a destra e sinistra in senso orario o antiorario tenendo conto di accelerazione del moto, resistenza dello sterzo in determinate condizioni, eccetera… insomma non è proprio facile vivere quelle stesse emozioni e sensazioni di quando ci si siede alla guida di un abitacolo tramite un comune gamepad.

    Uno dei “trick” che si sono inventati gli ingegneri delle case produttrici di videogames è il cosiddetto “force feedback”.

    Ma andiamo bene assieme a vedere di che cosa si tratta.

    I volanti per PC, PS4 e XBOX sono dotati all’interno di potenti motori che permetteranno di ricreare l’esperienza di guida di una macchina reale.

    Anche gli urti, gli attriti e gli impatti vengono resi con un senso di realismo che fa quasi paura, anzi colgo l’occasione per ricordarvi che se siete dei soggetti facilmente impressionabili è meglio disattivare quest’opzione simulativa e godervi una molto più tranquilla guida senza “spigolosità”…

    Ovviamene non si corre nessun pericolo quando si maneggia un volante del genere, sono assolutamente sicuri, e potrete anche fare spettacolari incidenti e testacoda, non succederà niente, vi godrete solo l’effetto scenico della collisione in totale sicurezza.

    Inoltre pensate al netto vantaggio che potrete avere contro gli avversari nelle gare online, se avrete tra le mani un volante realistico sarete capaci di approfittare delle piccole minuzie e sottigliezze della guida, assaporando per bene il percorso e guadagnando preziosissimi secondi sugli altri.

    Per scegliere il migliore volante per ps4 bisogna innanzitutto valutare quali sono le nostre aspettative rispetto al mondo di gioco, ovvero se siamo dei videogiocatori casual oppure pro.

    Nel primo caso vi consiglio di ripiegare su qualcosa di più economico, magari non siete ancora sicuri di un acquisto del genere e volete prima spratichirvi col mondo delle auto da corsa… be’ ci può stare, il mercato offre tantissime alternative ottime presenti in questa guida.

    Ci sono inoltre modelli utilizzabili su tutte le piattaforme di gioco quali PS3, PS4, XBOX ONE e PC, e altri invece dedicati per consoles particolari.

    Il force feedback è la prima caratteristica da tenere in considerazione, perché è quella che regala la vera esperienza di guida.

    Esistono anche volanti di forme diverse, che si adattano ad esempio a mani più grandi o più piccole a seconda dei casi, i volanti pro inoltre possono nuotare fino a 1080 gradi, una rotazione letteralmente da far girar la testa… 🙂 Questa rotazione se apparentemente mi rendo conto possa risultare “eccessiva”, in realtà è fondamentale per garantire un’esperienza di guida assolutamente realistica e coinvolgente. Chiaramente questa rotazione è opzionale, è possibile rendere il volante meno sensibile all’occorrenza.

    Ovviamente quando si acquista un volante non si può lasciare in secondo piano la pedaliera.

    Perché vi chiederete…

    Ovviamente il volante da solo non basta a garantire un’esperienza di guida adeguata, è per questo che la maggior parte dei kit più seri sono ovviamente forniti di pedali. Anche questi estremamente sensibili e ottimizzati per un’esperienza di guida alla grande.

    Per i completisti, o meglio coloro che credono in una guida “maschia” e dove nulla è lasciato a caso, possono prendere in considerazione l’acquisto di un cambio manuale. Non c’è infatti un’esperienza di guida di auto granturismo che non includa anche questo importantissimo particolare.

    Esistono volanti innanzitutto in cui la fattura è nettamente superiore, non è tanto fondamentale il materiale in cui sono assemblate le parti quanto più COME queste sono assemblate tra di loro.

    Ci sono molti volanti cinesi che sembrano evoluti e simili a quelli originali ma dopo un po’ di tempo rivelano tutti i loro limiti, INNANZITUTTO l’esperienza di guida non è mai identica a quella di prodotti di marche più importanti, e poi dopo pochi utilizzi cominciano letteralmente a cascarvi in mano… Di sicuro non è qualcosa di auspicabile.

    E’ per questo che consiglio sempre e comunque quando si tratta di periferiche da utilizzare spesso di spendere qualche euro in più pur di avere una tecnologia ottimizzata tra le mani, materiali allo stato dell’arte e una grande architettura costruttiva che garantisca sicurezza e durata.

    Fondamentali sono i pulsanti programmabili sulla nostra cloche di comando. Questi garantiscono una grandissima versatilità di controllo, infatti permetteranno di adattare di volta in volta il volante ai giochi che andremo ad affrontare.
    Non tutti i giochi infatti sono uguali, altri richiedono una selezione di parametri nel corso dell’azione, ad esempio poter comunicare con la propria scuderia durante un gran premio di formula uno, o chieder e un cambio gomme, guardare nel finestrino posteriore, e così via.

    Ci sono dei giochi di avventura inoltre che a parte richiedere la guida richiedono anche altre azioni tra cui sparare ai nemici mentre si è in corsa, o mettersi in contatto con i propri alleati, ecco dove giungono in aiuto i pulsanti programmabili.

    La sensibilità del volante è qualcosa da tenere super in considerazione quando si sta per acquistare un volante da interfacciare ai videogiochi, perché?

    Be’, facile da capire, questa è la funzione con cui ci si troverà a confrontarsi tutto il tempo, e quindi è fondamentale che sia di prim’ordine, anche più importante se vogliamo della fattura stessa dei materiali che compongono in volante.

    Di norma un aumento del prezzo è proporzionale a un aumento della sensibilità del volante, il motivo è logico e chiaro per tutti, un costo superiore permette una maggiore accuratezza a livello ingegneristico della scheda elettronica e dei motori presenti all’interno dell’apparecchio. Anche la latenza sarà ovviamente condizionata da questo, è importante avere un ritardo quanto più possibile vicino allo zero per garantire una tenuta di strada e una responsività solide e affidabili.

    In conclusione

    I volanti al giorno d’oggi hanno fatto sicuramente dei passai da gigante incredibili. E’ facile lasciarsi sedurre nel vortice meraviglioso dei giochi da guida, altrettanto facile però è dimenticare che si tratta solo di simulazione e sentirsi motivati dalla fantasia videoludica a dover provare le stesse cose anche nella vita reale con della auto vere.

    E’ questo ciò che sconsiglio assolutamente, è bene tenere da parte le proprie peripezie alla guida solo nel campo digitale.

    Se sapete fare una derapata sul bagnato o sulla neve alla perfezione nel vostro simulatore di guida, per quanto questo possa essere affidabile, non significa assolutamente che sarete in grado di riprodurla con una macchina da corsa su un vero circuito, o ancor peggio con la vostra utilitaria.

    Su queste cose è bene non scherzare e riporre sempre la massima attenzione.

    Per il resto credo e spero con tutto il mio cuore che la simulazione di guida continui ad evolversi a grandissimi passi come già sta facendo, perché fra qualche anno voglio davvero disporre di un veicolo virtuale pilotabile come uno vero, magari con un casco che simuli anche il battere del vento sulla faccia, le gocce d’acqua che cadono sul parabrezza, voglio sentire tutto e potermi divertire a briglia sciolta su tutti i maggiori circuiti mondiali sfidando i miei amici in gare sempre più realistiche.

    Perché i videogiochi permettono di sognare, di essere liberi.

    Vi ringrazio di aver letto questa mia guida e vi rimando alla prossima.

    In confronto al passato, il mercato delle periferiche di gioco è adesso pieno di offerte. Sono finiti i tempi in cui le uniche due alternative erano Sony o Microsoft.
    Sul mercato si affacciano sempre più concorrenti e produttori cercando di inserire innovazioni tecnologiche nei loro prodotti per rendere sempre più vero-simile l’esperienza di guida. Posso dire con certezza dopo questi miei test, che siamo molto vicini alla simulazione totale e completa della guida di un auto.

    E’ facile perdersi tra tutte le offerte, ma è questo il motivo per cui ho stilato la lista sopra. Per darvi una guida accurata ed esaustiva di quelli che sono i prodotti più rilevanti e aggiornati in questo momento sul mercato.

    E’ importante farsi un’idea precisa di cosa si acquista essendo questo un mercato in continua espansione, ma ricco di soddisfazioni e sorprese. Spero di esservi stato d’aiuto nella scelta del miglior volante per XBOX e PS4.

    Vi auguro buona guida amici, alla prossima!

    Pino

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    🥇 9 Migliori Penne 3D (Segreti e Esperienza Personale)

    migliore-penna-3d-2018

    Ho sempre amato plasmare il mondo con le mie mani.

    Sin da bambino, non mi accontentavo dei giocattoli che mi regalavano i miei genitori.

    Volevo modellare la materia, venirne a capo, creare, sentirmi una divinità.

    Il piacere di fare con le proprie mani è quanto ci rende davvero liberi e creativi.

    E’ per questo che amo la Penna 3D, e oggi voglio fartene innamorare allo stesso modo.

    Se vuoi farti un regalo per riscoprire il bambino o la bambina che c’è in te, o ancora meglio condividere la gioia di creare con qualcuno più giovane, e stampargli un bel sorriso sulle labbra.

    Questo è il modo giusto.

    La tecnologia digitale è affascinante, ma niente batte il piacere di creare un oggetto direttamente con le proprie mani. Poterlo toccare, tastare, sentirne l’odore e ammirarne i colori e le ombre.

    migliore-penna-3d

    La penna 3D sta velocemente guadagnando popolarità presso i migliori artisti visuali del mondo che cercano di esprimere la loro creatività con questo mezzo innovativo.

    Come per magia.

    Che cos’è una penna 3d?

    Una penna 3D all’apparenza è una versione un po’ più cicciottella di una comune penna o matita, però scrive e disegna con la plastica invece dell’ inchiostro, molto semplice.

    Ma è davvero facile disegnare in 3D e si possono raggiungere risultati soddisfacenti in breve tempo?

    Ebbene sì, impugnare una penna 3D non è niente di diverso che utilizzare una comunissima penna, si tiene in mano allo stesso modo e permette di tracciare in modo immediato e diretto le vostre idee senza l’utilizzo di nessun software o trucco, siete voi che create oggetti nel mondo reale.

    Un po’ come essere Dio, no?

    Nel passato un oggetto del genere sarebbe stato possibile partorito solo dalla fantasia di un gran genio visionario, pensiamo a Philip Dick o a Lovercraft. L’artista-demiurgo che si incarica direttamente della creazione e dà adito a qualunque tipo di realtà. Una prospettiva davvero affascinante e insolita.

    Esperimenti in questo campo erano stati fatti in passato durante il Rinascimento tramite l’arte della scultura, ma occorrevano moltissimi mezzi e faticosi anni di impegno per la ricerca del materiale e infine per la produzione dell’opera. E il risultato era sempre incerto.

    Oggi invece si sono spalancate delle possibilità impensabili, grazie alla realtà virtuale che ha reso la terza dimensione palpabile e reale, stiamo per affacciarci al meraviglioso inizio di una nuova era che chissà quali emozionanti avventure ci regalerà.

    Migliori penne 3D e pennarelli 3D del 2018, guida e recensioni

    Ecco perché abbiamo realizzato questa comodissima guida con le migliori 10 penne 3D selezionate con delle accuratissime prove su campo dalla nostra redazione nel corso dei primi mesi del 2019.

    1. Homecube, consigliata dalla nostra redazione

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    procontro
    propiccoloBella esteticamente

    contropiccoloLa punta si scalda velocemente,
    questo la rende poco adatta ai più piccoli
    propiccoloCostruzione robusta
    contropiccoloIl prezzo leggermente più alto rispetto alle altre,
    ma giustificato dalla qualità superiore
    propiccoloRealizza velocemente ogni tipo di progetto artistico e di design
    propiccoloTratto fluido e precisissimo

    Di tutte le penne arrivate sul nostro tavolo questa ci è sembrata la più performante ed efficace. Ma anche al più soprendente in termini di risultati artistici.

    Vedete qui il nostro giovane collaboratore Paolo cosa è riuscito a creare:Schermata 2017-10-22 alle 02.32.24

    All’interno della confezione troviamo:
    -Penna 3d
    -3 filamenti PLA pronti all’uso
    -Alimentatore
    -Station per la penna
    -Manuale utente
    -Foglio con disegni

    Lo schermo LCD mostra la temperatura, la velocità, il tipo di filamento.
    Si può controllare fedelmente la temperatura della plastica e la sua modellazione.
    Punta di ceramica.

    Dopo 5 minuti di inutilizzo, il prodotto passa automaticamente in stand by, per questioni di sicurezza. Il tipo di tratto è sicuro e controllato, è molto semplice disegnare nell’aria anche per i più negati alla creazione manuale, infatti qui in redazione siamo stati capaci chi più chi meno di realizzare degli oggettini colorati in 3d in poco tempo.

    Questa penna 3D è consigliata in quanto la resa è sorprendente e i risultati sono professionali.

    2. Penna 3D Kaotoer, buon compromesso qualità prezzo

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    procontro
    propiccoloLeggera e bella
    contropiccoloNon adatta a lavori precisissimi
    propiccoloOttimo rapporto qualità prezzo
    contropiccoloL’impugnatura non è delle più ergonomiche, non adatta per lavori lunghi
    propiccoloFacile da usarecontropiccoloLunghezza del filo dell’alimentatore un po’ troppo corta

    Penna di buona fattura e design, nonché leggerissima.
    Non può competere con la Homecube in termini di risultati, ma è più economica, per chi ha minori esigenze creative, ma comunque vuole regalare a se stesso o ad altri un’ottimo prodotto che permetterà ore di divertimento in famiglia.

    La confezione contiene l’alimentatore, 3 filamenti colorati per iniziare subito a disegnare, e un comodo manuale di istruzioni.

    La penna è dotata di due pulsanti, quello inferiore permette di poter inserire il filamento colorato all’interno della penna, mentre quello superiore sarà utile nel momento in cui volessimo far arretrare il filamento, o per rimuoverlo.
    Sull’altro lato della penna è presente un potenziometro per regolare la velocità di fuoriuscita della plastica da modellare.

    3. QPAU, resistente e performante

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    procontro
    propiccoloSi scalda in tempi record
    contropiccoloLa base con attacco a ventosa non compie bene il suo lavoro

    propiccoloFacile da usare
    propiccoloQualità di fattura
    propiccoloBuona impugnatura

    Penna resistente e performante, facile da usare e di ottima fattura.
    In dotazione due filamenti di tipo diverso, uno PLA, uno ABS, il manuale, il cavetto di alimentazione USB, il caricatore.

    E’ sicuramente uno dei modelli migliori, di prezzo leggermente superiore alla Kaotoer, però giustificato dalla migliore fattura.
    Permette ottimi risultati e non lascia a piedi nemmeno dopo numerosi utilizzi intensivi.

    Non si scalda eccessivamente e l’impugnatura è egregia. Consigliata per chi vuol un oggetto durevole nel tempo ed è più esigente in quanto a risultati di precisione.

    Unica pecca la base a ventosa che non regge il peso della penna, accessorio un po’ inutile.

    4. Lauva, onesta ed efficiente

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    procontro
    propiccoloResistente
    contropiccoloDesign della penna non dei migliori
    propiccoloBuoni risultati modellativi

    contropiccoloIstruzioni in inglese

    Penna divertente per chi desidera sbizzarrirsi e avvicinarsi al mondo delle penne 3D.
    Il disegno della penna in sé non è dei più entusiasmanti, però la realizzazione è buona, infatti in mano sembra molto resistente e scommettiamo anche durevole nel tempo.

    Dotata dei classici accessori, ovvero alimentatore, cavo usb, filamenti base per cominciare.

    Premendo il pulsante freccia in basso per tre secondi la penna mostra una luce rossa e una blu, bisogna aspettare da quel momento un buon minuto che entrambi le luci diventino blu e si può quindi inserire il filamento e cominciare a disegnare.

    I risultati sono buoni e soddisfacenti.

    5. 7TECH

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    procontro
    propiccoloSchermo LCD
    contropiccoloI tasti tendono ad incastrarsi
    propiccoloSilenziosa e inodore

    contropiccoloNon è di ottima fattura

    Ecco un’altra buona penna di prezzo medio, per chi vuole fare un regalo che non lascerà delusi.
    In dotazione 3 filamenti colorati ABS o PLA e il solito alimentatore.

    Stupisce la presenza di uno schermo LCD per controllare la temperatura e l’emissione.

    A lungo andare abbiamo notato però la tendenza dei tasti a bloccarsi leggermente, in mano inoltre non dà la sensazione di un ottimo prodotto come invece i modelli precedenti.

    6. 3DYAYA Makerable, prodotto italiano

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    procontro
    propiccoloOrgoglio italiano

    contropiccoloTasti un po’ duri
    contropiccoloProblemi di sbavatura durante la creazione
    contropiccoloRisultati non professionali

    Siamo lieti di presentare in questa lista di oggetti hi-tech anche finalmente un prodotto italiano.
    Ci piacerebbe anche decantarne caratteristiche e performance entusiasmanti che però non fornisce.

    Infatti a nostro parere è un prodotto piuttosto deludente.

    Il caricatore tende a dare problemi, durante la creazione abbiamo inoltre notato la difficolta a premere alcuni dei tasti della penna, e anche è più facile effettuare sbavature.
    Rispetto agli altri modelli è più facile sbagliare e bisogna procedere con maggiore calma e lentezza.

    E’ comunque un prodotto italiano a cui vogliamo lasciare il beneficio del dubbio.

    7. 3Doodler Start Essentials, kit per bambini

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    procontro
    propiccoloDesign carino
    contropiccoloQualità scadente
    propiccoloProgettata senza parti calde, per garantire maggiore sicurezza


    Kit per bambini, e anche la fattura è tale.
    Ci dispiace non poter consigliare un kit all’apparenza molto carino e accattivante per i più piccoli.

    La qualità però non risponde alle aspettative, l’impressione è di una penna che non resisterà a molti usi,
    La plastica is indurisce rapidamente per evitare sbavature e permettere una semplicità e immediatezza d’uso.

    8. 3Doodler, il top della gamma

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    procontro
    propiccoloOttima fattura
    contropiccoloPrezzo un po’ elevato
    propiccoloOttimi risultati

    contropiccoloFunziona bene solo con l’ABS
    contropiccoloA volte tende a bloccarsi

    Penna top della gamma, è anche una delle più care infatti, ma è per chi ama le cose fatte per bene, e chi desidera avere un oggetto durevole nel tempo che difficilmente dovrà sostituire.

    Il packaging e il design della penna è molto bello, il materiale è alluminio leggero, l’impugnatura egregia,
    Set completo accessori come nozzle, Jet Pack, doodlepad ecc.

    Due tipi di velocità di creazione.
    Purtroppo sembra garantire buoni risultati solo con filamenti ABS.

    9. Giochi Preziosi IDO 3D VERTICAL Design Studio Deluxe

    Ultimo aggiornamento 2018-10-04 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    procontro
    propiccoloDesign e packaging simpatici e accattivanti

    contropiccoloCattivo odore
    contropiccoloRisultati insoddisfacenti

    Un altro prodotto pensato per i più piccoli che però lascia un po’ a desiderare.
    Non c’è molto da aggiungere, la realizzazione è scadente come anche i risultati, se si intende acquistare un prodotto per i più piccoli si può optare per uno di quelli precedenti e provvedere alla supervisione durante l’utilizzo.

    10. Elegiant 3D, carina ed economica

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    procontro
    propiccoloIl prezzo

    contropiccoloRisultati non eclatanti
    contropiccoloOggetto di qualità un po' scadente

    Un prodotto interessante per chi vuole lanciarsi nel mondo delle penne 3D però non intende spendere grosse cifre.
    Un ottimo modo per cominciare, la penna è infatti molto economica, però di fattura non deludente.

    Compatibile con filamenti PLA ed ABS, kit completo ed esaustivo.

    E’ possibile realizzare disegni base, non aspettatevi risultati miracolosi, è una penna ideale per farsi un’idea di questo mondo e poi eventualmente passare a modelli più impegnativi.

    11. Plusinno®

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco una penna 3d per realizzare i vostri disegni a tre dimensioni e stupire i vostri figli o i vostri amici.
    Un bel prodotto nuovo che potrà soddisfare anche i creatori più esigenti.

    Le stampanti 3D amatoriali saranno anche grandiose e ultimamente molto in voga, ma nulla batte il piacere di realizzare qualcosa con le proprie mani e questa penna potrà permettervi di materializzare direttamente dalle vostre mani bellissimi disegni 3d da poter poi esporre in casa o perché no da regalare in occasioni speciali. Io ad esempio amo fare dei ciondoli speciali personalizzati per i miei amici e donarli, ricevo ogni volta sguardi stupiti e parecchio entusiasmo. Non c’è niente di più appagante di rendere felice una persona grazie a una nostra creazione.

    E’ per questo che le penne 3d stanno diventando sempre più in voga, permettono di coinvolgere tutta la famiglia esercitando l’immaginazione e la manualità.

    Ma andiamo a vedere bene insieme quali sono le caratteristiche che rendono unica la Plusinno e esaminiamole ad una ad una in questa nostra recensione.

    Bene, la penna in questione sa comportarsi benissimo sia com materiali tradizionali come l’ABS e il PLA che abbiamo esaminato molto bene nella nostra guida in questa pagina, sia con il materiale flessibile, ed è lì la vera sopresa.

    In qualunque contesto realizzativo, che sia un semplice cerchietto di prova o lo schizzo di un personaggio dei cartoni animati, o ancora una scrittura colorata a caratteri cubitali che prende magicamente vita dal tavolo e sorprende tutti, la penna Plusinno non tradisce mai.

    Il prezzo è contenuto ma la resa è notevole.

    Facile da usare anche per bambini che si troveranno facilmente a proprio agio tenendola tra le mani, realizzata in materiale molto resistente, comprende nella scatola in cui è venduta diversi filamenti che potranno costituire un’ottima scorta prima di pensare di doverne acquistare dei nuovi, una bella comodità non c’è che dire.

    Schermata 2017-10-22 alle 02.32.50

    Come usare la penna 3d?

    Per prima cosa è fondamentale capire le parti di cui è composta la penna, la quale è un complesso meccanismo con diverse parti che lavorano in armonia contemporaneamente per permettere alla penna di generare strutture tridimensionali più o meno aggraziate a seconda della mano del disegnatore.

    I filamenti vanno inseriti nel sedere della penna prima che cominci il processo di creazione, l’altra estremità è dotata di una puntina di metallo che riscaldandosi fino a ben 270 gradi centigradi permette alla filamento solido di squagliarsi lentamente o più velocemente a seconda dei desideri di chi la impugna.
    Quando si disegna 3D la parte più difficile è apprendere come dosare la temperatura della punta.

    Siamo abituati a penne e matite normali che non hanno questa caratteristica, ma dobbiamo provare a immaginare che la pressione sul foglio che facciamo normalmente con i normali attrezzi da disegno corrisponda al grado più o meno elevato di temperatura del filamento.

    Una volta che si è accesa la penna, il filamento si rilascia piano piano finché diventa semi-liquido. In questo stato infatti è molto più semplice dargli la forma che desideriamo e cominciare a stratificarlo per creare la scultura 3d.

    Il filamento una volta esposto all’aria comincia immediatamente a solidificarsi, quindi bisogna prenderci la mano e diventare abbastanza veloci, altrimenti si rischia di creare effetti indesiderati e antiestetici.

    Ci sono diverse considerazioni da tenere bene in mente mentre si sta usando la penna. Una di queste è il colore del filamento. Puoi comprarlo in differenti tonalità, a seconda dei tuoi gusti, ma a differenza di pennarelli e matite che possono essere cambiati al volo e seguire il nostro flow creativo le penne 3d prevedono che ogni volta che si desideri cambiare colore bisogni rimuovere un filamento e sostituirlo con quello della tonalità desiderata.

    Un’altra cosa importante è la velocità di estrazione del filamento. C’è un regolatore di velocità che controlla la rapidità con cui il semiliquido fuoriesce dalla puntina della penna.

    Se stai creando una forma che resterà schiacciata su una superficie, immaginiamo una specie di ritratto in 2d però rialzato, puoi tranquillamente mantenere la velocità alta di modo da poter disegnare quanto più velocemente possibile. D’altro canto se si disegna cose più complesse e in vere 3 dimensioni con spigoli, rientri, alzature eccetera, c’è bisogno di rilasciare il liquido molto lentamente per poter così creare i pattern complessi con calma ed estrema cura evitando di sbagliare e impiastricciarsi.

    Sarà difficile partorire al primo tentativo opere d’arte degne senza errori, non tutti posseggono la manualità adatta a realizzare lavori esteticamente gradevoli. Questo è il motivo per cui le penne 3d sono comunemente associate con artisti e scultori.

    Ma non lasciatevi scoraggiare! Perché anche persone poco dotate come me possono creare piccoli oggetti e dare sfogo alla propria fantasia.

    Si può creare la penna per fare ornamenti, gioielli e oggettini decorativi per la casa. Si possono inoltre aggiungere forme personalizzate a oggetti già esistenti. I più bravi possono realizzare statue e sculture, non c’è un vero limite alle possibilità.

    Per mantenere la penna al top della condizione è importante di tanto in tanto strofinare dell’alcool sulla sua superficie. Non c’è bisogno di applicare troppa pressione mentre si adagia il filamento all’interno, o mentre lo si estrae. Esistono degli strumenti realizzati appositamente per poter caricare e scaricare la penna senza romperla, assicurandosi quindi che possa durare a lungo.

    E’ importante usare sempre la penna con estrema delicatezza, non è una matita comune, è un oggetto molto complesso e delicato, formato da parecchie parti che cooperano tra di loro.
    Bisogna quindi fare sempre molta attenzione e non eseguire movimenti bruschi o ancora peggio lasciare cadere la penna a terra.
    La punta di metallo inoltre raggiunge temperature molto elevate, è bene non lasciarci giocare i bambini senza un’attenta assistenza da parte di un adulto.
    Anche gli adulti stessi sono tenuti a fare ovviamente attenzione perché una scottatura del genere può fare molto male ed avere serissime conseguenze anche a distanza di tempo.

    Non c’è comunque motivo per avere paura dato che basta impiegare l’attenzione e lo scrupolo che si utilizzerebbero per fare qualunque altro lavoro di casa.
    Il pericolo è sempre dietro l’angolo.

    Anche il filamento rilasciato dalla penna diventa molto caldo, quindi bisogna evitare di toccarlo almeno per le prime decine di secondi mentre si attende che si solidifichi e cominci a raffreddarsi.
    E’ importante ricordare di tenere la penna ben lontana dagli animali domestici e da superfici sensibili al calore.

    ABS e PLA, due tipi di materiale per filamenti 3D

    Si sente spesso parlare di ABS e PLA quando ci si lancia nel mondo della creazione 3D, sia per quanto riguarda le stampanti sia per le penne.
    Vediamo assieme la differenza tra questi due tipi di materiali.

    Sia l’ABS che il PLA sono polimeri termoplastici, entrambi sono facilmente reperibili sul mercato sotto forma di filamenti colorati o neutri e dal diametro variabile (in genere 3mm o 1.75mm).

    • ABS:
      E’ consigliato per gli oggetti che devono garantire una certa rigidezza e durabilità e, rispetto al PLA, è meno friabile, sopporta temperature più alte. Si modella a temperature tra i 200-250 °C, quindi superiori a quelle del PLA, la penna si riscalderà più in fretta e resterà parecchio calda. Presenta la catastrofica propensione a ritirarsi e deformarsi, soprattutto negli angoli, se il materiale si raffredda troppo in fretta.
    • PLA:
      E’ meno resistente dell’ABS, però si modella a temperature inferiori, non richiede quindi che la penna si riscaldi eccessivamente. Permette inoltre un tipo di modellazione più definita ed è più semplice da controllare.

    La possono usare anche i bambini?

    La penna 3D usa principalmente la plastica come elemento creativo. Si inserisce un filamento di plastica nella base della penna, che viene riscaldato per poter essere modellato dalla tecnologia presente all’interno.

    Il caldo prodotto è abbastanza intenso per bruciare la plastica e farla diventare liquida. Dopo questo processo si può cominciare liberamente a usare la penna per scrivere, o meglio disegnare in tre dimensioni su qualunque supporto si desideri.

    Per farti capire meglio… la pistola della colla a caldo funziona quasi sullo stesso principio della penna 3D. Facile ed efficace.

    Se ti stai chiedendo cosa si può disegnare con una penna 3D, be’ le possibilità sono illimitate. Si può aggiungere un’ulteriore dimensione alle due che utilizziamo di solito e rendere i nostri lavori d’arte molto più realistici e “tattili”. Infatti la penna 3D aggiungerà quel feeling organico alle nostre creazioni e le renderà “accarezzabili”.

    Ma pensiamo ad esempio all’immediatezza di uno strumento del genere, che ci permette di creare prototipi tridimensionali in un batter d’occhio. Come per magia. In un pomeriggio si può immaginare un oggetto nella propria testa, e cominciare subito a realizzarlo, e in pochi minuti lo si avrà davanti ai propri occhi, da condividere con i propri famigliari o amici.

    Sul mercato però sono presenti letteralmente centinaia di opzioni diverse e se non si è dei veri esperti senza l’ausilio di una guida sarebbe davvero difficile venirne a capo.

    Schermata 2017-10-22 alle 02.33.23

    Guida all’acquisto delle penne 3D

    Ora immagino che avrai familiarizzato con le funzioni e le applicazioni dei varii modelli di penna 3D. Tra filamenti e design della penna ci possono essere centinaia di variabili da considerare. I nuovi modelli di penna 3D potrebbero non condividere le stesse features dei primi modelli della 3Doodler. Per esempio la 3Doodler usa filamenti plastici che rendono molto facile disegnare nell’aria. La creazione in tempo reale di veri e propri oggetti 3D nello spazio era una vera possibilità considerata verosimile.

    Le penne 3D inoltre non hanno una lunga storia.

    Il primo progetto di questo tipo fu finanziato in crowdfunding con kickstarter. Il successo della 3Doodler inspirò quindi Scribbler, prodotto in Cina, che nonostante questo disponeva di una garanzia di 6 mesi e di una polizza di ritorno dell’oggetto.

    Se non sai esattamente come scegliere la penna 3D che fa per te, questo mercato può essere molto insidioso e anche rischioso, bisogna infatti considerare che nella maggior parte dei casi si ha a che fare con oggetti che si riscaldano e che vanno tenuti in mano per parecchie ore. Il rischio quindi è concreto, solo le migliori marche autorizzate e brevettate permettono di dormire sogni tranquilli mentre la nostra penna riposa sulla scrivania.

    La tecnologia 3D sta facendo passi da gigante proprio nel momento in cui parliamo. Nonostante ciò non c’è molto da imparare a riguardo. L’evoluzione di questa tecnologia è facile da spiegare se si comincia col considerare e trattare la differenza tra plastica e inchiostro a freddo come materiali di lavoro.

    La plastica delle penne 3D vs. le penne a inchiostro a freddo.

    3Doodler and Scribbler erano i marchi principali per le penne 3D nella fasi inziali di questo mercato. Questo tipo di penne usava la plastica per disegnare oggetti 3D nell’aria. Successivamente lo sviluppo di questa tecnologia si è mosso nella direzione delle penne a inchiostro a freddo. Questo tipo di penne rendeva il disegnare in 3D simile a quello delle penne a base di plastica. Il vantaggio aggiunto era il liberarsi di parti calde all’interno dell’oggetto. Senza componenti caldi, era un’opzione più sicura per tutte le fasce d’età, specialmente i bambini. Nel Settembre 2015, i primi modelli di penne a inchiostro a freddo sono venuti fuori e hanno cominciato a competere nel mercato.

    Alcune penne di questo tipo come la 3D Creation Maker non permettevano agli utenti di disegnare nell’aria. Il disegno avveniva su una superficia orizzontale solida e più tardi veniva alzata l’impalcatura dell’eventuale oggetto 3D. Però questo tipo di lavoro non era comparabile con la sensazione affascinante di disegnare direttamente nell’aria. Durante novembre dello stesso anno, prodotti come CreoPop arrivarono con una nuova incredibile soluzione.
    Aggiunsero l’UV, che rendeva finalmente disegnare nell’aria possibile.

    Al momento le penne 3D sono prodotte seguendo due tecnologie differenti: FDM che sta per “Fused Deposition Modelling” ovvero lo stesso processo delle stampanti 3D desktop. La plastica è espulsa tramite un ago riscaldato.
    La maggior parte delle penne 3D del nostro articolo si avvalgono di questo processo.

    Ce ne ne sono altre che usano uno speciali inchiostro chiamato a “fotopolimeri” che si solidifica solo quando esposto ai raggi della luce UV. Il liquido è riversato tramite un ago che poi è solidificato attravero uno speciale LED posto sulla punta della penna.

    Features Addizionali

    La prima e più comune funzione delle penne 3D è disegnare arte o oggetti in 3 dimensioni. La funzione e il design facilitano la carica del filamento, la sua conversione, e quindi il processo di disegno vero e proprio. Inoltre alcune features addizionali possono tornare molto utili per il nostro lavoro artistico.
    Gli schermini LCD possono fornire al prodotto un vantaggio sui competitori. Alcuni prodotti hanno addirittura un sistema di rilevazione di livello di caricamento del filamento. Le penne 3D cosiddette Smart hanno opzioni come la gestione della temperatura, il LED di lavoro, eccetera…

    Controllo tecnologico sul flow di scrittura

    La qualità di una penna 3D può aumentare se teniamo conto delle possibilità di controllo della stessa.
    Per esempio, la temperatura è un fattore creativo controllabile nelle penne 3D. Puoi anche controllare la velocità di disegno in alcuni prodotti. Il beccuccio regolabile può aiutare a regolare il flow e la velocità di disegno. Un’adattamento continuo della velocità di disegno permette un elevato comfort di impugnatura e una incredibile facilità d’uso.
    La temperatura regolabile aiuta anche ai piccolissimi ritocchi sui tuoi lavori. I controlli intelligenti sono l’appeal decisivo per prodotti del nuovo millennio.

    Design:

    L’ergonomicità del design è una necessità delle penne 3D fuori adesso sul mercato. Molte promesse non sono diventate reali, inclusa la piccola penna 3D della Lix. Le penne 3D slim sono preferibile nello scenario odierno. I migliori prodotti esistenti sono molto piccoli e ricaricabili, anche tramite l’USB del laptop. Il design ricopre un fattore decisivo fondamentale per separare una comune penna 3D dai suoi rivali e renderla un piacere da tenere in mano ed utilizzarla per lunghe sedute di lavoro. Il design deve permettere un accesso facile al display e alla parte che rilascia l’inchiostro o la plastica.
    Una penna leggera ed ergonomica è quello che ti serve.

    Tipo di filamento:

    Il tipo di filamento è quello che definisce il tuo stile pittorico 3D. Determina il modo in cui la penna va tenuta in mano e che tipo di movimenti fare per ottenere il risultato desiderato.
    Al momento ci sono più di una dozzina di diversi tipi di filmamenti disponibili sul mercato.
    Come regola base, più facile è da sostituire, migliore è il filamento.
    Ci sono quattro tipi di filamento: Standard, Flessibile, Composito e Speciale.

    Il marchio

    Il marchio è fondamentale e importa in questa tecnologia così giovane eppure tanto promettente. 3Doodler inventò la primissima penna 3D. Scribbler offre il lusso di una garanzia di 6 mesi. Però la sua produzione è basata in Cina, che si sa a volte essere sinonimo della non migliore qualità. Marchi come Lix sono molto innovativi in questo momento. Ti consigliamo di comparare marchi e modelli sulla base delle features che offrono e della qualità di produzione della penna.

    Il marketing illusorio è quello che si trova normalmente in questo genere di prodotti. E’ tua responsabilità esaminare ciascun marchio e sapere quello che ti aspetterà.

    Le recensioni

    Devi dar retta alle recensioni scritte sul web a proposito delle penne 3D, essendo un prodotto molto giovane è indispensabile affidarsi all’esperienza contemporanea di migliaia di persone come te che si stanno rapportando per la prima volta a questa tecnologia e sono ansiosi di condividere le loro scoperte sui pregi e limiti di ciascun modello e marca.

    Cosa si può realizzare con le penne 3d?

    Non c’è un vero e proprio limite alla fantasia e all’immaginazione, l’unico aspetto da considerare è che non è possibile ovviamente disegnare nell’aria senza nessun appoggio, la regola base è che ciascuna linea deve partire da un’altra già esistente.

    Immaginate di stare costruendo una piccola architettura dalle strane forme e dai vari colori.

    Le penne 3d da quando sono entrate in commercio hanno dato adito alla fantasia di molti creatori di potersi liberare e adesso su youtube ci sono molti canali di artisti e creativi che le utilizzano nei modi più disparati e imprevedibili.

    C’è chi con santa pazienza ama realizzare complicatissime microsculture di personaggi del mondo dei cartoni animati o dei videogiochi, mentre c’è chi si dà all’architettura vera e propria molto complessa.

    C’è un giovane ragazzo spagnolo che ha tentato di realizzare un’intera auto in scala 1:1 e be’, mi fa piacere dirvi che è riuscito nel proprio intento, certo voi non potrete aspirare agli stessi risultati complessi acquistando una semplice penna 3d e cimentandovi in qualche pomeriggio.

    In questo caso parliamo di complicate tecniche avanzate, sfruttabili solo con l’utilizzo di parecchie penne 3d e letteralmente kilometri di filamenti di colori diversi da incrociare con grandissima abilità e manualità.

    Non significa che non potrete arrivare anche voi agli stessi risultati, ma di sicuro vi ci vorrà un po’ di tempo, niente che non può essere ottenuto con la dedizione e la disciplina adatte.

    Quella che all’inizio è una semplice passione se coltivata bene può trasformarsi perché no in un mestiere, il mondo contemporaneo sforna giorno per giorno nuove specializzazioni e nulla vieta che voi possiate far parte della nuova categoria degli artisti delle penne 3d.

    E’ chiaro che utilizzando delle penne 3d professionali è più facile giungere a risultati concreti e duraturi, e anche il miglioramento tecnico avverrà con maggiore velocità.

    Le penne 3d possono essere utilizzate per creare oggetti decorativi per la maggior parte, con un po’ di sforzo è possibile fornire a questi anche un intento artistico, un mio amico recentemente ha dato una mostra a Bologna composta di oggetti realizzate esclusivamente con questi strumenti, ed è stata un successo.

    Le persone rimangono molto facilmente affascinate da queste creazioni dato che sono insolite e la tecnologia 3d non è ancora familiarissima al grande pubblico.

    La penna lavorando con filamenti plastici sciolti può realizzare facilmente tutte le forme che avete in mente, o se preferite potrete lavorare su modelli già pronti, consiglio questa strada a chi è alle prime armi e ha bisogno di una guida per cominciare a prenderci la mano, infatti all’inizio non sarà per niente semplice far tradurre dalle vostre mani nel mondo reale ciò che avete in testa.

    Potrete perché no decidere di scrivere il vostro nome a caratteri tridimensionali come la scritta di Hollywood che troneggia sulle colline della città. Oppure potrete realizzare qualcosa di mai visto prima, non c’è un vero e proprio limite all’immaginazione.

    Una cosa è certa: preparatevi a fallire e all’inizio siate pronti a vedere il vostro lavoro perdere pezzi da ogni lato, non è facile. Una volta acquisita la giusta tecnica sarete in grado di modellare i filamenti come un vero artigiano.

    E’ importante non scoraggiarsi mai, perché posso assicurarvi che i risultati alla fine si vedono, e sono tangibili.

    Non c’è niente di più soddisfacente che mettere in bella mostra i propri lavori sui tavoli in casa e sentirsi chiedere dai propri amici dove si sono acquistati questi oggetti tanto particolari.

    In conclusione

    Il mondo delle penne 3D è affascinante e giovane, sicuramente ci serberà delle sorprese negli anni a venire. L’evoluzione di questo oggetto potrà permettere la nascita di un ventaglio sempre nuovo ed emozionante di possibilità espressive.

    La terza dimenzione, grazie alla realtà virtuale e alla realtà aumentata, rappresenta senza ombra di dubbio il futuro, e non vogliamo di certo essere lasciati indietro in questa avventura. La fantascienza è proprio dietro l’angolo, e siamo prontissimi ad accoglierla.

    Speriamo che questa guida ti sia stata d’aiuto. Ti auguriamo un sincero in bocca al lupo e buon disegno 3D!

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    🥇 Le 9 Migliori Zanzariere Magnetiche (Mia Esperienza Personale)

    migliori-zanzariere-magnetiche

    “Non perdonerò mai a Noè di avere imbarcato sull’arca anche una coppia di zanzare.” Enzo Costa

    Ciao amico/a,
    sono Francesco.

    Nonostante le precauzioni prese hai un “punto debole” della casa da cui entrano a profusione le malefiche zanzare a disturbare il tuo meritato riposo?

    Conosco benissimo il problema, ero nei tuoi stessi panni lo scorso anno…

    Poi ho scoperto la zanzariera magnetica.

    Facilissima da montare, sia su porte che finestre. Basta soltanto prendere bene le misure della porta che da sul balcone o della finestra a cui vuoi applicarla.

    Seguimi in questa guida alle zanzariere magnetiche. Ti spiegherò per bene cosa sono e come funzionano, ti dirò come si montano, ti mostrerò le diverse tipologie disponibili sul mercato e alla fine potrai scegliere tranquillamente la rete magnetica che fa al caso tuo.

    CLICCA QUI PER ANDARE DIRETTAMENTE ALLE RECENSIONI DELLE MIGLIORI ZANZARIERE MAGNETICHE

    LA MIA TOP 3

    La zanzariera che ho installato a casa mia
    Apalus Zanzariera Magnetica per Porte -...
    La zanzariera più venduta
    Lictin Zanzariera Magnetica per Porte -...
    La migliore zanzariera economica
    Tesa 55679-00020-03 Zanzariera per...
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    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    LA GUIDA ALLE ZANZARIERE MAGNETICHE


    La mia esperienza personale

    Questo video ti dimostra quanto sia facile installare una zanzariera magnetica da soli. Le istruzioni sono in inglese, quindi, se ti serve aiuto, puoi fare riferimento alla guida definitiva al montaggio della zanzariera magnetica che si trova più sotto.


    Ci sono davvero tanti validi motivi per acquistare una zanzariera magnetica.

    Il mio ricordo più indelebile riguarda sicuramente la mia infanzia: abitavo in un appartamento che si trovava esattamente sopra quello dei miei nonni. Inutile aggiungere che le domeniche erano sempre festa.

    Mia nonna era solita cucinare per tutti e noi scendevamo a mangiare e goderci le giornate di fronte la TV, a guardare le partite di calcio oppure la Formula Uno. Non ci sono più le domeniche di una volta.

    Ora, la mia memoria va a quando a quei giorni, io ero solito scendere dai miei nonni ben prima dell’ora di pranzo, mi affascinava vedere mia nonna indaffarata in cucina e alle prese da sola con mille cose da fare.

    Non rimanevo però con le mani in mano, lei aveva un compito molto interessante per me: io ero il cacciatore di mosche ufficiale della casa.

    Che fastidio che sono le mosche soprattutto quando stai cucinando!

    Non dovevo fare altro che mettermi al tavolo della cucina e stare attento che questi odiosi insetti non si posassero su nulla, ma proprio nulla. Dovevo cacciarli via con mano oppure con un ventaglio che mia nonna di solito usava nelle giornate calde per concedersi dell’aria fresca.

    Ma io, che ero un ingegnere già a quell’età, pensavo tra me e me: ma perché non trovare una soluzione alla base, di modo che il balcone potesse rimanere aperto e allo stesso tempo evitare alle mosche di entrare?

    Beh, mia nonna non era stupida in realtà ma una normale tenda purtroppo non serve a nulla. Serve solo a non far entrare in casa l’intera fastidiosa fauna a 6 zampe del mio paese. È inevitabile però che non puoi completamente schermare una porta con una semplice tenda.

    Questa situazione per così dire “storica” si è poi chiaramente riproposta sempre e comunque, sia a casa dei miei nonni sia a casa mia con mia madre, che si poteva sentire urlare dalla mia stanza con un fortissimo “È pronto! Venite a tavola che ci sono le mosche!”.

    Ora un capitolo a parte meritano le zanzare, compagne di tante notti passate insonni a grattarsi le braccia, le gambe o il collo.

    Queste sono davvero incredibili! Quando pensi di essere sicuro di aver preso qualunque precauzione, eccola la zanzara bastarda che ti punge!

    Che fastidio soprattutto la notte, quando sei nel letto e pronto ad addormentarti. C’è quella zanzara che è riuscita ad entrare chissà come e inizia a ronzarti intorno alla testa.

    Che siano le mosche o che siano le zanzare, o anche altri tipi di insetti una cosa è certa: non li vogliamo in casa nostra.

    E ricordo ancora quella volta che ci fu l’invasione di formiche a casa.

    Dopo varie perlustrazioni che coinvolsero la mia intera famiglia, scoprimmo con nostra grande sorpresa che gli insetti arrivavano da fuori.

    Non si capì bene ma la colonia di formiche riusciva ad entrare in casa superando barriere come una sorta di zanzariera a tenda che comprammo all’epoca e il balcone chiuso.

    Riuscimmo a risolvere il problema utilizzando uno di quei prodotti in polvere bianca che si trovano facilmente in giro, il cui scopo è proprio quello di tenere lontano gli insetti ma sicuramente a costo dell’estetica.

    È chiaro che chiunque venisse a casa dovesse spendere parte del suo tempo per chiedere cosa ci facesse della polvere bianca a terra.

    Da quando abbiamo comprato la zanzariera magnetica a casa nostra abbiamo risolto tutti questi piccoli e grandi problemi.

    Ti dirò la verità: prima di comprarla il grande dubbio era legato al fatto che la rete potesse effettivamente impedire alla luce del sole di entrare in casa.

    Tutto sbagliato! La zanzariera magnetica non fa assolutamente questo: la sua trama spesso è molto fitta ma non fa mai da filtro o da schermo per il sole.

    D’estate, con balcone e finestra aperti, è come se non fosse montata e la luce del sole entra senza difficoltà.

    Insomma, la tenda non oscura assolutamente gli ambienti.

    Inoltre, fanno anche la loro figura una volta montate!

    Io trovo la mia molto bella, un oggetto che non disturba i movimenti, nello specifico quando devi uscire e rientrare dal balcone, e nemmeno brutto da vedere.

    All’inizio la comprai per l’estate ma mi sono reso conto che abbelliva la mia casa e l’ho tenuta per tempi ben più lunghi.

    Cosa è una zanzariera magnetica

    Tutti quanti sappiamo cosa è una zanzariera. Ma forse ancora in pochi sanno che sul mercato è disponibile una tipologia molto affidabile e duratura: la zanzariera magnetica.

    Queste non sono altro che le classiche reti anti insetto ma presentano una chiusura magnetica che le permettono di rimanere sempre chiuse in automatico.

    Puoi tranquillamente uscire fuori al balcone senza preoccuparti di lasciarti dietro la zanzariera aperta; questa si richiuderà da sola sfruttando dei piccoli magneti che si trovano lungo il bordo dell’apertura.

    In questo modo, quando si avvicineranno i bordi, questi andranno semplicemente ad aderire attratti l’un l’altro dalla forza magnetica delle calamite.

    Se avete degli animali in casa, come per esempio un cane, potete stare tranquilli. Il vostro migliore amico non avrà problemi, come voi d’altronde, ad utilizzare la zanzariera.

    Mettetelo alla prova fin da subito, vedrete che uscirà e rientrerà in tutta comodità!

    La zanzariera magnetica è un acquisto che va semplicemente fatto. E sarà una volta e per tutte.

    Sono facili da montare, sono belle da tenere, tengono alla larga gli insetti e non comportano una spessa eccessiva.

    Oggi come oggi, si trovano a prezzi molto bassi e arrivano dotate sempre di guida al montaggio per rendere quest’ultimo ancora più facile.

    Ovunque online inoltre si trovano video che ti spiegano come si installano e come funzionano.

    Il mio scopo di oggi è prenderti per mano e guidarti proprio in questo; voglio descriverti per bene le fasi del montaggio e voglio spiegarti quali accorgimenti devi prendere per avere un risultato finale davvero ottimo.

    Andiamo dunque in ordine e vediamo come si monta una zanzariera magnetica.

    Come sono fatte le zanzariere magnetiche

    Le zanzariere magnetiche sono tende costruite in modo da essere facilmente applicate al telaio di una porta o di una finestra.

    Sui bordi superiore, inferiore e laterali presentano delle cuciture. Nella parte centrale, queste cuciture servono a contenere i piccoli magneti che andranno a far sì che la tenda si richiuda in automatico da sola una volta aperta.

    Le rifiniture servono anche a rendere la rete un oggetto bello da avere una volta montato. Inoltre proteggono la rete intorno al telaio.

    La trama di una zanzariera magnetica è a maglia stretta; questo particolare fa in modo che nessun tipo di insetto, anche quelli più piccoli, possa oltrepassare il ricamo.

    A questo punto è doveroso fare delle precisazioni.

    Le zanzariere incidono sulla luminosità degli ambienti?

    Molti online si chiedono se una zanzariera possa effettivamente limitare la quantità di luce solare che entra nelle proprie abitazioni.

    La risposta è ASSOLUTAMENTE NO!

    Questo è un po’ un mito da sfatare. Una rete di questo tipo è fatta apposta per non influire sulla luminosità dell’ambiente.

    Ti posso portare il mio esempio: quando abbiamo installato la zanzariera magnetica in cucina, non abbiamo notato nessuna differenza tra prima e dopo.

    La luce che passava senza la tenda passava anche con la rete installata.

    Una trama a maglia stretta non significa necessariamente che faccia da filtro per la luce solare.

    La composizione della rete è pensata e fatta ad hoc, in modo da non incidere minimamente sulla quantità di luce che vi passa attraverso.

    Tipologie di zanzariera magnetica

    Ci sono alcune cose di cui devi tener conto, chiaramente cose semplici che puoi tranquillamente fare da solo.

    Ti dirò da subito che fin dalle prime fasi sarà un gioco da ragazzi. Puoi fare affidamento alla tua manodopera, non è assolutamente richiesta la presenza di un professionista.

    L’unica cosa che potrebbe servirti sarà un paio di forbici, per tagliare l’eventuale tessuto in eccesso lungo i bordi. Questo non sarà necessario se compri la rete dell’esatta dimensione della porta o della finestra o dell’infisso.

    Esistono tre tipologie di attacco diverse, specificate sempre dal produttore, che dipendono anche dal tipo di porta a cui va montata la zanzariera.

    • Attacco con chiodini

    Questo forse è l’attacco più impegnativo ma non per questo difficile. Nella confezione della zanzariera troverai dei chiodini, per l’appunto, che andranno fissati con un martello ai lati della porta in modo da tenere fissa la rete.

    • Attacco adesivo con velcro

    Installazione molto facile. Il velcro incluso nella confezione deve essere incollato alla cornice della porta e sui bordi della zanzariera. Basterà poi sistemare quest’ultima lungo i bordi della porta e il gioco è fatto.

    • Attacco adesivo con fermagli

    Installazione facile anche in questo caso. Nella confezione si troveranno dei fermagli che vanno sistemati sulla cornice della porta e a cui poi va fissata la zanzariera. Lavoro finito in 5 minuti.

    Dimensioni della zanzariera

    Le dimensioni della zanzariera magnetica dipende chiaramente dalle dimensioni della porta o della finestra a cui va montata.

    Sul mercato si trova di tutto: troverai sia zanzariere con dimensioni fisse, per porte o finestre “standard”, sia reti adattabili al telaio a cui vuoi installarle.

    Se però in casa hai porte con misure diverse da quelle per così dire “classiche” puoi sempre optare per una zanzariera che eccede le dimensioni della porta, per poi tagliarne via quella che rimane in eccesso dopo l’installazione.

    Vediamo insieme alcune di queste dimensioni fisse.

    Misure standard degli infissi in Italia

    In generale le porte presenti nelle nostre case hanno misure ben precise.

    Cercando su Internet, ho trovato il sito della Edilval che spiega nel dettaglio proprio questo. Ti riporto sotto cosa dice sugli standard.

    A meno che tu non abbia costruito qualcosa a tuo piacimento, quasi sicuramente sarai in uno di questi casi. Quindi cosa aspetti, prendi il metro e controlla quale tipo di infisso è il tuo.

    – Le portefinestre sono quelle porte di un’abitazione che permettono l’accesso verso l’esterno, quindi per esempio balconi o terrazze o giardinetto. Queste possono essere a singolo o doppio battente. Le dimensioni standard di una portafinestra a singolo battente è di 90 x 255 centimetri, a doppio battente invece di 120 x 245 centimetri.

    – Le finestre classiche a doppio battente possono essere delle seguenti misure: 90 x 120 centimetri, 110 x 150 centimetri, 120 x 130 centimetri, 120 x 140 centimetri, 120 x 150 centimetri, da 120 x 220 centimetri e da 140 x 228 centimetri.

    – Le finestre invece a singolo battente posso essere grandi 60 x 120 centimetri, 70 x 120 centimetri, 70 x 140 centimetri.

    – Giusto per la cronaca perché potrebbe esserti utile, le porte interne, ovvero quelle adibite al passaggio tra gli ambienti interni di un’abitazione, sono grandi solitamente 88 x 214 centimetri, misure che includono il telaio che nella maggior parte dei casi è di 4 centimetri.

    – Per finire, la porta principale è grande 90 x 215 centimetri ed ha solitamente un solo battente.


    Ti ricordo ancora una volta che queste non sono altro che le dimensioni standard degli infissi delle abitazioni classiche nel nostro Paese. Se vuoi sapere le misure dei tuoi infissi, prendi un metro e controlla in quale categoria sei.

    Dopo aver fatto questo potrai quindi prendere la zanzariera magnetica che meglio si adatta alle tue dimensioni.

    È chiaro che è sempre meglio optare per una dimensione leggermente più grande per evitare qualunque tipo di problema. Sempre meglio essere cauti, tanto la parte in eccesso può essere tranquillamente tagliata con una forbice.

    Come si monta la zanzariera magnetica – La Guida DEFINITIVA


    Alcune premesse fondamentali che è bene tenere presente.

    Innanzitutto NON tagliare mai la rete prima dell’installazione. È assolutamente vero che puoi eliminare la parte in eccesso, ma sempre e solo dopo che hai montato la zanzariera alla porta o alla finestra.

    Inoltre la zanzariera ha una parte superiore che NON VA MAI TAGLIATA. Se eccede alla fine del montaggio, allora potrete tagliarla, ma ricorda, solo la parte inferiore.

    La parte a cui va installata è il telaio, ovvero la cornice della portafinestra del balcone o della finestra per esempio. Il telaio può essere fatto in materiali differenti.

    Può essere in legno, in alluminio o in metallo. Esistono infine anche quelli in mattone o di pietra.

    Ai lati della cornice si trovano gli stipiti mentre in alto si trova la traversa.

    Queste che seguono sono linee guida basate su alcune zanzariere magnetiche disponibili sul mercato.

    Controlla sempre bene il tipo che acquisti e fai sempre e comunque riferimento alle istruzioni di montaggio che saranno incluse nella tua confezione.

    Montaggio tramite chiodini

    Zanzariera della stessa dimensione della porta

    La zanzariera ha una parte superiore che NON VA MAI TAGLIATA. Se eccede alla fine del montaggio, allora potrete tagliarla, ma ricorda, solo la parte inferiore.

    Devi iniziare sempre dalla parte superiore, quindi prendila e adagiala sulla traversa della cornice ponendola al centro. Prendi i chiodini in dotazione e inizia a fissare la rete, partendo dal centro e continuando lungo la traversa fino ad arrivare ai due bordi.

    Se lasci la parte centrale più in alto di un centimetro rispetto ai bordi, faciliterai la chiusura della zanzariera.

    A questo punto la parte superiore è montata. Ora lascia andare la zanzariera naturalmente, sotto il suo stesso peso. Non tirarla, ma allo stesso tempo non fare neanche il contrario. Accompagnala semplicemente lungo il bordo. Puoi quindi iniziare a fissarla sugli stipiti seguendo tutta l’altezza, partendo dall’alto.

    Durante questa fase un po’ delicata, il consiglio è di aspettare di averla sistemata completamente prima di martellare i chiodini a fondo. Semplice, se una parte è troppo stirata, per esempio, sarà ancora possibile togliere il chiodino e fissarlo di nuovo.

    Se hai seguito tutti i punti, adesso avrai la zanzariera praticamente quasi pronta.

    L’ultima cosa che dovrai fare, come detto prima, è tagliare l’eventuale parte in eccesso che a questo punto si troverà sul fondo.

    Ottimo! Hai installato la tua nuovissima zanzariera magnetica!

    Zanzariera più grande della dimensione della porta

    Se hai comprato una zanzariera più grande della portafinestra, tranquillo, sarà ugualmente facile.

    Come prima, comincia dalla parte superiore e monta la rete sulla traversa.

    I lati ora andranno ripiegati su se stessi fino ad arrivare alla larghezza della tua porta.

    Hai due possibilità: puoi martellare i chiodini direttamente sul bordo cucito della rete dopo averla piegata su se stessa, oppure, se la zanzariera è troppo grande, puoi tagliare la parte che non ti serve e quindi fissare i chiodini direttamente sulla rete stessa.

    Come prima, vai piano con i chiodini. Adagia la zanzariera lungo tutto il bordo, e quando è fissata correttamente, solo a quel punto puoi martellare per bene sui chiodini di modo che siano ben piantati.

    Fatto ciò, non ti resta che controllare che sul fondo, e in questo caso specifico anche ai lati, non ti sia avanzata della rete. Se succede questo, puoi tagliare l’eccesso con una forbice.

    Bene! Hai installato la tua nuovissima zanzariera magnetica!

    Montaggio tramite adesivo con velcro

    Zanzariera della stessa dimensione della porta

    Quando si tratta di attaccare qualcosa al telaio della porta, la prima cosa da fare è pulire per bene e attentamente la superficie con dell’alcool, così che il velcro aderisca alla perfezione.

    Il velcro che troverai nella confezione solitamente è di due tipologie: uno morbido e uno duro.

    Comincia dalla parte superiore e attacca il velcro duro lungo tutta la traversa, facendo bene attenzione che non si creino bolle. A questo punto aspetta il tempo necessario per essere sicuro che il velcro abbia aderito per bene.

    Fai la stessa cosa con gli stipiti, quindi applica il velcro duro lungo tutta l’altezza.

    In seguito prendi il velcro morbido e applicalo prima alla parte superiore e poi ai bordi della zanzariera dopo averla stesa per bene a terra.

    Ora puoi procedere col fissaggio della zanzariera. Inizia dal centro della traversa e fai combaciare i due velcri della rete e della traversa stessa fino a raggiungere i bordi. Continua lungo i bordi e percorri tutta l’altezza facendo in modo da non lasciare “buchi”.

    Ricordati che se lasci la parte centrale di mezzo centimetro o anche di un centimetro più alta rispetto ai bordi, non farai altro che aiutare la chiusura della zanzariera.

    Questo è tutto quello che c’è da fare. Hai installato la tua nuova zanzariera magnetica.

    Se ti avanza rete nella parte inferiore a fine lavoro, tagliala con una forbice.

    Zanzariera più grande della dimensione della porta

    Come prima, la procedura è molto simile.

    La prima cosa da fare è pulire bene la superficie del telaio con dell’alcool in modo che il velcro adesivo aderisca per bene e non faccia bolle.

    Partendo dalla parte superiore del telaio quindi, attacca il velcro duro alla traversa. Fai attenzione che prenda bene e aiutati con un cucchiaino per premere a fondo ed evitare bolle d’aria.

    Fai la stessa cosa con i due stipiti. Usa sempre il velcro duro. Attendi un po’, di modo che la colla sia ben asciutta.

    Nell’attesa puoi iniziare con la rete. Prendi la zanzariera, stendila per bene a terra e attacca il velcro morbido sulla parte superiore della stessa. Poiché la tua zanzariera è più grande della dimensione della porta, NON attaccarlo ai lati, ma solo sul lato superiore.

    Ora prendi la rete e comincia ad attaccarla iniziando dalla traversa. Parti dal centro e tienilo di mezzo centimetro o un centimetro più alto dei bordi per facilitare la chiusura della rete.

    Quando arrivi ai bordi chiaramente ti avanzerà zanzariera. Non ti preoccupare ancora, prendi la rete e, senza tirarla, premila lungo i bordi sul velcro precedentemente applicato.

    Ovviamente non aderirà perfettamente ma serve solo per fissarla momentaneamente. A questo punto devi prendere il velcro morbido non adesivo che trovi nella confezione ed applicarlo di modo che la zanzariera si trovi in mezzo ai due strati di velcro. Come fosse un sandwich insomma.

    Premendo bene, la rete non si muoverà mai più.

    A questo punto sicuramente ti avanzerà rete ai lati, al di là del velcro. Prendi una forbice, puoi tagliare la parte che eccede, lasciandone giusto un po’ nel caso in cui tu debba risistemare la rete successivamente.

    Se la rete è più lunga dell’altezza della tua porta, taglia la parte inferiore sempre con la forbice.

    Bene, hai appena finito di montare la tua zanzariera magnetica!

    Montaggio tramite adesivo con fermagli

    Zanzariera della stessa dimensione della porta

    Siccome questa tipologia di montaggio prevede un attacco tramite adesivo, la prima cosa da fare è pulire bene con dell’alcool la superficie del telaio. Così facendo sarai sicuro che la colla sul retro degli adesivi prenda bene.

    In questo caso devi seguire bene le istruzioni specifiche della zanzariera magnetica che compri.

    In generale, devi iniziare applicando i fermagli sulla traversa, leggendo sul manuale di istruzioni il numero che viene indicato. Applica prima il fermaglio centrale per poi applicare gli altri ad uguale distanza fino a quelli sui due angoli superiori.

    Il numero di fermagli della traversa è dispari.

    Prendi ora la zanzariera e stendi la parte superiore in maniera naturale sulla traversa e, premendo sui fermagli, bucala in corrispondenza dei ganci. Fai attenzione come sempre a non tirarla troppo.

    Ti ricordo di lasciare la parte centrale di massimo un centimetro più in alto rispetto ai bordi per facilitare la chiusura magnetica della rete.

    Fatto ciò, nella confezione troverai anche dei supporti di protezione per i fermagli. Quando la zanzariera è completamente fissata alla traversa, prendi questi supporti e applicali sulle punte dei ganci. Servono a evitare di graffiare la rete o anche le tue stesse mani.

    Ora devi procedere con i lati. Lascia andare la zanzariera sotto il suo stesso peso in maniera naturale. Non tirarla.

    Sempre sul manuale di istruzioni che arriva incluso nella confezione, leggi quanti fermagli devi applicare ai due stipiti. A occhio o aiutandoti con un metro, fai in modo che si trovino alla stessa distanza.

    Come per la traversa, buca la zanzariera ai lati in corrispondenza dei ganci applicati e usa i supporti di protezione per coprire le punte dei fermagli.

    L’ultima cosa da fare è tagliare la rete se avanza sul lato inferiore.

    Il lavoro è terminato. Un gioco da ragazzi installare la zanzariera magnetica!

    Zanzariera più grande della dimensione della porta

    Il procedimento è praticamente uguale al caso della zanzariera della stessa dimensione della porta.

    Ricapitolando le parti simili, pulisci prima bene il telaio con dell’alcool, leggi sul manuale di istruzioni nella confezione il numero di fermagli da applicare alla traversa.

    Quando hai finito questa fase uguale al caso precedente, prendi la zanzariera e, senza tirarla, inizia a fissarla ai fermagli, bucandola sui ganci.

    Sempre facendo riferimento al manuale, leggi quanti fermagli devi applicare ai bordi a destra e sinistra e attaccali.

    A questo punto la tua zanzariera è fissata sulla traversa e avanza ai lati in quanto più grande della porta. Procedendo prima con uno stipite e poi con l’altro, prendi la rete e inizia a piegarla su se stessa fino a raggiungere la larghezza della porta. A questo punto fissala sui ganci degli stipiti, premendo sugli stessi e quindi bucandola.

    Fatto ciò procedi a coprire i fermagli con i supporti di protezione che trovi nella confezione.

    Taglia la rete nella parte inferiore se è troppo lunga.

    Lavoro finito! La tua zanzariera magnetica è pronta!

    Le migliori zanzariere magnetiche – Le Recensioni

    Zanzariera magnetica APALUS – 140×240 centimetri – attacco adesivo con velcro

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La zanzariera magnetica Apalus è quella che io ho scelto per il mio appartamento e anche per quello dei miei genitori.

    È semplicemente perfetta, non costa tantissimo, è facile e veloce da montare, tiene benissimo sui telai.

    Online ha tantissime recensioni positive. Mi sono fidato dei clienti e posso dire che sono molto soddisfatto.

    La rete è fatta con ottimi materiali. Le rifiniture sono davvero belle e la tenda di per sé è molto gradevole alla vista. Chiaramente sono prodotti estivi ma tenerle montate anche nei primi giorni d’autunno non fa male.

    Tiene fuori anche gli insetti più piccoli, non c’è assolutamente nessun modo per loro di oltrepassare la rete, che è a maglie strette. Questo non ostacola per nulla il passaggio della luce. Con la zanzariera installata avrai la stessa quantità di luce.

    All’interno della cucitura centrale ci sono 32 magneti. Puoi aprire la rete semplicemente passandole attraverso, anche se hai le mani occupate. Una volta fuori, questa si richiude perfettamente grazie ai magneti che faranno aderire le due parti.

    Il vantaggio di poterla usare senza mani è che la puoi installare anche se hai animali in casa. Il tuo cane, dopo il primo utilizzo, si abituerà e non ci farà più caso. Uscirà e rientrerà come se nulla fosse.

    L’installazione prevede l’attacco adesivo con velcro che è incluso nella confezione. Segui le istruzioni sulla guida Apalus e se vuoi puoi fare riferimento anche alle indicazioni che ho scritto sopra, nella guida definitiva al montaggio della zanzariera magnetica.

    Nella confezione inoltre troverai anche dei chiodini, che servono per fissare meglio la rete a telai dove la colla del velcro non può aderire perfettamente, come per esempio il legno.

    Per finire ti ricordo che Apalus pensa proprio a tutto e a tutti.

    Il prodotto recensito è di dimensioni 140×240 centimetri. Ma sono disponibili anche tante altre misure.

    La zanzariera Apalus è disponibile nelle misure 80×200 centimetri, 90×200 centimetri, 90×210 centimetri, vetroresina 90×210 centimetri, 100×210 centimetri, 100×220 centimetri, 110×220 centimetri, 120×220 centimetri, 120×240 centimetri.

    Zanzariera magnetica LICTIN – 140×240 centimetri – attacco adesivo con velcro

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La zanzariera magnetica Lictin è la più venduta online.

    È un prodotto che ha un suo fascino dovuto al colore nero e alle rifiniture davvero ottime. È una rete che fa la sua bella figura dal punto di vista estetico.

    Qui ti sto parlando di una zanzariera davvero di alta qualità.

    La rete è molto resistente. Questo è in assoluto il punto forte di questo prodotto, che deve tener conto di sollecitazioni di tutti i tipi, come il vento o la continua apertura o addirittura la presenza di animali in casa.

    Anche il tuo migliore amico non avrà problemi ad utilizzarla. A prova di cane o di gatto.

    La trama a maglia stretta della rete tiene fuori gli insetti di tutte le dimensioni e non ostruisce il passaggio della luce del sole.

    L’installazione avviene tramite attacco adesivo con velcro. È facilissima da montare, ci metterai solo 5 minuti e il risultato sarà ottimo al 100%.

    Per questo fai riferimento innanzitutto alla guida Lictin presente nella confezione. Se ti serve aiuto puoi fare riferimento alla mia guida definitiva al montaggio della zanzariera magnetica.

    Questo prodotto è disponibile solo nella dimensione 140×240 centimetri.

    Zanzariera magnetica SEKEY – 160×230 centimetri – attacco adesivo con velcro

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Altro prodotto tra i più venduti online.

    La zanzariera magnetica Sekey è un articolo ottimo che mette d’accordo tutti quando si parla di qualità e resistenza.

    La tenda è nera e nella parte centrale si trovano i magneti che servono alla chiusura automatica.

    La trama della rete è efficace contro insetti di tutte le dimensioni e per giunta non limita in nessun modo la quantità di luce che entra dalla portafinestra. È inoltre fatta in modo da essere molto facile da lavare.

    Anche con le mani occupate, puoi aprirla semplicemente attraversandola. E puoi stare tranquillo, i magneti penseranno a tutto: i due lembi andranno ad aderire attraendosi a vicenda.

    Anche gli animali che hai in casa non avranno problemi ad abituarsi alla sua presenza.

    Si monta tramite attacco adesivo con velcro incluso nella confezione.

    Fai riferimento alla guida Sekey che trovi con la zanzariera. Se ti serve aiuto puoi fare riferimento alla mia guida definitiva al montaggio della zanzariera magnetica.

    Questa recensita è la zanzariera da 160×230 centimetri ma trovi anche la versione da 130×220 centimetri. È facilmente adattabile a diversi tipi di portafinestra, piegandola su se stessa ai lati se troppo grande.

    Zanzariera magnetica ANPRO – 100×220 centimetri – attacco adesivo con velcro

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La zanzariera magnetica Anpro è ottimamente recensita online. Si tratta di un prodotto molto valido dalla ottima qualità e dalla alta resistenza.

    Rete nera con rifiniture cucite fatta con ottimi materiali. Nella parte centrale della cucitura, all’interno, si trovano i 26 magneti che faranno chiudere la tenda in automatico una volta oltrepassata.

    Comoda da usare anche con le mani occupate. Il tuo cane addirittura non avrà problemi ad usarla.

    Si monta tramite attacco adesivo con velcro. Trovi tutto nella confezione, anche la guida Anpro a cui ti consiglio di rivolgerti per installarla. Se ti serve aiuto puoi fare riferimento alla mia guida definitiva al montaggio della zanzariera magnetica.

    La versione recensita qui è quella di dimensioni 100×220 centimetri. Esiste anche il modello più corto da 90×210 centimetri.

    Zanzariera magnetica MYCARBON – 110×220 centimetri – attacco adesivo con velcro

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La zanzariera magnetica Mycarbon è una rete molto elegante adatta a tutte le portefinestre.

    Il modello che ti propongo qui è quello da 110×220 centimetri. Online trovi anche altre dimensioni, rendendo questa zanzariera adattabile a qualunque esigenza.

    Nell’ordine dalla più piccola alla più grande troverai le seguenti dimensioni: 90×210 centimetri, 100×220 centimetri, 110×220 centimetri, 120×220 centimetri e 140×240 centimetri.

    Una rete facilissima da montare grazie al velcro e a tutti gli accessori inclusi nella confezione che ti arriverà direttamente a casa. Ti basta seguire le indicazioni presenti sulla guida Mycarbon inclusa. Se ti serve aiuto puoi fare riferimento alla mia guida definitiva al montaggio della zanzariera magnetica.

    Molto comoda, non sarà mai di intralcio al passaggio. È fatta in modo da poter essere aperta anche senza l’uso delle mani. I magneti si staccheranno facilmente per poi andare ad aderire e far sì che la tenda si richiuda da sola.

    La trama fitta lascia fuori zanzare e insetti, anche i più piccoli. La luce del sole non avrà problemi a passare attraverso le maglie della zanzariera.

    Zanzariera magnetica GIMARS – 110×220 centimetri – attacco adesivo con velcro

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La zanzariera magnetica Gimars è di ottima qualità. È disponibile in diverse misure così da adattarsi alle esigenze di tutti.

    Questa che ti propongo è da 110×220 centimetri. La trovi anche da 100×220 centimetri, 110×220 centimetri, 120×220 centimetri, 140×240 centimetri, 160×230 centimetri, 80×200 centimetri, 90×210 centimetri.

    Si installa tramite attacco adesivo con velcro. Troverai tutto quello che ti serve nella confezione. È facile da montare e puoi farlo da solo. Ti ci vorranno pochissimi minuti.

    Si apre semplicemente attraversandola e si richiude da sola grazie ai magneti presenti nella cucitura centrale. È molto resistente grazie all’alta qualità dei materiali utilizzati.

    Puoi dire addio alle zanzare e agli altri tipi di insetti che erano soliti invadere la tua casa. Apri il balcone per far passare aria e luce senza più preoccupazioni.

    Zanzariera magnetica JAROLIFT – 140X250 centimetri – attacco adesivo con velcro

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La zanzariera magnetica Jarolift è disponibile anche nelle versioni 110×220 centimetri e 160×230 centimetri, rendendola così una rete adatta a tutte le portefinestre. Inoltre è disponibile sia bianca che nera di modo da andare d’accordo con qualunque tipo di interni.

    È una rete di ottima qualità. Facile e veloce da montare tramite l’attacco adesivo con velcro che si trova nella confezione.

    I magneti nella cucitura interna penseranno a far richiudere la tenda su stessa, rendendola quindi utilizzabile anche senza mani. Basta semplicemente passarci attraverso.

    È adattabile alla propria portafinestra, dal momento che è possibile tagliarla in base alle proprie specifiche misure. Ricordati sempre che la zanzariera va sempre prima installata a partire dalla parte superiore.

    A lavoro ultimato puoi eliminare la rete in eccesso tagliandola.

    La migliore zanzariera magnetica economica

    Zanzariera magnetica TESA – 130×220 centimetri – attacco adesivo con velcro

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La zanzariera magnetica Tesa è tra le più cercate online. Sono reti di ottima qualità e allo stesso tempo economiche.

    Sono disponibili sia nere che bianche e inoltre in diversissime misure. Queste che ti propongo sono di 130×220 centimetri. Nella confezione troverai due reti da 65×220 centimetri da installare al telaio della tua portafinestra.

    Partendo da questa proposta, puoi cercare quella più adatta a te. Ti basterà prendere le misure del telaio della porta a cui vuoi installarla, poi ti consiglio di aggiungere qualche centimetro e comprare quella che fa al caso tuo.

    Aggiungere centimetri alle misure prese significa essere dalla parte del buon senso. È sempre meglio ritagliare la parte che non serve piuttosto che comprare una zanzariera che non si adatta alla perfezione.

    La zanzariera Tesa è un ottimo prodotto. Coniugare la semplicità, la facilità di montaggio, il prezzo basso e la qualità non è facile. Ma Tesa ci riesce alla grande.

    Si installa tramite attacco adesivo con velcro. Lo troverai nella confezione.

    La zanzariera magnetica per finestra

    Le zanzariere magnetiche per finestra sono articoli specifici per le finestre di casa.

    Le reti presenti sul mercato, oggi, sono adattabili a qualunque porta o finestra di casa. Basta prendere bene le misure e il gioco è fatto.

    Ti basteranno pochi clic per renderti conto che le reti anti insetti di questo tipo sono adatte a tutto.

    La grande differenza sta tutta nella dimensione di ciò di cui stiamo parlando.

    Una portafinestra permette il passaggio attraverso la stessa, per esempio per uscire sul balcone di casa oltrepassi la portafinestra.

    Una finestra invece serve spesso solo esclusivamente per affacciarsi, non di certo per attraversarla!

    La portafinestra è grande mentre la finestra è più piccola.

    Le ditte stesse di solito propongono due modelli diversi di rete adattabile a quello che serve.

    La cosa importante che ti serve sapere è che non cambierà nulla per quanto riguarda il montaggio, che sarà sempre facile e veloce.

    Ecco alcuni consigli d’acquisto veloci se sei intenzionato a comprare una zanzariera magnetica per la tua finestra.

    Migliori zanzariere magnetiche per finestra

    Zanzariera magnetica Lictin per finestra – 130×150 centimetri

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Soluzione molto elegante per la tua finestra. Rete di alta qualità, è facile da montare, il velcro è incluso nella confezione.

    Zanzariera magnetica Tesa per finestra – 130×150 centimetri

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Soluzione un po’ più economica per la tua casa. Nonostante il prezzo più basso, la qualità è senz’altro garantita. Si monta tramite velcro adesivo che trovi in dotazione.

    Tipologie diverse di zanzariera per la tua casa

    Sul mercato esistono tipi diversi di zanzariera. Ovviamente in questo articolo ti parlo esclusivamente della comodissima zanzariera magnetica, che è desiderata e comprata da chiunque. Inoltre è facilissima da montare e ci vogliono solo 5 minuti.

    In generale sul mercato troviamo disponibili due grandi categorie di zanzariera: le reti fisse e quelle mobili.

    Alcune possono essere rimosse o spostate o fatte scivolare e consentono un passaggio facile e comodo tra ambienti mentre altre vengono installate dove non si transita spesso e non possono essere rimosse.

    Un esempio può essere la finestra in un bagno, che può essere non molto grande e anche rialzata, non permettendo già di suo nessun passaggio. Le finestre di questo tipo hanno la sola funzione di ricambio di aria e illuminazione degli interni.

    Un altro esempio è appunto un balcone. Se aggiungiamo il fatto che alcune casalinghe, come mia madre, usano proprio il balcone per stendere i panni appena lavati e farli asciugare su uno stendino, allora si capisce come sia necessaria una tipologia di zanzariera che permetta un passaggio facile.

    Ti passo ora in rassegna alcuni prodotti interessanti, con dei consigli veloci di acquisto nel caso tu sia interessato.

    Zanzariere a singolo o doppio battente

    Questo tipo di zanzariera si installa direttamente sul telaio di una portafinestra. Questa va a diventare una vera e propria seconda porta che dà sul balcone, in modo da permettere di tenere aperto per far passare aria e luce, ma evitare che insetti e soprattutto zanzare si intrufolino in casa.

    Zanzariere a pannelli scorrevoli

    Le ho viste a casa di amici, soprattutto quelli che hanno grandi portefinestre nel salone.

    Queste zanzariere si spostano lateralmente per permettere alla persona di uscire sul balcone. Vanno installate su misura direttamente al telaio e scorrono sul bordo inferiore.

    Zanzariere a rullo

    Queste zanzariere vanno anch’esse installate direttamente sul telaio di una porta o di una finestra.

    Il principio del funzionamento è simile a quello delle persiane, il sistema presenta un rullo sulla traversa e la rete si avvolge su se stessa all’interno di questo.

    Tirandola, la rete si srotola e solitamente si fissa in automatico una volta raggiunto il bordo inferiore. Risalendo, si riavvolge e va a risistemarsi nel rullo.

    Zanzariere adesive

    La zanzariera adesiva fa parte della categoria di reti fisse.

    Queste si installano esclusivamente su porte o finestre che non servono per essere attraversate.

    Le reti di questo tipo si applicano tramite colla al telaio e sono abbastanza facili da montare da soli a casa.

    Da ricordare ovviamente che sono fisse e non possono essere rimosse.

    Zanzariere plissettate

    Si possono installare ovunque direttamente al telaio. La caratteristica sta nella rete ad impacchettamento, come si dice in gergo.

    La zanzariera aperta va a piegarsi naturalmente su se stessa seguendo la plissettatura. Si possono piegare orizzontalmente o verticalmente, quindi possono adattarsi facilmente a qualunque tipo di porta o finestra.

    Zanzariere con telaio

    Queste rappresentano delle vere e proprie porte che si aggiungono alla porta già presente nella tua abitazione.

    Hanno un proprio telaio per l’appunto e non si possono installare da soli a casa. C’è bisogno di chiamare ditte specializzate che verranno a casa tua per prendere le misure necessarie.

    Chiaramente questo tipo di zanzariere sono più costose.

    Zanzariera per il letto

    La zanzariera per il letto non è una cosa che si vede spesso però è molto usata.

    Il montaggio può variare come anche i modelli. Sono delle reti che vanno a coprire il letto, singolo o matrimoniale, che presentano un’apertura per facilitare l’ingresso.

    Servono per le notti d’estate, quando le zanzare proprio non riescono a smettere di importunare il tuo sonno.

    Sono davvero utilissime.

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    🥇 11 Migliori Power Bank? (Velocissimi e Potentissimi)

    migliori-power-bank-caricabatterie-portatile

    Ciao amico/a,
    sono Antonio.

    Vivi anche tu come me nell’ansia continua di ritrovarti di colpo con la batteria del cellulare scarica?

    Se sei come me, e il tuo smartphone si scarica sul più bello, quando sei in giro con gli amici la sera, o quando stai per vincere una partita a PUBG, allora sei capitato nel posto giusto.

    Oggi ti parlerò di un gadget sempre più utile in questa società dai ritmi frenetici: il power bank, ovvero il caricabatterie portatile per smartphone ma non solo.

    Seguimi in questa completa e definitiva guida per sapere una volta per tutte cosa sono i power bank, come puoi usarli, quali tipi trovi sul mercato e come scegliere quello più adatto a te.

    CLICCA QUI PER ANDARE DIRETTAMENTE ALLE RECENSIONI DEI MIGLIORI POWER BANK

    LA GUIDA AI POWERBANK


    Consigli per gli acquisti veloci

    Se non vuoi perderti in chiacchiere, qui di seguito ti elenco alcuni dei migliori power bank sul mercato.

    TOP 4 MIGLIORI POWER BANK

    Migliore Power Bank con presa AC

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    Migliore Power Bank Solare

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    Migliore Power Bank Wireless

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    Migliore Power Bank 20000mAh

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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    Cosa sono i Power Bank?

    I power bank non sono altro che caricabatterie portatili, dotati di ingressi USB per collegare direttamente un dispositivo come uno smartphone o un tablet.

    Sono la manna dal cielo nel ventunesimo secolo. Chi non si è mai trovato col cellulare scarico sul più bello? E senza la possibilità di ricaricarlo?

    A me è capitato tante, tantissime volte. Sia con lo smartphone che con col tablet.

    Che poi, devo dire la verità, a pensarci così, a freddo, non è una tragedia. Però quel preciso istante in cui vedi 1% nella barra delle notifiche, in alto, è lì che scatta il panico.

    Parte quella morsa allo stomaco e più si avvicina il momento in cui il telefono si spegne, più ti senti nudo.

    Ormai non possiamo più fare a meno dei nostri dispositivi elettronici, vuoi per lavoro o per passatempo, non riusciamo proprio ad accettare il fatto che abbiano una batteria che può scaricarsi completamente.

    Avere lo smartphone scarico vuol dire essere tagliati completamente dal mondo.

    Ricordo quante volte mi sono trovato nel bel mezzo della mia città, a parlare al telefono per motivi di lavoro. Quando parli di lavoro, il tempo non esiste più e non ti rendi conto che sta passando inesorabile.

    Se sei un lavoratore come me sai cosa significa fare in modo che il tuo smartphone sia sempre carico e che quindi tu risulti sempre raggiungibile.

    Si è vero, un paio di cuffie bluetooth risolvono un po’ perché ti permettono di tenere d’occhio lo schermo del telefono e quindi puoi darti una regolata. Come dire, intorno al 15% di batteria, inizi a tagliare corto.

    Spesso è inutile, anzi, è controproducente. Le cuffie ti fanno dimenticare ancora di più dello smartphone, secondo me. Lo metti nel taschino e non smetti di parlare. E ad un certo punto non senti più nulla. Il telefono si è spento.

    Il power bank, che proprio di recente è scoppiato in termini di richiesta e acquisti, soprattutto online, è stata davvero la soluzione a tutti questi problemi.

    Soltanto in quest’ultimo anno, non so quanti ne ho visti in giro, tra parenti, a casa di amici, o semplicemente girando per le vie del centro o al centro commerciale.

    Si può dire che si è assistito a tutti gli effetti ad un boom dei caricabatterie portatili.

    E la cosa più sensazionale è che in così poco tempo sul mercato sono disponibili modelli che variano per dimensioni, forma, colore, numero di ingressi, tipi di ingressi, capacità e quant’altro.

    In particolare, se sei in possesso di un iPhone, in questo momento non devi assolutamente preoccuparti: la maggior parte dei power bank sono progettati per ricaricare i device Apple senza problemi.

    Nello specifico, alcuni, solitamente i più capienti, sono dotati di doppio input, microUSB e Lightning. Così facendo ti viene data la possibilità di utilizzare lo stesso cavo che usi con il tuo iPhone per ricaricare il power bank stesso.

    Insomma, come fulmini a ciel sereno, arrivati proprio per salvarci nel momento del bisogno.

    La mia esperienza personale mi ha portato a cercare senza sosta fra i tanti e diversi modelli. Finalmente, dopo un’attenta scelta, ho deciso di acquistare il power bank della RAVPower, da 27.000 mAh e dotato di presa elettrica da 110 o 220 Volt.

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Potrei definirlo un colosso di potenza e di affidabilità. Un prodotto di cui vado orgoglioso, dal design moderno, resistentissimo.

    Lo porto sempre con me. Che sia il mio smartphone o il mio tablet o addirittura il mio Macbook, con il power bank RAVPower posso ricaricare tutti e tre, anche contemporaneamente

    Clicca qui per andare direttamente alla recensione del power bank che uso quotidianamente.

    Come funzionano i Power Bank?

    Nulla di più facile. Credimi.

    Basta soltanto collegare il dispositivo da ricaricare al power bank tramite il cavo apposito. E il gioco è fatto!

    Insomma, come collegare un apparecchio alla presa a muro, con la differenza che adesso la presa puoi portartela dietro, quando vuoi e dove vuoi.

    Sono comodamente trasportabili e si possono tranquillamente tenere in mano mentre si usa anche il telefono.

    Di solito hanno la stessa forma di uno smartphone, altri possono essere a forma di tubo cilindrico.

    Guida alla scelta del miglior power bank per te

    Vediamo insieme alcune specifiche di cui tener conto se vuoi essere sicuro di comprare il caricabatterie portatile che meglio si addice alle tue esigenze.

    Capacità

    La capacità di un power bank si misura in MilliAmpereOra (mAh), proprio come le batterie al litio che trovi all’interno dei tuoi dispositivi elettronici.

    Quando leggi il valore sul caricabatterie, devi tener conto di un dettaglio.

    Solitamente la tensione ai capi della batteria portatile è di 3,7 Volt, mentre uno smartphone o altri dispositivi del genere si ricaricano sfruttando una tensione di 5 Volt.

    Questo è importante da sapere. Se per esempio il power bank è da 10.000 mAh e il tuo telefono è da 3.000 mAh, non vuol dire che riuscirai a ricaricare lo smartphone per 3 volte.

    Per sapere il valore “reale” del power bank allora devi fare questo calcolo: prendi la capacità, moltiplicala per 3,7 (tensione del power bank) e poi dividila per 5 (tensione del dispositivo).

    Capacità del power bank * (3,7 / 5)

    Con il numero che viene fuori da questo piccolo calcolo matematico puoi contare quante ricariche effettive hai a disposizione.

    Stando all’esempio precedente, ricaricherai il tuo smartphone per due volte completamente. Il valore “reale” è di 7.400 mAh, quindi sono due ricariche e mezzo quasi.

    Forme e dimensioni

    Ce ne sono di tutti i tipi. Devi solo scegliere!

    Ci sono quelli che hanno la tipica forma di un hard disk esterno piccolo, ma sono alti quanto basta, ovvero lo spazio per alloggiare l’ingresso per la ricarica.

    Ci sono quelli a forma di tubetto, considerati da tantissimi particolarmente ergonomici e comodi.

    Ci sono alcuni più grandi del normale e più costosi, che presentano una presa da 220 Volt, come quella di casa.

    Quando scegli fai attenzione ai materiali di costruzione e alla resistenza del power bank. I migliori in questo senso sono sicuramente quelli che costano di più.

    Ingressi

    Un power bank ospita almeno 2 ingressi, uno in entrata (input) che serve a ricaricare il power bank stesso, un altro in uscita (output) che serve per ricaricare i tuoi dispositivi.

    Anche qui se ne trovano di varie tipologie.

    Ci sono power bank con più di un output, che permettono di ricaricare più dispositivi contemporaneamente.

    Inoltre ci sono differenze per quanto riguarda il tipo di porta in uscita.

    La più classica è la USB standard. Ci sono poi l’uscita microUSB, più piccola, e la più recente USB Type-C, che sta prendendo sempre più piede nel campo dell’elettronica di consumo.

    Ti ricordo infine che ci sono power bank con input specifico per dispositivi Apple, che usano la porta Lightning.

    Altre funzioni

    I power bank più classici non hanno nient’altro che le porte di input e output.

    Sul mercato sono disponibili però caricabatterie portatili con LED integrati che ti informano costantemente sulla carica rimasta a disposizione.

    Ci sono anche quelli che hanno una torcia integrata.

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    Posso portare il Power Bank in aereo con me?

    Quante volte ho letto questa domanda online!

    Devi partire per le vacanze, hai prenotato il biglietto e non sai se puoi portare il power bank con te.

    Beh, non c’è nulla da chiedere ai brand produttori di questi dispositivi, è una domanda da chiedere alle compagnie aeree.

    Ebbene si, quando si parla di dispositivi elettronici, gli aeroporti e le compagnie hanno le loro regole, che sono sempre spiegate per bene sui siti quando compri il biglietto.

    Nel caso in cui fai il biglietto in agenzia, chiedi e ti sapranno dare con precisione questo tipo di informazione.

    Qui ti darò quella che è la regola generale, importantissima per non correre rischi.

    1. La prima regola riguarda la potenza, che non può MAI superare le 100 Wh (Watt ore), ovvero non puoi portare con te in viaggio un power bank con una capacità superiore ai 27.000 mAh circa.
    2. Con le limitazioni del punto 1, puoi portare con te sull’aereo, cioè nel bagaglio a mano, massimo due power bank separati. Le specifiche tecniche devono essere scritte chiaramente sul caricabatterie.
    3. NON puoi mettere il power bank nel bagaglio da stiva. Sono vietate tutte le tipologie di batterie sfuse.

    Se non rispetti anche una di queste regole in aeroporto, il rischio è la confisca del dispositivo.

    Vediamo cosa dicono alcune compagnie aeree

    Prendi per esempio Alitalia, sul suo sito che puoi raggiungere cliccando qui, riporta le seguenti parole, alla dicitura “BATTERIE AL LITIO O A METALLI DI LITIO DI RICAMBIO/SEPARATE (SPARE/LOOSE) INCLUSI POWER BANK”:

    Per dispositivi elettronici portatili devono essere portate solo nel bagaglio a mano. Per le batterie al metallo di litio il contenuto di litio non deve superare i 2 g e per le batterie agli ioni di litio l’energia non deve superare i 100 Wh. Queste batterie devono essere individualmente protette per evitare corto circuiti. Sono consentiti al max 20 pezzi di batterie per persona.

    Necessaria autorizzazione della compagnia aerea: NO

    Permesso nel bagaglio in stiva: ✖
    Permesso nel bagaglio a mano: ✔


    EasyJet ugualmente pone gli stessi limiti, che puoi leggere cliccando qui e recandoti sul loro sito.

    EasyJet parla di Bagaglio Smart, nel senso di bagaglio che contiene batterie agli ioni di litio o power bank.

    Di seguito ti riporto il dettaglio riguardante i power bank così come si legge sul sito:

    6. Nel caso in cui il Bagaglio smart debba essere trasportato in cabina, il cliente deve essere in grado di scollegare e rimuovere facilmente la batteria agli ioni di litio / power bank e potrà lasciarla all’interno dello stesso. Il Bagaglio smart non verrà accettato per il viaggio nel caso in cui la batteria agli ioni di litio / power bank non possa essere scollegata e rimossa facilmente dal cliente.
    7. Nel caso in cui il Bagaglio smart debba essere controllato e collocato in stiva, la batteria agli ioni di litio / power bank dovrà essere scollegata, rimossa e trasportata in cabina (terminali della batteria protetti contro il cortocircuito). Il Bagaglio smart non verrà accettato per il viaggio nel caso in cui la batteria agli ioni di litio / power bank non possa essere scollegata e rimossa facilmente dal cliente

    Concludo ricordandoti di rispettare sempre le regole e la legge.

    Inoltre, queste potrebbero cambiare (come per esempio per voli interni statunitensi). Fai sempre un double-check con il sito della compagnia aerea o con il tuo agente di viaggio.

    I Migliori Power Bank Caricabatterie Portatili

    1. RAVPower Caricatore Portatile 27000 mAh con presa AC da 110V o 220V – migliore power bank con presa AC
    2. RAVPower Caricabatterie Solare Portatile da 24W – migliore power bank solare
    3. KEDRON Power Bank Wireless da 24000 mAh – migliore power bank wireless
    4. AUKEY Power Bank 20000mAh – migliore power bank da 20000 mAh
    5. ANKER Powercore 10000
    6. KINPS Power Bank da 10000mA
    7. AKEEM Power Bank Solare da 24000mAh
    8. EasyAcc 10000
    9. X-DRAGON Power Bank Compatto 20100mAh
    10. Power Bank Aikove da 24000mAh
    11. AUKEY Mini Power Bank 5000mAh – MIGLIORE POWER BANK ECONOMICO
    12. Anker PowerCore 5000 – MIGLIORE POWER BANK ECONOMICO


    1. RAVPower Caricatore Portatile 27000 mAh con presa AC da 110V o 220V

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Probabilmente il miglior power bank in assoluto.

    È quello che possiedo tuttora e sono profondamente soddisfatto.

    La potenza è superiore rispetto ai modelli della stessa marca. Un oggetto molto bello, pesante sicuramente, il vantaggio sta nell’avere un caricabatterie portatile resistente e anche ergonomico e facile da trasportare.

    Il materiale con cui è costruito è di qualità e l’intero corpo è gommato, quindi si sistema benissimo su un piano e non scivola. È dotato di una custodia che ne facilita il trasporto.

    Il punto forte del power bank RAVPower è senz’altro la presenza della presa elettrica classica, come quella di casa, che permette di alimentare anche elettrodomestici. È una presa a due poli, quindi se hai una spina a 3 poli devi fare affidamento ad un adattatore.

    Oltre all’input, che serve per caricare il power bank stesso, troviamo 3 output per la ricarica. Uno è USB Type-C, gli altri due USB classici.

    È un prodotto davvero affidabile. Tutto è a disposizione all’interno della confezione.

    Lo porto sempre dietro, soprattutto quando vado a lavoro. A volte lo uso per ricaricare contemporaneamente sia il mio laptop che il mio smartphone.

    Può caricare un Samsung Galaxy S8 fino a 5 volte e un iPhone 7 fino a 7 volte.

    Come se non bastasse, ha un indicatore LED sulla parte superiore che mi informa sullo stato della carica residua.

    Ha anche integrate le ventole per l’aria, in modo da non surriscaldarlo mai.

    Questo power bank RAVPower è consigliato a chi cerca il massimo in quanto a qualità, portabilità e potenza.

    2. RAVPower Caricabatterie Solare Portatile da 24W

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Altamente consigliato per gli sportivi e per gli amanti delle gite, ma non solo.

    Questo power bank si ricarica con l’energia solare ed è la soluzione definitiva per chi passa molto tempo all’aria aperta. Oppure puoi sempre utilizzarlo all’interno di un ufficio, sfruttando la luce del sole proveniente da una finestra.

    Sono presenti 4 pannelli fotovoltaici da ben 24W. La qualità del power bank RAVPower è assolutamente garantita.

    Si trovano 3 porte USB con tecnologia iSmart.

    Come si vede dalla foto, il caricabatterie si può comodamente ripiegare su se stesso in modo da occupare il minor spazio possibile quando è completamente carico.

    Quando è aperto, i ganci in acciaio inox permettono di posizionarlo al meglio. L’intero power bank è fatto in fibra di nylon, quindi molto robusto e soprattutto impermeabile. Incredibilmente infatti, può essere utilizzato anche sotto la pioggia.

    È il miglior power bank solare sul mercato.

    Se sei alla ricerca di un caricabatterie portatile solare, questa è la prima scelta.

    3. KEDRON Power Bank Wireless da 24000 mAh

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Se quello di cui hai bisogno è una power bank con tecnologia wireless, allora puoi smettere di cercare.

    Il caricabatterie portatile KEDRON da 24.000 mAh è la soluzione definitiva.

    Super potente, super affidabile. È in realtà un ibrido, in quanto ha anche gli output per ricaricare tramite cavo.

    Il power bank Kedron ha uno schermo LCD digitale che ti informa della carica residua. Ha 3 output USB che consentono la ricarica contemporanea di 3 dispositivi.

    Ha due input, uno microUSB e un altro Lightning.

    Per quanto riguarda la ricarica wireless, supporta tutti i dispositivi compatibili con lo standard Qi.

    Il miglior power bank wireless al momento sul mercato. Consigliatissimo.

    4. AUKEY Power Bank 20000mAh

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il più cercato, il più desiderato, il più venduto.

    Non c’è competizione quando vai online e leggi così tante recensioni positive di un prodotto.

    Se vuoi il migliore power bank da 20.000 mAh, puoi fidarti di Aukey.

    Dal design molto semplice, è un caricabatterie portatile molto versatile che si presta anche per coloro che amano i prodotti Apple.

    È dotato infatti di una porta input Lightning, così da poter ricaricare il power bank stesso senza portarti dietro mille cavetti.

    Il punto di forza è la tecnologia AiPower che gestisce al meglio il collegamento di più dispositivi e consente tempi di ricarica più veloci in tutta sicurezza.

    Uno dei vantaggi del power bank Aukey da 20000 mAh è sicuramente il prezzo, che non è assolutamente alto.

    Un caricabatterie portatile di tutto rispetto, adatto a tutte le soluzioni. Affidabile e sicuro.

    5. ANKER Powercore 10000

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il power bank Anker powercore da 10000 mAh è uno tra i più venduti sul mercato.

    Preferito ad altri modelli sicuramente per la portata, è più leggero ma certamente non meno efficiente.

    La portabilità dunque è il primissimo fattore: è un power bank che può essere tranquillamente tenuto in mano, oppure riposto in una tasca, sia dei pantaloni che di uno zaino.

    IL design è degno di nota, rifinito ottimamente e di qualità pregiata. Ha anche quattro indicatori LED che tengono informati sulla carica residua.

    Sul pannello frontale si trovano l’input e una porta USB per la ricarica di un dispositivo. Questo power bank Anker ricarica anche gli iPhone!

    Nonostante le dimensioni e la capacità, Anker ci assicura fornendoci alcuni dati importanti: il power bank Anker può ricaricare un iPhone X o un Samsung Galaxy S8 per ben due volte e mezza. Se hai uno smartphone più piccolo, con una capacità di batteria più ridotta, allora puoi stare assolutamente tranquillo.

    Se ti rechi sulla pagina del prodotto potrai vedere con i tuoi occhi la quantità di recensioni positive: una standing ovation.

    C’è altro: Anker si affida alla tecnologia Power IQ per riconoscere il dispositivo collegato al power bank e per garantire tempi di ricarica ottimali.

    È disponibile in diversi colori: nero, blu, rosso e bianco.

    6. KINPS Power Bank da 10000mAh

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Marca a me sconosciuta fino a poco tempo fa ma che ha rilasciato sul mercato uno dei migliori power bank da 10000 mAh.

    Kinps ha pensato in piccolo: un caricabatterie portatile leggero, che si tiene in mano con grande facilità, e con due porte USB per permettere la ricarica di due dispositivi contemporaneamente.

    È compatibile con tutti i modelli di smartphone, quindi puoi ricaricare anche il tuo iPhone.

    Le porte USB sono dotate di tecnologia Smart, la quale riesce a riconoscere il dispositivo collegato e ad ottimizzare il processo di ricarica.

    Ci sono degli indicatori LED che tengono traccia della carica residua rimasta.

    La comodità del power bank Kinps è che quando il tuo dispositivo è carico, si spegne in automatico.

    Davvero un prodotto degno di nota. Kinps ha saputo soddisfare le richieste dei clienti.

    Consigliatissimo per chi cerca un ottimo power bank da 10000 mAh.

    7. AKEEM Power Bank Solare da 24000mAh

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Una grandissima alternativa che sfrutta tutto il potenziale dell’energia rinnovabile: il solare.

    Il power bank Akeem è innanzitutto un colosso di potenza con la sua capacità di 24000 mAh. Inoltre, è possibile ricaricarlo tramite pannelli fotovoltaici, il che permette di tenerlo sempre in giro, soprattutto se si passa molto tempo all’aria aperta.

    È assolutamente consigliato per chi ama il camping o per il mare e la piscina. È sempre bene portarselo dietro carico e fare affidamento al solare solo per casi di emergenza.

    È molto simile ai classici power bank disponibile sul mercato. Ha 3 output per ricaricare anche 3 dispositivi contemporaneamente.

    Ha due input, uno di questi è la porta Lightning, di modo che se siete possessori di iPhone potrete usare lo stesso cavetto per ricaricare il power bank.

    È molto veloce e la grande capacità dà massima sicurezza.

    Uno dei migliori caricabatterie portatile, col vantaggio di avere dei pannelli solari sulla parte superiore che permettono la ricarica sfruttando l’energia solare.

    8. Power Bank EasyAcc 10000

    Ultimo aggiornamento 2019-01-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Un altro prodotto dall’altissimo numero di recensioni positive è il power bank EasyAcc da 10000 mAh.

    La prima cosa che si nota è il design diverso dal solito grande classico. È disponibile infatti arancione o rosso. I colori lo rendono sicuramente più moderno e giovanile.

    È sottilissimo e leggero, tenerlo in mano insieme allo smartphone che stai ricaricando non fa alcuna differenza. È uno dei migliori power bank e anche uno dei più comodi.

    Ha due output USB per caricare contemporaneamente due dispositivi.

    Anch’esso dotato di tecnologia Smart per riconoscere gli apparecchi collegati, è compatibile con tutti i modelli, anche quelli di casa Apple.

    È sicuro e affidabile. EasyAcc garantisce sul sovraccarico e l’eccessiva temperatura.

    Tramite il pulsante di accensione è anche possibile attivare una mini torcia che si trova tra i due output.

    Se cerchi maneggevolezza e comodità, il power bank EasyAcc fa al caso tuo. È disponibile anche la versione con QuickCharge.

    9. X-DRAGON Power Bank Compatto 20100mAh

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il power bank X-Dragon è una vera chicca. L’aspetto è quello che conta e questo caricabatterie portatile lo sa molto bene.

    Ha una capacità di 20100 mAh quindi è potente, ma è compatto e facile da trasportare.

    Ha un display a LED che mostra la carica residua sulla parte superiore; il fatto di avere gli angoli arrotondati permette di tenerlo in mano insieme ad uno smartphone in tutta comodità.

    Con il power bank X-Dragon da 20100 mAh sei sicuro di non rimanere mai senza il tuo dispositivo elettronico.

    Ha due output USB quindi è possibile la doppia ricarica. Entrambi sono veloci, sono compatibili con tutti i modelli presenti sul mercato.

    Tra i due output è anche presente un LED che funge da torcia e che può sempre tornare utile soprattutto in ambienti bui.

    Bello e sicuro, se vuoi la potenza da tenere comodamente in una mano, il power bank X-Dragon è quello adatto a te.

    10. Power Bank Aikove da 24000mAh

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Questo è uno di quei prodotti che sono talmente belli che io personalmente comprerei solo per il design.

    Sembra fatto in fibra di carbonio, con una fascia colorata di rosso sui lati. Inoltre sulla parte superiore presenta uno schermo LCD su cui compare la percentuale di carica residua.

    È resistente agli urti, ha una scocca antigraffio ed è anche a prova di impronte.

    Un mostro di potenza, il power bank Aikove ha una capacità di ben 24000 mAh.

    Ha ben tre output di ricarica, il che vuol dire che puoi collegare tre dispositivi contemporaneamente. Non ti lascerà mai a piedi.

    Tutti gli output sono uguali e veloci e puoi usarli con qualunque tipo di device, anche una Nintendo Switch.

    Ci sono due input, uno microUSB e uno Lightning. Se sei un possessore di iPhone puoi usare lo stesso cavo per ricaricare il power bank senza problemi.

    Te lo consiglio vivamente se cerchi tanta potenza.

    I Migliori Power Bank Economici

    Per la categoria power bank economici ti presento due power bank che sono tra i miei preferiti.

    11. AUKEY Mini Power Bank 5000mAh

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API


    Il primo economico è il power bank Aukey da 5000 mAh.

    Cercatissimo e acquistato da moltissimi, ha un numero altissimo di recensioni positive.

    È della Aukey che nel campo dei power bank ha sicuramente un posto di tutto rispetto.

    È molto piccolo, di forma cilindrica, e può essere trasportato con molta facilità. Lo tieni in mano tranquillamente o in tasca. È di alluminio e molto resistente.

    Ha un output per ricaricare il tuo dispositivo ed è compatibile anche con iPhone.

    È il caricabatterie portatile che ti salva nelle situazioni di emergenza, soprattutto se hai un telefono che non performa più come una volta e da cui non vuoi separarti

    12. Anker PowerCore 5000

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il secondo power bank economico che ti propongo è l’Anker Powercore 5000.

    Come quello visto in precedenza è di 5000 mAh ed ha forma cilindrica.

    La portabilità è al primo posto: piccolo e leggero, lo puoi anche tenere in tasca senza alcun problema.

    È compatibile anche con iPhone. Il singolo output è dotato di tecnologia Power IQ che riconosce il dispositivo collegato e ottimizza la ricarica.

    Ha un tasto di accensione sul lato e anche 3 LED per indicare la carica residua.

    Assolutamente un gadget da acquistare se cerchi il massimo della comodità e non vuoi un caricabatterie portatile super potente

    Quante volte ricarico lo smartphone con un Power Bank?

    Molto spesso la domanda a cui davvero rispondere è proprio questa: quante volte ricarico il mio smartphone con un power bank?

    Quando compri un caricabatterie portatile, devi sempre scegliere quello giusto. Andare sul più economico o sul più venduto, non significa necessariamente sempre soddisfare le tue esigenze.

    Non è solo un’esigenza di portafoglio.

    Ora ti spiego come funziona la ricarica di un power bank e ti aiuterò a capire qual è il migliore da comprare per te e il tuo dispositivo.

    L’efficienza di un power bank

    Prima cosa di cui tenere conto è l’efficienza di un caricabatterie. Questo perché è una cosa che non può cambiare da modello a modello. Può sicuramente variare, essere migliore su modelli migliori, ma è bene sapere di cosa si sta parlando.

    I power bank sono dispositivi che hanno, al loro interno, un circuito elettrico. E i circuiti elettrici presentano sempre delle dissipazioni.

    Per dirla in breve, una parte dell’energia viene consumata sempre.

    In questo caso si parla di efficienza del power bank.

    Parti dal fatto che qualunque power bank ha un’efficienza che varia tra il 65% e l’80%, a seconda della qualità del circuito interno e quindi del modello.

    I dispositivi più costosi si troveranno su una fascia di rendimento più elevata, e consentiranno quindi più ricariche al pari di un dispositivo più economico.

    Ti faccio un esempio molto pratico per capire quanto detto finora.

    Mettiamo il caso che tu sia in possesso di uno smartphone con una batteria da 2.000 mAh. Ora diciamo che compri il power bank migliore sul mercato, da 10.000 mAh.

    Consideriamo un’efficacia dell’80%. Questo vuol dire che i 10.000 mAh saranno un valore nominale. Il valore reale sarà di 8.000 mAh.

    Con 8.000 mAh riuscirai a ricaricare il tuo smartphone per 4 volte.

    Se invece opti per un caricabatterie portatile da 20.000 mAh, contando sempre un’efficienza ottima dell’80%, allora il valore reale di cui tener conto sarà di 16.000 mAh.

    Con un power bank del genere ricarichi il tuo telefono per 8 volte.

    Quindi ricordati sempre di tenere conto della qualità del caricabatterie che compri.

    Auto scarica

    Tutte le batterie al litio soffrono del fenomeno dell’auto scarica.

    Questo consiste nel fatto che una batteria, se lasciata inutilizzata nel tempo, tende a scaricarsi ad un tasso pari all’1% della sua potenza massima ogni mese.

    Il vantaggio delle batterie al litio è che non soffrono del fastidioso “effetto memoria” di cui soffrivano quelle al nickel di una volta. Questo implica che possono essere ricaricate anche al 50%, per esempio, non perde di capacità totale di carica.

    Se da un lato l’effetto di auto scarica non è grandissimo, dall’altro devi tenere conto del fatto che se compri un power bank, devi utilizzarlo!

    Non sono dispositivi da caricare e poi lasciare parcheggiati su un tavolo o in un cassetto, specialmente se lasciati scarichi.

    Ricordati che il power bank funziona un po’ come i tuoi muscoli.

    Immagina di andare in palestra e fare tantissimo esercizio per un giorno, e poi smettere per un mese. Cosa avresti dopo trenta giorni? Nulla.

    I tuoi muscoli vanno allenati sempre e costantemente. Il power bank funziona allo stesso modo.

    Quanto dura un power bank?

    Un importante fattore è quello che riguarda la durata totale di un power bank.

    Quanto dura un power bank? Quante ricariche complete prima che il caricabatterie non funzioni più al top?

    Innanzitutto, un power bank non muore mai. Quello che succede dopo molto tempo è che la sua capacità tende a diminuire e quindi non rende più come quando era nuovo.

    Puoi utilizzarlo ma ad un’efficienza più bassa insomma.

    Detto ciò, per sapere quanto dura devi sapere quanti cicli di carica consente il caricabatterie che vuoi acquistare.

    Per ciclo di carica si intende una ricarica completa di un dispositivo dallo 0 al 100 percento.

    I power bank più economici perdono la loro efficienza dopo meno di 500 cicli. I power bank migliori possono arrivare a 600 cicli o addirittura superarli, stando alle specifiche tecniche rilasciate dagli stessi produttori.

    Ti ribadisco per concludere che un power bank non smette di funzionare al termine dei suoi cicli di carica. L’unica cosa che succede è che la sua efficienza cala.

    Per farti capire questo fenomeno, ti faccio un esempio molto pratico: uno smartphone.

    Appena comprato, riesci ad usarlo per una giornata intera o addirittura due senza problemi, prima di doverlo ricaricare. Dopo due anni, farai fatica a raggiungere una giornata, perché sarà arrivato in prossimità o avrà superato i suoi cicli di ricarica.

    È una cosa normalissima per le batterie al litio.

    Cosa è il Power Bank solare

    Il caricabatterie a energia solare è la soluzione perfetta se sei uno che passa molto tempo fuori casa.

    Ti piace uscire per un picnic al parco quando il tempo lo permette? Ami il trekking e la montagna? Appena la temperatura si alza, corri al mare?

    In tutti questi casi, e tanti altri ancora, affidati ad un power bank solare.

    Andiamo in ordine, però. Voglio rispondere ad alcune domande che sicuramente almeno una volta ti sei chiesto.

    Come funziona il Power Bank solare?

    Il principio di funzionamento dietro qualunque pannello solare, piccolo o grande, è l’effetto fotovoltaico.

    Quante volte ti è capitato di osservarne uno in giro per la tua città, su un edificio, o su un palo elettrico, o magari su piccoli gadget di uso comune in casa.

    Questa che vedi nella foto è la mia calcolatrice, che utilizzavo al liceo, all’università e a casa per risolvere i problemi di matematica e fisica.

    Come vedi ha un bel pannellino solare sotto il display. In più di 15 anni non ho mai cambiato la batteria e si accende ancora e funziona alla grande.

    Sicuramente c’è da dire che in generale dovremmo sfruttare di più una tale fonte di energia, rinnovabile e eco-solidale, pulita e rispettosa del nostro pianeta.

    Immagina le case che già vanno avanti ad energia solare, grazie a pannelli posti sui tetti. Immagina le luci della città che si attivano ad una certa ora, la sera, e si alimentano grazie all’energia solare accumulata durante il giorno.

    È qui che arriva il nostro power bank solare. Un gadget di cui tener assolutamente conto, perché appunto non richiede mai la ricarica tramite presa elettrica.

    L’effetto fotovoltaico

    Qui apro una parentesi storico-scientifica, per parlarti di questo fenomeno che riguarda la fisica dello stato solido e che è alla base del funzionamento dei pannelli solari.

    Fu nel 1839 che per la prima volta si osservò un fenomeno del genere, e il primo a parlarne fu Alexandre Edmond Becquerel.

    Non fu un episodio da niente, per quanto riguarda la scienza. Questo effetto infatti provava la natura corpuscolare delle onde elettromagnetiche!

    Dopo vari anni e tanti esperimenti, arriviamo al 1905 quando Albert Einstein spiegò esaustivamente al mondo intero cosa era l’effetto fotoelettrico, che è la categoria sotto la quale ricade anche l’effetto fotovoltaico.

    Nel 1921 Einstein vinse il premio Nobel per la fisica proprio grazie a questa scoperta.

    Veniamo al nostro effetto fotovoltaico: alcuni materiali (semiconduttori) sono in grado di convertire la radiazione elettromagnetica (la luce) in energia elettrica.

    Il semiconduttore per antonomasia è il silicio e una cella fotovoltaica non è altro che quello che in fisica viene chiamata “giunzione P-N”.

    La giunzione mette in diretto collegamento una parte di silicio in cui sono presenti molti elettroni liberi (N) e un’altra parte, sempre di silicio, dove sono presenti molte lacune (P). Le lacune non sono altro che “buchi” in cui normalmente si trovano gli elettroni, se il silicio non viene trattato.

    Entrambe le parti vengono prima “trattate” per avere più elettroni (N) e più lacune (P).

    Quando si uniscono i due pezzi di silicio e si crea la giunzione P-N, in corrispondenza di questa si crea un forte campo elettrico.

    In condizioni normali, questa non fa altro che creare una differenza di potenziale tra il silicio P e il silicio N. Quando però la luce incide direttamente sull’apparato, nella giunzione si creano coppie elettrone-lacuna, che a causa del campo elettrico vengono spinte in direzioni opposte.

    L’elettrone va verso il polo positivo, la lacuna verso il polo negativo. E sappiamo bene che le cariche in movimento ordinato creano una corrente.

    Quando il power bank si trova in fase di ricarica, sotto il Sole, tantissimi elettroni si stanno spostando insieme da una parte del circuito interno del caricabatterie.

    Il power bank non è altro che una batteria ricaricabile. Quando inserisci il tuo dispositivo scarico, non fai altro che aprire il circuito e permettere il passaggio degli elettroni, e quindi di corrente, e quindi sarà come quando attacchi il caricabatterie alla presa elettrica di casa.

    A seconda dei diversi tipi di power bank solare, puoi usarlo per ricaricare un cellulare, o un tablet, o addirittura un computer portatile.

    Il fatto che funzioni ad energia solare ti da la tranquillità di non dover sempre fare affidamento a prese elettriche.

    Ora immagino quelle situazioni in aeroporto, per esempio, quando arrivi al gate per l’imbarco per il tuo volo, e le torrette USB per la ricarica del cellulare sono tutte già occupate. Ma in aeroporto ci sono i finestroni che permettono alla luce del Sole di ricaricare il tuo power bank solare.

    Chiaramente ci sono delle limitazioni. I power bank solari ci mettono molto più tempo a ricaricarsi rispetto a quelli tradizionali. Molti li considerano dei semplici dispositivi di emergenza. Secondo me questo è molto relativo e quindi dipende, come sempre, da persona a persona.

    Se sei spesso in giro, il power bank solare è assolutamente utile. Certo, puoi sempre ricaricarlo tramite la classica presa di corrente, a casa o in ufficio, ma è come avere un’arma in più.

    Concludo dicendo che è un gadget abbastanza recente ma sono fiducioso sul futuro di questa tecnologia.

    La capacità del power bank solare

    Per i power bank solari vale lo stesso discorso di tutti i caricabatterie di questo tipo.

    In generale lo utilizzeremo per ricaricare un dispositivo tramite l’ingresso USB. Ma il voltaggio interno di questo tipo di gadget è sempre più basso dello standard USB, che è di 5 Volt.

    Cosa succede? Per passare da un voltaggio basso ad uno più alto, una parte dell’energia accumulata viene utilizzata proprio per questo processo.

    Parliamo di un range di efficacia per i power bank che si trova tra il 65% e l’80%. Chiaro, migliore è il dispositivo, migliore sarà il rendimento.

    In conclusione, se vi serve un power bank per lo smartphone o per il tablet, controllate prima la capacità di questi e poi comprate il caricabatterie portatile di conseguenza.

    Power Bank wireless

    Le tecnologie fanno passi da gigante. Questo è poco ma sicuro.

    Quando ci sembrava di aver raggiunto il livello più alto, ecco che qualcuno esce allo scoperto con una nuova invenzione.

    È quello che capita spessissimo ultimamente.

    Nel campo dei caricabatterie portatili, è accaduto lo stesso quando è stato proposto il caricatore wireless, ovvero quello a contatto, che non sfrutta più nessun tipo di cavo ma semplicemente il tocco tra il dispositivo scarico e il dock.

    I nuovi smartphone, per esempio, sono dotati di questa tecnologia. Secondo me possiamo dedurre che il wireless è la nuova frontiera della ricarica.

    Pensa un attimo ai vantaggi, non pochi. Primo fra tutti, l’eliminazione dei cavi, che personalmente considero un passaggio notevole verso il futuro.

    Quante volte mi trovo ad uscire di casa di fretta, e tra smartphone, caricabatterie, laptop, tablet, e quant’altro ancora, almeno un cavetto lo dimentico a casa.

    Quando dimentico il cavo per la ricarica, è sempre la cosa peggiore.

    Se in alcuni casi devi ancora dipendere da collegamenti tramite filo, per ricaricare uno smartphone per esempio puoi ora affidarti ad un comodissimo power bank wireless.

    Come funziona la ricarica wireless

    Ad oggi, non è una tecnologia nuovissima. Molti smartphone sono già previsti per essere ricaricati in modalità wireless.

    Tra questi ci sono gli iPhone X e Xs, i Samsung Galaxy S8 e S9, i nuovi Nokia Lumia, i Google Nexus 6 e 7. La lista è molto lunga, e trovi anche smartphone più vecchi.

    I dock di ricarica wireless sono di solito gadget da acquistare separatamente.

    Oggi sul mercato troviamo anche power bank che funzionano con questa tecnologia.

    Innanzitutto, voglio spiegarti come funziona la ricarica in questo caso.

    Ci sono due tipi di ricarica wireless: quella a induzione e quella a risonanza. La differenza sostanziale sta nel fatto che quella a induzione avviene per contatto mentre quella a risonanza è a distanza.

    Il principio su cui si basa questo fenomeno è l’induzione elettromagnetica: si osserva una corrente indotta in un circuito chiuso se questo è immerso un campo magnetico variabile.

    Si lo so, è complicato. La prima cosa di cui tenere conto è che in fisica non si parla praticamente mai separatamente di campo elettrico e campo magnetico, quando questi sono variabili. Campi elettrici variabili nel tempo creano campi magnetici e viceversa.

    Faraday si rese conto nel 1831 per la prima volta di questo fenomeno e l’evento rappresenta una pietra miliare per la storia della fisica.

    Come si crea una corrente indotta? Ci sono vari modi: si può muovere un circuito nelle vicinanze di un magnete, avanti e indietro; oppure si può far passare un circuito all’interno di un altro in cui passa corrente.

    La dinamo è un ottimo esempio di macchina elettrica che sfrutta proprio l’induzione elettromagnetica.

    Ora, il power bank wireless, come anche i dock di ricarica di questo tipo, funzionano così: l’energia immagazzinata nel caricabatterie viene inviata al circuito interno alla batteria dello smartphone, il quale comincia ad essere percorso da corrente indotta, e di conseguenza si ricarica.

    La cosa più importante è posizionare il dispositivo da caricare correttamente.

    Una tecnologia nuova e in continuo sviluppo

    Ci sono delle limitazioni per quanto riguarda la ricarica wireless.

    Il primo punto debole è la velocità. Ci vuole in generale il doppio per ricaricare completamente un dispositivo.

    Inoltre, il telefono per rimanere in fasi di carica deve necessariamente toccare il power bank o il dock; questo significa che non è possibile utilizzarlo e bisogna aspettare.

    La tecnologia wireless consuma tanto. Il motivo è che ci sono in gioco molti fattori, come per esempio la dispersione di energia sotto forma di calore, maggiore dei tradizionali metodi di ricarica.

    Sicuramente si deve tener conto di queste limitazioni, ma ancora una volta voglio ribadire come la tecnologia faccia passi da gigante, giorno dopo giorno.

    Sarà qualcosa di nuovo, ma come per il solare ho grande fiducia nel futuro.

    Lo standard Qi

    Lo standard più comune in questo momento per la ricarica wireless è il Qi. È utilizzato dai più comuni marchi sul mercato, come Apple e Samsung.

    Funziona a induzione, quindi a contatto. Chissà che per il futuro si possa avere anche una ricarica a risonanza a distanza.

    Il più grande consorzio che si occupa dello sviluppo e della messa in sicurezza di questo tipo di interface standard è il Wireless Power Consortium (WPC). Grazie ad esso oggi si parla di “Qi”.

    Qi è una parola cinese, che significa letteralmente “aria”. Nella cultura cinese, con qi si intende la forza vitale che è intrinseca ad ogni essere vivente, ed è un concetto che ha una radice profondamente filosofica.

    Quando il logo Qi compare sul vostro dispositivo, vuol dire che esso è dotato della tecnologia di ricarica wireless.

    Ad oggi, lo standard Qi si trova su più di 140 modelli di smartphone, tablet e altri tipi di dispositivi.

    Power Bank Potenti con presa da 220 Volt

    Sul mercato trovi anche quelli che io considero “animali da ricarica”.

    Sono i power bank dotati di presa elettrica da 220 Volt. Sono sicuramente più ingombranti ma praticamente ti porti dietro con te una presa elettrica. Non è poco!

    I power bank di questo tipo sono sicuramente specifici per un determinato tipo di persone. Puoi ricaricare smartphone, tablet, laptop o anche (per esempio) un rasoio elettrico.

    Quelli più potenti che superano i 20.000 mAh sono davvero fenomenali.

    Se hai bisogno di tanta potenza, di un power bank completo e sempre al top, allora questo è quello che fa per te.

    Oltre a essere dotati di presa comune a 2 fori, spesso su questi caricabatterie ci sono anche le porte USB specifiche per caricare i classici dispositivi come uno smartphone o un tablet.

    Power Bank Lightning

    Se sei un possessore di iPhone o se sei appena passato alla Mela, sai cosa vuol dire Lightning Port. Se non sei tra questi, ti spiego io di seguito di cosa stiamo parlando.

    I dispositivi della Apple non presentano il classico ingresso USB ma quella che si chiama porta Lightning. Serve un cavo specifico per ricaricare un iPhone.

    Ora, tu che hai uno di questi telefonini, ti chiederai: esiste una power bank con uscita Lightning? La risposta è si!

    Questo tipo di caricabatterie portatile rappresenta la tua soluzione perfetta e definitiva.

    Di tutte le power bank che si trovano sul mercato, molte pensano anche ai possessori di iPhone. Infatti si trovano quelle con ingressi specifici per questo tipo di prodotti che necessitano la loro alimentazione.

    Avrai davvero l’imbarazzo della scelta.

    Gli iPhone hanno batterie non particolarmente capienti, si sa. Però sono ottimizzati per durare tanto.

    I modelli più “grandi” come il recente iPhone X hanno batterie più capienti di conseguenza.

    Un power bank da 10.000 mAh sarà sufficiente a ricaricare un semplice iPhone almeno 4 volte. È chiaro che puoi optare per power bank da più di 20.000 mAh, a quel punto puoi stare davvero sicurissimo.

    Dipende come sempre dalle tue esigenze.

    Se ci tieni allo spazio e non vuoi sovraccaricarti di cose quando esci, l’opzione migliore è un caricabatterie portatile più piccolo.

    Se però hai bisogno di tanta potenza e magari hai anche più dispositivi da ricaricare in contemporanea, allora devi per forza prendere la strada del power bank potente.

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    🥇 7 Migliori Aspirapolvere Senza Filo? (Mia Esperienza Personale)

    migliore-aspirapolvere-senza-filo

    Ciao,
    Sono Antonella

    Ti starai chiedendo: a cosa serve l’aspirapolvere senza fili?

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    Era il 5 Novembre di tre anni fa, non dimenticherò mai quel giorno.

    Ero stata richiamata dai maestri di mio figlio a scuola per la sua cattiva condotta, ero nervosissima, tornavo a casa fuori di me…

    Ma dovevo sbrigare le faccende di casa.

    Fu così che tirai fuori il mio vecchio aspirapolvere a filo e cominciai a pulire il salone di casa.

    Ero ancora sovrappensiero, e umiliata per ciò che mio figlio aveva fatto in classe…

    LA MIA TOP 3

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API



    Uno di quei giorni in cui il mondo sembra essertisi messo contro.

    Andavo di fretta, sempre più nervosa… e fu così che inciampai nel cavo dell’aspirapolvere e caddi sbattendo il femore a terra.

    7 giorni di ricovero…

    Oltre al danno, la beffa.

    Adesso fortunatamente sto bene, non preoccupatevi.

    Ma la prima cosa che ho fatto quando mi sono rimessa è stata acquistare un aspirapolvere senza fili.

    La parte bella e interessante dei prodotti senza filo è che viene più voglia di utilizzarli, perché è facile prenderli in mano e immediatamente premere il pulsante di accensione e via, ad esempio per risucchiare velocemente qualche disastro di briciole a terra in cucina.

    Gli aspirapolvere cordless sono una vera e propria manna dal cielo per chi come me è un po’ sbadata e non riesce a fare a meno di combinare guai.

    Sono anche molto comodi da utilizzare per pulire l’abitacolo dell’auto.

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il funzionamento degli aspirapolvere senza filo è molto semplice: utilizzano una batteria agli ioni di litio ricaricabile, senza doverci quindi preoccupare di collegare ogni volta la spina elettrica e rischiare clamorosi capitomboli come capitò a me quel giorno nefasto.

    Io ho la fortuna di avere una casa su due livelli perché viviamo in provincia, in una villetta, siamo praticamente quasi in aperta campagna.

    Vivere in una casa grandicella è bello, lo ammetto, ma allo stesso tempo può costituire un vero e proprio problema quando si tratta di doverla pulire.

    Il cavo elettrico infatti molto spesso rischia di essere di intralcio e poter essere molto pericoloso se si tratta di passare tra un piano e l’altro.

    Ma l’aspirapolvere senza fili è indicato anche per chi vive in appartamenti disposti su di un unico piano.

    Quante volte infatti vi sarà capitato di avere d’intralcio il cavo e dover compiere dei veri e propri atti di contorsionismo per venire a capo del filo che si è intorcigliato nei posti più impensabili?

    Con questo tipo di aspirapolvere cordless non dovrete più temere, ve lo assicuro.

    Se sarete disposti a spendere un po’ vi porterete a casa un prodotto ottimo anche da usare come aspirapolvere unico, andando a sostituire completamente l’aspirapolvere tradizionale.

    Gli aspirapolvere senza fili di punta infatti surclassano quelli lì economici e sono tranquillamente paragonabili alle controparti tradizionali ad alimentazione tramite cavo.


    L’aspirapolvere senza fili, la mia opinione

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    Gli aspirapolvere senza fili cordless sono degli strumenti fondamentali in qualunque casa moderna che possa definirsi tale.

    Se ci avete fatto caso infatti sembra finalmente terminata l’epoca degli oggetti che hanno bisogno per forza di cavi per essere utilizzati, pensiamo ad esempio agli accessori dei nostri computer che vanno tutti nella direzione del wireless. e non solo loro.

    Le scope elettriche senza fili non potevano mancare all’appello e armarsi di questa innovativa tecnologia per facilitare una volta per tutte la nostra vita.

    Ma non è facile scegliere quale aspirapolvere acquistare, perché il mercato è saturo di alternative che sembrano a prima vista molto simili tra loro.

    La verità è che a volte modelli apparentemente molto simili racchiudono invece parecchie differenze e se non si fa attenzione possono riservare anche parecchie insidie.

    Gli aspirapolvere senza fili devono fare affidamento in larga parte sull’autonomia e l’efficenza della batteria che deve essere pienamente performante affinché l’acquisto di un apparecchio del genere abbia senso.

    Mi spiego meglio.

    Ho avuto tra le mani poche settimane fa la scopa elettrica senza fili cinese della mia amica Giulia (prima che la gettasse definitivamente in favore di una di marca che le ho consigliato), e be’ ho potuto constatare come questa avesse un’autonomia di una ventina di minuti… un tempo senz’altro ridicolo, che addirittura col passare degli utilizzi tendeva praticamente a diminuire a vista d’occhio.

    Un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione quando si fa un acquisto del genere è la rumorosità dell’apparecchio, sia esso con o senza fili, un aspirapolvere chiassoso può scatenare l’ira dei nostri vicini di casa o dei nostri familiari, specie se lo usiamo parecchie ore al giorno e abbiamo componenti della famiglia particolarmente delicati d’udito.

    E’ importante anche che il serbatoio sia molto capiente e permetta svariati utilizzi senza dover essere per forza costantemente ripulito, facendoci in questo caso perdere tantissimo tempo prezioso che potremmo dedicare ad altre attività quali ad esempio la piena realizzazione di noi stesse.


    Durata della batteria

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    La durata della batteria è sicuramente un fattore da tenere in piena considerazione quando si parla di aspirapolvere senza filo, infatti è senza dubbio la prima obiezione che ci viene in mente quando pensiamo effettivamente alle infinite possibilità che

    Se con gli aspirapolvere a filo, alimentati cioè da corrente elettrica, l’unico limite era ed è nella vostra buona volontà di pulire, con un aspirapolvere senza filo a dettare i tempi è l’autonomia della sua batteria ricaricabile agli ioni di litio. Nella gran parte dei casi oscilla fra 20 e 60 minuti, secondo i modelli, per cui dovrete imparare a far presto e a ottimizzare i tempi, passando più volte sullo stesso punto solo se strettamente necessario.

    I produttori inoltre offrono stime ottimistiche nel senso che l’autonomia dichiarata si riferisce all’aspirapolvere utilizzato al minimo della sua potenza. Al massimo tende a dimezzarsi fino a ridursi a pochi minuti se l’aspirapolvere senza filo viene per esempio utilizzato in “modalità turbo”. Non prevista da tutti i modelli, questa va attivata quando vi trovate di fronte a sporco ostinato o a detriti grossolani. Il valore dell’autonomia, dentro la lista delle caratteristiche tecniche, il più delle volte è infatti accompagnato dall’espressione “fino a…”. Se la batteria si scarica durante la pulizia del pavimento, dovrete mettere la scopa in carica e attendere almeno tre ore. Prestate quindi attenzione anche al tempo necessario per una ricarica completa. Ci sono modelli per cui si rendono necessarie anche sei, sette ore.

    C’è un altro aspetto da considerare: la batteria con il tempo tende a usurarsi, riducendo man mano la sua autonomia. Qualcosa di simile accade, per esempio, con gli smartphone. Quando li comprate, la batteria dura di più. Con il passare dei mesi e dopo ripetuti cicli di carica/scarica, dura sempre meno. Ecco, le batterie delle scope elettriche e degli aspirapolvere senza filo non fanno eccezione. Lo sforzo dei produttori è infatti quello di garantirvi la massima efficienza almeno per i primi 12 mesi dall’acquisto. Molti modelli per fortuna consentono di sostituirla non appena mostra segni evidenti di vecchiaia. Mettete però in conto che una batteria originale per aspirapolvere senza filo può costare diverse decine di euro.

    Come dimenticare poi la potenza aspirante del prodotto.

    C’è per prima cosa da fare una precisazione fondamentale: ovvero che gli aspirapolvere senza fili sono spesso inevitabilmente molto meno potenti di quelli tradizionali.

    Il motivo è semplice da capire.

    Infatti non potendo usufruire dell’erogazione elettrica continua della rete di casa, devono solo affidarsi alle loro batterie, che per quanto potentissimi, non sono ancora paragonabili al 100% all’alimentazione tradizionale.

    Questo che cosa vuol dire? Che gli aspirapolvere wireless sono inefficaci?

    Assolutamente no. Per quanto riguarda la normale aspirazione quotidiana casalinga posso assicurarvi che compiono il loro sporco lavoro e sono sorprendentemente efficaci. Specie se punterete su uno dei modelli di punta proposti nella mia guida esaustiva, ad esempio gli Hover costituiscono un ottimo compromesso per chi non intende possedere un aspirapolvere a filo e uno wireless ma preferisce un’unica soluzione.

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    Le batterie ricaricabili agli ioni di litio dispongono comunque degli ultimi ritrovati tecnologici in quanto a stabilità dell’alimentazione, erogazione del wattaggio aspirante e sicurezza d’uso.

    La potenza di aspirazione è espressa a volte in watt, altre in kilopascal, altre ancora in ampere per watt, quindi è davvero difficile fare una comparazione “da manuale” dei vari modelli, l’unico modo effettivamente intelligente e affidabile è stato provare questi aspirapolvere wireless uno ad uno per potervi finalmente mostrare dettagliatamente in questa guida pregi e difetti di ognuno.

    L’aspirapolvere senza fili è indicato comunque per essere utilizzato in abbinamento a quello lì tradizionale, in modo da poter usufruire di volta in volta dei punti di forza di uno o dell’altro a seconda delle proprie esigenze.

    Cosa significa?

    Che se avrete bisogno di una pulizia più “aggressiva” e in profondità sarà meglio rivolgersi all’apparecchio alimentato a corrente elettrica, mentre se cercate qualcosa di veloce e pratico per arrivare anche nei punti più impensabili, ad esempio per allungarvi su una rampa di scale non supportata da prese elettriche nelle vicinanze, allora in quel caso opterete per l’aspirapolvere senza fili. Semplice no?

    Poi un’altra cosa fondamentale da considerare è che se intendete davvero acquistare un aspirapolvere portatile senza fili ci sarà bisogno di fare un piccolo investimento e di optare tra uno dei modelli superiori consigliati in questa guida, specie se si ha intenzione di utilizzare questo elettrodomestico per gli anni a venire, i modelli più economici infatti tendono in alcuni casi a non essere super affidabili specie per quanto riguarda la batteria.


    Cos’è l’aspirapolvere ciclonico

    La parola “ciclonico” è senza ombra di dubbio suggestiva, risuona quasi biblica, epica. E a volte basta questo per convincerci ad affrontare o meno un certo acquisto.

    Ma andiamo a vedere bene assieme cosa effettivamente significa e se gli aspirapolvere ciclonici siano in realtà superiori a quelli lì normali.

    Questo tipo di tecnologia non è molto recente, fu sviluppato almeno 30 anni fa dall’azienda Dyson.

    L’aspirapolvere ciclonico funziona così: l’aria aspirata viene incanalata all’interno di un percorso a spirale, sfruttando la forza centrifuga (da qui il nome ciclonico) fa depositare le particelle di sporco sulla parte esterna del contenitore adibito.

    L’aria che esce fuori sarà quindi pulita, un toccasana per coloro che sono ad esempio allergici e penano non poco quando si trovano ad utilizzare l’aspirapolvere tradizionale.

    Di solito vengono aggiunti degli altri filtri, adibiti appositamente a rifiltrare altre volte l’aria, di modo da garantire una purificazione pressocché perfetta.

    Dato che l’aria viene fatta rotare vorticosamente i corpuscoli all’interno dell’aria non visibili ad occhio nudo ma che possono essere altamente dannosi per il nostro organismo vengono separati dall’aria che andremo a respirare.

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    Quello che si capisce immediatamente è che quindi questa POTENZA CICLONICA si riferisce ad uno scopo prettamente igienico e sanitario, di certo niente male considerato che questo genere di dispositivi vengono di solito utilizzati per pulire stanze dove ad esempio andranno poi a giocare e vivere i nostri figli.

    Nel corso del tempo si è giunto ad un miglioramento della tecnologia ciclonica, che all’inizio fu lanciata in fase sperimentale.

    Molto spesso queste “trovate” commerciali restano tali e durano il tempo di una o due stagioni, per poi finire nel dimenticatoio.

    Nel caso della tecnologia ciclonica, be’, le cose sono andate molto diversamente, e infatti questa si è sviluppata in tecnologia multi-ciclonica che sfrutta più coni uno di fianco all’altro, più piccoli di quello lì unico utilizzato precedentemente. Questi permettono di frazionare il lavoro ottimizzandolo, e riescono ad aumentare in questo modo la forza centrifuga, depurando ancora più accuratamente l’aria che vi passa attraverso.

    Gli aspirapolvere ciclonici e multi-ciclonici senza filo non hanno il sacchetto, questo è un vantaggio non da poco, e chi ha penato per anni per trovare sacchetti compatibili con la propria scopa elettrica tradizionale può tirare finalmente un sospiro di sollievo perché in questo caso avremo solamente un contenitore che potrà essere svuotato a mano e ripulito per essere riutilizzato tutte le volte che vogliamo.

    Di sicuro un’ottima scelta anche per coloro che si professano amici dell’ambiente e vogliono ardentemente unire la pratica alla teoria per non denotare incoerenza nella vita di tutti i giorni.

    Se siete come si suol dire “schifetti” vi sconsiglio però di optare per questa soluzione, e vi spiego perché.

    Il bello dei sacchetti usa e getta è che lo sporco vi entra attraverso e non dovrete mai più vederlo, una volta che il sacchetto dell’aspirapolvere sarà colmo potrete semplicemente disfarvene gettandolo nell’immondizia.

    Quando invece si tratta di svuotare a mano il contenitore che si sarà riempito dell’immondizia più indicibile, dovrete appunto venire a diretto contatto con questa, di sicuro un’opzione non consigliata ai deboli di stomaco o coloro che sono parecchio soggetti ad allergie.

    La tecnologia ciclonica resta comunque a mio parere assieme a quella dell’assenza del filo uno degli ultimi ritrovati geniali del mondo delle pulizie domestiche e non si deve prendere assolutamente sottogamba dato che può rappresentare un grandissimo passo in avanti nel migliorare la vostra qualità della vita.


    I migliori aspirapolvere senza fili senza sacco, recensioni e opinioni


    Hoover FD22RP Freedom 2IN1, un buon compromesso economico

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco l’aspirapolvere che utilizzo attualmente a casa, ho deciso alla fine di optare per un modello facile da utilizzare e maneggevole.

    Quello che colpisce della Hoover FD22RP Freedom è la sua leggerezza.

    In più la dotazione di accessori è unica e rende questo prodotto davvero versatile, permettendomi di raggiungere tutti gli angoli della casa, anche i più improbabili e nascosti.

    I ho dei gatti a casa, e grazie a questa scopa elettrica senza fili e senza sacco riesco a pulire agevolmente tutti i loro peli. La performance è abbastanza efficace anche con polvere più grande, anche se non performa esattamente come gli aspirapolvere top di gamma, se intendete avere un prodotto efficace a 360 gradi meglio puntare a modelli più costosi.

    Non è di sicuro a livello dei Dyson, ma fa un’ottima accoppiata con un aspirapolvere tradizionale a filo.

    Io adoro utilizzarla per pulire le scale, vivendo in una villetta con scale a chiocciola riesce a volte difficile salire e scendere con l’aspirapolvere normale, invece con questo faccio in un attimo.

    La spazzola motorizzata inoltre funziona alla perfezione sui tappeti.

    Un ottimo prodotto questo Hoover.

    Dyson 227296-01 V8 Absolute, aspirapolvere fantastico (quello preferito da mia sorella)

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco il modello che usa mia sorella a casa sua, lei è una vera maniaca delle pulizie e vuole solo il meglio per la propria abitazione.

    Mia sorella è a dir poco entusiasta di questo prodotto.

    La Dyson è sicuramente la marca leader quando parliamo di aspirapolvere, specie in quelli lì wireless la fa da padrona.

    Certo è che i suoi prodotti si fanno un po’ pagare…

    Ma a cosa serve risparmiare per ritrovarsi poi tra le mani qualcosa che dura da Santo Stefano a Natale, come si usa dire dalle mie parti?

    Questo Dyson 227296-01 V8 Absolute è un elettrodomestico che senza ombra di dubbio è in grado di sostituire quello a filo, a patto però di non disporre di case con perimetri molto grandi.

    E’ realizzato in plastica, però non lasciatevi trarre in inganno, infatti è un tipo di plastica molto resistente che in mano fa capire subito la qualità. L’assemblaggio è facile e immediato, alla portata praticamente di chiunque.

    Ha al suo interno la spazzola per i tappeti, la spazzola per i pavimenti duri, la mini spazzola per divani-materassi-tappezzeria, la lancia, accessorio per spolverare, accessorio per raccogli briciole. Anche molto consigliato per raccogliere i peli dei nostri amici animali.

    Consiglio di sistemare la base di ricarica di questo aspirapolvere in un posto che vi permetta di tenerla costantemente sotto mano.

    La parte bella e interessante dei prodotti senza filo è che viene più voglia di utilizzarli, perché è facile prenderli in mano e immediatamente premere il pulsante di accensione e via, ad esempio per risucchiare velocemente qualche disastro di briciole a terra in cucina.

    Perfetto anche sui tappeti, materassi, infatti è dotata di una spazzola mini turbo e una apposita spazzola per tappeti.

    Le performance sui pavimenti sono anche molto buone ma non eccelse.

    La batteria dura un’oretta in uso normale.

    L’autonomia utilizzando le spazzole rotanti scende di un po’, per l’ovvio consumo supplementare di potenza, ma vi assicuro che l’ho provata e in questa modalità è una vera bestia aspirante!

    Ci vogliono invece tre ore per una carica completa, non male.

    E’ un ottimo prodotto, una delle migliori scope elettriche senza fili presenti in questo momento sul mercato.

    Dyson 226397-01 Cyclone V10, la Ferrari degli aspirapolvere

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Qui ci troviamo di fronte a un vero e proprio miracolo della tecnologia.

    Per chi intende davvero fare sul serio in materia di pulizia della propria casa, e non desidera in alcun modo scendere a compromessi.

    Ho avuto modo di provarla solo una volta ma mi è bastato per restare allibita dalle possibilità esplosive di potenza di cui questo elettrodomestico e capace.

    Ma procediamo con ordine.

    La potenza è fenomenale, la spazzola permette di grattare anche lo sporco più profondo, il che la rende una vera e propria manna dal cielo quando si tratta di tappeti e moquette.

    Perfetto anche per chi ha animali in casa che tutto il tempo perdono peli.

    Si assembla e smonta facilmente.

    Il contenitore della polvere si pulisce in maniera estremamente facile, basta tirare verso il basso il pulsante rosso ed è fatta.

    Grazie agli acessori è possibile arrivare a pulire in punti prima impensabili.

    La stazione di alimentazione ha un sistema intelligentissimo che permette di risparmiare tantissimo spazio.

    Il tutto emettendo davvero pochissimo rumore rispetto alla potenza che è capace di erogare.

    L’autonomia non è esagerata, ma quanto basta per effettuare un’aspirazione medio-veloce, senza però accedere a grandissime potenze, in quel caso di sicuro tenderà a diminuire.

    Una cosa che decisamente non mi è piaciuta è il pulsante di accensione che bisogna tener premuto per avviare l’aspirapolvere, sarebbe bastato un semplicissimo pulsante. Ma credo che la Dyson abbia ideato questo sistema per ragioni di sicurezza, per chi ha ad esempio bambini piccoli i ncasa.

    La ricarica anche in questo caso avviene in tre ore.

    Se avete un appartamento di un centinaio di metri quadri, riuscirete a pulirlo tutto in una sola ricarica, ve lo assicuro.

    Rowenta Air Force 360 RH9086WO

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un aspirapolvere ciclonico senza filo e senza sacco davvero interessante.

    I motivi ve lo spiegherò facilmente.

    Innanzitutto ci troviamo al cospetto di un prodotto Rowenta, e si sa che questo è già di per sé garanzia di qualità.

    La capacità aspirante infatti è ottima, con un accumulatore agli ioni di litio perfettamente efficace e performante.

    Il peso è concentrato sul manico di modo da essere perfettamente bilanciato e centrato nelle operazioni di pulizia della casa.

    Non c’è bisogno di più una ricarica per effettuare la pulitura di un appartamento medio, il che lo rende volendo anche valido sostituto dell’aspirapolvere a filo normalmente presente in casa.

    Comodo anche per pulire i piani alti.

    Gli accessori comprendono la spazzola rotante e una mini spazzola perfetta per rimuovere tutta la sporcizia che si accumula negli interstizi dei nostri divani.

    Il design è ottimo, e fa bella figura in qualunque abitazione.

    Con la sua tecnologia ciclonica in pieno effetto e col marchio Rowenta sappiamo di trovarci subito al cospetto di un grande aspirapolvere.

    Di sicuro un oggetto da tenere in considerazione se si è alla ricerca di grande qualità.

    Dyson V7 Fluffy, un aspirapolvere da battaglia

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La Dyson anche questa volta stupisce con un ottimo aspirapolvere da battaglia.

    Perfetto per l’uso casalingo.

    Innanzitutto è molto leggero, e poi è dotato di ben tre diversi accessori, che permettono di pulire tappeti, infissi, persiane e addirittura la propria auto, chiaramente un compito difficile per altri aspirapolvere.

    L’autonomia è di mezz’ora a potenza standard, chiaramente questa diminuisce più sarà la potenza richiesta, infatti a pieno regime, ovvero utilizzando la potenza standard l’autonomia della batteria si aggirerà intorno ai dieci minuti, comunque non male per un apparecchio di questa specie.

    Tutti sappiamo oramai la scomodità degli aspirapolvere a filo, tutto il caos che questi creano in casa, senza motivo, è finita l’epoca delle connessioni elettriche via cavo, diamo ufficialmente inizio alla stagione degli apparecchi cordless, che possono facilitarci la vita in maniere che prima neanche immaginavamo possibili.

    Dyson è un leader nel campo degli aspirapolvere senza filo e senza sacco, e chiaramente neanche questa volta ci delude presentando un grande prodotto a tecnologia ciclonica.

    Infatti è questo uno dei punti di forza del Dyson V7 Fluffy, questa tecnologia innovativa permette di separare la polvere dall’aria e in questo modo ottimizzare i consumi, riducendoli al minimo, di sicuro una comodità quando si ha a che fare con un elettrodomestico che giocoforza utilizza una batteria portatile per essere utilizzato, e altrimenti ridurrebbe in modo drastico la propria capacità di performance.

    Nella scatola troveremo un rullo morbido in simil-velluto, per i pavimenti più duri e per le moquette, la spazzola mini turbo per i divani e gli imbottiti, un accessorio multi-funzione da usare con o senza setole, una lancia per le fughe e una bocchetta con setole morbide per gli oggetti più delicati.

    Di sicuro un aspirapolvere tuttofare che può essere comodo per chi come me ama portarsi in giro, ad esempio in vacanza, i propri elettrodomestici cordless per un uso spensierato e veloce, senza troppe preoccupazioni.

    Grazie a questi accessori, la scopa senza fili Dyson può trasformarsi in un comodo portatile per le pulizie dell’auto e di ogni superficie, anche non dura, della casa. Alla minima potenza, il V7 Fluffy raggiunge i 30 minuti di autonomia ma la casa garantisce che gli stessi non saranno caratterizzati da un calo progressivo di capacità aspirante. Ciò grazie al motore digitale di ultima generazione Dyson V7 che unisce efficienza e leggerezza. L’aspirapolvere pesa infatti meno di 2,5 kg. La tecnologia 2 Tier Radial prevede la presenza di ben 15 cicloni disposti su due file concentriche in grado di separare totalmente la polvere dall’aria che sarà immessa nell’ambiente priva di inquinanti.

    Tecnologia: ciclonica • Potenza di aspirazione: 100 AW • Autonomia massima: fino a 30 minuti • Contenitore: 0,54 litri • Velocità di aspirazione: 2 • Tempo di ricarica: 3,5 ore • Batteria: agli ioni di litio con nichel-cobalto-manganese • Peso: 2,47 kg

    Il Dyson V7 Fluffy di sicuro è molto maneggevole e leggero, comodo quindi per chi come me è piccola di statura e non è dotata di molta forza, ahimé!

    Ciò lo rende anche molto comodo per eliminare con cura tutte le ragnatele dal soffitto e pulire sopra i mobili.

    Allo stesso modo è perfetto per infilarsi al di sotto dei mobili.

    Di sicuro un oggetto raccomandato per tutti coloro che cercano la qualità senza però spendere un capitale ma allo stesso tempo evitando inutili compromessi.

    Raccomandatissimo.

    H.Koenig UP600 easyclean 2 in 1, ottimo compromesso qualità prezzo

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La Koenig non poteva mancare all’interno di questa guida di opinioni e recensioni, il motivo è semplice: è una delle più grandi ditte produttrici di aspirapolvere, e neanche questa volta ci delude grazie al H.Koenig UP600 easyclean 2 in 1

    Un ottimo compromesso qualità prezzo che sicuramente potrà far felici coloro che per la prima volta si stanno affacciando in questo mondo.

    Perfetto per realizzare pulizie veloci e immediate della casa, senza starci troppo a pensare, non ha bisogno infatti di cavo per operare, essendo completamente cordless.

    Basta prenderlo dal muro su cui lo lasceremo poggiato per tenerlo sempre sotto mano, e imbracciarlo per fare subito fuori eventuali briciole cadute sul pavimento della cucina.

    Ottimo anche per il parquet e per chi ha animali domestici.

    La potenza di questo prodotto è molto interessante, considerato soprattutto l’esiguo prezzo a cui viene venduto.

    Il motore è decentrato, ovvero posto sul manico, il che potrebbe apparire un’idea bizzarra, ma in realtà è un’ottima scelta di design per permettere all’elettrodomestico di restare ben bilanciato durante le nostre pulizie di casa.

    Ottimo anche per pulire l’auto.

    Gli accessori forniti sono quelli lì base, senza troppi fronzoli.

    Consiglio questo aspirapolvere a coloro in cerca di un oggetto pensato per compiere bene il suo dovere, senza perdere troppo tempo con funzioni astruse o manuali troppo complicati.

    All’interno della scatola c’è una testina dotata di spazzola rotante con setole ad andamento sinusoidale, una lancia per le fughe e una bocchetta multi-funzione perfetta per divani e tende

    L’autonomia di questo prodotto sorprende, arrivando a toccare i 40 minuti, di sicuro una cifra molto interessante e che permette pulizie molto lunghe senza doversi preoccupare di ricaricare troppo spesso.

    Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un aspirapolvere a tecnologia ciclonica. La potenza di aspirazione non è grandissima, ma a questo prezzo non si può davvero chiedere di più.

    Inoltre è molto silenzioso anche a velocità molto sostenute, quando la stragrande maggioranza dei prodotti concorrenti, soprattutto in questa fascia di prezzo, tende ad essere decisamente più rumorosa.

    Non è consigliato per chi cerca una grande potenza, ma per chi vuole lanciarsi nel mondo degli aspirapolvere cordless e scoprire ciò di cui sono capaci.

    E vi assicuro: non tornerete indietro facilmente.

    Severin HV 7158

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Anche qui ci troviamo di fronte ad un prodotto di grandissimo livello, forse dal nome leggermente meno conosciuto rispetto agli altri modelli presenti in questa guida.

    Ma ho pensato che anche questo Severin HV 7158 meritasse una menzione di onore e una recensione.

    Procediamo allora con ordine.

    Gli aspirapolvere cordless sono sicuro interessantissimi e questo Severin rispecchia forse una sintesi perfetta delle migliori caratteristiche di questo genere di elettrodomestici senza però bisogno di sacrificare nulla.

    Il Severin HV 7158 infatti ha una forza aspirante medio buona, per chi non ha grandissime esigenze, però l’autonomia è ottima e non lascerà scontento nessuno.

    Consigliato per chi ha piccoli appartamenti e pretese minime, è ottimo per delle pulizie davvero veloci e meno consigliato per coloro che invece pretendono un qualcosa che rimuova tutto lo sporco, anche quello più ostinato, in quel caso forse sarebbe più consigliato un normale aspirapolvere a filo.

    Ciò però non significa che potreste abbinare al vostro fidato elettrodomestico a cavo questo Severin cordless.

    All’interno della scatola in cui è venduto troverete anche un comodo kit di bocchette per poter pulire in tutti i punti della casa.

    La tecnologia anche in questo caso è ciclonica e l’autonomia promessa è di 30 minuti.

    C’è un led frontale per illuminare il pavimento e rintracciare meglio polvere e briciole, un’ottima idea innovativa da non sottovalutare.

    Molto maneggevole e leggero.

    Purtroppo l’unica carenza reale di questo prodotto è la potenza aspirante che sarebbe potuta essere migliore, ma per ottenere risultati miracolosi bisogna purtroppo fare un investimento di euro decisamente maggiore e puntare su uno dei modelli precedentemente illustrati all’interno della nostra guida.

    Sicuramente consigliato.

    Come usare la scopa elettrica cordless

    Prima di comprarlo pensavo che l’aspirapolvere wireless fosse chissà quale strumento di alta stregoneria, ma mi sono dovuta presto richiedere.

    Infatti il suo funzionamento è estremamente elementare, e chiunque può imparare a utilizzarlo in un batter d’occhio.

    Ma andiamo a vedere assieme come effettivamente rendersi subito operativi utilizzando una scopa elettrica senza fili per pulire la nostra casa al meglio.

    Ricorda ad esempio che la prima carica è quella cruciale per la salute della batteria del tuo strumento, infatti sarà quella che richiederà più ore, non spaventarti infatti se in questa fase ci vorrà un bel po’ per arrivare al 100% di carica, le ricariche successive ti assicuro che saranno molto più rapide.

    Per garantire una longevità soddisfacente alla batteria è bene far scaricare quasi del tutto la batteria della nostra scopa senza fili prima di procedere alla sua ricarica.

    Questo consiglio vale per la “salute” di tutte le batterie ricaricabili in commercio e non solo quelle dei nostri cari aspirapolvere senza fili. Molti non sanno infatti che queste batterie hanno una sorta di “memoria” che utilizzano per ricaricarsi al meglio, ed è saggio non eluderla per poterne conservare a lungo le caratteristiche di ricarica al massimo delle possibilità.

    E’ importante poggiare lo strumento sulla sua base di ricarica al momento giusto per tenerlo sempre pronto al successivo utilizzo.

    Dato che si tratta di un apparecchio che non funziona tramite la corrente elettrica di casa, è meglio abituarsi sin da subito a dosarne un po’ l’energia.

    Mi spiego meglio, nel caso vi troviate a dover rimuovere semplicemente polvere e capelli, oppure ancora i peli dei vostri carissimi amici animali, è bene mantenere la potenza al minimo, di modo da garantire una durata maggiore della batteria.

    Alcuni modelli inoltre permettono di passare con nonchalance dal pavimento al soffitto, sono gli aspirapolvere dal baricentro alto, molto intelligenti.

    Altri modelli prevedono addirittura di poter essere utilizzati solo tenendo premuto il tasto di potenza, l’unico momento in cui l’aspirapolvere si troverà effettivamente in funzione, evitando in questo modo di consumare energia elettrica inutilmente. Un sistema senza dubbio molto comodo che consiglio a chi intende vivere nel totale rispetto dell’ambiente senza consumare nemmeno un watt di energia inutile in più del dovuto.

    Rispetto molto questa linea di pensiero e sto facendo di tutto a casa mia per adattare gli elettrodomestici a questo genere di consumo intelligente, educando giorno per giorno anche i miei figli al rispetto dell’ambiente.

    Credo infatti che sia fondamentale cominciare dando da subito il buon esempio, che funziona sicuramente meglio di sgridate e punizioni.


    Come pulire l’aspirapolvere wireless

    E’ essenziale dedicare un minimo di attenzione alla pulizia quando si ha a che fare con apparecchi sofisticati quanto delicati.

    Infatti se seguiremo delle semplici regole basilari non avremo alcun problema a permettere al nostro apparecchio di durare per parecchi anni senza intoppi, garantendo un livello di performance sempre alla grande.

    Per prima cosa c’è da tenere ben presente che la potenza di aspirazione dell’apparecchio si riduce di tantissimo nel caso in cui il contenitore della polvere sia pieno all’orlo oppure nella sciagurata ipotesi che i filtri si siano sporcati e richiedano una bella pulizia.

    Cosa fare allora?

    Be’, quello che bisogna tenere sempre bene in mente è svuotare con il giusto tempismo il cassetto della polvere ben prima che questo si riempia, per evitare spiacevoli sorprese quando meno ce lo aspettiamo.

    A volte è necessario solamente premere un pulsante per lo sbloccaggio, in questo modo sarà possibile rimuovere il cassetto e quindi procedere a svuotarlo nei nostri rifiuti.

    Consiglio personalmente anche di lavarlo sempre sotto dell’acqua corrente tiepida in modo da mantenerlo sempre pulito ed in condizioni esteticamente piacevoli.

    Perché diciamoci la verità: anche l’occhio vuole la sua parte!

    I filtri possono essere ripuliti utilizzando un comune spazzolino da denti ad esempio, ovviamente vi invito ad sfruttare uno che state per buttare e di non acquistarne uno apposito solo per questo. Dovete sapere che io sono innanzitutto per la frugalità in casa, per il riciclaggio degli oggetti, prima di buttare qualcosa mi scervello parecchie volte su come poterla riutilizzare, di modo così da risparmiare ogni mese un bel gruzzoletto da mettere da parte.

    Assieme ai miei figli abbiamo organizzato un bel porcellino per raccogliere tutti i soldi che di volta in volta risparmiamo tramite espedienti del genere, e vi assicuro che è diventata una vera e propria avventura e gara a chi riesce a risparmiare di più.

    Scusate la digressione, torniamo ora alla pulizia del nostro aspirapolvere senza fili.

    Ricordate che i filtri non possono essere ripuliti all’infinito tutte le volte che si desidera, bisognerà invece sostituirli con dei filtri nuovi quando si vedrà che questi cominceranno ad assumere un colorito poco rassicurante, grigiastro scuro o addirittura nero.

    Come in tutte le cose, lasciate vincere sempre il buon senso.

    A volte questi filtri non sono nient’altro che dei semplicissimi fogli di spugna che vanno ritagliati per mezzo di forbici, in modo da adattarli al modello che abbiamo a casa.

    E’ un procedimento molto semplice, non lasciatevi trarre in inganno, all’inizio anche io che sono una completa imbranata pensavo che avrei avuto dei problemi, ma mi sono dovuta ricredere, è un gioco da ragazzi!

    Anche la spazzola rotante va pulita ben bene ogni volta che la vedremo piena di peli e capelli di vario tipo, questo consiglio va soprattutto a chi vive con animali in casa, questi infatti lasciano delle vere e proprie “giungle di peli”, a volte nemmeno completamente visibili ma che vanno a insinuarsi nelle insenature del nostro aspirapolvere e possono costituire un vero e proprio pericolo per il corretto funzionamento dello stesso.

    Nulla di cui preoccuparsi però se si procede costantemente alla pulizia del nostro apparecchio di fiducia.

    Alcuni aspirapolvere hanno dei veri e propri accessori prettamente dedicati per questo scopo, ovvero per ripulire la spazzola rotante, nella sciagurata ipotesi che il vostro modello non ne fosse provvisto, sarà necessario semplicemente comprarlo in uno shop di articoli per la casa.


    In conclusione

    Il mondo della pulizia della casa è affascinante quanto complesso, nel corso dei secoli si sono sviluppate delle vere e proprie scuole di pensiero differente riguardo quale possano essere i migliori metodi per pulire velocemente ed efficacemente l’ambiente domestico.

    Per un periodo ho lavorato addirittura con una ditta di pulizie, quindi posso affermare di saperne qualcosina.

    Negli anni ho utilizzato i più svariati apparecchi, e ogni volta è stata una gioia nuova apprendere dell’esistenza di un nuovo strumento che potesse aiutarmi nella pulizia di casa.

    Niente però è confrontabile con la gioia di quando ho cominciato ad usare l’aspirapolvere senza filo.

    Una vera e propria comodità che va oltre ogni spiegazione; bisogna infatti provare a tenere in mano un oggetto del genere per apprezzarne tutte le sfumature e chiedersi come si è potuto effettivamente fino a quel giorno vivere senza.

    Devo ammettere che la prima volta che mi hanno parlato di questo genere di aspirapolvere cordless ero stata un po’ scettica, il mio primo pensiero andava senza dubbio all’autonomia della batteria che immaginavo ridicola e non adatta ad un utilizzo costante nel tempo.

    Mi sono dovuta richiedere.

    Gli aspirapolvere senza fili sono una vera e propria manna dal cielo, degli attrezzi che rendono le pulizie di casa più efficaci e divertenti, e di sicuro più sicure.

    La scelta del miglior aspirapolvere può sembrare complessa, dato che in rete sono molti a esprimere la propria opinione a riguardo e a scrivere di continuo recensioni che presentano prodotti nuovi. Può apparire a primo acchitto una vera e propria giungla!

    E’ questo il motivo per cui ho pensato potesse essere bello e utile redarre una guida che guidasse voi amici nella scelta del migliore aspirapolvere senza fili.
    Per ridurre al minimo i grattacapi e per scegliere quello che potesse fare al caso vostro tenendo ovviamente in considerazione il prezzo giusto per le vostre esigenze.

    Sul mercato in questo momento ci sono aspirapolvere senza fili economici e altri più impegnativi, sono strumenti indubbiamente per tutte le tasche.

    Alcuni mantengono le esaltanti promesse che fanno, altri purtroppo no e non costituiscono dei veri e proprio affari se andiamo a considerare in effetti il rapporto qualità prezzo.

    Solo un esperto, o comunque una persona che ha masticato da tempo la pulizia domestica e industriale a livello semi-professionale può essere un’ottima guida in questo mondo irto di ostacoli, perdonatemi il gioco di parole ma ci può stare dato che in questo caso parliamo di uno strumento che può aiutarvi proprio ad evitare questo genere di ostacoli e muovervi con eleganza tra le pareti della vostra casa quasi come se conducesse una specie di balletto.

    A volte resto stupita delle meraviglie della tecnologia, di quanto effettivamente si è fatto negli ultimi 50 anni e di quanto ancora si potrà fare con l’avvento definitivo dell’internet delle cose all’interno delle nostre case.
    Ovvero degli oggetti smart che comunicano tra di loro e sono capaci di servire le nostre esigenze al meglio, come dei veri e propri maggiordomi super intelligenti.

    Non vedo l’ora di poter automatizzare ed ottimizzare al massimo a livello tecnologico tutte le faccende di casa, sì sono una donna vecchia maniera ma con un piede sempre nel futuro, questa è la mia specialità, è per questo che adoro lanciarmi in questo genere di sfide e fornire idee sempre nuove a chi come me ama coniugare il vecchio con il nuovo verso un mondo più semplice e piacevole da vivere.

    Amici spero che questa guida vi sia stata di aiuto e che alla fine abbiate fatto la vostra scelta in piena consapevolezza senza affidarvi al caso ma lasciandovi guidare dalla vostra coscienza, per portarvi a casa la scopa elettrica cordless perfetta per voi.

    Vi saluto e vi rimando alla prossima.

    Un abbraccio,
    la vostra Antonella.

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    🥇 9 Migliori Saldatrici Inverter? (Mia Esperienza Personale)

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    saldatrice-inverter
    eccomi allegramente intento a saldare a inverter

    Ciao,
    sono Dario.

    Sarai d’accordo con me su una cosa:

    Per un uomo, saldare è una delle attività più entusiasmanti.

    Le saldatrici a inverter sono da sempre le mie preferite.

    I motivi per cui le amo così tanto?

    • Erogano corrente continua, fondamentale per un’ottima saldatura.
    • Sono piccole, leggere e facilmente trasportabili.
    • Consumano poca elettricità.

    Con le saldatrici inverter a elettrodo è possibile saldare in modo professionale senza bisogno di un metallo di supporto (pensiamo al classico stagno), in più i risultati sono meravigliosi, con un po’ di pratica i propri lavori sembrano venire fuori da un laboratorio specializzato.

     Ho pensato bene di includere anche dei modelli di saldatrici a gas, per i saldatori più esigenti.

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    Come si usa la saldatrice inverter? Consigli

    Da sempre sono stato appassionato di fai da te, non ti nascondo però che ho avuto in passato qualche serio problema con la saldatura, soprattutto agli inizi.

    Avevo infatti dei risultati a dir poco disastrosi, mi ci è voluto un po’ di tempo e il supporto del mio amico Gerardo, pazientissimo e abilissimo, a permettermi di prendere confidenza con questo appassionante mondo e diventare (dopo molto studio e parecchi tentativi) un saldatore provetto.

    Il vero salto di qualità però è avvenuto per me senza dubbio scoprendo le saldatrici a inverter, dopo averle provate per la prima volta infatti la mia vita è praticamente cambiata. Ho capito in un lampo quale era il segreto dei veri professionisti.

    In questo articolo ti spiegherò perché.

     

    Se sei in cerca di una maschera automatica per saldatura, questa è una bomba:

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Le maschere automatiche provvedono autonomamente ad oscurare il vetro in base all’intensità della luce che vi arriva contro, in modo da garantire la massima operatività e comodità in tutti i contesti, lasciando a chi la utilizzà grande libertà d’utilizzo.
    Questa maschera garantisce un’ottima visibilità ed è dotata di regolazioni molto precise.

     

    Come funzionano le saldatrici inverter?

    Le saldatrici inverter saldano per mezzo della cosiddetta saldatura TIG, ovvero stabilendo un arco elettrico tra il metallo da saldare ed un elettrodo di tungsteno.

    E’ senza ombra di dubbio la modalità di saldatura preferita dai professionisti, perché permettere di ottenere saldature di altissima qualità e in più si possono fondere assieme svariate tipologie di metalli oppure leghe senza incorrere in problemi che la saldatura classica porta con sé.

    E’ possibile utilizzare un metallo di supporto se si desidera, ma non è indispensabile.

    Inoltre nel corso della saldatura inverter si incorre in un limitato numero di spruzzi, a differenza delle altre tipologie dove le scorie di rifiuto sono moltissime e fastidiosissime, nonché a volte pericolose per la nostra salute.

    Io ritengo che questo fattore troppe volte venga preso sottogamba quando si tratta di effettuare lavori “da veri uomini”, anzi ci sembra che più si metta in pericolo la nostra vita con noncuranza più il lavoro sia venuto fuori “fatto bene”, “con gli attributi”.

    Qualche anno fa questa era anche la mia filosofia di vita, poi ho capito in realtà quanto fossi sciocco a non proteggermi con scrupolo nell’impiego di attrezzi manuali.

    Adesso ho cambiato la mia condotta, vivo più tranquillo, e ti confesserò che anche la qualità dei miei lavori è migliorata.

    C’è anche da dire però che c’è bisogno di un tempo maggiore per ottenere la saldatura finale, e c’è bisogno di un’ottima coordinazione tra mani e piedi, per regolare il flusso della corrente.

    Questo sembra molto più difficile a dirsi che a farsi, dato che con un po’ di pratica è facile venirne a capo e diventare dei saldatori provetti, ottenendo risultati che faranno invidia ai propri amici.

    Però al tempo stesso solo con un utilizzo prolungato è possibile gestire con sapienza e maestria tutte le sfumature che questo tipo di saldatura porta con se.

    C’è da considerare infatti l’intensità degli spruzzi, la preparazione del materiale, la pulsazione, le curve ascendenti e discendenti, l’intensità di picco, la frequenza della corrente.

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    Sembra un gioco da ragazzi, e lo è se si fa molta pratica, ma non sperate all’inizio di ottenere gli stessi risultati di un saldatore professionista, occorrerà un po’ di tempo per prenderci la mano.

    A me personalmente mi ci son voluti 5 mesi per raggiungere un risultato soddisfacente.

    Le saldatrici inverter permettono potenze molto alte impensabili qualche decennio fa, inoltre occupano davvero poco spazio e garantiscono ottimi risultati.

    Possono essere utilizzate anche all’interno delle proprie abitazioni dato che non è richiesta una quantità incredibile di corrente elettrica per funzionare, sono quindi facilmente portatili.

     

    Differenza tra saldatrici a inverter e tradizionali

    La differenza sostanziale tra le saldatrici a inverter e quelle tradizionali sta nel fatto che le prime sfruttano un circuito elettronico particolare che genera una corrente simile a quella continua, invece quelle normali funzionano con la normale corrente alternata.

    E’ proprio la corrente continua a garantire risultati migliori.

     

    Diversi tipi di saldatura

    Avrai forse sentito parlare di sigle quali MMA, MIG e TIG, e ti sarai chiesto cosa effettivamente significhino.

    Scopriamolo assieme.

    1. MMA (Saldatura ad elettrodo)

    Ecco il tipo di saldatura con elettrodo più economica in questo momento sul mercato, è una saldatura che sfrutta un arco elettrico fra un elettrodo consumabile e il materiale interessato. Metodo perfetto per saldare metalli sporchi.

    2. MIG – MAG (Saldatura a filo continuo)

    Nel caso invece della MIG – MAG a filo continuo la saldatura avviene senza elettrodo, ci si avvale solo del materiale da saldare e di un filo metallico.
    Permette risultati visivi migliori e di saldare materiali più delicati.

    3. TIG (Saldatura ad elettrodo e gas)

    Ecco la saldatura principale di cui mi sono invece occupato all’interno di questa guida.
    La preferita dai carrozzieri.
    La TIG sfrutta un elettrodo di tungsteno non consumabile.
    In questo caso la superfice da saldare viene protetta per mezzo dell’utilizzo di un gas. Perfetta per saldare acciaio inox e leghe non ferrose, come ad esempio magnesio, alluminio e rame.

    4. Saldatura a stagno

    La saldatura a stagno è quella tradizionale, la tipologia classica che viene in mente quando parliamo di saldatura, per mezzo di un saldatore elettrico a resistenza e una piattina di stagno.
    Usatissima in elettronica.

     

    Qual è la differenza tra saldatura e brasatura?

    Hai sentito sicuramente spesso fare distinzione tra saldatura e brasatura, ma qual è la vera differenza tra questi due procedimenti?

    Molto semplice:

    La brasatura consiste nel collegare pezzi metallici con l’ausilio di un metallo d’apporto senza la fusione dei pezzi da assemblare. Il metallo d’apporto penetra per capillarità fra i pezzi da assemblare.

    In questo modo è possibile evitare il riscaldamento dei pezzi, quando ad esempio se ne vuole preservare l’estetica per qualche motivo.

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    La brasatura è indispensabile inoltre quando i due materiali sono di natura diversa e la saldatura tra di loro semplicemente non sarebbe possibile neanche volendo.

    Si utilizza quindi un materiale di apporto che fa da INTERMEDIARIO tra i due materiali che ci interessano, che non uniremo DIRETTAMENTE tra loro, bensì al materiale di apporto.

    Spero di essere stato chiaro.

    La saldatura invece prevede l’unione di materiali generalmente simili riscaldati ad un’alta temperatura.

    Nella brasatura c’è bisogno però di aree abbastanza grandi per permettere al materiale d’apporto di “fare presa”, con la saldatura invece si possono sfruttare anche spazi più piccoli.

     

    Le meraviglie della saldatura a gas

    La saldatura a gas è quella più raffinata ed efficace, anche una delle più antiche, utilizzata dai veri professionisti.
    Per effettuarla vengono utilizzate delle bacchette di piccolo diametro riscaldate per mezzo di potentissime fiamme generate dal gas.

    In certi casi vengono usate leghe d’argento per queste bacchette, le quali garantiscono una resistenza decisamente elevata.

    Questo genere di saldatura molto sofisticato si ottiene fondendo il metallo d’apporto per mezzo di fiamme alimentate da propano o butano, innestate da un’accensione piezoelettrica.

     

    Le migliori saldatrici a inverter professionali (prezzi e recensioni)

    Telwin Force 165, quella che uso io, semplicissima da usare

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco la mia “macchina da guerra” preferita, la uso ogni giorno e sono soddisfattissimo.

    Una saldatrice che si costraddistingue per la sua estrema facilità d’uso e leggerezza.
    Funziona molto bene con elettrodi da 2,5mm, ma si può usare senza alcun problema anche con elettrodi più grandi.

    La partenza inoltre è molto fluida.

    Gli accessori non sono di altissima qualità, a parte la maschera che è molto efficace e permette un oscuramento sicuro e inclusivo.

    Vi è allegata una valigetta in plastica con accessori per poter realizzare le saldature MMA.

    La saldatrice in sé è consigliata sia ai professionisti che a chi si sta per la prima volta affacciando a questo affascinante mondo, c’è da ammettere però che se intendete partire alla grande forse in questo caso sarà necessaria una spesa supplementare per acquistare altri accessori di maggiore qualità. Se desiderate solamente come si suol dire “bagnarvi i piedi” invece questi accessori andranno bene così.

    La saldatura risulta decisamente scorrevole anche a basse intensità di potenza, vi consiglio di utilizzare i normali elettrodi da 2,5mm per ottenere già ottimi risultati, ma volendo potete sperimentare anche con altre misure.

    Di sicuro la Telwin Force 165 è un ottimo tool per chi desideri entrare nel mondo della saldatura dal portone principale e non vuole accontentarsi di oggetti di scarsa qualità che come al solito finiscono di rompersi prima del tempo lasciandoci con l’amaro in bocca.

    Inoltre è italiana, fa sempre un certo effetto utilizzare un prodotto di ottima qualità sapendo che arriva dal nostro paese in un momento come questo in cui il made in Italy sta un po’ perdendo di fascino e lustro a causa di prodotti provenienti dalla Cina e spacciati purtroppo come italiani.

    E’ una saldatrice delle dimensioni giuste, e anche il design è decisamente interessante, il peso è limitato, il che la rende senza ombra di dubbio una scelta obbligata per chi desideri portarsi a casa grande potenza e allo stesso tempo un’ottima maneggevolezza.

    Il punto forte della saldatrice è l’utilizzo della corrente continua a 165 ampere, che evita fastidiosi rumori tipici di saldatrici vintage antiquate e sorpassate, che utilizzavano la corrente alternata.

    Ciò nonostante c’è chi dice che ha dei cavi forse un po’ troppo corti, io personalmente mi ci trovo benissimo ed è per questo che la promuovo a pieni voti.

     

    Helvi 99805981 Galileo, la cadillac delle saldatrici

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco la cadillac delle saldatrici, un prodotto che costa decisamente di più degli altri presentati all’interno di questa lista di recensioni, e ci sarà un motivo…

    E’ un’ottima macchina per effettuare saldature Tig senza bisogno di possedere un laboratorio specializzato e complicatissime attrezzature.

    Alimentata da corrente a 220v, quindi non vi darà problemi sul vostro impianto elettrico di casa.

    Ottima per saldare sia a elettrodo che a Tig, ma anche TIG hf, TIG lift e ARC.

    La qualità delle saldature è eccelsa, un prodotto sicuramente per chi intende fare sul serio e magari ne riserva anche un utilizzo professionale, dato il prezzo un po’ elevato infatti non è esattamente una macchina consigliata per chi è alle prime armi e vuole solo farsi un’idea di questo mondo tanto affascinante e complesso.

     

    TigMig tm223, il coltellino svizzero delle saldatrici

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    Ecco un ottimo prodotto che non poteva certo mancare all’interno della mia guida esaustiva sulle saldatrici inverter, una vera e propria macchina da guerra consigliata dai veri saldatori professionisti.

    Alcuni utenti online si sono un po’ lamentati per lo spessore della pinza a coccodrillo fornita in dotazione, forse un po’ troppo sottile per alcuni. Anche la lunghezza del cavo di massa è sembrata leggermente corta per taluni, ma niente che non sia superabile utilizzando un’ottima prolunga.

    Le prestazioni sono incredibili se si tiene conto di con quanti pochi euro si possa portare a casa questa saldatrice, la macchina in questione infatti performa alla grande sia a filo continuo MIG a gas, ma anche senza gas e per mezzo dell’elettrodo MMA.

    Un coltellino svizzero della saldatura.

    La saldatura è molto stabile perché gli sbalzi di tensione vengono evitati attraverso un sistema di controllo interno che viene molto in aiuto per ottenere un lavoro realizzato a regola d’arte.

    Molti si chiedono inoltre se sia necessario quando si usa una saldatrice a inverter “importante” di ampliare la capacità di consumo della propria linea elettrica, ad esempio gli impianti elettrici di alcuni garage o case di campagna sostengono solo 3 Kw, be’ non ci sarà da preoccuparsi in questo caso perché l’utilizzo dell’energia in questa macchina è altamente ottimizzato e potrà performare bene anche con contatori a capacità limitata.

    E’ molto semplice da utilizzare, soprattutto con i numerosi accessori in dotazioni che arrivano per aiutarci a ottenere il meglio da questa TigMig tm223.

    Si può trovare senza alcun problema all’interno della confezione infatti la maschera manuale, la pinza, il cavo di alimentazione. Anche se ovviamente c’è da sottolineare che come spesso capita in questi casi la maschera che troverete all’interno non è esattamente la migliore sul mercato, è normale perché si tratta di un accessorio, ma facilmente online potrete trovare di meglio e affiancare una maschera più performante per realizzare così un kit perfetto.

    Il trasporto è facilitato dalla maniglia integrata.

    E’ di sicuro un prodotto da tenere bene in considerazione se si intende accedere al mondo della saldatura inverter dal portone principale senza scendere a facili compromessi.

    Non molti sono pronti a investire qualche euro in più all’inizio quando approcciano un nuovo hobby o un nuovo mind-set, ma se si è pronti a investire un po’ in questa prima fase vi posso assicurare che il payback sarà grande, perché tra qualche anno sorriderete felici di avere tra le mani un oggetto ancora utilizzabile come se fosse il primo giorno, anche perché questa TigMig tm223 è molto resistente e non ci sarà da preoccuparsi per il ripetuto utilizzo.

    Una macchina da guerra della saldatura.

     

    GrecoShop SIL 313, l’ho regalata a mio fratello, potente e divertente da usare!

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    Questa saldatrice di GrecoShop è un’altra chicca interessantissima da tenere bene d’occhio se si intende fare un upgrade del proprio “arsenale di guerra”.

    E’ la saldatrice che ho deciso di regalare a mio fratello Franco, dato che è molto facile da utilizzare e consigliata per i principianti.

    Permette di utilizzare infatti svariati tipi di elettrodi e metalli, garantendo una grandissima versatilità.

    La consiglio anche a coloro che sono totalmente all’asciutto di saldature, permette infatti una regolazione sicura della potenza in ampere in relazione all’elettrodo che intenderemo utilizzare, chiaramente in base al lavoro che di volta in volta andremo a svolgere.

    E’ consigliata per l’acciaio e per il ferro, ma è possibile impiegarla anche su altri materiali e le saldature risulteranno sempre stabili e pulite.

    Molto leggera e maneggevole, è dotata di un interessantissimo sistema anti incollaggio per ciò che riguarda l’elettrodo, il che la rende estremamente agevole da inizializzare. C’è anche un comodissimo blocco anti-surriscaldamento, per coloro che intendono operare nella più totale calma e sicurezza, che provvederà immediatamente a spegnere la saldatrice qualora riveli un’eccessiva temperatura durante il suo utilizzo.

    Franco, mio fratello minore, si trova benissimo con la GrecoShop SIL 313, all’inizio era un po’ scettico quando anni fa gli consigliavo di imparare a saldare, impacciato com’è non avrebbe mai immaginato di diventare col tempo e un po’ di pratica un saldatore provetto e adesso non può più fare a meno di utilizzarla ogni settimana, quando arriva il weekend scende in garage comincia i suoi esperimenti.

    Di sicuro un prodotto interessante per chi intenda spendere un po’ di meno ma avere comunque ottimi risultati.

    E’ dotato di sistema hot-start per assicurarsi sempre una partenza facilitata, evitando in questo modo i difetti metallurgici del giunto.

    Con la funzione anti-sticking c’è la possibilità di evitare quel fastidioso problema di incollamento dell’elettrodo al pezzo che stiamo saldando, con altre saldatrici economiche questo avviene spesso e vi posso assicurare che è una vera e propria scocciatura.

    L’arc force poi permette di gestire dinamicamente l’erogazione di ampere di potenza, aumentandoli nel caso in cui l’arco di saldatura sia più corto, una vera e propria comodità che rende questa saldatrice inverter a elettrodo davvero smart.

    Il prezzo è molto contenuto, ma non deve per questo trarre in inganno, ci troviamo infatti di fronte ad un apparecchio estremamente efficiente che certo non è rapportabile a quelli di fascia più alta ma compie egregiamente il proprio lavoro e se non si è professionisti che richiedono l’impiego quotidiano di saldature per ore e ore è di sicuro la macchina che può fare al caso vostro.

    Il rapporto qualità prezzo è ottimo.

     

    Stanley 460180, piccola e potente

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    Ecco una saldatrice meno famosa ma non per questo da non considerare quando si tratta di capire qual è il migliore attrezzo che può fare al caso nostro.

    E’ una saldatrice da tenere conto se non si vuole spendere un occhio della testa ma allo stesso tempo portarsi a casa un buon prodotto che possa regalare qualche soddisfazione grazie alle sue qualità di potenzia, silenziosità e precisione.

    Ma non perdiamo tempo allora e andiamo subito a vedere assieme perché questa Stanley 460180 è una delle migliori saldatrici presenti in questo momento sul mercato.

    Il motivo è presto detto, non è facile scovare una saldatrice così piccola e pure così potente.

    A volte si sottovaluta infatti la componente della portatilità quando pensiamo agli attrezzi da lavoro o per il bricolage.

    Non per tutti questo è un fatto fondamentale, ma per molti può costituire un vero e proprio punto di forza.

    Questo prodotto sembra infatti ideato proprio pensando innanzitutto alla possibilità di portarlo in giro senza troppi ingombri, e questa mi sembra decisamente un’ottima idea dato che altre saldatrici sono un po’ carenti per quel che riguarda questo punto.

    Anche in questo caso vedremo il consueto corredo di oggetti e accessori per poterci lanciare subito nella saldatura, senza dover ricorrere a spese ulteriori. E’ chiaro che se si intenda costituire un intero kit per saldature di qualità sarebbe meglio in questo caso provvedere ad acquistare gli accessori separatamente per assicurarsi maggiore qualità, ma possiamo dirci tutto sommato soddisfatti per quel che riguarda il corredo di questa Stanley.

    E’ possibile utilizzare una moltitudine di elettrodi e metalli differenti, la macchina infatti non tende a surriscaldarsi e si può continuare senza problemi anche dopo parecchi minuti di uso intenso.

    Senza ombra di dubbio questo è un aspetto estremamente positivo che non va preso sottogamba infatti alcuni strumenti concorrenti di simile fattura hanno il brutto vizio di surriscaldarsi e non poter essere utilizzati a meno che non si abbia la pazienza di attendere l’eventuale raffreddamento.

    Di sicuro un’ottima saldatrice inverter entry level che saprà soddisfare chi si sta avvicinando a questo mondo, ma anche chi già è pratico di saldature potrà trovare pane per i suoi denti.

     

    FIXKIT Saldatrice IGBT dal prezzo sorprendente

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    Se siete alle primissime armi e volete spendere davvero poco, anche se io spesso consiglio di non farsi prendere dal panico e spendere quei pochi euro in più che in molti casi possono essere sinonimo di sicurezza e affidabilità per gli anni a venire.

    Allora è la FixKit l’oggetto su cui dovete puntare la vostra attenzione.

    Non è più il momento di scherzare infatti, questi ragazzi fanno sul serio, e ci sorprendono questa volta con una saldatrice inverter economicissima ma che salda da Dio.

    Ho dovuto ricredermi, certo le marche più blasonate e i modelli più costosi riservano delle saldature professionali di alto livello, ma quello di cui è capace questa Fixkit farebbe sobbalzare sulla sedia anche il saldatore con più anni di esperienza.

    Andiamo a capire bene assieme perché.

    La potenza base è impostata a 110 ampere, e già con questa è possibile fare delle saldature invidiabili utilizzando elettrodi a 2.5mm.

    Un aspetto importantissimo ed estremamente sorprendente di questa macchina è che non presente nessun problema di surriscaldamento, nonostante sia così piccola ed economica, cosa che farebbe preoccupare molti pensando alla solita cinesata.

    E invece amici non è così.

    Ovviamente è sconsigliata per i professionisti perché non è abbastanza potente.

    Ma per i giovani e gli hobbisti potrebbe essere la chiave di volta giusta per aprire il grande portone del mondo della saldatura.

    E’ molto maneggevole date le sue dimensioni ed è facilissima da usare, ovviamente non aspettatevi miracoli perché ci sarà sempre bisogno di un periodo di warm-up per prenderci la mano.

    Non bisogna dimenticare che quella della saldatura è una vera e propria arte e nonostante gli strumenti giusti non si diventa esperti saldatori da un giorno all’altro.

    All’interno del kit come al solito troviamo gli elementi base per poter partire a saldare senza bisogno di ulteriori acquisti. La qualità di questi accessori come al solito non è delle migliori e se desiderate fare un piccolo investimento, a mio parere imprescindibile, un’ottima maschera automatica da saldatura è quello che farà al caso vostro, la potete trovare all’inizio di questa guida, sopra a tutto, è la maschera che uso io tutti i giorni e mi ci trovo davvero benissimo.

    Per chi desideri effettuare dei lavoretti a casa e sorprendere i proprio amici dicendo “guarda qua, l’ho fatto io…”, questo è senza dubbio lo strumento adatto.

    In più non surriscalda.

     

    Saldatrice inverte Boudech economica e super

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    Ecco una saldatrice “minore”, ma solo nel prezzo, vi posso assicurare, infatti l’ho acquistata per realizzare una cassa degli attrezzi di riserva da utilizzare nella mia casa in campagna e alla fine mi sono sorpreso la scorsa estate utilizzandola per dei lavoretti di quello che effettivamente fosse capace di fare.

    Ci troviamo di fronte ad un prodotto ampiamente superiore al suo prezzo d’acquisto, dotato di tutti gli accessori che servono per cominciare subito a saldare quali cavi, pinze, eccetera.

    Non surriscalda neanche dopo 4-5 ore di utilizzo.

    Può montare senza alcun problema degli elettrodi da 3,25.

    Eroga 200 ampere di potenza.

    Una piccola bestiolina se consideriamo il prezzo a cui è venduta.

    I cavi sono abbastanza lunghi e permettono un’ottima maneggevolezza. E’ un prodotto che ha sorpreso molti dei miei amici che dopo averla usata si sono decisi a prenderla come saldatrice “in seconda” da affiancare alla propria saldatrice ammiraglia.

    Un prodotto da tenere altamente in considerazione e da non lasciarsi scappare finché è in deposito.

     

    GREENCUT MMA200, ottima per principianti

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    Un’altra grande saldatrice molto consigliata per i principianti è questa Greencut mma 200, ho avuto modo di utilizzarla un paio di volte a casa di un mio amico e mi ha lasciato un buon ricordo, è per questo che non poteva mancare all’interno di questa mia guida in cui nulla è lasciato al caso.

    Ottima per essere utilizzata anche per parecchie ore di fila, può essere utilizzata senza problemi ad esempio a 100 ampere.

    Ha bassissimi consumi, quindi non ci sarà da preoccuparsi se si intende utilizzarla su impianti che reggono solo 3kw ad esempio.

    Consigliata per chi non è capace di saldare, se avete provato delle saldatrici antiquate in passato per i vostri primi esperimenti e non siete stati capaci di tirarne fuori nulla di buono vi consiglio di puntare su questa, resterete stupiti da ciò che sia capace di fare una saldatrice economica di ottima qualità, fidatevi di me.

    E’ di sicuro un buono strumento su cui cominciare a farsi le ossa ed orientarsi nel mondo della saldatura prima di puntare a qualcosa di più serio e professionale.

    Il prezzo è interessantissimo, consiglio comunque di prendere un casco per saldatura a parte, puntate senza indugi su quello consigliato all’interno di questa guida e non ve ne pentiterete.

     

    Le maschere per saldare, queste sconosciute

    Maschere o Occhiali?

    Gli occhiali di protezione sono utili solo a basse intensità di saldatura, quindi sono sconsigliati per la saldatura ad elettrodo, meglio utilizzare nel nostro caso quindi una vera e propria maschera per evitare che i nostri occhi possano uscirne danneggiati irrimediabilmente.

    Casco auto oscurante

    Molto meglio direttamente quindi un casco auto oscurante.

    I caschi autooscuranti, anche detti maschere elettro ottiche a cristalli liquidi hanno la possibilità avanzata di adattarsi al flash prodotto dalla nostra saldatrice: più questo è forte, più lo schermo sarà buio; funzionano con una piccola pila.

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    Senza dimenticare ovviamente i guanti, per preservare le nostre mani.

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    In conclusione

    La saldatura esiste fin dal Medioevo, in cui si univano parti in ferro riscaldandole al calor giallo-bianco sulla forgia e successivamente martellandole fino a renderle omogenee. Tuttavia, per avere dei procedimenti di saldatura con caratteristiche omogenee e riproducibili, fu necessario arrivare al 1901 con la saldatura ossiacetilenica, in cui si univano le parti per fusione dei lembi. In questo procedimento di saldatura l’energia necessaria alla fusione dei pezzi era fornita dalla combustione di un gas (nel caso specifico acetilene) con ossigeno puro. Raggiungendo temperature sufficientemente elevate (e superiori alla temperatura di fusione del ferro) non era più necessaria l’operazione di martellatura per unire i pezzi, a tutto vantaggio della semplicità e della ripetibilità dell’operazione.

    La saldatura al giorno d’oggi è fondamentale in moltissimi campi, in un mondo così tecnologicamente evoluto sono sempre di più infatti le occasioni in cui è necessario unire tra di loro due materiali in maniera sicura e accurata. Pensiamo ad esempio all’ingegneria meccanica, a quella civile, ma anche al mondo dell’aeronautica.

    Si sono fatti veri e propri passi da gigante in questi ultimi anni e oramai non c’è più bisogno di ricorrere al classico stagno o improvvisare saldature di fortuna. Si può avere infatti la stessa qualità e sicurezza dei laboratori di saldatura a casa propria.

    Non bisogna mai dimenticare comunque che al primo posto ci deve essere sempre la propria sicurezza personale, quindi non trascurare mai la maschera per saldare, i guanti e un vestiario adeguato che ci permetta di operare con estrema sicurezza senza alcun rischio per noi e per l’ambiente in cui operiamo.

    Sempre meglio inoltre effettuare le proprie operazioni di saldatura in un ambiente diverso da quello casalingo, per capirci evita il soggiorno di casa e opta magari per un garage o ancora meglio per uno spazio in cui non siano presenti oggetti infiammabili o danneggiabili.

    Spero che come al solito questa guida alla saldatura a inverter ti sia stata d’aiuto e ti saluto calorosamente rimandandoti al prossimo articolo che riguarderà un aspetto del fai da te molto spesso trascurato, diciamo che è un segreto del mestiere, riservato solo a pochi eletti, e voglio condividerlo su queste pagine per ripagare i ragazzi di Pro Contro dello spazio offertomi in questi ultimi anni.

    A prestissimo,
    Dario.

     

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    La piastra professionale della mia amica Giulia
    Imetec Bellissima Absolute BA 230...
    Imetec Bellissima Absolute BA 230...
    La migliore piastra professionale a vapore
    L'Oreal Professionnel Piastra Per...
    L'Oreal Professionnel Piastra Per...

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Guida alla migliore piastra per capelli professionale adatta a te

    I capelli per me sono ragione di vita.

    Sono una potentissima arma di seduzione, sei d’accordo?

    Gli uomini rimangono affascinati di fronte a dei capelli sani e in ordine.

    Inoltre è sempre bello rendere le mie amiche gelose della mia acconciatura.

    La mattina però appena sveglia è sempre una tortura .

    I miei primi esperimenti con una piastra per capelli risalgono a tanti anni fa, quando ero giovane e andavo al liceo.

    Ti sto parlando ovviamente di una piastra economica non molto facile da usare. Impiegava tanto tempo per riscaldarsi, e ogni volta pregavo che nulla andasse storto.

    Ammetto di essere decisamente imbranata.

    Ricordo ancora una fantastica gita in Sicilia, sapevamo che i professori ci avrebbero portato in discoteca una sera a ballare e per fare bella figura mi portai dietro la mia piastra.

    Ero letteralmente in preda al panico.

    Se la serata fu un successo lo devo alla mia migliore amica Giulia, molto più pratica di me, che mi aiutò con l’acconciatura.

    Fatti raccontare come andrò.

    Presa dall’entusiasmo iniziai a lisciare senza curarmi troppo di quello che stavo facendo.

    Forse la piastra era sporca, o forse la temperatura era troppo elevata, o forse semplicemente stavo facendo tutto di corsa come a volte mi capita. Fatto sta che i miei capelli erano un disastro.

    Brutti è dire poco. Da che volevo essere come Jennifer Aniston nella serie Friends, ero diventata una cozza. Addio discoteca, potevo andare a sdraiarmi su uno scoglio della costa siciliana.

    Qui entra in scena Giulia, che si affrettò a soccorrermi.

    Immagina la situazione: io ero chiusa in bagno, in lacrime, e ormai avevo dato per spacciata la serata in disco. Lei, fuori dal bagno, mi prometteva che se avessi aperto la porta avrebbe fatto di tutto per rendermi bellissima.

    La feci entrare: la prima cosa che fece fu farmi il cazziatone che mi meritavo.

    Iniziò a spiegarmi tutte le regole per il corretto utilizzo della piastra per capelli. Sembrava di ascoltare un disco tanto era perfetta e precisa nei dettagli.

    Mentre parlava, notavo i miei capelli venir fuori lentamente proprio come volevo: lisci come la seta. Era come un bel film Disney, tutto stava per finire con il lieto fine.

    Chiaramente la serata in discoteca fu bellissima e indimenticabile. Ancora oggi, quando facciamo le rimpatriate di liceo, alcuni tirano in ballo la “gita in Sicilia” a cena, e tra noi, gruppo di amiche strette, si ride inevitabilmente ricordando la tragedia sfiorata.

    E per la cronaca, Giulia oggi è diventata una grande hairstylist.

    I miei consigli per l’acquisto veloci per te

    Io e Giulia siamo grandissime amiche. Posso dire che siamo amiche per la pelle e per i capelli!

    Quando si parla delle nostre chiome, ci scambiamo tutte le notizie e tutte le informazioni che abbiamo appreso da Internet e dalla TV. Tra le dive che seguo su Instagram, le testate di gossip e gli innumerevoli video visti su YouTube, potrei stare a parlare di capelli e acconciature letteralmente per sempre.

    Entrambe abbiamo la nostra personale piastra per capelli professionale. Io sono sempre stata fedele alla GHD, comprai anni fa la GHD V Gold Classic Styler e da quest’anno sono passata alla nuovissima GHD Gold Styler.

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    Vai direttamente alla recensione della nuova piastra GHD Gold Styler.

    La mia amica Giulia invece, grandissima hairstylist, è per la Imetec Bellissima. Lei ha la piastra Imetec Bellissima Absolute BA 230.

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    Vai direttamente alla recensione della piastra Imetec Bellissima Absolute BA 230.

    Sappi che siamo entrambe appassionate al mondo delle piastre per capelli a vapore. La migliore piastra di questo tipo è la Steam Pod de L’Oreal Professionnel.

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    Vai direttamente alla recensione della piastra a vapore Steam Pod de L’Oreal Professionnel.

    Se anche a te interessano le piastre per capelli a vapore, o se ne hai bisogno perché i tuoi capelli sono già molto deboli e sottili, clicca qui ora per andare direttamente alla sezione dedicata.

    Se invece cerchi la migliore piastra economica, la mia scelta per te è la Remington S6500 Sleek & Curl.

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    Vai direttamente alla recensione della piastra Remington S6500 Sleek & Curl.

    Se infine cerchi la piastra per capelli da viaggio, la migliore e la più versatile è la Imetec Bellissima Mini M 200.

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    Vai direttamente alla recensione della piastra Imetec Bellissima Mini M 200.

    È facile usare la piastra per capelli professionale?

    Assolutamente SI.

    Non credere che ci voglia una laurea. Le piastre per capelli professionali moderne sono fatte apposta per poter essere usate senza nessun problema e senza nessuna preoccupazione.

    È proprio come avere un parrucchiere a domicilio, pronto a lisciarti l’acconciatura in tutta sicurezza.

    I risultati si vedono e sono sempre ottimi.

    Con la mia piastra non ho mai avuto difficoltà, è sempre andato tutto liscio come l’olio.

    Il consiglio che ti do è di fare attenzione a quelle che sono le regole base per il corretto utilizzo della piastra.

    Vediamole insieme senza perderci in troppe parole.

    Come si usa la piastra per capelli professionale?

    Ti premetto nuovamente che non hai bisogno dell’aiuto di nessuno per usare la piastra. Basti solo tu per un risultato perfetto!

    Che sia la tua prima volta con la piastra o che tu abbia già una certa esperienza, fai attenzione a queste semplici regole da seguire per non rovinare i tuoi capelli e rischiare di bruciarli.

    Non preoccuparti, cercherò di essere molto chiara.

    1. Prenditi tutto il tempo necessario! Quando lavi i tuoi capelli prima della piastra, non farlo in maniera superficiale e cerca di usare prodotti specifici per la lasciatura. Usa uno shampoo delicato e un balsamo per aiutare il capello ad essere morbido e pronto per la piastra. Ricordati anche che l’inquinamento cittadino e in genere i prodotti che si usano per l’acconciatura devono essere eliminati strofinando bene in modo da avere un capello completamente pulito.
    2. Usa uno shampoo senza solfati! Queste tipologie di shampoo non eliminano il sebo, che è prodotto dalle ghiandole sebacee ed è un grasso naturale. Tra le varie funzioni c’è quella di mantenere il capello morbido di suo. Ci sono shampoo dannosi che eliminano il sebo e rendono i capelli ancora più secchi e crespi.
    3. Non utilizzare mai la piastra sui capelli bagnati o umidi! Questa è una regola davvero molto importante e che devi seguire sempre. Asciuga bene i capelli e non iniziare a lisciare se non sono prima completamente asciutti. E ricordati anche di non strofinare con l’asciugamano, ma di tamponare. Così facendo eviti di spezzarli. Cerca poi di usare l’asciugacapelli per il minor tempo possibile, preferibilmente alla fine quando i capelli sono umidi.
    4. Ad ogni capello la sua piastra! Ci sono diversi tipi di piastra sul mercato, e le esigenze sono molto importanti. Quando parlo di esigenze intendo chiaramente il tuo tipo di capelli. Se sono corti, compra una piastra con una larghezza inferiore ai 25 millimetri. Se sono lunghi, la lunghezza della piastra deve essere superiore ai 30 millimetri. Se sono molto ricci, la piastra deve essere ad alta temperatura e preferibilmente in ceramica.
    5. Pettina bene i capelli prima di iniziare! Se sono ben pettinati, il risultato sarà sicuramente migliore. Se hai capelli poco mossi forse non ne avrai bisogno ma se hai capelli ricci, puoi aiutarti con un pettine durante il lisciamento. Una tecnica molto utilizzata è quella di pettinare mentre si liscia: inizia dalla base con il pettine, subito dopo inizia a piastrare. Falli scorrere insieme fino alla punta e i ricci saranno dominati.
    6. Comincia dal retro! La regola dei più grandi e famosi parrucchieri di fama mondiale vuole che la fase di lisciamento inizi con i capelli sul retro della testa. Poi con calma procedi fino ad arrivare a quelli davanti.
    7. Usa un prodotto specifico per proteggere i capelli dal calore! Non sottovalutare questo aspetto e non ti fidare di prodotti economici. I tuoi capelli sono importanti e si meritano il meglio. Questi sono prodotti da applicare sul capello e non sul cuoio capelluto.
    8. Liscia ciocche non troppo grosse! Organizza bene tutta la fase di lisciamento. Dividi per bene i capelli in sezioni, e ogni sezione in strati. Fissa il tutto con delle pinze. Ogni strato avrà le sue ciocche ma non farle troppo grosse. Passa la ciocca nella piastra seguendo un movimento molto naturale e fluido. Non forzare perché altrimenti rischi di rovinare il capello.
    9. Controlla bene la temperatura! Ogni tipologia di capello ha la sua temperatura perfetta per il lisciamento. Capelli particolarmente spessi o molto ricci richiedono una temperatura superiore ai 200 gradi. Per i capelli ondulati non si superano mai i 200 gradi. I capelli normali si lisciano senza problemi a 150 gradi. Se hai capelli molto sensibili, mantieniti sui 120 gradi.
    10. La piastra deve essere alla temperatura adatta! Non iniziare a lisciare se la piastra non ha raggiunto la temperatura in modo da distribuire il calore uniformemente su tutto il capello.
    11. Fa attenzione se esce del fumo dalla piastra! Se durante la procedura di lisciamento vedi del fumo uscire dalla piastra, è molto probabile che tu non abbia asciugato bene i capelli. In questo caso interrompi immediatamente e asciuga bene.
    12. Pulisci sempre bene la piastra! La piastra per capelli è un dispositivo che necessita una attenta e regolare manutenzione. Puliscila per bene dopo ogni utilizzo in modo da eliminare ogni tipo di sporcizia all’interno. Inoltre fai attenzione che non ci sia polvere se non la usi per un po’ di tempo.

    In conclusione, ricapitolando: FAI CON CALMA, USA I GIUSTI PRODOTTI, ORGANIZZA BENE IL LISCIAMENTO E IL RISULTATO PERFETTO È ASSICURATO.

    Rivestimento in ceramica, tormalina o titanio?

    Ti sarai sicuramente chiesta qual è il materiale migliore per il rivestimento della piastra per capelli.

    Oppure avrai letto tante cose in giro e ti serve una risposta definitiva. Sono qui per questo.

    Provo a farti chiarezza e a spiegarti a cosa serve ogni singolo materiale.

    CERAMICA

    Il rivestimento in ceramica si trova sulla maggior parte delle piastre per capelli sul mercato.

    I vantaggi della ceramica sono vari. In primo luogo, conduce bene il calore per cui impiega poco tempo per raggiungere la temperatura stabilita. Inoltre, diffonde uniformemente il calore, e quindi sono necessari pochi passaggi per ottenere dei capelli lisci.

    Pochi passaggi vuol dire minore esposizione del capello al calore intenso, e quindi meno danni.

    L’altro vantaggio è che i capelli scivolano più facilmente sulla ceramica. Questo comporta meno capelli strappati durante il lisciamento e anche meno nodi.

    Non è il materiale migliore in assoluto ma i risultati con piastre professionali rivestite in ceramica sono puntualmente ottimi.

    La ceramica si presta per lisciamenti veloci e per chi non usa la piastra troppo di frequente.

    TORMALINA

    La tormalina è il materiale di punta per questo tipo di prodotti.

    La tormalina viene infusa sulle piastre di ceramica, per cui tecnicamente si tratta di piastre per capelli in ceramica tormalina.

    Il primo grande vantaggio di questo materiale è la capacità di rilasciare ioni durante la fase di lisciamento, e sappiamo che il rilascio di ioni aiuta a combattere il cattivo effetto dell’umidità sui capelli e donare un liscio che dura anche quando la giornata è molto umida.

    Ancora, gli ioni servono per sanare i capelli danneggiati andando ad agire direttamente sul capello e favorendo il rilascio di oli naturali.

    In conclusione, la tormalina mantiene il capello liscio a lungo e idratato.

    TITANIO

    Il titanio, si sa, è un materiale molto resistente e leggero, ed è un ottimo conduttore di calore.

    Si riscalda in tempi brevissimi ed è tanto migliore quanto più è alta la temperatura di utilizzo della piastra.

    Il titanio ad alte temperature rilascia calore a infrarossi e ioni, quindi i vantaggi in questo senso sono gli stessi della tormalina.

    È il materiale preferito dai parrucchieri professionisti.

    Le temperature di utilizzo elevato hanno un contro: bisogna fare molta attenzione a non fare danni quando si una piastra del genere a casa da soli.

    Analizzati i singoli materiali, la domanda finale che ti stai facendo, lo so, è la seguente.

    Qual è il materiale più adatto ai miei capelli?

    La ceramica è adatta per capelli normali, sottili e folti.

    Se hai i capelli leggermente danneggiati, puoi ancora usare la ceramica ma fai attenzione alla frequenza di utilizzo. Non esagerare!

    La tormalina è perfetta sia per capelli sani e normali sia per capelli danneggiati. Adatta anche per capelli ruvidi e crespi.

    Il titanio è per esperti ed è adatto a capelli normali, folti e ruvidi. Il titanio va a braccetto con i capelli indisciplinati e difficili da gestire.

    Piastra per capelli a vapore o piastra professionale tradizionale?

    L’alternativa alla comune piastra professionale moderna che solitamente funziona con tecnologia a ioni è la piastra a vapore.

    Nascono con lo scopo di preservare la salute del capello nel caso di utilizzo molto frequente della piastra.

    Il discorso è molto semplice: la piastra per capelli professionali non può essere usata tutti i giorni. A lungo andare il capello finisce per sfibrarsi, perde di luminosità e forza, e il risultato finale sono le doppie punte.

    Io uso la mia piastra 2 o 3 volte la settimana e non ho una reale necessità di passare alla piastra a vapore. Ho solo una sanissima passione e sono fortemente attratta da questi nuovi prodotti basati sulle proprietà del vapore.

    Immagino che ci sia qualcuna di voi che vuole usarla tutti i giorni. In tal caso è bene considerare la scelta di una piastra a vapore.

    Il principio di funzionamento della piastra a vapore è semplice: è dotata di un serbatoio che va riempito ogni volta prima dell’utilizzo con acqua distillata. Una volta che raggiunge la temperatura desiderata, quando si comincia a lisciare, la piastra rilascia sul capello durante il passaggio un getto di vapore acqueo ad alta temperatura.

    Il vapore acqueo ha una grande proprietà: mantiene il capello morbido. L’acconciatura liscia diventa più delicata e soffice al tatto e i tuoi capelli resteranno lisci più a lungo.

    Immaginate un ferro da stiro: fatto? È uguale.

    La piastra a vapore esegue una vera e propria stiratura dei capelli, nel vero senso della parola. Idrata naturalmente il capello e lo mantiene morbido.

    Forse ti starai chiedendo: è meglio la piastra tradizionale o la piastra a vapore?

    Dipende fortemente dalla frequenza di utilizzo. Come ti ho già spiegato, se desideri usare la piastra tutti i giorni, allora la piastra a vapore fa più al caso tuo.

    Il nostro parrucchiere di fiducia ha la piastra a vapore de L’Oreal nel suo salone. Poiché è un nostro amico, ci ha aiutate a capire la differenza, proponendoci un test: ha preso due di noi con capelli molto simili, ha lisciato i capelli a entrambe usando le due diverse piastre ma di nascosto.

    Quando siamo uscite allo scoperto le amiche dovevano indovinare su chi era stata usata la piastra tradizionale e su chi invece la piastra a vapore.

    Il risultato? Il caos. Il parrucchiere l’ha messa ai voti, e non ha vinto nessuno perché nessuno riusciva a decidersi.

    Il vero risultato è che entrambe avevamo capelli lisci perfetti, morbidi e luminosi, dal momento che entrambe le piastre utilizzate erano professionali. Per quanto riguarda il lungo termine, i capelli lisciati con la piastra a vapore hanno vinto, e sono durati effettivamente di più.

    Ti dirò il mio punto di vista: io per ora sono soddisfatta della mia piastra. La uso, più o meno regolarmente ma non quotidianamente, e non rovina i miei capelli perché è professionale. Ma già lo so che comprerò una piastra a vapore e probabilmente passerò definitivamente a questa tipologia.

    Se i tuoi capelli sono già molto secchi e fragili o molto sottili e quindi particolarmente soggetti ai rischi di una piastra tradizionale, allora devi per forza comprare una piastra a vapore. Ne va della salute dei tuoi capelli già deboli.

    In questi casi l’utilizzo della piastra a vapore te lo consiglio anche perché col tempo il capello si rinforza.

    Prima di procedere al lisciamento bisogna applicare sui capelli una lozione a base di cheratina. Questa proteina è già presente naturalmente all’interno del capello. Se il tuo capello è debole, applicando la lozione prima di ogni lisciamento e ti aiuterà non solo ad avere un risultato migliore ma anche a rinforzare la struttura dei tuoi capelli.

    Vuoi dei consigli su quale piastra a vapore comprare?

    La mia prima scelta è sicuramente la piastra Steam Pod de L’Oreal Professionnel, come avrai già letto sopra probabilmente.

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    Vai direttamente alla recensione della piastra a vapore Steam Pod de L’Oreal Professionnel.

    Ma la piastra a vapore de L’Oreal Professionnel non è l’unica sul mercato.

    Un’altra bellissima piastra di questo tipo è la Imetec Bellissima My Pro Steam.

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    È la prima scelta di Belèn Rodriguez, e già solo questo serve, secondo me, per fidarsi di Imetec. E poi, chi non vorrebbe avere i capelli di Belèn?

    Questa piastra è perfetta se hai capelli molto indisciplinati, crespi o secchi e in generale deboli.

    È costruita ad arte, puoi usarla non solo per lisciare ma anche per creare delle perfette onde naturali. Idratazione e morbidezza assicurate, il liscio sarà perfetto e durerà a lungo.

    Ho cercato online per vedere questa piastra in azione e devo dire che il risultato è davvero ottimo.

    Migliore Piastra per Capelli Professionale

    1. GHD Gold Styler – La piastra per capelli che ho a casa e utilizzo sempre
      Per tutti i tipi di capelli
    2. Imetec Bellissima Absolute BA 230 – La piastra che la mia amica Giulia usa sempre
      Per capelli lunghi, folti e crespi
    3. L’Oreal Professionnel Steam Pod – La migliore piastra per capelli a vapore
      Per tutti i tipi di capelli o per capelli ricci, crespi o deboli
    4. MadameParis Nina – Il regalo perfetto per te stessa
      Per tutti i tipi di capelli
    5. Cloud Nine The Original Iron – Il top della professionalità
      Per tutti i tipi di capelli
    6. Remington Keratin Protect S8598 – La piastra che si prende cura dei tuoi capelli
      Per tutti i tipi di capelli tranne quelli sensibili
    7. Remington S6500 Sleek & Curl – La migliore piastra professionale economica
      Per tutti i tipi di capelli
    8. KIPOZI Pro – Qualità alta ad un prezzo basso
      Per capelli crespi
    9. Imetec Bellissima Mini M 200 – La mini piastra che porti ovunque
      Per capelli normali, non troppo lunghi e folti

    GHD Gold Styler – La piastra per capelli che ho a casa e utilizzo sempre

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    Sono da anni oramai fedele alla GHD. L’azienda inglese ha conquistato anni fa il mio cuore con la GHD V Gold Classic Styler.

    Ricordo l’attesa agli inizi di quest’anno per l’uscita della loro nuova piastra e non vedevo l’ora che fosse disponibile per comprarla.

    Il passaggio è stato facile e davvero soddisfacente sotto tutti i punti di vista: la nuova GHD Gold Styler è la piastra perfetta per i miei capelli.

    Da dove partire se non dal brand che è il sinonimo di affidabilità e qualità. Le piastre GHD sono state superiori fin dalle prime uscite sul mercato, per i materiali di costruzione e l’affidabilità e la semplicità di utilizzo. Da sempre, le donne che usano GHD sono rimaste puntualmente soddisfatte.

    Io posso considerarmi una di queste: la GHD è la migliore piastra per capelli professionale.

    È semplice, ha un design minimale, il tasto di accensione ora è anche digitale a pressione.

    La nuova GHD Gold Styler ci mette solo 25 secondi per accendersi e raggiungere la temperatura fissa di 185 gradi.

    Fiore all’occhiello è la tecnologia Dual Zone: su questa piastra ci sono due sensori termici, uno per lamella. La temperatura così facendo rimane costante e uniforme, e viene distribuita costantemente su tutto il capello alla perfezione.

    Inoltre le lamelle sono basculanti e l’utilizzo è reso ancora più facile. Quando faccio scorrere i miei capelli nella piastra, il movimento nella fase di lisciamento è nettamente più fluido. L’effetto anticrespo è assicurato ad ogni utilizzo.

    Avrai sicuramente notato anche la forma della piastra, che si presta facilmente alla fantasia creativa di noi donne. Si possono ottenere facilmente vari effetti, come per esempio un ottimo mosso.

    Questa piastra è dotata della funzione di autospegnimento, quindi non mi preoccupo mai di averla lasciata accesa. Dopo 30 minuti di inutilizzo, la piastra si spegne da sola.

    Qualunque cosa abbiate in mente per il sabato sera, la nuova GHD Gold Styler saprà rendervi felice insomma.

    Capelli super lisci e morbidi, effetto riccio naturale, beach waves soffici e durature, tutto è possibile con questa piastra.

    Ricordandoti come sempre di trattare bene i tuoi capelli, ti lascio con un paio di consigli. Io uso la mia GHD con lo spray protettivo sempre della GHD, che si può usare su tutti i tipi di capelli.

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    E inoltre, visto che spesso vado a casa delle amiche a conciarmi per le feste prima di uscire, ho deciso anche di prendere la custodia che include anche il tappetino termico.

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    La custodia rende la nuova GHD Gold Styler un’ottima piastra da viaggio.

    Imetec Bellissima Absolute BA 230 – La piastra che la mia migliore amica Giulia usa sempre

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La mia migliore amica Giulia, anche lei super appassionata di capelli, acconciature e hair styling, possiede una piastra Imetec Bellissima Absolute BA 230.

    È sicuramente un’ottima scelta in quanto una delle migliori piastre per capelli professionali. La tecnologia a ioni e infrarossi, la larghezza e il materiale di costruzione sono le caratteristiche che la rendono tale.

    Tra me e Giulia è sempre la solita tiritera: qual è la piastra migliore, la mia o la sua?

    La piastra si presenta con un design molto professionale: impugnatura molto solida zebrata che rende l’utilizzo sicuro. È presente un minischermo retroilluminato che ti permette di regolare e visualizzare la temperatura preferita.

    Le lamelle sono belle ampie e quindi l’utilizzo è previsto anche per chi ha i capelli molto folti. Gli infrarossi e gli ioni donano un aspetto più luminoso ai capelli e il liscio è sempre perfetto.

    Le lamelle hanno uno speciale rivestimento di titanio e ceramica. È quello che la Imetec chiama rivestimento Gloss & Shine: questo particolare fa in modo da distribuire la temperatura in maniera uniforme sul capello durante il passaggio nella piastra. Inoltre il risultato finale gode di un bellissimo effetto luminoso.

    Gloss & Shine sono due termini inglesi che si traducono bene con effetto lucido e brillante.

    La temperatura della piastra non è fissa ed è selezionabile grazie a due tasti che si trovano vicino all’impugnatura. Un piccolo display ti permette di tener d’occhio la temperatura scelta.

    Si può impostare una temperatura tra i 160 e i 230 gradi. Questo rende la piastra Imetec ottima e perfetta per varie tipologie di capelli.

    Le lamelle che si riscaldano sono quattro e sono indipendenti tra loro.

    Conosco molto bene questa piastra Imetec, non solo Giulia me ne parla sempre ma spesso passiamo il preserata insieme e la vedo in azione.

    È molto bella, è davvero una piastra per capelli professionale. La prima cosa che noti quando la utilizzi è la grossa linea rossa al centro delle lamelle, dove passano i capelli. Questa sarebbe la tecnologia a infrarossi e ioni che rende i capelli più lisci e luminosi.

    Gli infrarossi servono a diffondere il calore più facilmente e in profondità nel capello, rendendo così l’utilizzo più veloce. Gli ioni invece hanno la proprietà di annientare uno dei più grandi nemici dei capelli: l’energia elettrostatica.

    I capelli di Giulia sono ogni volta super lisci e morbidi. Rimango sempre molto stupita ed è per questo motivo che dico che la Imetec Bellissima Absolute BA 230 è una delle migliori piastre per capelli professionali sul mercato.

    L’Oreal Professionnel Steam Pod – La migliore piastra per capelli a vapore

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    Quando sia io che la mia migliore amica Giulia abbiamo iniziato ad appassionarci di piastre per capelli a vapore, i nostri occhi sono inevitabilmente caduti su un solo prodotto: la piastra Steam Pod de L’Oreal Professionnel.

    La migliore piastra per capelli a vapore al momento disponibile sul mercato, a giudicare da quello che si legge online. Innumerevoli i commenti positivi e le donne soddisfatte dei risultati.

    Parto dalla base: una piastra a vapore è diversa dalla piastra normale. Mentre quest’ultime si limitano solamente a “stirare” i capelli, quelle a vapore utilizzano l’acqua che allo stato gassoso rende la fase di lisciamento più delicata e abbatte i rischi di danno dell’eccessivo calore.

    La piastra a vapore ha dunque un piccolo serbatoio destinato all’acqua, preferibilmente distillata. La piastra Steam Pod ha anche un filtro che demineralizza il liquido per restituire un vapore perfetto.

    La temperatura è selezionabile tra i 140 e i 210 gradi. Questo vuol dire che la piastra può essere usata per diverse tipologie di capelli.

    Il vapore viene rilasciato nel momento in cui chiudi la piastra sui capelli. Il vapore si diffonde in maniera uniforme ma chiaramente non va mai a inumidire ma semplicemente ad idratare. La piastra pensa anche a quello. All’uscita la chioma è asciutta, morbida e luminosa.

    Sebbene la Steam Pod sia una piastra ottima per chiunque, ci sono forse alcuni casi in cui questa diventa la piastra perfetta.

    Come già detto in precedenza, la piastra a vapore può essere usata tutti i giorni perché non intacca la salute del capello.

    Se hai i capelli molto ricci, particolarmente crespi oppure capelli che sono rovinati e deboli, la Steam Pod è la piastra che fa al caso tuo.

    Prima di ogni utilizzo, si consiglia un trattamento alla pro cheratina. Si capisce quale è il risultato: se hai i capelli deboli, usare la piastra a vapore Steam Pod non farà altro che ripristinare lentamente la buona salute dei tuoi capelli.

    I capelli lisciati con questa piastra avranno come una protezione contro l’umidità. La durata del liscio è garantita anche contro le peggiori condizioni atmosferiche.

    La piastra Steam Pod è una bellissima piastra per capelli, sicuramente costosa e anche ingombrante per via del serbatoio per l’acqua ma i risultati sono assolutamente sensazionali.

    Bisogna prenderci la mano, sicuramente. È un prodotto, come dire, nuovo. Abituate alle piastre normali, tra pretrattamento e serbatoio da riempire potrebbe sembrare tutto un po’ complicato. Ma sappiamo che nulla è impossibile.

    Avere la piastra Steam Pod a casa sarà come avere un parrucchiere a domicilio, pronto a lisciare i tuoi capelli alla perfezione, mantenendoli sani, morbidi, idratati e luminosi.

    Puoi dire addio definitivamente ai capelli crespi.

    MadameParis Nina – Il regalo perfetto per te stessa

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    Una delle migliori piastre per capelli disponibili sul mercato è la MadameParis Nina.

    Le novità apportate sul modello Nina sono molte. La prima è sicuramente il design: compatto, solido e allo stesso tempo leggero e quindi facile da utilizzare. Un grande punto a favore che rende la piastra MadameParis modello Nina una delle migliori in quanto a maneggevolezza.

    Grazie alla forma, puoi usarla sia per lisciare i capelli, sia per arricciarli. La creatività non ha limiti.

    La piastra ora può anche godere della tecnologia a infrarossi e agli ioni: cosa vuol dire questo? Che la ceramica si scalda più in fretta (25 secondi) e mantiene la temperatura uniforme. E che i capelli saranno molto più lisci e morbidi a lavoro ultimato. Il tutto unito alla completa sicurezza di un prodotto confezionato ad arte.

    Ogni tipologia di capello è perfetta per questa piastra professionale. Potremmo quasi considerarla come una ottima piastra universale, che si presta bene sia per capelli ondulati naturali, sia per i ricci più folti.

    La piastra è facile da usare. Leggendo online ho scoperto che la guida all’utilizzo che si trova nella confezione è chiarissima.

    A rendere tutto ancora più user friendly, sulla piastra ci sono due tasti per regolare la temperatura. Quest’ultima è settabile tra i 130 e i 230 gradi ed è visualizzabile su un piccolo schermo LCD.

    Non preoccuparti di lasciare la piastra accesa: il modello Nina è dotata della funzione di autospegnimento dopo un’ora di inutilizzo.

    Un capitolo a parte merita la confezione con cui la MadameParis modello Nina arriva a casa tua: dentro troverai le mollette, pinze per capelli, un pettine, uno specchietto e un guanto termoprotettivo. Insomma, il regalo perfetto per te che ami i tuoi capelli!

    Se proprio sei esigente e vuoi di più, concludo ricordandoti la garanzia di 5 anni di cui le piastre MadameParis godono e il servizio clienti, tra i più efficienti al mondo, che è sempre pronto a rispondere a tutti i tipi di domande che avrai.

    Cloud Nine The Original Iron – Il top della professionalità

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La piastra Original Iron della Cloud Nine è una delle migliori piastre per capelli professionali presenti sul mercato.

    Qualunque sia la tua tipologia di capelli, con Cloud Nine sei in ottime mani.

    Dietro questo brand c’è il cofondatore della GHD. Puoi capire da subito quindi che Cloud Nine è sinonimo di qualità e affidabilità.

    Questa piastra è molto bella esteticamente; si presenta con un design nero, snello e fine che le dona un look davvero professionale.

    Si presta a tutti i tipi di capelli, dal momento che ha una temperatura settabile tra i 75 e i 225 gradi. Sia che tu abbia dei capelli ondulati o un riccio crespo, la piastra Cloud Nine saprà come lisciare la tua chioma alla perfezione.

    Puoi tenere sotto controllo la temperatura grazie ad un display a LED sul manico.

    È fatta di ceramica. Le lamelle sono libere di muoversi e rendono la fase di lisciamento molto fluida e più veloce. I minerali infusi donano al capello una luminosità e una morbidezza senza precedenti, qualunque sia il tuo tipo di capello.

    È facilissima da usare. Il cavo è lungo e può essere ruotato di 360 gradi intorno al corpo della piastra. Questo chiaramente si traduce in una facilità di utilizzo che non ha nulla da invidiare alle altre piastre professionale. Insomma, il cavo non ti darà mai fastidio e i tuoi movimenti saranno liberi.

    Ha una funzione di auto spegnimento dopo 30 minuti di inutilizzo, quindi massima sicurezza. Il raffreddamento viene attivato direttamente quando si spegne la piastra. I coprilamelle termoprotettivi poi consentono di chiuderla in tranquillità anche se è ancora calda.

    Nella confezione, oltre ai coprilamelle, trovi anche una comoda custodia per trasportarla dove vuoi.

    La tecnologia One Touch Temperature Control ti permette di modificare la temperatura facilmente ed immediatamente premendo i pulsanti sulla piastra.

    La piastra Original Iron di Cloud Nine è un prodotto al top della professionalità. Si scalda in un batter d’occhio, liscia perfettamente, ampio range di temperatura per adattarsi a tutti i capelli.

    Uno strumento davvero indispensabile se per te stessa cerchi solo il meglio.

    Remington Keratin Protect S8598 – La piastra che si prende cura dei tuoi capelli

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Un delle migliori piastre per capelli professionali al momento disponibili sul mercato è sicuramente la Remington Keratin Protect S8598.

    Già dal design non si può fare altro che notare quanto sia bella la piastra: è slanciata e moderna, le rifiniture sono ottime e personalmente mi piace molto il logo Remington. Il punto a favore è il tocco di femminilità, dato dal colore rosa dorato che ben si accosta al grigio metallizzato di base.

    Le lamelle sono di ceramica, e il calore si diffonde uniformemente prima sulla piastra e poi sui capelli durante la fase di lisciamento. Il risultato è sempre un liscio perfetto.

    La tecnologia qui la fa da padrona: le lamelle rilasciano keratina e olio di mandorle donando una luminosità e una morbidezza uniche all’acconciatura.

    La funzione più bella di questa piastra è quella che permette di tenere sotto controllo l’idratazione del capello durante il lisciamento, misurandola per ben otto volte ogni secondo. Questo permette di usare la piastra in tutta tranquillità, senza correre il rischio di rovinare il capello.

    La temperatura può essere settata tra i 160 e i 230 gradi grazie ai pulsanti che si trovano vicino al manico. Inoltre potete sempre tenerla d’occhio grazie ad un mini display a LED.

    La piastra raggiunge la temperatura selezionata in soli 15 secondi. Super veloce. Neanche accesa, ed è già pronta all’utilizzo. E quando hai finito, se la dimentichi accesa, si spegnerà da sola dopo un’ora di inutilizzo.

    Il cavo ruota attorno alla base per permettere qualunque movimento senza ostacoli.

    La piastra arriva con una custodia inclusa nella confezione, di modo da poter essere trasportata con facilità.

    Se cerchi una piastra che sappia anche prendersi cura dei tuoi capelli mentre la utilizzi, allora la Remington Keratin Protect S8598 è quella che fa per te.

    Ti ricordo che questa piastra non è altro che la versione nuova della Remington S8590 Keratin Therapy Pro.

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Questa piastra è un bestseller della categoria ed è senza alcun dubbio una delle migliori piastre per capelli. Ad oggi rimane ancora una delle piastre più vendute.

    Migliore piastra per capelli professionale economica

    Remington S6500 Sleek & Curl – La migliore piastra professionale economica

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Da tempo ormai, se ti chiedi quale sia la migliore piastra economica sul mercato, la risposta è sempre stata una: Remington S6500.

    È una piastra molto semplice ed efficace. Già dal design si vede che non si perde nei dettagli ma punta al sodo: due pulsanti per la regolazione della temperatura, un piccolo display per visualizzarla e un pulsante di accensione e spegnimento.

    Comoda e facile da usare, la presa è solida grazie alla gomma presente sul manico. Inoltre il filo può ruotare intorno alla base, quindi la libertà dei movimenti è assicurata.

    Grazie alla sua forma arrotondata, può essere utilizzata sia per lisciare che per creare boccoli naturali o beach waves. Da qui il nome Sleek & Curl.

    Grazie alla funzione Turbo Boost, quando si tiene premuto il tasto “più” dopo aver selezionato la temperatura, la piastra raggiunge i gradi visualizzati sul display in pochissimo tempo ed è subito pronta all’uso.

    La piastra Remington, grazie alle sue dimensioni e il suo peso davvero minimo, è utilizzabile su qualunque tipo di capelli. Che tu abbia capelli corti o lunghi, la piastra è perfetta. Inoltre, le piastre sono lunghe 11 centimetri, ovvero si possono anche lisciare ciocche più grandi.

    La Remington S6500 è una piastra economica di grande qualità. Adatta sicuramente a coloro che si avvicinano per la prima volta al mondo delle piastre per capelli. Puoi cominciare sicuramente con questa per destreggiarti, capire che non ci vuole davvero nulla, e poi passare ad una piastra professionale più costosa e con più funzionalità.

    Questa piastra è di ceramica, quindi il calore si diffonde uniformemente su tutto il capello.

    La temperatura è selezionale tra i 150 e i 230 gradi e dopo un’ora di inutilizzo la piastra si spegne da sola.

    La Remington S6500 è uno strumento affidabile, economico e allo stesso tempo di qualità. Adatto a tutti i tipi di capelli e perfetto sia per principianti sia per professionisti.

    KIPOZI Pro – Qualità alta ad un prezzo basso

    Ultimo aggiornamento 2018-11-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Basta farsi un giro tra le piastre più vendute per capire quali sono le migliori. Tra tutte spunta la piastra Kipozi Pro.

    Non la conoscevo e ho cercato subito recensioni in giro sul web per capire cosa la rendeva così richiesta. È servito ben poco per capirlo.

    La prima cosa che balza all’occhio è l’ottimo rapporto qualità prezzo. La piastra Kipozi è fatta in titanio ed è molto resistente. Facile da usare, comoda in mano durante l’utilizzo, si riscalda in pochissimi secondi ed è subito pronta.

    Questa piastra risulta essere perfetta per chi ha i capelli crespi. I risultati sono garantiti, su internet ho letto centinaia di recensioni positive ed entusiaste. Le donne sono soddisfatte.

    Il prezzo sarà basso, ma la piastra presenta caratteristiche assolutamente professionali.

    È flottante ed è di 2,5 centimetri. Sulla base ha un gancio per cui è possibile appenderla facilmente. Inoltre arriva dotata di una custodia di velluto e quindi è trasportabile.

    La temperatura è settabile tra gli 80 e i 230 gradi. Due tasti sul manico ti permettono di cambiarla mentre puoi visualizzarla su un piccolo schermo LCD.

    Ha una funzione di autospegnimento ed è personalizzabile: scegli tu dopo quanto tempo la piastra dovrà spegnersi automaticamente, da 30 fino a 180 minuti.

    È praticamente perfetta se stai cercando una piastra in titanio economica per i tuoi capelli crespi. Facile e veloce da usare, è anche bella da vedere.

    Migliore piastra per capelli professionale da viaggio

    Imetec Bellissima Mini M 200 – La mini piastra che porti ovunque

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Imetec Bellissima Mini è non solo una delle migliori piastre economiche ma è anche la piastra perfetta da viaggio.

    Il design minimale e semplice la rendono anche una piastra molto bella. La forma arrotondata permette non solo di lisciare ma anche di creare onde o ricci naturali.

    A distanza di anni, con la sua lunghezza di soli 17 centimetri e il suo peso di soli 180 grammi, la Imetec Bellissima Mini è la piastra più versatile che c’è sul mercato.

    Piastra piccola, risultati ottimi. È di ceramica e il calore si diffonde uniformemente sulla ciocca al passaggio sulle lastre.

    Essendo piccola, è sicuramente più adatta a chi ha capelli normali e non troppo lunghi. Non è di facile utilizzo per capelli molto ricci in quanto è necessario passare la piastra più e più volte, e non è salutare per il capello.

    La temperatura è di 200 gradi. Una volta accesa basterà aspettare un paio di minuti per potere utilizzarla.

    Ti ricordo che è anche disponibile il nuovo modello, la Imetec Bellissima BM 200

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La Imetec Mini è un’ottima piastra se sei sempre in movimento. Arriva dotata di una custodia termoprotettiva ed ha il doppio voltaggio automatico.

    I migliori accessori professionali per la tua acconciatura

    Migliore piastra per frisè

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Tra tutte le piastre per frisè che ci sono sul mercato, probabilmente la piastra Gama è la migliore.

    È rivestita in ceramica. È di qualità ed è anche economica e alla portata di tutte.

    Raggiunge in pochi istanti la temperatura ideale di 220 gradi. Facilissima e comoda da usare. Segue i tuoi movimenti grazie al cavo rotante alla base della piastra.

    Te la consiglio se vuoi aggiungere un tocco di classe alla tua acconciatura.

    Migliore spazzola lisciante

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La più bella spazzola lisciante termica.

    Migliore spray protezione termica

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ce ne sono tantissimi disponibili ma quello GHD secondo me è il migliore. Lo uso sempre prima di lisciare i miei capelli con la piastra.

    ProContro.com partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it

     

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    🥇 9 Barre Portatutto Migliori? (Mia Esperienza Reale)

    barre-portatutto-resistenti-facili-da-montare

    Ciao,
    sono Giovanni.

    Anche tu come me ami viaggiare con l’auto e avere sempre a disposizione la bici o lo scooter?

    Non ti è ben chiaro come montare le barre portatutto?

    Vuoi evitare di fare la fine del ragionere Ugo della foto di copertina?

    Sei capitato nel posto giusto.

    Ti racconterò prima la mia esperienza personale con le barre portatutto. Poi vedremo insieme come scegliere le migliori, quelle più robuste e facili da motare adatte alle tue esigenze.

    CLICCA QUI ORA PER LE RECENSIONI DELLE MIGLIORI BARRE PORTATUTTO.

    Se vuoi conoscere la regolamentazione del codice della strada per quanto riguarda le barre porta oggetti, clicca qui e ti spiegherò nei dettagli come comportarti per non rischiare multe salatissime.

    LA MIA TOP 3

    Le barre perfette per il mio SUV
    Thule 9595B Wingbar Edge...
    Le barre per la mia Citycar
    Thule 960 Wingbar Aerodinamiche, in...
    Le barre orgoglio made in Italy
    Fabbri 2AW67 Barre In Alluminio per...
    Thule 9595B Wingbar Edge...
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    LA GUIDA COMPLETA ALLE BARRE PORTATUTTO

     

    La mia esperienza con le barre portatutto

    Io ho sempre amato alla follia viaggiare.

    Non aspetto le vacanze estive, appena ho un po’ di tempo libero, un fine settimana lontano dal lavoro, mi metto alla guida della mia auto e parto.

    Spesso la meta è fissata in partenza, quando ho voglia di visitare posti in particolare. Altre volte parto letteralmente all’avventura, senza sapere dove la strada mi porterà.

    L’Italia è un posto che non smette mai di meravigliarti, e quando ti metti in viaggio senza sapere cosa ti aspetta, beh, c’è solo da rimanere a bocca aperta e contemplare il paesaggio.

    È stato anni fa, che iniziai a capire che il portabagagli della mia autovettura non era grande abbastanza.

    Quando lavori guadagni, e quando guadagni puoi permetterti di comprare molti oggetti, e tutti ti sembrano in qualche modo indispensabili.

    Di certe cose si può fare a meno, ma altre è bello averle quando si è in giro, ad esempio nella nostra residenza al mare.

    Perché però ogni volta si tratta di una scelta? Perché ogni volta devo essere costretto a decidere cosa NON portare con me?

    Questa è la domanda che mi sono fatto anni fa e a cui ho dato subito una risposta: le barre portatutto per auto.

     

    Alla ricerca del portapacchi per la mia Panda

    Sono un felice possessore di una nuova Fiat Panda. La Panda è perfetta per girare la città, per andare a lavoro o in centro a fare shopping. È grande al punto giusto, la parcheggi facilmente ovunque.

    Spesso la uso per andare al parco poco fuori città; si tratta di un grande parco, con sentieri e corsi d’acqua, chiuso ovviamente la traffico e fantastico per gite fuori porta.

    Qualche tempo fa comprai una bicicletta professionale, di quelle con cui puoi andare a fare scampagnate su ogni tipo di percorso. In quel momento sentii per la prima volta l’esigenza di una barra portatutto universale per l’auto, e nello specifico di una barra portatutto per la Panda e la bici.

    Non potevo metterla nella macchina, ci ho provato varie volte. Ci entra pure, ma se devo impiegare ogni volta mezz’ora per farla entrare e mezz’ora per tirarla fuori, mi passa la voglia di andare in bici.

    Feci quindi un’approfondita ricerca online che mi portò a scoprire il favoloso mondo delle barre portatutto.

    Prima mi informai a riguardo delle barre universali, e mi resi conto immediatamente del mondo che si stava aprendo davanti ai miei occhi.

    Capii che nel mio caso quello di cui necessitavo era una barra portapacchi e una barra trasversale portabici. La barra trasversale è quella che consente l’alloggio della bicicletta.

    Ma partiamo dall’inizio.

     

    Come si montano le barre portatutto?

    Innanzitutto il consiglio più grande che ti do è di cercare le barre portatutto fatte apposta per la tua auto. Assicurati che siano omologate e certificate. Ricordati sempre di rispettare la legge.

    I portapacchi universali esistono e sono ottimi, ma per evitare piccoli problemi legati al montaggio è sempre bene fare affidamento a prodotti specifici.

    Se pensi che montare il portapacchi sia un procedimento complicatissimo, ti sbagli. È un’operazione molto semplice e richiede pochissimi minuti.

    La prima cosa, importante, è capire se la tua automobile è provvista delle barre longitudinali, o come si chiamano in gergo tecnico, rails o railing.

    Tipologie di tetto

    tetto-standard
    Tetto standard, o classico, senza railing e nemmeno punti fissi di aggancio.

    railing-integrato-basso
    Tetto con railing integrati. Il corrimano è basso e il tetto viene spesso definito con railing bassi per questo motivo.

    railing-alto
    Tetto con railing alti. Chiamati anche barre longitudinali o barre America. Sono detti alti perché c’è spazio tra il tetto e i railing.

    Le barre longitudinali sono la base per il montaggio del portapacchi. Fungono da guide su cui si fanno scivolare i pezzi del kit di fissaggio del portapacchi. Una volta che sono in posizione, vengono ancorate alle barre longitudinali. Questo dipende dal tipo del prodotto acquistato.

    Se la tua auto non ha le barre longitudinali (railing) allora il kit dovrà essere montato seguendo le linee guida del produttore del kit. Sono previsti dei punti di fissaggio sul tetto dell’auto, se presenti. In caso contrario, infine, il portapacchi va fissato all’interno dell’abitacolo, sempre seguendo degli specifici punti di fissaggio dettati dal produttore.

    Una volta fissate le barre portatutto, puoi iniziare a pensare a cosa portarti dietro per il tuo prossimo viaggio.

    Ricordati solo che il peso massimo può variare tra i 50 e i 100 kilogrammi a seconda dei modelli di barre portapacchi. Io personalmente preferisco sempre essere dalla parte del buon senso e cerco di essere di molto al di sotto del limite massimo. Non carico mai la mia auto oltre i 60 kilogrammi.

    A seconda del carico serviranno accessori differenti.

    Se per esempio devi portarti dietro una bici o uno scooter, o gli sci per la tua settimana bianca, o la tavola da surf per una gita al mare, o il kayak se devi andare al lago, allora ti serviranno delle barre trasversali.

    Pochi ma importanti dettagli e regole a cui devi stare molto attento:

    1. Il kit di montaggio è dotato di un manuale di utilizzo, seguilo passo passo e non dare nulla per scontato;
    2. Assicurati di aver stretto per bene le viti durante il fissaggio di modo da non perdere il tuo carico e di conseguenza non correre il rischio di provocare incidenti;
    3. Ricordati che esiste una mascherina che va a proteggere le viti, questa ha una serratura ed è fatta apposta per prevenire eventuali furti.
    4. Non eccedere mai il peso massimo consentito, controlla sempre bene quello che carichi sulla macchina: troppo carico vuol dire maggior consumo di carburante, inoltre se il carico è disposto male la guida ne risentirà e potresti essere un pericolo per gli altri conducenti;
    5. Fai attenzione alla disposizione del carico: se è una bici, assicurati che sia al centro, se è costituito da bagagli, di nuovo assicurati che abbiano una disposizione abbastanza “simmetrica” per quanto riguarda la posizione e il peso. La regola generale prevede i bagagli più pesanti verso il centro. Se non seguite queste regole, la vostra guida risulterà totalmente alterata.
    6. La regola finale che è un po’ la base di tutte le altre regole scritte sopra: USA IL BUON SENSO QUANDO SISTEMI I TUOI BAGAGLI SULLA BARRA PORTATUTTO, LA SICUREZZA E IL RISPETTO DELLE NORME E DEL CODICE STRADALE VIENE PRIMA DI TUTTO.

     

    Cosa dice il Codice della Strada sul trasporto di carichi

    Non commettere l’errore di comprare le barre portapacchi per la tua auto e non tenere conto delle regolamentazioni in vigore!

    Ricordati sempre, quando ti metti alla guida, di essere prudente sia per te stesso e quelli che viaggiano in macchina con te sia per gli altri guidatori.

    Con questa sezione voglio che tu sia al corrente di ciò che dice il codice della strada in materia di trasporto di un carico, di modo che quando ti metterai alla guida sarai sicuro al 100% di non dimenticare nulla.

    Vado al dunque: la legge parla chiaro.

    L’articolo n. 164 “Sistemazione del carico sui veicoli” del codice della strada (che ti invito a leggere per intero, non è lungo) recita le seguenti parole:

    Fonte: Sito ufficiale dell’ACI, Automobile Club d’Italia

    1. Il carico dei veicoli deve essere sistemato in modo da evitare la caduta o la dispersione dello stesso; da non diminuire la visibilità al conducente né impedirgli la libertà dei movimenti nella guida; da non compromettere la stabilità del veicolo; da non mascherare dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva né le targhe di riconoscimento e i segnali fatti col braccio.
    2. Il carico non deve superare i limiti di sagoma* stabiliti dall’art. 61 e non può sporgere longitudinalmente dalla parte anteriore del veicolo; può sporgere longitudinalmente dalla parte posteriore, se costituito da cose indivisibili, fino ai 3/10 della lunghezza del veicolo stesso, purché nei limiti stabiliti dall’art. 61.
    3. Fermi restando i limiti massimi di sagoma di cui all’art. 61, comma 1, possono essere trasportate cose che sporgono lateralmente fuori della sagoma del veicolo, purché la sporgenza da ciascuna parte non superi 30 cm di distanza dalle luci di posizione anteriori e posteriori. Pali, sbarre, lastre o carichi simili difficilmente percepibili, collocati orizzontalmente, non possono comunque sporgere lateralmente oltre la sagoma propria del veicolo.
    4. Gli accessori mobili non devono sporgere nelle oscillazioni al di fuori della sagoma propria del veicolo e non devono strisciare sul terreno.
    5. È vietato trasportare o trainare cose che striscino sul terreno, anche se in parte sostenute da ruote.
    6. Se il carico sporge oltre la sagoma propria del veicolo, devono essere adottate tutte le cautele idonee ad evitare pericolo agli altri utenti della strada. In ogni caso la sporgenza longitudinale deve essere segnalata mediante uno o due speciali pannelli quadrangolari, rivestiti di materiale retroriflettente, posti alle estremità della sporgenza in modo da risultare costantemente normali all’asse del veicolo.
    7. Nel regolamento sono stabilite le caratteristiche e le modalità di approvazione dei pannelli. Il pannello deve essere conforme al modello approvato e riportare gli estremi dell’approvazione.
    8. Chiunque viola le disposizioni dei commi precedenti è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335.
    9. Il veicolo non può proseguire il viaggio se il conducente non abbia provveduto a sistemare il carico secondo le modalità stabilite dal presente articolo. Perciò l’organo accertatore, nel caso che trattasi di veicolo a motore, oltre all’applicazione della sanzione di cui al comma 8, procede al ritiro immediato della carta di circolazione e della patente di guida, provvedendo con tutte le cautele che il veicolo sia condotto in luogo idoneo per la detta sistemazione; del ritiro è fatta menzione nel verbale di contestazione della violazione. I documenti sono restituiti all’avente diritto allorché il carico sia stato sistemato in conformità delle presenti norme. Le modalità della restituzione sono fissate dal regolamento.

    *I limiti di sagoma sono dichiarati nell’Articolo 61 del codice della strada e sono i seguenti:

    1. larghezza massima non eccedente 2,55 m; nel computo di tale larghezza non sono comprese le sporgenze dovute ai retrovisori, purché mobili;
    2. altezza massima non eccedente 4 m;
    3. lunghezza totale, compresi gli organi di traino, non eccedente 12 m, con l’esclusione dei semirimorchi, per i veicoli isolati. Nel computo della suddetta lunghezza non sono considerati i retrovisori purché mobili.

     

    Quindi ti invito a non essere superficiale quando si tratta di installare il portapacchi per l’auto, ma di fare bene attenzione a tutte le sottigliezze del codice della strada.

     

    Le Migliori Barre Portatutto Resistenti e Facili Da Montare

    1. Thule 9592 Wingbar Edge – Le barre portatutto perfette per il mio SUV
      -Per auto con mancorrenti integrati o dotati di fix point.
    2. Thule 961 Wingbar Aerodinamiche – Le barre portatutto che uso sulla mia Citycar
      -Adattabili ai diversi tipi di tetto tramite appositi piedi di fissaggio.
    3. Fabbri 2AW67 Alu Viva 2 – Resistenza e leggerezza al primo posto
      -Per auto con mancorrenti integrati.
    4. Menabo Dozer XL – Le barre portatutto perfette made in Italy
      -Per auto con mancorrenti aperti.
    5. Farad BEAMAR 5 – Le barre portatutto che sostengono fino a 100 kg
      -Per auto con mancorrenti integrati.
    6. Menabo BRIO – Le migliori barre portatutto economiche
      -Per auto con mancorrenti aperti.
    7. Green Valley 156025 Easy One – Le migliori barre portatutto in acciaio
      -Per auto con tetto normale, senza appigli.
    8. GEV 9200 Geo – Le barre portatutto perfette per barre longitudinali integrate
      -Per auto con mancorrenti integrati.

     

    Thule 9592 Wingbar Edge – Le barre portatutto perfette per il mio SUV

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    C’è stato un periodo che avevo letteralmente perso la testa: volevo comprare anche io un SUV. Poi ho visto in televisione che la Peugeot aveva lanciato il suo modello di macchina sportiva.

    Sono corso in concessionaria per provarla e me ne sono innmorato. Quindi immediatamente compilai tutte le carte necessarie per prenderla.

    Essendo una macchina sportiva, un SUV, è fatta per gite fuori porta. E io amo tutto questo.

    Amo perdermi fuori città, in montagna, nei sentieri e per i boschi. E amo stare fuori casa anche per qualche giorno. Quindi dovevo attrezzarmi per bene e decisi che per la mia Peugeot 3008 volevo il meglio del meglio.

    Conoscevo già la Thule. Non ho potuto fare a meno di acquistare le barre portatutto Thule 9592 Wingbar Edge. Una volta fatto il check sul loro sito del kit di fissaggio adatto alla mia auto, è stato un gioco da ragazzi montarle.

    Costano abbastanza, vero, ma sono probabilmente le migliori barre portatutto in circolazione. Sono resistenti, sono leggere, sono belle da vedere, sono silenziose. Non so cosa si può volere di più.

    Se non ti basta la mia opinione puoi andare a cercare online le recensioni di altri utenti. Chiunque le abbia comprate è rimasto profondamente soddisfatto. Fanno il loro lavoro eccezionalmente.

    Sono aerodinamiche e non impattano sul consumo del carburante. Hanno un profilo molto basso e possono essere lasciate lì, senza alcuna preoccupazione. Quando guidate senza carico sul tetto non farà nessuna differenza se le avete montate o no.

    Sono silenziose, del tipo “davvero silenziose”. Non c’è nulla da fare, non le senti. La Thule già faceva barre silenziose ma queste sono un prodigio della tecnologia. Neanche un sibilo ad alte velocità, il vento le accarezza giusto un attimo per poi cambiare direzione senza farsi sentire.

    Anche quando guido normalmente senza avere nulla sul tetto, non ho mai sentito nessun rumore. Praticamente è come montarle quando ti servono e smontarle quando non c’è necessità. Ottime.

    Ti ho già parlato della facilità di fissaggio. Thule è famosa anche per questo.

    La canalina a T delle barre Thule è di una comodità senza precedenti. Gli accessori si infilano facilmente e possono essere rimossi senza troppi intoppi. Per non parlare del sistema antifurto, per cui puoi tenerle montate 365 giorni all’anno. C’è un pannello con la serratura che protegge le viti di fissaggio.

    Supportano un carico massimo di 75 kilogrammi. Se si conoscono bene le regole (cosa che ti consiglio fortemente) e si fissa bene il carico, si possono sfruttare le barre e il suo limite ottimamente.

    Che dire per conlcudere, se non che sono davvero soddisfatto dell’acquisto. Le barre portatutto Thule 9592 Wingbar Edge sono le migliori sul mercato, resistenti e facilissime da montare.

    Se vuoi puoi anche dare un’occhiata a tutta la serie 9590 delle barre portapacchi Thule.

     

    Thule 961 Wingbar Aerodinamiche – Le barre portatutto che uso sulla mia Citycar

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Dopo aver provato varie barre portatutto sulla mia auto, sono arrivato ad una conclusione: volevo smettere di provare, volevo spendere quanto serviva e comprare delle barre che fossero belle da vedere, resistenti e affidabili.

    Fu così che decisi di comprare le Thule 961 Wingbar e da allora non ho mai avuto nessun problema.

    Ci ho trasportato letteralmente qualunque cosa: sono silenziosissime, davvero molto resistenti e aerodinamiche. Quando guido l’auto, le barre col loro carico si fanno sentire a malapena.

    La mia guida non risente minimamente della presenza del carico sul tetto.

    Costituiscono un grandissimo upgrade rispetto ai modelli precedenti della Thule. Si può dire che con questo nuovo modello la Thule ha letteralmente sorpreso tutti. Non è facile e nemmeno da tutti riuscire in quest’impresa.

    Se i punti chiave della tua ricerca sono affidabilità, sicurezza e resistenza uniche, allora le barre portatutto Thule 961 Wingbar sono assolutamente quelle che fanno per te.

    A partire dal design, si capisce da subito che in mano si ha qualcosa di grande qualità. Sono simili alle ali di un deltaplano o un aeroplano, da cui prendono chiaramente ispirazione. Sono leggere e altamente resistenti.

    Sono costruite in alluminio e la Thule, con questo modello, è riuscita ad abbassare nettamente il livello di rumore. Si parla di ben 13 decibel in meno.

    Sono facilissime da montare. Basta controllare la tipologia del tetto dell’auto e poi comprare piedi e kit di montaggio necessari, specifici per l’autovettura. Segui con attenzione i passaggi e il montaggio diventa un gioco da ragazzi.

    Le Thule 961 Wingbar non guardano soltanto a migliorare il trasporto del carico sul tetto dell’auto. La Thule ha implementato alcune tecnologie, come la TrailEdge, ovvero la forma specifica di queste barre. Il profilo è aerodinamico e possiamo dire addio agli alti consumi di carburante.

    Sempre per diminuire i consumi, un’altra tecnologia è quella del WindDiffuser, una gomma protettiva che si applica alla canalina, che previene sia i forti rumori causati dal vento sia lo spreco del carburante.

    Rimanendo in tema, bisogna spendere due parole sulla canalina a T. Una speciale canalina, inventata dalla stessa Thule, che permette di alloggiare gli accessori in tutta comodità.

    Si può utilizzare ogni centimetro. Si possono ancorare non uno, ma più accessori al tetto e quindi si ha ancora più scelta per quanto riguarda il trasporto.

    Sono barre adattabili a diverse tipologie di tetto. Basta acquistare i corretti piedi di fissaggio.

    Se la tua auto è dotata di fix point o di mancorrenti integrati, ti consiglio il set di piedi Thule 753.

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Se la tua auto invece è dotata di railing alti o barre longitudinali, allora il consiglio è il set Thule 757 oppure il set Thule 775, a seconda delle dimensioni delle barre longitudinali.

    Thule 757 Set 4 Piedi per Sistema...
    Thule 775 - Set 4 Piedi Rapid Crossroad...
    Thule 757 Set 4 Piedi per Sistema...
    Thule 775 - Set 4 Piedi Rapid Crossroad...
    Thule 757 Set 4 Piedi per Sistema...
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    Thule 775 - Set 4 Piedi Rapid Crossroad...
    Thule 775 - Set 4 Piedi Rapid Crossroad...

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    Se il tetto della tua auto è normale e non ha punti di aggancio, allora la scelta ottimale è il set Thule 754.

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    Personalmente le considero le migliori barre portatutto. Le Thule 961 Wingbar hanno una grandissima versatilità. Costano sicuramente, ma valgono tutto il prezzo, se non di più della cifra che leggete.

    Se viaggi spesso con l’auto e ti porti sempre dietro qualunque cosa, le barre portapacchi Thule 961 Wingbar non ti deluderanno mai. Puoi addirittura accoppiarle con accessori sempre della Thule come il portapacchi.

    Con Thule hai la garanzia di un prodotto affidabile, davvero sicuro e resistente.

     

    Fabbri 2AW67 Alu Viva 2 – Resistenza e leggerezza al primo posto

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    Qui vediamo le barre portatutto della Fabbri 2AW67 Alu Viva 2 Integrato.

    Ce ne sono in diversi modelli che dipendono strettamente dalla tipologia del tetto della tua automobile.

    La versione qui recensita è per automobili con railing integrati. C’è anche il modello per automobili con railing aperti o barre corrimano.

    Fabbri sa perfettamente quali sono le esigenze del viaggiatore. I suoi prodotti sono specifici per ogni tipoligia di automobile e ogni tipo di tetto.

    Se la tua auto è dotata di railing integrati, ovvero le barre longitudinali sui lati del tetto, allora puoi chiedere gli occhi e comprare le barre portatutto Fabbri 2AW67 Alu Viva 2.

    Sono fatte in alluminio robusto e resistente. A contribuire ancora di più ci pensa il rivestimento di zinco all’interno e all’esterno che rende le barre portatutto Fabbri tra le migliori sul mercato.

    Sono dotate di un pannello che copre le viti atte al montaggio. Insomma, l’antifurto della Fabbri, per proteggere le barre da malintenzionati notturni.

    Il kit di montaggio delle barre portapacchi Fabbri 2AW67 Alu Viva 2 è di una facilità che ti lascerà sbalordito. Tutti i passaggi sono chiarissimi e molti scelgono proprio le barre Fabbri per la facilità e la comodità nelle fasi di montaggio.

    Le barre sono molto leggere ma allo stesso tempo molto resistenti. Supportano un peso massimo di 50 kilogrammi e quindi, visto il limite, il consiglio che ti do è di fare attenzione alla disposizione del carico.

    Segui sempre le regole vigenti, sia quelle del codice stradale innanzitutto, sia quelle del buon senso comune. Così facendo non avrai problemi alla guida e i consumi resteranno bassi.

     

    Menabo Dozer XL – Le barre portatutto perfette made in Italy

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    Quando si tratta di automobili non è facile decidere, me ne rendo perfettamente conto. E so che sei d’accordo con me.

    Sono da sempre appassionato di auto e leggo riviste specializzate per essere sempre al corrente di tutto. Ma quando si tratta di comprare, che sia proprio l’auto o un semplice accessorio, la faccio sempre tragica.

    Una regola però è sempre valida: non c’è rivista che tenga, la parola del tuo amico è sempre più importante.

    Da questo punto di vista la Menabo è una stella fissa nel firmamento delle barre portatutto. Le recensioni online, ovvero quello che le persone reali scrivono, sono sempre positive.

    Parliamo, innanzitutto, di una ditta italiana che è famosa in tutta Europa. Il merito è dovuto alla qualità della fattura dei prodotti. Ottime sotto tutti i punti di vista: resistenti, leggere e sicure.

    Le barre portatutto Menabo Dozer XL sono disponibili in diversi modelli, quello che ti recensisco qui è il modello da 135 centimetri. Questa versione è specifica per automobili con railing aperti, come le station wagon.

    Non sono costosissime, il loro prezzo è relativamente basso considerato quello che propone la concorrenza. Ciò nonostante, la prima garanzia è la sicurezza e la resistenza, ovvero un prodotto economico ma allo stesso tempo al top della qualità.

    Le barre portapacchi Menabo Dozer XL sono tra le migliori barre portatutto sul mercato.

    Possono supportare un peso massimo di 90 kilogrammi e hanno un sistema di antifurto che previene l’accesso diretto alle viti che le tengono ancorate al tetto.

    Sono fatte in alluminio, dunque sono molto leggere e super resistenti. Il mancorrente ha una rifinitura in gomma per aumentare l’adesione ed evitare i graffi.

    Sono assolutamente facili da montare. Anche se è la tua prima volta, quando le vedrai montate sul tetto della tua auto ti renderai conto di quanto è stato facile. Provare per credere.

    Se viaggi tanto e vuoi un prodotto efficace, resistente e sicuro, e soprattutto non vuoi spendere tantissimo, allora scegli le barre portatutto Menabo Dozer XL. La soddisfazione è inclusa nel prezzo.

     

    Farad BEAMAR 5 – Le barre portatutto che sostengono fino a 100 kg

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    Quando si parla di barre portatutto non si può fare a meno di nominare la Farad. E la Farad è un’azienda 100% italiana. Fa del made in Italy un punto fondamentale della sua produzione.

    La Farad è conosciuta tanto in Italia quanto in tutta Europa. Le sue barre sono ovunque considerate tra le migliori sul mercato. Resistenza, sicurezza e qualità sono le parole d’ordine.

    Le barre portatutto Farad BEAMAR 5 qui recensite sono il modello in alluminio per automobili con corrimano integrato. Sono disponibili modelli per corrimano alto e basso. Nel catalogo Farad trovi anche quelle per tetti standard.

    Nel caso ti serve il kit di montaggio specifico per la tua auto, basta controllare sul sito della Farad, che da questo punto di vista è sempre pronto a dare le informazioni più accurate al cliente.

    Per le barre in alluminio come le Farad BEAMAR 5 la portata massima supportata è di 100 kilogrammi.

    Le barre portatutto Farad BEAMAR 5 sono facilissime da montare. Anche smontarle, nel caso in cui non ti dovessero servire, risulta facile e veloce. Arrivano già assemblate per cui si capisce che i tempi di fissaggio sono di gran lunga ridotti.

    Le BEAMAR 5 sono in alluminio, super resistenti e abbastanza leggere. Non solo, sono anche esteticamente belle da vedere e fanno la loro bella figura sul tetto della tua auto. Tenute montate sul tetto, senza nessun carico, non si fanno sentire e non influiscono sulla guida.

    Alluminio è sinonimo di leggerezza, per cui puoi tranquillamente dimenticarle montate. Per giunta sono aerodinamiche ed evitano l’inutile spreco di carburante.

    Hanno un prezzo davvero allettante, sono economiche e alla portata di tutti.

    Se sei un’amante delle gite e ti piace restare fuori casa, e inoltre vuoi dare il tuo contributo e sostenere un’azienda italiana, devi assolutamente dare un’occhiata alle barre portapacchi Farad BEAMAR 5.

     

    Migliori Barre Portatutto Economiche

    Menabo BRIO – Le migliori barre portatutto economiche

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    Vi ho già parlato delle barre portatutto Menabo Dozer XL. Queste non sono le uniche e ottime barre prodotte dalla Menabo.

    Tra le migliori, e tra le preferite dai clienti, ci sono anche le Menabo BRIO. Disponibili in versione standard e XL, proprio come le Dozer.

    Queste che ti mostro qui sono quelle standard, lunghe 120 centimetri, per automobili con railing tradizionali.

    Sono facilissime da montare. La guida con le istruzioni è chiarissima e la trovi disponibile nella confezione. Sappi comunque che nel caso ti servisse, oppure nel caso in cui vuoi consultarla per toglierti ogni dubbio sulla facilità di fissaggio, questa è disponibile in formato pdf sul sito della Menabo.

    Le barre portatutto Menabo BRIO sono la soluzione definitiva per chi non vuole spendere tantissimo. Sono economiche, ciò nonostante la loro fattura è al top, sono di qualità, resistenti e sicure.

    Un capitolo a parte sarebbe da riempire solo per elencare gli accessori, sempre della Menabo, disponibili e perfettamente compatibili.

    Il limite massimo di portata è di 90 kilogrammi. Può sembrare strano, considerata la leggerezza di queste barre, ma sono fatte di alluminio. In mano non ti daranno mai l’impressione di poter supportare tale portata.

    Le barre portatutto Menabo BRIO risultano anche abbastanza silenziose, soprattutto se il carico è ben fissato al tetto.

    Sono dotate di un pannello con serratura, che previene il furto da parte di malintenzionati.

    Se cerchi delle barre portapacchi economiche e molto versatili, le Menabo BRIO fanno al caso tuo.

     

    Green Valley 156025 Easy One – Le migliori barre portatutto in acciaio

    Ultimo aggiornamento 2019-02-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Tra le migliori case produttrici di articoli nel campo delle soluzioni per il trasporto troviamo la Green Valley.

    Sarò molto sincero, non la conoscevo. Si tratta di un’azienda italiana, esperta nella produzione di barre portatutto, portapacchi, portabici e portabici.

    Fa piacere ogni volta, e mi meraviglia sapere, che un’azienda italiana sia lì tra le migliori in Europa. È qualcosa che ci fa sentire orgogliosi di essere italiani, soprattutto in un momento storico come questo, in cui sembra che il nostro paese abbia molta fatica a rimanere inserita in un contesto europeo.

    Le barre portatutto Green Valley sono tra le migliori al momento sul mercato. Lo dicono i numeri, ovvero le vendite e soprattutto le recensioni positive che si trovano online. I clienti sono puntualmente soddisfatti.

    Le barre portatutto Green Valley Easy One sono la soluzione ottima per tetti standard normali oppure dotati di punti fissi di aggancio. Controlla sempre bene la tipologia del tetto della tua auto prima dell’acquisto.

    La facilità di montaggio è implicita. Arrivano già preassemblate e si fissano sul tetto in un batter d’occhio.

    Sono fatte di acciaio, sono resistenti. Sono lunghe 120 centimetri e supportano un peso massimo di carico di 50 kilogrammi.

    Si può pensare di accoppiare l’acquisto con uno degli accessori della Green Valley per aumentare l’ottimizzazione. Se hai una bici o un paio di sci e ami le pedalate nei boschi o le settimane bianche in montagne, puoi considerare l’acquisto di un portasci o di un portabici.

    Le barre portapacchi Green Valley Easy One non solo sono ottime ma sono anche economiche. Sono insomma un prodotto di tutto riguardo e da non sottovalutare.

     

    GEV 9200 Geo – Le barre portatutto perfette per barre longitudinali integrate

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    Altra marca, di nuovo italiana. La GEV è un’altra azienda che produce articoli 100% made in Italy. Nel catalogo si trovano barre portatutto, portapacchi, bauli da tetto, portasci e altro ancora.

    Le GEV 9200 Geo sono barre universali, sono insomma adatte a tutte le auto dotate di barre longitudinali. Sono telescopiche, ovvero le puoi allungare a seconda delle tue esigenze e della tua auto, da un minimo di 80 centimetri a un massimo di 111 centimetri.

    È disponibile anche il modello GEV 9200 Geo 3, più lunghe, espandibili da 101 centimetri fino a 132 centimetri.

    Le barre portatutto GEV 9200 Geo così come sono possono già essere installate su tetti con barre longitudinali integrate staccate dal tetto, come quelle delle station wagon. Le barre sono preassemblate e dotate di cinghie di fissaggio in acciaio con rivestimento di gomma.

    Nel caso in cui la tua automobile ha le barre longitudinali integrate (ovvero attaccate al tetto) allora dovrai acquistare il kit di fissaggio con le staffe apposite.

    Le barre portatutto GEV 9200 Geo sono ottime e resistenti, fatte in acciaio zincato e capaci di sostenere 75 kilogrammi di carico.

    Sono dotate di un sistema antifurto. Un pannello con serratura protegge le viti che le fissano al tetto.

    Se la tua auto le barre longitudinali integrate di serie, allora le barre portapacchi GEV 9200 Geo sono perfette per te e i tuoi viaggi.

     

    Portapacchi Box da Tetto

    Se hai bisogno di trasportare bagagli, il migliore box da tetto è sicuramente il Thule Touring 780. Ha una capacità di 420 litri ed è aerodinamico. Ottimo per i lunghi viaggi e grandi carichi.

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    Portabici Posteriore

    Se cerchi un ottimo portabici posteriore per la tua auto, il consiglio numero uno è il Thule RaceWay. Resistente, solido, può portare fino a due bici.

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    Portasci Magnetico

    Se ti serve un portasci magnetico davvero affidabile, ti consiglio il portasci Thule Xtender. Si monta facilmente sulle barre portatutto e può portare fino a 6 paia di sci o 4 snowboard.

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    Aerodinamicità delle barre portatutto e test di sicurezza

    Il mondo dell’automobile è in continua evoluzione e il progresso tecnologico fa passi da gigante.

    Però viene ovvio chiedersi come influisce la presenza di una barra portatutto sul tettuccio della nostra auto nell’aerodinamicità generale del veicolo.

    I punti davvero fondamentali che interessano noi guidatori che utilizziamo le barre portatutto sono pochi e importanti: come funziona l’aerodinamicità della nostra autovetture con le barre montate e come si riduce il consumo del carburante quando si viaggia e quali sono i test di sicurezza che devono affrontare e superare le barre portapacchi.

    Aerodinamicità

    Il progresso tecnologico è all’ordine del giorno per le aziende che producono barre portatutto.

    Le barre sono costruite apposta per favorire il passaggio dell’aria su di esse.

    Ciò è importante per due motivi:

    il primo riguarda la stabilità dell’autovettura durante il viaggio,

    il secondo il consumo del carburante.

    Se le barre non fossero aerodinamiche, le sentiresti eccome! Quando sei in autostrada a velocità sostenuta, l’aerodinamicità di accessori come le barre portapacchi deve favorire la tenuta di strada e non opporsi. In caso contrario, si potrebbe sbandare facilmente, perdere il controllo dell’auto e correre il rischio di incidenti.

    Considerando i peggiori scenari, le barre portatutto potrebbero deviare letteralmente l’andamento dell’auto, specialmente in condizioni meteo avverse, come per esem