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    Le Migliori Casse Bluetooth (+ Potenti e Musicali) Portatili Wireless

    Le Migliori Casse Bluetooth (+ Potenti e Musicali) Portatili Wireless

    Ciao,
    sono Pino.

    Sei come me un divoratore vorace di musica?

    La ascolti sempre, sullo stereo di casa o dallo smartphone?

    Sei alla ricerca di un diffusore bluetooth musicale, potente e fedele nella riproduzione?

    Sia che ti serva per la casa o per l’auto, oggi ti guiderò nella scelta delle migliori casse bluetooth portatili disponibili sul mercato attraverso la mia diretta esperienza personale.

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    RIMANDI AGLI H3

    La mia esperienza personale con le casse bluetooth

    Sono un grande appassionato di musica e in passato, come un po’ tutti i giovani ragazzi della mia epoca, mi divertivo a strimpellare vari strumenti.

    Eravamo in 3 e facevamo un bel misto di rock-funk psichedelico. Io alla chitarra, Mirko alla batteria e Pasquale al basso e alla voce. Erano davvero bei tempi. Ricordo le ore passate ad ascoltare la musica nel nostro personale studio di registrazione, dotati di giradischi, mixer analogico e potenti casse altoparlanti, tutto rigorosamente collegato tramite fili. Qualunque genere, a qualunque ora del giorno e della notte, dato che eravamo studentelli disoccupati e quindi pieni di tempo libero, si ascoltava di tutto… jazz, funk, rock, reggae e anche musica classica quando capitava, ricordo ancora quando un nostro amico appassionato ci fece scoprire Rossini…

    Ma erano altri tempi, oramai siamo un po’ tutti abituati a ritmi molto più frenetici di vita, sempre in movimento, vuoi per lavoro, vuoi per altri motivi.

    Io non demordo in questa passione, sono un vero e proprio drogato di musica.

    Non ho più la mia band, non ho più il mio studio di registrazione ma cerco ancora ascoltare la musica appena ne ho la possibilità. Ho sempre il mio fidato hi-fi in casa ma non posso portarmelo nel bagno, per esempio, quando faccio una doccia, o in auto quando vado a lavoro o in palestra o in giro con gli amici. Quindi mi sono ritrovato anche io come molti di voi a voler comprare delle casse bluetooth, degli altoparlanti wifi portatili da tenere sempre con me, potenti abbastanza da potermi godere la musica a pieno dovunque fossi.

    Non sono mai stato pienamente soddisfatto della musica riprodotta dallo smartphone.

    Sono sempre stato del parere che la musica va ascoltata per bene da altoparlanti più che decenti, che dico, perfetti sotto il punto di vista acustico e potenti abbastanza da farmi venire la pelle d’oca o portarmi a cantare a squarciagola come fossi ad un concerto.

    L’audio che fuoriesce da uno smartphone, secondo il mio parere, non è sufficiente. Basta accennare la canzone che solitamente si tende a coprire con la propria voce la musica del telefonino stesso.

    Altro fattore importante che mi ha portato a desiderare un altoparlante wireless, la comodità di poter comandare le casse bluetooth direttamente dallo smartphone, stando seduto in poltrona.

    Io amo gli smartphone, oramai sono diventati parte della mia vita quotidiana, ogni cosa ci sia da fare (rendez-vous con la ragazza, appuntamenti di lavoro, serate con gli amici, lista della spesa) è sempre tutto sul telefonino. Quindi perché non poter gestire la musica sempre col cellulare ma fare in modo da poter ascoltarla ad un volume più alto e potente? Personalmente mi capita tantissime volte di avere momenti della giornata in cui spendo il tempo solo ed esclusivamente all’organizzazione degli eventi della mia vita. Ed è (anche) in quei momenti che voglio la mia personalissima colonna sonora.

    Ma ero in cerca di qualcosa che sapesse restituire il calore dell’analogico, non mi sarei accontentato facilmente.

    La Qualità del suono delle casse bluetooth

    La qualità del suono riprodotto da una cassa bluetooth è sicuramente di vitale importanza. Io personalmente non gradisco quelle sorgenti audio eccessivamente economiche o gli speaker di alcuni smartphone che riproducono i suoni e di conseguenza anche la musica con distorsioni. La musica è musica e va ascoltata bene e dal mio diffusore mi aspetto il meglio in questo senso. D’altronde in questo caso stiamo parlando di un prodotto che è dedicato appositamente all’ascolto e quindi come pensare di non pretendere il top.

    Come facciamo a sapere se la cassa bluetooth che abbiamo adocchiato è buona dal punto di vista della qualità del suono? Ci sono due parametri che possiamo controllare immediatamente sulla scheda tecnica del prodotto, che ci fanno capire quanto alta sarà la resa audio della cassa. Parlo di due grandezze che riguardano tutti i prodotti di questo tipo:

    1. Signal to Noise Ratio, ovvero rapporto segnale/rumore, indicato con la sigla SNR.
    2. Total Harmonic Distortion, ovvero distorsione armonica totale indicato con la sigla THD

    Partiamo dal primo. Il rapporto segnale/rumore (SNR) è un numero che mette in relazione il segnale utile, in questo caso la riproduzione di un brano musicale, e il rumore, che di solito è sempre presente in qualunque tipo di speaker ed è dovuto al semplice fatto che si tratta di un dispositivo elettronico. Si misura in decibel (dB) e chiaramente maggiore sarà questo numero, maggiore sarà la qualità del suono della cassa. Essendo un rapporto tra la potenza del segnale e la potenza del rumore, funziona così: se avessi tra le mani una cassa con un SNR di 10 dB, significa che il segnale è 10 volte più potente del rumore di fondo, e la cosa non è assolutamente soddisfacente, quando si andrà ad accenderla si percepirà chiaramente un disturbo nella riproduzione. Per farvi capire ancora meglio, basti pensare ad una radio: se non ci sintonizziamo sulla corretta frequenza, si sentirà sicuramente un brano o lo speaker parlare, ma in sottofondo si sentiranno anche tutta una serie disturbi audio che fanno da tappeto alla trasmissione. Questo è un chiarissimo esempio di basso SNR. Altro esempio è la televisione analogica, quella che andava sintonizzata “a mano” muovendo l’antenna, alcuni sicuramente ricorderanno. Quando l’antenna non funzionava come di dovere, l’immagine sullo schermo era completamente distorta e piena di rumore. Questo invece è un esempio di SNR analogico video.

    Tornando alle nostre casse bluetooth, un valore di SNR più che soddisfacente è di 80 dB o maggiore di questo. Chiaramente, se questo sarà più alto di 80 dB avremo sicuramente un’esperienza audio più chiara.

    La distorsione armonica totale (THD) ci dice quanta distorsione il dispositivo introduce nel segnale che viene riprodotto. Qualunque dispositivo elettronico non solo produce rumore, come visto sopra, ma anche una distorsione che va ad alterare la riproduzione stessa. Fu stabilito tanti anni fa dal Deutsche Institut für Normung (DIN), un’organizzazione tedesca che si occupa di norme e standard, che la soglia massima della THD fosse dell’1%. Per capirci meglio qualcosa si può pensare che le casse che di solito vengono utilizzate per i concerti e i locali hanno una THD 10 volte più bassa del livello di norma, ovvero THD = 0,1%. Gli impianti hi-fi invece arrivano ad avere una THD di cento volte più basse se non di più, nei casi di dispositivi più pregiati.

    La soglia massima di THD è già sufficiente per garantire un dispositivo che riproduca ottimamente la musica.

    Vediamo ora le caratteristiche legate alle frequenze e a come queste vengono trattate dal dispositivo. Innanzitutto, partiamo dal dire una cosa fondamentale che ci riguarda. Le nostre orecchie possono percepire solo suoni che si trovano in un determinato range di frequenze, e questo range è suddiviso in diverse tipologie.

    • < 20 Hz. Al di sotto di questa frequenza l’orecchio umano non percepisce alcun suono. Qui cadono quelli che comunemente chiamiamo infrasuoni, ovvero suoni al di sotto della soglia minima.
    • 20 Hz – 40 Hz. Frequenze molto basse. Queste sono tipicamente emesse da un subwoofer.
    • 40 Hz – 160 Hz. Frequenze basse.
    • 160 Hz – 315 Hz. Frequenze medio-basse.
    • 315 Hz – 2.5 KHz. Frequenze medie.
    • 2.5 KHz – 5 KHz. Frequenze medio-alte.
    • 5 KHz – 10 KHz. Frequenze alte.
    • 10 KHz – 20 KHz. Frequenze molto alte, ancora percepibili ma fortemente dipendenti dall’età della persona e da altri fattori. Sono però fondamentali e vanno ad arricchire l’ascolto di un brano musicale.
    • > 20 KHz. Qui troviamo gli ultrasuoni, ovvero suoni che non sono più percepibili dall’orecchio umano. I pipistrelli sono un esempio di specie vivente in grado di “sentire” queste frequenze, e le utilizzano per evitare gli ostacoli di notte. Anche i nostri migliori amici, i cani, sono dotati di orecchie così “potenti”.

    Quando compriamo una cassa bluetooth, una delle prime cose da controllare è la cosiddetta risposta in frequenza, che ci dice il range di riproduzione dei brani musicali.

    In che modo un dispositivo elettronico come una cassa bluetooth tratta le diverse frequenze? Innanzitutto, una cassa bluetooth non è altro che, in termini tecnici, un trasduttore, ovvero un dispositivo che trasforma una forma di energia in un’altra. In questo caso specifico, l’input è un segnale elettrico, l’output è un suono. E poiché parliamo di musica, un diffusore acustico gestisce le frequenze in maniera diversa in base al modello e al prezzo. A seconda di come vengono suddivise e trattate le frequenze all’interno, si parla di canali o vie. Ognuna di questa via è dedicata esclusivamente ad un range specifico. Chiaramente, più vie abbiamo, migliore sarà la riproduzione e più alto sarà il prezzo.

    Casse bluetooth economiche saranno costituite generalmente da un solo altoparlante e da una sola via, ovvero un unico canale che gestisce contemporaneamente tutte le frequenze. Quelle più costose e migliori saranno spesso a due vie o addirittura tre vie. Nel caso delle due vie si avranno canali dedicati per medio-bassi e medio-alti, mentre per le tre vie, abbiamo canali dedicati per i bassi, per i medi e per gli alti.

    La dimensione di una cassa bluetooth dipende fortemente da tutto questo. Un diffusore a singola via sarà sicuramente più economico ma anche più compatto. Uno a più vie sarà più ingombrante ma la risposta audio è migliore, più chiara e piena.

    E’ meglio una cassa Stereo o Mono?

    Voglio farvi notare anche un’altra cosa: è importante capire “come” si preferisce ascoltare la musica. Stereo o mono? In via del tutto generale, possiamo dire che al giorno d’oggi non siamo più abituati all’ascolto monofonico. Ma questo era consuetudine vari decenni fa, quando sia le produzioni musicali sia gli impianti hi-fi che si compravano da tenere in salotto erano rigorosamente mono.

    Pensiamo per un attimo ad una band che sta suonando dal vivo di fronte a noi: cosa osserviamo e, di conseguenza, cosa ascoltiamo? La batteria è posizionata di fronte a noi, la chitarra a destra, il basso a sinistra. Questa posizione puramente visiva sarà rispecchiata fedelmente a livello acustico: con le nostre orecchie percepiremo quello che vediamo, ovvero la chitarra più a sinistra, il basso più a destra, la batteria centrale. Questo è il cosiddetto ascolto binaurale che permette ai suoni che vengono sentiti quotidianamente di essere spaziali e quindi ben collocati nell’ambiente attorno a noi.

    Fino agli anni 50 una canzone alla radio o ad un juke box al bar era riprodotta da un unico speaker. Piano piano, si sono cominciati a diffondere impianti con due casse, ma non basta semplicemente avere più casse. Per avere lo stesso effetto che si ha quando si osserva un gruppo dal vivo, bisogna separare i due canali (le due orecchie) e trattarli indipendentemente, per poi mandarli fuori tramite altoparlanti separati. Fu così che nacquero le produzioni musicali stereofoniche e gli impianti hi-fi stereo.

    Oggi, il mono è stato completamente sostituito dallo stereo. E qui in realtà si potrebbero aprire tantissimi argomenti di discussione, se si vuole considerare tutte le nuove tecnologie e i nuovi sistemi di ascolto, come la quadrifonia, i sistemi surround, il DSP, e così via.

    Torniamo alle nostre casse bluetooth. Alcune di queste, come vi ho già detto prima, sono costituite da un unico altoparlante, pertanto saranno mono. Altre da due, e saranno stereo. Questo discorso però è molto delicato nel nostro caso perché dobbiamo considerarne le caratteristiche e le dimensioni. Un diffusore acustico di questo tipo è fatto per essere trasportato in giro, e quindi deve essere comodo in questo senso; inoltre, per apprezzarne l’effetto stereo, dovrà essere grande abbastanza non solo da contenere i due altoparlanti separati, ma anche da tenerli alla distanza necessaria.

    La mia personale esperienza di musicista e ascoltatore accanito di musica è sicuramente di parte ma, proprio perché lo è, sarà di grande aiuto per quelli come voi che si trovano qui proprio in cerca di un fidato consiglio.

    Io ho problemi di ascolto addirittura dal mio smartphone, che benché monta due piccoli altoparlanti non mi soddisfa mai. Per questo motivo il mio consiglio è, se siete così esigenti come me e se volete godere a pieno dell’ascolto, di considerare assolutamente l’acquisto di una cassa bluetooth che monti due altoparlanti così da mantenere la fedeltà acustica originale.

    Le casse bluetooth più potenti

    Un altro importante fattore è dato dalla solita domanda che si sente spessissimo: ma le casse sono abbastanza potenti?

    L’unità di misura della potenza è il Watt. Più alti saranno i Watt, più alto sarà il volume massimo a cui potremo ascoltare la musica. Ma fate attenzione, potenza non è sinonimo di qualità, è solo e soltanto un indicatore di volume. E bisogna sempre e comunque tenere conto degli effetti di distorsione che solitamente sono amplificati quando la potenza è elevata. Ciò vuol dire che, per esempio, una cassa da 20 Watt potrebbe non essere nitida e chiara al massimo dei suoi 20 Watt, ma perfettamente performante quando sfruttiamo solo 10 Watt del massimo disponibile.

    La scelta ottimale secondo me è acquistare delle casse con due altoparlanti e una potenza in uscita di almeno 10 Watt. In questa tipologia di casse troviamo già le migliori disponibili sul mercato. Molti modelli di marche buone come JBL, Bose, Sony e Beats by Dr. Dre propongono ottime scelte a prezzi davvero competitivi. Basti leggere le recensioni dei clienti che si trovano online per capire che 10 Watt sono di per sé già abbastanza per dire che una cassa è molto potente.

    Certamente ne trovate di tutti i tipi, esistono casse con un solo altoparlante e 3 Watt di potenza, di sicuro molto economiche. Dall’altra parte ci sono modelli con una potenza in uscita di 90 Watt, di qualità e costose.

    L’autonomia delle casse bluetooth

    La durata della batteria di una cassa bluetooth è un fattore molto importante e molto variabile.

    Partiamo col dire che si trovano diversi tipi, ci sono casse alimentate da batterie al litio, come quelle degli smartphone, e altre che funzionano con normalissime batterie stilo tipo AA ma ricaricabili. A seconda della tipologia, i tempi di ricarica possono oscillare tra le 2 e le 5 ore. Quelle al litio costano di più ma impiegano meno tempo a ricaricarsi e tendono a durare di più in fase di utilizzo. I metodi di ricarica sono tramite porta USB, da collegare al laptop o al computer fisso di casa. In alcuni casi si trova stesso nella confezione la presa riduttrice che permette di ricaricare direttamente dalla presa della corrente, sempre tramite USB, allo stesso modo di come funzionano alcuni caricatori per smartphone.

    L’autonomia può variare da 6 ore fino a 12 di media. Bisogna sempre andare a leggere sulle specifiche tecniche del dispositivo questo valore e tenere comunque presente che si tratta di un numero legato ad un utilizzo della cassa entro certi limiti di volume, di solito medio o basso. L’autonomia di una batteria è strettamente dipendente dal volume di ascolto. Maggiore è quest’ultimo e minore sarà la durata della batteria, ovvero i consumi saranno più alti.

    Il consiglio che vi do è di optare per una cassa bluetooth con batteria al litio, affidabile e duratura.

    Le dimensioni di una cassa bluetooth

    Tenendo anche conto di tutto quello che abbiamo detto finora, si capisce che le casse bluetooth possono essere di forma, peso e grandezza differenti.

    La scelta si basa principalmente sull’utilizzo specifico che una persona pensa di fare, sempre non sottovalutando le potenzialità in quanto a performance. Io sinceramente non trovo assolutamente scomoda una cassa bluetooth con doppio altoparlante, magari anche grande di dimensione, perché in fondo penso che l’essere senza fili è un grandissimo vantaggio già di per sé. Non è un problema per me spostare la cassa in giro per casa, fintantoché devo muovere un singolo oggetto. Lo reputo un grandissimo passo avanti per quanto riguarda il mio livello di pigrizia. Il mio impianto hi-fi, che ho in salotto, è stato spostato solo una volta e per essere posizionato esattamente dove è. L’idea di risistemarlo, di staccare tutti i fili, muovere i vari pezzi, riattaccare tutti i fili, non mi entusiasma. Ma d’altronde il problema non sussiste dal momento che adesso ho la mia cassa bluetooth.

    Come abbiamo visto prima, il fatto di avere uno o due altoparlanti è già fondamentale per la qualità del suono e la dimensione.

    Una cassa bluetooth con un singolo altoparlante ha una forma molto compatta e rotonda, quelle con due altoparlanti sono più lunghe in quanto serve lo spazio necessario per ospitare gli speaker. Alcune, quelle più grandi, possono avere 4 altoparlanti, 2 tweeter e 2 woofer, e saranno ancora più ingombranti ed ovviamente più pesanti. Se si cerca qualcosa di specifico in quanto a forma, sul mercato si trova davvero di tutto, a qualunque prezzo e dimensione.

    Esistono tipi di casse che praticamente sono costituite soltanto dall’altoparlante. Altre che sono più sofisticate presentano, per esempio, l’alloggio per uno smartphone o un tablet e sono pensate per essere delle vere e proprie soundbar. Queste potrebbero risultare molto utili per quelli che usano il loro tablet per guardare le proprie serie preferite su Netflix.

    Insomma, qualunque sia il vostro gusto estetico, ci sarà sicuramente una cassa bluetooth che lo soddisferà in pieno. Fate solo attenzione che la cassa sia di qualità e abbia una resa acustica molto buona.

    Tipi di connessione disponibili

    Il bluetooth, come tutte le tecnologie, si evolve nel tempo. Nacque alla fine del secolo scorso in casa Ericsson e aveva come scopo quello di permettere la comunicazione a distanza di diversi apparecchi elettronici. Prende il nome da un grande re della storia europea, il danese Harald Blåtand Gormsen, vissuto nel X secolo dopo Cristo, al quale va il merito di aver unito due paesi all’epoca completamente diversi: la Danimarca e la Norvegia. Il suo soprannome Blåtand in inglese è traducibile come Blue (blå) Tooth (tand), ovvero “dente azzurro”, secondo una pratica di guerra per cui il re e i suoi soldati coloravano di azzurro i propri denti.

    Ha visto ovviamente varie versioni nel tempo che lo hanno migliorato gradualmente fino ad arrivare alla 4.1, che è al momento presente su tutti i moderni smartphone. Esiste anche una versione 4.2, ideata appositamente per i dispositivi IoT (Internet of Things) ed è già stato anche presentato il Bluetooth 5 (ormai nel 2016) che migliora ancora di più l’attuale tecnologia e che si trova già su alcuni recenti dispositivi, come il Samsung Galaxy S8+.

    Il bello del bluetooth, almeno delle versioni più recenti, è la retroattività: un dispositivo con Bluetooth 5 può collegarsi senza assolutamente nessun problema ad un dispositivo con Bluetooth 4.0 o 2.1. Con una copertura spaziale di circa 10 metri, considerando che le casse bluetooth sono dispositivi abbastanza recenti, il collegamento è praticamente assicurato al 100% senza intoppi con qualunque cellulare moderno. Se volete siete liberi di usare il vostro tablet o il vostro laptop, il discorso resterà lo stesso.

    Alcune casse hanno un ingresso RCA, che le permette di essere usate come normali amplificatori, al pari di quelli tradizionali. In questi casi, potrete rispolverare il vostro vecchio lettore CD o addirittura il walkman, oppure utilizzare un più moderno lettore mp3, come l’iPod, per ascoltare la musica.

    I prezzi delle casse bluetooth

    I prezzi delle casse bluetooth, come di qualsiasi altro oggetto del genere, sono fortemente variabili. Potevo pensare di optare per un modello molto economico oppure spendere un po’ più, tenendo bene in conto che il prezzo elevato non è mai sinonimo di prodotto migliore. Il costo di un potente altoparlante bluetooth portatile varia in base a diverse soluzioni: dipende dal materiale con cui è costruito, dai componenti elettronici utilizzati al suo interno, dalla qualità del suono riprodotto, sicuramente dalla marca, dal tipo di batteria, dal tipo di controlli, dai vari supporti, e così via. In via del tutto generale, le casse più economiche sono quelle che di solito presentano un solo altoparlante, una batteria dalla durata standard, una potenza non eccessiva e funzioni minime se non addirittura inesistenti. Questa categoria di casse bluetooth non sono sempre da buttare. Vedremo in seguito alcuni modelli di questo tipo, vi consiglierò solo i migliori e se non volete spendere tanto, vi assicuro che rimarrete soddisfatti del vostro acquisto. Per quanto riguarda invece le casse più costose, solitamente queste avranno un doppio altoparlante, saranno decisamente più potenti, avranno molte funzioni aggiuntive, un microfono incorporato e, ultimo ma non meno importante, una batteria che durerà nettamente di più della media. Vi proporrò ovviamente anche le migliori casse bluetooth più costose e potenti.

    Le migliori marche produttrici di casse bluetooth

    Veniamo alle marche, che come sempre sono tante ma ci sono sicuramente le migliori. Queste ultime sono JBL, Bose, Sony e Beats by Dr. Dre. Le marche che vendono di più sono sempre quelle che creano un legame di affetto nel consumatore. Ci fidiamo del produttore, sappiamo che siamo nelle mani giuste, sappiamo che compreremo un prodotto di qualità, costruito ad arte secondo la norma, che non ci abbandonerà subito. Per non parlare della garanzia sul prodotto stesso, nel caso in cui si riscontrano difetti tecnici o fisici, una marca nota e affidabile avrà un servizio clienti sicuramente efficace e veloce e pronto a risolvere i nostri problemi nel minor tempo possibile. In definitiva, le migliori marche al momento sul mercato produttrici di altoparlanti bluetooth sono JBL, Bose, Beats by Dr. Dre e Sony. Ma ce ne sono tantissime altre, conosciute o meno, che propongono articoli da non sottovalutare assolutamente. Fra queste nominiamo Aukey, Anker, Tronsmart, EasyAcc, Fresh ‘n Rebel, Ultimate Ears, House Of Marley, Marshall, TaoTronics, Aptoyu, Inateck, Mpow, August, Wirezoll, Techvilla, Archeer, Philips, Zealot, Rokono, Iclever, ZoeeTree, DOSS, Bang & Olufsen, Creative, Harman Kardon, Sonos.

    Fatta questa importante premessa riguardo prezzo e marche, andiamo ad analizzare le singole caratteristiche di una cassa bluetooth che saranno a loro volta fondamentali per scegliere il miglior diffusore wireless.

    Ovviamente è importante sapere con che materiale è stata costruita una cassa bluetooth. Questo particolare ci dirà se è resistente agli urti, se durerà a lungo. Se è fatta interamente di plastica dovremmo fare molta più attenzione. In generale si trovano di tutti i tipi, ma quella che vi consiglio è sicuramente una cassa costruita in metallo. Fra le migliori troviamo quelle con un corpo costituito di alluminio. Sono davvero resistenti e durature. Ancora meglio, come avviene in alcuni casi, se vengono aggiunte rifiniture in gomma. Queste prevengono i graffi dovuti agli urti e soprattutto garantiscono una maggiore resistenza. Inoltre bisogna anche tenere conto del fatto che stiamo parlando di un prodotto elettronico, ed è soggetto al surriscaldamento in fase di utilizzo. Un corpo in metallo, rispetto ad uno in plastica, favorisce la dispersione del calore. Inoltre ci sono alcuni dispositivi che hanno un rivestimento speciale che li rende waterproof. Se siete come me, che ascoltate musica anche mentre vi fate la doccia, dovete per forza pensare ad acquistarne uno resistente all’acqua.

    Il materiale è importante poiché si tratta di oggetti che vengono mossi spesso. Una cassa bluetooth è fatta apposta per essere trasportata in giro e non per restare ferma sempre nello stesso punto della casa. Per questo motivo bisogna necessariamente pensare all’acquisto di un oggetto ben assemblato e soprattutto in metallo, così da ridurre al minimo i rischi di cui vi ho parlato sopra.

     

    Altre funzioni

    Per concludere questa guida alle casse bluetooth, andiamo a vedere le eventuali funzioni che si possono trovare su questi dispositivi. Magari cercate qualcosa che non si limita ad essere una semplice amplificatore.

    1. Alcuni modelli permettono la risposta al telefono, a volte tramite un pulsante che si trova sulla cassa stessa. Ottimi per esempio da tenere in auto, di modo che non ci si dovrà distrarre per rispondere alla chiamata. Questi saranno dotati di microfono integrato e trasmetteranno la telefonata in vivavoce, così eviterete di perdere la concentrazione mentre siete alla guida.
    2. Esistono casse che permettono di collegarsi ad altre casse bluetooth della stessa tipologia, con questo sistema è possibile ascoltare la stessa musica da casse diverse in stanze separate della casa.
    3.  Alcuni dispositivi hanno un timer per l’autospegnimento nel caso in cui sia passato troppo tempo di inattività. Se sono passati 30 minuti dall’ultima riproduzione, la cassa bluetooth si spegnerà automaticamente, così da evitare il consumo della batteria.
    4. Ci sono casse resistenti all’acqua e anche alla polvere. Se volete portarle in piscina, o volete sistemarle sotto la doccia, potete farlo in questi casi. Questi modelli sono costruiti apposta e non si rovinano.
    5. Se volete tenere sott’occhio l’orario, alcuni modelli hanno un display con lo spazio necessario per ospitare un orologio.
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    Rinowash, La Mia Esperienza Personale (Sinusite, Raffreddore)

    Rinowash, La Mia Esperienza Personale (Sinusite, Raffreddore)
    rinowash-doccia-nasale
    ecco il mio bel Rinowash

    Ciao,
    sono Davide.

    Hai problemi a respirare? O i tuoi bambini non riescono a liberare il proprio naso dal muco?

    Ascoltami allora.

    Lo scorso anno ho fatto un incidente stradale.

    E come conseguenza ho subito una deviazione del setto nasale.

    Adesso sto bene, non preoccuparti.

    Però il mio naso non è più come prima.

    CLICCA QUI SE VUOI SALTARE IMMEDIATAMENTE IN BASSO ALLA RECENSIONE DEL RINOWASH DOCCIA NASALE (OTTIMO ANCHE PER I BAMBINI)

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Esteticamente sì, più o meno… ma non funziona esattamente come un tempo, me ne accorgevo di notte quando mi trovavo a dormire con la bocca aperta nonostante tentassi disperatamente di soffiarmi il naso più volte prima di mettermi a letto.

    Mentre aspetto il momento giusto per un’eventuale rinoplastica nei prossimi anni ho dovuto escogitare qualcosa per evitare che si formasse il muco nelle orecchie e per tornare a respirare come prima.

    Ho trovato la risposta della cosiddetta doccia nasale, antichissimo metodo indiano poco conosciuto in occidente ma molto praticato in Asia.

    Mi sono deciso di cercare online informazioni il giorno in cui mi sono accorto che cominciavo a non sentirci più bene.

    Sono stato a fare una visita dal mio otorino e mi ha detto che si era formato del catarro all’interno delle orecchie.

    Niente di grave ovviamente, ma sarei subito dovuto correre ai ripari, infatti non respiravo più come prima, per questo il mio apparato respiratorio era un po’ occluso, una tragedia soprattutto durante i mesi invernali, perché mi portava anche una fastidiosissima sinusite.

    Dormire con la bocca aperta non è mai consigliato, se sentite durante la notte di riposare a bocca aperta meglio pensare ad una doccia nasale per liberare le vie respiratorie, seguite il mio consiglio, mi ringrazierete…

    Che cos’è la doccia nasale?

    La doccia nasale è una pratica molto antica che consiste nell’eseguire delicatamente un lavaggio delle cavità nasali con un liquido fisiologico.

    Come soffiarsi il naso, ma in maniera molto molto più profonda.

    In questo modo si rimuove quasi completamente il muco e i batteri presenti nelle narici, favorendo la respirazione e il flusso di aria in tutto l’apparato respiratorio (non dimentichiamo infatti che un’occlusione del naso potrebbe arrivare ad interessare anche le orecchie).

    Il naso è il nostro filtro personale adibito a tenere alla larga dal nostro corpo gli agenti esterni, lasciando passare solo l’ossigeno che ci serve per vivere. Il suo compito è tenere fuori dal corpo le particelle più grandi che potrebbero essere nocive per il nostro organismo.

    La doccia nasale funziona producendo un getto di soluzione micronizzata e facendolo passare da una narice all’altra, è totalmente indolore, il liquido è nebulizzato per mezzo di piccoli particelle.

    Se avete bambini, anche piccolissimi, con problemi di muco o catarro la doccia nasale può costituire un’ottima soluzione.

    La doccia nasale cura le patologie delle vie respiratorie mantenendo libere le cavità e quindi permettendo un migliore passaggio dell’aria dando vita difficile ai microbi che non riescono a moltiplicarsi in tempo e quindi vengono debellati.

    Ma è anche ovviamente un ottimo alleato per la propria igiene personale.

    La mucosa presente nelle vie respiratorie costituisce un potentissimo scudo contro gli agenti esterni, ma questa tende ad infiammarsi, e diventare facile terreno di coltura per virus e batteri di ogni tipo.

    Una semplice infiammazione può diventare quindi una pericolosa infezione.

    E quindi si può essere vittima di raffreddori, tosse, naso chiuso, sinusiti, riniti, adenoidi e polipi nasali.

    La doccia nasale è fondamentale quindi per evitare tutto questo, perché arriva fino alle profondità dei condotti respiratori, decongestionandoli.

    Come funziona la doccia nasale?

    La doccia nasale è da immaginare come una specie di aerosol, il Rinowash è l’apparecchio più popolare e uno dei più efficaci per realizzare questa pulizia.

    All’interno della camera adibita viene inserita una soluzione fisiologica atta proprio a questo genere di pulizia, e nel caso vi sia necessità vengono aggiunti altri farmaci prescritti dal proprio medico curante.

    Nella camera esterna viene invece raccolto il liquido frutto della pulizia, che andrà poi gettato.

    La pulizia avviene per mezzo di un tubicino che si applica al naso, il processo è assolutamente indolore, avviene in pratica una nebulizzazione all’interno del nostro sistema respiratorio che mano mano libera i condotti, tirando via la sporcizia.

    La doccia nasale fa bene ai bambini?

    Cominciamo subito col chiarire che le docce nasali sono consigliate soprattutto per i neonati, non costituiscono nessun pericolo e non hanno nessuna controindicazione, ma sono perfette anche per bambini più grandi ed adulti.

    Consigliamo comunque sempre e comunque prima di utilizzare dispositivi del genere di chiedere il parere del proprio pediatra e di evitare di prendere iniziative personali, non si scherza con la salute, specie quella dei più piccoli.

    I bambini sono i soggetti più deboli ed esposti a infiammazioni e infezioni, specie quelli più piccoli, e molte volte li vediamo respirare male e non sono neanche capaci di spiegarci il perché.

    Il raffreddore è un male comune nell’infanzia, non deve spaventarci ovviamente perché nella maggior parte dei casi se il bambino è in salute viene e va via da solo, sicuramente però costituisce un grande fastidio che spesso ostacola anche le comune azioni quotidiane.

    I deficit nella respirazione inoltre portano ad essere stanchi e nervosi, nonché rendono molto più complicato il riposo, proprio come capitava anche a me dopo l’incidente…

    Infatti il Rinowash è stato ottimo non solo per me ma anche per mia moglie Giulia e per i miei piccoli, che non hanno mai avuto malattie particolari dell’apparato respiratorio, ma adesso riescono a superare molto più velocemente il raffreddore le poche volte nell’anno che insorge.

    I figli di mio fratello Giacomo invece, Mirko e Charlotte, sono malati di adenoidi e fanno costantemente uso di questo apparecchio, che è giunto come una manna dal cielo a rendergli più leggera la vita, specie nei mesi invernali.

    Rinowash, la doccia nasale più amata dagli utenti online (Opinione, Recensione)

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La doccia nasale Rinowash (clicca subito adesso sul link per dare un’occhiata al prodotto su Amazon) è una delle migliori presenti al momento sul mercato, di sicuro una delle più amate dagli utenti online come potete vedere dalle recensioni che si trovano in giro sulla rete.

    E’ composta di un atomizzatore, una camera interna che andrà ad ospitare il liquido da nebulizzare all’interno del nostro condotto nasale e di un corpo base
    dotato di valvola speciale.
    Il beccuccio esterno inoltre è molto morbido, pensato apposta per non dare fastidio al nasino dei più piccoli.

    Si possono utilizzare soluzioni fisiologiche, ipertoniche, acque termali ma anche acido ialuronico.
    Nel caso il vostro medico ritenga opportuno prescriverli (e solo in quel caso mi raccomando) è possibile aggiungere medicinali come ad esempio antibiotici per combattere patologie più serie.

    I materiali utilizzati nella creazione della doccia nasale Rinowash di Air Liquide sono tutti biocompatibili pensati apposta per evitare allergie o problemi di qualunque tipo, nella più totale sicurezza.
    Inoltre sono molto resistenti e garantiscono una durata nel tempo del prodotto, a differenza di “cinasate usa e getta” che lasciano davvero il tempo che trovano.

    Considerato soprattutto il prezzo irrisorio di questo prodotto è inutile cercare un facile risparmio, quando acquistando un apparecchio semi-professionale del genere se ne potrà usufruire in tranquillità negli anni a venire.

    La nuova versione inoltre è nettamente migliorata, mi è stato spiegato dal mio pediatra.

    Prima di cominciare il trattamento è bene soffiare energicamente il naso, dato che la nebulizzazione è profonda e allo stesso tempo delicata, meglio facilitarne l’azione completamente.

    Come si usa il Rinowash?

    E’ estremamente facile utilizzare il Rinowash, persino un bambino da solo potrebbe usarlo autonomamente, detto questo non vogliamo incoraggiarvi in nessun modo ad allontanarvi dai più piccoli quando utilizzano questi apparecchi, sono pur sempre congegni elettrici che per quanto super sicuri necessitano della supervisione di un adulto.

    C’è bisogno soltanto di inserire l’apposito liquido pronto per essere nebulizzato all’interno del dispositivo e poi appoggiare il beccuccio della doccia nasale vicino a una delle narici, l’altra narice va chiusa facendoci leggermente su pressione con un dito, e poi non resta fare altro che premere il pulsante di Start. La macchina compierà da sola la propria “magia” e libererà le vie respiratorie.

    Bastano solo 3-4 minuti per narice per raggiungere un ottimo grado di pulizia.

    Rinowash genera particelle grandi 10 micron di diametro e la nebulizzazione eroga circa 5 ml di prodotto al minuto.

    Poi non resterà altro che svuotare la parte del dispositivo in cui va a sistemarsi la sporcizia.

    I bambini si sa hanno pochissima capacità di attenzione e pazienza, quindi è ideale un lavaggio nasale che duri davvero poco e permetta al piccolo di essere subito pronto a tornare ai suoi giochi. In caso contrario questo trattamento diverrebbe un vero e proprio incubo vissuto come una tortura da parte dei più piccoli che cercherebbero in tutti i modi di evitarlo. In particolare è fondamentale quando si ha a che fare con i neonati.

    E’ molto facile poi mantenere igienizzata la doccia nasale, dato che basta sciacquarla sotto l’acqua corrente e tornerà subito pulita e pronta al ri-uso.

    Chiaro è che ogni tot settimane è meglio pensare di procedere anche ad una sterilizzazione completa del Rinowash, facendo bollire ad uno ad uno i componenti in plastica del dispositivo per 5-6 minuti.

    La maggior parte delle persone si limita ad utilizzare una soluzione salina all’interno del Rinowash, è infatti un facile metodo antico per combattere accumuli di muco.

    Appena comprato è meglio procedere a una completa sterilizzazione del prodotto, non si sa mai, poi basterà inserire la soluzione fisiologica e si è pronti per cominciare.

    Il lavaggio nasale Rinowash è considerato molto meno invasivo di quelli concorrenti da parte dei bambini e questo è un vantaggio non da poco, stiamo pur sempre parlando di un beccuccio che va inserito sul bordo nel naso, e non a tutti fa strapiacere, soprattutto ai più piccoli.

    Quante volte va fatta la doccia nasale?

    Dipende sicuramente dalla patologia da curare e dal periodo dell’anno.
    Consultate un pediatra in caso di bambini o il vostro medico curante se intendete avere una consulenza per adulti e non affidatevi mai completamente a ciò che leggete online.

    Comunque indicativamente in inverno il lavaggio va eseguito una volta al giorno, di modo da non dare ai batteri tempo di riposizionarsi.

    In primavera ed estate invece si può passare a 2-3 volte a settimana, dato che in questo periodo dell’anno si è molto meno vulnerabili, perché fa più caldo.

    Il metodo Rinowash è totalmente naturale, a meno che decidiate di aggiungere alla soluzione fisiologica salina dei medicinali, in quel caso dipenderà ovviamente dal farmaco che utilizzerete.

    All’inizio ero partito con una certa scetticità, ma dopo essermi consultato con mia moglie abbiamo deciso di provarci, Antonella d’inverno soffre spesso di sinusite, specie nelle settimane più fredde quando la temperatura scende al di sotto dello zero, grazie al Rinowash il fastidio è diminuito sensibilmente e se ricorda di effettuare la pulizia quotidiana (cosa non semplice per quanto è impegnata…) il mal di testa e il senso d’occlusione della sinusite praticamente sparisce.

    Consigliato anche in caso di catarro nelle orecchie, per me è stato un vero e proprio salvavita, perché non riuscivo più a sentire bene a causa del catarro formatosi nei miei condotti uditivi.

    Se lo desiderate potete inoltre utilizzare direttamente soluzioni ipertoniche ed isotoniche prodotte in casa, evitando l’acquisto delle fialette in farmacia. Basta dare un’occhiata su google a riguardo per scoprire come prepararle in tutta sicurezza ed efficacia.

    In conclusione

    Quando abbiamo a che fare con la salute dei più piccoli è necessario non lasciare mai nulla al caso ed intervenire sempre in modo tempestivo.

    Ancor meglio è prevenire e cercare di mitigare l’azione malefica di microbi e batteri sul loro corpo.

    I lavaggi nasali anche se si è in salute rappresentano un’ottima norma di igiene e dovrebbero costituire un’abitudine per chi tiene davvero alla salute della propria famiglia.

    Da quando ho scoperto questa pratica la mia vita è cambiata, letteralmente, so di scrivere un luogo comune ma è davvero così. Sto aspettando di fare una rinoplastica, vi confesso che il motivo di questa mia attesa è prettamente economico, nel frattempo però posso mantenere naso e orecchie liberi dal muco, altrimenti sarebbe un vero dramma, specie durante i mesi più invernali.

    Spero che questa guida vi sia stata d’aiuto.

    Il presente articolo è solo a scopo informativo e non vuole sostituire in alcun modo un consulto del medico, per qualunque dubbio e prima di acquistare ed utilizzare il Rinowash vi invitiamo comunque a contattare il vostro medico curante che saprà indicarvi adeguatamente, non fidatevi mai ciecamente di ciò che leggete online, ma fate sempre affidamento all’esperienza e alla bravura dei professionisti.

    Vi saluto e vi lascio rimandando l’appuntamento alla prossima pagina,
    Ciao

    Marco di Pro Contro

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    I 4 Migliori Combinatori Telefonici GSM (Infallibili e Affidabili)

    I 4 Migliori Combinatori Telefonici GSM (Infallibili e Affidabili)

    Salve,
    sono Dario.
    Come già sapete lavoro nel campo della sicurezza, sono un installatore e tecnico.

    Avete mai subito furti in casa?

    Conoscete quella sensazione di fastidio misto a vulnerabilità che si ha il primo istante che ci si rende conto che ci hanno rubato?

    Ebbene, io la conosco molto bene, avendo subito in passato ben due furti rilevanti, ed essendone uscito traumatizzato

    Furono proprio questi che mi convinsero a diventare ciò che sono oggi:

    Un installatore di impianti di antifurto, tra le altre cose.

    CLICCATE QUI SE VOLETE ANDARE SUBITO IN BASSO ALLA LISTA DEI MIGLIORI COMBINATORI DIALER GSM UNIVERSALI

    Era un po’ che non scrivevo su Pro Contro e i ragazzi sentivano la mia mancanza, c’era da fare chiarezza per quanto riguarda i combinatori telefonici gsm e ho deciso di scendere in campo per scrivere questa guida e aiutare i nostri lettori.

    Se volete dare un’occhiata invece alla guida dei migliori antifurto wireless cliccate qui e aprirete un’altra pagina del nostro sito.

    Che cos’è il combinatore telefonico?

    I combinatori telefonici sono anche detti dialer.
    Sono degli alleati fondamentali per la nostra sicurezza. E’ vero che esistono le sirene che avvertono nelle zone circostanti della presenza, ma queste servono sostanzialmente per intimorire eventuali malintenzionati, sono invece i combinatori a fare il “lavoro sporco” di contattare telefonicamente i diretti interessati ed eventualmente servizi di forze dell’ordine o guardie giurate per intervenire tempestivamente sul luogo del misfatto e sventare un’eventuale rapina magari ancora in corso.

    I combinatori si montano solitamente all’interno delle centraline stesse ed avvertono dei numeri impostati precedentemente da noi tramite un efficace messaggio registrato in precedenza che avverta in maniera chiara e scandita che tipo di effrazione sta avvenendo, dove, e incita ad intervenire prima possibile.

    Il sistema di antifurto una volta innescato “comanderà” al combinatore di attivarsi e questo comincerà velocemente a passare in rassegna tutti i numeri in esso registrato telefonandoli e facendogli ascoltare il messaggio pre-registrato.

    Solitamente i primi ad essere avvertiti saranno le forze dell’ordine, autorizzati professionalmente ad intervenire e ad utilizzare anche misure estreme in casi limite, poi il padrone della proprietà e successivamente eventuali parenti stretti o amici vicini al luogo in cui è installato l’antifurto, di modo che anche nella sciagurata ipotesi dell’irreperibilità del diretto interessato sarà sempre possibile l’intervento di qualcuno.

    Le telefonate possono essere inoltrate sia attraverso la linea telefonica casalinga, ma può capitare in certi casi che i malintenzionati, sempre più furbi e preparati, abbiano già tagliato eventuali cavi telefonici impedendo quindi il funzionamento di un eventuale combinatore che funzioni su rete fissa.

    Ecco perché i combinatori GSM sono superiori in questo senso, possono funzionare infatti indipendentemente da guasti o malfunzionamenti della rete telefonica casalinga fissa (sempre ammesso che vengano posizionati in un luogo dove c’è facile accesso alla linea GSM dell’operatore di riferimento della SIM card, in parole povere consigliamo montarci su un numero di telefono dell’operatore telefonico più efficiente nella zona in cui andrete a montare l’antifurto in questione).

    Ricordiamo che nel caso si decida di includere polizia e carabinieri tra i numeri di telefono contattabili dal combinatore è sempre bene precisare con estrema cura la corretta posizione dell’appartamento o dello stabile da proteggere, per evitare che questi volendo intervenire si rechino nel posto sbagliato.

    Ci sono infine combinatori che utilizzano sia la linea fissa che quella GSM in contemporanea, per garantire un ulteriore livello di sicurezza, e sfruttando entrambi i canali per contattare più persone il prima possibile.

    Molte centrali di antifurto dei giorni d’oggi hanno già al loro interno un combinatore telefonico per linea fissa, questa guida prenderà in considerazione invece i combinatori telefonici GSM cercando di capire quali sono effettivamente le caratteristiche da prendere in considerazione quando si va a scegliere un dispositivo del genere, dato che in molti casi questi si somigliano parecchio e non si riesce a distinguere uno dall’altro.

    Come funzionano i combinatori GSM universali?

    I combinatori GSM di solito funzionano tramite SMS, è proprio questo il canale dedito alle comunicazioni tra noi e la nostra centralina da remoto. Tramite i messaggi di testo della rete GSM sarà infatti possibile essere al corrente dello stato di funzionamento o di allarme del nostro sistema di antifurto oppure di attivarlo e disattivarlo secondo le nostre direttive.

    La centrale dell’antifurto appena avverte un tentativo da parte di qualche ladro si attiva azionando un relè d’allarme e dando il segnale alle sirene e al combinatore di mettersi in funzione.

    La sirena comincia a suonare e il combinatore parte a telefonare ai numeri che sono stati programmati al suo interno.

    Alcune centraline d’antifurto sono dotate al proprio interno di combinatori, altre invece hanno bisogno di installarne uno esterno dedicato, sono proprio questi i dispositivi che andremo a trattare all’interno della mia guida.

    Il combinatore GSM esterno di solito è costituito da un box metallico che si connette alla centralina dell’antifurto per mezzo di una connessione elettrica che gli permetterà di trarre energia per il funzionamento.

    E’ dotato di tastiere e display per poter permettere la programmazione dei numeri che desidereremo telefonare per avvertire del furto.

    La comunicazione può avvenire tramite telefonate ma anche per mezzo di SMS.

    E’ possibile configurare il numero di tentativi che il combinatore dovrà compiere nel chiamare ogni singolo utente.

    Ci sono alcuni combinatori inoltre dotati di microfoni per permettere un ascolto ambientale di ciò che sta succedendo nelle attigue vicinanze al dispositivo, nel caso volessimo fare un controllo anche in assenza di allarme, per capire “che aria tira”.

    Altri modelli hanno a disposizione addirittura un piccolo altoparlante per favorire un tipo di comunicazione bidirezionale, ovvero permettono al proprietario di parlare con chi è in quel momento nella stanza in cui è installato il combinatore.

    Altri combinatori sono più “smart” e possono essere abbinati a diversi dispositivi all’interno delle nostre abitazioni.

    Qual è la differenza tra dialer PSTN e GSM?

    Il combinatore telefonico tradizionale è detto PSTN, oppure “filare”, ovvero che funziona tramite i normali cavi della linea telefonica, quella classica analogica.

    In questo modo andrà collegato direttamente alla linea fissa di casa nostra e potrà telefonare i numeri da noi indicati. Se si utilizza solo questo sistema è altamente consigliato fornirsi di una linea multinumero, che servirà ad evitare eventuali neutralizzazioni da parte dei ladri, ad esempio nel caso in cui tentino a distanza di tenere occupata l’unica linea telefonica disponibile.

    I combinatori GSM invece, detti anche mobili, funzionano tramite una comune SIM card, la stessa che utilizziamo per avere “il numero” dai nostri operatori telefonici sul cellulare (Wind, Tim, Vodafone, eccetera)

    I combinatori GSM universali sono molto più sicuri di solito, dato che il loro numero di telefono di riferimento per prima cosa è conosciuto solo a chi lo installerà, e i ladri non potranno fare niente per tenere la linea occupata e impedire le chiamate, in più sono anche più convenienti perché non costringono ad utilizzare una linea fissa in un posto in cui magari non c’è neanche l’allaccio telefonica. Come accadeva purtroppo in passato.
    Nonostante ciò come forse ben sapete esistono dei dispositivi ai limiti dell’illegalità chiamati Jammer che servono apposta per disattivare apparecchi elettrici nelle vicinanze e sono purtroppo spesso usati da malintenzionati per mettere fuori uso apparecchi di antifurto, per fortuna che esistono sul commercio dei modelli “antijammer” che resistono ad eventuali attacchi elettromagnetici e radio, per prevenire questo problema.

    fonte: https://www.elettronsicurezza.it/2017/01/09/combinatore-gsm-o-combinatore-pstn/

    Come programmare un combinatore GSM?

    Ecco un video che mostra, a titolo generale d’esempio, come programmare i numeri di telefono da chiamare in caso di furto su un dialer GSM:

    Il migliore combinatore GSM universale economico

    1. WMG Dialer Combinatore Gsm

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Un altro dialer degno di nota è questo della WMG, che non si lascia certo staccare in quanto a facilità di uso e di installazione, infatti anche in questo caso di troviamo di fronte un dispositivo minimale e semplice da utilizzare.

    Il design è gradevole, e funziona molto bene, fa il suo dovere.

    E’ comandabile anche da un’app a distanza, disponibile sia per Android che Iphone.

    Non è dotato putroppo di batteria tampone e il manuale è in inglese, cosa che potrebbe costituire un po’ un limite per chi non mastica molto questa lingua, ma in realtà questi apparecchi sono talmente intuitivi e facili da installare che non dovrebbero esserci problemi anche se per l”installazione (e qui mi sto facendo pubblicità contro essendo io stesso un tecnico) decideste di fare tutto da soli, evitando così di chiamare un professionista.

    Accertatevi di avere una scheda GSM e non UMTS, perché con queste ultime non funziona, ma se siete nel dubbio non preoccupatevi dato che la stragrande maggioranza delle schede che si acquistano adesso nei negozi specializzati sono tutte GSM.

    Il costo è ridotto e funziona alla grande, cosa volete di più?

    2. Terminale GSM PSTN

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un bel combinatore GSM universale economico ma performante, funziona anche su rete PSTN, quindi si ha la comodità della doppia modalità che di sicuro rende questo dispositivo molto versatile e pronto a qualunque tipo di utilizzo.

    Si connette e funziona subito.

    Molto facile da usare, c’è solo da inserire la SIM, dotandosi di adattatore nel caso si abbia tra le mani una SIM micro o nano, e si è pronti a partire con la configurazione.

    Il display è molto leggibile e semplice da utilizzare.

    Purtroppo manca di un manuale di istruzioni dettagliato, quello presente all’interno è stato ritenuto inefficace da vari utenti online e persone che conosco. Ma vi assicuro che è talmente facile da configurare che nemmeno farete caso a questa mancanza.

    C’è un alimentatore da 12 volt all’interno della confezione e un cavo per collegarlo alla centralina, in più una base magnetica comodissima e un’antenna da 25 cm.

    Il prezzo è buono e dona grandi soddisfazioni, di sicuro un acquisto consigliato.

    3. AMC combinatore GSM 4 linee

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il combinatore proposto dall’AMC è senza ombra di dubbio molto interessante, e l’ho montato in parecchie abitazioni con sincera soddisfazione dei miei clienti.

    E’ un ottimo prodotto molto facile da utilizzare, ci si prenderà subito dimestichezza infatti.

    Il rapporto qualità prezzo è ottimo, perché è una spesa contenuta che dona belle soddisfazioni nel suo utilizzo, è resistente nel tempo quindi difficilmente vi farà brutte sorprese.

    Bianco, esteticamente gradevole con un bello schermo lcd molto facile da leggere.

    Vengono anche indicato il credito residuo e la scadenza della SIM, caratteristica questa fondamentale per non essere mai colti di sorpresa.

    Manca però la batteria tampone all’interno.

    Un prodotto sicuramente da considerare se avete una centralina antifurto a cui desiderate abbinare un combinatore GSM.

    4. 1877TRISGSM – COMBINATORE GSM UNIVERSALE LINCE

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco invece il combinatore GSM Lince, anche questo ovviamente universale.

    Un combinatore che è possibile disattivare o attivare tramite sms. E’ inoltre anche possibile consultare lo stato di allarme nel caso si desideri.

    Si può volendo utilizzare direttamente l’app lince per la gestione da remoto dell’apparecchio, questa ha una grafica un po’ spartana ma è molto funzionale.
    Fate bene attenzione comunque che anche sfruttando l’app, questa invierà lo stesso in background SMS alla centralina per conoscerne le condizioni e per impartire ordini, quindi accertatevi sempre di avere sulla scheda SIM GSM che utilizzerete all’interno della centralina un piano con un numero adeguato di SMS da poter utilizzare, non ne occorreranno moltissimi mensili ovviamente, ma non commettete mai la leggerezza di lasciarla “a secco”.

    Purtroppo non è dotato di alimentatore, all’interno dalla confezione c’è solo la classica batteria ausiliare, se si ha una centralina della stessa marca o se l’uscita dei morsetti ha la stessa tensione del combinatore in questione sarà possibile invece senza alcun problema trarre da questa la corrente elettrica atta a farlo funzionare, una bella comodità senza dubbio.

    E’ possibile inoltre collegarlo ad un’altra marca di antifurto, essendo questo universale.

    Alcuni, pochi, utenti si sono un po’ lamentati online dell’affidabilità di questo modello di combinatore GSM universale, però l’assistenza Lince sembra molto attenta e disponibile a intervenire, quindi nella sciagurata ipotesi che doveste trovarvi ad avere a che fare con un modello leggermente difettoso potreste senza problema chiedere una sostituzione o l’intervento del tecnico, è chiaro che ogni caso verrà analizzato adeguatamente in base anche alla garanzia del prodotto, quindi per gli estremi è sempre meglio accertarsi in precedenza di questo facendo riferimento al materiale informativo presente all’interno della confezione.

    In conclusione

    Sia che voi scegliate un combinatore per linea fissa o uno GSM ricordate sempre che in questi casi si ha a che fare con la propria sicurezza in casa o al lavoro, ed è la classica situazione in cui non è un’ottima idea badare alle spese e cercare di risparmiare troppo ad esempio acquistando un dispositivo cinese.

    Ho un amico che ha comprato da un noto sito cinese di materiale elettronico online un combinatore telefonico per poi ritrovarsi la casa svaligiata, dato che il dispositivo purtroppo proprio in quella situazione non aveva funzionato…

    Immaginate la sua faccia il giorno dopo.

    La prima cosa che ha fatto è stato quindi telefonarmi per darmi ragione, un genere di ragione che non mi piace mai avere, dato che è sempre una tragedia quando si subisce un furto in casa, non tanto per la refurtiva in sé quanto per il fatto che ci si sente sempre violati, violentati, qualcosa di simile immagino debbano provare le donne che subiscono uno stupro.

    Anche io anni fa ho dovuto purtroppo subire un trauma del genere, e non lo auguro a nessuno.

    Come già dicevo sopra all’interno di questa guida, fu proprio quella la molla un giorno a convincermi a diventare esperto di impianti di sicurezza e antifurti, e da quel momento non ho mai smesso di aggiornarmi per essere sempre al corrente degli ultimi ritrovati tecnici ed essere al servizio dei miei clienti come la migliore versione di me stesso.

    Non conviene pensare quindi di avere risparmiato qualche manciata di euro quando si ha magari a che fare con l’incolumità propria e dei propri cari.

    Investire qualche euro in più oggi può rivelarsi un’ottima idea domani, è per questo che consiglio sempre di puntare, non per forza al top di gamma, ma almeno a prodotti buoni e riconosciuti che garantiscano un livello base di qualità e soprattutto affidabilità.

    Senza ombra di dubbio comunque i dialer GSM sono dei potentissimi alleati che se acquistati con cognizione di causa e installati poi a regola d’arte possono regalare tutta la sicurezza di cui abbiamo bisogno in casa e fuori casa.

    Ovviamente non mi ritengo responsabile di eventuali malfunzionamenti dei sistemi in questione, molti li ho testati e montati io personalmente e so per certo che funzionano, ma in questo folle mondo non si sa mai, quindi non fate sempre le vostre dovute prove per assicurarvi che l’installazione è andata a buon fine e il combinatore GSM faccia il suo lavoro come previsto.

    Detto questo vi saluto e vi rimando alla prossima guida,

    come sempre il vostro Dario

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    Gli 8 Migliori Passeggini Leggeri (+ Sicuri e Maneggevoli)

    Gli 8 Migliori Passeggini Leggeri (+ Sicuri e Maneggevoli)

    Ciao, sono Antonella, e oggi ti parlerò della mia esperienza personale con i passeggini leggeri.

    Sarai d’accordo con me su una cosa:

    il passeggino è croce e delizia dell’avere un figlio piccolo.

    E’ di sicuro uno strumento comodissimo, ma a volte può essere un problema da trasportare, ad esempio quando siamo in giro, è per questo che per vivere comodi e tranquilli abbiamo bisogno del migliore passeggino ultraleggero reclinabile da viaggio.

    CLICCA QUI PER SCORRERE SUBITO IN BASSO ALLA GUIDA DEL MIGLIORE PASSEGGINO LEGGERO

    In questo esauriente articolo ti parlerò della mia esperienza e di cosa mi ha condotto a optare per la soluzione ultraleggera invece del passeggino tradizionale.

    All’inizio ero scettica.

    Credevo che leggero fosse sinonimo di scarsa qualità.

    Mi sono dovuta ricredere.

    Facendo una ricerca approfondita su internet mi sono resa conto che l’industria dei passeggini ha fatto dei passi da gigante e adesso si trovano sul mercato delle vere e proprie soluzioni hi-tech che possono soddisfare anche i genitori più esigenti come me.

    La soluzione ideale è possedere due passeggini idealmente, uno normale dotato di tutti gli accessori, e un altro ultraleggero e quindi più facile da manovrare e più agile nei movimenti, per permettere una passeggiata piacevole su tutti i tipi di terreni e anche nelle città più caotiche e piene di barriere architettoniche che per le neo-mamme costituiscono un vero e proprio incubo.

    Sono stata in Svezia da mia cugina in compagnia del mio cucciolo e vi devo confessare che sono stata sorpresissima di come fossero agevolati i passaggi per disabili e passeggini, un vero e proprio paradiso. Purtroppo l’Italia con le sue strade antiche e molte scelte architettoniche infelici per quanto riguarda l’urbanistica si trova ad avere moltissimi ostacoli che a volte rendono molto difficile il poter passeggiare con i propri piccoli nel passeggino.

    Perché scegliere un passeggino leggero?

    Molti si chiedono se valga effettivamente la pena affiancare un passeggino leggero a quello classico, cerchiamo assieme la risposta.

    I passeggini sono degli oggetti comodissimi che permettono di trasportare i nostri piccoli in tutta sicurezza, però a volte sono davvero difficili da trasportare, ad esempio quando ci si trova in viaggio, oppure pensiamo quando ci troviamo al cospetto di vere e proprie barriere architettoniche che per essere superate richiede l’impiego della forza fisica per sollevare passeggino e bambino, anche magari per parecchi metri.

    In questo caso fa davvero comodo disporre di un passeggino leggero, comodo e affidabile, che non sacrifichi la sicurezza per ridurre il peso.

    L’unica maniera di acquistare un passeggino sicuro è quella di affidarsi a dei marchi che sono da sempre sinonimo di cura dei particolari e applicazione scrupolosa di tutti gli standard di sicurezza europea, che come sappiamo sono severissimi.

    Il passeggino leggero è soprattutto ideale quando si fanno delle gite fuori porta e non si vuole portare dietro un passeggino ingombrante e pesante, ad esempio penso a quelli che tra di voi che hanno più di un figlio piccolo.

    I due aspetti fondamentali da considerare quando si acquista un passeggino ultraleggero da viaggio sono il telaio e le ruote.

    Queste sono infatti le parti strutturali più importanti su cui regge tutto il peso del passeggino, il telaio dovrà essere progettato per essere al tempo stesso comodo da manovrare ma senza nessun compromesso per quanto riguarda la resistenza, dovrà infatti sopportare non solo il peso del piccolo ma anche di tutti gli accessori fondamentali alla sua cura.

    Le ruote è importante quindi che siano molto grandi, pensate anche per adattarsi
    a tutti i terreni, ad esempio quelli dissestati, alla campagna, alla sabbia della spiaggia e così via.

    I passeggini leggeri normalmente montano quattro ruote ma è possibile trovare modelli che ne montano tre, per una maneggevolezza più immediata e una risposta velocissima nei cambi di direzione.
    Non dimentichiamo infatti un aspetto fondamentale dei passeggini leggeri: la loro incredibile agilità che li posiziona senza ombra di dubbio uno step avanti in tutti i sensi rispetto ai passeggini tradizionali.

    La cappottina è un altro fondamentale aspetto da non trascurare, infatti ci sono dei modelli cinesi al momento in circolazione che montano delle cappottine ridicole e pericolosissime per l’incolumità dei nostri piccoli.

    Bisogna sempre tenere in mente quanto sia fondamentale la protezione solare a quest’età infatti, e le cappottine economiche non riescono di certo ad essere affidabili su questo punto, lasciando penetrare sulla pelle del piccolo dannosissimi raggi UV.

    Negli ultimi anni si è visto un crescere delle cosiddette cappottine integrali, che servono a proteggere l’intera seduta dal sole, le case produttrici sembra si siano finalmente rese conto quanto sia importante questo aspetto.

    Esistono poi delle cappottine intelligenti, pensate per essere spostate a seconda di come si muove il sole nel cielo, per permettere una protezione costante a tutte le ore per i nostri piccoli, senza però “angustiarli” all’interno della protezione totale, che per alcuni bambini potrebbe risultare leggermente claustrofobica.

    Importante l’esistenza quindi di piccole finestrelle trasparenti ai bordi della cappottina, per consentirci sempre di “buttare un occhio” all’interno, anche quando questa ricopre tutta la seduta.

    I passeggini leggeri devono inoltre essere dotati di maniglie, fondamentali queste per un trasporto agevole dell’oggetto, e per permettere allo stesso tempo una comoda passeggiata.

    Non dimenticatevi di misurare le dimensioni del bagagliaio della vostra auto per essere sempre sicuri che possiate riporvi il passeggino quando ad esempio dovete compiere un lungo viaggio e avrete bisogno di questo fondamentale strumento.

    Esistono dei passeggini che si possono chiudere con una sola mano, ma vi consiglio di non lasciarvi trarre in inganno dalla pubblicità e di pensare invece sempre a questi altri fattori, che sono fondamentali per assicurarsi della completà trasportabilità e sicurezza del passeggino leggero.

    Ci sono degli ottimi passeggini che si chiudono a due mani, ma sono perfetti, infatti non c’è bisogno di effettuare più di un tentativo per richiuderli e anche la riapertura è agevole.

    Le marche più importanti badano di sicuro anche a questo aspetto fondamentale, e sono sicura che non avrete mai problemi a sistemare il passeggino una volta utilizzato.

    All’interno di questa mia guida andremo ad analizzare dettagliatamente quale può essere il passeggino leggero perfetto per le vostre esigenze, senza lasciare neanche questa volta nulla al caso. Dato che non dobbiamo assolutamente dimenticare che un oggetto del genere dovrà ospitare i nostri bambini, che sono ovviamente la cosa più importante che abbiamo al mondo. Quindi non perdiamoci in chiacchiere e passiamo alla lista del migliore passeggino leggero 2018.

    I migliori passeggini leggeri del 2018

    1. Foppapedretti Più Leggero

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La Foppapedretti propone una linea di passeggini leggeri estremamente interessante e tra questi vediamo il “Più Leggero”, il nome è ovviamente già tutto un programma e fortunatamente mantiene ampiamente le sue promesse.

    Questo è il passeggino scelto da mia sorella Lucia, lei ha due bambine piccole ed è contentissima della scelta, lo utilizza tutti i giorni. Attenzione, mia sorella vive al quinto piano senza ascensore… ho detto tutto. Un indizio del genere può sicuramente aiutarvi a capire quanto effettivamente questo passeggino sia facile da manovrare.

    E’ di sicuro un’ottima alternativa, o un’aggiunta al trio, come nel caso di mia sorella che all’inizio aveva acquistato appunto uno più ingombrante credendo che sarebbe stato abbastanza per poi rendersi conto di quanto effettivamente fosse scomodo soprattutto quando si va di corsa e non c’è nessuno ad aiutarti nelle manovre…

    Questo Più Leggero è particolare perché per prima cosa non ingombra, e il prezzo è più che ragionevole, il che non vieta assolutamente di acquistarne due.

    Ci sono però anche dei contro, infatti non tutto è oro ciò che luccica, la seduta infatti risulta un po’ corta, quindi se avete bambini un po’ grandi pensateci bene. Mia nipote di 16 mesi al momento ci entra giusto giusto, nel caso dovesse crescere velocemente presto risulterebbe un tantino stretto.
    Le ruote poi non sono adattissime a sentieri sconnessi di campagna, non è quindi adatto a tutti i terreni… Se non si fa attenzione e ci sono degli ostacoli un po’ grandi sul manto stradale si rischia di ribaltare il passeggino, ma niente di cui preoccuparsi ovviamente, basta tenere la mano salda e non andare troppo di corsa!
    Il manubrio è un po’ troppo poco sporgente, ovvero molto attaccato alla seduta del passeggino stesso e forse e a volte c’è il rischio di sfiorare le ruote se si cammina con passi larghi, ma questo dipende dal vostro stile di passo e dalle vostre preferenze, non è per forza un aspetto negativo ovviamente.

    Tutto sommato comunque è un ottimo prodotto che anche nel design fa la differenza, questo Più Leggero della Foppapedretti è di sicuro un’ottima scelta se si è alla ricerca di un passeggino che possa soddisfare anche i più esigenti.

    Fate attenzione perché la seduta inoltre è molto dritta, ci sono alcuni modelli che hanno la modalità alzata leggermente più sdraiata, dipende ovviamente dalle vostre preferenze, ciò non toglie che c’è la modalità a 180 gradi per distendere il bimbo nel caso si voglia, quindi non preoccupatevi.

    Da segnalare anche la presenza del parasole che fa sempre comodo, va a coprire totalmente la seduta.

    Manca invece il parapioggia.

    2. Bébé Confort Noa, il Re dei Passeggini

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco praticamente il re dei passeggini, il top della qualità, per il bambino che non deve chiedere mai e per il genitore che vuole solo il massimo per i propri figli. Certo qui non si bada al prezzo, ma in cambio si ha la qualità di una marca che negli ultimi anni si è contraddistinta per essere la regina dei passeggino.

    Ma andiamo a vedere bene con ordine perché questo passeggino è considerato uno dei migliori sul mercato.

    Dotato innanzitutto di parapioggia, accessorio che manca ad alcuni passeggini leggeri simili, e dello spazio per installare eventualmente un ombrellino.

    Estremamente leggero e maneggevole, pensato per essere aperto e chiuso quando si ha il bambino in braccio, perfetto quindi per le mamme sole o comunque per quei genitori estremamente indaffarati a cui i proprio figli danno vero e proprio filo da torcere.

    Una volta chiuso è possibile portarlo in giro ad esempio in aereoporto per mezzo della comodissima maniglia che lo rende molto simile ad un trolley.

    E’ il passeggino da consigliare ai genitori che sono molto spesso in viaggio date le ridottissime dimensioni che questo occupa.

    Molto stretto, il che lo rende perfetto per passare laddove altri passeggini non passano, pensate ad esempio quegli ascensori particolarmente piccoli che spesso fanno penare.

    Ottimo anche per i bambini che crescono velocemente dato che è in grado di accomodare anche le gambe lunghe.

    Molto poco rumoroso e dotato di un’ottima tendina parasole.

    Ha un vano portaoggetti comodissimo.

    Ciò che contraddistingue questo passeggino è senza ombra di dubbio la qualità dei materiali con cui è realizzato e la grandissima attenzione ai particolari, anche estestici, che rendono senza ombra di dubbio questo passeggino tra i migliori in questo momento esistenti sul mercato.

    Il prezzo certamente potrà sembrare proibitivo ai più, se siete in cerca di qualcosa di economico guardate altrove, è ovvio, non c’è bisogno di sottolinearlo. Ma se come me siete sempre in cerca di prodotti di qualità e non vi accontentate mai, allora ecco il passeggino dei vostri sogni, non ve ne pentirete e continuerete ad amarlo anche una volta che i vostri figli saranno ormai cresciuti.

    3. Foppapedretti Hurrà, accessoriato e comodo per chi viaggia spesso

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Hurrà è un altro grandissimo modello di punta della Foppapedretti, che ha pensato a soddifare un ventaglio di esigenze differenti senza lasciare proprio niente al caso, andiamo allora assieme ad analizzare questo passeggino leggero per capire se fa al caso vostro.

    La Foppapedretti è leader per quanto riguarda l’arredo e accessori per l’infanzia, si è distinta negli ultimi anni per prodotti dall’indiscutibile gusto e dalla grande affidabilità, e a dire il vero nemmeno questa volta delude fornendoci un prodotto molto interessante che potrà fare la felicità di molte mammme.

    Il prezzo non è esattamente bassissimo, ma come amiamo ribadire su Pro Contro spesso, investire una manciata di euro in più oggi può significare un importante investimento nella salute dei nostri piccoli, quindi meglio non essere avari e puntare adesso sulla sicurezza e la longevità dei prodotti che andremo ad acquistare.

    Questo modello Hurrà della Foppapedretti è tutto progettato per poter ospitare bambini fino a 3 anni di età, per un peso massimo di 15 kilogrammi.

    E’ leggero, però è il più “pesante” tra i passeggini della serie light Foppapedretti, realizzato in alluminio, pesa 8kg.

    Molto resistente e dal design elegante, non sfigurerebbe in qualche bello scatto su instagram da neo-mamme, una caratteristica sicuramente da non trascurare da quando la Ferragni sta facendo scuola stabilendo un nuovo standard estetico a riguardo.

    Il meccanismo di chiusura e apertura è a ombrello, davvero semplice anche per chi è alle prime armi, una volta richiuso si compatta in modo pratico da poter essere riposto senza alcun problema in auto, non occupando eccessivo volume. Una bella comodità per chi viaggia spesso con i propri piccoli.

    Ha le cosiddette ruote piroettanti, le posteriori sono fornite di apposito freno .

    Lo schienale è reclinabile in diverse posizioni, non soltanto quella in piedi e quella sdraiato quindi.

    C’è anche un bellissimo pupazzetto direttamente sulla cappottina per distrarre ed allietare il piccolo durante le nostre camminate.

    I tessuti che rivestono la seduta forse non sono esattamente dei migliori considerate invece le altre caratteristiche tecniche del prodotto Foppapedretti.

    L’alluminio permette senza ombra di dubbio di risparmiare sul peso senza per questo fare concessioni sulla resistenza, il che lo rende perfetto per un utilizzo quotidiano costante.

    Buono anche su terreni più dissestati, o se avete le braccia occupate e non riuscite a manovrarlo agevolmente, non dà nessun problema in nessun caso, di sicuro un aspetto interessantissimo per chi intende utilizzarlo su diversi tipi di terreno, senza però esagerare ovviamente.

    La chiusura ad ombrello permette inoltre di serrare senza perdere tempo il passeggino anche quando si va di fretta oppure si è parecchio presi da altre attività, senza dovercisi troppo scervellare, un punto di forza da non sottovalutare in un mondo frenetico come quello attuale.

    Il pupazzo sulla cappottina è un tocco di stile che fa sempre piacere, sono questi piccoli particolari a fare la differenza tra un marchio e un altro e a far capire quanta attenzione effettivamente c’è stata nella progettazione di un gioiellino del genere.

    Hurrà è comodo per chi è in cerca di un passeggino leggero con qualcosa di più, robusto, solido, stabile ed equipaggiato. Un’ottima scelta sicuramente per chi vuole investire una manciata di euro in più ed avere un prodotto top di gamma. Di sicuro una scelta consigliata, in un tempo come questo pieno di prodotti di scarsa qualità.

    Però fate attenzione, non è un modello di passeggino fuoristrada, benché si presti ad essere condotto in strade con qualche piccolo ostacolo non è adattissimo nel caso vi troviate ad esempio in piena campagna, meglio in quel caso optare per passeggini più robusti.

    Perfetto per le passeggiate di città ma non il più consigliato quindi sulle strade dissestate.

    E’ anche molto facile da sollevare, e questo farà la gioia delle mamme single o comunque che spesso non possono contare sull’aiuto di nessuno.

    E’ comodo per chi possiede già un passeggino trio ed ha bisogno di qualcosa di più snello e veloce, in questo caso di sicuro non rimarrete insoddisfatti.

    Perfetto per le escursioni all’aria aperta.

    Dotato anche di cesto portaoggetti per avere sempre sotto mano il necessaire e i giochi dei piccoli.

    Le ruote sono comunque molto stabili e non c’è da avere paura, è un grande passeggino.

    4. Inglesina Trip

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    L’Inglesina Trip è senza ombra di dubbio un’istituzione quando si parla di passeggini leggeri, non ci sarebbe neanche bisogno di troppe presentazioni ma ho ritenuto giusto lo stesso includerle nel caso ci fosse qualcuno che è vissuto su un altro pianeta in questi ultimi decenni.

    Ci troviamo di fronte ad uno dei marchi più seri e importanti per quanto riguarda il mondo dell’infanzia infatti. Questo Inglesina Trip è un prodotto peculiare, adatto a chi voglia un degno alleato del proprio passeggino Trio, ma andiamo a vedere assieme perché è tanto meritevole di lodi.

    L’Inglesina Trip si caratterizza per la propria leggerezza e agilità, un vero e proprio prodigio, pesa soli 7 kg, di certo non è il passeggino più leggero sul mercato al momento, ma nemmeno il più pesante.
    In mano risulta molto ben fatto e solido, Inglesina non lascia niente al caso neanche stavolta.

    E’ di dimensioni contenute quindi perfetto per il trasporto in auto o in viaggio, si chiude a ombrello, il che significa una chiusura perfetta a regola d’arte anche quando si è molto impegnati in altro, perfetto.

    La seduta è reclinabile ma in maniera un po’ macchinosa, non è un’azione che può essere compiuta di corsa a differenza dell’apertura e della chiusura del dispositivo.

    Gli accessori ovviamente non sono da meno, c’è un’ottima capottina atta a proteggere i bambini da pioggia e sole, di certo indispensabile considerando a quest’età quanto sia effettivamente delicata la pelle dei nostri piccoli.

    Disponibile in moltissimi colori.

    Il prezzo non è troppo contenuto, ma c’è un motivo, la qualità si fa pagare nel mondo degli articoli per l’infanzia, e questo passeggino Trip di Inglesina di certo non è un’eccezione, ma non temete perché non dovrete indebitarvi per acquistarlo e un oggetto del genere è sempre un ottimo investimento per il futuro, ve lo garantisco.

    Alcuni passeggini sono leggeri, ma “fin troppo” leggeri, diventando difficili da manovrare, non è il caso di questo Trip che in mano è piacevolissimo da condurre senza mai risultare farraginoso.

    I numerosi accessori a disposizione sono un altro dei punti forti di questo articolo e verranno incontro alle numerose esigenze dei genitori di ogni tipo.
    C’è anche il portabibite, pensate un po’.

    In più lo schienale si presenta totalmente regolabile, ed è possibile ottimizzarlo per farlo divenire una specie di mini lettino perfetto per quando si voglia far addormentare il bambino perché no anche in posti molto insoliti. Dopotutto è questo il vantaggio di avere un passeggino leggero, no?

    E’ di sicuro un articolo da considerare se volete fare sul serio coi vostri bambini e se intendete abbinare al classico trio un passeggino coi controfiocchi che faccia il suo dovere alla perfezione, non sempre ci si può portare dietro infatti il passeggino grande, ed è proprio in quei momenti che questo genere di articoli ci viene in aiuto.

    5. Safety 1st Peps, leggerissimo

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    Il Safety 1st Peps pesa solo 4,6kg.

    Quando si parla di passeggini a volte si ha in mente un semplice oggetto per trasportare in tutta sicurezza i nostri piccoli da un punto A ad un punto B, ecco allora che arriva il Safety 1st Peps, un passeggino minimale, dotato di ciò che basta per essere funzionale e allo stesso tempo non tradire le aspettative.

    La parola d’ordine in questo caso è: praticità.

    Leggerissimo e per questo molto facile da manovrare e da riporre all’interno della propria auto qualora non se ne necessitasse, ma allo stesso tempo è facile da portare dietro anche in aereo o in treno, una vera e propria comodità per chi viaggia tanto coi propri piccoli e di solito non sa come fare per avere sempre con se il passeggino.

    Le ruote sono molto piccole, chiaramente, ma si muovono bene sulla maggior parte delle superfici e dei terreni, non avrete assolutamente problema ad esempio in aeroporto o sui marciapiede normali, un po’ più difficoltà invece sui terreni sconnessi.

    Le ruote possono divenire piroettanti all’occorrenza, per facilitare la mobilità.

    Le sospensioni anteriori sono pensate per fornire una tenuta ideale.

    Si chiude a cinque punti, sistema questo molto sicuro perché ci permette come prima cosa di tenere conto della sicurezza dei nostri bimbi.

    Assieme al passeggino viene allegata una capotte piccola per poterlo riparare in caso di pioggia e un poggiapiedi nel caso si volesse consentire ai nostri figli una comodità in più.

    Consigliato per bambini fino a 15 kg, quindi fino a circa 5 anni, o addirittura più in là se si hanno bimbi leggeri.

    Si apre e chiude ad ombrello in velocità e sicurezza, questo tipo di sistema è molto comodo quando si è indaffarati e si va di fretta.

    E’ sicuramente uno dei passeggini più piccoli e leggeri in circolazione, perfetto quindi per chi ha ad esempio un’auto non molto grande e magari più di un passeggino da ospitarvi all’interno.

    Ovviamente le dimensioni contenute lo rendono perfetto nel caso lo si voglia portare con noi in lunghi viaggi oppure riporre in casa, dato che occupa pochissimo spazio.

    Lo schienale purtroppo non è reclinabile.

    E’ un passeggino minimale, ma ciò non significa che è inferiore ai concorrenti, tutt’altro, l’azienda americana ha pensato di puntare sulla praticità e sull’essenzialità, e gliene siamo grati. Serviva un passeggino leggero del genere.

    6. Chicco Ohlalà, ideale per i bimbi più grandi

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    Il Chicco Ohlàlà pesa 8 kg.

    La Chicco non delude mai, è da quando ero giovane che questo nome ha rappresentato incessantemente quella particolare categoria di prodotti per bambini colorati e progettati alla perfezione che non lasciano mai delusi.

    Ed anche questa volta è così.

    Il Chicco Ohlalà è una vera e propria esplosione di colori, ultra-leggero, facilissimo da aprire e richiudere, infatti ci si riesce senza alcun problema con una sola mano, pensate un po.

    E’ anche facile da reclinare ed è dotato di parasole e cinturine, cosa desiderare di più da un passeggino?

    Ma allo stesso tempo ha anche dei difetti, ovvero essendo molto leggero tende un po’ a contorcersi se si fanno movimenti bruschi nelle curve o su strade molto sconnesse. Questo però non deve spaventarci perché è tipico dei passeggini leggeri, se cercate stabilità totale e robustezza da mini-carrarmato, puntate sui passeggini normali, quelli leggeri infatti servono per altri contesti, e si distinguono ad esempio per la loro grandissima trasportabilità.

    Io consiglio sempre di considerare questo genere di passeggini come secondari rispetto a quelli normali, ad esempio ai trio. Sono perfetti infatti da portare in viaggio, quando non ci vuole tirare dietro tutta la stazza dei passeggini classici.

    A dir la verità inoltre sterza con qualche problema, a volte c’è bisogno di forza per farlo girare.

    E’ dotato inoltre di parapioggia appositamente sagomato.

    L’ingombro è minimo, in un baule di un’auto ce ne vanno senza alcun problema due, quindi se avete più di un bimbo può essere l’ideale dato che è molto sottile e ciò lo rende perfetto per la macchina.

    E’ più leggero di quelli che si chiudono a ombrello.

    Una nota di merito va alla capotta, perfetta per coprire i nostri piccoli dal sole.

    La seduta si regola inoltre forse in modo non del tutto ottimale, c’è da sforzarsi un po’, ma è un sistema che sulla lunga distanza si può considerare vincitore in quanto decisamente solido e robusto.

    Permette inoltre al bimbo di sdraiarsi completamente per dormire, alzando il poggia piedi e rendendolo una specie di culla in questo modo. Una vera comodità credetemi.

    Le ruote sono un po’ troppo piccole per alcuni e danno qualche grattacapo sui terreni più sconnessi e problematici, ma in linea di massima si comportano egregiamente.

    E’ di sicuro un ottimo investimento per coloro che intendono spendere nella qualità Chicco ed essere ripagati quindi anche a distanza di anni, non c’è bisogno che ve lo spieghi, questo marchio si è guadagnato nel tempo rispetto e fama proprio grazie alla qualità dei prodotti che propone, e non è un’eccezione questo Chicco Ohlàlà.

    E’ perfetto per chi vive in città e vuole un passeggino ottimo per gli spostamenti a piedi un po’ lunghi.

    Ideale per i bimbi più grandi che possono reggersi senza problema al maniglione frontale, e gli riserva anche parecchio spazio per le gambe non ostacolandogli in alcun modo i movimenti. Ditemi voi se questo non è il primo pensiero di un genitore…

    Ovviamente si presta ad essere utilizzato anche da bambini piccoli, per i quali però ci sarà bisogno di un riduttore venduto separatamente.

    Le inclinazioni a disposizione sono ben quattro, idealmente può essere utilizzato anche come lettino d’emergenza da viaggio.

    7. Hauck Sport Disney Minnie Pink II, uno dei più leggeri

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    L’Hauck Sport Disney Minnie Pink II pesa intorno ai 6 kg.

    Un passeggino molto particolare, perché dedicato ad un amatissimo personaggio della Walt Disney, ovvero Minnie, compagna di Topolino, Mickey Mouse in inglese.

    Questo Hauck Sport Disney Minnie Pink II è un gioiellino che merita la giusta attenzione proprio per le peculiarità di design che presenta e per l’ergonomia del sedile reclinabile, particolarmente interessante.

    L’inclinazione è regolabile ed interamente personalizzabile, è possibile posizionare il sedile infatti a 180 gradi, per permettere un riposo tranquillissimo alla propria bambina (o perché no al proprio bambino, in questo mondo contemporaneo fatto di mescolanze dei generi e fluidità totale delle preferenze sessuali non mi stupirei se qualcuno comprasse il passeggino di Minnie per proprio figlio 🙂

    Per chiuderlo sono necessarie due mani, a differenza di altri passeggino che si chiudono ad ombrello questo Hauck Minnie infatti si chiude a libro, il che lo rende leggermente meno comodo per chi predilige questo genere di comodità, ma di sicuro si fa perdonare sugli altri versanti.

    Infatti è molto facile da trasportare in giro perché dotato di una maniglia laterale che renderà un gioco da ragazzi maneggiare questo passeggino, il peso è intorno ai 6 kg.

    Non è un passeggino perfetto per il “fuoristrada” dato che le ruote non sono ammortizzate e non è perfetto in quanto a “guidabilità”, è sicuramente un ottimo
    supporto ad un primo passeggino, qualcosa che si può usare con tranquillità.

    Questo Hauck è senza dubbio uno dei modelli più leggeri al momento in circolazione, se il vostro principale cruccio è il peso del passeggino, be’, fossi in voi non guarderei oltre e punterei direttamente all’acquisto, infatti con soli 6kg è sorprendente quante funzioni siano stati capaci di integrare.

    Il design è fantastico, e attira l’occhio e il cuore dei più piccoli che saranno felici di saltarci dentro e anche di portarlo in giro da soli, sognandoselo anche la notte (questo capita con mia nipote almeno :).

    E’ molto facile porre lo schienale in modo che il piccolo possa stendersi e dormire, anche nelle situazioni più difficili.

    Ovviamente come dicevamo poc’anzi rispetto ad altri modelli è meno maneggevole, ma tutto sommato considerato il rapporto qualità prezzo e i colori accattivanti ho pensato fosse un ottimo concorrente per questa guida.

    In più la mia nipotina davvero lo adora.

    8. Chicco Simplicity

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    Per chi fosse stanco di utilizzare un passeggino molto pesante e difficile da manovrare il Chicco Simplicity potrebbe finalmente rappresentare la risposta adatta, ma scopriamo assieme il perché di tanto entusiasmo.

    In inglese Simplicity vuol dire Semplicità, ed è questo il punto di forza di questo oggetto, infatti innanzitutto è facilissimo da aprire e chiudere, le dimensioni sono ridottissime sia da aperto che da chiuso.

    Ha la capacità inoltre di restare in piedi da solo, una comodità per chi magari in casa non ha un muro su cui poggiarlo, oppure quando ci si trova in un luogo pubblico e si ha bisogno che il passeggino resti esattamente dove lo si è lasciato, senza fare brutti scherzi…

    Leggero però non significa poco robusto, infatti questo Chicco Simplicity si fa notare in quanto a solidità dei materiali.

    Alcuni utenti online hanno però purtroppo segnalato un leggero difetto che sembra essere comune a questi modelli ovvero le ruote anteriori che dopo un po’ di utilizzo cominciano a cigolare, niente che un po’ di olio possa correggere fungendo da lubrificante.

    Lo schienale è completamente reclinabile, ma quando sarà in questà posizione non potrete avere accesso diretto al vano portaoggetti situato nella parte inferiore del passeggino Simplicity.

    Facile da controllare anche sui marciapiedi più insidiosi.

    Quella che c’è da notare è la mancanza di un gancio appendibuste, di solito presente nei modelli simili e inspiegabilmente non disponibile per questo passeggino Chicco, strano.

    Per il resto tutto perfetto, un passeggino lodevole, molto pratico e con un vano portaoggetti estremamente capiente. Entra senza problemi nell’auto.

    Tra i tanti accessori di cui è fornito c’è anche il coprigambe, il teletto per la pioggia e una piccola borsetta sul maniglione.

    Per chi desidera un passeggino davvero leggero ma senza compromessi sulla stabilità e sulla tenuta di strada, il Semplicity della Chicco rappresenta senza ombra di dubbio un’ottima alternativa, che non lascerà scontenti.

     

    Consigli per usare il passeggino leggero

    Il passeggino leggero è di sicuro un passaggio obbligato per chi si muove o viaggia molto oppure adora perdersi in lunghe passeggiate con i propri piccoli.

    Per prima cosa quindi vi consiglio di controllare l’apertura e la chiusura dei passeggini, a volte i sistemi implementati nei modelli ultraleggeri sono particolarmente “smart” e garantiscono un controllo incredibile delle fasi di apertura e di chiusura.

    E’ sempre bene comunque controllare che i fermi siano effettivamente scattati come prevede la casa produttrice, per non incappare in brutte sorprese.

    Un’altra buona norma è non sovraccaricare mai il passeggino, per nessuna ragione, non dimenticate che sono modelli leggeri e nonostante siano progettati per grandi performance, non sono pensati per reggere pesi eccessivamente importanti.

    L’aspetto fondamentale come abbiamo più volte ribadito dei passeggini leggeri è la loro manegevolezza incredibile unita ad una grande mobilità. E’ bene quindi preservare queste importanti caratteristiche evitando di riempire di oggetti il vano inferiore o ancora peggio di andarne a rovinare il bilanciamento ponendogli sul manico delle borse pesanti, come sono abituati alcuni.

    Bene, in questo caso evitatelo.

    Esistono delle apposite cinture di sicurezza che permettono di posizionare in tutta sicurezza i propri piccoli evitando che determinati movimenti bruschi durante le passeggiate possano compromettere la loro sicurezza o addirittura la loro salute.

    E’ bene ricordare sempre di tenerle allacciate, avendo cura di non trascurare mai questo aspetto fondamentale, per potere essere sicuri di sfruttare tutti gli aspetti ignegneristici e di design che rendono questi passeggini così all’avanguardia.

    A volte può addirittura capitare che il piccolo tenti da solo di scendere dal mezzo, questo è un altro ottimo motivo per cui conviene allacciare le cinture.

    Il passeggino è anche un ottimo mezzo di intrattenimento per il piccolo, che oltre a permettergli di spostarsi senza alcuna fatica in alcuni casi e per quello che riguarda determinati modelli bene illustrati all’interno della nostra guida, permette anche di fargli trascorrere armoniosamente le ore divertendosi grazie a dei giochini che può ospitare, che permettono quindi al piccolo di distrarsi mentre noi saremo intenti ad esempio a fare la spesa.

    Fondamentali sono le ruote grandi, che permettono una mobilità molto interessante unita a grande sicurezza, come dicevamo sopra esistono anche degli ottimi modelli a tre ruote, pensati per essere ancora più agili, ma non per questo meno sicuri.

    Prima di procedere all’acquisto, nel caso si tratti di una marca poco conosciuta (ma non è il caso di quelle presenti nella nostra lista, che sono tutte sinonimo di garanzia totale, basta dare un’occhiata ai nomi dei marchi), c’è bisogno di fare un accurato check-up delle cuciture sul tessuto, dato che come abbiamo già detto esistono dei modelli cinesi realizzati con materiali poco affidabili che possono mettere in pericolo l’incolumità del piccolo.

    Quando si è terminato di utilizzare il mezzo è sempre bene ripiegarlo e sistemarlo in una parte tranquilla della casa, dove non arrecherà alcun genere di disturbo, un’alternativa è quello di riporlo in macchina, ma è sempre bene tenere a mente le misure per essere sicuri di non acquistare un passeggino troppo grande per il nostro bagagliaio…

    In conclusione

    Che decidiate di comprare un passeggino ultraleggero, trio, doppio, reclinabile o meno, mettete sempre al primo posto la sicurezza, soprattutto se intendete utilizzarlo in contesti di viaggio.

    Il motivo è presto detto.

    Quando non siamo a casa nostra, e siamo alle prese con un nuovo contesto estraneo che non conosciamo, il nostro livello di attenzione di colpo cambia, e può succedere che ci si concentri su altre cose, ad esempio sulla cartina per giungere al luogo desiderato, sui preparativi, eccetera… Può quindi accadere che cali un po’ l’attenzione per quanto riguarda la cura dei propri piccoli, non lo si fa volontariamente, capita anche al genitore più attento e premuroso, vi posso assicurare, mia cugina Giulia ne sa qualcosa a riguardo…

    E’ per questo che è sempre bene assicurarsi di acquistare oggetti che possano permetterci di stare tranquilli e sentirci al sicuro, anche quando i casi della vita ci obbligano ad “abbassare la guardia”.

    Fidatevi, so bene di ciò che parlo.

    Meglio non badare al risparmio quando è in ballo la salute dei propri piccoli.

    Se viaggiate spesso in aereo comunque un passeggino leggero vi potrà essere utile per evitare inutili seccature, dato che non è facile gestire i più piccoli quando si è a bordo di questo mezzo tanto stressante, e chi c’è già passato di sicuro ne sa qualcosa e starà in questo momento sorridendo…

    Oppure pensate a quando siete in spiaggia quanto possa essere difficile manovrare il passeggino sulle tavole in legno delle strutture balneari… oppure in campagna, sui terreni più impervi. Se sapete di cosa sto parlando allora non pensateci due volte e facendo affidamento alla mia guida comprate subito un passeggino leggero, me ne sarete grati.

    Le ruote grandi sono un aspetto fondamentale da tenere bene in considerazione quando si acquista un passeggino, mia cugina ne ha acquistato uno pensato apposta per le discese a mare, e si trova benissimo.

    Vi invito quindi innanzitutto ad informarvi, per procedere quindi alla vostra scelta nella maniera più consapevole possibile.

    I passeggini leggeri e ultraleggeri sono una vera e propria manna dal cielo, e da quando l’ho acquistato la mia vita è sicuramente migliorata.

    Spero che questa guida vi sia stata utile per affacciarvi in questo mondo apparentemente tanto complicato ma in realtà facile da venirne a capo una volta che si sa bene quali caratteristiche guardare.

    Vi abbraccio e vi saluto invitandovi a seguire la mia rubrica su Pro Contro

    Ciao Amiche e Amici dalla vostra

    Antonella di Pro Contro

    ProContro.com partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it

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    Le 7 Migliori Torce LED (Più Potenti Di Sempre)

    Le 7 Migliori Torce LED (Più Potenti Di Sempre)

    Salve,
    sono Marco, e oggi parlerò del mio amore per le torce LED.

    Sei in cerca della torcia LED più potente sul mercato?

    Le torce LED sono come avere un piccolo sole in tasca.

    Ricordo ancora quando da bambino tiravamo fuori dall’armadio il torcione gigante tutte le volte che a casa mancava la luce, era pesantissimo e produceva una luce fioca nonostante tutte le pesanti batterie che usavamo per tenerlo in funzione.

    Quei tempi sono finiti.

    SE VOLETE SCORRERE IN BASSO ALLA GUIDA DELLE MIGLIORI TORCE LED CLICCATE QUI

    Amo scalare le montagne, e quando mi avventuro nella natura preferisco sempre portare con me degli attrezzi affidabili su cui poter contare.

    Le torcie led elettriche permettono un’illuminazione più potente rispetto a quelle tradizionali, ma anche applicazioni interessantissime come quella subacquea e militare, è stato proprio infatti da quest’ambito che si sono sviluppate ed evolute fino allo stato dell’arte attuale. Sono le preferite anche tra coloro che praticano caccia e pesca.

    Le torcie LED sono di sicuro una delle innovazioni più rilevanti venute fuori dalla rivoluzione LED, avrete infatti sicuramente notato la presenza sempre più decisiva di questo acronimo all’interno del panorama tecnologico, c’è di sicuro un motivo. La rivoluzione LED è arrivata, e sarebbe da stupidi non sfruttare i tantissimi vantaggi che questa porta con sé.

    Che cos’è la tecnologia LED?

    fonte: http://www.ste-pignotti.com/prodotti/led/tecnologia-led.asp

    La tecnologia LED è sicuramente la più interessante nel campo dell’illuminazione, come abbiamo già visto nell’articolo sulle lampadine LED.

    LED sta per Light Emitting Diode ovvero diodo ad emissione luminosa e sfrutta le proprietà optiche di materiali semiconduttori che permettono di convertire l’energia elettrica in luce con una dispersione minima del calore, ma la cosa più interessante è che in questo modo generano una luce priva di raggi ultrarossi e ultravioletti. In questo modo il colore generato dalla torcia che utilizza la tecnologia LED è nettamente più puro rispetto a quello delle torce normali.

    Questo vantaggio però non è solo estetico, si risparmiano anche le batterie perché l’energia impiegata per generare il flusso di luce è minore, la vita della lampadina LED montata sulla torcia stessa sarà più lunga inoltre di quelle normali e all’accensione la torcia sarà subito alla sua massima espressione di luminosità, senza dover attendere.

    E’ possibile impiegare le torcie LED per una molteplice varietà di utilizzi, come ad esempio lampade di emergenza le volte in cui malauguratamente venga a mancare la corrente elettrica all’interno della propria abitazione.

    Molti professionisti amano impiegarle anche per effettuare lavori di precisione, ad esempio su tavoli da lavoro per complicati lavori di bricolage, in più è perfetta per tenere le proprie mani completamente libere mentre si è alle prese con situazioni in cui sarebbe impossibile impugnare una torcia. In questo caso la si può collocare su di un copricapo in modo che emetta un fascio di luce da indirizzare nella zona interessate.
    Le applicazioni insomma sono infinite, e se siete curiosi di conoscere qual è la torcia led più potente al mondo dovete assolutamente continuare a leggere questo mio articolo.

    Le torcie led sono apprezzate inoltro anche in ambito sub, infatti le loro peculiarità tecniche le rendono perfette per immersioni subacquee lì dove c’è bisogno di fasci di luce molto importanti che possano aiutare a illuminare il fondo marino e permettere a chi è immerso di orientarsi al meglio. In situazioni così delicate in cui spesso è in gioco anche la propria sopravvivenza non ci si può mettere le mani di una tecnologia affidabile come quella LED.

    Le torcie led sono state migliorate in ambito militare, sappiamo tutti bene che i vari eserciti, specie quello americano, si avvalgono solo delle migliori tecnologie dato che in contesti di guerra spesso un vantaggio tecnico può essere anche un grandissimo vantaggio sul campo contro eserciti meno evoluti. Vengono infatti anche dette torce tattiche.

    Anche all’esterno le torcie LED sono fondamentali ad esempio durante escursioni molto lunghe come battute di pesca o caccia, oppure per gli appassionati di trekking, climbing e hiking.

    Come fare a capire se una torcia LED è potente?

    C’è un’unità di misura con un nome molto affascinante ed evocativo che definisce la potenza della luminosità emessa da una torcia: il lumen.

    Nel passato si usava servirsi dei WATT come unità di potenza per descrivere l’intensità di una fonte luminosa, adesso invece si tende ad usare i lumen, che rappresentano nient’altro che l’effettiva quantità di luce visibile dall’occhio umano, quindi un riferimento decisamente più utile e interessante.

    Le torce normali si attestano tra i 15 e 1000 lumen, già con questi numeri ci si può muovere egregiamente per qualunque tipo di utilizzo comune.

    Ci sono poi le torce potentissime le più luminose che si trovano in commercio che viaggiano intorno ai 10’000 lumen.

    Ecco il video di un americano che ha realizzato in casa la torcia più potente del mondo a ben 90’000 lumen, da notare che riesce ad illuminare l’intero lato di una montagna partendo da condizioni di buio totale.

    La potenza è spesso regolabile, molte volte infatti non desideremo dispiegare tutti i lumen a disposizione, pensiamo ad esempio a contesti in cui il fascio luminoso potrebbe disturbare la visione di alcune persone oppure abbagliare delle auto in strada.
    Bisogna sempre ricordare che le torcie più potenti possono essere anche pericolose, mai guardare la fonte luminosa direttamente per più di qualche frazione di secondo, infatti la retina potrebbe danneggiarsi anche permanentemente.

    Regolare la potenza della torcia può inoltre essere utile quando ci troviamo fuori casa e vogliamo fare economia sulle batterie permettendole di durare ancora più a lungo.

    I lumen però non sono l’unico fattore da considerare quando si guarda alla potenza di una torcia e se ne considera l’acquisto, c’è infatti da tener ben presente il fascio luminoso. Alcune torce infatti sono provviste di zoom oppure di fascio regolabile, è chiaro per una questione fisica che più il fascio sarà stretto maggiore sarà la distanza percorribile da questo, quindi illuminerà più lontano (pensiamo ad esempio ai laser), viceversa più il fascio sarà maggiore minore sarà la distanza coperta ma allo stesso tempo avremo più luce nei dintorni della torcia. Tutto dipende dal tipo di utilizzo che ne stiamo facendo ovviamente.

    Quanto durano le batterie nelle torce a LED?

    Le torce a LED possono alimentarsi sia tramite le comuni batterie che per mezzo di batterie interne ricaricabili. Alcune torce sono dotate di porta USB per essere collegate ai più svariati dispositivi in modo da essere ricaricabili in qualsiasi contesto. Di certo una bella comodità che rende ancora più versatili questo genere di torce.
    Alcune addirittura possono essere utilizzate come powerbank per ricaricare altri oggetti, una comodità unica.

    Qual è la torcia LED più potente del mondo?

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Eccola, la fuibo a 45000 lumens, se siete in cerca di una torcia LED davvero potente, per prestazioni sovrannaturali, per illuminare intere montagne.

    E’ una torcia davvero incredibile, che permette di illuminare a giorno qualunque ambiente, provare per credere.

    Come funzionano le torce LED?

    Anticamente per avere una sorgente di luce molto potente c’era bisogno di una torcia molto grande che potesse soggiornare una lampadina atta a produrre un determinato numero di Lumen che potessero soddisfare le nostre esigenze.

    Non è più così.

    La tecnologia LED ha cambiato completamente le carte in tavola, al giorno d’oggi è estremamente facile avere una potenza luminosa impressionante in un apparecchio dalle dimensioni molto contenute. (Il discorso è diverso quando si tratta ovviamente di necessità luminose sovraumane, a quel punto anche la torcia LED deve essere giocoforza un po’ più grande della norma…)

    La maggior parte delle torce LED sono trasportabili nel proprio taschino, quindi sono perfette per chi ad esempio fa lavori notturni o ha bisogno di portarne magari dietro più di una da tenere nello zaino.

    Il funzionamento di queste comodissime torce è semplice e minimale, basta di solito ruotare la parte posteriore infatti e queste si accenderanno o spegneranno secondo la nostra volontà.

    La funzione dimmer

    Alcuni determinati modelli di torcia inoltre hanno integrata una funzione dimmer, ovvero che permette di controllare la quantità di lumen erogati, ovvero di luminosità, possibilità che si rivela comodissima in alcune situazioni.
    Di solito questa funzione si manovra per mezzo di un anello posizionato alal base della testa della nostra torcia.

    Esiste anche in certi casi la modalità “Moonlight” ovvero quella ultrabassa, per quando si ha bisogno di un piccolo alone di luce, oppure quella Turbo per quando viceversa si necessità per un tempo limitato di grandissima potenza.
    Ovviamente non può mancare nella maggior parte delle torce integrata la funzionalità SOS per effettuare segnalazioni in caso di pericolo.

    Per chi volesse divertirsi con i propri amici inoltre c’è anche la modalità “strobo”, ovvero l’accensione e lo spegnimento veloce e a intermittenza, famosa per essere utilizzata nella maggior parte dei club da ballo, ovviamente questa modalità non sarà molto utile a chi utilizza questi dispositivi professionalmente.

    La lunghezza del fascio di luce

    Le torce come caratteristica a parte la produzione di luce più o meno potente a seconda dei lumen indicati, cambiano tra di loro anche per la “gittata” del fascio di luce. Le migliori torce led partono da almeno 100 metri di lunghezza del fascio.

    La tecnologia in voga in questo momento per la produzione delle torce LEd è la LED CREE XM-L.

    I LED moderni tendono ad avere una gittata di fascio molto più lunga rispetto ai modelli antichi, questo perché hanno un centro più grande, che permette alla luce di viaggiare per più metri.

    Le torce LED montano di solito un’unica batteria, a differenza di quelle a cui eravamo abituati da piccoli che vedevano a volte la presenza di ingombrantissime pile gigantesche, che spesso pesavano più della torcia stessa. Be’, dimenticate questi tempi perché la parola chiave legata al mondo LED è: praticità.

    Le batterie al litio tendono ad essere più potenti di quelle alcaline, tenetelo bene a mente quando acquistate una torcia led quindi. Le batterie alcaline infatti viaggiano a una tensione minore rispetto a quelle al litio, con l’aumentare della tensione c’è anche un logico aumento dei lumen.

    La migliore torcia LED potente tattica militare

    1. fuibo 45000lm 18 X XM-L T6 LED, tra le più potenti al mondo

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    La fuibo a ben 45000 lumen è una delle torce più potenti al mondo, se consideriamo quelle in vendita, perché ne esistono alcuni modelli militari o “custom” realizzate da appassionati per il semplice gusto di vedere “quanto in là si possa arrivare” in quanto a erogazione di lumen.

    Se siete in cerca del meglio in assoluto, non guardate altrove, questa è una torcia che vi permetterà di illuminare lontanissimo e fortissimo. Un’unica avvertenza: fate estrema attenzione agli occhi quando la utilizzate perché può essere pericolosissima data la potenza di luce erogata.

    Fatevi qualche domanda però e chiedetevi se effettivamente necessitate di qualcosa di così assurdamente forte, personalmente non ne ho mai sentito il bisogno.

    2. LxH/Imalent DX80 a ben 32000LUMENS, potentissima ma abbordabile

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    Ecco un’altra torcia potentissima ad un prezzo molto più approcciabile, anche se resta un prodotto di nicchia per appassionati.

    Si parla ovviamente di oggetti per chi intende farne un uso professionale, altrimenti non c’è davvero motivo di spendere così tanto.

    E’ chiaro che se potete permettervi la spesa, questa è la torcia da acquistare perché garantisce una luminosità incredibile, può illuminare praticamente un campo da calcio per una partita notturna, o essere utilizzata per manovrare di notte apparecchi industriali.

    Ognuno deve valutare bene prima di acquistare un prodotto del genere, che non è ovviamemente per tutte le tasche.

    Se non avete incredibili necessità e volete spendere un po’ di meno invece ecco i modelli che consiglio:

    3. Led Lenser Zweibrüder 9407, quella che uso personalmente in montagna

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    Dopo tanti anni e tantissime sperimentazioni, cominciando anni fa con le torce a pile classiche vintage, ecco la torcia che mi sento di consigliare perché è quella che utilizzo personalmente, o meglio una di quelle che porto con me nelle mie escursioni in montagna, la più affidabile e potente del trio.

    Il fascio si proietta fino a 300 metri e a pochi metri l’intensità è accecante rendendo invisibile chi la manovra.

    E’ estremamente robusta, dal bel design, e dotata di un laccetto di sicurezza per non perderla anche nelle situazioni più concitate.
    Il fascio di luce è regolabile e nella confezione sono già presenti ben 4 batterie AAA alkaline.

    La qualità di fattura è altissima, è infatti realizzata in alluminio areonautico, lasciando ad intendere che sia stata originariamente un progetto militare forse… L’impugnatura è perfetta anche in situazione di umidità o pioggia, questo la rende un’ottima compagna di campeggi ed escursioni.

    Il colore è nero opacizzato antiriflesso, il pulsante è molto preciso e facile da controllare, basta una leggerissima pressione infatti per accendersi, ma al tempo stesso non si accende mai involontariamente, una cosa da considerare assolutamente infatti alcuni modelli cinesi che avevo acquistato in passato tendevano anche ad attivarsi da sole nello zaino..

    Il fascio nei primi 200 metri è molto forte e poi tende un po’ a perdersi, dipende chiaramente dalle condizioni di luce e di riflettenza degli oggetti intorno a voi, arriva comunque tranquillamente a 300 metri anche se gli ultimi 100 metri non sono altrettanto forti.

    Che dire, consigliatissima.

    4. Anker LC130, una torcia tattica molto amata dagli utenti

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    Ecco una torcia che ho posseduto in passato e che è una vera e propria gioia da tenere tra le mani, purtroppo è di produzione cinese quindi i materiali non sono della stessa qualità di quelle precedenti. Vi posso assicurare che ciò nonostante le prestazioni sono buone.

    E’ una torcia cosiddetta tattica perché pensata per essere utilizzata in situazioni di trekking, campeggio oppure di emergenza.

    Pensate a tutte le volte che si siete trovati a cambiare una ruota in autostrada di notte, ecco, questa è una situazione di emergenza di tutto rispetto che non auguro a nessuno, ma che in compagnia di una torcia del genere diventa un semplice fastidio risolvibile in pochi minuti senza pericolo.

    Dotata anche di segnalazione SOS morse, ovvero tre segnali brevi, tre lunghi e altri tre brevi, nel caso malaugurato vi doveste trovare in una situazione davvero difficile e aveste bisogno di soccorsi.

    Per un prodotto cinese la qualità della luce è davvero impressionante, il colore del raggio è bianco, in questo si distingue dalle torce LED cinesi di infima qualità che illuminano poco e producono una sgradevole luce dotata di dominanti in alcuni casi blu in altri verdi, che dire, orribili.

    Si ricarica tramite USB e questo se vogliamo è un po’ il punto debole di questa torcia della Anker, dato che impiega un po’ di tempo per ricaricarsi.

    E’ un po’ pesantuccia e il pulsante posteriore potrebbe risultare un tantino scomodo per alcuni, ciò nonostante consigliata se intendete spendere un po’ di meno e avere comunque una luce molto forte per le vostre escursioni o perché no in casa o in auto.

    5. ThruNite TN12 CREE LED 1050, torcia potentissima professionale con fascio medio

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    Un’altra torcia interessantissima la propone Thrunite, che già del nome promette bene.
    La torcia TN12 funziona con una pila 18650 o due batterie cr123a (non fornite in dotazione).

    La potenza è incredibile, il raggio arriva a circa 200 metri. Si può utilizzare in 5 differenti modalità, ma nella maggior parte dei casi non ci sarà bisogno di spingersi al di sopra delle 2 iniziali, soprattutto se si intende preservare la durata delle batterie a fronte comunque di prestazioni molto potenti. Potrete poi scalare verso l’alto le poche volte che necessiterete di maggiore potenza, sacrificando in questo modo un po’ la durata della batteria.

    Realizzata ad opera d’arte e waterproof, quindi non ci sarà alcun problema nel caso si decida di utilizzarla anche in condizioni meteo particolarmente avverse. Questa è la seconda torcia LED che porto dietro con me nelle escursioni in montagna e vi posso assicurare che è una vera e propria bestia, non mi ha mai lasciato “a piedi”.

    Non è molto compatta, non è possibile tenerla agevolmente in tasca, ma non è neanche gigantesca, un buon compromesso tra dimensioni e potenza.

    Come già specificato sopra questa è una torcia consigliata per chi come me ne fa un uso intensivo, sia a lavoro che nel tempo libero. Gli ingegneri che l’hanno realizzata si sono concentrati particolarmente sulle caratteristiche di impermeabilità del prodotto, quindi non c’è de preoccuparsi anche se si prevede di esporla a particolari stress di utilizzo.

    L’impugnatura anche per questo è molto buona e ragionata.

    Dotata di due pulsanti, quello posteriore fa da ON e OFF, mentre quello posto sulla circonferenza della testa della torcia fa da dimmer per poter regolare a proprio piacimento la potenza del fascio luminoso, comodo no?

    Molto comoda all’interno della propria auto, nel caso si debbano cambiare ruote improvvisamente di notte, o si decida di leggere della mappe o molto semplicemente quando le luci interne dell’auto non bastano, mettiamo ad esempio il caso in cui si perda un oggettino all’interno dell’abitacolo e si desideri recuperarlo velocemente, be’ con questa torcia non ci saranno problemi.

    L’ampiezza del fascio di luce non è regolabile, quindi fate molta attenzione e se siete in cerca di un modello col fascio regolabile meglio che vi rivolgiate altrove dato che in questo caso è fisso. Ma vi assicuro che per gli utilizzi base andrà benone.

    All’interno di una stanza buia la illumina a giorno.

    Consigliatissima nonostante il prezzo un po’ alto forse per alcuni, ma ricordiamo che una manciata di euro investiti oggi possono significare grandi vantaggi nel futuro, quindi quando la differenza è davvero di pochi soldi meglio evitare il risparmio e puntare alla qualità.

    6. ThorFire 18650 900 lumen, ottimo rapporto qualità prezzo

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    La ThorFire è sicuramente un gioiellino se consideriamo il suo impressionante rapporto qualità prezzo.

    La portata di questa torcia infatti è molto lunga, con la funzione moonlight è però possibile ridurla di modo da utilizzare la luce in contesti ad esempio al chiuso in cui non si ha necessità della massima potenza del dispositivo.

    Realizzata in ottimi materiali, anche qui vediamo fare capolino le tecnologie militari, grazie all’impiego del cosiddetto alluminio aerospaziale e delle giunture che permettono alla torcia ThorFire di essere sigillata ermeticamente.
    Infatti è anche impermeabile, cosa volere di più da un oggettino del genere?

    C’è anche la funzione strobo per chi volesse divertirsi con i propri amici o desideri utilizzare la torcia in contesti di segnalazione in caso di emergenza o di pericolo.

    Il punto di forza di questo oggetto è senza ombra di dubbio il suo prezzo, estremamente limitato considerate le prestazioni di cui è capace. Infatti è un oggettino che non sfigura nello zaino dei più avventurosi esploratori di zone isolate e oscure.

    Dotata di laccio da polso per averla sempre vicina, la batteria è un a 3400 MAh.

    La finitura invece è nero opaca, molto elegante.

    Nella confezione troviamo anche il comodissimo supporto per la bici.

    Ovviamente le finiture del prodotto non sono propriamente quelle di prodotti ben più blasonati, ma cosa ci si può aspettare da un prodotto del genere che già offre prestazioni mostruose per la sua fascia di prezzo?

    La luminosità si regola su 4 livelli, ma difficilmente vi troverete ad adoperare quello più intenso, perché già a potenza intermedia rischia di accecarvi se ve la puntate negli occhi, ho detto tutto.

    Se la accendete di notte in una stanza la illumina a giorno.

    Non scalda anche in caso di utilizzo prolungato.

    Consigliata per chi vuole entrare nel mondo delle torce LED dal portone principale senza però dissanguarsi, qui ci troviamo al cospetto di una piccola macchina da guerra che non ha nulla da invidiare a concorrenti molto più costose, di certo la qualità non è esattamente la stessa ma se non ne intendete fare un utilizzo super professionale quotidiano, puntate su questa torcia e non ve ne pentirete.

    7. Linkax, la torcia economica perfetta

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    Se desiderate una torcia LED davvero economica senza però dover rinunciare del tutto alla qualità, puntate invece sulla Linkax.
    La marca non dirà molto alla maggior parte di voi, ma di sicuro le caratteristiche vi faranno venire l’acquolina in bocca e ve ne faranno ordinare una magari come seconda torcia supplementare.

    Perché no? Il prezzo alla fine è limitato e non fa mai male in casa avere un paio di torce LED per quando va via la luce, ci sono delle zone in Italia infatti in cui capita che questa manchi addirittura per svariate ore, e chi ha bambini piccoli in casa sa bene quanto questo possa facilmente diventare una “tragedia”.

    All’interno della confezione si trovano le istruzioni, anche se non saranno indispensabili data l’estrema facilità di utilizzo dell’oggetto e anche 3 pile AAA queste invece necessarie per il funzionamento della nostra piccola torcia.

    Realizzata in metallo, in mano risulta immediatamente robusta e dall’aspetto durevole, insomma non è di quelle cinesate che danno da subito la sensazione di durare letteralmente da Santo Stefano a Natale, come amava spesso ripetere mio padre.

    Nella parte anteriore della torcia c’è una lente che ruotata dà adito alla regolazione del fascio di luce emesso, infatti non sempre richiediamo il massimo della lunghezza di gittata, pensiamo ad esempio quando siamo all’interno della nostra abitazione e vogliamo aggirarci tra le stanze senza svegliare o ancora peggio accecare nessuno.

    C’è da fare un piccolo appunto infatti che, a differenza delle torce vintage, queste torce LED tattiche moderne sono realizzate con una tecnologia che le rende estremamente più potenti, quindi bisognerà fare ben attenzione a come le si utilizza, insomma non andranno mai trattate come le comuni torce del passato, questo lo specifico soprattutto per chi ha una certa età ed è abituato alla luce striminzita di certi torcioni antichi.

    Ma parliamo adesso della qualità della luce prodotta da questo piccolo dispositivo, essa infatti è impressionante, bella bianca e chiara, molto precisa. Non è al pari delle luci emesse da torce ben più costose, è chiaro, ma si difende benissimo.

    E’ possibile inoltre scegliere il tipo di emissione, che può essere continua, ovvero quella classica, o diventare alternata e discontinua ad esempio in caso di emergenza se dovesse servire indicare la nostra posizione a una squadra di soccorso, nella malaugurata e sciagurata ipotesi ovviamente che speriamo non si presenti mai nel corso delle nostre vite, ma si sa che siamo sotto al cielo.

    Il prezzo è molto conveniente, quindi è consigliata a chi volesse fare un bell’acquisto in bundle e dotare ad esempio di una copia di essa ciascun componente del proprio nucleo familiare, perché no, in modo da non esserne mai a secco.

    Il raggio della luce è parecchio preciso, molto lungo e come abbiamo già detto regolabile.

    E’ possibile inoltre impostare l’intermittenza classica da SOS, lanciando il segnale morse della richiesta di soccorso.

    Un oggetto che non dovrebbe mancare nella borsa, nell’auto o nella casa di nessuno dato il bassissimo costo e l’alta qualità relativa.

    Promossa a pieni voti.

    In conclusione

    Il mondo dell’illuminazione è senza ombra di dubbio molto affascinante ma anche complicato per il profano che spesso si trova davanti un insieme quasi incomprensibile di termini tecnici che non sono spiegati approfonditamente.

    Tenete presente amici che i “lumen” sono l’unità di misura contemporanea della luce, non lasciatevi trarre in inganno da chi per vendervi torce utilizza altri termini.

    Molti sono in cerca della torcia led più potente del mondo, be’ amici mi dispiace smorzare i vostri sogni di megalomania ma vi posso assicurare che non avrete praticamente mai bisogno nella vostra vita di una potenza tanto grande, a meno che non intendiate essere denunciati dai vicini per “eccesso di luce molesta durante la notte”.

    Credetemi, ho maneggiato una di queste lampade potentissime e a parte il divertimento iniziale, e la sensazione di potere di illuminare a giorno l’intera facciata della collina di fronte casa mia, quando mi è tornato il raziocinio mi sono reso conto che non mi sarebbe effettivamente mai servita e che una tascabile avrebbe fatto piuttosto al caso mio.

    Infatti io amo lanciarmi in avventurose escursioni in montagna, spesso in solitaria, e l’ausilio di una fonte luce affidabile è una prerogativa assolutamente necessaria, spesso amo infatti portarmi dietro più di una luce per stare tranquillo ed essere sicuro che anche in caso di tragedia abbia sempre addosso qualcosa per vederci bene in condizioni di poca luce.

    E’ importante non farsi trarre mai in inganno da pubblicità ingannevoli e dare sempre un’occhiata alle recensioni dei consumatori che molto spesso forniscono dati fondamentali per aiutarci a comprendere se un prodotto possa fare o meno al caso nostro.

    Conosco molti amici inoltre che ne fanno spesso un uso subacqueo e si trovano benissimo, le torce LED sono compagne inseparabili anche nei profondi abissi.

    Ho un nipote inoltre che è soldato e mi ha assicurato che le torce LED militari sono usatissime anche in situazioni tattiche.

    Le torce LED sono sicuramente fondamentali per chiunque desideri fare sul serio in condizioni di scarsa luce, pensiamo ad esempio ai metronotte, ho un carissimo amico che fa questo lavoro e ho fatto spesso riferimento a lui affinché mi consigliasse il migliore modello di torcia del momento.
    Chi si muove di notte ha bisogno di una completa visibilità in caso di pericolo ad esempio, se c’è un ladro o una minaccia da scovare si ha bisogno di dispiegare la massima potenza di lumen nel più breve tempo possibile e su una distanza ragguardevole, di modo da non farsi trovare impreparati.
    Sono questi i casi in cui letteralmente si benedice il cielo per avere con sé un’ottima torcia LED.

    Il mondo del LED ultimamente ha fatto passi da gigante e troviamo infatti questa tecnologia nei televisori, in monitor e anche nelle comuni lampadine da casa, che per mezzo dei LED riescono a durare molto di più e a sprigionare una quantità di luce assurda in comparazione a quanto poca energia elettrica consumano.
    Nei prossimi anni sono sicuro che sentiremo sempre di più parlare di questa tecnologia, che diverrà all’ordine del giorno.

    Sono molti anni che acquisto torce su internet e sono sempre rimasto molto soddisfatto dalle loro prestazioni, spero che con gli anni la tecnologia si evolva al punto di produrre delle torce LED alimentate a luce solare o magari tramite l’energia corporea, quello sì sarebbe un sogno.
    Infatti vi confesso che spesso trovo un po’ scocciante l’operazione di ricaricare le batterie al litio e di montarle nelle rispettive torce, lo so che è un’operazione da niente, ma sono un pigro incredibile un po’ sbadato ed amo avere la mia attrezzatura da campeggio sempre pronta quando devo partire.

    Spero che questa guida vi sia effettivamente stata d’aiuto, vi saluto quindi e vi rimando al prossimo appuntamento.

    Un caro abbraccio dal vostro

    Marco di Pro Contro

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    I 5 Migliori Robot Aspirapolvere e Lavapavimenti (Guida 2018)

    I 5 Migliori Robot Aspirapolvere e Lavapavimenti (Guida 2018)

    «Le faccende domestiche sono un lavoro ingrato e senza fine. È una noia che dà sui nervi, chi mai vorrebbe farla? Nessuno!»
    Frances Gabe

    Salve amici di Pro e Contro, sono Dario.
    Non so voi, ma io personalmente adoro cucinare, mi ritengo un cuoco provetto, mi piace molto anche riparare le cose che non funzionano in casa, ma per quanto riguarda le pulizie… dio mio. Preferirei morire piuttosto che spazzare e lavare i pavimenti, o peggio ancora pulire i vetri o le grondaie.

    miglior-robot-aspirapolvere

    La casa che si pulisce da sola purtroppo è un’idea che è morta con la sua inventrice, e chissà per quanti anni nessuno ancora provvederà a ideare un’abitazione che non si sporchi mai e ci lasci il tempo di oziare e vivere la nostra vita. 

    SEI IN CERCA DI UN LAVAPAVIMENTI PROFESSIONALE? CLICCA QUI PER LA GUIDA COMPLETA

    Anche se è vero che siamo lontani da una situazione omnicomprensiva di casa auto-sufficiente, la tecnologia moderna ci viene in aiuto con molti elettrodomestici specializzati in diverse mansioni, che fanno al caso nostro quando vogliamo risparmiarci buona parte del lavoro.

    E in quanto pigro professionista mi è difficile ignorare la tentazione di abbandonarmi alle meraviglie tecnologiche del mondo moderno.

    Ma i robot per pulire casa funzionano davvero?

    Io e mia moglie abbiamo provato moltissime soluzioni per scappottare le faccende domestiche, e alcune si sono rivelate completamente disastrose, come quella volta che legammo lo spazzolino per spolverare alla coda del gatto… Altre ci hanno permesso di facilitare la nostra vita e ridurre al minimo il tempo dedicato a tenere pulita la casa, per poterci dedicare in santa pace ai nostri figli e agli hobby.

    Tutti conoscono oramai i robot aspirapolvere per pulire a terra, ma non tutti sanno del robot lava-vetri o di quello per lavare e asciugare i pavimenti(!!), o addirittura di uno che permette di pulire automaticamente le grondaie.

    Sono felice quindi di presentarvi quelli che per mia esperienza ritengo i migliori robot per la casa.

     

    I migliori robot apirapolvere Guida Definitiva 2018:

    1. iRobot Roomba 650, il robot aspirapolvere per pulire per terra

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    irobot-roomba-650
    io con il mio roomba appena acquistato

    La iRobot è oramai in giro da oltre 25 anni, e ci sarà un motivo, i Roomba furono tra i primi robot pulitori per la casa a diventare prodotti mainstream. La compagnia offre molte tipologie di robot, per tutte le tasche, ma il Roomba 650 è l’entry-level e potrà essere sufficienti per le esigenze di molti, di sicuro è sufficiente per le mie.

    Il 650 può essere programmato con un timer per partire a una determinata ora del giorno, ad esempio permettendo di aspirare la polvere quando tutta la famiglia è fuori di casa. E’ anche capace di auto-ricaricarsi, di modo che quando la batteria diventa quasi scarica torna automaticamente da solo al caricatore (come potete vedere nella foto più in basso, assieme al mio gatto, è il momento in cui aveva appena terminato la carica ed era pronto a tornare in azione).

    Ripassa svariate volte su diversi punti delle varie stanze per assicurarsi una pulizia precisa e completa. Come tutti i modelli Roomba, è equipaggiato di un sistema di riconoscimento dello sporco, quando riconosce un’area del pavimento particolarmente sporca, provvede a impegnare più tempo in quella determinata zona per pulirla finché la sporcizia non sarà più presente. Prodigioso, non pensate?

    roomba-gatto

    Ecco il mio gattino alle prese con il Roomba

    Consiglio di lasciare ben sgombra la casa, questo robottino è molto efficace, e riesce anche a superare i piccoli ostacoli, è bene però lasciargli spazio per permettergli di operare in pace. I risultati vi stupiranno.

    2. iRobot Roomba 960, per pulizie di pavimenti più impegnativi in case grandi con animali domestici

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    Il 960 è un robot pulitore per casa per chi ha invece esigenze più serie, come ad esempio una casa con grandi spazi, animali domestici che rilasciano peli, o familiari con capelli lunghi. Effettua una pulizia ancora più approfondita.

    E’ dotato del sistema con app HOME per il controllo del device direttamente tramite telefonino, l’operazione di pulizia sarà consultabile in qualunque momento ed in qualunque parte del mondo vi troviate.
    Il sistema iAdapt 2.0 gli permette di creare una mappa continuamente aggiornata della casa che sta pulendo in quel momento, in modo da ottimizzare la pulizia.

    Dotato inoltre del comodissimo virtual wall, un accessorio che permette di identificare punti nella casa a cui non vogliamo che il nostro iRobot si avvicini, ad esempio una ciotola di cibo per cani.

    La programmazione settimanale permette inoltre di far funzionare il robot a orari prestabiliti e di determinare preferenze di pulizia personalizzate.

    E’ un robot per chi non ha un budget limitato da rispettare ed esigenze domestiche più complesse da soddisfare.

    3. iRobot Looj, il prodigioso pulitore di grondaie

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    La parte della casa dove spesso si accumula parecchia sporcizia ed impedisce alla pioggia di fluire, specie d’inverno, sono le grondaie.
    Per quanto mi riguarda queste potrebbero restare sporche per sempre, ma mia moglie con la scusa che sono l’uomo di casa pretende che provveda io personalmente a liberarle e pulirle.

    Questo robot mi giunge in aiuto per semplificarmi la vita. 
    È sufficiente posizionarlo all’interno della grondaia e premere un tasto: Looj 330 inizierà a lavorare in totale autonomia, evitando così a chi lo utilizza di dover salire e scendere ripetutamente dalla scala e correre numerosi rischi.

    Si posiziona alla fine della grondaia e si preme ON. Quindi comincia a muoversi da solo lungo il perimetro della casa e rimuove tutte le foglie morte e i detriti.
    Proprio come i suoi cugini per pulire il pavimento, anche il Looj possiede dei sensori di rimozione dello sporco che lo fanno rallentare nelle aree dove la sporcizia è più caparbia e difficile da rimuovere.
    E’ dotato anche di un accessorio per poter essere maneggiato in modalità manuale, ma vi assicuro che non ne avrete bisogno dato che effettua benissimo in automatico tutto il lavoro senza che voi facciate assolutamente niente. Quanto adoro scrivere frasi del genere.

    4. Imetec Ecovacs Winbot W710 Robot per pulire automaticamente i vetri

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Alla Imetec hanno anche pensato a chi odia dover pulire i vetri, ad esempio io ho una casa con parecchie finestre e pulire i vetri è una cosa che odiamo tutti fare in famiglia. 
    E’ molto utile ma a volte è putroppo necessario agire comunque a mano e pulire la finestra in caso di sporco molto ostinato, ad esempio dopo che è passato un brutto temporale, o avete presente quando piove fango? Nella mia zona capita spesso, e non c’è winbot che tenga, in quei casi bisogna agire con panno e detergente. Ma vi assicuro che nella maggior parte dei casi per la pulizia quotidiana funziona invece egregiamente.

    Come si usa?

    E’ facilissimo da usare, basta posizionarlo sulla finestra da pulire, accenderlo e fa tutto da sola. Voilà! 
    E’ dotato di ben tre tipi diversi di pulizia: ad umido, tergivetro e la modalità asciugatura. 
    Il Winbot rileva automaticamente la dimensione della finestra e autoprogramma un percorso efficiente di pulizia veloce.

    L’effetto ventosa provocato dal motore impedisce che il robot possa cadere rovinosamente a terra, quindi non preoccupatevi.

    Migliore Lavapavimenti e Aspirapolvere Lavapavimenti combinato

    1. iRobot Braava Jet lavapavimenti per lavare e strofinare per terra!

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Da quando ho acquistato questo robot raramente mia moglie è stata costretta a lavare casa a mano, è una vera manna dal cielo. 
    Tutti conoscono gli aspirapolvere, ma pochi sanno che è possibile automatizzare anche l’affannoso processo di lavatura dei pavimenti, ebbene sì.

    iRobot Braava Jet può pulire aspirare, lavare e strofinare i pavimenti in modalità “lavaggio”, “a umido” e “a secco”.

    Ma come funziona il Braava Jet?

    Basta riempirlo d’acqua tiepida
    Mettere il panno per la pulizia a umido riutilizzabile spruzzandoci magari su un velo di detergente per lavare a terra(mettere link amazon pantry lysoform), 
    Farlo partire premendo il pulsante

    Ed è fatta, accendi e dimentichi di averlo, il robot pulirà la casa al vostro posto.

    il robot avanza ed emette dal foro anteriore un getto d’acqua a intermittenza sul pavimento da pulire, mentre c’è una testina basculante che permette di strofinarlo e lavarlo fino a renderlo quasi asciutto, lasciando inoltre nell’aria domestica un piacevole profumo di pulito. Come se fosse appena passata un’impresa di pulizie.

    Una caratteristica importante dei robot pulitori è che visto che è possibile usarli spesso senza sforzi, lasciano l’intera casa in un costante stato di pulizia, impedendo che si accumuli lo sporco ostinato. Per quello l’intervento manuale è ancora fondamentale. Ma se userete i prodotti presenti in questa lista il vostro intervento sarà sempre meno fondamentale per avere una casa splendente.

    Proscenic 811GB Intelligente Blu, aspirapolvere e lavapavimenti

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un lavapavimenti estremamente affascinante che mantiene tutte le sue promesse, mia sorella Cinzia ce l’ha a casa e non smette di raccontarmi di quanto ci si trovi bene, ho deciso allora di scrivere una recensione con il suo aiuto.

    Il Proscenic 811GB Intelligente Blu funziona sfruttando due modalità differenti, una a umido e una secco.

    E’ dotato di due modalità di aspirazione differenti, una normale per aspirare ad esempio peli e detriti di polvere minuti, l’altra per rimuovere la sporcizia più grande.

    Il movimento avviene da destra a sinistra, imitando effettivamente lo stile di lavaggio di una persona con mocio e mazza.

    Il robot lavapavimenti si aggirerà quindi all’interno della nostra abitazione tramite un sistema GPS a cubo, può apprendere in maniera del tutto autonoma la mappatura di casa nostra e calcolare la migliore traiettoria pulente in modo da ottimizzare consumi e movimento.

    Non fa alcun rumore quando spazza il pavimento, lo si può comandare tramite telecomando o anche da remoto attraverso un’app.

    Dotato di due stracci di ricambio all’interno già della confezione.

    Aspira in maniera estremamente efficace, ed è questo il suo punto di forza. Il lavaggio infatti non è effettivamente approfondito, e funziona bene solo se la superficie è già abbastanza pulita. Non c’è nulla di cui preoccuparsi però perché dopo la fase di aspirazione approfondita e impeccabile di cui è capace questo dispositivo, basterà la “passata” di lavaggio per garantire un pavimento impeccabile.

    E’ dotato di un sensore intelligente che evita la caduta del dispositivo in prossimità di scale, e gli permette di riconoscere facilmente gli ostacoli ed evitarli, infatti contro questi non urterà drasticamente bensì vi ci si appoggerà delicatamente, evitando in questo modo di rompersi.

    Riesce a pulire efficacemente anche i tappeti senza alcun problema.

    E’ possibile utilizzare qualsiasi tipo di panno per lavare per terra e non costringe l’utente a rifornirsi sempre dalla ditta produttrice, questo è sicuramente un grosso vantaggio perché lascia libertà totale all’utente finale ed evita i fastidiosi problemi presenti in taluni apparecchi che corrono il rischio di divenire inutilizzabili ad esempio al fallimento della ditta produttrice.

    Dotato di ricarica automatica, il che vuol dire che torna da solo alla sua base di ricarica, rintracciandola tramite mappaggio gps poco prima di terminare la sua carica e successivamente rimettendosi in modo a ricarica ultimata, il che significa che una volta avviato funzionerà da solo.

    Tutto sommato un buon robot che fa egregiamente il proprio dovere.

    Irobot Braava 390T, lavapavimenti

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    PRO
    batteria durevole

    CONTRO
    un po’ lento nella pulizia, ma se non avete eccessiva fretta non ci sarà alcun problema

    Il Braave 390T è un robot decisamente evoluto per quanto riguarda il lavaggio dei pavimenti, è infatti specializzato proprio in questa mansione e non lascia assolutamente delusi infatti è uno dei più capaci in termini di metri quadrati.

    L’aspetto positivo assolutamente da notare è il fatto che questo dispositivo monta i comuni panni per lavare per terra, senza bisogno di acquistare quelli proprietari, di sicuro un’incredibile comodità e risparmio di tempo e denaro.

    E’ possibile scegliere tra la pulizia a secco e quella a umido, quella a secco permette di pulire fino a ben 90 metri quadrati ogni volta che viene azionato, mentre quella a umido solo 33 metri quadrati.

    Quando si aziona la modalità a umido il robot farà in modo di tenere il panno costantemente umido per poter permettere un lavaggio approfondito e dettagliato.
    E’ possibile utilizzare i prodotti per la pulizia della casa che meglio ci aggradano.

    Invece nella modalità a secco ci si avvale di un panno raccoglipolvere che provvederà a rimuovere marginalmente la sporcizia meno superficiale.

    La navigazione è a GPS e procede a partire dal centro per poi spostarsi sul perimetro della stanza, strategia questa ideale per detergere a fondo tutto il locale.

    Questo 390T è di sicuro un’ottima alternativa anche se leggermente più costosa rispetto al fratello minore, ma c’è il grande vantaggio di non dover acquistare panni di marca, quindi sul lungo termine si risparmierà un cifra ragguardevole e si avrà una casa pulita a regola d’arte a fronte di un piccolo investimento superiore iniziale.

    ILIFE V5s Pro, uno dei più amati dai consumatori italiani

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Uno dei robot aspirapolvere e lavapavimenti più amato dagli utenti online, nonché uno dei più acquistati, e ci sarà un motivo.

    Ha tempi di ricarica molto veloci, in tempi più brevi rispetto ai concorrenti, l’aspirazione anche è molto interessante e potente, sarete sorpresi dalla quantità di polvere che riesce a raccogliere anche in case molto pulite, date un’occhiata al serbatoio dopo un ciclo di pulitura es non mi credete!

    Non è dotato di un sistema di navigazione molto avanzato quindi tende a ripassare più volte negli stessi punti e apparentemente a trascurarne altre, insomma il movimento non sembra ottimizzato ma ciò che conta è che alla fine della sessione la vostra casa risulterà effetivamente pulita, la mia amica Marilisa è felicissima di questo suo acquisto.

    Pulisce bene anche i tappeti, a patto però che questi siano ben aderenti al pavimento, altrimenti a volte rischia di fare un piccolo macello e si sarà costretti manualmente a intervenire per sistemare, nulla di grave comunque non preoccupatevi.

    Per lavare a terra ci sarà bisogno anche in questo caso di una sostituzione della vaschetta per cambiare modalità. Non aspettatevi ovviamente miracoli, non c’è niente di meglio di una bella passata di mocio manualmente ma se avete bisogno di un apparecchio che faccia le operazioni di “finitura” alla perfezione, magari su un pavimento lavato da poco e che non è stato eccessivamente abusato, be’ l’ ILIFE v5 Pro è quello che per voi.

    E’ possibile aggiungere i propri prodotti preferiti, a patto che questi non facciano schiuma, per personalizzare la pulizia dell’ambiente con le proprie fragranze preferite.

    Di sicuro uno dei migliori per quanto riguarda il rapporto qualità prezzo.

    Ha due ore di autonomia che si ottengono con 4 ore di ricarica, siamo quindi nella media. Il suo spessore limitato gli permette di avventurarsi in parti della casa dove altri robot invece non riescono a passare, di certo un bel vantaggio quindi sui diretti concorrenti.

    E’ molto silenzioso nella sua modalità lavapavimenti.

    Ci troviamo senza ombra di dubbio al cospetto di un articolo molto interessante per coloro che desiderino avventurarsi in questo mondo ma sono ancora dubbi se investire o meno una cifra consistente.

    L’ILIFE V5s Pro come potete constatare da soli ha ricevuto delle recensioni molto incoraggianti dagli utenti online, e riteniamo che sia uno dei migliori prodotti in questo momento nella sua fascia di prezzo.

    Promosso quindi a pieni voti.

    Deik Robot Aspirapolvere Lavapavimenti Economico

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Eccoci al cospetto senza ombra di dubbio di un robot “minore” ma delle grandissime prestazioni. Minore in quanto si tratta di un marchio non esattamente famoso in Italia, ma questo come abbiamo spesso dimostrato su queste pagine non è per forza sinonimo di minore qualita, anzi. Spesso proprio nelle marche meno conosciute si annidano i veri gioielli, i migliori affari qualità prezzo.

    Questo Deik infatti è uno dei più potenti sul mercato per quel che riguarda la sua fascia di prezzo, vi chiederete a questo punto perché? Be’, il motivo è presto detto, eroga una potenza di ben 30W e ha un’autonomia di 90 minuti, niente male.
    Sarà possibile pulire un appartamento di circa 80 metri quadri in un’unica passata, una vera e propria comodità, senza dovere per questo ricaricare prima della fine del trattamento.

    Come altri robot del suo genere può ritornare a “casa base” da solo a ricaricarsi.

    Le spazzole sono molto potenti, infatti può rimuovere lo sporco anche da tappeti o superfici più ostiche, dove altri modelli faticano questo Deik si muove con disinvoltura.

    Ovviamente oltre ad aspirare la peculiarità di questi apparecchi come dicevamo è di poter fare la seconda passata di lavaggio, per ottenere un trattamento completo dei nostri pavimenti.

    L’unica nota negativa è che le due modalità sono esclusive, il che significa che se è attiva una non è possibile passare immediatamente all’altra, sarà infatti necessario sostituire il serbatoio della polvere con quello dell’acqua, questo è un difetto di non poco conto se si è molto pigri e si desidera un dispositivo che faccia tutto da sé senza l’intervento umano.

    Non è dotato delle funzioni di navigazione più avanzate dei modelli di punta, ma di certo a questo prezzo non si può chiedere di meglio, un’ottima alternativa economica per chi vuole entrare nel mondo dei robot pulitori dal portone principale senza spendere un occhio della testa.

    A volte anche i marchi meno conosciuti possono riservare delle grandi sorprese.

    Di sicuro un prodotto da tenere d’occhio se si vuole tenere pulita la propria casa senza troppi grattacapi.

     

    I Robot per pulire a terra sono pericolosi per gli animali domestici?

    Molte volte ricevo questa domanda dagli amici che come me hanno degli animali domestici (personalmente convivo con ben 2 gatti e 1 cane), soprattutto se spesso sono fuori casa e prevedono di lasciare i propri amici a quattro zampe da soli in compagnia di questi temibili (per loro!) elettrodomestici automatici dalle simpatiche forme e dai buffi rumori.

    I vostri animali all’inizio guarderanno l’elettrodomestico con sospetto, e forse leggero timore, è bene infatti farlo funzionare le prime due tre volte in vostra presenza per abituarli al nuovo intruso e così tranquillizzarli. 
    Col tempo poi l’animale non ci farà più caso e imparerà anche a giocarci, perché no rincorrendolo, o come fanno molti gatti che ne amano il calore e si divertono a salirci sopra e lasciarsi trasportare in giro per la casa.

    Be’, la buona notizia è che non dovete assolutamente preoccuparvi, né per gli animali né per il robot stesso, dato che sono appositamente pensati e progettati per non costituire alcun pericolo per gli esseri viventi, e allo stesso tempo sono molto robusti, e capaci di sopportare ad esempio un imprevisto strattone da parte di un cagnolone molto voglioso di intrattenimento.

    Robot domestici: come usarli al meglio

    Ovviamente nonostante i robot domestici siano completamente automatizzati, riducendo al minimo l’intervento dell’uomo, bisogna tener conto di alcune semplice regole di buon senso per poterli utilizzare al meglio e farli durare il più a lungo possibile. Qui di seguito vi allego una serie di consigli basati sulla mia personalissima esperienza:

    • Libera la casa dagli ostacoli più ingombranti: la maggior parte dei robot aspiratutto è capace di riconoscere in modo intelligente e dinamico gli ostacoli più comuni, ad esempio dei piccoli giocattoli per terra, o un tappeto. Il modello 650 che possiedo io può aggirare e riconoscere facilmente le gambe dei tavoli, ma non quelle delle sedie, perché non ha sufficiente spazio per accorgersi dell’ostacolo e correggere di conseguenza. Per questo motivo prima di azionarlo è necessario che ribalti tutte le sedie e le alzi da terra. 
      Una casa sgombra sarà ovviamente molto più facile da pulire, spostare gli oggetti che ingombrano per terra è innanzitutto un ottimo esercizio zen per sgomberare la propria casa e allo stesso tempo la propria mente e permette al robot aspiratutto di lavorare con maggior calma e accuratezza.
    • Raccogli i residui di sporco più grandi: così come si fa con i folletto o gli aspirapolvere comuni, prima di utilizzarli è bene raccogliere da terra tutti gli oggetti e i residui di polvere e sporco più grandi, per evitare che il robot si intasi o si surriscaldi e si blocchi, a volte vi posso assicurare che capita anche questo, siamo ben lontani dalla perfezione purtroppo. E’ raro che succeda, ma accade, anche se siamo pigri professionisti, a volte capita anche a noi di andare di fretta purtroppo.
    • Pulisci una stanza per volta: sebbene quasi tutti i modelli di robot aspiratore prevedano la possibilità di agire in solitaria e pulire le stanze di tutta la casa, è buona norma per ottenere migliori risultati di fargli pulire una stanza alla volta. Nessuno vi vieta di lasciarlo libero di scorazzare in tutta la casa e di compiere il suo lavoro, questa opzione infatti è consigliata a chi ad esempio c’è poco a casa e ama tornare e trovare tutto pulito. Ma diciamo una volta ogni tanto è buona regola prendere questo accorgimento e lasciare che il robot pulisca una stanza alla volta. Va quindi chiuso dentro, in questo modo l’aspirapolvere potrà passare lungo tutta l’area della stanza senza scaricarsi e senza interrompere la pulizia per qualche auto-ricarica. Si evita in questo modo che il contenitore della polvere si riempia fino all’orlo in continuazione. Tenere sempre il contenitore pulito è buona norma per allungare la vita del robot.
    • Effettua manutenzioni periodiche dell’elettrodomestico: oltre a svuotare regolarmente il contenitore dello sporco quando si torna a casa, è bene rimuovere e pulire le spazzole del robot per far sì che durino più tempo. La rimozione e il rimontaggio delle spazzole è un’operazione super-veloce da pigri, non c’è bisogno di svitare viti o rimuovere parti difficili.
    • Lascia sempre la base collegata alla corrente: è bene lasciare la base di ricarica del robot costantemente collegata alla rete elettrica casalinga. E’ bene evitare che i prodotti contenenti batterie ricaricabili si scarichino completamente. Questo vale per tutti gli accessori elettronici, anche il vostro telefonino. La base di ricarica dei robot automatici va tenuta sempre attaccata alla corrente, tranne quando si desidera spostarla da una stanza all’altra dell’abitazione. E’ inoltre fondamentale lasciarla in un luogo sicuro e facilmente riconoscibile dal robot, che deve essere capace di raggiungerla ogni qualvolta sta per scaricarsi.

    E’ vero che non si può spostare un Roomba da un piano all’altro di una casa perché in questo modo lo si confonde?

    Secondo quello che sostiene iRobot, la casa produttrice, ciò non è vero. In termini di capacità di mapping, esistono due categorie di Roombas.

    I modelli roomba 6xx, 7xx e 8xx non hanno capacità di mapping, e di conseguenza non apprendono la struttura fisica della tua abitazione. Significa che non cambia assolutamente niente se li sposti da un piano all’altro.

    I modelli Roomba 960 e 980 invece hanno come caratteristica la possibilità di mappare la tua casa. Ma ogni volta che eseguono un ciclo di pulizia, creeranno una nuova mappatura. In altre parole, questi Roombas non salvano in memoria la mappa delle diverse aree, creano semplicemente una mappa temporanea al volo che utilizzano per quella specifica pulitura in corso. Di conseguenza tantomeno si confonderanno nel caso li spostassi da un piano ad un altro.

    I robot aspirapolvere sono capaci di oltrepassare semplici ostacoli presenti sul pavimento?

    Certo, la maggior parte delle volte. A meno che la differenza di altezza tra le due aree sia molto grande (indicativamente oltre i 5 cm), tutti i robot pulitori possono superare traquillamente gli ostacoli sul pavimento.

    Quanto rumore fanno i robot pulitori?

    Dato che usano tutti motori e tecnologie di aspirazione molto simili, il livello di rumore base non varia significativamente, dipende bensì dal tipo di superficie su sui si effettua la pulitura.

    Nonostante siano abbastanza silenziosi, non permettono alle persone presenti nella stessa stanza di dormire mentre stanno effettuando la pulitura.

    Quali modelli sono migliori per queste situazioni specifiche?

    • Capelli e animali domestici
      Se hai animali domestici o membri della tua famiglia con capelli molto lunghi, scegli tutto tranne il Roomba 650. Gli altri modelli sono equipaggiati con filtri HEPA, mentre il 650 tende a far rimanere incastrati i peli più lunghi. Con fastidiosa rimozione manuale obbligatoria.
    • Pavimento duro
      Tutti i roombas e i robot pulitori performano in maniera simile sulle superfici dure.
    • Tappeti
      Il migliore roomba per tappeti è senza ombra di dubbio il 980, dato che è l’unico con la funzione Carpet Boost e due livelli diversi di aspiratura.
    • Tipologia della casa: Monolocale
      Quando si tratta di case molto semplici, qualunque roomba o robot pulitore avrà lo stesso risultato pressappoco. Il 650, 860 e l’880 usano un pattern di pulitura pseudo-random, zigzagando per la casa fino a ricoprirne qualunque centimetro quadrato. Il 960 e il 980 sono i più sofisticati e usano delle speciali microcamere per mappare la casa, aspirando nelle aree più grandi seguendo linee rette. Qualunque metodo funzionerà in casi di monolocale, e di conseguenza anche i modelli più economici compieranno un egregio lavoro.
    • 2 o più camere da letto
      I miglior roomba per le case non parecchie camere da letto sono il 960 e il 980. Equipaggiati con una tecnologia di mapping visuale, sono al momento gli unici due roomba sul mercato che possono districarsi ed esplorare una casa con una struttura più complessa.
    • Case a più piani
      Al momento purtroppo non esiste nessun modello di robot pulitore che permette di pulire più piani nella stessa sessione, senza dover essere manualmente riposizionato tra un piano e l’altro. L’abilità di arrampicarsi per le scale è troppo complessa al giorno d’oggi per i robot di questa tipologia. Alcuni possessori di più modelli di roomba suggeriscono di posizionare ai piani superiori i modelli più vecchi, man mano che se ne acquistano di nuovi.

    Robot aspirapolvere pro e contro

    Se si abita in un posto molto trafficato oppure se si è in campagna dove basta aprire la finestra per far entrare tantissima polvere che tenderà ad accumularsi in qualunque angolo della casa, è fondamentale passare l’ aspirapolvere una volta almeno ogni due settimane per evitare che l’aria diventi irrespirabile e quindi possa configurarsi come una grave minaccia alla propria salute. Questo vale soprattutto per chi abita in una casa con bambini piccoli.

    Alcuni si chiedono se valga la pena acquistare un robot aspirapolvere, dato che normalmente gli aspirapolvere tradizionali compiono già egregiamente il proprio lavoro e sono oramai in giro da anni. Questo è vero ma bisogna tenere sempre in considerazione tutto il tempo che bisogna impiegare per poter pulire l’intera casa, e parlo soprattutto per chi ha parecchi metri quadrati da sistemare ogni volta.

    Il robot aspirapolvere esiste proprio per questo, per liberarci finalmente dall’incombenza di dover passare quotidianamente l’aspirapolvere in giro per la casa, e nonostante la sua potenza ispiratrice non sia delle più forti, il fatto che può farlo automaticamente ogni giorno e soprattutto quando non siamo in casa, lo mette davanti al comune aspirapolvere nell’efficienza igienica sul lungo periodo.

    E’ meglio non lasciare che la polvere si accumuli, in questo modo sarà facile tenere la casa sempre pulita e in ordine evitando il grande rischio di malattie della respirazione.

    Avete mai sentito quelle storie dell’orrore di interi nuclei familiari ammalati o ancora peggio deceduti per cause apparentemente incomprensibili?

    Be’ molto spesso si scopre alla fine che si tratta di muffe e batteri presenti in casa, invisibili e micidiali, che si rivelano causa di infezioni mortali. Lo avreste mai immaginato quanto può essere rischioso a volte essere intransigenti nelle pulizie domestiche?

    Ma l’aspirapolvere robot non lavora ovviamente come un maggiordomo in maniera totalmente automatico, c’è bisogno di usare alcuni accorgimenti che col tempo diverranno parte della nostre abitudine routinaria e smetteremo di pensarci.

    I robot ad esempio non riescono a gestire bene sul suolo la presenza di lacci di scarpe oppure frange di tappeti, e c’è bisogno di liberare il terreno prima di permettergli di operare nella più assoluta calma e libertà.

    Dimensioni e forma della casa

    Bisogna innanzitutto considerare la grandezza della propria casa e immaginare quale sarebbe il robot aspirapolvere migliore che fa al caso nostro.

    La superficie da pulire è strettamente correlata alla durata delle batterie e del tempo di ricarica.

    Più la casa è grande maggiore dovrà essere l’autonomia delle batterie e chiaramente sarebbe ottimale una durata minore del tempo di ricarica per poter così ottimizzare perfettamente al meglio i cicli di pulizia giornalieri.

    Ovviamente se si tratta di abitazioni molto grandi ad esempio su più piani è ideale acquistare più di un robot e di utilizzarne così uno per piano, magari per un utilizzo in contemporanea, sarà come avere in casa costantemente un’impresa di pulizie che lavora a tempo pieno :).

    C’è da ricordare che questo apparecchi riescono a pulire perfettamente sotto i mobili, ma c’è bisogno chiaramente che questi siano di altezza superiore a quella del dispositivo, per permettergli agevolmente di passare da sotto senza ostacolarlo o bloccarlo.

     Potenza aspirante

    La potenza del dispotico è ovviamente un altro dei fattori da tenere sempre e comunque in considerazione perché può fare la differenza in tantissime occasioni, dato che è l’indicatore diretto della forza aspirante che l’apparecchio riesce a generare.

    Alta potenza aspirante è sinonimo diretto e univoco di maggiore profondità di pulizia, quindi anche di minor tempo necessario per effettuare un giro completo della casa, e anche maggiore sicurezza igienica. Fattori questi impossibili da sottovalutare.

    Tanto più il pavimento di casa nostra sarà liscio tanto meno sarà necessario impiegare parecchia potenza per poterlo pulire in profondità, questo significa che se avete una casa piccola senza tappeti o mattonelle strane potete tranquillamente optare su un modello più basilare risparmiando un bel po’ di denaro, senza alcun timore di stare scendendo a compromessi.

    Se invece il pavimento di casa presenta fughe più grandi o profonde c’è necessità per forza di cose di una potenza aspirante maggiore, altrimenti si rischia di rendere inutile il lavoro del robot.

    Qualità delle spazzole

    E’ chiaro che la potenza aspirante non è l’unico fattore da tenere in condizione, sarebbe troppo semplice, prima di acquistare un apparecchio del genere è bene informarsi e cercare di capire la migliore soluzione per le nostre esigenze. Fondamentale ruolo è giocato dalle spazzole, principali protagoniste nella raccolta e rimozione di sporco e polvere.

    Il motore sprigiona la forza necessaria a risucchiare ma chiaramente l’operazione di pulizia e filtro vera e propria viene effettuata dal sistema di spazzole.

    Ci sono modelli apparentemente simili che differiscono solo nell’impiego di tipologie differenti di spazzole e sistemi di aspirazioni specifiche dedicate a particolari superfici.

    Così come esistono modelli “universali”, buoni cioè su qualunque tipo di superfici, che riconoscono per mezzo di sensori la tipologia del pavimento su cui si trovano e riescono a decidere in tempo reale il migliore stile di pulitura nonché la velocità a cui procedere. E’ ovvio che in presenza di macchie ostinate ci sarà bisogno di spendere più tempo in una determinata zona.

    E’ fondamentale valutare quale tipologia di spazzole pulenti sarà più consona alle nostre necessità e considerare che ovviamente maggiore il prezzo maggiore la facilità di trovare un aspirapolvere robot ottimale su ogni tipo di pavimento o superfice. Non è semplice a volte individuare un modello che sia un compromesso perfetto tra qualità e prezzo adatto davvero al nostro fabbisogno, però è bene perdere un po’ di tempo per analizzare la situazione ed effettuare la scelta adatta definitiva, vi assicurò che qualunque oggetto scegliate, se ben ponderato, ve lo porterete dietro per molti anni a venire continuando ad utilizzarlo con gioia.

    Se si possiedono animali domestici come cani, gatti o conigli e bene accertarsi che le spazzole acquistate siano le più adatte per raccogliere i peli lasciati qui e lì dai nostri piccoli amici.

    Il numero dei sensori incorporati nei robot differisce e più saranno questi maggiore sarà ovviamente affidabile e intelligente il sistema di mappatura, rendendo ovviamente più efficace e veloce la pulizia dell’intera abitazione.

    I robot più evoluti effettuano una mappatura accurata della casa prima di lanciarsi nella pulitura approfondita, creando una mappa virtuale dei locali della casa in cui muoversi tracciando traiettorie perfette ottimizzate, per poi tornare infine alla stazione di ricarica passando di stanza in stanza.

    Se ovviamente la batteria si consuma prima del tempo l’apparecchio è abbastanza intelligente e si recherà alla stazione di ricarica per rinvigorirsi prima di ritornare a pulire ripartendo dal punto in cui si era fermato.

    I modelli di fascia bassa non sono molto indicati per aspirare più di una stanza contemporaneamente, bisognerà quindi spostarli a mano, assieme alla stazione dedicata alla ricarica ogni volta nel nuovo locale che si desidera pulire e avviare quindi la modalità automatica.

    Sistema di filtraggio HEPA ed allergie

    Tutti i robot hanno un sistema particolare dedito al filtraggio dell’aria per poter detenere le particelle di sporco e rilasciare nell’atmosfera intorno a noi aria più filtrata possibile e non nociva per i nostri polmoni. Ricordate cosa dicevamo un po’ più sopra riguardo i rischi che si incorrono con muffe e batteri?

    I filtri sono interni e necessitano di interventi costanti di pulizia e sostituzione, per assicurarsi sempre il massimo livello di filtraggio e non incorrere così in pericolosi rischi per la nostra salute.

    Il filtraggio migliore per garantire un’efficienza superlativa e una sicurezza igienica senza pari è quello lì denominato HEPA, bisogna assicurarsi che vicino alla confezione del robot da noi scelto sia presente questa sigla, altrimenti è bene starne alla larga.

    I filtri HEPA che significa High Efficiency Particluate Air sono filtri particolarissimi che permettono di ritenere al loro interno un grande quantitativo di microparticelle e allergeni pericolosissimi come muffe, pollini e acari, sono molto più performanti e affidabili rispetto ad un filtro di tipo tradizionale e sono nostri preziosi alleati nel ridurre e arginare il sorgere di problemi respiratori in soggetti predisposti ad esempio asmatici o allergici. Se avete quindi nella vostra famiglia componenti che presentano normalmente questi disturbi è di fondamentalmente importanza fare riferimento alla sigla HEPA.

    Operazioni di manutenzione

    Seppure siano efficientissimi ed autonomi i nostri robot pulitori per la casa non lo sono purtroppo perfettamente al 100%, c’è quindi bisogno ancora di una nostra mano per garantirne il corretto funzionamento nel corso del tempo.

    Dovremmo innanzitutto fare ben attenzione al cassetto dello sporco, ovvero dove è ritenuta tutta la polvere catturata nel corso delle scorribande casalinghe dal nostro robot, a seconda delle dimensioni di questo e della sporcizia presente in casa nostra quotidianamente dovremmo capire esattamente quando pulirlo e svuotarlo per non permettere mai che si riempia, altrimenti tutta la pulizia del nostro apparecchio risulterà inutile.

    I modelli più evoluti possono integrare al loro interno anche dei sistemi di diagnostica per avvertire quando sono necessarie le operazioni di pulizia e di manutenzione, c’è un piccolo display facile da capire presente sul dorso del robot stesso che avvisa quando è il momento adatto. Altri modelli prevedono inoltre un’integrazione totale con il proprio smartphone, sono dotati di app dedicate.

    La manutenzione sporadica è l’unica cosa a cui bisogna provvedere manualmente quando si acquista un robot per la pulizia di casa, è bene accertarsi quali sono le procedure necessarie e imprescindibili per non ricevere poi brutte sorprese nel corso del tempo, siamo purtroppo ancora ben lontani dalla casa che si pulisce da sola e da elettrodomestici che compiono tutto il lavoro per noi lasciandoci liberi di vivere il 100% del nostro tempo. In realtà io credo che sia anche meglio così perché altrimenti correremmo il rischio di impigrirci definitivamente e di perdere di vista il lato attivo della vita.

    Durata della batteria e ricarica

    I robot aspirapolvere che ho recensito sopra posseggono un’autonomia dichiarata dalle case produttrici mai inferiore all’ora continuata di funzionamento.

    I modelli di fascia alta nonostante abbiano un’impressionante forza aspirante e ci si aspetterebbe quindi che consumino tantissima energia, riescono a garantire invece un grado di autonomia più elevato rispetto a modelli meno potenti, le loro batterie sono di solito più capaci e permettono di superare tranquillamente le dure ore.

    L’autonomia è direttamente e strettamente collegata alla superficie da pulire in una singola sessione, è chiaro che una durata molto lunga della batteria ha senso solo quando prendiamo in considerazione modelli che riescono autonomamente ad effettuare tutto il giro della casa senza bisogno di dover riposizionare di volta in volta la base ricaricante, in quel caso non avrebbe semplicemente senso.

    I modelli più economici hanno infatti bisogno di essere trasportati da un locale all’altro e non avrebbe senso un’autonomia di due ore pulire un unico ambiente, vi pare?
    L’autonomia in questo caso riveste un ruolo di secondaria importanza lasciando molto più spazio alla velocità di ricarica dell’apparecchio e al suo comportamento a scarica totale completa.

    Infatti questo è un altro fattore importante da valutare quando si acquista un robot aspirapolvere, quando la batteria è scaricata o prossima alla scarica completa non tutti i modelli tendono a comportarsi nella stessa maniera, ma vediamo assieme quali sono le tre distinte maniere che andremo a testimoniare:

    Alcuni muoiono direttamente e si spengono piantandosi completamente nel bel mezzo della stanza finché qualcuno manualmente non provvederà a sistemarli nei pressi della loro stazione di ricarica.
    Altri quando la loro batteria è quasi al termine interrompono la sessione e si vanno a mettere in carica da soli.
    Altri ancora che oltre ad andare a sistemarsi in carica nella loro base poco prima di restare senza batteria disponibile, una volta che si sono ricaricati a puntino procedono di nuovo la sessione di pulizia da dove erano rimasti.

    A cosa servono i muri virtuali?

    Una feature interessantissima di alcuni robot è quella dei muri virtuali, molti ne parlano ma pochi sanno esattamente di cosa si tratta, andiamo a vedere assieme questa nuova utile tecnologia.

    Il muro virtuale è una barriera invisibile a occhio nudo ma rilevata dal robot che la interpreta come un oggetto invalicabile che non può superare in nessun caso.

    E’ una funzione utilissima nel caso decidessimo di impedire l’accesso del nostro robot a determinati spazi della nostra casa. Ci possono essere ad esempio spazi usati da bambini o da animali domestici in cui non vogliamo assolutamente l’aspirapolvere passi perché possono costituire pericolo o fastidio.

    Ci sono altre alternative alle barriere costituite dai muri invisibili, ad esempio nel caso in cui non vi sentite in vena di crearne alcuni ogni volta che c’è una modifica nella vostra casa, può essere sufficiente nella maggior parte dei casi sistemare un semplice ostacolo invalicabile per far capire al robot di non dover passare in una determinata zona, immaginiamo ad esempio una grande borsa posta nell’ingresso.

    La funzione dei muri virtuali però può tornare utile a chi decida di inibire una parte sì e una no della casa ad esempio creando configurazioni particolari in cui permettere una sorta di slalom al robot senza per questo ostacolare le sue normali procedure di pulitura.

    Sensori di sporco

    Una feature incredibilmente utile che rende questo genere di apparecchi assolutamente superiore ai comuni aspirapolvere è il sistema di rilevamento macchie meglio denominato “sensore di sporco”.

    In molti modelli avanzati sono disponibili infatti dei particolari sensori iper-tecnologici in grado di individuare le aree del pavimento in cui è effettivamente concentrata una quantità rilevante di sporco, polvere o ad esempio briciole.

    In questi casi la funzione si attiva automaticamente per dare adito all’apparecchio di impiegare molto più tempo in una determinata porzione di pavimento, così da pulire a fondo quella determinata zona prima di decidere finalmente di passare avanti.

    Gli aspirapolvere che ho trattato in queste recensioni integrano al loro interno una interessante possibilità di impostare lo scheduler per poter amministrare le partenze del dispositivo qual’ora decidessimo di organizzare le sessioni di pulizie in determinati orari della giornata o della settimana, così da ottimizzare al meglio il nostro tempo e quello dei nostri familiari. Una possibilità davvero utile e comoda, che spesso ha fatto al caso mio e di mia moglie, all’inizio un po’ difficile da utilizzare, ma con un po’ di pratica è stato facile adattarsi e cominciare ad usarla con entusiasmo.

    Anche i modelli più blasonati però hanno il limite di poter gestire al massimo una sessione quotidiana, per poter risolvere in maniera intelligente e creativa questo apparente problema, c’è la possibilità di interfacciare i nostri dispositivi tramite connessione wifi agli applicativi proprietari instancabili direttamente sul nostro smartphone per la gestione da remoto.

    Ci sono robot che integrano un evoluto e avanzato sistema di comunicazione senza fili che permette la gestione sia in locale o a distanza dei parametri principali di funzionamento nonché la segnalazione avanzata della maggior parte dei problemi tecnici o delle richieste immediate di manutenzione del sistema.

    Di sicuro un indubbio vantaggio per chi ama avere sempre tutto sotto controllo, qualunque oggetto della propria casa, per chi insomma decide finalmente di entrare nel mondo dell’ “internet of things” dal portone principale e non ha paura di prendere di petto le nuove tecnologie più all’avanguardia.

    Il rumore è uno degli aspetti a volte più sottovalutati di questi apparecchio. Infatti i decibel emessi da un robot aspirapolvere sono rapportabili senza troppo indugi a quelli di un comune aspirapolvere analogico disponibile da tempo nelle nostre case.

    Il problema è che una volta avviato il nostro robot questo partirà senza indugio per ben più di un’oretta e ovviamente produrrà un sostanziale quantitativo di inquinamento acustico che se non facciamo attenzione potrà rilevarsi molto fastidioso. Soprattutto se consideriamo inoltre il fatto che data la funzione di scheduling, questo rumore verrà prodotto praticamente ogni giorno allo stesso orario. Di sicuro un aspetto da tenere in considerazione se ad esempio non si dispone di una casa isolata o di una villetta a schiera ma viceversa si vive in un condominio, dove quindi bisogna interfacciare le proprie necessità a quelle dei propri vicini di casa. Come diceva il grande pensatore e filosofo Voltaire: la mia libertà finisce dove comincia quella altrui.

    Non bisogna dimenticare di programmare il nostro dispositivo per funzionare solo ed esclusivamente quando si è totalmente sicuri al cento per cento che non disturbi la quiete pubblica e i propri vicini di casa.

    I robot più silenziosi sono chiaramente per forza di cose quelli lì appartenenti ad una fascia di prezzo più alta, dato che nonostante la maggiore forza aspirante sono ottimizzati per generare il meno rumore possibile.

    Quelli lì di fascia basso di contro si presentano molto più rumorosi e fastidiosi, dato che non sono dotati di tecnologie di assorbimento della pressione sonora e posseggono motori purtroppo molto più rumorosi.

    Una cosa da tenere senza dubbio in considerazione è il prezzo dei materiali di ricambio e di consumo necessari a far funzionare al 100% il nostro amato robot, costi che nel corso del tempo potrebbero andare a sommarsi e rendere leggermente più esosa e rilevante la spesa iniziale che si considerava apparentemente limitata.

    Prima di procedere all’acquisto è bene dare un’occhiata al prezzo di filtri, rulli, spazzole, batterie, e considerare se è possibile affrontare una spesa del genere, soppesarne i pro e i contro. Anche se devo confessarvi in tutta sincerità e onestà, facendomi i conti in tasca una signora delle pulizie mi sarebbe costata molto di più, e quando si tratta di pensare alla salute dei miei figli non c’è risparmio che tenga, come diceva mia nonna il risparmio alla lunga non è mai guadagno. Soprattutto quando c’è in ballo la salute dei più piccoli.

    In conclusione

    Spero di esservi stato d’aiuto con questa lista esaustiva di robot per pulire la casa.

    Noi di casa del pigro pensiamo che un uomo ed una donna liberi non debbano sprecare il proprio tempo a rassettare casa, ma impiegarsi in affari più umani, come ad esempio fare l’amore, leggere un buon libro, giocare con i propri figli, suonare il pianoforte, cucinare, mangiare, eccetera…

    Un tempo fare le pulizie di casa, del pavimento, dei vetri, lavare, asciugare, era una vera maledizione che portava via un sacco di tempo. Adesso non abbiamo più questi problemi, bisogna solo organizzarsi bene e permettere all’automazione di questi elettrodomestici di fare il proprio lavoro, liberandoci finalmente dalle mansioni casalinghe che tanto odiamo e rifuggiamo.

    Ci sono casi in cui la tecnologia ci rende schiavi, altri in cui ci rende liberi, bisogna saper riconoscere quando siamo di fronte a delle possibilità che si aprono e lasciare che le conquiste dell’umanità ci aiutino a vivere più compiutamente un’esistenza felice e serena.

    Quello dei robot domestici pulitori è un mondo interessante e ricco di possibilità, siamo sicuri che nei prossimi anni le specializzazioni di questi apparecchi diverranno sempre più estese e ci auguriamo di giungere a un punto in cui le macchine faranno tutto il lavoro sporco per noi, lasciandoci tempo per vivere.

    Un saluto dal vostro Dario!

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    Le 10 Migliori TV 4K Straordinarie (Guida 2018)

    Le 10 Migliori TV 4K Straordinarie (Guida 2018)
    miglior-tv-4k
    adoro giocare a FarCry sulla mia televisione 4k

    Ciao,
    sono Pino.

    Bene, oggi ti parlerò della mia esperienza personale con il mondo TV 4K Ultra HD.

    Vuoi guardare Netflix gestendolo direttamente dal tuo telecomando?

    Ami goderti il calcio con gli amici su uno schermo coinvolgente?

    Desideri finalmente giocare a Fortnite sul divano del salotto?

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    La mia esperienza personale con l’LG OLED65E7V da 65 pollici

    Prima voglio assolutamente descrivervi la mia recente esperienza con le TV 4K Ultra HD.

    Sono da sempre appassionato di tecnologia, una passione che mi è stata trasmessa da mio padre principalmente e anche da mio nonno. Siamo la classica famiglia di scienziati smanettoni insomma, in cui è importante essere sempre aggiornati sugli ultimi arrivi del mondo hi-tech.

    La televisione è un oggetto fondamentale nella case degli italiani. Da sempre la nostra fidata compagna nei momenti di relax. Per questo motivo, quando si tratta di dover scegliere un dispotivo del genere bisogna fare molta attenzione e non lasciare nulla al caso.

    Il salotto è il locale della casa sinonimo di pace, di tranquillità, di serenità. Qui è dove passiamo le serate dopo una lunga giornata di lavoro, le domeniche a guardare le partite, una serata speciale in compagnia dei migliori amici o con la nostra dolce metà a guardare un film romantico.

    Era da tempo che volevo cambiare televisore, cercavo qualcosa di più grande e nettamente migliore per quanto riguarda la qualità video.

    Mi sono allora recato al più vicino centro commerciale con le idee già ben chiare e sperando in un commesso con la giusta dose di pazienza in grado di rispondere alle mie necessità.

    Non c’è voluto molto in realtà, questa TV l’avevo già notata su internet ed era un po’ il sogno nel cassetto: l’LG OLED65E7V. Non badavo a spese e desideravo non una TV qualsiasi, ma la migliore. E fu così che, a Gennaio 2018, il sogno divenne realtà.

    La TV precedente era a LED. Quando però scopri che nel mondo esistono i display OLED, è lì che scatta quella molla che ti fa volere assolutamente fare un passo di qualità, l’upgrade definitivo.

    Gli schermi OLED sono davvero ottimi, una qualità che devo essere sincero si fa pagare, ma come al solito i soldi spesi all’inizio si rivelano un geniale investimento nel corso degli anni.

    LG aveva già messo in commercio un televisore con schermo OLED, il W7, purtroppo un po’ troppo caro per le tasche dello spettatore comune. Questo 65E7V invece è l’ottima alternativa conveniente e a buon mercato.

    Compro il televisore. Il tempo di arrivare a casa, lo monto e la prima cosa che noto è che mi sento un Paperone. Lo stile della televisione non è semplicemente bello, è di lusso, sia guardarlo che toccarlo ti rendi conto di avere un prodotto di altissima qualità. Nessuno in casa è rimasto indifferente, tutti hanno avuto da dire la loro per ciò che riguardasse il design della televisione e i pareri sono stati positivi all’unanimità.

    Una televisione da 65 pollici con schermo OLED installato su una cornice nera sottilissima, rifinita in vetro per un totale di 1 centimetro. Sul fondo si trova la soundbar che scorre per tutta la lunghezza di base del televisore, davvero sensazionale, che nonostante la posizione, non distrae minimamente. Il supporto centrale è molto resistente e l’intero apparato è stabile.

    In tutta onestà, una TV così la consideravo da fantascienza. Averla di fronte mi ha reso felicissimo. E non l’avevo ancora accesa!

    Smart TV con sistema operativo OS, che avevo solo sentito nominare e mai utilizzato. Sapevo fosse uno dei migliori ma ero pronto a tutto. LG mi ha stupito.

    Bastano qualcosa come 60 secondi di orologio, il tempo di capire i meccanismi di base e si viene subito a capo delle funzioni principali del televisore, pronti per partire. L’OS, ormai arrivato alla versione 3.5, è intuitivo, veloce, non è per nulla invasivo per cui posso consultarlo mentre guardo la TV normalmente. E il telecomando, come lo chiama LG, il Magic Remote, in quanto non è altro che una bacchetta magica a forma di comando remoto. Ha i classici pulsanti fisici, monta una rotellina meccanica tipo mouse per scrollare dove è necessario nei menu o nelle applicazioni ed è dotato di puntatore per cui la selezione può essere fatta direttamente “a schermo” e non da telecomando.

    Avevo provato telecomandi del genere al centro commerciale, ma possederlo ha tutto un altro effetto. Ti senti potente.

    Ci sono anche i pulsanti dedicati a Netflix e Amazon Video.

    Come al solito, quando compro un nuovo televisore, metto in atto dei miei personali test che servono solo ed esclusivamente a provare a me stesso che il prodotto è valido e per auto complimentarmi fondamentalmente.

    Vado a piccoli passi.

    Apro Youtube e cerco il trailer dell’ultimo film degli Avengers, Infinity War, rigorosamente 4K e 60 fps. Immagini Ultra HD bellissime, streaming perfetto. Dovrei dire che sembrava di vedere il trailer del film su uno schermo del cinema multisala. A questo punto, passo successivo. Premo il pulsante Netflix sul telecomando, mi loggo e cerco subito qualcosa da vedere per sfruttare al meglio le potenzialità del televisore. Ho visto una puntata di Narcos, una di Stranger Things e una di Marco Polo. Io non ho parole per descrivere la bellezza delle immagini su questo televisore. Avevo già visto queste serie sul mio TV 4K precedente, ma su questo sono su un altro livello sotto ogni punto di vista.

    L’HDR è integrato da paura. Supporta i contenuti in HDR10, l’HLG, il Dolby Vision e l’Advanced HDR e la visione è perfetta. I dettagli sono davvero tanti, sono sinceramente rimasto stupito dalla qualità visiva dello schermo di questo LG OLED65E7V. Non sarà sicuramente un televisore top di gamma, ma è molto difficile pensare che ci possa essere qualcosa migliore di questo. L’upscaling gestito da questa TV è degno di nota. Contenuti in qualità standard come dei normalissimi programmi televisivi sono davvero belli da vedere. Anche in questo caso la qualità non è ridotta ma il processo di conversione del segnale da HD standard a 4K Ultra HD è gestito ottimamente.

    I contenuti standard, c’è da dire, sono già bellissimi di loro. Grazie al pannello OLED, i colori sono naturali, la luminosità perfetta e i neri sono davvero neri come la notte più buia. Le scene vi si parano davanti come se le stesse osservando nella realtà di fronte a voi, prendono letteralmente vita e quando nel film o nella serie che state guardando trovate il fuoco di una candela che brilla al buio di una stanza, vi verrà voglia di avvicinarvi e toccare con mano quella fiamma e magari proverete a spegnerla soffiandoci sopra. Questa sensazione di “realtà” visiva è, penso, non facilmente descrivibile a parole. Bisogna trovarsi di fronte ad un display del genere, sicuramente in tutta calma, pace e serenità nel proprio salotto per capire cosa significa tutto ciò.

    Quando si attiva la funzione HDR per i contenuti appositi, la realtà va oltre la realtà stessa. Il principio di funzionamento di uno schermo OLED è diverso dal classico LED o LCD. Ogni singolo pixel è dotato di una propria luminosità e questo aiuta l’immagine ad essere innanzitutto “ferma” sullo schermo, ricca di colore e dettagli e tridimensionale, non nel senso che la TV supporti il 3D (non lo supporta di fatti, magari il prossimo televisore che comprerò lo avrà), sembra però lo stesso di avere realmente gli attori di fronte a voi che recitano  nel vostro salotto.

    Con questa TV posso dire di aver finalmente risolto quell’annoso problema che affligge la maggior parte delle televisioni moderne, a volte anche quelle di fascia alta: parlo del grigiume che rende specialmente le ombre fastidiose. Ora posso considerarmi finalmente appagato. Non ho mai, dico mai, distolto l’attenzione dalla scena da quando ho comprato questo LG. A volte capita di osservare imperfezioni durante la visione, magari qualcuna ogni tanto, qualche “rumore” di upscaling, un’ombra stonata, un colore che non è proprio quello lì, e via dicendo. Con il 65E7V non mi è mai successo nulla di tutto ciò.

    Sapevo che gli schermi OLED di qualche anno fa non era proprio perfetti, gli stessi modelli vecchi della LG, per quanto ottimi, soffrivano di alcune imperfezioni. Ma devo dire che questo è un OLED fantastico e, ahimè, sarà davvero dura adesso tornare indietro. Non che voglia davvero farlo, sia chiaro, sto bene così. E se la tecnologia andrà ancora avanti, sinceramente non so cosa aspettarmi dai display della prossima generazione.

    Questa TV si presta benissimo per maxi raduni di amici. Questi possono guardare il televisore anche letteralmente di fianco, senza soffrire per questo della qualità dell’immagine. Sia di fronte che di lato, il contrasto rimane lo stesso e il colore non perde la sua saturazione. Abbiamo visto quasi tutte le  partite dei mondiali qui a casa mia, inutile spiegarvi il motivo.

    Perché comprare i costosissimibiglietti per la partita e andare un attimo in Russia quando hai un televisore così?

    L’ho detto troppe volte agli amici e così casa mia è diventata la redazione di un telegiornale sportivo per un mese. Impressionante guardare le partite di calcio, non vedo l’ora adesso inizi il campionato.

    Ora un problema esiste, ma io non lo considero affatto un problema. Un display OLED non è fatto per stare in un ambiente sovra illuminato ma ha bisogno di un habitat adatto. Io l’ho sistemato nell’angolo dove innanzitutto non arriva luce diretta del sole, così facendo anche di giorno posso guardare la TV senza problemi di solito legati a un HDR non proprio naturale. La luminosità del televisore non spicca sulla luce forte esterna, sia del sole sia dell’illuminazione artificiale interna. Se volessi spingere la TV, per così dire, a mostrarmi contenuti in presenza di forti sorgenti luminose dovrei attivare modalità che aumentano la luminosità, ma così facendo andrei a perdere tutta la bontà delle immagini e dell’HDR puro che questo LG si porta dietro.

    L’angolo del mio salotto è sufficientemente “buio” da tenere la TV in modalità standard, e se guardo un film o una serie, la modalità Cinema Pro, che non di per se luminosissima, si vede fantasticamente.

    Passando ad altro, trovo ottima l’idea di integrare una soundbar nella TV come ha fatto LG in questo modello. Di solito questo tipo di televisioni moderne, Ultra Slim, soffrono per quanto riguarda l’audio in quanto manca materialmente lo spazio per montare delle casse appropriate, o per lo meno al pari della qualità video che questi dispositivi vantano. Il sonoro spesso è come attutito, risultato che ci si aspetta. Ma l’audio è un fattore importante e con queste immagini mi aspetto una colonna sonora ed effetti che mi spostino letteralmente dalla poltrona. Insomma, voglio percepire l’aria che viene compressa e decompressa di fronte a me. Lo so che è esagerato, ma questo LG arriva davvero vicino a questo effetto. Spazioso, corposo e coinvolgente. La potenza audio si sente tutta, i bassi sono molto belli. E a questo punto comunque mi chiedo some sia possibile, visto che la soundbar di per sé non è grandissima.

    Io sono un grande appassionato di videogiochi, da sempre. Ho posseduto tutti i computer dal 286 in poi e (quasi) tutte le console (ve la ricordate l’Atari?).

    Ovviamente dovevo provare la mia Playstation 4 Pro.

    E nulla, che dire, mi sono innamorato di nuovo dei videogiochi.

    Questa televisione ha 4 ingressi HDMI, tutti con supporto 4K e HDR, e la porta LAN per la connessione di rete tramite cavo. Collegata la TV ad internet, la prima cosa che faccio è provare una partita a Fortnite, che di recente ha preso anche me. Con un ritardo massimo di 20 millisecondi, necessari alla TV per processare l’immagine che gli arriva dal segnale (HDMI) e trasmetterla a schermo (4K-HDR), il videogaming è surreale. Il gioco è una goduria estrema, ed essendo multiplayer in questo caso, è giocabilissimo senza problemi mostruosi legati al lag. Ho provato anche a collegare il mio computer fisso di casa, su cui ho alcuni giochi acquistati su Steam. Giocare a Fallout 4 al massimo della qualità video su questo televisore è come giocare il film che hanno girato basato sul videogame. Ho passato ore ad esplorare la mappa solo per notare ogni singolo dettaglio grafico.

    Samsung UE55KU6072U da 55 pollici – La TV di mio fratello

    Il mio televisore precedente non era di certo un catorcio. Avevo optato tempo fa per un Samsung UE55KU6072U, TV sempre 4K da 55 pollici.

    Dopo avere acqusitato l’LG il Samsung è Diventato di proprietà di mio fratello che si ritiene più che soddisfatto, ma che ha comunque provato una forte invidia di fronte al mio nuovo televisore.

    Tra tutte le televisioni che avevo puntato, non poche, la Samsung mi aveva convinto e reso molto soddisfatto. Anche questo lo usavo sia per giocare, sia come monitor secondario del pc, mi risultava comodo quando lavoravo e dovevo consultare siti web.

    Davvero un bel prodotto. Un display LED formidabile, con una luminosità che mi lasciò a bocca aperta. Ha un PQI molto alto, per chi non fosse a conoscenza della sigla, PQI sta per Picture Quality Index. Sarebbe il modo che Samsung utilizza per catalogare i propri modelli in base alla qualità delle immagini. Questo televisore è uno dei migliori per il prezzo a cui si trova. Probabilmente la migliore TV 4K Ultra HD da 55 pollici che era disponibile sul mercato quando l’ho acquistata.

    Era diventata la mia televisione preferita, prima quando ancora non avevo visto i pannelli OLED. Ha una luminosità da paura che si nota in pochi modelli sul mercato. Anche in presenza di luce forte, i colori rimangono vivi e naturali. Per non parlare dell’ottima resa dei contrasti. I neri sono davvero profondi e non di quel grigiastro che tanto è odiato.

    Collegato ad Internet tramite cavo andava benissimo. Ho visto varie serie su quella TV tramite l’applicazione Netflix già installata. Il Tizen è il sistema operativo di casa Samsung ed è molto facile da usare. Il telecomando è quello classico, ma l’OS ti aiuta tantissimo a non perderti e rendere gli spostamenti nei menu e le scelte molto veloci.

    Migliore Tv 4k 2018 Ultra HD Smart per Netflix

    Samsung UE40MU6470U da 40 pollici – Il televisore che dà vita alle immagini

    https://is.gd/olMQFX

    Il televisore Samsung UE40MU6470U appartiene alla serie 6400. Si tratta del modello più piccolo con una grandezza di 40 pollici, ovvero una diagonale che supera di poco il metro di lunghezza (102 centimetri). Le dimensioni complessive sono decisamente ridotte: la lunghezza è di 90,37 centimetri e l’altezza 57,33 centimetri.

    Dopo questa breve premessa si potrebbe pensare che questo non sia un televisore competitivo, considerando le TV che si aggirano sullo stesso prezzo, e invece no. Ci troviamo di fronte ad un televisore di tutto rispetto, con una definizione delle immagini in Ultra HD che vi lascerà a bocca aperta.

    Cominciamo dal design. Siamo abituati con il marchio Samsung ad avere prodotti esteticamente molto affascinanti. Anche nel caso dei semplici monitor, la presenza di un Samsung in casa nobilita gli spazi con la sua bella presenza. Le cornici del modello UE40MU6470U sono decisamente sottili, in metallo satinato, e non recano assolutamente nessun disturbo durante la visione. Al tatto, danno quel senso di robustezza che di solito non si ha sempre su altri modelli. Il supporto da tavolo è resistente e da un tocco di modernità. Se si vuole, si può optare per appendere la TV ad una parete, ma il supporto non è incluso nella confezione.

    La qualità delle immagini su questo televisore è semplicemente fantastica, non penso ci siano altre parole per definirla. È qui che il Samsung UE40MU6470U esprime tutto il suo potenziale. Innanzitutto supporta i contenuti in HDR, in più è dotato di tecnologia con cristallo attivo e della funzione UHD Dimming. Il cristallo attivo (Active Crystal Colour) rende l’immagine più “viva”, donando più profondità grazie alla migliore resa dei contrasti. La funzione UHD Dimming è il vero fiore all’occhiello: lo schermo viene suddiviso in blocchi per ottimizzare al meglio la nitidezza e il colore su più zone dello schermo stesso. Il risultato è, come detto prima, una riproduzione delle immagini che è a dir poco perfetta. Il film che state guardando prenderà letteralmente vita di fronte ai vostri occhi. Dopo aver comprato questo televisore, la vostra prospettiva sui colori cambierà. Capirete finalmente quale è il vero significato di “nero” e “bianco” e di tutto il resto della gamma cromatica.

    L’audio del televisore è molto buono e pulito. Non soffre delle dimensioni davvero “piatte” dello schermo e supporta i contenuti DTS e Dolby Digital. Se proprio si è davvero pignoli sull’audio, come a volte succede nel caso delle televisioni piatte di oggi, il Samsung UE40MU6470U supporta il bluetooth. Questo significa che potete fare affidamento a soundbar o qualunque altro tipo di casse esterne senza stare lì a collegare decine di cavi al vostro televisore.

    Il telecomando è anch’esso in metallo satinato. A prima vista vi sembrerà mancare qualcosa: il tastierino numerico per il cambio del canale. Tutto calcolato da Samsung: potete cambiare canale con la tastiera virtuale che compare sullo schermo oppure, se volete abbandonarvi completamente alla comodità del mondo moderno, potete tranquillamente “dire” al telecomando di cambiare canale. Basta avere una connessione ad Internet, cosa che praticamente tutti abbiamo oggi e il vostro telecomando diventerà il vostro amico più fidato quando dovete rilassarvi sul divano e guardare la vostra serie preferita. Potete attivare qualunque funzione comunicando con esso, senza neanche più la digitazione. Potete cambiare canale pronunciando il numero o addirittura il nome dello stesso (Rai Uno), settare un timer per lo spegnimento del televisore, attivare i sottotitoli, cambiare la lingua, selezionare uno dei diversi ingressi come HDMI o USB.

    Il sistema operativo è il Tizen OS 3.0, di proprietà della Samsung. Trovate già installate alcune importanti applicazioni come YouTube, Netflix e Amazon Prime Video, e potete installare quelle che volete direttamente tramite la TV. Con una buona e stabile connessione Internet, la riproduzione da applicazioni come YouTube o Netflix sarà come vedere un normalissimo canale TV, senza interruzioni e ad altà qualità. Le funzionalità di questa smart TV sono davvero “smart” e veloci da usare.

    Perché comprare questa TV:

    • tecnologia UHD Dimming
    • funzionalità Smart
    • ottimo rapporto qualità prezzo

    Philips PUS6432 da 43 pollici – per gli appassionati di cinema

    https://is.gd/OKvAi5

    Il modello 6000 della Philips è suddiviso in quattro articoli diversi per caratteristiche: 6482, 6432, 6412 e 6402. Su tutti i prodotti si trova un pannello LCD Direct LED con risoluzione Ultra HD (4k). Nello specifico, il televisore 6432 viene venduto nelle dimensioni 43 pollici, 49 pollici e 55 pollici ed è dotato di Android TV 6.0 con 8 GB a disposizione.

    In questo articolo andremo a vedere tutte le caratteristiche della variante 43 pollici di questo televisore, esclusiva di Amazon.it.

    Se siete tra quelli che sognano la qualità dell’ultra HD su un televisore concentrata in uno spazio non eccessivo, allora la TV Philips PUS6432 43 pollici fa assolutamente al caso vostro. Difatti, questa è una Ultra Slim TV da 43 pollici, che corrispondono a 109 centimetri di diagonale. Raggiunge la lunghezza di 96,82 centimetri, neanche un metro, e una altezza di 57,57 centimetri, poco più di mezzo metro. La profondità di 8,49 centimetri la rende una grande TV per piccoli spazi. Pesa 9,3 kg.

    Entra nella classe di efficienza energetica “A”. Il design è fine, con un piedistallo aperto argento metallizzato fatto di acciaio di altissima qualità e ultra resistente. Questo dettaglio da al televisore uno stile futuristico degno di nota.

    Su questo dispositivo troviamo la tecnologia Ambilight. LED colorati si trovano su entrambi i lati del televisore, nella parte retrostante. Durante la visione, questi LED emetteranno una luce dello stesso colore principale dell’immagine riprodotta sullo schermo, creando, momento dopo momento, un’atmosfera nella stanza che andrà ad influire direttamente e positivamente sulla visione. Il risultato è una totale immersione nel film o la serie che state guardando. Vi sembrerà di stare all’interno dell’azione. Questo effetto è massimizzato se posizionate o montate la televisione su una parete bianca.

    Il televisore supporta contenuti in HDR, ma il punto di forte in questo caso è la presenza del sistema Pixel Plus Ultra HD di Philips. La qualità dell’immagine al massimo della risoluzione non ha nulla da invidiare ai ben più costosi televisori che si trovano sul mercato, con una fluidità impeccabile e un dettaglio che è semplicemente una goduria per i vostri occhi.

    Il comparto audio su questo televisore è discreto. Gli altoparlanti si trovano sul retro dello schermo e hanno integrati due woofer. Questo rende l’ascolto più dinamico e pieno se si vuole parlare di frequenze. In più è presente il supporto per le tracce DTS. Vi ritroverete spesso in quella tipica situazione in cui vi sembrerà che qualcuno stia camminando dietro di voi, verso di voi, ma vi accorgerete presto che non è altro che il vostro televisore a riprodurre i suoni così fedelmente.

    Il televisore supporta lo standard DVB-T2 senza problemi. Questo vuol dire che comprando questo Philips entrate in automatico nella seconda era del digitale terrestre. Non dovete comprare nessun dispositivo extra, non dovrete pensare ad aggiornamenti. Siete già sistemati per ricevere le nuove frequenze televisive in arrivo.

    Per i videogiocatori che ci leggono, questo televisore supporta perfettamente il collegamento di console come PlayStation 4 Pro e Xbox One X 4K. Gli appassionati potrebbero addirittura pensare di comprare questo televisore ed usarlo principalmente come monitor, sia per pc o per console utilizzando l’ingresso HDMI. La sua grandezza non eccessiva lo rendono perfetto non solo per un soggiorno con poco spazio ma anche per uno studio o per l’eventuale “stanza dei videogiochi”.

    Perché comprare questa TV:

    • tecnologia Ambilight
    • sistema Pixel Plus Ultra HD
    • ottimo rapporto qualità prezzo

    LG 43UJ634V da 43 pollici – Qualità LG ad un prezzo bomba

    https://is.gd/aAsCgT

    Questa TV LG rappresenta il massimo che si può avere ad un prezzo molto basso. Televisore dalla qualità video molto buona e funzionalità Smart davvero al top.

    Ci troviamo di fronte ad un televisore da 43 pollici, ovvero una diagonale di 109,2 centimetri. La larghezza è di 97,7 centimetri, l’altezza di 63,1 centimetri e la profondità di 23,5 centimetri. Si trova appena al di sotto del metro di grandezza ed è un prodotto adatto a spazi piccoli.

    Il design di casa LG punta ad un’estetica minimale e qui lo si nota benissimo. La cornice è sottile abbastanza da non distrarre quando si guardano programmi in TV, la vostra attenzione sarà puntata esclusivamente al centro dello schermo. Il supporto, nella parte inferiore, è grande quanto basta e si trovano tutti gli ingressi necessari alla vita multimediale quotidiana, ovvero 3 porte HDMI e 2 USB, attacco LAN per la connessione ad Internet e l’uscita Audio digitale ottica.

    Con LG si punta anche al risparmio energetico e di fatti questa TV fa parte della classe di efficienza energetica “A”.

    Analizziamo la parte video: lo schermo è un IPS LED Ultra HD 4K. Il televisore non solo supporta i contenuti in HDR, ma presenta la tecnologia Active HDR e HDR Effect. Nello specifico, la prima attiva un processo istante per istante sui contenuti supportati, HDR10 e HLG, che analizza i fotogrammi e ne migliora la resa per quanto riguarda i contrasti e i colori. La seconda non fa altro che prendere i contenuti standard e “trasformarli” in HDR andando a processare le immagini e aumentandone la luminosità dove necessario secondo l’algoritmo utilizzato. In poche parole, sembrerà di avere attivato il sistema HDR su qualunque programma si sta visionando, anche online.

    Le immagini su questo televisore sono sempre molto vivide, i colori molto naturali e i contrasti molto buoni. Tenendo conto della possibilità di attivare l’HDR anche su contenuti standard e del sistema di upscaling davvero sorprendente, il televisore LG 43UJ634V è di fatto uno dei migliori sul mercato da acquistare, e il prezzo a cui si trova fa venire l’acquolina alla gola.

    Anche il comparto audio su questa TV è buono. Troviamo i classici altoparlanti integrati che sviluppano una potenza massima di 20 Watt, che si trovano anche sui modelli della stessa fascia. Supporta i contenuti in DTS ed essendo dotato di connessione Bluetooth si può pensare di fare un upgrade audio, comprando una soundbar esterna con la comodità del collegamento senza fili.

    Passiamo alla componente Smart: siamo nelle mani del sistema operativo webOS 3.5 che è uno dei migliori in assoluto. Sistema perfettamente ottimizzato per il televisore, facilissimo da usare e intuitivo al massimo. La televisione è dotata di Wifi integrato per cui si può stare tranquillamente collegati ad Internet senza fili, ma ovviamente come al solito, il rendimento più alto è dato se la si collega tramite ingresso LAN. Così facendo la si renderà identica ad un computer, considerando la possibilità di navigare anche su Internet utilizzando il browser già installato. Sono tante le applicazioni che si trovano native sulla TV.

    Se siete appassionati di serie televisive e di video giochi, se avete un abbonamento a Netflix che volete sfruttare al meglio, se siete dei felici possessori di una PlayStation o di una Xbox e state pensando ad una svolta dal punto di vista della qualità video, questo LG è una scelta ottima e davvero economica.

    Perché comprare questa TV:

    • Active HDR e Active HDR
    • Sistema operativo webOS intuitivo e facile

    Sony KD-43X8305C da 43 pollici – La TV consigliata da Netflix

    https://is.gd/yVf0OQ

    Questo Sony Bravia è per quelli che sono stati possessori di un TV Sony in precedenza. Si sa, a volte si compra un televisore di una certa marca e ci si abitua talmente tanto che si fa difficoltà a cambiare. I televisori Sony non sono da sottovalutare, questo lo dico a quelli invece che non l’hanno mai avuto. Il brand Sony lo si trova dappertutto, basti pensare per esempio alla console PlayStation, ma quando si parla di TV è al top della qualità e affidabilità.

    Il modello KD-43X8305C è un televisore Ultra HD con risoluzione 4K da 43 pollici, ovvero una diagonale da 108 centimetri. La larghezza è di 96,1 centimetri, appena sotto il metro, l’altezza di 60,4 centimetri e la profondità di 18,9 centimetri. Televisore che non occupa tantissimo spazio in casa.

    Fa parte della classe di efficienza energetica “A” e consuma poco. Il design è molto pulito e minimale come di solito si osserva nei prodotti Sony. La cornice è nera e sottilissima, il supporto da tavolo è solido e affidabile. Avete la possibilità di appenderlo alla parete se comprate un supporto adatto.

    La componente video è eccellente. Il display a LED è ottimo, le immagini sono nitide e vivide, a dir poco cinematografiche e i contenuti al massimo della risoluzione sono uno spettacolo da vedere. Sony ha i suoi assi nella manica in materia di qualità video. Partiamo dalla nuova tecnologia X-Reality PRO. Indipendentemente dal contenuto che si sta visualizzando, il televisore rielabora le immagini pixel per pixel e le trasmette sul display. Sia che si tratti di un contenuto a 4K, sia che il televisore stia facendo un upscaling da un semplice programma HD, l’immagine risultante sullo schermo sarà di una qualità che lascia a bocca aperta. Questo è l’algoritmo alla base dei televisori Sony Bravia 4K, ed è il motivo per cui quando trovate uno di questi prodotti al centro commerciale pensate all’esorbitante prezzo che andrete a leggere. Invece, sorpresa, il prezzo non è alto. Di fatto, il rapporto qualità prezzo di questo televisore è molto buono.

    Un’altra caratteristica che rendo questa TV uno dei migliori 4K disponibili è il display Triluminos. Rispetto agli altri televisori, il Sony Bravia ha a disposizione una gamma di colori più ampia. Il risultato è un’immagine più viva, più nitida, più colorata e molto naturale. E questo riguarda qualunque contenuto state visualizzando. Film in DVD, registrazioni da dispositivo USB, video su Youtube, serie su Netflix avranno tutti quel colore in più che solo un display Triluminos con tecnologia Sony può dare.

    Per ultimo, ma non meno importante, bisogna menzionare anche il Motionflow XR, il sistema che permette di visualizzare le immagini in movimento, come inseguimenti nei film d’azione, con una fluidità impeccabile, senza avere quella sensazione di sfocamento o di “scatto” durante le suddette sequenze. Questa tecnologia riprocessa i contenuti e inserisce, dove necessario, nuovi frame in modo da interpolare al meglio le immagini e mantenere fluidità e nitidezza.

    Il comparto audio è molto buono. I classici due altoparlanti integrati fanno bene il loro lavoro su questo televisore, ma ovviamente i più esigenti potranno affidarsi a sistemi esterni o soundbar che meglio si adattano alle loro preferenze.

    Sul retro del pannello, e facilmente raggiungibili, troviamo tutti gli ingressi di cui si ha bisogno. Porte USB e HDMI non mancano di certo, queste ultime sono 4 e potrete avere tutti i vostri dispositivi attaccati contemporaneamente senza dover alzarvi ogni volta a staccare e attaccare cavi.

    Il top dell’utilizzo è con cavo di connessione di rete inserito e velocità internet elevata. Trovate già installate varie applicazioni, tra cui Netflix. Sul telecomando trovate anche un pulsante appositamente dedicato all’ormai più famoso sito di streaming di serie televisive. Con un click siete sulla schermata principale di Netflix e sarà allora che vi renderete conto che non avete mai visto una serie TV così bene come su un Sony Bravia.

    Questo televisore risulta perfetto anche se siete dei videogiocatori incalliti. PlayStation o Xbox, la qualità su questo display è una delle migliori in circolazione e giocare su questa TV vi lascerà continuamente a bocca aperta. Sarà come giocare ad un film.

    Perché comprare questa TV:

    • Marchio Sony all’avanguardia
    • Qualità video fantastica
    • Buon rapporto qualità prezzo

    Hisense H45N5755 da 45 pollici – New entry cinese di tutto riguardo

    https://is.gd/expmOB

    Hisense è un marchio cinese e questa TV si trova in questa classifica perché bisogna dirlo una volta per tutte: i prodotti tecnologici cinesi sono di ottima qualità e affidabili. È ormai arrivato il momento di sfatare del tutto il mito e su questa pagina lo facciamo introducendo questo televisore Hisense H45N5755 tra i migliori acquisti del 2018.

    Questo modello è un Ultra HD a LED con risoluzione 4K da 45 pollici, ovvero una diagonale di 114,3 centimetri. La TV è larga 1,01 metri, la sua altezza è di 58,1 centimetri e la profondità è di appena 7 centimetri. Un prodotto che tocca il metro ma che rientra ancora in quella categoria di articoli per spazi non troppo grandi.

    Il design Hisense tende ad essere molto valido: la cornice è argentata, metallica e il tutto poggia su due supporti che rendono il prodotto ben stabile e bello alla vista. Le rifiniture sono sottili e il pannello posteriore presenta tutti gli ingressi di cui si ha bisogno, facilmente raggiungibili.

    La qualità delle immagini su questo televisore è al livello dei suoi cugini di marche più note. Si comporta bene con immagini al massimo della risoluzione di 4K, e in più supporta i contenuti in HDR. Al riguardo bisogna dire che è dotato della tecnologia HDR10 e HLG, che permette una visione molto più gradevole dal momento che estende il range dinamico dei colori, con il risultato finale di immagini più vive, con tonalità cromatiche più ampie e naturali, una luminosità notevole, contrasti decisamente profondi e una nitidezza che non ha nulla da invidiare. Altra caratteristica ottima di questa televisione è il sistema di upscaling 4K. L’Hisense H45N5755 include un processore Quad Core che processa le immagini a risoluzione più bassa per ritrasmetterle a schermo e portandole digitalmente a 4K. La qualità video e di riproduzione in questo caso è molto buona, il sistema funziona davvero bene.

    Il comparto audio è il classico a due altoparlanti integrati e supporta tutti i principali contenuti Dolby.

    La componente Smart è di pregevole fattura. La TV può essere collegata ad Internet tramite cavo di connessione di rete per una stabilità maggiore. Il sistema operativo che trovate installato è il VIDAA U che è facile da usare ed è ottimizzato per far partire tutte le più note applicazioni di streaming video. Visualizzare video su Youtube o la puntata della vostra serie su Netflix è facile ed immediato e resterete davvero impressionati dalla resa grafica.

    Questa TV risulta inoltre ottima per coloro che cercano il salto di qualità per giocare tramite console come Playstation o Xbox. Si comporta benissimo e lo spettacolo è assicurato quando è presente la possibilità di visualizzare in HDR.

    Il prezzo è decisamente basso per la qualità di questo display. La Cina si sta facendo largo tra i suoi più noti competitori con prodotti che lasciano gli acquirenti onestamente soddisfatti. Abbiamo tra le mani una televisione dall’ottima resa video alla risoluzione massima di 4K e con un OS intuitivo a cui difficilmente si può dire di no.

    Perché comprare questa TV:

    • Rapporto qualità prezzo tra i più bassi
    • Ottima resa video
    • Sistema operativo facile ed intuitivo

    Hisense H49N5705 da 49 pollici – La rivoluzione cinese a 4K

    https://is.gd/3gmIzV

    Vi starete chiedendo dove avete già letto di recente il nome Hisense. Vi aiuto io, i mondiali di calcio in Russia. Il marchio era anche già stato uno degli sponsor agli europei di calcio del 2016. Premessa di dovere in quanto il brand è cinese, e quando si discute sui prodotti di questo paese, si sa, le domande più frequenti poste dagli utenti online riguardano l’affidabilità. Ma qui parliamo di Hisense che si attesta al terzo posto della classifica dei produttori di televisori nel mondo. L’obiettivo dell’azienda fin da subito era quello di portare l’UHD a tutti proponendo TV di qualità ad un prezzo molto basso.

    Il modello recensito qui è l’H49N5705 da 49 pollici, ovvero 124,46 centimetri di diagonale. In questo caso si supera il metro di lunghezza ma è proprio sui televisori di grandi dimensioni che Hisense dà il meglio di sé. Il televisore in questione è lungo 111 centimetri e alto 64,9 centimetri ed è profondo soltanto 8,1 centimetri.

    Fa parte della classe di efficienza energetica “A”. La cornice è di materiale plastico resistente di una tonalità grigio scuro. Il tutto è sorretto da due sostegni che si trovano ai lati della base. Potete appenderlo ad una parete se lo desiderate.

    Il televisore ha una risoluzione 4k Ultra HD e supporta i contenuti in HDR. La qualità dell’immagine è degna di nota. Si potrebbe pensare ad un televisore che non regge il confronto con marchi più noti e di conseguenza più affidabili ma non è così. Hisense porta nella vostra casa, ad un prezzo straordinariamente basso, un prodotto dalle alte performance. Al massimo della risoluzione, il televisore gestisce brillantemente i contrasti, donando neri davvero profondi e bianchi molto luminosi. Al suo interno troviamo un processore Quad Core che controlla l’upscaling in maniera egregia.

    Il comparto audio è buono, con i suoi due altoparlanti di qualità integrati nel pannello e supporta i contenuti con tracce audio Dolby. Hisense utilizza il sistema audio DBX-TV. Non avrete mai quella sensazione di piattezza che di solito può insorgere nel caso delle televisioni piatte moderne. Il suono proveniente dalla TV sarà sempre pieno, ricco, profondo, coinvolgente. Non dovrete mai ricorrere a collegamenti audio esterni.

    Il sistema operativo è il nuovo VIDAA U, perfettamente ottimizzato su questo dispositivo. Nettamente superiore rispetto al precedente OS, è facilmente e velocemente personalizzabile ed è rapido per quanto riguarda i tempi di reazione. Ha un sistema wireless integrato e potete navigare direttamente dalla televisione utilizzando applicazioni come YouTube o Netflix e vedere le vostre serie preferite al top della qualità senza troppi e complicati passaggi.

    La TV si comporta bene con il collegamento di dispositivi esterni. Se avete intenzione di utilizzare l’ingresso HDMI per connettere la vostra PS4 o la XboxOne, andate sicuri. Tutto sommato, siamo davanti ad un’ottima smart TV dal prezzo assolutamente imbattibile, che non ha davvero niente da invidiare ai diretti concorrenti.

    Perché comprare questa TV:

    • Rapporto qualità prezzo tra i più incredibili
    • Sistema operativo VIDAA U molto rapido e intuitivo
    • Sistema audio DBX-TV

    Samsung UE49MU6292UXXH da 49 pollici – Lo schermo curvo più bello sul mercato

    https://is.gd/S8RP8t

    Ci troviamo di fronte ad una televisione che dire formidabile è poco. Il primo su questa guida che presenta uno schermo curvo, che meglio aiuta lo spettatore ad essere parte di ciò che sta visionando. Se siete grandi fan di questo tipo di schermo, e volete spendere cifre non esagerate, questo è il televisore che fa per voi.

    Abbiamo di fronte un modello della serie 6200 di Samsung, da 49 pollici, ovvero 124,5 centimetri. La lunghezza è di 1,1 metri, l’altezza di 63,99 centimetri e la profondità è di soli 11,9 Centimetri. Un televisore che supera di poco il metro ma che mantiene dimensioni decisamente adatte a spazi non grandissimi.

    Caratteristiche estetiche molto simili al modello precedentemente visionato, il Samsung UE40MU6470U da 40 pollici. La cornice è di metallo satinato e il supporto è centrale. Il design è assolutamente moderno. D’altronde, come già espresso in precedenza, quando ci si mette nelle mani di Samsung si ha la certezza di avere prodotti esteticamente molto belli. L’aspetto del televisore, il metallo delle rifiniture e la curvatura dello schermo donano quel tocco di classe e di moderno al soggiorno della vostra casa.

    La qualità dell’immagine di questa TV è superiore rispetto alle televisioni della stessa fascia di prezzo. L’indice di qualità dell’immagine (PQI), che è un indicatore proprio di Samsung, si attesta sul valore di 1,400. Il minimo è 100, il che significa che il modello UE49MU6292UXXH si trova in una fascia media ma di tutto rispetto. Le immagini riprodotte su questa TV sono molto vivide e i colori sono pieni, le riprese in movimento, specie quelle di film di azione o eventi sportivi, sono chiare e fluide. A questo aggiungiamo che c’è il supporto per i contenuti in HDR ed è presente anche la funzione UHD Dimming, che come visto prima suddivide lo schermo in blocchi per aumentare la qualità e la nitidezza delle immagini.

    La componente audio è la solita, costituita da due altoparlanti che sono abbastanza potenti e adatti per qualunque tipo di contenuto. In questo caso è presente la tecnologia Bluetooth. Per quelli particolarmente esigenti in termini di potenza audio, è possibile collegare quindi altoparlanti esterni o qualunque tipo di dispositivo audio esterno senza l’impiccio di dover collegare tanti cavi al televisore. Il televisore supporta le tracce audio DTS e Dolby Digital.

    Se siete videogiocatori, questa TV va benissimo per voi. Le immagini in movimento sono fluidissime, come già detto. Potete collegare la vostra console tramite l’ingresso HDMI, e godervi ore ed ore di gameplay ad una qualità fantastica.

    Questo modello è dotato anche della funzione PVR che vi permette di registrare su un supporto USB esterno. Le trasmissioni registrate su questo televisore potranno essere riviste quando volete, ma solo ed esclusivamente sullo stesso televisore in quanto la riproduzione è ovviamente criptata per evitare la diffusione su altri dispositivi.

    Smart TV gestita dal sistema operativo Tizen 3.0, che essendo di proprietà di Samsung è ottimizzato per funzionare al top su una televisione della stessa marca. Veloce e facile da utilizzare.

    Un piccolo dettaglio da aggiungere: il codice di questo particolare modello recensito qui termina con la sigla XXH. Questo significa che non è un prodotto specifico per l’Italia. Nulla di serio: al momento della prima configurazione, quando bisogna scegliere il paese, basta scegliere “Altri Paesi” e la sintonizzazione avverrà senza intoppi.

    Concludendo, Samsung è sinonimo di fedeltà e qualità. In questo caso specifico è anche sinonimo di risparmio, visto il rapporto qualità prezzo di questo modello. Lo schermo di questa TV è curvo, donando quel feeling di modernità alla vista e coinvolgimento al momento della visione. Il centro dello schermo è come una calamita per i vostri occhi e la curvatura vi abbraccerà mentre sedete comodamente sul divano portando il vostro relax ai massimi livelli.

    Perché comprare questa TV:

    • Tecnologia UHD Dimming
    • Schermo curvo
    • Ottimo rapporto qualità prezzo

    Samsung UE55MU6172U da 55 pollici – Un piccolo gigante dalle grandi prestazioni

    https://is.gd/bAxPvY

    Con questo Samsung entriamo nella categoria di televisori di grandi dimensioni, ovvero che superano di lunga il metro di larghezza. Il modello UE55MU6172U sarà anche un piccolo gigante, ma il suo prezzo rimane ancora accessibile e alla portata di tutti. Prodotto davvero notevole, in poche parole, che mantiene le promesse di casa Samsung in quanto a Smart TV e qualità video. Per non parlare del rapporto qualità prezzo che è uno dei migliori sul mercato.

    Ci troviamo di fronte ad uno schermo LED da 55 pollici, ovvero una diagonale di 139,7 centimetri. Più precisamente, la larghezza è di 1,24 metri, l’altezza di 78,75 centimetri. La sua profondità, senza supporto, è di soli 6,32 centimetri, con il supporto invece è di 31,05 centimetri. Dal design ultra piatto, questa TV rappresenta la migliore scelta se state cercando proprio un televisore di questo grandezza specifica.

    Anche su questo modello troviamo il solito eccezionale stile Samsung che conferisce quel tocco di classe senza precedenti. Cornice in metallo satinato grigio scuro che rende il televisore fantastico da guardare anche da spento.

    Il Samsung UE55MU6172U ha una risoluzione Ultra HD 4k di 3.840 x 2.160 pixel e la caratteristica da far notare è la tecnologia RGBW. Ai soliti sub-pixel di colore rosso, verde e blu ne viene aggiunto un quarto, di colore bianco. Essendo un colore neutro, quest’ultimo componente serve esclusivamente a migliorare la definizione e l’intensità del colore. E il risultato in termini di qualità video è un contrasto e una luminosità più belli e gradevoli all’occhio. Le immagini risulteranno come se splendessero sullo schermo. Ma non è l’unico pregio: aggiungiamo il sistema PurColor e la tecnologia UHD Dimming di Samsung, il supporto per i contenuti in HDR e questo televisore diventa un acquisto perfetto se si cerca la nitidezza dei colori e il massimo della risoluzione.

    L’audio è notevole. I due altoparlanti incorporati sono efficaci e fanno il loro dovere. Ovviamente tengo a precisare come sempre, per i più esigenti, che si può sempre optare per il collegamento di altoparlanti esterni e avere una potenza audio maggiore.

    Il televisore è dotato di dispositivo di connessione wireless e anche di una porta Ethernet LAN per il collegamento ad Internet direttamente via cavo, per una maggiore stabilità. Importante se si vuole utilizzare questa TV per visualizzare contenuti in rete. Sotto questo punto di vista, ricordiamoci sempre di avere tra le mani una Smart TV. Il sistema operativo che gestisce le applicazione è il solito Tizen 3.0, di proprietà di Samsung e sempre presente sulle televisioni del marchio sud-coreano. Questo OS è perfettamente ottimizzato ed è facilissimo da utilizzare. Avete a disposizione tutte le più note applicazioni: se volete visionare la vostra serie preferita direttamente senza alzarvi dal divano, vi basterà avere tra le mani il suo telecomando, anch’esso Smart, e aprire Netflix. Da qui in poi la selezione del programma è semplicissima e non dovrete fare altro che rilassarvi. Che sia un programma del digitale terrestre, o un video su YouTube, o una puntata di una serie Netflix, la qualità video rimarrà sempre la stessa: fenomenale.

    Come per il modello precedente, dobbiamo precisare che si tratta di un televisore non destinato alla vendita specifica in Italia. Ma questo non rappresenta nessun problema: al momento della sintonizzazione dei canali, potete inserire “Grecia” e tutto avverrà in automatico senza intoppi.

    Le conclusioni per questo modello di TV Samsung sono ovvie: un ottimo prodotto, stile formidabile, qualità video fenomenale.

    Perché comprare questa TV:

    • Uno dei migliori rapporti qualità prezzo
    • Qualità video eccezionale

    LG TV Oled 55C6V da 55 pollici – La perfezione fatta a TV

    https://is.gd/OLBDk4

    Finora abbiamo visto principalmente TV della Samsung che è un “must” se si vuole comprare senza stare a pensare a troppe caratteristiche tecniche. Il brand sud-coreano è di fiducia, i loro prodotti sono in ogni casa del mondo e non ha mai deluso le aspettative degli acquirenti. Ma LG non è assolutamente da meno e rappresenta di fatto il miglior produttore al mondo di televisioni insieme proprio a Samsung.

    Non solo. Primo prodotto con schermo OLED, che rappresenta il top della qualità al momento sul mercato. I pannelli di questo tipo sono assolutamente superiori ai più comuni LED, e anche più costosi, per ovvi motivi. Ma se potete permettervi di acquistare un OLED, dovete farlo al più presto, non ve ne pentirete e difficilmente tornerete indietro.

    L’LG 55C6V è un televisore con schermo curvo da 55 pollici, ovvero 139,7 centimetri di diagonale. La lunghezza è di 1,25 metri, l’altezza di 71,4 centimetri. Lo schermo è spesso appena 4,8 millimetri. Lo stile Ultra Slim di questa TV lascia a bocca aperta. Il design è minimale e di lusso, la cornice è sottilissima, praticamente quasi inesistente. Tutto quello che serve si trova nel supporto, ovvero ingressi e comparto audio.

    Andiamo ad analizzare la qualità dell’immagine, partendo e ribadendo che stiamo parlando di una TV OLED. La tecnologia OLED è la punta di diamante delle televisioni moderne, capace di rendere i colori e i contrasti in maniera praticamente perfetta, senza aloni, senza macchie, senza precedenti. Qui troviamo tutto quello che il cliente esigente potrebbe volere da una televisione perfetta: Pixel Auto-Illuminanti che si spengono quando devono riprodurre i neri. Insomma i neri sono davvero “neri”. Supporto per contenuti HDR e Dolby Vision presente. Tecnologia Pixel Dimming per aumentare ancora di più la perfezione dei colori durante la visione. Una volta comprato l’LG 55C6V non potete pensare di andare oltre la qualità video. Capita di avere tra le mani un prodotto totalmente affidabile, una televisione talmente bella che da le stesse sensazioni di quando ci si trova a vedere il film tanto aspettato al cinema. Questa TV è esattamente quel prodotto.

    Qui troviamo anche il sistema 3D, che funziona alla grande. Ovviamente nella confezione si trovano due paia di occhialini appositi alla visione. Potete visualizzare questo tipo di contenuti sia da DVD Blu-Ray sia da penna USB sia online da un server DLNA.

    Soffermiamoci però un attimo su un altro particolare non di poco conto, prima di andare oltre: il prezzo a cui questa TV è venduta è nettamente inferiore alle altre opzioni OLED che ci sono al momento sul mercato. Pur non essendo il più recente televisore di questo tipo, la qualità e le fattezze sono da 11, su una scala che va da 0 a 10.

    Il comparto audio è affidato al sistema audio Harman/Kardon. Per un ambiente non eccessivamente spazioso, come può essere un normalissimo comune salotto moderno, l’impianto integrato fa la sua bella figura con i suoi 4 canali da 40 Watt totali. Supporta i contenuti in DTS e la possibilità di uscire su una soundbar o altoparlanti esterni con il sistema Sound Sync o tramite Bluetooth.

    Sistema operativo webOS 3.0, al momento alla versione 3.5 e chiaramente aggiornabile. Questo OS è perfettamente ottimizzato per la TV in questione. Facile da usare, intuitivo, veloce. Si ha già a disposizione alcune applicazioni fondamentali senza la necessità di installarne di nuove. Netflix per esempio è preinstallato e funziona perfettamente. Accoppiando il televisore a una buona e stabile connessione ad internet, l’esperienza su Netflix è portata a livelli estremi di piacere. Tutte le vostre serie preferite, ad un “clic” di telecomando, alla velocità della fibra e alla qualità più alta possibile. Questa TV funge perfettamente anche da computer: dopo aver fatto amicizia col telecomando in dotazione, che è più di un semplice comando remoto, scoprirete la facilità della navigazione stando seduti comodi in poltrona.

    Il telecomando merita una voce a parte in questa recensione. Difficilmente si trova un dispositivo così bello. Una bacchetta magica nelle vostre mani in poche parole. Dotato di puntatore, segue i movimenti della vostra mano e potete usarlo per “indicare” direttamente sullo schermo le opzioni da scegliere. Dotato di una rotellina meccanica per fare lo scrolling dove necessario. Dotato anche di microfono per il riconoscimento vocale dei comandi. Per quanto possa sembrare una fantasia, vi assicuro che è la realtà.

    In conclusione, anche se uscita nel 2016, questa TV è tra le migliori televisioni che si possono acquistare nel 2018. Non è per nulla inferiore ad altri modelli, sia LG che di altri brand, la qualità è a livelli altissimi e il prezzo non è per nulla eccessivo.

    Perché comprare questa TV:

    • Prezzo nettamente inferiore a modelli simili
    • Schermo OLED, top della qualità video
    • Funzionalità Smart e telecomando fantastici da usare

    LG 65UJ634V da 65 pollici – Il miglior 65 pollici al prezzo più basso

    https://is.gd/Abj1X7

    Abbiamo già incontrato in precedenza questa serie di televisioni. Abbiamo recensito poco sopra l’LG 43UJ634V, che è il fratello più piccolo da 43 pollici di quello che andiamo a vedere qui. Si tratta di modelli di televisione ottimi, e l’imbarazzo della scelta sta solo nella disponibilità in termini di spazio che si ha in casa. Se vi trovate qui a leggere, vuol dire che probabilmente siete proprio alla ricerca di un 65 pollici, e non solo, del migliore in circolazione ad un prezzo che definire assurdo è poco. Insomma, se avete un ampio salotto e un budget non troppo alto, siete nel posto giusto.

    Abbiamo tra le mani l’LG 65UJ634V, televisore con risoluzione 4K, schermo IPS, da 65 pollici, ovvero una diagonale di 165,1 centimetri. La larghezza è di 1,47 metri, l’altezza di 91 centimetri. La profondità è di 33,6 centimetri. Stiamo parlando di un televisore che si impone decisamente tra gli oggetti del vostro salotto, spiccando nettamente però grazie al suo stile moderno.

    Il design è minimale e pulito. Ha una cornice scura, sottile, che non distrae minimamente durante la visione. Il supporto è molto stabile e replica lo stile già visto su questa serie di TV.

    La componente video stupisce. Il display IPS 4K permette di essere visto da qualsiasi angolazione e mantenere sempre la stessa qualità di immagine senza disturbi di luce o distorsioni. Inoltre troviamo un sistema di Dimming che analizza localmente le immagini e restituisce neri più profondi e bianchi più luminosi. Risultato finale è una visione molto naturale e coinvolgente che sfrutta a pieno l’ampia gamma di tonalità cromatica a disposizione.

    L’HDR10 e l’HLG sono supportati e su questo televisore sono uno spettacolo. Guardare qualcosa in questo formato vuol dire, in poche parole, accendere le immagini, dargli vita, dargli più intensità. Ma non solo questo televisore supporta l’HDR, permette anche di trasformare i contenuti normali grazie alla tecnologia LG che riprocessa qualunque tipo di immagine in tempo reale per restituire quella intensità di colore e contrasto che è esclusiva solo dell’HDR.

    L’upscaling 4K anche è molto funzionale su questo televisore. Il processo di riadattamento alla risoluzione nativa della TV tramite software è ottimo, anche i normali programmi sembreranno avere una qualità maggiore grazie a questo sistema.

    Il sistema audio è costituito da 2 altoparlanti integrati ed è buono. Riproduce i formati audio DTS e permette il collegamento senza cavi tramite Bluetooth, nel caso in cui si voglia optare per una soundbar esterna più potente.

    Il sistema operativo di questa televisione è il fiore all’occhiello. Parliamo del webOS arrivato alla versione 3.5 ormai e ottimizzato per essere intuitivo da usare e veloce ed efficiente. Probabilmente il miglior OS in circolazione, si impiega pochissimo tempo ad imparare ad usarlo ed è assolutamente da provare almeno una volta per capire di cosa si sta parlando. Accoppiato al collegamento di rete via cavo LAN, con una buona e stabile connessione ad internet, la resa è al massimo. Si ha a disposizione un catalogo di applicazioni che include le più comuni. Guardare una serie su Netflix è immediato e non si ha l’impressione di stare visionando un contenuto in streaming.

    Il telecomando smart è un piacere da usare. È dotato di puntatore che permette di “indicare” direttamente sullo schermo l’eventuale opzione da selezionare, ha una rotellina meccanica per fare lo scrolling ed è dotato di riconoscimento vocale tramite microfono integrato.

    Questa TV è perfetta anche per quelli che desiderano alzare il livello del videogaming tramite console. Una Playstation o una Xbox può essere collegata tramite ingresso HDMI che si trova sul retro ed è fatta. Con l’effetto HDR attivo e la modalità gaming selezionabile nelle opzioni, giocare su questa TV è uno spettacolo assoluto. Questo LG è un prodotto davvero notevole, di alta qualità, ad un prezzo incredibile.

    Perché comprare questa TV:

    • Migliore rapporto qualità prezzo
    • Display IPS ottimo
    • Sistema operativo webOS perfetto

    Hisense H70NU9700 da 70 pollici – Un mostro di qualità

    https://is.gd/ySyddF

    Per ultimo, ma solo per ordine di pollici, presentiamo l’Hisense H70NU9700. Risulta difficile addirittura iniziare a parlare di un prodotto così valido perché non si sa mai quale aspetto affrontare per primo. Si potrebbe cominciare col dire che ci troviamo di fronte ad un colosso che era il prodotto di punta della casa cinese Hisense nel 2017 ma ad oggi ancora la migliore TV 4K da acquistare con queste caratteristiche e questo prezzo soprattutto.

    Hisense è diventata di recente un grande produttore di televisioni principalmente dedicati alla fascia media di acquirenti, che tradotto vuol dire coloro che vogliono spendere non tantissimo ma desiderano acquistare comunque un articolo di ottima qualità. Ultimamente invece sta facendo passi da gigante in questo campo e sta proponendo prodotti destinati anche ad una fascia alta, con caratteristiche al top che la mettono al centro dell’attenzione nel panorama delle TV moderne.

    Il modello H70NU9700 è un televisore con schermo LCD a 10 bit, risoluzione 4K Ultra HD, da 70 pollici, ovvero una diagonale di 177,8 centimetri. La larghezza è di 1,56 metri, l’altezza di 90,1 centimetri e la profondità di soli 7,6 centimetri. Decisamente grande ma è proprio quello che stiamo cercando in quanto vogliamo letteralmente installare un cinema in salotto.

    Il design è fenomenale. Alla vista si impone come un televisore premium di alto prezzo. La cornice è di metallo grigio scuro, sottile al punto giusto da permettere una visione totalmente centrata sullo schermo, senza distrazione alcuna. Anche il supporto è di metallo, stesso colore, ed è costituito da due piedi situati vicino agli angoli destro e sinistro che rendono l’intera struttura decisamente stabile. Lo stile che si trova qui è leggermente diverso da quello dei modelli di fascia media, è migliore, d’altronde l’H70NU9700 è un top di gamma.

    Andiamo a vedere le caratteristiche video. Il pannello è un LCD con tecnologia Quantum Dot e retroilluminazione LED Edge che sfrutta dei piccoli cristalli per migliorare la luminosità, una tecnologia di proprietà della Hisense che viene chiamata ULED. Il picco di luminosità dichiarato è di 1000 nits, il che porta questo televisore quasi al pari di un display OLED, che rappresenta ad oggi il meglio che si possa avere in salotto.

    Il modello in questione è compatibile con l’HDR e supporta anche l’HLG. Presenta diverse tecnologie che puntano al miglioramento dell’immagine sotto ogni punto di vista: l’Ultra Colour aumenta la gamma delle tonalità cromatiche per offrire una visione molto più realistica; l’Ultra Contrast perfeziona la resa delle singole parti dello schermo grazie ad un sistema di Local Dimming di proprietà della Hisense in modo tale da avere immagini più definite, con fantastici contrasti; l’Ultra Motion evita l’effetto sfocato per le immagini in movimento e sfrutta la tecnologia Backlight Scanning per mantenere il massimo livello di dettaglio anche nelle scene di inseguimento più vivaci.

    Pur essendo un LCD, l’H70NU9700 ha una resa video che supera i limiti del display che monta. Prendiamo in considerazione, per esempio, i neri. Questi ultimi solitamente sono in realtà una tonalità di grigio molto scuro molto spesso su questo tipo di schermi; per avere la perfezione cromatica, allora bisogna mettere le mani al portafogli e comprare assolutamente un OLED. Ebbene, su questo Hisense i neri sono talmente profondi da poter essere chiamati neri e non grigi. Per quanto possa sembrare assurdo, è davvero così. In generale, le prestazioni in materia di luminosità sono davvero impressionanti.

    Anche il sistema di upscaling su questo televisore è ottimo. Gestito da un processore Quad Core, potete visualizzare video su Youtube o serie su Netflix o un DVD Blu-Ray o un normale programma televisivo senza quei fastidiosi rumori dovuti appunto allo scalamento dell’immagine. Si può pensare che con uno schermo così grande, questi presunti difetti vengano alla luce più di frequente, e invece si sbaglia. L’immagine è sempre chiara e nitida, i colori sempre abbastanza realistici e la ottima gestione di luci e ombre va semplicemente a completare un quadro che è già perfetto di suo.

    Il comparto audio è migliore dei modelli economici e più potente. Le due casse integrate hanno una potenza di 30 Watt e fanno ottimamente il loro lavoro. A meno che non siate i soliti esigenti in potenza sonica, i programmi, le serie o qualunque altro tipo di contenuto sono acusticamente entusiasmanti e coinvolgenti. Supporta tutti i più comuni sistemi di codifica Dolby.

    Su questo televisore trovate tutti gli ingressi possibili: 4 HDMI, 3 USB, un’uscita ottica digitale, ingresso audio, uscita cuffie, ingresso composito AV, presa SCART (addirittura, che non si trova spesso) e ingresso LAN per la connessione di rete tramite cavo. In più è dotato di tecnologia WiFi dual-band.

    Hisense arriva in casa vostra con il sistema operativo proprietario VIDAA U. OS molto buono, facile da imparare e utilizzare, intuitivo. Le applicazioni a disposizione sono tantissime, tra cui Netflix, Youtube, Amazon Video aggiornate e perfettamente supportate. L’esperienza Netflix in particolare su questo televisore è cinematografica, specialmente se avete a disposizione una connessione molto veloce e stabile.

    Menzione speciale per quelli che puntano all’upgrade definitivo per quanto riguarda i videogiochi tramite console. La Playstation o l’Xbox funzionano magnificamente e sarà come avete sempre sognato, ovvero giocare su uno schermo da cinema. L’Hisense H70NU9700 non sarà un costosissimo OLED, ma è una validissima alternativa dalla qualità video superiore ad un prezzo vantaggiosissimo.

    Perché comprare questa TV:

    • Schermo LCD dalle prestazioni oltre i limiti
    • Ottimo prezzo

    Qual è la migliore marca di TV?

    La domanda che tutti si pongono. Non solo ora ma da sempre, da quando hanno messo al mondo questa fantastica invenzione. Quale è la migliore marca di televisori?

    Ne conosciamo tantissimi e a parte quelli più famosi dobbiamo tenere conto anche delle nuove potenze economiche che stanno facendo passi da gigante in questo senso. Parlo ovviamente della Cina, che si sta facendo conoscere nel panorama della tecnologia mondiale.

    Ma qual è davvero la migliore marca di TV? Esiste davvero? Come facciamo a scovarla?

    Noi di ProContro siamo interessati a conoscere vantaggi e svantaggi che la scelta di un nuovo televisore si porta con sé. La TV non è cosa da niente, non si può lasciare al caso un acquisto del genere. Ed è quindi lì che scatta la voglia di conoscere sempre più modelli e si entra in un vortice tremendo in cui la curiosità la fa da padrona. Ora con Internet si possono reperire molte più informazioni, non togliendo comunque il grande apporto dato in questo campo dai soliti amici intenditori, di cui ci fidiamo sempre tanto. Ma se abbiamo i mezzi per poter essere artefici della nostra scelta, perché non utilizzarli?

    Sono più o meno innumerevoli i parametri che entrano in gioco quando si deve definire la migliore marca di televisori. Il design è forse una delle prime cose che salta all’occhio ed è molto importante. Nel 2018 vogliamo nel nostro salotto una TV che si imponga sull’arredamento con uno stile sicuramente moderno, ma magari anche all’avanguardia e quasi futuristico, che non sia un pugno nell’occhio. Poi bisogna considerare la risoluzione. Tutti cercano un display 4K Ultra HD perché è, senza ombra di dubbio, la miglior scelta che si possa fare in questo momento; il Full HD è già passato di moda. C’è anche il comparto audio da considerare, spesso si fa affidamento a soundbar esterne ma un televisore con un audio ottimo esisterà sicuramente. E infine, tutta la sfilza di tecnologie e algoritmi che servono necessariamente ad un televisore per avere la resa perfetta. Qui parlo di HDR, ovvero High Dynamic Range, che migliora i colori; di Viewing Angle, Angolo di Visione per noi italiani, che ci dice di quanto la qualità dell’immagine distorce all’allontanarsi dal centro del schermo e spostandosi verso i lati; Dimming, che serve a suddividere il pannello della TV in aree che gestiscono localmente la luminosità, in modo da avere migliori contrasti e di conseguenza neri più profondi e definiti; caratteristiche del pannello di per sé, ovvero se è, ad esempio, un Quantum Dot LED (QLED) o un OLED, che è il top della qualità al momento. Questo è solo un sunto, si potrebbe andare avanti con l’elenco, e se ci si perde nei dettagli, non la si finisce davvero più.

    I brand sono tanti, di solito ci si ferma alla punta dell’iceberg con le più conosciute. Partiamo sicuramente da Samsung, LG e Sony. Spesso migliore marca vuol dire semplicemente brand più venduto, d’altronde è sinonimo di affidabilità. Se questi modelli non fossero i migliori, non venderebbero mai così tanto. Ci sono poi Panasonic, Sharp, Philips, Thomson, Hisense che regalano parecchie soddisfazioni anche se molti magari non sono ancora a conoscenza di alcune di queste. Come nel caso di Hisense, brand cinese, tra i più grandi produttori di TV oramai e che troviamo anche nella nostra classifica delle migliori TV 4K Ultra HD qui sotto. E volendo andare avanti con la lista dei marchi, troviamo JVC, TCL, Haier, Telefunken, Grundig, Toshiba, Micromax, Skyworth, Akai, Majestic, Loewe, Onida, TELE System, Trevi, Vizio, AOC/TP Vision, Changhong, Videocon, Zephir. Come si può ben vedere, mentre non si passa in rassegna ogni singolo modello di ogni singola serie di ogni singola marca di televisori, ci ritroveremo a perdere tantissimo tempo. E quando magari abbiamo deciso, sul mercato troveremo già la tecnologia di nuova generazione, e a quel punto dovremo ripetere lo stesso procedimento per scegliere la migliore TV 8K Ultra HD.

    Probabilmente le primissime distinzioni da fare riguardano due caratteristiche che sono al primo posto, insieme, quando si pensa a quale TV comprare: primo, dovrà essere piccolo o grande? Cerchiamo una TV da 40 pollici, o da 43 pollici, o magari da 49 pollici, oppure abbiamo spazio a sufficienza per poterci permettere un 55 pollici, un 65 pollici o addirittura un 70 pollici? Secondo, quanto siamo disposti a spendere? Da questo dipenderà se il televisore che compriamo sarà di fascia economica, di fascia media o di fascia alta. E spesso anche un televisore economico porta il top della qualità.

    Per noi di ProContro, che ci fidiamo delle recensioni reali degli acquirenti online, siamo per l’acquisto di un Samsung o di un LG o di un Sony. E menzione speciale per Hisense che sta meravigliando il mercato e i clienti con articoli molto economici e costruiti ad arte. Queste marche presentano modelli dedicati alle varie fasce. Se non vogliamo spendere tantissimo, possiamo decidere di acquistare un prodotto di fascia economica senza dover necessariamente rinunciare alla qualità.

    In conclusione

    Al giorno d’oggi è diventato davvero difficile districarsi nella giungla dei dispositivi tecnologici hi-tech.

    Con l’ascesa della Cina, gigante temibilissimo per i mercati occidentali, siamo stati sommersi da ancora più prodotti di dubbia qualità, e diventa quindi quotidianamente sempre più complicato rendersi conto cosa c’è da salvare e cosa invece da buttare in questo confuso marasma moderno.

    L’avvento dell’HD anni fa ha fatto saltare di gioia molti appassionati delle immagini in movimento, mentre altri si sono lamentati del fatto che l’Ultra HD non rispecchi il vero spirito del cinema che vedeva i fotogrammi susseguirsi su pellicola e non composte su schermi OLED, plasma o tubo catodico.

    E’ di sicuro tutta un’altra cosa riprendere un film completamente su cellulosa e poi avere la fortuna di vederlo su un proiettore analogico, ma sappiamo bene quanto sia ormai difficile trovare un cinema che non utilizzi tecnologia digitale al giorno d’oggi, dati i costi nettamente più ridotti di quest’ultima.

    Alcuni  si sono affannati sulla distinzione tra i vari frame per secondo, detti anche fps, quelli originari dell’esperienza cinematografica viaggiano infatti intorno ai 23,24 fps, mentre sono sempre di più le reti televisive a trasmettere a 60 o 120, l’HD dona una sorta di effetto di iperrealismo che a molti non va giù. Infatti quando i frame al secondo sono inferiori l’occhio umano è costretto in un certo senso a comporre da sé le immagini, a immaginare.

    Ricordare la differenziazione di McLuhan per quanto riguarda media freddi e media caldi? Esatto, qualcosa del genere.

    L’HD e l’ultra HD in un certo senso si sovrappongono alla possibilità dell’uomo di immaginare, avviene ovviamente tutto a livello molto subliminale e inconscio e la maggior parte degli spettatori neanche ci fa caso… ma ci deve esser un motivo per cui il cinema su pellicola conservi ancora tutto il suo fascino, no?

    Tra la guerra tra i 24, 60 e 120 fps e gli appassionati dell’analogico non è ancora ben chiaro quale sia la migliore esperienza possibile. Il futuro sarà sicuro un ottimo giudice e ci mostrerà la strada giusta verso un’esperienza audio-visiva e perché no sensoriale coinvolgente.

    Pensiamo ad esempio all’avvento del VR, che per quanto ancora in fase embrionale e sperimentale, adatta per il momento solo a veri e propri pionieri del mondo tecnologico già ci fa presagire ciò che sarà il futuro e il genere di esperienze che potremmo fare. C’è sempre infatti più fame di qualcosa che vada ben oltre il mondo delle immagini e del sonoro.

    Dal giorno in cui i fratelli Lumiere hanno presentato il famoso film della locomotiva che spaventava un ingenuo pubblico parigino fino ad oggi sono stati fatti senza ombra di dubbio tantissimi passi da gigante.

    Non è facile capire quale tv comprare per anticipare i tempi e trovarsi sulle rotaie che portano al futuro, ma grazie alla nostra approfonditissima guida potrete finalmente essere presi per mano e condotti in un mondo di meraviglia, infatti qui a ProContro non lasciamo niente al caso e ogni oggetto viene trattato per tutte le sfaccettature che propone, senza dimenticare in tutto ciò il posto di riguardo che deve essere sempre occupato dall’Uomo e dalla Donna.

    I dispositivi elettronici infatti devono rimanere dei magnifici strumenti per migliorare la nostra vita e non renderci schiavi, date un’occhiata al film Ready Player One di Spielberg per capire effettivamente di che sto parlando…

    Spero di esservi stato d’aiuto, il motore che mi spinge a continuare a scrivere queste guide sono le numerose email che ogni giorno ricevo dai miei lettori, vi invito a scrivermi nel caso dovesse avere qualche dubbio.

    Vi abbraccio e vi rimando alla prossima

    il vostro Pino

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    I 5 Pigiami Unicorno e Animali Più Caldi e Belli

    I 5 Pigiami Unicorno e Animali Più Caldi e Belli

    Salve,
    sono Marco.

    Forse sei già appassionato di unicorni, manga ed anime come me, oppure un semplice curioso del mondo kigurumi, in ogni caso ti trovi nel posto giusto, questa è infatti la guida definitiva al mondo degli unicorni, dei kigurumi e del cosplay.

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    Pigiami unicorno e altri gadget dedicati a questo animale fantastico sembrano avere conquistato il mercato e la nostra immaginazione, ma vi siete mai chiesti il perché di questa moda così onnipresente negli ultimi mesi?

    Ovviamente non esistono solo pigiami dedicati agli unicorni, ma i cosiddetti kigurumi oramai sono sulla bocca di tutti e non è difficile trovare il pigiama che rappresenti il proprio animali preferito, di fantasia o meno.

    Cosa sono i Kigurumi

    I pigiami interi erano classicamente utilizzati nelle nazioni fredde del centro europa esclusivamente dai bambini. Negli ultimi anni invece soprattutto grazie alla moda del cosplay importata direttamente dal Giappone e alla massiccia influenza degli youtubers sull’immaginario collettivo abbiamo visto sempre più adulti indossare copricapi o intere tute e pigiami a forma di animale. In certi casi aggiungendo addirittura la coda, senza alcuna vergogna.

    I giapponesi chiamano questo tipo di costume “kigurumi” che deriva dalla fusione del verbo “kiru” che significa indossare e di “nuigurumi” ovvero “pupazzo di pezza”.

    I kigurumi sono acquistabili in tantissime taglie differenti, sono pensati per essere facilmente adattabili per entrambi i sessi e possono essere facilmente adoperati o come tute da utilizzare in casa quando ci si sente in vena di umorismo e tenerezza oppure direttamente come pigiami, essendo questi estremamente comodi per dormire. Sono anche perfetti per tenere caldi, quindi un’ottima scelta per chi vive in posti dagli inverni particolarmente rigidi.

    I kigurumi sono dotati di un cappuccio con le sembianze dell’animale o del personaggio che vogliono ritrarre, una zip posteriore comoda anche per quando c’è necessità di recarsi alla toilette e a volte c’è il completo che comprende anche delle comode pantofole in linea col design dell’abito.

    Ritraggono animali o personaggi di videogiochi e cartoni animati, specialmente giapponesi, ma ultimamente data la forte richiesta del mercato si stanno diffondendo anche pigiami e tute che rappresentano i beniamini del mondo occidentale.

    Perché la moda degli unicorni?

    Si è diffusa a macchia d’olio la passione per gli unicorni, come d’improvviso, senza un apparente motivo. Ma a ben vedere con un po’ di attenzione è possibile rintracciare le ragioni del ritorno di questa moda che molto ha a che vedere con la tendenza contemporanea nostalgica che porta a resuscitare miti del passato.

    Ebbene sì, nel caso degli unicorni c’è da andare indietro nel tempo fino agli antichi greci, diventa così immediatamente facile comprendere l’istintiva passione degli umani per questo animale.

    Contemporaneamente con gli unicorni è tornata anche di moda la passione per le cose multicolorate, pensiamo ad esempio alle ragazze che amano di questi tempi dipingersi i capelli con i colori più strani, in molti casi non limitandosi a un colore, ma scegliendone diversi per ottenere effetti molto surreali, quasi cartooneschi.

    Nella cultura anglosassone la parola unicorno inoltre si utilizza per definire qualcosa di raro, ad esempio una ragazza dotata di particolari qualità, oppure un’azienda che ha saputo affermarsi in tempo record sul mercato, quasi magicamente.

    Gli unicorni sono così rilevanti perché hanno la capacità di piacere praticamente a tutti, non solo ai bambini. Sono stati presto infatti adottati dalla comunità queer LGBT proprio per la loro associazione con l’arcobaleno della bandiera del movimento ma anche per le caratteristiche di stranezza e rarità che questo animale fantastico implicitamente si porta dietro.

    Gli antichi greci già parlavano di unicorni, credevano infatti che questi fossero animali effettivamente esistenti e non era raro incontrare testimonianze di persone che giuravano di averli effettivamente incontrati.

    Non dimentichiamo che anticamente era molto facile attribuire un’aura di magicità e mito a fenomeni del tutto naturali che però nel passato non erano ancora stati spiegati. Anche in Medio Oriente inoltre incontriamo rappresentazioni grafiche degli unicorni, a testimoniare quanto questi in fondo appartengano da sempre al nostro inconscio collettivo… chissà il dottor Jung cosa penserebbe a proposito del ritorno di questa moda.

    Nel Medioevo questo animale favoloso cominciò ad essere associato alle sofferenze vissute da Cristo e si diffuse ampiamente la leggenda secondo cui l’unicorno possa essere domato solo da una donna vergine.

    Col tempo perse connotati sessuali e cominciò ad essere associato all’arcobaleno, e quindi al mondo infantile.

    Negli ultimi decenni poi si cominciarono a realizzare cartoni animati che vedevano protagonisti questi bizzarri cavalli volanti dotati di corno, scoppiò la mania dei My Little Pony, ultimamente ritornata alla grande.
    In America questi sono stati riscoperti anche da community di maschi adulti che hanno iniziato a crearvi intorno un vero e proprio culto, con tanto di raduni e forum su internet. Come inevitabilmente accade quando di scopre una nuova mania vi si crea attorno subito anche un merchandising, e così è stato anche con gli unicorni che sono cominciati ad essere subito soggetto di t-shirts e grafiche su internet.

    Di particolare rilievo è l’utilizzo degli unicorni e della loro estetica arcobaleno collegata al cibo, infatti sta dilagando negli ultimi mesi la passione tutta americana di realizzare cibi coloratissimi da fotografare su instagram. Anche particolarmente di moda lo slime colore unicorno o i tutorial su youtube di come realizzare un make-up sullo stile unicorno.

    Ovviamente c’è stata una specie di “congiunzione astrale” che ha favorito l’ascesa di questa moda, ed è da rintracciare nel fatto che mai come ora la nostalgia per gli anni 80 è fortissima, in più moltissime star e influencer si affrettano a copiarsi a vicenda trovate e stili, il mondo degli unicorni così colorato e suggestivo ovviamente ha trovato un territorio molto fertile su internet e nei social, in poco è scoppiata quindi questa mania.

    Sono anche molti i negozi interamente dedicate al mondo arcobaleno degli unicorni.

    Anche la moda del cosplay è stata pesantemente influenzata, quindi cosa c’è di meglio che seguire il trend e vestire un bel costume unicorno al prossimo Comicon per sorprendere tutti i vostri amici?

    Pigiami unicorno e animali bambini e adulti cosplay

    I pigiami a forma di animale sono di sicuro un’innovazione fantastica nel campo del vestiario adatto per la casa, e incontrano senza dubbio l’entusiasmo di adulti e bambini. Cerchiamo però per prima cosa di capire bene cosa sono questi pigiami unicorno oggi sulla bocca di tutti, passeremo poi a mostrare i pigiami più in voga raffiguranti i più svariati tipi di animali.

    I pigiami unicorno non sono nient’altro che dei comodissimi pigiami full body, che coprono anche la testa per rappresentare il corno caratteristico di questo animale mitologico.
    I materiali di solito sono flanella oppure cotone ma ne esistono alcuni anche in polyestere o pile.

    La prima ad avere diffuso la moda del pigiama unicorno è stata proprio la pop teen star Ariana Grande, che è stata fotografata mentre sfoggiava un’elegante quanto buffissima tuta unicorno fuori casa.

    Si potrebbe credere che i pigiami unicorno sono dedicati esclusivamente ai bambini, niente di più sbagliato, ultimamente infatti sempre più adulti sono vittime di questa moda e desiderano sfoggiare capi di questo tipo mostrando al mondo tutta la loro voglia di mettersi in gioco e di far capire agli altri quanto in là possono arrivare in quanto ad autoironia e a spirito bambinesco.

    Gli unicorni, come dicevamo nel paragrafo sopra di approfondimento, sono spesso associati agli arcobaleni, e ci sarà un motivo. Infatti cosa c’è di più spensierato e visivamente gioioso di un bell’arcobaleno coloratissimo?

    Come faccio se sto indossando un kigurumi e devo andare in bagno?

    Alcune persone sono un po’ intimidite dai costumi kigurumi da cosplay, soprattutto se si immaginano doverli vestire per lunghe ore nel corso di eventi pubblici, temono infatti che per andare in bagno sia necessario doversi liberare dell’intero costume e si sa quanto può essere scomoda un’evenienza simile in un luogo molto affollato e con pochissimo tempo a disposizione.

    Non c’è assolutamente da avere paura però, questi timori sono del tutto infondati in quando i costumi e i pigiami kigurumi sono tutti dotati di comodissime zip pensate proprio per evitare di dover sfilare l’intero costume ogni volta che si desideri andare in bagno.

    Pigiama unicorno arcobaleno

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Di sicuro il pigiama più classico, sappiamo quanto nell’immaginario comune siano fuse l’idea di arcobaleni con quella di unicorni.

    Ecco quindi il più classico dei pigiami unicorno, bianco ma striato di meravigliose venature arcobaleno, per catapultarci immediatamente nel fantastico mondo magico di questi incantevoli animali.

    Il materiale è molto caldo, quindi perfetto se si desidera utilizzarlo come pigiama invernale anche in climi rigidi.
    Non ha il tipico odore degli indumenti “made in China”, è possibile quindi acquistarlo come regalo senza alcun problema per i propri familiari. Da non considerare come una semplice trovata quindi che viene scartata per poi mai essere utilizzata, bensì come un pigiama in tutto e per tutto da sfruttare nelle fredde notti invernali, durevole e sicuro.

    Il modello veste un po’ largo ed il cavallo è basso, tenete conto di questa informazione quando andrete a scegliere la taglia per voi o per i vostri cari, comunque non c’è problema trattandosi di un pigiama-tuta che naturalmente è pensato per vestire largo.

    Realizzato in flanella, il che lo rende estremamente morbido al tatto, comodo e ottimo per non disperdere il calore corporeo, mantenendo quindi una temperatura ideale.

    Dotato di criniera e coda.

    Di sicuro uno dei migliori pigiami unicorno attualmente sul mercato, il marchio Lojida è garanzia di qualità, resistente a vari lavaggi e non si usura troppo facilmente. Consigliatissimo.

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    Anche la Tres Chic presenta un interessantissimo costume unicorno arcobaleno, con una fantasia differente ma non per questo meno interessante, anzi che vede su internet un nutrito gruppo di appassionati.
    Un ottimo marchio e un’ottima alternativa.

    Pigiama Unicorno blu oppure altri animali

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    Per chi desiderasse invece un’alternativa più sobria ecco a voi il celebre pigiama unicorno blu, utilizzato da moltissimi influencers online.

    Anche questo realizzato completamente in flanella, garantisce una morbidezza peculiare e un’ottima resistenza al freddo, ideale per chi voglia utilizzaralo come pigiama o perché no in qualche divertente happening cosplay, a qualche fiera o durante il carnevale.

    Realizzato da un altro celebre marchio che non mancherà di stupire in quanto qualità e cura dei materiali.

    Come tutti i modelli kigurumi è dotato di una comodissima cerniera che non obbliga a sfilare tutto il costume nel caso si desiderasse andare in bagno.

    Sulla pagina Amazon è presente una vasta gamma di costumi diversi di animali presentati dal marchio ABYED, date un’occhiata per scegliere quello che fa più al caso vostro.

    Pigiama unicorno per bambini

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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    Ecco la scelta se si desidera fare felicissimi i propri bambini, che si tratti di un regalo natalizio o di un costume per halloween, carnevale o un mini-cosplay, questo pigiama unicorno per bambini è ciò di cui avete bisogno.

    Le cuciture si presentano molto resistenti, ciò lo rende perfetto anche per bambini un po’ più vivaci a cui piace correre e scatenarsi. C’è una comoda apertura anteriore per mezzo di bottoni e una posteriore a zip, per favorire facilmente ai propri piccoli di andare in bagno.

    Acquistabile in colori e taglie differenti.

    Unicorno gonfiabile

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    Per chi ama essere un po’ eccentrico oppure desidera regalare ai propri piccoli un vero e proprio sogno ecco l’unicorno gonfiabile da usare al mare o in piscina. Utilizzabile senza problemi da due persone, oppure tre di piccola taglia.

    E’ gonfiabile per mezzo di un phon o di una apposita pompa.

    Ottimo materiale, facile da gonfiare e sgonfiare, può essere comodamente riposto in uno zainetto e trasportato dove meglio si crede.

    Di sicuro un gadget che dà nell’occhio, non adatto a chi vuole passare inosservato in spiaggia 🙂

    Non si buca facilmente.

    Peluche unicorno Agnes di Cattivissimo Me

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    Ecco il bellissimo peluche a forma di unicorno del personaggio Agnes direttamente dal film Cattivissimo Me, una scelta a colpo sicuro per chi ha visto o meno la pellicola, dato che ci troviamo a cospetto di un design buffissimo e molto carino che farà la felicità anche dei semplici appassionati e collezionisti di gadgets unicorni.

    Pigiama kigurumi drago

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    Ecco un interessantissimo kigurumi per chi vuole travestirsi da drago. Se il tema unicorni vi ha un po’ stancato e intendete distinguervi dalla massa, il drago è un personaggio sempre interessante e di sicuro effetto in tutti i contesti.
    Che si tratti di halloween, carnevale o un raduno cosplay, si farà sempre un’ottima figura con questo costume realizzato nei particolari e adatto ad ogni occasione.

    Kigurumi panda, giraffa, alligatore

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    La LATH.PIN propone un’interessante linea di kigurumi, basta solo scegliere il modello preferito e lanciarsi in una nuova emozionante avventura.

    Fate attenzione però che le taglie vestono un po’ piccole, si consiglia per sicurezza di ordinare una taglia più grande rispetto a quella che comunemente si indossa.

    Utilizzabili sia come tute che come pigiami, sono molto comodi e tengono caldo.
    La chiusura è centrale per mezzo di un bottone e con una zip nella sezione posteriore. Ottima qualità costruttiva.

    Kigurumi Abyed

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    La Abyed propone questa linea interessantissima di kigurumi, per soddisfare tutte le necessità, presenta una ricchissima varietà di personaggi ed animali selezionabili dal comodo menu a tendina, verranno mostrate di volta in volta le foto del modello prescelto.

    Di sicuro un’ottima scelta per un marchio che ci ha abituato alla qualità in fatto di cuciture, materiali e vestibilità.

    Comodi da usare sia come pigiami che come tute, dentro o fuori casa quindi.
    In inverno infatti tengono caldi, mentre in estate permettono di stare comodamente all’aperto, magari in caso si intenda partecipare a qualche evento sociale particolare.

    Pigiama kigurumi bambini

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Se avete invece dei bambini piccoli e avete voglia di stupirli e farli divertire sia nei tenerissimi pomeriggi trascorsi a casa oppure con gli amichetti al parco durante il carnevale, questi sono i costumini che fanno al caso vostro. E’ presente un’ottima varietà di animali e personaggi che di sicuro verranno incontro a tutti i gusti.

    Non ristringono neanche dopo diversi lavaggi, il materiale è decisamente morbido adatto alla pelle e al corpo dei più piccoli e non perdono colore.

    Le cuciture come sempre sono realizzate con molta cura e non si rompono facilmente, anche nel caso il vostro piccolo adori correre e sfrenarsi.

    Kigurumi di Stitch

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    Se siete invece appassionati del cartone Lilo e Stitch qui avrete pane per i vostri denti, vi presentiamo infatti un magnifico pigiama dedicato al personaggio Stitch, per chi desideri sorprendere i propri amici.

    La famosa maschera cavallo

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Con l’avvento di BoJack Horseman e dei numerosissimi videoclip youtube in cui è indossata da influencers in maniera dissacrante e ironica la maschera testa di cavallo è senza ombra di dubbio una delle più quotate in questo momento sul mercato, e non poteva certo mancare in questa lista, anche se non direttamente parte del mondo kigurumi, ma di certo affine all’estetica cosplay.

    Quindi cosa aspettate, se volete stupire i vostri amici con una story instagram super ironica, oppure fare magari una cover della vostra canzone preferita a tema cavallo non perdete tempo e acquistate subito questa maschera cavallo, una delle migliori in vendita in questo momento, le recensioni entusiaste degli utenti ne sono la più sincera testimonianza.

    Che cos’è il cosplay?

    La parola cosplay viene dalla fusione di “costume” e “play”, abbastanza chiara dunque anche senza il bisogno di spiegazioni.
    Il fenomeno nacque in America e si diffuse poi rapidamente in Giappone, paese sempre pronto a copiare e fare proprie le mode mondiali. Solo dagli anni 90 in poi divenne però un fenomeno di massa che cominciò a influenzare sempre più persone e prendere piede fino alle proporzioni globali in cui lo si può ammirare oggi.
    A Tokyo ci sono le community cosplay più agguerrite e “professionali” ma anche nel resto del mondo sono sempre più numerosi gli appassionati di personaggi di fantasia che non si risparmiano e decidono di rassomigliare quanto più possibile ai propri idoli.

    In Italia solo negli ultimi anni si è assistito all’esplosione di questo fenomeno grazie soprattutto alle varie fiere del fumetto e alle convention di settore. Anche Instagram, data la sua naturale matrice visiva, è stato palcoscenico e strumento della diffusione del trend, i cosplay infatti sono sempre più seguiti come veri e propri influencers, e ci sono anche delle bellissime ragazze modelle cosplayer che hanno vere e proprie schiere di appassionati.

    In conclusione

    Qualunque cosa accada, le mode sono sempre un riflesso della società in cui viviamo. In un mondo talmente dominato dalle immagini è inevitabile che le nuove generazioni si affezionino a qualcosa di così suggestivo e meraviglioso come gli unicorni.
    Tutti cerchiamo una fuga della realtà che ci permetta di catapultarci in un altro mondo fatato e colorato dove non esistono le preoccupazione, e non c’è niente di meglio che un animale mitologico così ancorato profondamente nel nostro inconscio collettivo per aiutarci a vivere per qualche ora in un Altrove migliore di quello in cui viviamo ora.
    E’ chiaro che però questo non deve assolutamente significare perdere la connessione con la realtà che ci circonda, gli unicorni rappresentano senza ombra di dubbio una fuga momentanea che tale deve rimanere.

    Acquistare degli unicorni per i propri cari, specie per i più piccoli, è di sicuro un segnale di affetto molto importante, in più si tratta di andare a colpo sicuro perché questo soggetto è oggi tanto amato. Gli unicorni sono ovunque, su internet, in televisione, su Netflix, e sono destinati a rimanere di sicuro a lungo e a continuare ad essere amati.
    Quindi acquistare un oggetto che ricordi la forma di questo animale fantastico è un sicuro investimento per gli anni a venire.

    Trovarsi ad avere a che fare da adulti con mode del genere può essere un po’ spaesante, ma quello che consigliamo è di non porsi troppe domande e di lasciarsi trascinare dal vortice di questa nuova moda colorata, facendosi contagiare dalle energie giovani che impermeano in questo momento i socials.

    Un pigiama unicorno è quello che ci vuole per risollevarsi dalle difficoltà della vita, infatti vi sfido a non sorridere quando vedrete vostro figlio, vostra figlia o il vostro partner con questo buffo costume, è di sicuro un grande esempio di moda kawaii, ovvero quella tenerezza tutta mediorientale che ci ha conquistato tutti in questi ultimi anni.

    Spero che questa guida vi sia stata come al solito d’aiuto cari amici, e vi auguro una buona giornata.

    Marco di Pro Contro

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    Le 5 Migliori Macchine Per il Pane (Fragrante e Profumato)

    Le 5 Migliori Macchine Per il Pane (Fragrante e Profumato)

    Ciao, sono Antonella.

    Sarai di sicuro d’accordo con me su una cosa:

    Non c’è niente di più romantico e sano che fare il pane in casa.

    Però non tutti i giorni abbiamo il tempo per prepararlo.

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    C’è chi preferisce comprarlo sempre dal panificio o dal supermercato, mentre c’è chi ricorda quando la mamma o la nonna lo faceva a casa e adesso vuole lanciarsi nella realizzazione del proprio pane, vuoi per divertimento, vuoi per convenienza.

    I mille usi della macchina per il pane

    Non fatevi però trarre in inganno dal nome dato che con queste macchine è possibile creare anche merende, torte rustiche, plumcake salati, trecce, rustici, pizze, ciambelle e tortine per la colazione, e anche sfruttare la possibilità di maneggiare farine complesse da “addomesticare” a mano come quella di cereali o di grano duro.

    Personalmente vado pazza per queste macchine impastatrici, all’inizio ero molto scettica e non avrei mai immaginato fosse possibile ottenere in casa risultati equiparabili a quelli del panificio di Giulio sotto casa, il mio panettiere di fiducia.

    Ma a dirvi la verità adesso da Giulio compro sempre di meno il pane, perché preferisco realizzarlo a casa. No, non vi preoccupate, la macchina non gli ha rubato il mestiere, al suo panificio ci torno ancora spesso, ma solo per comprare quelle brioches buonissime che solo lui sa fare.

    Realizzare il pane a mano è di sicuro qualcosa che bisogna provare nella vita almeno una volta, è un’attività che si porta dietro un rituale quasi magico per quanto è antico e presente in tantissime culture diverse.

    E’ quasi impossibile però trovare sempre il tempo necessario per preparare l’impasto e a realizzare il pane, finalmente grazie a Dio ci vengono in aiuto le macchine per il pane.

    Molti ne hanno sentito parlare ma non capiscono effettivamente come funzionano, un tempo l’unica alternativa era effettuare tutti i passaggi con pazienza a mano, oggi invece basta inserire gli ingredienti nella macchina e il gioco e fatto… o quasi.

    Scopriamo assieme allora i segreti di queste macchine, a partire dal loro utilizzo, e impariamo anche qualche trucchetto per fare un pane perfetto.

    E’ possibile farci la marmellata?

    Ebbene sì, non molti sanno che la macchina per il pane, nonostante il nome suggerisca diversamente, è anche ottima per realizzare delle ottime marmellate.

    Vi spiego come faccio io:

    Prima cosa taglio la frutta a pezzetti molto piccoli.
    Poi la vesto all’interno del cestello, a porzioni piccole, alternata a strati di zucchero.
    Aggiungo gli aromi, come ad esempio la vaniglia o la cannella.
    Seleziono il programma “jam” o anche scritto “marmellata” in italiano su alcuni modelli.
    Evito di utilizzare la funzione timer dato che la cottura solitamente è molto più breve.
    Evito di aprire il coperchio durante la lavorazione per evitare schizzi.
    Dopo due ore la marmetllata sarà pronta, se non mi piace la consistenza la desiderò più cremosa la faccio ripartire senza alcun problema.
    Vero quindi la marmellata ancora bollente nei barattoli per conservarla a chiusura ermetica.

    Come funziona la macchina per il pane?

    Molti di voi si staranno chiedendo se è effettivamente così semplice come sembra utilizzare la macchina impastatrice per fare il pane a casa.

    La macchina per il pane si basa su un funzionamento molto semplice, diciamo che è una sintesi tra un forno e una impastatrice, con una centralina elettronica a gestire e facilitare tutto il processo.

    Per fare il pane si sa occorre prima impastare, poi aspettare lieviti e alla fine procedere alla cottura, e sono proprio questi tre passaggi ad essere curati autonomamente dalla macchina, in un programma che di solito si aggira sulle tre ore per il completamento.

    Capirete che tre ore possono sembrare tante ma se andiamo a considerare la comodità di avere sempre del pane fresco a casa ad un prezzo ridottissimo, con la possibilità di fare tutto gli esperimenti che vogliamo nella preparazione, be’ allora la macchina per il pane diventa uno strumento insostituibile.

    E’ molto facile da utilizzare, innanzitutto bisognerà inserire all’interno del dispositivo tutti gli ingredienti necessari per la creazione del pane. Badando bene ovviamente a seguire le istruzioni per non sbagliare l’ordine e la quantità per ciascun ingrediente.
    Poi basterà solo avviare la procedura ed aspettare, come per magia avrete il vostro pane.

    Per procedere alla panificazione è per prima cosa necessario un riscaldamento preventivo degli ingredienti, perché è chiaro che alla temperatura di frigorifero risulterebbero troppo freddi per una corretta preparazione.
    Avviene quindi l’impastamento in cui le pale della macchina provvederanno a fondere gli ingredienti in un prezioso impasto.
    C’è poi la lievitazione: la macchina si posizionerà a una temperatura tale da permettere al pane di lievitare finalmente.
    Poi la cottura, con il fornetto integrato che provvederà effettivamente a far diventare l’impasto pane commestibile e fragrante.

    La macchina per fare il pane è composta dalla struttura portante, dal canestro per tenere il pane e dalla lama.
    Il canestro è usato sia da scodella per preparare l’impasto che da teglia per l’effettiva cottura finale, mentre la lama serve ovviamente a miscelare insieme tutti gli ingredienti.
    Canestro e lama sono le parti removibili, realizzate così per poter essere lavate quando meglio si desidera.

    Gli ingredienti necessari per poter procedere alla creazione del pane sono: lievito, farina, sale, zucchero, liquidi e grassi.

    Il lievito in questo caso deve essere in polvere e del tipo istantaneo, ne vendono alcuni tipi pensati appositamente per le macchine per il pane.

    E’ importante non utilizzare del lievito a crescita rapida, non è necessario in questo caso.

    E’ consigliabile inoltre preferire della farina da pane, perché ci permetterà di ottenere del pane più fragrante e gustoso, dato che viene ottenuta dal grano duro, con più glutine rispetto alle farine utilizzate ad esempio per fare i dolci.

    Ovviamente se non si ha la farina da pane si potrà utilizzare in alternativa quella comune, ma l’effetto finale sarà ovviamente diverso e il pane ricavato sarà molto diverso da quello lì che si può acquistare al panificio.

    Inoltre la farina comune ha bisogno di essere utilizzata in dosi più grandi in proporzione.

    E’ importante regolare la lievitazione in maniera tale che l’impasto alla fine non superi mai il canestro.

    Il sale si può aggiungere a propria discrezione, come ben sappiamo infatti ci sono zone d’Italia in cui il pane si mangia rigorosamente senza sale.

    Si possono utilizzare a proprio piacimento zucchero o altri dolcificanti per ammorbidire la consistenza dell’impasto.

    E’ bene aggiungere sempre un tocco di zucchero o miele per dare al pane quella marcia in più, l’impasto lieviterà inoltre in maniera nettamente più veloce.

    E’ bene inoltre utilizzare liquidi sempre a temperatura ambiente per ottenere i migliori risultati. Si può ad esempio utilizzare acqua del rubinetto, anche un po’ calda, ma se si preferisce lo yogurt ad esempio sarà meglio toglierli dal frigo abbastanza tempo prima per dargli adito di arrivare a temperatura ambiente.

    Ci sono poi i grassi che aggiungono il fattore morbidezza al nostro pane.

    C’è chi ama utilizzare l’olio, altri direttamente il lardo, il grasso di maiale oppure il burro, è chiaro che se in famiglia avete vegetariani o addirittura vegani potrete ovviamente fare a meno di questi composti animali e lasciare il prodotto totalmente libero da prodotti derivati da esseri viventi, in modo che potrà essere mangiato da tutti.

    Gli ingredienti andranno poi aggiunti nell’ordine esatto:
    Prima i liquidi.
    Poi la farina.
    Poi gli altri ingredienti come sale, zucchero e spezie.
    Dulcis in fundo il lievito.

    I passaggi sono questi:

    versare gli ingredienti all’interno del canestro del pane e farlo scattare.
    scegliere il ciclo preferito.
    scegliere il tempo adatto.
    chiudere tutto e premere il tasto Start.

    La macchina farà tutto da sola e di solito avviserà con un suono a compito completato, ci sono dei modelli inoltre che tengono anche il pane in caldo per mezz’ora o per un’ora di modo che non dovrete essere per forza lì vicino quando la realizzazione sarà ultimata e potrete lo stesso avere del pane fresco, caldo e fragrante come appena uscito dal forno.

    L’aceto aggiunto ai liquidi aiuta a mantenere il pane fresco per più tempo, è un trucchetto insegnatomi da mia nonna e sono lieta di condividerlo con voi amici e amiche di Pro Contro.

    Mentre il latte e lo yogurt forniscono al nostro pane una marcia in più di morbidezza.

    Non ci sono limiti alle sperimentazioni che si possono fare per rincorrere la propria ricetta personale del pane perfetto, purtroppo sono molto gelosa delle mie conquiste e no, non condividerò con voi la mia ricetta super segreta 😀 sappiate però che in questa guida vi ho consegnato già abbastanza suggerimenti per poter inventare da soli il pane ideale adattato ai vostri gusti e a quelli dei vostri cari.

    La migliore macchina per il pane

    Kenwood BM450, quella che utilizzo a casa mia

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco la macchina del pane che preferisco, dopo averne provate tante.
    Si distingue dagli altri modelli già dal design, decisamente avveniristico, che non sfigura all’interno della mia cucina futuristica.

    Molto robusta e completa, un po’ cara forse, ma la qualità si sa, ha il suo prezzo.

    Io resto sempre dell’opinione che sia meglio scegliere qualcosa che prometta di durare nel tempo rispetto a

    Quando si lavora un kilo di pane il lievito tende purtroppo a raggiungere lo sportello di inserimento. Ma sinceramente in famiglia siamo solo in quattro e quindi non abbiamo mai bisogno di un quantitativo di pane del genere.

    Preferisco sempre optare per i 750 grammi, che permettono magari di conservare un po’ di pane per la colazione il mattino seguente, il pane resta fragrante e gustoso infatti ed è possibile conservarlo per un paio di giorni se si desidera. Questo aspetto ovviamente dipenderà anche dalla qualità del lievito e delle farine che si utilizzano.

    Io adoro fare anche la pizza a casa e devo ammettere che a parità di ingredienti la differenza si sente eccome, infatti non mi esce mai così buona come quando la faccio con la Kenwood BM450.

    L’utilizzo è molto semplice e piacevole.

    Mi piace anche utilizzarla per fare il pane integrale con quinoa, una vera squisitezza, i cosiddetti “pani speciali” sono molto difficili da gestire a mano, e una macchina impastatrice può aiutarci sensibilmente quando si ha a che fare con questi ingredienti facilitandoci la vita.

    E’ possibile scegliere il programma preferito e settare i tempi di lievitazione e cottura desiderati.

    Il pannello di comandi è semplicissime e intuitivo, disperde pochissimo calore inoltre, rendendola molto buona in termini di rendimento rispetto ai consumi, qualità non da poco in un momento in cui l’energia elettrica è costosa e agli sgoccioli sul nostro pianeta.

    Vi consiglio di utilizzare il ricettario solamente per un’indicazione iniziale delle proporzioni tra acqua, farine e lievito, ma una volta che ci prendete la mano è meglio fare da sé e seguire le proprie ricette per ottenere risultati migliori.

    Di sicuro una macchina che mi ha regalato tantissime soddisfazioni in questi due anni in cui la possiedo, in famiglia amiamo il pane ed è una vera e propria comodità imprescindibile quella di poterlo realizzare in casa autonomamente sperimentando ricette sempre nuove e adattanto gli ingredienti ai gusti della famiglia.

    In casa è in corso un vero e proprio gioco che vede ogni componente del nucleo familiare abbinato al proprio pane preferito, queste sono le conseguenze strambe di utilizzare tutti i giorni un dispositivo del genere.

    Certamente consigliatissimo, ma se avete intenzione di spendere un po’ di meno potete fare riferimento ad altri dispositivi presenti all’interno di questa guida, non tutti quando provano un nuovo elettrodomestico vogliono subito lanciarsi sul top di gamma infatti.

    Moulinex OW6101 home bread baguette

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La Moulinex è di sicuro una marca estremamente affidabile quando si parla di elettrodomestici per la casa, e non si smentisce neanche in questo caso presentando un prodotto altamente competitivo.

    Dotata di ben sedici programmi differenti, con un motore da 1650 watt e una capacità di 1,5kg.

    Ovviamente come suggerisce già il nome di questo prodotto, non è adatta solo alla realizzazione di pane ma anche di gustose alternative, come ad esempio delle ottime baguette oppure delle interessantissime e particolari torte.

    Il focus di questa macchina è chiaramente come sulla baguette, infatti si troveranno all’interno della confezione d’acquisto dei comodissimi accessori atti alla realizzazione di questa tipologia di pane molto amata da grandi e piccini a tutte le latitudini, non è un caso infatti che molti supermercati siano al giorno d’oggi forniti di un vero e proprio reparto baguette.

    Tutto ciò che c’è da fare è selezionare gli ingredienti desiderati e inserirli all’interno dell’impastatrice secondo il giusto ordine, date un’occhiata alla nostra guida sopra se non sapete di cosa sto parlando, oppure fate riferimento all’esaurientissimo libretto di istruzioni allegato a questa OW6101 della Moulinex.

    Io adoro usarla per fare il pane con le noci, lo avete mai provato, è una delizia!

    E’ importante non mettere troppo lievito, altrimenti si ottiene l’effetto opposto rischiando di far sgonfiare il pane.

    Dotata di timer efficientissimo.

    Si pulisce con estrema facilità.

    Kenwood BM350, per chi si affaccia a questo mondo

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La Kenwood produce anche una versione meno evoluta della BM450, ovvero la BM350, una macchina più economica e dotata di meno funzioni ma non per questo meno efficace nel realizzare degli ottimi impasti, che si tratti di pane, pizze, tortine o addirittura marmellate.

    Purtroppo è un po’ rumorosa nella fasta dell’impasto, e non è proprio facilissima da pulire a volte, ma vi assicuro che è un’ottima macchina da considerare se ci si vuole affacciare al mondo delle macchine del pane.

    Non è adatta per il pane croccantissimo, ma ottima per tutti gli altri tipi di pane.

    Produce comunque dell’ottimo pane, che potrà soddisfare i gusti di tutti i componenti del vostro nucleo familiare.

    E’ fondamentale però utilizzare dei grani di ottima fattura.

    Il ricettario in dotazione lascia un poco a desiderare.

    E’ presente inoltre un interessante programma per realizzare impasti a lungha fermentazione con lievito madre, dunque ben oltre cinque ore di lievitazione. In questo caso sarà però necessario avviare la cottura manualmente.

    Il consiglio che vi do è di non scoraggiarvi se i primi tentativi non riusciranno proprio perfetti, infatti sarà necessario come sempre quando si acquistano prodotti del genere, e soprattutto se non si ha già dimestichezza con la realizzazione del pane, di fare diverse prove prima di ottenere il risultato desiderato.

    Anche mia sorella ha avuto delle difficoltà all’inizio, e adesso è una panettiera provetta. 🙂

    E’ sempre bene sperimentare e ricercare nuovi tipi di miscele di farina, per ottenere risultati sorprendenti per se stessi e per i propri familiari, a volte non sappiamo cosa ci riserva un semplice tentativo coraggioso, è per questo che incoraggio sempre a sperimentare in cucina, molti dei piatti che consideriamo al giorno d’oggi “normali” vengono fuori da “errori” oppure tentativi molto fantasiosi che magari all’epoca venivano considerati folli.

    Dato che c’è di mezzo la lievitazione e i tempi e gli ingredienti possono essere ritoccati a proprio piacimento c’è sempre la possibilità di provare gusti nuovi mai esplorati prima.

    Una macchina consigliata per chi non vuole spendere troppo.

    Moulinex OW2101 Pain Plaisir, ottima qualità prezzo

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un’altra grande macchina del pane della Moulinex: la OW2101 Pain Plaisir.

    Questa macchina è davvero interessante perché ha un’ottimo prezzo e parecchi aspetti positivi che andremo adesso assieme a esaminare.

    Innanzitutto è silenziosissima, purtroppo questo aspetto viene a volte un po’ tralasciato ma le macchine impastatrici per il pane possono essere davvero rumorose e fastidiose, non è un oggetto che passa inosservato.
    Questo modello invece riesce a contenere al minimo i decibel prodotti, evitando che l’impastatrice si senta al lavoro fuori dalla cucina quando la porta di questa è chiusa. Un vantaggio non da poco.

    Il pane prodotto è ottimo, fragrante e gustoso.

    I programmi sono preimpostati per ridurre al minimo l’intervento dell’utente.
    E’ possibile anche realizzare il pane senza glutine, ricordate però che se sceglierete di utilizzare la macchina per confezionare pane per celiaci sarà meglio dedicarla solo a questo scopo e non impiegarla per il pane normale dato che potrebbe diventare facilmente “contaminata”.

    E’ possibile inoltre selezionare a proprio piacimento la modalità solo impasto o solo cottura nel caso si decida effettuare solo un passaggio all’interno della macchina ad esempio, in questo caso sarà possibile anche impostare il timer.

    I consumi e l’ingombro inoltre sono estremamente ridotti per una macchina del genere.

    E’ possibile prepararvi anche la marmellata, meglio però non seguire la ricetta del libretto ma affidarsi alla propria esperienza.

    Di sicuro un ottimo compromesso qualità-prezzo, per chi è in cerca di una macchina impastatrice low cost per entrare nel mondo della creazione del pane e di altre leccornie in casa.

    Imetec Zero Glu, macchina per il pane per celiaci

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Essere celiaci a volte può costituire un vero e proprio problema, dato che il pane senza glutine che si trova normalmente nei supermercati spesso lascia molto a desiderare in quanto a sapore.

    Ebbene, questa Zeo Glu della Imetec fa davvero la differenza, perché è una delle poche macchine del pane per celiaci presenti in questo momento sul mercato, e i risultati che ottiene sono a dir poco sorprendenti.

    Ho mio nipote che è celiaco, e mia sorella a casa sua ha acquistato una macchina della Moulinex per il pane normale e questa Imetec per quello senza glutine.
    Al primo esperimento con questa impastatrice per la prima volta il bambino ha mangiato il pane con piacere sorprendendosi della bontà del medesimo.

    Dotata di una vasta varietà di programmi pensati appositamente per l’utilizzo di farine speciali, permette di creare con estrema semplicità le colazioni per i propri figli, evitando di acquistare quelle industriali.

    Una soluzione davvero comoda per creare non solo il pane per celiaci, ma anche gustosissime torte, pan brioches o pizze.

    Dotata di un interessantissimo ricettario per realizzare tutto ciò che ci passa per la testa, in pochi minuti si riesce a venire a capo dell’utilizzo di questa Zero Glu e si è subito operativi, come avere un panificio in casa.

    Facilissima da pulire.

    Premiata a pieni voti.

    Come fare il pane per celiaci

    Se intendete realizzare il pane per celiaci è innanzitutto importante considerare che la macchina che acquisterete dovrà essere dedicata esclusivamente per la realizzazione di questo particolare tipo di pane, per ovvie ragioni.

    Esistono macchine specificamente pensate per realizzare il pane senza glutine, come la Zero Glu della Imetec, ma in realtà è possibile adattare qualunque tipo di macchina per il pane.

    E’ importante però ripeto utilizzare questa macchina solo ed esclusivamente per creare pane per celiaci, se in casa desiderate fare due tipi di pane tra i quali uno per non celiaci con glutine sarà necessario acquistare due macchine differenti.
    Il rischio di contaminazione è molto alto, non scherzate con queste cose se avete in casa qualche celiaco.

    Fate bene attenzione però perché l’impasto del pane per celiaci è più spesso, è meglio quindi preferire una macchina orizzontale dotata di due pale.

    C’è bisogno inoltre di più acqua, questo aspetto però rende il pane più suscettibile a divenire raffermo e immangiabile, è quindi necessario consumarlo prima possibile, si consiglia il giorno stesso.

    Ovviamente andranno utilizzati appositi prodotti per celiaci nella ricetta evitando il glutine.

    In Conclusione

    Al giorno d’oggi si sta sempre di più perdendo quello spirito un po’ anarchico di prodursi da sé le cose che si desidera consumare.

    Mi ricordo quando ero piccola mia mamma e mia nonna facevano praticamente in casa tutto, persino il sapone.

    Io sono cresciuta col classico piede in due scarpe, da una parte una grandissima nostalgia e amore per le tradizioni, dall’altro una facile tendenza alle seduzioni tecnologiche, al moderno, ai robot capaci di tutto.

    Credo che questa attitudine sia la migliore, perché permette di vivere mantenendo intatte certe abitudini e in questo caso certi sapori mentre allo stesso tempo ci dona la possibilità di semplificare e automatizzare certi processi che diciamoci la verità quaranta e più anni fa erano davvero scoccianti e pesanti.

    Potersi dotare di macchine di ultima generazione non deve per forza significare di perdere il contatto con la manualità e i sapori di una volta.
    Sono ben consapevole che in questi sciagurati tempi moderni sia molto facile e inevitabile affidarsi fin troppo alle macchine e delegarle completamente di tutto.

    Ci sono persone che sognano di poter stare nel letto dalla mattina alla sera circondate da dei robot camerieri capaci di sistemare tutta la casa e cucinare, provvedere alle spese eccetera…

    Io per quanto accanita sostenitrice del progresso credo che mai come adesso sia fondamentale passarsi una mano sulla coscienza e mettere in moto la propria forza di volontà per riscoprire quali sono i valori importanti di una volta, e rimetterli in gioco per farli convivere con queste nuove tecnologie, senza permettere che vengano affossati una volta per tutte.

    Mi riferisco ad esempio alla bellezza dello stare assieme, del realizzare delle cose con le proprie mani, dell’ingegnarsi su come risolvere i piccoli problemi quotidiani per mantenere la propria mente sempre allenata e funzionante.

    Realizzare il pane o la pasta in casa può essere un momento quasi religioso, capace di includere e coinvolgere tutta la famiglia aiutandoci a tornare se è possibile un po’ più umani.

    Scusate la divagazione ma alle volte quando scendo a fare una passeggiata per le strade della mia città mi capita di vedere giovani e meno giovani alle prese con questi cellulari, con la testa china, ignari del mondo che li circonda.

    Sarebbe bello riscoprire il piacere di sporcarsi le mani, e non c’è nessun posto come la cucina per ritornare ad essere artefici del nostro destino.

    Spero che questa guida vi sia effettivamente stata d’aiuto per scoprire qual è la migliore impastatrice per il pane e che vi possiate finalmente lanciare in questa nuova passione che, vi assicuro, è capace di donare tantissime soddisfazioni.

    Adesso vi lascio che devo andare a cucinare la cena,
    A presto amici e amiche.

    Un abbraccio dalla vostra Antonella di Pro Contro

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    5 Motivi Per Scegliere Gearbest Italia (Mia Opinione e Esperienza)

    5 Motivi Per Scegliere Gearbest Italia (Mia Opinione e Esperienza)

    Ciao, sono Pino.

    Hai sentito parlare di Gearbest Italia e vuoi capire se ci si può fidare di questa piattaforma?

    Hai dei dubbi per quanto riguarda la spedizione in Italia?

    Seguimi allora, ti parlerò della mia esperienza personale con questo negozio online cinese.

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    5 Motivi per scegliere GearBest

    1. GearBest propone prodotti cinesi di ottima qualità a prezzi più bassi degli altri store online.

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    5. GearBest ha magazzini in tutta Europa, Italia compresa. I tempi di spedizione saranno brevi.

    GUIDA COMPLETA A GEARBEST ITALIA

    La mia esperienza personale e la mia opinione su GearBest Italia

    Compro online da anni e per lunghi periodi magari sono anche stato troppo fedele a determinati negozi, ma il mercato cresce e i nomi anche e la curiosità prima o poi ti porta a saperne di più. Soprattutto se ci sono in ballo questi famosi prodotti cinesi, che magari uno pensa non siano poi un granché ma va poi a scoprire che sono prodotti di fattura ottima e hanno prezzi assolutamente accessibili.

    Pensate per un attimo solamente agli smartphone. Le marche esclusive sul mercato cinese sono davvero tante. Xiaomi, Meizu, Honor, Huawei e OnePlus sono solo quelle più conosciute e propongono cellulari che non hanno assolutamente niente da invidiare ai loro compagni ben più famosi e venduti.

    Più di un anno fa, conoscevo GearBest di nome, qualcuno me ne aveva parlato e iniziai ad interessarmi. Non ho comprato da subito, attirarono decisamente la mia attenzione con il portale in italiano. Fu lì che decisi di partire con un primo test. Mandai a prendere svariati oggetti uno dopo l’altro, principalmente di piccola taglia e non impegnativi dal punto di vista del prezzo.

    Avevo rotto le cuffie auricolari del cellulare, mandai a prenderle su GearBest immediatamente. Mi arrivarono senza nessun problema. Ancora le uso.

    Ordinai un drone l’anno scorso, non di quelli esageratamente grossi, sinceramente non saprei cosa farmene. Però dovevo togliermi lo sfizio e i prezzi di GearBest erano davvero ottimi. Accontentato: il drone arrivò senza intoppi. Con spedizione Italy Express, che è una manna dal cielo per quanto riguarda gli ordini che si trovano in Cina o Hong Kong. Nessuna spesa di dogana, tempi brevi di consegna e costi di spedizione davvero bassi.

    Dopo un paio di mesi e contento degli acquisti precedenti decisi di fare un passo più grande. Ordinai un OnePlus 5. Sulla bocca di tutti, volevo assolutamente vedere di cosa si trattava.

    Ovviamente visto il prodotto decisi di spendere sulla spedizione tramite corriere. In 2 settimane il telefonino arrivò. Sono sincero, non nascondo le mie preoccupazioni riguardo a difetti o oggetti mancanti nel pacco. In fondo avevo speso davvero tanto rispetto a quello che mi ero fatto spedire nei mesi precedenti. Ma sparì tutto in brevissimo tempo, ogni cosa era al suo posto.

    Quel telefono ora è nelle mani di mio fratello. Qualche tempo fa mi chiese dove l’avevo comprato e gli parlai di GearBest. Avevo convinto immediatamente anche lui. Non so esattamente quale metodo di spedizione aveva scelto, fatto sta che aspettò qualcosa come 40 giorni. Mostrai i miei dubbi ma lui mi disse che era normale, e che le informazioni al momento dell’acquisto davano esattamente questi come tempi di consegna. Probabilmente spedizione via posta, i tempi si allungano tantissimo.

    I tempi di consegna non furono un problema. All’arrivo del pacco era molto contento della sua SmartBand Mi Band 2 della Xiaomi. Il bello è che ne ordinò due, l’altra era un regalo. Per mio padre, che ancora oggi ha problemi per quanto riguarda gli acquisti online, le persone un po’ più anziane, si sa, sono difficili da convincere su queste cose. Ma proprio l’altro giorno era davanti al computer a sfogliare la sezione delle offerte su GearBest. Mi ha detto che non era intenzionato a comprare nulla. Vedremo…

    Quella che vi presento di seguito è la guida definitiva e completa a GearBest.

    Cos’è GearBest?

    Se siete interessati ai prodotti cinesi di ottima qualità, come smartphone o tablet, dovete affidarvi a GearBest.

    GearBest offre una vasta scelta di articoli di vario genere a prezzi convenienti, più bassi degli altri store online.

    Il primo vantaggio di acquistare su GearBest è rappresentato dal fatto che il negozio è situato nello stesso paese in cui gli articoli vengono prodotti. Ciò comporta un prezzo più basso rispetto ad altri negozi online che vendono gli stessi marchi.

    L’elettronica di consumo costituisce il prodotto di punta dello store, d’altronde stiamo parlando della Cina, paese che sta facendo passi da gigante su questo fronte. Basti pensare alla vasta gamma di smartphone, competitivi dal punto di vista del mercato e ottimi per quanto riguarda la fattura, a prezzi accessibili.

    Sia chiaro che su GearBest non si trovano solo cellulari. La scelta è varia, le tipologie di prodotti sono tante.

    Menzione d’onore per la sezione del sito interamente dedicata alle offerte. Qui troverete tutti i prodotti scontati del momento. Inoltre in fondo alla pagina trovate le offerte giornaliere, divise per categoria. Vi consiglio di farvi un giro.

    Il portale GearBest Italia

    Da ormai più di un anno, GearBest ha aperto un portale dedicato al nostro paese, tutto in lingua italiana e completo di supporto e assistenza sempre nella nostra lingua.

    GearBest offre la possibilità di spedizione Italy Express, che prevede l’assenza di spese doganali e spese di spedizione bassissime se non addirittura pari a zero in molti casi.

    In generale i prodotti che si trovano in un magazzino europeo non sono soggetti a spese doganali. Queste ultime saranno presenti nel momento in cui il pacco viene spedito dal di fuori dell’Europa. Italy Express viene incontro al cliente riducendo questo rischio, e spesso il rischio è pari a zero.

    Quando acquistate, sotto la voce Spese di spedizione, trovate i differenti Metodi di spedizione disponibili. Per usufruire del metodo Italy Express dovrete selezionare Linea Prioritaria/Priority Line.

    Dove si trovano i magazzini deposito di GearBest

    Molti si chiedono dove effettivamente siano situati i magazzini deposito di GearBest in Europa.

    Quando dovete acquistare un determinato oggetto vi vengono presentate determinate Opzioni di Magazzino espresse in codici, che non si capisce molto a che warehouse facciano riferimento.

    Dopo un’attenta ricerca online sono riuscito a scoprire dove si trovano i magazzini di GearBest che smistano i prodotti direttamente dall’Europa, senza quindi che ci sia bisogno di farsi recapitare gli oggetti dalla Cina. Finalmente ecco a voi la risposta in un unico posto.

    Il codice G-W-8 è quello per la warehouse italiana, le altre sono indicate qui di seguito:

    AUSTRALIA AU-1
    CINA CN-2, CN-MI
    REPUBBLICA CECA G-W-5, G-W-19
    INGHILTERRA G-W-3, UK-W, G-W-2, G-W-15
    FRANCIA G-W-6, G-W-9
    GERMANIA G-W-24, G-W-21
    HONGKONG HK, HK-2, HK-4, HK-5, HK-6
    ITALIA G-W-8
    GIAPPONE JP, JPN
    POLONIA G-W-4, G-W-10
    PORTOGALLO G-W-25
    RUSSIA RU-EST, RU-1, RU-2, RU-3
    SPAGNA G-W-16, G-W-12, G-W-7
    STATI UNITI US-1, US-2, US-3, US-4, US-5, US–LA, US-NYC, US-NY,

    Come vedete, GearBest possiede magazzini in vari paesi Europei e l’Italia è uno di questi. Questa è molto spesso una garanzia per l’acquirente, per quanto riguarda spese e tempi di consegna che vengono nettamente accorciati se ci si affida a un magazzino vicino casa, o di un paese europeo non lontano, come ad esempio Francia, Spagna o Germania.

    Il metodo di spedizione Italy Express

    Con Italy Express, GearBest trova un compromesso tra le lente spedizioni postali e i costosi trasporti tramite corriere.

    Questa spedizione è gestita direttamente dalle stesse persone a capo di GearBest. In poche parole, si tratta di un collegamento diretto tra voi e il negozio. Senza mettersi nelle mani di terzi.

    Italy Express funziona in questo modo: un primo corriere gestisce il trasporto dal magazzino in Cina a quello ad Hong Kong. Un secondo corriere poi si fa carico della seguente spedizione, ovvero trasportare il pacco da Hong Kong al magazzino di riferimento in Europa.

    Questo passaggio è cruciale e molto importante. In Europa si trovano non pochi magazzini di GearBest, dislocati nei diversi paesi, e la loro localizzazione diventa importante a seconda della tipologia di prodotto che viene consegnato.

    Non esiste una via standard per questa fase, essa dipende strettamente da vari parametri, come la categoria, il peso, il costo, le certificazioni sul prodotto e a volte anche il periodo dell’anno. Per esempio, oggetti pesanti come un televisore passerà attraverso un magazzino situato nell’est Europa, dove le spese di spedizione per via aerea hanno un costo al chilogrammo inferiore rispetto agli altri magazzini. Un cellulare con tutte le certificazioni di rito e le tasse pagate, transiterà per il magazzino di Londra che è il portone principale in Europa.

    Una volta raggiunta l’Europa, il prodotto dovrà essere spedito in Italia. A quel punto Bartolini effettuerà la consegna a casa vostra.

    La spedizione Italy Express è davvero ottima. GearBest sa quale è la vostra richiesta e gestisce al migliore dei modi la spedizione del pacco.

    GearBest conosce i suoi prodotti e sa dove sono i suoi magazzini, e questo comporta sapere anche quale è il miglior metodo di spedizione.

    GearBest è uno store di tutto riguardo e vuole portare ai clienti il miglior servizio al miglior prezzo e nel minor tempo possibile.

    Guida all’acquisto su GearBest

    Andiamo a vedere ora passo passo come procedere all’acquisto su GearBest ed evitare brutte sorprese al momento del pagamento.

    La prima regola del buon compratore è di controllare nel dettaglio quello che si trova scritto sulla pagina di fronte. Non lasciate nulla al caso.

    Innanzitutto, una volta sul sito, impostate in alto il paese in cui volete avvenga la spedizione e la valuta, nel caso in cui non sia in automatico impostato su Italia/EUR.

    Prendiamo come esempio lo smartphone Xiaomi Mi 5X, cellulare ottimo con recensioni impeccabili.

    gearbest-guida-acquisto-smartphone

    In generale avrete a disposizione una serie di opzioni legate esclusivamente al prodotto in questione. In questo caso potete scegliere il colore. Tenete conto però che questo potrà cambiare le opzioni di spedizione.

    Le voci importanti in questa fase sono:

    • Opzioni di magazzino.

    Qui GearBest vi dice dove si trova fisicamente il prodotto. Controllate bene le differenze tra le varie scelte di magazzino. Per questo smartphone, per esempio. Il negozio in Cina lo vende in offerta al 30% di sconto. Cambiando il magazzino, cambieranno le tipologie di spedizione. Le diciture G-W si riferiscono sempre a magazzini sul suolo europeo. Nel nostro caso, il telefono si trova anche nel magazzino in Francia (G-W-6) ma a prezzo pieno.

    • Data di spedizione.

    Qui è dove vi verranno indicate le date di partenza del pacco. Ho eseguito la procedura di acquisto il 13 Giugno.

    • Spese di Spedizione.

    Qui potete, se possibile, selezionare diverse opzioni. Come leggete nella sezione Italy Express, quando i prodotti si trovano in Cina o Hong Kong è sempre consigliato optare per questa modalità.

    Approfittiamo dell’offerta e andiamo avanti scegliendo l’opzione di magazzino China. Sotto la voce spese di spedizione potrebbero trovarsi altre voci selezionabili, ma a noi interessa Italy Express e quindi selezioniamo Linea Prioritaria.

    Andando avanti, compilate il modulo per l’indirizzo di consegna, stando attenti a scrivere il vostro numero di telefono che servirà al corriere per contattarvi ed evitare consegne in ritardo.

    A questo punto vi trovate nella finestra della spedizione.

    gearbest-spedizione

    Qui bisogna stare attenti. Potete selezionare diverse opzioni di spedizione.

    Potete scegliere di assicurare il vostro pacco, selezionando l’apposita casella. Il consiglio che io vi do è di procedere sempre con l’assicurazione nel caso di articoli particolarmente costosi, in modo da aumentare la sicurezza, come per il caso del nostro smartphone.

    Se siete in possesso di un coupon, inserite il codice dove viene richiesto. Se volete, potete scegliere invece di usare i vostri punti. Controllate bene che lo sconto sia stato processato nella sezione a destra.

    Andate avanti.

    Qui vi trovate di fronte ad una semplice finestra in cui potete scegliere il metodo di pagamento che più preferite. Il mio consiglio è di pagare in assoluta tranquillità tramite PayPal. Così facendo avrete maggiore sicurezza sulla transazione e una garanzia in più, come vi spiego nella sezione sui metodi di pagamento.

    Ben fatto. Ora dovete soltanto aspettare.

    Gearbest e la dogana, tempi di consegna

    GearBest ha un occhio di riguardo nei confronti dell’Italia. L’introduzione, più di un anno fa, del portale interamente in lingua italiana e la modalità di spedizione Italy Express ne sono un chiaro esempio.

    Diciamo che in generale vige la seguente regola: le spedizioni con valore inferiore ai 22 Euro non vanno incontro a spese di dogana generalmente. La dogana riguarda quei prodotti che vengono spediti dalla Cina o da Hong Kong. Ma qui entra in gioco la spedizione Italy Express. Selezionando la modalità di spedizione “Linea Prioritaria/Priority Line”, non andrete a pagare le spese di dogana, a carico di GearBest. Notate bene però che non sempre Italy Express è gratuita. Vi potrete trovare a pagare un minimo di spesa di spedizione, sapendo però di non andare incontro a spese doganali.

    Quando ordinate articoli presenti solo nel magazzino in Cina (CHINA) o in quello di Hong Kong (HK) il consiglio è di andare per la modalità Linea Prioritaria.

    Nel caso in cui il pacco viene spedito da un magazzino europeo, andrete semplicemente a considerare la migliore modalità di spedizione in base a quanto costa e ai tempi di consegna. Non preoccupatevi delle spese di dogana in questi casi, i prodotti presenti sul suolo europeo sono stati già sdoganati.

    Andiamo a vedere nel dettaglio le diverse voci nelle modalità di spedizione:

    1.  Priority Line (Linea Prioritaria): è la scelta giusta per pacchi provenienti dal magazzino in Cina o da quello di Hong Kong. Usufruirete della spedizione Italy Express con tutti i vantaggi che essa comporta.
    2. Registered Air Mail (Posta Traccaibile) o Unregistered Air Mail (Posta Non Tracciabile): spedizioni tramite posta, rispettivamente tracciabile e non tracciabile, dalla Cina o Hong Kong. La tracciabilità è un fattore di sicuro importante ma se avete ordinato articoli non particolarmente costosi, potete scegliere la Unregistered in tutta tranquillità. Nel caso di spedizioni dalla Cina o Hong Kong di articoli al di sotto di 22 euro, le spese di spedizione saranno molto basse e non pagherete la dogana. Il grande svantaggio di questa modalità consiste nei lunghi tempi di consegna, si arriva anche a 40 giorni di attesa. Potete scegliere di appoggiarvi alle poste di paesi specifici, se disponibili: Azerbaijan, Belgium (Belgio), Netherlands (Olanda), Sweden (Svezia), SingPost (Singapore). Scegliete poste europee, andate tranquilli selezionando Belgio, Olanda o Svezia. Nel caso di Unregistered Air Mail, avete la possibilità di pagare per avere la tracciabilità della spedizione.
    3. Expedited Shipping: Spedizione da Cina o Hong Kong tramite corriere DHL, è sicuramente veloce ma costa. Inoltre, pagherete sicuramente le spese di dogana. Da scegliere se avete necessità di ricevere il pacco al più presto possibile.
    4. Standard Shipping: spedizione economica tramite corriere. Nel caso dell’Italia, GLS si occupa delle consegne. Una volta che il pacco raggiunge l’Italia, é possibile contattare direttamente la DAC Roma al numero +39 0655 06520 per avere informazioni precise riguardo la consegna.
    5. Flat Rate Shipping: spedizione tramite poste ungheresi, in questo caso il prodotto si trova già sul territorio europeo. Questa spedizione è consigliata per oggetti piccoli, le spese di spedizione non sono solitamente eccessive.

    Andiamo invece ora a vedere quali sono i tempi di consegna.

    1. Se acquistate dalla Cina:
      1. Tramite poste, 15-28 giorni lavorativi
      2. Italy Express, 5-15 giorni lavorativi
      3. Altre opzioni, 5-10 giorni lavorativi
    2. Se acquistate da Hong Kong:
      1. Tramite poste, 10-25 giorni lavorativi
      2. Italy Express, 5-10 giorni lavorativi
      3. Altre opzioni, 5-15 giorni lavorativi
    3. Se acquistate da magazzino europeo:
      1. Standard (GLS), 5-7 giorni lavorativi
      2. Expedited (DHL), 2-3 giorni lavorativi

    Ricapitolando, se dovete farvi spedire un articolo dalla Cina o da Hong Kong, nel momento in cui potete scegliere la spedizione Italy Express, sceglietela senza pensarci su due volte. In caso contrario, la soluzione migliore è Registered Air Mail, nel caso di oggetti piccoli ed economici.

    Se l’articolo si trova già in Europa, e se possibile, è meglio scegliere G-W-3 (Inghilterra) e G-W-5 (Repubblica Ceca) in quanto solitamente le spese di spedizione sono più basse.

    Come tracciare le spedizioni Gearbest?

    Una volta avvenuto l’acquisto, il vostro prodotto passerà alla fase di “Processing”. Ricordate di annotarvi il numero d’ordine, nel caso in cui dovete contattare GearBest per problemi.

    Se il prodotto si trova in Cina o Hong Kong, solitamente il tempo di processing varia intorno ai 3-5 giorni lavorativi. Nel caso del magazzino europeo, parliamo di 1-2 giorni lavorativi. Questi tempi possono essere più lunghi e in tal caso vengono specificati sulla pagina del prodotto.

    Dopo essere stato processato, il prodotto verrà spedito a seconda della modalità di spedizione selezionata sul sito al momento dell’acquisto.

    Se sceglierete la spedizione Unregistered Air Mail, oppure se l’ordine ha un importo inferiore ai 40 dollari, non riceverete nessun codice di tracciabilità. Potete però pagare per averne uno, il prezzo è di 2 dollari. La scelta sta a voi, ma vi consiglio di darvi sempre la possibilità di controllare la posizione esatta del vostro pacco.

    A parte i casi descritti sopra, il codice di tracciabilità della spedizione è incluso:

    1. Se avete scelto la spedizione tramite corriere DHL, recatevi sul sito DHL e poi nella sezione di tracking della spedizione.
    2. Se avete scelto Italy Express, il corriere Bartolini sarà il vostro referente. Il codice di tracciabilità prende il nome di ID Collo Cliente sul loro sito. Il codice comincerà con IT e una serie di numeri. In alcuni casi, il corriere potrebbe essere GLS, in tal caso il codice comincerà con DAC (leggi punto 3).
    3. Se avete scelto la modalità Standard, il corriere che recapiterà il pacco è GLS. Il codice di tracciabilità comincerà con DAC e dovrebbe finire con LHR. Per informazioni sulla spedizione, bisogna riferirsi a One World Express (OWE), recandosi sul loro sito www.oneworldexpress.com (in lingua inglese) oppure chiamare la DAC Roma al numero +39 0655 06520. GLS si occuperà della spedizione una volta che il pacco ha raggiunto l’Italia.
    4. Se avete scelto la spedizione Registered Air Mail, a quel punto potrete semplicemente recarvi sul sito www.17track.net/it e immettere il vostro codice di tracciabilità.

    Assistenza, come aprire un ticket su GearBest

    Partiamo dal dire che se entrate nel sito GearBest e andate sulla pagina relativa ai vostri acquisti, potrete tenere d’occhio l’intera fase di spedizione del prodotto richiesto. Nel malcapitato caso di ritardi eccessivi e non graditi, potete sempre recarvi nella pagina del supporto GearBest e “aprire un ticket”.

    Come aprire un ticket su GearBest?

    Quando siete sul sito di GearBest, in alto andate su “Centro Supporto” e cliccate su “Invia Un Messaggio”. Nella nuova pagina che si apre, scegliete la lingua italiana.

    Vi troverete di fronte questa schermata.

    gearbest-guida-aprire-ticket

    Ora potete aprire il ticket compilando il modulo che avete davanti. Potete essere ulteriormente precisi nella richiesta andando a selezionare una delle scelte che compariranno nei due menù a tendina in alto. Questo serve per indirizzare meglio la vostra richiesta.

    Mettiamoci nei panni del cliente che ha problemi riguardanti il codice di tracciabilità. Selezionando “Rintracciare un pacco” nel primo menù, compariranno, nel secondo, altre sotto-categorie riguardanti la richiesta principale.

    In questo esempio il centro supporto ci chiederà il numero d’ordine in un apposito campo che comparirà doppo aver completato le selezioni in alto.Il numero d’ordine è quello che vi viene assegnato al momento dell’acquisto. Mi raccomando, non confondetelo con il codice di tracciabilità! Il numero d’ordine lo trovate selezionando la voce in rosso “Miei ordini” che si trova di fianco al campo da compilare. Oppure andando direttamente sulla pagina personale degli ordini. Trovate questo numero esattamente in corrispondenza del prodotto acquistato.

    Finite di compilare il modulo in ogni sua parte, inclusa la sezione finale riguardante i dati di contatto. C’è anche la possibilità di allegare un file, proprio come fosse una mail. Questo è utilissimo per quelle situazioni difficili in cui è necessario mostrare foto o documenti particolari riguardanti l’articolo comprato.

    Se, ancora per esempio, il vostro articolo arriverà a casa vostra danneggiato, è bene aprire un ticket su GearBest e inviare un video in cui si mostra l’apertura del pacco e l’oggetto danneggiato al suo interno.

    Dopo aver inviato il ticket, aspettate la risposta. GearBest risponde sicuramente tramite il sito stesso. Vi risponde anche con una mail, inviata all’indirizzo che avete immesso, ma per sicurezza è bene controllare quotidianamente la sezione dei ticket, dove trovate anche la lista degli eventuali ticket aperti con GearBest.

    Conviene sempre pagare tramite PayPal

    Al momento dell’acquisto avete varie scelte a disposizione. Il sito non accetta pagamento in contrassegno.

    Potete pagare:

    1. Direttamente con la vostra carta di credito o di debito
    2. Tramite PayPal
    3. Con la carta postepay
    4. Tramite bonifico bancario
    5. Con la carta di credito via PayPal

    Il consiglio che vi do è di pagare in tutta tranquillità tramite PayPal.

    Questo metodo di pagamento è assolutamente sicuro. PayPal vi da 180 giorni per presentare una contestazione per oggetto non ricevuto, per fare un esempio. Un altro motivo per stare tranquilli con PayPal è che in caso di restituzione del prodotto, vi verranno rimborsate le spese di reso.

    Pagare tramite PayPal rappresenta un’ulteriore garanzia di affidabilità per voi che decidete di acquistare su GearBest.

    Vi ricordo che aprire un conto su PayPal è facile e gratuito.

    Come funzionano i coupon di GearBest

    Il sistema dei coupon di GearBest propone sconti su prodotti specifici. I codici saranno validi per un determinato arco di tempo e li trovate in un numero limitato.

    Dovrete controllare regolarmente le offerte sul sito GearBest per avere l’opportunità di usufruire di uno di questi buoni sconto.

    Vediamo insieme come funzionano i coupon di GearBest e come fare per utilizzarli.

    Il coupon di GearBest è relativo ad un determinato prodotto. Quando ne trovate uno, la prima cosa da fare è cliccare sul link associato al prodotto stesso. Non dovete andare a cercarlo sul sito. Questo è importante perché il buono sconto è su di un articolo che si trova in un magazzino ben preciso. Cliccando sul link relativo, andrete a selezionare esattamente il prodotto con lo sconto.

    Nella maggior parte dei casi, i coupon saranno su prodotti nel magazzino in Cina o Hong Kong.

    Una volta trovato il coupon, segnatevi il codice. Cliccate sul link relativo al prodotto e vi troverete sulla pagina relativa. Aggiungete il prodotto al carrello e andate avanti come indicato nella guida all’acquisto su GearBest.

    Qui dovete inserire il codice, nel campo “Usa un Coupon”. Dopo averlo inserito, verificate a lato che lo sconto sia stato effettivamente applicato. In tal caso, procedete all’acquisto.

    Potrebbe capitare che il vostro codice sia stato inserito in maniera corretta e continui a non funzionare. Ricordatevi sempre che i buoni sconto sono limitati in quanto a utilizzo. Può capitare che il vostro codice scadi proprio mentre state procedendo all’acquisto. La soluzione in questo caso è cercare un nuovo coupon.

    I coupon di GearBest possono essere utilizzati anche entro 72 ore dall’acquisto. Se il prodotto che avete comprato subisce una variazione di prezzo a causa di un coupon rilasciato entro 72 ore dal vostro acquisto, GearBest vi rimborsa la differenza di prezzo. Per richiederla, dovrete rivolgervi al supporto di GearBest.

    Sistema dei punti GearBest

    Esiste un sistema di punti GearBest che vi vengono assegnati se comprate o se portate a termine determinate attività sul sito stesso. Per esempio, nel momento in cui vi iscrivete, GearBest vi da 10 punti.

    Sulla vostra pagina personale, alla voce “I Miei Punti”, trovate i vostri punti accumulati fino a quel momento.

    Ecco alcune delle azioni da completare per guadagnare punti:

    • 10 punti – Iscrizione a GearBest;
    • 10 punti – Recensione di un prodotto acquistato;
    • 20 punti – Upload della foto sul proprio profilo;
    • 20 punti – Recensione con foto di un prodotto acquistato;
    • 50 punti – Registrazione alla newsletter;
    • 50 punti – Recensione con video di un prodotto acquistato;
    • 70 punti – Recensione con foto e video di un prodotto acquistato;
    • 250 punti – Video raccomandato nella video community di GearBest;

    Per quanto riguarda gli acquisti, guadagnate un numero di punti pari all’importo in dollari dei prodotti che comprate. 100 dollari di spesa equivalgono a 100 punti GearBest. La conversione dei punti è basata sul dollaro. 50 punti equivalgono ad 1 dollaro (0.85 euro).

    Potete usare i punti GearBest al momento dell’acquisto. Nella stessa pagina in cui selezionate l’utilizzo di un coupon, scegliete invece di usare i vostri punti. Notate che l’utilizzo dei punti esclude la possibilità di usufruire di eventuali coupon sul prodotto.

    Non potete usare i punti GearBest per avere prodotti gratis. Il sito prevede uno sconto tramite punti fino ad un massimo del 30% del prezzo totale dell’ordine. Per esempio, su un acquisto di 100 euro, il massimo sconto tramite punti possibile è di 30 euro.

    Garanzia prodotti

    GearBest offre la garanzia Europa di 2 anni dalla data di acquisto su tutti i prodotti (controllate sempre bene sulla pagina del prodotto, la garanzia potrebbe essere diversa per alcune tipologie di prodotti). Entro questi 2 anni, potete restituire l’articolo per eventuali riparazioni completamente gratuite.

    GearBest applica la formula “Soddisfatti o Rimborsati”. Avete 30 giorni di tempo dalla data di consegna per restituire il prodotto se non siete contenti dell’acquisto. GearBest vi rimborsa il prezzo pagato per l’ordine.

    In generale, il costo a carico del cliente in questi casi è la spedizione del reso, ma se scegliete il pagamento tramite PayPal, questo vi sarà rimborsato. Nel caso di riparazione o sostituzione del prodotto, GearBest si farà carico dei costi di rispedizione.

    Nel malaugurato caso che un prodotto vi arrivi danneggiato o rotto, GearBest vi viene incontro. La prima cosa da fare è contattare entro 7 giorni il supporto GearBest aprendo un ticket nell’apposita area sul sito. Vi ricordo che in questi casi è bene inviare foto chiare del prodotto danneggiato o anche video del pacco appena aperto, in modo da documentare la consegna del prodotto danneggiato. Potete scegliere di essere completamente rimborsati oppure di sostituire il prodotto con uno nuovo. In questo caso GearBest rimborsa le spese di reso.

    Non spedite mai un prodotto indietro prima di aver aperto un ticket e di aver ricevuto assistenza con GearBest.

    Se vi ritrovate con un articolo sbagliato o con oggetti mancanti all’interno del pacco, non preoccupatevi. Nel primo caso, GearBest propone il rimborso completo oppure la spedizione di un nuovo articolo se disponibile (GearBest si prende carico dei costi di spedizione fino a un massimo 50 dollari); potete addirittura scegliere di tenere l’articolo sbagliato, in tal caso GearBest vi offrirà un rimborso parziale. Nel secondo caso, GearBest vi invierà l’oggetto mancante.

    Attenzione alle festivitá cinesi!

    Ricordatevi sempre che il negozio si trova in Cina e rispetta le festività cinesi. Durante questo arco di tempo, il negozio non sarà operativo, con conseguente stop delle spedizioni.

    Di seguito vi riporto le prossime festività più importanti:

    1. Festa delle barche drago (18 Giugno 2018, durata 3 giorni);
    2. Festa di mezzo autunno (24 Settembre 2018, durata 1 giorno);
    3. Festa nazionale (1 Ottobre 2018, durata 7 giorni);
    4. Capodanno (1 Gennaio 2019, durata 3 giorni);
    5. Capodanno cinese (5 Febbraio 2019, durata 7 giorni);
    6. Giornata degli antenati (4 Aprile 2019, durata 3 giorni).

    In Conlusione, GearBest è affidabile?

    SI, GearBest è assolutamente affidabile.

    Gli acquisti su GearBest sono sicuri. Stiamo parlando di un negozio che sta crescendo sempre di più, con milioni di utenti attivi quotidianamente. GearBest è anche quotato in borsa.

    L’acquisto su GearBest è sicuro. Come scritto nella guida, fate attenzione ai dettagli nel momento dell’acquisto e non avrete nessun problema. Scegliete con cura il metodo di spedizione per stare tranquilli. Pagate con PayPal e avete tutela completa per quanto riguarda la transazione.

    L’interesse al giorno d’oggi verso gli ottimi prodotti cinesi è in crescita e GearBest permette di acquistare direttamente dalla Cina, dal momento che l’azienda ha sede a Shenzen e ha diretto contatto con i grandi produttori cinesi. Per questo motivo i suoi prezzi sono spessissimo molto vantaggiosi.

    Il punto forte è assolutamente l’introduzione di Italy Express come metodo di spedizione. Come spiegato sopra, è un collegamento diretto Cina – Italia gestito da GearBest che evita al 100% le spese di dogana.

    Gli articoli su GearBest tengono conto del paese di spedizione. Se ordinate uno smartphone dall’Italia, vi arriverà con l’adattatore per il caricabatterie idoneo agli standard italiani.

    Concludendo, la mia personalissima esperienza con GearBest è ottima. Non ho mai avuto problemi di nessun tipo. Anche le recensioni ai prodotti sul sito di GearBest sono la prova che parliamo di un negozio assolutamente affidabile.

    Buoni Acquisti su GearBest da Pino di Pro Contro.

  • in

    Lavatrici Miele 2018: Tutta La Verità (Opinioni e Guida)

    Lavatrici Miele 2018: Tutta La Verità (Opinioni e Guida)

    Salve, sono Antonella.

    E quella che voglio raccontarti oggi è una storia d’amore.

    L’amore tra me e i prodotti Miele.

    La Miele è senza ombra di dubbio una marca sinonimo di affidabilità e di prodotti di altissima qualità.

    Oggi però parleremo in particolare delle sue lavatrici.

    CLICCA QUI PER SCORRERE SUBITO IN BASSO ALLA LISTA DELLE MIGLIORI LAVATRICI MIELE

    Il nome trae in inganno alcuni che la credono italiana, invece fu fondata nel 1899 in Germania. Lo slogan della casa era ed è tutt’ora: “Immer besser“, ovvero “Sempre meglio“. I creatori avevano già le idee ben chiare e puntavano a migliorarsi giorno dopo giorno per aspirare alla perfezione ingegneristica e produttiva.

    Devo dire che in più di un secolo la casa tedesca non si è smentita, dato che continua ad essere una delle più citate quando si desidera acquistare elettrodomestici di altissima qualità e resistenti nel tempo.

    Quando mi sono sposata 6 anni fa, sapevo sin da subito che la mia cucina sarebbe tutta stata composta da dispositivi Miele, e di certo non poteva mancare anche una lavatrice per completare l’opera.

    Gli elettrodomestici Miele infatti sono pensati per durare a lungo negli anni e a funzionare sempre come il primo giorno, nel caso la promessa non venga mantenuta per vari imprevisti, c’è sempre un’assistenza pronta a servirvi al meglio e a risolvere qualunque vostro problema.

    Le lavatrici Miele sono forse il vero e proprio fiore all’occhiello della casa tedesca, considerata da molti assieme alla Bosch la migliore produttrice di dispositivi per il lavaggio dei panni.

    La Miele è famosa non solo in Europa, anche gli americani infatti in questi ultimi decenni si sono accorti della grandissima qualità dei prodotti dell’azienda tedesca e ne importano sempre di più.

    Il minimo comun denominatore di queste macchine è di appartenere alla classe energetica A+++, ovvero l’ottimo del risparmio e della tutela dell’ambiente.
    Non bisogna mai dimenticare infatti quanto il consumo di corrente elettrica e di acqua potabile influisca sempre di più sul nostro pianeta terra. Se siete amici dell’ambiente quindi non potete di certo sottovalutare questo importante aspetto.

    Le lavatrici della Miele utilizzano il motore ProfiEco, che abbina una grande silenziosità a consumi ridottissimi.

    Quante volte vi è capitato di sobbalzare pensando di essere nel bel mezzo di un sisma o di un uragano per poi accorgervi dopo pochi secondi che si era semplicemente azionata la centrifuga della vostra lavatrice?

    A me parecchie volte, però solo prima di passare definitivamente a Miele due anni fa.

    Adesso non mi capita più perché da quando ho in casa la W1 non ho più problemi di rumore, infatti i decibel sono sensibilmente ridotti anche nelle fasi più “tumultuose” del lavaggio in cui il suono ovviamente aumenta ma non è mai fastidioso, basta tenere chiusa la porta della lavanderia e quasi non ci si rende conto che c’è la lavatrice in funzione.
    Questo dipende chiaramente anche dalle caratteristiche acustiche della vostra casa, quindi prendete con le pinze questa mia ultima affermazione 🙂

    Gli ultimi modelli sono dotati inoltre di PowerWash 2.0, una caratteristica che permette a queste macchine di risparmiare fino al 40% dei normali consumi della loro classe energetica, un numero davvero impressionante.

    I prezzi della Miele sono giustificati?

    So già cosa state pensando leggendo questo articolo: i prodotti Miele sono ottimi, sono grandiosi, sono un sogno… ma questo sogno si fa pagare.

    Ebbene è vero, la Miele è una marca costosa che non tutti possono permettersi.

    Se siete in cerca di prodotti a basso prezzo magari per arredare la vostra casa al mare, guardate altrove per qualcosa di più conveniente.

    Ma se desiderate apparecchi da poter usare e riusare ogni giorno senza dovervi preoccupare della loro usura, nel massimo della sicurezza e rimanendo sicuri di accedere sempre a dispositivi allo stato dell’arte, allora non guardate altrove e fatevi questo regale, acquistate una lavatrice Miele, gli euro spesi di più adesso vi torneranno indietro negli anni sotto forma di risparmio nei consumi e su eventuali sostituzioni premature dell’apparecchio.

    Le lavatrici Miele riescono a durare addirittura più di 20 anni senza avere bisogno di manutenzione, questo ovviamente se vengono sempre utilizzate seguendo tutte le indicazioni presenti all’interno del manuale.

    Caratteristiche delle lavatrici Miele

    Sono dotate inoltre di funzioni per ottimizzare i lavaggi a poco carico e di panni non eccessivamente sporchi, per ridurre al minimo i consumi elettrici e idrici.

    Ogni lavatrice Miele monta inoltra un sistema antiallagamento, cosa che non guasta dato che questi elettrodomestici come ben sapete dopo qualche anno di solito cominciano a perdere acqua da tutte le parti, non è questo il caso dei dispositivi della casa tedesca, che prevengono il problema.

    Un’altra caratteristica interessante di queste lavatrici è il brevetto del cestello a nido d’ape, prerogativa proprietaria della Miele, che serve a proteggere i capi, formando uno strato d’acqua sottile protettivo tra gli indumenti e il cestello. Una funzione avveniristica che è montata solo sulle lavatrici di questa macchina.

    I modelli più avanzati hanno l’opzione Stiro rapido per riscaldare il cestello subito dopo l’ultima fase della centrifuga, in questo modo ammorbidiscono sin da subito la biancheria, rendendo in certi casi inutile il processo di stiratura.

    Esistono anche delle innovazioni nel campo della scelta dei detersivi per queste macchine, infatti gli ultimi modelli si avvalgono delle tecnologie Capdosing e TwinDos.

    Il Capdosing permette di dosare ammorbidenti e additivi prima del lavaggio attraverso delle capsule prodotte dalla Miele stessa, per non eccedere mai rischiando di rovinare i capi.

    Il Twindos prevede l’esistenza di due vaschette caricate con due detersivi differenti, che verranno poi versati durante il lavaggio ed erogati nel momento perfetto permettendo in questo modo un lavaggio ancora più ottimizzato, preciso e che punta a far risparmiare anche sul detersivo.

    I modelli col cassetto normale per i detersivi sono invece dotati di funzione autopulente, che si azionerà automaticamente dopo ogni lavaggio, per rimuovere ogni residuo di detersivo ed evitare in questo modo fastidiosissime incrostazioni, che diciamoci la verità sono anche brutte da vedere.

    Esiste poi il QuickPowerWash, che attraverso dei sensori di carico permette di riconoscere subito quanta biancheria avete effettivamente inserito all’interno del cestello e regolerà di conseguenza il consumo di acqua.

    Lavatrici Miele Opinioni

    Miele WKD130 WPS W1 – 8kg, quella che uso a casa mia

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco la lavatrice che utilizzo a casa mia, ho deciso di optare per una via di mezzo in quanto a capienza perché siamo effettivamente solo in 4 in famiglia e per quanto i miei figli siano molto propensi a sporcare i propri vestiti alla velocità della luce ho pensato (a ragione) che non mi servissero i 9 kg.

    Sono oramai due anni che possiedo questo modello di lavatrice W1, e che dire?

    E’ un vero e proprio gioiellino, mi ci trovo benissimo e non ho mai provato tanto piacere ad utilizzare la lavatrice come dal giorno che possiedo questa Miele.

    La Miele WKB 130 WPS è dotata di cestello Softsteam che centrifuga accuratamente i tuoi vestiti e vaporizza delicatamente.

    Questo permette di avere molte meno pieghe sopra i vestiti e in alcuni casi si evita di stirare.

    Dotata di tecnologia Capdosing, ovvero inserendo determinate capsule speciali di detergente e ammorbidente si possono creare lavaggi su misura a seconda dei capi che intendete lavare, e anche quelli più delicati e particolari usciranno perfetti senza alcuno sforzo.

    La lavatrice infatti dosa da sola il contenuto delle “dosi” nel momento giusto del suo programma di lavaggio e garantisce così il corretto trattamento dei tessuti.

    Come dicevamo è silenziosissima anche quando fa partire la centrifuga, ma questa è evidentemente una caratteristica comune a tutte le lavatrici Miele.

    Praticamente perfetta, sono soddisfattissima.

    Miele WKH122 WPS – 9 kg, per chi ha molto da lavare

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco la lavatrice Miele da 9kg di capacità, per le famiglie più numerose in cui ci si trova spesso a dover lavare a pieno carico grandi quantitativi di capi.

    Dotata di 10 programmi pre-settati, e di una moltitudine di opzioni per facilitare il lavaggio e rispondere a qualsiasi esigenza e pe

    In più è molto evoluta perché ha una valvola elettrica di sicurezza interna, che interrompe il flusso dell’acqua in caso di problemi.

    Dotata della tecnologia TwinDos e di quella Capdosing per dei lavaggi sempre perfetti e senza sprechi di detersivo o di elettricità.

    I lavaggi sono praticamente perfetti, non si può chiedere di più a una lavatrice secondo il mio modesto parere.

    Silenziosissima, praticamente a volte capita che ci si dimentichi se la si è attivata o no perché non si capisce se è in funzione e tocca andare a guardare il display per accertarsene.

    Un gioiellino che non può mancare nelle case in cui si sporcano molti panni ogni giorno, infatti la sua capacità di 9kg permette di lavare anche molti capi contemporaneamente.

    Miele WDB030 Eco da 7kg – un gioiellino

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco una lavatrice Miele molto interessante, perché di ottima qualità seppure leggermente meno costosa degli altri modelli presenti in questa pagina.

    Ha una capacità di 7 kg, la classe energetica è A+++ per garantire grandissime prestazioni con il minimo consumo.

    Lava ottimamente e ha una centrifuga incredibile per una macchina del genere.

    Estremamente silenziosa, mentre lava produce soli 50db, pensate un po’, quindi non ci sarà bisogno di silenziarla anche se la lavanderia non è ben isolata dal resto della casa.

    L’apertura però fate attenzione che è di soli 30 cm, questa dimensione potrebbe risultare scomoda per qualcuno.

    Non è dotata di funzione Steam.

    Le lavatrici Miele senza ombra di dubbio si distinguono per la loro solidità, sia all’interno che all’esterno.

    La Bosch è stata per anni la regina delle lavatrici da 7kg, ma da quando c’è sul mercato la WDB 030 WCS il gioco si è riequilibrato e possiamo affermare con certezza che questa è una delle migliori lavatrici con una capacità di 7 kg presente attualmente sul mercato.

    Salta all’occhio la funzione Express 20, per lavare indumenti solo leggermente sporchi, che saranno pronti in soli 20 minuti, di sicuro ottimo per chi come me ha fretta e spesso non ha il tempo di attendere un intero ciclo di lavaggio.

    Dotata di touchscreen DirectSensor, con il quale è possibile effettuare ulteriori scelte nel programma di lavaggio. Lo schermo è molto chiaro e leggibile.

    E’ possibile regolare con estrema facilità molte impostazioni standard, come velocità di centrifuga, temperatura e risciacqui extra.

    Molto conveniente sulla bolletta per le modalità Eco che permettono di risparmiare ancora di più, senza compromessi sui risultati finali.

    E’ difficile trovarsi davanti un prodotto realizzato con così tanta cura e precisione, la casa tedesca ama sorprenderci come sempre, se non avete grandissime esigenze e vivete in un nucleo familiare piccolo, questa è la lavatrice che fa per voi, una volta acquistata ve ne innamorerete e non la lascerete mai più, perché si sa che i prodotti Miele durano tantissimi anni.

    Consigliatissima.

    Miele WW67, lavatrice a carica dall’alto

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco una bellissima lavatrice della Miele a carica dall’alto, non so se lo sapevate ma alcune nazioni come ad esempio il Brasile preferiscono utilizzare le lavatrici a carica dall’alto.

    Ha una capacità di carico di ben 6 kg ed è di classe energetica A+++, un parametro ottimo e incredibile, è progettata infatti per consumare pochissimo e fronte di ottime prestazioni.

    E’ dotata di uno speciale programma di lavaggio per la lana. Si potranno lavare i tessuti delicati senza preoccupazioni.

    La Miele W667 oltre a consumare poco nella modalità normale è addirittura dotata di programmi Eco.

    Per impiegare meno tempo per il lavaggio, consumando meno acqua ed elettricità possibili. Perfetto per chi oltre a lavare bene intende rispettare l’ambiente.

    Ha uno speciale programma per lavare le camicie senza rovinarle.

    Perfetta quindi per non danneggiare i capi pulendoli comunque adeguatamente.

    Il pannello di controllo è ben posizionato e facile da programmare, servono solo un paio di giorni per prenderci la mano dato che è dotata di numerose funzioni, ma vi posso assicurare che ne vale davvero la pena. Ci troviamo infatti al cospetto di una delle migliori lavatrici a carica dall’alto presenti in questo momento sul mercato europeo.

    In conclusione

    Scegliendo la Miele difficilmente potrete sbagliare e pentirvene, certo non tutti i modelli “escono col buco” e vi potrebbe capitare una lavatrice difettosa, ma la garanzia del marchio tedesco è talmente seria e avanzata che anche in questa sciagurata ipotesi non dovrete preoccuparvi perché vi risolveranno il problema in tempo record.

    Personalmente non ho mai incontrato un modello difettoso Miele, ma una mia amica una volta acquistò un forno Miele con un problema interno di illuminazione all’acquisto, le fu risolto nel giro di pochi giorni.

    Acquistare un elettrodomestico Miele significa fare praticamente un investimento su un oggetto che vi durerà nel tempo e vi farà risparmiare un bel po’ di euro ogni mese sulla bolletta elettrica.

    Spero che questa guida come al solito vi sia stata d’aiuto e vi rimando al prossimo articolo, vi anticipo che ho in cantiere qualcosa di molto gustoso che non è mai stato trattato fino ad oggi nel mondo del web. Ne vedrete delle belle.

    Un abbraccio dalla vostra Antonella

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    I 6 Migliori Sensori di Parcheggio (Precisissimi)

    I 6 Migliori Sensori di Parcheggio (Precisissimi)

    Ciao, sono David,
    e di professione faccio l’elettrauto.

    Sono stato chiamato dagli amici di Pro Contro in qualità di esperto di accessori di assistenza alla guida.

    Sarai d’accordo con me su una cosa:

    Non sempre è facile parcheggiare quando si va di fretta.

    CLICCA QUI PER SCORRERE SUBITO IN BASSO ALLA GUIDA DEI MIGLIORI SENSORI DA PARCHEGGIO AL MOMENTO SUL MERCATO

    In grandi città piene di auto e di suppellettili urbane il parcheggio può diventare un vero e proprio incubo, soprattutto se si dispone di un’auto grande come un SUV, un camper, un minivan o un 4×4.

    Un tempo come “sensori per il parcheggio” si utilizzavano amici o parcheggiatori che ci davano una mano nella manovra per poter “vedere” laddove i nostri occhi dal punto di osservazione del sedile di guida non potevano arrivare, adesso non c’è più bisogno di questo supporto umano perché esistono dei sensori a ultrasuoni o elettromagnetici altamente intelligenti che ci avvisano attraverso un chiaro segnale sonoro, anche se siamo da soli in auto.

    I sensori di parcheggio ci vengono in aiuto per facilitare questo compito e rendere la nostra guida più sicura a partire dal momento in cui infiliamo la chiave nel cruscotto.

    Infatti questi dispositivi ovviamente non sono utili solo durante le operazioni di parcheggio in entrata ma anche e soprattutto per quelle in uscita, ovvero dal momento in cui si mette in moto l’auto e si devono compiere le manovre per poter uscire e immettersi sulla carreggiata.

    Molte persone quando si tratta di parcheggiare hanno paura, sì lo so, il pensiero corre immediatamente alle donne. Ma vi posso assicurare che a parte facili ironie ho amiche molto più brave a manovrare l’auto rispetto a uomini che conosco completamente impediti. Quindi come ben si può osservare questo fenomeno è unisex, e inoltre è un dramma che accomuna tutti i neopatentati da sempre.

    Come funzionano i sensori di parcheggio?

    Negli ultimi decenni la tecnologia applicata alle automobili ha fatto dei veri e propri passi da gigante, si è passati da avere macchine molto complesse da guidare ad auto molto avanzate dotate di tutti gli optional, se solo pensiamo a quanto siano oramai indispensabili e imprescindibili sistemi quali il servosterzo, il servofreno, l’airbag, il gps eccetera

    I sensori di parcheggio sono tra le ultime invenzioni che si sono diffuse a macchia d’olio a partire dagli Stati Uniti fino ad arrivare in Europa.

    Questo strumento è diventato importantissimo nelle vetture di nuova generazione, dato che mano mano si è cominciato a produrre auto sempre più grandi che richiedono quindi di un supporto per potere essere parcheggiate con facilità e velocità.

    I sensori di parcheggio preservano la carrozzeria dell’automobile, soprattutto se si tratta di macchine costose, per evitare di colpire accidentalmente ostacoli, avvertendo prima dell’eventuale impatto. Questo speciale dispositivo infatti permette attraverso dei sensori installati sul paraurti posteriore e anteriore di captare l’avvicinamento di ostacoli tramite onde ultrasoniche, per avvertire tempestivamente il conducente ed evitare un eventuale impatto.

    C’è una centralina che comanda tutto il sistema e che gestisce i segnali inviati dai sensori. A sua volta invia un segnale ad un altoparlante che produce suoni dinamici adattandoli alla distanza o meno dall’ostacolo, questi infatti si intensificheranno mano mano che si sarà in prossimità di un eventuale contatto e viceversa si diraderanno all’allontanarsi del pericolo.

    E’ chiaro che questi preziosissimi sensori vanno installati sia sul paraurti posteriore che su quello anteriore, di modo da avere una sorta di radar che “guardi” sia davanti che dietro, per una sicurezza completa.

    I sensori posteriori però a differenza di quelli anteriori si attivano solo nel caso si decidesse di innestare la retromarcia, sarà questo il segnale che farà capire alla centralina che ci si sta dirigendo all’indietro e che quindi c’è bisogno di monitorare la distanza tra noi e la macchina o l’ostacolo alle nostre spalle.

    L’avviso acustico parte da circa un metro e mezzo di distanza fino ad intensificarsi per segnalare l’avvicinamento all’oggetto estraneo.

    Le migliori aziende produttrici di auto in questo momento installano i sensori di parcheggio come optional, ed è abbastanza comune che siano già presenti sulla vettura che andrete a comprare, ma nel caso in cui la vostra macchina non ne disponga siete sempre in tempo per aggiungerli, scegliendo quelli che possano meglio fare al caso vostro nella lista presente in questa pagina.

    Esistono sostanzialmente tri tipi di sensori, quelli wireless, quelli elettromagnetici e quelli a ultrasuoni. All’apparenza sembrano molto simili, ma riservano in realtà delle differenze particolari.

    I sensori di parcheggio wireless, possono essere installati senza bisogno di praticare fori sulla carrozzeria, infatti basterà posizionarli sul porta targa e la loro alimentazione verrà direttamente dall’illuminazione posta su di essa. Una bella comodità, non pensate?
    Il display all’interno della vettura invece si alimenterà per mezzo dell’accendisigari dell’auto.
    La comunicazione avviene tramite connessione wireless, come quella utilizzata in casa per collegarsi ad internet.
    Il contro di questi sensori è che sono tendenzialmente un po’ meno precisi di quelli lì elettromagnetici, ma di certo sono consigliati per chi ha necessità di una installazione “rapida e indolore” sulla propria vettura.

    I sensori di parcheggio elettromagnetici invece sono l’alternativa futuristica e innovativa, il nuovo sistema che presto sarà quello dominante su tutte le auto in commercio.
    Sono costituiti da una striscia adesiva che andrà posizionata all’interno del paraurti e si collegherà alla centralina. Questa striscia genererà un campo elettromagnetico che in presenza di ostacoli andrà efficacemente ad avvertire la centralina e segnalerà il pericolo.

    Quelli ultrasonici producono onde sonore per misurare la distanza tra loro e l’eventuale ostacolo, questi sono capaci anche di rilevare e di segnalare gli angoli ciechi.

    Come si installano i sensori per il parcheggio?

    E molto semplice montare un impianto di sensori per il parcheggio, di solito come prima cosa si preferisce prima dell’applicazione verninciarli per renderli dello stesso colore della propria auto, in questo modo non daranno nell’occhio e sembrerà facciano parte della carrozzeria della vettura.

    Bisognerà poi prendere bene le misure per capire dove andare a sistemare i sensori. Quindi fare dei buchi sul paraurti.

    Quindi collegare il cavo che andrà collegato alla luce della retromarcia.

    Capire dove si vorrà andare a sistemare la centralina nel cofano posteriore e collegarvi i cavi dei sensori.

    A questo punto l’unica cosa che resta da fare è montare il display sul cruscotto, per avere sempre sotto controllo i nostri sensori.

    Come si fa a rendere i sensori di parcheggio invisibili?

    Come dicevamo, basterà dipingerli dello stesso colore della carrozzeria e si otterrà in questa maniera l’effetto “invisibilità”, senza paura di inficiare l’aspetto esteriore della nostra vettura.

    I migliori sensori per il parcheggio

    1. BOSCH 263009565, ottimi da una marca eccezionale

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco degli altri sensori di parcheggio di altissima qualità, parliamo in questo caso della Bosch infatti, una marca che ha saputo guadagnarsi una grande credibilità nel tempo lasciando moltissimi clienti soddisfatti in giro per il mondo.

    Molte vetture scelgono di montare i Bosch di serie infatti, e ci sarà un motivo.

    Ci troviamo al cospetto di un prodotto di eccellente qualità costruttiva, non c’è assolutamente niente di negativo da sottolineare.

    Il materiale è resistentissimo, così come cavi e connettori che sembrano pensati appositamente per durare nel tempo e garantire la massima sicurezza.

    Il sistema sembra fatto apposto per essere mimetizzato alla perfezione all’interno dell’abitacolo della nostra auto.

    Si montano in un quattro ore, come tutti i sistemi avanzati di questo tipo non sono facilissimi da montare e richiedono la mano di un esperto, quindi aspettatevi di spendere un po’ per poterli avere installati a regola d’arte sulla vostra auto, ma vi posso assicurare che il risultato finale ne varrà davvero la pena.

    Anche il prezzo è eccezionale per una qualità del genere, se siete dotati di un solido budget fossi in voi non guarderei altrove e li comprerei seduta stante.

    2. ACTIVE PARK 4/14 METASYSTEM, montati di serie dalla Fiat

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco dei sensori praticamente perfetti, non a caso vengono montati da famose case automobilistiche come la Fiat sulle proprie auto di serie.

    Un prodotto di qualità che se installato correttamente da mani esperte può regalare grandissime soddisfazioni.

    E’ per questo che vi invito innanzitutto di farvi aiutare nell’installazione di questo kit di sensori da parcheggio da un esperto.

    E’ dotato di ben 4 sensori miniaturizzati, predisposti ad un fissaggio rapido sul paraurti.

    Le sensibilità possono essere regolate secondo le proprie esigenze, di modo da configurare un sistema “cucito” su misura per la nostra vettura, ed evitare in questo modo brutte sorprese durante l’uso.

    La distanza minima di sicurezza ad esempio potrà essere adatta senza problemi per scegliere quella che può fare al caso nostro.

    Volendo è possibile scegliere dei toni diversi per indicare se l’avvicinamento degli ostacoli anteriormente o posteriormente, di modo da non confondersi mai.

    Basteranno pochi utilizzi per abituarsi ai due differenti suoni e in questo modo diventare dei parcheggiatori provetti senza paura di sbagliare, praticamente anche ad occhi chiusi. Sto scherzando ovviamente, non provateci neanche per scherzo, anzi colgo l’occasione per sottolineare quanto sia importante restare sempre vigili e non lasciarsi mai sopraffare dalla pigrizia quando si conduce un’auto, anche e soprattutto quando si è dotati di sistemi di assistenza alla guida.

    Sono dotati di connettore ermetico IP 67 e di spegnimento automatico.

    Sono verniciabili, in questo modo diventano praticamente dei sensori invisibili.

    3. Beneglow® Dual-Core, display molto bello

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un altro prodotto sicuramente interessante da considerare se vi state lanciando nel mondo del parcheggio assistito.
    Il motivo è presto detto infatti, sono facili da montare, venduti anche in una versione a ben 8 sensori e il display è molto bello da vedere, non sfigura neanche negli abitacoli più moderni.

    Anche il kit è dotato di tutto quello che vi occorre per installarli e in poche ore sarete pronti a partire.

    Il nastro biadesivo per il display non è il massimo dell’efficienza e sarà meglio acquistarne uno alternativo in un ferramenta, per il resto è un ottimo prodotto che può benissimo competere con marche più blasonate.

    Certamente consigliato.

    4. Cobra

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un altro modello di sensori altamente professionali, basterà verniciarli per renderli dello stesso colore del paraurti per farli mimetizzare col veicolo.

    Altri tipi economici non riescono a stare a filo col paraurti e finiscono col notarsi, non è questo il caso dei Cobra, che una volta resi del colore adatto risulteranno praticamente invisibili.

    Si consiglia come sempre di farli montare dal carrozziere perché l’installazione non è facilissima.

    Il suono comincia con gli ostacoli a meno di 2 metri e diventa poi continuo a 35 centimetri dall’ostacolo.

    Di sicuro degli ottimi compagni per rendere le manovre di parcheggio in entrata ed uscita estremamente facili anche per chi è alle prime armi.

    I sensori si basano sulla tecnologia a ultrasuoni, questo metodo permette misurazioni molto precise.

    C’è un segnale acustico quindi che avvisa attraverso un suono più o meno intermittente la distanza dall’ostacolo.

    I Cobra sono dei sensori da tenere sicuro ben presenti se si deve scegliere un kit che duri nel tempo e che sia estremamente affidabile, promossi a pieni voti.

    5. Car Rover

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Un kit interessante con l’unico difetto di non essere dotato di istruzioni per il montaggio. Se intendete optare per il fai da te quindi statene ampiamente alla larga.

    Se conoscete invece un buon installatore specializzato, potete sicuramente far affidamento su questo sistema di sensori per il parcheggio, sono sicuro non vi lascerà delusi.

    La parte difficile come sempre dico è quella di foratura del paraurti, ho avuto innumerevoli volte clienti venire con il paraurti bucherellato come se fossero appena sopravvissuti ad una sparatoria :), e invece avevano semplicemente tentato di installare i sensori autonomamente con risultati disastrosi e pretendevano risolvessi il loro problema.

    E’ un sistema che regala grandi soddisfazioni, a volte tende a suonare anche con ostacoli un po’ lontani, ma questo non è un problema vi posso assicurare.

    C’è bisogno come sempre di verniciare i sensori per renderli invisibili.

    Un gran bel prodotto.

    6. KKMOON, grande rapporto qualità prezzo

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    Questo KKMOON è un sistema di sensori rappresenta di sicuro un grande compromesso qualità prezzo, di certo non ha le stesse prestazioni di sistemi più costosi ma può costituire un discreto ingresso nel mondo del parcheggio assistito.

    Grazie a questi sensori intelligenti sarà possibile far arrestare senza alcun pericolo la propria auto addirittura a pochi centimetri dall’ostacolo davanti o dietro di noi. Verrà inoltre segnalata la presenza di piccoli ostacoli a fianco al piano stradale.

    Avete presente quei marciapiedi rialzati di poco che a volte sono praticamente invisibili? Ecco, esattamente quelli. Non dovrete avere più paura di finirci contro.

    Per installarli correttamente è però necessario smontare i paraurti.

    Il kit si compone di ben 4 sensori diversi anteriori e posteriori, il segnalatore acustico è biadesivo di modo da poter essere piazzato all’interno dell’abitacolo dove meglio crediamo.

    C’è poi una comodissima centralina da collegare con un cavetto alle luci della retromarcia, di modo da poter capire quando è attiva la retromarcia e adattarsi di conseguenza.

    Presenta 4 tipologie differenti di suono, da intermittente a continuo. Quindi si passa dal metro per il suono altalenante a 20 centimetri per quello costante.
    Insomma non ci si può sbagliare.

    L’installazione come dicevamo non è delle più semplici, ma questo non è un problema per i professionisti che una volta in mano il kit sapranno come comportarsi.

    Alla mia officina impieghiamo circa 2 ore e mezza in media per montare un dispositivo del genere, c’è bisogno di smontare i paraurti e i pannelli del bagagliaio di modo da poterlo collegare senza problemi alla luce della retromarcia.
    I sensori non sono proprio facilissimi da montare per un novizio, che potrebbe incontrare non poche difficoltà. Sarà infatti necessario a volte a seconda del modello della vettura interessata ritagliare leggermente le alette che permettono a questi di incastrarsi.

    Il segnalatore acustico normalmente va montato all’interno del bagagliaio, meglio se agevolmente a vista.

    Anche questo modello può essere agevolmente verniciato prima di essere montato sull’auto, di modo da non creare un fastidioso effetto antiestetico e farli integrare perfettamente al design della nostra amata vettura.

    La prestazione non sarà assolutamente quella dei sensori più costosi di marche più blasonate, quindi non aspettatevi la stessa resa e lo stesso livello di sicurezza, soprattutto non garantiscono l’identica durata nel tempo. Ma a questo prezzo non troverete nulla di meglio.

    Quanto costano i sensori per il parcheggio?

    E’ ovvio che non tutti i sensori sono esattamente uguali, e bisogna capire che in questo caso dato che si tratta della propria sicurezza in auto è bene non badare troppo al risparmio e cercare di portarsi a casa un prodotto che possa costituire un valido aiuto alla guida e farci sentire più sicuri.

    Ci sono sensori completi addirittura di fotocamera, è chiaro che in quel caso il costo tenderà a lievitare, ma non dobbiamo lasciarci trarre in inganno perché sistemi del genere alla lunga possono ripagare il nostro piccolo investimento iniziale e farci benedire il giorno in cui abbiamo deciso di optare per la soluzione più completa. E so bene di cosa sto parlando.

    E’ bene sempre affidarsi inoltre per l’installazione a un elettrauto, che saprà eventualmente anche consigliarvi nella scelta più intelligente e adatta alle vostre tasche.

    Il fai da te in questo caso non è esattamente consigliato, dato che un errore nell’installazione potrebbe costare caro. Mai scherzare quando ne va della propria sicurezza e di quella dei proprio cari. Consigliamo quindi di chiedere sempre il consiglio e la supervisione di un esperto.

    E’ sottinteso che alla spesa iniziale del dispositivo di parcheggio bisognerà affiancare quella dell’installazione di un professionista. Non dimenticate questo particolare fondamentale che a volte sembra sfuggire ad alcuni.

    All’interno del kit dei sensori potrete solitamente trovare tutto ciò che serve per poterli installare senza problemi.

    In Conclusione

    Sono davvero incredibili i passi da gigante che sta facendo la tecnologia nel mondo delle auto.

    Ci sono oramai sempre più sistemi evolutissimi per assistere la guida e rendere la nostra presenza su strada ogni giorno più sicura.

    Google e Tesla stanno facendo inoltre molto lavoro per regalarci a breve veicoli elettrici che si guideranno da soli, sarà di sicuro uno spasso quando non dovremmo più neanche preoccuparci di guidare manualmente.

    Vi confesso che io non sono di quei ludditi che guardano alla tecnologia con disprezzo e paura, perché riconosco che malgrado qualche piccolo incidente di percorso l’umanità odierna si sta avviando verso un’evoluzione sempre più splendida e felice.

    La vita media di un uomo dell’Ottocento si aggirava sui 40 anni pensate, mentre fra qualche anno si parla che l’aspettativa di vita dei paesi industrializzati ed evoluti potrà superare i 90 anni. E’ senza di dubbio un ottimo traguardo che sarebbe stato impensabile senza le più moderne scoperte in campo medico e tecnologico.

    I sensori per il parcheggio sono senza ombra di dubbio degli ottimi compagni di viaggio di cui non si può proprio più fare a meno e questa guida ne mostra in maniera egregia tutti i più palesi vantaggi, chiaramente basandomi sulla mia esperienza nel mondo delle auto. Date ad esempio un’occhiata a questo articolo di quattroruote.

    A volte può essere molto difficile capire quale sia il migliore apparecchio che possa fare al caso nostro e non lasciarci delusi, allo stesso tempo evitandoci un vero e proprio salasso economico.

    Si sa, la qualità spesso si paga, e io vi invito per l’ennesima volta a investire una manciata di euro in più per l’acquisto di un buon dispositivo per il parcheggio. Me ne sarete grati.

    Ci sono persone che mesi dopo aver letto le nostre guide ci scrivono email soddisfatti e grati, perché senza di noi avrebbero magari ripiegato sui modelli più economici o addirittura cinesi, vanificando in questo modo l’acquisto.

    Spero di esservi stato d’aiuto e vi rimando alla prossima guida.
    Il vostro David

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    I 5 Migliori Bastoni da Selfie Resistenti (Consigliati Dagli Esperti)

    I 5 Migliori Bastoni da Selfie Resistenti (Consigliati Dagli Esperti)

    Ciao, sono Tony.

    Sarai certamente d’accordo con me su una cosa:

    I selfie scattati da soli sono un po’ tristi.

    Vedere il braccio che si allunga all’interno della foto non è proprio il massimo…

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    Se volete evitare l’imbarazzo e la scomodità di scattarvi foto da soli sostenendo a mano il telefono cellulare e desiderate risolvere una volta per tutte questo angosciante problema ecco a voi finalmente la guida italiana definitiva al bastone da selfie, anche detta asta per selfie.

    Facile direte voi, basta andare dal cinese sotto casa e con pochi euro ci si porta a casa uno strumentino da quattro soldi che fa il suo mestiere.

    Così pensavo io, finché un giorno…

    Mi è caduto a terra l’Iphone X.

    Ebbene sì, mi fa male ancora adesso ricordarlo ma il bastone da selfie che avevo acquistato per 3 euro al negozietto cinese all’angolo aveva purtroppo fatto cilecca, nonostante tutta la mia premura di regolare a meglio il cellulare all’interno della sua morsa.

    Non vi dico la mia faccia in quel momento.

    Mi sono sentito come se fossi stato tradito da una persona a me cara.

    Pensate che tragedia, per fortuna avevo l’assicurazione Apple e sono riuscito miracolosamente a farmelo sostituire, ma pensate se non fosse stato questo il caso…

    Da quel giorno mi sono promesso di stare bene alla larga dalle cinesate ed acquistare solo prodotti certificati, ci sarà un motivo per cui l’Unione Europea ha deciso che bisogna rispettare determinati standard, no?

    Acquistare un bastone da selfie di marca è importante come mai prima d’ora, dato che il mercato è sommerso da dispositivi cinesi di scarsa fattura che sono estremamente pericolosi per l’incolumità dei nostri telefoni cellulari.

    E vi garantisco che la mia disavventura non è isolata, provate a dare un’occhiata ai vari forum online, o chiedete a questo amico, sono sicuro che in poco tempo risalirete ad episodi simili…

    Badate bene quindi prima dell’acquisto che l’oggetto in questione sia robusto e resistente.

    Cos’è il bastone da selfie?

    Il selfie stick è un accessorio che si è diffuso inizialmente in Giappone e negli Stati Uniti per poi essere importato velocemente all’interno dell’Unione Europea e quindi in Italia.

    In pochi mesi abbiamo assistito all’uso sempre più frequente di questo comodissimo attrezzo negli spazi urbani, dove giovani e non solo hanno cominciato a sfruttare le innumerevoli possibilità fornite da questo strumento.

    L’asta per selfie infatti permette di realizzare delle foto come se ci fosse una persona dall’altro lato dell’ “obiettivo”, in questo caso dello smartphone, a scattarcela, non permettendo a chi guarda la foto in alcun modo di dedurre che questa sia stata realizzata in autoscatto manuale, e garantendo maggiore mobilità e possibilità di inquadrature mozzafiato nuove e imprevedibile.

    Potete ad esempio posizionarlo molto in alto dove nemmeno un cavalletto potrebbe arrivare, o immaginatevi tenendolo sospeso sull’estremità di un ponte per una foto o una ripresa video emozionante.

    Che si tratti di una foto o di un video o magari addirittura di un vlog nel caso siete degli aspiranti youtuber, il bastone per selfie è un oggetto senza ombra di dubbio immancabile nell’arsenale di un millenial che si rispetti.

    Il selfie stick funziona infatti come “protesi” delle nostre braccia, uno strumento semplicissimo quanto geniale.

    All’estremità dello stick c’è infatti una comoda mini-morsa in cui posizionare il nostro smartphone in sicurezza.

    Come vi dicevo all’inizio di questo articolo e mi preme ripetervelo, è proprio questa morsa spesso carente negli oggetti venduti alle bancarelle o dai cinesi, quindi è sempre meglio fare affidamento su oggetti prodotti all’interno dell’unione europea con tutte le certificazioni del caso.

    Ma procediamo con ordine e vediamo insieme quali sono i selfie stick più interessanti in questo momento sul mercato.

    Cerchiamo innanzitutto di capire quali sono le differenze sostanziali tra un’asta e l’altra, e se valga effettivamente la pena spendere qualche euro in più per le funzioni più avanzate.

    Come scegliere il bastone da selfie?

    I bastoni da selfie sono piuttosto economici, anche quelli di marca, per questo non c’è motivo per optare per soluzioni super economiche a prezzi stracciati.

    Una piccola spesa di una manciata di euro infatti vi potrà assicurare un oggetto durevole nel tempo che vi porterà grandissime soddisfazioni.

    Fondamentale da controllare è il livello di estendibilità del braccio del nostro bastone selfie.

    Anche la morsa in cui verrà alloggiato il nostro smartphone deve essere compatibile col device da noi in possesso. Bisogna sempre controllare quindi sulla pagina del modello che desideriamo acquistare l’eventuale compatibilità.

    Ci sono alcuni bastoni super evoluti a livello tecnologico, e si fanno passi in avanti ogni giorno per cercare di ottimizzare un oggetto già geniale di per se.

    Ci sono aste da selfie dotate di telecomando bluetooth per permettere il click sullo smartphone anche quando il bastone stesso è lontano fisicamente da noi, pensate un po’!

    Ma non perdiamoci in chiacchiere adesso e passiamo ad analizzare modello per modello tutte le opzioni disponibili per scegliere quella che potrà meglio rispondere alle vostre esigenze.

    Migliori Bastoni Selfie e per Go Pro

    Foneso Selfie Stick Bluetooth, il mio compagno di fotografie

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Questo è il selfie stick che uso da un anno per le mie scorribande in città d’arte d’Italia e d’Europa, l’ho portato dappertutto ed è stato un ottimo compagno di viaggi.

    Dotato di tecnologia bluetooth, uno dei migliori in questo momento sul mercato.

    Molto leggero, infatti pesa soli 340 grammi, ha una clip di grandezza regolabile da 5,5 a ben 7,5 cm, misurate quindi il vostro modello di telefono cellulare per essere sicuri che sia adatto a questo stick prima di effettuare l’acquisto.

    Compatibile anche con Go Pro e un grandissimo numero di telefoni cellulari e di macchine fotografiche di piccola taglia.

    Il materiale adoperato dalla Foneso per la realizzazione di questo bastone da selfie è una solida lega di alluminio, decisamente resistente, con capacità di estensione da 22 a 83 centimetri, di sicuro quello che basta per ottenere scatti interessantissimi da posizioni impensabili per il vostro braccio.

    Il gioco all’estremità gli permette di roteare di ben 270 gradi.

    L’asta è a sua volta di ottima qualità e ha un’impugnatura affidabile e tenace-

    Nella confezione c’è anche un laccio da polso per legare bene il manico al nostro corpo ed evitare ad esempio problemi in caso di vento o altri agenti atmosferici fastidiosi.

    C’è anche chiaramente un telecomando bluetooth per scattare a distanza, comodissimo.

    E’ possibile inoltre collegarlo a un treppiede per mezzo dell’apposita cavità.

    Arespark, professionale

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Un altro ottimo selfie stick è questo Arespark, molto robusto e resistente, consigliato anche per i professionisti.

    La differenza si vede subito con i bastoni selfie venduti dai cinesi, basta prenderlo in mano e ci si rende conto di essere di fronte ad un prodotto in cui ogni dettaglio è attentamente studiato e in cui nulla è lasciato al caso.

    Il manico è realizzato in forma ellittica per capire subito la posizione dell’obiettivo rispetto all’impugnatura e spostare l’inquadratura secondo le proprie esigenze senza mai sbagliare uno scatto, e senza quindi perdere nessuna occasione.

    Un altro particolare interessantissimo e lo specchietto posizionato in cima che permette di capire a occhio e croce, ovviamente non perfettamente perché questa dipenderà da tantissimi altri fattori, l’inquadratura della nostra camera.

    Anche in questo caso vediamo la presenza di un ottimo telecomandino bluetooth che ci permetterà di scattare sin da subito le foto anche senza dover per forza premere fisicamente il pulsante.

    Lo stick chiuso è un po’ lunghetto, infatti misura 40cm ancora prima di estenderlo, caratteristica questa che risulterà scomoda a chi intende trasportarlo ad esempio all’interno di giubbini o in borse piccoline.

    L’estensione massima è di 120 cm e la morsetta può alloggiare smartphone fino a una taglia di 8,5 cm, proprio niente male quindi, buono anche per i telefoni un po’ più grossi.

    L’impugnatura è ottima e a prova di caduta.

    TaoTronics, perfetto per chi viaggia

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Un altro modello interessante è questo proposto dalla TaoTronics, che ci ha spesso abituato a ottimi prodotti e anche questa volta non viene meno alle aspettative.

    Allungabile fino ad 80 centimetri, la clip permette di ospitare cellulari o macchinette fotografiche fino a 8,8 centimetri di larghezza.

    Può essere utilizzato via bluetooth senza alcun problema.

    Ruota di 270 gradi e può essere ricaricato tramite usb.

    Consigliatissimo per chi viaggia molto e desidera un oggetto resistente che potrà sopportare diversi stress tipici delle situazioni in cui ci si muove molto.

    La connessione bluetooth a differenza dei modelli cinesi è durevole e costante e non c’è bisogno di reinizializzarla di continuo, infatti mi preme avvertire gli utenti meno esperti che i modelli bluetooth cinesi spesso sono solo specchi per le allodole in quanto questa funzione non è quasi mai pienamente utilizzabile.

    Di sicuro un’ottima alternativa ai prodotti farlocchi ed economici.

    Spigen, robusto e tascabile

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Lo Spigen non è da meno e mostra subito interessantissime caratteristiche che richiamano la nostra attenzione, è per questo che ho deciso di inserirlo in questa lista senza esitare.

    Si connette tramite un connettore universale da 3,5 mm, con la semplice pressione del pulsante quindi si da inizio alle danze facendo scattare il magico click che ci immortala e ci consegna alla Storia.

    Chiuso è grande 20 centimetri, una dimensione molto contenuta e interessante che lo rende praticamente tascabile. Ottimo quindi per essere trasportato in giro per la città.

    Aperto si può allungare fino a 73 centimetri.

    Il materiale è plastica e alluminio, la plastica garantisce una bella presa sul manico, mentre l’alluminio garantisce leggerezza e versatilità.

    Anche il supporto è fatto in gomma, per evitare di graffiare smartphone, macchinette fotografiche, Go Pro o altre action cams.

    Per farlo funzionare sarà necessario impostare il tasto del volume come tasto di scatto, una piccolissima configurazione facilmente ottenibile.

    A questo prezzo difficilmente troverete di meglio, consigliato.

    Luxebell, Bastone per Go Pro per sportivi

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un bastone pensato principalmente per accompagnare le Go Pro e le action cam in generale.

    Il materiale di cui è composto è un prezioso alluminio antiruggine, progettato quindi appositamente per chi prevede sin da subito di sottoporre il bastone a diversi stress atmosferici, perfetto quindi per chi fa sport all’aperto.

    Si estende da 19 fino a 49 centimetri, di sicuro una buona estensione che potrà venire incontro alle esigenze più base.

    E’ anche impermeabile e molto leggero, l’impugnatura è antiscivolo.

    Consigliato per chi ama l’avventura e desidera un’asta compatta e resistente.

    In conclusione

    Non è mai troppo facile trovare il migliore oggetto da acquistare, quello lì che risponderà in tutto e per tutto alle nostre esigenze, quando ci si trova al cospetto di modelli tutti così simili l’uno con l’altro.

    Ci sono di sicuro oggetti, pensiamo ad esempio alle auto, che sin da subito comunicano qualcosa con il proprio design, sembra quasi che ci parlino, e non è effettivamente difficile scegliere quella “fatta apposta per noi”, identificarsi in un determinato brand e fare la scelta secondo noi perfetta.

    E’ chiaro che i selfie stick per quanto grandiosi come idea hanno delle funzionalità limitate, infatti a conti fatti il loro unico compito è di fare “click” sullo smartphone. Non lasciatevi però trarre in inganno da questi piccoli apparecchi.

    Prima di acquistarne uno ero normalmente meno portato a scattarmi delle foto, e vi posso assicurare che ho sacrificato tantissimi scatti che altrimenti sarebbero stati delle vere e proprie opere d’arte, dei ritratti con il mio viso in primo piano, che avrebbero visto sullo sfondo delle scenografie fantastiche.

    E rimpiango ancora quei tempi, vorrei poter tornare indietro per rimediare.

    Ma come ben sappiamo non ci è dato di viaggiare nel tempo, e mi toccherà quindi “accontentarmi” con le foto che posso realizzare ora e che potrò sicuramente scattare nel futuro.

    Che vogliate utilizzarlo per il vostro smartphone, o per la vostra piccola macchina fotografica o per la vostra Go Pro, il selfie stick è di sicuro un ottimo compagno di viaggi e di avventure.

    Se vi sentite coraggiosi vi sfido a effettuare la migliore foto con l’ausilio del vostro selfie stick di fiducia e ad inviarmela al nostro indirizzo email redazionale: redazioneprocontro@gmail.com (a patto però che si comprenda che avete utilizzato questo strumento per realizzarla, saranno scattate le foto “normali”)

    Giudicherò quella che secondo me incarnerà meglio lo spirito di avventura che caratterizza questo oggetto e la posterò su questa pagina come esempio di quello che i può realizzare tramite l’utilizzo dei bastoni da selfie.

    Vi auguro di farne un buon uso e di realizzare scatti emozionanti che nel tempo saranno in grado di emozionare voi e i vostri amici.

    Un saluto del vostro Tony di Pro Contro

    Alla prossima!

    ProContro.com partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it

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    Le 5 Migliori Bilance Precise Smart Pesapersone (Guida 2018)

    Le 5 Migliori Bilance Precise Smart Pesapersone (Guida 2018)

    Salve,
    sono Marco.

    Sarai d’accordo con me quando dico:

    la bilancia è un apparecchio infernale.

    Però ha i suoi innegabili e grandiosi vantaggi, infatti se non mi fossi pesato ogni mattina per bene 6 mesi quando ero sovrappeso di 20 kili non sarei mai stato capace di apprezzare gli sforzi che facevo tutti i giorni in palestra, e quindi non avrei tratto la giusta motivazione per continuare con costanza, fino a raggiungere infine il mio peso forma e sentirmi entusiasta dei risultati ottenuti.

    Una gioia che continua ancora oggi.

    A volte poter misurare i nostri miglioramenti è il miglior modo per tenere sotto controllo il nostro peso, e con questa guida alla migliore bilancia smart 2018, voglio dare a tutti i lettori di Pro e Contro dei preziosi consigli per utilizzare al meglio gli strumenti che permettono di mantenerci in forma e perdere peso. Smettendo di associarli ad esperienze frustranti e rendendoli invece preziosi alleati per una vita più sana ed equilibrata.

    Dato che la salute e il fitness stanno cominciando ad essere sempre più strettamente connessi ha senso vedere sempre più apparecchi smart comparire nelle nostre case.
    La migliore ragione per acquistare una bilancia smart è che permette non solo di monitorare accuratamente il proprio peso, ma anche di tenere traccia di altri importantissimi parametri per la tua salute attraverso la tecnologia impedenzometrica, come ad esempio la composizione ossea, l’acqua presente nel corpo e l’indice di massa grassa. Fattori fondamentali da conoscere per capire se quel kilo che si è perso sono tutti liquidi o se effettivamente la dieta che stiamo seguendo in un determinato periodo sia buona e ci stia aiutando a perdere grassi.

    Essere consapevoli dei propri progressi è il primo passo per una vita più sana e felice.

    Migliori bilance smart e impedenziometriche pesapersone 2018 – Guida

    1. QardioBase, un’ottima bilancia smart top class

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Pro
    Bellissimo design
    Bluetooth e Wifi
    Modalità donne incinte

    Contro
    La base della bilancia tende a traballare

    Per iniziare voglio segnalare una modalità di peso possibile con questa bilancia a mio parere fantastica: sarà capitato a tutti un periodo nella propria vita in cui ci si sentiva a poco agio col proprio peso e si aveva paura di guardare la misurazione della bilancia. Ebbene, la QardioBase ci evita la frustrazione di sentirci ogni giorno in sovrappeso con una funzione che permette di pesarsi e salvare il proprio peso senza dover essere costretti di leggerlo a monitor. L’unico feedback mostrato sarà una faccina allegra, triste o seria a seconda se ci stiamo o meno avvicinando al peso forma precedentemente da noi impostato.

    Ho testato questa bilancia per un’intera settimana, settando l’app android per inviarmi ogni mattino appena sveglio una notifica ricordandomi di pesarmi.
    La QardioBase misura peso, percentuale di grasso corporeo, e acqua nel corpo, aggiungendo una stima dell’indice di massa corporea e della percentuale di muscolo presente.

    Data la sua forma tonda, tende a traballare se non si sta attenti a posare sopra i piedi per bene. Funziona tramite 8 batterie AAA e può pesare fino a 250 kili.
    Lettura super accurata al grammo.

    Si interfaccia facilmente all’app Qardio per smartphone, la modalità wifi permette di trasmettere al proprio telefonino tutti i dati aggiornati anche quando questo non è nel range bluetooth della bilancia, garantendo in questo modo una misurazione e un monitoring dei risultati costanti.

    Un’altra modalità fantastica è quella “Pregnancy”, ovvero dedicata alle donne incinte, che permette di evitare automaticamente le misurazioni impedenzometriche per non permettere alla bilancia di inviare i piccolissimi impulsi elettrici nel corpo necessari ad esempio a misurare la massa corporea.
    Questa modalità permette inoltre di monitorare le modifiche del proprio peso in gravidanza tenendo conto dell’aumento naturale e fisiologico e del successivo dimagrimento che avviene una volta eseguito il parto.

    2. 1byone l’alternativa TOP più economica

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La 1byone è forse la migliore tra le bilance economiche smart, per chi vuole spendere poco senza rinunciare alle caratteristiche di tracciamento di modelli più hi-tech e costosi.

    E’ dotata di un sistema di misurazione molto particolare che si spinge ben oltre il BMI, ovvero l’indice di massa corporea.
    Infatti misura un totale di 10 caratteristiche corporee come ad esempio il grasso viscerale, la massa muscolosa l’indice basale metabolico e la massa ossea.

    L’app inoltre presenta i propri progressi tramite un grafico, permettendo a colpo d’occhio in che punto si è nella propria evoluzione personale di fitness e salute.

    Usa 4 batterie AA per funzionare e supporta fino a 10 profili diversi di utenti. Significa che può essere utilizzata da tutta la famiglia per tenere traccia dei dati di ciascuno dei componenti.

    Funziona egregiamente con l’app Iwellness da scaricare per il proprio telefonino.

    Per il prezzo, questa 1byone è davvero ottima e accurata, rappresenta davvero un’ottima alternativa rispetto alle cugine più importanti e costose.

    Il design è buono, non raggiunge la bellezza dei modelli più costosi, ma a questo prezzo non si può davvero chiedere di meglio. E’ una bella bilancia.

    Pro
    Ottimo rapporto qualità prezzo
    Comprende maggiori misurazioni rispetto alle concorrenti

    Contro
    Mancanza di connessione Wi-fi
    L’applicazione iWellness è buona ma un po’ scomoda a volte

    3. FitBit Aria, elegante e con un monitor molto leggibile

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Pro
    Design elegante
    Leggibilità monitor perfetta, numeri grandi
    L’app FitBit Ultra è molto buona

    Contro
    Non legge la percentuale di acqua nel corpo

    Per usare questa bilancia è meglio stare a piedi scalzi, il display avviserà automaticamente quando è il momento di salire su.

    Anche questa bilancia è dotata di connessione Wi-Fi e bluetooth e delle consuete misurazioni di massa corporea e massa grassa, la cosa che manca inspiegabilmente è la misurazione della percentuale di acqua presente nel corpo.

    FitBit Ultra
    L’app FitBit Ultra è fatta molto bene e si integra in modo egregio con la Fit Bit Aria, soprattutto per questo prezzo può essere un fattore decisivo per sceglierla rispetto ad altre marche.

    4. Nokia Body+, un’ottima bilancia

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    Pro
    Design molto accattivante
    Possibilità di visualizzare informazioni meteo

    Contro
    L’app Nokia Health Mate non è delle migliori

    Alla prima accensione vi verrà chiesto di scaricare l’applicazione Nokia Health Mate, a quel punto è necessario registrarsi ed associare tramite bluetooth la bilancia al proprio smartphone, oppure si può evitare questo passaggio e utilizzare direttamente in alternativa la connessione Wi-Fi.

    La Nokia Body+ può essere inoltre utilizzata da più membri della famiglia allo stesso tempo in modo da condividere lo stesso account ma tracciare dati differenti.

    A dire il vero l’app Nokia Health Mate è un po’ carente rispetto alle applicazioni concorrenti degli altri modelli di bilance sul mercato.

    La bilancia è molto facile da usare, ci si può salire sopra senza nemmeno prima accenderla ed immediatamente si riceverà la misurazione del proprio peso.

    Il peso viene sempre misurato con precisione, anche perché se il baricentro del vostro corpo non è centrato, delle freccioline vi indicheranno la direzione in cui muovervi.

    Riconosce il componente della famiglia che la sta usando a seconda del suo peso.
    E ognuno può scegliere una personalizzazione delle informazioni mostrate sul display, potendo optare addirittura per le previsioni meteo della giornata in corso.
    Come al solito misura peso, BMI (IMC), massa grassa, massa muscolare, corporatura ossea e contenuto di acqua nel corpo. Data l’impedenziometria queste misurazioni vanno rigorosamente fatte a piedi scalzi, per permettere alle piccolissime e impercettibili scariche elettriche di attraversare il proprio corpo e fornire i dati corrispondenti alla bilancia.

    I materiali in cui è realizzata sono plastica e vetro, purtroppo la bilancia non dispone di gommini antiscivolo quindi si dovrà sempre utilizzare su superfici sicure.

    5. Withings Smart Body, la preferita dagli americani

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco una bilancia molto recensita e amata dal pubblico anglofono.
    Personalmente mi ci sono trovato bene ma ritengo che sia un po’ sopravvalutata, perché mi è sembrata sicuramente al livello delle concorrenti, ma non di gran lunga superiore come spesso si dice.

    Come le altre bilance precedentemente recensite offre la misurazione del peso, composizione corporea, massa grassa, massa muscolare e composizione.

    Il design particolare è ciò che la contraddistingue, è infatti fatta in vetro temperato ed offre davvero un ottimo display su cui leggere i propri dati.

    Per cominciare il processo di set-up è sufficiente rimuovere la plastica e alloggiare le batterie nell’apposito scompartimento.
    Quindi basta premere i due bottoni di accensione per due secondi dopo di che apparirà a display l’icona di un telefono. E’ questo il momento di abbinarla al proprio smartphone o a qualunque altro accessorio bluetooth si desideri.

    Da lì è quindi poi installare l’app Withings per iOS o Android.
    Sarà possibile aggiungere utenti, e cominciare a tracciare i propri dati.
    Tutte le misurazioni si sincronizzano automaticamente col proprio account online.

    Alla fine di ogni miseramente lo Smart Body Analizer mostrerà a display anche la temperatura dell’aria della stanza e il livello di diossido di carbonio presente. E’ una simpatica feature aggiuntiva proposta dalla Withings per aumentare la salute della propria casa, infatti se il diossido di carbonio è troppo alto è meglio lasciare entrare un po’ d’aria fresca nella stanza.

    Una lettura completa di tutti i dati dura quasi un minuto. Per prima cosa mostrerà il peso corporeo, quindi la percentuale di grasso, il battito cardiaco, e infine la qualità dell’aria.

    L’interfaccia Inline fornisce molte informazioni, e a volte possono sembrare addirittura esagerate. Fortunatamente ci sono dei consigli forniti dal produttore per imparare ad interpretare tali dati e in poco tempo sarà semplice districarsi nella lettura.

    L’app ha un look molto pulito e tutte le informazioni presentate sono molto semplici da digerire.
    Tutte le misurazioni sono proposte tramite dei grafici ben disegnati ed è possibile configurare i range specifici per adattarli come meglio si desidera alla propria condizione fisica e di salute ed indicare i risultati sperati.

    L’interfaccia web è un po’ ostica, ma non ci sarà bisogno di usarla, dato che tramite l’app si può fare tutto in modo semplice e veloce.

    Un recente update del firmware del software ha aggiunto ulteriori informazioni mostrate a schermo. Ad esempio ora è possibile vedere le previsioni meteo della giornata in corso, conoscere il numero di passi e c’è la possibilità di riordinare le informazioni a display secondo le proprie necessità.

    Per esempio è possibile sistemare le informazioni meteo prima della percentuale di grasso e della misurazione dei battiti cardiaci.

    Le previsioni meteo si limitano alla temperatura e alle condizioni generali, ma è una bella implementazione comoda da avere davanti agli occhi assieme al resto. Specialmente se si consulta questi dati in genere la mattina appena svegli come faccio io.

    La Withings Smart Body Analyzer è un’ottima bilancia in conclusione, dotata di tantissime features che potrebbero confondere l’utente che cerca un’esperienza di peso e tracking tranquilla e non confusionaria. Ritengo che nonostante sia un’ottima bilancia sicuramente al livello delle sue cugine concorrenti non giustifica l’hype che ci si è creato intorno sui siti americani e del Regno Unito. Non è una spanna sopra le altre, ma ciò non significa che non la consiglio, anzi.

    Pro
    Ottimo design
    Misura anche la qualità dell’aria della stanza

    Contro
    Un po’ troppi dati a schermo

    Tanita BC-545N, una impedenziometrica perfetta ma non smart

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco una bilancia non completamente “smart” perché non interfacciabile con smartphones ma che in realtà è estremamente intelligente e permette di conoscere tantissimi dati sul proprio fisico.

    I valori sono riportati fedelmente, non stiamo al livello delle bilance impedenziometriche professionali certo ma i risultati sono molto affidabili e costituiscono un’ottima base da cui partire per cominciare a impegnarsi e costruire la propria piramide di benessere.

    Il displat è estremamente interessante e multicolore, è facilissimo comprendere le varie misurazioni e avere un quadro completo del proprio corpo.

    E’ possibile misurare anche la percentuale di massa grassa di specifiche zone del corpo.

    Inoltre è possibile misurare l’indice di massa corporea, ovvero il BMI e del grasso viscerale, i dati vengono memorizzati e può incorporare fino a cinque profili differenti.

    Uno dei migliori modelli di bilancia impedenziometrica attualmente sul mercato.

    La misurazione impiega soltanto una quindicina di secondi, gli elettrodi infine sono staccabili, garantendo in questo modo una grandissima versatilità.

    Purtroppo chiaramente come dicevamo non essendo una bilancia propriamente smart non sarà possibile interfacciarla con cellulari iPhone o Android oppure con dei tablet, se siete interessati a funzioni simili dovrete purtroppo ripiegare su uno degli altri modelli presenti in questa lista, mentre se questa funzione non vi interessa o non vi è utile dovete assolutamente considerare l’acquisto di questa bilancia Tanita BC-545N, di certo una delle migliori impedenziometriche in questo momento sul mercato.

    Cos’è la bilancia impedenziometrica?

    L’impedenziometria è un metodo incrociato che si impiega per comprendere l’effettiva composizione di ciò che c’è nel corpo di un essere vivente, nella fattispecie di un corpo umano.

    Il nostro corpo è ovviamente un conduttore elettrico e questa sua prerogativa permette di conoscerne la composizione interna senza bisogno di strumenti invasivi.

    La tecnologia in questi ultimi anni ha fatto passi da gigante, e chiaramente anche gli apparecchi che misurano il peso si sono adeguati ai ritrovati della scienza diventando non solo molto più precisi ma anche capaci di misurare aspetti molto più approfonditi per valutare la nostra salute effettiva.

    Esistono apparecchiature mediche molto specifiche per valutare l’impedenziometria, di solito vengono utilizzati degli elettrodi che si applicamo a mani e piedi, tra questi viene fatta passare della corrente che giocoforza viene ostacolata dalla nostra struttura ossea e muscolare, il risultato di tale “viaggio” all’interno del corpo viene analizzato dalla macchina per far scaturire le adeguate misurazioni.

    I tessuti magri ricchi di acqua riescono facilmente a condurre la corrente mentre quelli grassi oppongono ovviamente resistenza.
    E’ facile quindi trarre una misurazione della composizione del nostro corpo.

    E’ possibile quindi misurare:

    FM = massa grassa
    FFM = massa magra
    TBW = percentuale di acqua totale
    ECW = percentuale di acqua extracellulare
    ICW = percentuale di acqua intracellulare

    I bioimpedenziometri usati da medici dello sport e professionisti del settore possono misurare con una precisione incredibile questi parametri, ma ovviamente si tratta di apparecchi molto complessi che non possono essere acquistati da un comune cittadino.

    Ciò significa che bisogna rinunciare alla misurazione impedenziometrica rinunciando a conoscere importantissimi parametri che riguardano la nostra salute e possono farci rendere conto di a che punto siamo con la cura del nostro corpo e magari aiutarci a migliorare le nostre prestazioni, oltre a semplicemente dimagrire.

    A volte infatti si crede che il semplice perdere peso sia una cosa di per sé positiva, purtroppo non è così, dato che si potrebbe star perdendo solo massa muscolare ad esempio, mentre ciò su cui dovremmo concentrarci è quella grassa.

    Le bilancia impedenziometrica deve servire proprio a questo, è vero che gli strumenti casalinghi sono chiaramente molto meno precisi di quelli professionali perché dotati di una tecnologia inferiore, ma riescono comunque al giorno d’oggi a fornirci dati molto interessanti e con un’ottima approssimazione per farci rendere conto del nostro stato di saluto e della composizione del nostro corpo.

    In nessun caso una misurazione impedenziometrica casalinga deve sostituire un’attenta visita da un nutrizionista dotato di apparecchiature e conoscenze adatte al caso, ma se vogliamo monitorare costantemente i nostri progressi giorno per giorno una di queste bilance moderne dotate della possibilità di misurare questi dati può sicuramente fare al caso nostro.

    Esistono poi a seconda dei risultati ottenuti vari tipi di categorie in cui poter rintracciare il proprio stato corporeo:

    L’Obeso latente è colui che è dotato di parecchia massa grassa e poca passa ossea e muscolare. Gli obesi latenti però hanno una struttura fisica esile che gli permette di mantenere un peso tutto sommato basso e quindi non si sentono “grassi”, questo potenzialmente è ancora più pericoloso perché le persone in questo stato non correranno mai ai ripari, continuando ad accumulare massa grassa “di nascosto”. E’ questo il vantaggio di utilizzare infatti una bilancia evoluta e intelligente, rendersi conto in tempo di casi del genere e cominciare a intraprendere uno stile di vita più corretto.

    L’obesità vera e propria è invece quando muscolatura e ossatura si presentano nella media, mentre il grasso è contenuto e si è quindi solo in sovrappeso.

    Gli obesi robusti sono poi coloro simili agli obesi normali ma che mostrano un’ossatura più robusta, che ingrandisce ancora di più il “frame” corporeo e quindi li rende ancora più grassi di quanto in realtà siano. Le cosiddette persone con le “ossa grandi”.

    Ci sono poi persone con muscolature deboli che hanno un peso limitato, costoro vengono chiamati nel gergo comune: “falsi magri”.

    Si ha una corpoartura regolare quando grasso e muscoli sono ben bilanciati, e anche visivamente il corpo appare armonioso, pensiamo all’ideale greco tanto bene tramandato nelle statue di questo antico popolo.

    Ci sono poi i muscolosi, ovvero coloro che hanno una massa muscolare che supera quella grassa e mostrano muscoli ben in evidenza.

    I magri hanno una massa grassa limitata e però anche una muscolatura modesta, il loro fisico si presenta come molto esile e debole.

    Ci sono i magri muscolosi che hanno un’ottima muscolatura e poco grasso sul corpo.

    Dulcis in fundo troviamo coloro che presentano un fisico da culturisti con pochissimo grasso addosso e dei muscoli invidiabili.

    Tracking tramite applicazioni android

    Non sorprende che le migliori bilance smart siano compatibili con le migliori app di tracking fitness. Quando si accoppia una bilancia via Wi-fi o bluetooth con un’app android o iPhone si possono avere sotto controllo tutti i dati di evoluzione del nostro percorso di fitness, incrociando i nostri sforzi fisici con i risultati ottenuti.

    Basta aggiungere a questo uno strumento per il monitoring del proprio battito cardiaco e un apparecchio per la misurazione della pressione e si può avere così un quadro completissimo e sofisticato del nostro rendimento corporeo, senza necessità di tenere i conti tramite carta e penna.

    C’è anche la possibilità che tu non voglia tener conto in prima persona delle tue evoluzioni e voglia invece affidarti a un esperto come un dietologo, un medico, o un personal trainer, oppure meglio un membro della tua famiglia. Le bilance smart in questo caso permettono di condividere i tuoi dati con chiunque tu desideri, con la possibilità di monitorare contemporaneamente anche più persone allo stesso tempo e di generare dei veri e propri report personalizzati da inviare direttamente al proprio esperto di fiducia.

    Quando cominci a usare una bilancia smart, il tuo peso si salva automaticamente ogni volta che metti piede su di essa. Alcune delle bilance più evolute e tecnologiche misurano anche il grasso corporeo e la densità ossea e la percentuale di acqua.
    Alcune arrivano addirittura sorprendentemente a riuscire a misurare il battito cardiaco tramite i piedi nudi poggiati sulla base.

    La bilancia come supporto al fitness

    Mentre ci sono parecchie persone che vogliono tracciare il proprio peso e il numero di passi che fanno in un giorno per rendersi meglio conto di cosa c’è di sbagliato o corretto nelle loro abitudini e quindi modificarle di conseguenza, altri sono più scrupolosi e amano controllare il proprio peso anche due volte al giorno.

    Gli atleti e coloro che amano allenarsi con costanza e sono appassionati per la cura del proprio corpo vorranno non solo una bilancia con ottime caratteristiche e precisione, ma anche delle app a corredo che possano aiutarli nella loro avventura.

    Segnaliamo ad esempio l’applicazione Flow che fornisce all’utente specifici suggerimenti ogni giorno per aiutarlo a perseguire i propri risultati. Come ad esempio mangiare una fetta di piazza in meno oppure continuare a correre per altri 20 minuti.
    Flow è una delle migliori app fitness e per la cura del proprio corpo, permette di calcolare l’intensità di allenamento giorno dopo giorno, tenendo conto del proprio VO2Max e della soglia di acido lattico, e molto altro…
    Non è chiaramente consigliata per chi si intimorisce facilmente, ma è un ottimo supporto per chi prende sul serio l’attività fisica.

    Al tempo stesso esistono delle ottime bilance smart molto più facili da utilizzare e che non richiedono troppe attenzioni per poter essere utilizzate. Ecco in questa lista presentate le migliori del 2018.

    Wi-Fi vs. Bluetooth, i Pro e i Contro

    Le bilance smart sono compatibili di solito o solo con la piattaforma Bluetooth, o per entrambi gli standard Bluetooth e Wi-fi.
    Le bilance Wi-fi di solito costano di più, perché hanno bisogno di più componenti all’interno per potersi interfacciare con la vostra connessione di casa, ma allo stesso tempo sono parecchio più convenienti.

    Per essere costantemente aggiornati sui propri sviluppi di peso è bene avere con se uno smartphone che supporti la tecnologia Bluetooth, ed è buona norma portarlo appresso quando ci si pesa. Infatti questo tipo di tecnologia ha il difetto di essere funzionante solo a brevi distanze.

    Una bilancia Wi-fi invece non ha questo problema. Si sincronizza in automatico sulla rete di casa, basta solo avere il classico modem-router casalingo connesso e farà tutto da sé. La sincronizzazione tramite wi-fi è molto più sicura e affidabile, invece mi è capitato spesso di avere problemi con quella lì bluetooth, che sconsiglio direttamente.

    Modalità per donne incinte

    Le donne incinte o che stanno per diventarlo hanno delle necessità molto particolari per quanto riguarda la misurazione del peso corporeo.
    Alcune preferiscono non usufruire della tecnologia impedenziometrica, che per misurare dati come la composizione del corpo di grasso, densità ossea e percentuale di acqua, devono mandare delle piccolissime scariche elettriche, che per quanto minuscole e innocue, potrebbero in qualche modo interferire col feto. Meglio quindi non rischiare. Stessa regola vale per persone che hanno pacemakers o altri tipi di impianti artificiali installati nel proprio corpo, le bilance impedenziometriche sono di solito sconsigliate per loro dagli stessi medici curanti.

    Mentre alcune bilance smart dispongono di un’opzione specifica per disattivare la funzione impedenziometrica, solo una: la QardioBase ha una modalità per donne incinte. Quando questa è attiva, il monitor della bilancia mostra una faccina sorridente appena si mette piede su di essa, invece che il peso espresso in numeri.
    L’app Quardio mobile aiuta anche le neo mamme a tornare lentamente al proprio peso forma, se lo desiderano.

    Prezzo

    Avendo personalmente testato un largo numero di bilance smart, non mi è sorpreso affatto verificare come prezzo e qualità siano spesso direttamente proporzionali. Le migliori bilance costano di più. Quello che le rende più costose da produrre è il supporto Wi-fi e la difficoltà a creare un’esperienza che si integri in modo piacevole e facile da usare per l’utente.

    In conclusione

    Se stai per acquistare una nuova bilancia per la casa, ti consiglio senza ombra di dubbio di optare per una smart.

    Le bilance classiche a volte tendono ad essere imprecise, quelle smart sono più tecnologiche e divertenti da usare. Anche per i più piccoli sarà un piacere conoscere il proprio peso, così è successo con i miei figli, che fanno a gara adesso per pesarsi ogni sera.

    Il mondo delle bilance smart è molto affascinante, fino a poco tempo fa ci si recava a nelle farmacie per usare le classiche bilance a gettone che fornivano diversi parametri oltre al peso corporeo.
    Adesso abbiamo la grandissima opportunità di usare direttamente a casa nostra degli apparecchi tanto evoluti a un prezzo modico.

    Spero che questa lista delle migliori bilance smart 2018 ti sia stata d’aiuto, e ti auguro di mantenerti in forma se già lo sei e di diventarlo al più presto in caso contrario.

    E non dimenticare: potrai comprare tutte le bilance e le app più evolute sul mercato ma senza uno sforzo di volontà personale, un buon controllo di ciò che si mangia ogni giorno e senza fare la corretta attività fisica, è molto difficile dimagrire. E’ bene aiutarsi con degli strumenti intelligenti, ma il primo sforzo deve partire da se stessi.

    In bocca al lupo!

    Marco

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    Le 5 Migliori Fustellatrici Domestiche (Per Creare Capolavori)

    Le 5 Migliori Fustellatrici Domestiche (Per Creare Capolavori)

    Ciao,
    Sono Antonella.

    Sarai d’accordo con me quando dico:

    Le cose fatte con le proprie mani sono sempre le più belle e gratificanti.

    Mi piace scoprire nuovi hobby in cui immergermi ed appassionarmi, ultimamente ho approfondito quello della decorazione della casa.

    La fustellatrice è di sicuro un’ottima alleata per coloro che vedono il fai da te e l’hand-made come una religione.

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    Oggi voglio parlartene approfonditamente perché secondo me è un oggetto che utilizzato bene può essere compagno di avventure creative emozionanti e gratificanti.

    Cos’è la fustellatrice?

    Con fustella in generale si intende un attrezzo che permette di eseguire un taglio preciso di un prodotto in foglio “tenero” (carta, cartone, cuoio, tessuti, gomme, plastiche, ecc).

    La fustellatrice è una macchina che serve a realizzare senza alcuno sforzo rilievi oppure ritagliare e incidere materiali diversi in serie partendo solitamente da un modello di base.

    Ne esistono sia versioni industriali che casalinghe, in questo articolo tratteremo ovviamente solo di quelle per uso domestico.

    La fustellatrice permette di lavorare su svariati materiali, quello più comune è il feltro, ma opera senza problemi sulla carta, cartone, cartoncino, pannolenci, sughero e lamine metalliche.

    Le fustellatrici domestiche vengono utilizzate per lavoretti decorativi o artigianali.

    Un’altra capacità peculiare di questa macchina è quella di incidere o embossare, ovvero creare effetti in rilievo da poter applicare ad esempio su fogli di carta o bigliettini.

    E’ ovvio che le fustellatrici industriali possono invece incidere e tagliare anche materiali molto più pesanti come ad esempio il cuioio e i tessuti.

    Come funziona la fustellatrice?

    La fustellatrice domestica ha un’apparenza quasi “giocattolosa”, infatti il principio su cui si basa è estremamente semplice e intuitivo e può essere utilizzata praticamente da chiunque senza bisogno di particolari conoscenze tecniche. A differenza ovviamente di quelle industriali che richiedono professionisti specializzati per operare.

    Non lasciatevi però trarre in inganno dall’apparenza, dato che un oggetto apparentemente così semplice e immediato è invece estremamente potente e vi permetterà di realizzare in serie cose che in alternativa risulterebbero estremamente laboriose e complicate.

    Le fustellatrici casalinghe si azionano a mano, con la semplice forza fisica, dato che le normali esigenze domestiche individuali non sono certo comparabili a quelle industriali, ovvero non c’è bisogno di fustellare migliaia e migliaia di oggetti, ma normalmente al massimo qualche decina.

    Se siete curiosi di approfondire le tecniche di embossing, letterpress e timbro, potete dare un’occhiata a questo interessante articolo di lacoppiacreativa.

    Esistono tre tipologie di fustellatrici attualmente in commercio:

    Le fustellatrici a pressione, chiamate anche col nome “punch”, sono quelle più economiche, e vengono di solito acquistate per i bambini, dato che sono le più facili in assoluto da utilizzare e non presentano alcun pericolo per la propria creatività. Sono quelle consigliate per gli utilizzatori occasionali o per i semplici curiosi che intendono avvicinarsi al mondo delle fustelle senza spendere un capitale.

    Il funzionamento di base è simile a quello della macchina che effettua buchi sui fogli per permettere di utilizzarli in archivi ad anelli, con una pressione infatti si può effettuare un buco sagomato a partire da un punch di partenza.

    E’ chiaro che per stampare o ritagliare forme diverse sarà necessario di volta in volta un punch diverso.

    La fustellatrice elettrica invece è pensata per un utilizzo professionale industriale.

    Il disegno viene progettato in digitale per mezzo del PC, e poi la fustellatrice penserà a tracciarlo sui materiali che vi saranno inseriti.

    Le fustellatrici industriali sono capaci di operare su materiali molto più duri e complessi che la semplice carta o feltro, dato che chiaramente il loro utilizzo è per la produzione in larghissima scala di oggetti.

    E ci sono poi la fustellatrici a manovella, quelle lì presenti all’interno di questa lista, le più utili per chi desidera fare lavoretti casalinghi ed esprimere così la propria vena artistica.

    In questo caso l’azione sul materiale avviene attraverso a dei rulli che vanno a comprimere per mezzo di pressione la forma “base” ovvero la fustella che si vuole imprimere sul materiale desiderato.

    Migliore fustellatrice casalinga

    Big Shot Sizzix feltro, pelle e tessuto

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco la regina delle fustellatrici, la più completa di tutte.

    Come ben sappiamo la Big Shot è la maggiore marca produttrice di fustellatrici e anche questa volta ci troviamo di fronte ad un prodotto di grande qualità che già del design ci fa subito intuire le sue possibilità.

    Si possono ottenere bigliettini, fare lavori su carta anche molto complessi, tagliare il tessuto e realizzare quindi anche accessori di moda se si è capaci, non c’è limite alla fantasia in pratica con questo oggetto.

    E’ compatibile con tutte le fustell Sizzix, tranne quelle Big Pro.

    E’ possibile creare effetti molto interessanti, che sembreranno usciti fuori da una vera e propria produzione industriale, è difficile a volte discernere e stabilire se il prodotto ottenuto è stato acquistato o realizzato in casa, chiaramente questo avviene solo ad un occhio poco esperto dato che le persone dotate di cuore sapranno immediatamente apprezzare la fattura “casalinga” ma non per questo meno perfetta di quella industriale.

    La Big Shot inoltre propone tantissimi accessori per corredare questa macchina e per espanderne le possibilità virtualmente all’infinito.

    E’ di sicuro lo strumento ideale compagno di viaggio per tutti coloro che desiderano fabbricare decorazioni ogni giorno e vogliono il meglio in casa, ovviamente evitando di acquistare una fustellatrice digitale che oltre a costare tantissimo e ad essere complicata da utilizzare toglie anche tutto il romanticismo all’atto della fustellatura manuale.

    Le fustelle disponibili costano un po’, ma data la qualità dei materiali ne vale assolutamente la pena.

    E’ un oggeto molto divertente da utilizzare, che si presta ad essere impiegato tanto da coloro che sono alle prime armi come da chi è già scafato in quest’arte e vuole qualcosa di affidabile e preciso.

    Consigliatissima, ovviamente il prezzo è un po’ proibitivo, se siete in cerca della vostra prima fustellatrice, forse meglio puntare a qualcuno degli altri modelli proposti più in basso in questa lista.

    Sizzix Big Shot Pro, per progetti grandi

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco la fustellatrice adatta a chi voglia realizzare grandi progetti e non si accontenta delle piccole dimensioni.

    L’apertura infatti in cui può essere inserito il materiale è di ben 33 centimetri, niente male per una macchina ad utilizzo domestico.

    E’ un prodotto davvero ottimo che assicura una grandissima manegevolezza e precisione, alcuni utenti lamentano però la mancanza di alcuni accessori nella confezione, come ad esempio i tappetini adattatori che sono indispensabili in una moltitudine di situazioni.

    Big Shot Sizzix 660200, il mio modello preferito

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un altro prodotto che si presta ad essere utilizzato senza ombra di dubbio sia da coloro che si avvicinano per la prima volta al mondo delle fustellatrici che da chi è oramai esperto e cerca una macchina che duri nel tempo.

    Ma andiamo assieme a vedere bene le caratteristiche di questo gioiellino.

    Con questa macchina della Big Shot è possibile dare libero sfogo alla propria immaginazione, senza bisogno di rimanere ancorati ad un’unica maniera di fare le cose, infatti ricordiamo che la fustellatrice non è solo adatta a tagliare ma può anche embossare, ovvero creare preziosissimi rilievi sui materiali.

    La larghezza dello spazio in cui inserire il materiale è poco più di 15 centimetri, se desiderate effettuare decorazioni più grandi dovete ripiegare sui modello Plus e Pro, che permettono maggiore spazio d’azione.

    Certo è che per cominciare questa 660200 della Big Shot è un ottimo strumento che non deluderà le aspettative di nessuno.

    Molto facile da utilizzare dato che sono in vendita delle fustelle dalle più svariate decorazioni da poter ritagliare sul materiale che verrà passato attraverso ai due rulli interni alla macchina che vi imprimeranno la forma.

    Una macchina estremamente facile da usare ma allo stesso tempo efficace, basta pochissima forza fisica infatti per imprimere l’energia adatta al funzionamento della stessa.

    Il bello di queste fustellatrici è che richiedono dell’intervento umano per essere messe in opera, mio marito adora utilizzare la sua stampante 3D, ma sinceramente con capisco che gusto ci trovi dato che in quel caso è il computer a fare tutto il lavoro, mah…

    Bisogna prima inserire una lastra trasparente, poi la fustella, quindi il materiale su cui operare e poi una lastra in plexiglass. Sembra un’operazione complicata ma fidatevi che non lo è e può essere agevolmente fatta da tutti.

    Attraverso l’utilizzo di alcuni tappetini poi è possibile realizzare il tanto amato embossing, ovvero il bellissimo effetto rilievo che sono sicura tantissime volte vi sarete chiesti come viene ottenuto, ebbene questa è la maniera che preferisco: a mano con una grande fustellatrice.

    Di sicuro consiglio questa Big Shot a chiunque voglia cominciare in grande stile, un’alternativa è lo starter kit che andrò adesso a illustrare qui in basso.

    Sizzix 661545 Big Shot Kit perfetto per principianti

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Per chi normalmente ha voglia di essere completamente indirizzato per essere sicuro di non sbagliare con l’acquisto di accessori che potrebbero magari rivelarsi obsoleti col passare del tempo ecco un modello molto interessante.

    Questo starter kit Sizzix della Big Shot è ideale per chi vuole affacciarsi in questo mondo ma non sa ancora che pesci pigliare.

    La mia migliore amica è appassionata di decoupage e di home decor e devo ammettere che acquistando questa macchina si è trovata benissimo e mi ha ringraziato mille volte per avergliela consigliata.

    Non è un caso che sia rimasta così soddisfatta dato che in questo kit non manca proprio niente, ma andiamo a scoprire insieme quali sono le caratteristiche che fanno di questo set uno dei migliori per i principianti.

    All’interno della scatola troverete parecchie fustelle diverse per cominciare subito a creare alla grande.

    Non manca proprio niente per mettersi subito al lavoro, come potete già notare dalle foto una volta aperta la scatola non c’è da preoccuparsi di dovere ordinare altri accessori, sarete subito pronti all’azione.

    Consigliatissima.

    Sizzix Big shot plus un intero kit per iniziare

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco lo stesso kit illustrato poco sopra, però nella sua versione Plus, è ovviamente più grande e permette di creare progetti  più ampi senza doversi preoccupare delle dimensioni.
    Sicuramente una bella comodità, ma che dovrete ben valutare, dato che la maggior parte delle persone tende a realizzare ritagli ed embossing di piccolo calibro.

    Nella Big Shot Plus sarà possibile ovviamente usare oltre alle fustelle appositamente pensate per questo formato esteso anche quelle dei modelli più piccoli, questa caratteristica fa di questo kit un’incredibile arma creativa di grande versatilità.

    Di sicuro un ottimo investimento per chi vuole iniziare ma già ha capito che con la fustellatura è amore a prima vista e immagina di utilizzare questa macchina per molto tempo a venire.

    All’interno del kit ci sono svariate fustelle dalle forme divertenti ed eleganti.

    Il prezzo è leggermente più alto dato che ci troviamo al cospetto di un prodotto che punta ad essere sì mirato all’utilizzo casalingo ma per chi è in cerca di qualcosa che permetta di realizzare oggetti anche grandi.

    L’apertura è di 33 cm, e all’interno della scatola ci sono pochi accessori ma vi posso assicurare che è quello che basta per partire sicuri che non vi mancherà nulla, oltre chiaramente alle fustelle da taglio da ordinare a parte.

    Un ottimo prodotto.

    Quanti tipi di fustelle esistono?

    Esistono differenti tipologie di fustelle vendute dalla Big Shot, chiaramente bisogna prima capire quali sono le più adatte alle proprie esigenze e poi eventualmente scegliere quale macchina acquistare anche grazie all’agevole guida visiva presente su amazon che permette di capire quale fustella è compatibile con quale fustellatrice.

    E’ chiaro che ogni modello è presente in svariati disegni adatti ad ogni occasione.

    Ma analizziamo assieme quali sono i modelli principali, ma ne esistono ovviamente altri.

    Fustelle Bigz
    Le Bigz sono buone per intagliare i materiali più svariati, si parte ovviamente dal carta e cartoncino semplici fino ad arrivare addirittura a tessuti, quindi sono ottime per i lavori di moda, perché vanno bene persino sul jeans, sul cuoio e sul feltro.

    Fustelle Thinlits
    Come suggerisce il nome, “thin” in inglese vuol dire sottile, queste fustelle data la loro delicatezza sono ottime per effettuare tagli molto molto precisi, quindi perfette per effettuare decorazioni al millimetro su bigliettini augurali e ogni tipo di decorazione in carta o cartoncino.

    Fustelle Framelits
    Queste fustelle sono praticamente geniali, infatti danno adito di sommare una ulteriore dimensione a quella lì comune delle semplice stampe a fustella, realizzando delle vere e proprie opere in 3D, molto interessanti e innovative quindi, consigliate per coloro siano in cerca di effetti molto particolari per stupire i propri amici.

    Esistono anche le Thinlits Plus, le Framelits Plus, le Movers and Shapers e le Cartelle di goffratura Textured Impression versione normale e Plus, per ogni riferimento consultate comunque la descrizione del prodotto e verrà evidenziata di volta in volta la compatibilità per essere in ogni caso sicuri di non sbagliare.

    Pinza fustellatrice professionale S&R

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un oggetto fuori lista che però rientra nella categoria delle fustellatrici, nel caso specifico è una semplice ma professionalissima pinza per effettuare buchi su qualunque superficie, è infatti molto robusta e si presta ad un utilizzo ripetuto, ottima quindi anche su tessuti molto duri.

    Si può usare senza alcun problema su gomma, cuoio e pelle, ha tubi di perforazione di diverse dimensioni, ovviamente espresse in millimetri si passa dai 2 ai 5, per coprire qualunque tipo di esigenza.

    Basterà girare l’apposita rotella e si potrà selezionare il buco prescelto, con un po’ di forza si possono forare anche superfici molto dure.

    Di sicuro un attrezzo che non può mancare nell’inventario di qualunque artigiano dei tessuti, ma anche per chi in casa propria desideri realizzare i famosi buchi alle cinture ad esempio che altrimenti devono essere improvvisati con attrezzi di fortuna, spesso con risultati imprecisi che rischiano di rovinare anche accessori importanti.

    Consigliatissimo in abbinamento con le fustellatrici a rullo consigliate nella lista sopra, è sempre una buona idea dotarsi di uno strumento del genere, basta soffermarsi alcuni secondi a pensare a tutte le volte che è servito e non lo si possedeva.

    In conclusione

    Non è facile capire quali “attrezzi del mestiere” acquistare quando ci si mette in gioco con un nuovo hobby, è per questo che internet è il posto migliore per incontrare persone con la nostra stessa passione, magari che hanno cominciato prima di noi.

    Una fustellatrice è un oggetto magico che può donare gioia e trasmettere amore.

    Adoro passare da un forum all’altro di decoupage o di lavoretti per la casa, se masticate un po’ di inglese vi consiglio di dare un’occhiata a Reddit, un sito che contiene al suo interno tantissime bacheche di discussione di community diverse e sono sicura che troverete facilmente persone coi vostri stessi gusti che vi sapranno consigliare senza alcun problema, oppure potrete usarlo per prendere spunto e scoprire cose che neanche avreste immaginato prima.

    Il fai da te è di sicuro un’attività interessantissima che tiene svegli lo spirito e il corpo, non c’è niente di più emozionante e galvanizzante di regalare a qualcuno il lavoro che si è realizzato con le proprie mani, assistere a un progetto prendere forma dall’ideazione quando magari è solo una folle idea che ci è venuta nella vasca da bagno a quando finalmente diventa un prezioso oggetto tra le mani dei nostri cari.

    Devo ammettere la verità: sono una vera e propria fanatica dei cosiddetti “lavoretti”, quando si avvicinano le festività ad esempio adoro realizzare bigliettini di carta embossati da inviare per posta per stupire ogni volta i miei familiari, e credetemi riesco ogni volta ad inventarmi fantasie decorative sempre nuove che vengono molto apprezzate.

    I biglietti d’auguri belli e pronti che si acquistano in cartolibreria sono sicuramente d’effetto, ma niente dice “ti voglio bene” come un oggettino che porta stampato su tutto il tempo che abbiamo amorevolmente impiegato per realizzarlo.

    In questa società consumistica apparentemente risulta sempre più difficile trovare il tempo per dedicarsi ad attività manuali, ci vogliono far credere che tutto è acquistabile, che non c’è bisogno di “perdere tempo”.
    Ma cari amici e cari amiche io purtroppo non sono di questo avviso, sarà che sono stata abituata da mia mamma circa l’importanza della lentezza e di quanto a volte sia fondamentale spegnere il televisore e rilassarsi immaginandosi di stare in una casa dei tempi andati in cui non esisteva la corrente elettrica.

    Prima dell’invenzione degli elettrodomestici infatti le persone stavano più insieme e valutavano meglio il loro tempo, l’avvento dei mass media ha senza ombra di dubbio messo ampiamente in secondo piano questo aspetto.

    Io credo che dovremmo passare più tempo operando con le nostre mani ed attivando i nostri sensi, perché non c’è niente di più umano che toccare, annusare e percepire il mondo intorno a noi.

    Purtroppo gli apparecchi elettronici hanno ampiamente rubato il posto a questi momenti magici che si trascorrevano godendosi la vita con i propri cari, e questo è un peccato, ma ho molta fiducia nel futuro. Infatti credo che presto riscopriremo il fascino del mondo reale e ci tornerà la voglia di riscoprirlo, mettendo finalmente un po’ da parte computer e smartphone, perché no.

    Da quando ho scoperto la possibilità di fustellare la mia vita è cambiata per il meglio, ovviamente non è stata una rivoluzione totale, ma una fustellatrice fa parte di quei piccoli oggetti di casa che aiutano a migliorare la qualità della propria vita.

    I miei bambini partecipano alle mie creazioni con grande entusiasmo, la più grande già è appassionatissima di decoupage e addirittura ha preso la straordinaria abitudine di guardare video online e poi di spiegarmi quello che ha imparato giorno per giorno. La manualità è di sicuro una delle tante possibilità da esplorare assieme per migliorare il rapporto con i propri figli, se siete adulti pensate alla vostra infanzia e a tutte le cose che facevate con i vostri genitori. E’ incredibile come al giorno d’oggi sembra ci si sia dimenticato cosa vuol dire apprendere direttamente dall’esempio fisico, guardando le movenze e i gesti dell’altra persona e incamerandoli e assimilandoli, di modo da non dimenticarli più nel corso della vita.

    Lo so, che posso farci, sono un’inguaribile romantica, ma ogni volta che comincio a scrivere, anche se si parla di prodotti di consumo capita che mi faccia prendere la mano e cominci con queste digressioni, che spero non vi dispiacciano.

    Spero che questa guida vi sia stata d’aiuto, certo i modelli venduti in Italia non sono tantissimi ma ugualmente non è facilissimo individuare quale possa essere il migliore a fare al caso nostro.

    Vi saluto abbracciandovi e rimandandovi al prossimo articolo, spero che queste mie riflessioni facciano bene anche al vostro spirito.

    Ciao amici e amiche!

    La vostra,
    Antonella di Pro Contro

    ProContro.com partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it

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    Le 9 Migliori Lampade Unghie (Sicure da Usare) LED UV

    Le 9 Migliori Lampade Unghie (Sicure da Usare) LED UV

    Ciao,
    Sono Antonella.

    La nail art è sempre più di moda ultimamente, mi sono buttata a capofitto in questo mondo lo scorso anno e ho subito scoperto l’esistenza dei fornetti per unghie anche detti lampade LED o UV.

    Come spesso capita mi sono subito appassionata all’argomento e ho deciso di informarmi il più possibile per scrivere un articolo.

    Ovviamente vi rivelerò anche qual è il mio fornetto preferito.

    Questi strumenti all’inizio erano riservati ai professionisti della cura e della bellezza delle unghie, mentre invece negli ultimi anni sono diventati sempre più di uso comune, impiegati tranquillamente in ambito domestico per quanto semplici e immediati da impiegare.

    Oggi la passione per la nail art si è praticamente diffusa a macchia d’olio e anche le mie amiche più diffidenti sembra che finalmente si siano “arrese” a questa moda e inizino ad optare per il fai da te casalingo con mia somma gioia dato che finalmente ho delle fedeli alleate nelle mie continue sperimentazioni 🙂

    Ma bando alle ciance e partiamo con la guida!

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    A cosa serve il fornetto per unghie?

    E’ un fornetto che utilizza raggi ultra violetti o LED a seconda della tecnologia impiegata, i bulbi all’interno permettono l’asciugatura in pochi secondi di gel o smalti semipermanenti pensato appositamente per la nail art. Quindi attenzione, non va bene per gli smalti normali.

    Fa male? E’ cancerogeno?

    Molti si domandano se la lampada led unghie faccia effettivamente male.

    Da quando si è diffuso su scala mondiale l’utilizzo dei fornetti UV sono cominciati a sorgere alcuni dubbi riguardo se questi fossero o meno sicuri per la salute di chi si sottopone ai trattamenti.

    C’è uno studio di una importantissima università medica americana che ha posto sotto i riflettori la questione di se effettivamente queste lampade abbronzanti emettano o meno radiazioni nocive per la pelle.

    La conclusione a cui si è giunti e che i fornetti dotati di un voltaggio molto alto sono potenzialmente più rischiosi per la salute rispetto a quelli a basso voltaggio.

    Altri studi hanno rilevato invece i fornetti per unghie completamente inoffensivi in quanto la loro emissione di UV molto bassa è comparabile a quella utilizzata in campo odontoiatrico per lo sbiancamento dei denti. Secondo questi studiosi non dovrebbe esserci quindi alcun tipo di pericolo ad usare questi apparecchi.

    E’ sempre comunque opportuno dotarsi di buon senso e utilizzare coscienziosamente i fornetti per le unghie optando sempre comunque per prodotti di altissima qualità. E’ fondamentale acquistare sempre prodotti certificati dall’Unione Europea ed evitare invece il mercato cinese che per quanto all’apparenza potenzialmente più conveniente riserva spesso delle insidie.

    Soprattutto quando ci troviamo ad avere a che fare con oggetti che utilizzeremo direttamente sul nostro corpo non possiamo in alcun modo esimerci da pensare quali possano essere gli eventuali effetti negativi conseguenti all’utilizzo di strumenti non opportunamente testati sulla cute umana.

    Quindi vi invito come sempre a fare moltissima attenzione.

    Lampada LED o UV?

    C’è innanzitutto da chiarire quali sono le differenze sostanziali fra le lampade LEV e quelle UV.

    Le lampade per smalto semipermanente LED sfruttano la polimerizzazione per mezzo di bulbi Led, che sono dei dispositivi luminosi semiconduttori.

    Innanzitutto proprio per l’utilizzo di questa tecnologia sono più veloci degli UV.

    I LED hanno dei consumi molto bassi e consentono una durata decisamente più lunga, emettono inoltre una tipologia di luce fredda, il che è un vantaggio non da poco.

    La luce fredda infatti è molto più sicura per la salute delle proprie mani rispetto a quella calda, perché evita eventuali scottature.

    Le lampade per smalto semipermanente UV emettono invece radiazioni ultraviolette.

    Consumano molta più energia elettrica e a differenza dei LED emettono sulla pelle una tipologia di luce calda, e possono raggiungere temperature potenzialmente dannose per la cute delle nostre mani.

    La tecnologia UV inoltre è un po’ più datata e i dispositivi realizzati in questo modo tendono ad essere più fragile di costituzione.

    Il vantaggio sostanziale sulla tecnologia LED è il fatto che sono universali, possono essere utilizzate con qualsiasi tipo di prodotto.

    I bulbi della lampada UV tradizionale devono essere sostituiti dopo un certo numero di utilizzi.

    E’ facile capire quando è tempo oramai di sostituire i bulbi delle lampade UV, basta verificare se su questi sono presenti o meno delle zone annerite, in caso affermativo andranno cambiati al più presto.

    Migliore lampada LED UV fornetto per unghie (recensioni)

    Abody Auto-sensing, il mio preferito

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ci sono prodotti verso i quali si instaura un rapporto di affetto, quasi di amore a prima vista, e per me questo è senz’altro il caso del’Abody Auto-sensing, una lampada per unghie che mi ha saputo regalare delle belle soddisfazioni e risultati eccellenti degni di un centro estetico.

    E’ infatti un fornetto davvero interessante, ci troviamo davanti a un oggetto resistente destinato a durare nel tempo.

    Si può impostare il timer sui 15, 30 oppure 60 secondi, e si può impostare la funzione per cui il dispositivo si accende nel momento in cui andiamo ad appoggiare la mano all’interno, scelta davvero simpatica e innovativa.

    Il design è quasi futuristico, quindi non sfigurerà nelle camere più moderne, ha la possibilità di asciugare efficacemente tutte le dita della mano senza bisogno di ulteriori ripassi.

    Si può selezionare l’intensità optando per 48W o 24W premendo a lungo il tasto on e off.

    La potenza è interessante e il funzionamento è a LED, e come ben sappiamo i LED tendono naturalmente a durare di più rispetto ai bulbi dell’ UV.

    E’ molto capiente e permette anche di realizzare delle ottime pedicure senza alcuno sforzo.

    L’alimentatore è molto potente.

    Asciuga molto velocemente gli smalti della nail art senza alcun problema o esitazione.

    Di sicuro un ottimo prodotto per uso domestico e per eguagliare i risultati che si possono avere solo dai migliori nail artists.

    Il prezzo non è dei più bassi ma c’è un motivo, infatti questo Abody Auto-sensing garantisce un tipo di asciugatura decisamente omogenea e a regola d’arte.

    USpicy USND-1211 IT, ottima lampada

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Un’altra lampada molto interessante che merita senza dubbio di finire all’interno di questa guida è la USpicy USND-1211.

    All’interno della scatola oltre al fornetto troveremo infatti anche una comoda lima per le unghie.

    La lampada in questione è realizzata con materiali estremamente leggeri e anche le dimensioni sono ridotte, perfetta per chi intende quindi spostarla spesso da un luogo all’altro, magari durante una vacanze perché no.

    Dotata di timer a 4 opzioni, a seconda delle proprie esigenze di polimerizzazione dello smalto o dello gel unghie.

    Il design è estremamente accattivante, infatti le forme sono seducenti, è un prodotto pensato per piacere e per non passare inosservato sul tavolo dei trucchi o della manicure.

    E’ molto tondeggiante, tutta lucida e nera, cattura subito l’attenzione e fa capire le sue intenzioni senza però risultare invadente. Ci sono infatti prodotti molto appariscenti che si fanno notare sì ma sono dei veri e propri pugni in un occhio, non è certo il caso di questa USpicy che è invece un dispositivo molto elegante.

    Facilissima da pulire dato che la parte inferiore si sgancia da quella superiore ogni qualvolta desideriamo, in modo da garantire sempre la massima igiene, ed ogni nuovo utilizzo sarà come la prima volta.

    Una delle peculiarità di questa lampada che saltano subito all’occhio e fanno capire che ci troviamo di fronte a uno strumento top class è la presenza di tantissime lampade LED nella parte superiore del fornetto.

    Sulle pareti di questo vi sono montati poi degli specchi che permettono alla luce di riflettersi e quindi di arrivare a tutta la superficie dell’unghia in maniera uniforme, garantendo così un risultato quasi pari a quello professionale.

    Il rapporto qualità prezzo anche in questo caso è molto interessante, non ci sono infatti molto prodotti, non solo nel campo della manicure, ma in generale tra gli strumenti dedicati alla bellezza femminile, che garantiscano una qualità del genere ad un costo così irrisorio.

    Il peso è molto contenuto, questo magari per alcuni può essere sinonimo di scarsa qualità, perché ci si aspetta dagli apparecchi semi-professionali di essere pesanti, quasi a testimoniare con l’ingombro la loro imponenza e importanza, ma sappiamo oramai in questo periodo storico in cui tutto si va assottigliando e in cui trionfano le nano-tecnologie che il massimo delle prestazioni non sempre corrisponde col massimo dell’ingombro, anzi. Spesso è il contrario.

    Un prodotto consigliato per chi vuole fare sul serio, chi ha già provato altri modelli e vuole fare il passaggio successivo più in alto oppure per chi vuole cominciare subito in grande stile.

    SUNUV 48W, ottima per chi inizia, fantastica sul semipermanente

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Non tutte le lampade LED sono uguali, ed infatti eccoci qui davanti alla SUNUV, che ci sorprende subito per il peso, dato che è incredibilmente leggera, ma anche per la sua incredibile facilità di utilizzo, il che la posiziona in pole position tra i possibili migliori acquisti per coloro che sono all’inizio e hanno molta curiosità di lanciarsi nel favoloso mondo del fai da te della nail art.

    All’interno della confezione vi si trovano ben due cuscinetti colorati di ricambio, questi non hanno nessuno scopo se non puramente estetico e decorativo.

    Una scelta interessante che va capire fin da subito che non ci troviamo davanti alla classica lampada per unghie.

    Ci sono anche dei comodi gommini da attaccare sotto la lampada per impedirle di scivolare e renderla quindi ancora più sicura e facile da usare.

    Ci sono dei tasti che attivano un timer fondamentale per tenere traccia dello scorrere del tempo ed evitare di lasciare le nostre mani sotto tempo sotto i raggi LED.

    La polimerizzazione è fantastica, specie per il semipermanente.

    Il rapporto qualità prezzo è praticamente imbattibile, ci troviamo al cospetto di una tra le lampade più amate dalle italiane.

    Le istruzioni sono estremamente facili da comprendere e già dopo pochi minuti si potrà passare direttamente all’azione senza il pericolo di sbagliare.

    Ottima anche per la pedicure dato che c’è tutto lo spazio necessario per adagiarvi il piede in tutta sicurezza.

    Asciuga lo smalto semipermanente in maniera egregia.

    Straconsigliatissima.

    SUNUV SUN8 36W

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La SUNUV è senza ombra di dubbio sinonimo di prodotti per la cura e il design delle unghie e neanche questa volta si smentisce proponendo un grandissimo prodotto, dalle dimensioni contenute ma dalle prestazioni incredibili.

    Il design è minimale ed elegante, per chi ama le cose semplici ed efficaci, ma che allo stesso tempo non sfigurino sul tavolo della stanza.

    Il peso è estremamente contenuto, molto facile da pulire e utilizzare.

    L’accensione è automatica quando ci si inserisce la mano all’interno.

    Il prezzo è sicuramente molto conveniente.

    Morpilot LED UV, perfetta per chi comincia

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    Eccoci di fronte ad un oggetto che è innanzitutto pensato per chi non ha grande familiarità e dimestichezza con strumenti del genere, ma ha comunque effettivamente voglia di entrare nel mondo della polimerizzazione degli smalti semipermanenti o dei gel per unghie dal portone principale.

    Ci sono 3 modalità di timer differenti, a seconda di quanto sia ostico lo smalto in questione da fissare, si passa dai 30 ai 90 secondi.

    Molto interessante l’accensione automatica quando si inserisce la mano all’interno della bocca del fornetto.

    Il design è molto accattivante, sembra un oggetto artistico a prima vista, un dispositivo proveniente dal futuro.

    Molto leggero e facile da utilizzare, difficilmente lascerà deluse le novizie in questo campo.

    Lampada 2PROF FUTURA LED 3.0

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Un altro gioiellino nascosto è di sicuro questa 2Prof Futura.

    Molto piccola di dimensioni, ma questo non significa che hanno deciso di risparmiarsi sulle funzioni o sull’efficacia, tutt’altro. Ci ritroviamo davanti ad un dispositivo che per quanto compatto merita gran rispetto perché capace di grandissimi risultati.

    Prodotti del genere arrivano nella nostra vita come veri e propri fulmini a ciel sereno, fino a qualche ora prima se ne ignora completamente l’esistenza e in qualche istante si capisce che non se ne potrà mai più fare a meno. Ecco uno di questi oggetti indispensabili da cui farete fatica a separarvi in futuro.

    E’ capace di ospitare tutte e cinque le dita allo stesso tempo evitando così esposizioni multiple della mano.

    C’è un timer che si può impostare a 5, 30 oppure 60 secondi per polimerizzazioni più lunghe e intense.

    Opera in due modalità, quella normale da 48W e quella soft da 24W, di sicuro un importante punto di forza che rende questa 2Prof Futura sicuramente molto versatile e adatta a diverse esigenze.

    Il sensore ad infrarossi viene attivato ogni qualvolta si poggia la mano all’interno del fornetto, per cominciare subito con la polimerizzazione.

    Si pulisce molto facilmente dato che il fondo è staccabile.

    Duomishu UV LED, lampada bellissima

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il Duomishu UV LED è senza ombra di dubbio un fornetto LED sorprendente.

    Per chi non ha più voglia di dovere aspettare sempre al’appuntamento col proprio estetista o con la propria estetista per sistemarsi le unghie e le mani, questa sarà di sicuro un’ottima notizia.

    Il Duomishu è infatti un apparecchio da manicure perfetto per la casa, e soprattutto per chi è alle prime armi con la cura delle proprie unghie.

    Esteticamente molto bella e seducente, comoda per chi non ha molta dimestichezza con questo genere di oggetti.

    E’ possibile infatti spostarlo direttamente sulla mano ferma per evitare pasticci, invece di poggiarvi la mano all’interno come si è soliti fare.

    Molto facile anche da pulire, in pochi secondi torna come nuovo.

    C’è un comodissimo timer conta secondi che parte non appena ci si infila la mano sotto.

    Le istruzioni non sono proprio il massimo devo ammettere, ma in pochi minuti se ne viene comunque a capo, dato che questo genere di dispositivi alla fine funzionano tutti allo stesso modo, almeno nel concetto di base e basta un semplice video su youtube per capire immediatamente come fare!

    Con un po’ di manualità si ottengono ottimi risultati.

    Halicer, ottimo da viaggio

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Questo Halicer ha un design molto simpatico, infatti utilizza delle lucine LED rosse pensate apposta per non daneggiare la pelle e tantomeno la nostra vista, rivelandosi molto gradevole da utilizzare.

    Permetto di asciugare sia il gel per unghie che lo smalto semipermanente lasciandoci la possibilità di scegliere i tempi che meglio crediamo opportuni tra i settaggi preimpostati del timer a 30, 60 oppure a ben 90 secondi.

    La lampada si accenderà automaticamente come per magia nel momento in cui infileremo all’interno la nostra mano, e ovviamente si spegnerà quando la rimuoveremo.

    La base del fornetto può essere pulita con estrema facilità dato che si stacca in un battibaleno perché è calamitata, in questa maniera sarà un gioco da ragazzi riportare la lampada al suo stato iniziale.

    Gli utenti online tendenzialmente sono molto soddisfatti di questo prodotto.

    E’ di sicuro un ottimo prodotto per chi è impaziente e non gradisce molto attendere con le mani sospese nell’aria che lo smalto si asciughi, col rischio che si possa rovinare.

    Le lampade vengono in aiuto proprio per questo.

    Nell’Halicer le luci sono state installate in maniera molto intelligente in modo da garantire un risultato quasi professionale, non ci sarà più bisogno di andare dal nostro nail artist di fiducia per un intervento veloce, potremmo fare direttamente in casa ed evitare visite continue ai centri estetici per avere le nostre unghie in ordine giorno dopo giorno.

    Sarò sempre grata a vita per la messa in commercio di fornetti del genere ad un prezzo così accessibile.

    Le luci inoltre sono sistemate anche per non essere sfiorate con le dita, dato che sono posizionate molto in alto rispetto a dove andrà collocata la mano.

    Ovviamente è un dispositivo ottimo anche per la pedicure, essendo molto capiente, anche per chi non ha diciamo proprio un piedino da Cenerentola…

    Nonostante sia capiente questo fornetto rimane però piccolo e molto pratico da spostare, quindi è un ottimo compagno di viaggi da mettere in valigia per una manicure anche in vacanza!

    Consigliatissimo.

    In conclusione

    E’ certo che in questi ultimi anni l’importanza del lavoro dell’estetista si è sempre più focalizzata sulle unghie a tal punto da creare la figura del nail artist.

    Un paio di decenni le unghie venivano curate e dipinte, certo, ma non con l’attenzione che vi si presta adesso. Un dettaglio piccolo ma fondamentale per la seduzione è diventato però col tempo una vera e propria arma estetica per distinguersi e proclamare al mondo la propria personalità.

    I grandi artisti di nail art infatti sanno realizzare dei veri e propri capolavori sulle unghie, rendendole originali e addirittura artistiche.

    La nail art è nata in Asia, durante l’età del bronzo con la pratica dell’henné, tintura ricavata dalla polvere di alcune foglie.

    Nella ricca Babilonia ci si colorava le unghie di nero per distinguere la propria posizione sociale.

    Ma fu in Egitto che si cominciò ad esaltare la decorazione delle unghie, in questa società infatti il colore distingueva i ceti sociali, più il rosso usato era infatti intenso più significava che la donna in questione appartenesse a un rango elevato, fino a giungere a quello reale.

    Nel Medioevo invece per motivi religiosi questa pratica andò via via scemando.

    Nel Rinascimento invece tornò in auge dato il ritorno all’estetica e ai colori vivi.

    Nel novecento si ebbe poi l’esplosione popolare in tutto il modo della manicure con soluzioni sempre più originali e colori sempre più innovativi, fino al giorno d’oggi, con l’introduzione anche delle unghie finte e di quelle ricostruite.

    Al giorno d’oggi vediamo invece la presenza di gel, smalti semipermanenti e i famosi e adorabili piercing per unghie, che personalmente amo alla follia.

    Spero che la guida sul migliore fornetto per unghie vi sia stata d’aiuto per aiutarvi a districarvi in questa complicata giungla che vede giorno dopo giorno l’introduzione di apparecchi sempre differenti, quindi non è per niente facile capire quello che possa davvero fare al caso proprio.

    Vi auguro una buona giornata amiche e vi saluto rimandandovi al prossimo articolo!

    Ciao,
    dalla Vostra
    Antonella

     

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    i 5 Migliori Termometri da Cucina (Precisi e Affidabili)

    i 5 Migliori Termometri da Cucina (Precisi e Affidabili)

    Salve, sono Antonella.

    Ti capita mai di tirare fuori dal forno un cibo convinti che sia cotto e invece alla prova del gusto scoprite che al centro è rimasto crudo?

    Sarai sicuro d’accordo con me che è un’esperienza terribile e mortificante.

    Per rimediare a questo dramma esiste il termometro da cucina, anche detto termometro alimentare.

    Ho cucinato per anni credendo di non averne bisogno, poi un giorno l’ho comprato e la mia vita tra i fornelli di colpo è cambiata.

    A cosa serve il termometro da cucina?

    I termometri da cucina servono per poter controllare la temperatura interna degli alimenti e in questo modo cuocerli in maniera perfetta senza lasciare nulla al caso.

    Può capitare ad esempio di credere di aver cotto degli alimenti osservandone la crosta che sembra magari già abbrustolita, per poi accorgersi che putroppo non è così, e a volte non basta riporla di nuovo nel forno, perché facendo così se ne comprometterà inevitabilmente la cottura.

    I termometri alimentari al giorno d’oggi sono praticamente indispensabili se si cucina il cioccolato, il caramello o meglio ancora se si panifica, quindi non solo per un utilizzo professionale ma anche casalingo.

    Ci sono anche delle tecniche per fare a meno dei termometri da cucina, tramandati di generazione in generazione, questi possono far comodo quando purtroppo non si ha sotto mano un buon termometro ma sono ovviamente approssimative e a volte conducono a stime totalmente errate.

    Alcuni ad esempio consigliano di infilare stecchini o coltelli nel cibo per assicurarsi che questo sia cotto.

    La temperatura all’interno del forno purtroppo non è mai effettivamente costante quindi è difficile rendersi conto “a occhio” di se il tempo selezionato sul timer sia effettivamente sufficiente o meno per un’adeguata cottura del nostro cibo.

    Infatti non tutti sanno che la temperatura nel forno cambia di continuo. Si parte con una temperatura più alta di quella selezionata per poi abbassarsi col tempo e così via, risale e ridiscende nel corso del tempo con relative oscillazioni.

    E’ questo il motivo per cui si consiglia spesso di riscaldare il forno un’oretta prima di infornare, in modo da ottenere un calore più o meno omogeneo in tutte le zone.

    Un ottimo termometro può essere quindi utile anche per controllare la temperatura effettiva del forno.

    Migliore termometro da cucina 2018

    Leifheit, il mio preferito

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un interessantissimo termometro digitale, probabilmente uno dei migliori in commercio in questo momento in Italia.

    la sonda è lunga 12cm in acciaio inox e la punta è realizzata particolarmente appuntita per penetrare in qualunque cibo si decida testare.

    Il display è molto chiaro anche per chi non ci vede molto bene.

    La batteria arriva già in dotazione e assicura una lunghissima durata.

    Dopo 45 minuti di inutilizzo si spegne automaticamente, questa funzione è particolarmente utile per chi come me è un po’ sbadato e tende a dimenticare accesi o in perenne stand by gli apparecchi.

    I professionisti tendono a preferire i modelli dalla sonda rigida e non quella ripiegabile perché sostengono che garantisce una maggiore durata nel tempo e in più sono più facili da far penetrare all’interno dei cibi.

    Occorrono alcuni secondi per elaborare la temperatura, quindi non spaventatevi se dovrete aspettare un po’.

    Di ottima fattura e di ottimo prezzo, consigliato senza ombra di dubbio a chi fa sul serio in cucina ed è in cerca di un apparecchio versatile per controllare di continuo lo stato di cottura dei propri cibi.

    Risulta un po’ ostico a volte quando bisogna tenere sotto controllo la temperatura dei fritti che come sapete tende a variare enormemente, solo in quei frangenti probabilmente i suoi tempi di lettura potrebbero risultare un po’ scomodi perché chi rischia di sforare il punto di fumo senza accorgersene.

    Per il resto è un ottimo prodotto ed è il mio termometro da cucina preferito al momento.

    Molto pratico e managgevole, non è adatto però a stare in forno.

    Può monitorare un ampio range di temperature, da sotto e da sopra allo zero da -45° C fino a ben 200° C.

    Estremamente preciso.

    All’interno del manuale sono inoltre presenti efficaci istruzioni per le temperature ideali dei vari alimenti, di sicuro un ottimo punto di partenza per cominciare a districarsi in questo mondo affascinante quanto complesso.

    Habor, a Doppia Sonda perfetto per il Barbecue

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un interessante termometro a doppia sonda, indicatissimo per il barbecue.

    Sul display sono infatti indicati direttamente gli animali che si stanno cuocendo per poter scegliere la cottura che più si confà alla tipologia di carne in questione.

    La doppia sonda torna utile nel caso si stiano cuocendo due pietanze completamente diverse contemporaneamente e non si vuole o non si può spostare la sonda da un cibo all’altro per controllarle.

    Oppure c’è la possibilità di usarle in maniera ingegnosa ad esempio nel caso si stia cuocendo un grande pezzo di carne, in questo caso è bene monitorare contemporaneamente due zone dell’arrosto in questione per un massimo controllo e una cottura davvero a regola d’arte.

    E’ di sicuro un oggetto indispensabile per coloro che amano fare il barbecue nel giardino dietro casa o in aperta campagna, infatti questo apparecchietto permette di dare una marcia in più alla carne o al pesce che si intendono cucinare.

    C’è il timer principale mostrato sul display estremamente chiaro da interpretare, anche per i novizi.

    Dietro ha ben due magneti per essere attaccato a qualunque superficie metallica in prossimità della piastra di cottura o ad esempi direttamente sul barbecue, per trovarsi molto vicino ai cibi che dovrà “seguire”.

    Le sonde sono in acciaio inox e non vanno per nessuna ragione lavate in lavatrice, mi raccomando.

    Le pile sono in dotazione e durano davvero tantissimo quindi non ci si dovrà preoccupare a stare a sostituirle di continuo, una bella comodità. Non amo infatti i device elettronici che si scaricano di continuo e mi impongo lo stress del ricambio pile.

    Il manuale di istruzioni è molto esaustivo e chiaro, un po’ carente la parte tradotta in italiano però.

    Il funzionamento è estremamente facile e risulterà chiaro anche a chi si trova per la prima volta, come me ai tempi, ad utilizzare un termometro a sonda per il barbecue.

    Basta scegliere la tipologia di carne, che come dicevamo è indicata direttamente dalla sagoma dell’animale in questione, e poi basterà attendere e il timer ci avvertirà con un suono molto chiaro al momento del raggiungimento della temperatura.

    TFA 14.1024

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    Ecco un altro grande termometro da cucina digitale, perfetto per tenere costantemente sotto controllo la temperatura di cottura di fritti e di carni, per poter così effettuare cotture perfette e convincenti, senza mai più sbagliare.

    Il range di misurazione va dai 20 ai 300 gradi.

    Tutti noi sappiamo quanto la frittura riesca a dare effettivamente una marcia in più ai cibi, conosco amici che mangerebbero fritte anche le pere e le mele, per quanto sono fanatici di questa tecnica di cottura!

    Però è fondamentale non raggiungere mai il punto di fumo, altrimenti si rischia di rendere il fritto in questione nocivo per la propria salute.

    Tenendo strettamente sotto controllo invece la temperatura dell’olio di frittura si può migliorare la digeribilità dei cibi che vi verranno immersi, e il risultato finale risulterà sorprendente.

    Questo termometro è realizzato in metallo e può essere utilizzato anche in forno per tenere conto di tutte le variazioni di temperatura che come dicevamo sopra all’interno di questa guida, sono praticamente inevitabili, anche nei forni delle marche migliori. E se non mi credete fate una prova, sono pronta ad essere smentita nel caso.

    Questo termometro è a gancio, si può quindi “appendere” alle padelle per restare ad esempio immerso all’interno dell’olio di cottura.

    L’unico contro di questo termometro è il fatto che tende a diventare bollente, quindi bisogna porre estrema attenzione quando lo si utilizza, per evitare spiacevolissime ustioni della pelle.

    Digiflex, economicissimo

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    Un termometro economico è questo della Digiflex, alternativa per chi vuole spendere di meno e portarsi a casa qualcosa di funzionale, di certo meno preciso e affidabile rispetto agli altri modelli riportati in questa lista, ma tutto sommato un buon prodotto da considerare, magari come secondo termometro, nel caso si cucini per famiglie numerose in cui spesso ci si trova a doversi barcamenare tra più padelle e tegami.

    Il range di misurazione va dai meno 50 ai 300 gradi sopra lo zero, ovviamente celsius.

    Basterà inserira la punta all’interno del cibo o della sostanza che si vuole misurare, attendere il giusto, e si avrà la misurazione sul display.

    Viene venduto in una simpatica custodia di protezione e c’è un laccio che permette di legarlo ad esempio a qualche gancio in cucina, così da averlo sempre davanti agli occhi e non perderlo. Questi piccoli oggettini si perdono con estrema facilità, io ad esempio l’ho dovuto ricomprare già due volte!

    Dato che l’impugnatura è in plastica non potrete utilizzarlo all’interno del forno per monitorare gli sbalzi di temperatura.

    Il rapporto qualità prezzo e buono e non si può certo pretendere troppo in questa fascia di prodotti.

    La facilità d’uso è il fiore all’occhiello di un termometro del genere, che permette anche l’utilizzo per misurare liquidi e bevande.

    Dato che costa poco poi si può utilizzare a cuor leggero anche per applicazioni diverse da quella lì alimentare, ad esempio per compiere piccoli esperimenti di fai da te in casa.

    La sonda è in acciaio inox.

    A questo prezzo è abbastanza veloce a rivelare la temperatura.

    Se siete in cerca di un termometro da cucina professionale state lontani ovviamente da questi due modelli economici e fate riferimento a uno dei modelli leggermente più costosi indicati in alto, meglio spendere un po’ in più e ritrovarsi a casa un oggetto destinato a durare ed accompagnarci negli anni.

    Se volete invece divertirvi e provare l’ “ebrezza” di avere tra le mani un termometro da cucina questo Digiflex è sicuramente una buona idea d’acquisto.

    HQ, estremamente economico ma versatile

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Se state cercando un modello semplicissimo ed economicissimo, magari da utilizzare per la seconda o la terza casa, qualcosa quindi che se dovesse perdersi o rompersi non sarebbe assolutamente un dramma, potete pensare di optare per questo termometro digitale della HQ.

    E’ molto modesto, è chiaro, ma per questo prezzo non potrete avere niente di meglio.

    E’ il termometro per chi vuole magare fare esperimenti un po’ pazzi in cucina e non vuole stare a pensare se si possa rovinare o meno l’apparecchio digitale per rilevare la temperatura che sta utilizzando.

    Questo simpatico termometro tascabile è utilizzabile anche per scopi non alimentari, chiaramente non è preciso come le controparti più costose ma come dicevamo è praticamente regalato quindi non possiamo lamentarci.

    Il range di temperatura è tra i meno 50 e i 300 gradi, ma chiaramente non si potranno cogliere le sfumature di variazioni di temperatura.

    La sonda è in metallo e può leggere all’interno di solidi o liquidi.

    Il display è molto chiaro per un termometro di questa fascia di prezzo, però non pensate di poterlo adagiare all’interno del forno, perché rischiereste in questo caso praticamente di fonderlo…

    E’ un oggetto simpatico da tenere all’interno della vostra cucina, ma chiaramente non è indicato se intendete usare ogni settimana il termometro da cucina per rilevamenti accurati.

    Molto facile da usare perché composto di soli due tasti.

    E’ però molto lento a rilevare la temperatura.

    Come dicevamo consigliato per chi davvero è solo vagamente curioso di questo mondo e vuole provare a misurare la temperatura dei propri cibi per farsi un’idea generica.

    A questo prezzo è però di sicuro un buon prodotto e non me la sento di bocciarlo in alcun modo.

    Come usare il termometro da cucina?

    Ci sono molte preparazioni e tecniche in cui è fondamentale l’utilizzo del termometro, ad esempio nella frittura, nella fusione dello zucchero per il caramello, la lievitazione e lo yoghurt.

    Ma anche per servire il vino alla giusta temperatura.

    Esistono termometri a contatto e termometri a infrarossi (senza contatto)

    I termometri a contatto si dividono quindi in:

    Termometri da arrosto

    Ottimi per chi non ha mai posseduto prima un termometro.

    Hanno una sonda che permetti di arrivare al centro del cibo e verificarne la cottura.

    La sensibilità di tali termometri viaggia tra i 50 e i 140 gradi centigradi.

    Termometro a sonda, ottimi per il barbecue

    E’ un tipo di termometro digitale che provvede ad avvertire tramite un segnale sonoro quando la temperatura è giunta al livello desiderato.

    Può essere utilizzato anche all’interno del forno acceso per verificare con una sonda che la temperatura del cuore del cibo sia giunta o meno al grado giusto.

    Il range di temperature che possono misurare è decisamente più vasto e per questo sono di sicuro più versatili, sicuri ed evoluti.

    Ottimi anche per il barbecue.

    Termometro per olio

    Non tutti usano la friggitrice, quindi non c’è alternativa se si desidera effettuare una frittura a regola d’arte che utilizzare un termometro per friggere.

    Questa è infatti un’arte che ultimamente si sta riscoprendo, perché si è capito che i fritti possono essere gustosi senza fare male alla salute, a patto che vengano eseguiti a regola d’arte.

    Controllare la temperatura significa mantenere intatti i principi nutrivi dei cibi senza strafare e rischiare di sacrificarne il gusto e farli anche diventare nocivi per la salute.

    I termometri per olio hanno una clip che permette di applicarli al bordo delle padelle in cui si intenderà friggere.

    Termometro da zucchero (o caramellometro)

    Nella forma somiglia al tradizionale termometro corporeo, ma in realtà serve per misurare la temperatura dello zucchero per preparare il caramello.

    Lo zucchero infatti è estremamente delicato e bastano pochi gradi centigradi di differenza per alterarne lo stato.

    Come si puliscono i termometri da cucina?

    E’ molto facile tenere in ordine e igienizzati i termometri da cucina.

    E’ fondamentale dopo ogni uso lavare accuratamente la parte in metallo del termometro con acqua e sapone.

    I termometri da zucchero vanno lavati invece in acqua bollente, per far sì che rilascino qualunque micro-residuo zuccherino.

    In conclusione

    Se cercate ulteriori informazioni pratiche su i termometri digitali alimentari date un’occhiata a questa pagina di alimentipedia.

    Cucinare è una vera e propria arte, quando si ha poi a che fare con le grigliate e le fritture allora diventa una vera e propria scienza.

    Friggere apparentemente può sembrare semplice, specie per i cuochi novizi, in realtà è molto complicato far risaltare il sapore dei fritti tramite la frittura senza renderli troppo grassi, unti e pesanti ma allo stesso tempo evitare che siano sciapiti.

    Un termometro digitale per alimenti è quindi proprio quello che fa al caso nostro in un momento in cui le persone sono diventate molto più esigenti in fatti di palato rispetto a qualche anno fa.

    Complici anche i numerosi programmi televisivi che hanno posto l’accento sulla recensione di cuochi e locali dove si mangia.

    Al giorno d’oggi anche i nostri amici più naive hanno cominciato a fare maggiore attenzione ai cibi e a preoccuparsi della propria alimentazione.

    E’ importante non lasciare mai nulla al caso in cucina se si vogliono migliorare le proprie abilità culinarie e stupire così la propria famiglia e il proprio gruppo di amici.

    Spero che questa guida come al solito vi sia stata d’aiuto e vi rimando alla prossima puntata.

    La vostra Antonella di Pro Contro

    Ciao!

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    I 7 Migliori Dizionari Di Latino (Secondo Gli Esperti)

    I 7 Migliori Dizionari Di Latino (Secondo Gli Esperti)

    Il dizionario di latino è di sicuro un oggetto indispensabile, verso cui molti generano una vera e propria affezione nel corso del tempo.

    Ma a volte è difficile scegliere quale sia il migliore.

    Ecco quindi una guida che spiega dettagliatamente volume per volume le varie possibilità e peculiarità di ciascuna casa editrice e vi aiuta a scegliere l’edizione più adatta al vostro uso.

    Il dizionario di latino è fondamentale se si studia ad un liceo oppure ancor meglio all’università, o se si è dei semplici appassionati. Ad esempio nel mio caso ho avuto un “ritorno di fiamma” con questa lingua proprio qualche anno fa alla veneranda età di 45 anni, e ho subito acquistato un nuovo dizionario di latino per tornare a districarmi in questo favoloso mondo e riprendere in mano Virgilio.

    Non tutti i dizionari però sono uguali.

    Nelle edizioni moderne sono predominanti i colori blue e nero per distinguere lemmi e descrizione.

    Le parti invariabili del discorso andranno ricercate invece così come si trovano all’interno del testo.

    I sostantivi bisogna sempre ricordare che vanno cercate nella loro versione al nominativo singolare, altrimenti si rischia di non identificare correttamente il lemma.
    Nella pagina verrà poi indicato di volta in volta se il nome che si cerca è maschile oppure femminile o neutro, e verrà indicata direttamente la sua declinazione in genitivo.

    I veri invece, a differenza della lingua italiana e di molte altre lingue, vanno cercati alla prima persona singolare dell’indicativo presente.

    Ogni dizionario ha delle peculiarità che lo distinguono e gli donano un carattere differente, ci sono delle vere e proprie scuole di pensiero tra gli utilizzatori dei vari dizionari infatti.

    Un ottimo dizionario in fin dei conti può rendere decisamente più piacevole il mestiere di studente e facilitare anche la traduzione di versioni molto difficili.

    I migliori dizionari di latino del 2018

    IL Castiglioni Mariotti – Con CD

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Per alcuni IL Castiglioni Mariotti è vero e proprio sinonimo di dizionario della lingua latina.

    Quante volte infatti abbiamo visto svettare sui banchi dei licei il famoso logo IL?

    E’ stata una vera e propria icona della nostra giovinezza e lo resta tuttora per le nuove generazioni.

    Finalmente alla sua quarta edizione, ancora più rinnovata e perfezionata nel corso degli anni.

    Dotato di oltre 2300 pagine, traduce sia dal latino all’italiano che dall’italiano al latino.

    Di sicuro una delle edizioni preferite dai licei e negli ambiti accademici. Dotata di CD ROM per permetterne la consultazione tranquillamente anche in digitale. La differenza che ha la ricerca cd rom con quella lì cartacea è che si può inserire la parola declinata secondo qualunque caso e varrà comunque riconosciuta, mentre sul libro andrebbe intercettata utilizzando il nominativo.

    In allegato c’è anche una comodissima guida per l’uso e anche degli esercizi per spratichirsi con questa affascinante lingua.

    Se sono anni che IL Castiglioni Mariotti è considerato quasi sinonimo di dizionario di latino ci sarà un motivo.

    Il latino. Vocabolario della lingua latina Conte Pianezzolla

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un dizionario nuovo molto funzionale, perfetto di supporto alle traduzioni.

    Impaginato secondo un’impostazione molto moderna, senza però lasciare niente al caso, i lemmi infatti sono comunque redatti con la consueta cura dei dizionari classici.

    Ci sono inoltre parecchi sussidi didattici per aiutare il compito di traduzione dello studente.

    Parecchi riquadri di aiuto grammaticale.

    In questo dizionario inoltre ci sono spesso citazioni indicative ed esempi, per calarsi in una prospettiva del tutto originale nello studio della lingua latina.

    Il Voli. Vocabolario di latino, ottimo rapporto qualità prezzo

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il Voli è senza ombra di dubbio un ottimo vocabolario di latino.

    Un’ottima via di mezzo tra un dizionario tascabile e uno grande.

    Molto facile da consultare, vi è anche un ottimo compendio di lingua latina con diverse schede didattiche molto accattivanti ed efficaci per l’apprendimento.

    Il rapporto qualità prezzo è il punto di forza di questo dizionario.

    La grafica è moderna ma allo stesso tempo è molto chiara e permette allo studente di orientarsi agevolmente.

    Il progetto alla base è estremamente innovativo, questo dizionario è pensato per coloro che studiano in posti in cui il latino non è una materia fondamentale, quindi sconsigliato per i licei.

    E’ invece ottimo per chi si approccia al latino per la prima volta in vita sua, dato che potrà scoprire gli autori classici alla base della cultura latina.

    Le informazioni grammaticali non mancano e viene anche indicata la pronuncua.

    Consigliato per chi è all’inizio e cerca un interessante compromesso tra grandezza, prezzo e qualità.

    Il nuovo Campanini Carboni, un altro grande classico

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il Campanini Carboni è un altro dizionario di latino classico famosissimo nei licei, e c’è un motivo per cui vanta tanti sostenitori in Italia.

    Il prezzo è accessibile infatti ed è consigliato da molti insegnanti che lo preferiscono addirittura a IL.

    Sono presenti schede per la ricerca rapida della parola, uno strumento fondamentale per apprendere a utilizzare il Campanini Carboni nella maniera più
    indolore possibile, risparmiando così tantissimo tempo e ottimizzando gli sforzi.

    All’interno del vocabolario è presente una serie di immagini affascinanti che
    rendono la fruizione di questo ottimo volume ancora più interessante e interattiva.

    C’è un’intera sezione dedicata alla storia dei romani, per catapultarsi subito all’interno del contesto storico in cui è nata e si è evoluta questa lingua così affascinante e fondamentale per lo sviluppo culturale dell’intera umanità.

    Il design è accattivante e moderno, senza però esagerare.

    Ne esiste anche una versione con il CD ROM, per poter avere sempre sotto mano tutti i lemmi presenti nella controparte cartacea con tutti i vantaggi però del digitale, ovvero una consultazione più veloce e la possibilità di fare copia incolla immediati tra le schede.

    La copertina è molto resistente, e questo è un aspetto a volte trascurato ma fondamentale perché si sa che i dizionari di latino vengono utilizzati negli anni e nelle condizioni più disparate, a volte addirittura portati in mano quando non c’è spazio nella borsa. E’ fondamentale quindi una copertina a protezione del volume che renda possibile accrescerne la longevità.

    E’ difficile trovare nelle versioni termini che non sono tradotti da questo dizionario, davvero completo.

    Assieme a IL è uno dei migliori dizionari di latino esistenti.

    PRIMUM tascabile

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Per poter tradurre e consultare un dizionario non è detto che bisogni acquistarne per forza uno grande completo di tutti (o quasi) i termini della lingua latina.

    Il Primum tascabile come suggerisce il nome è un dizionarietto molto utile per chi è in cerca di qualcosa di maneggevole da inserire nella borsa per poter consultare con facilità i significati base del latino.

    Il prezzo è chiaramente molto contenuto, in rapporto alla sua esigua dimensione, ma non per questo è carente di informazioni e piccoli approfondimenti che permettono di avere sempre con se un preziosissimo alleato per l’apprendimento di questa affascinante lingua.

    Anche l’impostazione grafica è efficace e permette di non perdere mai di vista i termini che si desidera consultare.

    Consigliato per fare “compagnia” ad un vocabolario più grande.

    Gaffiot,‎ G. Liotta, L. Rossi

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Tra i dizionari di latino più venduti c’è il Gaffiot Liotta Rossi.

    Redatto in due volumi, uno per “verso”: italiano-latino e latino-italiano. Questa peculiarità lo rende molto comodo se si intende utilizzare ad esempio a scuola un’unica direzione evitando di portarsi dietro l’altro volume.

    All’interno ci sono importanti notizia di grammatica, sintassi e inoltre ricchi esempi di brani già tradotti in maniera impeccabile.

    Si è preferita però in questo caso una scelta di significati che lascia fuori quelli più rari, per preferire agilità e manegevolezza della ricerca. Di sicuro una scelta intelligente per rendere le traduzioni più rapide e immediate.

    C’è anche in questo caso un CD ROM per poter usufruire digitalmente dei contenuti del vocabolario.

    Nedda Sacerdoti – Vallardi A. piccolissimo ed economicissimo

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Per chi è alla ricerca di qualcosa di tascabile e super economico ecco qui il Sacertoti Vallardi.

    Quando non si può avere accesso a dizionari voluminosi e completi meglio affidarsi a qualcosa di tascabile come questo dizionarietto Sarcedoti.

    Oltre a fornire i termini di base che si incontrano più spesso nelle versioni latine, ci sono anche preziose informazioni grammaticali, irregolarità ed eccezioni.

    Sicuramente consigliato da abbinare ad un dizionario più grande, da utilizzare quando non si ha molto spazio a disposizione, non dimentichiamo che i dizionari classici oltre a essere grandi sono anche pesantissimi e non sempre in cartella o in mano avremo modo di portarci dietro il nostro dizionario principale.

    Perché studiare ancora la lingua latina?

    Molti si chiedono di questi tempi in cui l’unica lingua franca imperante è l’inglese, anche adottato da tutte le realtà più tecnologicamente avanzate, e quindi gioco-forza un passpartout nel mondo del lavoro, che senso abbia effettivamente lo studio di una lingua oramai utilizzata solo in ambiti clericali e a volte neanche più in quelli.

    Be’, ho pensato di tracciare una lista di motivi che potranno incoraggiarvi nello studio di una lingua così affascinante quanto paradossalmente ancora molto vicina a noi.

    Non mi credete? Seguitemi.

    Molti la definiscono oramai una lingua morte, ma non è così.

    Il latino infatti come prima cosa sviluppa la logica, ovvero permette ai più giovani e non solo di esercitare in maniera del tutto naturale e divertente le proprie capacità logiche.

    Poi migliora la comprensione della realtà, qualunque nuova lingua si apprenda infatti accresce le nostre facoltà cognitive ed è come sviluppare un nuovo “occhio” sulla propria testa per decifrare il mondo intorno a noi. In una realtà così confusa e appiattita come quella attuale cosa c’è di meglio che un altro importante strumento per cercare di orientarsi e così migliorare la propria percezione del presente e del passato?

    Il latino non bisogna inoltre dimenticare che è alla base della retorica, ovvero la scienza della persuasione tramite l’utilizzo delle parole. Saper parlare e scrivere bene è il segreto per ottenere ciò che si vuole nella vita, aldilà di ogni possibile competenza si possa avere. Questa prospettiva si sposa sicuramente bene con un mondo in cui per essere competitivi bisogna sapersi “vendere” e dunque le abilità di marketing e di parlare a vaste platee di persone sono fondamentali, pensiamo ad esempio come stiano spopolando di questi tempi le conferenze Ted o i vari webinar e i pitch delle start-up.
    Le retorica purtroppo non viene insegnata più nelle scuole, a mio parere immotivatamente, quindi l’unico modo per averne testimonianza diretta e per farsi le ossa è quella di apprenderla attraverso i maestri del passato.

    Il latino inoltre è alla base della nostra cultura italiana, come tutti sanno, la nostra tradizione è ampiamente strutturata sopra quella romana e cristiana, come teneva a sottolineare Benedetto Croce. Analizzando e conoscendo a fondo il nostro passato si possono porre le basi per costruire un futuro migliore più consapevole.

    Poi non dimenticate che in questo momento greco e latino sono snobbate praticamente da tutti tranne gli accademici, conoscere queste due lingue “morte” potrebbe porvi un passo avanti a tutti, infatti come potete ben constatare dalla televisione nemmeno più la classe dirigente e politica riesce ad “azzeccare” le citazioni in latino…

    L’intera lingua italiana si basa su quella latina, se volete capire il perché del linguaggio attraverso lo studio delle filologia greca e latina potrete risalire alla base di tutto e scoperchiare finalmente questo incredibile e misterioso calderone che sono le lingue romanze. Infatti anche le altre lingue “simili” all’italiano come il francese, lo spagnolo, il rumeno e il portoghese si basano sul latino. Ma anche le lingue del nord europa hanno moltissime parole derivanti dalla nostra lingua progenitrice, ad esempio l’inglese è pieno di parole direttamente tramandate dal latino, dato che l’impero romano all’epoca riuscì ad estendersi a dismisura.

    In più c’è l’opportunità non trascurabile di potere avere accesso diretto ai grandissimi classici del passato che hanno ispirato moltissime delle opere della storia, ad esempio Virgilio, Seneca e Cicerone.

    Un buon declinatore di latino on-line?

    Se siete in cerca invece di un buon traduttore preciso di latino italiano on-line gratis eccone uno che può fare proprio al caso vostro.

     

    Come scegliere il dizionario di latino perfetto?

    Esistono moltissimi tipi diversi di dizionari di latino per vari tipi di esigenza, alcuni sono più indicati per chi ha già una preparazione classica, altri per i novizi, altri ancora sono molto piccoli e tascabili per essere portati ad esempio nello zaino senza aggravarne eccessivamente il peso per permettere delle traduzioni veloci. Questi ultimi non sono ovviamente indicati se si deve tradurre una versione di latino in classe. In quel caso ne occorrà il modello grande.

    Ci sono anche alcuni dizionari dotati di uno splendido strumento per favorire la consultazione, ovvero il Cd Rom. Altri ancora vengono venduti in tandem con delle comodissime guide alla consultazione.

    Il Cd-Rom anche se sembra un po’ vetusto oramai come mezzo è molto comodo perché permette di avere a portata di mano, ad esempio in due case differenti lo stesso dizionario, nelle versioni rispettivamente cartacea e digitale, per avere sempre sottomano tutti i lemmi che potrebbero servire senza bisogno di scarrozzare ogni volta l’intero dizionario grande.

    I dizionari di latino costano un po’, è vero, ma non dobbiamo dimenticare che una volta individuato il modello che pensiamo possa fare al caso nostro ci porteremo dietro con gioia per molti anni questo testo, utilizzandolo nelle più disparate occasioni. Avere un’ottima fonte per la traduzione del latino ci invoglierà anche a riprendere in mano ai classici, non è da sottovalutare questo importantissimo aspetto infatti, che se si hanno gli strumenti adatti anche lo studio di una lingua diventa più divertente e si migliorerà a vista d’occhio.

    In conclusione

    Un dizionario di latino non è soltanto un ottimo strumento per studiare, è anche una risorsa inesauribile di sorprese che non può mancare in nessuna libreria domestica.

    Ma certo non si può scegliere un dizionario qualunque, c’è bisogno di affidarsi ai migliori titoli attualmente disponibili sul mercato.

    E’ per questo che noi di Pro Contro abbiamo pensato di stilare questa comoda guida molto facile da consultare, crediamo che la conoscenza è prima di tutto un fatto democratico e che però internet ultimamente si stia muovendo in tutt’altra direzione. Il libro come oggetto e veicolo di cultura non è da sottovalutare, la pagina stampata batte ancora quella digitale, non c’è dubbio.

    Molti studi sono stati fatti a riguardo e si è constatato che apprendere dai libri cartacei risulta molto più efficace rispetto agli ebook o ai siti internet, infatti il nostro cervello reputa in maniera quasi ancestrale e automatica le parole scritte su di un foglio come automaticamente più “rilevanti” e “importanti” imprimendole meglio nella memoria. Può sembrare strano ma è davvero così.

    Per quanti passi in avanti faccia la tecnologia odierna difficilmente sostituirà un media perfezionatosi nei secoli come il libro, che nella forma attuale rappresenta una piccola opera d’arte come formato.

    Per questo consigliamo tutti di affiancare ai velocissimi e immediati strumenti online sempre un supporto cartaceo, soprattutto quando si parla di materie umanistiche, dato che il libro resterà per ancora molti anni il miglior modo per imparare e per evolversi come esseri umani.

    Sicuri che questa guida vi sia stata d’aiuto vi invitiamo a leggere altre pagine del nostro sito, siamo sicuri che troverete altri interessanti articoli da leggere.

    Arrivederci amici

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    I 6 Migliori Dondolo Da Giardino (Comodi e Resistenti)

    I 6 Migliori Dondolo Da Giardino (Comodi e Resistenti)

    Salve, sono Tony.

    Ho sempre amato oziare in giardino sulla sdraio… però sentivo che mi mancava qualcosa…

    Ho scoperto che avevo bisogno di un dondolo da giardino.

    Da quel giorno la mia vita è cambiata e sono arrivato a livelli di ozio ancora più estremi.

    Ho imparato a godermi le ore libere con i miei bambini o in compagnia di un buon libro.

    Credimi, non sono un amante dei frenetici ritmi moderni il dondolo è un vero e proprio toccasana per rifocillare il mio spirito.

    Non c’è niente di più romantico e tranquillizzante di un’altalena, il suo dolce movimento ondulatorio ricorda i movimenti nel grembo materno e ci riconduce all’infanzia.

    Se anche tu hai un giardino o una terrazza non puoi assolutamente prescindere dalla presenza di un bel dondolo da giardino, e non puoi certo accontentarti di uno qualunque, dato che è un’acquisto che si fa una volta nella vita, bisogna scegliere il migliore.

    E’ arrivato il momento.

    Quando ho installato il mio dondolo non credevo che avrebbe suscitato tanto entusiasmo tra i miei piccoli, abituati come sono oramai ai giochi elettronici, sono di sicuro più difficili da stupire delle generazioni precedenti, e invece ho dovuto ricredermi… portando il dondolo a casa mi si prospettava una fantastica sorpresa…

    Sono stati più felici del giorno in cui gli ho comprato la Nintendo Switch, è stato incredibile, non vedevano l’ora di utilizzarlo e tutt’ora amano correre fuori all’aria aperta per godersi una bella dondolata.

    Anche i miei amici hanno decisamente apprezzato l’aggiunta di questo mobile da giardino tanto elegante e romantico.

    Il dondolo dona di sicuro un tocco di classe ai vostri esterni.
    Il dondolo da giardino ha una struttura portante coperta, che regge una seduta multiposto la quale a sua volta è resa più comoda da appositi specifici; ripara dal sole ed esercita un effetto tranquillizzante proprio grazie al suo movimento lento e costante.

    Esistono dondoli in plastica che sono ovviamente molto più economici, facili da pulire e più resistenti all’esterno, ma di certo più brutti da vedere.
    Quelli in legno sono molto più romantici e affascinanti e di sicuro aggiungono un valore estetico innegabile al nostro giardino.

    Il dondolo da giardino, anche detto altalena da terrazzo, è storicamente un miglioramento della sedia a dondolo, progenitrice di questo oggetto.

    Piano piano ci si è accorti che sarebbe stato ideale portarla all’esterno ed ecco che nasce il dondolo.

    Si compone da una base fissa di 4 gambe e una seduta morbida, quasi una specie di divano in movimento. Alcuni modelli sono anche dotati di braccioli.

    Alcuni modelli inoltre sono facilmente convertibili in letti da giardino, mutazione che si compie rimuovendole lo schienale.

    Non c’è un giardino che si rispetti che non abbia il proprio dondolo, l’uno senza l’altro sembrano tristi ed incompleti… Bando quindi alle chiacchiere e procediamo con questa lista dei migliori dondolo da giardino, sperando che tra questi troviate uno che effettivamente faccia al caso vostro!

    I Migliori Dondoli da Giardino

    My Garden Zanzibar M0493, il mio dondolo di casa

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco il dondolo che ho scelto per casa mia, mi ha colpito subito la sua forma e quel suo colore un po’ rustico che però è tanto piacevole e si adatta così bene agli esterni di casa mia.

    Il Dondolo Zanzibar della My Garden presenta spazio per ben 3 posti ed è dotato di una funzione reclinabile per trasformarsi in un comodo letto, e non avete idea di quanto sia effettivamente comodo…

    La struttura è in ferro però di un bel colore marrone, ho scelto questo colore perché dove vivo io in trentino il tempo non è dei migliori e allora preferisco un materiale che possa resistere bene agli agenti atmosferici senza compromettersi col tempo.

    I tubolari sono molto grandi, il che lo rende estremamente robusto e solido, non sono esattamente un fuscello e avendo provato altri modelli avevo notato su prodotti economici la mancanza di effettiva solidità, in questo caso invece sembra tutto molto resistente.

    C’è un cuscino comodissimo il che lo rende perfetto posizionato in modalità letto.

    C’è anche la possibilità di bloccarlo completamente per evitare il dondolio.

    Nella modalità invece “mobile” bisogna fare ben attenzione di non esagerare col movimento, perché oscillazioni troppo grandi rischiano di farvi cadere, quindi avvisati.

    Il tessuto purtroppo è sintetico, ma a questo prezzo così contenuto per un prodotto del genere mi sembra più che ragionevole anche perché la qualità del rivestimento è ottima.

    L’intera struttura dello Zanzibar è leggera, facile da montare e tutti i pezzi che servono sono inclusi all’interno della confezione, basta solamente un pochettino di manualità e pazienza, in un’ora e mezza era già montato sulla mia veranda a fare un figurone.

    Nota particolare per il materassino che è eccezionale, avevo pensato che avrei dovuto comprarne uno supplementare ma appena è arrivato il prodotto a casa ho capito che non ce ne sarebbe stato bisogno perché questo basta e avanza per farcisi grandissime dormite.

    Si adatta tranquillamente come dicevo al peso di 3 persone adulte.

    Xone, dondolo in metallo per 2 persone

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Lo Xone è un altro dondolo interessante, l’aspetto non è rustico in questo caso ma decisamente più moderno, pensato per chi ha limiti di spazio, infatti può ospitare due persone e non tre come nel caso precedente.

    La struttura è in textilene, materiale molto affidabile che difficilmente si rovina o si strappa, perfetto quindi per troneggiare in giardini o verande esposte spesso al maltempo.

    Non ha cuscini imbottiti, quindi può essere praticamente lasciato così com’è senza premurarsi di dover ogni volta smontarlo.

    E’ molto comodo, l’ho provato quando sono andato ad acquistare quell’altro e posso assicurarvi se ci tenete a sedervi senza una seduta che vi cominci a dare fastidio dopo due minuti questo è un prodotto a cui sicuramente potete regalare un pensiero.

    La struttura è molto facile da montare.

    Lo consiglio se desiderate montarlo sul terrazzo e non avete molto spazio.

    Peraga, dondolo classico bellissimo e “vintage”

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un dondolo che personalmente amo alla follia, perché ha quel design classico tipico delle cose dotate di un’anima e che richiamano subito alla memoria momenti del passato…

    Il dondolo Peraga è per me infatti la giusta sintesi di classico e moderno.

    La tettoia infatti è arcuata per dare quella sensazione di inizio secolo così particolare, il resto della struttura ha molti richiami “vintage” anche se è perfettamente resistente e robusta, realizzata secondo i più moderni standard.

    Il colore di base è antracite e il materiale è metallo, perfetto per resistere agli agenti atmosferici anche se vivete in zone non proprio benedette dal bel tempo durante tutto il corso dell’anno.

    La seduta è molto comoda e lo schienale colo ecrù e imbottito, perfetto per rilassarsi.

    Consigliato per gli esteti più romantici.

    My Garden M0487 Dondolo Haiti due persone

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un altro dondolo molto bello sempre della My Garden, molto facile da montare e che la sua sporca figura su una qualsiasi veranda o terrazzo.

    Lo schienale è effettivamente molto comodo e c’è la possibilità anche di poggiare la testa.

    Purtroppo non è dotato di poggiabraccia al lato ma si può facilmente rimediare.

    Con un po’ di manualità lo si monta in un paio d’orette, non dimenticatevi di dotarvi di utensili base per installarlo al meglio.

    Supporta fino a un massimo di 227 kg, quindi va bene per due persone, la seduta purtroppo non è sfoderabile.

    Outsunny, convertibile a letto

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un altro dondolo interessantissimo che potrà soddisfare anche gli utilizzatori più esigenti e smaliziati.

    E’ dotato di ben tre posti seduta e due posti letto, quindi perfetto per chi ha una famiglia numerosa e prevede già di utilizzarlo qualche volta come letto all’esterno per rilassarsi in tutta tranquillità e sicurezza.

    Molto facile da montare e anche da convertire in letto all’occorrenza, senza inutili passaggi supplementari scomodi che rendono alcuni modelli una vera disgrazia ogni volta che li si vuole ricomporre… E il mio amico Pino ne sa qualcosa, vero?

    La struttura è decisamente robusta con tubi d’acciaio verniciati a polvere.

    Il tetto è inoltre regolabile.

    Ha un design classico ma moderno al tempo stesso, certamente consigliato.

    Miadomodo Dondolo, buona qualità prezzo

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Un altro dondolo certamente da considerare se si vuole entrare alla grande nel mondo dei mobili da giardino è questo della Miamodo, mi ha convinto immediatamente appena l’ho visto.

    Ha una struttura molto solida e il tessuto anche sorprende subito per la qualità che dimostra.

    Molto facile da montare, non presenta alcun tipo di difficoltà se si seguono passo dopo passo tutti gli steps che presenta molto chiaramente il manuale, tutto ciò che vi serve è già presente all’interno della confezione.

    Alcune parti non sembrano saldate proprio al meglio, ma tutto sommato la struttura è molto resistente e potrà di certo rispondere alle vostre esigenze.

    Tutte le parti comunque sono numerate con estrema cura e sarà facilissimo installarlo nel proprio giardino di casa senza troppi patemi d’animo.

    E’ un dondolo come non se ne trovano facilmente in giro, basta guardare la foto per rendersene subito conto.

    Anche il rapporto qualità prezzo è ottimo, ci si può portare a casa un prodotto dalle grandi prestazioni senza dover per questo alleggerire di troppo il proprio portafogli, e questo è quello che mi piace nelle aziende di qualità, ovvero il riuscire a mediare tra un prodotto economico e degli ottimi materiali.

    Forse l’unico punto davvero negativo sono i cuscini, che ho trovato forse un po’ troppo sottili, meglio aggiungerne di propri se si intende stare davvero comodi, ma questo piccolo particolare non deve distogliervi dall’acquisto di un prodotto che come dicevo è davvero un gioiello di qualità-prezzo.

    Pellor, Sedia a dondolo per bambini

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco inclusa nella lista una piccola sorpresa, non è esattamente un dondolo, ma fa parte della stessa famiglia…

    Come sapete io amo i bambini e mi piace sempre dedicargli dello spazio all’interno dei mie articoli.

    La Pellor propone questa bellissima sedia a dondolo per bambini e proprio non potevo esimermi dal segnalarvela.

    E’ di stile classico, sembra presa direttamente da una bella favola per bambini,
    date un’occhiata alla foto e capirete subito di cosa sto parlando.

    Appena l’ho montata il mio pensiero subito è corso a Sinforosa, coprotagonista del Barone Rampante di Italo Calvino, sarà che ho parecchi ricordi legati a quel libro e automaticamente lo connetto alla mia infanzia.

    I miei bambini la amano e assieme al dondolo è la loro attrazione preferita in giardino.

    Il legno è molto buono e le corde sono resistenti, l’ho testata io personalmente prima di fargliela usare… e se regge il mio corpo e le mie “acrobazie” sicuro può reggere il peso di un bambino 😀

    Può essere utilizzata anche per arredare gli interni di una casa, essendo piccola e avendo un bel design, un mio amico se l’è montata nel salone, ma ve be’ lui è un po’ fuori di testa e quindi non fa storia…

    Ma perché non imitarlo?

    In un mondo in cui tutti sembrano fare la gara a chi è più serio non guasta un oggetto del genere che possa finalmente risvegliare il bambino che è in noi.

    Consigliatissima.

    In conclusione

    Stare in giardino è sicuro uno dei più grandi piaceri della vita, specie se come me amate la natura e avete una famiglia molto numerosa.
    I bambini amano giocare all’aperto e credo che questo faccia molto bene alla loro crescita, soprattutto in un mondo così frenetico che li vuole sempre per forza a mille all’ora.

    Cosa c’è di meglio allora come rimedio a questa vita frenetica moderna che qualche ora passata nel silenzio di un giardino, o al limite su un terrazzo adornato di fiori su un bel dondolo a meditare della propria vita e ad apprezzare le meraviglie del creato?

    Il dondolo dà il ritmo alla mia vita, posso leggere, pensare, guardare il tramonto assieme alla mia compagna, godere degli odori della natura, assaporare il dolce dondolio della comodissima sedia assieme al mio cane o al mio gatto, il tutto in completa sicurezza e senza dovermi preoccupare di niente.

    E credetemi, per chi come me lavora tantissime ore ogni giorno, compreso il sabato, potersi rilassare finalmente in giardino è un privilegio che per niente al mondo vorrei togliermi.

    Il dondolo da giardino è anche citato in tantissimi capolavori letterari, specie dell’800 da artisti di nota fama internazionale, ci sarà un motivo se molti pensatori e persone di alto intelletto abbiano subito una fascinazione tanto grande per un oggetto apparentemente così semplice.

    La spiegazione secondo me della forza seduttiva dell’oggetto sta tutta in quel suo ritmo cadenzato e dolce avanti e dietro. Pensate per un momento a quale è il movimento che tranquillizza immediatamente un nenoato quando si tiene in braccio. Esatto, cullarlo con dolcezza in moto ondulatorio, a quanto pare c’è qualcosa di ancestrale nella nostra mente che ci fa trovare tanto rilassante questo tipo di movimento.

    Inoltre un giardino senza dondolo devo ammettere che non è un bel vedere, sembra sempre che ci manchi qualcosa.

    Sono stato la scorsa settimana a casa del mio amico Dario e ho notato quanto triste e spoglio apparisse quel manto erboso senza niente in mezzo a rompervi la monotonia.

    Gli ho consigliato allora di comprare un bel dondolo, ho saputo suggerirgli quello più adatto alle sue esigenze e adesso eccolo lì a godersi con sua moglie e i suoi figli il dolce dondolio romantico che tanto benessere porta alla nostra mente e al nostro corpo.

    Fate anche un pensiero sulla sedia a dondolo per bambini, è vero che potete costruirvela in casa, ma non sempre è facile trovare i materiali adatti e soprattutto che rispecchiano i moderni standard di sicurezza, in più trovare una seduta che sia effettivamente comoda dopo qualche minuto di utilizzo non è un gioco da ragazzi. Quindi vi consiglio di fare affidamento alla ditte produttrici che propongono in questo momento delle ottime alternative, una delle quali è presente in questa lista.

    Spero che questa guida vi sia stata d’aiuto, non capita tutti i giorni di dover fare una scelta tanto importante, solo apparentemente semplice, infatti possedere un oggetto del genere può seriamente cambiarvi la vita. Riflettete bene su quale possa essere il modello che effettivamente fa al caso vostro e non lasciatevi trarre in inganno dalle pubblicità, scegliere con la vostra testa magari basandovi sulle recensioni degli altri utenti, che in questo campo non mancano.

    Vi saluto e vi rimando alla prossima guida sull’argomento, ho in serbo moltissime sorprese che riguardano il fantastico mondo dei mobili da giardino.

    Ciao amici e amiche!

    Il Vostro Tony di Pro Contro

     

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    i 5 Migliori Tablet Samsung (Per Ogni Esigenza) 2018

    i 5 Migliori Tablet Samsung (Per Ogni Esigenza) 2018

    Scegliere un tablet al giorno d’oggi è una vera impresa.

    Esistono migliaia di opzioni, e sostanzialmente si somigliano tutti molto.

    Taluni si chiedono se i tablet della Samsung possano costituire un’ottima alternativa agli iPad della Apple.

    La Samsung continua a rilasciare al giorno d’oggi tantissimi modelli diversi per tentare di arginare lo strapotere Apple, la quale di contro perservera sulla sua linea minimale: pochi modelli ma decisamente ottimizzati e impeccabili dal punto di vista del design.

    La Apple infatti vende solo quattro diversi tipi di iPad, partendo dall’iPad semplice fino ad arrivare all’iPad Pro.
    La Samsung cerca di offrire un ventaglio di opzioni molto più vasto a partire dal piccolo ed economico Galaxy Tab E fino ad arrivare al Galaxy Book. I tablet della Samsung inoltre si affidano a Android, un modello permette di utilizzare addirittura Windows 10, mentre la Apple fa sempre qualche passo in avanti col suo innovativo sistema operativo mobile iOS.

    La Samsung si è quasi allineata oramai in termini di qualità e riesce a rivaleggiare anche con l’avanzatissimo e brillante schermo dei dispositivi Apple.

    Il design e la software experience sui dispositivi della casa coreana infatti sono al momento al top delle possibilità e la transizione da iPad ad un tablet Samsung potrà essere praticamente fluida e senza conseguenze.

    Inoltre è possibile utilizzare il Samsung slate come un telecomando per la propria TV e sfruttare il sistema Multi Window in split screen per eseguire processi in multi-task.

    E’ chiaro comunque che alcuni modelli Samsung sono più validi di altri, e in questo articolo cercheremo assieme di capire quali sono quelli che possono adeguarsi meglio alle esigenze di ciascun individuo.

    Qual è il migliore tablet Samsung?

    Samsung Galaxy Tab S3, il migliore tablet Android sul mercato

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco probabilmente il migliore tablet Android della Samsung presente in questo momento sul mercato, ha un bellissimo schermo pronto per l’HDR, una grande tastiera, una bella S Pen e inoltre ben 4 speakesr stereo molto performanti per chi oramai utilizza il tablet come una mini televisione personale da tenere nel letto o sul divano per guardare il solito Netflix 🙂

    Questo Samsung eguaglia tutte le caratteristiche dell’iPad Pro e in più ci aggiunge la stylus S Pen. Il case della tastiera si paga extra ma è sensibilmente più economico della tastiera Apple e avvolge l’intero tablet.

    E’ probabilmente il migliore tablet Android presente in questo momento sul mercato, c’è però da considerare che è più un tablet che un mini computer, proprio perché fa girare Android che ha ovviamente dei limiti di performance e strutturali.

    Il multitasking è un po’ il punto negativo di questo tablet, dato che non c’è un vero e proprio dock per switchare facilmente fra le applicazioni e il menu è un po’ troppo lento per permettere di muoversi agevolmente tra un’app e l’altra.

    La tastiera si acquista separatamente come abbiamo già specificato e ne aumenta chiaramente la produttività, ciò nonostante non si può considerare un vero e proprio lap top replacement, se volete una versione mini del vostro laptop rivolgetevi al Galaxy Book.

    Il design è molto elegante ed è confortevole da tenere in mano.

    E’ più leggero e sottile dell’iPad Pro.

    Il display è pronto per la tecnologia HDR ed è bellissimo da guardare, fa venire letteralmente voglia di utilizzarlo, e l’ho spesso preferito al mio computer di casa per visualizzare i video youtube.

    Galaxy Tab S2, perfetto per lo streaming

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il Samsung Galaxy Tab S2 è la risposta Samsung all’iPad, che cerca di imitare anche nel design, la differenza sostanziale è ovviamente che questo fa girare Android.

    Ha funzionalità di multitasking molto interessanti che possono certamente rivaleggiare con l’iOS 9.

    Lo schermo è meraviglioso e il formato 4/3 lo rende perfetto per leggere e navigare, nettamente superiore per questi utilizzi rispetto ai tablet 16/9 o comunque con proporzioni più allungate.

    La durata della batteria non è certo il fiore all’occhiello di questo modello, ma nemmeno scarseggia.

    Perfetto per chi ama utilizzare il tablet per lo streaming.

    Samsung Galaxy Tab A, ottimo tablet di fascia media

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco il tablet di fascia “media” della Samsung. Un ottimo prodotto pensato per chi non vuole spendere troppo ma portarsi lo stesso a casa qualcosa dalle grandi prestazioni per un utilizzo chiaramente non troppo “spinto”.

    Può far partire ogni app Android senza alcun problema, ideale anche per i giochi.

    Permette anche di telefonare.

    Lo schermo è molto luminoso e nitido, di certo non al pari dei modelli top, ma per questo prezzo non si trova nulla di meglio in giro.

    La scocca inoltre è molto robusta e non dovrete preoccuparvi di romperlo con un piccolissimo stress fisico, ci vorrà ben altro! Ma chiaramente vi consigliamo di non metterlo alla prova in questo senso 😀

    Lo schermo è di 10 pollici, tutto sommato leggero ma non leggerissimo.

    I pulsanti sono molto sensibili, quindi può capitare di premerli inavvertitamente.

    Ottimo rapporto qualità prezzo.

    Perfetto per chi vuole qualcosa compatta, facile da trasportare, su cui magari prendere velocemente qualche appunto, leggiucchiare qualche libro o guardare Netflix.

    E’ fluido da utilizzare e non genera fastidiosi colli di bottiglia.

    Come contro c’è il fatto che tende a caricarsi un po’ lentamente.

    Se non siete in cerca di una workstation da lavoro che debba sostituire il vostro laptop o addirittura il vostro PC desktop questo tablet è quello che fa per voi, un’alternativa economica che farà contenti tutti.

    Samsung Galaxy Tab E, l’alternativa economica

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco il Galaxy Tab E, fa parte della serie economica dei tablet Samsung, ma ciò non significa che sia un tablet da sottovalutare, anzi. E’ probabilmente tra i più venduti al momento, e ci sarà un perché.

    La Samsung ha optato per un prodotto molto minimale, pensato per chi bada all’essenziale e vuole qualcosa da poter utilizzare ogni giorno sfruttandone a fondo le possibilità base.

    Fa girare l’ Android 4.4 KitKat e non ci sono segnali che verrà aggiornato, quindi se cercate un’esperienza Android ultimo grido, passate pure immediatamente ad altro. Come dicevamo questo è un tablet che mira all’essenzialità e alla facilità di utilizzo senza fronzoli.

    La risoluzione è di 1,280 per 800, il che non lo rende certo indicato per chi pretende grandissime prestazioni multimediali, alla lunga infatti tende a stancare gli occhi.

    Di sicuro a molti limiti, ma se siete alla ricerca di un tablet economico Samsung, questo potrebbe fare al caso vostro, solo non aspettatevi miracoli.

    Samsung Galaxy Book, ottimo display e prestazioni top per creativi e grafici

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un device molto performante, una delle punte di diamante del mondo Samsung: il Galaxy Book.

    E’ l’unico a montare Windows 10 tra i tablet samsung.

    La Samsung si è impegnata tantissimo a perfezionare il formato 2 i n 1 e con il Samsung Galaxy Book si è certamente superata, sorpassando il Galaxy TabPro S dell’anno scorso.

    Nonostante ci siano stati grandissimi miglioramenti rispetto agli altri tablet precedentemente proposti e il prodotto resti tutto sommato ottimo, questo tablet Windows continua ad avere qualcosa in meno rispetto ai rivali.

    Quello che lo distingue comunque è il grandissimo rapporto qualità prezzo, nonostante resti comunque proibitivo per chi desideri un tablet economico, infatti restiamo sempre tra i dispositivi convertibili di fascia alta.

    L’hardisc è da 250 giga, quindi molto capiente, il processore è un i5 estremamente performante ma quello che balza subito all’occhio sono gli 8 giga di ram che lo rendono perfetto per qualunque impiego multimediale o comunque particolarmente tassante della memoria volatile.

    Le camere sono una da 13 Mp per il retro e quella da 5 mega pixels per il fronte, un’ottima accoppiata dunque.

    E’ dotato di due porte USB-C, uno slot microSD e un’uscita mini jack, la connettività è 802.11 a/b/g/n/ac Wi-Fi (2 x 2 MIMO), Bluetooth 4.1 BLE.

    Pesa poco più di 750 grammi, quindi leggerissimo per le prestazioni che offre.

    Viene venduto sia nella versione da 10.6 che in quella da 12 pollici, per chi avesse bisogno di più spazio a monitor.

    I materiali di cui è composto non fanno di certo urlare al miracolo, ma non ci si può nemmeno lamentare, c’è da dire che la qualità costruttiva del display è ottima e impressionante, un po’ più carente è il frame plasticoso in cui questo è avvolto.

    Tale plastica comunque vista da lontano dà l’illusione dell’alluminio, quindi esteticamente fa il suo sporco lavoro.

    Gli spigoli sono arrotondati dando la chiara impressione che questo è per prima cosa un tablet e come seconda un laptop.

    Viene venduto con una S-Pen stylus e una tastiera retroilluminata incluse nel prezzo, queste per funzionare non richiedono fortunatamente nessuna carica.

    Questo non è solamente un ottimo tablet per consumare prodotti multimediali, ma è indicato anche per i “creators”, infatti con queste grandi prestazioni non ci si può preoccupare dei cosiddetti colli di bottiglia, l’utilizzo di Photoshop e Premier è senza intoppi e si possono post produrre video e immagini senza alcun problema.

    Scrivere o disegnare col pennino è molto facile e scorrevole, non si notano ritardi, tutto fila liscio come dovrebbe essere in un prodotto top di gamma.

    E’ di sicuro uno strumento ideale per chi vuole avere un piccolo laboratorio leggero con sé senza bisogno di portarsi dietro per forza il più ingombrante laptop, quindi per i creativi grafici o musicali.

    Anche lo schermo è ben calibrato e piacevole da utilizzare.

    L’autonomia media della batteria è tra le 5 e le 6 ore, non tantissimo se lo si confronta con tablet simili, ma dobbiamo sempre ben ricordare che in questo caso non si sta facendo girare iOS o Android ma Windows 10, quindi è una durata assolutamente ragionevole.

    Tutto sommato un ottimo prodotto per chi non vuole compromessi con le prestazioni multimediali e desidera una workstation portatile, pensiamo ad esempio a uno youtuber che volesse vloggare e montare i propri video in viaggio.

    Galaxy Tab 3 Kids il tablet samsung per bambini

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La Samsung ha pensato anche ai più piccoli realizzando questo piccolo tablet per bambini, un vero e proprio gioiellino che non è soltanto una versione mini dei tablet per adulti ma un vero e proprio prodotto dedicato per chi ha esigenze molto diverse una su tutti quella di divertirsi ed apprendere cominciando a familiarizzare con il mondo dell’alta tecnologia.

    Questo tablet è pensato per i bambini dai tre anni in su.

    Ovviamente è dotato di un sistema di Parental Control molto evoluto, quindi i genitori potranno stare tranquilli decidendo direttamente la applicazioni e i siti che il piccolo potrà visitare, stilando ad esempio una lista di siti ed applicazioni indesiderate.

    E’ dotato di schermo da 7 pollici, pensato per adattarsi a manine di dimensioni ridotte.

    Il processore è un Dual Core da 1.2 GHz, che promette prestazioni nettamente superiori in termini di velocità rispetto i modelli di tablet dedicati ai più piccoli, e 1 giga di ram.

    Il sistema operativo è ovviamente Android e la fotocamera anteriore scatta foto accettabili a 1,3 Mp mentre quella posteriore a 3 Mp. Ovviamente non è un dispositivo pensato per chi deve realizzare foto di livello professionale, essendo un device dedicato appositamente ai bambini, per i quali performances fotografiche del genere sono ampiamente sufficienti. 🙂

    E’ dotato di ingresso per porta USB ed il classico ingresso Jack audio.

    La custodia protettiva è inclusa.

    E’ molto simile al fratello maggiore Galaxy Tab 3, con la differenza che il software è disegnato su misura di bambino, immettendo una password però si può sbloccare e passare alla versione “adulta” del software, nel caso se ne volesse fare un utilizzo normale quando ai propri figli ad esempio non serve.

    E’ quindi un dispositivo adatto ad ogni età, dato che le prestazioni in termini di velocità sono sorprendenti e fuori dalla norma rispetto agli altri tablet per bambini.

    L’architettura è la stessa del Galaxy normale, e si possono condividere senza problemi i contenuti con le altre piattaforme Samsung.

    All’interno ci sono moltissimi giochieducativi preinstallati e le applicazioni base quali sveglia, calendario, lettore mp3, ebooks, TV, eccetera

    La qualità audio è molto buona e la batteria ha una durata ottima.

    Il prezzo però è leggermente superiore rispetto a quello dei concorrenti, ma come abbiamo già detto è un tablet che all’occorrenza diventa in tutto e per tutto un tablet per adulti, quindi può avere in teoria una “doppia vita” e non essere relegato solo ad oggetto di gioco per i propri figli.

    Come resettare un tablet samsung?

    Se già possedete un tablet della Samsung e volete capire come resettarlo perché si è bloccato per qualche ragione o lo trovate particolarmente lento, vi consiglio questa guida molto esauriente del solito Aranzulla.

    Spiega anche come fare eventualmente il back-up dei dati prima di formattarlo.

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    I 7 Migliori Lettini da Campeggio (e Da Viaggio)

    I 7 Migliori Lettini da Campeggio (e Da Viaggio)

    Salve, sono Tony.

    Se come me sei amante dei viaggi e del campeggio, quando arriva finalmente il bel tempo non sai dire di no al richiamo della natura e dell’avventura.

    Cosa fare però quando si ha un bambino molto piccolo?

    Bisogna rinunciare alla nostra passione?

    Non è detto, seguimi.

    Ciò che ti occorre è un lettino da viaggio (o da campeggio, che dir si voglia).

    CLICCA QUI PER SCORRERE IN BASSO SUBITO ALLA GUIDA DEL MIGLIORE LETTINO DA CAMPEGGIO

    Fa comodo avere una culla portatile quando si è lontani da casa con il proprio bambino, i prezzi di questi fantastici oggetti non sono per niente proibitivi e chiunque ha piccoli in casa e si trova spesso a viaggiare dovrebbe contemplarne l’acquisto.

    Io ne posseggo ben due, uno della Chicco e uno Hauck Sleep e devo ammettere che in ogni caso mi trovo benissimo, da quando che li ho acquistati ogni volta che vado in campeggio con mia moglie mettere a letto i nostri piccoli è diventato un piacere.

    Quando si parte per le vacanze estive o per il campeggio è bene essere pronti a tutto, ma uno dei fabbisogni fondamentali per un bambino è di sicuro il sonno, non si può essere superficiali e lasciare al caso il posto dove i nostri piccoli si troveranno a dormire.

    I lettini da campeggio hanno fatto passi da gigante in questi ultimi anni in quanto a comodità e tecnologia, ci sono sempre più soluzioni pensate per occupare il minimo spazio necessario in quanto sono compatti e richiudibili, quindi comodissimi da riporre nel bagagliaio dell’automobile.

    Ma andiamo assieme ad analizzare in questa guida approfondita quali sono le migliori culle da viaggio senza perderci in ulteriori chiacchiere.

     Il lettino da viaggio fino a quanti kg può reggere?

    Molti genitori sono in apprensione perché non sanno effettivamente quanti kili può normalmente sopportare un lettino da viaggio, be’ possiamo assicurarvi che per la maggior parte dei modelli i kili dichiarati e omologati sono 15kg ma in realtà sappiamo che queste informazioni sono sempre tarate al ribasso per questioni di sicurezza, qualche kiletto in più possono ovviamente tollerarlo.

    Vi invitiamo comunque a utilizzare i modelli qui proposti con buon senso e ad evitare di farvi dormire bambini già grandi ben oltre questo peso, non siate superficiali quando avete a che fare con la sicurezza dei più piccoli.

    I prodotti presenti in questa lista costituiscono il top di ciò che si può trovare attualmente sul mercato, quindi tutti modelli progettati a regola d’arte provenienti dalle migliori marche. Consigliamo sempre di leggere con attenzione il libretto di caratteristiche prima dell’uso e dell’acquisto per evitare di portarsi a casa un prodotto non consono alle misure fisiche dei bambini per i quali lo si vorrà utilizzare.

    Il migliore lettino da campeggio

    Hauck Sleep N Play CGo Plus bellissimo e top

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco il principe dei lettino da viaggio secondo me, ovvero il modello che ho scelto per il mio primogenito, è davvero bello a vedersi, colorato e accattivante.

    Mio figlio letteralmente lo adora, le rifiniture sono realizzate con grande perizia, inoltre la struttura è estremamente stabile ed efficiente.

    C’è un’uscita laterale molto pratica apribile per mezzo di una cerniera, per permettere ai bambini più grandi di entrare a proprio piacimento.

    Ci sono delle comodissime ruote alla base che lo rendono ancora più versatile per i “viaggi”, anche quelli tra una stanza e l’altra di un’abitazione ad esempio.

    Inoltre ripiegato arriva ad occupare davvero pochissimo spazio e non ci sarà da preoccuparsi per l’ingombro da chiuso, comodo anche da infilare all’interno del bagaglialo dell’auto.

    Il materassino interno è anche rimovibile ed utilizzabile come aria esterna di gioco.

    E’ di sicuro un oggetto che non può mancare se si vuole far star comodo il proprio bambino o la propria bambina, si può utilizzare sia all’aria aperta che ad esempio in seconde o terze case. I nostri piccoli si sentiranno come a casa ovunque vi troverete.

    Si monta facilmente, in non più di dieci minuti a volere andare lenti e prendendosela comoda.

    Consigliatissimo, uno dei migliori sul mercato al momento.

    Chicco GoodNight

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La Chicco non poteva mancare in questa lista essendo azienda leader nel settore dei prodotti per bambini.

    E anche questa volta non delude con un lettino da viaggio dalle forme molto classiche, chiudibile ad ombrello, dalle misure di 70×120 cm.

    I colori a disposizione in questo caso sono il blu, il giorgio e la grafite, verde oppure arancione, qualunque di questi scegliate sono tutti modelli molto eleganti che non sfigurano nelle case più moderne ma anche nei contesti più rustici o addirittura nei campeggi più alla moda.

    Il lettino in sé è riposto all’interno di una sacca dotata di maniglie che permettono un facilissimo trasporto rendendolo molto compatto una volta chiuso, non creerà nessun problema di spazio né in casa e tantomeno nell’auto o nel camper.

    E’ di sicuro un modello minimale, per coloro che puntano alla comodità e non amano i prodotti ricercati con troppi optional, in questo caso la Chicco ha pensato bene di mirare completamente all’essenziale.

    C’è da essere però chiari, nulla è lasciato al caso neanche questa volta, infatti la Chicco è un’azienda che ha le idee ben chiare e decenni di esperienza, dunque il confort e la sicurezza del piccolo sono come sempre al primo posto.

    C’è una rete che protegge e allo stesso tempo permette di areare lo spazio dove dormirà il bambino, ma allo stesso tempo ne faciliterà la visione sia dall’interno verso l’esterna che viceversa.

    Quindi non temete perché potrete avere sempre sotto stretto controllo il piccolo.

    Il sistema Easy Sleep garantisce inoltre un’apertura facilitata, coadiuvata da un intelligentissimo sistema a doppio sicurezza per evitare fastidiosissime chiusure accidentali.

    Un prodotto di grande fattura, come potete osservare bene nella foto sopra, è realizzato secondo i più moderni standard di omologazione per la sicurezza ed è molto maneggevole. Sarà un gioco da ragazzi trasportarlo con voi nelle vostre avventure in capo al mondo.

    Il montaggio di contro non è estremamente intuitivo e può presentare qualche leggerissima difficoltà a coloro che non sono molto avvezzi con questo genere di prodotti, ma nulla che non possa essere facilmente superato con un po’ di pazienza e qualche risata in famiglia.

    Chicco Easy Sleep, bellissimo e funzionale

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Chicco è di nuovo presente in questa lista con un lettino estremamente bello e funzionale.

    Perfetto per chi sta programmando proprio in questi giorni di partire per andare in vacanza.

    I dettagli con curati con amore, si vede, per un prodotto che sorprende sin dal primissimo sguardo.

    Come peculiarità distintiva in dotazione c’è una simpatica borsetta frigo!

    Come sempre capita per i modelli Chicco, questo Easy Sleep una volta richiuso è incredibilmente compatto e non presenta alcun problema.

    Facile da montare, anche se tra quelli proposti in questa guida non è certo il modello più immediato, ma non preoccupatevi basta un po’ di manualità e il prodotto sarà pronto da usare in quattro e quattr’otto.

    Anche i colori sono sgargianti e accattivanti per i più piccoli, che faranno a gara per utilizzarlo.

    La cerniera laterale come al solito è posizionata ad altezza bambino per permettergli di entrare ed uscire autonomamente senza il nostro intervento. Certo una funzione del genere è utilizzabile solo con i bambini già grandi, ma perché non pensare già ai prossimi anni quando il vostro piccolo sarà ormai cresciuto?

    All’interno della confezione ci sono una comoda custodia e un bello zainetto per il trasporto.

    Anche in questo caso si considera l’acquisto di un materassino a parte più morbido perché alcuni utenti hanno riscontrato un’eccessiva durezza in quello di “serie”.

    Chicco Culla da Viaggio Lullago Zip

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco una culla da viaggio molto interessante perché si differenzia nel design dagli altri modelli presentati in questa guida.

    E’ di nuovo la Chicco che salta fuori con un’idea molto interessante, questa è una vera e propria culla da viaggio infatti, dotata di materasso rigido e sponde laterali ottimizzate per favorire una perfetta areazione.

    Utilizzabile anche come box, pensato per chi non ha troppo spazio in casa ma non vuole rinunciare al massimo del confort per il proprio piccolo.

    Il design è molto moderno e non passerà di certo inosservata, è un oggetto che fa la sua bella figura in qualunque casa, sposandosi armonicamente con qualunque stile di arredamento.

    E’ facilmente richiudibile ed occupa un’ammontare di spazio risibile una volta ripiegato.

    Il montaggio è velocissimo, molto più degli altri modelli di cui parliamo in questa pagina, ed in fin dei conti è comodissima.

    Unico contro è il materassino che alcuni troveranno forse un po’ troppo rigido, ma niente vi vieta di sostituirlo con uno più morbido.

    Tutto sommato un ottimo prodotto.

    Hauck Sleep N Play Center, un lettino innovativo

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La Hauck propone questo prodotto molto ben fatto e pensato, per venire incontro alle esigenze dei genitori moderni, per le nuove famiglie sempre in viaggio e in movimento.

    Occupa infatti pochissimo spazio e può essere facilmente riposto all’interno della propria abitazione senza risultare assolutamente ingombrante.

    Come peculiarità questo Sleep N Play Center della Hauck vede la possibilità di posizionare su ben due diversi livelli il materassino su cui far dormire i nostri piccoli.
    Si può optare per il livello del pavimento, ovvero quello lì più basso, oppure in alternativa per quello più in alto, ovvero all’altezza del materasso di un letto normale, per poterlo così allineare ad esempio al lettone dei genitori.

    Davvero un’ottima idea!

    Il materassino, una volta ripiegato, può essere utilizzato senza problemi direttamente come custodia del lettino, garantendo in questa maniera un’ottima chance di risparmiare un bel po’ di spazio.

    Come sempre vediamo la presenza di una cerniera per garantire al piccolo la possibilità di uscire autonomamente dal lettino quando ne senta la necessità, o ad esempio in caso di emergenza.

    Il lettino può essere inoltre utilizzato anche come box adibito ai giochi.

    Questo Sleep N Play Center della Hauck è molto completo e non smette di stupire.

    All’interno della confezione c’è infatti anche un fasciatoio pieghevole da poter appoggiare alle sponde del lettino.

    Di certo non la soluzione più comoda se c’è reale necessità costante di un fasciatoio, ma per i casi più in estremis è senza ombra di dubbio un’ottima possibilità da considerare.

    Purtroppo il fasciatoio non è rigidissimo, si sarebbe potuto optare per una soluzione migliore e questo lettino sarebbe stato praticamente perfetto.

    Il montaggio e l’apertura e chiusura di questo Sleep N Play è da trattare con molta attenzione perché ci sono delle parti che se non posizionate bene come indicato nelle istruzioni ne compromettono il funzionamento. Non temete comunque, niente di complesso.

    C’è una comodissima custodia che permette di trasportarlo come un trolley, perfetto quindi anche per i viaggi in aereo.

    Molto robusto e ottimo per bambini fino a 11 kili.

    La possibilità di posizionare il lettino a doppia altezza pone questo prodotto di sicuro un piccolo passo sopra agli altri.

    Come contro c’è forse la retina realizzata in materiale non perfetto.
    Ma è un particolare del tutto trascurabile, dato che ci troviamo di fronte ad un prodotto di alta classe.

    Molti preferisco acquistare un materassino nuovo perché non soddisfatti di quello in dotazione, questo capita praticamente quasi per tutti i lettini in vendita, ma troviamo che non è un grande problema anche perché se si desidera si può comunque utilizzare il materassino di base e se proprio si ritiene che questo non sia adatto con una manciata di euro si può acquistare senza problemi un nuovo materassino più morbido e spesso ad esempio.

    In fin dei conti comunque resta un ottimo prodotto consigliato a tutti senza ombra di dubbio.

    BabyBjörn 041121 Culla Harmony

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    La BabyBjörn ci propone questa culla per neonati avveniristica dal nome accattivante Harmony.

    Pensata per i bambini tra i 0 e i 6 mesi, quindi da evitare se si hanno bambini più grandi, regge fino ad un massimo di 9 kili. Prestate molta attenzione a questo particolare dato che è una caratteristiche nettamente inferiore in termini di portata rispetto agli altri modelli presentati su questa pagina.

    Esteticamente è bellissima, forse il modello più bello tra questi proposti.

    Leggera e molto compatta di dimensioni, è realizzata con un tessuto estremamente morbido, oltre che in viaggio quindi può essere utilizzata comodamente a casa, anzi ve lo consigli caldamente perché un oggetto del genere ha una sua aura tutta romantica che di certo lascerà i vostri amici a bocca aperta.

    Il bambino può dondolare molto sovamente al suo interno grazie ad un avveniristico meccanismo che permette un movimento a molla, la struttura comunque è sicurissima non temete dato che il legno con cui è costruita è resistente e stabile.

    Consigliata per chi vuole qualcosa di diverso e desidera far crescere i propri figli circondati di bellezza.

    Hauck Dream N Play Plus lettino con materasso

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Un altro ottimo prodotto presentato dalla Hauck, un lettino realizzato come sempre a regola d’arte, molto resistente ed esteticamente meraviglioso.

    Facilissimo da montare, con delle illustrazioni che potrette capire (è il caso di dirlo) anche un bambino!

    Questo Hauck Dream N Play Plus è venduto all’interno di una comodissima custodia assieme al materassino su cui si può far dormire il bambino.

    C’è una zip molto intelligente che apre una botola dentro cui il bambino può entrare ed uscire autonomamente.

    Perfetto specialmente d’estate, molto comodo e ideale per chi viaggia tantissimo e non vuole fare mancare nulla ai propri figli. Una volta chiuso occupa davvero pochissimo spazio.

    Quando non è utilizzato come letto può essere convertito in box dove far giocare il bambino, di sicuro questo aspetto lo rende un convenientissimo prodotto 2 in 1.

    Consigliatissimo.

    In conclusione

    Quando si ha a che fare con il confort e la sicurezza dei nostri bambini nulla può essere lasciato al caso, soprattutto quando si è lontani da casa e ci si vuole finalmente rilassare per sentirsi liberi dai pensieri del tran tran quotidiano e dalla routine. Ciò non toglie comunque che non possiamo trascurare in alcun modo un elemento così fondamentale quale il giaciglio da viaggio dei più piccoli di casa.

    Non c’è nessuna scusa per non scegliere il meglio in questo caso, dato che i costi sono davvero contenuti e che un oggetto del genere potrà essere utilizzato negli anni a venire senza alcun problema, magari passandolo di fratellino in fratellino o di sorellina in sorellina più piccola.

    Venire a capo del prodotto giusto in questa incredibile giungla che è internet non è per niente facile, per questo sono utili guide come questa, pensate per portare un po’ di ordine ed organizzare i dati in modo da far luce e indicare i consumatori sul migliore acquisto.

    Qualsiasi sia la culla da campeggio o il lettino da viaggio che scegliate tra quelli proposti in questa pagina potrete essere sicuri che si tratterà in ogni caso di prodotti di grandissima qualità omologati ai più alti standard di sicurezza europei.

    Be’, non mi resta che salutarvi e lasciarvi alla prossima guida amici, alla prossima!

    Il Vostro Tony di Pro Contro

    ProContro.com partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it

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    I 6 Migliori Arricciacapelli (Facili Da Usare) 2018

    I 6 Migliori Arricciacapelli (Facili Da Usare) 2018

    Ciao, sono Antonella di Pro Contro.

    Sei stufa del vecchio look e hai voglia di dare un po’ di movimento ai tuoi capelli?

    Gelosa della tua amica riccioluta?

    Bene amiche oggi vi presenterò l’accessorio che non può mancare nell’arsenale di ogni appassionata di hair-styling che si rispetti.

    Alcune la chiamano piastra per boccoli, ma il nome ufficiale è arricciacapelli e non ci si può sbagliare.

    CLICCA QUI PER SCORRERE IN BASSO DIRETTAMENTE ALLA GUIDA DEL MIGLIORE ARRICCIACAPELLI

    Andiamo assieme a scoprire cos’è, come si usa e quali sono quelli migliori in questo momento in commercio.

    Per andare invece alla guida dei migliori asciugacapelli, su un’altra pagina di questo sito, clicca qui.

    Come usare l’arricciacapelli? Tutorial

    Molte pensano che si possa applicare direttamente l’arricciacapelli sui capelli senza alcun tipo di preparazione, purtroppo non è così.
    Per prima cosa è importante asciugare i capelli completamente, in questo modo si prevengono danni.
    Nel caso di capelli lisci è bene inoltre prendere la precauzione di utilizzare uno spray che possa proteggerli dal calore.

    Inoltre è fondamentale scegliere la misura giusta del ferro per preparare i boccoli. Per un effetto naturale si tende ad utilizzare un ferro 18mm ad esempio, per effetti più leggeri si tende invece a salire di millimetratura.

    E’ importante tenere inoltre bene in mente fin da subito il tipo di stile che si vorrà infondere all’acconciatura finale. In questo modo si può decidere come utilizzare al meglio il ferro in questione.

    Nel caso si opti per un effetto naturale classico è bene arrotolare i capelli sul ferro girandoli all’indietro ed evitare ciocche grosse.

    E’ importante far girare i capelli invece del ferro. Quindi mantenere il ferro con la parte calda verso il pavimento e avvolgervi i capelli intorno dalle radici fino alle punte .

    I capelli devono essere tenuti sotto l’effetto di calore massimo per due o tre secondi, fate ben attenzione a non esagerare perché altrimenti si rischiano bruttissime scottature.

    Così come è buona norma lasciarli raffreddare dopo averli riscaldati senza andarli a toccare direttamente con le mani. In questo modo si preserva l’effetto e durerà più a lungo.

    Come passaggio finale è bene utilizzare uno spray di finishing e sistemare a mani nude le punte.

    L’utilizzo finale di una spazzola in modo leggero e delicato renderà l’effetto ancora più naturale.

    Nota bene: Se hai capelli lunghi, è meglio realizzare i boccoli in due volte. Il capello infatti si riscalderebbe troppo se lo si dovesse arrotolare perfettamente su tutta la lunghezza.

    Arricciacapelli senza calore

    E se preferiste arricciare invece i capelli senza usare il calore?
    Esistono delle alternative, illustrate molto bene in questo interessante articolo di clio makeup, che potrebbero fare al caso vostro.

    E’ chiaro che l’effetto sarà molto lontano rispetto a quello che si può ottenere con un arricciacapelli professionale, ma a volte non fa male sperimentare diverse tecniche, io credo che bisogna essere aperte e pronte a tutto per trovare il proprio stile personale.

    Quali tipologie di arricciacapelli esistono?

    Gli arricciacapelli non sono tutti uguali, ne esistono infatti di varie dimensioni da scegliere a seconda delle proprie esigenze e di quanto spesso si intende usare questo strumento.
    A seconda dello stile di ricci che sceglieremo infatti sarà più saggio preferire una forma rispetto ad un’altra, ma andiamo bene ad esaminare assieme le diverse tipologie di arriciacapelli presenti in questo momento sul mercato.

    Arricciacapelli cilindrico

    L’arricciacapelli cilindrico è la tipologia più conosciuta e riconoscibile, infatti è quello che direttamente immaginiamo per primo quando udiamo il nome di questo strumento.
    Come dice molto bene il nome il ferro è di forma cilindrica.

    L’arricciamento avviene attraverso il riscaldarsi del ferro, che viene scelto basandosi sulla tipologia di riccio che si desidera ottenere.

    Da 13 a 19 mm: è il riccio classico stretto, come siamo abituate nella permanente. Indicato per chi ha i capelli un po’ più corti.

    Da 20 a 25 mm: per chi ha i capelli di una lunghezza fino alle spalle, crea un effetto naturale e morbido.

    Da 30 mm in su: per avere onde molto larghe e sinuose.

    Arricciacapelli conico

    Gli arricciacapelli dalla forma conica sono molto interessanti, infatti permettono di realizzare la classica forma a spirale, essendo più grandi sulla parte interna e più sottili verso l’esterno.

    Arricciacapelli multistyler

    Gli arricciacapelli multistyler permettono invece di affrontare diverse tipologie di stile appunto, senza vincolarsi ad uno specifico. Per questo sono molto pratici, in quanto facendo un unico acquisto si avranno a disposizione moltissime varietà di ricci tra cui scegliere.

    Sul manico sarà infatti possibile di volta in volta applicare le parti che più ci interessano di modo da modellare alla perfezione i ricci secondo le nostre esigenze, e per realizzare eventualmente anche acconciature molto molto particolari.

    Oltre ai ferri conici e a spirale sono dotati infatti di svariati accessori che possono permetterci di dare libero sfogo alla nostra fantasia.

    Ma andiamo a scoprirli assieme senza perderci troppo in chiacchiere.

    La piastra arricciacapelli

    La piastra arricciacapelli somiglia in tutto e per tutto ad una normale piastra per capelli, con la differenza che invece di lisciare crea delle ondulazioni esteticamente molto belle da vedere.

    Gli arricciacapelli automatici

    Gli arriciacapelli automatici permettono di modellare i capelli senza bisogno di arrotolarvi le ciocche di volta in volta a mano, molto semplice.

    Come funziona l’arricciacapelli?

    L’arricciacapelli utilizza il calore per riscaldare i capelli e modellarli, il funzionamento di base è molto semplice da capire, ma è chiaro ed evidente che esistono delle peculiarità in base al modello scelto che andranno leggermente a variare l’effetto finale.

    La modalità classica riscalda a temperature molto elevate direttamente le ciocche che andremo ad arrotolare intorno al ferro.
    Si otterrà così la messa in piega che meglio crediamo.

    La modalità a vapore invece sfrutta una piccola caldaia per generare del vapore e dare forma ai capelli, una maniera molto delicata e innovativa per mettere in piega la nostra chioma senza il rischio di bruciarla!

    E’ fondamentale quindi che l’arricciacapelli che andremo a scegliere ci permetterà di selezionare nella maniera quanto più accurata e precisa possibile il grado di calore che intendiamo infondere ai nostri capelli, evitando chiaramente di esporli a temperature alta che rischierebbero di danneggiarli inutilmente e di scombinare ancora di più la nostra acconciatura, costringendoci a lavoro supplementare e tantissimo tempo perso.

    Ovvio che capelli molto lisci richiederanno temperature e tempi leggermente più alti rispetto a capelli mossi, perché in questo caso il dispositivo dovrà fare più lavoro che infondergli la forma desiderata.

    Più si sale di prezzo più sarà possibile customizzare a proprio piacimento la temperatura del nostro arricciacapelli, minore sarà il prezzo del nostro apparecchio e minore la possibilità di scelta.
    E’ chiaro che anche arricciacapelli di fascia media fanno il loro lavoro, a volte in maniera addirittura comparabile ai modelli top, però le possibilità di scelta saranno sicuramente diminuite e se vi trovate con un tipologia di capelli molto particolari o con esigenze specifiche potrà essere più difficile adattarlo alla vostra chioma.

    Migliore Arricciacapelli 2018

    BaByliss BAB2665SE Pro Mira Curl Steam, funziona anche a vapore

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un ottimo arricciacapelli automatico presentato dalla BabyLiss, una delle aziende più interessanti in questo campo.

    Come dicevamo nell’introduzione gli arricciacapelli automatici richiedono soltanto un parziale intervento manuale dato che provvedono in maniera autonoma a risucchiare i capelli all’interno del dispositivo senza bisogno di tenerli fermi con le mani.

    Il meccanismo è molto facile da capire e una volta che si ha in mano un arricciacapelli del genere l’utilizzo è estremamente intuitivo nonostante si possa oramai essere abituata ai modelli più classici a intervento manuale.

    Le impostazioni di messa in piega sono molteplici, si può passare secondo la propria intenzione di hair styling dal riccio piccolo tipico della permanente a ricci molto larghi, o in alternativa creare un semplice e leggero effetto ondulatorio.

    Può funzionare sia in maniera “classica” col calore che col vapore.

    Il vapore è una tecnologia relativamente avveniristica nel mondo degli arricciacapelli, e prende ispirazione dal funzionamento dei ferri da stiro a vapore. Ovvero si trova una piccola caldaia all’interno della quale inserire dell’acqua distillata che permetterà di agire sul capello preservandone la natura ed evitando effetti indesiderati.

    Il rivestimento fondamentale è di ceramica, per evitare che i capelli si danneggino a causa del calore. Infatti non dimentichiamo che la chioma e il cuoio capelluto sono estremamente sensibili alle alte temperature.

    Le temperature selezionabili viaggiano tra i 190 e i 230 gradi centigradi, temperature relativamente alta per chi intende fare un utilizzo occasionale dell’arricciacapelli o per chi ha capelli molto delicati che potrebbero soffrire del forte stress termico. Ma c’è una ragione per cui questo arricciacapelli lavora a temperature alte, ed è il fatto che è pensato per esporre il capello al calore solo per un breve lasso di tempo. In questo modo l’effetto è quasi istantaneo e il capello non viene sottoposto a eccessivo stress termico.

    Le funzioni del Babyliss Steam sono molteplici e impressionanti, è di sicuro tra le cadillac degli arricciacapelli data la sua enorme versatilità e la sua concezione molto all’avanguardia.

    E’ possibile selezionare il tempo che la ciocca dovrà passare all’interno dell’arricciacapelli (ricordiamo che quelli automatici “risucchiano” da soli i capelli all’interno quindi una funzione del genere è necessaria per poterne controllare l’effetto finale), i tempi tra cui poter scegliere sono 8, 10 e 12 secondi.

    Una volta effettuata la “passata” il Babyliss emetterà un leggero bip per avvertirci che ha compiuto il suo lavoro e si può quindi tranquillamente passare alla ciocca successiva.

    La rotazione può essere impostata quindi sia verso destra che verso sinistra, oppure selezionare direttamente quella lì automatica che vedrà il Babyliss muoversi in maniera dinamica tra i due sensi senza privilegiarne uno specifico, di modo da ottenere così un effetto naturale.

    E’ di sicuro un dispositivo con cui bisogna prendere un po’ di dimestichezza all’inizio per poterne cogliere tutte le sfumature e piegarlo al nostro volere. Sono sicura che scoprirete tante possibilità che vi sembravano finora ignote se avevate accesso solo ad arricciacapelli economici, che per quanto efficaci non hanno possibilità di personalizzazione come le ha questo modello.

    C’è anche l’autospegnimento, molto utile per questioni di sicurezza e di risparmio energetico.

    Il riscaldamento veloce permette di portare in una manciata di secondi lo strumento alla temperatura ottimale per l’arricciatura, rendendolo quindi subito pronto all’uso, comodo nel caso ad esempio si vada molto di fretta.

    Purtroppo non è dotato di una custodia in dotazione, questo è un fattore che lascia un po’ perplessi considerato il calibro di questo oggetto.

    Il cavo è di 2,7m quindi ottimo per ogni tipo di utilizzo.

    Questo BaByliss BAB2665SE Pro Mira Curl Steam è il prodotto consigliato per chi vuole fare davvero sul serio nella cura e nella messa in piega dei propri capelli.

    Imetec Bellissima Beach Waves, facilissima da utilizzare

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Il Bellissima Beach Waves è senza ombra di dubbio uno dei migliori arricciacapelli al momento in circolazione.

    La specialità per cui è disegnato sono le onde naturali grosse piuttosto che i ricciolini piccoli tipici degli arricciacapelli di utilizzo più comune. La parola “Waves” ovvero “Onde” nel nome del modello fa capire subito le effettive intenzioni di questo prodotto.

    Non ha la forma di un ferro ma di una piastra arricciacapelli.

    E’ possibile scegliere se si preferiscono delle onde più morbide o onde più strette scegliendo tra due modalità.

    Il funzionamento è molto semplice e basilare, si seleziona la superficie che fa al caso nostro e si pone la ciocca che si intende arricciare nel mezzo degli elementi riscaldati e lasciarla lì la solita manciata di secondi necessaria alla modellazione della messa in piega.

    E’ uno strumento adatto anche a chi non ha molta familiarità con le piastre arricciacapelli e desidera dei risultati professionali senza però necessariamente prima prendere confidenza con dispositivi complicati.

    Questa piastra è ideale per chi ha capelli di lunghezza media o lunga, se avete capelli relativamente corti meglio puntare su altri arricciacapelli.

    Il rivestimento è in ceramica, materiale perfetto per garantire la salute del capello anche con un utilizzo un po’ maldestro del prodotto. Ciò non significa che non dovrete prestare attenzione a non bruciarvi i capelli, ma che sarà più difficile fare “guai” rispetto a se stesse usando un arricciacapelli di produzione cinese.
    Lo stress termico è infatti ridotto ai minimi termini.

    La scelta della temperatura è forse un po’ limitata e non tiene perfettamente in conto tutte le possibili situazioni, infatti non è propriamente adatta a capelli molto delicati e sottili, dato che la minima temperatura selezionabile è 160 gradi e la massima 200.
    A volte si ha bisogno anche di temperature più elevate se i capelli sono già molto mossi e hanno bisogno di essere “domati”, 200 gradi paradossalmente potrebbero non essere abbastanza.

    Comunque sia è un’ottima piastra e per un utilizzo “regolare” su capelli normali che non presentano particolari caratteristiche è di sicuro il prodotto indicato.

    Il calore è selezionato attraverso una leva posta sul lato esterno del manico, molto comoda e senza la possibilità di essere inavvertitamente posizionata su un settaggio non desiderato.

    L’Imetec Bellissima Beach Waves è dotato della funzione di riscaldamento veloce, che gli permette di essere pronta all’uso dal momento in cui si decide di attivarla in soli 45 secondi, una bella comodità se ad esempio la si utilizza ogni mattina prima di andare al lavoro per dare una sistemata generale ai propri capelli.

    Ci sono dei LED a segnalare i diversi livelli preimpostati di temperatura.

    Le spie lampeggiano mentre il dispositivo si sta riscaldando mentre diventano fisse quando è giunto alla temperatura desiderata.

    L’impugnatura è trattata in materiale antiscotattura, a differenza di altre piastre che presentano invece temperature proibitive sulla parte in cui si poggia la mano per impugnarle. Di sicuro un fondamentale punto di vantaggio su alcune avversarie.

    All’interno della scatola c’è una cover molto ben fatta che ci permetterà di conservare la nostra Bellissima Beach Waves ogni volta che non ne avremmo bisogno, in tutta tranquillità e sicurezza perché eviterà che le parti più delicate della piastra possano essere scalfite.

    Importante anche la presenza di un cavo interamente girevole a 360 gradi, lungo però solo 1,80m particolare che potrà far storcere il naso a chi è abituato a cavistiche più lunghe, ma che noi riteniamo tutto sommato soddisfacente.

    Di sicuro un ottimo prodotto consigliato per chi desidera un effetto a onde e non ha capelli particolarmente corti.

    Remington Ci95 Ferro Conico Pearl

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un ferro arricciacapelli conico economico e minimale ma estremamente efficace dato che parliamo della Remington, ovvero una delle case leader mondiali per quanto riguarda la cura dei capelli.

    E’ un modello senza eccessivi fronzoli anche in questo caso, permette di fare boccoli molto belli e naturali che durano anche fino a tre giorni, a differenza di altre piastre o trattamenti economici che presentano una durata nettamente più limitata.

    Il Remington Ci95 è estremamente leggero e maneggevole, per chi vuole un effetto veloce senza dover stare a badare a mille funzioni e distrazioni.

    La qualità del ferro è ottima e i risultati sono grandiosi.

    Remington S6500 Piastra Sleek & Curl, alliscia e arriccia

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco una piastra molto versatile che oltre che arricciare può addirittura a piacimento anche allisciare i capelli.

    Ottima soluzione per chi non sa decidersi e preferisce optare per un’acconciatura diversa a seconda della stagione e non ha voglia di acquistare due strumenti differenti.

    Alcuni utenti sulla rete si lamentano un po’ delle eccessive temperature a fianco all’impugnatura, abbiamo provato a testarla secondo queste direttive ed effettivamente è vero, è un po’ troppo calda in quella zona, ma niente di insopportabile.

    E’ un’ottima piastra da viaggio dato che è di piccole dimensioni ed è indicata per chi cerca uno strumento essenziale due in uno senza troppi fronzoli. Non dimentichiamo la funzione lisciante estremamente efficace.

    Si riscalda in meno di sessanta secondi ed è subito pronta per realizzare boccoli praticamente perfetti. Smette di lampeggiare quando è pronta, a differenza di altre piastre simili che emettono il bip caratteristico.

    Un prodotto sicuramente consigliatissimo.

    Rowenta CF2112 economico per ricci stretti e capelli corti

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un arricciacapelli per realizzare i ricci più stretti, particolarmente consigliato per chi ha capelli corti e ama realizzare dei bei riccioletti.

    I boccoli infatti a differenza di piastre più economiche rimangono per parecchio tempo e non ci sarà bisogno ogni giorni di ripetere l’operazione di arricciatura.

    E’ necessario arrotolare le ciocche di capelli una alla volta intorno al ferro e dopo pochissimi secondi i ricci saranno pronti.

    Un prodotto molto interessante ma soprattutto estremamente economico per chi vuole spendere poco ma portarsi a casa un prodotto che fa benissimo ciò per cui è stato progettato, senza confondere con troppe funzioni inutili che graverebbero sul prezzo.

    Il rivestimento è in ceramica, quindi di qualità e ottimo per proteggere i capelli.

    Leggerissimo e dal bel design.

    Ferro Elehot, l’alternativa economica

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un ottimo prodotto che si impone per via del rapporto tra qualità e prezzo. La Elehot non è una marca particolarmente blasonata, ma non ci si deve lasciar trarre in inganno perché

    Permette di sistemare i capelli arricciandoli in qualunque momento e ha ferri diversi di 5 dimensioni per venire incontro a tutte le esigenze di ricci più svariate.

    Riesce a riscaldarsi in pochissimo tempo, quindi è ottima per interventi “al volo”, ad esempio la mattina prima di uscire per andare all’università o a lavoro c’è la possibilità di disciplinare i propri capelli modellandone la direzione.

    Dotata di accessori molto interessanti che si agganciano con una facilità che ha dell’incredibile, e con uguale facilità si staccano dal dispositivo.
    I ferri di dimensioni diversa permettono di modellare la nostra chioma in qualunque maniera desideriamo, dai ricci più piccoli e fitti ai boccoli leggermente mossi, la messa in piega in ogni caso riuscirà a resistere per parecchie ore dopo l’applicazione.

    Si consiglia in ogni caso di utilizzare un termoprotettore sui capelli prima di procedere all’utilizzo.

    Assolutamente consigliata per chi vuole avvicendarsi al mondo degli arricciacapelli ma non vuole spendere un occhio della testa per un dispositivo che non sa se effettivamente userà con costanza o solo una volta tanto “per togliersi lo sfizio”. Se siete già pratiche di questo genere di apparecchi vi consiglio invece di fare riferimento a qualche altro prodotto magari un po’ più impegnativo presente in questa lista.

    In conclusione

    Non c’è niente di più prezioso dei propri capelli per una donna, dato che questa parte del corpo ha molte funzioni estetiche fondamentali, tra cui incrociare il viso per esaltarne pregi (e in alcuni casi ahimé difetti) e lanciare importanti segnali seduttivi. Infatti dietro una chioma folta e ben tenuta si cela spesso una donna affascinante capace di lasciare stecchiti gli occhi.

    Non prendiamoci in giro infatti, i capelli lunghi sono una fondamentale arma di seduzione per noi donne, e non c’è uomo sano di mente eterosessuale capace di resistervi.

    Scegliere un dispositivo da usare giorno dopo giorno sui nostri capelli per donargli la forma e la messa in piega che meglio desideriamo è di sicuro un’operazione molto delicata che non può certo essere affidata al caso.

    Gli arriciacapelli funzionano a temperature molto alte, bisogna prestare la massima attenzione quindi a non affidarsi a marche sconosciute o ancora peggio cinesi e non a norma con gli standard di sicurezza europei. Non c’è da scherzare infatti quando si utilizza un oggetto del genere sui capelli, si rischia di bruciarli e danneggiarne la struttura, con pesanti conseguenze future.

    Certo è che se si seguono tutte le attenzioni del caso è molto difficile sbagliare, basta un po’ di premura e buon senso per ottenere un risultato invidiabile senza alcun rischio. Vi sembrerà di essere state dal parrucchiere e le vostre amiche vi chiederanno tutti cosa avete utilizzato per essere così belle.

    Il giorno che ho acquistato il mio primo arricciacapelli qualcosa dentro di me è cambiata, è saltata fuori la consapevolezza finalmente di essere la principale artefice del mio destino estetico e di potere sperimentare da sola nella comodità di casa tutte le acconciature che desideravo. Da quelle classiche a quelle più estrose ed esuberanti.

    Chi è appassionata come me di hair styling sa bene di cosa sto parlando, non c’è emozione più grande che provare nuove forme di look sui propri capelli e su quelli delle proprie amiche disposte a “sacrificarsi” 😀

    Ebbene siamo infine arrivati alla fine di questa lunga guida, come al solito spero di essere stata esaustiva e di non avere lasciato nessuna curiosità insoddisfatta.

    Il mondo degli arricciacapelli è molto vasto e ricco di proposte che possono di primo acchitto lasciare un po’ interdette e confuse, soprattutto se è la prima volta che vi ci si approccia. Ma appena si comincia un po’ a conoscere meglio il temna diventa tutto più facile e fa meno paura.

    Vi lascio salutandovi con un abbraccio e invitandovi a dare un’occhiata anche alle altre parti del sito, ci sono molte guide utili infatti che aspettano solo di essere lette.

    Un saluto,
    la vostra Antonella di Pro Contro

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    I 7 Migliori Integratori (Potenti) Per Capelli

    I 7 Migliori Integratori (Potenti) Per Capelli

    Anche tu hai problemi di capelli deboli o che cadono?

    Ti sembra che i tuoi capelli siano molto sottili?

    Seguimi allora.

    Sapevi che la caduta dei capelli può essere strettamente correlata a una dieta poco equilibrata?

    Potrebbe venirti in aiuto un integratore alimentare per capelli.

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    Se il tuo problema è di far rinfoltire e ricrescere i capelli velocemente questa può essere la guida che fa al caso tuo.

    Dai un’occhiata anche alla nostra guida sugli shampoo anticaduta

    La salute del capello è influenzata dai nostri livelli ormonali, in linea del tutto generale i capelli rispondono meglio ad un alto livello di estrogeni e peggio a un livello elevati di androgeni.

    La caduta dei capelli molto spesso è ereditaria ma altrettanto spesso è causata da fattori quali lo stress o grandi traumi emotivi, fattori questi che possono contribuire a indebolire sensibilmente il capello.

    In autunno inoltre è più facile che si assista alla caduta dei capelli, rispetto all’estate invece che è il periodo in cui la crescita è più veloce.

    Inoltre può capitare molte volte che i capelli vengano indeboliti da cattive abitudini, ad esempio se vengono effettuati trattamenti molto aggressivi per la salute del cuoio come decolorazioni, tinture, permanenti eccetera.

    Alimentazione e caduta dei capelli

    Tentare di effettuare una corretta alimentazione e di pari passo un’integrazione dei nutrienti “amici” del capello può costituire un importante intervento da parte nostra per rinvigorire la nostra chioma e farla riprendere dopo un periodo difficile.

    I capelli sono costituiti da cheratina, una proteina particolarmente ricca di amminoacidi solforati. Un integratore per capelli che si rispetti quindi provvederà ad un corretto apporto proteico. Dunque metionina, la cisteina ed il suo derivato (cistina), la taurina e l’arginina. Ma non dovranno mancare flavonoidi, vitamina C, vitamina E e acido folico.

    Alcuni alimenti amici dei capelli sono gli agrumi, il tè verde, i broccoli e la verdura fresca.

    Una dieta vegana può contribuire alla caduta e all’indebolimento dei capelli, soprattutto se non si provvede a integratori per compensare le carenze di amminoacidi solforati.

    In generale comunque è consigliato come sempre mangiare molta frutta e verdura.

    Perché E’ Importante La Biotina Per i Capelli?

    La biotina è una vitamina fondamentale per la salute dei nostri capelli e della nostra cute.

    La sua carenza può portare infatti a una perdita incontrollata dei capelli nettamente superiore a quella fisiologica a cui siamo abituati.

    E’ normale infatti perdere alcuni capelli, il cuoio capelluto è vitale e in continuo rinnovamento, così come crescono capelli nuovi, altri cadono e vengono sostituiti.

    La biotina inoltre può portare a mancanza di appetito, debolezza, depressione e infiammazioni varie.

    La biotina è una vitamina, chiamata col nome scientifico di coenzima R, vitamina B7 o vitamina H.
    Svolge un ruolo fondamentale per l’attività di molti enzimi che regolano il metabolismo degli acidi grassi e dei carboidrati.

    Si può assumere biotina naturalmente tramite l’ingestione di cibi che ne contengono in larghe dosi come fegato, latte, tuorlo d’uovo e lievito.

    Diversi studi scientifici hanno dimostrato quanto questa sia fondamentale per la crescita del capello.

    Ne parliamo in questo articolo dato che moltissimi trattamenti per capelli contengono biotina.

    Tramite questa vitamina i capelli diventano più pettinabili e forti.
    Attraverso la sua integrazione è possibile in certi casi arrestare la caduta dei capelli e favorirne la crescita.

    Ci sono casi in cui la biotina assunta attraverso i cibi è già sufficiente al fabbisogno quotidiano però può accadere che alcune condizioni cliniche o certi cibi possano ostacolarne l’assorbimento, rendendo in questo modo vana l’assunzione.

    Gli integratori per capelli funzionano?

    Cominciamo col dire che gli integratori per capelli di certo non sono elisir miracolosi, ma di certo possono dare una mano molto consistente a tenere in salute i propri capelli o addirittura a rimetterli in sesto.

    E’ necessario comunque provvedere a una cura complessiva del cuoio capelluto attraverso l’uso di shampoo e balsamo naturali e delicati. Infatti l’uso prolungato di prodotti aggressivi spesso rischia di danneggiare i capelli rendendoli sfibrati, spenti e secchi. Inoltre i pori rischiano di ostruirsi col tempo e la crescita può essere compromessa o rallentata.

    E’ fondamentale inoltre correggere la propria alimentazione e cercare di tenere i livelli di stress al minimo. Seguendo queste semplici direttive e

    Come fare a mantenere i capelli sani?

    Bisogna innanzitutto lavarli con prodotti il più possibile delicati, la nostra cute è infatti molto sensibile e determinati shampoo aggressivi ad esempio potrebbero danneggiarla.

    La piastra va utilizzata sempre a temperature controllate.

    Evitare di usare il phon quando è possibile un asciugatura naturale.

    Mantenere una dieta sana e equilibrata.

    Ridurre al minimo lo stress.
    Anche se su questo punto ci sono opinioni contrastanti, alcuni infatti ritengono che il rapporto tra stress e caduta dei capelli non sia dimostrato, io personalmente ho sperimentato molte volte nella mia vita quanto la salute dei miei capelli sia invece in parte dipendente dal mio stato psichico.

    Migliori integratori potenti per capelli, per donne e uomini (Opinioni)

    1. Phyto Phytophanere per capelli e unghie

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Eccoci al cospetto di un ottimo integratore, oltre a prendersi cura dei nostri capelli infatti punta anche a risolvere molti problemi legati alle unghie deboli.

    E’ quello che uso io personalmente quando sento che i miei capelli cominciano a perdere vigore e tonicità. Non sempre è facile durante l’anno infatti prendersi cura della propria nutrizione in maniera ineccepibile, soprattutto se come me si è molto impegnate durante il giorno, un integratore è ciò che ci vuole per risolvere intelligentemente il problema.

    Come sempre, meglio non attendere miracoli da prodotti di questo genere, ma la rete è colma di recensioni entusiastiche che raccomandano l’utilizzo di questo prodotto.

    Il Phyto Phytophanere aiuta soprattutto in quei periodi dell’anno durante i quali i capelli sono più deboli, come ad esempio l’autunno.

    E’ facilissimo da assumere, infatti si presenta in comode capsule che possono essere degludite assieme ad un bicchiere d’acqua oppure ad una bevanda calda.

    Come sempre quando è il caso di questo tipo di prodotti occorre avere un po’ di pazienza in quanto i risultati cominceranno a notarsi nel giro di qualche settimana.

    I capelli cominceranno ad infoltirsi e ci si accorgerà dei primi miglioramenti.

    Gli ingredienti sono naturali, infatti si passa dall’olio di germe di grano (Vitamina E-Alfa Tocoferolo), olio di borragine (acido gamma-linolenico), olio di pesce (EPA e DHA), Vitamine B2, B6, B8 e Zinco, un vero e proprio mix esplosivo di salute per le proprie unghie e capelli.

    Nella confezione ci sono 90 più 90 capsule, per un trattamento complessivo di ben 3 mesi, quello che basta per cominciare a rendersi effettivamente conto dei risultati ed eventualmente continuare l’integrazione.

    Come sempre vi ricordo quanto sia fondamentale non affidarsi mai al 100% a questi prodotti aspettandosi che risolvano i nostri problemi dal nulla, c’è bisogno infatti di un atteggiamento proattivo da parte nostra per far sì che funzionino. Nel caso particolare è importante adattare un po’ la nostra dieta evitando di esagerare con le cosiddette “schifezze” e sgranocchiare più spesso invece frutta e verdura.

    L’effetto è anticaduta e rinvigorente.

    L’unico contro di questo prodotto è l’odore non proprio dei migliori. Ma nonostante questo aspetto è un integratore estremamente valido con cui mi sono sempre trovata bene e l’ho consigliato spesso alle mie amiche.

    Il prezzo inoltre è molto interessante.

    2. Biotina Vegavero – Vegano e Ottimo

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Per chi desidera un prodotto con ingredienti naturali il Biotina Vegavero potrebbe essere la scelta adatta.
    Così come suggerisce infatti questo prodotto è al cento per cento vegetale e garantisce un sufficiente apporto al proprio organismo di vitamine e minerali per proteggere e rinvigorire capelli, barba, unghie e pelle.

    E’ sufficiente una semplice capsula al giorno, quindi non avrete problemi perché la confezione da noi suggerita garantisce ben 3 mesi di trattamento senza dovervi preoccupare di riacquistare il prodotto. Alla fine dei 180 giorni potrete decidere se continuare o meno, e ad un costo così contenuto vale davvero la pena provare.

    Queste capsule sono totalmente vegane e di buona qualità.

    Le capsule sono ricche di Biotina e di Zinco, particolare che rende il Biotina Vegaro un integratore indicato per la caduta dei capelli, ma anche per rinforzare il tessuto della pelle e delle unghie.

    L’azienda assicura che nel prodotto non sono presenti tracce animali di alcun tipo.

    3. Nu U Nutrition – integratore generico per corpo e capelli

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Un altro prodotto che non poteva mancare in questa guida perché molto venduto e apprezzato da consumatori e consumatrici.

    In rete viene considerato infatti un prodotto molto efficace che può aiutare ad integrare i nutrienti che mancano all’interno della nostra alimentazione per garantirci una migliore salute per il nostro capello.

    La base di integrazione in questo caso è la curcuma. Non è solo indicato per i capelli ma per il benessere generale del nostro corpo.

    All’interno della confezione ci sono 365 compresse da consumare una al giorno per un trattamento virtualmente lungo un intero anno se si desidera.

    Estremamente completo, ricco comunque di Vitamine B7 per favorire la crescita del capello e delle unghie, anche in questo caso, nonostante questo aspetto non venga fortemente evidenziato dal venditore come nel caso precedente.

    Se ci si premura di vivere in maniera sana evitando di sottoporre il cuoio capelluto a stress inutili dati da trattamenti molto aggressivi, il Nu U Nutrition è senza ombra di dubbio un ottimo ed economico alleato per i nostri bulbi piliferi.

    Inoltre la confezione è molto conveniente perché può essere utilizzata da una persona per un intero anno, il risparmio mi sembra chiaro in questo caso.

    Le pastiglie sono pensate per essere estremamente facili da ingerire, quindi anche chi normalmente ha problemi a inghiottire integratori del genere si troverà a proprio agio.

    Alcuni si lamentano marginalmente dell’odore, considerandolo simile a quello del lievito, ma tutto sommato non è malaccio, e comunque va avvertito per pochissimi istanti mentre lo si manda giù. Sicuramente tollerabile.

    4. Swisse – ad alto contenuto di biotina

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Un ottimo prodotto pensato appositamente per unghie e capelli.

    Se in questo periodo vi capita di perdere più capelli di quanto pensate sia la vostra media, allora potreste essere di fronte al prodotto che fa al caso vostro.

    Dopo un paio di settimane si possono cominciare già a notare i primi risultati.

    Ottimo anche per migliorare la salute della pelle.

    E’ un integratore completo, certamente tra i migliori di questa tipologia.

    All’interno della confezione sono presenti ben sessanta compresse.

    Ottimo prodotto per quanto riguarda il rapporto qualità-prezzo.

    Una mia amica perdeva molti capelli prima di usarlo, mi ha assicurato che già dopo tre settimane la capigliatura aveva acquistato nuova linfa e il numero di capelli caduti si era ridotto di moltissimo.

    5. Vitamic C – pacco XXL

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    Un altro integratore completo in versione XXL per non essere mai a corto di pasticche.

    Da assumere una capsula una volta al giorno per ottenere effetti di rinvigorimento del proprio corpo.

    Semplice, economico, ma soprattutto ricco di Vitamina C, proprio come segnala il nome.

    6. Miglio Cres, pensato per gli uomini

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Miglio Cres è un altro prodotto da tenere d’occhio se si è interessati alla cura dei propri capelli.

    Soprattutto se il problema è quello di avere dei capelli sottili che tendono a cadere.

    Il punto di forza di questo prodotto sono il Selenio e lo Zinco, è infatti proprio grazie alla forza di questi due importantissimi minerali che il Miglio Cres rappresenta da certi punti di vista uno step in avanti rispetti ad altri integratori apparentemente simili.

    Fondamentale l’apporto per contrastare la presenza dei nefasti radicali liberi.

    Altri ingredienti fondamentali sono il Miglio e l’Ortica, che stimolano la circolazione e rendono più lucida ed elastica la pelle.

    Pensato principalmente per gli uomini ma può essere utilizzato senza alcun problema anche dalle donne con ottimi risultati.

    7. Migliorin, linea completa dedicata

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Un ottimo prodotto da utilizzare volendo assieme allo shampoo dedicato della stessa linea, contrasta la caduta dei capelli e rivitalizza le unghie

    Sono ben 90 Gellule Da 835 Milligrammi pensate per favorire in modo del tutto naturale il naturale processo di crescita del capello e rafforzarlo affinché riesca a resistere anche ad eventuali stress futuri.

    Noterete molto presto l’effetto sopra al tronco dei nuovi capelli, che cresceranno più voluminosi e forti. Provare per credere.

    Senza ombra di dubbio un grande alleato per la cura del capello, e fa parte di una linea di prodotti ottimi da considerare se si intende prendere seriamente la salute del proprio cuoio capelluto.

    Cosa contengono generalmente gli integratori alimentari per capelli?

    Biotina
    Vitamina fondamentale di cui abbiamo abbondantemente parlato all’inizio dell’articolo

    Niancina
    Aiuta l’idratazione della pelle e del cuoio capelluto.

    Ferro
    Rende i capelli più forti e brillanti, specialmente indicato per integrare diete di chi ha i capelli sottili.

    Zinco
    Altro minerale fondamentale per la lucentezza dei nostri capelli.

    Vitamine del gruppo B
    Fondamentali per pelle, capelli e unghie.

    Vitamina C
    Punto cardine per la creazione del collagene e per rinvigorire i tessuti.

    Vitamina E
    Aiuta a costruire nuovi tessuti e migliora la circolazione sanguigna.

    Vitamine del gruppo B
    Permette, quando è possibile, di far ricrescere i capelli persi.

    In conclusione

    Non è facile scegliere quando si tratta di salute dei propri capelli, ci sono moltissimi prodotti presenti sul mercato e la maggior parte di questi sembrano delle copie uno dell’altro.

    E’ per questo che una guida del genere è fondamentale per districarsi nella complicata giungla dei prodotti per capelli.

    Fondamentale ricordarsi che non esistono pozioni magiche e che è buona norma difendersi da chi cerca di vendere prodotti spacciandoli per miracolosi.

    Come ho molte volte ribadito in questo articolo: assumere integratori alimentari non ci risparmia dal prestare attenzione a ciò che mangiamo e alla maniera in cui viviamo. Molte volte infatti i nostri problemi sono provocati da squilibri psicofisici del nostro organismo che per qualche motivo non si trova a funzionare al 100%. Può capitare ad esempio che si stia passando un brutto periodo perché è inverno, il tempo non è dei più favorevoli e magari si sta vivendo qualche problema sul lavoro o in famiglia, questa è la tipica situazione in cui un integratore può fornire un ottimo aiuto iniziale per spingerci a migliorare quanto c’è di migliorabile nella nostra vita, e cominciare così un percorso di rinvigorimento non solo dei nostri bulbi piliferi ma anche del nostro organismo in generale.

    Spero di esservi stata d’aiuto anche questa volta, vi saluto affettuosamente.

    La vostra Antonella

    I contenuti presenti su questo articolo hanno carattere informativo e non si sostituiscono in nessun modo a valutazioni di medici, dietisti o nutrizionisti specializzati o a terapie in atto. Pro Contro non si assume responsabilità per i contenuti sopra riportati, non sostituiscono in alcun modo il parere del proprio medico curante. Ricordate sempre prima di assumere medicinali o prodotti di consultare un medico e di leggere sempre il foglio illustrativo. Nel rispetto del Codice di Condotta prescritto dal D.L. 70 del 9/4/2003, le informazioni inserite in questo articolo devono considerarsi di tipo culturale ed informativo.

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    Gli 8 Migliori Condizionatori Portatili (Silenziosi)

    Gli 8 Migliori Condizionatori Portatili (Silenziosi)

    Il caldo in estate può essere talmente fastidioso da impedire persino di concentrarci, sei d’accordo con me?

    Non tutti però hanno lo spazio e la possibilità di installare un condizionatore a muro in casa.

    C’è bisogno in questo caso di un condizionatore portatile silenzioso senza unità esterna, con o senza tubo.

    CLICCA QUI PER SCORRERE IN BASSO ALLA GUIDA DEI MIGLIORI CONDIZIONATORI PORTATILI

    CLICCA QUI PER ANDARE INVECE ALLA GUIDA DEI MIGLIORI CONDIZIONATORI PORTATILI SENZA TUBO

    Anche nel caso si disponga dello spazio e della possibilità di installare un condizionatore tradizionale spesso può essere più saggio acquistare invece un condizionatore portatile.

    Scopriamo quando effettivamente conviene optare per la portatilità.

    Innanzitutto acquistando un condizionatore portatile non ci sarà bisogno di fare fori nel muro e di alterare visivamente l’interno e soprattutto l’esterno della nostra abitazione.

    I condizionatori portatili come funzionano?

    I condizionatori portatili infatti hanno compreso al loro interno tutto ciò che gli occorre per poter funzionare e non necessitano di un’ingombrante unità esterna, sono quindi facilmente trasportabili da una stanza all’altra della vostra abitazione o addirittura da una casa all’altra.

    Non c’è bisogno di fare riferimento ad un tecnico specializzato e di spendere ulteriori soldi quindi in installazione e manutenzione.

    Il prezzo inoltre è decisamente più basso se prendiamo in considerazione modelli di condizionatori di simili caratteristiche e capacità.

    I condizionatori portatili, in sintesi, sono l’ideale quando si ha la necessità di rinfrescare singolarmente le stanze della propria abitazione e non si ha spazio a sufficienza fuori per le unità esterne dei fissi.

    I modelli senza tubo sono pochi, e in molti casi sarà necessario collocare comunque un tubo che porti l’aria calda prodotta dal motore fuori dalla nostra abitazione tramite una finestra.

    Questa soluzione è chiaramente molto meno invasiva rispetto l’installazione di un condizionatore fisso con unità esterna, dato che si tratterà semplicemente di sistemare il condizionatore accanto ad una finestra e posizionare così il tubo all’esterno.

    Nella nostra guida andremo comunque a trattare sia i modelli con tubo che quelli senza, quindi non preoccupatevi, se siete in cerca della soluzione meno invasiva possibile siete nel posto giusto.

    I condizionatori portatili dispongono di rotelle quasi in tutti i casi, questa caratteristica li rende praticamente perfetti per essere trasportati da un locale all’altro. Se intendiamo ad esempio acquistarne solo uno per tutta la casa potremmo spostarlo con noi ad esempio dall’aria giorno all’aria notte quando andremo a dormire, senza bisogno di spese aggiuntive.

    I condizionatori portatili comunque sia non necessitano di un balcone per essere installati a differenza di quelli fissi, non andrete a disturbare in alcun modo i vostri vicini o l’estetica del palazzo. Ci sono alcuni contesti abitativi infatti in cui l’installazione di un condizionatore fisso è praticamente da escludere.

    E’ chiaro che quando si sta acquistando un condizionatore portatile c’è da tenere conto a moltissime variabile per poter scegliere il modello che faccia meglio al caso nostro, si tratta comunque di un elettrodomestico da tenere in funzione per parecchie ore al giorno, è quindi fondamentale che i consumi siano limitati.

    Per questo basta dare un’occhiata alla classe energetica che deve essere accuratamente riportata dal produttore a seconda delle caratteristiche di consumo del dispositivo.

    Condizionatori a inverter

    I condizionatori dotati di tecnologia a motore inverter inoltre riescono a gestire in maniera molto più equilibrata il raffreddamento interno.
    Infatti una volta che si è raggiunta all’interno dell’ambiente la temperatura da noi precedentemente indicata il motore del condizionatore abbassa la propria potenza gradualmente di modo da tenere costante la temperatura della stanza e di evitare un surriscaldamento e sprechi di elettricità.

    I condizionatori senza inverter funzionano in maniera leggermente diversa, infatti il motore in questo caso comincerà subito a funzionare a pieno regime fino a far raggiungere all’ambiente circostante la temperatura indicata dal termostato interno, una volta ottenuto l’effetto desiderato si spegnerà del tutto. In questo modo avverrà il classico gioco dell’accendi-spegni, perché la temperatura chiaramente non si manterrà costante nel tempo e il motore tornerà a stare acceso al massimo del suo consumo di lì a poco per farla riabbassare di quei pochi gradi di differenza.

    E’ chiaro quindi che i condizionatori a inverter consumano molto di meno.

    I Condizionatori Portatili sono silenziosi?

    Il rumore è un’altra caratteristica da tenere d’occhio, perché dovendo lavorare magari di notte direttamente nella stanza da letto il condizionatore dovrà essere ottimizzato per poter convivere con le nostre esigenze di quiete e tranquillità.

    E’ bene quindi dare anche un’occhiata ai valori espressi in decibel indicati dalle aziende produttrici.
    E’ chiarissimo in questo caso che più basso sarà il valore medio migliore sarà la prestazione perché indicherà un basso grado di rumore e quindi la possibilità di godere ad esempio della propria televisione senza alcun problema, o ancora meglio dormire senza essere disturbati.

    Vi avviso già che un minimo di rumore è inevitabile dato che questi sistemi sono praticamente un tutto in uno, laddove i condizionatori a muro tradizionali hanno il vantaggio innegabile di poter posizionare parte del dispositivo all’esterno in modo da risultare sicuramente meno rumorosi.
    Però non avrete di che preoccuparvi, i modelli scelti in questa guida sono i meglio performanti sul mercato in questo momento a mio parere.

    C’è spesso a venirci in aiuto la tecnologia con funzione Sleep che permetterà di diminuire sensibilmente il rumore del motore di notte per evitare di disturbare il nostro sonno preziosissimo.

    Le dimensioni sono un altro importantissimo fattore da considerare, queste chiaramente oltre a influire inevitabilmente sullo spazio occupato in casa dal nostro apparecchio sono anche direttamente proporzionali alla potenza erogata.
    E’ chiaro che un condizionatore più grande risulterà orientativamente anche più potente di uno viceversa piccolo.

    C’è da tenere sempre bene in mente il fatto che questi condizionatori nonostante siano portatili e quindi non richiedano di bucare il muro per comunicare fisicamente con l’esterno hanno bisogno di passare fuori l’aria calda che il loro motore produce per mezzo di un tubo. Voglio ricordare però che nella nostra guida presenteremo anche modelli senza tubo.

    Esistono condizionatori portatili per tutte le esigenze di spazio.

    La potenza refrigerante si misura con l’unita BTU, maggiore è questa migliore sarà la capacità del condizionatore di portare velocemente ed efficientemente la temperatura dell’ambiente circostante a quella da noi indicata.

    Il timer-termostato serve per poter indicare una temperatura desiderata a cui vogliamo che la stanza si adegui di modo che il condizionatore vada in stop, progressivo o meno a secondo di se sia dotato o meno di inverter e che riesca a mantenere la temperatura dell’ambiente consumando meno corrente possibile.

    La funzione deumidificazione è presente su alcuni modelli e permette di rendere l’aria dei nostri ambienti più secca, ciò può tornare molto utile soprattutto d’estate.
    La modalità ventilazione invece serve a poter utilizzare il condizionatore per espellere semplicemente aria senza raffreddarla.

    Spesso capita che condizionatori dotati di funzionalità all’ultimo grido saranno più costosi dei modelli minimali che fanno lo stesso il lavoro ma permettono minore personalizzazione di alcuni parametri e in certi casi anche una peggiore gestione dei consumi.

    Se si vuole avere un prodotto durevole nel tempo che permetta di risparmiare qualche euro al mese sulla bolletta è meglio pensare di fare un investimento un po’ più cospicuo al momento dell’acquisto per poter poi essere sicuri di portarsi a casa un elettrodomestico che duri nel tempo e non richieda alcun tipo di manutenzione.

    Raffrescatori D’aria vs Condizionatori

    Esistono condizionatori che imitano il funzionamento dei ventilatori, in questa situazione la tecnologia sfruttata è completamente diversa da quella a cui siamo abituati. Sul mercato ultimamente vengono introdotti prodotti del genere per soddisfare le esigenze di una particolare nicchia.

    In questo caso il raffreddamento è realizzato con un sistema di ventilazione particolare che utilizza l’acqua all’interno di un serbatoio. Questa va tenuta fredda per mezzo di ghiaccio che deve essere inserito a mano. E’ chiaro che questa non è la soluzione più comoda, ma di sicuro economica.
    In alternativa al serbatoio da riempire a mano in alcuni c’è la possibilità di utilizzare alcune cartucce particolari vendute per questo scopo.

    E’ chiaro che in questa maniera non è possibile assicurarsi un sistema di refrigerazione capace di funzionare indisturbato per parecchie ore.
    E’ fondamentale infatti essere sempre accorti in questo caso per potere sostituire all’occorrenza il serbatoio di modo da tenere la temperatura sempre bassa e permettere alla ventilazione di fornire costantemente aria fredda all’ambiente circostante.
    Solo in questa maniera si ha un sistema davvero efficace.

    Ovviamente questa soluzione non prevede l’utilizzo del motore tipico dei condizionatori che invece funziona incamerando aria calda e trasformandola in fredda nella stanza interessata.

    I condizionatori tradizionali invece lavorano con una pompa di calore e una per il raffreddamento dell’aria.
    Si tratta del sistema classico a cui oramai siamo abituati da anni, non c’è bisogno di ricaricare il serbatoio dell’acqua come nella modalità precedente. Il funzionamento è quello classico dei condizionatori da muro.

    Condizionatori senza tubo Pro e Contro

    I condizionatori senza tubo sono sicuramente molto più comodi dei condizionatori portatili che richiedono invece sempre un’uscita verso l’esterno per potere essere utilizzati in tranquillità dato che il motore ha bisogno di uno “sfogo” per l’aria calda che produce. Non avrebbe senso far ritornare l’aria calda dentro ad un posto che stiamo cercando con molti sforzi di raffreddare, giusto?

    I condizionatori che non hanno bisogno del tubo non dovranno quindi essere posizionati per forza accanto a finestre, e potranno in questo modo essere posizionati dove meglio crediamo senza alcun problema.

    Il contro però di questo innegabile vantaggio è il fatto che questi modelli raffreddano molto di meno e non riescono a garantire una copertura di metri quadrati ampia abbastanza da poter raffreddare uno spazio di medie dimensioni.
    Vanno bene solo per ambienti davvero piccoli.

    Miglior Condizionatore Portatile Con Tubo (opinioni)

    1. Argoclima Relax, grande risparmio di energia

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    L’Argoclima Relax fa parte di quegli elettrodomestici non troppo costosi né estremamente economici, si situa orgogliosamente nel mezzo, senza però avere le caratteristiche di un prodotto di infima fattura, presentando anzi i pregi di modelli provenienti da marchi più altisonanti. Ma andiamo a vedere bene assieme quali sono le caratteristiche che fanno dell’Argoclima un prodotto certamente unico nel suo genere.

    Il fiore all’occhiello di questo dispositivo è senza ombra di dubbio il risparmio energetico. Se siete interessati infatti a minimizzare i consumi sulla bolletta e avere allo stesso tempo prestazioni ottime l’Argoclima potrebbe essere il modello che fa per voi.

    Infatti rispetto ad altri climatizzatori a tubo è dotato di caratteristiche salva-energia che permettono di risparmiare fino al 10% rispetto ai climatizzatori a cui siamo comunemente abituati.

    E’ dotato di tecnologie molto particolari che gli permettono di avere un’azione refrigerante invidiabile per poter a parità di energia elettrica consumata emettere molta più aria nell’ambiente circostante, garantendo in questo modo refrigerio nell’ambiente in cui è posizionato.
    Questo avviene senza problemi infatti anche a velocità molto limitate.
    Su questo aspetto è un prodotto sorprendente che al test effettivo si è rivelato molto interessante e con una marcia in più rispetto agli altri prodotti simili per quello che riguarda i consumi.

    Il rumore anche è limitato, chi ha progettato questo elettrodomestico si è ingegnato bene per garantire un ottimo refrigerio impiegando il minimo suono del motore possibile. E’ possibile infatti tenerlo su anche di notte senza doverci preoccupare che ci sveglierà nel bel mezzo del sonno.

    Non dà fastidio neanche sopra i normali volume della televisione, sarà possibile quindi collocarlo nel soggiorno durante i caldissimi pomeriggi estivi e ci consentirà di goderci il nostro meritato refrigerio, anche nel caso decidessimo di sistemarlo molto vicino alle nostre orecchie e al nostro corpo.

    L’acqua di condensa nel caso dell’Argoclima Relax viene riutilizzata dall’elettrodomestico con un intelligentissimo e avanzatissimo sistema di riciclo interno dell’acqua, per poterla rimettere in circolo ai fini del raffreddamento.

    C’è la possibilità qualora se ne avverta il bisogno di convertire la funzionalità dell’Argoclima da climatizzatore a deumidificatore, pensiamo ad esempio in quei giorni di Agosto in cui al caldo torbido si somma un’umidità incredibile che rende ancora più insopportabili le alte temperature perché ne amplifica gli effetti sul corpo, illudendoci che faccia ancora più caldo. Un vero e proprio inferno.

    Il design è minimale, si adatta senza problemi a qualunque contesto casalingo.

    2. De’Longhi PAC AN112 Silent, il fuoriclasse silenzioso

    Ecco uno dei migliori condizionatori portatili a tubo attualmente esistenti sul mercato: il De’Longhi PAC AN112 Silent.

    Come ben sappiamo la De’Longhi si posiziona da anni come leader nel campo. Anche questa volta non tradisce con un grande prodotto che dà filo da torcere agli avversari.

    Ci troviamo di fronte infatti ad un dispositivo estremamente portatile quanto potente, disegnato seguendo tutti i crismi moderni e che garantisce la consueta affidabilità De’Longhi senza tradire le nostre già alte aspettative.

    E’ di sicuro un dispositivo che non lascia con l’amaro in bocca, bello da guardare, che non sfigura in nessun contesto domestico.

    Rispetto ad altri modelli simili è senza ombra di dubbio più veloce, ovviamente ciò non significa che renderà la vostra stanza una cella frigorifera, il De’Longhi PAC AN112 Silent è pensato infatti per fornire refrigerio ma tenendo sempre bene conto delle esigenze corporee degli utenti. Il gas refrigerante naturale che utilizza gli permette infatti di essere sempre ben bilanciato nel pieno rispetto dell’ambiente.

    Funziona anche da deumidificatore, per utilizzare questa funzione non sarà però necessario disabilitare quella refrigerante, il dispositivo infatti è progettato per fondere insieme le due azioni abbassando la temperatura e riducendo l’umidità allo stesso tempo. Di sicuro un passo in avanti nel mondo dei condizionatori portatili.

    Se si desidera è possibile chiaramente isolare le due funzioni ed utilizzare ad esempio solo il deumidificatore nelle giornate in cui l’umidità è il principale nemico e le temperature non sono di per sé proibitive.
    Non c’è limite alla personalizzazione insomma.

    Ma la caratteristica regina di questo dispositivo è senza ombra di dubbio la silenziosità, non è un caso infatti che porti nel nome l’aggettivo Silent…

    E’ infatti un elettrodomestico molto molto silenzioso, utilizzabile senza problemi anche da chi ha il sonno decisamente leggero (e in questo corre in aiuto la funzione sleep), ma si comporta benissimo ovviamente anche utilizzando la modalità normale e vi assicuro che non arrecherà nessun disturbo ai componenti della famiglia.

    Di classe energetica A+, il che lo colloca nel gotha dei climatizzatori con tubo. E’ molto conveniente e vi permetterà di evitare brutte sorprese sulla bolletta, soprattutto nei mesi più caldi dove si rischia di utilizzare questi dispositivi quasi ininterrottamente con possibili conseguenze sulle spese dell’energia elettrica. Non è di certo il caso per questo PAC AN112 Silent, efficace e parco di consumi.

    Il display ci permette in ogni momento di regolare infatti la temperatura come meglio desideriamo e poterne programmare accensione e spegnimento evitando in questo modo gli sprechi altrimenti inevitabili.

    Essendo un climatizzatore a tubo non c’è bisogno di specificare che c’è ovviamente bisogno in questo caso di trovare lo spazio per far passare il tubo necessario al suo funzionamento, ma non vi preoccupate perché basterà una finestra leggermente aperta e il problema sarà presto risolto.

    Consigliatissimo.

    3. De’Longhi PAC N87 Air-to-air Pinguino, top class

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ma la De’Longhi ha molte frecce al proprio arco, e non delude neanche in questo caso col suo PAC N87 Air-to-air Pinguino, modello reso molto famoso da una vecchia e storica pubblicità.

    Non è di fascia altissima ma dotato di funzioni molto avanzate che lo posizionano di sicuro un passo avanti ai concorrenti, cerchiamo di capire assieme perché con questa mini-guida.

    I consumi non sono per niente esagerati, quindi se siete alla ricerca di un dispositivo che consumi poco queo PAC N87 Air-to-air è di sicuro da considerare e da appuntare tra i possibili candidati.

    Assolutamente non fastidioso mentre è in funzione, sfoggia molti meno decibel di rumore rispetto a modelli simili, di sicuro una marcia in più non indifferente perché promette pace mentre si è in soggiorno ad esempio a chiacchierare con gli amici o a guardare la tv.

    Il prezzo anche è ragionevole, considerati tutti questi pregi.

    Il consumo anche non è ottimale come quello del suo fratello maggiore ma di sicuro è di tutto rispetto, infatti va a classificarsi tra i prodotti di fascia media.

    La classe energetica indicata dal produttore per questo Pinguino è infatti la A, ci sono sicuro dispositivi di questo tipo che promettono la A++, ma non possiamo lamentarci perché le prestazioni sono molto interessanti e ci sono diverse funzioni che possono renderci la vita più facile.

    Riesce a raffreddare in maniera ottimale stanze sui 30 metri quadrati, ma ci si può avventurare anche su perimetri più grandi come indica la De Longhi, di sicuro una bella taglia considerate le dimensioni medie degli appartamenti italiani. Se invece siete dotati di stanze più piccole meglio guardare ad altri modelli.

    Attenzione perché se non siete dotati di un contatore dell’energia elettrica con un contratto “generoso” potreste avere problemi, non è indicato ad esempio accenderlo al contempo col forno di casa. Di certo i consumi non sono massimi ma non si tratta neanche di un elettrodomestico “light”.
    Considerate bene questo aspetto quindi prima di procedere all’acquisto.

    E’ un condizionatore silenzioso che non supera in ogni caso i 63 decibel. La costruzione e il progetto di questo elettrodomestico senza ombra di dubbio sono avvenuti con la massima attenzione e cura per i dettagli, infatti sembra proprio che gli ingegneri di casa De Longhi abbiano fatto di tutto per limitare il rumore e garantire il massimo confort sonoro per gli utilizzatori finali.

    Ovviamente i condizionatori per la loro propria intima natura non possono essere silenziosissimi, dato che ci sarà sempre un motore in funzione per generare aria fredda collegato a un tubo per incanalare fuori l’aria calda. E’ implicito che un minimo di rumore debba essere sempre presente. Teniamo però in considerazione un altro aspetto fondamentale di cui non molti parlano quando leggono i dati relativi ai decibel emessi da un determinato elettrodomestico, ovvero la differenza fra i suoni emessi in maniera costante e quelli lì a impulso secco.

    Che cosa significa?

    E’ molto semplice, ve lo spiegherò con un esempio molto facile da capire: se siete in una stanza in pieno centro cittadino in una strada trafficata in cui passano le auto a qualunque ora del giorno sarete di sicuro sottoposti costantemente a un certo livello di “inquinamento acustico”, questo rumore sarà perenne però e le vostre orecchie e il vostro cervello vi si abitueranno dopo un tot lasso di tempo fino a non accorgersene nemmeno più.
    Poniamo che questo rumore si aggiri intorno ai 60 decibel.
    Se un giorno state dormendo e di colpo nell’altra stanza viene emesso un suono di trombetta del pari impatto sono di 60 decibel appunto vi sveglierà di sicuro di colpo rovinandovi il sonno, perché questo accade?

    Il cervello si adatta di buon grado ai suoni costanti (pensate anche ad esempio a il ticchettio costante di un orologio, se ne avete uno che batte nella stanza in cui state leggendo in questo momento il nostro articolo sono sicuro che magari ne ignorate del tutto l’esistenza, semplicemente il vostro cervello vi si è abituato).

    Con ciò voglio dire che quando leggete che una determinata macchina produce 50 decibel di rumore dovrete sempre considerare questo suono come costante perché prodotto da un motorino in funzionamento, molto probabilmente nonostante il numero possa spaventare paradossalmente un rumore sordo del genere nella stanza in cui si sta dormendo può arrivare addirittura a conciliare il sonno coprendo altri suoni molto più disturbanti…

    Impariamo quindi sempre ad analizzare con intelligenti i dati fornitici da una ditta produttrice, per essere non semplici consumatori passivi sciocchi ma utenti informati e intelligenti, come recita lo slogan di Pro Contro.

    Fatta questa utile premessa esplicativa dobbiamo comunque tenere bene conto che il Pinguino in questione da noi recensito si presenta come uno dei più silenziosi sul mercato.
    Quando viene attivata la modalità Silent si avrà appunto il massimo del silenzio, è bene sapere che questa modalità si aziona in automatico quando parte la modalità deumidificazione.

    Con il “Silent” verrà ridotta sensibilmente la velocità della ventola del nostro Pinguino. Il raffreddamento in questa maniera resterà costante se pure leggermente rallentato, è bene quindi lasciare prima andare l’elettrodomestico per una prima “ondata di raffreddamento” e quando si sarà raggiunta la temperatura indicata passare in modalità Silent per mantenerla riducendo ai minimi termini un possibile fastidio.

    Le prestazioni cavalcano la media dei prodotti simili, come abbiamo già detto se siete dotati di stanze molto grandi meglio puntare su altri modelli che potrete trovare direttamente sul sito Amazon. Se le caratteristiche del Pinguino vi richiamano l’attenzione ma avete bisogno di qualcosa di più impegnativo per case molto grandi sono sicuro che troverete una valida alternativa, infatti questo non è l’unico Pinguino esistente ma ne esiste una vasta fascia di modelli per tutte le esigenze.

    Non è dotato delle modalità più avanzate riservate invece ad altri modelli più costosi.

    E’ di sicuro però un ottimo compromesso tra consumi e costo.

    Un altro aspetto fondamentale fiore all’occhiello di questo prodotto è senza ombra di dubbio la sua leggerezza, è davvero facile da posizionare all’interno dei nostri ambienti, non se ne sentirà praticamente il peso date le comode rotelle su cui è montato.

    Anche la forma è molto ergonomica e non sarà difficile capire come posizionare le mani per poterlo muovere in tutta comodità.

    Ovviamente come accade per tutti i modelli a tubo ci sarà bisogno di posizionarlo accanto ad una finestra, dato che come abbiamo ripetuto più volte all’interno di questa guida il motore per produrre aria fredda costantemente ha bisogno di tirare fuori quella calda, e non possiamo di certo farla rientrare imprudentemente all’interno della nostra casa.

    C’è un telecomando in dotazione ma se si preferisce è possibile utilizzare direttamente lo schermino posizionato sopra al Pinguino De Longhi.
    Ci sono tre modalità tra cui poter scegliere: raffreddamento, deumidificazione e ventilazione.

    Da non dimenticare l’importantissimo Timer che ci permetterà di ottimizzare i consumi secondo la nostra volontà.

    Ricordiamo inoltre che la presenza del tubo è fondamentale anche se si intende utilizzare la macchina solo per deumidificare l’ambiente, dato che in questo caso occorrerà a tirare fuori la condensa incamerata.

    Una macchina semplice elegante e funzionale, dal prezzo assolutamente accessibile. Consigliatissima.

    4. Klarstein New Breeze 7, molto bello ed elegante

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Abbiamo qui alla fine del nostro articolo il New Breeze 7 della Karlstein, come dicono gli americani last but not least, dato che questo condizionatore portatile è molto performante e interessante.
    Passiamo quindi a scoprire insieme le motivazioni che ci hanno spinto ad inserirlo all’interno della nostra lista.

    E’ un prodotto relativamente nuovo, dal design molto accattivante, molto facile da spostare in giro per le nostre abitazioni, nonché piccolo e maneggevole.

    Sorprende per ciò che riguarda le prestazioni, dato che è molto potente in quanto a potenza refrigerante, che in questo caso si assesta a a 9000 BTU.

    Può quindi raffreddare efficacemente una stanza tra i 20 e i 30 metri quadrati.

    E’ dotato di un comodissimo telecomando che permette di muoversi agevolmente tra le tante funzioni e opzioni che questo dispositivo dispone.

    Consta di 3 differenti modalità, da scegliere a seconda delle proprie esigenze e di quanto si voglia effettivamente gravare sulla bolletta elettrica.
    C’è la funzione raffreddamento, quella ventilatore ed infine quella di deumidificazione. Ebbene sì, il nostro Klarstein New Breeze 9 non si occuperà solo di tenere bassa la temperatura delle nostre stanze ma all’occorrenza interverrà anche per rimuoverne l’umidità, quando non ne possiamo proprio più e sentiamo l’aria di casa come appiccicata.

    E’ possibile scegliere la temperatura desiderata e volendo anche bloccare i tasti per non permettere ai bambini di intervenire sulle impostazioni di questo apparecchio. Fidatevi che questa funzione può essere una vera e propria manna dal cielo quando si vive in casa con bimbi molto curiosi che non perdono occasione per infilare le proprie mani dappertutto.

    Altra caratteristica molto importante è quella del timer, che ci lascia programmare l’avvio e la chiusura del nostro elettrodomestico. Non dobbiamo dimenticare quanto sia fondamentale questa funzione, dato che uno dei fattori cruciali per utilizzare al meglio il proprio condizionatore è quello di ottimizzare al massimo gli orari di accensione e spegnimento dell’apparecchio, in modo da gravare meno possibile sulla bolletta dell’elettricità.

    Non dimentichiamo la modalità notturna per utilizzare il dispositivo anche quando in casa c’è silenzio assoluto per ridurre consumi e rumore di modo da preservare la quiete domestica.

    A livello di consumo elettrico questo potente elettrodomestico ci riserva delle sorprese positive, in quanto la classe energetica in questione è la A, di certo distante dalla valutazione positiva massima A+++, ma allo stesso tempo non se la cava neanche malaccio, al punto da non impensierirci troppo per quanto riguarda la spesa elettrica per farlo funzionare.

    E’ chiaro che se si vive in zone particolarmente calde e si mira a tenere acceso il dispositivo per moltissime ore l’anno, è meglio in quel caso optare per un prodotto di fascia energetica superiore, ovviamente in questo caso si sarà anche obbligati a una spesa un tantino più onerosa. Ma come amiamo ripetere all’interno delle nostre guide e dei nostri articoli, un risparmio al momento dell’acquisto non è per forza sinonimo di un investimento sul lungo termine.

    Spesso è meglio spendere un po’ di più in prima battuta per poi godersi gli effetti positivi di un prodotto sulle nostre economie sul più lungo termine.

    Quello che molti ci chiedono spesso perché preoccupati dalla rumorosità di apparecchi del genere e quanto effettivamente possa dare fastidio un condizionatore portatile in casa, la risposta è che serve tenere conto di moltissimi fattori e non è possibile fare affidamento solo ai valori forniti dalle aziende.

    Certo è che questo prodotto è decisamente silenzioso e con la funzione Sleep raggiunge ulteriori livelli di “tranquillità sonora”.

    Leggermente sotto la media per ciò che riguarda i decibels prodotti.

    Inoltre la modalità notturna è nettamente meno rumorosa di quella normale diurna già abbastanza tranquilla di suo.

    Di sicuro a questo prezzo è molto difficile trovare di meglio, certo non è nemmeno un prodotto da acquistare a occhi chiusi, ma tenendo conto delle proprie necessità può essere un’ottima alternativa per chi non intendere fare un uso super intensivo del condizionatore nel corso dell’anno.

    Le funzioni sono quelle lì base, ma oramai i prodotti di questa fascia tendono tutti ad assomigliarsi abbastanza, non dimenticate di considerare anche l’aspetto estetico perché questi elettrodomestici per quanto piccoli sono comunque notevoli all’interno di un appartamento e se brutti possono dare un po’ fastidio all’occhio. Non è il caso di questo Klarstein New Breeze 9, molto bello esteticamente.

    Facilissimo da spostare all’interno della casa, un punto sicuramente di forza per chi pensa già da subito di non volerlo lasciare semplicemente all’interno di una singola stanza ma programma di utilizzarlo in diverse zone della casa a seconda ad esempio dei diversi periodi dell’anno.

    Un prodotto che non deluderà di certo le vostre aspettative. Consigliatissimo.

    Migliori Condizionatori senza tubo – Raffrescatori d’aria

    1. Radialight DAER0001, efficace e a buon prezzo

    Ultimo aggiornamento 2018-08-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

    Ecco un raffrescatore eporativo, più che un condizionatore classico è un incrocio tra un ventilatore e un condizionatore.

    Il risparmio sulla bolletta è evidente, così come il bassissimo impatto ambientale.

    Come abbiamo già detto all’interno della nostra ricca guida i raffrescatori sfruttano l’acqua a una temperatura molto bassa per raffreddare l’ambiente circostante.

    Questo Radialight DAER0001 è una vera e propria macchina da guerra, ha una forma molto interessante che si sviluppa verso l’alto, in più il suo vasto parco accessori lo rende di sicuro un acquisto da considerare se si sta per scegliere un’opzione di condizionamento dell’aria volendo fare a meno del tubo.

    Il serbatoio di questo dispositivo è molto capiente e permette un lungo utilizzo e un grande raffreddamento.

    Come sempre capita in questi elettrodomestici la presenza del timer è inoltre fondamentale per poterne regolare in modo razionale il funzionamento ed ottenere una grande prestazione energetica.

    I raffrescatori funzionano prendendo l’aria calda intorno a lovo e trasformandola in aria fredda attraverso un pannello evaporativo collegato all’acqua fredda o ancora meglio al ghiaccio inserito all’interno del serbatoio.
    Ci sono delle ventole che provvedono quindi a rimettere in giro l’aria opportunamente raffreddata.

    Il peso e le dimensioni sono contenutissime, quindi non si avranno problemi ad utilizzarli in quelle case dove lo spazio può essere un serio problema.

    Può essere utilizzato anche come ventilatore.

    Il display touch è perfetto per attivare le numerose funzioni di questo dispositivo e comandare il getto d’aria secondo