🥇 5 Migliori Levigatrici a Nastro 2019 (Guida Tecnica Definitiva)

Adoro lavorare il legno.

Per questo amo alla follia la levigatrice a nastro.

Cos’è la levigatrice a nastro?

La levigatrice a nastro è uno strumento di lavoro che consente di asportare il materiale da superfici non finite (quindi grezze) generalmente di medie-grandi dimensioni, con lo scopo di renderle più levigate.

L’azione levigante avviene per mezzo di un rullo a base rettangolare sul quale viene applicato del nastro abrasivo con precise caratteristiche che dipendono dal tipo di lavorazione da svolgere.

La macchina rappresenta la modalità ideale per operare su più superfici e su diversi materiali, come ad esempio parti già verniciate che necessitano di essere nuovamente tinteggiate, ma non solo. Una levigatrice a nastro trova il suo fondamento principale nelle operazioni di sgrossatura, per arrivare poi ad una finitura superficiale in maniera progressiva e con ulteriori passaggi.

Guida alla scelta della migliore levigatrice

Uno strumento di lavoro indispensabile per svolgere ottimi lavori di bricolage, è sicuramente la levigatrice a nastro. Prima di addentrarci nell’analisi approfondita dell’attrezzo, devi sapere che la sua utilità non è solo finalizzata alla levigatura del legno, come forse è più facile immaginare, ma pure di altri materiali, come ad esempio i metalli oppure la ceramica.

Le proposte che si trovano online e nei negozi sono di vario genere e per questo devi dedicare la massima attenzione alla scelta. Lo scopo della nostra fantastica e dettagliata guida è proprio quello di aiutarti nell’orientamento preferenziale tra i diversi modelli, sulla base delle tue esigenze hobbystiche e di lavoro. Inoltre potrai leggere anche le nostre speciali recensioni di alcune levigatrice tra le migliori del mercato, sia per il bricolage che per chi utilizza tale strumento per lavoro.

In generale le levigatrici si dividono in quattro categorie: orbitali (o roto orbitali se sono rotanti, con dischi abrasivi tondi), a nastro (con nastro abrasivo), a nastro da banco (simili alle precedenti ma con installazione fissa su un banco di lavoro), micro levigatrici (per lavori di alta precisione per piccole superfici). Lo scopo è il medesimo, ma a cambiare è il tipo di funzionamento. Quelle di piccole dimensioni e adatte a lavorazioni particolarmente curate sono definite anche smerigliatrici. Tranne quelle da banco, le altre hanno il vantaggio di essere portatili e quindi molto più pratiche.

I parametri di valutazione per la scelta della levigatrice

Prima di scegliere la levigatrice a nastro devi aver ben chiare alcune sue caratteristiche tipiche e soprattutto devi compiere una valutazione delle tue necessità. La scelta del miglior prodotto viene influenzata fondamentalmente da questo parametro, che è soggettivo.

Molto dipende da quanto utilizzerai la levigatrice a nastro, su quali materiali andrai a lavorare, quali tipi di lavori svolgerai. Le risposte a questi tre quesiti già ti aiuteranno a filtrare i modelli disponibili e a ridurre la scelta solo ad alcuni di essi, scartandone altri.
Ora passiamo, invece, ad un analisi più correlata all’attrezzo.

Alimentazione

oggi la tendenza per prodotti dedicati all’hobbystica o comunque semi professionali è quella di avere un attrezzo alimentato da batterie ricaricabili. Piccoli artigiani e amanti del fai da te preferiscono sicuramente questo tipo di alimentazione per beneficiare di una maggior praticità operativa.

In alternativa ci sono le levigatrici a filo con collegamento alla corrente che, rispetto alle precedenti, sono un po’ più limitanti in termini di libertà di movimento, ma garantiscono un funzionamento continuo scongiurando il pericolo di rimanere privi di carica di batteria.

Chi utilizza in casa l’attrezzo e ha un angolo dedicato al fai da te, potrebbe anche preferire quest’ultima soluzione. Diversamente, un professionista che deve usare la levigatrice a nastro in posizioni complicate o in luoghi improbabili, preferirà quella ricaricabile per non avere l’impiccio del cavo di collegamento alla corrente.

Corpo e struttura

l’argomento richiede una premessa. Spesso si dibatte della possibilità di avere un corpo leggero ed ergonomico, abbinato ad una levigatrice portatile pratica e comoda da usare. Le due cose non sempre sono sovrapponibili concettualmente. Le levigatrici funzionanti a batteria, ad esempio, sono sicuramente più pratiche sotto l’aspetto dell’utilizzo, ma si portano appresso il peso delle batterie.

La scelta ottimale è quella che riesce a coniugare prestazioni, praticità ed ergonomia, favorendo un attrezzo il più leggero possibile. Va anche detto che una levigatrice deve essere resistente e robusta, soprattutto se progettata per un uso semi professionale o professionale: la mole di lavoro che deve svolgere deve essere supportata e sopportata dalla struttura dell’utensile oltre che dal suo motore.

Il corpo della levigatrice a nastro deve contemplare delle parti realizzate in materiali che rispettano le normative di sicurezza, deve poter garantire una presa salda e possedere le giuste protezioni anticalore.

Tipo di abrasione

per spiegare meglio il concetto partiamo dalla levigatrice orbitale, che in generale è la più diffusa. Essa compie l’operazione di levigatura grazie a dischi speciali (o lame rotanti) dotati di superfici abrasive, che, a contatto col materiale da lavorare e a seconda del loro grado di abrasività, riescono a compiere il lavoro.

L’abrasione viene effettuata con materiali resistenti e adeguati al tipo di lavorazione da svolgere. Vi sono disponibili dischi in diamante dotati di massima durezza, carburo di silicio caratterizzato da una resistenza medio-dura e infine in corindone per lavorare superfici più tenere. Per le levigatrici a nastro che operano a velocità elevate o per materiali che generano grande attrito, i prodotti diamantati offrono grande resistenza alle alte temperature e sono quindi consigliati per tali tipi di applicazioni.

Se necessiti di maggior tenerezza, puoi optare per dischi abrasivi realizzati in carta vetrata di diversa grana a seconda del lavoro che devi compiere (per la verità non applicabili su tutti i modelli di levigatrici). Solitamente la loro applicazione è molto pratica e rapida poichè è possibile con degli appositi ganci oppure con il velcro (ad un costo leggermente più elevato).

La grana indica il grado di levigatura ottenibile, dalla sgrossatura che avviene con grana più grossa, alla finitura che invece si caratterizza per richiedere una grana più fine. Queste differenze si colgono leggendo sulla confezione il numero che indica proprio il tipo di tela: dal più basso al più alto si passa dalla sgrossatura alla finitura.

Parlando di levigatrici a nastro, che è l’oggetto della nostra analisi, le stesse considerazioni valgono in tutto e per tutto per il nastro abrasivo.

Motore

il motore di una levigatrice a nastro è importante e la potenza varia a seconda del genere di modello. Logicamente per un’attività prevalentemente di bricolage si avranno a disposizione pochi Watt, ma per lavori altamente professionali è possibile arrivare anche alla disponibilità di 2 Kilowatt.

Oltre alla potenza, un altro dato da prendere in considerazione in modo serio per poter scegliere la miglior levigatrice è il numero di giri al minuto: la scelta dovrebbe orientarsi su prodotti che siano in grado di fornire almeno 7.500 giri al minuto per avvalersi di una buona gestione dell’utensile e per avere un grado di finitura della lavorazione che sia almeno discreto (per le levigatrici a nastro il valore è espresso anche in metri al minuto, indicato con m/min).

In generale più si sale di livello e di target, più il motore è potente e i giri al minuto aumentano. In tutta onestà dobbiamo dire che è usuale trovare alcuni modelli che pongono in rilievo regimi di rotazione elevati per attirare l’attenzione del consumatore, ma non sempre questo è l’unico dato sul quale fare affidamento.

Per fare un esempio, al fine di aiutarti meglio a comprendere il concetto, è come quando vedi una fotocamera digitale che pone il focus sui suoi megapixel di risoluzione, parametro che in realtà è tra i meno importanti ai fini della scelta del prodotto.

Migliore Levigatrice a nastro 2019 (Guida Definitiva)

La levigatrice a nastro è ideale per lavorare le superfici di parti in legno, metallo e altri materiali, con l’obiettivo di migliorare il loro grado di finitura. I prodotti che il mercato offre sono innumerevoli ma non tutti sono idonei per ciascun tipo di lavorazione.

Le funzionalità possibili che una levigatrice a nastro possiede possono essere differenti tra modelli apparentemente simili e possono fare la differenza. Ecco alcuni nostri suggerimenti relativamente alle migliori levigatrici a nastro del settore, con vere e proprie recensioni, analisi, pro e contro.

Levigatrice a nastro Bosch PBS 75AE

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Bosch PBS 75 AE-Set - Levigatrice a nastro
  • Levigatrice a nastro potente e robusta: per un'elevata capacità di asportazione su grandi aree
  • Perfetta manovrabilità: facile guida grazie all'ergonomia migliorata e al design compatto

La levigatrice a nastro Bosch PBS 75AE si caratterizza per avere doti di praticità e maneggevolezza in fase di utilizzo, grazie ai suoi ingombri contenuti e ad una buona ergonomia che sono merito anche di una valida e solida costruzione. Questo agevola il lavoro pure a chi assume per la prima volta il controllo di una levigatrice a nastro. Qualche utilizzatore lamenta, di contro, un eccessivo disturbo durante l’uso a causa di un livello di rumorosità che non è proprio tra i migliori della categoria e che in situazioni di impiego prolungato potrebbe anche infastidire.

Bosch è un brand leader di settore e questo sicuramente comunica fiducia nel prodotto, nell’assistenza e nella ricambistica. Se la necessità è di asportare una dose massiccia di materiale svolgendo lavori di sgrossatura, come avviene solitamente con le levigatrici a nastro, la Bosch PBS 75AE si identifica come la risposta ideale a tale esigenza. Il cambio di materiali lavorabili non spaventa questo prodotto, capace di adattarsi sia al legno, che al metallo, così come alla vetroresina o ad altri materiali.

Abbiamo già riferito della costruzione robusta e solida e non è cosa da poco per un prodotto dedicato all’hobbystica e al fai da te, soprattutto se anche l’aspetto della maneggevolezza è favorito dalla presenza di due impugnature per garantire un maggior controllo. Il motore elettrico è alimentato a corrente (220 Volt) e dotato di 750 Watt, con un regime di rotazione regolabile del nastro che può variare fino ad un massimo di 350 m/min partendo da un minimo di 200 m/min. La regolazione avviene grazie ad un sistema proprio che Bosch ha sviluppato elettronicamente e brevettato.

Il controllo si avvale di un sensore che percepisce il grado di calore che durante la lavorazione delle superfici si sviluppa, consentendo la regolazione continua del regime di funzionamento. L’avviamento è definito soft start e si distingue per salire gradatamente di giri per evitare il contraccolpo iniziale.

Anche le altre funzioni disponibili sono di tutto rispetto, come il tensionamento e il centraggio del materiale abrasivo in nastro. Inoltre è consentita una comoda regolazione per permettere di lavorare nelle parti più difficili e levigare con maggiore precisione.

Una componente funzionale importante è la raccolta aspirata del polverino e questa levigatrice a nastro Bosch PBS 75AE ha un sistema di microfiltraggio ben funzionante che mantiene pulito l’utensile limitando la dispersione nella zona d’azione. Tutto viene raccolto in un contenitore a vista che saltuariamente va svuotato.

Anche la confezione di acquisto è ben provvista di utili accessori, come la valigetta per il trasporto e la riposizione, i nastri abrasivi, una dima per lavorare, uno speciale supporto che permette anche di fissare la levigatrice a nastro Bosch PBS 75AE ad un banco lavoro, utilizzandola quindi in maniera fissa.
Non è tra le più economiche, ma sicuramente a fronte di una spesa comunque inferiore a 200 euro è possibile avere a disposizione uno strumento da lavoro di assoluto valore, con anche una buona dotazione di accessori e con un peso complessivo di 3,5 Kg.

PRO: solidità costruttiva, velocità regolabile, facile da utilizzare, ergonomia, raccolta polverino, versatilità d’uso, regolazione del carrello, ideale per i principianti ma anche per i semi professionisti, dotazione iniziale, soft start di avvio.
CONTRO: rumorosità di funzionamento.

Levigatrice a nastro Einhell RT-BS75

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Einhell 4466230 RT-BS 8540E Levigatrice a Nastro, 850 W, Rosso
  • Regolazione elettronica della velocità
  • Avanzamento preciso del nastro con regolazione

Einhell RT-BS75 è una levigatrice a nastro molto valida, di qualità e con un prezzo davvero molto vantaggioso di poche decine di euro.

L’ergonomia e l’impugnatura regolabile secondo tre diversi livelli sono le principali caratteristiche dello strumento, che risulta pure molto semplice da utilizzare, anche in posizioni non proprio comode dal punto di vista fisico. Diversamente dalla levigatrice a nastro Bosch recensita poco sopra, l’uso di questo modello è tipicamente orientato al fai da te ed è impensabile averlo a disposizione per lavorazioni più gravose e continuative nel tempo.

Ciò che innalza la considerazione è certamente la possibilità di avere la regolazione della velocità (da 300 a 400 giri/min), sicuramente una funzione che difficilmente si trova nei prodotti di fascia economica o entry level. Poi non mancano l’aspirazione del polverino e un dato interessante riferito alla potenza del motore. Una considerazione che viene invece mossa, in ottica negativa, è che lavorando a velocità prossime al valore massimo il nastro tende a consumarsi rapidamente e quindi l’uso andrebbe parzializzato o comunque gestito.

La potenza del motore di 850 Watt è decisamente buona pur trattandosi di un prodotto a basso prezzo e la raccolta della polvere di levigatura all’interno di un apposito contenitore è sicuramente un plus non indifferente, anche se molti utilizzatori segnalano come sia necessaria una pulizia del filtro in brevi intervalli temporali.

Per il prezzo a cui viene proposta, la levigatrice a nastro Einhell RT-BS75 può anche interessare un piccolo artigiano che ama tenere uno strumento di scorta nel furgone, nel caso quello principale dovesse mostrare segni di cedimento.
Il funzionamento a cavo limita l’uso in termini di portabilità e questo è innegabile, ma non può essere considerato un vero e proprio svantaggio dato che il modello appartiene alla categoria delle levigatrici elettriche.

Il pratico spazio per avvolgere il cavo facilita la riposizione dell’attrezzo, contribuendo a mantenere ordinato l’ambiente di lavoro. La confezione di acquisto presenta un contenuto che pone il soggetto in grado di essere immediatamente operativo, fornendo anche la carta abrasiva. Il peso totale è di 3,1 Kg e questo già fa capire l’indole hobbystica del prodotto, che però si presenta solido e ben costruito.

PRO: comfort di utilizzo grazie all’impugnatura regolabile, contenitore raccogli polvere, potenza motore, adattabilità a diversi materiali, robustezza dei materiali, regolazione della velocità di rotazione del nastro, rapporto qualità – prezzo molto vantaggioso.
CONTRO: consumo eccessivo di carta abrasiva alla massima velocità, pulizia del filtro troppo frequente, non consigliata per lavori gravosi di natura semi professionale.

Levigatrice a nastro Skil 1210AA

Skil 1210AA Levigatrice a Nastro, Nero/Antracite
  • Potente motore da 650 Watt ed elevata velocità del nastro per un'asportazione del materiale su larga scala
  • Il meccanismo di «Centratura automatica del nastro» (ABC) mantiene sempre il nastro in perfetta posizione

I 650 Watt di potenza motore non devono assolutamente farti pensare ad una potenza bassa rispetto ad altri modelli concorrenti: proprio il motore, infatti, rappresenta il cuore pulsante di questa macchina, che abbina una giusta potenza ad una precisione lavorativa invidiabile da modelli più costosi e blasonati.

Tra le migliori levigatrici a nastro, questa Skil 1210AA è sicuramente da prendere in seria considerazione per uso prevalentemente domestico, anche se non disdegna lavori più importanti su ampie superfici. In questo la sua impugnatura bimane aiuta la levigatura e facilita il controllo.

La precisione operativa è dovuta quasi interamente al vantaggio derivante dall’autocentratura del nastro, peculiarità capace di farti lavorare con precisione e senza passaggi a vuoto. Una nota di merito va assegnata al design: non stiamo certo parlando di un oggetto di arredo o di arte contemporanea, ma lavorare con una levigatrice a nastro bella da vedere certamente aiuta e stimola al suo utilizzo.

Un difetto è però direttamente correlato a questo aspetto: per come è costruita risulta difficoltosa la lavorazione al contrario (ad esempio su superfici che guardano verso il basso) soprattutto per l’impossibilitèà di afferrare saldamente l’impugnatura e mantenere la sicurezza operativa. Ciò significa che se devi levigare il soffitto di casa o sverniciare una tettoia, meglio che sposti l’attenzione su modelli alternativi.

Decisamente valido è l’aspetto costruttivo: buone plastiche, buon assemblaggio e buona durata nel tempo. La levigatrice a nastro Skil 1210AA trasmette un grande senso di solidità, impressione confermata anche da altre recensioni di utenti che ne hanno fatto uso.

Un aspetto importante, soprattutto per chi si approccia all’attrezzo per le prime volte, è il cambio rapido del nastro.
Anche il modello oggetto di analisi, come gli altri precedenti, si avvale di un sacchetto di aspirazione delle polveri.

Questo aspetto è fondamentale per evitare di respirare micro particelle dannose per le vie respiratorie e per avere un ambiente di lavoro pulito. Sono diverse le levigatrici, anche di fascia economica, che integrano un sistema di aspirazione. Il valore relativo al numero dei giri di rotazione è fisso a 300 m/min, che è un valore comunque elevato. Buono anche il peso, riuscendo a stare sotto i 3 Kg, a vantaggio di un miglior comfort operativo.

PRO: design ergonomico, presa bimane per un maggior controllo, sacchetto di aspirazione polvere, solidità costruttiva, motore preciso e affidabile, rapporto qualità – prezzo, autocentramento del nastro abrasivo.
CONTRO: difficoltà di operare con l’attrezzo rovesciato, velocità di rotazione nastro non regolabile, non consigliata per lavorazioni professionali.

Levigatrice a nastro Matrix 130400050

Il nome è sicuramente rievocativo di tutt’altro settore (richiamando un celebre colossal cinematografico), ma il prodotto merita un’analisi, se non altro perchè si presenta costruito con plastiche molto robuste e ottimamente assemblate, anche se il design non è il suo principale punto di forza.

Pure in questo caso siamo di fronte ad un prodotto di fascia economica dedicato al lavoro prevalentemente domestico. La forma estetica è condizionata dall’impugnatura che garantisce ottima presa in qualsiasi tipo di occasione.

In compenso la raccolta del polverino di abrasione palesa qualche difetto, come evidenziato da diversi utilizzatori: il sistema non è perfetto e tende a creare una zona di surriscaldamento sul punto di presa, soprattutto se la levigatrice Matrix 130400050 viene utilizzata per un lungo intervallo di tempo in modo continuato.

Il motore è elettrico con filo e ha una potenza di 800 Watt e il nastro può viaggiare fino a 300 m/min. Il rischio che qualcuno ha ravvisato è la consapevolezza che esiste la possibilità di creare avvallamenti sulle superfici lavorate se non si è in grado di gestire adeguatamente la potenza erogata: indugiare troppo su un punto può essere quindi rischioso.

Meglio passare rapidamente e in modo fluido. Il cavo in dotazione è di soli 2 metri e ciò limita molto l’uso dello strumento. Inoltre non ha una valigetta in dotazione, la quale si compone di un set di abrasivi e del sacchetto per la raccolta delle polveri.

Non c’è molto alto da dire su questo prodotto in quanto è molto semplice nella sua costruzione e nel suo funzionamento e non ha nemmeno molte funzioni disponibili, ma è certamente un buon acquisto per poter iniziare a levigare alcune porzioni di superfici semplici. L’utilizzo per la smerigliatura di parti complesse e articolate è sconsigliato.

PRO: Prezzo vantaggioso, buona costruzione, plastiche robuste di qualità, buon assemblaggio, motore potente.
CONTRO: sistema di aspirazione polvere migliorabile, surriscaldamento manopola, cavo di alimentazione corto, mancanza valigetta di contenimento, difficoltà di gestione della potenza motore per i meno esperti, design.

Levigatrice a nastro Black & Decker KA88

Semplicemente fantastica sotto l’aspetto del design, particolarità che assimila la levigatrice a nastro Black & Decker KA88 ad una vettura di Formula Uno. L’accostamento non è azzardato dato che lo strumento è veloce nel realizzare le lavorazioni su superfici ampie e scorrevoli.

Una caratteristica che distingue questo modello Black & Decker dalle altre alternative concorrenti è la superficie levigabile: questa KA88 ti consente di lavorare su una superficie utile di contatto superiore del 30% rispetto alle altre proposte del mercato.

Ciò significa che puoi operare in minor tempo e agire su spazi più grandi, sfruttando anche l’autocentraggio del nastro che permette di lavorare con più precisione. Inoltre un aspetto rilevante e molto apprezzato dagli utenti riguarda l’impugnatura: la doppia maniglia permette una presa più salda e la seconda è reclinabile fino a 90 gradi per poter raggiungere angoli o parti più difficili, come ad esempio quando sei in prossimità di bordi e battiscopa.

Che la costruzione del prodotto sia attenta e meticolosa lo dimostrano gli accorgimenti, come la protezione anteriore che evita di rovinare altre superfici nel caso in cui ci sbattessi contro accidentalmente.

L’utilizzo è indicato sia per uso hobbystico che per alcuni lavori semi professionali e infatti la levigatrice a nastro Black & Decker KA88 è un prodotto che si colloca in una fascia media di mercato. Per questo, viene venduta con un prezzo più alto rispetto ai precedenti modelli appartenenti al range economico o entry level.

Questa macchina per il fai da te è più paragonabile al primo modello recensito a marchio Bosch, anche se è provvista di minori funzioni e viene proposta ad un prezzo di listino inferiore di alcune decine di euro rispetto al modello con cui è in parte confrontabile.

Qualche aspetto negativo è però presente come ad esempio le plastiche, le quali, pur essendo di discreto livello, non sono certo delle migliori. Altra segnalazione va posta in rilievo per ciò che riguarda il costo dei nastri abrasivi: quelli dello stesso brand hanno un costo superiore alla media.
La velocità di rotazione di 250 metri/min è fissa e quindi non regolabile e questo è un vero peccato perchè in caso contrario sarebbe stato veramente un valore aggiunto di notevole spessore.

Il motore alimentato a corrente si avvale di una potenza di 720 Watt e offre 3 metri di cavo (non certo una grande lunghezza ma molto meglio di altri modelli che si fermano a 1,5 o 2 metri).

PRO: area di lavoro maggiorata del 30%, design, praticità e comfort di utilizzo, indicata anche per usi semi professionali, costruzione e sicurezza, autocentramento del nastro abrasivo.
CONTRO: costo dei nastri abrasivi, qualità delle plastiche utilizzate, velocità di rotazione non regolabile.

Levigatrice a nastro: come si usa?

Innanzitutto la levigatrice a nastro è utile per levigare superfici e se hai tale necessità l’acquisto diviene praticamente obbligatorio. Grazie a questo attrezzo puoi eseguire lavori di sgrossatura ma anche di finitura, a seconda della carta abrasiva che decidi di montare.

Questa è già una prima operazione relativa all’uso della levigatrice: per farla funzionare devi scegliere e fissare una carta abrasiva che varia in base alla lavorazione e al materiale sul quale andrai a operare. Lo scopo è quello di uniformare le superfici di legno, metallo, marmo, muratura, oppure sverniciare parti.

In una levigatrice a nastro, la carta abrasiva scorre su un doppio rullo che ruota ad alta velocità: l’attrito tra il supporto e la superficie lavorabile crea l’asportazione dell’eccesso di materiale. Il funzionamento della levigatrice a nastro trova il suo miglior impiego nelle lavorazioni di grandi superfici, riducendo i tempi di intervento.

La componente abrasiva è determinante per il buon esito finale, ma per fare in modo che la carta possa lavorare al meglio deve essere centrata e tesa, in modo che non si allenti durante il funzionamento. Se ciò dovesse accadere si avrebbe una lavorazione disomogenea (storta) e un eccessivo consumo del nastro, che andrebbe poi sostituito.

La centratura può compiersi manualmente grazie ad una piccola vite o ad un sistema a morsetto, oppure autonomamente se questa funzione è prevista dal modello di levigatrice in uso.

Per azionare la levigatrice, una volta collegata alla corrente o con le batterie inserite, è sufficiente premere il bottone di accensione, ma è bene farlo prima di mettere a contatto il nastro abrasivo con la superficie da levigare. Questo perchè i modelli più economici (ma anche altri) non hanno l’avvio dolce e la levigatrice parte improvvisamente lasciando un solco indesiderato. Meglio dunque far partire lo strumento a vuoto e poi avvicinarsi piano piano alla parte sulla quale operare.

Particolare attenzione la merita la levigatura del legno: per evitare di rovinare l’estetica e la superficie, è sempre consigliabile agire con la levigatrice mantenendo la linea di venatura naturale del materiale, agendo in maniera molto leggera onde evitare solcature e incavi irrimediabilmente riparabili.

Prima di iniziare qualunque lavorazione è bene accertarsi di aver affrancato bene il contenitore raccogli polvere: non solo è importante per mantenere pulita l’area di lavoro, ma soprattutto per evitare di respirare polvere di legno, di cemento o di metallo. Alcuni modelli hanno un contenitore già inserito e un filtro che saltuariamente va pulito, altri hanno invece un sistema di attacco per un normalissimo sacchetto.

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Ultimo aggiornamento 2019-12-05 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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