Il Mar Morto: considerato il mare più salato del mondo per la sua elevata concentrazione di sali minerali

Il Mar Morto: considerato il mare più salato del mondo per la sua elevata concentrazione di

Il Mar Morto è conosciuto per essere uno dei bacini con le acque più salate al mondo. La sua elevata salinità rende quasi impossibile nuotarvi, ma permette a chi vi si immerge di galleggiare senza sforzo. È una esperienza unica che molti di voi avranno già avuto modo di sperimentare.

Situato tra Israele, la Cisgiordania e la Giordania, il Mar Morto è circondato da paesaggi suggestivi e da una ricca storia che risale ai tempi antichi.

Le acque del Mar Morto sono così salate perché sono alimentate dal fiume Giordano, ma non hanno sbocchi verso il mare, il che consente l’accumulo del sale nel lago. La salinità di questo mare è così elevata, da superare di gran lunga quella del normale mare.

Le proprietà curative dei fanghi e dell’acqua del Mar Morto sono conosciute da secoli. Le persone affette da malattie della pelle, reumatismi e problemi muscolari vi si recano spesso per beneficiare delle sue potenzialità terapeutiche.

Nonostante la sua salinità estrema, nel Mar Morto è possibile trovare vita. Piccole alghe e batteri si sono adattati a vivere in queste acque, dimostrando la straordinaria capacità di adattamento della vita in ambienti estremi.

Il Mar Morto è anche un ecosistema unico, che presenta caratteristiche particolari e studiarlo può fornire preziose informazioni sulla vita in condizioni estreme.

Qual è la posizione geografica del Mar Morto?

Tuttavia, uno studio del 2024 ha rivelato la presenza di Archea, una particolare famiglia di archeobatteri,

Il Mar Morto si estende per un’area di 600km² ed è situato nella Valle del Giordano, al confine tra Giordania, Israele e Cisgiordania, nella parte settentrionale della Rift Valley africana. Le sue rive si trovano a circa 400 metri sotto il livello del mare, rendendolo il bacino più basso del pianeta.

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Spesso definito il mare più salato del mondo, in realtà il Mar Morto è un lago terminale, simile al Mar Caspio, il più grande lago salato del mondo. Come il Mar Caspio, il Mar Morto ha solo immissari, ossia fiumi che sfociano nel lago ma non ne escono, rendendolo un bacino endoreico. Tra gli immissari ci sono il fiume Giordano, il fiume Arnon (noto anche come Wadi Mujib) e numerose sorgenti e ruscelli.

Qual è il livello di salinità del Mar Morto?

  Esiste una forma di vita biologica che può sopravvivere nel Mar Morto?

Il Mar Morto è un luogo straordinario, con una concentrazione di sale che arriva fino al 35%, circa dieci volte la salinità media mondiale. Questo straordinario livello di salinità è dovuto alla sua posizione geografica e alla mancanza di emissari che causano un’evaporazione molto elevata. In un litro d’acqua del Mar Morto si trovano fino a 350 grammi di sale disciolti, rendendolo uno dei bacini più salati del mondo.

Questa elevata concentrazione di sale è anche influenzata dalla profondità delle acque. Le acque in superficie risultano essere meno salate rispetto a quelle del fondo a causa dell’arrivo di acqua dolce attraverso gli immissari che non si mescola con gli strati sottostanti, più densi. Oltre i 100 metri, il sale precipita e si accumula, rendendo il Mar Morto un ambiente inospitale per la maggior parte delle forme di vita.

Questa straordinaria caratteristica rende il Mar Morto un luogo unico al mondo, con un ecosistema e una geologia particolari che lo distinguono da tutti gli altri bacini marini.

Esiste una forma di vita biologica che può sopravvivere nel Mar Morto?

Oltre i 100 metri, il sale precipita e si accumula, rendendo il Mar Morto un ambiente

I mari della Terra nascondono spesso segreti incredibili, ma il Mar Morto è probabilmente uno dei più affascinanti. Le sue acque estremamente salate sono così dense da non permettere la vita di animali e piante. Tuttavia, uno studio del 2024 ha rivelato la presenza di Archea, una particolare famiglia di archeobatteri, in grado di sopravvivere in queste condizioni estreme.

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Una curiosità interessante riguarda il fiume Giordano, che in alcuni periodi di piena, riversa una quantità di acqua dolce nel Mar Morto, formando uno strato isolato che può permangere per diversi anni. In questi casi, si parla di un lago meromittico, dove si assiste a una fioritura di alghe verdi che colorano le acque di rosso.

Ma non è tutto: in queste particolari acque vivono anche diverse specie di funghi, alcune delle quali stabili durante tutto l’anno, e alcune trovate anche a grandi profondità nonostante si pensasse che il termoclino agisse da barriera per il loro spostamento.

Il Mar Morto continua quindi a svelare affascinanti misteri, nonostante le sue acque così estreme e inospitali alla vita.