I 10 Migliori Smartwatch (Contapassi Precisissimi)

Ciao,
sono Tony.

Sei anche tu come me un patito di jogging?

Vorresti diventare un campione sfruttando la forza esplosiva della tecnologia?

Ami tenere traccia di tutti i tuoi parametri vitali per migliorare ogni giorno di più le tue prestazioni sportive?

Sei capitato nel posto giusto; oggi ti guiderò nella scelta del miglior smartwatch pedometro bracciale contapassi e ti parlerò anche della mia esperienza personale.

Ti chiedi come fa il contapassi smartwatch a contare effettivamente i passi che stai facendo?

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LA MIA TOP 3

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Ultimo aggiornamento 2018-11-15 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

 

Come funziona il contapassi?

Molti si saranno posti questa domanda: ma come fa effettivamente uno smartwatch contapassi a contare i passi che faccio?

Io, qualche tempo fa, mi sono chiesto la stessa identica cosa. Per fortuna, il mio amico Alessandro, docente di fisica all’università, mi incontrò un freddo pomeriggio di Novembre e mi spiegò nei dettagli come funziona questa tecnologia.

Ora lo spiegherò anche a voi.

Partiamo dal problema e da cosa ci serve sapere, proprio come fanno i grandi scienziati.

Immaginiamo noi stessi che camminiamo in maniera regolare su di un rettilineo. Durante questa attività, il nostro intero corpo si muove. Possiamo approssimare questo andamento considerandolo come un’oscillazione lungo l’asse verticale, verso destra e verso sinistra. Ogni volta che ci spostiamo dall’asse, portiamo in avanti una o l’altra gamba, per controbilanciare il movimento del nostro corpo.

Un passo non è altro che un movimento verso l’esterno rispetto all’asse. Quindi semplicemente ci serve uno strumento che misuri questi “spostamenti rispetto all’asse”. Il numero totale di questi sarà il numero di passi totale che avremo effettuato.

È qui che entra in gioco l’accelerometro dello smartwatch. Questo è uno strumento di misura, capace di rilevare l’accelerazione a cui il dispositivo è sottoposta. Nella maggior parte degli smartwatch moderni, troviamo accelerometri a tre assi, ovvero strumenti che misurano su tutte le direzioni (avanti-indietro, destra-sinistra, sopra-sotto).

Quando camminiamo, questi strumenti tengono traccia costante delle variazioni di accelerazione del dispositivo, riportano i dati internamente e li analizzano, cercando “modelli” o, per meglio definirli, “pattern” più o meno costanti, ovvero i nostri passi. Si, perché il movimento che ho descritto sopra è solo una sorta di approssimazione di quello che avviene nella realtà.

La camminata reale è fatta di tanti piccoli dettagli, di cui il nostro smartwatch deve tenere conto. Il terreno potrebbe non essere stabile, non perfettamente rettilineo. Oppure potremo trovare ostacoli ed essere costretti a fermarci, per esempio un passaggio pedonale con semaforo rosso. Oppure ancora, capita di fare un passo più lungo o più corto a seconda sempre delle variazioni del terreno.

Bisogna sempre tenere conto di un errore più o meno sistematico del 10% su quasi tutti gli smartwatch contapassi. A volte si può trovare scritto nelle specifiche tecniche di un prodotto proprio questo dato, che potrebbe scendere al 5%. Parliamo di smartwatch contapassi molto più precisi che basano la misurazione anche su altri strumenti.

Spesso è molto utile la presenza di un giroscopio, strumento che misura l’angolazione per calcolare poi l’orientamento e le rotazioni. Anche l’altimetro, ovvero conoscere le variazioni di altezza, e il GPS saranno di fondamentale importanza per minimizzare l’errore.

A questo punto abbiamo tutti gli strumenti. Un algoritmo sarà alla base della lettura di questi parametri per determinare quelli che prima ho chiamato “pattern”, che saranno poi trasformati in passi sul display del nostro smartwatch contapassi.

Molti smartwatch contapassi o applicazioni contapassi sul Play Store o su Apple App Store o su altri, chiedono di sapere alcuni dati per poter funzionare correttamente. Tra questi troviamo la lunghezza del nostro passo.

Spesso dovremo anche calibrare al meglio gli strumenti interni al nostro dispositivo, come per esempio nel caso degli smartphone. Così facendo, il risultato sarà molto più preciso.

Uno smartwatch contapassi, per quanto preciso, restituisce sempre un numero approssimativo di passi. Il rischio di risultato falsato è sempre presente e non è sempre colpa del dispositivo. Un ultimo esempio che vi faccio, è quello del braccio che è perennemente in movimento, quando corriamo. Un “passo”, per il nostro smartwatch, potrebbe anche essere il movimento del braccio che va ad asciugare il sudore sulla fronte.

Gli algoritmi ovviamente terranno conto spesso di dati personali, come il sesso, l’altezza, il peso, per migliorare ancora di più il risultato finale dei passi e non solo. Mi riferisco a tutta la serie di dati che uno smartwatch contapassi può restituire, come il calcolo delle calorie bruciate o la distanza totale percorsa.

In conclusione, se abbiamo appena finito la nostra attività fisica e sul nostro smartwatch contapassi leggiamo che abbiamo fatto 10.000 passi, teniamo sempre conto dell’errore. Se questo è del 10%, allora i passi realmente fatti saranno in un range che va da 9.000 a 11.000. Se l’errore è del 5% invece i passi saranno tra 9.500 e 10.500.

 

La mia esperienza personale

L’orologio è stato un gadget sempre presente nella mia vita. Da quando ero piccolo fino ad ora, non posso fare a meno di indossarlo al mio polso, se uscissi senza mi sentirei nudo.

Ne ho posseduto tantissimi, da quando ero giovane fino ad oggi. Ma da qualche anno, sono sincero, le mie necessità sono cambiate.

Sono sempre in movimento, principalmente per lavoro, ma questo mondo sempre in evoluzione non smette mai di stupirmi. Da qualche anno stanno impazzando gli smartwatch contapassi, i cosiddetti orologi intelligenti.

Mettiamo il caso di una persona che ama lo sport e le mattine va a correre al parco. Io sono tra queste, amo il fitness, amo andare in palestra, amo tenermi in forma, qualunque sia il periodo dell’anno, sia col sole che con la pioggia. E c’è una grande probabilità che tu sia proprio una persona come me, che tu non sia capitato qui per puro caso.

Dirò la verità, non posso fare a meno la mattina di svegliarmi e andare al parco vicino casa a correre munito del mio fidato smartwatch contapassi. Il running è diventata la mia attività preferita, non c’è giornata che inizi senza la corsa mattutina. E ovviamente subito dopo una colazione sana proteica, prima di andare a lavoro.

Fino a qualche tempo fa, quando andavo a correre portavo il telefono con me in mano. Poi sono passato ad una comoda fascia da braccio sportiva, con cui avevo risolto il problema del tenere il telefono nella mano. Ma comunque non ero completamente soddisfatto. Ero continuamente distratto da notifiche, messaggi e chiamate. Anche quando decisi di attivare la modalità silenziosa, non resistevo dal pensare a quello che mi stavo perdendo.

Immaginate la gioia quando ho acquistato il mio primo smartwatch, un paio di anni fa, ero contentissimo.

La prima volta che andai a correre con l’orologio intelligente ero al settimo cielo e da quel giorno non ne ho più fatto a meno. Tutto ciò di cui avevo bisogno, non più in una mano o in tasca, nemmeno su una fascia da braccio, ma bensì a portata di polso.

Distrazioni zero, tutto me stesso concentrato nella corsa, il resto del mondo nel mio smartwatch.

Lo smartwatch è letteralmente l’orologio smart, della nuova generazione, l’orologio del futuro, arrivato per garantirci una vita ancor più comoda, con tutto quello che ci serve a portata di polso.

Molti brand ormai hanno sul mercato il proprio personale dispositivo: andiamo da Apple e Samsung a Motorola e Fitbit, ma troviamo anche aziende che sono storiche o famose per la produzione di orologi tradizionali, come Fossil e Tag Heuer. Ce ne sono di diversi tipi per le diverse esigenze, da quelli pensati per essere un piccolo smartphone da polso, a quelli specifici per gli sportivi, dotati di gps, contapassi e cardiofrequenzimetro molto precisi.

Molti per funzionare hanno necessariamente bisogno di uno smartphone, altri invece sono totalmente indipendenti. Da tanto tempo ormai ci sono in giro orologi digitali, ma questi sono dei veri e propri computer da tenere al polso, che ti permettono di rispondere alle chiamate e ai messaggi, hanno un display touchscreen, l’interfaccia è personalizzabile, supportano le applicazioni (che cambiano al variare del sistema operativo presente sullo smartwatch), registrano il battito cardiaco, misurano i passi, riproducono la musica. È chiaro dunque che al momento lo smartwatch è un dispositivo che tutti desiderano, visto quello che può fare. Il nostro smartphone può essere tranquillamente messo da parte e sostituito, soprattutto per quanto riguarda quelle attività della nostra vita durante le quali vorremmo avere il minimo indispensabile addosso.

 

 

Cosa è uno smartwatch?

Uno smartwatch è un dispositivo che si indossa proprio come un orologio, non a caso la sua traduzione letterale è “orologio intelligente”. Da qui si capisce sicuramente che si tratta di qualcosa di tecnologico, infatti hanno uno schermo touch, applicazioni installabili, proprio come uno smartphone.

L’orologio è un oggetto indossato da tantissime persone, e non è affatto un’invenzione recente. Il tempo è sempre bene tenerlo sotto controllo, ma perché non aggiungere quel tocco in più, dal momento che viviamo in un mondo sempre più rivolto al futuro e al progresso tecnologico? Così, qualche anno fa, abbiamo iniziato a vedere sul mercato i primi modelli di smartwatch, i primi computer da polso. Device futuristici che permettono un totale controllo delle attività quotidiane direttamente dal proprio polso.

Attenzione, non parliamo di semplici orologi digitali, che sono in giro da tantissimo tempo. Parliamo di veri e propri (quasi) sostituti del fidato smartphone. Quasi, perché la maggior parte degli smartwatch funzionano “accoppiati” al proprio telefonino. Più che sostituti, al momento sono ottime estensioni che permettono un più facile accesso ad applicazioni e notifiche.

Che siate sportivi, o instancabili lavoratori, avete tutte le carte in regola per essere dei felici possessori di uno smartwatch.

La comodità di avere uno di questi dispositivi direttamente a portata di polso è inimmaginabile.

Il primo smartwatch della storia è quello della Seiko prodotto nel 1982. Avete letto bene, più di trent’anni è stato commercializzato il primissimo orologio intelligente, forse qualcuno se lo ricorderà. Parliamo più precisamente del modello Pulsar NL C01 e per l’epoca era un oggetto all’avanguardia. Oggi ci può sembrare parecchio obsoleto, come qualunque gadget elettronico dell’epoca, ma l’idea era solida e a quel modello la Seiko ne fece seguire altri, sempre migliori, fino ad arrivare al Seiko Ruputer del 1998, un vero e proprio computer da polso.

Diciamo che il cosiddetto boom commerciale c’è stato alla fine del 2013, a poco più di trent’anni dal Seiko Pulsar NL C01, con il rilascio sul mercato del famosissimo Pebble Smartwatch, ora conosciuto semplicemente come Pebble Classic. Pensato come una semplice estensione dello smartphone, capace di leggere messaggi e ricevere notifiche, il progetto fu finanziato tramite un crowdfunding sulla piattaforma Kickstarter, arrivando a raggiungere la cifra di 10 milioni di dollari. La richiesta fu palesemente enorme e a fine Dicembre del 2014 si potevano contare un milione di smartwatch venduti.

Probabilmente molti di voi che sono qui e stanno leggendo, avranno sicuramente indossato uno smartwatch Pebble. Io l’ho posseduto, e fui talmente contento dell’acquisto che comprai anche il Pebble Time, che non era altro che una versione successiva al primo.

Giusto per dovere di cronaca, bisogna dire che la Pebble oggi esiste ancora ma è di proprietà della Fitbit.

Dopo il Pebble Smartwatch, tutti si sono chiaramente resi conto di una cosa fondamentale: lo smartwatch era un oggetto molto richiesto. Da quel punto in poi moltissimi brand si sono buttati sul mercato con i loro modelli di orologio intelligente.

Lo smartwatch Samsung forse è il più conosciuto dopo il Pebble, chi non ha ben presente il famoso Samsung Gear, uscito sempre nel 2013? Probabilmente non il miglior prodotto Samsung, a giudicare dalle recensioni che all’epoca ricevette, vuoi per il costo eccessivo relativamente alle funzioni disponibili. Ma Samsung ha saputo migliorare col tempo, migliorando sempre di più il suo dispositivo fino ad arrivare ai modelli correnti che sono tra i migliori smartwatch al momento.

 

Come scegliere lo smartwatch?

Chiaramente la scelta di uno smartwatch è fatta in base alle nostre personali esigenze. Ma sicuramente ci sono dei parametri fondamentali da cui non si può prescindere per selezionare il miglior smartwatch, il più adatto a noi. Per questo motivo qui di seguito vi elenco una serie di veloci dritte, pensate per coloro che vanno di fretta e hanno bisogno di un aiuto rapido per l’acquisto.

  1. Se siete amanti del fitness, assicuratevi che lo smartwach abbia il cardiofrequenzimetro, il gps e il contapassi, così potrete monitorare costantemente il vostro battito cardiaco, tenere traccia dei vostri spostamenti se vi sentite dei runner esploratori e tenere il conto dei passi che avete fatto durante le varie sessioni di corsa.
  2. Controllate bene il sistema operativo dello smartwatch e fate attenzione che funzioni correttamente e che supporti completamente il vostro smartphone. Per esempio, gli smartwatch Apple hanno il WatchOS, sistema operativo che funziona solo con dispositivi iOS, ovvero iPhone. Gli smartwatch con Android Wear OS saranno accoppiabili con un iPhone ma le funzioni disponibili saranno eventualmente di meno.
  3. Se volete uno smartwatch che sia indipendente dal vostro smartphone, assicuratevi che sia uno smartwatch con SIM, ossia che abbia uno slot dedicato. In questo caso, il vostro orologio vi permetterà di rispondere direttamente alle telefonate e inviare messaggi, senza necessariamente portare con voi lo smartphone.
  4. Controllate sempre la batteria e la sua autonomia. In linea di massima, gli smartwatch ibridi, ovvero quelli che sono a metà tra un orologio tradizionale con le lancette e un dispositivo moderno digitale, hanno solitamente una batteria con una autonomia che è la più elevata che si può avere per questo tipo di dispositivi. Lo svantaggio di uno smartwatch ibrido è dato dal fatto che non hanno un display touchscreen. Gli smartwatch normali, hanno batterie che possono durare un giorno, o arrivare fino a 2 settimane, a seconda delle funzioni attivate (per esempio, il gps consuma tantissimo).
  5. Controllate che lo smartwatch abbia il cinturino facilmente smontabile e intercambiabile. Soprattutto assicuratevi che sia facile trovare il cinturino per il modello che volete acquistare.
  6. Se siete maniaci delle applicazioni, assicuratevi che lo smartwatch abbia un’ampia selezione a disposizione.

 

Display, design, personalizzazione e funzioni

Sul mercato troviamo tantissime opzioni, numerose sono le aziende che ormai nel 2018 si sono buttate a capofitto nella produzione e nella vendita di questi fantastici dispositivi da polso. Non mancano, come sempre, i grandi marchi, come Apple, Samsung, Motorola, Pebble, Garmin, Sony, LG, Alcatel, Huawei, HTC, Asus, Fitbit. Ma se ne trovano tantissimi altri, dai meno famosi a quelli che producono costosi smartwatch ibridi. Citiamo fra i tanti TicWatch, Willful, Neptune, I’m, Polar, Casio, Fossil, Tag Heuer, Louis Vuitton, Sequent, Nokia.

1. Display

Tutti gli smartwatch disponibili oggi sul mercato presentano uno schermo LCD oppure AMOLED. Questi consentono di avere una luminosità praticamente perfetta e una visibilità ottima soprattutto quando si sta all’aria aperta durante giornate molto soleggiate e luminose.

Questo particolare però va sicuramente a scontrarsi con il discorso sull’autonomia della batteria. In generale un display a colori consuma molto.

I display sono touch. Sono piccoli e si potrebbe pensare alla difficoltà che può insorgere quando si va a selezionare qualcosa sullo schermo. È vero, all’inizio può sembrare parecchio complicato, ma non è impossibile. Anzi, le varie marche produttrici di smartwatch ci vengono in aiuto, ognuna a modo proprio.

Il sistema operativo di casa Google, il Wear OS, utilizza un sistema di notifiche che vanno via semplicemente scorrendo il dito sullo schermo. Per scorrere tra le applicazioni ci vogliono parecchi swipe, ma uno degli update recenti ha permesso di ovviare a questo, consentendo di utilizzare un semplice movimento del polso.

Con il suo smartwatch, la Apple ha deciso per un approccio differente, avendo a disposizione anche un bottone sul lato destro dell’orologio, la Digital Crown. Con quest’ultima si possono fare diverse cose, come visualizzare l’orologio o la home, tornare alla ultima applicazione usata, conversare con Siri, fare uno zoom del contenuto visualizzato e scrollare. In più, il display sarà sensibile e distinguerà il semplice tocco dal tocco prolungato. Sotto la Digital Crown c’è un altro tasto laterale che permette di far comparire o scomparire il dock sullo schermo e di accendere o spegnere lo smartwatch.

Il sistema operativo Tizen, presente sugli smartwatch Samsung, funziona allo stesso modo, con uno schermo touch. In più su questi smartwatch è presente una cornice lungo le schermo che può essere fisicamente ruotata, e permette di scrollare attraverso i menu dell’orologio.

2. Cinturino

Molti dei migliori smartwatch sul mercato danno una grande possibilità di personalizzazione per quanto riguarda il design. È quindi possibile, in questi casi, scegliere di cambiare il cinturino secondo i propri personali gusti, e installarne uno nuovo, anche non necessariamente della stessa marca. L’importante sarà controllare l’eventuale allaccio del nuovo cinturino che si decide di mettere.

Molti di questi smartwatch permettono fin da subito di scegliere tra vari colori e dimensioni. A volte si può scegliere anche il tipo di cassa, le rifiniture, e anche il materiale del cinturino. Un esempio di questa vasta scelta disponibile è dato da modelli come il Motorola Moto 360 e l’Apple Watch.

È bene pensare al fatto che un orologio, o meglio lo smartwatch, andrà tenuto al polso per molto tempo durante una giornata. Non è come un semplice smartphone, che quando non viene utilizzato viene riposto comodamente in tasca. Per questo motivo la scelta del cinturino è molto importante, per evitare che lo smartwatch risulti scomodo.

Fortunatamente molti smartwatch hanno un sistema di distacco del cinturino comodo e facile, quindi il ricambio non ci causerà assolutamente nessun problema.

3. Smartwatch ibridi

Gli smartwatch stanno diventando sempre più sottili e piccoli e somigliano sempre più ai classici e tradizionali orologi.

Alcuni hanno deciso di creare smartwatch ibridi, ovvero dispositivi che sono classici analogici ma con un’anima digitale. Tag Heuer, Louis Vuitton, Fossil, Sequent, Skagen, Kronaby, Garmin, Nokia, sono tutte marche che hanno rilasciato questo tipo di prodotti. Uno smartwatch ibrido avrà un quadrante classico tradizionale, in più però sarà capace di alcune funzioni che sono solo ed esclusive di un device digitale. Alcuni esempi sono il contapassi integrato, rilevatore di battito cardiaco, supporto per applicazioni, sistema di notifiche, controllo della musica sullo smartphone, e così via. Il vantaggio di uno smartwatch ibrido è sicuramente dato dalla potenza visiva che uno di questi oggetti ha a prescindere, in quanto si presenta come un classico orologio, di quelli belli da vedere al polso. Per non parlare della durata della batteria, che può raggiungere i mesi con una carica completa.

I migliori smartwatch ibridi sono molto costosi, e non arrivano ad essere abbastanza economici per poter essere alla portata di tutti. Ma se avete la possibilità, sono sicuramente oggetti a cui dare un’occhiata, perché la meritano tutta.

4. Funzioni

Il minimo che si può aspettare da uno smartwatch, ovvero se si opta per l’acquisto di un dispositivo economico, è la visualizzazione di messaggi e notifiche dello smartphone. Tutti gli smartwatch fanno questo, il che può essere già abbastanza per qualcuno di voi, ma i più esigenti vorranno più caratteristiche, più personalizzazione, più funzioni, come per esempio il gps, il cardiofrequenzimetro o il contapassi. Insomma di più.

Uno smartwatch probabilmente è tanto più bello e desiderato quante più funzioni e applicazioni ha a disposizione. E sicuramente in questo senso c’è l’imbarazzo della scelta. Prendiamo per esempio l’Apple Watch, di recente è stata lanciata l’applicazione Uber compatibile con il sistema operativo WatchOS. Si può quindi prenotare su Uber direttamente dallo smartwatch, e una volta arrivata la vettura potrete comunicare al conducente la vostra destinazione. Altre applicazioni utili sono quelle che riguardano i viaggiatori: ce ne sono alcune che permettono di visualizzare la carta d’imbarco direttamente sullo smartwatch, evitando così la scomodità di avere troppe cose in mano all’aeroporto.

Gli smartwatch dotati di sistema operativo Wear OS Android danno la possibilità di rispondere a voce ai messaggi ricevuti, senza prendere lo smartphone dalla tasca.

Ricordatevi sempre però di controllare l’autonomia dello smartwatch che state per acquistare. Questo è un fattore importante che dipende strettamente anche dalle vostre necessità. Se volete usare lo smartwatch solo quando andate a correre al parco, potreste considerare l’eventualità di prenderne uno con un’autonomia non eccessiva, che vi permetta insomma di uscire e tornare a casa senza che si spenga. Dunque un’autonomia di poche ore. Se siete lavoratori pendolari, e state fuori casa per tutta la giornata, avrete bisogno di uno smartwatch che duri almeno un giorno intero. Così facendo potete ricaricarlo comodamente quando rientrate, la sera, così la mattina successiva sarà nuovamente operativo e carico al massimo.

Uno smartwatch buono è quello che ti tiene aggiornato sulle chiamate, sui messaggi e sulle email in arrivo. Il tutto con una piccola vibrazione al braccio, che vi farà immediatamente andare a controllare se è bene prendere lo smartphone subito per rispondere oppure tranquillamente continuare la vostra attività.

Ma se siete persone molto attive sui social network, è bene considerare un modello che permette anche la ricezione di notifiche facebook, twitter, e quant’altro.

Per esempio il Samsung Gear S3 ha un’applicazione integrata che permette di scegliere quali notifiche ricevere sull’orologio. Inoltre esiste una funzione che permette di aprire direttamente l’applicazione sul tuo smartphone, quando sullo smartwatch è visualizzata la relativa notifica.

5. Smartwatch fitness

Non so se considerare questa come una categoria a parte, fatto sta che quello che in molti richiedono è uno smartwatch contapassi che sia perfettamente adatto al fitness.

Sono ormai molti gli smartwatch che integrano applicazioni e funzioni dedicate all’attività fisica, vista proprio la grande richiesta. Alcuni sono indipendenti, altri dipenderanno dal vostro smartphone. Una cosa sola è sicura però: la maggior parte degli smartwatch arriva con un contapassi integrato o, in caso contrario, disponibile nello store.

Esempi di smartwatch che si focalizzano sul fitness sono il Garmin Vivoactive 3 e il Fitbit Versa. Quest’ultimo in particolare è pensato per le donne, dal momento che può tenere traccia del ciclo mestruale e dei suoi sintomi.

Molti dispositivi con sistema operativo Android Wear OS hanno un’applicazione che fa da contapassi. La cosa sicuramente da notare però è che c’è una grossa differenza tra un normale smartwatch e uno che è dedicato al fitness. Da quello che risulta leggendo le recensioni online delle persone, quelli dedicati al fitness sono più precisi di quelli normali, dal momento che sono fatti apposta ed ottimizzati per questo tipo di attività.

Teniamo anche conto di un’altra funzione di questi dispositivi, ovvero il GPS. Immagino sia pensata per quelle persone che amano correre ma allo stesso tempo darsi all’esplorazione totale. Oppure, perché no, per quelli che amano la bicicletta. In quest’ultimo caso il GPS è fondamentale per non perdersi. Per quelli che rientrano in questa categoria e desiderano questa funzione sul proprio smartwatch, state molto attenti in quanto il GPS attivo consuma tantissima batteria.

6. Batteria

L’autonomia della batteria di uno smartwatch è molto variabile e dipende molto dal tipo di utilizzo. Molti smartwatch, soprattutto quelli dotati di schermo a colori, consumano molto e di solito durano uno o due giorni. Se lo si usa molto spesso, o se si attiva il GPS nei casi più estremi, la durata può scendere al di sotto di una giornata, o addirittura a poche ore.

Molti smartwatch possono essere ricaricati senza fili. È necessario riporre l’orologio sul dock di ricarica, il contatto con lo stesso caricherà lo smartwatch. Altri potranno essere ricaricati tramite una porta magnetica che si trova sulla cassa dello smartwatch.

 

Qual è la differenza tra smartwatch e smartband?

Molti, spesso, mi hanno fatto questa domanda in passato. Poi la curiosità mi ha preso e sono andato a cercare online, ed effettivamente ho scoperto che sono molti a chiedersi se ci sia davvero una differenza tra questi due tipi di dispositivi. Ora conosco la risposta e posso spiegarvela, sia a voi sia a tutti quelli che verranno da me a chiedermelo di persona in futuro.

  1. Smartband – Chiamato in italiano più semplicemente “braccialetto intelligente”. È esattamente quello che la parola esprime, ovvero un braccialetto (piuttosto che un orologio) con uno schermo digitale dove vengono visualizzate le varie informazioni. È un oggetto pensato per l’attività fisica, quindi troveremo quasi sempre un contapassi. Spesso ci può essere un cardiofrequenzimetro ed altri tipi di rilevatori per altri parametri. In generale la smartband ha un look che si avvicina molto a quello di un braccialetto classico. Alcune di queste possono mostrare a schermo anche l’orario.
  2. Smartwatch – È un orologio intelligente ed è un dispositivo pensato per essere appunto un orologio, soprattutto dal punto di vista del design. Hanno una cassa proprio come quella di un orologio classico tradizionale, che può essere rotonda o quadrata a seconda dei modelli. Bisogna accoppiarlo al proprio smartphone per poter utilizzare tutte le funzioni per cui è pensato. Permette di leggere le notifiche delle chiamate in arrivo, dei messaggi e delle email ricevute e spesso sono dedicati anche all’attività fisica ed avranno il gps, il cardiofrequenzimetro e il contapassi. Hanno applicazioni che sono fatte apposta per funzionare con lo smartwatch.

Detto ciò, si capisce che sono due dispositivi abbastanza diversi tra loro, benché tendano a somigliarsi poi quando si va ad utilizzarli.

La prima grande differenza sta nel design: la smartband è un braccialetto, lo smartwatch è un orologio. Potrebbe non sembrare così dalle foto, infatti bisogna vedere entrambi al polso di qualcuno. Il look per così dire slim della smartband la rendono un dispositivo più sportivo. Di contro, lo smatwatch ha una vera e propria cassa, proprio come i classici orologi da polso. Visti dal vivo, non vi potete sbagliare: uno è un braccialetto, l’altro è un orologio.

Le funzioni sono la seconda differenza. La smartband rispetto ad uno smartwatch è molto più basic e minimale, non può fare sicuramente tutto quello che fa l’orologio intelligente.

In conclusione quindi, la differenza sta nelle esigenze della persona.

 

Android Wear OS e WatchOS e altri sistemi operativi

Lo smartwatch è un dispositivo che nasce con lo scopo di essere il device perfetto da accoppiare al proprio telefonino, inseparabile da lui e da noi. È quindi ovvio che è bene tenere conto del fattore supporto e compatibilità, importanti per la scelta del miglior smartwatch.

Prendiamo per iniziare il caso di quella che forse è la serie più conosciuta e famosa di smartwatch, Samsung Gear. Questi smartwatch funzionano con il sistema operativo Tizen, di proprietà della Samsung, e sono compatibili con smartphone Android e iOS. Accoppiati con un dispositivo iOS, chiaramente funzioneranno come devono, ma saranno molto limitati per quanto riguarda le applicazioni. Funzioneranno invece al top con dispositivi Android, e perfettamente con smartphone della Samsung, essendo della stessa casa.

Gli smartwatch della Fitbit invece girano con il sistema operativo FitBit OS che è totalmente compatibile sia con smartphone Android che con iOS.

Gli smartwatch che funzionano con sistema operativo Android sono tanti. Fra questi troviamo LG, Motorola, Huawei, Asus, Samsung, Sony. Questi funzionano ottimamente con qualunque smartphone che abbia una versione di Android dalla 4.4 in poi. In questi casi la compatibilità è assicurata.

Dal marzo 2018 Google ha cambiato il nome al sistema operativo da Android Wear a Wear OS. Il cambio è dovuto al fatto che da marzo il sistema operativo è compatibile anche con dispositivi iOS, ma in quest’ultimo caso si vengono a perdere alcune funzioni. Ma col tempo Google sicuramente penserà a migliorare sempre di più la compatibilità. Basti pensare per esempio all’update che ha introdotto il Play Store di Google direttamente sullo smartwatch. Questo permette ai possessori di dispositivi iOS una maggiore disponibilità in termini di applicazioni. Una limitazione è data dall’impossibilità di interfacciare iMessage con il proprio smartwatch Android con Wear OS.

Se siete possessori di un iPhone, non potrete fare a meno di acquistare un Apple Watch. Il motivo principale di questa scelta è che l’Apple Watch funziona alla perfezione con un iPhone, è gestito dal sistema operativo WatchOS di proprietà della Apple, e comunica col telefono grazie all’applicazione che si trova sull’app store. Questa applicazione è specifica per lo smartwatch Apple, e permette di sfogliare tutte le app disponibili specifiche per l’orologio: potrete scaricare di tutto, e potete gestire completamente lo smartwatch dalla app. Trovate la versione Watch delle vostre applicazioni preferite, trovate giochi, accessori per la personalizzazione, strumenti necessari per la vostra attività fisica e estensioni delle applicazioni per smartphone.

Chiaramente potete optare per l’acquisto di uno smartwatch Android con sistema operativo Wear OS se avete un iPhone, ma il risultato finale sarà un utilizzo e un supporto limitato e quindi un’esperienza non completa come lo sarebbe con l’Apple Watch.

Dunque, assicuratevi bene prima di acquistare e decidete saggiamente, controllando che potete accoppiare lo smartwatch al vostro smartphone senza problemi di compatibilità.

 

I Migliori Smartwatch del 2018

  1. Samsung Gear S3 Frontier – Il mio personale smartwatch contapassi che uso tutti i giorni
  2. Apple Watch Series 3 – Per quelli che amano la Apple
  3. Motorola Moto 360 2a generazione – La scelta perfetta per gli sportivi
  4. LG Watch Urbane – Lo smartwatch elegante dall’ottima fattura
  5. Huawei Watch 2 – Lo smartwatch indipendente dallo smartphone
  6. Fitbit Blaze – Un ottimo compagno di allenamento
  7. Garmin Vivoactive HR – L’essenziale per lo sportivo moderno
  8. TicWatch E Shadow – Ottima qualità ad un prezzo conveniente
  9. Sony SWR50 Smartwatch 3 – Uno smartwatch da tenere sempre al polso
  10. Willful Smartwatch – Il migliore smartwatch economico

Samsung Gear S3 Frontier – Il mio personale smartwatch contapassi che uso tutti i giorni

Ultimo aggiornamento 2018-11-15 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Questo è lo smartwatch che ho comprato un po’ di tempo fa e del quale non posso più fare a meno. È disponibile anche nella versione “classic” ma io ho preferito questa versione “frontier”, sicuramente meno tradizionale ma più sportiva e più adatta al mio stile di vita. Raggiunge anche i quattro giorni di durata con una caria completa quando non lo utilizzo al pieno delle sue funzionalità (soprattutto se il GPS è disattivo).

Il design del Samsung Gear S3 Frontier è accattivante. È di colore grigio molto scuro con un cinturino comodo di gomma dello stesso colore. È possibile scegliere tra uno piccolo e uno grande a seconda delle proprie esigenze. Il pezzo forte di questo smartwatch, che gira su sistema operativo Android Wear OS, è la scocca della cassa che può essere ruotata per scorrere tra le notifiche o i widget visualizzati sullo schermo, o nel menu per selezionare una determinata opzione. Lo schermo è touch, da 1,3 pollici con una risoluzione di 360 x 360 pixel. È molto luminoso e non ho mai avuto nessun problema a leggere le notifiche quando mi sono trovato all’aperto durante una giornata parecchio soleggiata. Le rifiniture della cassa, la parte più esterna, è protetta da un Gorilla Glass che lo rende a prova di graffi, motivo in più per stare più tranquilli durante le mie attività quotidiane. Quando hai un orologio al polso sai che, a prescindere da quanto sei attento, prima o poi succederà e andrai a sbattere col braccio in una parete, in una porta, o altro. Mi è capitato col Samsung Gear S3 Frontier e non ha subito alcun danno.

Questo orologio intelligente Samsung arriva con un GPS integrato, che lo rende indipendente in questo senso dallo smartphone. Quindi si può eventualmente pensare di andare a correre o fare un giro in bicicletta lasciando tranquillamente il telefonino a casa, senza la preoccupazione di perdersi. Ovviamente pagando con l’autonomia della batteria che viene ridotta drasticamente col GPS attivo. L’ho provato qualche volta anche se non mi serve spesso, funziona molto bene, è preciso. Chiaramente andrà perfettamente dove la ricezione satellitare è migliore. In un centro abitato parecchio grande si confonderà spesso, ma d’altronde così funzionano tutti i rilevatori satellitari GPS in presenza di ricezione non ottima.

Ha un microfono e un piccolo altoparlante integrati. Esatto, lo smartwatch funge da telefono. Vuol dire che posso rispondere alle chiamate e parlare direttamente tramite orologio, proprio come se fossi Michael Knight in Supercar quando chiama la macchina KITT. A parte questa digressione televisiva (nostalgica) non mi aspettavo fosse così comodo. In ambienti parecchio rumorosi e con molta gente non è la migliore delle opzioni quella di parlare attraverso lo smartwatch, sia per un discorso di volume, sia per la privacy. Però quando sono a casa, e mi chiamano al cellulare, e ho il mio fidato smartwatch a portata di polso, spesso rispondo dall’orologio. Che dire, è semplicemente molto comodo.

L’altoparlante può essere anche usato per ricevere un segnale audio quando arrivano notifiche, anche se il volume non è altissimo, quindi potrebbe risultare difficile sentirlo in ambienti aperti. Con un paio di cuffie auricolari bluetooth si può ovviare a questo problema.

È dotato di contapassi e cardiofrequenzimetro, tramite un sensore ottico mi tiene costantemente aggiornato sulle variazioni del mio battito cardiaco. Utile soprattutto quando si fanno allenamenti in palestra o quando si va a correre. Io lo uso principalmente quando vado al parco la mattina, per iniziare la giornata con una corsa. Per i più appassionati di sofisticherie, è anche dotato di rilevatore di pressione e altezza, un barometro e un altimetro per quelli che amano il trekking in montagna.

Ha una memoria interna di 4 giga, il che vuol dire che posso portare sempre con me la mia musica preferita. È anche dotato di connessione NFC. La ricarica avviene senza fili, grazie al dock di ricarica incluso nella confezione. Basta riporre lo smartwatch sulla basetta.

Questo smartwatch è compatibile non solo con gli smartphone Samsung ma anche con altri dispositivi, sia Android che iOS. Basterà scaricare la applicazione per Android Galaxy Wearable dal Play Store e abbinare lo smartwatch allo smartphone. Se avete un iPhone, sull’App Store esiste l’applicazione Samsung Gear S, che permette di fare la stessa cosa. Il Samsung Gear S3 Frontier funziona col sistema operativo Tizen OS, di proprietà della Samsung.

Si può scrollare tra le notifiche semplicemente con un movimento del dito sullo schermo oppure girando la cornice della cassa, come meglio preferite. Addirittura è possibile rispondere ai messaggi usando una tastierina a schermo, o più comodamente dettando il testo al microfono integrato nello smartwatch, che funziona molto bene in questo senso.

È leggermente diverso dagli smartwatch Wear OS e WatchOS, essendo un sistema operativo differente. Non avrà un vastissimo numero di applicazioni sul suo store, ma per quel che mi riguarda l’ho trovato più che completo. Ci sono giochi, e anche un’applicazione che mi permette di personalizzare il quadrante dell’orologio. La gioia più grande è stata quando ho scoperto l’applicazione compatibile con Spotify sullo smartphone.

Sicuramente il punto di forza di questo Samsung Gear S3 Frontier è costituito dalle funzioni adatte al fitness e all’attività sportiva. Appena inizio a camminare soltanto, lo smartwatch comincia a tracciare i miei movimenti e i miei parametri vitali, e li tiene in memoria come in un diario di bordo. Se dovessi fare tardi la mattina, fa partire una notifica che mi avvisa della mia pigrizia e mi invoglia a metter su la tuta per andare al parco a correre. Riconosce anche le piccole pause dovute (per esempio) ad un attraversamento pedonale. Il tutto costantemente a portata di polso: tutti questi dati sono monitorati in diretta e riportati sulla schermata principale dello smartwatch grazie a dei widget. Se voglio andare ad analizzare la storia dei miei dati relativi alla mia attività fisica, basta consultare l’applicazione Samsung S Health sul mio smartphone: lì troverò lo storico di qualunque parametro.

Il Samsung Gear S3 Frontier è uno smartwatch davvero ottimo per quelli che amano lo sport. Dotato di tutto ciò di cui si ha bisogno, con una durata della batteria soddisfacente. Comodo al polso, facile da gestire quando ricevo tante notifiche, chiaro nei dettagli sullo schermo.

Uno smartwatch di ottima qualità, dal design molto fine. Difficilmente ne farete a meno.

PRO

  • Autonomia della batteria
  • Ottimo per il fitness
  • Ottimo design

CONTRO

  • Supporto limitato per le applicazioni

Apple Watch Series 3 – Per quelli che amano la Apple

Ultimo aggiornamento 2018-11-15 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Dico la verità: se avessi avuto un iPhone, avrei comprato sicuramente un Apple Watch Series 3 senza nemmeno pensarci su due volte.

Lo smartwatch di casa Apple si presenta con la classica cassa quadrata, che è come un marchio di fabbrica. Fatto di alluminio, l’ho provato al centro commerciale, è davvero elegante, bello e resistente. La luminosità dello schermo è altissima e si adatta all’ambiente magnificamente. Il display si spegne in automatico, lo si riaccende con un semplice gesto del braccio.

Ha una memoria interna da 8 giga, il che vuol dire mai a corto di spazio. Tutta la tua musica preferita a portata di orologio.

L’autonomia della batteria è di 3 giorni, che crolla incredibilmente nel momento in cui si attiva il GPS, d’altronde come qualunque altro smartwatch. Il GPS consuma molto.

WatchOS, il sistema operativo di casa Apple, prevede uno schermo touch, in più sul lato destro troviamo un tasto laterale e la Digital Crown. Il primo serve per accendere e spegnere lo smartwatch, il secondo serve per scrollare tra i menu, tra le opzioni, fare lo zoom dei contenuti e aprire Siri, tra le altre cose. Lo schermo distingue il tocco e il tocco prolungato.

Se amate il nuoto, dovete comprare l’Apple Watch Series 3. Di base è ottimo per il fitness, ma essendo resistente all’acqua, può essere immerso, quindi lo potete indossare quando andate in piscina per allenarvi, o in estate al mare.

Qualunque sia il nostro sport preferito, potremo monitorare ogni parametro vitale in diretta, per poi andare a consultare tutti i dati a fine sessione, o da smartwatch oppure da iPhone, sul quale verranno conservati. Il cardiofrequenzimetro è integrato ed è sempre in funzione.

È dotato di microfono e altoparlante, quindi si può rispondere ad una chiamata avvicinando lo smartwatch alla bocca per parlare. Chiaramente in ambienti grandi, e magari rumorosi, questa funzione non sarà particolarmente comoda, per via del volume non elevato. Il microfono può essere usato per dettare una risposta ad un messaggio ricevuto.

Fate attenzione però perché l’Apple Watch Series 3 è compatibile solo con smartphone della Apple, quindi solo con iPhone.

PRO

  • Design fantastico
  • Ottimo per il fitness e il nuoto
  • Ottima durata della batteria

CONTRO

  • Compatibile solo con iPhone

Motorola Moto 360 2a generazione – La scelta perfetta per gli sportivi

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Quello della prima generazione già meritava all’epoca per la qualità, ma questo Motorola Moto 360 di seconda generazione merita ancora di più. Smartwatch disponibile in due versioni, classica e sport, in diversi colori, diverse forme e dimensioni. Insomma, qui davvero c’è l’imbarazzo della scelta.

Ci sono due modelli da 4,2 centimetri, uno da uomo e uno da donna, in più anche un modello unisex da 4,6 centimetri, leggermente più grande. Che siate uomini o donne, il cinturino sarà adatto a voi: Motorola ha pensato bene di variare le sue dimensioni per adattarsi meglio al braccio di chi indossa lo smartwatch.

A seconda della dimensione, lo schermo sarà da 1,37 pollici oppure da 1,56 pollici. La cassa è piccola, con una cornice sottile. È dotata di un sensore che serve unicamente a settare in automatico la luminosità dello schermo in base alla luce ambientale.

Ha una memoria interna da 4 giga, nel caso in cui vogliate portare con voi la vostra musica, magari da ascoltare quando andate a correre. Troviamo sia la connessione bluetooth che quella wifi.

Su questo smartwatch troviamo il sistema operativo Android Wear OS, che arriva con un proprio store dedicato esclusivamente alle applicazioni per smartwatch Android. Il numero di app disponibili è enorme, troviamo le più richieste, come Whatsapp, Facebook o Twitter, ma sta a voi cercare quella che preferite tra le migliaia di applicazioni disponibili. La maggior parte di queste vi permetteranno di ricevere direttamente sullo smartwatch le notifiche dello smartphone. Se questo non bastasse, Motorola ha rilasciato anche applicazioni proprietarie, che permettono una maggiore personalizzazione dello smartwatch.

Il Motorola Moto 360 è perfetto per lo sport e il fitness. È dotato di GPS e cardiofrequenzimetro integrati. Come al solito la precisazione dovuta, il GPS attivo consuma tantissima batteria.

Se siete possessori di un iPhone, questo smartwatch si abbina facilmente con dispositivi iOS tramite una applicazione apposita disponibile sullo store.

L’autonomia della batteria è di 2 giorni con una carica completa, secondo quanto dichiarato da Motorola. Non tantissimo forse, ma almeno si riesce ad affrontare una giornata intera. La ricarica è wireless. Basta appoggiare lo smartwatch sul dock di ricarica incluso nella confezione e verrà caricato tramite contatto.

Questo Motorola Moto 360 di seconda generazione è un ottimo smartwatch e un degno successore del modello precedente. Il fatto che ci sia l’Android Wear OS come sistema operativo lo rende solo ancora più appetibile. Insomma, un concorrente di tutto rispetto nel panorama degli orologi intelligenti.

PRO

  • Ottimo design
  • Ottima qualità
  • Grande scelta di personalizzazione

CONTRO

  • Durata della batteria limitata
  • Non ha un altoparlante

LG Watch Urbane – Lo smartwatch elegante dall’ottima fattura

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L’LG Watch Urbane, con sistema operativo Android Wear OS, è uno smartwatch molto bello. Ha uno stile tutto suo, molto personale, elegante, con una cassa in acciaio e cinturino in vera pelle. Sembra quasi di indossare un orologio tradizionale.

È disponibile in argento (il modello recensito qui) e in oro. Ha uno schermo P-OLED da 1,3 pollici con risoluzione di 320 x 320 pixel. Il display è touch ed è protetto da un Gorilla Glass, a prova di graffio. La luminosità è buona, ma non è presente l’autoregolazione in quanto non c’è un sensore di luce ambientale.

La memoria interna è di 4 giga, necessaria per le app che si vogliono installare sullo smartwatch oppure se si vuole portare la musica con sé. L’LG Watch Urbane è dotato di bluetooth e anche di wifi. Quest’ultima è molto interessante ma lo smartphone associato deve essere collegato anch’esso ad una rete per poter usufruire a pieno di questa funzione.

Su questo smartwatch non c’è il sistema GPS incluso. Ha però un cardiofrequenzimetro integrato che funziona molto bene. Lo si può far funzionare sia tramite l’applicazione di Google oppure quella proprietaria della LG.

Con le nuove versioni di Android Wear OS, che migliora sempre di più il sistema operativo e le sue funzionalità, i primi a trarne un vantaggio sono proprio gli smartwatch che sfruttano questo OS per funzionare. Il fatto di poter scrollare tra le applicazioni semplicemente con un movimento del polso è solo un esempio di tutto ciò.

Su questo smartwatch è presente un microfono integrato. Possiamo quindi dare comandi vocali, ma solo se siamo collegati ad una rete wifi, sia con lo smartwatch che con lo smartphone accoppiato. C’è la possibilità di rispondere ai messaggi ricevuti tramite un’emoticon disegnata direttamente sul display.

L’autonomia della batteria è di 2 giorni, se l’utilizzo che fate dello smartwatch non è particolarmente prolungato nel tempo. In quest’ultimo caso la durata scenderà ma si dovrebbe stare abbastanza tranquilli in quanto riesce a raggiungere una giornata di autonomia. Per risparmiare sarà bene spegnere lo schermo quando non serve. La ricarica avviene tramite una porta magnetica posta sul retro della cassa, il caricatore è incluso nella confezione.

Concludendo, l’LG Watch Urbane è uno smartwatch molto elegante e girando su Wear OS può sfruttare tutto il potenziale dello store Android dedicato.

PRO

  • Ottima fattura
  • Design elegante

CONTRO

  • Durata della batteria bassa
  • Luminosità da settare a mano

Huawei Watch 2 – Lo smartwatch indipendente dallo smartphone

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Questo smartwatch della Huawei arriva disponibile con connessione 4G/LTE oppure solo con bluetooth. Huawei è un brand cinese che produce articoli di ottima qualità e di qualunque tipologia.

Anche questo smartwatch strizza l’occhio agli amanti del fitness e dello sport, con il suo design fatto ad hoc e le sue funzioni dedicate.

L’orologio Huawei Watch 2 è molto solido. Ha uno schermo AMOLED di 1,2 pollici, con una risoluzione di 390 x 390 pixel e con sensore di luce ambientale per autoregolare la luminosità. Le rifiniture sono di ceramica e presenta due grossi tasti sul lato destro. Sul retro c’è il sensore del cardiofrequenzimetro per la rilevazione del battito cardiaco e la porta magnetica per la ricarica.

Qui la definizione più adatta sarebbe quella di sportwatch, dal momento che questo Huawei è interamente focalizzato sui nostri parametri vitali. Se siete tra quelli che possiedono uno smartphone della stessa marca, allora l’esperienza sarà davvero completa. Potete scegliere tra diversi tipi di attività sul display, lo smartwatch terrà traccia di tutti i nostri dati impeccabilmente. È anche dotato di GPS integrato se vi sentite degli esploratori quando uscite per correre. Tutto sarà sincronizzato con lo smartphone così si può andare a consultare lo storico dei nostri dati con comodità, su uno schermo più grande.

Il modello qui recensito è il 4G/LTE. Troviamo quindi un piccolo slot per la SIM e lo smartwatch sarà completamente indipendente dal vostro smartphone. Davvero molto utile soprattutto per quelle attività per cui risulta scomodo portarsi il cellulare in tasca. Supporta anche le schede eSIM.

Su questo smartwatch troviamo il sistema operativo Android Wear OS, con tutti i lati positivi che si porta dietro. Primo fra tutti, lo store dedicato alle applicazioni per smartwatch direttamente sull’orologio. Comodissimo. Inoltre ora è compatibile con gli iPhone, sebbene ancora non totalmente.

Ha un microfono e un altoparlante integrato. Possiamo rispondere e parlare al telefono, e anche dare comandi vocali. Ha 2 giga di spazio disponibile per musica o applicazioni da installare. Con un paio di cuffie bluetooth lo si sfrutta davvero alla grande.

L’autonomia della batteria è soddisfacente. A seconda dell’utilizzo, si può arrivare a 2 giorni se l’uso è blando, mentre arriveremo comunque a coprire una giornata con utilizzo medio. Chiaramente, e come già detto in precedenza, se si tiene il GPS attivo, la batteria si consumerà in fretta. Il caricatore si trova nella confezione, è dotato di porta magnetica che si connette sul retro della cassa.

Concludendo, uno smartwatch sportivo e utilissimo, ancora più perfetto se siete possessori di uno smartphone Huawei.

PRO

  • Funzionalità fitness
  • Connessione 4G/LTE
  • Leggero

CONRO

  • È grande
  • Lo schermo è piccolo

Fitbit Blaze – Un ottimo compagno di allenamento

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Il Fitbit Blaze si presenta con uno schermo quadrato a colori da 1,66 pollici, che ricorda vagamente il design dell’Apple Watch. La cassa è in acciaio, con due tasti sul lato destro e uno sul lato sinistro. Sul retro troviamo il sensore del cardiofrequenzimetro, e la porta magnetica per la ricarica. Il cinturino è disponibile in diversi materiali, in acciaio, in pelle o in plastica, e in diversi colori. Lo schermo è abbastanza luminoso ed è dotato di sensore di luce ambientale.

Lo smartwatch è decisamente unisex, sarà la scelta del cinturino a definirne il carattere maschile o femminile.

Il tasto sulla sinistra serve per cambiare le funzioni sullo schermo, mentre i pulsanti a sinistra non sono altro che frecce navigabili e servono per la selezione delle voci nei menu.

Non ha il GPS integrato. Questo però non ci vieta di usarlo in maniera condivisa, ovvero attivandolo sullo smartphone e controllandolo dall’orologio. Ha un contapassi, una funzione di monitoraggio del sonno che sfrutta vari sensori presenti e il cardiofrequenzimetro come detto prima.

L’autonomia della batteria è uno dei punti forti di questo smartwatch: si può arrivare anche a 5 giorni consecutivi. Il caricatore si trova incluso nella confezione e funziona tramite porta magnetica.

Questo smartwatch ha un suo sistema operativo, proprietario, il Fitbit OS. Ha uno store con le applicazioni dedicate alle varie attività quotidiane. È compatibile con smartphone Android e iOS. Ha vari programmi di allenamento preinstallati, per cui basta decidere il tipo di attività e lo smartwatch ci guiderà passo dopo passo nella stessa. Qualunque sia il nostro esercizio fisico, lo smartwatch salva tutti i dati relativi ai nostri parametri vitali e quelli ambientali, riportandoli poi sull’applicazione dedicata. Oppure si possono consultare comodamente direttamente sul cellulare o anche sul computer di casa.

Sia chiaro che il Fitbit Blaze ha anche tutte le funzionalità di uno smartwatch. Riceve le notifiche riguardo le chiamate in arrivo, i messaggi e gli eventi del calendario, nonché avvisi da applicazioni di terze parti come Whatsapp e Hangouts.

Il Fitbit Blaze è un ottimo smartwatch con le caratteristiche di una smartband. È molto comodo per l’attività fisica e decisamente un’ottima soluzione per tutti gli sportivi.

PRO

  • La batteria dura tanto
  • Ottimo per il fitness

CONTRO

  • Non ha il GPS integrato

Garmin Vivoactive HR – L’essenziale per lo sportivo moderno

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Il Garmin Vivoactive HR è uno smartwatch più identificabile nella categoria degli sportwatch. È un orologio intelligente pensato per gli sportivi, per chi va in palestra o chi fa attività fisica in generale.

Ha GPS integrato e cardiofrequenzimetro posto sul retro della cassa, funzionano benissimo. È molto leggero, non pesa nemmeno 50 grammi. È impermeabile. Ha la connessione bluetooth per poterlo accoppiare con lo smartphone.

Ha un bel design, si presta ottimamente ad essere lo smartwatch sportivo che è. Molto minimale e molto resistente, la versione che recensisco qui è quella regular, ovvero la dimensione normale, perché ne esiste anche una versione large.

Ha uno schermo touch da 7,68 pollici, con una risoluzione di 148 x 205 pixel. Alla base, subito sotto il display ci sono due tasti. L’intero smartwatch è fatto di plastica nera resistente.

Ha tutto quello che uno sportivo vuole da un dispositivo del genere e fa più che ottimamente il suo lavoro. Rileva e salva tutti i parametri vitali necessari, fa da contapassi, conta le calorie che si bruciano durante l’allenamento, salva l’ultima attività, monitora in diretta il battito cardiaco (sia a riposo che sotto sforzo) e da informazioni sulle previsioni meteo.

Facile da usare, è ottimizzato per monitorare l’attività specifica di sport diversi. Dal menu è possibile scegliere il tipo e lo smartwatch va da sé. Alla fine potete consultare tutti i dati sull’orologio o sul telefonino.

La batteria arriva a durare anche 5 giorni in condizioni di utilizzo normale. Attenzione come sempre al GPS attivo che consumerà tantissimo. È possibile ricaricarlo tramite il caricatore che si trova nella confezione. Funziona tramite porta magnetica, che si trova sul retro della cassa.

Il Garmin Vivoactive HR è lo smartwatch perfetto per gli sportivi. Per questa fascia di prezzo è sicuramente il miglior smartwatch disponibile.

PRO

  • La batteria dura tanto
  • Ottime funzioni per il fitness

CONTRO

  • Display non molto luminoso

TicWatch E Shadow – Ottima qualità ad un prezzo conveniente

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Il Ticwatch E Shadow rappresenta un’ottima scelta per quelli che cercano un prodotto affidabile ad un prezzo vantaggioso.

Sembra un classico orologio, con un design ridotto all’osso. La cassa è circolare, con uno schermo OLED touch da 1,40 pollici e una risoluzione di 400 x 400 pixel, molto luminoso. Sul lato sinistro troviamo un pulsante. Sul retro della cassa, ci sono il sensore per il rilevamento del battito cardiaco e la porta magnetica per la ricarica. È molto leggero, lo indosserete e neanche ve ne accorgerete.

Ha il sistema GPS integrato. Ha un altoparlante che permette la riproduzione degli allarmi quando si ricevono notifiche. E troviamo anche la connessione wifi che è molto utile.

Gira sul sistema operativo Android Wear OS, dunque con tutti i vantaggi di questo OS, che migliora sempre di più ad ogni aggiornamento. Le notifiche sono gestibili facilmente tramite un rapido swipe del dito sullo schermo oppure col movimento del polso. Si possono installare tutte le applicazioni preferite direttamente dal Play Store disponibile sull’orologio. Si possono anche scaricare diversi tipi di quadrante per personalizzare il proprio smartwatch.

Ha un microfono integrato che può essere usato per rispondere alle telefonate o per dare comandi vocali. Si può rispondere ai messaggi tramite una piccola tastiera a schermo, che per quanto piccola è precisa.

È compatibile anche con gli iPhone ma con delle limitazioni.

La batteria non è molto duratura, arriva ad una giornata con un utilizzo normale. Con GPS attivo anche meno. Dunque bisogna ricaricarlo la notte quando si va a dormire.

il TicWatch E Shadow è un’interessante proposta nel campo degli smartwatch. Non costa tantissimo e gira su sistema operativo Android Wear OS. Un’occasione da non lasciarsi perdere.

PRO

  • Ottimo prezzo
  • Display OLED molto buono

CONTRO

  • La batteria non dura tanto

Sony SWR50 Smartwatch 3 – Uno smartwatch da tenere sempre al polso

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Il Sony SWR50 3 è uno smartwatch molto bello da indossare, sembra una smartband. Il corpo è inserito nel cinturino fatto di gomma che può essere cambiato facilmente ed è disponibile in diversi colori. Può essere indossato praticamente sempre.

Ha uno schermo da 1,6 pollici con una risoluzione di 320 x 320 pixel. Il display è transflettivo, una tecnologia che permette di visualizzare l’orario sullo schermo anche quando lo smartwatch è in modalità di standby. Ovviamente il tutto a vantaggio della durata della batteria. Troviamo anche il sensore di luce ambientale, per cui il display regolerà la luminosità automaticamente.

Gira sul sistema operativo Android Wear OS. Lato molto positivo in quanto significa che arriva con un Play Store disponibile direttamente sull’orologio e tantissime applicazioni.

Ha un microfono integrato che è possibile usare con Google Now, dando comandi vocali. Non ha un altoparlante quindi non si possono riprodurre suoni per le notifiche. Con un paio di cuffie auricolari bluetooth si possono sfruttare al meglio le potenzialità di questo smartwatch che è dotato di connessione wifi. Su questo modello non è presente il sensore per il rilevamento del battito cardiaco.

L’autonomia della batteria è notevole. Si arriva a due giorni con un utilizzo normale. Il vantaggio in questo caso è sicuramente dato dallo schermo transflettivo. Sfruttando a pieno questa tecnologia e mantenendo il GPS disattivato, non ci lascerà mai a piedi.

È dotato di connessione bluetooth e NFC, per cui il pairing con lo smartphone diventa più veloce.

Il Sony SWR 3 è un ottimo dispositivo per chi cerca principalmente uno smartwatch a basso costo. Manca il cardiofrequenzimetro ma è comunque ancora ottimo per lo sport e il fitness. Fa al caso vostro se cercate uno smartwatch molto funzionale e bello da indossare.

PRO

  • Design moderno
  • Schermo transflettivo

CONTRO

  • Non ha il cardiofrequenzimetro

Smartwatch economici

Sul mercato, quando si cercano smartwatch economici, la scelta può risultare sempre parecchio difficile. Certo perché sono presenti tantissimi e diversi modelli e non si sa mai quale davvero scegliere. Va bene che costano poco ma la domanda che ci poniamo è sempre la stessa: quali sono i migliori smartwatch economici?

Ci sono talmente tante marche in giro che si fa presto a perdere la testa.

Ne ho visti tanti, ho fatto un po’ di ricerca online e mi sento di consigliare questo che segue. Il Willful Smartwatch secondo me è quello che merita di più tra tutti quelli economici.

Willful Smartwatch – Il migliore smartwatch economico

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Partiamo innanzitutto dal dire che se non fosse stato per il nome, avrei detto si trattasse dell’Apple Watch. Si perché il design è molto simile, con una cassa quadrata e un pulsante sul lato destro. Inoltre gira su un sistema operativo proprietario che è compatibile con Android dalla versione 4.4 e iOS dalla versione 7.1.

Ha uno schermo touch da 1,54 pollici con una risoluzione di 240 x 240 pixel, molto luminoso nonostante sia un LCD. La cassa è di alluminio.

Troviamo una connessione bluetooth per il pairing con lo smartphone. È presente uno slot di memoria micro SD che è utile se vogliamo portare la musica con noi, oppure per salvare le foto che si possono scattare con una piccola fotocamera che si trova sulla parte frontale della cassa.

C’è anche lo slot per la SIM card, che rende lo smartwatch indipendente dallo smartphone. Si possono fare telefonate tramite l’orologio, tenendo conto che supporta solo il 2G, che comunque è buono per le funzioni che riguardano prettamente la telefonia, ovvero chiamate e messaggi.

Sullo smartwatch sono installate tutte le applicazioni che servono per utilizzarlo sia come un telefono che come una smartband sportiva. Troviamo un lettore musicale, una calcolatrice, l’activity tracker, il monitoraggio del sonno. Ed ancora l’applicazione della fotocamera, la sveglia, il registratore vocale. Insomma, non mancano le funzioni su questo smartwatch economico.

La batteria può durare fino a 5 giorni con un utilizzo normale dello smartwatch, ed è solo un altro punto a favore che rende il Willful Smartwatch il migliore smartwatch economico. La ricarica avviene tramite un cavo USB, sul lato sinistro della cassa si trova la porta micro USB.

Questo smartwatch mi ha colpito per le funzioni e il design. A giudicare dal numero di recensioni che si trovano online, è davvero da tenere d’occhio, soprattutto per quelli che non vogliono spendere praticamente nulla, o magari per chi non conosce ancora il mondo degli orologi intelligenti e vuole fare le cose con calma.

Avrà sicuramente i suoi contro, considerato sempre il prezzo, ma è un prodotto che piace molto.

PRO:

  • Il prezzo
  • Slot per SIM
  • Activity tracker

CONTRO

  • Non ha il cardiofrequenzimetro
  • Non ha il GPS

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