Le 14 Migliori Sigarette Elettroniche (Ottobre 2018)

Ciao,
sono Marco.

Spero che sarai d’accordo con me quando dico:

Il fumo fa male alla salute, ma i vizi sono fondamentali per vivere felici, coccolarci, e soprattutto farci stare bene mentalmente.

C’è solo un angosciante problema:

Riuscire a coltivarli senza procurarci dei serissimi malanni fisici col passare degli anni.

Ascolta:

Sapevi già che smettere di fumare sigarette tradizionali rende il sesso molto più piacevole e intenso, perché l’ossigeno in avanzo nel nostro corpo risveglia le sensazioni e amplifica il piacere che proviamo?

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Tiro di guancia o tiro di polmone?

A volte capita di leggere sui siti che un modello si adatti meglio al tiro da guancia piuttosto che da polmone, che cosa vuol dire esattamente?

  • il tiro di guancia, o anche detto chiuso, è quello che normalmente si fa con la sigarette tradizionali, è un tiro più dolce e moderato. E’ il tipo di tiro che esalta meglio l’aroma del liquido. Associato di solito a vattaggi più bassi.
  • il tiro di polmone invece è quello lì profondo che si fa con il cilum o la bonga, si aspira direttamente come se si stesse respirando tramite una cannuccia. E’ il tiro eseguito per generare quella grande quantità di fumo che spesso vedete associata allo svaping elettronico.
    E’ in pratica il tipo di tiro maldestro che danno istintivamente alle sigarette tradizionali le persone che non hanno mai fumato nella loro vita e tentano di fumare per la prima volta. Associato questo a vattaggi più importanti, fornisce un particolare e riconoscibile colpo in gola.

Migliore Sigaretta Elettronica 2018, recensioni e opinioni

1. TC 60W Box – Scelta dell’autore

Ultimo aggiornamento 2018-09-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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propiccoloOttima fattura
contropiccoloConsumo elevato della batteria

propiccolo Il prezzo
propiccoloPossibilità di regolare a piacimento l’intensità di vaporizzazione
propiccoloSchermo Oled di regolazione e controllo

Thorvap è un marchio importante e pregiato nel mondo delle sigarette elettroniche.
Presenta il modello TC 60W con un kit davvero completo e super organizzato, una qualità di materiali ottima, già al tatto noterete la pregevole fattura. Addirittura la batteria all’interno della confezione viene venduta carica e si può cominciare immediatamente a svapare senza perdere tempo.
L’erogazione di 60W produce una notevolissima quantità di fumo rispetto ai concorrenti nel mercato.
In più sottolineamo la presenza dello schermino HD Oled che ci permette di conoscere la durata della batteria, il livello della resistenza del tank e il consumo in tempo reale sotto forma di watt e volt.

E’ possibile regolare il livello della vaporizzazione a piacimento, per poter permette così di fumare anche quando la circostanza richiede una discreta emissione di fumo per non disturbare altre persone nei paraggi. Nel kit sono presenti una resistenza e un atomizzatore di ricambio, un tubo in bvetro e un caricabatterie USB.

L’utilizzo è semplice e immediato, si accende grazie a 5 pressioni veloci in sequenza, la sua facilità di utilizzo e carica la rendono il miglior modello tra quelli in vendita nel 2018.

Ecco un video che mostra l’unboxing del prodotto (nella sua versione però a 100W) e la sigaretta elettronica in azione:

2. Vapbus, per chi vuole cominciare in grande stile

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propiccolo Piccola, elegante e praticacontropiccolo Il tank, che è di soli 2 ml purtroppo
propiccoloBuon tiro
contropiccolo Tende a scaldarsi nella parte centrale
propiccolo Ottimo rapporto qualità prezzo

Probabilmente l’acquisto perfetto per coloro che sono alle prime armi con l’esperienza svap e non hanno grosse pretese, ma allo stesso tempo amano avere tra le mani un oggetto di valore e fascino.
La realizzazione è ottima.
Nella scatola sono presenti una batteria da 50W, atomizzatore, vetro in pyrex, cavetto USB.
Piccola, compatta e resistente, il design è molto piacevole, elegante e cool.
La batteria non è sostituibile, caricabile tramite USB, e possiede una carica di 1200mAh, il giusto per durare una giornata.
Anche la VAPBUS è dotata di monitor per poter tenere sotto controllo la temperatura.

La qualità del fumo dipende dal wattaggio che imposteremo sulla sigaretta, dal tipo di inspirazione, se di guancia o di polmoni. La sigaretta elettronica migliore? Sta a voi deciderlo.
La quantità e l’esperienza di fumo è buona e soddisfacente in entrambi i casi.
La sigaretta è molto leggera e maneggevole, non ingombra, tende però putroppo a scaldarsi nella parte centrale dopo un uso sostenuto.

3. LoVaper, ottima per fumare a polmone

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propiccolo Prezzo competitivocontropiccoloManuale un po’ approssimativo con errori di battitura
propiccoloAtomizzatore di ottima fattura
propiccolo Montaggio semplice
propiccolo Non surriscalda

Dimensioni un po’ più grandi della precedente, però non esagerate.
Anche questa è un’ottima sigaretta, atomizzatore realizzato con ottimi metalli, si surriscalda poco e offre una esperienza di svapo eccezionale. Essendo questo abbastanza largo è ottima per aspirare a polmone.

Montaggio davvero semplice. Coil, vetro, drip tip, o-ring di ricambio e il solito cavo usb per la ricarica.
Display monocromatico di facile lettura.

Si tiene bene in mano e la boccata è buona, sicura e precisa. Notevole il colpo in gola.

4. Justfog Q16 kit completo, per una svapata di guancia entry level

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propiccolo Svapata sorprendente e gustosacontropiccoloNon è buona per liquidi 70-30, consigliato il 50-50
propiccolo EconomicacontropiccoloNon è adatta a chi svapa di polmone

propiccolo Piccola

Ottimo prodotto a prezzo ragionevole. Perfetta per chi vuole entrare nel mondo delle e-cig dalla porta principale senza però spendere molto.
Esteticamente è gradevole, svapata piena e consistente piena di sapore.
La batteria dura più di due giorni.
La resa aromatica è davvero sorprendente per una e-cig di queste dimensioni, infatti il prodotto è molto piccolo e tascabile, per chi non vuole dare troppo nell’occhio quando svapeggia. Di tutte le sigarette elettroniche in commercio questa è una delle più minute.

Anche questa dotata di display per rendere più facile e intuitivo l’utilizzo.

5. IJOY Solo ELF 80W Kit, l’e-cig elegante

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propiccoloBella ed elegantecontropiccoloLa batteria in alcuni casi è risultata difettosa
propiccoloBuon prezzo
propiccoloBuona svapata

Ottima estetica, una delle e-cig più belle in commercio dal gran design.
Crea diversi volumi di vapore a piacimento a seconda dell’esigenza di svap.
La batteria dura un giorno intero senza bisogno di ricaricarsi.
La potenza di 80W assicura una versatilità importante, si può scegliere di aspirare a polmoni o a guancia a seconda delle esigenze.

Il kit è soddisfacente e permette di stare tranquilli per molto tempo, sono infatti presenti tutte le solite componenti di ricambio.
E’ la e-cig adatta per chi ama svapare in pubblico e lasciarsi ammirare nell’esercizio del suo hobby e vizio ultra-moderno.

6. ATMAN Pretty Plus

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La Atman Pretty Plus è l’evoluzione diretta e concreta della Atman Pretty, andiamo quindi a vederne insieme le nuove interessanti caratteristiche.
Innanzitutto è migliorata nel design, la camera di combustione in ceramica permette di sviluppare il miglior sapore di ciò che si decide di bruciare e fumare.

E’ un oggetto molto semplice, discreto ed elegante. La parte superiore di questa Atman si illumina intelligentemente quando avviene la combustione, indicando quindi quando è il momento buono per svapare.

La Atman Pretty Plus può essere accesa cliccando il bottone di start 5 volte. Tenendolo premuto invece per 3 secondi comincerà a riscaldarsi, quando la luce passa a verde significa che la sigaretta è pronta.

La qualità del vapore è molto interessante, il primo ciclo produce un interessante sapore aromatico con poco vapore, mentre il secondo ciclo amplifica il sapore e regala una hit di vapore molto più grande.

Ha una camera di combustione in ceramica molto capiente e arriva a temperatura in tempi record.

7. Eleaf Istick Pico Kit 75 W Tc, ottima per cloud chasing

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Questa Eleaf è dotata di una batteria di dimensioni contenute, assolutamente maneggiabile.
Dotata di diversi settaggi per potere regolarla secondo il proprio stile di fumo per una svapata completamente customizzata.
Tra le tante possibilità da annoverare c’è addirittura quella di usarla come una sigaretta elettronica meccanica.
L’atomizzatore in dotazione è molto capiente e permette di esprimere al meglio la fumata con una bella nuvola di fumo ogni volte che si espirerà.
Ottimo quindi per il tiro a polmone, la fumosità è interessante e non disperde tutto l’aroma dei liquidi che si decidono di caricare.

Prodotto interessante per chi decide lanciarsi alla grande nel mondo delle sigarette elettroniche ma non vuole puntare subito ai modelli costosi top di gamma, consigliato però anche per chi fuma da un bel po’ e desidera una variazione sul tema che gli permetta di esprimere questa passione in modo differente.

La fumata ricorda quella della sigaretta tradizionale con la differenza che il fumo prodotto è molto di più. Tende però a consumare un po’ più liquido rispetto alle altre sigarette elettroniche.

 

8. Salcar Sigaretta Elettronica S60

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Ecco una sigaretta interessante prodotta dalla Salcar, dotata di un tank di 2.0 ml, un prezzo interessante da tenere in considerazione.

Ha un bel flusso d’aria ed è dotata di refill.

9. Kebor Cloud 50W

 

Il kit della Kebor Cloud è completo di tutto l’occorrente per le vostre svapate. E’ molto semplice regolare il wattaggio per mezzo dei tasti + e -. La potenza consigliata rientra in un range di 20-35 watt fino al massimo di combustione che è di 50w. La bobina è fatta di un vetro di pyrex ed assicura prestazioni più elevata rispetto ad altri prodotti. L’esperienza della tirata è di tipo polmonare e il design è standard, classico e non estremamente sgargiante. Infine, il kit viene con due beccuccio, uno da 14mm e l’altra small da 9mm.
Se usato a wattaggi moderati, la batteria ha prestazioni normali; ma se utilizzata in modo intensivo può scaricarsi facilmente.

10. XiGer Ego-T

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propiccolo Prezzo modicocontropiccoloTempi di ricarica lunghi
propiccoloKit completocontropiccoloManuale di istruzioni solo in inglese

E’ uno dei prodotti più economici nel mondo del vaping. Nel kit sono presenti due sigarette elettroniche assieme al caricabatterie collegabile via usb. Grazie al led retroilluminato, è molto intuitivo tener sotto controllo il livello di carica (luce rossa, blu o bianca). Si tratta di una e-cig molto economica ma che, all’interno del kit, include un astuccio molto confortevole e il laccio per il collo. E’ un buon vaporizzatore per chi volesse iniziare a vivere l’esperienza dello svaping.

11. Vikeepro

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propiccolo Il design è molto carinocontropiccoloIl serbatoio non è per niente capiente
propiccolo Prezzo modico
contropiccoloI liquidi aromatizzanti compresi nel kit sono di pessima qualità

La qualità non è eccelsa e il serbatoio è troppo poco capiente: infatti si può riempirlo fino a un massimo di 3ml. Le dimensioni ridotte rendono questa sigaretta elettronica molto pratica da portare in viaggio o, semplicemente, al collo col cordoncino. Inoltre le prestazioni della batteria sono ammirevoli per questa gamma di prezzo. Di certo non la sigaretta elettronica migliore, ma un buon compromesso. In conclusione, è esteticamente molto bella.

12. Vaporizzatore X-Max V2 Pro

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propiccolo Svapo polmonare voluminosocontropiccoloBeccuccio in gomma
contropiccoloTroppo pesante
contropiccoloSurriscaldamento

La confezione contiene tutto il necessario per la svapata: beccuccio, tank, atomizzatore e batteria. E’ fatta in acciaio, quindi, può risultare molto pesante e scomoda. Il beccuccio viene fabbricato in gomma e può creare dei fastidi alle labbra allorquando si tiri con troppa decisione e a intervalli ristretti. Pertanto, è un prodotto che si surriscalda molto spesso.
Ottimo prodotto, dopo aver visto varie recensioni su Youtube mi sono deciso ad acquistarlo.

13. Tesla X 90W

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propiccolo Batteria a lunga duratacontropiccolo Il design non è esteticamente gradevole
propiccoloAtomizzatore perfetto per svapate intensecontropiccoloLiquidi compresi nella confezione non proprio eccelsi

Quest’ultima sigaretta elettronica porta un nome di una certa risonanza e l’abbiamo provata nel colore argento. Il primo vantaggio consiste nel fatto che si possa montare e smontare la batteria ricaricabile col cavetto USB. In aggiunta a ciò, è compatibile con qualunque tipo di atomizzatore, ma quello presente nel kit presenta già di per sé prestazioni eccellenti e vetrini di ricambio. La svapata funziona col processo di dripping polmonare e produce un vapore voluminoso, intenso e aromatizzato. La batteria 18650 molto potente in quanto a wattaggio ed, in conclusione, è un articolo consigliabile sia a fumatori di vapore più esperti. Un bel colpo in gola. Invece, per quanto riguarda i principianti, è un prodotto che consigliamo vivamente.

WOLFTEETH GS II 2200mah, batteria per sigaretta elettronica

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La wolfteeth sorprende con questa batteria per sigaretta elettronica molto interessante. Resiste infatti molto bene ai consueti cicli di carica e scarica.

La dimensione è contenuta e questo è di sicuro un aspetto molto interessante, a differenza delle batterie simili l’altra particolarità molto peculiarità è la capacità di ritenere su la vernice che la ricopre, restando sempre lucida e bella, un aspetto da non sottovalutare per un prodotto che comunque bisognerà tenere spesso in mano ed esporlo in pubblico.

Dura molto, può arrivare a resistere per più di un giorno anche se si fuma spesso.
L’erogazione dei volt è variabile, si passa dai 4,2 quando la batteria è piena di carica, invece mentre si avvicina allo scaricarsi passerà ai 3,8.

 

Come funziona la sigaretta elettronica?

La sigaretta elettronica è della stessa forma cilindrica delle comuni sigarette, però più grande.
All’interno vi è una resistenza, nella parte dell’atomizzatore che grazie all’alimentazione di una piccola batteria riesce riscaldandosi a nebulizzare, ovvero rendere fumo il liquido contenuto all’interno del serbatoio della sigaretta.

I Pro del fumo

Vi siete mai chiesti perché è così difficile spiegare a un non fumatore il piacere del fumo?

Cullare dolcemente la sigaretta tra le mani, meditare, inspirare lentamente, assaporare il tabacco, espirare…

Soprattutto se si è fumato a lungo, per molti anni, è un dramma doversi separare da questo prezioso rituale.

I Contro del fumo

Però a volte affiora l’esigenza di una vita più salutare, il piacere di poter respirare a pieni polmoni, gustare i cibi al 100%, avere una circolazione sana ed efficiente, poter praticare il nostro sport preferito senza avere problemi di fiatone, e non dimentichiamo il vantaggio di una vita sessuale più soddisfacente e piacevole.

Si decide allora di smettere di fumare.

E’ difficile smettere, richiede una grandissima disciplina e costanza.

E per tutta la vita bisogna dire addio di colpo ad un rito che si compie 10 – 20 volte o addirittura più in un giorno.

Molte persone usano la sigaretta come un momento meditativo, riflessivo.

Ecco allora arrivare la sigaretta elettronica, un ottimo sostituto, che vi permetterà di non negarvi l’indiscutibile piacere del fumo al tempo stesso eliminando tutti i rischi e i problemi collegati all’uso e alla dipendenza da nicotina.

Quanti tipi di sigaretta elettronica ci sono?

Le usa e getta
Ci sono sigarette molto simili a quelle tradizionali, in tutto e per tutto, con la differenza che quando si tira c’è sulla punta una lucina che simula la piccola brace della sigaretta.
Vengono in molti casi vendute in confezioni indistinguibili da quelle delle comuni sigarette.
Hanno batterie minuscole e con la potenza necessaria solo per un utilizzo. Esistono quindi modelli ricaricabili ed altri usa e getta.
Sono consigliate per chi ricerca un tipo di esperienza rituale simile o identica a quella delle sigarette tradizionali, ma che non sente il vero bisogno del fumo della sigaretta.
Infatti la loro produzione di fumo è misera.
E cosa più grave, non sono biodegradabili.

Le due parti principali di una sigaretta elettronica sono la batteria e l’atomizzatore. Ricambi questi separabili e sostituibili a piacimento. E’ inoltre possibile sperimentare differenti tipi di aromi e gusti e scegliere se vogliamo o meno e in che percentuale la presenza di nicotina.

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La batteria

Più è potente la batteria più calore verrà sprigionato dalla sigaretta sotto forma di fumo. Più capacità corrisponde a maggior possibilità di “svapare”, è questo il neologismo infatti usato dai fumatori elettronici.

I produttori al momento indicano la durata delle loro batterie in vendita in “puffs”, ovvero nel numero di tiri della sigaretta. Ma è ovviamente un valore puramente indicativo. Dato che esistono varii tipi di fumatori, e la mole del “puff” è relativa alla capacità polmonare e alla foga dell’utente finale. Le batteria solitamente sono tra i 350mha ai 1100. Una batteria meno potente permette una dimensione ridotta della sigaretta. Un fumatore accanito preferirà una batteria con più capacità a scapito di dimensioni. Un fumatore leggero potrà invece scegliere modelli con capacità ed ingombro inferiori.

Le sigarette elettroniche con batteria più piccola sono lunghe sui 10 cm mentre quelle lunghe arrivano anche a 15 cm.

Le batterie del passato emettevano una potenza maggiore al loro livello di carica massima, per poi diminuire con il passare del tempo.
Quando il vapore è più caldo si ha un migliore “hit” nella gola, più soddisfacente e dinamico, a scapito però della degustazione degli aromi presenti nel liquido.

Potete immaginare quindi la variabilità e imprevedibilità dell’esperienza di fumo, che variava col variare del tempo.

Le batterie moderne sono invece in grado di erogare forza costante dall’inizio alla fine, per garantire un’esperienza di svapo solida e senza sbavi.

Prima di scegliere la sigaretta più adatta al proprio utilizzo bisogna provarne differenti. E’ difficile infatti stabilire il modello migliore adatto a tutti.
Infatti a sigaretta diversa corrisponde una diversa sensazione di soddisfazione nell’esperienza di fumo.
A meno di scegliere i modelli a potenza variabile che eliminano questo problema.

Per attivare la batteria di una sigaretta elettronica basta premere il pulsante presente sulla stessa.
Nella maggior parte dei modelli è anche presente un sistema di accensione accidentale.
Con una pressione rapida del pulsante si può accendere o spegnere la batteria, evitando in questo modo l’attivazione involontaria .
Infatti la resistenza dell’atomizzatore può addirittura bruciarsi in caso di accensione prolungata dell’oggetto, se ad esempio lo dovessimo dimenticare acceso in tasca o in borsa.

L’atomizzatore

Un’altra parte fondamentale della sigaretta elettronica è l’atomizzatore.
Un atomizzatore è composto da serbatoio e boccaglio.
Il serbatoio contiene un cilindro metallico con una resistenza all’interno.
L’atomizzatore vaporizza il liquido per mezzo del riscaldarsi della resistenza, e si può quindi infine respirare comodamente dal boccaglio.

Gli atomizzatori possono presentarsi in forme diverse, ma il principio alla base è sostanzialmente lo stesso. L’atomizzatore è un serbatoio cilindrico con una base avvitabile alla batteria.

I boccagli

Esistono beccagli piatti o tondi.
I beccagli tondi hanno dimostrato di garantire una tenuta di svap migliore e prolungata, senza rovinare l’esperienza di fumo in nessun momento.

Fumare il vapore è un’ abitudine antica?

Il vaping è un fenomeno di tendenza recente, ma persino i nuovi vaporizzatori si basano su idee molto antiche.

E’ risaputo che nell’Antico Egitto fossero abituali tecniche di vaping, ad esempio l’uso di pietre incandescenti adoperate per vaporizzare le erbe.

La shisha (un’ampolla che produceva vapore acqueo) venne introdotta in India ben mille anni fa. Tutte queste usanze tradizionali precorrono l’invenzione delle moderne sigarette elettroniche che molti di noi oggi fumano.

Chi ha inventato la sigaretta elettronica?

Quella che sembra una storia recente (il vaping) in realtà, come abbiamo visto, ha origini antiche. La prima persona che concepì l’idea di una sigaretta elettronica è Joseph Robinson, il quale brevettò un prototipo già nel 1927.
In seguito, Herbert Gilbert e la “sigaretta senza tabacco” resero il vaping molto popolare negli Stati Uniti.
A partire dalla metà degli anni 2000, l’imprenditore farmaceutico Hon Lik introdusse le prime sigaretta elettroniche moderne.

Storia del vaping

La droga più popolare del mondo è la nicotina, una sostanza che è ancora oggi socialmente tollerata e consumata ovunque.
Per questo motivo, le persone hanno inventato molti modi diversi per farne uso: dalla sigaretta tradizionale alla pipa, dal fumare in cartina al masticare il tabacco, sino ai cerotti alla nicotina.

Insomma, immaginare che qualcuno si inietti la nicotina in vena (per quanto pericoloso e assurdo possa sembrarci) non sarebbe in fondo un fatto sconvolgente.

Le persone abitualmente consumano tabacco contenente nicotina, lo mischiano con la marijuana o fumano sigarette per accompagnare un drink ad alto tasso alcolico.

Nel corso dei secoli sono state inventate ogni genere di pipe e dispositivi al fine di soddisfare l’ossessione della gente per la nicotina: narghilé, bonghi, pipette in legno, silum ecc.. Oggi, però, viviamo in una società tecnologica. Ecco perché, di recente, i vaporizzatori, grazie alle loro forme futuristiche e alla varietà degli aromi, sono diventati degli oggetti molto cool.

Il fumo a vapore ha una lunga storia. Erodoto narra che, nell’Egitto del V sec. a.C., il popolo amasse riscaldare erbe e oli mediante pietre ardenti per produrre appunto vapore. E non v’è ragione per dubitare della testimonianza di Erodoto a cui Cicerone assegnò il ruolo di “Padre della Storia”.

Inoltre, più di 1500 anni fa, Irfan Shiekh inventò la prima shisha, una sorta di nargilé ante-litteram in vetro da cui era possibile aspirare un vapore acqueo aromatizzato.
La shisha era molto diffusa in quella parte del mondo che oggi chiamiamo Afghanistan. In seguito, l’abitudine di fumare la shisha conquistò anche l’India.

Se già allora fumare il vapore era molto in voga, oggi nel 2018 è una pratica davvero fashion.

Quali sono le origini delle sigarette e delle pipe elettroniche?

Non molti sanno che nel 1927 Joseph Robinson fu il primo uomo a brevettare l’idea della sigaretta elettronica, pur non riuscendo a mettere in commercio questa sua brillante intuizione.
Eppure, come già accennato in precedenza, la storia del vaping è legata al nome di Herbert A. Gilbert. Infatti, egli fu colui che nel 1963 ebbe l’idea di commercializzare il vapore e accessori che non producessero semplicemente il fumo della nicotina.
Nel 1965 riuscì a brevettare il suo prodotto più famoso: la sigaretta senza tabacco (e quindi senza nicotina).

Una diffusione capillare di questa invenzione non avrebbe potuto salvare molte vite?

La storia del fumo sarebbe andata diversamente?

Difficile dirlo, anche perché la sua commercializzazione venne molto ostacolata nel mercato mondiale dell’epoca.

Durante gli anni 80, Phil Ray e Normal Jacobson lavorarono intensamente affinché si potesse introdurre con forza nel mercato l’idea della sigaretta elettronica.
Malgrado questi sforzi, l’ente governativo FDA statunitense impedì negli anni 90 il lancio sul mercato delle prime sigarette elettroniche.

In Europa, invece, il vaping era molto popolare. Negli anni novanta, Eagle Bill Amato inventò il vaporizzatore alla cannabis. Amsterdam, ovviamente, fu la prima città in cui si diffuse. Un fatto interessante: l’azienda tedesca Volcano creò la tecnologia del suo primo vaporizzatore d’ambiente proprio sulla base delle idee rivoluzionare di Eagle Bill Amato.

Il vaping dagli anni 2000 a oggi, nel 2018

Ognuno di questi eventi ha aperto la strada al vaping per come lo conosciamo oggi.
Agli inizi degli anni duemila, l’impresario farmaceutico Hon Lik creò la prima sigaretta elettronica. Nel 2006, la Ruyan Group (azienda che oggi porta il nome di Dragonite International) aiutò Hon Lik a commercializzare la sua invenzione in tutto il mondo, partendo dall’Europa.

Ciascuno potrebbe chiedersi, che cosa spinse Hon Lik a credere in questo prodotto?

Hon Lik scoprì la sua determinazione e il suo coraggio imprenditoriale in seguito a una tragedia personale: purtroppo il padre morì a causa di un cancro ai polmoni dovuto a una forte dipendenza dalla nicotina.

Nel 2007, gli Stati Uniti videro distribuita la prima sigaretta elettronica ed ottenne immediatamente un successo clamoroso. Da allora, il mercato dei vaporizzatori ha sviluppato moltissime varianti. Una menzione d’onore è assolutamente necessaria: nel Regno Unito, i fratelli Umer e Tariq Sheikh hanno per primi introdotto delle sigarette elettroniche più customer-friendly grazie all’invenzione dei cartomizer.
Si tratta di filtri personalizzabili che danno al consumatore una vasta gamma di scelta di aromi e liquidi pensati per il vaporizzatore.

I vaporizzatori moderni: componenti ed aromi

Per scegliere il tuo vaporizzatore hai bisogno di conoscere le principali componenti da cui è composto.

Batteria

La batteria è la componete principale del dispositivo che, per l’appunto, definisce la parte elettronica della sigaretta e del vaporizzatore.
Si può attivare premendo un bottone (accensione manuale) o semplicemente iniziando a inalare (accensione automatica). Una piccola spia luminosa LED ci dice quando la batteria è attiva. Ricorda che un uso improprio o la mancata cura della batteria possono causare dei guasti. Infine, la batteria ha differenti capacità di ricarica a seconda dei modelli e del voltaggio supportato dai dispositivi.

Il problema dell’Atomizzatore

L’atomizzatore è la componente collegata alla batteria in cui si vaporizza il liquido della sigaretta elettronica. Attraverso un leggero riscaldamento, produce la combustione necessaria all’aspirazione del vapore dando una sensazione al tiro della sigaretta. Per questa ragione, è una componente essenziale al fumo del vapore liquido. L’atomizzatore funziona tramite una bobina attaccata alla batteria e il suo processo viene denominato “dripping”, ovvero sgocciolamento. Ciò permette di gustare l’aroma scelto “goccia per goccia”.

Pro
– Hanno un design estremamente intuitivo
Contro
– Vanno riempiti molto spesso.

Non è finita qui. A volte, possono esserci altre componenti fra l’atomizzatore e il serbatoio del liquido. Specifichiamo rapidamente le differenze fra atomizzatori, clearomizer e cartomizer.

Cartomizer

I cartomizer si collegano alla batteria e riscaldano il liquido aromatizzante. Appena raggiungono la giusta temperatura creano il vapore, proprio come un atomizzatore.
Ma, a differenza di quest’ultimo, il cartomizer è dotato di una fibra in poliestere con cui è possibile prolungare l’azione del vaping. Comparati agli atomizzatori, una maggiore durata è certamente un vantaggio non indifferente.

Clearomizer

Se è la prima volta che ne senti parlare, rimarrai sorpreso. Sono una novità del mercato dei vaporizzatore e ti danno la possibilità di controllare la quantità di vapore da inalare. Sono molto pratici perché, essendo trasparenti, ti permettono di controllare la quantità di liquido consumata e rimanente nei serbatoi. Pur essendo più costosi degli atomizzatori e dei cartomizer, i clearomizer offrono un’esperienza del vaping più piacevole e sono decisamente componenti più longeve.

Cartucce e serbatoi

Si tratta dei contenitori del liquido (con e senza nicotina). Rammenta che la nicotina pura può essere molto dannosa. Infatti, non permettere ai bimbi o agli animali di giocare col tuo vaporizzatore. Ci sono due tipologie di liquidi, l’ e-juice e l’ e-liquid da poter scegliere in diversi aromi e gusti. Oltre alla nicotina e agli aromi, le fiale contengono glicole propilenico e/o glicerolo vegetale. Ad ogni modo se vuoi ridurre i rischi del vaping, la scelta consigliata è sicuramente il glicerolo vegetale.

Boccagli/Inalatore

L’inalatore, infine, è la componente meno complessa del dispositivo ma non per questo la meno importante poiché, per l’appunto, è la parte da cui si inala e si aspira il vapore.

Il Futuro del Vaping

Grazie a un passato glorioso e a una storia avvincente, oggi nel 2018 possiamo trovare ovunque gadget del fumo a vapore. Dalla stazione di servizio vicino casa fino a un sito web visitatissimo, chiunque può accedere facilmente all’esperienza del vaping.

Ci sono così tante varietà di aromi e di liquidi vaporizzanti che di fatto l’uso della sigaretta elettronica è oggi una pratica comune a tantissime persone. La si fuma con gli amici quando si esce, oppure, costituisce un argomento molto appassionante fra i forum online frequentati da ex-fumatori.
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Inoltre, i diversi aromi presenti sul mercato rendono il vaping un’esperienza intrigate e piacevole. Per giunta, tramite i kit ricaricabili e riempibili, potrai risparmiare un bel po’ di quattrini nel lungo periodo.

D’altro canto, molto studi rivelano la presenza di alcuni effetti nocivi connessi al vaping.
Fra questi ci sono secchezza della bocca e l’accumulo di minime sostanze tossiche che possono essere cancerogene.

Da un altro punto di vista ancora, la popolarità delle sigarette elettroniche porta a chiedersi se tutta questa pubblicità possa indurre i minori a farne uso. Eppure, sappiamo bene, che ci sono molte canzoni che promuovono spudoratamente la promiscuità sessuale e l’aggressività. Pertanto, credere che una sigaretta elettronica sia pericolosa risulta un po’ esagerato.

Già in molti Stati sono state applicate norme che vietano in alcuni luoghi l’utilizzo del vaping. Ma a parte tutto questo, il futuro della sigaretta elettronica è lungo e radioso.

Conosci bene i prodotti e le marche delle sigarette elettroniche che sceglierai e fai attenzione alle aree in cui è vietato il loro uso. Cerca la sigaretta elettronica migliore per te. Fuma con moderazione e prova la storica e antica esperienza del vaping!

In conclusione

La sigaretta elettronica è senza ombra di dubbio un preziosissimo oggetto, nato come status symbol hipster e destinato a diventare di consumo di massa.

Fumare tabacco e nicotina è oramai demodé e obsoleto. Impugnare una sigaretta elettronica porta in sé un fascino ultra-moderno indiscutibile, chi avrebbe mai immaginato anni fa infatti che le tradizionali sigarette avrebbero lasciato il posto a un oggetto tanto avveniristico e cool.

Quando le sigarette vennero introdotte sul mercato, non si conoscevano i danni provocati dal fumo tradizionale, per questo si diffusero tantissimo.

Adesso che conosciamo invece le gravissime conseguenze di una vita passata a fumare involucri di carta, tabacco e nicotina, non possiamo ignorare gli effetti che questi hanno sul nostro corpo.

E’ opportuno procedere ai ripari e rinnovare il nostro vizio. Non si tratta di sostituirlo in questo caso, ma di renderlo più affascinante e interessante, con la scelta della sigaretta elettronica migliore per le nostre esigenze.

E, cosa fondamentale, senza alcun effetto nocivo sulla nostra salute.

Via auguriamo una buona e consapevole svapata!

Daniela

L’immagine utilizzata come copertina è per gentile concessione del sito vaping360.

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