I 5 Migliori CronoTermostati WiFi Smart Efficaci (Guida 2018)

Hai sentito parlare di termostato o cronotermostato wifi smart e vuoi saperne di più?

Sei nel posto giusto.

E’ da qualche mese che mia moglie mi ha convinto ad acquistarne uno, e devo dire che l’esperienza per il momento è stata molto soddisfacente.

Il costo è contenuto, soprattutto per i modelli più basilari, l’installazione e l’uso sono estremamente semplici, si può programmare l’accensione della caldaia a proprio piacimento e regolarne i settaggi ovunque ci si trovi grazie al proprio smartphone.

Se vuoi saltare direttamente alla lista dei migliori termostati intelligenti clicca qui.

Il termostato WiFi si connette automaticamente al sistema internet wireless di casa e permette di configurare da remoto il riscaldamento della propria abitazione, ottimizzando in questo modo i consumi.
I termostati smart stanno diventando parte dell’equipaggiamento standard delle case tecnologiche del nuovo millennio. Se stai considerando quindi di fare un upgrade del tuo termostato per una versione più high-tech, questa guida contiene tutto ciò da sapere per compiere il grande passo.

Se vivi in un clima rigido, soprattutto nel profondo Nord Italia come me, hai bisogno assolutamente di un termostato wi-fi per tenere l’ambiente di casa riscaldato in modo intelligente mentre sei fuori.

La parte smart di questi device è che permettono di capire quando sei a casa e di apprendere le tue abitudini per poter calcolare autonomamente senza il tuo intervento diretto (o se preferisci puoi decidere personalmente) la migliore resa di calore in modo da ottimizzare i consumi ed evitare inutili sprechi di energia. Un modo ecologico ed economico innovativo per gestire il proprio riscaldamento.
L’apprendimento è continuo e non c’è necessità di riprogrammarlo nel caso si cambi abitudini, il termostato si adatterà da solo al vostro nuovo pattern di comportamento.

Alcuni termostati sono dotati di una impressionante modalità “geofence” che permette di tracciare la posizione del vostro smartphone in qualunque momento e poter adattarsi in base a se vi troviate o meno in una determinata area geografica di tot chilometri in prossimità della vostra abitazione.
Per esempio possono attivarsi in automatico mentre state tornando da un viaggio e siete a pochi chilometri da casa.

Fa troppo caldo o troppo freddo e non volete spostarsi dal divano o da sotto al piumone? Non c’è problema, una delle comodità che preferisco dei termostati smart è che permettono di essere comandati direttamente da smartphone anche da dentro casa, basta aprire l’app e si può regolare manualmente la temperatura desiderata. Oppure si può decidere si preparare la casa riscaldandola mentre si è al lavoro e si sta per tornare.

Alcuni termostati monitorano efficientemente il sistema di freddo/caldo e possono riconoscere e avvertirvi in caso di eventuali problemi o malfunzionamenti del sistema, notando subito cali di resa delle performances.

Migliore cronotermostato wifi smart 2018

1. Nest T3010IT, la mia scelta in casa

Ultimo aggiornamento 2018-09-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

PRO
Velocissimo ed efficiente ad apprendere ed interfacciarsi con le proprie abitudini
Costruzione ottima
Massima compatibilità

CONTRO
Un po’ caro
Non compatibile con Apple Homekit

Il vantaggio del Nest sugli altri sistemi simili è senza ombra di dubbio l’avanzatissimo algoritmo di apprendimento, molto più elaborato e smart rispetto a quello dei concorrenti.

Ogni abitazione ha necessità di riscaldamento diverse che dipendono da fattori come l’inerzia termica all’interno di questa, il modo ovvero in cui è naturalmente isolata, la tipologia dei terminali scaldanti e la posizione geografica, con relativi riscontri termici differenti.

La Nest ha fatto un egregio lavoro nell’individuare questi fattori al meglio per poterli scomporli e adattarli a un algoritmo super intelligente che permette di capire la curva di riscaldamento di un determinato ambiente e quindi adattarla a fattori come le previsioni meteo in tempo reale, è ovvio che una casa in Valle D’Aosta in un periodo freddo e di forte umidità avrà esigenze termiche differenti rispetto ad una a Catania in estate.

Il Nest può essere regolato sia da smartphone in remoto che comodamente in locale, registrando una cronologia dei parametri più utilizzati e ottimizzandoli per un migliore sfruttamento delle risorse energetiche e un maggiore risparmio. E inoltre per poter funzionare anche nel caso di carenza di connessione.
Permette inoltre di termoregolare più zone termiche all’interno della casa.

Il termostato Nest Learning Thermostate è costruito con materiali estremamente all’avanguardia e è dotato di uno schermo reattivo e di semplice uso.
Ottimo design per non sfigurare nelle case moderne high tech, il display è molto luminoso e non c’è bisogno di sforzare gli occhi o scervellarsi per poterlo utilizzare. Il Nest fa dell’user friendliness il suo punto forte. Possiamo dire che questa marca in un certo senso è la Apple dei sistemi di termoregolazione smart.

L’app Nest è compatibile con ogni tipo di dispositivo mobile, Android, iOS e WindowsPhone, se si dispone di più prodotti della marca Nest è possibile gestirli in contemporanea tutti tramite un’unica piattaforma. Una grandissima comodità per chi è appassionato di demotica e punta nei prossimi anni a installare sempre più sistemi intelligenti.

Nella confezione sono presenti termostato e relè Nest Link, pensato per poter ricevere a distanza i comandi del “cervello” del sistema e poter quindi immediatamente comandare la caldaia di casa a nostro piacimento.

Il termostato per funzionare ha bisogno di un piccolo alimentatore fornito nel kit, quindi deve essere per forza posizionato vicino ad una presa di corrente.

E’ bene ricordare di installarlo lontano da fonti di calore, in quanto i termostati sono device estremamente delicati e dotati di parti elettroniche molto avanzate.

Bisogna assicurarsi che il segnale wifi in quella zona sia sempre costante per non avere sorprese e ritrovarsi il termostato perennemente disconnesso. Occorre quindi fare delle prove prima di procedere all’installazione vera e propria.

Inoltre non può essere più lontano di 30 metri dal relè Nest Link.

2. BTicino Smarther SX8000W

Ultimo aggiornamento 2018-09-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Pro
Buona qualità di fattura
Assistenza Ticino ottima

Contro
Il software lascia un po’ a desiderare
La geolocalizzazione potrebbe essere migliorata

La Bticino è una casa famosissima e rispettata nel campo dell’automazione casalinga, andremo in questo caso a prendere in considerazione il loro nuovo prodotto Smarther SX8000W.

L’installazione è molto semplice, potrete direttamente contattare volendo un tecnico Ticino che vi supporterà sia telefonicamente che dal vivo nel montaggio di questo termostato.

Il design minimale e moderno gli ha fatto vincere il IF Design Award 2017, premio di disegno industriale internazionale.
La parte frontale è bianca ad effetto vetro, molto avveniristica ed elegante, il display è ben integrato e vengono immediatamente visualizzate tutte le principali informazioni e funzioni. I tasti a sfioramento posti sulla superficie permettono molto agevolmente di modificare la temperatura e i vari parametri smart.

L’app BTicino Thermostat, disponibile per device Android e iOS, permette di gestire da remoto il termostato quando siamo fuori casa. C’è la comodissima modalità Boost che permette di bypassare la nostra consueta programmazione automatica adattiva alle nostre abitudini e semplicemente sfruttare tutto il potere di riscaldamento quanto più velocemente possibile per un range di tempo che va dai 30 ai 90 minuti. Nel caso ad esempio doveste tornare a casa prima del previsto.

Tramite il GPS del vostro smartphone, il Thermostat della bTicino permette di tenere sempre sotto controllo la vostra posizione in modo da regolare il riscaldamento e ottimizzare i consumi.
L’app permette di gestire più cronotermostati con uno stesso profilo di modo da avere programmazioni anche molto complesse nel caso si necessitassero.

Il Thermostat è senz’altro un buon prodotto, ma con una grossa pecca, ovvero il lato software.
Molti utenti hanno lamentato che questo infatti crassa spesso e funziona in maniera molto lenta, a volte si hanno addirittura problemi ad accedervi da remoto e funziona solo se connesso alla stessa rete wifi.

La Ticino si sta già operano per risolvere questo problema e aspettiamo un aggiornamento del firmware e dei driver a breve per poter salvare un prodotto che secondo me è egregio sotto tutti gli altri punti di vista.

3. Neatmò, bello e di semplicissima installazione

Ultimo aggiornamento 2018-09-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

PRO
Alimentazione a batterie
Estrema facilità di installazione

CONTRO
Poca sensibilità del display touch

Il termostato Neatmò presenta un grande design, il display è di tipo e-ink (lo stesso del kindle amazon) che permette consumi estremamente ridotti e lo rende indipendente dalla rete elettrica per alimentarsi, funziona infatti con 3 comunissime batterie AAA. Questo è un vantaggio per chi desiderasse installarlo lontano da una parete dotata di cavo elettrico, ma al contempo significa che ogni tot mesi richiederà la sostituzione delle batterie. Non c’è problema in questo caso perché saremo avvertiti tramite l’app smartphone corredata.

Putroppo c’è un po’ di latenza tra quando si tocca sullo schermo e la reazione effettiva di quest’ultimo. Il tempo che passa tra quando si da l’input e la risposta effettiva può essere per alcuni un po’ fastidiosa, ma considerato che non staremo ogni minuto a cambiare la temperatura del nostro ambiente non dovrebbe costituire un grandissimo problema.
E inoltre la maggior parte delle operazioni possono essere eseguite attraverso la semplice ed efficace app smartphone in dotazione.

Il termostato viene venduto con un proprio relè remoto da connettere direttamente alla nostra caldaia, anche questo non ha bisogno di essere collegato alla presa elettrica perché funziona con comode batterie AAA.

La centralina, anch’essa come dicevamo a batterie, può essere posizionata dove meglio ci pare senza troppi problemi, basta però ricordare di non cambiare troppo spesso la sua posizione all’interno della casa o potremmo incorrere in problemi di sincronizzazione per quanto riguarda il sistema smart di autoapprendimento del sistema.

La bellezza del Neatmò sta nel fatto che è progettato per essere installato anche da utenti inesperti il più velocemente possibile, basta infatti una piccola e semplice configurazione e il sistema è immediatamente pronto all’uso. Ce ne possiamo praticamente dimenticare, salvo per quanto riguarda il momento in cui dovremo ahìnoi sostituire le batterie, ma non è questo un gran grattacapo che può fermarci dal consigliare questo cronotermostato.

Assomiglia al Nest in quanto a funzioni, e sembra anche che gli algoritmi di base di ottimizzazione e adattamento dell’esperienza di riscaldamento siano estremamente simili. Questo suona chiaramente tutto a vantaggio del Neatmò, perché già il Nest propone un ottimo sistema di integrazione domestica.

Il Neatmò però a differenza del Nest non è dotato di sensore di presenza, per accorgersi o meno della nostra presenza in casa fa infatti strettamente riferimento alla nostra semplice posizione GPS, è ovviamente una sorta di semplificazione e a qualcuno questo potrà sembrare un po’ troppo approssimativo, ma vi assicuro che in fin dei conti il risultato finale ottenuto è praticamente lo stesso.

4. Tado termostato intelligente

Ultimo aggiornamento 2018-09-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

PRO
Semplicità di utilizzo

CONTRO
Display poco luminoso

Il Tado è un ottimo termostato tedesco che di certo non sfigura affianco ai mostri presentati in precedenza.

Sul fronte di questo cronotermostato smart troviamo due comodissimi pulsanti funzionanti a sfioramento per poter alzare o abbassare la temperatur. Inoltre c’è un pulsante fisico premibile per attivare il display e scorrere avanti e dietro le pagine.

In condizioni di parecchia luce c’è qualche problema a leggere il display ad essere onesti, chiaramente non è un televisore quindi non prevede di essere osservato per ore intere, però per alcuni questo può rappresentare un serio problema. Pensiamo a chi magari non è dotato di una vista impeccabile.
In condizioni di poca luce invece è praticamente perfetto.

L’app in dotazione al Tado è molto ben congegnata e facile da usare, non offre incredibili customizzazioni o impostazioni avanzate. E’ pensata per essere minimale e immediata, per poter essere utilizzata anche da utenti meno esperti che cercano semplicemente un programma di controllo che faccia il suo dovere senza troppi fronzoli. Notevole è la rappresentazione fumettistica della casa con delle icone che permettono di capire chi vi si trovi effettivamente all’interno e chi no.

Il kit basilare è comportato da cronotermostato e Bridge Tado, non c’è un vero e proprio relè da installare sulla caldaia.

L’installazione del Tado non è troppo complessa ma purtroppo non è neanche semplice come quella del Neatmò.

Il Bridge Tado necessita di alimentazione elettrica a 230V e collegamento diretto tramite cavo ethernet al router di casa.

Il termostato in questione funziona a batterie e può essere comodamente installato in sostituzione del vecchio termostato casalingo analogico.

Le funzioni base sono quelle chiaramente di riconoscimento GPS e di adattamento intelligente alle nostre abitudini.
Il sensore di umidità poi permette, e qui questo termostato eccelle e batte la concorrenza, di riconoscere esattamente quando e se viene lasciata inavvertitamente una finestra aperta e poter intervenire spegnendo la caldaia e limitando in questo modo sprechi di energia.

5. Honeywell Lyric T6 filare

Ultimo aggiornamento 2018-09-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

PRO
Marchio Honeywell riconosciuto come tra i migliori nel campo

CONTRO
Non compatibile con Windows Phone

L’Honeywell è un marchio molto importante nella produzione di cronotermostati intelligenti.

Il termostato Lyric T6 è di forma quadrata, con una cornice color argento. Il display è touch a grande contrasto per poter essere utilizzato anche da utenti con meno capacità visiva. Molto comodo. Dotato inoltre di retroilluminazione per poter avere un’ottima visibilità e usabilità anche in condizioni di eccessiva o scarsa illuminazione. Promosso a pieni voti.

La versione filare è predisposta per essere installata a muro, in sostituzione ad un termostato di tipo tradizionale.

Come sempre c’è bisogno di collegare il modulo relè direttamente alla caldaia, nei morsetti dove andrebbe normalmente collegato il termostato analogico. Il collegamento è tramite due fili e ovviamente possono essere riutilizzati quelli già esistenti, facendo ben attenzione a collegarli esattamente come nello schema del termostato che si va a sostituire.

E’ possibile come sempre utilizzare la classica programmazione oraria oppure sfruttare il ‘geofencing’, ovvero il sistema di localizzazione GPS, che permetterà al nostro termostato di comportarsi in relazione ai nostri spostamenti in prossimità o lontano dalla nostra casa.

L’applicazione Lyric realizzata appositamente per gestire questo modello di Honeywell permette una completa gestione in remoto del sistema, che è inoltre pienamente compatibile con piattaforme Apple HomeKit.

Non vi è un sensore umidità presente tantomeno di presenza.
Il vantaggio di questo prodotto è senza ombra di dubbio il marchio che si porta appresso. La Honeywell infatti è forse la migliore marca di termostati esistente ed è dotata di una rete di rivenditori e assistenze invidiabile sul territorio europeo rendendo molto affidabile quindi l’acquisto dei suoi prodotti. Non c’è di che temere, per qualunque problema è possibile telefonare direttamente l’assistenza e si verrà accolti con cortesia e competenza.

L’Honeywell Lyric T6R si inquadra per un livello consumer abbastanza elevato date le molteplici opzioni e compatibilità che lo contraddistinguono, una su tutte HomeKit di Apple.

L’installazione non richiede l’intervento di un tecnico, anche se è consigliata la presenza di qualcuno che vi aiuti nel caso non foste molto esperti di elettronica o di fai da tè. Meglio non correre rischi quando si ha direttamente a che con l’impianto elettrico. E’ bene ricordare di spegnere il quadro principale di casa ogni qualvolta si ci accinga ad intervenire direttamente sulle prese elettriche.

L’unità esterna presenta un bottone di test, e questo è un grandissimo vantaggio rispetto ai modelli delle altre marche, perché ci permette di accendere direttamente la caldaia, senza nemmeno bisogno di collegare l’unità esterna, e si può in questo modo valutare i collegamenti dell’installazione appena eseguita verificando se tutto va per il verso giusto o se ci sia eventualmente bisogno di qualche correzione.

Configurare l’app LYRIC è molto semplice e veloce, basta inserire la password del nostro wifi di casa, è indispensabile questo passaggio dato che il termostato funziona sulla rete internet.
Dopo un paio di impostazioni legate al georeferencing si passa direttamente al collegamento con l’Apple HomeKit per il quale basta scansionare il codice univoco posto su un adesivo alle spalle dell’unità interna.

La gestione della caldai può avvenire in locale tramite il display LCD comodissimo ed elegante, oppure molto più velocemente tramite il nostro smartphone.
Ci sono molti che anche quando sono in casa preferiscono utilizzare l’app dato che questa si presenta nella maggior parte dei casi più performante per la regolazione veloce dell’impianto.

La caldaia può essere controllata in modo vocale attraverso Siri, sicuro un piccolo tocco di classe ad effetto per impressionare i nostri amici quando ci visitano.

In definitiva l’Honeywell è un buon termostato per gli utenti leggermente avanzati, nonostante la pecca della mancanza di integrazione con i sistemi Windows Phone. Sappiamo tutti che al giorno d’oggi la maggior parte degli utenti usa Android o Apple iPhone, ma si farebbe bene a non dimenticare quella fascia di pubblico, e non sono pochi, che montano il sistema Windows.

Tutto sommato un ottimo prodotto che consiglio.

Come si installano?

E’ possibile installare da sé il proprio termostato smart se si ha un po’ di manualità e qualche conoscenza base di elettronica. In caso contrario è meglio rivolgersi ad un professionista.
Bisogna ricordarsi di spegnere l’interruttore elettrico principale prima di procedere a qualunque intervento e controllare bene che i fili non tocchino tra di loro vicino il terminale.
Se non si fa attenzione e non si sa bene cosa si sta facendo si corre il rischio di poter bruciare il transformatore oppure provocare seri problemi nell’impianto elettrico casalingo, se non sapete cosa state facendo per favore contattate un amico più esperto o un tecnico specializzato.

L’installazione prevede di collegare un relè alla caldaia, in modo da poter comunicare efficientemente via radio con il termostato posto in un’altra stanza.
Nel caso si abbia a che fare con una casa disposta su più livelli c’è bisogno di collegare un relè su ogni singola valvola di zona per avere un controllo capillare complessivo e distinto del riscaldamento dell’abitazione.

Poi bisogna passare ad installare la centralina operativa del nostro sistema, ecco come fare:

Rimuovere il vecchio termostato analogico e segnare per bene i fili come sono collegati alla base, questo sarà diverso in ogni diversa situazione. Il mio vecchio termostato ad esempio aveva il Verde, il Bianco e il Giallo.

Segnare ogni singolo cavo collegato abbinandolo alla lettera designata, quindi rimuovere i fili dalla base e asportare questa dal muro.

Attaccare quindi il nostro nuovo termostato wifi alla base nel muro e collegare i fili alle porte corrispondenti come precedentemente segnato.

Fare un test del proprio segnale WiFi.

Per poter usare un termostato wifi come indica il nome è fondamentale possedere una connessione wireless in salute all’interno della propria abitazione. Per testare se il segnale è forte vicino a dove si intenderà installare il termostato è necessario con un tablet o un cellulare provare a fare lo streaming di un video ponendosi accanto alla postazione desiderata, se lo stream è costante e fluido non c’è nulla di cui preoccuparsi, significa che il segnale è abbastanza forte.

Il termostato viene accoppiato con un wireless attraverso una testina termostatica, la quale ne comanda la regolazione di tutto l’impianto di riscaldamento idraulico.
Solitamente i termostati funzionano con una batteria al litio che va sostituita ogni 2 anni.

Per testare se il montaggio è avvenuto correttamente, possiamo provare ad accenderlo e ad impostarne lo spegnimento entro 10 minuti. Se trascorso questo tempo il termostato disattiverà il riscaldamento, possiamo stare tranquilli.

Perché usare un cronotermostato smart?

Le aziende del gas consigliano ai propri utenti di installare un termostato wifi per risparmiare sulla bolletta, in un mondo in cui la questione energetica e ambientale si fa sempre più seria non è male dare un occhio riguardo anche alla questione ecologica oltre che alle proprie tasche.
Modelli come il Netatmo, Tado, Momit e il Vimar si adattano facilmente a qualunque caldaia.

Ci sono inoltre sistemi più complessi che permettono di controllare i singoli termosifoni, immaginiamo il caso di una abitazione a più livelli con riscaldamento autonomo.

Quanto costano i termostati smart?

I modelli più semplici si trovano anche sotto 150 euro, e dispongono delle funzioni necessarie a comandare una piccola abitazione, se avete bisogno di soluzioni multipiano e multilivello, il prezzo allora sale un po’.

Si risparmia?

Il termostato wireless oltre ad essere molto più pratico e semplice da usare permette di risparmiare moltissimo sulla bolletta del gas, secondo un calcolo fatto nei precedenti sei mesi confrontandoli con gli scorsi anni ho potuto personalmente verificare un calo di ben 800 euro annui in media. Un bel risparmio insomma.

L’acquisto e l’installazione dei nuovi modelli di termostati rientrano inoltre nel bonus fiscale del 65% per il risparmio energetico avanzato dallo Stato Italiano.

E’ bene ricordare che per risparmiare sui costi di riscaldamento è innanzitutto bene provvedere ad un migliore isolamento termico del posto dove abitiamo. Ad esempio a partire dai vetri delle finestre che possono essere sostituiti con altri termici rinforzati oppure ricoperti di pellicole termiche invisibili.

Anche il buon senso è necessario per contenere i costi, è inutile puntare ad avere 35 gradi in casa a Gennaio e girare a maniche corte per casa, ci si può accontentare di temperature più umane risparmiando così sulla bolletta e diminuendo il nostro impatto ambientale.

Cos’è l’Ecobonus 65%?

fonte: https://www.ediltecnico.it/detrazione-65-percento-ecobonus-riqualificazione-energetica/

Attenzione, inizialmente l’agevolazione era valevole solo per il 2017, ma sembra ci siano delle ottime novità.

La Manovra finanziaria 2018 ha infatti prorogato l’Ecobonus a tutto il 2018. Per acquisto e installazione di finestre, infissi e schermature solari, la detrazione non è più al 65% ma scende al 50%. Invariato a 65% il bonus per pannelli solari per l’acqua calda, pompe di calore, cappotti termici e altri interventi sull’involucro edilizio. Confermati gli sconti del 70 e del 75% per i condomini fino a tutto il 2021.

In condominio: l’ Ecobonus 2018 prevede una detrazione del 65% che può arrivare al 70% se riguarda l’involucro (il cappotto) dell’edificio e al 75% se la certificazione prova il miglioramento della prestazione energetica invernale e estiva. Il Bonus è stabilizzato fino al 2021 e rimane detraibile in 10 anni. L’Ecobonus vale anche per gli alberghi.

Se un cittadino, oggi, decide di intervenire sulla sua abitazione con degli interventi che mirano al risparmio energetico ha diritto a fruire della detrazione fiscale Ecobonus del 65% delle spese sostenute per aumentare il livello di efficienza energetica di casa o condominio.

Questa agevolazione si applica nei seguenti casi:

a) riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
b) miglioramento termico dell’edificio mediante una coibentazioni, sostituzione di pavimenti, finestre, infissi;
c) istallazione di pannelli solari.
d) sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

In conclusione

In un mondo sempre più afflitto da problemi ambientali, in cui la questione dell’energia elettrica sta diventando sempre di più un fattore decisivo, è di vitale importanza decidere al più presto soluzioni personali a partire dalle proprie abitudine quotidiane per poter mettere un freno a questo problema.

Certo non è possibile fare a meno del riscaldamento e soprattutto in grandi città non c’è una reale alternativa al gas. Dal momento che non possiamo evitare di utilizzare questa preziosissima fonte di energia è nostro compito ottimizzarne l’uso evitando inutili sprechi, com’è d’abitudine in questo periodo storico.

E’ bene non usare il riscaldamento in una casa disabitata, a meno che lo si faccia in zone molto fredde, come ad esempio alta montagna, per impedire ai tubi di ghiacciarsi.

Le temperature inoltre non c’è bisogno superino i 24 gradi per poter stare bene in casa, conosco persone che se non si è sui 32 gradi a ogni momento del giorno e dell’anno non sono felici. Non dobbiamo abusare di queste tecnologie moderne, il mondo contemporaneo offre tantissime possibilità di vivere in modo comodo e salutare, ma è importante non approfittarne troppo e mantenere sempre il buon senso adatto ad utilizzare le nostre risorse nel modo più intelligente e sostenibile.

Gli installatori consigliano da sempre di evitare continue accensioni e spegnimenti della caldaia, e invece optare per una temperatura standard di 20 gradi all’interno dell’abitazione, da aumentare solo nelle fasce di tempo necessarie.
Una caldaia trattata in questo modo tenderà a rendere molto di più di una sottoposta a stress continui di caldo e freddo. Il cronotermostato non è nient’altro che un interruttore che dice alla caldaia quando essere accesa o spenta.

I termostati smart sono ovviamente migliori di quelli comunemente installati da anni perché innanzitutto permettono una totale gestione remota, quindi permettendoci di controllare la nostra caldaia anche in quelle giornate in cui l’attenzione al riscaldamento non è certo la nostra priorità e ci si può dimenticare ad esempio di abbassare la temperatura prima di uscire di casa.
Il tipo di regolazione che permettono è inoltre estremamente più precisa, evitando di usare la stessa impostazione per tutto l’inverno e adattandola invece alle nostre reali necessità.

Spero che questa guida vi sia stata d’aiuto e che siate riusciti a individuare il cronotermostato migliore per le vostre necessita.

Un saluto da Antonio di Pro Contro

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