La video recensione del Xiaomi Mi4: un dispositivo potente come il Samsung S5 ma con un prezzo che si attesta sulla metà”

La video recensione del Xiaomi Mi4: un dispositivo potente come il Samsung S5 ma con un

Nel momento in cui ti offri il nuovo smartphone prodotto dall’azienda guidata da Hugo Barra, ti imbatti’s in un dispositivo che vanta tutte le caratteristiche tecniche di un top di gamma, ma viene proposto a un prezzo decisamente più competitivo. Il Mi4 è uno smartphone scorrevole, costruito con cura, e dotato di un’interfaccia grafica di prim’ordine, tuttavia manca quell’inconfondibile “scintilla” presente nella generazione precedente.

Quando alcuni mesi fa abbiamo esaminato il Xiaomi Mi3, è scoccata una scintilla. Lo smartphone proveniente dall’azienda di Hugo Barra, ex dipendente di Google, si è rivelato essere un autentico top di gamma, proposto a un prezzo molto più conveniente. È stato il primo dispositivo mobile a inaugurare una nuova era di smartphone cinesi, con i produttori asiatici che gradualmente stanno abbandonando l’etichetta di dispositivi di bassa qualità, specialmente a livello software, e di cloni classici. Basti pensare che il giorno 29 luglio scorso, all’apertura delle vendite del nuovissimo Mi4 (a soli sette giorni dalla presentazione ufficiale), il primo dispositivo nato sotto la direzione di Hugo Barra ha esaurito tutto il primo stock in soli 37 secondi.

Design

5 GHz - RAM 3GB - Storage interno 16/64GB - Fotocamera posteriore da 13MP, F1.

Oh, ma guarda un po’ chi si presenta: lo Xiaomi Mi4, un dispositivo che fa un balzo in avanti rispetto al passato e sembra voler segnare una nuova era per l’azienda cinese. Ma già a prima vista non puoi fare a meno di notare una certa somiglianza con altri smartphone: la cover posteriore ricorda proprio i Lumia di Nokia, mentre la cornice in alluminio ti fa pensare all’iPhone di Apple. Eppure, una volta preso in mano il Mi4, ti rendi conto che è un concentrato di qualità e funzionalità che vanno al di là delle somiglianze estetiche.

Eh sì, la vita è proprio così, fatta di rimandi e influenze reciproche. Ormai è difficile trovare qualcosa di veramente “originale”, ma forse non è nemmeno così importante. Quello che conta davvero è la qualità del prodotto che hai tra le mani, la sua solidità, la comodità d’uso. Ed è qui che lo Xiaomi Mi4 si distingue, regalandoti un’esperienza d’uso davvero top di gamma.

Ma se vogliamo parlare di originalità, beh, ci sono altri aspetti da considerare. Xiaomi è riuscita a distinguersi grazie alla sua capacità di offrire al pubblico prodotti potenti e al contempo accessibili, conquistando così un posto di rilievo nel mondo degli smartphone. E questa, è una forma di originalità tutta sua. Al di là delle somiglianze estetiche, è la sostanza a fare la differenza.

Le specifiche del materiale hardware e le sue caratteristiche tecniche

Ed è qui che lo Xiaomi Mi4 si distingue, regalandoti un'esperienza d'uso davvero top di gamma.

Il Mi4, come molti smartphone Android, sfrutta un processore prodotto da Qualcomm. In particolare, è dotato dello stesso processore utilizzato dalla Samsung nel Galaxy S5: l’affascinante quad-core Snapdragon 801 da 2.5 GHz, ma in più il Mi4 vanta ben 3 GB di RAM. La GPU è un’ Adreno 330, mentre lo spazio di archiviazione interno varia da 16 a 64 GB, senza possibilità di espansione tramite microSD.

Probabilmente, per l’utente comune, 64 GB sono più che sufficienti, e molti riescono ad arrangiarsi anche con soli 16 GB. Ma siamo nel 2024, e privare un top di gamma dello slot per espandere la memoria rappresenta una vera limitazione. Questa non è l’unica mancanza: rispetto al Mi3, il nuovo Mi4 dice addio anche all’NFC, non integrato nello smartphone. Una mancanza che, effettivamente, non rivoluzionerà la vita di nessuno, ma siamo sempre nel 2024. Ormai l’NFC è diventato uno standard e persino Apple, a modo suo, lo ha integrato nei nuovi iPhone 6 e iPhone 6 Plus. Non si riescono a capire le motivazioni dietro questa decisione.

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Ecco la scheda tecnica ufficiale del Xiaomi Mi4: – Display da 5″ 1080p FullHD con una precisione nella riproduzione del colore fino all’84% (NTSC) – CPU Qualcomm Snapdragon 801 a 2.5 GHz – RAM 3GB – Storage interno 16/64GB – Fotocamera posteriore da 13MP, F1.8, con HDR in tempo reale e registrazione video in 4K – Fotocamera frontale da 8MP, F1.8, grandangolo di 80 – Batteria da 3080 mAh con ricarica rapida (fino a 9V 1.2A, supporta anche 5V 2A) Considerando il prezzo di vendita del Mi4, le prestazioni che offre sono sicuramente il meglio che si può pretendere da uno smartphone venduto a meno di 400 euro. Anche con la MiUI 6 ancora in fase beta, i test hanno dimostrato che il Mi4 ha superato diretti concorrenti come Galaxy S5 e LG G3, ottenendo risultati eccellenti sia in modalità single core che multi-core.

Inoltre, il Mi4 è davvero un gioiello, ma purtroppo nei test abbiamo riscontrato un eccessivo surriscaldamento in condizioni di stress, soprattutto nella zona prossima alla fotocamera.

Attualmente il Mi4 supporta esclusivamente la tecnologia 3G. Per spiegare la compatibilità con le reti LTE in Europa, è necessario analizzare le combinazioni di chip utilizzati da Xiaomi per i modelli attualmente in vendita. Il Mi4 utilizza un chip Qualcomm 8274AC, affiancato da un WTR1625: una configurazione che non supporta le reti LTE europee. Per sperare in una compatibilità con il 4G italiano, bisognerà attendere il rilascio di una versione aggiornata (basata sui chip Qualcomm 8974AC con il WTR1625L) che potrebbe arrivare entro i primi periodi del 2024.

Display

  L'interfaccia è completamente rinnovata, non solo dal punto di vista grafico.

Mentre osservi il pannello del tuo nuovo smartphone, non puoi fare a meno di notare la sua nitidezza e la brillantezza dei colori che vi si riflettono. La diagonale di 5 pollici ti fa pensare a dimensioni cosmiche, a mondi in miniatura che si aprono di fronte a te, come se avessi in mano un universo tutto da esplorare. La risoluzione di 1920 x 1080 pixel ti rapisce in un vortice di dettagli così minuti da sembrare infiniti, come se ogni singolo pixel custodisse in sé un mondo tutto suo.

Purtroppo però, ti rendi conto che questo gioiello tecnologico ha i suoi difetti: l’angolo di visuale non assoluto potrebbe rovinare l’esperienza visiva, come se in ogni universo ci fossero delle zone oscure e nascoste, invisibili se non guardate direttamente. È come se la perfezione teorica di questo pannello venisse offuscata da un’ombra, da un dubbio esistenziale che ti obbliga a confrontarti con la realtà.

La tecnologia OGS, però, ti regala un barlume di speranza: un’unica soluzione di vetro che rende il display sottile e quasi etereo, meno legato alle pesantezze terrene. È come se la luce si diffondesse in modo diverso, regalando immagini più pure e autentiche, come se il mondo intorno a te diventasse più luminoso.

E poi c’è il vetro che protegge il display, misterioso e insidioso. Le voci dicono che sia un Corning Gorilla Glass 3, ma tu hai dei dubbi che fluttuano come polvere nell’aria. Forse è meglio proteggerlo con una pellicola, come se la fragilità di questa protezione ti ricordasse la tua stessa vulnerabilità di fronte all’imprevisto.

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E così, Ti ritrovi a contemplare il tuo smartphone non solo come un oggetto di tecnologia, ma come un frammento di realtà che ti svela i mille volti dell’esistenza, con le sue luci e le sue ombre, con le sue imperfezioni e le sue potenzialità. Forse, proprio in questo paradosso, risiede la bellezza di tutto ciò che ci circonda.

Fotocamera

Nell’immaginario paesaggio della fotografia digitale, ti si presenta lo Xiaomi Mi4, un dispositivo che promette di sorprenderti con la sua fotocamera. Come promesso dalla casa produttrice, il sensore da 13 megapixel è in grado di catturare scatti di buona qualità, in linea con gli standard dei dispositivi Android. Tuttavia, ti troverai di fronte a una lieve delusione nel caso di scatti in condizioni di scarsa luminosità. Il software dell’applicazione Fotocamera, seppur efficace nel ridurre il rumore, talvolta rischia di offuscare leggermente i dettagli, regalandoti immagini che potrebbero sembrare quasi dipinte su tela.

La fotocamera anteriore, invece, si rivela una vera sorpresa: il suo sensore da 8 megapixel e l’ampio angolo di visuale ti permetteranno di catturare selfie perfetti anche in condizioni di scarsa luminosità, regalandoti un’immagine chiara e dettagliata.

I video realizzati in FullHD presentano rallentamenti, ma ciò è compensato dalla buona qualità visiva. Mentre i video in 4K e gli slowmotion mantengono un livello di registrazione di alto livello.

L’applicazione Fotocamera è uno strumento completo e ricco di funzionalità, in grado di offrirti la possibilità di esprimere la tua creatività grazie a nuove modalità di scatto quali la sequenza, il traking degli oggetti e la messa a fuoco multipla. Pur con i suoi limiti, lo Xiaomi Mi4 ti permette di esplorare l’arte della fotografia in modo innovativo e coinvolgente.

MiUI 6

Ciò che è certo è che la MiUI non è adatta a tutti, ma rappresenta certamente una delle più ricercate interfacce grafiche di Android. La nuova versione introduce una serie di novità molto interessanti tra cui spicca il Blur Style (in pratica l’Immersive Mode introdotto da Google in Android KitKat) e una nuova combinazione cromatica che, secondo quanto dichiarato dall’azienda, non affatica la vista ma tende a rilassare l’utente.

Il risultato è un abbandono totale dei rettangoli a favore di forme circolari e linee più semplici, accanto a icone piatte e applicazioni caratterizzate da due tonalità di colori, bianco o grigio, personalizzabili dall’utente in ogni minimo dettaglio.

L’interfaccia è completamente rinnovata, non solo dal punto di vista grafico. La nuova GUI è senza dubbio più veloce e comoda da utilizzare, e anche i toggle sono stati completamente ridisegnati, anche se purtroppo non è più possibile modificarne la disposizione o aggiungere altre scorciatoie.

Il multitasking è eccezionale, di sicuro più semplificato e inizialmente visualizza le app in esecuzione tramite un’icona, senza mostrare anteprime. Per visualizzarle nel dettaglio, basterà eseguire uno zoom-out e le icone si trasformeranno.

Anche il sistema di notifiche è stato semplificato e risulta più funzionale, seguendo in certo senso l’idea introdotta da Samsung con la sua TouchWiz: ad esempio, se si sta utilizzando un’applicazione o un gioco e arriva una telefonata, la notifica verrà visualizzata nella parte superiore dello schermo e si potrà continuare l’operazione in corso.

Insomma, a parte l’hardware, il vero punto di forza del Mi4 (così come del Mi3) sta nella cura del dettaglio e nella velocità della MiUI, che nella versione 6 è stata totalmente ridisegnata e ottimizzata, rappresentando molto probabilmente la personalizzazione di Android più interessante degli ultimi tempi.

Batteria

Immagina di avere a disposizione un dispositivo quale lo Xiaomi Mi4, dotato di una batteria dall’eccezionale capienza di 3080 mAh. Si ricarica dallo 0 al 100 percento in poco più di 2 ore e 25 minuti, e con i nostri test ha dimostrato un’eccellente resistenza, riuscendo a alimentare il dispositivo per circa 10 ore di navigazione web e poco più di 11 ore di telefonate.

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Questo Mi4, come un diligente compagno di viaggio, ti consente di affrontare le tue giornate senza timori, anche in presenza di un utilizzo molto intenso. La sua batteria, pur non raggiungendo i livelli eccezionali del Mi3, si situa sopra la media, offrendoti la tranquillità di arrivare a sera senza dover cercare disperatamente una presa elettrica.

Quando la vita ti richiede di essere connesso tutto il giorno, le 3080 mAh di questa batteria ti fanno sentire come un esploratore ben equipaggiato nel mezzo della giungla urbana, pronto a fronteggiare ogni sfida e ogni avventura che i moderni smartphone possono incontrare. È un’alleata affidabile, capace di assicurarti la potenza necessaria per affrontare le tue occupazioni quotidiane, senza temere di rimanere a corto di energia proprio quando ne hai più bisogno.

In un mondo in continuo movimento, dove la costante connettività è ormai diventata una necessità, avere a disposizione una batteria come quella del Xiaomi Mi4 è come avvantaggiarsi di un alleato potente e leale, pronto a sostenerti anche nei momenti di maggiore sforzo.

Conclusioni

Ti ritrovi a tenere tra le mani uno degli oggetti più desiderati del momento, lo Xiaomi Mi4. L’aspetto esteriore del telefono, con il suo design elegante e curato, non lascia trasparire minimamente il prezzo vantaggioso a cui viene venduto. Il paradosso di questi oggetti tecnologici è che spesso siamo portati a considerarli come simboli di status, e ci dimentichiamo che spesso dietro di essi si nascondono storie di ingegno e abilità nel saper operare con costi efficienti che non implicano scadenti prestazioni.

Perché, allora, continuiamo a concedere fette sempre più grandi del nostro budget per avere lo stesso oggetto con la sola garanzia del marchio? È una questione di fiducia, di sicurezza, o forse di eccessiva boria nell’ostentare ciò che possediamo?

Eppure la presentazione di Hugo Barra sottolineava la focalizzazione dell’azienda nei mercati emergenti, indicando chiaramente una strategia commerciale mirata a rendere i loro prodotti accessibili al più ampio numero possibile di potenziali acquirenti. E tutto questo senza dover rinunciare a prestazioni di alto livello.

Ma non tutto è perfetto: la mancanza della compatibilità con le reti LTE, l’impossibilità di espandere la memoria interna e l’assenza dell’NFC, rappresentano delle pecche indiscutibili. Tuttavia, dinanzi alle caratteristiche hardware, al prezzo di vendita competitivo e all’interfaccia grafica di alta qualità, è inevitabile dare al Mi4 un giudizio decisamente positivo.

Potremmo perfino dire che l’incontro con un oggetto come questo ci invita a riconsiderare le nostre scelte di consumo e a riflettere sul valore effettivo di ciò che acquistiamo. Che si tratti di un telefono o di qualsiasi altra cosa, forse dovremmo imparare ad apprezzare la sostanza più della forma.