L’Etna riprende a eruttare con violente esplosioni di fontane di lava e flussi di materiale incandescente. Analizziamo e comprendiamo in dettaglio i fenomeni che stanno avvenendo.

L’Etna riprende a eruttare con violente esplosioni di fontane di lava e flussi di materiale incandescente.

Buongiorno a tutti, sono Piero Angela e oggi parleremo dell’attività eruttiva dell’Etna, che ha ripreso nella mattina di venerdì 1 dicembre. Il vulcano ha dato vita a spettacolari fontane di lava e trabocchi dal Cratere di Sud-Est, con la possibile ricaduta di ceneri sul versante nord-orientale, in direzione NNE. L’ottima notizia è che al momento l’aeroporto di Catania rimane operativo e non ci sono problemi alla circolazione aerea.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha segnalato che l’eruzione rientra nella normale attività del vulcano, generando un’alta colonna di fumo e provocando anche dei lievi scosse sismiche, circoscritte all’area del Cratere di Sud-Est, a una profondità di circa 2900 metri s.l.m.

È importante sottolineare che l’attività eruttiva dell’Etna è ripresa già a novembre, producendo eruzioni tanto spettacolari quanto non pericolose. Come spiegato dall’INGV, dal 19 novembre al 1 dicembre il vulcano ha dato vita ad oltre 250 “mini-eruzioni” di tipo stromboliano con una certa ciclicità e frequenza.

Se volete approfondire, potete guardare il video sul parossismo dell’Etna che vi ho preparato. E ora, continuate a seguirmi per restare aggiornati sull’attività del nostro straordinario vulcano.

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