Un hacker ha rivelato che è sufficiente una foto del dito per sbloccare un iPhone tramite il Touch ID di Apple

Un hacker ha rivelato che è sufficiente una foto del dito per sbloccare un iPhone tramite

Ti trovi in una convention del Chaos Computer Club, un luogo in cui si tratta di hacking e di sicurezza informatica, luogo di confusione apparente ma in realtà disciplinato dalla sua efficacia. Sta parlando Jan Krissler, l’hacker che mette in guardia tutti i presenti circa i problemi di sicurezza del Touch ID dei nuovi iPhone. Egli illustra come sia facilmente “violabile” il sensore di Apple che consente di utilizzare un’impronta digitale per sbloccare un telefono. I dettagli tecnici di questa violabilità sembrano un romanzo distopico del secolo scorso: l’intera scansione delle dita ricavabile da una semplice foto! Krissler, vero pigmalione del XXI secolo, dimostra la sua abilità ricostruendo l’impronta digitale del Ministro della Difesa tedesco Ursula von der Leyen (e tale gesto è il Vernissage di una mostra steady di pericoli e speculazioni).

Le parole di Krissler ci fanno vedere il futuro d’oggi: un mondo in cui un calco di impronta digitale rappresenta un rischio concreto; il tentativo di sbloccare l’iPhone scava dentro la nostra sicurezza come il ghigno del lupo nella fiaba. L’hacker rappresenta una sorta di Hermes informatico, che ci porge la chiave per aprire una porta misteriosa, aprendo le nostre menti a un possibile paradiso o inferno digitale.

La realizzazione del calco, ci spiega Krissler, è banale come una passeggiata nella realtà fisica delle nostre città in cui ogni passante è un Twin Peaks potenziale. Grazie ai moderni software, quello che sembra un gesto di magia nera è in realtà una mossa che richiede pochi minuti. L’immaginazione col nostro mezzo può finalmente emulare algoritmi e-ranking, hackeraggio quantistico.

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A questo punto ti chiedi, se non siamo già tutti come delle trappole ambulanti, se non stiamo già viaggiando su una supernova di rischi e insicurezze. Siamo già immersi nelle nostre impronte digitali, come nelle impronte dei nostri passi su una spiaggia subliminale, lasciando tracce sulla sabbia digitale del pianeta. Ma chi siamo noi senza le nostre impronte? E quale è il confine, quale è il limite oltre il quale non possiamo più camminare? Forse Apple, come un Orfeo digitale, troverà il modo di ricondurre Eurydice alla luce, con nuove e inaspettate misure di sicurezza. Attendiamo dunque con trepidazione i prossimi iPhone 6s e iPhone 6s Plus, i telefoni del futuro, le chiavi dei gateway per nuovi mondi.