The Line, l’incredibile progetto della città verticale lunga 170 km situata nel deserto in Arabia Saudita, e il suo funzionamento

The Line, l’incredibile progetto della città verticale lunga 170 km situata nel deserto in Arabia Saudita,

L’Arabia Saudita ha recentemente annunciato un progetto ambizioso e futuristico chiamato The Line: si tratta di una nuova smart city sviluppata in verticale, che verrà costruita nella zona Nord-Overst del paese, nella provincia di Tabuk entro il 2024. Scopo di questa iniziativa è ridefinire il concetto di sviluppo urbano, ponendosi l’ambizioso obiettivo di delineare i canoni di progetto delle nuove città del futuro. Attualmente, si sta procedendo con i lavori di scavo per la realizzazione delle fondazioni: le autorità saudite hanno diffuso dei video celebrativi che mostrano in dettaglio queste operazioni. In questo breve articolo, esamineremo le informazioni finora note su questo progetto, descrivendo i principali numeri che lo caratterizzano e illustrando concettualmente il suo funzionamento.

L’ispirazione di The Line

Infatti, altre strutture realizzate in diverse parti del mondo presentano dimensioni e caratteristiche ancora più audaci.

Nell’ambizioso progetto di The Line viene ridefinito il concetto stesso di sviluppo urbano. Invece della consueta disposizione planimetrica, con quartieri e attività mescolate su un piano più o meno rettangolare, si propone un’incredibile innovazione: la città non si sviluppa più in orizzontale, ma verticalmente. Questo sviluppo in verticale segue un percorso lineare, ribaltando completamente la consueta visione delle città.

Le conseguenze di questa rivoluzionaria idea sono molteplici e interessanti. Innanzitutto, dal punto di vista abitativo, cambia radicalmente il modo di vivere la città, con abitazioni e attività disposte su differenti piani anziché sullo stesso livello. Ma non è solo una questione di residenze e negozi: anche l’ambiente circostante viene coinvolto in maniera innovativa, con un’interazione più precisa e mirata tra ogni singola parte della città e il territorio circostante. Questo influisce anche sulla distribuzione della luce solare e su diversi aspetti legati al comfort ambientale.

Insomma, il progetto di The Line non è solo un’idea di sviluppo urbano, ma una vera e propria rivoluzione che potrebbe cambiare il modo stesso in cui concepiamo e costruiamo le città.

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Il progetto di sviluppo urbano Neom in Arabia Saudita

In questo caso, si tratta di una combinazione di zone urbane e area verde, che saranno

Neom è un progetto di respiro ambizioso, che si propone di dare vita a un nuovo modo di concepire la vita, il lavoro e la sostenibilità. Al centro di questo progetto troviamo quattro strutture principali che, nelle intenzioni dei promotori, saranno costruite nel prossimo futuro.

La prima di queste è Sindalah, un’isola di lusso dove la tecnologia e il comfort si fondono per offrire un’esperienza unica e esclusiva.

Trojena, invece, si presenta come un ambiente montuoso caratterizzato da un approccio “artigianale” e innovativo, che punta a integrare le nuove tecnologie con la tradizione.

Ma il vero cuore del progetto è rappresentato da The Line, la città del futuro, una visione audace e rivoluzionaria che cerca di coniugare soluzioni innovative e sostenibilità per creare un modello abitativo all’avanguardia.

Infine, Oxagon si propone di essere un centro industriale di livello avanzato, che sarà dotato delle più moderne tecnologie e risorse per sostenere l’economia di Neom.

Queste quattro strutture rappresentano la visione di un futuro in cui la tecnologia, la sostenibilità e il benessere delle persone sono al centro di ogni decisione.

L’analisi dei numeri del progetto: un’approfondita esplorazione delle cifre e dei dati finanziari relativi al progetto.

  Trojena, invece, si presenta come un ambiente montuoso caratterizzato da un approccio "artigianale" e

Il progetto attuale prevede la creazione di una città che potrà ospitare fino a 9 milioni di persone, su una superficie pianeggiante di 34 km 2. La lunghezza totale della città sarà di circa 170 km, con una larghezza di circa 200 metri. Gli spostamenti all’interno della città potranno avvenire a piedi, considerando un tempo medio di circa 5 minuti percoprendo la direzione più breve, cioè i 200 metri. In alternativa, sarà possibile utilizzare un treno ad alta velocità che permetterà di attraversare la città da un punto all’altro in circa 20 minuti, considerando la direzione più lunga, cioè i 170 km. Questa scelta di progettazione mira a minimizzare l’inquinamento atmosferico e acustico, riducendo al contempo i tempi di attesa dovuti al traffico.

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Lo processo di sviluppo e calibrazione delle misurazioni altimetriche

La progettazione di una struttura alta 500 metri deve tener conto dello sviluppo altimetrico imposto alle strutture in essere. In questo caso, si tratta di una combinazione di zone urbane e area verde, che saranno distribuite lungo l’altezza del grattacielo. L’obiettivo è quello di preservare una vasta area verde, integrata nel contesto urbano, che permetta anche di gestire in maniera ottimale il clima interno alla città, garantendo il giusto confort ambientale.

Un’importante caratteristica di questa struttura dovrà essere l’accessibilità: dalle zone più basse fino alle zone più alte, deve essere garantito un facile accesso ai servizi di cui le persone hanno bisogno quotidianamente. L’obiettivo è minimizzare i tempi di spostamento, consentendo di guadagnare tempo libero che potrà essere destinato ad altre attività.

Strutture e architettura: un’esplorazione delle diverse tipologie di costruzioni e dei principi architettonici correlati.

In merito alla fattibilità del progetto “The Line”, possiamo affermare che, nonostante le tecnologie e le ipotesi progettuali non siano ancora chiare, sembrano non emergere problemi rilevanti dal punto di vista strutturale. Infatti, altre strutture realizzate in diverse parti del mondo presentano dimensioni e caratteristiche ancora più audaci.

Le altezze degli edifici previsti non sono eccessivamente elevate (la massima altezza di The Line è 500 metri, paragonabile a quella dell’Empire State Building), il che non compromette l’applicabilità di schemi strutturali consolidati e di tecnologie costruttive ben consolidate.

Un aspetto fondamentale da considerare nel progetto è la parte geotecnica, ovvero l’ingegnerizzazione dei sistemi di fondazione su una lunghezza di 170 chilometri. È plausibile ipotizzare interruzioni tecnologiche nello sviluppo delle strutture lungo la linea, pertanto risulta essenziale caratterizzare geotecnicamente tutti i terreni di fondazione attraversati e trovare una soluzione progettuale unica lungo l’intero percorso della città.

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Dal punto di vista architettonico, l’aspetto più impattante è lo sviluppo del perimetro della linea. Le facciate del lato lungo della città saranno ricoperte da specchi, in modo da consentire all’opera di fondersi con il paesaggio circostante.