Recensione video degli Auricolari In-Ear “economici” UrBeats di Beats by Dre

Recensione video degli Auricolari In-Ear “economici” UrBeats di Beats by Dre

Le UrBeats, nella loro eterea leggerezza di alluminio, sembrano sfidare la forza di gravità e, una volta infilate nelle orecchie, si fondono con esse in un perfetto equilibrio. Come se ogni suono provenisse da un mondo parallelo, un’alternativa più sonora della realtà che ti circonda. La riduzione dei rumori esterni garantita dai morbidi plug in silicone diventa una sorta di portale segreto verso un luogo dove solo tu sei il protagonista, immerso nella tua musica preferita.

Il ControlTalk, con il suo microfono e i tasti, sembra un oggetto magico, una sorta di amuleto del potere musicale. Purtroppo, però, le sue funzioni esclusive per iPhone sono come incantesimi che possono essere pronunciati solo da pochi eletti. C’è una sorta di ingiustizia in tutto ciò, una discriminazione musicale che costringe molti ad una sorte di esilio sonoro.

E poi ci sono i cavi ultrapiatti, una scelta che sfida la linearità del mondo, così voluminosa ma efficace nel suo evitare il groviglio che tormenta le vite degli auricolari. È quasi come se si trattasse di tentacoli di un essere marino, sottili ma tenaci, pronti a condurti in un viaggio sonoro senza ostacoli.

La possibilità di controllare la riproduzione degli urBeats attraverso il doppio tocco e il pulsante prolungato diventa quasi una danza, un balletto digitale che ti permette di prendere il controllo della tua esperienza musicale.

E poi la musica stessa, che trascende dai piccoli altoparlanti per invadere tutto il tuo essere. I bassi maestosi, le frequenze in perfetto equilibrio, ti portano in un viaggio attraverso i generi musicali, senza limiti o pregiudizi. Come se la musica, intrappolata nei fili di questi auricolari, si liberasse finalmente e ti aprisse le porte di mondi sconosciuti.

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Eppure, tutto ha un prezzo. Il prezzo di 99 euro, un’offerta che forse incanta come una sirena, ma che nasconde le insidie dei tarocchi e dei falsi. È un avvertimento a non fidarsi delle fittele troppo facili, a cercare l’autenticità anche nelle piccole cose, come le orecchie che ascoltano e gli auricolari che guidano il suono.