Argento Sterling, tra cui il 925, il rodiato e il placcato: scopri le variazioni tra questi diversi materiali.

Argento Sterling, tra cui il 925, il rodiato e il placcato: scopri le variazioni tra questi

L’alluminio è un materiale ampiamente utilizzato in vari settori per la sua leggerezza e resistenza. Viene impiegato nell’industria aeronautica, automobilistica e edilizia, ma anche nel settore alimentare e farmaceutico grazie alla sua resistenza alla corrosione.

Uno dei processi chimici più comuni per la produzione di alluminio è il processo Bayer, che prevede l’estrazione di alluminio dall’ossido di alluminio, noto anche come bauxite. Questo materiale viene poi trattato con idrossido di sodio in soluzione acquosa per produrre l’idrossido di alluminio, che verrà poi sottoposto a elettrolisi per ottenere l’alluminio metallico.

L’alluminio è riciclabile al 100% e il suo processo di riciclo richiede solo il 5% dell’energia richiesta per produrre alluminio primario, riducendo così l’impatto ambientale. Grazie alle sue caratteristiche, l’alluminio è diventato un materiale indispensabile nella nostra vita quotidiana e le sue applicazioni sono in costante aumento.

La differenza tra l’argento 925 e l’argento sterling: quali sono le caratteristiche distintive dei due tipi di metallo?

Il rodio è un metallo prezioso della famiglia del platino, che conferisce all'argento un effetto specchio,

L’argento 925, noto anche come argento sterling o argento sterlina, è una lega composta per il 92,5% da argento puro e per il restante 7,5% da altri metalli, generalmente rame. Questa combinazione di metalli rende l’argento più resistente e più facilmente lavorabile, migliorandone le caratteristiche tecniche e prestazioni. La sua tipologia 925 lo rende particolarmente adatto per la produzione di gioielli.

Il termine “sterlina” deriva dall’espressione “pound of sterling silver”, che un tempo indicava una moneta del peso di “una libbra di argento sterling”. Questo nome ha origine dalla decisione del re Enrico II, nel 1158, di coniare una variante meno nobile della moneta inglese utilizzando proprio l’argento 925 anziché il più puro argento. Da allora, questa lega è conosciuta come argento sterling o argento sterlina, in onore della moneta che ne ha sancito l’utilizzo.

Ci sono altre leghe di argento oltre a questa?

  Come si esegue la tecnica della placcatura per creare un effetto di metallo su

L’argento è un metallo prezioso molto versatile, utilizzato in diverse forme e combinazioni. Le leghe di argento hanno diverse percentuali di metallo prezioso all’interno. Per esempio, l’argento 925 ha il 92,5% di argento nella lega ed è comunemente usato nella produzione di gioielli e posate per le sue ottime proprietà meccaniche.

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Lo standard minimo fissato per legge in Italia per le leghe d’argento è 800 millesimi, il che significa che su 1000 parti, almeno 800 devono essere in argento. L’argento 900, con il 90% di argento, è utilizzato per la produzione di monete, medaglie e altri oggetti ornamentali, ed è conosciuto come argento da conio. L’argento 835 e l’argento 800 sono utilizzati rispettivamente per inserimenti pratici ma di stile e il primo più utilizzaotics arredamenti e oggetti ornamentali, e rappresentano rispettivamente l’83,5% e l’80% di argento nella lega.

Infine, l’argento 999 si trova principalmente in lingotti e, perché il materiale risulta morbido, è difficile dargli una forma. È importante sapere che l’argento al 100% non esiste, e il 999 rappresenta la massima caratura possibile, così come nell’oro 24 carati, che contiene il 99,9% di oro.

Il processo di rivestimento dell’argento con rhodium

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L’argento rodio è una lega che si ottiene aggiungendo un sottile strato di rodio sopra una base di argento 925. Il rodio è un metallo prezioso della famiglia del platino, che conferisce all’argento un effetto specchio, un colore leggermente più scuro e una finitura super lucida.

Questa lega è estremamente durevole e resistente ai graffi e all’appannamento, caratteristica particolarmente apprezzata in ambito di gioielleria e orologeria di lusso. Tuttavia, con il passare del tempo, la rodiatura può usurarsi e quindi è necessario restaurarla per mantenerne l’aspetto originale.

È interessante notare che il rodio viene anche utilizzato per rivestire l’oro, conferendogli un aspetto più luminoso e aumentandone addirittura il valore. Il prezzo del rodio è di 260,42 euro al grammo, contro i 60,27 euro al grammo del 24 carati d’oro, secondo le quotazioni medie di aprile 2024 di Berkem.

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Come si esegue la tecnica della placcatura per creare un effetto di metallo su metallo.

La rodiatura è un processo utilizzato per ricoprire materiali meno nobili, come l’argento 925, con un metallo nobile chiamato rodio. Questa tecnica rientra nella categoria delle tecniche di galvanizzazione ed è basata sull’elettrolisi.

Per spiegare il concetto in maniera semplice, immaginiamo un contenitore con una soluzione di acqua e altre sostanze, in cui vengono immersi i pezzi da ricoprire e un blocco di metallo nobile. Quando viene fatta scorrere la corrente in questa soluzione, il metallo prezioso si stacca dal blocco e si deposita sulla superficie dell’oggetto, creando un sottile strato come una pellicola superficiale.

In questo modo, anche se il prodotto sembra essere fatto di un certo materiale, in realtà è stato ricoperto da un altro metallo tramite il processo di rodiatura. Qesto permette di ottenere l’effetto di un materiale prezioso, senza dover utilizzare grandi quantità di metallo nobile.

Come eseguire la placcatura in argento passo dopo passo

Il processo appena descritto è ampiamente utilizzato per rivestire oggetti non nobili con una sottile patina di argento, ottenendo così un effetto di apparenza nobile. Questi oggetti sono comunemente noti come placcati in argento e, come si può intuire dal nome, hanno solo uno strato superficiale di argento. Questo è il motivo per cui costano notevolmente meno rispetto agli oggetti interamente realizzati in argento.

Uno dei materiali che viene frequentemente argentato è l’alpacca, una lega composta da rame, zinco e nichel. In alcuni casi, l’alpacca viene anche chiamata argentone, mentre la sua versione placcata in argento è conosciuta come argento cinese.

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È facile riconoscere un oggetto placcato in argento dal suo prezzo notevolmente inferiore rispetto ad un oggetto in argento 925. Inoltre, secondo la legge, su un oggetto in argento deve essere indicato il grado di purezza in millesimi della lega (come previsto dal D.lgs. n. 251 del 1999).

Se vi è stato venduto un gioiello in argento ma non è marchiato 925, ciò non significa necessariamente che siete caduti vittime di una truffa. In alcuni casi, gli oggetti troppo fragili, smaltati o importati possono essere esentati dall’obbligo del marchio (come previsto dal D.lgs. n. 251 del 1999).

Ad esempio, se si acquista argento in altri paesi, è possibile trovare altri simboli distintivi (spesso legati al produttore).

Se su un oggetto è impressa una dicitura come Sheffield o Silver Plated, significa che il materiale è stato rivestito con argento mediante galvanizzazione.

In caso di dubbi tra argento e acciaio, è possibile utilizzare una calamita: se il gioiello è attratto dalla calamita, si tratta di acciaio.