Come Tagliare una Bottiglia di Vetro?

Bricolage creativo, passione per le idee speciali e per l’artigianato, magari la voglia di preparare bicchieri fai da te particolari e porta candele, sono soltanto alcuni dei motivi che possono condurre a voler tagliare una bottiglia di vetro.

Per qualcuno potrebbe anche essere però una prova per imparare come si fa a lavorare il vetro temperato senza romperlo e prendere un minimo di manualità per questo tipo di intervento particolarmente complicato.

Bisogna sempre premettere, però, che il taglio del vetro è un’attività pericolosa e che richiede molta attenzione e di rispettare alcune regole fondamentali.

Il rischio, infatti, è quello di rompere la bottiglia e di scoprire quanto possono essere affidate le sue schegge, che in molti casi sono anche difficili da individuare, soprattutto quando sono piccole e il vetro incolore.

Inoltre se si vuol tagliare il una bottiglia usarla come bicchiere, occorre molta pazienza per avere un bordo preciso e non affilato. Sicuramente non si può mettere in tavola una bottiglia appena preparata, perché c’è il rischio di farsi davvero del male.

Per tagliare le bottiglie quindi occorre il massimo dell’attenzione e del riguardo, sia per quelle tonde o ellittiche, che per le quadrate e rettangolari, tipiche dei superalcolici e dei liquori.

Fatta questa premessa di sicurezza, vediamo come si fa a fare un lavoro pulito e preciso. Magari ci vorrà qualche tentativo, ma il risultato finale sarà soddisfacente sotto tutti i punti di vista.

Alcuni vorrebbero utilizzare un machete per questa operazione, ve lo sconsigliamo vivamente 🙂


Come tagliare una bottiglia di vetro

Si comincia trovando uno spazio adatto per questo tipo di lavori. Serve un tavolo abbastanza più sul quale va steso un panno, con sopra un foglio di carta assorbente, possibilmente piuttosto scuro, in modo tale che se ci sono delle schegge si possano tranquillamente vedere.

Bisogna evitare di fare il lavoro su un tavolo scoperto, perché il vetro scivola facilmente di mano e quindi c’è il rischio che la bottiglia possa caderci sui piedi ed esplodere in mille schegge pericolose.

Servono poi un paio di guanti, non quelli per giardinaggio, ma di sicurezza, spessi, in pelle o in materiale sintetico. L’importante è che siano ben robusti.

Se si utilizzano quelli comuni per manipolazione di tela con la protezione in poliuretano fuori, è come non averli, perché le schegge di vetro, se ci arrivano con l’angolo opportuno, li passano come il burro e se si può trovare con le mani sanguinanti. Non bisogna mai trascurare la pericolosità dei tagli da vetro.

Anche se messa così può sembrare piuttosto inquietante, l’attività di tagliare il vetro in sicurezza in realtà fattibile e alla portata di tutti. Se si seguono queste semplici regole la bottiglia verrà perfetta.

Adesso si deve scegliere la tecnica da utilizzare per un taglio preciso e senza troppa strumentazione costosa. Il vetro è particolarmente sensibile agli sbalzi di temperatura e se c’è un passaggio netto tra due temperatura differenti, con un piccolo aiuto il risultato è perfetto, perché il taglio seguirà la linea di separazione e non la struttura cristallina del vetro, che bisogna ricordare, è un materiale amorfo.

Servirà innanzitutto una linea guida, che si può fare con un taglierino a mano con punta diamantata per il vetro, dopo aver segnato il confine con un pennarello.

A questo punto basta esporre la via di taglio ad una temperatura piuttosto alta, a esempio la fiamma di un accendino o una candela e subito dopo la bottiglia deve essere immersa molto rapidamente in acqua fredda o gelida.

Il risultato è che si staccherà la parte che vogliamo, senza produrre schegge. In alternativa si può bagnare intorno alla linea di taglio con dell’alcol e accenderlo, smorzando poi la fiamma nell’acqua.

In questo caso è leggermente più facile e il risultato più preciso, perché a essere bagnato di alcol è un pezzetto di spago, avvolto attorno al punto di taglio.

Si può utilizzare normale punta diamantata per vetro, però nel caso delle bottiglie il problema è evidente sin da subito, perché non si tratta di una lastra.

Applicare la forza necessaria senza far crepare anche il resto della bottiglia non è facilissimo, in questo caso. Comunque per sperimentare vale la pena citare questo metodo.

Con la punta si pratica l’incisione che si desidera, il più possibile lineare, perché altrimenti se si fa un taglio con molte curve il rischio è di veder tutto il lavoro ridotto in schegge affilate.

Per le lastre è facilissimo, mentre per le bottiglie c’è da fare i conti con la loro forma, che non aiuta molto, neanche a trovare la posizione corretta.

Si appoggia il tutto su un piano coperto con un panno morbido e abbastanza spesso. Basta scegliere nel cestino delle magliette da buttare o prendere un cencio per pavimenti esaurito, oppure uno che utilizzeremo solo per questo, per essere sicuri.

Sotto la linea da tagliare basta mettere un oggetto abbastanza sottile che funga da perno, ma deve essere abbastanza morbido, come un pezzetto di sughero o di gomma relativamente rigida. Al limite una scheggia di legno. Se risultasse troppo duro, il vetro si romperebbe.

Bisogna poi dare un colpo secco sul collo della bottiglia, utilizzando un martelletto gommato morbido, senza imprimere troppa forza In questo caso sbagliare intensità del colpo significa a far scoppiare la bottiglia e sbriciolarla. Quindi si devono sempre portare gli occhiali e guanti per ridurre il rischio, però, si può anche mettere un panno sulla bottiglia per attutire. Questo metodo, comunque, è sconsigliato rispetto agli altri.


Come tagliare una bottiglia con un filo

Abbiamo già accennato a come si effettua il taglio della bottiglia con la punta e la fiamma, ma può capitare molto semplicemente di non avere a disposizione una lama diamantata.

In questo caso basta aprire il cassetto dei fili e dello spago e prenderne un pezzetto abbastanza lungo da fare uno o due giri intorno alla circonferenza della bottiglia.

Con qualche goccia di alcol per vetri oppure di acetone per le unghie o qualche altro combustibile liquido, come la benzina per smacchiare, stando però sempre molto bene attenti a proteggere gli occhi le mani e a non respirarne i fumi, si deve intridere lo spago.

Poi occorre dargli fuoco. In questo modo si concentrerà il calore proprio lungo la linea di taglio che desideriamo e ci permetterà poi, semplicemente immergendo la bottiglia in acqua fredda, o meglio gelida, di avere un distacco precisissimo.

È però è importante notare che lo spago deve essere ti tipo alimentare, oppure di cotone o al limite un cordino di canapa, perché quelli in materiale plastico si squagliano e lasciano residui appiccicosi, che possono tosare anche un taglio frastagliato, ma soprattutto gocciolano e producono gas tossici. Bisogna anche evitare il fil di lana, perché puzzano e bruciano male.


Come tagliare un vetro con una moneta

Per essere sicuri di un buon risultato, però, il metodo dello spago potrebbe non essere sufficiente, soprattutto quando il vetro è abbastanza spesso oppure troppo sottile, per motivi differenti.

Bisogna preparare quindi un taglietto guida che ci aiuti a ottenere un risultato più netto. Non molti sanno che questo si può fare semplicemente utilizzando una comune una moneta in circolazione, purché la sua lega sia abbastanza dura.

Scartiamo monete da 1, 2 e 5 centesimi e si passa direttamente a quelle di taglia maggiore. Il tipo di ottone che riesce a consentire un buon effetto è quello con cui sono realizzate le monete da 1 e 2, che differenza di quelle dorate presentano un bordo zigrinato molto più duro e affilato.

Con un po’ di pazienza, sempre utilizzando i guanti e tenendo la bottiglia molto lontana dal viso, si può quindi tracciare un sottilissimo solco guida. Ci vuole un po’ di manualità e sicuramente un singolo giro non basta, ma è sufficiente che si riesca a vedere un ombra sul vetro per essere sicuri di poter tranquillamente proseguire con il taglio e ottenere un buon risultato.

Naturalmente se si riesce a tracciare un solco più profondo e uniforme è meglio, ma quello che ci interessa è una rottura della continuità superficiale del vetro, a cui si deve però aggiungere sempre il metodo a caldo, perché altrimenti il risultato potrebbe non essere quello desiderato.

Inoltre il taglio delle bottiglie con questi sistemi viene bene soltanto quando è effettuato parallelo al fondo, quindi se si effettua troppo inclinato, difficilmente si ottiene quello che si vuole, almeno nei primi tentativi.

Finito il taglio, però, la bottiglia non si può assolutamente considerare pronta, perché, anche se divisione è venuta perfettamente netta, l’angolo sarà vivo e quindi non risulterà per niente sicuro per bere.

Occorre prendere una pietra per affilare o al limite una limetta per unghie o della cartavetra sottile e provvedere a smussare il bordo con la massima attenzione. Qua i guanti sono ancor più importanti di prima, perché se ci dovesse scivolare la mano, ci troveremmo con un brutto taglio, netto e molto doloroso.

Se si vuole utilizzare la bottiglia tagliata come bicchiere, inoltre sono da evitare quelle troppo sottili, perché c’è il rischio che si crepino, mentre nel caso di un impiego come porta candele, si può stare più tranquilli, anche perché poi la cera all’interno aiuterà a mantenere più compatta la loro struttura.

Pro Contro