Come lavare i cuscini in lattice

Freschi, traspiranti e nemici naturali degli acari, i cuscini in lattice sono da sempre considerati un prodotto di alta qualità, grazie alle straordinarie caratteristiche del materiale con cui vengono realizzati. Progettati secondo criteri di adattamento ed abbinati ad un ottimo materasso, offrono il giusto supporto per favorire il sonno.

Ma come possiamo mantenere sempre in forma i nostri preziosi guanciali in lattice? Possiamo lavarli con acqua e igienizzarli?

Di seguito, cercheremo di rispondere alle domande più frequenti sulla manutenzione di questa tipologia di cuscini, ricordando che il primo suggerimento utile lo otterremo consultando le indicazioni fornite sull’etichetta del prodotto.


Si possono lavare i cuscini in lattice?

La delicata schiuma con cui vengono realizzati i guanciali in lattice, viene prodotta con la linfa estratta dall’albero della gomma (hevea brasiliensis): la consistenza duttile ed estremamente elastica del lattice, rende questo materiale naturale perfettamente lavorabile e adatto alla realizzazione di cuscini confortevoli, che favoriscono un riposo ottimale. E dato che passiamo un terzo della nostra vita a letto, quindi a diretto contatto con il cuscino, è necessario dedicare la giusta cura alla pulizia e all’igiene di questo oggetto speciale.

Le operazioni di manutenzione di un cuscino in lattice vanno fatte usando particolari accorgimenti, per non alterarne la forma, evitando manovre che provochino distorsioni della struttura e facendo in modo che il guanciale duri a lungo, garantendo sempre il giusto supporto al nostro collo e alla colonna cervicale.

Ma non tutti i cuscini in lattice sono lavabili, anzi ce ne sono alcuni che, se vengono trattati con acqua e sapone, perdono la loro forma o tendono a sgretolarsi: per essere certi di poter procedere al lavaggio, dovremo leggere quanto riportato sull’etichetta.

Se il costruttore indica che il cuscino non è lavabile possiamo procedere a una sorta di pulizia “a secco”, eseguendo quotidianamente pochi semplici passaggi:

• quando all’esterno della nostra abitazione il clima è asciutto, lasciamo il guanciale all’aperto per qualche ora, altrimenti spolveriamolo usando un battipanni per rimuovere i residui di tessuto e le particelle di polvere più pesante;

• proteggiamone sempre l’imbottitura, ricoprendola con una fodera lavabile, magari in spugna anallergica, in maniera tale da assicurare la massima igiene possibile.


Come si lavano i cuscini in lattice?

Nella maggior parte dei casi, i moderni cuscini in lattice sono tecnicamente trattati in modo da poter essere lavati con acqua e detergenti. Data la delicatezza del materiale con cui viene realizzato, durante il procedimento di lavaggio del cuscino è comunque sempre necessario usare qualche accortezza, per evitare di danneggiarne la morfologia e non compromettere la stabilità della schiuma di lattice, che costituisce la totalità della sua imbottitura.


Il lavaggio più veloce? Direttamente in lavatrice

Se le istruzioni consentono il lavaggio del guanciale in lavatrice, procediamo così:

• laviamo il nostro cuscino con il programma per capi delicati o in lana, impostando la temperatura dell’acqua a 30° o, meglio ancora, a freddo;

• effettuiamo la fase di risciacquo due volte per eliminare ogni residuo di detersivo; • escludiamo la centrifuga o, se proprio vogliamo usarla, scegliamone una non troppo alta (400/600 giri).

Con questo sistema di lavaggio sarà difficile ottenere un cuscino già quasi completamente privo di umidità, quindi proseguiamo lasciandolo all’aria aperta per il tempo necessario, monitorando spesso lo stato di asciugatura.


Il lavaggio più accurato? Quello a mano

Se vogliamo assicurarci di non rovinare il cuscino, optiamo per il lavaggio a mano: muniamoci di una spazzola morbida, due panni umidi, un detergente neutro, un asciugamano bianco e… tanta pazienza, perché l’intero procedimento richiede tempo e attenzione:

• iniziamo spazzolando il cuscino per eliminare la polvere dalla superficie esterna; • quindi, con un panno umido e leggermente insaponato, strofiniamo il rivestimento del cuscino, per eliminare eventuali macchie;

• rimuoviamo accuratamente i residui di sapone, utilizzando un altro panno umido; • infine, tamponiamo con l’asciugamano per eliminare l’acqua in eccesso.

Con questo sistema di lavaggio si riesce a pulire bene l’esterno del guanciale, ma non il suo interno; perciò è sempre meglio riservare questo trattamento ai cuscini in lattice particolarmente costosi o delicati per non rischiare di rovinarli.

Se, però, abbiamo l’esigenza di eliminare a fondo acari e allergeni, almeno ogni 6 mesi sarà opportuno procedere a un lavaggio in lavatrice, anche se con tutte le cautele possibili.


Come si asciugano i cuscini in lattice?

Dopo il lavaggio, il cuscino in lattice deve essere asciugato completamente, per assicurarsi che al suo interno non rimangano tracce di acqua in eccesso. Dato che il lattice è un materiale naturale, infatti, l’eventuale umidità residua potrebbe contribuire alla formazione di muffe e batteri nell’imbottitura del cuscino, rendendolo inutilizzabile.

Così come per la fase di lavaggio, anche una corretta asciugatura va effettuata seguendo alcuni passaggi essenziali:

• al termine del lavaggio, specialmente se è avvenuto a mano, dovremo tamponare bene il cuscino in lattice con un asciugamano bianco;

• dopo aver eliminato l’umidità in eccesso, lo lasceremo asciugare per 3-4 ore in un luogo ben arieggiato, al riparo dalla luce solare diretta, che lo ingiallirebbe e lontano da fonti di calore, che provocherebbero un eccessivo riscaldamento della schiuma di lattice.

Per evitare di deformarne la struttura, è fondamentale lasciar asciugare il cuscino in posizione orizzontale, per esempio appoggiandolo sopra uno stendibiancheria aperto e ricordandosi di girarlo sottosopra, di tanto in tanto.


Ogni quanto tempo vanno lavati i cuscini in lattice?

In via del tutto intuitiva, la frequenza con cui lavare un cuscino dipende dall’uso che ne facciamo, anche se di solito, più che il guanciale, si tende a pulire la fodera che lo contiene. È necessario, invece, dedicare del tempo anche al lavaggio dell’imbottitura, specialmente perché il lattice tende ad assorbire lo sporco.

Non si può stabilire oggettivamente quale sia il lasso di tempo che deve intercorrere tra un lavaggio e l’altro ma, in linea di massima, si può affermare che è bene lavare il cuscino in lattice almeno ogni 6 mesi, meglio ancora ogni 3 se molto usato, oppure in estate, quando si suda di più.

Lo stesso vale se si utilizzano tinte per capelli o se il cuscino viene utilizzato da un bambino o da una persona anziana, dato che a loro è ancora più importante assicurare la massima igiene. Inoltre, è vero che il cuscino in lattice ha una morfologia che si adatta al corpo e sostiene la colonna cervicale ma, se viene utilizzato a lungo, sempre dallo stesso lato e senza essere lavato, la sua forma si può alterare in maniera irreversibile.

L’igiene e la pulizia, inoltre, non servono solo a mantenere le caratteristiche del guanciale, ma rappresentano il modo migliore di allontanare alcuni disturbi, come le riniti allergiche.


Conclusioni e qualche consiglio

Di solito un cuscino in lattice di qualità dura da 2 a 5 anni ed essendo composto da un materiale naturale, si consiglia di cambiarlo non oltre questo tempo; se, però, viene pulito e igienizzato periodicamente e non è logoro né deformato, possiamo tenerlo anche più a lungo.

Sempre validi i rimedi “della nonna”, che ci suggeriscono un metodo meno impegnativo per procedere a un efficace lavaggio a mano del nostro cuscino in lattice: lasciamolo all’interno della vasca da bagno, per una notte, in una soluzione di acqua tiepida e un bicchiere di aceto bianco o un cucchiaio di bicarbonato. L’indomani lo risciacqueremo per bene e lo metteremo ad asciugare all’aria aperta.

Per essere certi di sgrassare e igienizzare a fondo il nostro guanciale, aggiungiamo un misurino di detergente naturale (come il sapone di Marsiglia) all’acqua del bagno.

Infine, se vogliamo preservare l’integrità della nostra lavatrice, evitiamo assolutamente di utilizzarla per lavare cuscini in lattice che hanno iniziato a logorarsi: il lavaggio, infatti, contribuirebbe a disgregare le piccole particelle di gomma di cui il cuscino è fatto e queste, infiltrandosi nei buchini del cestello, potrebbero danneggiare anche seriamente l’elettrodomestico.

Pro Contro