Descrizione di come funziona lo Stato della Chiesa, situato a Città del Vaticano, il più piccolo Paese del mondo

Descrizione di come funziona lo Stato della Chiesa, situato a Città del Vaticano, il più piccolo

Il territorio più piccolo del mondo, con una superficie di soli 0,44 km2, si trova all’interno dei confini municipali della città di Roma ed è conosciuto come Città del Vaticano. Questo stato è nato il 7 giugno 1929, grazie ai Patti lateranensi firmati dalla Santa Sede e dal Regno d’Italia l’11 febbraio 1929. Nonostante le dimensioni ridotte, il Vaticano riveste un’importanza enorme nelle dinamiche politiche mondiali ed è amministrato direttamente dalla Santa Sede.

Il governo del territorio spetta al papa, che esercita tutti i poteri dello Stato con il supporto di alcune istituzioni, come la Pontificia Commissione della Città del Vaticano. Questo fa della Città del Vaticano una monarchia assoluta elettiva. Lo Stato dispone inoltre di propri mezzi di comunicazione, una bandiera, un’amministrazione economica e una forza di polizia. La popolazione residente è inferiore alle mille unità e il numero di cittadini del Paese è ancora più basso.

Le storia e le radici antiche di Città del Vaticano

Lo Stato dispone inoltre di propri mezzi di comunicazione, una bandiera, un'amministrazione economica e una forza

La storia della Santa Sede e della sua influenza sulla città di Roma e sui territori circostanti è lunga e complessa. Dal Medioevo fino al 1870, la Santa Sede ha governato la città di Roma, creando uno Stato pontificio con estensione variabile nel corso dei secoli.

Tutto cambiò nel 1870, quando il Regno d’Italia annesse la città di Roma con un’azione militare, mettendo così fine allo Stato pontificio. Di fronte a questa situazione, il papa dell’epoca, Pio IX, non riconobbe l’annessione di Roma all’Italia e tra Stato e Chiesa iniziò un periodo di forte tensione, conosciuto come la questione romana.

La questione romana durò per diversi decenni, fino al 1929, quando furono sottoscritti i Patti del Laterano. Questi Patti includevano un concordato, per regolare la posizione della religione cattolica all’interno dei confini nazionali italiani, e un trattato, con il quale l’Italia cedette alla Santa Sede una porzione del suo territorio. Su questo territorio, noto come Città del Vaticano, fu istituita la sede del papato. Così ebbe inizio la storia della Città del Vaticano come uno stato indipendente, con lo scopo di garantire al papa la sua autorità spirituale e temporale.

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Il territorio della Città del Vaticano

Il sistema istituzionale è stato definito dalla legge fondamentale emanata da papa Pio XI nel 1929

La Città del Vaticano, fondata ufficialmente il 7 giugno 1929, è uno Stato sovrano di dimensioni estremamente ridotte, con soli 0,44 km2 di estensione, il che ne fa il più piccolo Stato al mondo. Situato all’interno del tessuto urbano di Roma, il territorio della Città del Vaticano include importanti luoghi come piazza San Pietro con la Basilica di San Pietro, il Palazzo apostolico, il Palazzo del governatorato, i Musei Vaticani, una piccola stazione ferroviaria, i giardini e alcuni edifici minori.

Il nome “Vaticano” deriva dalla collina su cui sorge lo Stato, nota come Vaticano sin dall’antica Roma, probabilmente a causa della presenza di oracoli che emettevano vaticini.

In aggiunta al suo territorio principale, l’Italia ha concesso alla Santa Sede l’amministrazione (ma non la sovranità territoriale) di edifici situati al di fuori della Città del Vaticano. Questi edifici includono alcune importanti basiliche di Roma, come San Giovanni Laterano e Santa Maria Maggiore, così come il Palazzo pontificio di Castel Gandolfo. Anche se l’estensione complessiva di questi territori è di circa 10 km2, essi non fanno parte della Città del Vaticano.

Il ruolo del papa nel contesto del sistema istituzionale.

  In aggiunta, la Città del Vaticano possiede simboli nazionali ben definiti, come l'inno nazionale

La Città del Vaticano, in base al Trattato del 1929, è governata direttamente dalla Santa Sede. Il sistema istituzionale è stato definito dalla legge fondamentale emanata da papa Pio XI nel 1929 e aggiornata nel 2024 da Giovanni Paolo II. Secondo questa legge, la Città del Vaticano è una monarchia assoluta, con tutti i poteri – legislativo, esecutivo e giudiziario – nelle mani del papa. È una monarchia di tipo patrimoniale, in quanto il pontefice può disporre di tutte le ricchezze dello Stato. Inoltre, è una monarchia elettiva, poiché il pontefice viene eletto di volta in volta e rimane in carica per tutta la vita. L’unica competenza che il papa non ha è la scelta del suo successore, che è di competenza del conclave, l’assemblea dei cardinali di età inferiore a 80 anni che si riunisce dopo la morte o le dimissioni del pontefice.

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Le diverse istituzioni nella società

Nel corso del suo mandato, il Papa può contare sull’aiuto di diverse istituzioni. Per quanto riguarda il potere legislativo, c’è la Pontificia Commissione della Città del Vaticano, istituita nel 2024 e composta da cardinali scelti direttamente dal Papa e con un mandato di cinque anni. Per quanto riguarda il potere esecutivo, c’è il presidente della Pontificia Commissione. Per il potere giudiziario, invece, esistono i tribunali di prima istanza, la Rota Romana e la Segnatura Apostolica.

È importante non confondere le istituzioni della Città del Vaticano con quelle della Santa Sede, come ad esempio le congregazioni. Mentre le prime si occupano dello Stato del Vaticano, le seconde gestiscono il “governo” della Chiesa cattolica a livello mondiale. Tuttavia, le competenze di queste istituzioni possono sovrapporsi, dato che entrambe sono guidate dalla stessa persona, il Papa.

Ottenere la cittadinanza vaticana: requisiti, procedura e benefici

La cittadinanza vaticana può essere acquisita soltanto attraverso il ricoprire una carica o un impiego nello Stato del Vaticano. Tra coloro che hanno diritto alla cittadinanza rientrano il Papa, i cardinali che risiedono a Roma, le guardie svizzere, i dipendenti delle istituzioni vaticane e i loro conviventi. In totale, i cittadini vaticani sono poche centinaia, principalmente di natura ecclesiastica. Tuttavia, il numero di cittadini può variare nel tempo in quanto si perde la cittadinanza al termine dell’incarico lavorativo. Inoltre, non tutti i cittadini vaticani risiedono nel territorio dello Stato, e molti di loro abitano in altre zone di Roma. Secondo i dati più recenti, la popolazione residente nella Città del Vaticano, che include anche i non cittadini, ammonta a sole 825 persone.

Relazioni internazionali e le varie agenzie delle forze di polizia

Il Vaticano è un piccolo stato indipendente situato all’interno della città di Roma. Vanta relazioni diplomatiche con la maggior parte dei Paesi nel mondo, e per questo ottantotto di essi hanno le proprie rappresentanze presso la Santa Sede a Roma, anziché direttamente presso il Vaticano. È interessante notare che queste rappresentanze sono distinte da quelle istituite presso la Repubblica italiana, il che porta molti Paesi a mantenere due ambasciate nella capitale italiana.

In quanto stato sovrano, il Vaticano possiede una propria forza di polizia, denominata la Gendarmeria, responsabile dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini. È importante sottolineare che la Gendarmeria non è da confondere con la Guardia svizzera, la cui funzione principale è la difesa del papa in persona. Per quanto riguarda questioni di sicurezza di rilevanza maggiore, come ad esempio la prevenzione del terrorismo, a occuparsene è la polizia italiana, che dispone di un apposito ispettorato in piazza San Pietro.

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Ruolo e rappresentazione dei media e dei simboli nella società moderna

Città del Vaticano dispone di diversi mezzi di comunicazione ufficiali che permettono di diffondere notizie e informazioni legate alla Santa Sede. Questi includono il quotidiano L’Osservatore Romano, fondato nel lontano 1861, e la Libreria Editrice Vaticana. Inoltre, la Città del Vaticano ha un proprio dominio web di primo livello, .va, riservato alle istituzioni ufficiali dello Stato e della Santa Sede. A tale dominio sono associate un’emittente radiofonica, la Radio Vaticana, e una rete televisiva chiamata Vatican Media. È importante sottolineare che i mezzi di comunicazione della Città del Vaticano sono distinti da quelli della Chiesa e del mondo cattolico, come ad esempio Radio Maria e il quotidiano Avvenire.

In aggiunta, la Città del Vaticano possiede simboli nazionali ben definiti, come l’inno nazionale (l’Inno pontificio) e la sua bandiera composta da una banda verticale gialla e da una bianca con la rappresentazione delle chiavi di San Pietro. Ognuno di questi mezzi e simboli gioca un ruolo fondamentale nel rappresentare e diffondere l’identità e la sovranità della Città del Vaticano nel mondo.

L’analisi dell’economia della Città del Vaticano

L’economia del Vaticano si basa sulle offerte dei fedeli, sui versamenti delle diocesi cattoliche sparse per il mondo, sulle rendite del patrimonio e sugli investimenti. Inoltre, lo Stato italiano – che nel 1929, con una convenzione finanziaria allegata al Trattato, versò cifre ingenti come indennizzo per l’acquisizione di Roma – garantisce al Vaticano esenzioni e forniture gratuite.

Tutta l’attività economica è gestita dall’Amministrazione finanziaria della Sede Apostolica. Nel Vaticano è presente anche una sorta di banca, l’Istituto per le opere di religione (IOR), che in passato è stato spesso al centro di scandali. Città del Vaticano adotta l’euro, ma, sebbene abbia il potere di battere moneta, nei confini dello Stato circolano soprattutto le emissioni italiane.