Le differenze tra benzina, gasolio, metano e gas di petrolio liquefatto (GPL) e come influenzano le prestazioni del veicolo

Le differenze tra benzina, gasolio, metano e gas di petrolio liquefatto (GPL) e come influenzano le

I carburanti disponibili nelle stazioni di rifornimento sono diversi: benzina, gasolio, GPL e metano. Ma in cosa differiscono?

Partiamo dalla benzina, utilizzata per motori a scoppio, è disponibile in diverse tipologie: senza piombo, super e premium. Il gasolio, conosciuto comunemente come diesel, è il carburante più utilizzato per motori diesel a ignizione spontanea.

Passando al GPL (Gas di Petrolio Liquefatto), si tratta di un’eccellente alternativa alla benzina e al gasolio, ovviamente compatibile solo con veicoli dedicati. Infine, il metano, adatto ai veicoli metano/gas naturale, viene distribuito tramite stazioni apposite ed è considerato più ecologico rispetto ad altri carburanti.

Queste sono le principali differenze tra i tipi di carburante disponibili, ognuno con le proprie caratteristiche e utilizzi specifici.

Benzina

Se accanto alla lettera "E" è presente un numero (es.

La benzina è uno dei combustibili più utilizzati al mondo. Nel corso degli anni ne sono state introdotte diverse tipologie e attualmente la differenza principale tra loro sta nel numero di ottano. In parole semplici, maggiore è il numero di ottano, migliori sono le prestazioni del motore. La benzina comune che si trova nella maggior parte dei distributori, chiamata “super”, ha un numero di ottano pari a 95. Esistono anche versioni più costose, come la “super plus”, che possono arrivare a 98-100 ottani.

Quando si va dal benzinaio, la benzina “super” si riconosce per le pompe verdi e per la presenza della lettera “E” all’interno di un cerchio, che indica la quantità di etanolo presente. L’etanolo è un biocarburante il cui contenuto nella benzina può variare dall’assenza fino all’85%. Se accanto alla lettera “E” è presente un numero (es. E10), significa che quel carburante contiene quella percentuale di etanolo.

Carburante contenente piombo per automobili

  Il GPL è vantaggioso perché produce minori emissioni inquinanti ed è più economico rispetto

La benzina al piombo, o “benzina rossa” come veniva comunemente chiamata, è stata storicamente una delle benzine più utilizzate. Questo carburante conteneva piombo sotto forma di piombo tetraetile, una sostanza che permetteva di aumentare il numero di ottani e migliorare le prestazioni del carburante. Tuttavia, il piombo è un metallo pesante che si è dimostrato estremamente dannoso per l’ambiente e per la salute umana.

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Fortunatamente, l’intervento del geologo Clair Patterson ha portato alla messa al bando di questo tipo di benzina. Patterson ha identificato un chiaro legame tra l’aumento della presenza di piombo nell’aria, causato dall’utilizzo della benzina al piombo nelle auto americane, e i gravi danni alla salute umana. Questo ha portato all’interdizione della benzina al piombo negli Stati Uniti, e successivamente in Europa.

La vendita della benzina al piombo è stata definitivamente interrotta in Italia e nell’Unione Europea nel 2024, a ben sedici anni dalla sua messa al bando negli Stati Uniti.

Gasolio

In Italia, ad esempio, ci sono circa 1500 distributori di metano, contro oltre 4300 distributori di

Il gasolio, spesso erroneamente chiamato “diesel”, è in realtà il carburante utilizzato per i motori diesel. Quest’ultimi, a differenza di quelli a benzina, funzionano grazie alla combustione del gasolio all’interno della camera di combustione. Il gasolio viene utilizzato in una vasta gamma di settori, a cominciare dal trasporto leggero e pesante fino ad arrivare agli impianti di riscaldamento.

Nel campo automobilistico, esistono diverse tipologie di gasolio, che si differenziano per due principali fattori. Il primo è la percentuale di biodiesel presente nel carburante, cioè la quantità di gasolio ottenuto da fonti rinnovabili. Il secondo è rappresentato dal numero di cetano, parametro che indica la facilità di accensione del combustibile, equivalente al numero di ottano per la benzina.

Nei distributori, il gasolio è indicato con il colore nero e una sigla composta dalla lettera B seguita da un numero. Questo numero rappresenta la percentuale di biodiesel presente nel carburante, mentre la sigla XTL indica il gasolio sintetico. In commercio, oltre al gasolio tradizionale, sono presenti anche il diesel blu e il diesel con un numero di cetano maggiore.

In conclusione, il gasolio è un carburante molto utilizzato e dalle caratteristiche differenziate, che va dalle automobili al trasporto pesante, passando per l’impiego domestico nell’impianto di riscaldamento.

GPL

Il Gas di petrolio liquefatto, noto come GPL, è una miscela derivata dalla distillazione di idrocarburi, principalmente composta da propano e butano. A temperatura e pressione ambiente si presenta allo stato gassoso, ma viene comunemente liquefatto per facilitarne lo stoccaggio e il trasporto. La sua liquefazione è un processo più semplice rispetto al metano, in quanto richiede pressioni meno elevate e temperature meno basse.

Il GPL è vantaggioso perché produce minori emissioni inquinanti ed è più economico rispetto ad altri carburanti. Tuttavia, in Italia la rete di distributori è meno diffusa rispetto a quella di gasolio o benzina, limitando quindi la sua diffusione nel mercato automobilistico.

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Metano

Il metano (CH4) è uno dei principali combustibili fossili utilizzati nella nostra società. La maggior parte del metano è estratta direttamente dai giacimenti naturali nel sottosuolo e viene impiegata, ad esempio, come carburante per veicoli.

Uno dei vantaggi nell’uso del metano come carburante per veicoli è legato al suo costo, che risulta essere più basso rispetto a benzina e gasolio. Inoltre, i veicoli a metano possono circolare in città nonostante i blocchi del traffico, offrendo quindi una soluzione pratica e conveniente.

Da non trascurare è anche il minor impatto ambientale dei veicoli a metano rispetto a quelli tradizionali, con un conseguente risparmio anche sul fronte delle emissioni inquinanti.

Tuttavia, va sottolineato che la rete di distribuzione del metano non è ancora così capillare come quella degli altri carburanti, ma è in costante sviluppo per rendere sempre più accessibile questo tipo di combustibile.

Inoltre, è da considerare anche la riduzione del bollo per i veicoli a metano, che risulta generalmente più basso rispetto a quello di un’auto a benzina o gasolio.

Qual è la differenza tra GPL e Metano e quale scegliere per il proprio veicolo?

Il GPL e il Metano sono due tipologie di carburante utilizzate per alimentare le automobili. Entrambi hanno origini diverse: il GPL è un derivato del petrolio, mentre il metano si trova in giacimenti sotterranei. Questa differenza si riflette anche nel impatto ambientale: il metano ha un impatto minore rispetto al GPL e ad altri combustibili.

Tuttavia, c’è da dire che il metano ha una potenza minore rispetto al GPL, al diesel e alla benzina, quindi le auto a metano tendono ad essere meno performanti.

Inoltre, anche la rete di distribuzione dei due carburanti è diversa. In Italia, ad esempio, ci sono circa 1500 distributori di metano, contro oltre 4300 distributori di GPL. Va detto che in nessuna delle stazioni di rifornimento è possibile fare self-service.

Insomma, sia il GPL che il metano hanno i loro punti di forza e di debolezza, è importante valutare attentamente quale sia la soluzione migliore in base alle proprie esigenze e alla disponibilità dei servizi.

Le emissioni derivanti dalla combustione dei carburanti

Il problema delle emissioni di CO2 legate all’uso dei carburanti è di grande attualità. Per capire quanto contribuiscono i vari tipi di carburante alle emissioni di CO2 possiamo considerare innanzitutto quanta ne viene prodotta per ciascun litro di carburante consumato. A tal proposito, vale la pena notare che mentre il metano produce 2750 grammi di CO2 per chilogrammo consumato, il gasolio ne produce 2650 grammi per litro e la benzina 2380 grammi per litro.

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Anche il GPL, nonostante sia spesso considerato più “pulito”, emette comunque 1610 grammi di CO2 per litro consumato.

Ma bisogna anche tenere conto della distanza percorsa con un litro di carburante, che varia notevolmente a seconda della tipologia di motore. Per esempio, se consideriamo le emissioni relative alla Fiat Panda 1.2 per 100 km, abbiamo che la benzina emette 133 grammi di CO2, il GPL ne emette 116, il gasolio 114 e il metano 113.

Per completezza, è bene sottolineare che questi valori si riferiscono ad una specifica auto, la Fiat Panda 1.2, e possono variare in base alla potenza e alla cubatura del motore preso in considerazione.

Le automobili più vendute durante l’anno 2024 e il periodo 2024: analisi della tipologia dominante sul mercato automotive.

Secondo i dati dell’ACEA, Associazione dei Costruttori Europei di Automobili, nel periodo compreso tra luglio e settembre 2024 le vendite di nuove auto in Europa si sono così suddivise: il 39,5% è rappresentato dalle auto a benzina, il 20,7% dalle vetture elettrico-ibride, il 17,6% dai modelli a gasolio, il 9,8% dalle auto completamente elettriche, il 9,1% dalle ibride plug-in, lo 0,4% dalle auto a gas naturale e le restanti dalla categoria “Altro”. Questi dati sono da considerarsi particolarmente significativi poiché, per la prima volta, al secondo posto si trovano le auto elettriche con una percentuale vicina al 21%. Questo dato rappresenta un chiaro segnale del cambiamento in atto, almeno a livello europeo. A titolo di confronto, possiamo considerare i dati del 2024, nel periodo gennaio–marzo: all’epoca le auto a benzina rappresentavano il 55,5%, quelle a gasolio il 37,9%, le elettrico-ibride il 3,4%, le completamente elettriche l’1,7%, mentre la categoria “Altro” rappresentava l’1,5%.