Il significato e l’importanza del planisfero: come diverse nazioni rappresentano il mondo in maniera differente

Il significato e l’importanza del planisfero: come diverse nazioni rappresentano il mondo in maniera differente

Sin dalle scuole elementari, abbiamo imparato a conoscere la mappa del mondo con l’Europa al centro, le Americhe a sinistra, l’Asia e l’Africa a destra e in basso. Questo tipo di mappa, chiamata mappa di Mercatore, è stata utilizzata e memorizzata da tutti noi. Tuttavia, è importante notare che non tutti i Paesi del mondo utilizzano la stessa rappresentazione cartografica.

Quando chiediamo ad abitanti di altri Paesi di immaginare la carta del mondo, non tutti pensano alla stessa immagine che conosciamo noi. In realtà, la mappa di Mercatore non è universalmente utilizzata ovunque. Alcuni Paesi, infatti, rappresentano il mondo in modi diversi, ognuno con le proprie motivazioni e scelte culturali.

Questa varietà di rappresentazioni cartografiche dimostra come la percezione del mondo possa essere influenzata dalla cultura, dalla politica e dalle tradizioni di ciascun Paese. Infatti, non esiste un modo assoluto e corretto per disegnare la mappa del mondo, ma piuttosto, si tratta di una questione di prospettiva e interpretazione.

Qual è l’uso di un planisfero?

È importante considerare il contesto e il punto di vista di chi l'ha disegnata per comprendere

Le mappe sono nate con lo scopo di orientare e rappresentare il mondo, ma anche come sfida tecnologica e creativa. Sin dall’antica Grecia, c’è stato il desiderio di rappresentare l’intera Terra su un’unica carta geografica.

La rappresentazione di tutta la superficie terrestre su un’unica carta è chiamata planisfero. Questo può essere di tipo politico, mostrando i diversi Paesi del mondo, o fisico, mostrando invece gli elementi fisici del Pianeta.

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Creare un planisfero comporta la difficoltà di dover trasformare la superficie tridimensionale del pianeta Terra in un disegno bidimensionale. Questo inevitabilmente porta a delle distorsioni nelle dimensioni, nelle forme e nelle distanze. È impossibile, infatti, rappresentare un corpo tridimensionale su una superficie piana senza distorzione, almeno uno dei tre parametri subirà delle modifiche a seconda del metodo utilizzato.

Questa situazione ha portato i cartografi a compiere delle scelte, sia di tipo tecnico che culturale, per cercare di ridurre al minimo le distorsioni e fornire una rappresentazione quanto più veritiera possibile del nostro pianeta.

La diversità culturale e sociale tra i differenti Paesi del mondo

Questo tipo di mappa, chiamata mappa di Mercatore, è stata utilizzata e memorizzata da tutti noi.

La convenzione di posizionare quasi sempre il nord in alto alla mappa ha influenzato la percezione geografica del mondo, portando al consolidamento di alcuni stereotipi. Ad esempio, si è diffusa l’idea che gli Stati più importanti siano collocati nella parte centrale della carta geografica, mentre quelli politicamente meno rilevanti si trovino ai bordi. Inoltre si è sviluppata l’associazione tra la posizione a nord e l’importanza degli Stati, a discapito di quelli situati a sud.

Per ovviare a tali stereotipi, diversi Paesi hanno adottato una propria mappa del pianeta, dando vita a rappresentazioni diversificate in base a tre elementi principali: la centratura rispetto a est e ovest, la posizione del nord e del sud e la proiezione geografica utilizzata. Queste differenze nelle rappresentazioni cartografiche dei vari Paesi evidenziano come la percezione del mondo possa subire influenze anche dal punto di vista geografico e cartografico.

Il planisfero geografico usato come strumento di studio e rappresentazione delle aree geografiche nel continente europeo, nella Federazione Russa e negli Stati Uniti d’America

Questa rappresentazione del mondo sottolinea il ruolo centrale e predominante della Cina nelle relazioni internazionali e

La proiezione di Mercatore, nonostante le sue distorsioni, è ancora la più utilizzata in Europa, negli Stati Uniti e in Russia. Questa mappa è stata adottata anche per le mappe digitali presenti su piattaforme come Google Maps, Bing e OpenStreetMap. Ciò che cambia nelle mappe tra questi paesi è principalmente la centratura est-ovest, dovuta agli stereotipi culturali e geografici.

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In Europa si tende a posizionare il meridiano di Greenwich, e quindi il Regno Unito, al centro della mappa, con gli Stati Uniti a ovest e la Russia a est. L’equatore è leggermente spostato a sud, in modo da far apparire i continenti settentrionali più grandi di quelli meridionali.

In Russia, la mappa si sposta di poco, ponendo Mosca come punto centrale, con l’Australia e l’America del Nord ai margini della carta geografica. Negli Stati Uniti, il continente americano è al centro della mappa e appare come un’isola al centro del mondo. Russia, Cina e India sono rappresentate in modo disgiunto e divise tra est e ovest, in modo da non far percepire al fruitore che siano parte di un unico territorio.

Una panoramica sulla rappresentazione del mondo nella cultura cinese

Il planisfero cinese utilizza una proiezione equidistante che, a differenza della proiezione di Mercatore, mantiene le dimensioni dei continenti ma modifica le loro forme. Inoltre, la caratteristica principale del planisfero cinese è che è orientato sulla Cina, posizionando il territorio della Repubblica Popolare Cinese al centro della mappa. Questa rappresentazione del mondo sottolinea il ruolo centrale e predominante della Cina nelle relazioni internazionali e nelle dinamiche globali. In effetti, già nell’antichità la Cina si autodefiniva “impero di mezzo” proprio perché si vedeva al centro del mondo, sia dal punto di vista geografico che culturale.

I planisferi che rappresentano le regioni e i paesi situati nell’emisfero boreale

Dopo secoli di rappresentazioni cartografiche che privilegiavano il Nord in alto, alcuni Paesi a sud dell’Equatore hanno adottato una tecnica innovativa: la proiezione “south-up”, ossia con il sud in cima. Questa scelta ha avuto l’importante scopo di invertire le posizioni di nord e sud sulla mappa, eliminando il pregiudizio culturale che associa il Nord al benessere e al progresso, mentre il Sud è spesso associato al contrario.

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Questo nuovo approccio ha trovato spazio in nazioni come Australia, Sud Africa e Cile agli inizi del 1900, e ha portato ad una rappresentazione più equilibrata e rispettosa della realtà geografica mondiale. Tecnologicamente semplice da realizzare, questa proiezione ha restituito dignità e visibilità ai Paesi sudequatoriali, contribuendo a superare la tradizionale concezione che privilegia il Nord rispetto al Sud.

Questa innovativa tecnica cartografica ha dimostrato che è possibile cambiare la prospettiva dominante e promuovere una maggiore equità nella rappresentazione geografica, superando i pregiudizi culturali e aprendo nuove prospettive verso una comprensione più inclusiva e rispettosa delle diverse realtà del mondo.

di un concetto nelle diverse culture?

Le varie nazioni del mondo hanno mappe differenti a causa di motivi principalmente politici e culturali, che determinano la loro autodeterminazione e rappresentazione come più importanti. Ogni mappa è corretta secondo il punto di vista da cui è stata disegnata. È importante considerare il contesto e il punto di vista di chi l’ha disegnata per comprendere appieno la rappresentazione del mondo che essa offre. È necessario ricordare che tutti gli elementi della mappa del mondo, che solitamente diamo per scontati, derivano da convenzioni. Ad esempio, la rappresentazione del nord in alto non è universalmente corretta, ma è il frutto di scelte basate su motivazioni storiche, politiche o culturali.