Il racconto della storia della tecnologia attraverso l’utilizzo del Google Books Ngram Viewer

Il racconto della storia della tecnologia attraverso l’utilizzo del Google Books Ngram Viewer

Ti sei mai chiesto cosa succederebbe se provassimo a interrogare l’enorme archivio online di Google Books attraverso un tool chiamato Books Ngram Viewer? Immagina di viaggiare attraverso il tempo della letteratura, di scoprire le parole che hanno avuto più risonanza all’interno dei libri e di seguirne l’evoluzione nel corso dei secoli. È un viaggio affascinante, dove i libri diventano una sorta di cronaca della tecnologia e delle sue parole più rappresentative.

Prendi ad esempio l’espressione “Intelligenza Artificiale”, che compare per la prima volta agli inizi del ‘900 nella letteratura inglese, per poi esplodere tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, corrispondendo esattamente all’epoca di maggior fermento scientifico intorno all’argomento. È quasi come se la tecnologia fosse un tema ricorrente nel grande libro della vita umana, emergendo in momenti cruciali e lasciando un’impronta indelebile.

Anche il termine “Internet” ha il suo fascino nel mondo letterario, facendo la sua prima comparsa in qualche testo già a partire dalla metà del ‘600. Eppure, quei primi riferimenti potrebbero avere un significato diverso da quello che oggi attribuiamo alla parola. È come se le parole avessero una vita propria, una capacità di trasformarsi e adattarsi al contesto storico in cui si trovano.

Passando al termine “Computer”, è interessante notare come esso abbia avuto un’inarrestabile ascesa a partire dagli anni ’40, fino a raggiungere il picco a metà anni ’80, quando i computer hanno iniziato a entrare nelle case delle persone comuni. È quasi poetico pensare a quella rivoluzione tecnologica che ha trasformato i computer da macchine enormi e inaccessibili a dispositivi domestici comuni.

Se provi ad inserire il termine “technology” come metro di paragone per la parola “computer”, noterai che i risultati sono pressoché speculari. È come se i due concetti fossero legati da un filo invisibile nella trama del discorso tecnologico nella letteratura.

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Passiamo ora a esplorare il termine “robot”, che, nonostante qualche sporadica presenza nel corso del ‘600, comincia a prendere vita intorno alla fine degli anni ’80, seguendo specularmente l’andamento dei termini “computer” e “technology”. È quasi come un’orchestrazione delle parole, un’intreccio che racconta la storia della tecnologia in modo sorprendente.

Fai un altro confronto terminologico tra “televisione”, “radio”, “giornale” e “Internet” per ritrarne l’andamento nel corso del Novecento. Scoprirai così che Internet supera tutti a partire dagli anni duemila, così come aveva fatto la radio negli anni ’40 e la televisione negli anni ’80. È come se ogni mezzo di comunicazione avesse il suo momento di apice, lasciando un’impronta indelebile nella storia della tecnologia e della società.

Se lanci una ricerca su Bill Gates e Steve Jobs, ti renderai conto che il mondo dei libri tende a rivelare una preferenza per il filantropico patron di Microsoft. È un aspetto interessante, che riflette anche l’importanza della filantropia e dell’impegno sociale nel panorama tecnologico.

Infine, analizza la guerra tra i browser e quella tra i sistemi operativi dal punto di vista letterario. Noterai che, anche dai libri, emergono dinamiche simili a quelle contestuali, con Internet Explorer che domina la scena e personaggi come Netscape, Mozilla e Safari che si muovono attraverso le pagine della storia in un balletto sorprendente.

In tutto ciò, è come se la tecnologia fosse un racconto vivo, una storia in continua evoluzione che si depone tra le pagine dei libri, rendendoli testimonianze preziose dei tempi moderni.