La ragione per cui oggi è stato dichiarato il No Stream Day, uno sciopero organizzato dai creator di contenuti e dagli utenti di Twitch Italia

La ragione per cui oggi è stato dichiarato il No Stream Day, uno sciopero organizzato dai

Nella giornata odierna, Non ti imbatterai nei tuoi amati streamer su Twitch. Infatti, oggi è il No Stream Day, un’insolita iniziativa che prevede uno sciopero dei vari content creator e, di conseguenza, anche del loro pubblico. Il motivo di questo gesto di solidarietà è il recente ban di Sdrumox, noto partner della piattaforma viola, il cui allontanamento è stato avvolto da un’aura di misteriosa opacità.

L’incertezza e la confusione generata dalla politica di regolamentazione e di gestione dei ban su Twitch hanno scatenato un senso di malcontento tra i professionisti della piattaforma. Fedez ha già affrontato questo tema in una sua live, denunciando una sorta di “omertà che regna sovrana in Twitch”. È importante sottolineare che i ban vengono giudicati in modo discrezionale e la decisione finale può portare a errori, il che ha alimentato ulteriormente il dissenso degli utenti.

Il protagonista della vicenda, Sdrumox, ha condiviso le sue perplessità in un video su YouTube, svelando le intricate e poco chiare dinamiche con le quali la piattaforma ha gestito la sua sospensione. Il problema non è tanto legato ai motivi del ban in quanto tale, quanto alla mancanza di trasparenza nel processo risolutivo. Si è creato un vero e proprio vincolo che ha impedito al content creator di riprendere la propria attività, comunicare con i propri follower e apparendo in live su altri canali.

L’obiettivo del No Stream Day è quello di sollevare una richiesta pressante a Twitch: un processo di gestione delle segnalazioni più chiaro e semplificato. È fondamentale che la piattaforma resti un baluardo della creatività e della professionalità, nel massimo rispetto di tutti coloro che vi operano. Amazon, gestore di Twitch, si è già espressa in merito, dichiarando di aver avviato, sin dallo scorso aprile, un lavoro mirato a ridurre la complessità del processo di segnalazione e ban.

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Il CEO di eVox.gg, David Dall’Aglio, ha sottolineato che questo momento rappresenta un punto di svolta, nel quale centinaia di persone dedite alla creazione di contenuti dal vivo rivendicano il loro diritto al riconoscimento del lavoro svolto. Spera che questa giornata possa essere uno stimolo per avviare un dialogo costruttivo nell’interesse collettivo.

Auspichiamo, Che da questa situazione emerga un nuovo paradigma nel mondo degli streamer e dei content creator su Twitch, garantendo loro tutela e chiarezza nelle dinamiche contrattuali. È il momento di riflettere sui diritti e doveri di chi giorno dopo giorno contribuisce a rendere la piattaforma un luogo di cultura, intrattenimento e creatività.