Quali sono i requisiti necessari per diventare un turista spaziale e viaggiare nello spazio?

Quali sono i requisiti necessari per diventare un turista spaziale e viaggiare nello spazio?

Se desideri intraprendere un viaggio nello spazio, devi essere consapevole che al di là della soglia terrestre si aprirà un mondo totalmente diverso, dove il silenzio e l’oscurità regnano sovrani. Sarà un’avventura unica, ma non priva di vincoli e restrizioni che è importante conoscere.

La prossima era del turismo spaziale si prefigura come un’opportunità per pochi eletti, almeno per il momento. Quelli economici sono soltanto uno dei requisiti da soddisfare, ma certo non l’unico. Si tratta di un’esperienza che resterà elitaria per alcuni anni ancora.

Domani, l’imprenditore miliardario Jeff Bezos realizzerà finalmente il suo sogno di varcare i confini terrestri a bordo della navicella spaziale New Shepard, prodotta dalla sua stessa azienda, la Blue Origin. Insieme a lui, viaggeranno altri tre passeggeri, che potranno fregiarsi dell’appellativo di “astronauti” anche se privi di un background tecnico specifico. È destinazione spazio, alla portata di un numero sempre maggiore di persone, anche se non accessibile a tutti. Ecco i principali requisiti che devi tenere presenti se vuoi intraprendere un viaggio spaziale da turista.

Qual è il prezzo?

  Qual è il prezzo?

Quando si parla di turismo spaziale di massa, ci si imbatte sempre nell’idea di viaggi straordinari, così come i viaggi descritti nei miei romanzi. L’idea di poter partire per lo spazio come si fa per una gita al luna park è affascinante, senza dubbio. Ma come in ogni grande viaggio, ci si imbatte in alcuni ostacoli. Il problema principale riguarda il costo del biglietto, che al momento resta proibitivo per la maggior parte delle persone.

Tuttavia, c’è un elemento affascinante in questo: il fatto che un viaggio nello spazio non sia soltanto un sogno irrealizzabile, ma qualcosa di concreto, possibile da organizzare per chi se lo può permettere. È un po’ come acquistare un biglietto di prima classe per un viaggio transoceanico: un lusso alla portata di pochi, ma che apre a esperienze straordinarie.

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Ecco quindi il punto nodale: il turismo spaziale di massa sarà un’esperienza riservata a una élite per molto tempo ancora. Ma come ogni cosa destinata alla classe privilegiata, c’è la possibilità che in futuro diventi più accessibile, permettendo a un numero maggiore di persone di toccare le stelle, anche se per un breve periodo di tempo.

Quindi, sì, al momento il turismo spaziale resta un viaggio esclusivo, ma non possiamo escludere che in futuro possa aprirsi a un pubblico più ampio. Come in un racconto fantastico, dove l’impossibile può diventare possibile, anche il viaggio nello spazio potrebbe, un giorno, essere alla portata di molti. E chi può dire cosa si potrà scoprire in quei mondi lontani?

Le malattie

Ma come in ogni grande viaggio, ci si imbatte in alcuni ostacoli.

Anche in questo caso l’esperienza dello spazio non può essere paragonata a una passeggiata in un parco divertimenti e non è sufficiente essere alti più di un metro e cinquanta per poter prendere parte a una spedizione. Sia Blue Origin che la concorrente Virgin Galactic effettuano esami e check-up nei confronti dei passeggeri che acquistano un biglietto, e se non superano tali esami vengono lasciati a terra con un rimborso del biglietto.

I criteri su cui si basano tali esami non sono stati specificati, ma il medico responsabile del gruppo di Branson ha affermato che anche chi ha problemi cardiaci, diabete, pressione alta, protesi agli arti e malattie polmonari dovrebbe poter sostenere i voli con le dovute precauzioni. Tuttavia, in presenza di problemi di salute particolarmente gravi, come malattie cardiocircolatorie o condizioni neurologiche impossibili da attenuare, il posto su uno dei velivoli sarà ceduto ad altri.

È interessante notare che i passeggeri non devono essere in forma come gli astronauti che partecipano alle missioni cruciali di agenzie spaziali: uno dei passeggeri della New Sheperd ha addirittura 82 anni! D’altro canto, la Virgin Galactic ha avviato un programma di esercizi e consulenza dedicato a preparare i futuri passeggeri al viaggio spaziale che li attende.

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Ti chiedo quindi: sei pronto a esplorare le stelle? Spero che tu trovi stimolante e opportuno affrontare questo viaggio metaforico verso l’ignoto, consapevole delle tue possibilità e della tua preparazione. Buon viaggio, esploratore dell’universo!

dei quali si deve tenere conto nella valutazione delle decorazioni d’interni

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Mi sembra di capire che il requisito finale per recarti nello spazio sia la capacità di raggiungere fisicamente il luogo di lancio dei velivoli. Attualmente, i loro spazioporti sono tutti situati negli Stati Uniti, e quindi per partire dovresti procurarti un visto o il documento ESTA. Ma, considerando che al momento i viaggi spaziali sono un lusso riservato a pochi privilegiati con milioni di dollari in banca, forse questo dettaglio può essere trascurato.

La bellezza è che anche se al momento raggiungere lo spazio sembra un’opportunità irraggiungibile per te, la vita è piena di sorprese e chissà cosa potrebbe riservarti il futuro. Magari tra qualche anno il viaggio nello spazio diventerà accessibile anche a persone come te e me, che al momento ci accontentiamo di sognare ad occhi aperti.

In ogni caso, è bello immaginare un futuro in cui lo spazio non sarà più così lontano e inarrivabile, ma diventerà parte integrante della nostra esistenza. Magari un giorno potremo passeggiare su altri pianeti, ammirare le stelle da un punto di vista privilegiato e scoprire nuovi mondi ancora inesplorati.

E chissà, forse anche il modo di viaggiare nello spazio cambierà: potrebbero essere inventati nuovi mezzi di trasporto che renderanno il tragitto verso il cosmo più accessibile e meno costoso. Chi lo sa, la vita è imprevedibile e piena di sorprese. Forse un giorno ti ritroverai a guardare la Terra da lontano, senza dover preoccuparti di visti o documenti burocratici, ma semplicemente lasciandoti trasportare dalla meraviglia dell’universo.