Barba a chiazze: perchè non cresce in alcune zone e come rimediare

Il fenomeno della barba a chiazze è più comune di quanto si creda. Quando si parla di “chiazze”, in sostanza, con riferimento alla crescita della barba, si intende una particolare – e spontanea – crescita irregolare della barba stessa.

In alcune zone del volto, infatti, si potrebbero denotare aree che, di fatto, risultano meno folte di altre.

Le cause sono differenti, a partire dalle questioni genetiche. Tuttavia, pur non risultando un’imperfezione più vistosa delle altre, una barba simile potrebbe causare turbamenti di natura estetica.

Chi ne è colpito potrebbe scegliere di non farsi crescere la peluria in viso, proprio per evitare di mettere in evidenza le proprie chiazze.

Ma esistono rimedi? Quali sono le prassi più adatte per risolvere una simile problematica? Approfondiamo le questioni!

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Barba a chiazze: le possibili cause

Partiamo proprio da un’analisi delle possibili cause, dei fattori che potrebbero portare alla formazione della barba a chiazze.

Genetica. Un primo fattore rilevante, logicamente, è dato dalla genetica. Se il padre o il nonno hanno portato la barba, presentando le chiazze in vecchie fotografie, è altamente probabile che il fenomeno si manifesti tra gli eredi.

In casi simili, non vi sono particolari soluzioni per la risoluzione del problema, ad eccezione dei rimedi più invasivi (li esamineremo più avanti).

Alopecia. Un secondo fattore non trascurabile è l’insorgenza dell’alopecia. Quest’ultima non è altro che la causa principale del diradamento del cuoio capelluto, considerata una vera e propria malattia, ma che può verificarsi anche sulla barba.

Quando ciò avviene, la peluria lungo il proprio viso potrebbe diradarsi progressivamente sino a scomparire; tuttavia, il fenomeno sembrerebbe temporaneo, per cui, nel giro di qualche mese, si potrebbe tornare a sfoggiare una barba più colta.

Ma attenzione: l’alopecia della barba potrebbe ripresentarsi, per cui si valuti la possibilità di ottenere un parere da parte del medico.

Età. Chi si lamenta della barba a chiazze potrebbe avere a malapena 20 anni. In questi casi, non disperate! La barba può svilupparsi sino ai 25 anni, per cui si dia tempo di crescere ai follicoli piliferi.

Altri problemi. Oltre a quelli elencati, la barba a chiazze potrebbe essere provocata da fattori quali stress, mancanza di un’alimentazione equilibrata (priva o sbilanciata in termini di vitamine e sali minerali) o incidenza di altre malattie (es.: dermatite).

Anche in questo caso, logicamente, è necessario il parere approfondito da parte di un medico.


Alla scoperta dei rimedi e delle soluzioni

Abbiamo visto come le chiazze, lungo la propria barba, possano formarsi per i motivi più svariati. In alcuni casi è necessario il parere di un medico, onde evitare che, nei casi più drastici, la possibile incidenza di una malattia possa provocare problemi significativi.

Ma, tornando all’introduzione, esistono rimedi utili per contrastare il fenomeno?

Cerchiamo di capire come rimediare all’insorgenza delle chiazze, valutando tutte le possibili soluzioni in campo.

– Zone diverse, velocità diverse: lasciare crescere la barba

Un primo rimedio valido, nell’ottica di “celare” le chiazze della barba, è… farla crescere. Sembra banale, oltre che in controtendenza, ma è probabile che le aree meno folte della barba debbano solamente crescere.

Ad aree diverse della peluria, infatti, corrispondono velocità di crescita altrettanto differenti. Da ciò ne deriva che le cosiddette chiazze potrebbero essere provocate da una crescita irregolare, risolvibile dando del tempo, alla barba stessa, di crescere.

I peli lungo il mento, ad esempio, potrebbero crescere più lentamente rispetto a quelli delle guance; e questi ultimi, a loro volta, crescerebbero più lentamente della peluria nei pressi del collo.

A fronte di casi simili, dunque, non vi è altro da fare se non attendere. Col tempo, la peluria diverrà via via più omogenea, e l’irregolarità lascerà il posto a una maggiore coerenza estetica.

Una volta che la barba risulterà allungata, più folta e assai più densa, le chiazze potranno essere coperte – letteralmente! – dal resto della peluria imperante.

In questo modo si sarà risparmiato su shampoo, balsami e lozioni varie, da utilizzare in caso in cui la crescita, anche a distanza di settimane/mesi, risulti effettivamente nulla.

Detto ciò, tempo al tempo: la barba, forse ha solamente la necessità di crescere rigogliosa.

– L’importanza di un’alimentazione equilibrata e dell’attività fisica regolare

È il principio per rimanere in buona salute, per ridurre l’insorgenza di possibili patologie: mantenere uno stile di vita sano ed equilibrato.

Ciò comporta lo svolgimento di attività fisica, regolare, per quanto possibile, oltre che l’adesione a un regime alimentare di qualità, equilibrato quanto lo stile di vita più in generale.

Già, ma cosa c’entra tutto questo con la barba? E in che modo un’alimentazione equilibrata, associata ad un’attività fisica regolare, può avere effetti positivi sulla riduzione delle chiazze?

In primo luogo, si consideri un fatto semplice: la crescita della peluria corporea è regolata dal sistema endocrino, e in particolare dall’azione del testosterone.

Un livello elevato di testosterone è associato a una peluria più folta, e la barba, logicamente, non è esente da una simile dinamica.

In secondo luogo, il corretto funzionamento del sistema endocrino è regolato da un’alimentazione equilibrata.

Ciò significa, di fatto, che la stimolazione della produzione di testosterone, essenziale per la crescita della barba, passi anche da un regime alimentare di qualità, che preveda l’introduzione di alimenti realmente utili sul piano dell’apporto nutrizionale.

Oltre a tutto ciò, uno stile di vita equilibrato passa anche dallo svolgimento di attività fisica. A tal proposito, l’esercizio fisico permette di migliorare la circolazione cardiaca, con tutti i benefici che ne conseguono.

In merito agli esercizi da praticare, si consideri sia l’attività aerobica che quella anaerobica.

La prima è più adatta per coloro che amano sforzi lunghi e meno esplosivi, la seconda più consona a chi predilige sforzi esplosivi, a fronte di esercizi di durata contenuta.

– Curare la barba con prodotti ad hoc

La barba, alla pari dei capelli, richiede una particolare cura per il mantenimento della densità, della consistenza e della morbidezza della peluria.

Alla luce di tutto ciò, è essenziale provvedere all’utilizzo di prodotti specifici, sieri e lozioni da integrare nella toeletta e che garantiscano i risultati suddetti relativi alla cura della propria barba.

Utilizzare prodotti simili, specie nel caso in cui la barba cresca a chiazze, è fondamentale: l’applicazione di lozioni ad hoc, infatti, permetterà al pelo di rispondere adeguatamente al trattamento, garantendogli una maggiore stimolazione e, di conseguenza, una crescita più significativa.

A chi si stia chiedendo quali prodotti applicare, in modo tale da curare la propria barba, la risposta è molto semplice: oli, lozioni e balsami specifici.

In commercio ne esistono di svariate tipologie, per cui si scelga quella che parrebbe più adatta alle proprie esigenze.

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In sostanza, dunque, l’obiettivo è quello di comportarsi con la barba come ci si comporterebbe con i propri capelli: curandoli e dedicando loro le attenzioni che meritano.

– Richiedere il parere di un medico

Proprio non se ne viene a capo: anche dopo aver seguito i consigli precedenti, le chiazze non hanno smesso di apparire lungo la barba, rendendola irregolare a tutti gli effetti.

A fronte di casi simili, nonché in caso di comparsa improvvisa delle chiazze sulla peluria, è importante rivolgersi a un medico e richiederne un parere dettagliato.

Le categorie che si occupano di problemi simili sono quelle dei tricologi e dei dermatologi. I professionisti, a fronte di un esame approfondito, potrebbero stabilire la causa effettiva della manifestazione delle chiazze, il che potrebbe tradursi, ad esempio, in una diagnosi di dermatite.

Nel caso in cui la diagnosi venisse confermata, la malattia potrebbe essere trattata con medicinali o prodotti specifici. E, in seguito al trattamento, scomparire, lasciando che la barba possa finalmente crescere con regolarità.

Infine, tenendo conto dei casi più gravi, chi desidera porre fine all’insorgenza delle chiazze dovrebbe considerare due alternative più invasive.

La prima prevede il ricorso a un farmaco, noto come “Minoxidil”, usato per trattare la calvizie ma efficace anche sulla peluria della barba; la seconda, invece, coincide con il trapianto.

Tuttavia, stiamo parlando di un intervento costoso: farsi trapiantare la barba comporta una spesa di migliaia di euro, per cui si valuti con cura una simile eventualità.

– …accettare la barba a chiazze

A lungo si è tentato di venire a capo del problema, eppure la barba continua a crescere in modo irregolare. Ma vi è davvero la necessità di trovare un rimedio a tutti i costi?

Di per sé, come abbiamo visto in precedenza, il fenomeno della barba a chiazze è anche piuttosto comune; dopotutto, quanti possono dire di non avere neppure un pelo fuori posto?

Alla luce di tutto ciò, si consideri la possibilità di… accettare la barba così come si presenta. La si ragioni in questo modo: una barba a chiazze è sinonimo di originalità. E, ammettiamolo, una barba incolta ha anche il suo fascino.

Si pensi, ad esempio, a quegli attori dall’aspetto un po’ trasandato, ma pur sempre piacevole. Avere la barba a chiazze, e dunque irregolare, rientra nel loro look, per cui perché tentare di trovare una soluzione? Meglio lasciarsi ispirare dai divi di Hollywood!

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