🥇 7 Migliori Planetarie Impastatrici 2019 (da Master Chef Professionisti)

Dì la verità:

vedendo Master Chef ti sei innamorata/o della planetaria.

Sembra una vera e propria macchina dei miracoli 😊.

Cerchi la migliore impastatrice planetaria economica o una professionale?

Ti serve qualcosa per impastare la pizza a regola d’arte come un pizzaiolo napoletano 🍕?

Dài un’occhiata a questo video:

Kenwood KM070 COOKING CHEF Kitchen...
una grandissima macchina della Kenwood, per fare capolavori culinari a casa!

Se vuoi la migliore impastatrice per pizze, clicca qui.

Prima di possedere la planetaria avevo a casa il Bimby, credevo fosse simile, ma mi sbagliavo, il Bimby a confronto sembra un giocattolino, con la planetaria siamo in serie A, le possibilità culinarie e creative sono davvero infinite.

L’unico limite in questo caso è l’immaginazione.

Miglior Planetaria Professionale 2019 (opinioni e recensioni)

La Kenwood KM094 Cooking Chef è il top di gamma, un macchinario da cuochi professionisti

Kenwood KM094 Cooking Chef Impastatrice...
  • Materiale corpo macchina: Alluminio pressofuso
  • Materiale ciotola: Acciaio inox
  • Materiale utensili di miscelazione: Acciaio inox

Questa magnifica impastatrice planetaria mi è stata regalata come dono di pensionamento da tutti i miei colleghi d’ufficio, che dopo tutti questi anni di lavoro fianco a fianco hanno avuto modo di conoscere quanto profondamente io ami la cucina.

Si tratta di un macchinario di alto livello, non solo per l’ottimo marchio della casa produttrice e per la fascia di prezzo in cui si trova, ma per l’elevata resa in termini di prestazioni. Nella mia vita ho posseduto numerose planetarie, a cominciare dai modelli più datati quando ero più giovane, comunque solidi e meglio costruiti di tanti altri contemporanei.

In un certo senso ho un metro di paragone molto esigente e l’esperienza di anni alle spalle, credetemi dunque se vi dico che la Cooking Chef non mi ha minimamente deluso nelle mie alte aspettative.

Appena l’ho portata a casa ha entusiasmato subito anche mia moglie, appassionata quanto me di buon cibo e preparazioni rigorosamente casalinghe, e le abbiamo subito dato un bel posto in vista sul piano di lavoro. Questo attrezzo fa un figurone anche solo al primo impatto visivo: forma semplice, bordi arrotondati e sinuosi, compatta e robusta, con quel tocco di moderno che non guasta mai dato dal display elettronico sulla parte frontale.

I materiali sono di prima scelta, lo si capisce sia vedendola in azione che anche solo toccandola. Il corpo macchina è realizzato in alluminio pressofuso, la ciotola e i suoi utensili tutti in acciaio inox, salvo la frusta a spatola che contiene parti in plastica in quanto deve andare a grattare efficacemente sulle pareti interne della ciotola senza danneggiarla.

La ciotola è enorme, spaziosissima, con una capacità di 6,7 litri e 3 litri effettivi in cottura, dotata di manici termoisolanti per poter essere maneggiata liberamente senza problemi.

Durante l’impasto dispone di otto velocità distinte e funzione pulse, mentre in cottura ha tre velocità, più che sufficienti per rimestare il cibo.
Il piatto forte di questa meraviglia rimane comunque l’aspetto legato alle sue numerose funzionalità. Premettendo che io ho ricevuto l’impastatrice base, esistono una ventina di attrezzature optional da aggiungere, che sto comprando con calma di mese in mese, tutti quegli strumenti che consentono la lavorazione e la produzione domestica di numerosi preparati come pasta, macinati, frullati, tagli di verdura particolare e molto altro ancora.

La macchina è uno strumento completo capace di diventare letteralmente un aiutante indispensabile in cucina capace di preparare ottimi piatti dall’inizio alla fine. All’utente non resta altro che aggiungere gli ingredienti al momento giusto e rilassarsi.

Cuoce ovviamente tramite induzione, in un range di temperature che partono da 20° fino ad un massimo di 140°, perfetta per qualsiasi esigenza, dallo slow cook al risotto, la pasta, il soffritto e qualsiasi altra preparazione di primi e secondi piatti di ogni genere che solitamente richiedono padelle, pentole e casseruole. Può anche cuocere a vapore, grazie ad un accessorio in dotazione che fa da piatto di supporto da agganciare alla sommità della ciotola lasciando scorrere l’acqua calda e il vapore dal fondo.

La potenza è di 1500 W in funzione d’impasto e 1100 W in cottura, ha insomma i suoi consumi ma ne vale decisamente la pena e non sono affatto eccessivi.
Per quanto riguarda le funzioni da impastatrice ovviamente ha un movimento planetario completo, capace di convogliare correttamente i vari ingredienti, sia che si tratti di preparazioni morbide e cremose, che di impasti più rigidi e consistenti.

In merito all’utilizzo è sorprendentemente intuitiva, ma forse io già ero avvezzo all’uso di questa tipologia di macchinario per via della mia esperienza. Il manuale d’uso risulta comunque una lettura piacevole e propedeutica che consiglio per scoprire tutte le sue peculiarità fino in fondo. Ha tutti i comandi sulla parte frontale, con la classica semplice levetta per alzare il braccio della macchina.

La manopola grande consente di regolare la velocità, mentre due tasti gestiscono la funzione pulse e quella di inversione del senso di rotazione delle fruste. La manopola piccola regola invece il termostato. In cima infine il display i tasti di selezione più e meno per regolare il timer e il tasto d’accensione e spegnimento.

Gli accessori ricevuti in dotazione in questo pacchetto base sono la frusta a K o a foglia che dir si voglia, gancio per impasti, frusta gommata, gli attacchi per le lavorazioni a media, bassa ed alta velocità, la frusta a filo classica per montare, il cestello per la cottura a vapore ed uno strumento miscelatore. Un set di tutto rispetto per gestire veramente ogni genere di preparazione base senza richiedere ulteriori aggiunte particolari.

Solitamente a mia moglie lascio gestire la preparazione dei dolci in cui lei eccelle più del sottoscritto a dirla tutta, io mi diverto invece in particolare con i primi e la pasta da pane e i lievitati in generale. Il gancio impastatore non fa alcuna fatica a manipolare efficacemente la pasta, creando una buona maglia glutinica capace di offrire risultati eccellenti una volta formate pagnotte e basi da pizza. Il movimento planetario si sente tutto poi specialmente nelle lavorazioni col gancio a foglia, che arriva a prendere realmente tutte le parti di impasto.

Nel pacchetto ho trovato anche un’ulteriore gradevolissima sorpresa, il libro di ricette da cui prendere ispirazione per piatti a dir poco eccellenti, dieci buoni per un corso di cucina online gratuito, e soprattutto 1 buono per due persone per un corso di cucina prestigioso e rigorosamente gratuito. Io e mia moglie ci siamo subito informati, intendiamo frequentarlo non appena anche lei andrà in pensione ed avrà dunque pieno tempo libero, ossia fra pochi mesi.

Volendo trovare il pelo nell’uovo, io e mia moglie – lei in particolare quando prepara la crema pasticcera – abbiamo notato che tende a faticare nel raccogliere gli ingredienti sul fondo, e che per questa specifica preparazione ed altre creme da addensare simili bisogna mettersi a regolare l’altezza della frusta ogni singola volta per poi riposizionarla a com’era prima. Un po’ faticoso e poco pratico, ma comprensibile nella cottura delicatissima di un alimento come la crema pasticcera.

Dunque un piccolo difetto ma nulla che vanifichi comunque la validità complessiva del prodotto, che da il meglio di sé nel gestire proprio l’aspetto fondamentale dell’impastatrice: impastare e ottenere ottime basi lievitate.

Non finirò mai di ringraziare i miei colleghi per questo magnifico regalo, non solo per le sue grandissime potenzialità che mi hanno dato un eccellente aiuto in cucina, ma anche perché questa macchina è una vera e propria esperienza di vita.

Porta con sé grandi possibilità, sia tramite i corsi di cucina e la possibilità di iscriversi all’esclusivo Kenwood Club, sia grazie al tempo e alla fatica che consente di risparmiare: cosa da non trascurare arrivati alla mia età.

Ovviamente i miei colleghi non hanno mancato di farsi ricambiare il favore con qualche invito a cena. Nulla da temere per il numero di invitati, questo gioiellino prepara in abbondanza per tutti senza fatica.

Moulinex HM412 Prep Line compatto ed essenziale che si trasforma in impastatrice funzionale

Moulinex HM412 Prep Line Sbattitore con...
  • Potenza: 450 W
  • 5 velocità + turbo
  • Fruste a filo e a spirale

Questo particolare sbattitore è un oggetto che uso attivamente da ben quattro anni o poco più, e mi ci sono trovato così bene che l’ho regalato anche a mia figlia l’ultimo natale, ricevendone le stesse ottime impressioni che ne ho ricavato io. Va messo in chiaro che sia io che lei ne facciamo un uso prettamente di livello domestico ed hobbistico, senza pretese di grandi prestazioni e risultati di alta cucina professionale.

Tuttavia da appassionati di cucina, siamo comunque abbastanza bravini ed esigenti da capire quando un oggetto indirizzato alla fascia media sia effettivamente buono o meno.

Quante volte vi sarà capitato di reggere in mano una ciotola e nell’altra lo sbattitore chiedendovi se esistesse un qualche supporto per tenerli al posto vostro? La particolarità del Moulinex HM412 Prep Line è che si tratta di una via di mezzo fra sbattitore classico ed un’impastatrice a cestello dalla capacità ridotta, ma con una piccola marcia in più.

La ciotola infatti ruota su sé stessa, simulando in minima parte l’efficienza di una planetaria nel mescolare al meglio gli ingredienti che contiene. Personalmente ritengo che avere uno sbattitore leggero, maneggevole ed agile per ogni evenienza sia importante tanto quanto avere una macchina da cucina fissa.

Le parti che compongono il Moulinex HM412 Prep Line sono due, lo sbattitore classico che può essere smontato agevolmente e la base che ospita il cestello rotante. La potenza è decisamente eccellente, ben 450W, molto al di sopra degli sbattitori classici. Un altro fattore che rende lo sbattitore al di sopra della media è la presenza di cinque diversi gradi di velocità, capaci di offrire una sensibile differenza di solito ignorata e poter aumentare la rapidità in maniera graduale per non lavorare gli ingredienti in maniera eccessivamente aggressiva. Dispone ovviamente anche della funzione turbo.

Le fruste sono il classico set da due con innesto rapido e preciso, realizzate rigorosamente in acciaio inox: fruste semplici e ganci per impastare.
La base del macchinario non consente purtroppo di bloccare o meno la rotazione della ciotola, accessorio realizzato in plastica solida. Tutti gli accessori che entrano a contatto con il cibo sono ovviamente lavabili in lavastoviglie senza rischio di rovinarli in alcun modo.

La rumorosità non è né eccessiva né contenuta, fa il rumore classico di uno sbattitore elettrico dunque la definirei senza infamia né lode francamente. L’impastatrice lavoro abbastanza bene anche a poco carico, ad esempio con solo due uova, il vero difetto che mi sentirei di criticare è molto prevedibile visto il movimento di rotazione sull’asse molto statico sia delle fruste che del cestello: non arriva sempre a grattare bene ai lati interni delle pareti della ciotola, dunque per quanto sia autonoma nel lavorare, non si può dire che sia uno strumento completamente indipendente.

Ma visto il prezzo più che contenuto e l’efficacia nei risultati finali direi che vale ampiamente la spesa anche a fronte di un difetto simile del tutto accettabile. In dotazione nella confezione viene venduta anche una classica spatolina leccapentole in plastica bianca dalla peculiare forma allungata. Basta inserirla con cura anche con la macchina in azione ,per grattare attentamente i bordi e l’impasto va a diventare subito omogeneo.

In alcuni impasti soffre anche sul fondo, dunque è bene fermare un attimo il processo a metà dell’opera e andare a rimestare una volta o due anche sul fondo.

Il design è semplicissimo e a detta di mia figlia, che ha un briciolo di senso estetico in più del sottoscritto, è molto carina nella sua scelta di colori neutri. Valutando in un po’ il design in un’ottica più pratica, devo dire che è ben pensata a e costruita di conseguenze.

Ad esempio la porzione latrale sinistra ospita degli speciali alloggiamenti per l’inserimento delle fruste e relativa conservazione pratica. Le fruste hanno due attacchi distinti per poter collegare efficacemente la singola frusta al lato che le spetta senza fare confusione.

Quella con il fusto di plastica zigrinato va a sinistra, quello liscio a destra. Anche il design molto particolare delle fruste, che non risultano lisce bensì ondulate, potrebbe lasciar pensare ad una minor efficacia rispetto ai modelli classici e invece fanno perfettamente il loro lavoro, montando molto bene la panna e miscelando le pastelle liquide senza fatica.

A distanza di tutti questi anni di onorato servizio nulla si è ancora arrugginito, rotto o danneggiato, segno che la qualità dei materiali promesso è davvero tale.

È una macchinetta leggera, ideale per ospitare una dose di impasti contenuta e non deve essere caricata eccessivamente, pena un grande affaticamento e un movimento irregolare e scosso di tutto il macchinario. Non è studiata insomma per servire da impastatrice professionale per grosse pezzature, specialmente nel trattare gli impasti più duri su cui soffre un pochetto a dirla tutta. Indicativamente gestisce abbastanza bene 4 etti di impasto solido, e anche 5 o 6 etti di impasto liquido, da torta per intenderci.

Io lo uso in particolare per questo infatti, per gli impasti di torte, muffin o pancakes di ogni genere, in quanto mi basta versare gli ingredienti, azionare lo sbattitore, dare una spalettata a metà della lavorazione per staccare la farina attaccatasi ai lati della ciotola e via, l’impasto è bello che pronto per essere messo nello stampo e andare in forno.

Come tutti gli sbattitori elettrici di questa portata ha qualche problema nel gestire preparazioni di durata superiore ai quindici minuti, ho notato infatti che dopo tale lasso di tempo tende a riscaldare parecchio e necessita di una piccola pausa. Non che rischi di rompersi, ma personalmente preferisco farlo raffreddare un po’ piuttosto che surriscaldarlo. C’è anche da precisare però che vivo in Sicilia e le temperature non sono esattamente basse, infatti soffre in particolare in estate.

Per il resto rimane comunque un piccolo attrezzo utile, dal prezzo molto contenuto, capace di combinare praticità e funzionalità in un unico formato.
Molto chiare anche se praticamente superflue le istruzioni del manuale, ma comunque gradevoli per chi proprio non ne può fare a meno o non ha mai toccato uno sbattitore elettrico in vita sua.

Un consiglio che a qualcuno potrebbe risultare utile: quando si versano gli ingredienti secchi in polvere come farina, lievito e via dicendo, meglio partire azionando le fruste al minimo e lasciare mescolare per qualche secondo il grosso. Purtroppo i fori d’uscita dell’aria del macchinario sono posizionati in maniera tale che, se azionato da subito a piena potenza un po’ per lo sbuffo d’aria un po’ per l’azione naturale delle fruste, la farina tende a fare il classico effetto nuvoletta e imbiancare le pareti interne della ciotola.

In conclusione insomma, come tanti altri macchinari seppur sia piccola e disponga di due semplicissime funzioni, ha i suoi piccoli trucchetti per funzionare al meglio, e li si scopre solo adoperandola spesso senza scoraggiarsi subito a fronte di piccole imperfezioni. Fa il suo lavoro per bene e una volta presa confidenza è capace di offrire grandissime soddisfazioni.

Kitchenaid Artisan 5KSM150PSEER Robot da Cucina, un must intramontabile per gli appassionati di cucina

Kitchenaid Artisan 5KSM150PSEER Robot da...
  • Dimensioni (LxPxH): 22,1 cm x 35,8 cm x 35,3 cm
  • Peso: 11,3 Kg
  • Colore: Rosso Imperiale

Sono un’appassionata di pasticceria fin da quando ero bambina, e guardando numerosi video online di svariate ricette, sia italiane ma soprattutto straniere, ho notato nel tempo che le planetarie della Kitchenaid erano praticamente una presenza costante sui banconi di moltissimi. Così, appena ho deciso di risparmiare per comprarmi finalmente un robot da cucina, mi sono buttata praticamente senza esitazioni su quelli di questo marchio.

Grazie ad un piccolo sconto sono arrivata a mettere le mani proprio su una Artisan 5KSM150PSEER rosso imperiale. Inizialmente ero un po’ delusa perché l’avrei preferita nera, ma appena scartata e messa in cucina mi sono ricreduta subito: questa macchina è uno spettacolo anche solo da vedere, a livello puramente estetico. Splendida nel colore, rosso profondo e lucidissimo, e magnifica anche nel design, dal vivo fa un effetto particolare. Bisognerebbe possederne una anche solo come elemento d’arredo quasi!

Appena portata a casa e sfilata dalla scatola, non ho resistito a provarla prima di leggere il manuale delle istruzioni, e nonostante questo mi sono trovata benissimo usandola anche così, a tentoni. Ad essere onesta devo dire che avevo abbondantemente capito come funzionasse grazie proprio ai numerosi video che avevo visto in cui veniva usata praticamente per tutto, ma risulta comunque abbastanza intuitiva anche senza annoiarsi col manuale, rivelatosi comunque una lettura utile e importante una volta passato l’entusiasmo da prima volta.

È un macchinario robusto, compatto, in fondo pesa ben 11 kg, ma è giusto così perché essendo piuttosto potente deve poter impastare tranquillamente impasti corposi ad alta velocità, senza oscillazioni pericolose.

Per prima cosa, con mia grande sorpresa la spina era europea dunque niente fastidiosissimi adattatori schuko di mezzo e già qui partivamo benissimo.
In merito alla rumorosità devo dire che non avevo molti metri di paragone essendo questa la mia prima macchina e ovviamente nei famosi video su youtube l’audio dell’impastatrice viene sempre tagliato per non risultare fastidioso, dunque non ero preparata. Sulle prime l’ho trovata molto chiassosa, ma poi diverse persone mi hanno garantito che qualsiasi robot da cucina specialmente se spinto alle massime velocità tende ad essere abbastanza rumoroso. Purtroppo non si può pretendere che faccia lo stesso suono di un usignolo, è un motore che deve generare rotazioni energiche, in fondo. Ad ogni modo, al primo test ho fatto una semplicissima meringa sfruttando il gancio a frusta, e che dire, è venuta perfetta.

Risulta molto comoda da aprire e pulire, e si sente subito che i materiali sono di ottima qualità, dalla consistenza ben solida del corpo macchina ma anche dei suoi accessori come la ciotola e il paraspruzzi relativo.

Nella confezione erano inclusi frusta a filo, frusta a foglia, e gancio per impasto, un set standard insomma per poter lavorare praticamente di tutto.
Da quando l’ho comprata sono passati circa sei mesi e non ho mai avuto difficoltà di sorta con i vari ganci o la ciotola, salvo un piccolo problema che però è dipeso interamente da me: ho lavato la frusta a filo in lavastoviglie e dopo qualche mese si è rovinata.

Ho dovuto così ricomprarla a parte ed ho scoperto che mentre gli altri due accessori vanno tranquillamente in lavastoviglie perché sono fatti di alluminio smaltato (infatti sono bianchi!), la frusta a filo è in acciaio con gancio in alluminio, dunque a quelle temperature si è ossidata alla base.

Errore mio insomma, che nella fretta non avevo letto bene quel passaggio nel manuale. A parte questo piccolo incidente dunque tutto a meraviglia, si è tenuta benone anche se la lascio in cucina e non nella sua scatola: la tengo lontana dai fornelli ovviamente e la uso almeno due volte a settimana.

In questi mesi ho usato prevalentemente la frusta a filo, e di rado il gancio impastatore, in quanto di solito preparo impasti morbidi o montati per torte e cupcakes e solo in occasioni speciali il pane. La frusta a foglia invece l’ho usata forse una volta sola e ricordo comunque che sembrava fare il suo dovere senza problemi.

Di recente ho scoperto fra le altre cose che è compatibile con tutta una serie di accessori che ne possono espandere notevolmente le funzionalità, come la sfogliatrice per fare la pasta in casa, e ho una mezza idea di provare a prendere qualche espansione per questa Artisan e provare a darle una marcia in più sulle potenzialità, non solo usarla dunque come impastatrice per dolci.

Questa sua versatilità lo rende secondo me il miglior robot da cucina in circolazione: potente, affidabile, bellissimo ed espandibile. Inoltre la marca made in usa offre numerosi pezzi di ricambio, quando ho dovuto sostituire la frusta che avevo incautamente rovinato in lavastoviglie non ho avuto problemi infatti a trovarla originale. Non mi sarei fidata in fondo a prenderne una diversa, forse non compatibile.

Ad ogni modo è un orgoglio da sfoggiare, ed un oggetto che facilita tremendamente la vita in cucina, adatto secondo me sia a semplici appassionati che a professionisti che non devono lavorare su grandissimi quantitativi. La capacità di circa 5 litri della ciotola la rende infatti adatta a preparazioni anche abbastanza generose a livello domestico ma non certo da pasticceria che deve processare decisamente molto di più. Diciamo che con questa capacità io produco tranquillamente torte sufficienti a servire una ventina di persone minimo.

Ho testato la resistenza della ciotola con tutto, anche con la meringa all’italiana che richiede di versare nell’impasto lo sciroppo di zucchero rovente e né le fruste né la ciotola hanno dimostrato cedimenti o problemi di sorta, continuando a montare alla perfezione. Diciamo che l’ho stressata abbastanza e ha sempre risposto alla grande.
Facendo dunque un riassunto generale di vantaggi e svantaggi, e premettendo che personalmente la ritengo una dei miei migliori acquisti di sempre, potrei elencare quanto segue.

Pro
Facile da utilizzare.
Ha la spina europea a due poli.
Ottimi materiali e bella robusta.
Design superbo e bellissimo colore lucido.
Accessori in dotazione ottimi per l’uso a livello domestico.
Possibilità di espanderne le funzionalità grazie ad una bella serie di accessori compatibili da comprare a parte.
Pezzi di ricambio facili da trovare.

Contro
Rumorosa nella media.
Il gancio risulta un po’ troppo largo e non lavora alla perfezione per trattare tutta quella serie di impasti molto duri o che necessitano di sviluppare glutine come pane e pizza, bisogna infatti procedere con una seconda impastata a mano. Per chi è del settore, quel gancio fa fatica ad incordare l’impasto insomma.
Seppure non sia una mia esperienza diretta, mi hanno detto che alcuni hanno dovuto far sostituire la ciotola difettata.

Bosch MUM4405 economica ma potente, completa e molto versatile

Bosch MUM4405 Macchina da Cucina, 500 W,...
  • Movimento planetario 3D multimotion drive; braccio multifunzione con 3 punti di innesto per gli accessori; easy storage: avvolgicavo per riporre in modo facile e veloce il cavo
  • Ciotola in plastica con coperchio antischizzo e introduttore alimenti
  • Gancio per impasti duri, frusta per impasti morbidi e frusta in acciaio inossidabile per montare tutti gli ingredienti; ampia gamma di accessori a richiesta

Dopo aver fuso l’ennesimo sbattitore portatile, che avevo cambiato solo da pochi mesi, mi sono decisa a cambiare e puntare a qualcosa di un po’ più prestante. Mi diletto in piccoli lavori di pasticceria e sono anche abbastanza brava, tanto che amici e parenti mi chiedono di frequente dolci e torte per i relativi compleanni e feste varie.

Non sempre le fruste dello sbattitore elettrico classico riuscivano però a reggere preparazioni di grosse quantità di creme e impasti, costringendomi a numerose pause per far raffreddare il motorino dello strumento o peggio a fare gli impasti più corposi in due fasi.

In certe lavorazioni come ad esempio il pan di spagna la cosa si traduceva in un disastro, ed era diventato ingestibile. Così, alla morte dell’ultimo sbattitore ho optato per un salto di qualità doveroso.

Volevo qualcosa che lavorasse in autonomia, riducendo anche tempistiche e fatica, ma soprattutto che potesse lavorare a lungo e bene senza rischiare di spegnersi a metà dell’opera. Le planetarie dei miei sogni purtroppo erano decisamente troppo fuori budget e non volevo comprare una sottomarca scadente, così ho optato per una macchina da cucina intermedia, marchio Bosch di cui personalmente mi fido da una vita quando si parla di elettrodomestici.

Mi sono soffermata sulla MUM4405 un po’ per il costo e un po’ per le ottime recensioni online, quindi alla fine l’ho presa praticamente senza stare a guardare altri modelli, aveva tutto ciò che mi serviva.

Si tratta a tutti gli effetti di una planetaria in piccolo, dall’assetto molto compatto e che ingombra il giusto senza troppi eccessi. Il movimento planetario è differente dalla semplice rotazione del braccio della frusta sul proprio asse. Risulta infatti leggermente inclinato, in modo da consentire uno spostamento completo che va ad agire su tutti i lati in maniera uniforme. La ciotola invece è fissa.

La portata della ciotola è di quasi 4 litri, sufficiente a preparare dosi abbondanti di creme e impasti senza troppe difficoltà, ed è realizzata in plastica resistente come gran parte del rivestimento della macchina stessa.
Nella confezione ho trovato il tris standard di fruste multifunzione, quella classica per montare a neve, quella che riproduce le funzioni della frusta a K o a foglia e che consente di lavorare su impasti di media consistenza, e il gancio per impasti duri come pane, pasta e pizza.

Ovviamente è incluso il manuale ed il coperchio paraschizzi in plastica con l’apposito beccuccio per versare gli ingredienti quando la macchina è in azione.
Su questa base si possono montare poi una serie di accessori da acquistare a parte che la rendono ancora più completa come lo spremiagrumi, un frullatore, il mulinetto per macinare, le grattuge, tritacarne e gelatiera.

Personalmente non ho acquistato nessuno di questi, anche se sto prendendo in considerazione la possibilità di provare la gelatiera e l’estrusore con l’accessorio per fare i biscotti. Nel cercare gli accessori compatibili bisogna prestare attenzione a trovare quelli che vadano in coppia col MUM4 e il MUM5.

Valutandola sul profilo estetico devo dire che purtroppo non mi piace molto, forse perché mentalmente la paragono involontariamente alle bellissime planetarie che costano anche dieci volte tanto, o forse è solo il colore bianco, la sagoma un po’ tozza, insomma non è un elemento che amo esporre in cucina ma poco male, la ripongo sempre in un cassetto e si conserva ancora meglio.

A livello di usura, la uso da mesi ormai e la plastica è ancora intatta e pulita nonostante abbia lavorato anche con coloranti alimentari molto forti (come il rosso per le red velvet cake, particolarmente intenso), così come le fruste che però mi curo di lavare sempre e solo a mano ed asciugare dopo l’uso per sicurezza. Questa mia accortezza è forse un po’ eccessiva visto che basterebbe inserirle in lavastoviglie senza problemi.

La ciotola la lavo così infatti, anche se essendo perfettamente liscia dentro non ha problemi ad essere pulita anche solo con la spugnetta morbida.

L’utilizzo non è affatto complicato, ho imparato ad usarla sbirciando il manuale solo molto frettolosamente, non sono una che ama leggere a lungo le istruzioni di solito, solo il lato della manutenzione. Ho imparato ad usarla completamente nel giro di una quindicina di minuti infatti.

Sul pannello laterale ha una serie di istruzioni che francamente non ho trovato molto chiare la prima volta che le ho viste, anzi! Ho capito solo in seguito che erano tutti i dettagli inerenti al come montare i vari componenti aggiuntivi della macchina, ad esempio tritacarne, mixer e così via e i relativi livelli ideali fra le quattro velocità disponibili. Non posso valutare però la semplicità di installazione di queste componenti, non avendone ancora acquistata effettivamente nessuna.

Ma venendo alla parte più interessante, ossia cosa fa e come lavora, beh… impasta e monta molto bene. La velocità si regola tramite una manopola da ruotare sulla parte alta a destra del corpo del robot, mentre l’apertura del braccio della frusta avviene con la pressione di un tasto sulla sommità del lato sinistro. Si apre molto bene, rimuovere la ciotola è semplicissimo.

In merito alla rumorosità devo dire che è abbastanza chiassosa ma in fondo lo sono un po’ tutti questo genere di elettrodomestici e di sicuro non devo mettermi a montare la panna alle 3 del mattino dunque poco importa francamente.
Un difetto che non sopporto invece è la prevedibile instabilità del macchinario quando impasta ad alta velocità (mai più di 3 per impasti di pizza o pane, sconsigliato).

Essendo una macchina piccola con componenti plastiche e ciotola di plastica le oscillazioni della stessa e del coperchio paraschizzi sono un po’ preoccupanti da vedere, ma effettivamente non costituiscono nessun problema. Anche al massimo del suo carico, ossia 2kg di impasto, non ha mai fatto le bizze, portando a termine la sua missione. Lavora benissimo pure con gli impasti a media durezza, con la frusta a foglia, senza faticare troppo e lavorando i vari pezzi in maniera omogenea.

A migliorare un minimo la stabilità generale ha dei piccoli piedini a ventosa sulla parte inferiore, che consentono di fissarla su superfici adatte ad ottenere appunto adesione con l’effetto ventosa.
Ultima piccola comodità per un ordine maggiore, sulla parte posteriore dispone di un piccolo vano avvolgicavo, ossia una porzione di plastica in cui è possibile arrotolare comodamente il cavo per non averlo in mezzo quando la si sposta o ripone.

Grazie a questa piccola impastatrice ho detto addio a un paio di accessori di troppo in cucina e soprattutto all’incubo del dover tenere in mano quel fastidiosissimo sbattitore classico che si surriscalda.

Ora preparo tutto in un giro solo, più in fretta, con meno fatica e soprattutto meno spreco di corrente. Ha una potenza di 500 W, e salvo impasti complessi per montare bene uova e creme ci impiega la metà del tempo rispetto all’odioso sbattitore normale. Ora che l’ho trovata, non la cambio più.

Moulinex HF802AA1 Cuisine Companion uno dei più bei regali che abbia ricevuto, diventato praticamente insostituibile

Moulinex HF802AA1 Cuisine Companion...
  • Trita, prepara, impasta, cuoce, soffrigge e cucina al vapore
  • Ottimo per preparazioni fino a 6 persone (4.5 L)
  • 6 programmi automatici che si accendono in 1 click

All’ultimo compleanno, 5 mesi fa, mio marito e i nostri figli hanno deciso di farmi una sorpresa decisamente oltre le aspettative. Al vedere quel pacco infiocchettato così grande non potevo immaginarmi cosa vi avrei trovato dentro: un robot da cucina di qualità professionale!

Cucinare è sempre stata la mia passione, in casa sono l’unica che si occupa di preparare i pasti regolarmente ma lo faccio con enorme piacere: per quanto i ragazzi o mio marito ci provino a loro volta io ho avuto come maestre mia nonna e mia madre ed i miei piatti sono decisamente di qualità superiore.

Nonostante questa passione mi ritrovai ad ammettere però che una mano d’aiuto mi avrebbe fatto decisamente comodo e così la famiglia ha deciso di donarmi qualcosa di veramente utile e di qualità. (Per fortuna, oserei dire, sono una donna sportiva e di gioielli e borse non me ne sarei fatta un’accidente!)

Ad ogni modo, questa è la prima macchina da cucina che ho mai avuto, mi sono infatti sempre arrangiata con piccoli elettrodomestici e prima di possederla non avrei mai potuto immaginare quanto lavoro potesse fare e quanto potesse semplificarmi la vita.

Il Moulinex HF802AA1 non è una semplice impastatrice come erroneamente credevo quando la vedevo vicino a tante altre esposte nei negozi di casalinghi, ma un robot da cucina multifunzione che impasta, macina, sminuzza, cuoce e soffrigge gli alimenti.

Molto simile al più celebre bimby per intenderci, solo ad un prezzo nettamente minore ma non per questo con prestazioni minori. In casa siamo in 5 e con questo robot riesco a preparare porzioni abbondanti per tutti, ha una capacità di 4,5 l, più che sufficiente a contenere parecchi alimenti.

Inizialmente, non avendo mai posseduto un macchinario simile personalmente, rimasi un po’ intimidita da tutti quei comandi sul display e le numerose informazioni del manuale d’istruzioni, ma con un po’ di pazienza è stato abbastanza facile apprendere tutto.

Non sapendo io l’inglese una delle poche cose che ho avuto subito da criticare è stata proprio la presenza di voci solo in tale lingua sul display frontale. Si trattava comunque solo di una piccola impressione iniziale rivelatasi per fortuna infondata. Una volta capito il significato di quelle poche parole utili è diventato tutto chiaro.

Il display è ampio e ben leggibile, sulla parte superiore ha i sei programmi automatici impostati dal modello, poi i tre comandi manuali ossia velocità, temperatura e timer. In basso ci sono i tasti più e meno per regolare i valori, il tasto pulse e quello turbo, e ovviamente quello d’accensione e spegnimento. Anche per le più diffidenti consiglio dunque di provare, è meno faticoso di quanto non sembri.

A livello estetico mi è piaciuta molto fin dalla prima occhiata, è compatta e da un senso generale di professionale, di robusto e solido e i materiali lasciano ben sperare in merito alla durevolezza generale. Lo uso molto di frequente da cinque mesi e non ha ancora un graffio, letteralmente.

In dotazione nella confezione ho trovato i cinque accessori fondamentali per usarlo in ogni situazione: l’impastatrice o frantumatrice in acciaio, lo sbattitore, il miscelatore, ed il cestello per la cottura a vapore e la classica lama in acciaio inox.

Volendo lo potrei espandere anche con vaporiera e tagliaverdure, e sto facendo un pensierino proprio sul tagliaverdure perché in famiglia ne consumiamo parecchie e dai video d’esempio che ho visto online sembra decisamente interessante e funzionale. Un acquisto che farò probabilmente entro i prossimi mesi.

La Moulinex HF802AA1 ha 12 velocità e questo concede una grandissima libertà d’azione su diversi tipi di impasto e lavorazioni senza pecche o rischio di rovinare gli ingredienti con lavorazioni troppo brusche. Le temperature di cottura partono da una base neutra di 30°C fino ad un massimo di 130°C, cifra che raramente serve superare quando si cucina. Non ho sentito insomma la mancanza di temperature superiori, per quello basta e avanza il comune forno di casa!

Personalmente ci ho preparato di tutto, da dolci, creme, zuppe, pasta, ma soprattutto impasti lievitati.

Questa macchina è portentosa secondo me nella gestione degli impasti perché anche se non sembra confrontandola con le classiche impastatrici col gancio a serpentina, riesce a gestire perfettamente la lavorazione degli sfarinati, così ho potuto ottenere ottime basi per pizza e pane fatto in casa senza sforzo.

Per non parlare delle focacce poi, una meraviglia. Non mi ha soddisfatta molto invece nella lavorazione di panna montata e simili, lo sbattitore elettrico classico con le fruste funziona purtroppo meglio.

Una cosa che questa macchina mi ha fatto scoprire e apprezzare, e che ignoravo quasi completamente prima del suo arrivo, è il meraviglioso mondo della cucina slow cook, sperando di averlo scritto correttamente.

Può gestire infatti autonomamente programmi fino a 120 minuti, lasciando cuocere a lungo alimenti come stufati e spezzatini, a temperature contenute fino a rendere la carne succosa e morbidissima.

La cottura al vapore non mi ha entusiasmato invece, ma immagino sia meglio comprare la vaporiera a parte come accessorio, perché così com’è riesce a supportare solo un numero ridotto di porzioni e nel mio caso non è sufficiente a servire tutti.

Un altro grosso vantaggio non da poco riguarda la pulizia del macchinario e soprattutto degli accessori: tutte le parti sono lavabili in lavastoviglie, e questo per me è un enorme punto a favore perché pulire a mano approfonditamente tante parti con tutti quei pertugi è qualcosa che fa passare veramente la voglia di cucinare e usare una macchina.

Ci vuole sì un minimo di pazienza nello smontare tutto e darle una sgrossata, ma basta farlo subito, mettendola magari a bagno in acqua quando i residui di cibo sono ancora freschi in modo da evitare che si incrostino. Inoltre in dotazione c’è una speciale spazzolina per arrivare a sfregare nei punti più ostici. Personalmente dunque non ho problemi a tenerne cura con qualche piccola attenzione in più, considerando che risparmia molta fatica, pentole e padelle necessarie ad ottenere risultati simili ma con un dispendio di oggetti nettamente maggiore.

Ultima nota, ma non meno importante, riguarda il manuale e il libretto di ricette annesso nella confezione. È veramente gradevole e ben fatto. Il secondo libro di ricette invece è piuttosto particolare, si intitola 1 milione di menù e contiene effettivamente 300 ricette suddivise equamente fra antipasti piatti di portata e dessert, la combinazione variabile di queste consente di ottenere dunque il famigerato milione di menù promesso dal titolo.

Simpatico, facile da seguire e ben impostato. Il tutto ovviamente tradotto per bene in italiano, anche se devo ammettere che per qualche ricetta ho preferito rifarmi alle mie e usare queste basi per riadattarle.

La Moulinex HF802AA1 è in conclusione una macchina multifunzione capace di sostituire concretamente numerose pentole e padelle, e preparare menù completi per tutti.

Kenwood KCC9060S Cooking Chef Gourmet una sostituzione che non ti fa rimpiangere la vecchia impastatrice

Kenwood KCC9060S Cooking Chef Gourmet,...
  • Cooking Chef Gourmet è dotato di un display intuitivo con 24 programmi automatici professionali per permetterti di realizzare infinite ricette in maniera semplice e veloce
  • Cottura ad induzione da 20 a 180°C; potenza impasto e potenza cottura 1500 W
  • Personalizzabile con oltre 25 accessori optional acquistabili separatamente

Dopo ben 7 anni di onorata carriera ho dovuto pensionare la mia vecchia impastatrice perché i costi di riparazione venivano quasi di più delle spese per comprarne una nuova. Non che i soldi mi mancassero ma mi sembrava un po’ uno spreco per riavere un oggetto usato da così tanto tempo.

Comunque l’ho cambiata davvero a malincuore perché era estremamente buona e mi ci ero ormai abituato alla perfezione, ne conoscevo tutti i piccoli difetti, i punti di forza, come farle dare il meglio di sé. È stato un po’ un piccolo trauma lasciarla perché avevo paura che non avrei trovato niente di altrettanto buono e avrei dovuto reimparare ad usarne una nuova.

Alla fine però mi sono deciso e ho fatto direttamente il salto di qualità, passando da una di fascia media ad una alta, la KCC9060S di Kenwood, la Cooking Chef Gourmet. Fui incoraggiato all’epoca, parlo di 8 mesi fa, da una generosa offerta sul pacchetto più completo composto da macchinario, frullatore e food processer, che uso entrambi molto di frequente.

Comincio col dire che questa non è una semplice macchina impastatrice, ma un robot da cucina completo molto simile se non direttamente superiore a macchinari come il famigerato bimby. Ha infatti la capacità di cuocere ad induzione, riscaldando da un minimo di 20°C ad un massimo di 180°C, una scelta a dir poco vincente che mi ha subito entusiasmato e concesso di preparare facilmente numerose ricette che richiedevano cotture immediate come certe creme a base di uovo, senza dover sporcare pentolini, andare sul forno e così via.

Un utensile che ti cambia il modo di stare in cucina e ti fa sentire veramente come un cuoco professionista. Fra gli accessori in dotazione di questo pacchetto completo c’è anche infatti il piatto in acciaio per la cottura a vapore, una cosa che non ti aspetti decisamente da un’impastatrice.

Il primo impatto appena arrivata a casa mi vide un po’ diffidente, era molto più pesante e robusta della mia vecchia planetaria, ed anche più grande a livello di capacità della ciotola da quasi 7 litri.

Ma soprattutto non ero abituato ad interagire col display elettronico, che mi costrinse a studiarmi bene il manuale delle istruzioni prima di procedere. Per fortuna l’utilizzo è abbastanza semplice una volta capito il senso di tutti i vari simboletti rappresentati e dopo due utilizzi ero già a lavoro senza più il manuale fra i piedi.

Nel pannello è possibile selezionare dei programmi automatici fra una selezione di 24, che possono gestire un largo numero di preparazioni e ricette, anche se personalmente la uso in maniera più indipendente senza affidarmi ai programmi. Si legge bene ed è molto luminoso grazie al contrasto fra lo sfondo nero e le scrittine bianche.

A livello di accessori, sono tutti rigorosamente in acciaio inox, per poter lavorare al meglio e durare ma soprattutto reggere i programmi di cottura ad alte temperature. Con le ovvie eccezioni di due fruste gommate.

Le fruste agitatrici in dotazione sono cinque, la frusta K, quella a filo spesso, il gancio da impasto e le fruste gommate per mescolare o montare gli impasti più morbidi tipo cheesecake. Oltre a queste c’è appunto la ciotola in acciaio inox, il piatto per la cottura a vapore ed i due frullatori.

Uno è il classico frullatore a caraffa all’americana, Thermoresist da 1,6 litri ideale per metterci subito dentro anche cibi bollenti senza problemi. L’altro è quello che gli americani chiamano food processor, il classico frullatore più schiacciato, che ho trovato dotato di sei dischi differenti di alta qualità sempre acciaio inox. Questi due strumenti da soli sono favolosi, il primo è in vetro, robusto, gradevole da adoperare e completamente sicuro.

Fra le altre cose, viene venduta completa di ricettario, e quick start guide ossia un manuale contenente una sorta di piccolo corso di alta scuola di cucina della Kenwood e dei buoni per ottenere l’accesso a dieci lezioni online Premium. Questo ultimo tasto per me è stato purtroppo dolente, desideravo veramente parteciparvi perché adoro imparare, ma i buoni erano già scaduti da tempo e non ho potuto riscattarli.

Per quanto riguarda invece la ciotola d’acciaio dell’impastatrice, amo molto che sia facile da liberare dall’innesto, come in molti modelli Kenwood a quanto ho visto dalle foto e in negozio, l’apertura ampia del macchinario rende facile l’estrazione senza intoppi. La ciotola è ovviamente dotata di manici resistenti al calore.

Alla macchina si possono aggiungere inoltre ulteriori accessori compatibili, ossia tutti quei classici aggeggi – che io non utilizzo in realtà – per fare pasta, biscotti, insaccati, spremute e centrifughe varie. Non che non mi dispiacerebbe possederli e completare così il set, ma per l’uso che ne faccio attualmente tutto questo pacchetto è completo e non ho davvero bisogno di una singola cosa in più.

Le funzionalità per chi non usa i programmi pre-impostati come me, sono abbastanza semplici e più che sufficienti. Ha otto velocità più la modalità pulse.

Esteticamente mi piace molto, il design è futuristico grazie al pannello elettronico, e i dettagli come manopole e logo con finitura lucida mi fanno impazzire sullo sfondo opaco del corpo macchina. Ci sta benone in cucina, sembra fatta apposta per sposarsi col mio arredamento moderno, sui toni di grigio scuro, bianco e nero, ma credo possa star bene praticamente ovunque per chi ama esporla.

Inizialmente la riponevo ad ogni utilizzo nella sua scatola con molta cura, ma dopo qualche settimana ho cominciato ad usarla praticamente quasi ogni giorno e dunque ho scelto di tenerla direttamente fuori dandole un suo posto speciale direttamente su un ripiano.

È una macchina da vedere decisamente in azione, le foto e i video non le rendono giustizia, molto facile da usare nelle sue funzionalità base e manuali, un poco più articolata quando si vuole imparare ad usare i vari programmi pre-impostati, ma decisamente versatile e soprattutto molto robusta e potente. Quando impasta anche a pieno carico non da segni di cedimento o non si affatica eccessivamente, cosa che invece avevo imparato a gestire con la mia vecchietta e adorata planetaria precedente.

A livello di rumore è perfettamente nella media, né eccezionalmente silenziosa ma nemmeno chiassosa a tal punto da impedire a due persone nella stessa stanza di parlare (cosa che mi succedeva con la vecchia).

L’unico lato negativo, ma mi rendo conto che sia probabilmente chiedere troppo, è l’assenza della possibilità di programmare liberamente la macchina o di avere almeno un programma personalizzabile.

Non è possibile insomma automatizzarla del tutto. Se avesse avuto questa caratteristica sarebbe stata letteralmente l’impastatrice perfetta. Ma anche senza tale upgrade è comunque una parte fondamentale del mio tempo in cucina, e mi aiuta a risparmiane anche parecchio col fatto che stempera/cuoce oltre a limitarsi a montare e impastare.

Kenwood KMX750RD Impastatrice Planetaria, lo strumento ideale per preparare tante varietà di dolci.

Kenwood KMX750RD Impastatrice...
  • Struttura in metallo pressofuso dalla linea morbida ed avvolgente
  • 1000 W di potenza max. per un'ottima azione di miscelazione ed impasto
  • Rotazione degli utensili di miscelazione ed impasto con movimento planetario per miscelare ed impastare al meglio gli ingredienti

Non sono una pasticcera vera e propria ma, per le grande occasioni e periodicamente, mi piace dare sfogo alla mia vena creativa e sfornare qualche bel dolce per concludere un pasto oppure semplicemente come merenda per i miei figli.

Ma come immaginate, preparare l’impasto richiede del tempo e non sempre gli elettrodomestici o strumenti classici che si possiedono in casa propria sono adeguati per la creazione della base della torta e spesso le mie realizzazioni non riuscivano a essere così perfette come volevo io.
Per questo, su suggerimento di una mia vecchia amica, ho deciso di acquistare la planetaria Kenwood KMX750RD Impastatrice, che all’inizio mi sembrava essere il classico robot da cucina che tutti possiedono per la preparazione degli impasti.

Ma subito mi sono accorta che le sue linee erano totalmente diverse da quelle classiche: l’aspetto estetico, infatti, era riuscito a colpirmi fin da subito e anche il recipiente, realizzato in acciaio inox, mi dava quell’impressione di strumento totalmente diverso da quello classico.

Spinta dalla voglia di preparare il mio primo dolce ho montato subito la prima frusta, quella per gli impasti semplici, e preparato gli ingredienti da versare nella planetaria, che si è dimostrata molto capiente.
Ho davvero apprezzato le misure di questa parte dell’elettrodomestico: al contrario di tante altre simili, quella della planetaria Kenwood riesce a contenere una quantità discreta di ingredienti e quindi posso semplicemente dire che questo oggetto mi ha permesso di creare anche diversi dolci di dimensioni medie e porzioni per più di otto persone.

L’inserimento della frusta, invece, è stato leggermente complicato almeno la prima volta: la paura di rompere gli agganci si è palesata dopo aver sentito un primo scatto e un rumore non proprio tipico di questo elettrodomestico.
Ecco, se dovessi esprimere la mia prima critica parlerei proprio di questo aspetto, ovvero quella sensazione di fragilità che tende ad accompagnare gli agganci degli utensili della planetaria, che io personalmente avrei preferito fossero maggiormente resistenti.

Una volta che mi sono assicurata di aver effettuato tutti i collegamenti in maniera corretta, ho iniziato a impastare i vari ingredienti assieme e posso dire di essere rimasta abbastanza compiaciuta del modo di lavorare delle fruste, visto che il movimento omogeneo faceva in modo che ogni parte dell’impasto di amalgamasse perfettamente i diversi ingredienti.

Essendo una ricetta che richiedeva anche diverse velocità, ho avuto il piacere di sperimentare il regolatore di rapidità presente nello stesso elettrodomestico.
Anche in questo caso ho notato come la precisione e la risposta ai vari comandi sia stata di prima qualità: un piccolo scatto ed ecco che la velocità delle fruste aumentava e diminuiva a mio piacimento.

Posso però dire che, alla velocità massima, la planetaria tende a vibrare leggermente e qualche schizzo di troppo dell’impasto si è palesato, sporcando leggermente la cucina.
Sconsiglio quindi questo tipo di funzione: preferisco impiegare qualche minuto in più ed evitare poi di dover pulire tutta la cucina, operazione che ritengono superflua e noiosa da compiere se si deve preparare un semplice impasto.

Per quanto concerne le altre fruste, posso dire che queste sono nella media: svolgono il loro compito in modo abbastanza buono ma preferisco utilizzare quella doppia e classica, che mi permette di amalgamare gli ingredienti con maggior semplicità.

Sto utilizzando questo elettrodomestico da diversi mesi e posso dire che mi trovo abbastanza bene, seppur ho riscontrato un piccolo difetto dovuto alla planetaria: questa, ogni tanto, tende ad alzarsi quando gli ingredienti vengono impastati a velocità media e lo stesso vale per le fruste.
Quando questo accade l’elettrodomestico si blocca e quindi bisogna nuovamente abbassare le fruste per fare in modo che questo torni a funzionare in modo corretto.

Pertanto un piccolo difetto che, seppur raro, tende a rendere l’utilizzo di questo strumento poco piacevole: io ormai ci sono abituata ma all’inizio posso dire che la cosa era abbastanza snervante, visto che quando preparo certi dolci e altri impasti il blocco tende a rovinare leggermente la consistenza e quindi i tempi di lavorazione aumentano parecchio.

Ho anche notato come i piedi d’appoggio dell’elettrodomestico siano abbastanza solidi e tengano fermo il Kenwood KMX750RD Impastatrice Planetaria, quindi su questo fronte posso dire di non aver riscontrato alcuna problematica, visto e considerato il fatto che utilizzo con una certa frequenza questo genere di elettrodomestico, che si è dimostrato ideale per la preparazione di svariati dolci.

Voglio anche parlare della mia esperienza sul fronte pulizia dell’articolo: smontare la planetaria non è affatto difficile ma, come detto prima, temo sempre che gli accessori possano subire un danno e quindi io non possa collegare le altre fruste.

Ho constato inoltre come la planetaria sia abbastanza resistente e leggera, nonché in grado di sopportare anche le basse temperature del frigorifero, dettaglio che non dovete sottovalutare.

Aggiungo, infine, che questo strumento è ideale sia per preparare l’impasto dei dolci che quello di pizza e pane, seppur i primi siano i piatti che riescono meglio, visto che parlo di impasti tendenzialmente liquidi che vengono mescolati con maggior facilità dall’elettrodomestico, che mi ha permesso di realizzare non pochi dolci per la mia famiglia e amici.

Vi parlo anche di un altro piccolo difetto, ovvero il fatto che esteticamente questo elettrodomestico è poco resistente: dopo pochi utilizzi, causa caldo della cucina e qualche schizzo di troppo dovuto a impasti e non solo, il mio Kenwood KMX750RD Impastatrice Planetaria ha perso diverso colore e tende a essere leggermente macchiato.

Nulla di grave ma pur sempre un piccolo difetto che voglio rendervi note.

La mia esperienza finale con questo tipo di articolo dura da circa sei mesi, è abbastanza positiva e pertanto consiglio vivamente questo elettrodomestico a tutti coloro che hanno intenzione di aggiungere, ai diversi strumenti della cucina, un valido alleato per preparare impasti di ogni genere.

Riceverlo come regalo sicuramente farà piacere al destinatario, visto che per Natale, grazie alla mia esperienza positiva, ho voluto comprare l’elettrodomestico Kenwood KMX750RD Impastatrice Planetaria a mia sorella che ha apprezzato parecchio il dono, visto che finalmente anche lei potrà dare vita a diverse ricette e non dovrà aspettare di venire a casa mia per gustarsi i dolci che preparato.

Pertanto consiglio questo elettrodomestico vivamente a tutti coloro che, come me, hanno la passione per la cucina e che, di tanto in tanto, hanno voglia di dare libero sfogo alla loro voglia di preparare diversi dolci e rendere un pranzo o una cena perfetta sotto ogni aspetto, grazie alle diverse ricette presenti nel pratico libro di cucina in allegato nella confezione del Kenwood KMX750RD Impastatrice Planetaria.

Kenwood XL KVL8320S Chef Titanium System PRO, per sentirsi come dei veri professionisti

Kenwood XL KVL8320S Chef Titanium System...
  • Potenza di impasto di 1700 W
  • Ciotola in acciaio inox da 6.7 L
  • Regolazione elettronica delle velocità di lavorazione, funzione Pulse e funzione di avvio a bassa velocità

Da qualche anno ormai quella che era una passione per la cucina è diventata un hobby che ho preso decisamente sul serio ed infine un lavoro. Sono una food blogger, mi occupo insomma di ideare o provare ricette, pubblicarle sul mio blog e corredarle di foto e descrizioni accattivanti.

Proprio quando questo passatempo ha iniziato a trasformarsi in lavoro ho deciso di acquistare un’impastatrice planetaria degna di questo nome perché il giusto strumento fa realmente la differenza. Non era più possibile ottenere risultati professionali con banali frullatori o fruste elettriche, così ho scelto attentamente fra i vari modelli di planetarie delle marche più affidabili e infine ho scelto la XL KVL8320S della Kenwood.

Il set che ho preso constava dell’impastatrice più il frullatore, ma volendo era disponibile anche solo l’impastatrice di base, o il più costoso set completo di macchinario, frullatore e 4 strumenti aggiuntivi come sfogliatrice, tritacarne ecc.
Ho voluto tenermi su una via di mezzo dunque mi sono accontentata della soluzione col solo frullatore.

Inutile dire che questa impastatrice ha dato una marcia in più alla mia attività personale di food blogger, con risultati visibilmente più professionali nella riuscita delle varie preparazioni, ma soprattutto un netto risparmio in termini di tempo. Il tempo è prezioso e la cucina ne occupa molto, dunque se qualcosa può farne risparmiare ben venga dunque.
Sono rimasta estremamente soddisfatta da questa impastatrice, e a distanza di un anno da quando l’ho acquistata ho deciso di scrivere questa recensione, sperando di renderle giustizia.

Il design di questa macchina è molto essenziale, compatto e classico. Tutta di colore grigio ha l’aria professionale dell’oggetto studiato non tanto per stare in bella mostra ma per funzionare al meglio offrendo il massimo delle prestazioni.

In sostanza non brilla particolarmente in bellezza, ma non è quello il suo scopo, in fondo, infatti non esistono varianti di colore particolari. Ha un grande angolo di apertura a differenza di molte altre macchine, la parte superiore si reclina insomma agevolmente, consentendo di rimuovere più facilmente il cestello e la frusta senza dover fare strane manovre come mi è capitato in altri modelli economici.

A livello di funzionalità si tratta di un macchinario molto potente, da 1700 W, con una ciotola da 6.7 litri di capacità, è quindi capace di lavorare grandi quantitativi di impasti per volta e decisamente non si tratta di un giocattolo. Dispone di regolazione elettronica di velocità, ha la comoda funzione pulse e l’avvio a bassa velocità, che ho imparato essere fondamentale per gran parte delle lavorazioni dove si va a montare creme, panna o chiare d’uovo e grassi vari.

O in quelle in cui la ciotola è stata appena riempita di polveri finissime come il cacao ed una partenza troppo violenta rischierebbe di seminarlo ovunque. Una chicca che apprezzo molto è la presenza di un punto di luce che illumina l’interno della ciotola, lo trovo comodissimo e consente di guardare bene quel che si sta facendo senza dover alzare il braccio superiore della macchina ogni due secondi. La macchina di base è espandibile con altri accessori, ben 25, da acquistare a parte. Io per ora mi sono limitata ad acquistare la sfogliatrice ed il torchio con trafile in bronzo per fare la pasta e mi sono trovata più che bene.

Pochi minuti per impastare, meno ancora per stendere ed è subito pronta la pasta fresca: non regge il confronto con la pallida pasta pronta preconfezionata. In foto viene decisamente più appetitosa, e la praticità di lavorazione mi invoglia a farla di frequente, mentre un tempo non mi era possibile proprio per la lunghezza del processo da fare altrimenti manualmente.
Ha sei velocità più l’impostazione min e max, ed è possibile anche invertire il senso di rotazione, mossa ideale per gestire specialmente certi impasti un po’ ostici e pesanti.

In dotazione col pacchetto che ho acquistato ho ricevuto ben cinque accessori differenti: la frusta gommata, la spatola da pasticceria (che tuttavia non ho mai usato davvero), la classica frusta a filo, il gancio a k ed il gancio per impasti classico a serpentina. Un set di tutto rispetto considerando che la stragrande maggioranza delle altre planetarie viene venduta con solo tre accessori standard.

Incluso ovviamente anche il paraschizzi. Il frullatore del mio set è da 1,6 litri, piuttosto capiente e si è rivelato un buon aiuto per molte preparazioni particolari. Questo frullatore è termoresistente, anche se non ho mai avuto modo di testare fino a quanto, ho frullato al massimo del ghiaccio e qualche verdura lessa tiepida, dunque non mi so esprimere circa la sua validità in tal senso.
Nella scatola ho trovato anche il ricettario, sebbene onestamente solo una piccola parte delle ricette contenute è riuscita ad attrarre il mio interesse.

Come materiali e struttura è molto robusta, sono di qualità e si capisce anche solo toccandola. Dalla foto sembra quasi rendere meno per via del colore un po’ spento che da l’idea di una finitura plasticosa, ma sollevandola ci si rende conto di quanto sia massiccia.

A livello di rumore, considerando che ne ho sentite diverse a casa di alcune colleghe, devo dire che è sorprendentemente più silenziosa di molti altri modelli e la cosa mi ha lasciata gradevolmente stupita. Ero pronta a lavorare con le cuffiette, invece risulta sopportabilissimo anche a massima velocità.
La ciotola è ovviamente in acciaio inox, così come le fruste che non dispongono di parti gommate.

Insieme alle numerose note positive però c’è anche qualche nota di demerito ovviamente, come ogni cosa. Un problema che mi è capitato proprio durante i primi giorni e che mi stava addirittura facendo prendere in considerazione con somma delusione e riluttanza di restituirla, è l’altezza delle fruste. Io lavoro spesso su piccoli quantitativi di cibo, per cucinare massimo una o due porzioni dell’alimento di cui scattare le foto per il mio blog. Così mi ero ritrovata ad impastare una piccola dose di pasta choux ma la frusta faticava ad arrivare sino in fondo e prendere bene tutto l’impasto.

Leggendo un po’ su internet e notando che non ero la sola con questo problema ho scoperto per fortuna che era possibile regolare l’altezza delle fruste, infatti nella confezione c’è una chiave inglese in dotazione proprio per correggere questo dettaglio regolando i bulloni degli agganci. Una volta sistemato questo difetto e fatto qualche test, tutto è andato a meraviglia. Il secondo piccolo difetto che ho riscontrato invece è puramente estetico.

Quando la macchina va sotto sforzo pesante, ad esempio su impasti duri o pesanti, la placca ad altezza centrale tende a smuoversi un po’, dando l’impressione di una carenza di stabilità generale e fragilità. Impressione che per fortuna è solo tale.

In conclusione, dovendo dare un voto da 1 a 10 a questa macchina le darei un sonoro 9, che non è 10 solo per l’estetica che io personalmente non gradisco tantissimo. Questo gioiellino mi ha veramente facilitato la vita, e reso più piacevole e divertente la preparazione di numerose ricette più impegnative e particolari.

Ultimo aggiornamento 2019-09-16 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API