5 Migliori Solette Antipronazione 2021 (Guida Definitiva)

Ciao 👋 sono Alessandro

In quest’articolo ti svelerò quelle che per me sono le migliori solette antipronazione attualmente sul mercato 🥇

Ti dirò prima di tutto quali sono le mie tre solette antipronazione preferite 🙂

Al Primo Posto
FootActive Sport - L´ Originale -...
Al Secondo Posto
PCSsole Solette Plantari Ortopedici...
Al Terzo Posto
Scholl Gel Activ Sport - Solette per...
Durevoli e resistenti per chi si sottopone a training continuativi
Struttura prodotta in sughero. Ideale per chi ha i piedi piatti
Aiuta a ristabilire il naturale appoggio del piede a contatto con il terreno
Al Primo Posto
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Durevoli e resistenti per chi si sottopone a training continuativi
Al Secondo Posto
PCSsole Solette Plantari Ortopedici...
Struttura prodotta in sughero. Ideale per chi ha i piedi piatti
Al Terzo Posto
Scholl Gel Activ Sport - Solette per...
Aiuta a ristabilire il naturale appoggio del piede a contatto con il terreno

Clicca qui per leggere subito le recensioni delle migliori solette antipronazione del 2021

Le migliori solette antipronazione sono uno strumento indispensabile per il benessere del piede e dell’intero fisico umano di persone che soffrono della sindrome del cosiddetto piede piatto.

L’appoggio corretto del piede risulta determinante per poter camminare, correre o semplicemente stare in piedi a svolgere qualsiasi tipo di attività.

Appoggiare il piede a terra in maniera non corretta può generare, anche in tempo breve, fastidi agli arti inferiori, alle ginocchia e alla schiena, condizionando gravemente anche la postura del corpo.

Troppo spesso si pensa, erroneamente, che soffrire di eccessiva pronazione sia un problema di poco conto che attanaglia soltanto chi pratica running, ma la realtà è ben diversa: avere un appoggio errato del piede comporta fastidi anche nella quotidianità, in casa, sul luogo di lavoro, durante una semplice passeggiata.

Gli indolenzimenti al piede possono essere sicuramente un primo segnale al quale prestare attenzione, come pure lievi fastidi al polpaccio.

Per questo è consigliabile servirsi delle apposite solette antipronazione in grado di correggere l’appoggio e influire positivamente sul benessere posturale del soggetto.

Se vuoi subito sapere se soffri di eccessiva pronazione puoi fare un test molto semplice e immediato: osserva la suola delle tue scarpe da running e se la vedi eccessivamente consumata verso l’interno nella parte anteriore significa che la tua falcata è di tipo prono.

Allo stesso modo puoi dare uno sguardo anche alle scarpe che utilizzi quotidianamente e che indossi da qualche tempo per trovare conferma.

Nel runner è più semplice scoprire il difetto perché utilizza le scarpe in maniera più frequente: una iper pronazione comporta una marcata usura nella parte della suola che si trova sotto l’alluce, più precisamente tra questo e l’arco plantare.

La visita presso un bravo podologo è fortemente consigliata, così come pure un consulto con un buon ortopedico

La loro professionalità consentirà di analizzare la tua postura, i tuoi appoggi, valutare la presenza di eventuali malformazioni ossee dell’articolazione, trovare il problema e fornire una soluzione, la quale, il più delle volte, si presenta semplice, economica e indolore.

In questo caso la soletta per scarpe aiuta e identifica un ottimo rimedio, che spesso i medici consigliano.

I supporti da inserire all’interno della calzatura non sono certo tutti uguali e il professionista saprà sicuramente trasmetterti un’indicazione più precisa qualora la malformazione fosse di grave entità, ma ci sono anche prodotti che puoi tranquillamente scegliere in autonomia, a sostegno della tua camminata eccessivamente prona.

Nonostante ciò, una visita specialistica è sempre consigliata a prescindere, specialmente se avverti dolori o fastidi.

Di seguito proponiamo una esaustiva analisi del problema derivante dal piede piatto, con alcuni suggerimenti utili relativi alle migliori solette antipronazione con i benefici che queste possono rilasciare.

Le recensioni che seguiranno saranno sui migliori supporti per calzature che sulla carta offrono i risultati più efficaci, ma è anche bene chiarire che ciascun piede è a sè e non è detto che la soluzione migliore per una persona sia la stessa di quella di un altro soggetto.

Clicca qui per scorrere subito in basso alle domande frequenti sulle solette antipronazione


Migliori Solette Antipronazione 2021

Abbiamo selezionato e scelto cinque tra le migliori solette antipronazione, dalla più costosa alla più economica. Ecco le nostre brevi recensioni che ti aiutano ad avere un’idea di prodotto per compiere una scelta più attenta e oculata.

1. FootActiveSport

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Un primo vantaggio dei plantari FootActive Sport è che sono estremamente versatili e utilizzabili per diverse discipline, dal running all’escursionismo, dal tennis al golf.

Il chiaro orientamento sportivo le rende un po’ più spesse rispetto ad alternative pensate maggiormente per l’uso quotidiano in scarpe eleganti o casual, ma questo è sicuramente un beneficio per coloro i quali cercano il sostegno del piede durante il movimento tipico della disciplina praticata, ottimizzando le performance e migliorando il benessere.

Sono durevoli e resistenti, adatte anche a chi si sottopone a training continuativi e costanti e offre un supporto a zone, come si può chiaramente notare osservandole.

Hanno grande capacità di ammortizzazione e si adattano pure a persone il cui fisico non è tra i più leggeri, riducendo le sollecitazioni ossee e muscolari.

La confezione appare molto interessante e contiene indicazioni utili che suggeriscono alcuni esercizi per migliorare gli appoggi e favorire la redistribuzione del peso durante l’attività sportiva.



2. PCSsole Solette

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Rappresentano una soluzione ideale per chi ha i piedi piatti grazie al sostegno più marcato nella parte centrale della pianta e sono disponibili in base al numero di scarpa di ciascuno.

I plantari PCSsole offrono una grande stabilità e riducono anche la tendenza del piede a cedere verso l’interno.

Non hanno i supporti in gel, ma in schiuma di EVA e lattice che ben lavorano sostenendo l’arco plantare.

Per come sono costruite e avendo anche uno spessore abbastanza ridotto, il prodotto viene consigliato anche alle persone che devono stare molto tempo in piedi.

La struttura interna è prodotta in sughero, materiale naturale di qualità che favorisce la traspirazione, mentre il rivestimento superficiale semplifica la calzata della scarpa, agevolando il piede in fase di inserimento.

Si adeguano perfettamente a scarpe anti infortunistica oppure a calzature casual, mentre sono meno indicate per l’ambito sportivo.



3. Scholl Gel Activ Sport

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Quando si parla di piedi, Dr. Scholl rappresenta una garanzia di esperienza e di qualità. Le solette Gel Active Sport sono pensate dall’azienda per il settore sportivo e sono inseribili anche in scarpe da calcio e da calcetto.

Per come sono state progettate alleviano le tensioni eccessive sul tallone, favorendo il ripristino della corretta anatomia plantare e riducendo il fenomeno del piede piatto e del piede prono.

Il gel opera molto bene sia in fase di ammortizzazione degli urti che come assorbi odore, mantenendo l’igiene all’interno della scarpa.

Lo scopo delle soletta antipronazione Gel Active Sport del Dr. Scholl è ristabilire il naturale appoggio del piede a contatto con il terreno: grazie a questo espediente è possibile ottenere anche un miglioramento delle prestazioni, specialmente nella corsa, in quanto la forza propulsiva viene meglio distribuita e scaricata a terra in fase di slancio.

Il comfort è un altro aspetto da non sottovalutare: Dr. Scholl ha pensato pure a questo rendendo il prodotto impiegabile pure in scarpe per le normali attività quotidiane di movimento o che richiedono lunghi tempi in piedi.

Si lavano in maniera semplice e immediata, lasciandole poi asciugare all’aria ambiente.



Kelaide 3/4

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Quello che prevale in questi plantari è un pronunciato supporto nella parte centrale per il sostegno della pianta del piede di chi soffre di piedi piatti.

Non hanno una forma completa dell’arto, ma la geometria si ferma prima delle dita, risultando così più facilmente adattabili a diverse calzature.

Prevalentemente sono solette anti piedi piatti pensate per scarpe casual o da camminata, ma possono pure adattarsi a scarpe da lavoro e scarponcini.

Il tallone appoggia su una parte molto pronunciata il cui scopo è quello di fornire un migliore sostegno a chi soffre usualmente di tallonite o fascite.

Le solette Kelaide 3/4 sono un buon prodotto, dal rapporto qualità – prezzo interessante e offrono il meglio nei primi 3 mesi di utilizzo quotidiano.



RooRuns

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Esteticamente piacevoli, sono in grado di sostenere il piede prono grazie al cuscinetto centrale situato nella parte anteriore, mentre la rigidità strutturale dovuta ad un inserto semi rigido sostiene l’arco plantare.

Più indicate per chi è pronatore, il costo particolarmente ridotto delle solette antipronazione RooRins 3/4 induce l’acquisto per un uso quotidiano in scarpe casual o eleganti. La realizzazione in pelle e cuoio favorisce la traspirabilità e non crea allergie.

Il formato 3/4 agevola la versatilità d’uso, adattandosi ad ogni tipologia di scarpa.

Avendo una piastra interna che incrementa la rigidità è necessario un periodo di adattamento iniziale perché la sensazione di indossare una scarpa meno confortevole c’è, ma è solo apparente.

Queste plantari necessitano almeno di 3-4 giorni di abitudine prima di poterne apprezzare le caratteristiche.


Domande Frequenti

Cos’è il piede piatto?

Quando si cammina oppure si corre, l’impatto del piede con il terreno avviene sul tallone e successivamente sulla punta, coinvolgendo qualche altra parte della pianta del piede, ma non la sua intera superficie plantare e questa appena descritta rappresenta la situazione normale.

Quando invece la tendenza è quella di appoggiare il piede interamente sulla sua pianta, allora si dice che si ha il piede piatto, dovuto ad una malformazione ossea anatomica.

Se la parte centrale della pianta del piede appoggia totalmente a terra (o anche solo parzialmente) allora è necessario correggere mediante un supporto che va a favorire la ricreazione dell’arco plantare, che nei soggetti con piede piatto tende a perdere la sua curvatura.

In genere possiamo affermare con buona certezza che il piede piatto (o eccessivamente prono) si sviluppa fin dalla giovanissima età.

Il bambino, quando inizia a camminare, per mantenere l’equilibrio va a ricercare un appoggio più sicuro aumentando la superficie di contatto tra il piede e il terreno.

Siccome l’arco plantare deve ancora svilupparsi totalmente tende a rimanere piatto, schiacciato verso il suolo, condizionando di conseguenza il suo evolversi successivo.

Teoricamente, con la crescita il piede assume una forma sempre più adulta, definendosi nelle forme e nelle inclinazioni ed è quando si è prossimi all’età di 10 anni che l’arco plantare solitamente si inarca, assumendo una conformazione definitiva.

Se però la propensione del soggetto negli anni precedenti è quella descritta poco sopra, ecco che la curvatura non si crea ed è necessario convivere con la problematica di una pronazione eccessiva.

Se in una situazione normale la parte centrale del piede è staccata dal suolo, con il piede piatto ciò non avviene e la pianta è aderente alla superficie del pavimento.

Il piede piatto può essere fonte di sbilanciamenti, usure alle articolazioni e problematiche che possono pure creare qualche dolore nel corso degli anni a muscoli e ossa. In caso di particolare accentuazione della patologia, si parla di iperpronazione quando il piede tende a ruotare verso l’interno in fase di appoggio.

Lo si nota perfettamente nella corsa, con il piede che in fase di caduta, pochissimi istanti prima dell’impatto col terreno, compie una pronunciata rotazione verso la parte interna.

Ciò, come è facile intuire, sollecita particolarmente le caviglie, usura le scarpe e non permette alle ginocchia di lavorare correttamente.

Per questo motivo il piede piatto è una conseguenza di una anatomia dell’arto che si è sviluppata in maniera differente rispetto alla norma.


Che differenza c’è tra piede piatto e piede prono?

Sebbene nel linguaggio comune spesso i termini piede piatto e piede prono (piede pronato) vengono utilizzati come sinonimi, la realtà è leggermente diversa anche se l’uno può essere strettamente correlato all’altro.

Nello specifico, se, come abbiamo visto, il piede piatto è l’appoggio totale (o quasi completo) della pianta, la pronazione identifica la netta tendenza del piede a cedere verso la parte interna.

Questo secondo caso viene facilmente individuato osservando da dietro la postura di un soggetto scalzo in piedi e già dalla posizione dei talloni è facile capire se si avverte la presenza della pronazione.

Per cogliere invece il piede piatto è necessario spostare il punto di osservazione lateralmente oppure osservare l’impronta lasciata da una persona con il piede bagnato sul pavimento o su un foglio di carta.

L’eccessiva pronazione del piede sposterà il peso verso l’interno causando malesseri che si possono manifestare soprattutto durante la pratica del jogging.

Ecco perché le migliori solette antipronazione possono contribuire a risolvere il problema, compensando l’appoggio e migliorando la distribuzione del peso.

Avere il piede prono e non impiegare strumenti correttivi può comportare problematiche ancora maggiori al fisico e alle articolazioni.

Infatti, per ristabilire l’equilibrio il corpo umano tenderà a controbilanciare con movimenti che non sono naturali, causando conseguenze non certo positive alle ginocchia o al bacino (con interessamento delle anche).

Ci sono molti maratoneti che hanno il piede piatto e prono, ma riescono ugualmente a correre e ad ottenere risultati proprio grazie ai metodi correttivi ortopedici e anatomici disponibili.

Quasi tutti utilizzano una soletta o delle scarpe specifiche.


Le solette antipronazione come rimedio ai piedi piatti

Risulta ora necessario capire cos’è una soletta antipronazione, come è fatta e come funziona. In seguito, una volta che sono chiare queste informazioni, è possibile procedere alla scelta del prodotto idoneo.

Si tratta si particolari plantari (che qualcuno chiama anche sottopiedi) che hanno una configurazione geometrica curata e sviluppata con delle zone in rilievo riempite di speciale gel ammortizzante.

Generalmente le solette sono rivestite in tessuto, ma non sempre ciò avviene e non rappresenta certo un problema per la calzata.

La loro forma è ergonomica e riprende la conformazione anatomica del piede, consentendo un inserimento agevole nella calzatura.

Il piede, una volta inserito nella scarpa, appoggerà sul morbido ma verrà sostenuto dai cuscinetti in gel che hanno il compito di ridonare all’arto la sua naturale forma durante gli appoggi a terra, compensando gli squilibri.

Grazie alla presenza dei migliori plantari antipronazione il peso del corpo viene così redistribuito non andando a gravare unicamente su una parte del piede. Lo spessore del gel è solitamente maggiore nella parte interna in modo che la iperpronazione sia corretta.

Le migliori solette antipronazione si propongono come un importante rimedio ai piedi piatti e sono perfettamente igieniche, anallergiche, spesso lavabili a mano semplicemente con acqua e sapone neutro.

Quello che vorremmo trasmettere con questo articolo è che plantari di questo genere non sono solo per chi pratica attività sportiva agonistica o amatoriale, ma sono funzionali e utili pure a chi ogni giorno si reca in ufficio, a scuola, al supermercato, in banca.

I plantari anatomici per contrastare i piedi piatti e il piede prono si rivelano fondamentali nell’utilizzo quotidiano, anche solo camminando o stando in piedi.

Sul mercato esistono solette adattabili a qualsiasi tipologia di calzatura che si distinguono in base al numero.

Ci sono anche prodotti che sono ritagliabili e modellabili considerando la forma del piede, ma è sempre meglio scegliere plantari della propria misura in modo che meglio si adeguino alla scarpa.

Il mercato offre prevalentemente prodotti per l’ambito sportivo (corsa, trekking, tennis, escursionismo), ma si trovano pure compendi ortopedici per calzature eleganti, casual e scarpe anti infortunistica.

Solitamente il rivestimento in tessuto che ricopre il gel serve per facilitare lo scivolamento del piede all’interno della calzatura quando la si indossa e garantire la traspirazione durante la giornata: oggi ci sono tessuti tecnici particolarmente interessanti che si rivelano facili da trattare, da lavare e da asciugare.

Prima di acquistare le solette antipronazione che fanno per te devi sapere che dovrai considerare almeno un paio di giorni per abituarti in quanto ti sembrerà di avere irrigidito la calzata.

In realtà non è così: la sensazione che avvertirai sarà inizialmente corretta, ma dovrai concedere al tuo piede il tempo per adattarsi, anche perché il gel adegua il plantare in continuazione (come, ad esempio, capita per i cuscini in memory foam).

Ci permettiamo di fornirti un prezioso consiglio: quando sarai in possesso dei tuoi nuovi plantari, inseriscili subito e calzali per un paio d’ore in casa, in modo che ti abituerai prima e avvertirai presto piacevoli sensazioni.

Ricorda sempre che lo scopo delle solette anatomiche è quello di andare a conformare la corretta curvatura dell’arco plantare, che nel piede piatto è praticamente pari a zero.

Il lavoro dell’accessorio ortopedico è proprio il ripristino di un appoggio a terra più bilanciato, migliorando la tua postura e minimizzando i dolori alle articolazioni.

Il maggior supporto nella parte interna del piede è utile non solo per evitare di rovinare eccessivamente la suola delle scarpe, ma ha un ruolo determinante nella redistribuzione dei pesi e dell’equilibrio del corpo umano.


I vantaggi delle solette antipronazione

Curare gli appoggi è sempre una questione interessante e vitale grazie alla quale ne beneficia tutto il corpo e la salute della persona.

Sono molti i pediatri che nei primi anni di età dei bambini prestano molta attenzione alla crescita dei loro piedini, così come pure il medico di base dovrebbe fare negli anni successivi, seguendo lo sviluppo articolare di ragazzini e adolescenti.

Chi è soggetto al problema dei piedi piatti o alla iperpronazione potrà trovare nell’uso di apposite solette importanti vantaggi. Eccone alcuni.

  • Preservare le articolazioni
  • Minimizzare le sollecitazioni alla colonna vertebrale
  • Non stressare le anche
  • Ridurre il carico sulle ginocchia
  • Diminuire i dolori muscolari
  • Evitare talloniti o fasciti dovute ad appoggi anomali
  • Migliorare la postura generale
  • Ritrovare un miglior equilibrio
  • Prolungare la durata delle scarpe
  • Migliorare le prestazioni sportive
  • Ridurre gli infortuni
  • Camminata e corsa più naturali


Come scegliere i migliori plantari antipronazione?

La situazione ideale sarebbe quella di svolgere un approfondito esame del piede che fanno, in tempi molto rapidi, presso molte farmacie, negozi di ortopedia oppure negozi di articoli sportivi.

Se avverti dolori ti consigliamo di andare a svolgere questa visita (in alcuni casi è gratuita, in caso contrario non dovrebbe avere un prezzo esorbitante a meno che non ti vengano proposti particolari test).

In realtà, una prima indicazione la puoi avere anche tu, direttamente da casa.

Prepara un foglio di giornale e stendilo a terra, poi inumidisci il piede (non deve essere totalmente bagnato) e appoggialo sul foglio, quindi analizza la forma. Se rimane impresso l’intero perimetro allora molto probabilmente hai il piede piatto.

Per verificare invece se sei anche un iperpronatore è sufficiente che prendi le tue scarpe (magari quelle che utilizzi maggiormente e un paio di calzature sportive), le ruoti e dai uno sguardo alla loro suola.

Se noti un eccessivo consumo nella parte interna (a volte si osserva chiaramente già dal tallone), allora il tuo piede sarà prono.

Sul mercato esistono diverse solette scarpe di caratteristiche e marchi differenti. A parte l’estetica, devi guardare al tipo di supporto che offrono: ci sono prodotti che sono unicamente pensati per il piede piatto, oppure solo per il piede prono, mentre altri ancora sono per risolvere entrambi i problemi.

Devi poi prendere in considerazione i materiali, l’utilizzo che ne farai (sportivo oppure per tutti i giorni), la forma, la misura e la rigidità.

Ultimo aggiornamento 2021-11-24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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