Negli Stati Uniti, chiedi a Siri informazioni su Trump e compare la foto di un pene.

Negli Stati Uniti, chiedi a Siri informazioni su Trump e compare la foto di un pene.

Nel giorno del Ringraziamento, mentre il presidente Trump e l’assistente digitale Siri si trovavano al centro di un bizzarro incidente diplomatico, una strana scena si è dipanata di fronte agli occhi attoniti degli osservatori. Chiedere informazioni su Donald Trump a Siri su iPhone e iPad risultava in risposte estratte da Wikipedia, affiancate però non dalla foto corretta, bensì da un’immagine del tutto inappropriata.

Le ipotesi al riguardo sono due, E ognuna porta con sé uno spunto di riflessione. Si è parlato di un errore di sistema, un improbabile collegamento tra informazioni sul presidente e rappresentazione fallica, una coincidenza rara quanto sorprendente. Eppure, l’idea di un attacco deliberato da parte di qualche buontempone appare decisamente più plausibile.

Immagina, se gli strumenti diventati di utilità pubblica vengono sfruttati per diffondere messaggi più o meno espliciti, in che mondo viviamo? Quest’azione non è che l’ultima di una serie di episodi simili, una prova della fragilità delle fonti di conoscenza in un’era digitale.

L’operazione, come riportato da The Verge, si è rivelata essere un attacco coordinato ai danni di Wikipedia, una vera e propria rappresaglia digitale. Un team di vandali digitali ha modificato la pagina di Donald Trump e l’ha correda di una foto impropria, resistendo a tentativi di ripristino da parte degli altri utenti. Un gioco di potere sottile, giocato tra le pieghe del web.

Non è la prima volta che assistiamo a simili manovre sulla rete, il cosiddetto “cyber-vandalismo” che mina la fiducia nelle fonti online. Ma la reazione è stata pronta: gli autori sono stati fermati e la pagina congelata per proteggerla da ulteriori modifiche.

LEGGI  Privacy Instagram: istruzioni su come attivare la funzione di controllo dei tag

Così, in questo turbinio di aspetti curiosi della contemporaneità, assistiamo a un nuovo capitolo dell’antica lotta tra verità e contraffazione, tra conoscenza e disinformazione. Un racconto moderno intriso di surrealtà, dove anche i flussi di informazioni possono essere manipolati a piacimento. Ma il tentativo di resoconti fallaci, nel gran teatro della conoscenza, si scontra sempre con la volontà di preservare l’autenticità e la veridicità dei fatti. Ecco perché, Mai come nel nostro tempo appare così fondamentale discernere tra ciò che è vero e ciò che è finzione.