Come fare il nodo alla cravatta?

La cravatta è il simbolo dell’eleganza maschile per eccellenza, un obbligo in alcune occasioni particolarmente eleganti, un vezzo per altri, un modo per distinguersi e rendere il proprio look unico. La cravatta ha fatto il suo ingresso nel mondo della moda in Francia, nel regno di Luigi XIII.

Allora però lo scopo era diverso, i soldati la usavano per proteggersi dal freddo. Solo successivamente è diventato un simbolo di stile e tendenza. Uno dei problemi principali però resta ancora oggi la tecnica con cui fare il nodo alla cravatta.

Come fare il nodo alla cravatta facile?

Chi non ha dimestichezza con il nodo e teme di fare un pasticcio può eseguire il nodo in modo semplice e veloce.

Mettere la cravatta intorno al collo, quindi portare la parte larga sopra quella stretta, girarla intorno come se fosse un coniglio che scappa dietro il tronco di un ramo, quindi continuare il giro e far passare la parte larga dietro in prossimità del collo. A questo punto si sarà creato un nodo ampio. Far scivolare la parte ampia in quel nodo, stringere cercando di alzare il nodo verso l’alto. Questa tecnica è semplice e offre la possibilità di fare un nodo perfetto in poco tempo.


Come fare nodo cravatta elegante?

Per un look elegante su tutti i tipi di camicia, da fare anche con cravatte leggere. Il nodo pratt è molto semplice però a differenza degli altri si fa con la cravatta al rovescio. Le parti vanno incrociate, quella larga sotto la parte stretta, sollevare la gamba e farla passare attraverso l’apertura del collo e stringere, quindi incrociare di nuovo le parti, tirare la parte ampia attraverso il nodo del collo e chiudere.


Vari tipi di nodo, guida

Il nodo alla cravatta è fondamentale, bisogna sceglierlo in base alla tipologia di cravatta che si indossa, in base al materiale e anche in base all’idea che si vuole dare con il proprio look. Se si vuole fare un lavoro molto complesso con un nodo Trinity non si può usare un tessuto troppo spesso, in quel caso bisogna usare un nodo semplice.

Se il materiale è scivoloso invece il nodo dovrà avere un maggior numero di giri altrimenti rischia di sciogliersi. C’è chi sceglie la cravatta e in base a quella stabilisce il nodo e chi invece ha in mente un nodo preciso e in base a quello sceglie la cravatta.

In ogni caso bisogna prestare attenzione, abbinando in modo corretto nodo della cravatta e camicia. Se il nodo è complesso o grande non vanno bene camicie dal collo stretto e dalle punte piccole.


Nodo semplice

Il nodo classico, utilizzato da tutti e idoneo a qualunque occasione. Perfetto soprattutto per uomini alti ma indicato anche per tutti coloro che non hanno dimestichezza con i nodi. Meglio qualcosa di semplice ma fatto bene piuttosto che azzardi che poi danno un pessimo risultato finale. Il nodo base deve essere molto stretto, soprattutto se la cravatta è fine.

Per farlo bisogna posizionare la cravatta intorno al collo, alzando il colletto della camicia. La parte più larga della cravatta deve trovarsi a destra e leggermente più giù della parte stretta. A questo punto incrociare la coda più larga sulla gamba più stretta, che deve rimanere dietro. Far scivolare la gamba sotto la parte stretta e riportarla in alto, sopra.

A questo punto far passare la parte più ampia verso l’alto, facendo pressione con l’indice sulla parte centrale. Togliere il dito e stringere l’anello che si è venuto a formare. Deve vedersi solo la parte larga, non deve invece spuntare quella piccola sul retro.


Nodo doppio

Questo noto è molto amato perché adatto a tutti e a tutte le tipologie di camicia, quindi ideale. È particolarmente indicato quando la cravatta è troppo lunga rispetto al busto. Si esegue come il nodo semplice ma si fa passate la parte ampia due volte intorno a quella stretta. Si inizia sempre con il collo della camicia sollevato facendo passare la gamba intorno alla gambetta, fermare il nodo con un dito e poi far scivolare la gamba tirandola verso il basso così da stringerlo.


Nodo Windsor

Un nodo elegante pensato per le grandi occasioni il cui nome si deve al Duca di Windsor che lo ha reso celebre. Va bene per tutti i tipi di collo, anche quelli “importanti”, perfetto per la camicia italiana. Allacciare tutti i bottoni, indossare la cravatta sempre in modo asimmetrico ma con la gamba molto più lunga della gambetta. Quindi incrociarle, far fare un giro alla gamba intorno alla gambetta avvolgendola.

Quando la parte ampia si trova di nuovo sul fronte farla passare dietro la parte più stretta e rigirarla all’interno del collo. Portare la gamba sull’altro lato ed eseguire lo stesso giro. Fermare il nodo, risalire verso l’alto con la parte ampia e chiudere facendo scorrere nell’anello. Il nodo deve coprire interamente il bottone quindi deve essere alzato.


Nodo papillon

Anche se sono in commercio i papillon già annodati, quelli di classe si annodano direttamente al collo. Si parla di farfallino per cui è richiesto un prodotto specifico da abbinare ad un collo cassè. Bisogno avere il cravattino della giusta dimensione, farlo scivolare sul collo, posizionando l’estremità a due lunghezze diverse. Prendere la parte più lunga e farla scivolare su quella più corta e poi farla passare sotto il papillon portandola verso l’alto. A questo punto si trovano orizzontalmente, piegare la parte corta su quella più lunga portando questa davanti e poi di nuovo indietro. Le estremità coincideranno.


Nodo Mezzo Windsor

Il nodo mezzo Windsor è pensato per chi vuole un nodo importante ma non riesce a procedere con quello Windsor. È da fare su una camicia molto classica con una cravatta larga e di peso medio. Sollevare il collo, avvolgere la cravatta facendo sì che l’estremità larga si trovi a destra e sia estesa per almeno 30 cm. Passare la gamba sulla gambetta e portarla dietro la parte stretta.

Successivamente, puntare l’estremità verso l’alto e poi a sinistra, tirarla attraverso l’apertura del collo per farla estendere e poi posizionare l’estremità larga sulla parte stretta da destra a sinistra. Tirare la gamba verso l’alto e poi farla passare verso il collo, regolare il nodo verso l’alto.


Nodo piccolo

Il nodo piccolo è fruibile con tutti i tipi di cravatta ed è pensato per camicie dal collo stretto o comunque moderne, perfetto con cravatte di seta dal peso massimo di 70 grammi e per uomini molto alti. Posizionare la cravatta con il lato largo più in basso, rigirare questa parte e al contrario farla passare intorno alla gambetta, quindi portarla all’interno dello spazio intorno al collo, inserire la parte larga nel nodo e stringere molto bene.


Nodo atlantico

È il più ricercato con un effetto molto particolare, un nodo che veniva ampiamente utilizzato nel Novecento, pensato per un’occasione particolare o una festa informale. Ha un tocco retrò che va bene anche per dare un tono ad una camicia casual con giacca sportiva e richiede una cravatta molto lunga ma non è un nodo per chi non è esperto.

Si procede posizionando la cravatta, a questo punto si fa girare la parte stretta e non quella larga sopra e intorno alla gamba portandola dentro il collo. A questo punto invece di chiudere la parte stretta si fa uscire lateralmente a sinistra, si porta sotto e si fa direttamente passare sotto la parte larga, quindi si gira nuovamente all’interno dello spazio intorno al collo e si fa uscire nella parte sottostante a destra, si tira e si chiude.

Il risultato finale di questo nodo è complesso ma molto ricercato e sicuramente in grado di catturare l’attenzione anche se complesso da realizzare.


Nodo Balthus

Il nodo di Balthasar Klossowski famoso artista franco polacco diventato una leggenda. Tra i nodi per cravatta più grandi, addirittura oltre il Windsor. Per farlo occorre una cravatta da 155 centimetri almeno. Non va bene per uomini troppo snelli o colli sottili, da usare soprattutto per eventi al teatro o ambienti artistici.

Prendere la cravatta e posizionarla al contrario, far girare la parte della gamba intorno alla gambetta quindi sollevarla in alto e farla passare intorno alla parte del collo a destra, portarla dunque nuovamente dietro la gambetta a sinistra e ripetere la stessa operazione. Dal lato destro da cui esce ripetere il giro e fare lo stesso a sinistra. Quindi prendere la parte ampia farla girare avanti alla parte stretta e portare la gamba nel lato del collo, tirare dentro il nodo e stringere.

Se proprio non si riuscisse a fare il nodo alla cravatta o al cravattino si può sempre chiedere aiuto oppure optare per un prodotto già preformato che semplifica il lavoro. Ovviamente la bellezza della cravatta viene esaltata solo da un nodo fatto in modo impeccabile e soprattutto studiato per quella occasione e per quel tipo di cravatta, camicia e giacca.

Anche se il look maschile spesso appare ricorrente in realtà è ricercato ed è caratterizzato da alcuni accessori, come la cravatta, su cui bisogna puntare tutto!

Pro Contro