Cosa fare se non si riesce a dormire?

I problemi di sonno sono una condizione molto più frequente di quello che si pensa, secondo alcuni dati, infatti, riguarda il 40% circa della popolazione nazionale.

Si tratta di un disturbo che ha ripercussioni dirette sia sull’umore che sulla capacità di svolgere le azioni quotidiane, come lavorare, studiare, fare sport o semplicemente gestire la routine domestica.

La sonnolenza diurna che genera, inoltre, rende irritabili e se la situazione perdura può avere anche gravi conseguenze sullo stato di salute.

Dal punto di vista scientifico, per determinare l’effettiva difficoltà a dormire bisogna analizzare la durata media del sonno, considerando le ore in cui dorme in modo continuativo e senza disturbi. Questo significa che una persona può dormire 10 ore di seguito ma con continui disturbi: in tal caso non si considerano le 10 ore ma solo quelle di sonno effettivo.

Ma vediamo quali sono le cause e soprattutto cosa si può fare se non si riesce a dormire.


Cosa si può fare se non si riesce a dormire?

Quando ci sono problemi di sonno, generalmente è necessario il proprio medico di fiducia affinché suggerisca validi rimedi per risolvere la questione con un trattamento specifico e mirato alle proprie esigenze.

Si parla di igiene del sonno quando si fa riferimento alle condizioni ambientali, comportamentali e psicologiche che favoriscono un riposo rapido e duraturo. Il sonno deve essere considerato una priorità per la persona e cioè una delle attività necessarie per poter vivere in modo salutare e all’insegna del benessere.

Molti, infatti, sacrificano le ore di riposo per lavorare di più o per studiare, o ancora per svolgere attività che durante il giorno non riescono a eseguire, con il risultato di svegliarsi il giorno dopo più stanchi di prima.

Vediamo nel dettaglio quali sono i consigli più utili e valevoli nella maggior parte dei casi:

  • seguire ritmi regolari: gli antichi sostenevano che gli uomini sono animali abitudinari che necessitano di regole personali e sociali per poter vivere bene. E il sonno rientra tra quelle attività da programmare come il lavoro, la palestra, le pulizie, la pratica degli hobby e tutto ciò che riempie la giornata di una persona: è necessario, dunque, programmare il sonno stabilendo un orario per andare a letto per dormire e un’ora per il risveglio, questa routine aiuterà l’organismo ad abituarsi al ritmo facendolo proprio;
  • imporsi dei limiti a lavoro: il lavoro è importante, è vero, eppure non può impregnare la vita di una persona al punto tale da impedirle di dormire o di svolgere altre attività. Per questo è importante imporsi dei limiti che riguardano gli orari di inizio e fine del lavoro, anche se si svolge un’attività in proprio che richiede controllo a 360 gradi. Ricordate che la salute vale di più!
  • avere piccoli rituali prima di dormire: prima di andare a letto scegliete dei piccoli riti da ripetere con regolarità, come struccarsi, lavarsi i denti, andare al bagno, fare il bagno, fare stretching o leggere qualche pagina di un libro. Con il tempo la mente riconoscerà in quelle attività un momento preciso: il riposo;
  • dormire al buio: il sonno richiede silenzio e buio proprio come la natura scandisce le giornate con la luce del sole e l’oscurità delle tenebre. Non è possibile pensare di riposare con la televisione accesa o con la radio quando si hanno difficoltà a dormire, ma è bene rendere anche l’ambiente circostante favorevole e coadiuvante al riposo;
  • scegliere un letto confortevole: quanto è comodo il letto dove dormite? Se il materasso è troppo morbido o eccessivamente duro non riuscirete a dormire bene, per questo è necessario scegliere prodotti adeguati alle proprie esigenze e al proprio corpo;
  • non riposare troppo durante il giorno: se riposate molte ore durante il giorno non riuscirete a dormire la notte perché non sarete stanchi a sufficienza, è necessario utilizzare le ore di luce per lavorare e svolgere tutte le attività della vita quotidiana. In questo modo rispetterete il ritmo circadiano in modo corretto restando vigili di giorno e sufficientemente assonnati di notte.

  • acquistare un bel generatore di rumore bianco per avere un sottofondo sonoro che aiuta la mente a scivolare in fase REM

Si tratta di piccoli suggerimenti che vi aiuteranno a ritrovare la condizione giusta per riposare, ritrovando la serenità di sempre.


Come addormentarsi in pochi minuti?

Se non riuscite a dormire perché vi sentite troppo stanchi o perché avete dormito troppe ore durante il pomeriggio, vi suggeriamo di stendervi a letto chiudendo la luce e gli occhi, meditando qualche minuto sulle cose belle che vi sono accadute durante il giorno o ripensando a eventi piacevoli.

Focalizzando l’attenzione sui pensieri positivi sentirete dopo poco la tensione calare e lo stress diminuire, fino ad avvertire una piacevole sensazione di pace e tranquillità. Se nonostante l’impegno non riuscite ad addormentarvi in pochi minuti, alzatevi e ascoltate la musica che più vi piace o leggete un libro, che ovviamente deve trattare argomenti piacevoli e non cruenti.

Ritornare a letto e ricominciate il vostro esercizio sulla positività, aiutatevi con la preghiera silenziosa, la meditazione in posizione supina e con la respirazione profonda e tranquilla. Il vostro respiro vi aiuterà a ritrovare la calma necessaria a scacciare i pensieri negativi favorendo il sonno.


Cosa succede se non si dorme tutta la notte?

Quando il sonno è insufficiente possono verificarsi delle conseguenze sulla salute fisica e psicologica in grado di cambiare la vita di una persona causando anche malattie. Vediamo nello specifico cosa succede se non si dorme tutta la notte:

  • ridotta concentrazione: chi non dorme bene la notte non riesce a lavorare bene durante il giorno o a concentrarsi durante lo studio o le attività quotidiane, con un forte calo sui risultati;
  • pensiero lento: difficoltà a formulare pensieri, riduzione del problem solving e incapacità ad affrontare anche le attività più semplici e ovvie;
  • riduzione della memoria: la memoria peggiora notevolmente e si è incapaci di sostenere i ritmi ordinari;

– umore alterato: chi non dorme bene è sempre nervoso e alterna momenti di apatia a fasi nervosismo e stress talvolta ingestibili;

  • poca energia: la notte è fatta per recuperare le energie per affrontare le attività quotidiane, ma se la notte non si ricaricano le pile, il giorno saranno zombie che si sforzano di vivere normalmente ma senza risultato;
  • bruciore alle palpebre e agli occhi: restare svegli troppe ore durante il girono e la notte causa anche fastidio agli occhi e alle palpebre, che perdono il ritmo naturalmente imposto dalla natura.

Si tratta di disturbi che alterano i ritmi tra il giorno e la notte rendendo complicate anche le azioni più semplici, con la conseguenza di stravolgere anche i rapporti con le persone che vi circondano. Non sempre, infatti si trovano familiari, colleghi e amici pronti a sopportare irascibilità, stress, assenza mentale e mancanza di energia per un tempo prolungato, rischiando così di rovinare anche rapporti importanti.

Alcuni studi scientifici hanno riscontrato un diretto collegamento tra la difficoltà a dormire con alcune malattie anche gravi. Questo significa che quando non si dorme per molte notti, si possono manifestare patologie importanti come, ad esempio, ipertensione, diabete, obesità e disordini ormonali.

Molte volte, infatti, la mancanza di sonno conduce chi ne soffre a dirigersi direttamente nel frigorifero per consumare cibo in abbondanza, causando in tal modo problemi trasversali molto dannosi per lo stato di salute generale.

Ma non solo, in queste condizioni è pericoloso mettersi alla guida di un’auto perché non si hanno i riflessi sufficientemente pronti per captare i pericoli della strada, aumentando i rischi di incidenti stradali anche gravi.


Come riuscire a dormire con l’ansia?

Una delle cause della mancanza di sonno è l’ansia che attanaglia quando ci si mette a letto, un disturbo comune che può essere risolto in diversi modi.

In una società sempre più veloce, dove è essenziale dare sempre il massimo e anche quando si raggiungono buoni risultati ci si sente sempre poco rispetto agli standard proposti dai social media, l’ansia diventa pane quotidiano.

Cosa si può fare se non si riesce a dormire a causa dell’ansia? Il primo step è quello di mettersi in una posizione comoda allontanando i pensieri negativi come episodi tristi, piccoli fallimenti quotidiani, scelte sbagliate e tutto quello che causa agitazione.

Procedere con una respirazione profonda pensando di aspirare positività e di cacciare fuori, attraverso l’espirazione, tutti i pensieri negativi che attanagliano la mente.

Ripetere questo esercizio più volte fino a quando l’ansia non si placa e se non dovesse funzionare, preparatevi una tisana rilassante da bere nel silenzio della vostra stanza. Ma attenzione a non utilizzare smartphone o iPad per visualizzare wathsapp e i diversi social network, già troppo visitati durante il giorno.

Sebbene difficile, stare a contatto con i pensieri positivi fa bene alla vostra interiorità e vi aiuterà a guardarvi dentro, preparandovi per la notte e per il nuovo giorno che arriva.

L’ansia è un disturbo molto comune, che spesso viene superato con un po’ di esercizio e di buona volontà, ciononostante può essere necessario ricorrere all’aiuto di uno psicologo che vi consiglierà prodotti naturali da assumere la sera, prima di andare a letto. In questo modo ritroverete l’equilibrio perduto, facilitando il sonno notturno per essere pronti ad affrontare le sfide della vita quotidiana.

Pro Contro