Storia e peculiarità della Via Lattea, la grande galassia che ospita il nostro sistema solare

Storia e peculiarità della Via Lattea, la grande galassia che ospita il nostro sistema solare

La Terra e il Sistema Solare si trovano all’interno di una maestosa galassia chiamata Via Lattea. Si tratta di una vasta e complessa “città cosmica” che ha affascinato l’umanità sin dall’antichità. La sua forma a spirale barrata e il centro galattico, situato nella costellazione del Sagittario, rappresentano solo alcuni degli elementi che la rendono un oggetto di studio affascinante per gli scienziati.

Grazie all’importante contributo della missione GAIA dell’Agenzia Spaziale Europea, è possibile approfondire sempre di più le nostre conoscenze sulla Via Lattea e sulla sua formazione. Questi dati sono fondamentali per individuare stelle, pianeti e altri corpi celesti all’interno della nostra galassia e per comprendere meglio il nostro posto nell’universo. Infine, le informazioni dettagliate ottenute ci aiutano a esplorare la Via Lattea e a rispondere a importanti domande sulla sua struttura e evoluzione nel corso del tempo.

Storia delle osservazioni astronomiche attraverso i secoli

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La Via Lattea, per gli antichi, era considerata parte dell’atmosfera terrestre e si pensava che riflettesse la luce solare. Fu solo nel 1610, grazie alle prime osservazioni al telescopio di Galileo Galilei, che ci si rese conto che quella nebulosità biancastra era in realtà composta da un numero enorme di stelle troppo deboli per poter essere distinte ad occhio nudo. Fu il filosofo tedesco Immanuel Kant il primo a teorizzare che la Via Lattea fosse una galassia.

Kant formulò l’ipotesi corretta che la Via Lattea fosse costituita da un gran numero di stelle tenute insieme dalla gravità e che, dalla prospettiva della Terra, il disco galattico apparisse come una banda luminosa nel cielo. Osservazioni successive, condotte da importanti astronomi come William Herschel, Jan Oort ed Edwin Hubble, confermarono che la Via Lattea è solo una delle tante galassie presenti nel cosmo.

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Qual è la struttura della nostra galassia, la Via Lattea

La striscia biancastra è composta dalla luce delle stelle del disco galattico, che non si riescono

L’Universo locale presenta una varietà di galassie, ognuna con caratteristiche morfologiche distincte. Le galassie ellittiche sono composte principalmente da una distribuzione sferoidale di stelle evolute, mentre le galassie lenticolari sono simili alle ellittiche ma presentano anche un disco di stelle. Le galassie a spirale, come la nostra Via Lattea, ospitano sia stelle giovani che stelle evolute all’interno di un disco solcato da braccia di spirale.

La Via Lattea è costituita da oltre cento miliardi di stelle e possiede una massa mille miliardi di volte superiore a quella del nostro Sole. Al centro della nostra galassia si trova Sagittarius A*, un buco nero supermassiccio, la cui immagine del disco di accrescimento è stata recentemente ottenuta grazie all’Event Horizon Telescope. La struttura della Via Lattea è rimasta a lungo un mistero poiché ci troviamo all’interno della galassia e non possiamo osservarne l’intera forma, ma solo ipotizzarla analizzando le posizioni e i movimenti delle stelle al suo interno. Possiamo avere un’idea di come la Via Lattea apparirebbe da fuori, ad esempio, osservando al telescopio la galassia Messier 83, conosciuta anche come galassia Girandola del Sud.

Qual è l’aspetto del cielo?

  È interessante sapere che la Via Lattea non è isolata, ma fa parte di

La Via Lattea è un fenomeno celeste noto sin dai tempi antichi, visibile praticamente da ogni angolo della Terra come una striscia luminosa di luce biancastra nel cielo. Il centro galattico, dove la Via Lattea è più luminosa, si trova in direzione della costellazione del Sagittario. Spesso si pensa alla Via Lattea come a questa fascia biancastra, ma in realtà tutte le stelle che vediamo nel cielo e persino il nostro Sistema Solare fanno parte di essa. La striscia biancastra è composta dalla luce delle stelle del disco galattico, che non si riescono a distinguere individualmente a occhio nudo, proprio come non riusciamo a vedere individualmente le luci di una città da un aeroplano. La Via Lattea è visibile in modo nitido solo in condizioni di scarso inquinamento luminoso e con poca luce proveniente dalla Luna.

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In che posizione si trova la Terra all’interno della Via Lattea?

Secondo le più recenti osservazioni astronomiche, sappiamo che la Via Lattea è composta da almeno sei bracci di spirale distinti. Il nostro Sistema Solare si trova in uno dei due bracci di spirale minori, il Braccio di Orione, a una distanza di circa 25.000 anni luce dal centro della Galassia. In questa collocazione, impiega circa 250 milioni di anni per compiere un’orbita completa attorno al centro galattico. Ciò significa che l’ultima volta in cui la Terra si è trovata nella sua attuale posizione nel disco della Via Lattea è stato quando i dinosauri dominavano la vita sulla Terra.

Come si è formata la sua formazione e qual è il destino che le attende?

Il lancio del satellite GAIA dell’ESA nel 2024 ha rivoluzionato il nostro modo di studiare la Via Lattea. Grazie a questo strumento siamo riusciti a costruire la mappa più dettagliata di 1.7 miliardi di stelle, ottenendo informazioni preziose sulle loro posizioni e velocità.

L’analisi di questi dati ci ha confermato che la Via Lattea è il risultato di numerose fusioni avvenute nel corso di miliardi di anni, durante le quali galassie più piccole si sono fuse e hanno contribuito a formare quella che oggi osserviamo.

È interessante sapere che la Via Lattea non è isolata, ma fa parte di un ambiente più ampio chiamato Gruppo Locale, in cui sono presenti anche altre galassie, come ad esempio la galassia di Andromeda. La nostra galassia è in rotta di collisione con Andromeda, e si stima che questa collisione avverrà tra circa 4,5 miliardi di anni.

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Questa fusione darà origine a una nuova galassia, che gli studiosi hanno battezzato “Milkomeda”. Il processo di fusione delle due galassie durerà oltre 10 miliardi di anni, portando alla nascita di una realtà galattica completamente diversa da quelle che conosciamo oggi.