7 Migliori Microfoni Dinamici (Esperto del Suono)

7 Migliori Microfoni Dinamici (Esperto del Suono)

I microfoni a condensatore sono senz’altro i migliori per catturare le sfumature del suono e per avere riprese dettagliate e coinvolgenti.

Ma quando abbiamo a che fare con il suono live oppure desideriamo microfonare sorgenti incredibilmente rumorose, i microfoni dinamici ci arrivano in aiuto.

Infatti i condensatori sono delicati e non possono subire traumi dovuti a cadute o urti, o ancora peggio essere esposti a livelli altissimi di decibel.

I microfoni dinamici sono veri e propri cavalli da lavoro: instancabili, versatili, efficaci, caparbi e robusti.

In questo articolo vi presenterò una guida completa e definitiva ai migliori microfoni dinamici e alle loro caratteristiche.

Non sempre il suono ripreso dai condensatori risulterà migliore, ci sono infatti applicazioni in cui un bel dinamico posto di fronte ad un rullante o ad un amplificatore per chitarra può aiutarci ad ottenere un suono tagliente e perfetto per risaltare all’interno del mix (non a caso ho citato due degli utilizzi più classici nel rock).

Cosa sono i microfoni dinamici?

I microfoni dinamici utilizzano un elettromagnete. La bobina di ferro e il magnete all’interno del microfono vibrano per creare il segnale audio. Dato l’utilizzo di questa tecnologia possono sostenere una pressione sonora molto elevata.

Non necessitano di phantom power e nessuna altra fonte di energia elettrica esterna per poter funzionare.

I microfoni dinamici sono utilizzati per un’infinità di applicazioni musicali.

In quanto a versatilità sono la migliore tipologia di microfoni, usati tantissimo in contesti live per voci, batterie, chitarre acustiche, ampli, ottoni e molto altro.

Quando si lavora in studio si tende di solito a preferire i microfoni a condensatore, soprattutto se la performance è molto controllata, diciamo “teatrale”.

Invece dal vivo si tendono a preferire i dinamici anche per la loro maggior direzionalità e repulsione del suono ai lati e dal dorso, infatti mentre i condensatori spesso possono avere problemi di rientri fastidiosissimi in contesti live poco controllati i dinamici tenderanno ad essere molto più usabili senza troppi grattacapi.

Lo Shure SM57 o 58 negli ultimi anni è divenuto praticamente uno standard assoluto, quasi sinonimo di microfono dinamico.

Vorrei chiarire una cosa importante: che il 57 e il 58 sono praticamente lo stesso microfono, il 58 ha soltanto in più la capsula protettiva di spugna “a gelato”.

Il motivo per cui questo modello di microfono è tanto famoso e utilizzato (figura praticamente in ogni equipaggiamento di qualunque studio del mondo) è la sua estrema robustezza e versatilità, può essere infatti maltrattatissimo e continuerà a funzionare sempre come la prima volta. Non è difficile infatti imbattersi in 57 usati che dall’estetica sembra siano sopravvissuti a un’esplosione atomica ma all’utilizzo effettivo suonano da Dio come appena usciti dalla confezione.

I microfoni dinamici sono anche più economici e più leggeri di quelli a condensatore.

Ci sono alcuni tipi di dinamici dedicati all’utilizzo su strumenti specifici, ad esempio il D112 per il kick della batteria, ma la maggior parte di questi sono utilizzabili per praticamente qualunque tipo di strumento o voce.

Si connettono tramite cavo XLR e non hanno bisogno di altro.

I migliori microfoni dinamici, la Guida Definitiva

Shure SM58 e SM57, talmente famosi da essere sinonimi di microfono dinamico

Ultimo aggiornamento 2019-03-19 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

L’SM58 e l’SM57 sono probabilmente i microfoni dinamici più famosi al mondo.

Se ci si fa un giro per i service italiani e no che provvedono al suono dei palchi e delle varie situazioni live è il microfono più facile da incontrare, normalmente se si acquista un microfono dinamico è facile che si venga indirizzati verso un 58 o un 57.

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Questi microfoni sono celebri per essere molto ben costruiti, dotati di un ottimo sistema shock, la risposta in frequenza è 50hz – 15kHz, ma può essere leggermente modificata attraverso qualche modifica, ad esempio rimuovendo il trasformatore all’interno si otterrà un’apertura delle alte frequenze e un ingrossamento dei bassi, a scapito però del volume e di un certo rumore di fondo.
La versione originale non modificata suona invece molto chiara sui medi, che sono il marchio di fabbrica di questo microfono.

Normalmente si parla del 57 e del 58 come due microfoni diversi, ma se andate a consultare lo schema elettrico vi renderete conto che sono praticamente lo stesso identico microfono con l’unica differenza che il 58 ha la spugna a ricoprire la capsula, rendendolo tendenzialmente più indicato per le voci.

Sennheiser E835, l’alternativa agli SM

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Eccoci al cospetto di un altro grandissimo microfono secondo come fama solo allo shure, il Sennheiser E835.
La Sennheiser è conosciuta come produttrice di cuffie, ma ha creato negli anni un certo numero di ottimi microfoni degni di nota.

La risposta in frequenza è più ampia rispetto al 57, ma non si noterà tantissimo in registrazione. La personalità è differente, meno mediosa.

La costruzione è solidissima in metallo, è dotato di una interessantissima protezione da feedback e isolamento dal rumore. E’ un microfono più controllato rispetto allo shure, con una personalità diversa.

E’ più costoso dei due shure e tende ad essere venduto ad un prezzo più alto anche nell’usato.

Electrovoice RE-20, perfetto per il broadcasting

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L’Electrovoice RE-20 è un grandissimo microfono dinamico, forse uno dei migliori in assoluto, anche se qui siamo in tutt’altra fascia di prezzo.
Molto usato nel broadcasting via radio e per registrare voci in generale, adorato dagli ingegneri del suono professionisti.

Viene utilizzato anche da podcasters e gamers su youtube.
Possiede una variable-D per minimizzare l’effetto di prossimità, che sarebbe quell’effetto a volte indesiderato che si ottiene quando ci si avvicina con la bocca al microfono a meno di 5cm da questo si avrà un’esplosione dei bassi, provare per credere.

Il pattern è a cardioide e la qualità sonora è strepitosa, dotato di una precisa personalità.

Se si ha il budget adatto e si vuole fare sul serio è questo il microfono da acquistare senza ombra di dubbio.

Sennheiser MD-421

Probabilmente il miglior dinamico al mondo, budget permettendo.

Il Sennheiser MD-421 è un altro microfono dinamico a cardioide di qualità eccellente.
Robustissimo e con un suono incredibile.
E’ ottimo per registrare strumenti o amplificatori, regge pressioni sonore elevatissime il che lo rende ideale per le batterie.

Ha un’ottima feedback rejection e una chiarezza del suono impareggiabile.

Ottimo sui tom della batteria o sul rullante, rende anche bene sui cabinati per basso.

Shure PG58, economico ma ottimo live

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Un altro modello famoso della shure, parente degli SM, però più economico.
E’ una versione meno rifinita e curata dei due fratelli maggiori, consigliato per chi non volesse spendere troppo ma portarsi a casa un bel microfono con la qualità shure e un ottimo suono semi-professionale.

Ho visto tantissimi PG58 in contesti di service live, di solito sono quei microfoni usati come degni sostituti degli SM, se avete magari bisogno di parecchi dinamici per microfonare un grande numero di elementi potreste fare un grande acquisto di PG58 senza spendere un capitale e andare sul sicuro.

Riesce a isolare il suono proveniente dai lati concentrandosi su quello di fronte. Ottimo quindi per un utilizzo live.

Shure SM7B, leggendario per le voci

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Ecco un altro grandissimo microfono a cardioide famoso in ambito rock, uno standard dell’industria per registrare le voci in studio.

Molte performances vocali dei vostri album rock preferiti sono state registrate con l’SM7B.

Michael Jackson vi registrò ad esempio la parte vocale di Thriller.

Ha un interruttore roll-off, un interruttore mid-boost e un preziosissimo filtro anti-pop interno, evitando in questo modo l’impiego di uno apposito esterno.

Anche questo microfono è utilizzatissimo in contesti radio e di broadcasting per la resa profonda e fedele delle voci.

Famoso per il suo timbro molto caldo a contrasto con lo stile di ripresa più clinico e freddo dei microfoni a condensatore, in particolare quelli moderni.

Consigliabile per uno studio di homerecording semi-professionale in abbinamento a un ottimo microfono a condensatore per avere così una valida alternativa a seconda della voce che avremo di fronte, infatti quel “calore” in più non è sempre desiderabile, dipende dal cantante.

Sennheiser MD 441U, il re dei dinamici

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Un microfono meno celebre rispetto agli altri ma non per questo meno valido, anzi da molti (me compreso!) è considerato il miglior microfono dinamico mai prodotto nella storia.

Il Sennheiser MD 441U fu introdotto sul mercato nel 1966, un anno magico per la storia della musica, e continua ad essere prodotto al giorno d’oggi seguendo lo stesso schema elettrico, in Germania.
E’ costosissimo, infatti consiglio l’acquisto solo a chi voglia davvero cominciare a fare sul serio ed affidarsi ad un unico microfono dinamico superlativo.

Il microfono dinamico più affidabile, accurato e versatile che esista. Dotato di un impeccabile pattern super-cardioide, uno switch a 5 posizioni per le frequenze basse e altre 2 per le alte, un’ottima sospensione internal shock e un bucking coil.

Perfetto per le voci e virtualmente per qualsiasi tipo di strumento acustico.

Suona da Dio, punto.

Non vi serve sapere altro.

Se avete i soldi compratelo immediatamente e mi ringrazierete per l’eternità.

Silenziosissimo, ha un’eccellente isolamento sonoro, il tono è chiaro sui medi e caldo sui bassi, molto bilanciato su tutto lo spettro.

Se cercate un microfono super trasparente state alla larga da questo, è dotato di un suo colore ben specifico, a mio parere però favoloso, ha una signature sonica incredibile.

Io normalmente lo uso flat senza utilizzare i numerosi switch di cui è dotato. Suona più chiaro con tutti i filtri bypassati.

Estremamente ben costruito, un capolavoro di ingegneria, tranne un difettuccio sul design della clip, che a mio parere poteva essere costruita meglio, ma si sa sono queste imperfezioni a rendere ancora più leggendario un oggetto.

L’MD 441 è perfetto sui fiati, live o in studio, superbo sulle voci, uno dei pochi microfoni che riesca a riprendere bene il banjo (e chi si è trovato ad avere a che fare con questo strumento sa forse di cosa parlo).

Ottimo come microfono sotto lo snare, nel caso vi trovaste ad usarlo.

Se finite sulla famosa isola deserta e avete un budget che ve lo permette, ecco l’unico dinamico definitivo da avere.

Clicca qui invece per la Guida Definitiva ai Microfoni a Condensatore.