I 6 Migliori Sensori di Parcheggio (Precisissimi)

Ciao, sono David,
e di professione faccio l’elettrauto.

Sono stato chiamato dagli amici di Pro Contro in qualità di esperto di accessori di assistenza alla guida.

Sarai d’accordo con me su una cosa:

Non sempre è facile parcheggiare quando si va di fretta.

CLICCA QUI PER SCORRERE SUBITO IN BASSO ALLA GUIDA DEI MIGLIORI SENSORI DA PARCHEGGIO AL MOMENTO SUL MERCATO

In grandi città piene di auto e di suppellettili urbane il parcheggio può diventare un vero e proprio incubo, soprattutto se si dispone di un’auto grande come un SUV, un camper, un minivan o un 4×4.

Un tempo come “sensori per il parcheggio” si utilizzavano amici o parcheggiatori che ci davano una mano nella manovra per poter “vedere” laddove i nostri occhi dal punto di osservazione del sedile di guida non potevano arrivare, adesso non c’è più bisogno di questo supporto umano perché esistono dei sensori a ultrasuoni o elettromagnetici altamente intelligenti che ci avvisano attraverso un chiaro segnale sonoro, anche se siamo da soli in auto.

I sensori di parcheggio ci vengono in aiuto per facilitare questo compito e rendere la nostra guida più sicura a partire dal momento in cui infiliamo la chiave nel cruscotto.

Infatti questi dispositivi ovviamente non sono utili solo durante le operazioni di parcheggio in entrata ma anche e soprattutto per quelle in uscita, ovvero dal momento in cui si mette in moto l’auto e si devono compiere le manovre per poter uscire e immettersi sulla carreggiata.

Molte persone quando si tratta di parcheggiare hanno paura, sì lo so, il pensiero corre immediatamente alle donne. Ma vi posso assicurare che a parte facili ironie ho amiche molto più brave a manovrare l’auto rispetto a uomini che conosco completamente impediti. Quindi come ben si può osservare questo fenomeno è unisex, e inoltre è un dramma che accomuna tutti i neopatentati da sempre.

Come funzionano i sensori di parcheggio?

Negli ultimi decenni la tecnologia applicata alle automobili ha fatto dei veri e propri passi da gigante, si è passati da avere macchine molto complesse da guidare ad auto molto avanzate dotate di tutti gli optional, se solo pensiamo a quanto siano oramai indispensabili e imprescindibili sistemi quali il servosterzo, il servofreno, l’airbag, il gps eccetera

I sensori di parcheggio sono tra le ultime invenzioni che si sono diffuse a macchia d’olio a partire dagli Stati Uniti fino ad arrivare in Europa.

Questo strumento è diventato importantissimo nelle vetture di nuova generazione, dato che mano mano si è cominciato a produrre auto sempre più grandi che richiedono quindi di un supporto per potere essere parcheggiate con facilità e velocità.

I sensori di parcheggio preservano la carrozzeria dell’automobile, soprattutto se si tratta di macchine costose, per evitare di colpire accidentalmente ostacoli, avvertendo prima dell’eventuale impatto. Questo speciale dispositivo infatti permette attraverso dei sensori installati sul paraurti posteriore e anteriore di captare l’avvicinamento di ostacoli tramite onde ultrasoniche, per avvertire tempestivamente il conducente ed evitare un eventuale impatto.

C’è una centralina che comanda tutto il sistema e che gestisce i segnali inviati dai sensori. A sua volta invia un segnale ad un altoparlante che produce suoni dinamici adattandoli alla distanza o meno dall’ostacolo, questi infatti si intensificheranno mano mano che si sarà in prossimità di un eventuale contatto e viceversa si diraderanno all’allontanarsi del pericolo.

E’ chiaro che questi preziosissimi sensori vanno installati sia sul paraurti posteriore che su quello anteriore, di modo da avere una sorta di radar che “guardi” sia davanti che dietro, per una sicurezza completa.

I sensori posteriori però a differenza di quelli anteriori si attivano solo nel caso si decidesse di innestare la retromarcia, sarà questo il segnale che farà capire alla centralina che ci si sta dirigendo all’indietro e che quindi c’è bisogno di monitorare la distanza tra noi e la macchina o l’ostacolo alle nostre spalle.

L’avviso acustico parte da circa un metro e mezzo di distanza fino ad intensificarsi per segnalare l’avvicinamento all’oggetto estraneo.

Le migliori aziende produttrici di auto in questo momento installano i sensori di parcheggio come optional, ed è abbastanza comune che siano già presenti sulla vettura che andrete a comprare, ma nel caso in cui la vostra macchina non ne disponga siete sempre in tempo per aggiungerli, scegliendo quelli che possano meglio fare al caso vostro nella lista presente in questa pagina.

Esistono sostanzialmente tri tipi di sensori, quelli wireless, quelli elettromagnetici e quelli a ultrasuoni. All’apparenza sembrano molto simili, ma riservano in realtà delle differenze particolari.

I sensori di parcheggio wireless, possono essere installati senza bisogno di praticare fori sulla carrozzeria, infatti basterà posizionarli sul porta targa e la loro alimentazione verrà direttamente dall’illuminazione posta su di essa. Una bella comodità, non pensate?
Il display all’interno della vettura invece si alimenterà per mezzo dell’accendisigari dell’auto.
La comunicazione avviene tramite connessione wireless, come quella utilizzata in casa per collegarsi ad internet.
Il contro di questi sensori è che sono tendenzialmente un po’ meno precisi di quelli lì elettromagnetici, ma di certo sono consigliati per chi ha necessità di una installazione “rapida e indolore” sulla propria vettura.

I sensori di parcheggio elettromagnetici invece sono l’alternativa futuristica e innovativa, il nuovo sistema che presto sarà quello dominante su tutte le auto in commercio.
Sono costituiti da una striscia adesiva che andrà posizionata all’interno del paraurti e si collegherà alla centralina. Questa striscia genererà un campo elettromagnetico che in presenza di ostacoli andrà efficacemente ad avvertire la centralina e segnalerà il pericolo.

Quelli ultrasonici producono onde sonore per misurare la distanza tra loro e l’eventuale ostacolo, questi sono capaci anche di rilevare e di segnalare gli angoli ciechi.

Come si installano i sensori per il parcheggio?

E molto semplice montare un impianto di sensori per il parcheggio, di solito come prima cosa si preferisce prima dell’applicazione verninciarli per renderli dello stesso colore della propria auto, in questo modo non daranno nell’occhio e sembrerà facciano parte della carrozzeria della vettura.

Bisognerà poi prendere bene le misure per capire dove andare a sistemare i sensori. Quindi fare dei buchi sul paraurti.

Quindi collegare il cavo che andrà collegato alla luce della retromarcia.

Capire dove si vorrà andare a sistemare la centralina nel cofano posteriore e collegarvi i cavi dei sensori.

A questo punto l’unica cosa che resta da fare è montare il display sul cruscotto, per avere sempre sotto controllo i nostri sensori.

Come si fa a rendere i sensori di parcheggio invisibili?

Come dicevamo, basterà dipingerli dello stesso colore della carrozzeria e si otterrà in questa maniera l’effetto “invisibilità”, senza paura di inficiare l’aspetto esteriore della nostra vettura.

I migliori sensori per il parcheggio

1. BOSCH 263009565, ottimi da una marca eccezionale

Ultimo aggiornamento 2018-10-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Ecco degli altri sensori di parcheggio di altissima qualità, parliamo in questo caso della Bosch infatti, una marca che ha saputo guadagnarsi una grande credibilità nel tempo lasciando moltissimi clienti soddisfatti in giro per il mondo.

Molte vetture scelgono di montare i Bosch di serie infatti, e ci sarà un motivo.

Ci troviamo al cospetto di un prodotto di eccellente qualità costruttiva, non c’è assolutamente niente di negativo da sottolineare.

Il materiale è resistentissimo, così come cavi e connettori che sembrano pensati appositamente per durare nel tempo e garantire la massima sicurezza.

Il sistema sembra fatto apposto per essere mimetizzato alla perfezione all’interno dell’abitacolo della nostra auto.

Si montano in un quattro ore, come tutti i sistemi avanzati di questo tipo non sono facilissimi da montare e richiedono la mano di un esperto, quindi aspettatevi di spendere un po’ per poterli avere installati a regola d’arte sulla vostra auto, ma vi posso assicurare che il risultato finale ne varrà davvero la pena.

Anche il prezzo è eccezionale per una qualità del genere, se siete dotati di un solido budget fossi in voi non guarderei altrove e li comprerei seduta stante.

2. ACTIVE PARK 4/14 METASYSTEM, montati di serie dalla Fiat

Ultimo aggiornamento 2018-10-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Ecco dei sensori praticamente perfetti, non a caso vengono montati da famose case automobilistiche come la Fiat sulle proprie auto di serie.

Un prodotto di qualità che se installato correttamente da mani esperte può regalare grandissime soddisfazioni.

E’ per questo che vi invito innanzitutto di farvi aiutare nell’installazione di questo kit di sensori da parcheggio da un esperto.

E’ dotato di ben 4 sensori miniaturizzati, predisposti ad un fissaggio rapido sul paraurti.

Le sensibilità possono essere regolate secondo le proprie esigenze, di modo da configurare un sistema “cucito” su misura per la nostra vettura, ed evitare in questo modo brutte sorprese durante l’uso.

La distanza minima di sicurezza ad esempio potrà essere adatta senza problemi per scegliere quella che può fare al caso nostro.

Volendo è possibile scegliere dei toni diversi per indicare se l’avvicinamento degli ostacoli anteriormente o posteriormente, di modo da non confondersi mai.

Basteranno pochi utilizzi per abituarsi ai due differenti suoni e in questo modo diventare dei parcheggiatori provetti senza paura di sbagliare, praticamente anche ad occhi chiusi. Sto scherzando ovviamente, non provateci neanche per scherzo, anzi colgo l’occasione per sottolineare quanto sia importante restare sempre vigili e non lasciarsi mai sopraffare dalla pigrizia quando si conduce un’auto, anche e soprattutto quando si è dotati di sistemi di assistenza alla guida.

Sono dotati di connettore ermetico IP 67 e di spegnimento automatico.

Sono verniciabili, in questo modo diventano praticamente dei sensori invisibili.

3. Beneglow® Dual-Core, display molto bello

Ultimo aggiornamento 2018-10-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Ecco un altro prodotto sicuramente interessante da considerare se vi state lanciando nel mondo del parcheggio assistito.
Il motivo è presto detto infatti, sono facili da montare, venduti anche in una versione a ben 8 sensori e il display è molto bello da vedere, non sfigura neanche negli abitacoli più moderni.

Anche il kit è dotato di tutto quello che vi occorre per installarli e in poche ore sarete pronti a partire.

Il nastro biadesivo per il display non è il massimo dell’efficienza e sarà meglio acquistarne uno alternativo in un ferramenta, per il resto è un ottimo prodotto che può benissimo competere con marche più blasonate.

Certamente consigliato.

4. Cobra

Ultimo aggiornamento 2018-10-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Ecco un altro modello di sensori altamente professionali, basterà verniciarli per renderli dello stesso colore del paraurti per farli mimetizzare col veicolo.

Altri tipi economici non riescono a stare a filo col paraurti e finiscono col notarsi, non è questo il caso dei Cobra, che una volta resi del colore adatto risulteranno praticamente invisibili.

Si consiglia come sempre di farli montare dal carrozziere perché l’installazione non è facilissima.

Il suono comincia con gli ostacoli a meno di 2 metri e diventa poi continuo a 35 centimetri dall’ostacolo.

Di sicuro degli ottimi compagni per rendere le manovre di parcheggio in entrata ed uscita estremamente facili anche per chi è alle prime armi.

I sensori si basano sulla tecnologia a ultrasuoni, questo metodo permette misurazioni molto precise.

C’è un segnale acustico quindi che avvisa attraverso un suono più o meno intermittente la distanza dall’ostacolo.

I Cobra sono dei sensori da tenere sicuro ben presenti se si deve scegliere un kit che duri nel tempo e che sia estremamente affidabile, promossi a pieni voti.

5. Car Rover

Ultimo aggiornamento 2018-10-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Un kit interessante con l’unico difetto di non essere dotato di istruzioni per il montaggio. Se intendete optare per il fai da te quindi statene ampiamente alla larga.

Se conoscete invece un buon installatore specializzato, potete sicuramente far affidamento su questo sistema di sensori per il parcheggio, sono sicuro non vi lascerà delusi.

La parte difficile come sempre dico è quella di foratura del paraurti, ho avuto innumerevoli volte clienti venire con il paraurti bucherellato come se fossero appena sopravvissuti ad una sparatoria :), e invece avevano semplicemente tentato di installare i sensori autonomamente con risultati disastrosi e pretendevano risolvessi il loro problema.

E’ un sistema che regala grandi soddisfazioni, a volte tende a suonare anche con ostacoli un po’ lontani, ma questo non è un problema vi posso assicurare.

C’è bisogno come sempre di verniciare i sensori per renderli invisibili.

Un gran bel prodotto.

6. KKMOON, grande rapporto qualità prezzo

Ultimo aggiornamento 2018-10-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Questo KKMOON è un sistema di sensori rappresenta di sicuro un grande compromesso qualità prezzo, di certo non ha le stesse prestazioni di sistemi più costosi ma può costituire un discreto ingresso nel mondo del parcheggio assistito.

Grazie a questi sensori intelligenti sarà possibile far arrestare senza alcun pericolo la propria auto addirittura a pochi centimetri dall’ostacolo davanti o dietro di noi. Verrà inoltre segnalata la presenza di piccoli ostacoli a fianco al piano stradale.

Avete presente quei marciapiedi rialzati di poco che a volte sono praticamente invisibili? Ecco, esattamente quelli. Non dovrete avere più paura di finirci contro.

Per installarli correttamente è però necessario smontare i paraurti.

Il kit si compone di ben 4 sensori diversi anteriori e posteriori, il segnalatore acustico è biadesivo di modo da poter essere piazzato all’interno dell’abitacolo dove meglio crediamo.

C’è poi una comodissima centralina da collegare con un cavetto alle luci della retromarcia, di modo da poter capire quando è attiva la retromarcia e adattarsi di conseguenza.

Presenta 4 tipologie differenti di suono, da intermittente a continuo. Quindi si passa dal metro per il suono altalenante a 20 centimetri per quello costante.
Insomma non ci si può sbagliare.

L’installazione come dicevamo non è delle più semplici, ma questo non è un problema per i professionisti che una volta in mano il kit sapranno come comportarsi.

Alla mia officina impieghiamo circa 2 ore e mezza in media per montare un dispositivo del genere, c’è bisogno di smontare i paraurti e i pannelli del bagagliaio di modo da poterlo collegare senza problemi alla luce della retromarcia.
I sensori non sono proprio facilissimi da montare per un novizio, che potrebbe incontrare non poche difficoltà. Sarà infatti necessario a volte a seconda del modello della vettura interessata ritagliare leggermente le alette che permettono a questi di incastrarsi.

Il segnalatore acustico normalmente va montato all’interno del bagagliaio, meglio se agevolmente a vista.

Anche questo modello può essere agevolmente verniciato prima di essere montato sull’auto, di modo da non creare un fastidioso effetto antiestetico e farli integrare perfettamente al design della nostra amata vettura.

La prestazione non sarà assolutamente quella dei sensori più costosi di marche più blasonate, quindi non aspettatevi la stessa resa e lo stesso livello di sicurezza, soprattutto non garantiscono l’identica durata nel tempo. Ma a questo prezzo non troverete nulla di meglio.

Quanto costano i sensori per il parcheggio?

E’ ovvio che non tutti i sensori sono esattamente uguali, e bisogna capire che in questo caso dato che si tratta della propria sicurezza in auto è bene non badare troppo al risparmio e cercare di portarsi a casa un prodotto che possa costituire un valido aiuto alla guida e farci sentire più sicuri.

Ci sono sensori completi addirittura di fotocamera, è chiaro che in quel caso il costo tenderà a lievitare, ma non dobbiamo lasciarci trarre in inganno perché sistemi del genere alla lunga possono ripagare il nostro piccolo investimento iniziale e farci benedire il giorno in cui abbiamo deciso di optare per la soluzione più completa. E so bene di cosa sto parlando.

E’ bene sempre affidarsi inoltre per l’installazione a un elettrauto, che saprà eventualmente anche consigliarvi nella scelta più intelligente e adatta alle vostre tasche.

Il fai da te in questo caso non è esattamente consigliato, dato che un errore nell’installazione potrebbe costare caro. Mai scherzare quando ne va della propria sicurezza e di quella dei proprio cari. Consigliamo quindi di chiedere sempre il consiglio e la supervisione di un esperto.

E’ sottinteso che alla spesa iniziale del dispositivo di parcheggio bisognerà affiancare quella dell’installazione di un professionista. Non dimenticate questo particolare fondamentale che a volte sembra sfuggire ad alcuni.

All’interno del kit dei sensori potrete solitamente trovare tutto ciò che serve per poterli installare senza problemi.

In Conclusione

Sono davvero incredibili i passi da gigante che sta facendo la tecnologia nel mondo delle auto.

Ci sono oramai sempre più sistemi evolutissimi per assistere la guida e rendere la nostra presenza su strada ogni giorno più sicura.

Google e Tesla stanno facendo inoltre molto lavoro per regalarci a breve veicoli elettrici che si guideranno da soli, sarà di sicuro uno spasso quando non dovremmo più neanche preoccuparci di guidare manualmente.

Vi confesso che io non sono di quei ludditi che guardano alla tecnologia con disprezzo e paura, perché riconosco che malgrado qualche piccolo incidente di percorso l’umanità odierna si sta avviando verso un’evoluzione sempre più splendida e felice.

La vita media di un uomo dell’Ottocento si aggirava sui 40 anni pensate, mentre fra qualche anno si parla che l’aspettativa di vita dei paesi industrializzati ed evoluti potrà superare i 90 anni. E’ senza di dubbio un ottimo traguardo che sarebbe stato impensabile senza le più moderne scoperte in campo medico e tecnologico.

I sensori per il parcheggio sono senza ombra di dubbio degli ottimi compagni di viaggio di cui non si può proprio più fare a meno e questa guida ne mostra in maniera egregia tutti i più palesi vantaggi, chiaramente basandomi sulla mia esperienza nel mondo delle auto. Date ad esempio un’occhiata a questo articolo di quattroruote.

A volte può essere molto difficile capire quale sia il migliore apparecchio che possa fare al caso nostro e non lasciarci delusi, allo stesso tempo evitandoci un vero e proprio salasso economico.

Si sa, la qualità spesso si paga, e io vi invito per l’ennesima volta a investire una manciata di euro in più per l’acquisto di un buon dispositivo per il parcheggio. Me ne sarete grati.

Ci sono persone che mesi dopo aver letto le nostre guide ci scrivono email soddisfatti e grati, perché senza di noi avrebbero magari ripiegato sui modelli più economici o addirittura cinesi, vanificando in questo modo l’acquisto.

Spero di esservi stato d’aiuto e vi rimando alla prossima guida.
Il vostro David

ProContro.com partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it