i 5 Migliori Mouse Gaming Economici (Guida 2018)

Ciao,
sono Pino.

Sarai d’accordo con me quando affermo che:

Un buon mouse da gaming può fare la differenza tra un giocatore occasionale e un pro.

Stai cercando un buon mouse da gaming sotto i 50 euro? In questo post esamineremo 5 ottime opzioni.

Per ciascun giocatore che si rispetti un buon mouse da gaming offre stabilità e accuratezza a seconda della tipologia del gioco in questione. Ad esempio quando gioco a FPS preferisco uno molto accurato nei movimenti che non abbia l’auto accelerazione.

Per gli RTS preferisco invece l’accelerazione built-in. Sapere quindi quale tipo di gioco si andrà a giocare è fondamentale per scegliere il mouse più adatto a te.

Sotto i 50 euro ci sono parecchi modelli interessanti da osservare. Dato che li ho provati praticamente tutti per eseguire questo test credo di essere la persona giusta per indicarne le varie caratteristiche e suggerire il migliore a seconda dei contesti e delle esigenze.

I migliori mouse economici sotto i 50 euro nel 2018

Non hai parecchi soldi da spendere per un mouse da gaming? Nessun problema! Qui abbiamo diverse opzioni sotto i 50 euro, adatte per differenti tipo di grip

I Migliori Mouse da Gaming Economici 2018

1. Logitech G402 Hyperion Fury – scelta dell’autore

Il primo è il Logitech G402 Hyperion Fury – successore del G400s.

Con un sensore ottico AM010 e 8 bottoni programmabili è abbastanza accurato per gli FPS e ha abbastanza features per essere performante con gli RPGS e i MMORPG.
Non è dotato di accellerazione automatica e nemmeno angle snapping, quindi non farà casini con la vostra mira.
E’ possibile modificare al volo i DPI da 240 a 4’000, il che lo rende flessibile per la maggior parte delle situazioni di gioco online.

Il mouse di per sé promette una lunghissima durata con ben 20 milioni di attuazioni, a differenza dei 10 promessi dalla precedente versione.

Pensieri finali sul G402:
Per un buon prezzo si ottiene un ottimo mouse che vi durerà parecchio tempo. Sono felice che la Logitech non abbiamo pensato di apportare grosse modifiche a un modello che ha già dimostrato di essere egregio e performante nelle sue versioni precedenti.

2. Razer DeathAdder Chroma, perfetto per gli FPS

Se stai cercando un mouse molto accurato senza troppi fronzoli, puntare sul Razer DeathAdder Chroma è un’ottima idea. Il Razer usa l’ottica S3988 Avago.
Un tipo di sensore esclusiva dei prodotti Razer e finora quello che preferisco sul mercato attuale dei mouse da gaming più economici.

Uso questo mouse per la maggior parte degli FPS e posso dire con assoluta certezza che è il migliore dei mouse economici.
Il design e il peso lo rendono perfetto per lunghe sessioni di gioco.

Versione 2013 contro la versione 3.5G contro la Chroma Version

La versione 2013 del mouse portò parecchi benefici. Il sensore è migliore rispetto a quello precedente. I bottoni al lato anche sono migliorati e hanno una presa sicura e precisa. I piedini sul fondo sono particolarmente scorrevoli, il che lo rende un’ottima opzione per i possessori di mouse pads di spugna.

La versione Chroma è come la 2013 con la differenza che offre dei LED customizzabili.

Il DeathAdder Chroma è un grande mouse per i giocatori pro, soprattutto per chi si cimenta quotidianamente negli FPS. Meno indicato invece per chi preferisce giocare altri tipi di videogame. Dato che manca di molte features e dalle recensioni online di utenti sembra che a lungo andare col tempo tenda facilmente a deteriorarsi.

Pro:
Ottimo per gli FPS
Precissimo
Contro:
Il Razer DeathAdder punta tutto sulla semplicità e sulla funzionalità piuttosto che sulla ricchezza di features. Non è possibile regolarne il peso ad esempio.
Non molto durevole

3. Logitech G303 Daedalus Apex, un mouse piccolo e leggero

Un altro grande mouse economico è il Logitech G303 Daedalus Apex. Presenta un tipo di presa ambidestra a forma di diamante. Se preferisci un mouse ergonomico dedicato alla mano sinistra o destra, allora questo potrebbe non essere il mouse che fa per te.

Comunque mi piace abbastanza. E’ leggero e piccolo, pesa intorno agli 88 grammi.
Può essere usato con qualunque tipo di grip da gaming che si preferisce, di polpastrelli o palmo ad esempio.

Ha delle pieghe in cui è possibile poggiare le dita comodamente.
Non è così fico come altri modelli costosi, e nemmeno pesante.

Statene alla larga quindi se tendete a preferire di norma un mouse più pesante.

Per l’accuratezza usa un sensore 3366. Che personalmente considero una delle migliori opzioni al momento sul mercato.

Viene venduto con un suo software di bundle, e ha una sua memoria interna.

E’ un mouse perfetto come qualità prezzo consigliato per chi preferisce un tipo di mouse più piccolo e leggero, ad esempio chi ha mani più piccole.
Ho giocato alcuni dei miei migliori match di Battlefield con questo mouse.

4. SteelSeries Rival 300

Non sentirei di aver fatto un buon lavoro se non includessi lo SteelSeries Rival 300, un ottimo mouse per destrorsi. E’ però sconsigliato per chi preferisce un tipo di grip con i polpastrelli, data la sua forma non proprio confortevole.

Il sensore che monta, lo 3310, è molto buono e preciso e non ha nessuna funzione di adattamento automatico o auto-accelerazione. Il che lo rende perfetto negli FPS, nei giochi di combattimento e anche negli RTS.
I DPI arrivano fino a 6400 che è abbastanza anche per il video giocatore pro.

Pesa intorno ai 103 grammi, è abbastanza leggero quindi per lunghe sessioni di gaming.

Pro
Ottimo per chi ha mani medie o piccole

Contro
nessuno

5. VicTsing super economico per chi ha mani più grandi

Se cerchi un mouse economico durevole nel tempo e con un sensore laseril Victsing potrebbe essere quello che fa per te.

Ha migliaia di ottime recensioni di amazon, nonostante sia un mouse davvero economico.

Ho citato il sensore laser perché questo gli permette di essere più adatto per i giochi RTS e ARPG, e molto meno per gli FPS, per cui in linea di massima lo sconsiglio. Ciò non toglie che occasionalmente potreste farvi una bella partita a un FPS e comunque non maledirete il giorno in cui avete acquistato il mouse.

E’ dotato di 9 bottoni programmabili, inclusi 3 vicino a dove normalmente poggia il pollice.
Normalmente lo uso switchando tra due profili: standard gamer e browsing profile.

Il VicTsing è un pochino pesantuccio, infatti misura circa 140 grammi. E volendo se ne possono aggiungere altri 20 nell’apposito vano.

Il mouse ha un ottimo grip e feeling in generale. Molto piacevole da usare.
Sul lato c’è una parte di gomma su cui poggiare il pollice mentre la parte superiore è adatta a poggiarvi il palmo della mano in tutta comodità.

E’ un po’ più alto e lungo rispetto agli altri mouse sul mercato, il che lo rende un po’ scomodo per chi ha mani più piccole.
Detto questo, non crea nessun problema a chi ha mani medie o grandi, anzi è consigliato.

Pro
Buona qualità prezzo

Contro
Non consigliato per mani piccole

Come Scegliere un buon mouse da gaming:

Design e forma:
Il design e la forma del mouse dovrebbero garantire un ottimo comfort per il tipo di grip che usate, sia esso di palmo, di polpastrelli o di polso.
L’ergonomia è infatti fondamentale per lunghe sessioni di gaming.
Idealmente è meglio scegliere mouse disegnati per il vostro tipo di mano, che siate voi mancini o destrorsi.

La possibilità di cambiare il peso del mouse è interessante, ma non è indispensabile se si acquista il mouse giusto per le nostre esigenze.
Inoltre se si ha la possibilità di provarlo prima dell’acquisto è bene rendersi conto da subito qual è la sensazione impugnandolo, è importante verificare se lo si percepisce comodo o meno di primo acchitto e anche quanto bene scivola sulle superfici su cui lo si poggia.

DPI contro i Sensori
Molti considerano il numero di DPI come una forma per capire l’accuratezza di un mouse. Un migliore termine per considerarla è invece la sensibilità.
E’ meglio puntare su un mouse con un buon o un ottimo sensore piuttosto che affidarsi solo a un numero di DPI notevole.
E’ bene tenere a mente che la maggior parte dei giocatori professionisti nei tornei non usano DPI superiori al 1600, questo la dice lunga su quanto questo parametro sia effettivamente importante nell’acquisto di un buon mouse da gaming economico. Dato che nei tornei di FPS l’accuratezza è un fattore fondamentale e decisivo che può portare alla vittoria o alla sconfitta in un importante match.

Se ti capita di giocare videogame che necessitano di minori DPI, è bene possedere un mouse con un DPI switch. E’ un’ottima funziona da avere ad esempio in giochi in cui capita di giocare parti da cecchino e altre dove si sta ad esempio guidando un carrarmato.

Inoltre molti mouse da gaming che sfoggiano dei DPI altissimi di solito hanno altri problemi che vanno ad inficiare l’accuratezza come ad esempio lo snap sugli angoli e l’accelerazione automatica. Queste vengono presentate di solito come featuring all’avanguardia, molto innovative e indispensabili, ma sono in realtà molto poco comode per chi gioca gli FPS, anzi ne vanno ad inficiare il gioco.

Cosa sono l’Angle Snapping e l’Accelerazione

Alcuni mouse da gaming sono venduti con un software che include la possibilità di avere l’auto-accelerazione tramite un sensore di predizione e controllo drift attraverso angle snapping.
Cosa significa questo? Sono ottime funzioni per assicurarsi ad esempio un’esperienza di browsing web più armonica e scorrevole, ma sono decisamente degli ostacoli ad un’ottima session di gaming.
Una sensore LED come quello che si trova nel Razer Deathadder costituirà una migliore opzione per l’accuratezza dato che lo considero praticamente il miglior sensore attualmente disponibile sul mercato dei mouse da gaming economici: l’ Avago S3988.

Detto questo, alcuni gamers preferiscono avere l’accelerazione attivata, dipende a volte dal proprio stile personale di gaming e dal gioco che si gioca. Onestamente non la prediligo e in generale la sconsiglio, essendo un giocatore hardcore, ma ognuno ha i suoi gusti…
Questo tipo di giocatori di solito preferite sensori ottici come l’AVAGO S9500 che si trova nel G9X.

Diciamo allo stesso tempo che a meno che voi siate dei giocatori pro di Quake, Counterstrike, Call of Duty, o Battlefield, sarà molto difficile rendersi effettivamente conto della differenza tra i diversi tipi di sensore.

Vita dello switch, feeling e durata

Sapendo la tendenza di chi gioca ad andarci molto duro col proprio mouse la maggior parte delle aziende monta di fabbrica bottoni e switch che possano sopportare uso e abuso di lunghe sessioni di gaming. Sfortunatamente, questa informazione può essere difficile da ottenere prima di acquistare un determinato modello di mouse.
La maggior parte si troveranno montati switch Omron o Cherry che possono molto variare tra di loro in quanto a durata e feeling.

Prendere in mano un mouse e testare da soli come clikka e che sensazioni dà in mano è sicuramente il miglior modo di rendersi subito conto se sarà o meno un buon acquisto.

Report Rate
La maggior parte dei mouse viene venduta un report rate abbastanza alti al punto di non costituire una grandissima differenza quando si opta per uno al posto dell’altro. Basta cercare per uno con 1ms o 1000Hz di ultrapooling e si dorme sogni tranquilli.

I mouse wireless di norma hanno tempi di latenza tra intento e azione molto più lunghi, il che li rende, per quanto oggettivamente più comodi sulla nostra scrivania, meno adatti come mouse da gaming.

Le caratteristiche da valutare nei mouse da gaming

Precisione
Il mouse da gaming deve essere utilizzato in contesti dove precisione e sensibilità sono fondamentali. Soprattutto in giochi dove un millimetro può fare la differenza e garantire un headshot o in alternativa un colpo andato a vuoto.
Chi gioca a livello professionale o semi-professionale sa bene quanto anche piccolissime distanze siano importanti nei videgiochi online.
E’ fondamentale assicurarsi di avere quindi tra le mani un mouse che ci permetta di avere un controllo totale e completo del puntatore, con una reattività istantanea evitando lunghi lag che comprometterebbero tantissimo la partita.
A volte è ovviamente preferibile una minore precisione in virtù di una maggiore velocità di spostamento, ed è per questo che entra in aiuto la possibilità di modificare al volo la risoluzione DPI.
C’è da tenere bene in considerazione quindi oltre ai DPI del nostro sensore montato nel mouse che andremo ad acquistare, anche le impostazioni di sensibilità di questo, l’accellerazione del cursore e il tipo.

Ma andiamo quindi ad analizzarle una ad una senza perderci troppo in chiacchiere:

I DPI sono i cosiddetti dots per inch, ovvero punti per pollice, una misura convenzionale che permette di misurare il quantitativo di pixels considerati appartenenti ad un determinato pollice sul nostro schermo. Regolando questa è possibile definire l’accuratezza con cui si muove il mouse sul monitor e la precisione con cui questo può selezionare gli oggetti a schermo.
Più punti verranno letti dal sensore durante lo spostamento, maggiore saranno i pixel che il cursore si troverà a dover coprire a schermo.

Ma forse capirete meglio con un esempio illustrativo:

400DPI: ad ogni spostamento di un pollice del nostro mouse corrisponderà uno spostamento di 400 pixels del cursore sullo schermo
200 DPI: ad ogni spostamento di un pollice corrisponde quindi uno spostamento di ben 200 pixels a schermo
E’ evidente e chiaro che bisogna variare i DPI a seconda della tipologia di gioco e del nostro stile videoludico, tenendo conto della velocità dell’azione, a volte avremo infatti bisogno di moltissimi DPI per avere maggiore precisione, altre volte sarà preferibile muoverci più velocemente, immaginiamo i giochi in cui l’azione è più frenetica ma non c’è bisogno della precisione di uno sparatutto professionale.
Se c’è bisogno di puntare con massima precisione si sceglierà quindi un altissimo numero di DPI.
Dipende molto poi dalla nostra abitudine e dal nostro stile di gioco.

In un mouse da gaming competitivo non dovrebbe mai venire meno la possibilità di cambiare la sensibilità mentre si sta giocando, in modo da poter adattare il mouse a qualunque tipo di situazione.
L’ideale sarebbe associare a degli specifici tasti delle impostazioni di dpi e sensibilità particolari di modo da poter permettere il cambiamento al volo senza dover perdere istanti preziosi che potrebbero distogliere l’attenzione e penalizzare la partita.

Non si può perdere tempo a riavviare il gioco ogni volta per dovere cambiare sensibilità del mouse, dato che sarebbe molto scomodo e impedirebbe l’immersione all’interno di questo. Specie quando si tratta di un Multiplayer MMOG in cui tutta l’azione si svolge in tempo reale e non si può rischiare di perdere importantissimi minuti di gioco.

La maggior parte dei gamers sostiene che sia meglio utilizzare un mouse non accelerato, perché questa feature compromette di parecchio la precisione di puntamento, su qualunque gioco. C’è però una scuola di pensiero di gamers anche professionisti che punta tutto sull’accelerazione e preferisce usarla anche in tornei molto importanti ottenendo ottimi risultati.
L’accelerazione è quella feature normalmente attiva nei comuni mouse casalinghi e permette di risparmiare tempo quando si usa normalmente il pc e si sposta il mouse da un punto all’altro del monitor.
Senza accelerazione infatti sarebbe molto faticoso spostare ogni volta il mouse da una parte all’altra di un desktop molto grande, immaginiamo chi lavora con monitor enormi e risoluzioni incredibilmente grandi.
Noterete nei normali sistemi che spostando velocemente il mouse per un numero di pixel ridotti questo prenderà una sorta di spinta propulsiva, appunto l’accelerazione, che lo farà andare molto più veloce e in un certo senso permetterà a questo di “schizzare” via, una cosa che non capita con questa modalità disattiva in cui ad effettivo movimento del mouse corrisponde movimento costante del cursore, permettendo una maggiore cura dei dettagli e precisione.

E’ di fondamentale importanza avere lo stesso controllo durante le sessions di gioco, è per questo che la maggior parte dei giocatori preferisce mouse privi di accelerazione, o quantomeno che permettano di abilitarla e disabilitarla a piacimento.

I mouse a rotella sono un ricordo del passato, dei 386 o comunque di tutti i computer degli anni 90, i più vecchi tra di voi ricorderanno ancora questi mouse dal design terribile, scomodissimi da tenere in mano e pesantissimi, davvero non ottimali per le strategie moderne di gioco.
Al giorno d’oggi esistono altre tecnologie a disposizione che hanno permesso di ottimizzare il peso e l’ergonomicità dei mouse, lasciando le nostre mani molto più libere di scorrere ed impedendo che queste si stanchino prima del tempo.
E’ bene ricordare come anni fa infatti si considerasse la permanenza davanti al monitor del proprio pc molto nociva passate le 2-3 ore, questo era dovuto soprattutto alla eccessiva luminosità del monitor del pc che era retroilluminato e quindi dannosissimo per i nostri occhi, ma non meno importante era la posizione scomodissima tenuta dalle nostre mani durante l’utilizzo di quei mouse giurassici dalla forma assolutamente anti-ergonomica che provocavano facilmente la sindrome del tunnel carpale distruggendo i nostri polsi. Non erano rare infatti le corse al pronto soccorso per salvare articolazioni di bambini troppo appassionati intenti a battere i record dei propri videogiochi preferiti.
Ma quei tempi fortunatamente sono passati e adesso ci troviamo di fronte un mondo luminoso e libero da qualunque tipo di pericolo, dato che i gadget tecnologici moderni vengono testati e ritestati per anni prima di essere messi in commercio, non si corre più pericolo al giorno d’oggi ed è possibile videogiocare per ore ed ore senza preoccupazioni di sorta.

I mouse a rotella sono oramai istinti proprio per questo motivo, si punta sempre di più alla salute dell’utente, ed è fondamentale l’utilizzo di sensori laser od ottici, ma andiamo a vedere assieme le interessantissime differenze che queste due tecnologie presentano.

Sensori laser e sensori ottici

I sensori laser hanno la capacità di leggere molti più DPI comparati con le loro controparti ottiche
I sensori laser funzionano ottimamente anche se superfici lucide, riflettenti e trasparenti
I sensori ottici al contrario presentano prestazioni nettamente superiori su superfici opache, pensiamo ai vecchi pad per mouse che utilizzavamo da piccoli, esatto
I sensori laser tendono a presentare gravi problemi di accellerazione
Alcuni sensori laser hanno inoltre un certo problemino che tendono a funzionare e a rilevare lo spostamento anche quando vengono sollevati dalla superficie del tavolo su cui lavorano, questo può essere un po’ scomodo per chi come me è abituato a sollevare leggermente il mouse al fine di bloccare il movimento del cursore.
I mouse ottici inoltre si servono di una tecnologia di interpolazione del movimento pixel per permetergli di raggiungere dei DPI sensibilmente più elevati, che possono creare problemi nuovi in quanto ad accuratezza e posizionamento del cursore.
Per questo è difficile porsi da avvocati del diavolo e definire quale delle due tecnologie in questione sia la migliore per giocare, sicuramente come primissima cosa di prioritaria importanza ci sarebbe da considerare la superficie di gioco su cui andrà a muoversi il mouse.
Se questa infatti è di vetro e a tutti i costi per motivi estetici o di ordine o di design della nostra camera in cui alloggia il PC volessimo evitare di usare il mousepad, allora la scelta è obbligata verso il mouse laser. Nella maggior parte degli altri casi invece i gamers preferiscono i mouse ottici.

I mouse ottici sono quelli lì classici dotati di LED rosso, molto riconoscibili e popolari, invece quelli lì laser non emettono nessun tipo di luce dato che si servono di un fascio infrarosso completamente invisibile al nostro occhio umano.

Il secondo aspetto fondamentale per un mouse è la sua ergonomicità e comodità, infatti i veri gamer incalliti e appassionati possono passare al pc anche parecchie ore di fila, intere giornate, è quindi fondamentale un mouse comodo che non affatichi in alcun modo il polso.
E’ complicato indicare quale sia il mouse più comodo sul mercato, dato che abbiamo tutti quanti mani diverse, e possiamo essere sia destrorsi che mancini, o addirittura ambidestri, avere dita corte o lunghe, mani più piccole o più grandi, il caleidoscopio di combinazioni umane è virtualmente infinito come infinite sarebbero le possibilità di designer da proporre per ottenere un mouse davvero comodo.
Il mouse perfetto dovrebbe essere quello che si adatta alla propria mano come un guanto, o come la scarpa di ritorno al futuro, ma fino a che si realizzi un apparecchio talmente evoluto ci vorrà molto tempo, ci dobbiamo quindi accontentare ed optare sul mouse più vicino a quello lì ottimale per le nostre esigenze.
L’unico modo per capire quale sia il più adatto alle nostre esigenze è ovviamente provarne moltissimi e solo alla fine, dopo accuratissime ed infinite ricerche decidere quale sia stato quello migliore per noi. Avete notato che incredibili giri di parole io utilizzi ogni volta che mi trovi a dover descrivere un prodotto? Non è un caso davvero.

Vediamo quindi le caratteristiche da considerare per rincorrere il mouse ideale.

Il design ergonomico

Il design ergonomico è il primo aspetto da considerare per avere un buon mouse comodo.
In commercio possiamo trovare modelli di ogni tipo, simmetrici per ambidestri e chi più ne ha più ne metta fuochi d’artificio e paiettes, altri invece sono modellati per aumentare il comfort della mano che vi deve riposare sopra.
A seconda del riposo ricercato ci orienteremo su un cuscino più o meno buono per la nostra cervicale.
I mouse purtroppo sono molto spesso realizzati per individui destrorsi, infatti per molto tempo gli store per mancini non erano stati inventati e chiunque si trovasse suo malgrado ad essere parto della popolazione “di là dal fiume” non sapeva letteralmente che pesci prendere.
Adesso per fortuna con le varie campagne di sensibilizzazione e contro ogni discriminazione, sappiamo quanto sia effettivamente importante invece realizare prodotti per persone diversamente diverse, ovvero mancini, per dargli modo di muoversi nel mondo proprio come noi destrorsi.
I giocatori mancini infatti molte volte sono costretti ad utilizzare i mouse per destri, che ovviamente dalle più vecchie versioni di sistemi operativi d’annata può essere regolato anche per mancini, ma non presenta le ottimali caratteristiche ergonomiche per essere utilizzato con il massimo del confort.
Ma dato che anche la comodità personale è relativa, niente esclude che un mancino possa trovarsi direttamente a proprio agio anche con un mouse normalissimo per destri. L’unico modo per scoprirlo è testarlo da soli.

Di che materiale è fatto un mouse?

I mouse devono sopportare un utilizzo altamente intensivo ed esteso nel tempo senza lasciare a piedi il giocatore nel bel mezzo di una partita entusiasmante.
La stragrandissima maggioranza dei mouse presenti oggi in commercio sono giocoforza in plastica, ma non viene utilizzata una comune plastica cinese che correrebbe il rischio di distruggersi in pochi giorni, si preferisce un tipo di plastica estremamente robusto resistente in particolar modo nella parte dove poggiano i tasti. Ci sono dei modelli deluxe che possono presentare una scocca in alluminio, questo leggero e molto più resistente della plastica.

I pesetti dei mouse

Un mouse da gioco può avere un peso che va dagli 80 ai 120 g.
In alcuni device c’è la possibilità di regolare a proprio piacimento il peso e il bilanciamento togliendo o aggiungendo piccolissimi pesi collocati in uno scompartimento sotto la base. Strategia perfetta per chi vuole sperimentare sempre con nuovi layout e configurazioni e scegliere il migliore per quel determinato gioco.
Tante alternative di personalizzazione per chi non si accontenta mai.

I tasti sono fondamentali per compiere le azioni più importanti nel minor numero di decimi di secondo ed avere così importantissimi vantaggi sugli altri giocatori.
So di partite vinte o perse per una migliore o peggiore disposizione dei tasti short-cut.
I mouse tradizionali sono dotati di soli due tasti principali, quello sinistro e quello destro, e la rotella di solito viene impostata come tasto centrale.
I mouse da gaming possono arrivare ad avere anche 20 tasti.
Ad ognuno si può assegnare una funzione predefinita, dipendentemente dal gioco e dal profilo in uso.
La robustezza dei tasti è fondamentale perché andranno premuti di continuo nel corso del gioco e in nessun caso si può correre il rischio che questi si inceppino nel bel mezzo di una partita concitata.
Al tempo stesso devono essere morbidi in modo da non affaticare i tendini della mano.

Molte persone dimenticano quanto siano fondamentali i piedini del mouse. Dato che qui si parla di millisecondi d’azione e di ore di divertimento, anche un particolare apparentemente così ininfluente può essere cruciale.
I piedini del mouse sono cruciali quando consideriamo la scorrevolezza sulla superficie, è un gravissimo errore immaginare che tutti i mouse montino piedini di plastica, perché non è così, e adesso ve lo dimostreremo.
I modelli più avanzati di mouse da gaming montano infatti piedini in teflon, che garantiscono una grande presa al tavolo e allo stesso tempo mobilità, dotati di microganci con tecnologia sviluppata da università svizzere, permettono prestazioni davvero ragguardevoli.

E’ fondamentale mantenere ben pulita sia la superficie su cui il mouse poggia, sia i piedini stessi del mouse. Solo così si può evitare l’accumulo della polvere e dello sporco che può, alla lunga, fare attrito.

Quanto più un mouse si adatta alla nostra vita, tanto più si adatterà alle nostre dita, ancor meglio si adatterà al nostro polso, e tutto filerà liscio e alla grandissima.

E’ importantissimo poter cambiare la sensibilità del proprio preziosissimo mouse mentre si sta giocando, al volo al volo, per poter battere i propri avversari e diventare gamers pro professionisti e poter partecipare ad ambiti tornei in giro per il mondo, soprattutto in Corea del Sud.

I giocatori esperti amano fare uso delle MACRO, da non confondere con MARCO, sono combinazioni di tasti veloci necessarie per configurare una determinata azione di attacco all’interno del gioco, memorizzate queste solitamente a singoli tasti della propria tastiera.

Allo stesso modo può tornare utile sfruttare profili diversi per alternare impostazioni differenti del mouse a seconda del gioco o di uno specifico momento all’interno del gioco, può capitare di passare da un combattimento a dover guidare una barca, a dover giocare una partita a black jack, a sconfiggere un drago con un’accetta e così via.

In conclusione

Non esiste IL MOUSE PERFETTO, esiste un tipo di mouse buono per giocare un determinato tipo di giochi, per un determinato tipo di persona.

Esistono ad esempio mouse pensati apposta per mancini, e sono quelli che consiglio infatti se la vostra mano preferita non è la destra.

Il mondo dei mouse è uno di quelli maggiormente in espansione, e presenta tantissimi modelli e marche che concorrono affannosamente per affermarsi leader sul mercato dei mouse da gaming economici.

E’ fondamentale anche considerare la dimensione della propria mano e cercare il tipo di mouse più adatto a questa. Mouse leggeri si adatteranno meglio a mani piccole e viceversa.

Spero che questa guida vi sia d’aiuto a scegliere il miglior mouse da gaming 2018.

Buone partite!

Dario

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