🥇 5 Migliori Compostiere da Giardino 2019 (Ecologiche)

Salve, sono Maria.

Ho deciso di scrivere questo articolo per chi, come te, ha bisogno di acquistare una compostiera per ridurre la produzione di rifiuti organici e necessita produrre un fertilizzante biologico per l’orto o il giardino.

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Cerchi una composteria domestica?

Qui troverai tutte le informazioni necessarie, da come funziona la compostiera domestica, a quale compostiera acquistare passando per cosa mettere, cosa non mettere e quando svuotarla.

Attualmente è il miglior strumento per gestire il compostaggio e i rifiuti dell’umido organico.

Vuoi saperne di più? Bene, continua a leggere.

Come funziona la compostiera domestica?

La compostiera domestica ha un funzionamento molto semplice, è un contenitore che trasforma i rifuti in compost naturale.

Partendo dal presupposto che i rifiuti organici si trasformano in concime organico grazie ad un processo chimico naturale, la decomposizione della materia avviene per mezzo di alcuni microorganismi.

Questo processo permette agli esseri viventi del giardino di nutrirsi direttamente o indirettamente.

I rifiuti organici quando si decompongono diventano fertilizzanti naturali e forniscono nutrienti sani al terreno, ne migliorano la composizione, gli elementi nutritivi e le caratteristiche.

Quindi perchè acquistare il terriccio quando puoi utilizzare il compost naturale?

Vediamo ora i passi da seguire:

1. Luogo adatto

Assicurati di posizionare la compostiera nel luogo adatto (fai attenzione, non tutti i modelli possono essere posti in balcone o sul pavimento), devi fare in modo che la zona di cumulo sia in un luogo asciutto ed ombreggiato.
Asciutto d’inverno per evitare che il compost si bagni e all’ombra per evitare che il caldo estivo lo secchi, più avanti vedremo perchè.
Prepara una base adeguata con foglie, terra e rami in modo tale da permettere al fondo di assorbire tutti i liquidi.

2. Attivazione
Una volta posizionata la compostiera è pronta all’uso e puoi iniziare a depositarci i rifiuti organici.
Per agevolare la decomposizione ti consiglio di versare anche della terra del giardino, così facendo ci introduci quei batteri che si occuperanno di degradare il materiale.
Se sei alle prime armi puoi tranquillamente acquistare un attivatore già pronto senza correre di sbsgliare il processo.

3. Temperatura interna

Inzialmente la temperatura interna è ottimale quando oscilla tra i 45° e i 55° C.
Questo accade perchè i microorganismi fanno aumentare la temperatura al suo interno facendo attivare il processo di decomposizione del materiale.
Successivamente, quando lo stadio iniziale è completato la temperatura interna si abbassa di parecchi gradi e torna pari a quella dell’ambiente.

4. Umidità
Per fare in modo che la decomposizione avvenga correttamente l’umidità deve rimanere costante per garantire la giusta fermentazione del materiale. Per fare questo deve esserci un adeguato consumo di ossigeno funzionale al processo.

Se il compost si rivela essere troppo umido marcisce e genera cattivi odori.
In questo caso è necessario mischiare e mescolare il tutto aggiungendo materiale biodegradabile (erba, foglie, rami, segatura, ecc) con un bastone o con un apposito areatore per far assorbire l’acqua.

Se invece il materiale interno troppo asciutto il compost viene prodotto più lentamente, e nel peggiore dei casi il processo produttivo potrebbe addirittura fermarsi.
Per risolvere questo problema devi aggiungere acqua e mescolare.

È fondamentale mantenere il giusto l’equilibrio tra i rifiuti più umidi e quelli più secchi tenendo sempre il cumulo al giusto grado di umidità senza farlo seccare o bagnare troppo.

5. Ossigeno

Assicurati di non rendere il compost troppo compatto in modo tale da garantire la presenza della quantità di ossigeno necessaria per non alterare la procedura di decomposizione.

Nonostante nella compostiera siano presenti dei fori, questi da soli non sono sufficienti, devi sempre far attenzione e mantenere il compost soffice, areato e compatto al punto giusto.
Aggiungi regolarmente, oltre agli scarti da cucina, materiale che assorbe l’umidità e se quando è necessario mescola il materiale.

Si ha la giusta compatezza quando il compost supera la prova del pugno.
Se stringendo un po’ di materiale in un pugno il compost mantiene la forma, senza che si siano formate delle goccioline d’acqua, significa che il grado di umidità è adeguato.

Se invece sgococoiola o si sbriciola va lavorato, in questo caso devi aggiungere rifiuti o bagnare il cumulo.
Grazie alla giusta ossigenzazione i microorganismi possono vivere e nutrirsi.
Fai sempre in modo di garantire la giusta circolazione dell’aria.

6. Carbonio e azoto

Nel processo di compostaggio deve verificarsi una corretta correlazione tra carbonio e azoto (rapporto C/N).
Il carbonio permette ai microrganismi di sopravvivere e l’azoto ne consente la crescita e la moltiplicazione.

L’equilibrio ideale tra carbonio e azoto accelera il processo di decomposione.
Quando si ha un eccesso di carbonio, a causa di sovrabbonzanza di foglie, rami o segatura il processo di decomposizione rallenta drasticamente; in questo caso è necessario versare avanzi di cibo.

Invece se è l’azoto ad eccedere per un’eccessiva quantità di scarti alimentari, si produce troppa ammoniaca e si verificano cattivi odori.
Se si verifica questo allunga il compost, aggiungici folgie, erba o rami; poi mescola per favorire l’ossigenazione.

Il valore adeguato del rapporto C/N è compreso tra 20 e 30.

Cosa versare nella compostiera?

Stai molto attento a cosa versare nella compostiera:

  • Al primo utilizzo ti consiglio di versare del compost maturo, in alternativa puoi creare una base solida con paglia, terra, foglie o rami per favorire il corretto scambio tra la compostiera ed il terreno.
  • Il compost deve essere creato a strati, alterna sempre avanzi di cibo con gli scarti del giardino.
  • Assicurati sempre di garantire un giusto rapporto carbonio/azoto e di mantenere il grado di umidità corretto.
  • Mescola spesso il contenuto utilizzando un bastone o l’apposito aeratore
  • Evita di depositare piante malate che potrebbero contaminare la terra, legno verniciato, carta con inchiostro e cartone, rovinano il compost.
    Deposita solamente prodotti biodegradabili.
  • Puoi versare gli escrementi dei tuoi animali, ma solo se utilizzi una lettiera biodegradibile, non versare mai materiali sintetici.
    Inoltre considera quanto segue: gli escrementi sono portatori di agenti patogeni che possono essere trasmessi all’uomo.
    Fai alte temperature al cumulo, 60°C come minimo, a questa temperatura il calore uccide i batteri e igienizza il compost.
    In caso contrario escludi evita di versare gli escrementi.
  • Per migliorare la composizione puoi utlizzare degli integratori, calce per ridurre l’acidità, cenere di legna e farina di ossa (ricchi di fosforo e potassio)per ingrassare il terreno; cornunghia in caso sia carente di azoto.

Come scegliere una compostiera

Quando decidi di acquistare una compostiera ponderare il tuo acquisto dopo aver fatto effettuato una serie di valutazioni.

Benchè costruire una compostiera fai da te non sia impossibile considera che quelle in vendita, e già pronte all’uso, ti fanno risparmiare tempo.
Inoltre sono state progettate da professionisti per ottenere il miglior compost possibile.

Vediamo quindi ** come scegliere una compostiera**.

Grandezza della compostiera

La capienza di una compostiera è espressa in litri, considera e valuta la tua scelta in base ad una stima della tua produzione annuale di rifuti.

Oltre agli scarti degli avanzi di cibo finiscono nella compostiera anche residui del giardino (principalmente fiori, erba, foglie e rami).

All’aumentare del numero dei tuoi familiari e della grandezza del giardino aumentano le dimensioni della compostiera.

Considera inoltre che la produzione del compost avviene in tre fasi:

1. riempimento
2. decomposizione
3. svuotamento

Quando la compostiera raggiunge la massima capienza necessita del tempo per trasformarsi in compost di qualità.

Se produci molti rifiuti, o possiedi un giardino molto grande, considera la possibilità di acquistare più modello e non limitarti a comprarne solo uno.
Così facendo, quando uno è capiente, puoi procedere a riempire gli altri e cosentire ai microorganismi di portare a termine processo di produzione del compost.
Una volta terminato il processo puoi svuotare la compostiera piena per poi riempirla da zero.

Considerando che la produzione media di una famiglia di 3 persone è di circa 300kg di rifiuti, 90-100kg a persona, dividi i kg per 2 ed ottieni la capienza ideale della tua compostiera.
Ad ogni kg prodotto corrisponde circa 1/2 l di densità, per una famiglia media può essere sufficiente, al netto del giardino, una compostiera da 200 litri .

Considerando che un giardino di 100 mq produce circa 3-400 kg di scarti la capienza va adeguata di conseguenza.

In presenza di un giardino esteso hai bisogno necessariemente di una compostiera più capiente, anche di 750 litri, mentre nel caso in cui tu abbia un giardino piccolino può andar bene una compostiera da 300 litri.

Al variare della grandezza dell’utensile varia anche la resistenza agli sbalzi di temeperatura, più è grande e più ne è resistente.

Se decidi di optare per una piccola, in inverno quando fa più freddo o se addirittura nevica, può essere necessario coprirla per eviatare che il contenuto si congeli e si rovini.

Compostiera in legno, in plastica o in metallo?

Al cambiare del materiale di costituzione cambiano le caratteristiche, è inutile possedere la compostiera più bella del mondo se poi produce un compost scadente.
Le più diffuse in commercio sono realizzate in metallo, legno e plastica.
Ciascun presenta dei pro e dei contro, vediamoli nel dettaglio.

  1. Legno, vista la natura biodegradabile si adatta meglio al terreno però, per lo stesso motivo, marcisce più rapidamente e necessita di vie d’aria ampie. Questi spazi favoriscono l’uscita dell’odore che può attirare insetti e animali.
    L’umidità a lungo andare rovina il legno ma, è necessaria per favorire il giusto procedimento produttivo.
    Le strutture in legno inoltre sono scomode da spostare, però permettono di stoccare grosse quantità di compost.
  2. Plastica, è facile da lavare (sia all’interno, sia all’esterno) e una volta svuotata è molto facile e leggera per essere spostata.
    È poco isolante, si riscalda e raffredda con estrema facilità.
    Una temperatura troppo bassa blocca l’attività dei microorganismi, invece una troppo alta provoca cattivi odori.
    Nel peggiore dei casi puoi ottenere torba e non compost.
    La plasticaiventa estremamente fragile negli inverni rigidi, quando nevica.
  3. Metallo, le compostiere più resistenti sono costruite in metallo, rispetto ai materiali precedenti non può essere mangiato dai topi e permette una migliore conservazione del compost.
    Il metallo inoltre immagazzina bene il calore e favorisce il lavoro dei microorganismi e puoi disporre di una chiusura ermetica ed isolante al 100%.
    Necessita di accurata manutenzione per evitare la formazione di ruggine e rovinare il compost.

Le migliori compostiere in legno

Compostiera Legno Compost Kit 100x100x70cm

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A mio avviso è la miglior compostiera economica in legno, è stata realizzata con legno di pino verde impregnato a pressione.
Prevede due sezioni di deposito, una per gli scarti di cucina e giardino, l’altra destinata al compostaggio di maturazione.

Presenta dimensioni importanti: 1 metro di altezza e larghezza per 70 cm di profondita.
Affinchè fuzioni in maniera ottimale non devi riempirla oltre i 70 cm di altezza per garantire le condizioni ambientali ideale per la proliferazione dei microorganismi e l’uccidere dei parassiti.

Risulta essere molto adatta per gestire giardini di medie dimensioni, infatti produce circa 700 litri di compost.

Easy-Load Wooden Compost Bin – Small – 449 Litres

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La Easy-Load small ha una capacità di compostaggio pari a circa 450 litri.

Questo è il mio modello preferito, almeno tra le compostiere in legno, perchè è facile da montare, e puoi riempirla direttamente dalla carriola.
Dispone di doghe rimovibili che ti facilitano il riempimento e la raccolta del compost maturo dal fondo.

Viene prodotta in Inghilterra dalla Primrose, nella progettazione è stata prevista una dispozione particolare delle doghe per favorire una circolazione d’aria ottimale e accellare la produzione del compost.

Sono disponibili anche le versioni medium, large ed extralarge per soddisfare necessità maggiori di prodotto (fino a 897 litri).

Marco Travaglio ha dedicato, a questo modello, un articolo nel Fatto Quotidiano colpito dai nomi assegnati ai contenitori, leggi l’articolo per saperne di più.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/11/dopo-pizzeria-bunga-bunga-londra-arrivano-bidoni-della-spazzatura-nomi-ministri/169804

Le migliori compostiere in plastica

Toomax Z651T041 Contenitore Composter in plastica 60X60X73, Nero

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Questa compostiera Tomax è la miglior compostiera economica, in plastica.

Va poggiata direttamente sul terreno, non essendo porovvista di fondo, è l’ideale per giardini di piccole dimensioni.

Ti consiglio di montarla in una zona ricca di ombra per evitare che il sole ne rovini la plastica.
Assicurati di non riempirla troppo, potrebbe aprirsi, ti consiglio quindi di rinforzarne i perni, anche con dello semplice spago o col fil di ferro.

A questo prezzo comunque non si trova di meglio, è ottima per chi dispone di poco budget da spendere.

Art Plast BC380 Bio Composter in plastica, Verde

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Questo Art Plast ha una capacità di 380 litri, è la migliore compostiera in plastica per rapporto qualità-prezzo.
Facile da montare, anche se non ne hai mai avuto, riesci ad installarla in pochi minuti.

L’unico difetto è che è difficile da spostare e va montata sul punto dove intendi piazzarla definitivamente.

Viene prodotta in italia, con una plastica di alta qualità molto robusta e resistente che non rilascia sostanze chimiche nel compost, presenta alcune feritoie per ottenere la giusta ossigenazione del materiale organico.

Ti consiglio di posizionare la base in un luogo piano per evitare di sovraccaricare la struttura.

Mattiussi Ecologia S.p.A. COMPOSTER 310 Litri – aeratore Manuale e Contenitore per L’Organico Inclusi

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Questa Mattiussi è il modello in plastica che preferisco, è l’ideale per giardini medio piccoli.

Unico difetto è che va installata direttamente in giardino, non puoi posizionarla all’interno della casa.

Si assembla in 5 minuti, è abbastanza capiente per smaltire i rifiuti di 3 persone e per un giardino medio-piccolo.

Non permette la fuoriuscita degli odori, grazie ad una plastica di qualità, è resistente ed isolante.
Modello molto carino esteticamente, svolge il suo lavoro in maniera impeccabile.

Una griglia sul fondo ne impedisce l’accesso ai topi e l’areatore manuale incluso nel prezzo ti facilita notevolmente nell’utilizzo.

Le migliori compostiere in metallo

Festnight – Compostiera metallo giardinaggio da giardino rete quadrata 100 x 100 x 70 cm

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Ritengo la Festnight la miglior compostiera economica di metallo.

Ottimo modello, liscia, molto leggera, con vernice antiruggine e di color grigio polvere.
Nonostante il prezzo basso è molto solida e risulta essere l’ideale per la gestione di giardini medio piccoli, produce fino a 700 litri di compost.

In confezione Oster, 91 x 85 cm, 700 L, espandibile

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Questo Oster è la migliore compostiera in metallo.
Permette, grazie ad un manico removibile, di non affaticarti la schiena.
È facile da montare, basta sguire la guida.

È di dimensioni importanti, quasi di un metro cubo, ti permette di produrre circa 700 litri di compost.

Essendo un modello allungabile puoi ingrandirla in caso di necessità.

È molto pratica e puoi utilizzarla in maniera semplice e veloce.
Le caratteristiche tecniche ti permettono di svuotarla e riempirla velocemente, inoltre una rotella ti consente di separare il compost fresco da quello fresco e dal maturo.

Tipologie di compost

Partiamo dal Decreto Legislativo n.75/2010 che definisce 3 tipologie di compost (Ammendante Compostato) (http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/10075dl.htm) a seconda della composizione:

  1. Ammendante Compostato Verde (ACV)residui di colture, sanse vergini (residui da macinazione dell’oliva), scarti da potature, rami, erba; ecc.
  2. Ammendante Compostato Misto (ACM), rifiuti organici da raccolta differenziata, rifiuti di origine animale, rifiuti di aziende agroindustriali, rifiuti da lavorazione del legno e del tessile naturale non trattati.

3.Ammendante Compostato con Fanghi (ACF), reflui, fanghi ecc.

(fonte https://www.compost.it/)

Per quanto riguarda l’uso domestico invece ha caratteristiche e utilizzo differente a seconda della maturazione:

  • Fresco, quando sono trascorsi 2 – 4 mesi dal deposito del materiale. Ottimo fertilizzante per il periodo autunnale, è riucco di sostanze nutrive e non devi versarlo direttamente nelle radici, potrebbe seccarle essendo poco stabile.
  • Pronto, dopo 5 – 7 mesi, inizia a prendere stabilità come si riduce l’attività biologica. Te ne consiglio l’utilizzo per rendere l’orto più fertile prima della semina o del trapianto.

Maturo, passati 10 – 12 mesi, ha completato la trasformazione biologica e può essere versato direttamente nelle radici e nei semi senza rischi.
Si è trasformato in terriccio nell’aspetto e nell’odore, diventando scuro e poroso.
È particolarmente adatto per concimare vasi e per riseminare i prati.

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