5 Migliori Robot Aspirapolvere Efficaci per Casa (Guida 2018)

«Le faccende domestiche sono un lavoro ingrato e senza fine. È una noia che dà sui nervi, chi mai vorrebbe farla? Nessuno!»
Frances Gabe

Salve amici di Pro e Contro, sono Dario.
Non so voi, ma io personalmente adoro cucinare, mi ritengo un cuoco provetto, mi piace molto anche riparare le cose che non funzionano in casa, ma per quanto riguarda le pulizie… dio mio. Preferirei morire piuttosto che spazzare e lavare i pavimenti, o peggio ancora pulire i vetri o le grondaie.

La casa che si pulisce da sola purtroppo è un’idea che è morta con la sua inventrice, e chissà per quanti anni nessuno ancora provvederà a ideare un’abitazione che non si sporchi mai e ci lasci il tempo di oziare e vivere la nostra vita. 

Anche se è vero che siamo lontani da una situazione omnicomprensiva di casa auto-sufficiente, la tecnologia moderna ci viene in aiuto con molti elettrodomestici specializzati in diverse mansioni, che fanno al caso nostro quando vogliamo risparmiarci buona parte del lavoro.

E in quanto pigro professionista mi è difficile ignorare la tentazione di abbandonarmi alle meraviglie tecnologiche del mondo moderno.

Ma i robot per pulire casa funzionano davvero?

Io e mia moglie abbiamo provato moltissime soluzioni per scappottare le faccende domestiche, e alcune si sono rivelate completamente disastrose, come quella volta che legammo lo spazzolino per spolverare alla coda del gatto… Altre ci hanno permesso di facilitare la nostra vita e ridurre al minimo il tempo dedicato a tenere pulita la casa, per poterci dedicare in santa pace ai nostri figli e agli hobby.

Tutti conoscono oramai i robot aspirapolvere per pulire a terra, ma non tutti sanno del robot lava-vetri o di quello per lavare e asciugare i pavimenti(!!), o addirittura di uno che permette di pulire automaticamente le grondaie.

Sono felice quindi di presentarvi quelli che per mia esperienza ritengo i migliori robot per la casa.

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La guida definitiva ai migliori robot apirapolvere e pulitori 2018:

1. iRobot Roomba 650, il robot aspirapolvere per pulire per terra

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io con il mio roomba appena acquistato

La iRobot è oramai in giro da oltre 25 anni, e ci sarà un motivo, i Roomba furono tra i primi robot pulitori per la casa a diventare prodotti mainstream. La compagnia offre molte tipologie di robot, per tutte le tasche, ma il Roomba 650 è l’entry-level e potrà essere sufficienti per le esigenze di molti, di sicuro è sufficiente per le mie.

Il 650 può essere programmato con un timer per partire a una determinata ora del giorno, ad esempio permettendo di aspirare la polvere quando tutta la famiglia è fuori di casa. E’ anche capace di auto-ricaricarsi, di modo che quando la batteria diventa quasi scarica torna automaticamente da solo al caricatore (come potete vedere nella foto più in basso, assieme al mio gatto, è il momento in cui aveva appena terminato la carica ed era pronto a tornare in azione).

Ripassa svariate volte su diversi punti delle varie stanze per assicurarsi una pulizia precisa e completa. Come tutti i modelli Roomba, è equipaggiato di un sistema di riconoscimento dello sporco, quando riconosce un’area del pavimento particolarmente sporca, provvede a impegnare più tempo in quella determinata zona per pulirla finché la sporcizia non sarà più presente. Prodigioso, non pensate?

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Ecco il mio gattino alle prese con il Roomba

Consiglio di lasciare ben sgombra la casa, questo robottino è molto efficace, e riesce anche a superare i piccoli ostacoli, è bene però lasciargli spazio per permettergli di operare in pace. I risultati vi stupiranno.

2. iRobot Roomba 960, per pulizie di pavimenti più impegnativi in case grandi con animali domestici

Il 960 è un robot pulitore per casa per chi ha invece esigenze più serie, come ad esempio una casa con grandi spazi, animali domestici che rilasciano peli, o familiari con capelli lunghi. Effettua una pulizia ancora più approfondita.

E’ dotato del sistema con app HOME per il controllo del device direttamente tramite telefonino, l’operazione di pulizia sarà consultabile in qualunque momento ed in qualunque parte del mondo vi troviate.
Il sistema iAdapt 2.0 gli permette di creare una mappa continuamente aggiornata della casa che sta pulendo in quel momento, in modo da ottimizzare la pulizia.

Dotato inoltre del comodissimo virtual wall, un accessorio che permette di identificare punti nella casa a cui non vogliamo che il nostro iRobot si avvicini, ad esempio una ciotola di cibo per cani.

La programmazione settimanale permette inoltre di far funzionare il robot a orari prestabiliti e di determinare preferenze di pulizia personalizzate.

E’ un robot per chi non ha un budget limitato da rispettare ed esigenze domestiche più complesse da soddisfare.

3. iRobot Looj, il prodigioso pulitore di grondaie

La parte della casa dove spesso si accumula parecchia sporcizia ed impedisce alla pioggia di fluire, specie d’inverno, sono le grondaie.
Per quanto mi riguarda queste potrebbero restare sporche per sempre, ma mia moglie con la scusa che sono l’uomo di casa pretende che provveda io personalmente a liberarle e pulirle.

Questo robot mi giunge in aiuto per semplificarmi la vita. 
È sufficiente posizionarlo all’interno della grondaia e premere un tasto: Looj 330 inizierà a lavorare in totale autonomia, evitando così a chi lo utilizza di dover salire e scendere ripetutamente dalla scala e correre numerosi rischi.

Si posiziona alla fine della grondaia e si preme ON. Quindi comincia a muoversi da solo lungo il perimetro della casa e rimuove tutte le foglie morte e i detriti.
Proprio come i suoi cugini per pulire il pavimento, anche il Looj possiede dei sensori di rimozione dello sporco che lo fanno rallentare nelle aree dove la sporcizia è più caparbia e difficile da rimuovere.
E’ dotato anche di un accessorio per poter essere maneggiato in modalità manuale, ma vi assicuro che non ne avrete bisogno dato che effettua benissimo in automatico tutto il lavoro senza che voi facciate assolutamente niente. Quanto adoro scrivere frasi del genere.

4. iRobot Braava Jet lavapavimenti per lavare e strofinare per terra!

Da quando ho acquistato questo robot raramente mia moglie è stata costretta a lavare casa a mano, è una vera manna dal cielo. 
Tutti conoscono gli aspirapolvere, ma pochi sanno che è possibile automatizzare anche l’affannoso processo di lavatura dei pavimenti, ebbene sì.

iRobot Braava Jet può pulire aspirare, lavare e strofinare i pavimenti in modalità “lavaggio”, “a umido” e “a secco”.

Ma come funziona il Braava Jet?

Basta riempirlo d’acqua tiepida
Mettere il panno per la pulizia a umido riutilizzabile spruzzandoci magari su un velo di detergente per lavare a terra(mettere link amazon pantry lysoform), 
Farlo partire premendo il pulsante

Ed è fatta, accendi e dimentichi di averlo, il robot pulirà la casa al vostro posto.

il robot avanza ed emette dal foro anteriore un getto d’acqua a intermittenza sul pavimento da pulire, mentre c’è una testina basculante che permette di strofinarlo e lavarlo fino a renderlo quasi asciutto, lasciando inoltre nell’aria domestica un piacevole profumo di pulito. Come se fosse appena passata un’impresa di pulizie.

Una caratteristica importante dei robot pulitori è che visto che è possibile usarli spesso senza sforzi, lasciano l’intera casa in un costante stato di pulizia, impedendo che si accumuli lo sporco ostinato. Per quello l’intervento manuale è ancora fondamentale. Ma se userete i prodotti presenti in questa lista il vostro intervento sarà sempre meno fondamentale per avere una casa splendente.

5. Imetec Ecovacs Winbot W710 Robot per pulire automaticamente i vetri

Alla Imetec hanno anche pensato a chi odia dover pulire i vetri, ad esempio io ho una casa con parecchie finestre e pulire i vetri è una cosa che odiamo tutti fare in famiglia. 
E’ molto utile ma a volte è putroppo necessario agire comunque a mano e pulire la finestra in caso di sporco molto ostinato, ad esempio dopo che è passato un brutto temporale, o avete presente quando piove fango? Nella mia zona capita spesso, e non c’è winbot che tenga, in quei casi bisogna agire con panno e detergente. Ma vi assicuro che nella maggior parte dei casi per la pulizia quotidiana funziona invece egregiamente.

Come si usa?

E’ facilissimo da usare, basta posizionarlo sulla finestra da pulire, accenderlo e fa tutto da sola. Voilà! 
E’ dotato di ben tre tipi diversi di pulizia: ad umido, tergivetro e la modalità asciugatura. 
Il Winbot rileva automaticamente la dimensione della finestra e autoprogramma un percorso efficiente di pulizia veloce.

L’effetto ventosa provocato dal motore impedisce che il robot possa cadere rovinosamente a terra, quindi non preoccupatevi.

I Robot per pulire a terra sono pericolosi per gli animali domestici?

Molte volte ricevo questa domanda dagli amici che come me hanno degli animali domestici (personalmente convivo con ben 2 gatti e 1 cane), soprattutto se spesso sono fuori casa e prevedono di lasciare i propri amici a quattro zampe da soli in compagnia di questi temibili (per loro!) elettrodomestici automatici dalle simpatiche forme e dai buffi rumori.

I vostri animali all’inizio guarderanno l’elettrodomestico con sospetto, e forse leggero timore, è bene infatti farlo funzionare le prime due tre volte in vostra presenza per abituarli al nuovo intruso e così tranquillizzarli. 
Col tempo poi l’animale non ci farà più caso e imparerà anche a giocarci, perché no rincorrendolo, o come fanno molti gatti che ne amano il calore e si divertono a salirci sopra e lasciarsi trasportare in giro per la casa.

Be’, la buona notizia è che non dovete assolutamente preoccuparvi, né per gli animali né per il robot stesso, dato che sono appositamente pensati e progettati per non costituire alcun pericolo per gli esseri viventi, e allo stesso tempo sono molto robusti, e capaci di sopportare ad esempio un imprevisto strattone da parte di un cagnolone molto voglioso di intrattenimento.

Robot domestici: come usarli al meglio

Ovviamente nonostante i robot domestici siano completamente automatizzati, riducendo al minimo l’intervento dell’uomo, bisogna tener conto di alcune semplice regole di buon senso per poterli utilizzare al meglio e farli durare il più a lungo possibile. Qui di seguito vi allego una serie di consigli basati sulla mia personalissima esperienza:

  • Libera la casa dagli ostacoli più ingombranti: la maggior parte dei robot aspiratutto è capace di riconoscere in modo intelligente e dinamico gli ostacoli più comuni, ad esempio dei piccoli giocattoli per terra, o un tappeto. Il modello 650 che possiedo io può aggirare e riconoscere facilmente le gambe dei tavoli, ma non quelle delle sedie, perché non ha sufficiente spazio per accorgersi dell’ostacolo e correggere di conseguenza. Per questo motivo prima di azionarlo è necessario che ribalti tutte le sedie e le alzi da terra. 
    Una casa sgombra sarà ovviamente molto più facile da pulire, spostare gli oggetti che ingombrano per terra è innanzitutto un ottimo esercizio zen per sgomberare la propria casa e allo stesso tempo la propria mente e permette al robot aspiratutto di lavorare con maggior calma e accuratezza.
  • Raccogli i residui di sporco più grandi: così come si fa con i folletto o gli aspirapolvere comuni, prima di utilizzarli è bene raccogliere da terra tutti gli oggetti e i residui di polvere e sporco più grandi, per evitare che il robot si intasi o si surriscaldi e si blocchi, a volte vi posso assicurare che capita anche questo, siamo ben lontani dalla perfezione purtroppo. E’ raro che succeda, ma accade, anche se siamo pigri professionisti, a volte capita anche a noi di andare di fretta purtroppo.
  • Pulisci una stanza per volta: sebbene quasi tutti i modelli di robot aspiratore prevedano la possibilità di agire in solitaria e pulire le stanze di tutta la casa, è buona norma per ottenere migliori risultati di fargli pulire una stanza alla volta. Nessuno vi vieta di lasciarlo libero di scorazzare in tutta la casa e di compiere il suo lavoro, questa opzione infatti è consigliata a chi ad esempio c’è poco a casa e ama tornare e trovare tutto pulito. Ma diciamo una volta ogni tanto è buona regola prendere questo accorgimento e lasciare che il robot pulisca una stanza alla volta. Va quindi chiuso dentro, in questo modo l’aspirapolvere potrà passare lungo tutta l’area della stanza senza scaricarsi e senza interrompere la pulizia per qualche auto-ricarica. Si evita in questo modo che il contenitore della polvere si riempia fino all’orlo in continuazione. Tenere sempre il contenitore pulito è buona norma per allungare la vita del robot.
  • Effettua manutenzioni periodiche dell’elettrodomestico: oltre a svuotare regolarmente il contenitore dello sporco quando si torna a casa, è bene rimuovere e pulire le spazzole del robot per far sì che durino più tempo. La rimozione e il rimontaggio delle spazzole è un’operazione super-veloce da pigri, non c’è bisogno di svitare viti o rimuovere parti difficili.
  • Lascia sempre la base collegata alla corrente: è bene lasciare la base di ricarica del robot costantemente collegata alla rete elettrica casalinga. E’ bene evitare che i prodotti contenenti batterie ricaricabili si scarichino completamente. Questo vale per tutti gli accessori elettronici, anche il vostro telefonino. La base di ricarica dei robot automatici va tenuta sempre attaccata alla corrente, tranne quando si desidera spostarla da una stanza all’altra dell’abitazione. E’ inoltre fondamentale lasciarla in un luogo sicuro e facilmente riconoscibile dal robot, che deve essere capace di raggiungerla ogni qualvolta sta per scaricarsi.

E’ vero che non si può spostare un Roomba da un piano all’altro di una casa perché in questo modo lo si confonde?

Secondo quello che sostiene iRobot, la casa produttrice, ciò non è vero. In termini di capacità di mapping, esistono due categorie di Roombas.

I modelli roomba 6xx, 7xx e 8xx non hanno capacità di mapping, e di conseguenza non apprendono la struttura fisica della tua abitazione. Significa che non cambia assolutamente niente se li sposti da un piano all’altro.

I modelli Roomba 960 e 980 invece hanno come caratteristica la possibilità di mappare la tua casa. Ma ogni volta che eseguono un ciclo di pulizia, creeranno una nuova mappatura. In altre parole, questi Roombas non salvano in memoria la mappa delle diverse aree, creano semplicemente una mappa temporanea al volo che utilizzano per quella specifica pulitura in corso. Di conseguenza tantomeno si confonderanno nel caso li spostassi da un piano ad un altro.

I robot aspirapolvere sono capaci di oltrepassare semplici ostacoli presenti sul pavimento?

Certo, la maggior parte delle volte. A meno che la differenza di altezza tra le due aree sia molto grande (indicativamente oltre i 5 cm), tutti i robot pulitori possono superare traquillamente gli ostacoli sul pavimento.

Quanto rumore fanno i robot pulitori?

Dato che usano tutti motori e tecnologie di aspirazione molto simili, il livello di rumore base non varia significativamente, dipende bensì dal tipo di superficie su sui si effettua la pulitura.

Nonostante siano abbastanza silenziosi, non permettono alle persone presenti nella stessa stanza di dormire mentre stanno effettuando la pulitura.

Quali modelli sono migliori per queste situazioni specifiche?

  • Capelli e animali domestici
    Se hai animali domestici o membri della tua famiglia con capelli molto lunghi, scegli tutto tranne il Roomba 650. Gli altri modelli sono equipaggiati con filtri HEPA, mentre il 650 tende a far rimanere incastrati i peli più lunghi. Con fastidiosa rimozione manuale obbligatoria.
  • Pavimento duro
    Tutti i roombas e i robot pulitori performano in maniera simile sulle superfici dure.
  • Tappeti
    Il migliore roomba per tappeti è senza ombra di dubbio il 980, dato che è l’unico con la funzione Carpet Boost e due livelli diversi di aspiratura.
  • Tipologia della casa: Monolocale
    Quando si tratta di case molto semplici, qualunque roomba o robot pulitore avrà lo stesso risultato pressappoco. Il 650, 860 e l’880 usano un pattern di pulitura pseudo-random, zigzagando per la casa fino a ricoprirne qualunque centimetro quadrato. Il 960 e il 980 sono i più sofisticati e usano delle speciali microcamere per mappare la casa, aspirando nelle aree più grandi seguendo linee rette. Qualunque metodo funzionerà in casi di monolocale, e di conseguenza anche i modelli più economici compieranno un egregio lavoro.
  • 2 o più camere da letto
    I miglior roomba per le case non parecchie camere da letto sono il 960 e il 980. Equipaggiati con una tecnologia di mapping visuale, sono al momento gli unici due roomba sul mercato che possono districarsi ed esplorare una casa con una struttura più complessa.
  • Case a più piani
    Al momento purtroppo non esiste nessun modello di robot pulitore che permette di pulire più piani nella stessa sessione, senza dover essere manualmente riposizionato tra un piano e l’altro. L’abilità di arrampicarsi per le scale è troppo complessa al giorno d’oggi per i robot di questa tipologia. Alcuni possessori di più modelli di roomba suggeriscono di posizionare ai piani superiori i modelli più vecchi, man mano che se ne acquistano di nuovi.

Robot aspirapolvere pro e contro

Se si abita in un posto molto trafficato oppure se si è in campagna dove basta aprire la finestra per far entrare tantissima polvere che tenderà ad accumularsi in qualunque angolo della casa, è fondamentale passare l’ aspirapolvere una volta almeno ogni due settimane per evitare che l’aria diventi irrespirabile e quindi possa configurarsi come una grave minaccia alla propria salute. Questo vale soprattutto per chi abita in una casa con bambini piccoli.

Alcuni si chiedono se valga la pena acquistare un robot aspirapolvere, dato che normalmente gli aspirapolvere tradizionali compiono già egregiamente il proprio lavoro e sono oramai in giro da anni. Questo è vero ma bisogna tenere sempre in considerazione tutto il tempo che bisogna impiegare per poter pulire l’intera casa, e parlo soprattutto per chi ha parecchi metri quadrati da sistemare ogni volta.

Il robot aspirapolvere esiste proprio per questo, per liberarci finalmente dall’incombenza di dover passare quotidianamente l’aspirapolvere in giro per la casa, e nonostante la sua potenza ispiratrice non sia delle più forti, il fatto che può farlo automaticamente ogni giorno e soprattutto quando non siamo in casa, lo mette davanti al comune aspirapolvere nell’efficienza igienica sul lungo periodo.

E’ meglio non lasciare che la polvere si accumuli, in questo modo sarà facile tenere la casa sempre pulita e in ordine evitando il grande rischio di malattie della respirazione.

Avete mai sentito quelle storie dell’orrore di interi nuclei familiari ammalati o ancora peggio deceduti per cause apparentemente incomprensibili?

Be’ molto spesso si scopre alla fine che si tratta di muffe e batteri presenti in casa, invisibili e micidiali, che si rivelano causa di infezioni mortali. Lo avreste mai immaginato quanto può essere rischioso a volte essere intransigenti nelle pulizie domestiche?

Ma l’aspirapolvere robot non lavora ovviamente come un maggiordomo in maniera totalmente automatico, c’è bisogno di usare alcuni accorgimenti che col tempo diverranno parte della nostre abitudine routinaria e smetteremo di pensarci.

I robot ad esempio non riescono a gestire bene sul suolo la presenza di lacci di scarpe oppure frange di tappeti, e c’è bisogno di liberare il terreno prima di permettergli di operare nella più assoluta calma e libertà.

Dimensioni e forma della casa

Bisogna innanzitutto considerare la grandezza della propria casa e immaginare quale sarebbe il robot aspirapolvere migliore che fa al caso nostro.

La superficie da pulire è strettamente correlata alla durata delle batterie e del tempo di ricarica.

Più la casa è grande maggiore dovrà essere l’autonomia delle batterie e chiaramente sarebbe ottimale una durata minore del tempo di ricarica per poter così ottimizzare perfettamente al meglio i cicli di pulizia giornalieri.

Ovviamente se si tratta di abitazioni molto grandi ad esempio su più piani è ideale acquistare più di un robot e di utilizzarne così uno per piano, magari per un utilizzo in contemporanea, sarà come avere in casa costantemente un’impresa di pulizie che lavora a tempo pieno :).

C’è da ricordare che questo apparecchi riescono a pulire perfettamente sotto i mobili, ma c’è bisogno chiaramente che questi siano di altezza superiore a quella del dispositivo, per permettergli agevolmente di passare da sotto senza ostacolarlo o bloccarlo.

 Potenza aspirante

La potenza del dispotico è ovviamente un altro dei fattori da tenere sempre e comunque in considerazione perché può fare la differenza in tantissime occasioni, dato che è l’indicatore diretto della forza aspirante che l’apparecchio riesce a generare.

Alta potenza aspirante è sinonimo diretto e univoco di maggiore profondità di pulizia, quindi anche di minor tempo necessario per effettuare un giro completo della casa, e anche maggiore sicurezza igienica. Fattori questi impossibili da sottovalutare.

Tanto più il pavimento di casa nostra sarà liscio tanto meno sarà necessario impiegare parecchia potenza per poterlo pulire in profondità, questo significa che se avete una casa piccola senza tappeti o mattonelle strane potete tranquillamente optare su un modello più basilare risparmiando un bel po’ di denaro, senza alcun timore di stare scendendo a compromessi.

Se invece il pavimento di casa presenta fughe più grandi o profonde c’è necessità per forza di cose di una potenza aspirante maggiore, altrimenti si rischia di rendere inutile il lavoro del robot.

Qualità delle spazzole

E’ chiaro che la potenza aspirante non è l’unico fattore da tenere in condizione, sarebbe troppo semplice, prima di acquistare un apparecchio del genere è bene informarsi e cercare di capire la migliore soluzione per le nostre esigenze. Fondamentale ruolo è giocato dalle spazzole, principali protagoniste nella raccolta e rimozione di sporco e polvere.

Il motore sprigiona la forza necessaria a risucchiare ma chiaramente l’operazione di pulizia e filtro vera e propria viene effettuata dal sistema di spazzole.

Ci sono modelli apparentemente simili che differiscono solo nell’impiego di tipologie differenti di spazzole e sistemi di aspirazioni specifiche dedicate a particolari superfici.

Così come esistono modelli “universali”, buoni cioè su qualunque tipo di superfici, che riconoscono per mezzo di sensori la tipologia del pavimento su cui si trovano e riescono a decidere in tempo reale il migliore stile di pulitura nonché la velocità a cui procedere. E’ ovvio che in presenza di macchie ostinate ci sarà bisogno di spendere più tempo in una determinata zona.

E’ fondamentale valutare quale tipologia di spazzole pulenti sarà più consona alle nostre necessità e considerare che ovviamente maggiore il prezzo maggiore la facilità di trovare un aspirapolvere robot ottimale su ogni tipo di pavimento o superfice. Non è semplice a volte individuare un modello che sia un compromesso perfetto tra qualità e prezzo adatto davvero al nostro fabbisogno, però è bene perdere un po’ di tempo per analizzare la situazione ed effettuare la scelta adatta definitiva, vi assicurò che qualunque oggetto scegliate, se ben ponderato, ve lo porterete dietro per molti anni a venire continuando ad utilizzarlo con gioia.

Se si possiedono animali domestici come cani, gatti o conigli e bene accertarsi che le spazzole acquistate siano le più adatte per raccogliere i peli lasciati qui e lì dai nostri piccoli amici.

Il numero dei sensori incorporati nei robot differisce e più saranno questi maggiore sarà ovviamente affidabile e intelligente il sistema di mappatura, rendendo ovviamente più efficace e veloce la pulizia dell’intera abitazione.

I robot più evoluti effettuano una mappatura accurata della casa prima di lanciarsi nella pulitura approfondita, creando una mappa virtuale dei locali della casa in cui muoversi tracciando traiettorie perfette ottimizzate, per poi tornare infine alla stazione di ricarica passando di stanza in stanza.

Se ovviamente la batteria si consuma prima del tempo l’apparecchio è abbastanza intelligente e si recherà alla stazione di ricarica per rinvigorirsi prima di ritornare a pulire ripartendo dal punto in cui si era fermato.

I modelli di fascia bassa non sono molto indicati per aspirare più di una stanza contemporaneamente, bisognerà quindi spostarli a mano, assieme alla stazione dedicata alla ricarica ogni volta nel nuovo locale che si desidera pulire e avviare quindi la modalità automatica.

Sistema di filtraggio HEPA ed allergie

Tutti i robot hanno un sistema particolare dedito al filtraggio dell’aria per poter detenere le particelle di sporco e rilasciare nell’atmosfera intorno a noi aria più filtrata possibile e non nociva per i nostri polmoni. Ricordate cosa dicevamo un po’ più sopra riguardo i rischi che si incorrono con muffe e batteri?

I filtri sono interni e necessitano di interventi costanti di pulizia e sostituzione, per assicurarsi sempre il massimo livello di filtraggio e non incorrere così in pericolosi rischi per la nostra salute.

Il filtraggio migliore per garantire un’efficienza superlativa e una sicurezza igienica senza pari è quello lì denominato HEPA, bisogna assicurarsi che vicino alla confezione del robot da noi scelto sia presente questa sigla, altrimenti è bene starne alla larga.

I filtri HEPA che significa High Efficiency Particluate Air sono filtri particolarissimi che permettono di ritenere al loro interno un grande quantitativo di microparticelle e allergeni pericolosissimi come muffe, pollini e acari, sono molto più performanti e affidabili rispetto ad un filtro di tipo tradizionale e sono nostri preziosi alleati nel ridurre e arginare il sorgere di problemi respiratori in soggetti predisposti ad esempio asmatici o allergici. Se avete quindi nella vostra famiglia componenti che presentano normalmente questi disturbi è di fondamentalmente importanza fare riferimento alla sigla HEPA.

Operazioni di manutenzione

Seppure siano efficientissimi ed autonomi i nostri robot pulitori per la casa non lo sono purtroppo perfettamente al 100%, c’è quindi bisogno ancora di una nostra mano per garantirne il corretto funzionamento nel corso del tempo.

Dovremmo innanzitutto fare ben attenzione al cassetto dello sporco, ovvero dove è ritenuta tutta la polvere catturata nel corso delle scorribande casalinghe dal nostro robot, a seconda delle dimensioni di questo e della sporcizia presente in casa nostra quotidianamente dovremmo capire esattamente quando pulirlo e svuotarlo per non permettere mai che si riempia, altrimenti tutta la pulizia del nostro apparecchio risulterà inutile.

I modelli più evoluti possono integrare al loro interno anche dei sistemi di diagnostica per avvertire quando sono necessarie le operazioni di pulizia e di manutenzione, c’è un piccolo display facile da capire presente sul dorso del robot stesso che avvisa quando è il momento adatto. Altri modelli prevedono inoltre un’integrazione totale con il proprio smartphone, sono dotati di app dedicate.

La manutenzione sporadica è l’unica cosa a cui bisogna provvedere manualmente quando si acquista un robot per la pulizia di casa, è bene accertarsi quali sono le procedure necessarie e imprescindibili per non ricevere poi brutte sorprese nel corso del tempo, siamo purtroppo ancora ben lontani dalla casa che si pulisce da sola e da elettrodomestici che compiono tutto il lavoro per noi lasciandoci liberi di vivere il 100% del nostro tempo. In realtà io credo che sia anche meglio così perché altrimenti correremmo il rischio di impigrirci definitivamente e di perdere di vista il lato attivo della vita.

Durata della batteria e ricarica

I robot aspirapolvere che ho recensito sopra posseggono un’autonomia dichiarata dalle case produttrici mai inferiore all’ora continuata di funzionamento.

I modelli di fascia alta nonostante abbiano un’impressionante forza aspirante e ci si aspetterebbe quindi che consumino tantissima energia, riescono a garantire invece un grado di autonomia più elevato rispetto a modelli meno potenti, le loro batterie sono di solito più capaci e permettono di superare tranquillamente le dure ore.

L’autonomia è direttamente e strettamente collegata alla superficie da pulire in una singola sessione, è chiaro che una durata molto lunga della batteria ha senso solo quando prendiamo in considerazione modelli che riescono autonomamente ad effettuare tutto il giro della casa senza bisogno di dover riposizionare di volta in volta la base ricaricante, in quel caso non avrebbe semplicemente senso.

I modelli più economici hanno infatti bisogno di essere trasportati da un locale all’altro e non avrebbe senso un’autonomia di due ore pulire un unico ambiente, vi pare?
L’autonomia in questo caso riveste un ruolo di secondaria importanza lasciando molto più spazio alla velocità di ricarica dell’apparecchio e al suo comportamento a scarica totale completa.

Infatti questo è un altro fattore importante da valutare quando si acquista un robot aspirapolvere, quando la batteria è scaricata o prossima alla scarica completa non tutti i modelli tendono a comportarsi nella stessa maniera, ma vediamo assieme quali sono le tre distinte maniere che andremo a testimoniare:

Alcuni muoiono direttamente e si spengono piantandosi completamente nel bel mezzo della stanza finché qualcuno manualmente non provvederà a sistemarli nei pressi della loro stazione di ricarica.
Altri quando la loro batteria è quasi al termine interrompono la sessione e si vanno a mettere in carica da soli.
Altri ancora che oltre ad andare a sistemarsi in carica nella loro base poco prima di restare senza batteria disponibile, una volta che si sono ricaricati a puntino procedono di nuovo la sessione di pulizia da dove erano rimasti.

A cosa servono i muri virtuali?

Una feature interessantissima di alcuni robot è quella dei muri virtuali, molti ne parlano ma pochi sanno esattamente di cosa si tratta, andiamo a vedere assieme questa nuova utile tecnologia.

Il muro virtuale è una barriera invisibile a occhio nudo ma rilevata dal robot che la interpreta come un oggetto invalicabile che non può superare in nessun caso.

E’ una funzione utilissima nel caso decidessimo di impedire l’accesso del nostro robot a determinati spazi della nostra casa. Ci possono essere ad esempio spazi usati da bambini o da animali domestici in cui non vogliamo assolutamente l’aspirapolvere passi perché possono costituire pericolo o fastidio.

Ci sono altre alternative alle barriere costituite dai muri invisibili, ad esempio nel caso in cui non vi sentite in vena di crearne alcuni ogni volta che c’è una modifica nella vostra casa, può essere sufficiente nella maggior parte dei casi sistemare un semplice ostacolo invalicabile per far capire al robot di non dover passare in una determinata zona, immaginiamo ad esempio una grande borsa posta nell’ingresso.

La funzione dei muri virtuali però può tornare utile a chi decida di inibire una parte sì e una no della casa ad esempio creando configurazioni particolari in cui permettere una sorta di slalom al robot senza per questo ostacolare le sue normali procedure di pulitura.

Sensori di sporco

Una feature incredibilmente utile che rende questo genere di apparecchi assolutamente superiore ai comuni aspirapolvere è il sistema di rilevamento macchie meglio denominato “sensore di sporco”.

In molti modelli avanzati sono disponibili infatti dei particolari sensori iper-tecnologici in grado di individuare le aree del pavimento in cui è effettivamente concentrata una quantità rilevante di sporco, polvere o ad esempio briciole.

In questi casi la funzione si attiva automaticamente per dare adito all’apparecchio di impiegare molto più tempo in una determinata porzione di pavimento, così da pulire a fondo quella determinata zona prima di decidere finalmente di passare avanti.

Gli aspirapolvere che ho trattato in queste recensioni integrano al loro interno una interessante possibilità di impostare lo scheduler per poter amministrare le partenze del dispositivo qual’ora decidessimo di organizzare le sessioni di pulizie in determinati orari della giornata o della settimana, così da ottimizzare al meglio il nostro tempo e quello dei nostri familiari. Una possibilità davvero utile e comoda, che spesso ha fatto al caso mio e di mia moglie, all’inizio un po’ difficile da utilizzare, ma con un po’ di pratica è stato facile adattarsi e cominciare ad usarla con entusiasmo.

Anche i modelli più blasonati però hanno il limite di poter gestire al massimo una sessione quotidiana, per poter risolvere in maniera intelligente e creativa questo apparente problema, c’è la possibilità di interfacciare i nostri dispositivi tramite connessione wifi agli applicativi proprietari instancabili direttamente sul nostro smartphone per la gestione da remoto.

Ci sono robot che integrano un evoluto e avanzato sistema di comunicazione senza fili che permette la gestione sia in locale o a distanza dei parametri principali di funzionamento nonché la segnalazione avanzata della maggior parte dei problemi tecnici o delle richieste immediate di manutenzione del sistema.

Di sicuro un indubbio vantaggio per chi ama avere sempre tutto sotto controllo, qualunque oggetto della propria casa, per chi insomma decide finalmente di entrare nel mondo dell’ “internet of things” dal portone principale e non ha paura di prendere di petto le nuove tecnologie più all’avanguardia.

Il rumore è uno degli aspetti a volte più sottovalutati di questi apparecchio. Infatti i decibel emessi da un robot aspirapolvere sono rapportabili senza troppo indugi a quelli di un comune aspirapolvere analogico disponibile da tempo nelle nostre case.

Il problema è che una volta avviato il nostro robot questo partirà senza indugio per ben più di un’oretta e ovviamente produrrà un sostanziale quantitativo di inquinamento acustico che se non facciamo attenzione potrà rilevarsi molto fastidioso. Soprattutto se consideriamo inoltre il fatto che data la funzione di scheduling, questo rumore verrà prodotto praticamente ogni giorno allo stesso orario. Di sicuro un aspetto da tenere in considerazione se ad esempio non si dispone di una casa isolata o di una villetta a schiera ma viceversa si vive in un condominio, dove quindi bisogna interfacciare le proprie necessità a quelle dei propri vicini di casa. Come diceva il grande pensatore e filosofo Voltaire: la mia libertà finisce dove comincia quella altrui.

Non bisogna dimenticare di programmare il nostro dispositivo per funzionare solo ed esclusivamente quando si è totalmente sicuri al cento per cento che non disturbi la quiete pubblica e i propri vicini di casa.

I robot più silenziosi sono chiaramente per forza di cose quelli lì appartenenti ad una fascia di prezzo più alta, dato che nonostante la maggiore forza aspirante sono ottimizzati per generare il meno rumore possibile.

Quelli lì di fascia basso di contro si presentano molto più rumorosi e fastidiosi, dato che non sono dotati di tecnologie di assorbimento della pressione sonora e posseggono motori purtroppo molto più rumorosi.

Una cosa da tenere senza dubbio in considerazione è il prezzo dei materiali di ricambio e di consumo necessari a far funzionare al 100% il nostro amato robot, costi che nel corso del tempo potrebbero andare a sommarsi e rendere leggermente più esosa e rilevante la spesa iniziale che si considerava apparentemente limitata.

Prima di procedere all’acquisto è bene dare un’occhiata al prezzo di filtri, rulli, spazzole, batterie, e considerare se è possibile affrontare una spesa del genere, soppesarne i pro e i contro. Anche se devo confessarvi in tutta sincerità e onestà, facendomi i conti in tasca una signora delle pulizie mi sarebbe costata molto di più, e quando si tratta di pensare alla salute dei miei figli non c’è risparmio che tenga, come diceva mia nonna il risparmio alla lunga non è mai guadagno. Soprattutto quando c’è in ballo la salute dei più piccoli.

In conclusione

Spero di esservi stato d’aiuto con questa lista esaustiva di robot per pulire la casa.

Noi di casa del pigro pensiamo che un uomo ed una donna liberi non debbano sprecare il proprio tempo a rassettare casa, ma impiegarsi in affari più umani, come ad esempio fare l’amore, leggere un buon libro, giocare con i propri figli, suonare il pianoforte, cucinare, mangiare, eccetera…

Un tempo fare le pulizie di casa, del pavimento, dei vetri, lavare, asciugare, era una vera maledizione che portava via un sacco di tempo. Adesso non abbiamo più questi problemi, bisogna solo organizzarsi bene e permettere all’automazione di questi elettrodomestici di fare il proprio lavoro, liberandoci finalmente dalle mansioni casalinghe che tanto odiamo e rifuggiamo.

Ci sono casi in cui la tecnologia ci rende schiavi, altri in cui ci rende liberi, bisogna saper riconoscere quando siamo di fronte a delle possibilità che si aprono e lasciare che le conquiste dell’umanità ci aiutino a vivere più compiutamente un’esistenza felice e serena.

Quello dei robot domestici pulitori è un mondo interessante e ricco di possibilità, siamo sicuri che nei prossimi anni le specializzazioni di questi apparecchi diverranno sempre più estese e ci auguriamo di giungere a un punto in cui le macchine faranno tutto il lavoro sporco per noi, lasciandoci tempo per vivere.

Un saluto dal vostro Dario!

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aspirapolvere iRobot Roomba 650
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