i 5 Migliori Termometri da Cucina (Precisi e Affidabili)

Salve, sono Antonella.

Ti capita mai di tirare fuori dal forno un cibo convinti che sia cotto e invece alla prova del gusto scoprite che al centro è rimasto crudo?

Sarai sicuro d’accordo con me che è un’esperienza terribile e mortificante.

Per rimediare a questo dramma esiste il termometro da cucina, anche detto termometro alimentare.

Ho cucinato per anni credendo di non averne bisogno, poi un giorno l’ho comprato e la mia vita tra i fornelli di colpo è cambiata.

A cosa serve il termometro da cucina?

I termometri da cucina servono per poter controllare la temperatura interna degli alimenti e in questo modo cuocerli in maniera perfetta senza lasciare nulla al caso.

Può capitare ad esempio di credere di aver cotto degli alimenti osservandone la crosta che sembra magari già abbrustolita, per poi accorgersi che putroppo non è così, e a volte non basta riporla di nuovo nel forno, perché facendo così se ne comprometterà inevitabilmente la cottura.

I termometri alimentari al giorno d’oggi sono praticamente indispensabili se si cucina il cioccolato, il caramello o meglio ancora se si panifica, quindi non solo per un utilizzo professionale ma anche casalingo.

Ci sono anche delle tecniche per fare a meno dei termometri da cucina, tramandati di generazione in generazione, questi possono far comodo quando purtroppo non si ha sotto mano un buon termometro ma sono ovviamente approssimative e a volte conducono a stime totalmente errate.

Alcuni ad esempio consigliano di infilare stecchini o coltelli nel cibo per assicurarsi che questo sia cotto.

La temperatura all’interno del forno purtroppo non è mai effettivamente costante quindi è difficile rendersi conto “a occhio” di se il tempo selezionato sul timer sia effettivamente sufficiente o meno per un’adeguata cottura del nostro cibo.

Infatti non tutti sanno che la temperatura nel forno cambia di continuo. Si parte con una temperatura più alta di quella selezionata per poi abbassarsi col tempo e così via, risale e ridiscende nel corso del tempo con relative oscillazioni.

E’ questo il motivo per cui si consiglia spesso di riscaldare il forno un’oretta prima di infornare, in modo da ottenere un calore più o meno omogeneo in tutte le zone.

Un ottimo termometro può essere quindi utile anche per controllare la temperatura effettiva del forno.

Migliore termometro da cucina 2018

Leifheit, il mio preferito

Ultimo aggiornamento 2018-10-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Ecco un interessantissimo termometro digitale, probabilmente uno dei migliori in commercio in questo momento in Italia.

la sonda è lunga 12cm in acciaio inox e la punta è realizzata particolarmente appuntita per penetrare in qualunque cibo si decida testare.

Il display è molto chiaro anche per chi non ci vede molto bene.

La batteria arriva già in dotazione e assicura una lunghissima durata.

Dopo 45 minuti di inutilizzo si spegne automaticamente, questa funzione è particolarmente utile per chi come me è un po’ sbadato e tende a dimenticare accesi o in perenne stand by gli apparecchi.

I professionisti tendono a preferire i modelli dalla sonda rigida e non quella ripiegabile perché sostengono che garantisce una maggiore durata nel tempo e in più sono più facili da far penetrare all’interno dei cibi.

Occorrono alcuni secondi per elaborare la temperatura, quindi non spaventatevi se dovrete aspettare un po’.

Di ottima fattura e di ottimo prezzo, consigliato senza ombra di dubbio a chi fa sul serio in cucina ed è in cerca di un apparecchio versatile per controllare di continuo lo stato di cottura dei propri cibi.

Risulta un po’ ostico a volte quando bisogna tenere sotto controllo la temperatura dei fritti che come sapete tende a variare enormemente, solo in quei frangenti probabilmente i suoi tempi di lettura potrebbero risultare un po’ scomodi perché chi rischia di sforare il punto di fumo senza accorgersene.

Per il resto è un ottimo prodotto ed è il mio termometro da cucina preferito al momento.

Molto pratico e managgevole, non è adatto però a stare in forno.

Può monitorare un ampio range di temperature, da sotto e da sopra allo zero da -45° C fino a ben 200° C.

Estremamente preciso.

All’interno del manuale sono inoltre presenti efficaci istruzioni per le temperature ideali dei vari alimenti, di sicuro un ottimo punto di partenza per cominciare a districarsi in questo mondo affascinante quanto complesso.

Habor, a Doppia Sonda perfetto per il Barbecue

Ultimo aggiornamento 2018-10-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Ecco un interessante termometro a doppia sonda, indicatissimo per il barbecue.

Sul display sono infatti indicati direttamente gli animali che si stanno cuocendo per poter scegliere la cottura che più si confà alla tipologia di carne in questione.

La doppia sonda torna utile nel caso si stiano cuocendo due pietanze completamente diverse contemporaneamente e non si vuole o non si può spostare la sonda da un cibo all’altro per controllarle.

Oppure c’è la possibilità di usarle in maniera ingegnosa ad esempio nel caso si stia cuocendo un grande pezzo di carne, in questo caso è bene monitorare contemporaneamente due zone dell’arrosto in questione per un massimo controllo e una cottura davvero a regola d’arte.

E’ di sicuro un oggetto indispensabile per coloro che amano fare il barbecue nel giardino dietro casa o in aperta campagna, infatti questo apparecchietto permette di dare una marcia in più alla carne o al pesce che si intendono cucinare.

C’è il timer principale mostrato sul display estremamente chiaro da interpretare, anche per i novizi.

Dietro ha ben due magneti per essere attaccato a qualunque superficie metallica in prossimità della piastra di cottura o ad esempi direttamente sul barbecue, per trovarsi molto vicino ai cibi che dovrà “seguire”.

Le sonde sono in acciaio inox e non vanno per nessuna ragione lavate in lavatrice, mi raccomando.

Le pile sono in dotazione e durano davvero tantissimo quindi non ci si dovrà preoccupare a stare a sostituirle di continuo, una bella comodità. Non amo infatti i device elettronici che si scaricano di continuo e mi impongo lo stress del ricambio pile.

Il manuale di istruzioni è molto esaustivo e chiaro, un po’ carente la parte tradotta in italiano però.

Il funzionamento è estremamente facile e risulterà chiaro anche a chi si trova per la prima volta, come me ai tempi, ad utilizzare un termometro a sonda per il barbecue.

Basta scegliere la tipologia di carne, che come dicevamo è indicata direttamente dalla sagoma dell’animale in questione, e poi basterà attendere e il timer ci avvertirà con un suono molto chiaro al momento del raggiungimento della temperatura.

TFA 14.1024

Ultimo aggiornamento 2018-10-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Ecco un altro grande termometro da cucina digitale, perfetto per tenere costantemente sotto controllo la temperatura di cottura di fritti e di carni, per poter così effettuare cotture perfette e convincenti, senza mai più sbagliare.

Il range di misurazione va dai 20 ai 300 gradi.

Tutti noi sappiamo quanto la frittura riesca a dare effettivamente una marcia in più ai cibi, conosco amici che mangerebbero fritte anche le pere e le mele, per quanto sono fanatici di questa tecnica di cottura!

Però è fondamentale non raggiungere mai il punto di fumo, altrimenti si rischia di rendere il fritto in questione nocivo per la propria salute.

Tenendo strettamente sotto controllo invece la temperatura dell’olio di frittura si può migliorare la digeribilità dei cibi che vi verranno immersi, e il risultato finale risulterà sorprendente.

Questo termometro è realizzato in metallo e può essere utilizzato anche in forno per tenere conto di tutte le variazioni di temperatura che come dicevamo sopra all’interno di questa guida, sono praticamente inevitabili, anche nei forni delle marche migliori. E se non mi credete fate una prova, sono pronta ad essere smentita nel caso.

Questo termometro è a gancio, si può quindi “appendere” alle padelle per restare ad esempio immerso all’interno dell’olio di cottura.

L’unico contro di questo termometro è il fatto che tende a diventare bollente, quindi bisogna porre estrema attenzione quando lo si utilizza, per evitare spiacevolissime ustioni della pelle.

Digiflex, economicissimo

Ultimo aggiornamento 2018-10-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Un termometro economico è questo della Digiflex, alternativa per chi vuole spendere di meno e portarsi a casa qualcosa di funzionale, di certo meno preciso e affidabile rispetto agli altri modelli riportati in questa lista, ma tutto sommato un buon prodotto da considerare, magari come secondo termometro, nel caso si cucini per famiglie numerose in cui spesso ci si trova a doversi barcamenare tra più padelle e tegami.

Il range di misurazione va dai meno 50 ai 300 gradi sopra lo zero, ovviamente celsius.

Basterà inserira la punta all’interno del cibo o della sostanza che si vuole misurare, attendere il giusto, e si avrà la misurazione sul display.

Viene venduto in una simpatica custodia di protezione e c’è un laccio che permette di legarlo ad esempio a qualche gancio in cucina, così da averlo sempre davanti agli occhi e non perderlo. Questi piccoli oggettini si perdono con estrema facilità, io ad esempio l’ho dovuto ricomprare già due volte!

Dato che l’impugnatura è in plastica non potrete utilizzarlo all’interno del forno per monitorare gli sbalzi di temperatura.

Il rapporto qualità prezzo e buono e non si può certo pretendere troppo in questa fascia di prodotti.

La facilità d’uso è il fiore all’occhiello di un termometro del genere, che permette anche l’utilizzo per misurare liquidi e bevande.

Dato che costa poco poi si può utilizzare a cuor leggero anche per applicazioni diverse da quella lì alimentare, ad esempio per compiere piccoli esperimenti di fai da te in casa.

La sonda è in acciaio inox.

A questo prezzo è abbastanza veloce a rivelare la temperatura.

Se siete in cerca di un termometro da cucina professionale state lontani ovviamente da questi due modelli economici e fate riferimento a uno dei modelli leggermente più costosi indicati in alto, meglio spendere un po’ in più e ritrovarsi a casa un oggetto destinato a durare ed accompagnarci negli anni.

Se volete invece divertirvi e provare l’ “ebrezza” di avere tra le mani un termometro da cucina questo Digiflex è sicuramente una buona idea d’acquisto.

HQ, estremamente economico ma versatile

Ultimo aggiornamento 2018-10-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Se state cercando un modello semplicissimo ed economicissimo, magari da utilizzare per la seconda o la terza casa, qualcosa quindi che se dovesse perdersi o rompersi non sarebbe assolutamente un dramma, potete pensare di optare per questo termometro digitale della HQ.

E’ molto modesto, è chiaro, ma per questo prezzo non potrete avere niente di meglio.

E’ il termometro per chi vuole magare fare esperimenti un po’ pazzi in cucina e non vuole stare a pensare se si possa rovinare o meno l’apparecchio digitale per rilevare la temperatura che sta utilizzando.

Questo simpatico termometro tascabile è utilizzabile anche per scopi non alimentari, chiaramente non è preciso come le controparti più costose ma come dicevamo è praticamente regalato quindi non possiamo lamentarci.

Il range di temperatura è tra i meno 50 e i 300 gradi, ma chiaramente non si potranno cogliere le sfumature di variazioni di temperatura.

La sonda è in metallo e può leggere all’interno di solidi o liquidi.

Il display è molto chiaro per un termometro di questa fascia di prezzo, però non pensate di poterlo adagiare all’interno del forno, perché rischiereste in questo caso praticamente di fonderlo…

E’ un oggetto simpatico da tenere all’interno della vostra cucina, ma chiaramente non è indicato se intendete usare ogni settimana il termometro da cucina per rilevamenti accurati.

Molto facile da usare perché composto di soli due tasti.

E’ però molto lento a rilevare la temperatura.

Come dicevamo consigliato per chi davvero è solo vagamente curioso di questo mondo e vuole provare a misurare la temperatura dei propri cibi per farsi un’idea generica.

A questo prezzo è però di sicuro un buon prodotto e non me la sento di bocciarlo in alcun modo.

Come usare il termometro da cucina?

Ci sono molte preparazioni e tecniche in cui è fondamentale l’utilizzo del termometro, ad esempio nella frittura, nella fusione dello zucchero per il caramello, la lievitazione e lo yoghurt.

Ma anche per servire il vino alla giusta temperatura.

Esistono termometri a contatto e termometri a infrarossi (senza contatto)

I termometri a contatto si dividono quindi in:

Termometri da arrosto

Ottimi per chi non ha mai posseduto prima un termometro.

Hanno una sonda che permetti di arrivare al centro del cibo e verificarne la cottura.

La sensibilità di tali termometri viaggia tra i 50 e i 140 gradi centigradi.

Termometro a sonda, ottimi per il barbecue

E’ un tipo di termometro digitale che provvede ad avvertire tramite un segnale sonoro quando la temperatura è giunta al livello desiderato.

Può essere utilizzato anche all’interno del forno acceso per verificare con una sonda che la temperatura del cuore del cibo sia giunta o meno al grado giusto.

Il range di temperature che possono misurare è decisamente più vasto e per questo sono di sicuro più versatili, sicuri ed evoluti.

Ottimi anche per il barbecue.

Termometro per olio

Non tutti usano la friggitrice, quindi non c’è alternativa se si desidera effettuare una frittura a regola d’arte che utilizzare un termometro per friggere.

Questa è infatti un’arte che ultimamente si sta riscoprendo, perché si è capito che i fritti possono essere gustosi senza fare male alla salute, a patto che vengano eseguiti a regola d’arte.

Controllare la temperatura significa mantenere intatti i principi nutrivi dei cibi senza strafare e rischiare di sacrificarne il gusto e farli anche diventare nocivi per la salute.

I termometri per olio hanno una clip che permette di applicarli al bordo delle padelle in cui si intenderà friggere.

Termometro da zucchero (o caramellometro)

Nella forma somiglia al tradizionale termometro corporeo, ma in realtà serve per misurare la temperatura dello zucchero per preparare il caramello.

Lo zucchero infatti è estremamente delicato e bastano pochi gradi centigradi di differenza per alterarne lo stato.

Come si puliscono i termometri da cucina?

E’ molto facile tenere in ordine e igienizzati i termometri da cucina.

E’ fondamentale dopo ogni uso lavare accuratamente la parte in metallo del termometro con acqua e sapone.

I termometri da zucchero vanno lavati invece in acqua bollente, per far sì che rilascino qualunque micro-residuo zuccherino.

In conclusione

Se cercate ulteriori informazioni pratiche su i termometri digitali alimentari date un’occhiata a questa pagina di alimentipedia.

Cucinare è una vera e propria arte, quando si ha poi a che fare con le grigliate e le fritture allora diventa una vera e propria scienza.

Friggere apparentemente può sembrare semplice, specie per i cuochi novizi, in realtà è molto complicato far risaltare il sapore dei fritti tramite la frittura senza renderli troppo grassi, unti e pesanti ma allo stesso tempo evitare che siano sciapiti.

Un termometro digitale per alimenti è quindi proprio quello che fa al caso nostro in un momento in cui le persone sono diventate molto più esigenti in fatti di palato rispetto a qualche anno fa.

Complici anche i numerosi programmi televisivi che hanno posto l’accento sulla recensione di cuochi e locali dove si mangia.

Al giorno d’oggi anche i nostri amici più naive hanno cominciato a fare maggiore attenzione ai cibi e a preoccuparsi della propria alimentazione.

E’ importante non lasciare mai nulla al caso in cucina se si vogliono migliorare le proprie abilità culinarie e stupire così la propria famiglia e il proprio gruppo di amici.

Spero che questa guida come al solito vi sia stata d’aiuto e vi rimando alla prossima puntata.

La vostra Antonella di Pro Contro

Ciao!

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