Le 5 Migliori Yogurtiere (Le Più Gustose e Igieniche)

“Mamma lo Yogurt che prepari tu è mille volte meglio di quello del supermercato”
Mia figlia Angela di 5 anni

yogurt-fatto-in-casa
ecco il mio bello yogurt fatto in casa, ne vado orgogliosissima

Ciao,
sono Antonella.

Ami anche tu quell’ottimo yogurt naturale che si scioglie in bocca al sapore di frutta, caffè, miele o cacao ma allo stesso tempo odi lo yogurt industriale?

Vuoi scoprire come farlo da solo/a a casa?

Oggi ti spiegherò tutto quello che ho imparato sullo yogurt negli ultimi anni con ricerche e sperimentazioni domestiche continue.

 

LA MIA TOP 3

La Mia Yogurtiera Preferita
CuisinArt YM400E, Yogurtiera &...
La Yogurtiera di Mia Sorella
Moulinex YG231E Yogurteo Yogurtiera con...
La Yogurtiera da 12 Vasetti
Klarstein Gaia macchina per yogurt (in...
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Mia nonna mi ha insegnato che non c’è niente che abbia un ottimo sapore come le cose che si preparano con le proprie mani, e questo è innegabile.

Sia nel senso che ciò che realizzo a casa contiene solo ingredienti genuini che scelgo personalmente al mercato vicino casa, sia perché ciò che si prepara personalmente sembra avere sempre “una marcia in più”, un sapore speciale supplementare, a me piace pensare che si tratti del sapore dell’Amore, che come sempre rende più ricche e piene le esperienze della vita di tutti i giorni.

 

Le proprietà dello Yogurt. Perché fa bene?

Sono oramai diversi decenni che lo Yogurt è arrivato sulle nostre tavole, ed è entrato a far parte delle abitudine alimentari di molti, a volte però si tende a dare per scontato il fatto che questo alimento sia salutare, ma non se ne ricordano o conoscono i motivi.

Lo yogurt a differenza di quanto si possa immaginare non è stato inventato dalle multinazionali del cibo, bensì è un alimento molto antico che veniva consumato già secoli fa.

Non è soltanto un cibo dal nome esotico e dal gusto particolare infatti, ma è anche dotato di ottime proprietà che lo rendono perfetto per la salute del nostro corpo.

Furono i greci per primi a scoprire questo curioso alimento, osservando che conservando il latte a temperatura ambiente (ebbene sì a quei tempi non esisteva il frigorifero 🙂 all’interno di otri ottenuti lavorando lo stomaco di animali, questo col tempo veniva mano mano attaccato dagli organismi presenti all’interno di questi contenitori e cominciava così a fermentare, diventando un composto digestibile dal sapore acido e dall’apparenza cremosa e invitante.

Nell’antichità si pensava fosse ottimo per rigenerare il sangue, all’inizio dello scorso secolo grazie all’invenzione del microscopio si cominciò a ricercare quali fossero effettivamente questi bacilli che intervenendo sul latte lo trasformassero in quella maniera tipica, e furono isolati il Lactobacillus delbrueckii bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus.

Questi microrganismi rendono lo yogurt ricco di fermenti che rimangono in vita esattamente fino al momento di essere consumati dagli umani, e sono proprio questi ad essere tanto benefici al nostro organismo.

Non tutti sanno che i batteri lattici infatti sono in grado di separare il lattosio dividendolo in glucosio e galattosio, più facilmente assorbibili dal corpo.

Lo yogurt per questo è altamente disintossicante e antinfiammante, agendo specie sull’intestino e favorendo il ripristino della flora batterica.

Essendo un derivato del latte ne mantiene anche le proprietà nutritive, tra i quali sono incluse vitamine, proteine e minerali come il calcio, fondamentale per la struttura ossea del nostro corpo e indispensabile.
E’ fondamentale anche per far risplendere al meglio unghie e capelli e per produrre anticorpi.

Perfetto anche per gli anziani.

Ma è un alimento che non manca di accontentare i fanatici della bellezza del corpo, è infatti alla base di tantissime ricette che possono aiutare il processo di miglioramento estetico, famose le basi scrub esfolianti fatte con lo yogurt ad esempio. Ottimo anche come nutriente da usare sui capelli per renderli più morbidi ed elastici, o per la cura della pelle delle mani.

 

Come fare lo yogurt con la yogurtiera?

Le yogurtiere mantengono il latte ad una temperatura costante di circa 40 gradi per favorire la fermentazione dei batteri di cui parlavamo poco sopra, ovvero quelli che attaccando il latte lo fanno trasformare in yogurt.

Un processo quasi magico se si osserva dal vivo, ma del tutto naturale visto al microscopio.

Esistono diversi tipi di yogurtiera, a singolo contenitore o a contenitori multipli, ma sono ottime anche quelle a caraffa per chi intende produrre grandi quantità di yogurt. Pensiamo ad esempio di chi ha una famiglia molto numerosa e si trova quindi a non poter ragionare in “vasetti”, perché questi terminerebbero subito e non riuscirebbero a rispondere al fabbisogno di tutti.

E’ molto semplice fare lo yogurt in casa utilizzando una yogurtiera, è necessario come prima cosa:

– Prendere un litro di latte a temperatura ambiente
– Mescolare il latte con un vasetto di yogurt intero, questo sarà il nostro cosiddetto “starter”, per avviare velocemente il processo batterico
– Invece dello yogurt starter è possibile acquistare ed utilizzare bustine di fermenti lattici vivi. Se si utilizzano i fermenti lattici è bene procedere con molta calma per evitare la schiuma
– Procedete quindi a mescolare il latte con delicatezza per evitare la creazione di grumi
– Versatelo quindi nel contenitore o nei molteplici contenitori della yogurtiera
– Avviate quindi il programma dedicato da 8 ore.
– Dopo 8 ore c’è bisogno di attendere che lo yogurt si sia raffreddato
– A questo punto sarà possibile trasferire i contenitori nel nostro frigorifero
– All’interno del frigorifero bisognerà attendere qualche ora di modo che i fermenti lattici si stabilizzino e lo yogurt sia finalmente pronto per essere consumato

Ecco come faccio per rendere lo yogurt più cremoso per i miei figli nel caso risulti molto asciutto:

Per rendere lo yogurt più cremoso è necessario usare una miscela di latte e panna, per ogni litro di yogurt sarà necessario aggiungervi il latte intero e la panna in proporzione 7/10 per il latte e 3/10 per la panna liquida.
E poi aggiungo a yogurt finito un po’ di amido di mais.

Per ridurre invece l’acidità dello yogurt è bene addolcirlo con un dolcificante naturale a vostra scelta.

Con la yogurtiera adoro anche dare libero sfogo alla mia fantasia e variare sempre giorno dopo giorno le varie declinazioni dello yogurt che creo, infatti dopo un po’ quello lì bianco viene a noia, col tempo ho sperimentato molto e mi sono lanciata nello yogurt alla frutta, provando praticamente con qualunque frutto di stagione a disposizione, ma esce soprattutto ottimo con la cannella e la vaniglia, meraviglioso e gustosissimo, i miei figli ne vanno letteralmente matti.

Nel caso intendiate aggiungere però dei gusti supplementari avrete bisogno di aumentare la quantità di fermenti lattici prima che inizi l’incubazione.

 

Cosa sono i fermenti lattici?

Sono decenni che si sente parlare di fermenti lattici aggiunti a questo o quell’altro alimento per farlo diventare più salutare, ottimo per l’intestino, eccetera eccetera

Ma sappiamo esattamente di che cosa si parla?

Spesso si consiglia a chi è malato d’intestino, o semplicemente a chi soffre di disturbi all’apparato digerenti di assumere fermenti lattici per “ristabilire l’equilibrio della flora intestinale”, quante volte anche nelle pubblicità abbiamo ascoltato ripetuta questa frase quasi come una filastrocca?

Il funzionamento dei fermenti lattici però non è semplicemente da immaginare visualizzando questi piccoli esserini che inoculati nel nostro organismo a modello “Esploriamo il corpo umano” (ricordate questo meraviglioso cartone animato della nostra infanzia, vero?) intervengono per sistemare tutto come per magia, facendo ordine nel nostro intestino.

In verità le cose stanno un po’ diversamente, il nostro corpo si sa è una macchina perfetta estremamente complessa, che per funzionare si poggia su sistemi interni molto complessi e interdipendenti.

Il nostro intestino è molto delicato e si basa su un particolare equilibrio interno che se alterato ne compromette il corretto funzionamento. Soggetti come siamo a questi ritmi frenetici del mondo moderno che ci sottopone a stress continui, e come diceva qualcuno qualunque malattia alla fine dei conti è psicosomatica, aggiungendo poi un’alimentazione scorretta piena di cibi raffinati industrialmente, è facile che il nostro intestino si irriti e cominci a “impazzire”.
Senza dimenticare i vizi di alcuni che amano abbondare col consumo di alcool, fumo e bibite gasate.

La nostra flora batterica sintetizza le vitamine che ingeriamo nei cibi e regola il sistema immunitario, in alcuni casi ha quindi bisogno di un “aiuto” esterno, e questo può venire tramite l’ingestione di fermenti lattici.
I fermenti lattici vivono già naturalmente all’interno del nostro organismo e si nutrono di ciò che a nostra volta mangiamo, sono vivi dentro di noi e collaborano col nostro corpo per il suo benessere generale.

I fermenti lattici probiotici vengono chiamati così perché producono acido lattico.

La flora batterica è posizionata nel tratto finale del nostro intestino, ovvero all’interno del colon.
I fermenti lattici si autoincaricano di proteggere le pareti mucose.

 

Come conservare lo yogurt?

Lo yogurt va conservato nel piano più alto del nostro frigorifero, ovvero tra i 4 e i 5 gradi, affinché mantenga quasi inalterate le sue benefiche proprietà e la flora microbica possa conservare le sue peculiarissime caratteristiche.

Non tutti sanno infatti che una corretta conservazione dello yogurt a una temperatura adeguata è indispensabile affinché i batteri nostri “amici” possano tenersi in vita e mantenere la stessa vitalità, e quindi la stessa efficacia.

Vi prego di non trattare queste raccomandazioni con superficialità, dato che sono fondamentali per preservare gli aspetti toccasana di questa incredibile e potente bevanda.

 

Yogurt fatto in casa vs Yogurt industriale

Oramai si sa i nostri scaffali sono inondati di yogurt industriale, le esigenze di consumatori di questi tempi moderni impongono alle aziende produttrici di realizzare un’altissima varietà di tipologie di yogurt, che in alcuni casi promettono dei veri e propri miracoli… ma c’è davvero da fidarsi?

Lo yogurt cosiddetto intero viene prodotto con del latte intero ed è il tipo di yogurt più sano e benefico, perché il meno raffinato, con meno aggiunte industriali, raccomandatissimo anche dai medici.

Lo yogurt magro invece è realizzato per mezzo dell’impiego di latte scremato e il gasso al suo interno viene colato via. Viviamo in un mondo un po’ ossessionato da questa “grasso-fobia”, in cui il grasso è sempre sinonimo di cattivo, qualcosa da evitare, ma non tutti sanno che in molti casi il grasso è un semplice componente dei cibi, che non ha senso tentare di evitare a tutti i costi, perché parte potenziale di una dieta equilibrata e corretta, ma ognuno ha le proprie convinzioni e non voglio stare qui certo a darvi lezioni dietetiche, perché non ne ho né la voglia né la capacità. Sappiate solo che spesso le aziende produttrici di cibi tendono a “ingannare” i consumatori attraverso diciture non esattamente corrette, cavalcando questa o quell’altra moda alimentare per spolparli vivi…
Detto questo comunque lo yogurt magro è tra i più facili da digerire e dotato di pochissime calorie, quindi spesso consigliato a chi sta a dieta.

Yogurt bianco vs Yogurt con frutta

Gli Yogurt bianchi sono superiori a quelli a frutta da un punto di vista nutrizionale, e la ragione è molto semplice: spesso infatti per conferire quel caratteristico sapore di “frutta” si aggiungono conservanti e correttori di sapidità particolari che ne “migliorano” il sapore ma allo stesso tempo alterano tutte le proprietà alimentari, trasformando paradossalmente lo yogurt da uno dei cibi più sani che si possano mangiare a una specie di “merendina” da banco frigo… pensateci bene la prossima volta che acquistate uno yogurt “insaporito” per voi o per i vostri figli…

Discorso completamente diverso se la “correzione” la apportate voi stessi con uno yogurt realizzato a casa per mezzo di una yogurtiera, in quel caso avrete sia tutte le favolose proprietà benefiche dello yogurt e al tempo stesso un ottimo gusto supplementare che lo farà somigliare ad un ottimo gelato, da consumare in tutta tranquillità dato che starete comunque degustando un cibo perfettamente salutare.

Però c’è da fare un’importantissima precisazione e distinzione, dato che lo yogurt bianco deve essere completamente “bianco”, ovvero libero da additivi per migliorarne il sapore, perché altrimenti il discorso non cambia, ci sono dei produttori che spacciano il loro yogurt bianco pieno di zucchero e additivi come yogurt “naturale” “bianco”… fate moltissima attenzione, se lo yogurt industriale sa di gelato, diffidate. Il vero yogurt ha un sapore caratteristico molto acido, ed è proprio questa acidità a rappresentare la vera qualità dello yogurt, non è difficile infatti allenarsi a distinguere uno yogurt buono da uno scadente.

Ricordate sempre che all’interno degli yogurt commerciali non c’è vera frutta fresca ma solo degli aromatizzanti che ricordano il sapore della frutta… un po’ come capita con le essenze dei profumi… Molto spesso viene utilizzata la polpa di scarto di altre lavorazioni, stesso discorso attenzione vale per chi mette “veri pezzi di frutta” all’interno dei propri prodotti, si tratta quasi sempre di materie di scarto, fate molta attenzione a ciò che ingerite e non trattate mai questi prodotti con superficialità lasciandovi sedurre dal marketing impeccabile pieno di colori sgargianti e meravigliose foto di frutti tropicali.

Stesso discorso si può estendere agli yogurt aromatizzati al cacao o al caffè, che spesso non hanno neanche una traccia di questi ingredienti di cui promettono il sapore, ma solo aromatizzanti naturali.

Questo discorso vale soprattutto per coloro che non intendono utilizzare in alcun modo prodotti di origine animale, be’ amici, sappiate che in molti casi questi “aromatizzanti naturali” provengono proprio dai nostri carissimi amici animali… non voglio stare a farvi esempi per non urtare la vostra sensibilità, ma sappiate che se vi dicessi come vengono ottenuti molti coloranti o correttori di sapore probabilmente ci pensereste non una, non due, ma trecento volte prima di acquistare un prodotto industriale da banco frigo…

Di norma sappiate che le industrie alimentari lavorano per il proprio tornaconto economico, non è loro compito nutrirvi con i migliori cibi, il loro compito è guadagnare e per farlo usano tecniche ai limiti della legalità, è chiaro che non tutte le marche fanno questo ragionamento anti-etico, ma la maggior parte sì… vi prego sempre di informarvi approfonditamente dei contenuti delle etichette dei cibi che consumate, non soltanto dello yogurt, e di cercare di risalire a quelle sigle tanto criptiche che spesso vengono usate per includere all’interno dei nostri alimenti ingredienti non proprio ortodossi…

Lo yogurt greco

Lo yogurt greco è di sicuro una tipologia molto peculiare di yogurt, in quanto ha delle particolarità che adesso andremo con calma a scoprire.

Per prima cosa si parla di yogurt “greco” ma in verità si tratta di yogurt bulgaro, viene chiamato con la variante ellenica per questioni di marketing, infatti è molto più semplice vendere in italia un prodotto spacciandolo per “greco”, siamo sempre all’interno della penisola balcanica, ma si sa che la Bulgaria viene solo associata purtroppo a scenari post-sovietici desolati e qualche accampamento gitano qui e lì, in realtà ci sono stata in vacanza la scorsa estate ed è una terra affascinante piena di tradizioni e paesaggi spettacolari, nonché OTTIMO ED ECONOMICO YOGURT!

La differenza tra yogurt tradizionale e yogurt greco sta nelle operazioni di filtrazione, che in quello normale sono due, mentre in quello “greco” sono ben tre. La terza filtrazione avviene in modo estremamente lento, nel liquido che rimane fuori c’è tutto il lattosio che i batteri nono sono riusciti a fermentare. Il prodotto finale è quindi più grasso ma allo stesso tempo molto più ricco di proteine rispetto a quello tradizionale, e vi posso assicurare che se riuscite a trovare del VERO yogurt “greco”, ovvero bulgaro, non quello industriale prodotto negli Stati Uniti e spacciato come tale, capirete il perché di questa differenziazione e il motivo di tanto pregio di questa qualità di yogurt.

Lo yogurt greco ha anche naturalmente molti meno zuccheri al suo interno, risulta quindi più amaro ed acido, ma in un senso gustoso, non vi preoccupate.

Per questa ragione lo yogurt greco è effettivamente ottimo per i suoi effetti salutari, un po’ meno indicato per un certo tipo di diete, ma ricco di nutrienti, ha anche meno sodio.

Lo yogurt greco viene utilizzato moltissimo in cucina, proprio per questa sua tendenza “all’amarognolo”, infatti non altera il sapore dei cibi come lo yogurt tradizionale e può essere abbinato facilmente a cibi salati.

 

Perché fare lo yogurt in casa

Lo yogurt fatto in casa è di sicuro una specie di “cibo magico”, perché conserva tutte le proprietà benefiche di un cibo estremamente salutare.

Facendo lo yogurt comodamente a casa saremo sicuri di non aver aggiunto conservanti, additivi, esaltatori di sapore industriali, e quindi di avere tra le mani puro semplice yogurt.

Se e solo se desidereremo potremo aggiungere sapori scelti da noi, ma in quel caso ricordate che lo yogurt “corretto” con altri ingredienti dura leggermente di meno di quello “puro” perché tende a corrompersi ancora più facilmente data la differente composizione chimica con più fermenti lattici all’interno e maggiore densità generale, quindi se realizzate uno yogurt alla frutta, al cacao, alla vaniglia o al caffè ricordate che non potrete conservarlo per tantissimi giorni all’interno del vostro frigorifero, andrà consumato quasi subito in un paio di giorni.

Lo yogurt industriale per essere prodotto genera tantissimi materiali di scarto, è estremamente poco ecologico, discorso diverso invece per quello casalingo… in casa si sa come insegnano le nonne “non si butta nulla”…

E poi diciamoci la verità, uno yogurt buono come quello fatto in casa, di qualità, si fa pagare, producendocelo da soli risolveremo questo problema, risparmiando un bel po’ di euro mensili.

Preparando lo yogurt in casa inoltre c’è la possibilità di consumarlo “appena fatto” sfruttando l’effetto benefico e la vitalità totale dei fermenti lattici, che non dovranno subire nessun ulteriore processo di raffreddamento per essere conservati, e si sa più passa il tempo più questi tendono ad essere meno vitali e quindi meno efficaci per il nostro organismo.

Ci sono inoltre tantissime ricette in cucina che prevedono l’uso dello yogurt (come ad esempio il pollo al curry), che va spesso a sostituire la panna, che è molto più grassa.

In qualunque modo la giriate, farsi lo yogurt a casa da soli è una vera e propria svolta, mio marito e i miei figli lo adorano per la colazione e lo spuntino pomeridiano.

 

La migliore Yogurtiera – Formaggiera

1. CuisinArt YM400E la mia yogurtiera-formaggiera preferita che uso tutti i giorni a casa

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Ecco la Yogurtiera che uso a casa mia, dopo averne provate tante differenti in questi anni, assieme a mia sorella Laura che è una grandissima appassionata ma una “moulinexista”…

E’ un prodotto semi-professionale e facilissimo da utilizzare, funziona anche da formaggiera.

Lo spegnimento avviene in modo del tutto automatico, quindi non ci si deve preoccupare, è estremamente sicura.

Ma quello che mi ha colpito di questo prodotto ed è stato davvero amore al primo utilizzo è il sapore dello yogurt che si ottiene, favoloso.

La temperatura è regolabile dai 33 ai 43 gradi, questa possibilità di scegliere è ideale per utilizzarla anche come formaggiera, infatti è bene sottolineare che in generale le yogurtiere, specie quelle di fascia alta sono molto versatili e non delegate semplicemente all’ “incubazione” dello yogurt. Sono dei veri e propri laboratori per sperimentare con latticini e derivati. Quindi giù di ricotte e creme di formaggio come se piovesse.

Può alloggiare senza alcun problema fino a sei vasetti in vetro.

Il design è molto interessante e non sfigura anche all’interno di cucine molto moderne.

Be’, che dire, ho posseduto diverse yogurtiere ma questa fa davvero la differenza e ve la consiglio perché mi ci trovo benissimo.

 

2. Moulinex Yogurteo, la preferita di mia sorella Laura

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Mia sorella invece ha optato per questa Yogurteo della Moulinex, e non vi dico quanti scontri verbali abbiamo avuto a riguardo, in casa nostra si instaurano delle vere e proprie guerre quando si tratta di gusti in cucina. Nella famiglia di Laura a quanto pare ha trionfato il marchio Moulinex.

Di sicuro vi posso dire che l’ho testata personalmente per un mese intero ed è un’ottima yogurtiera, molto pratica e infallibile.

E’ molto compatta e dal colore particolare, occupa poco spazio in cucina ed è perfetta per chi vuole cominciare seriamente a produrre dell’ottimo yogurt a casa. Può funzionare fino a 15 ore di seguito, quindi starete tranquilli per la realizzazione della maggior parte delle ricette di yogurt possibili.

All’interno della confezione inoltre troverete un ottimo ricettario su cui basarvi per cominciare le vostre sperimentazioni.

I vasetti hanno un peculiarità, ovvero una griglia numerata che permette di tenere sempre sotto controllo la “scadenza” dello yogurt che avrete preparato, per non rischiare brutte sorprese…

Ottimo display, molto ben leggibile, quello che mi piace della Yogurteo inoltre è che si spegne da sola.

E’ di buona costruzione, si capisce subito maneggiandola che i materiali sono top di gamma e che è un prodotto destinato a durare ovviamente nel tempo.

Che voi siate principianti o già esperti realizzatori di yogurt casalingo questa Yogurteo della Moulinex è di sicuro da tener presente.

Consigliatissima da mia sorella Laura, e anche da me!

 

3. Klarstein Gaia, 12 vasetti per volta

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Un’altra yogurtiera molto interessante di un marchio meno conosciuto ma non per questo da considerare inferiore quando si tratta di fare la nostra scelta finale è la Klarstein Gaia, di sicuro un ottimo prodotto che produce uno yogurt degno di nota.

Questa yogurtiera è perfetta per chi ha famiglie molto grandi o per chi desidera preparare il proprio yogurt in anticipo e gustarlo nel corso della settimana, dato che può ospitare fino a ben 12 vasetti in contemporanea, che chiaramente non si è costretti però a utilizzare tutti ogni volta se si desidera produrre meno yogurt.

Il manuale purtroppo è un po’ carente di informazioni, ma è talmente semplice utilizzare le yogurtiere che vi assicuro non avrete bisogno di eccessive spiegazioni, dato che la maggior parte di ciò che vi serve lo trovate già all’interno della mia guida poco sopra.

Produce uno yogurt compatto, denso e saporito, non troppo acido.
Dipende anche dello yogurt che utilizzerete come “starter” e dalla qualità del latte.

Come per ogni realizzazione di cibo fatto in casa c’è bisogno di sperimentare molto finché si trovata l’equilibrio perfetto per poter realizzare uno yogurt che faccia al caso nostro.

Consiglio comunque di utilizzare latte intero a lunga conservazione per ottenere migliori risultati.

Realizzata in acciaio, il design è molto accattivate e il display regala quella nota di colore particolare che la rende senza ombra di dubbio un oggetto elegante, perfetto da tenere nella propria cucina e fare un figurone con gli amici.

La yogurtiera funziona in maniera del tutto automatico, basta premere START e impostare il numero adeguato di ore necessarie alla preparazione dello yogurt che staremo trattando. Di norma lo yogurt bianco tende a dover essere “incubato” per meno ore rispetto a uno pieno di ingredienti come quello ad esempio miele e cannella che ho incluso nel mio ricettario.

E’ molto piccola, quindi la si può piazzare dappertutto, anche per coloro che magari vivono in un monolocale e non hanno purtroppo moltissimo spazio a disposizione.

Si pulisce con una spugna bagnata.

 

4. Ariete Yogurella, fa anche lo yogurt greco!

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Ecco un prodotto interessante invece proposto dalla Ariete, è possibile che abbiate già sentito parlare in giro di questa Yogurella perché è molto popolare.
Il nome è già tutto un programma, ci fa capire che abbiamo a che fare con un prodotto simpatico e veloce.

E non tradisce assolutamente le aspettative.

Lo yogurt prodotto è denso al punto giusto, non dispiacerà nessun palato, sono sicuro. Ho utilizzato questa yogurtiera in passato per un paio di mesi e i miei figli ne erano entusiasti, loro la amavano per il suo design buffo e coloratissimo, a me piaceva per la falicità di operazione e per il fatto che lo yogurt prodotto fosse così buono.

Purtroppo non è possibile impostare il timer, bisognerà tenere conto da soli del tempo trascorso.

Altra nota negativa è il fatto che il cestello porta yogurt sia realizzato in plastica… è per questo che smisi di usarla ai tempi.

Ciò non significa che sia poco sicura, anzi, il marchio Ariete è da sempre sinonimo di affidabilità, però non adoro utilizzare la plastica quando si ha a che fare con i cibi.

Il punto di forza di questa yogurtiera Yogurella è senza dubbio il prezzo, molto ragionevole, che la rende perfetta per tutti coloro che non sono molto sicuri di questo nuovo “hobby” e preferiscono procedere coi piedi di piombo, provando prima magari con un prodotto più economico per poi passare col tempo a qualcosa di più impegnativo e top di gamma nel caso gli esperimenti riescano alla grande.

E’ di sicuro un approccio del tutto ragionevole, anche io faccio così a volte con determinati apparecchi, preferisco prima acquistare il modello base per verificare che effettivamente mi piaccia quella determinata attività e poi eventualmente procedo all’ “upgrade”, e di solito passo subito in seconda battuta al top di gamma, perché per i miei figli voglio sempre il meglio.

Un altro punto di forza è l’accessorio per realizzare lo yogurt greco, alimento perfetto per ricette molto particolari ed esotiche.

Non funziona con i vasetti come le altre yogurtiere, lo yogurt è prodotto all’interno di un contenitore e poi eventualmente toccherà a voi dividerlo in porzioni più piccole. Questo sicuramente non sarà un problema se siete alle prime armi e desiderate solo rendervi un po’ conto di come si fa lo yogurt in casa, altrimenti se già siete pratichi vi consiglio di buttarvi su modelli più impegnativi ma allo stesso tempo che regalano molte più gratificazioni in termini di praticità.

Di sicuro non è un prodotto top di gamma ma perfetto per chi inizia, non vi lascerà a bocca asciutta ve lo posso garantire e realizzerete dello yogurt che sarà apprezzato da amici e parenti.

Promossa.

 

5. Girmi JC71 Yogurtiera, economica ma simpatica

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Il marchio Girmi è senza ombra di dubbio conosciuto e quindi non poteva mancare all’interno di questa guida alla miglior yogurtiera.

Questo JC71 è un elettrodomestico molto economico ma che fa estremamente bene il suo dovere, certo non al livello dei concorrenti di fascia alta, ma se intendete entrare in punta di piedi nel mondo dello yogurt fatto in casa per cominciare a provare e rendervi conto, può costituire forse una buona scelta.

Il sapore dello yogurt dipenderà come sempre dalla qualità e quantità del latte che userete, avete mai provato lo yogurt con il latte di bufala ad esempio? E’ qualcosa di divino…

Il rapporto qualità prezzo è buono in questo caso.

Anche esteticamente non sfigura e ha un ottimo manico sopra al coperchio per tenere a mente il tempo che è trascorso dall’inizio del processo.

Consigliata per i principianti.

Il mondo dello yogurt è sicuramente molto affascinante, ma mi rendo conto che non tutti hanno la pazienza necessaria per prepararlo ogni giorno o ogni settimana. Io personalmente sono innamorata del mondo dell’autoproduzione del cibo, ma qualcuno magari entusiasta in prima battuta potrebbe poi rendersi conto col tempo che la produzione dello yogurt non fa per lui. Se siete stati già a contatto con questa affascinante tecnica domestica di produzione, vi consiglio subito di puntare ad uno dei primi modelli presenti in lista, per andare sul sicuro e portarvi a casa un modello che senza ombra di dubbio vi durerà negli anni, altrimenti puntate su qualcosa di basso prezzo per cominciare.

Personalmente consiglio comunque per evitare sprechi, quando si tratta di prodotti in fin dei conti economici, di puntare subito al top di gamma, di modo da avere a casa un prodotto durevole nel tempo e di testare effettivamente cosa voglia dire avere a che fare con prodotti semi-professionali. Perché ad essere sincera a volte capita di utilizzare cinesate e pensare che magari quel determinato hobby non faccia per noi solo per la scarsa praticità dei dispositivi in questione, magari realizzati in plastica scadente.

Vi faccio un esempio che non c’entra niente ma che allo stesso tempo rende molto bene l’idea: è come imparare a suonare su un pianoforte a coda molto costoso e vintage o invece cominciare sulla tastierina “Bontempi” (ve la ricordate)? Se volete innamorarvi della musica, il metodo migliore è partire con un bello Steinway (marca rinomata di pianoforti), non credete?

Ecco, stesso discorso con gli elettrodomestici per produrre il cibo, specie in questo caso se parliamo di un alimento delicato come lo yogurt, in cui basta una leggera disattenzione o un piccolo squilibrio nella preparazione degli ingredienti per compromettere il risultato.

Con questo non voglio dire che le yogurtiere di fascia bassa siano pessime, tutt’altro, producono dell’ottimo yogurt, ma dal momento che decidiamo di acquistare una macchina del genere secondo la mia modesta opinione è meglio puntare subito al top, data l’esigua differenza di prezzo.

 

Ricette per gli yogurt (il mio ricettario personale)

Ho delle ricette che potreste trovare interessanti se desiderate apprendere i rudimenti per realizzare dell’ottimo yogurt a casa.

C’è lo Yogurt a caffè ad esempio, che preparo utilizzando 700 ml di latte intero, un vaso di yogurt intero per avviare la fermentazione, come già spiegato sopra all’interno dell’articolo. Poi metto 30 g di latte in polvere, 50 di zucchero e aggiungo il caffè infine, io preferisco usare 4 cucchiai, ma se lo desiderate più leggero potete provare con 3 o addirittura arrischiarvi utilizzandone 5 se amate il sapore del caffè e volete assaporare qualcosa di molto intenso e deciso.

La preparazione quindi è estremamente facile, una volta che si saranno preparati da parte gli ingredienti bisognerà procedere a versare il latte all’interno di un recipiente, aggiungere poi il latte in polvere, lo yogurt “starter”, zucchero e infine caffè, che come abbiamo visto dipenderà dall’intensità che vogliate conferire alla preparazione. Si proceda quindi a sbattere il preparato con una frusta manuale o ancor meglio con un frullino o una frusta elettrica, come più credete opportuno. Io personalmente per queste operazioni sono una fanatica dell’intervento “manuale”, mi capita di sentire più mia la ricetta se la sbatto energeticamente di polso, mi sento parte completa della preparazione.
Continuate a sbattere finché il composto sarà infine divenuto omogeneo e quindi provvedete a versarlo all’interno dei vasetti, che poi vorranno ovviamente collocati all’interno della vostra yogurtiera. A questo punto come sempre potrete premere il tasto di partenza, di solito contrassegnato dalla dicitura “yogurt”, e sarete pronti per avviare il processo.
Consiglio di scegliere 10 ore come timer, dato che abbiamo a che fare con un composto molto particolare e non il classico yogurt bianco.
A preparazione ultimata tirare lo yogurt fuori dalla yogurtiera e riporlo in frigo in cui si potrà conservare per circa una settimana senza alcun problema.

I miei figli adorano anche lo yogurt al miele, ho pensato quindi di farvi una bella sorpresa descrivendovi nei dettagli la mia ricetta personale di questo magnifico yogurt dal sapore sfizioso e ottimo per la salute.

Ci vanno anche in questo caso 700 ml di latte intero pastorizzato, il solito yogurt di avviamento, 30g di latte in polvere e 5-7 cucchiai di miele a vostro gusto. Dipende chiaramente anche dall’intensità iniziale del miele che state utilizzato, di solito il miele industriale tende ad essere più “diluito”, mentre quello artigianale, più denso e saporito, regolatevi di conseguenza magari effettuando diverse prove prima di trovare il bilanciamento perfetto che vi regalerà le più grandi soddisfazioni.

Procedere quindi a riscaldare il latte e a farlo raffreddare, versarlo quindi quando sarà giunto a temperatura ambiente all’interno di un recipiente ben capiente. Poi procedere ad aggiungere il latte in polvere con lo yogurt, anche qui stesso discorso per lo yogurt al caffè, si tratta di utilizzare una frusta per renderlo ben omogeneo, solo a quel punto ci si potrà fermare e procedere a versarlo all’interno degli appositi vasetti.
Qui però è un po’ diversa la preparazione perché a questo punto tocca aggiungere un cucchiaio di miele all’interno di ciascun vasetto.
A questo potrete finalmente posizionarli all’interno della vostra yogurtiera e impostarla per le 9 ore. Benissimo, quando la macchina avrà completato la sua opera emetterà un suono che vi avvertirà che è giunto il momento finalmente di coperchiare i vasetti e infilarli in frigo, dove dovranno soggiornare un paio di ore prima di essere consumati.
Anche in questo caso potrete conservare lo yogurt in frigo per un sei sette giorni senza paura.

Ma il vero yogurt geniale che la fa da padrone all’interno del mio personale ricettario è quello alle prugne e cannella. Una vera e propria esplosione di gusto. Anche in questo caso c’è il miele di mezzo, e vi posso assicurare che questo mix è micidiale e farà convertire al mondo dello yogurt anche i più scettici.
Ci sarà bisogno di 700 ml di latte intero, un vasetto di yogurt starter, 3 cucchiai di latte in polvere, 200 grammi di prugne snocciolate, mezzo cucchiaino di cannella e 2 cucchiai di miele. Siete pronti?
Sono molto eccitata all’idea di condividere con voi questa ricetta perché credo che sia la migliore.
Come prima cosa procedete a tagliare le prugne a pezzettini, poi fate riscaldare per bene il latte, a cui aggiungerete le prugne e lasciate cuocere il tutto per una decina di minuti prima di passare allo step successivo. Bene, fate raffreddare questo preparato a temperatura ambiente e travasatelo all’interno di un recipiente. Aggiungete quindi del latte in polvere, lo yogurt, cannella e miele, sbattete con una frusta così come avete fatto con gli altri due gusti precedenti, quando ad occhio vi renderete conto che il composto sarà diventato finalmente omogeneo, procedete a versarlo all’interno dei vasetti, riponeteli senza esitazione all’interno della yogurtiera, e avviatela.
In questo caso ci vorranno ben 12 ore prima di ottenere il vostro yogurt. Come al solito appena la macchina avrà compiuto il suo lavoro, mettete i vasetti all’interno del frigorifero e attendete 4 ore.
Perfetto, adesso leccatevi i baffi e ringraziatemi all’indirizzo email redazioneprocontro@gmail.com

 

In conclusione

In un mondo così frenetico e pieno di distrazioni, ho scoperto da un po’ di anni che non c’è niente di meglio che ricominciare a produrre le cose con le proprie mani.

Lo ammetto, ho tradito gli insegnamenti di mia nonna.

Per un periodo anche io mi sono affidata ai prodotti industriali, ma il sapore dei cibi non era mai come me lo ricordavo da bambina.

Da quando ho ricominciato a prepararmi tutto in casa, è vero che impiego più tempo in cucina, ma sono ricompensata dalla qualità di ciò che preparo, dai complimenti delle mie amiche e dei miei familiari e dal fatto che più passa il tempo più divento brava. In più mi sento un po’ slegata da questo mondo capitalistico che ci vuole tutti passivi spettatori e mai protagonisti della nostra vita.

Pensate un attimo a quanto da piccoli il mondo fosse più “interattivo”, con molte più possibilità d’azione, le persone non si confinavano in casa con la stessa facilità di adesso, e diciamo la verità, ci si muoveva di più, si realizzavano le cose con le proprie mani, i nostri nonni erano dei grandi artigiani e sapevano come aggiustare tutto.

Col passare del tempo ci stiamo distaccando da questa dimensione sensoriale e diventiamo sempre più dipendente dalle aziende e dai servizi che promettono di lavorare al posto nostro ed offrirci prodotti confezionati appositamente studiati da team di specialisti che a tutto pensano fuorché alla nostra salute personale.

E’ arrivato il momento di dire basta a questo strapotere delle aziende e cominciare a dotarci di strumenti che ci consentano di realizzare in casa ciò che normalmente siam pigramente abituati ad acquistare al supermercato.

Io sono per l’autoproduzione di tutto, ho un mio orticello personale e cerco di acquistare quel poco che mi serve da contadini vicini a casa mia, di modo da ottenere tutte materie rigorosamente a km 0.

E’ un vero e proprio mestiere quello di assicurarsi che gli ingredienti che toccherà ingerire ai propri familiari siano sempre di qualità e quanto meno possibile raffinati, sappiamo bene infatti quanto la raffinazione del cibo sia putroppo oramai all’ordine del giorno e diventa sempre più difficile starne alla larga. Ciò nonostante invito a tutti a cercare di resistere e di sviluppare una specie di sistema di auto-sufficienza in modo da limitare i danni di questo mondo così tecnologicamente avanzato ma a quanto pare anche così poco attento alla salute degli esseri umani.

Spero come al solito che questa guida vi sia stata d’aiuto e vi lascio, sperando che tornerete presto a trovarmi su questo sito.

Vi assicuro che presto ne vedrete delle belle, ho in serbo delle sorprese per voi,

Vi abbraccio,
la vostra Antonella

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