le 8 Migliori Pentole a Induzione Efficaci (Guida 2018)

Salve,
sono Antonella.

Hai comprato una cucina con un piano cottura nuovo di zecca a induzione e adesso ti stai domandando se puoi usare il vecchio pentolame?

Ebbene, purtroppo non tutte le pentole sono adatte alla cottura a induzione.

Andiamo a vedere attraverso i miei consigli quali sono le migliori pentole a induzione, cosa sono esattamente, i loro prezzi, e come si usano.

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In questa guida che segue vi aiuterò a districarvi in questo mondo apparentemente complicato ma in realtà molto semplice, che una volta afferrato sarà facile da padroneggiare e sono sicura che diventerete dei veri e propri esperti dell’induzione.

Procediamo però con calma.

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Cos’è la cucina a induzione?

Cucinare a induzione significa utilizzare dei particolari piani cottura sempre più diffusi negli ultimi anni, che non sfruttano la normale fiamma bensì un campo elettromagnetico che si attiva ogni qualvolta che un materiale ferroso vi si appoggia.

Il fornello ad induzione è costituito da una bobina intorno cui viene fatta scorrere una corrente elettrica alternata.

Se si poggia sul piano dell’induzione un contenitore di un altro materiale non a base ferro questo non si riscalderà, perché non avverrà la chiusura del campo elettromagnetico necessaria a generare il calore.

“Induzione” vuol dire proprio che il calore è “indotto” alle pentole direttamente, è l’unico tipo di cucina in cui il calore viene trasmesso in questa maniera.

Uno dei vantaggi dell’induzione è la velocità di riscaldamento della pentola o della padella.

Pro e Contro della Cucina a induzione

Pro
Il rendimento dei piani cottura a induzione è pari al 90%, il che significa che a fronte dell’energia richiesta vi è un impiego quasi totale del calore sprigionato, quello lì degli altri tipi di cucine è nettamente inferiore.

I piani cottura a induzione sono molto veloci, si scaldano con estrema rapidità e cuociono in maniera uniforme. I cibi in questo modo attaccano di meno alla pentola e vengono cotti in maniera più sana e precisa.
E’ molto più facile controllare la quantità di calore che vogliamo somministrare ai nostri ingredienti.
Per riscaldare un litro d’acqua occorrono scarsi tre minuti.

I piani in vetroceramica si puliscono con facilità e inoltre garantiscono un grado di sicurezza superiore a quello della fiamma. L’area riscaldata è di un colore rosso vivo e tutto intorno non c’è pericolo di ustioni o scottamenti.

Contro
Il contro è che molto probabilmente l’allacciamento comune a 3,3 kW presente in casa non sarà più sufficiente per alimentare tutti gli elettrodomestici casalinghi e in più il piano cottura a induzione, ci si troverà costretti a richiedere alla società dell’energia elettrica di alzare a 4,5 o 6 kW il contratto per evitare fastidiosissimi black-out o cali di tensione.

I prezzi di acquisto di un piano cottura a induzione sono in media più alti di quelli a gas, e anche la manutenzione è più costosa.

Deve essere utilizzato del pentolame adatto per l’induzione e ci si potrà trovare costretti a gettare via tutte le vecchie pentole e padelle che si usavano normalmente in casa.

Per cucinare a induzione occorrono pentole particolari?

Non tutte le pentole però sono adatte per questo tipo di cucina, proprio perché il calore non è sprigionato da una fiamma viva bensì “passato” da un materiale all’altro, c’è bisogno che il materiale ricevente abbia delle particolari caratteristiche. Andiamo allora a scoprirle assieme per non sbagliare quando ci troveremo a dover acquistare il nostro set di pentole per la nostra cucina a induzione.

Il discriminante chiaramente come dicevamo prima è che il pentolame che useremo dovrà essere di un materiale contenente almeno in qualche percentuale ferro o acciaio.
Le pentole di alluminio, pietra, ceramica o rame quindi non saranno adatte di per sé, a meno che vengano vendute proprio con questa caratteristica apertamente dichiarata. Basta infatti montare un fondo particolare come andremo a vedere più avanti per trasformare una pentola di un materiale non ferroso adatta all’induzione.

Adattatore per induzione

Ultimo aggiornamento 2018-11-15 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Per chi voglia continuare ad utilizzare le vecchie pentole sul nuovo piano a induzione, c’è questo ingegnoso adattatore.

Permette di utilizzare tutto il pentolame in alluminio, acciaio inox, ferro, ghisa, vetro e ceramica. Basta posizionarlo sulla piastra e automaticamente trasferirà il calore alla pentola o padella che gli porremo sopra.

Le migliori pentole a induzione (Opinioni, recensioni, guida)

1. Stoneline 10865, Set Top Class

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Ecco uno dei migliori set di pentole a induzione in circolazione al momento, le Stoneline, come potete ben vedere sulla pagina amazon si sprecano le recensioni entusiastiche degli utenti.

Perfette per cucinare anche senza olio.

Molto veloci da lavare, però attenzione queste qui a differenza delle altre presentate in questa guida NON SONO LAVABILI IN LAVASTOVIGLIE.
Anche se non è un grande problema questo perché nella maggior parte dei casi basterà un’unica passata di spugna e saranno limpide e pronte per essere riposte nella credenza.

Unica nota negativa i manici, che si presentano non molto resistenti al tatto.

Per il resto è un set molto interessante, la cottura è uniforme, una delle migliori sul mercato.

Il costo non è contenutissimo però valgono ogni centisimo.

Consigliatissime.

2. WMF Perfect Plus pentola tedesca a induzione

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Ecco una pentola a pressione a induzione della WMF, efficientissima casa di produzione tedesca.

Il manico non è a leva come nella maggior parte delle pentole a pressione, per garantire maggiore sicurezza.

Molto facile da aprire e chiudere, semplice da usare, non fa rumore quando viene utilizzata. Non fischia, però questo potrebbe essere un contro per alcuni che potrebbe dimenticare di averla lasciata sul fuoco in cucina 😀

In più il design è notevole.

Facilissima da pulire, basta rimuovere il manico e risciacquarlo sotto l’acqua, il resto del corpo può invece essere comodamente riposto in lavatrice.

Ottimizzata per contenere i consumi.

Il fondo è realizzato con la tecnologia WMF TransTherm, perfetto per qualunque tipo di cucina, anche quelle non a induzione.

All’interno della pentola vi è una scala graduata per tenere sempre sotto controllo il dosaggio degli ingredienti, davvero comoda.

Una pentola consigliatissima per chi ama cucinare a pressione, non resterete delusi.

3. Barrazzoni, ottima pentola grande

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Barrazzoni è una marca che ispira fiducia, una garanzia di qualità e affidabilità a 360 gradi, questa che presentiamo qui è una grande pentola in acciaio ideale per minestroni e stufati.

La lucentezza è impressionante, realizzata in materiali di qualità notevoli e pregiati.

Altra caratteristica fondamentale è la resa energetica, infatti è una pentola che restituisce ai cibi tutto il calore di cui è indotta.

Il design è estremamente elegante, non sfigurerà nelle cucine di chi crede che quando si tratti di mangiare e preparare il cibo anche l’occhio vuole la sua parte, infatti un’esperienza estetica gradevole aiuta a rendere memorabile la degustazione.

Può essere utilizzata per tutti i tipi di cucina ma è nell’induzione che dà il meglio di sé. Io la uso senza problemi anche sul gas e in forno, pensate un po’ la versatilità di questa pentola fin dove si spinge.

Il materiale è acciaio inox 18/10, il fondo è quello a tre strati che raccomando nella mia guida, ovvero acciaio, alluminio e poi di nuovo acciaio, per garantire una resa unica. Lo spessore del gondo è di 1 cm.

Può essere facilmente lavata in lavastoviglie, il che la rende davvero la pentola perfetta per chi cucina tutti i giorni ma non vuole lasciare da parte la qualità e la bellezza. Infatti prima di essere estremamente funzionale è anche un bel prodotto che non sfigurerà nelle cucine più eleganti e raffinate.

Un oggetto per fare bella figura con i propri amici e familiari.

Promossa a pieni voti.

4. Batteria Bialetti Aeternum energy stone 8 pezzi

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Per chi volesse aggiornare tutto il pentolame di casa, magari dopo un rinnovamento totale della cucina che ha visto il passaggio definitivo all’induzione, non c’è niente di meglio della Bialetti.

Ecco una batteria ottima, composta da 8 pezzi di varie dimensioni per venire incontro a qualunque tipo di utilizzo.

Queste pentole e padelle possono ovviamente essere utilizzate senza problemi anche sui normali fornelli a gas, i cibi non si attaccano mai e sono facilissime da pulire, la qualità Bialetti si sa è indiscutibile.

I coperchi sono trasparenti, la trovata è molto intelligente perché in questo modo si possono controllare i cibi senza bisogno di far fuoriuscire il vapore.

I manici inoltre sono molto resistenti.

Unico contro di questo set è che il pentolino piccolo non è riconosciuto da tutte le piastre, prima di procedere all’acquisto controllare il diametro supportato, in alcune piastre infatti l’induzione si attiva solo se superato un determinato diametro.

5. Lagostina Pentola con coperchio Accademia Lagofusion

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Ecco un’ottima pentola direttamente dalla leggendaria marca Lagostina.
Chi di noi non è cresciuto con in testa questo marchio che per molti anni è stato sinonimo diretto di pentole e padelle.

Ebbene quest’azienda non poteva quindi esimersi dal realizzare delle pentole in linea con le tendenze moderne, ecco quella con coperchio Accademia Lagofusion® è
Un utensile molto grande per famiglie numerose o per chi adora cucinare zuppe e altri cibi che richiedono parecchio spazio di cottura.

Il fondo è realizzato secondo la tecnologia Lagofusione, che prevede l’utilizzo di ben cinque strati metallici, ai tre oramai canonici e standard dell’industria unisce infatti altri due strati per potenziare ancora di più il fondo e migliorare i risultati di cottura.

La diffusione del calore è ancora più uniforme e i consumi risultano estremamente ridotti, un fattore molto caro per gli utenti delle cucine a induzione, data la loro naturale propensione ad avere consumi energetici piuttosto ingenti. Con questo fondo sarà ancora più difficile bruciare i nostri cibi, ve lo posso assicurare, anche mio marito (completamente negato per la cucina) riesce a cucinare decentemente con questo utensile.

La tecnologia in questione è molto avanzata e serve per eliminare la differenza di temperatura tra il centro del fondo e i bordi della pentola.

I materiali impiegati sono acciaio e alluminio di altissima qualità, è una pentola che può fare bene in qualunque condizione e con qualunque ingrediente e cibo.

Si può tranquillamente lavare in lavastoviglie senza pericolo di danneggiarla.
La cura dei dettagli è impressionante, nulla è lasciato al caso quando si parla di Lagostina.

I manici sono come sempre realizzati in solido acciaio e la presa è parecchio sicura e stabile.

Il design è curato per potersi adattare a qualunque tipo di cucina elegantemente, le linee sono molto sinuose e interessanti, per adattarsi sia a cucine vintage che a quelle ultramoderne.

6. Ikea, pentola a induzione

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Ecco una pentola molto semplice dallo storico produttore svedese di mobili ed accessori per la casa. La qualità è ovviamente quella solita Ikea, il che significa “buona il giusto”, quello che basta per essere funzionale. Non siamo di fronte ad un prodotto top class ovviamente, però è un buon compromesso qualità prezzo per chi non è particolarmente in cucina e desidera qualcosa che faccia il suo dovere senza troppi fronzoli o un design particolare.

7. Magefesa – Terracotta Toscana a Induzione

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Per chi ama cucinare nella terracotta e quando ha acquistato la nuova cucina ha pensato di dover abbandonare questa abitudine, be’, ho una buona notizia: esistono pentole in terracotta con fondo fatto apposta per l’induzione.

La terracotta nuda non può essere utilizzata su questo tipo di piani cottura, ma grazie alle nuove tecnologie si è riusciti ad adattare anche questo tipo di padelle.

La Magefesa è un ottimo esempio, robusta, lavabile anche in lavastoviglie.
E’ tutto un corpo, manici inclusi.

8. Wok a induzione Staub

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Per chi adora utilizzare i cosiddetti wok, in voga specialmente tra gli appassionati di cucina cinese o semplicemente tra coloro che hanno il pallino per i fornelli, le marche di pentolame si sono industriate per realizzare anche questo tipo di padelle adattate all’induzione.

Ho regalato questo wok Staub perfetto per l’induzione a una mia amica appassionatissima di cucina cinese e ne è rimasta a dir poco entusiasta.

Certo il prezzo non è dei più contenuti, ma la qualità giustamente si paga, e comunque tra i wok a induzione di qualità è praticamente il più conveniente. E’ costruito infatti in maniera praticamente perfetta, la scelta dei materiali è eseguita su una base di ricerche tecnologiche effettuate dai laboratori Staub per rendere ottimale ogni tipo di cottura, in particolare quella asiatica.

E’ un po’ grande, ma questo è un pregio per un wok, ciò nonostante si può utilizzare senza problemi per quantitativi ridotti di cibo.

Funziona alla perfezione sia con verdure che con carne.

La pulitura risulta facile e immediata, mentre la cottura è sempre omogenea, è molto difficile far attaccare gli ingredienti, ve lo posso assicurare.

Il marchio Staub è da sempre garanzia di grande serietà e qualità, preferito dai più grandi chef del mondo, ci dovrà pure essere un motivo.

Come riconoscere le pentole a induzione

Se una pentola è adatta alla cottura a induzione è presente questo specifico simbolo sull’etichetta d’acquisto:

simbolo-induzione-certificato

Ma c’è un trucchetto facile facile da provare in casa per riconoscere se la propria batteria è adatta all’induzione:

Si prende una calamita e si controlla bene se questa si attacca o meno al fondo della pentola o della padella.
In caso affermativo significa che sì, la pentola è adatta all’induzione.
In caso negativo meglio procedere all’acquisto di un set dedicato a questo tipo di cottura.

Un’altra tecnica affidabile è mettere un po’ d’acqua nella pentola e appoggiarla sulla nostra piastra ad induzione, se il led del display comincia a lampeggiare significa che la pentola può essere utilizzata senza problemi.

Se la pentola è in acciaio inox o in ghisa normalmente può attivare facilmente la cottura a induzione e adattarsi a questo nuovo modo di cucinare.

Le pentole a induzione si possono usare sul gas?

Certo! Tutte le pentole pensate e progettate per l’induzione possono essere utilizzate tranquillamente su tutti i tipi di piastre per cucinare, siano esse elettriche, a gas o in vetroceramica.

Si possono usare le padelle normali per piani cottura a induzione?

E’ meglio non utilizzare le padelle normali per i piani cottura a induzione, dato che correrebbero il rischio di deformarsi.

Consigli sulla scelta delle pentole a induzione

Be’ per prima cosa dobbiamo andare a considerare il materiale con cui questa è costruita, poi il rivestimento del fondo, che sarà la parte a venire a contatto con l’induzione, quindi giocoforza quella più “delicata”, è anche importante dare un’occhiata a quanto questo fondo sia effettivamente spesso.
Questi sono i fattori principali che distinguono una pentola mediocre da una top class.

Per una questione di igiene e di salute di tutta la famiglia è inoltre un’ottima idea tenersi alla larga da materiali tossici come il teflon, che spesso vengono impiegati per realizzare utensili da cucina.

Come regola di base da seguire e tenere presente c’à il fatto che più sarà spesso il fondo della pentola, più la cottura finale risulterà omogenea e quindi eviterà ai cibi e agli ingredienti di bruciarsi.

Acciaio inossidabile o alluminio?

L’acciaio inossidabile è uno dei materiali più utilizzati al mondo per costruire utensili da cucina, e ci sarà un motivo.
E’ infatti estremamente robusto, durevole e resistente, inoltre si adatta con facilità a differenti tipologie di cotture. Conduce bene il calore, ma non è certo l’opzione più performante.

L’alluminio riesce a condurre il calore nettamente meglio rispetto al comune acciaio inox, inoltre è un materiale più leggero che non corre il rischio di arrugginire.

Da solo non è utilizzabile con l’induzione, ma con un trucchetto si è riusciti a risolvere il problema e a renderlo il materiale numero uno per le pentole ad induzione.
Si sfrutta il potere dell’alluminio infatti aggiungendogli una doppia piastra in acciaio inossidabile sul fondo della padella.
In questo modo la parte della pentola che viene direttamente a contatto con l’induzione è l’acciaio, che propaga poi il calore al resto della superficie.

A seconda del vostro stile potrebbe essere più saggio optare per una soluzione invece che l’altra, ricordate però sempre che la migliore soluzione è quella che alterna acciaio inox e alluminio a strati.

Normalmente due strati di acciaio a racchiudere uno di alluminio è la soluzione preferita dagli esperti di cottura a induzione. Certo è che questo tipo di combinazione è particolarmente efficace anche sui normalissimi fornelli a gas di sempre, quindi acquistare un set del genere vi metterebbe sicuro al riparo da eventuali dubbi futuri nel caso decideste di cambiare sistema.

Esistono anche le pentole in ghisa, realizzate apposta per l’induzione, però queste hanno il grave difetto di essere molto pesanti e costosissime.

Le pentole a induzione ovviamente dovranno essere antiaderenti, sappiamo bene che il teflon è tossico, quindi si dovrà optare per soluzioni quali il silverstone, lo xylan, il durit, il cortan o addirittura il greblon, molto apprezzato negli stati uniti.

Le pentole ad induzione in ceramica sono normali pentole in ceramica a cui è stato costruito uno speciale fondo utilizzabile senza problemi sui fornelli a induzione.

In conclusione

Non è facile scegliere la migliore batteria di pentole che faccia al caso nostro, specie se ci si sta spostando dalla tradizionale cucina a gas a quella a induzione.

Dopo esserci abituati per tanti anni alla maniera a fiamma è difficile adattarsi a questo concept tutto nuovo di cucina.

Ci sono persone che più facilmente di altre imbracciano con entusiasmo il cambiamento e riescono a trarre grandi vantaggi per sé e per i propri familiari.

Non ci sono dubbi che cucinare a induzione è la maniera moderna e nei prossimi anni a venire diverrà sempre di più quella lì predominante, inutile quindi cercare di arrestare il progresso, meglio adattarsi per ritrovarsi così dalla parte giusta del manico (scusate il gioco di parole 🙂 quando sarà il momento giusto.

Vi abbraccio e spero che la mia guida vi sia stata d’aiuto,

alla prossima.

Antonella di Pro Contro

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