i 7 Migliori Scaldabagno Elettrici (a Basso Consumo)

Ciao,
Sono Dario.

Scusate il ritardo per la produzione di questo articolo, ma un po’ una malattia imprevista un po’ l’arrivo delle belle giornate mi hanno costretto a rimandarne di alcuni giorni l’uscita.

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Dopo aver discusso in maniera estesa e dettagliata degli scaldabagno a gas, è il momento di parlare di quelli elettrici, date soprattutto le grandi richieste che abbiamo avuto da parte dei nostri lettori.

Lo scaldabagno elettrico costituiva anni fa la tipologia più diffusa di boiler domestico, faceva infatti la parte del protagonista nelle case degli italiani.

Nonostante la diffusione a macchia d’olio degli scaldabagno a gas quelli elettrici continuano ad essere usatissimi e ciò non mi sorprende, le motivazioni infatti andremo ad analizzarle una ad una con calma in questo lungo ed esauriente articolo.

Partiamo col dire che la soluzione elettrica non è di certo quella più ecologica o economica, ma alle volte a causa dello spazio molto limitato non abbiamo alternative per il bagno di casa.

Se siete costretti a ricorrere agli scaldabagno elettrico dovente quindi per lo meno scegliere un modello che sia ottimizzatissimo in quanto a consumi, ovvero che vi permetta di ottenere il massimo dei risultati con una spesa quanto più possibile ridotta. Il riscaldamento dell’acqua a scopi sanitari per la nostra abitazione non è infatti un optional, al giorno d’oggi l’acqua calda per lavarsi e cucinare è diventata normale amministrazione ed è obbligo trovare una soluzione che soddisfi sia le nostre esigenze di confort che le nostre tasche.

Ma andiamo a vedere bene qual è la soluzione ideale.

Scaldabagno elettrico o a gas?

Innanzitutto c’è da capire se la soluzione elettrica sia quella effettivamente migliore per le nostre esigenze. Al momento c’è una forte preferenza verso gli scaldabagno a gas, il motivo è semplice infatti, come abbiamo ben spiegato precedentemente nell’altra guida questi modelli permettono di ridurre sensibilmente i consumi sul breve e lungo termine e di risparmiare tantissimo.

Lo scaldabagno elettrico è sicuramente più economico al momento dell’acquisto, purtroppo col passare del tempo i consumi di questo si riveleranno essere nettamente superiori a quelli dello scaldabagno a gas, la corrente elettrica è infatti molto più costosa del gas a parità di effetto riscaldante dell’acqua.

Se si ragiona sul lungo termine è meglio acquistare uno scaldabagno a gas, infatti se si tengono conto i consumi medi di una famiglia è facilissimo calcolare i risparmi e rendersi conto come questo convenga rispetto a uno elettrico.

Ci sono però dei casi in cui è impossibile installare un modello a gas per questioni di spazio o legali, infatti la legislazione italiana in materia di sicurezza sugli impianti a gas è molto stringente e se non si vuole installare un dispositivo “abusivo” in questi casi si dovrà giocoforza optare per un modello elettrico.

Ci sono inoltre situazioni in cui l’acqua calda viene usata talmente raramente, pensiamo ad esempio case abitate solo pochissimi giorni all’anno, oppure luoghi di lavoro come uffici e negozi in cui viene utilizzata davvero pochissime volte e in piccole quantità. In questi casi si può tranquillamente preferire un modello elettrico senza troppi patemi d’animo.

Lo scaldabagno a gas

Il trend attuale è tutto a fare degli scaldabagno a gas, e nei prossimi anni si prevede che questi avranno la meglio su quelli lì elettrici. Non bisogna dimenticare infatti il forte impatto ambientale che un ingente uso di energia elettrica può avere. Se si ha a cuore il riscaldamento globale e l’inquinamento la scelta a gas è obbligata, infatti sono questi i modelli più ecologici che assicurano minore impatto su Madre Natura.

Acquistare un sistema a gas può essere però molto più costoso, anche l’installazione è più impegnativa e richiede di solito la chiamata di professionisti esperti.

Lo scaldabagno elettrico viceversa si presta molto più ad un montaggio fai da te e soprattutto è molto più economico.

Scaldabagno istantaneo o ad accumulo?

Un’altra sostanziale differenza da considerare è quella tra gli scaldabagno istantanei e quelli ad accumulo. Come suggeriscono le parole che li descrivono la differenza è nella maniera di come viene fornita l’acqua al momento della “richiesta” tramite rotazione della manopola del lavandino.
Quelli lì istantanei possono fornire appunto l’acqua senza alcuna limitazione in maniera istantanea però hanno alcuni problemi con le variazioni della portata dell’acqua.

Gli altri invece accumulano l’acqua calda all’interno del serbatoio e quando questa finisce c’è bisogno che si “ricarichi”, di norma occorrono un paio d’ore affinché l’acqua ritorni al suo precedente livello e si possa riscaldare.

Come scegliere lo scaldabagno elettrico

Gli scaldabagni elettrici sono molto longevi, possono arrivare addirittura a funzionare senza dare problemi fino a dieci anni.

Uno scaldabagno elettrico economico non sarà per forza di cose conveniente sul lungo periodo, perché come abbiamo già visto se è vero che gli scaldabagno a gas permettono di risparmiare molti soldi nell’arco di un anno in quanto a consumi è anche vero che uno scaldabagno elettrico ottimizzato ci permetterà lo stesso di non far gravare tantissimo i suoi costi sulla bolletta.

Ogni casa e ogni famiglia avranno bisogno di uno scaldabagno specifico che risponda alle loro esigenze, è quindi impossibile stabilire effettivamente un modello univoco che vada bene a tutti. Molto spesso mi si chiede: Dario, ma dicci praticamente qual è secondo te il migliore scaldabagno elettrico?

Non posso rispondere a questa domanda perché mi troverei nella posizione molto ostica di dover individuare un modello adatto a tutti i contesti abitativi e a tutte le utenze, missione in cui putroppo non posso arrischiarmi dato che serve considerare di volta in volta il modello più adatto alla situazione esaminata.

E’ anche vero che ci sono dei boiler molto più funzionali, che presentano un grandissimo rapporto qualità prezzo e tante ottime caratteristiche che permettono una facilità estrema di uso e ottime performance riscaldanti.

Esistono diverse tipologie di scaldabagno elettrico, e credo che a questo punto della nostra guida risulti indispensabile occuparcene di tutte una per una per essere esaustivi e mostrare quali sono effettivamente vantaggi e svantaggi di ciascun tipo e guidarvi così nella scelta in maniera ottimale senza lasciare nulla al caso.

E’ fondamentale sempre tenere bene in considerazione la portata dello scaldabagno e il locale in cui questo andrà installato, questi due elementi sono quelli lì fondamentali da cui partire per basare le nostre eventuali scelte.

Scaldabagno elettrici piccoli

Gli scaldabagno elettrici piccoli solitamente presentano una portata dichiarata tra i 10 e i 30 litri, anche se leggendoli qui possono sembrare molti non lasciatevi confondere dalle apparenze, infatti questa tipologia di dispositivi è consigliata soltanto per piccolissime utenze e contesti in cui l’acqua calda è richiesta solo in sporadici casi, pensiamo ad esempio uffici e negozi in cui al massimo di solito c’è bisogno di lavarsi le mani o compiere elementari azioni di toilette. Insomma parliamoci chiaro a pochi verrà in mente di farsi una bella doccia o un bagno mentre sono in ufficio.
In altri casi vengono utilizzati in grandi case dove occorre integrare dispositivi più grandi, dato che è difficile portare l’acqua calda in giro in case molto grandi, oppure quando si è allargata una casa che originariamente era di dimensioni ridotte, in questi casi risultano utilissimi perché permettono di generare l’acqua calda proprio vicino ai servizi igienici che la necessitano.

Sono solitamente di forma cubica.

Scaldabagno elettrico verticale

Ecco la tipologia più classica di scaldabagno, è di forma cilindrica (anche se ai giorni d’oggi ne troviamo in vendita versioni molto più sottili per andare incontro a qualunque esigenza di spazio) e vengono installati sul muro in verticale.
La capacità è tra i 50 e i 250 litri.

Sono costruiti per essere decisamente resistenti alla corrosione naturale dell’acqua, ma anche ai depositi di calcare che molto spesso si formano malgrado tutti i nostri accorgimenti e l’uso di prodotti appositi. Senza dimenticare la ruggine che in molti casi riesce ad essere un vero e proprio killer degli scaldabagno.

Sono corredati molto spesso di un termostato che serve per controllare la temperatura dell’acqua.

Scaldabagno elettrico orizzontale

Ecco degli scaldabagno dalla forma un po’ più insolita, soprattutto nel nostro paese, molti di voi scommetto non li hanno neanche mai visti dal vivo.
Sono gli scaldabagno elettrici, anche questi dotati di capacità simile a quelli verticali oscillante tra i 50 e i 200 litri.

La forma che prevede un’installazione orizzontale è ideale in stanze in cui non è possibile l’installazione di quelli verticali che magari andrebbero a rubare troppo spazio vitale, urge quindi la necessità di riferirsi a dei modelli del genere per risolvere il problema con tranquillità ed efficienza.

Ci sono inoltre modelli appositamente progettati per essere utilizzati sia in maniera verticale che orizzontale, questi sono i miei preferiti dato che permettono una certa libertà e non vincolano l’installazione in una maniera o nell’altra costringendoci a scegliere per forza al momento dell’acquisto, con questi potremo infatti cambiare anche idea in corso d’opera e spostarne l’ubicazione se vorremo.

Scaldabagno elettrico stabile

Ecco altri scaldabagno un po’ atipici, ovvero quelli lì stabili anche detti a basamento perché vengono poggiati direttamente sul pavimento.

Questo tipo di forma particolarissima permette di affrontare litraggi molto più consistenti, infatti si parte dai 50 per arrivare sino a migliaia di litri. Come potete bene immaginare dei dispositivi del genere sono consigliati per contesti in cui è richiesta una quantità d’acqua davvero eccezionale e non sono consigliatissimi per le normali abitazioni o usi familiari. Vengono infatti spesso usati in grandissimi ambienti pubblici o industriali.

Quanto consuma uno scaldabagno elettrico?

Come abbiamo ripetuto sopra sino alla nausea lo scaldabagno elettrico è giocoforza qualche gradino sotto a quello gas date le sue scarse prestazioni energetiche, badate bene però compie molto bene il suo dovere è solo che a parità di risultati impiegherà molta più corrente elettrica che andrà in qualche modo a gravare sulla bolletta.

Negli ultimi anni però gli ingegneri che studiano come migliorare i consumi di questi apparecchi sono riusciti a compiere dei veri e propri miracoli dato che i modelli attuali permettono delle performance in certi casi anche vicine ai modelli a gas.

All’interno di una normale abitazione lo scaldabagno (eguagliato forse in alcuni casi dal forno della cucina) è il dispositivo che solitamente grava di più sulla bolletta dell’elettricità, in alcuni casi addirittura si può arrivare in percentuale a un costo del 30% su tutta la bolletta, pensate un po’.

Detto questo è fondamentale quindi prendere coscienza del fatto che questo acquisto è vitale per la salute delle proprie finanze domestiche e che una mossa falsa in questa fase rischierebbe di essere scontata negli anni a venire in maniera negativa. Alcuni sprovveduti credono di risolvere la cosa affidandosi a modelli economici o addirittura provenienti dal mercato cinese e in molti casi nemmeno dotati dei certificati obbligatori, pensando illusoriamente di risparmiare. Be’ amici ho una brutta notizia per voi, questo tipo di atteggiamento è in realtà controproducente e rischia col tempo di risultare dannoso non solo sul vostro portafogli ma anche sulla vostra salute e su quella della vostra famiglia.

Lo scaldabagno ideale è quello che coniuga un prezzo contenuto all’acquisto e un risparmio sui consumi, mentre allo stesso tempo continua a garantire una grande efficienza nel tempo.

Esistono attualmente modelli che sfruttano una comoda pompa di calore alimentata direttamente con l’energia elettrica, la superficie è direttamente proporzionale in questo caso al risparmio.

L’isolamento all’interno del boiler è un altro fattore fondamentale per evitare inutili e folli dispersioni di calore, immaginate un po’, tutti questi sforzi per riscaldare l’acqua completamente vanificati da scarsa coibentazione che rischierebbe di farla ridiventare presto freddo.

Ovviamente gli scaldabagno più ottimizzati in quanto a consumi risultano spesso essere quelli leggermente più costosi, però vi posso assicurare che qualche decina di euro investita al momento dell’acquisto potrebbe rivelarsi assolutamente la scelta più furba sul lungo termine, ampiamente ripagata dal portarsi a casa un ottimo prodotto sicuro e poco “ghiotto” di energia elettrica.

Gli scaldabagno elettrici tendono a consumare molta energia nei propri minuti e nelle prime ore di uso, successivamente si accendono in misura molto più intervallata, così da poter lasciare l’acqua sempre alla giusta temperatura all’interno del boiler.

Un boiler da 1000 W , che resta acceso per 12 ore al giorno consuma all’incirca 2 kWh di energia.

Nel nostro paese purtroppo si sa la corrente elettrica ha dei costi nettamente elevati, molto più che in altre nazioni dell’Unione Europea, questo è il motivo principale ineluttabile che rende il riscaldamento totalmente elettrico molto più costoso rispetto all’impiego del gas.

In altre parti del mondo invece non si propende in maniera così preponderante per il gas, perché l’energia elettrica costa meno e quindi l’utilizzo di scaldabagno di questo tipo non sono un gran problema.

Quanto deve essere la portata di uno scaldabagno?

E’ chiaro che la scelta delle dimensioni dello scaldabagno da portarsi in casa dovrà essere molto oculata altrimenti si rischierà di spendere più del dovuto o addirittura di acquistare un dispositivo difficile da installare a causa dello spazio.

Uno scaldabagno troppo piccolo rispetto alle vostre esigenze rischia di lasciarvi molto spesso senza acqua calda, magari proprio nei mesi invernali quando utilizzare l’acqua fredda per le proprie esigenze di igiene personale è un vero e proprio incubo.

Di contro acquistare uno scaldabagno esageratamente grande vi esporrà ad un rischio di consumi nettamente superiori rispetto al dovuto.

Bisogna per prima cosa fondamentalmente rendersi conto di quanta acqua effettivamente si ha necessità per le proprie esigenze sanitarie, basandosi su un semplice calcolo a partire del nucleo familiare che abita la nostra casa.

Due persone tenderanno a consumare più o meno ottanta litri di acqua ogni giorno, quattro persone potranno invece consumare ben 150 litri. Man mano che cresce il proprio nucleo familiare inevitabilmente cresceranno anche di pari passo i consumi, si possono tranquillamente superare i duecento litri senza nemmeno rendersene conto.

Spesso non siamo molto accorti nei consumi casalinghi e tendiamo a sprecare moltissima acqua senza assolutamente accorgercene, questo è un male perché può aggravare sia sulla nostra bolletta che sull’ambiente, invito quindi tutti a un uso più accorto dell’acqua, sia calda che fredda.

Dopo aver calcolato accuratamente i nostri consumi bisognerà quindi tenere conto di come questi vengono distribuiti nel corso della giornata, infatti è chiaro e lampante che in alcune ore del giorno si avranno consumi molto più intensi mentre in altri inferiori se non addirittura nulli.

Ci sono chiaramente abitazioni in cui i componenti tenderanno tutti ad utilizzare l’acqua calda in una fascia oraria ben circoscritta, per esempio prima di andare a lavoro di primo mattino.

Se vi riconoscete in questo caso dovrete pensare di adottare un serbatoio più grande, dato che l’acqua correrà il rischio di essere consumata prima che l’ultima persona potrà usufruirne in quel determinato lasso di tempo. Inoltre c’è da tenere bene in mente che utilizzare la vasca da bagno invece della doccia comporta un utilizzo di un quantitativo di acqua enormemente maggiore, in questo caso si dovrà anche moltiplicare per 4 i consumi.

Importantissime saranno anche le dimensioni effettive del boiler utilizzato dal nostro scaldabagno elettrico, infatti da queste dipenderà la possibilità o meno di installarlo nella stanza da noi scelta.

Alcuni sono molto piccoli e possono addirittura essere collocati sotto il lavabo, ma questi modelli sono consigliati solo per chi ha esigenze di acqua calda estremamente ridotte.

Un’altra soluzione nel caso ci sia bisogno di molta acqua ma lo spazio non lo permette, è quella lì dello scaldabagno istantaneo.

Più uno scaldabagno elettrico è grande, maggiori saranno i suoi consumi. Questa sembra un’ovvietà ma per esperienza personale non è una cosa chiara a molti, quindi si badi bene a quando si procede all’acquisto effettivo.

Esistono addirittura degli scaldabagno che funzionano sfruttando consumi energetici decisamente ridotti, sfruttando una pompa di calore che aiuta a tenere le spese molto basse, risparmiando fino a circa il sessanta per cento.

Un trucco utilizzato da molti è posizionare lo scaldabagno molto vicino ai sanitari che si intenderanno usare di più, ad esempio è un’ottima idea tenerlo vicinissimo a doccia e vasca, è chiaro che è molto più probabile che necessiteremo di un maggiore quantitativo di acqua calda quando ci faremo un bagno o una doccia, piuttosto che quando useremo un lavandino. In questo modo eviteremo la dispersione del calore.

Per lo stesso motivo è buona pratica non installare lo scaldabagno accanto a superfici molto freddi, ad esempio pareti che danno all’esterno, o ancora peggio accanto a finestre, in questa maniera si rischierebbe di rendere vano tutto il dispendioso processo di riscaldamento dell’acqua.

Alcuni optano per l’installazione di due scaldabagno in casa, posizionandone un secondo all’interno della propria cucina per avere così acqua calda quando si usa il lavello senza la necessità di andarla ad ottenere da quello del bagno.

Esiste anche della carta termica molto isolante proprio per evitare ulteriormente qualunque tipo di dispersione di calore e ridurre in questa maniera i costi all’osso.

Inoltre sarà bene imparare a memoria il funzionamento del nostro termostato per poterlo regolare armonicamente in base alle nostre necessità. Non è obbligatorio infatti tenerlo sempre al massimo rischiando consumi molto ingenti, lo si può tenere a una temperatura più limitata che garantisca comunque un apporto sufficiente di acqua calda, in relazione alla temperatura dell’ambiente circostante. In inverno sarà giocoforza necessario tenerla più alta, mentre in estate si potrà sensibilmente ridurre questo parametro.

Fate molta attenzione perché un’acqua troppo calda potrebbe inoltre farvi correre il rischio di pericolose scottature mentre fate la doccia!

Esistono dei comodissimi riduttori di flusso da poter posizionare sia sui rubinetti dei lavandini di casa sia all’interno della doccia, utilizzandoli si potrà ridurre non solo l’impiego dell’acqua calda ma anche ammortizzare il consumo generale di acqua, andando in questo modo a gravare di meno sull’ambiente.

Migliori Scaldabagno Elettrici Per Risparmiare sulla Bolletta

Hotpoint Ariston Velis VLS 50, estremamente silenzioso

Ecco lo scaldabagno elettrico Velis VLS 50 di Ariston, dotato di una capacità di 50 litri, quindi non esageratamente grande ma nemmeno piccolo. Le dimensioni sono ridotte e permettono quindi di evitare lo spreco di spazio.

Esiste anche la versione a 80 o 100 litri.

Il boiler è multiposizionabile, non si è vincolati quindi alla sola posizione verticale classica ma all’occorrenza si potrà passare a quella lì orizzontale.

E’ facile da installare per chi ha un minimo di esperienza con i collegamenti idraulici e non si lascia intimidire facilmente da questo tipo di dispositivi.
Ricordiamo che mentre per lo scaldabagno a gas è necessaria l’assistenza di un tecnico altamente qualificato dato che si ha a che fare con i condotti del gas e c’è bisogno di seguire determinate regolamentazioni quello lì elettrico non prevede normative particolari né determinate attenzioni, certo è che se siete alle prime armi sarà sempre bene farvi aiutare da qualcuno, anche perché per quanto piccolo resta comunque pesante da posizionare e installare da soli.

E’ silenzioso e realizzato a regola d’arte, l’interfaccia utente è particolarmente notevole e innovativa.

E’ dotato di un serbatoio doppio, la caldaia è smaltata quindi permette di non disperdere il calore e quindi di sfruttarne al massimo la potenza ottimizzando così i consumi.

Ha un doppio anodo di magnesio, una doppia flangia 5 bulloni e di una valvola di sicurezza testata a 8 bar, garantisce performance elevate ed al contempo un buon risparmio energetico. L’acqua raggiunge la temperatura massima di 80 °C.

E’ dotato di funzione antilegionella, perfetta nel caso non si utilizza il dispositivo per più di 30 giorni di fila e in questo caso l’acqua sarà riscaldata per evitare un eventuale proliferazione di batteri al suo interno.

La funzione anticongelamento serve ad evitare che i tubi arrivino al loro punto di congelamento risultando in questa maniera inutilizzabili e andando a compromettere tutto il sistema idraulico di casa. Infatti è facile che l’acqua congelandosi possa rompere i tubi provocando serissimi problemi non molto facili da risolvere nel caso.

La funzione di auto-diagnostica permette inoltre di rendere conto immediato di eventuali guasti all’utente tramite lo schermino LED posizionato sulla parte frontale dello scaldabagno.

Questa funzione indicherà esattamente che tipo di problema si è appena verificato e si potrà così ricorrere immediatamente ai ripari risparmiando tempo e denaro.

Ogni volta che l’acqua viene riscaldata parte la funzione sicurezza elettrica attiva che permette di disconnettere direttamente il dispositivo dalla rete elettrica permettendo in questo modo un livello di sicurezza normalmente non disponibile con altri strumenti.

Inoltre il nostro Hotpoint Ariston ci indicherà molto chiaramente grazie al suo spazioso monitor-display il momento in cui l’acqua è effettivamente calda e pronta all’uso per una bella doccia rigenerante, in questa maniera si riescono ad ottimizzare ancora più in consumi.

La funzione di antiscottatura non è da sottovalutare perché trattandosi di temperature molto alte nel caso non ci fosse un attentissimo monitoraggio dell’acqua che esce dal boiler e viene a contatto con la nostra pelle ci potrebbero essere casi di scottature anche molto violente, questo tipo di blocco invece permette di tenere sempre sotto controllo la temperatura mantenendola nella soglia dei 100 gradi centigradi e in questo modo evitando il peggio.

In ultimis la funzione innovativa anti-dry che permette di evitare surriscaldamenti interni al sistema evitando l’azionamento del boiler nel caso in cui non ci sia effettivamente acqua da riscaldare all’interno di esso.

Ariston Shape Eco Evo, l’ecologico ammazza-consumi

Un alto scaldabagno estremamente interessante per chi è alla ricerca di una soluzione elettrica. Anche a questo gradino del podio troviamo la Ariston che come sempre non delude in questo campo presentandoci il modello Shape Eco Evo che come suggerisce molto chiaramente il nome ha i suoi punti di forza in una resa quanto più possibile ecologica e smart.

La linea di prodotti ECO EVO infatti si distingue proprio per la grandissima efficienza energetica che abbatte i consumi. Esistono svariate versione di questo modello, sia in termini di capienza che di orientamento, potrete infatti scegliere se acquistare direttamente la versione orizzontale o quella verticale a seconda delle esigenze di spazio all’interno della vostra abitazione.

Ma andiamo adesso a vederne le caratteristiche.

E’ un interessante incrocio tra un design molto efficiente ed accattivante e un insieme di funzioni innovative (soprattutto se opterete per la funzione non basic) che soddisferanno anche il più esigente degli utenti.

Smaltato in titanio con testata a 18 bar ha una forma molto interessante, oserei dire prismatica.
C’è inoltre un comodissimo display che fornisce in tempo reale i dati di funzionamento necessari per poter sfruttare al meglio le caratteristiche di questo dispositivo senza lasciare nulla al caso.

La classe energetica è quella B, ottima per uno scaldabagno elettrico di questa fascia, questo grazie all’isolamento in poliuretano ad altissimo spessore.

Ma cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta questa funzione ECO.

All’interno di questo scaldabagno della Ariston troveremo un programma che ci permetterà di ottimizzare al meglio il risparmio energetico attraverso complicati quanto efficienti algoritmi che sfrutteranno il cosiddetto auto-apprendimento machine-learning che va parecchio di moda ultimamente nei dispositivi di ultimissima generazione.

La macchina apprenderà dal nostro utilizzo quotidiano e saprà auto-regolarsi di conseguenza.

Sono disponibili le consuete funzioni già spiegate all’interno di questo articolo quali: antilegionella, anticongelamento, auto-diagnostica, anti dry, sicurezza elettrica attiva ed antiscottatura. Le stesse praticamente del modello HotPoint Velis.

Questo è lo scaldabagno indicato indubbiamente per tutti coloro che hanno come priorità assoluta quella di ridurre drasticamente i propri consumi, di sicuro un ottimo investimento che si rivelerà vincente soprattutto col passare dei mesi e degli anni.

Andris LUX ECO, piccolo per uffici e negozi

Ecco il fratello minore degli altri modelli Ariston, questo qui ha come caratteristica fondamentale invece le dimensioni davvero ridotte ed è consigliato a chi ad esempio ha bisogno di produrre acqua calda all’interno di esercizi commerciali o uffici, ovvero posti che non hanno una necessità continua di parecchi litri di acqua ma solo saltuaria.

La capacità è nettamente ridotta rispetto agli altri dispositivi presentati all’interno di questo articolo, ma farà felice chi ha esigenze base e non dispone di tantissimo spazio dove montare il proprio scaldabagno, infatti in questo caso parliamo di 30, 10 e 15 litri per le tre diverse versioni del LUX ECO.

Il design è particolare e molto interessante, non sfigurerà all’interno di ambienti domestici o lavorativi moderni.

Le funzioni base tecnologiche sono le stesse dei modelli già presentati, la particolarità è in questo caso il Deflettore Flexomix che permette a questo piccolo scaldabagno di avere un tempo di ripristino dell’acqua nettamente ridotto di modo da poterne avere sempre di nuova a disposizione molto velocemente.

Pensiamo ad esempio una doccia improvvisa imprevista di un nostro ospite.

La classe energetica è A date le sue dimensioni contenute, e ovviamente con dei consumi così possiamo dormire sonni tranquilli e non temere perché questo Andris LUX ECO non graverà di certo sulle nostre bollette, almeno non in misura maggiore rispetto alla media degli scalda-acqua elettrici.

Il prezzo in questo caso è un po’ alto se consideriamo la portata nettamente limitata di questo piccolo oggetto, ma di certo non è proibitivo se consideriamo i grandi risparmi che inevitabilmente permetterà sulle varie bollette future.

Non tutti hanno bisogno costantemente di grossi quantitativi d’acqua, è inutile acquistare quindi scaldabagno con boiler di centinaia di litri di capacità quando si prevede di usarne davvero poca ogni giorno, o addirittura di lasciarlo per lunghi periodi inutilizzato.

Come dicevamo prima questa è la soluzione ideale per case che vengono usate davvero poco nel corso dell’anno o per esercizi commerciali dove le esigenze di acqua calda sono giocoforza limitate.

Ferroli Calypso 50 litri, molto robusto

Ecco una buona alternativa all’Ariston. Il Ferroli Calypso stupisce per le sue prestazioni ad un prezzo così contenuto.

La capienza in questo caso è di 50l, per una famiglia di dimensioni modeste, un single che vuole vivere con molta acqua calda sempre a disposizione oppure ancora una coppia.

Molto facile da installare e composto di materiali di ultima generazione, alla vista e al tatto appare subito molto solido e robusto, di sicuro un’ottima scelta per chi ama l’affidabilità e la durevolezza nel tempo.

L’acciaio di cui è composto è lavorato per evitare l’azione degli agenti corrosivi che potrebbero appunto accellerarne l’usura, il rivestimento vetroporcellanato cotto gli permette di essere molto resistente alle alte temperature.

Ci vogliono circa tre ore per riscaldare i 50 litri e portarli a 55 gradi centigradi partendo dalla temperatura ambiente, è chiaro però che questa può variare a seconda della stagione e della latitudine a cui ci troviamo.

I consumi sono di classe C, quindi non è certo un campione rispetto agli altri modelli presentati, ma in generale è un buon prodotto e va considerato dato che garantisce un ottimo isolamento e l’acqua si mantiene perfettamente calda, quello che si perde un po’ sui consumi si guadagna in questo aspetto.

Ariston 3100313, piccolo sopralavello dal prezzo competitivo

Di nuovo la Ariston, che si dimostra ancora grande leader in questo settore.
Ci troviamo in questo ad avere a che fare con uno scalda-acqua ancora più piccolino di quello precedentemente descritto, infatti qui parliamo di soli 10 litri di capacità.

Il peso è di soli 7 kilogrammi e l’installazione è effettivamente semplicissima, pensato per i bagni di servizio in cui l’acqua calda occorre davvero saltuariamente, può essere posizionato sia sopra che sotto il lavabo senza bisogno di particolari conoscenze tecniche.

Il prezzo è molto contenuto, pensato proprio per essere usato come scaldabagno secondario, sconsigliatissimo come scalda-acqua unico da tenere in casa, ma ottimo se ad esempio avete una casa a più piani con la necessità di avere acqua calda a disposizione molto lontano dal vostro scaldabagno principale.

Un ottimo prodotto.

Vaillant 3809012 Elettrico Istantaneo

Per chi vuole una seria alternativa ai modelli Ariston senza però cedere a grandi compromessi su affidabilità e prestazioni il Vaillant potrebbe allora essere l’alternativa se si è in cerca di uno scalda-acqua elettrico istantaneo.

Di dimensioni molto contenute può essere installato effettivamente pressappoco ovunque se ne abbia bisogno, i consumi sono ridottissimi e la capacità è davvero limitata, solo 5 litri. E’ chiaro che questo prodotto è per la nicchia di coloro che hanno bisogno di piccole quantità di acqua da riscaldare in un tempo limitato.

In generale è un ottimo dispositivo nella sua fascia di prezzo.

Baxi da 50 litri, un’alternativa economica

Uno scaldabagno che deve sicuramente apparire in questa lista è il Baxi, l’alternativa economica a quelli presentati finora. La capienza anche in questo caso è di ben 50 litri, ovvero quella che basta per soddisfare le esigenze di una famiglia non troppo grande.

Il prezzo non è stracciato ma è di sicuro abbordabile e può essere considerato un interessante investimento che alla lunga farà senza ombra di dubbio risparmiare un bel po’ di euro sulla bolletta.

Il materiale che compone questo Baxi è l’acciaio vetroporcellanato, rivestito da un doppio strato di smalto al titanio e poi ulteriormente isolato con del poliuretano senza CFC e HCFC, in questo modo le dispersioni di calore sono appositamente evitate e l’acqua viene confinata all’interno del boiler evitando che si abbassi di temperatura proprio nei momenti in cui dovesse tornare più utile.

La temperatura viene regolata attraverso una manopola esterna, vi è un termometro in questo caso analogico e non digitale con una spia luminosa che indicherà in qualunque momento se l’acqua all’interno del boiler è troppo calda o troppo fredda.

Un dispositivo chiaramente da considerare per chi vive in un’abitazione di dimensioni non esagerate con un nucleo familiare limitato, se fate parte di una famiglia grande o comunque contate di essere in molti ad usufruire del Baxi è meglio ripiegare su un altro modello più capace.

Come installare uno scaldabagno elettrico

Dobbiamo assicurarci come first step di tenere ben sottomano i tubi di mandata e ritorno dell’acqua che avremo precedentemente acquistato in un negozio specializzato.
E’ chiaro che se stiamo sostituendo un vecchio scaldabagno rimuovendolo dal muro troveremo stesso lì questi due tubi e non ci sarà bisogni di acquistarli separatamente.
E’ forse meglio fare riferimento ad un tecnico specializzato nel caso non si sapesse bene quello che si sta facendo per evitare eventuali danni irreparabili.

Lo scaldabagno va quindi agganciato alla parete per mezzo delle staffe che dovranno essere applicate sul muro per mezzo di un trapano.
Fate ben attenzione al tipo di staffe che sceglierete perché se le prendete troppo deboli o le andate a installare su una parte del muro fragile rischierete di far fracassare al suolo lo scaldabagno elettrico che è di solito molto robusto e pesante.

I raccordi dello scaldabagno vanno connessi al circuito tramite due tubi flessibili e le relative guarnizioni.
Basterà in questo caso seguire le istruzioni presenti su tutti i manuali.

Il collegamento alla corrente di casa va invece effettuato nel seguente modo:
bisogna collegare allo scaldabagno i fili della corrente compreso quello di massa, meglio se ad una presa nelle immediate prossimità dell’apparecchio stesso.

A collegamenti avvenuti basterà quindi far partire lo scaldabagno aprendo il rubinetto di mandata dell’acqua assieme a quello dell’acqua calda.

Prima uscirà l’aria e immediatamente dopo l’acqua, in questo momento capiremo che lo scaldabagno si è effettivamente riempito.

Manutenzione dello scaldabagno, come combattere il calcare

Lo scaldabagno deve essere regolarmente controllato per mantenerne inalterate tutte le sue funzionalità nel tempo. Non è necessario stare di continuo a tenere sotto controllo che tutto vada per il verso giusto dato che i modelli più recenti sono dotati di una tecnologia molto avanzata che gli permette di salvaguardarsi autonomamente nel corso del tempo, ciò nonostante c’è bisogno a volte dell’intervento umano per accertarci che tutto stia effettivamente andando per il verso giusto.

Almeno due anni è consigliato rivolgersi ad un tecnico specializzato per un check up completo, ma ci sono diversi indizi che possiamo ritenere degli importanti campanelli d’allarme che devono spingerci ad intervenire immediatamente per evitare il peggio. Vediamone alcuni:

Un rumore forte nei tubi mentre scorre l’acqua calda ci segnala che la temperatura non è più sotto controllo e sta invece passando molto più calda del previsto.

Se l’acqua non scorre come si deve dobbiamo invece supporre l’esistenza di accumuli di calcare. Il calcare è il più grande nemico dei nostri scaldabagno, e si crea di solito intorno alla resistenza oppure al termostato.

Per rimuovere il calcare sarà necessario aprire lo scaldabagno provvedendo innanzitutto a rimuovere l’attacco della corrente e chiudere l’accesso alla rete idraulica dell’abitazione. Poi sarà necessario far confluire l’acqua in esso rimanente fuori.

Poi toccherà staccare i fili del termostato che dovrà essere sfilato.

A questo punto con una spugna si potrà procedere alla pulizia del dispositivo facendo bene attenzione a non essere troppo bruschi e violenti e magari utilizzando appositi prodotti anticalcare.

In conclusione

La scelta di uno scaldabagno elettrico per la propria casa non è qualcosa che si può sicuramente prendere sottogamba, ne va del proprio benessere psicofisico e anche perché no della propria sicurezza. Non sono rari i casi in cui infatti per decidere di risparmiare optando su modelli economici o addirittura cinesi ci si trova poi alle prese con grandi problemi di installazione, manutenzione o addirittura si rischia di mettere in pericolo la propria vita.

Il mio consiglio è sempre e comunque di ponderare con estrema attenzione qualunque scelta così delicata per la propria casa e per l’utilizzo del nucleo familiare. Tutti i dispositivi presentati in questa guida sono sicuramente quanto di meglio può offrire in questo momento il mercato e non c’è da temere perché sono estremamente certificati e testati, ma fate bene attenzione se decidete di ripiegare altrove, specialmente se acquistate da rivenditori non affidabili.

Lo scaldabagno elettrico non rappresenta certo, dal punto di vista economico, la soluzione ideale; c’è però da dire che dal punto di vista dei consumi sono stati fatti molti passi in avanti negli ultimi 20 anni.

E’ vero che in questo momento gli apparecchi elettrici sono molto più conveniente rispetto a prima, ad esempio ci sono delle funzioni interessantissime come l’anticongelamento, ovvero la possibilità per la resistenza di attivarsi nel momento in cui l’acqua si trovi a scendere sotto i 5 gradi per evitare danni all’intero sistema. Anche l’anti-dry è molto innovativo, dato che non permette al boiler di attivarsi nel caso manchi del tutto l’acqua, per evitare in questo modo il problema opposto, ovvero un eventuale surriscaldamento che può rivelarsi pericolosissimo.

Anche l’antiscottatura è utilissima, che evita che l’intero scaldabagno super i 100 gradi centigradi di temperatura interna, la funzione anti-legionella per evitare l’accumularsi dei batteri, che riscalda l’acqua in automatico nel caso questa si accumuli oltre i trenta giorni.

E’ chiaro che nonostante l’implementazione al giorno d’oggi di queste numerose tecnologie si tratta pur sempre di uno strumento completamente elettrico e quindi se non si presta la giusta attenzione si rischia lo stesso di aumentarne spropositamente i consumi.

Seguendo i consigli di questa mia guida sono sicuro però che riuscirete a cavarvela nel migliore dei modi e a ottenere il giusto riscaldamento sanitario dell’acqua riducendo sensibilmente spese e sprechi.

Secondo i calcoli effettuati dall’Università di Harvard, un nucleo familiare composto da due persone necessita di circa 60-80 litri di acqua al giorno; nuclei familiari più numerosi (dalle 4 alle 6 persone) necessitano, ovviamente, di quantitativi decisamente più alti (190-210 litri); questi quantitativi implicano un consumo di energia elettrica non minimale; al momento dell’acquisto di uno scaldabagno elettrico è quindi necessario orientarsi su apparecchi ad altra efficienza energetica che consentono di limitare i consumi (i modelli di nuova generazione arrivano a consumare fino al 65-70% in meno di quanto non facessero i vecchi modelli).

Importantissimo e da non dimenticare quando si procede all’installazione è il luogo che andrà ad ospitare il nostro scaldabagno, è importante infatti che si trovi quanto più vicino possibile agli impianti che andrà a servire con la propria acqua, questo per evitare dispersione di calore durante il tragitto.

Lo scaldabagno inoltre non va mai installato vicino a finestre, non dimenticate questo fondamentale consiglio.

Non si può poi dare una risposta univoca a una domanda che molti pongono quando si parla di scaldabagno elettrici: ovvero se sia necessario lasciare acceso il boiler sempre oppure attivarlo solo nelle ore in cui effettivamente si ha necessità di acqua calda in calda.

E’ chiaro che se la famiglia è di dimensioni ridotte, o se si è single e si trascorre moltissimo tempo fuori caso il buon senso suggerirebbe di lasciare il boiler spento per la maggior parte delle ore del giorno ed eventualmente accenderlo alla sera quando si torna da lavoro. In questo caso sarebbe saggio considerare l’installazione di un timer per comandare l’attivazione dell’apparecchio qualche ora prima del rientro. In tal caso rimandiamo al nostro articolo sulle prese smart che possono essere impostate secondo il proprio desiderio per attivare i dispositivi di casa agli orari prescelti.

Viceversa nel caso di famiglie grandi o se comunque si desidera utilizzare l’acqua calda in vari momenti imprevedibili del giorno è meglio lasciare il boiler acceso a fare il suo lavoro.

La temperatura ideale a cui settare lo scaldabagno è intorno ai 60 gradi in autunno e inverno e 40 gradi nei periodi di maggior calore.

Alla prossima amici,
dal vostro Dario di Pro Contro.

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