5 Spaccalegna Manuali Migliori? (SUPER POTENTI)

Ciao,
sono Giuseppe.

Amo sentire l’odore del legno appena tagliato.

Quando posso, scappo dal fragore della vita moderna e mi rifugio tra i miei animali e le mie piante.

Uno degli oggetti preferiti nella mia baita di montagna è lo spaccalegna manuale, non ne utilizzo uno elettrico perché preferisco agire quanto più possibile con le mie mani sulla materia, sfruttando solamente la mia forza muscolare.

Non sono uno di quei fighetti che ama l’automazione a tutti i costi, preferisco essere diretto artefice della mia vita, intervenire sulla materia, come si faceva un tempo.

La spaccalegna manuale serve per tagliare in più blocchi la legna da ardere. Perfetto per ridurre a dimensioni inferiori i tronchi di grandi dimensioni.

Clicca qui subito per scorrere in basso alla Guida al migliore spaccalegna manuale 2019

Ecco un video che mostra il modello più semplice e spartano di spaccalegna manuale, non c’è che dire comunque impressionante:

Come tagliare la legna da ardere?

Ricordo una cosa importante comunque, che il legno sprigiona più calore in relazione all’umidità in esso contenuta. Quindi un legno secco di norma brucia molto meglio di uno umido, ed è per questo molto più efficiente durante la combustione.

Una combustione più efficiente significa anche minore usura per gli apparecchi che utilizziamo per il riscaldamento.

L’umidità ideale per la legna da ardere dovrebbe essere inferiore al 20%.
Consiglio per questo di lasciare sempre essiccare la legna all’aperto in un luogo ben ventilato prima di tagliarla.

Come funziona lo spaccalegna manuale?

E’ molto facile usare lo spaccalegna manuale, vuoi sapere come faccio io?

Be’, come primissima cosa vado in giro nel mio cortile cercando un ceppo di legno grande abbastanza affinché possa posarvi sopra lo spaccalegna. E’ importante trovare una base di appoggio che non si rovini, in questo caso un bel ceppo di legno è la soluzione ideale.

Servono almeno 50 cm di diametro per permettermi di avere ottima stabilità quando andrò a tagliare, allo stesso tempo però meglio non lasciarsi prendere troppo dall’entusiasmo e limitarsi a poche decine di centimetri di altezza, altrimenti diverrà estremamente arduo sollevare la legna da poggiarvi sopra.

A questo punto provvedo a forare la base per 10-15 cm per mezzo del mio fidatissimo trapano, carissimo compagno di avventure di bricolage, e inserisco la barra su cui è collegata la lama.

Attenzione però ad effettuare il foro del diametro esatto della barra, altrimenti si rischia che questa cominci a ballare e a comportarsi in modo instabile, compromettendo quindi il tutto, e rendendo anche decisamente pericolosa l’operazione di taglio della legna.

La sicurezza prima di tutto, un tempo quando ero molto giovane, ero anche molto stupido e non prendevo le giuste precauzioni quando effettuavo i lavori in campagna, credendo di essere immortale, poi mi è capitato un brutto incidente (risolto nel migliore dei modi per fortuna) e da quel giorno faccio sempre estrema attenzione per attuare le migliori norme di comportamento senza compromettere la mia salute e quella di chi mi sta intorno.

Una volta che il montaggio dello spaccalegna è andato a buon fine, non rimane altro che posizionare il ciocco che voglio spaccare sulla base che ho preparato, posiziono la lama, sollevo il peso in alto e lo lascio cadere…. ZAAAK

Come per magia il pezzo è spaccato.

L’operazione è molto semplice, ed è molto più facile a farsi che a dirsi.

Nel caso il legno sia particolarmente duro, è meglio aggiungere della forza alla caduta del ciocco, per potenziare l’effetto della lama.

Insomma come sempre basta adoperare un po’ di buon senso e si porta a casa il risultato.

Col tempo ovviamente la pratica rende perfetti.

Quali sono le dimensioni in cui tagliare la legna da ardere?

Per la caldaia a legna e per la cucina a legna, i pezzi devono avere di norma una lunghezza di 50 – 55 cm.

Per camino e caminetto, 33 – 36 cm.

Per stufe a legna, 25 – 27 cm.

Spaccalegna a manuale a pedale verticale o orizzontale?

Esistono sostanzialmente due tipi principali di spaccalegna manuali: quello verticale e quello orizzontale.

Quello trattato in questa mia guida è quello lì domestico, ovvero quello orizzontale, perché è più contenuto di dimensioni e si differenzia da quello verticale di utilizzo professionale.

Un altro spaccalegna comune è quello idraulico, che si azione tramite un fluido spinto da una pompa ad olio, ma in questo caso i prezzi lievitano verticosamente.

E’ per questo che se sei una persona comune come me e non un professionista la scelta migliore è per forza di cosa il taglialegna manuale orizzontale.

Il migliore spaccalegna manuale 2019

Forest Master Duo10T La cadillac degli spaccalegna manuali, 10 T

Ultimo aggiornamento 2019-05-20 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Ecco la cadillac degli spaccalegna manuali, la mia preferita: la Forest Master Duo10T.
Già il nome è altisonante, epico, e si differenzia immediatamente da quello degli altri modelli presenti in questa mia guida.

La spaccalegna in questione è infatti per chi è davvero esigente e senza spendere troppi soldi vuole portarsi a casa un oggetto fantastico e destinato ad essere utilizzato allo sfinimento senza però dare segni di cedimento.

Pesa ben 50kg, non è uno scherzo, anche se da Amazon si può ordinare e ricevere a casa senza alcun problema, come ho fatto io.

E’ potentissimo e può spaccare tronchi anche molto grandi come se fosse una passeggiata.

Dopo aver provato altri spaccalegna manuale a pedale e non, trovandomi al cospetto di questo mi sembrava di avere aperto la porta d’accesso a un nuovo mondo, non credevo praticamente ai miei occhi.

Non sto scherzando, basta guardare la foto per capire immediatamente ciò che distingue la Forest Master dai concorrenti, con una semplice leva è possibile spaccare legna no-stop senza rallentamenti, blocchi o seccature varie.

Si può usare sia in modalità verticale che orizzontale, senza alcun problema.

E’ dotato di due pompanti, uno che serve per la potenza e l’altro per la felicità.

Vi spiego a cosa servono: se si vuole fare meno sforzo si utilizza quello di destra, se c’è bisogno di più potenza esplosiva si può utilizzare quello di sinistra, a discapito però di un po’ più di fatica, ma non vi preoccupate che anche in questo caso resterà un gioco da ragazzi. Se poi c’è bisogno del massimo della forza perché magari il ciocco è un po’ troppo nodoso, basta unire i due pompanti e ottenere il massimo della forza.

La macchina può essere utilizzata praticamente da tutti, chiaramente con buonsenso e tenendo presenti sempre le regole basilari di sicurezza, ovvero non mettere le dita nelle parti taglienti e non lasciarsi troppo prendere dall’entusiasmo nel taglio, ma restando comunque sempre ben attenti durante le operazioni di taglio

Alcuni si lamentano del fatto che è un po’ troppo pesante, ma questo aspetto sinceramente non mi dispiace, adoro i macchinari pesanti, mi sembra di comandare dei veri e propri apparecchi di guerra, e sono felice quando li utilizzo.

Estremamente solido e robusto. Funziona bene anche col legno di cipresso, ulivo e arancio.

Forse l’unico vero aspetto negativo di questo spaccalegna è il fatto che bisogna abbassarsi per aprire chiudere il rubinetto.

Nel complesso è quasi perfetto, consigliatissimo per chi vuole solo il meglio.

SPACCALEGNA MANUALE A PEDALE FERVI S015

Ultimo aggiornamento 2019-05-20 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Ecco uno spaccalegna manuale a pedale, dal design vintage minimale, terribilmente efficace.

Alla prima occhiata si presenta decisamente robusto e solido, è chiaro che è stato costruito tenendo ben presente il compito che dovrà assurgere.

Funziona bene sia con tronchetti di piccole che grandi dimensioni, ma dà il suo meglio con quelli di 10 cm di diametro e 40 cm di lunghezza, agendo nella massima velocità e senza arrecare alcuna fatica all’utilizzatore.

Una bella comodità insomma.

Attenzione però che va usato con legna molto secca, perché come ho sottolineato già all’interno di questa guida la legna umida non è molto amica degli spaccalegna e dell’utilizzo come fonte di riscaldamento.

Se desiderate utilizzare della legna molto umida in partenza è meglio lasciarla sempre prima ben seccare al sole in un posto molto ventilato, altrimenti si avranno problemi sia in fase di taglio sia in quanto a prestazioni generali di combustione.

La macchina Fervi è comunque perfetta per un uso domestico, non può spaccare pezzi troppo grossi e non è ideale per enormi quantità di legna. Perfetta ad esempio per chi ha bisogno di tagliare al volo qualche pezzo di legno per mantenere il fuoco acceso d’inverno senza il bisogno di recarsi di continuo alla legnaia, immaginiamo ad esempio le situazioni in cui gli spostamenti sono molto difficili a causa della neve. Be’ questa macchina arriva in vostro soccorso e può praticamente salvarvi la vita, o quantomeno rendervela molto più semplice e comoda.

Promossa a pieni voti.

AGMA, Spaccalegna spartano

Ultimo aggiornamento 2019-05-20 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Ecco un altro spaccalegna spartano manuale ma incredibilmente efficace, consigliato a chi è scettico verso il mondo degli spaccalegna elettrici ma allo stesso tempo non può utilizzare strumenti quali l’accetta per problemi di salute.

Be’ questo Agma non tradisce assolutamente le aspettative, lo spaccalegna si comporta bene infatti in qualunque situazione, anche con i ceppi più nodosi.

Può spaccare senza alcun problema quercia, ciliegio, acacia, castagno, fino a 30cm di diametro e 45 cm di lunghezza, non c’è che dire, proprio niente male.

La prima volta che l’ho testato quasi non credevo ai miei occhi, come riuscisse un attrezzo così economico a funzionare con tanta velocità e precisione senza lasciarsi intimorire anche dai legni più nodosi. Ero a bocca aperta.

Chiaramente se il ceppo è particolarmente nodoso consiglio di prestare particolare attenzione e procedere con più cautela.

E’ bene avere un ceppo d’appoggio adeguato, come vi dicevo all’inizio di questa mia guida.

Deve essere infatti alto almeno 40cm e avere un diametro di almeno 50cm.

I maggiori problemi nella fase di taglio si hanno proprio infatti a causa di superfici di taglio non adeguate.
Infatti rischiano di vibrare in maniera non proprio consona rendendo inevitabile la dispersione di tantissima energia impiegata nel taglio.

Con questo oggetto anche persone dotate di pochissima forza possono tagliare la legna come se fosse un gioco da ragazzi, ci riesce persino mia moglie che ha la forza di un bambino.

Fiskars Barra spaccalegna

Ultimo aggiornamento 2019-05-20 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Ecco una barra spaccalegna che regala tantissime soddisfazioni, la produce la Fiskars ed è per chi vuole un approccio molto più spartano al mondo del taglio della legna manuale.

Funziona in una maniera tanto semplice quanto incredibilmente efficace, perfetto per lavorare con pezzi di dimensione massima 60cm di altezza e 30 di diametro

Mio cugino Paolo aveva problemi alla schiena per tagliare la legna con l’accetta ogni giorno, dato che lui non ha un’eccessiva necessità di legname ridotto a cubetti, gli ho consigliato di acquistare questa barra spaccalegna economica ma efficacissima, mi ha chiamato dopo due giorni entusiasta.

Finalmente la sua vita era diventata molto più semplice, infatti con questa barra è possibile spaccare la legna in una maniera nettamente più veloce.

L’unico difetto di questo oggetto è che durante l’utilizzo dopo qualche dozzina di colpi tende un po’ a bloccarsi in posizione chiusa, ma basta una leggera pressione per sbloccarlo e tornare a lavorare a piena lena.

Comunque è rapidissima, un vero gioiello di semplicità ed eleganza.

Come scegliere lo spaccalegna manuale giusto

La caratteristica da considerare per prima cosa quando si compra una macchina spaccalegna manuale è senza ombra di dubbio la potenza di spinta della stessa.

La potenza di spinta si esprime in tonnellate. Di solito è compresa tra le 5 e le 10 tonnellate, ovviamente più questa sarà maggiore più la macchina sarà potente e capace di affrontare tagli impegnativi.

Alcuni macchinari sono capaci di lavorare tronchi più grandi, altri solo quelli di piccole dimensioni.

La stragrande maggioranza dei modelli è per fortuna dotato di un sistema antinfortunistico che consente di lavorare in tutta tranquillità senza stare troppo a preoccuparsi.

In conclusione

Amo lo spaccalegna manuale.

Il mondo del riscaldamento a legna è senza ombra di dubbio estremamente affascinante.

Chi vive in città non ha la più pallida idea di come si taglia la legna da ardere, oramai sono tutti degli zombie senza più coscienza e capacità di prendersi cura di se stessi.

Tutti incatenati in questo eterno ricatto della metropoli, li compatisco, chi vive in campagna invece sa quanto sia importante essere capaci di provvedere al proprio sostentamento. Quello di riscaldarsi è un rituale quasi religioso, che senza ombra di dubbio mi fa sentire più vivo e a contatto con la natura.

Scegliere lo spaccalegna manuale è quasi una scelta politica netta, una chiara delimitazione del proprio spazio filosofico e mentale, per sentirsi ancora vivi e vegeti, presenti, su questa terra, sempre di più protagonisti e non spettatori passivi.

Quando non uso lo spaccalegna manuale comunque preferisco usare la sega a mano, che è ancora più hardcore, per quando voglio sentirmi più uomo e virile, e soprattutto quando non vado di fretta, perché ci vuole più tempo per tagliare parecchi ciocchi in questo modo.

Al momento purtroppo sono anche io vincolato in qualche modo alle incombenze della vita moderna e quindi non posso stare nella mia baita tutto il tempo che desidero, ebbene sì, lo ammetto, ho anche io un lavoro in città. Ma ancora per poco, tra qualche mese mi sposterò definitivamente in montagna, a condurre una vita completamente libera.

Spero che questa mia breve guida vi sia stata d’aiuto e vi abbia soprattutto ispirato,
alla prossima!

Giuseppe