Le 8 Migliori Saldatrici Inverter (Potentissime e Sicure)

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eccomi allegramente intento a saldare a inverter

Ciao,
sono Dario.

Sarai d’accordo con me su una cosa:

Per un uomo, saldare è una delle attività più entusiasmanti.

Le saldatrici a inverter sono da sempre le mie preferite.

I motivi per cui le amo così tanto?

  • Erogano corrente continua, fondamentale per un’ottima saldatura.
  • Sono piccole, leggere e facilmente trasportabili.
  • Consumano poca elettricità.

Con le saldatrici inverter a elettrodo è possibile saldare in modo professionale senza bisogno di un metallo di supporto (pensiamo al classico stagno), in più i risultati sono meravigliosi, con un po’ di pratica i propri lavori sembrano venire fuori da un laboratorio specializzato.

 Ho pensato bene di includere anche dei modelli di saldatrici a gas, per i saldatori più esigenti.

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Come si usa la saldatrice inverter? Consigli

Da sempre sono stato appassionato di fai da te, non ti nascondo però che ho avuto in passato qualche serio problema con la saldatura, soprattutto agli inizi.

Avevo infatti dei risultati a dir poco disastrosi, mi ci è voluto un po’ di tempo e il supporto del mio amico Gerardo, pazientissimo e abilissimo, a permettermi di prendere confidenza con questo appassionante mondo e diventare (dopo molto studio e parecchi tentativi) un saldatore provetto.

Il vero salto di qualità però è avvenuto per me senza dubbio scoprendo le saldatrici a inverter, dopo averle provate per la prima volta infatti la mia vita è praticamente cambiata. Ho capito in un lampo quale era il segreto dei veri professionisti.

In questo articolo ti spiegherò perché.

 

Se sei in cerca di una maschera automatica per saldatura, questa è una bomba:

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Le maschere automatiche provvedono autonomamente ad oscurare il vetro in base all’intensità della luce che vi arriva contro, in modo da garantire la massima operatività e comodità in tutti i contesti, lasciando a chi la utilizzà grande libertà d’utilizzo.
Questa maschera garantisce un’ottima visibilità ed è dotata di regolazioni molto precise.

 

Come funzionano le saldatrici inverter?

Le saldatrici inverter saldano per mezzo della cosiddetta saldatura TIG, ovvero stabilendo un arco elettrico tra il metallo da saldare ed un elettrodo di tungsteno.

E’ senza ombra di dubbio la modalità di saldatura preferita dai professionisti, perché permettere di ottenere saldature di altissima qualità e in più si possono fondere assieme svariate tipologie di metalli oppure leghe senza incorrere in problemi che la saldatura classica porta con sé.

E’ possibile utilizzare un metallo di supporto se si desidera, ma non è indispensabile.

Inoltre nel corso della saldatura inverter si incorre in un limitato numero di spruzzi, a differenza delle altre tipologie dove le scorie di rifiuto sono moltissime e fastidiosissime, nonché a volte pericolose per la nostra salute.

Io ritengo che questo fattore troppe volte venga preso sottogamba quando si tratta di effettuare lavori “da veri uomini”, anzi ci sembra che più si metta in pericolo la nostra vita con noncuranza più il lavoro sia venuto fuori “fatto bene”, “con gli attributi”.

Qualche anno fa questa era anche la mia filosofia di vita, poi ho capito in realtà quanto fossi sciocco a non proteggermi con scrupolo nell’impiego di attrezzi manuali.

Adesso ho cambiato la mia condotta, vivo più tranquillo, e ti confesserò che anche la qualità dei miei lavori è migliorata.

C’è anche da dire però che c’è bisogno di un tempo maggiore per ottenere la saldatura finale, e c’è bisogno di un’ottima coordinazione tra mani e piedi, per regolare il flusso della corrente.

Questo sembra molto più difficile a dirsi che a farsi, dato che con un po’ di pratica è facile venirne a capo e diventare dei saldatori provetti, ottenendo risultati che faranno invidia ai propri amici.

Però al tempo stesso solo con un utilizzo prolungato è possibile gestire con sapienza e maestria tutte le sfumature che questo tipo di saldatura porta con se.

C’è da considerare infatti l’intensità degli spruzzi, la preparazione del materiale, la pulsazione, le curve ascendenti e discendenti, l’intensità di picco, la frequenza della corrente.

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Sembra un gioco da ragazzi, e lo è se si fa molta pratica, ma non sperate all’inizio di ottenere gli stessi risultati di un saldatore professionista, occorrerà un po’ di tempo per prenderci la mano.

A me personalmente mi ci son voluti 5 mesi per raggiungere un risultato soddisfacente.

Le saldatrici inverter permettono potenze molto alte impensabili qualche decennio fa, inoltre occupano davvero poco spazio e garantiscono ottimi risultati.

Possono essere utilizzate anche all’interno delle proprie abitazioni dato che non è richiesta una quantità incredibile di corrente elettrica per funzionare, sono quindi facilmente portatili.

 

Differenza tra saldatrici a inverter e tradizionali

La differenza sostanziale tra le saldatrici a inverter e quelle tradizionali sta nel fatto che le prime sfruttano un circuito elettronico particolare che genera una corrente simile a quella continua, invece quelle normali funzionano con la normale corrente alternata.

E’ proprio la corrente continua a garantire risultati migliori.

 

Diversi tipi di saldatura

Avrai forse sentito parlare di sigle quali MMA, MIG e TIG, e ti sarai chiesto cosa effettivamente significhino.

Scopriamolo assieme.

1. MMA (Saldatura ad elettrodo)

Ecco il tipo di saldatura con elettrodo più economica in questo momento sul mercato, è una saldatura che sfrutta un arco elettrico fra un elettrodo consumabile e il materiale interessato. Metodo perfetto per saldare metalli sporchi.

2. MIG – MAG (Saldatura a filo continuo)

Nel caso invece della MIG – MAG a filo continuo la saldatura avviene senza elettrodo, ci si avvale solo del materiale da saldare e di un filo metallico.
Permette risultati visivi migliori e di saldare materiali più delicati.

3. TIG (Saldatura ad elettrodo e gas)

Ecco la saldatura principale di cui mi sono invece occupato all’interno di questa guida.
La preferita dai carrozzieri.
La TIG sfrutta un elettrodo di tungsteno non consumabile.
In questo caso la superfice da saldare viene protetta per mezzo dell’utilizzo di un gas. Perfetta per saldare acciaio inox e leghe non ferrose, come ad esempio magnesio, alluminio e rame.

4. Saldatura a stagno

La saldatura a stagno è quella tradizionale, la tipologia classica che viene in mente quando parliamo di saldatura, per mezzo di un saldatore elettrico a resistenza e una piattina di stagno.
Usatissima in elettronica.

 

Qual è la differenza tra saldatura e brasatura?

Hai sentito sicuramente spesso fare distinzione tra saldatura e brasatura, ma qual è la vera differenza tra questi due procedimenti?

Molto semplice:

La brasatura consiste nel collegare pezzi metallici con l’ausilio di un metallo d’apporto senza la fusione dei pezzi da assemblare. Il metallo d’apporto penetra per capillarità fra i pezzi da assemblare.

In questo modo è possibile evitare il riscaldamento dei pezzi, quando ad esempio se ne vuole preservare l’estetica per qualche motivo.

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La brasatura è indispensabile inoltre quando i due materiali sono di natura diversa e la saldatura tra di loro semplicemente non sarebbe possibile neanche volendo.

Si utilizza quindi un materiale di apporto che fa da INTERMEDIARIO tra i due materiali che ci interessano, che non uniremo DIRETTAMENTE tra loro, bensì al materiale di apporto.

Spero di essere stato chiaro.

La saldatura invece prevede l’unione di materiali generalmente simili riscaldati ad un’alta temperatura.

Nella brasatura c’è bisogno però di aree abbastanza grandi per permettere al materiale d’apporto di “fare presa”, con la saldatura invece si possono sfruttare anche spazi più piccoli.

 

Le meraviglie della saldatura a gas

La saldatura a gas è quella più raffinata ed efficace, anche una delle più antiche, utilizzata dai veri professionisti.
Per effettuarla vengono utilizzate delle bacchette di piccolo diametro riscaldate per mezzo di potentissime fiamme generate dal gas.

In certi casi vengono usate leghe d’argento per queste bacchette, le quali garantiscono una resistenza decisamente elevata.

Questo genere di saldatura molto sofisticato si ottiene fondendo il metallo d’apporto per mezzo di fiamme alimentate da propano o butano, innestate da un’accensione piezoelettrica.

 

Le migliori saldatrici a inverter professionali (prezzi e recensioni)

Telwin Force 165, quella che uso io, semplicissima da usare

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Ecco la mia “macchina da guerra” preferita, la uso ogni giorno e sono soddisfattissimo.

Una saldatrice che si costraddistingue per la sua estrema facilità d’uso e leggerezza.
Funziona molto bene con elettrodi da 2,5mm, ma si può usare senza alcun problema anche con elettrodi più grandi.

La partenza inoltre è molto fluida.

Gli accessori non sono di altissima qualità, a parte la maschera che è molto efficace e permette un oscuramento sicuro e inclusivo.

Vi è allegata una valigetta in plastica con accessori per poter realizzare le saldature MMA.

La saldatrice in sé è consigliata sia ai professionisti che a chi si sta per la prima volta affacciando a questo affascinante mondo, c’è da ammettere però che se intendete partire alla grande forse in questo caso sarà necessaria una spesa supplementare per acquistare altri accessori di maggiore qualità. Se desiderate solamente come si suol dire “bagnarvi i piedi” invece questi accessori andranno bene così.

La saldatura risulta decisamente scorrevole anche a basse intensità di potenza, vi consiglio di utilizzare i normali elettrodi da 2,5mm per ottenere già ottimi risultati, ma volendo potete sperimentare anche con altre misure.

Di sicuro la Telwin Force 165 è un ottimo tool per chi desideri entrare nel mondo della saldatura dal portone principale e non vuole accontentarsi di oggetti di scarsa qualità che come al solito finiscono di rompersi prima del tempo lasciandoci con l’amaro in bocca.

Inoltre è italiana, fa sempre un certo effetto utilizzare un prodotto di ottima qualità sapendo che arriva dal nostro paese in un momento come questo in cui il made in Italy sta un po’ perdendo di fascino e lustro a causa di prodotti provenienti dalla Cina e spacciati purtroppo come italiani.

E’ una saldatrice delle dimensioni giuste, e anche il design è decisamente interessante, il peso è limitato, il che la rende senza ombra di dubbio una scelta obbligata per chi desideri portarsi a casa grande potenza e allo stesso tempo un’ottima maneggevolezza.

Il punto forte della saldatrice è l’utilizzo della corrente continua a 165 ampere, che evita fastidiosi rumori tipici di saldatrici vintage antiquate e sorpassate, che utilizzavano la corrente alternata.

Ciò nonostante c’è chi dice che ha dei cavi forse un po’ troppo corti, io personalmente mi ci trovo benissimo ed è per questo che la promuovo a pieni voti.

 

Helvi 99805981 Galileo, la cadillac delle saldatrici

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Ecco la cadillac delle saldatrici, un prodotto che costa decisamente di più degli altri presentati all’interno di questa lista di recensioni, e ci sarà un motivo…

E’ un’ottima macchina per effettuare saldature Tig senza bisogno di possedere un laboratorio specializzato e complicatissime attrezzature.

Alimentata da corrente a 220v, quindi non vi darà problemi sul vostro impianto elettrico di casa.

Ottima per saldare sia a elettrodo che a Tig, ma anche TIG hf, TIG lift e ARC.

La qualità delle saldature è eccelsa, un prodotto sicuramente per chi intende fare sul serio e magari ne riserva anche un utilizzo professionale, dato il prezzo un po’ elevato infatti non è esattamente una macchina consigliata per chi è alle prime armi e vuole solo farsi un’idea di questo mondo tanto affascinante e complesso.

 

TigMig tm223, il coltellino svizzero delle saldatrici

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Ecco un ottimo prodotto che non poteva certo mancare all’interno della mia guida esaustiva sulle saldatrici inverter, una vera e propria macchina da guerra consigliata dai veri saldatori professionisti.

Alcuni utenti online si sono un po’ lamentati per lo spessore della pinza a coccodrillo fornita in dotazione, forse un po’ troppo sottile per alcuni. Anche la lunghezza del cavo di massa è sembrata leggermente corta per taluni, ma niente che non sia superabile utilizzando un’ottima prolunga.

Le prestazioni sono incredibili se si tiene conto di con quanti pochi euro si possa portare a casa questa saldatrice, la macchina in questione infatti performa alla grande sia a filo continuo MIG a gas, ma anche senza gas e per mezzo dell’elettrodo MMA.

Un coltellino svizzero della saldatura.

La saldatura è molto stabile perché gli sbalzi di tensione vengono evitati attraverso un sistema di controllo interno che viene molto in aiuto per ottenere un lavoro realizzato a regola d’arte.

Molti si chiedono inoltre se sia necessario quando si usa una saldatrice a inverter “importante” di ampliare la capacità di consumo della propria linea elettrica, ad esempio gli impianti elettrici di alcuni garage o case di campagna sostengono solo 3 Kw, be’ non ci sarà da preoccuparsi in questo caso perché l’utilizzo dell’energia in questa macchina è altamente ottimizzato e potrà performare bene anche con contatori a capacità limitata.

E’ molto semplice da utilizzare, soprattutto con i numerosi accessori in dotazioni che arrivano per aiutarci a ottenere il meglio da questa TigMig tm223.

Si può trovare senza alcun problema all’interno della confezione infatti la maschera manuale, la pinza, il cavo di alimentazione. Anche se ovviamente c’è da sottolineare che come spesso capita in questi casi la maschera che troverete all’interno non è esattamente la migliore sul mercato, è normale perché si tratta di un accessorio, ma facilmente online potrete trovare di meglio e affiancare una maschera più performante per realizzare così un kit perfetto.

Il trasporto è facilitato dalla maniglia integrata.

E’ di sicuro un prodotto da tenere bene in considerazione se si intende accedere al mondo della saldatura inverter dal portone principale senza scendere a facili compromessi.

Non molti sono pronti a investire qualche euro in più all’inizio quando approcciano un nuovo hobby o un nuovo mind-set, ma se si è pronti a investire un po’ in questa prima fase vi posso assicurare che il payback sarà grande, perché tra qualche anno sorriderete felici di avere tra le mani un oggetto ancora utilizzabile come se fosse il primo giorno, anche perché questa TigMig tm223 è molto resistente e non ci sarà da preoccuparsi per il ripetuto utilizzo.

Una macchina da guerra della saldatura.

 

GrecoShop SIL 313, l’ho regalata a mio fratello, potente e divertente da usare!

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Questa saldatrice di GrecoShop è un’altra chicca interessantissima da tenere bene d’occhio se si intende fare un upgrade del proprio “arsenale di guerra”.

E’ la saldatrice che ho deciso di regalare a mio fratello Franco, dato che è molto facile da utilizzare e consigliata per i principianti.

Permette di utilizzare infatti svariati tipi di elettrodi e metalli, garantendo una grandissima versatilità.

La consiglio anche a coloro che sono totalmente all’asciutto di saldature, permette infatti una regolazione sicura della potenza in ampere in relazione all’elettrodo che intenderemo utilizzare, chiaramente in base al lavoro che di volta in volta andremo a svolgere.

E’ consigliata per l’acciaio e per il ferro, ma è possibile impiegarla anche su altri materiali e le saldature risulteranno sempre stabili e pulite.

Molto leggera e maneggevole, è dotata di un interessantissimo sistema anti incollaggio per ciò che riguarda l’elettrodo, il che la rende estremamente agevole da inizializzare. C’è anche un comodissimo blocco anti-surriscaldamento, per coloro che intendono operare nella più totale calma e sicurezza, che provvederà immediatamente a spegnere la saldatrice qualora riveli un’eccessiva temperatura durante il suo utilizzo.

Franco, mio fratello minore, si trova benissimo con la GrecoShop SIL 313, all’inizio era un po’ scettico quando anni fa gli consigliavo di imparare a saldare, impacciato com’è non avrebbe mai immaginato di diventare col tempo e un po’ di pratica un saldatore provetto e adesso non può più fare a meno di utilizzarla ogni settimana, quando arriva il weekend scende in garage comincia i suoi esperimenti.

Di sicuro un prodotto interessante per chi intenda spendere un po’ di meno ma avere comunque ottimi risultati.

E’ dotato di sistema hot-start per assicurarsi sempre una partenza facilitata, evitando in questo modo i difetti metallurgici del giunto.

Con la funzione anti-sticking c’è la possibilità di evitare quel fastidioso problema di incollamento dell’elettrodo al pezzo che stiamo saldando, con altre saldatrici economiche questo avviene spesso e vi posso assicurare che è una vera e propria scocciatura.

L’arc force poi permette di gestire dinamicamente l’erogazione di ampere di potenza, aumentandoli nel caso in cui l’arco di saldatura sia più corto, una vera e propria comodità che rende questa saldatrice inverter a elettrodo davvero smart.

Il prezzo è molto contenuto, ma non deve per questo trarre in inganno, ci troviamo infatti di fronte ad un apparecchio estremamente efficiente che certo non è rapportabile a quelli di fascia più alta ma compie egregiamente il proprio lavoro e se non si è professionisti che richiedono l’impiego quotidiano di saldature per ore e ore è di sicuro la macchina che può fare al caso vostro.

Il rapporto qualità prezzo è ottimo.

 

Stanley 460180, piccola e potente

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Ecco una saldatrice meno famosa ma non per questo da non considerare quando si tratta di capire qual è il migliore attrezzo che può fare al caso nostro.

E’ una saldatrice da tenere conto se non si vuole spendere un occhio della testa ma allo stesso tempo portarsi a casa un buon prodotto che possa regalare qualche soddisfazione grazie alle sue qualità di potenzia, silenziosità e precisione.

Ma non perdiamo tempo allora e andiamo subito a vedere assieme perché questa Stanley 460180 è una delle migliori saldatrici presenti in questo momento sul mercato.

Il motivo è presto detto, non è facile scovare una saldatrice così piccola e pure così potente.

A volte si sottovaluta infatti la componente della portatilità quando pensiamo agli attrezzi da lavoro o per il bricolage.

Non per tutti questo è un fatto fondamentale, ma per molti può costituire un vero e proprio punto di forza.

Questo prodotto sembra infatti ideato proprio pensando innanzitutto alla possibilità di portarlo in giro senza troppi ingombri, e questa mi sembra decisamente un’ottima idea dato che altre saldatrici sono un po’ carenti per quel che riguarda questo punto.

Anche in questo caso vedremo il consueto corredo di oggetti e accessori per poterci lanciare subito nella saldatura, senza dover ricorrere a spese ulteriori. E’ chiaro che se si intenda costituire un intero kit per saldature di qualità sarebbe meglio in questo caso provvedere ad acquistare gli accessori separatamente per assicurarsi maggiore qualità, ma possiamo dirci tutto sommato soddisfatti per quel che riguarda il corredo di questa Stanley.

E’ possibile utilizzare una moltitudine di elettrodi e metalli differenti, la macchina infatti non tende a surriscaldarsi e si può continuare senza problemi anche dopo parecchi minuti di uso intenso.

Senza ombra di dubbio questo è un aspetto estremamente positivo che non va preso sottogamba infatti alcuni strumenti concorrenti di simile fattura hanno il brutto vizio di surriscaldarsi e non poter essere utilizzati a meno che non si abbia la pazienza di attendere l’eventuale raffreddamento.

Di sicuro un’ottima saldatrice inverter entry level che saprà soddisfare chi si sta avvicinando a questo mondo, ma anche chi già è pratico di saldature potrà trovare pane per i suoi denti.

 

FIXKIT Saldatrice IGBT dal prezzo sorprendente

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Se siete alle primissime armi e volete spendere davvero poco, anche se io spesso consiglio di non farsi prendere dal panico e spendere quei pochi euro in più che in molti casi possono essere sinonimo di sicurezza e affidabilità per gli anni a venire.

Allora è la FixKit l’oggetto su cui dovete puntare la vostra attenzione.

Non è più il momento di scherzare infatti, questi ragazzi fanno sul serio, e ci sorprendono questa volta con una saldatrice inverter economicissima ma che salda da Dio.

Ho dovuto ricredermi, certo le marche più blasonate e i modelli più costosi riservano delle saldature professionali di alto livello, ma quello di cui è capace questa Fixkit farebbe sobbalzare sulla sedia anche il saldatore con più anni di esperienza.

Andiamo a capire bene assieme perché.

La potenza base è impostata a 110 ampere, e già con questa è possibile fare delle saldature invidiabili utilizzando elettrodi a 2.5mm.

Un aspetto importantissimo ed estremamente sorprendente di questa macchina è che non presente nessun problema di surriscaldamento, nonostante sia così piccola ed economica, cosa che farebbe preoccupare molti pensando alla solita cinesata.

E invece amici non è così.

Ovviamente è sconsigliata per i professionisti perché non è abbastanza potente.

Ma per i giovani e gli hobbisti potrebbe essere la chiave di volta giusta per aprire il grande portone del mondo della saldatura.

E’ molto maneggevole date le sue dimensioni ed è facilissima da usare, ovviamente non aspettatevi miracoli perché ci sarà sempre bisogno di un periodo di warm-up per prenderci la mano.

Non bisogna dimenticare che quella della saldatura è una vera e propria arte e nonostante gli strumenti giusti non si diventa esperti saldatori da un giorno all’altro.

All’interno del kit come al solito troviamo gli elementi base per poter partire a saldare senza bisogno di ulteriori acquisti. La qualità di questi accessori come al solito non è delle migliori e se desiderate fare un piccolo investimento, a mio parere imprescindibile, un’ottima maschera automatica da saldatura è quello che farà al caso vostro, la potete trovare all’inizio di questa guida, sopra a tutto, è la maschera che uso io tutti i giorni e mi ci trovo davvero benissimo.

Per chi desideri effettuare dei lavoretti a casa e sorprendere i proprio amici dicendo “guarda qua, l’ho fatto io…”, questo è senza dubbio lo strumento adatto.

In più non surriscalda.

 

Saldatrice inverte Boudech economica e super

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Ecco una saldatrice “minore”, ma solo nel prezzo, vi posso assicurare, infatti l’ho acquistata per realizzare una cassa degli attrezzi di riserva da utilizzare nella mia casa in campagna e alla fine mi sono sorpreso la scorsa estate utilizzandola per dei lavoretti di quello che effettivamente fosse capace di fare.

Ci troviamo di fronte ad un prodotto ampiamente superiore al suo prezzo d’acquisto, dotato di tutti gli accessori che servono per cominciare subito a saldare quali cavi, pinze, eccetera.

Non surriscalda neanche dopo 4-5 ore di utilizzo.

Può montare senza alcun problema degli elettrodi da 3,25.

Eroga 200 ampere di potenza.

Una piccola bestiolina se consideriamo il prezzo a cui è venduta.

I cavi sono abbastanza lunghi e permettono un’ottima maneggevolezza. E’ un prodotto che ha sorpreso molti dei miei amici che dopo averla usata si sono decisi a prenderla come saldatrice “in seconda” da affiancare alla propria saldatrice ammiraglia.

Un prodotto da tenere altamente in considerazione e da non lasciarsi scappare finché è in deposito.

 

GREENCUT MMA200, ottima per principianti

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Un’altra grande saldatrice molto consigliata per i principianti è questa Greencut mma 200, ho avuto modo di utilizzarla un paio di volte a casa di un mio amico e mi ha lasciato un buon ricordo, è per questo che non poteva mancare all’interno di questa mia guida in cui nulla è lasciato al caso.

Ottima per essere utilizzata anche per parecchie ore di fila, può essere utilizzata senza problemi ad esempio a 100 ampere.

Ha bassissimi consumi, quindi non ci sarà da preoccuparsi se si intende utilizzarla su impianti che reggono solo 3kw ad esempio.

Consigliata per chi non è capace di saldare, se avete provato delle saldatrici antiquate in passato per i vostri primi esperimenti e non siete stati capaci di tirarne fuori nulla di buono vi consiglio di puntare su questa, resterete stupiti da ciò che sia capace di fare una saldatrice economica di ottima qualità, fidatevi di me.

E’ di sicuro un buono strumento su cui cominciare a farsi le ossa ed orientarsi nel mondo della saldatura prima di puntare a qualcosa di più serio e professionale.

Il prezzo è interessantissimo, consiglio comunque di prendere un casco per saldatura a parte, puntate senza indugi su quello consigliato all’interno di questa guida e non ve ne pentiterete.

 

Le maschere per saldare, queste sconosciute

Maschere o Occhiali?

Gli occhiali di protezione sono utili solo a basse intensità di saldatura, quindi sono sconsigliati per la saldatura ad elettrodo, meglio utilizzare nel nostro caso quindi una vera e propria maschera per evitare che i nostri occhi possano uscirne danneggiati irrimediabilmente.

Casco auto oscurante

Molto meglio direttamente quindi un casco auto oscurante.

I caschi autooscuranti, anche detti maschere elettro ottiche a cristalli liquidi hanno la possibilità avanzata di adattarsi al flash prodotto dalla nostra saldatrice: più questo è forte, più lo schermo sarà buio; funzionano con una piccola pila.

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Senza dimenticare ovviamente i guanti, per preservare le nostre mani.

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In conclusione

La saldatura esiste fin dal Medioevo, in cui si univano parti in ferro riscaldandole al calor giallo-bianco sulla forgia e successivamente martellandole fino a renderle omogenee. Tuttavia, per avere dei procedimenti di saldatura con caratteristiche omogenee e riproducibili, fu necessario arrivare al 1901 con la saldatura ossiacetilenica, in cui si univano le parti per fusione dei lembi. In questo procedimento di saldatura l’energia necessaria alla fusione dei pezzi era fornita dalla combustione di un gas (nel caso specifico acetilene) con ossigeno puro. Raggiungendo temperature sufficientemente elevate (e superiori alla temperatura di fusione del ferro) non era più necessaria l’operazione di martellatura per unire i pezzi, a tutto vantaggio della semplicità e della ripetibilità dell’operazione.

La saldatura al giorno d’oggi è fondamentale in moltissimi campi, in un mondo così tecnologicamente evoluto sono sempre di più infatti le occasioni in cui è necessario unire tra di loro due materiali in maniera sicura e accurata. Pensiamo ad esempio all’ingegneria meccanica, a quella civile, ma anche al mondo dell’aeronautica.

Si sono fatti veri e propri passi da gigante in questi ultimi anni e oramai non c’è più bisogno di ricorrere al classico stagno o improvvisare saldature di fortuna. Si può avere infatti la stessa qualità e sicurezza dei laboratori di saldatura a casa propria.

Non bisogna mai dimenticare comunque che al primo posto ci deve essere sempre la propria sicurezza personale, quindi non trascurare mai la maschera per saldare, i guanti e un vestiario adeguato che ci permetta di operare con estrema sicurezza senza alcun rischio per noi e per l’ambiente in cui operiamo.

Sempre meglio inoltre effettuare le proprie operazioni di saldatura in un ambiente diverso da quello casalingo, per capirci evita il soggiorno di casa e opta magari per un garage o ancora meglio per uno spazio in cui non siano presenti oggetti infiammabili o danneggiabili.

Spero che come al solito questa guida alla saldatura a inverter ti sia stata d’aiuto e ti saluto calorosamente rimandandoti al prossimo articolo che riguarderà un aspetto del fai da te molto spesso trascurato, diciamo che è un segreto del mestiere, riservato solo a pochi eletti, e voglio condividerlo su queste pagine per ripagare i ragazzi di Pro Contro dello spazio offertomi in questi ultimi anni.

A prestissimo,
Dario.

 

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