Le 10 Migliori Casse Bluetooth (+ Potenti e Musicali) Portatili Wireless

Ciao,
sono Pino.

Sei come me un divoratore vorace di musica?

Vuoi ascoltarla anche mentre fai la doccia senza paura di distruggere il tuo apparecchio?

Sei alla ricerca di un diffusore bluetooth musicale, potente e fedele nella riproduzione?

Sia che ti serva per la casa o per l’auto, oggi ti guiderò nella scelta delle migliori casse bluetooth portatili disponibili sul mercato attraverso la mia diretta esperienza personale.

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LA MIA TOP 3

La cassa che uso tutti i giorni
Bose SoundLink Revolve+ Diffusore...
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JBL Xtreme Sistema Audio Portatile,...
Qualità ottima ad un prezzo ottimo
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Ultimo aggiornamento 2018-11-15 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

GUIDA ALL’ACQUISTO E I CONSIGLI DI PINO PER VOI

 

La mia esperienza personale con le casse bluetooth

Sono un grande appassionato di musica e in passato mi divertivo a strimpellare vari strumenti.

Avevo una band con cui ho girato anche in diversi locali della mia regione (il Veneto).

Eravamo in 3 e facevamo un bel misto di rock-funk psichedelico. Io alla chitarra, Mirko alla batteria e Pasquale al basso e alla voce.

Ripensando a quei tempi ho una fortissima nostalgia e mi viene la pelle d’oca.

Ricordo le ore passate ad ascoltare la musica nel nostro personale studio di registrazione, dotati di giradischi, mixer, amplificatore valvolare e potenti casse altoparlanti, tutto rigorosamente analogico.

Qualunque genere, a qualunque ora del giorno e della notte, dato che eravamo studentelli disoccupati e quindi pieni di tempo libero, si ascoltava di tutto… jazz, funk, rock, reggae e anche musica classica quando capitava, ricordo ancora quando un nostro amico appassionato ci fece scoprire Rossini…

Ma erano altri tempi, oramai siamo un po’ tutti abituati a ritmi molto più frenetici di vita, sempre in movimento, vuoi per lavoro, vuoi per altri motivi.

Io non demordo in questa passione, sono ancora un vero e proprio drogato di musica.

Non ho più la mia band, non ho più il mio studio di registrazione ma cerco ancora ascoltare la musica appena ne ho la possibilità.

Ho sempre il mio fidato hi-fi in casa ma non posso portarmelo nel bagno, per esempio, quando faccio una doccia, o in auto quando vado a lavoro o in palestra o in giro con gli amici. Quindi mi sono ritrovato anche io come molti di voi a voler comprare delle casse bluetooth, degli altoparlanti wifi portatili da tenere sempre con me, potenti abbastanza da potermi godere la musica a pieno dovunque fossi.

Non sono mai stato pienamente soddisfatto della musica riprodotta dallo smartphone.

Sono sempre stato del parere che la musica va ascoltata per bene da altoparlanti più che decenti, che dico, perfetti sotto il punto di vista acustico e potenti abbastanza da farmi venire la pelle d’oca o portarmi a cantare a squarciagola come fossi ad un concerto.

L’audio che fuoriesce da uno smartphone, secondo il mio parere, non è sufficiente.

Basta accennare la canzone che solitamente si tende a coprire con la propria voce la musica del telefonino stesso.

Altro fattore importante che mi ha portato a desiderare un altoparlante wireless, la comodità di poter comandare le casse bluetooth direttamente dallo smartphone, stando seduto in poltrona.

Io amo gli smartphone, oramai sono diventati parte della mia vita quotidiana, ogni cosa ci sia da fare (rendez-vous con la ragazza, appuntamenti di lavoro, serate con gli amici, lista della spesa) è sempre tutto sul telefonino. Quindi perché non poter gestire la musica sempre col cellulare ma fare in modo da poter ascoltarla ad un volume più alto e potente? Personalmente mi capita tantissime volte di avere momenti della giornata in cui spendo il tempo solo ed esclusivamente all’organizzazione degli eventi della mia vita. Ed è (anche) in quei momenti che voglio la mia personalissima colonna sonora.

Ma ero in cerca di qualcosa che sapesse restituire il calore dell’analogico, non mi sarei accontentato facilmente.

 

La Qualità del suono delle casse bluetooth

La qualità del suono riprodotto da una cassa bluetooth è sicuramente di vitale importanza. Io personalmente non gradisco quelle sorgenti audio eccessivamente economiche o gli speaker di alcuni smartphone che riproducono i suoni e di conseguenza anche la musica con distorsioni.

La musica è musica e va ascoltata bene e dal mio diffusore mi aspetto il meglio in questo senso. D’altronde in questo caso stiamo parlando di un prodotto che è dedicato appositamente all’ascolto e quindi come pensare di non pretendere il top.

Come facciamo a sapere se la cassa bluetooth che abbiamo adocchiato è buona dal punto di vista della qualità del suono? Ci sono due parametri che possiamo controllare immediatamente sulla scheda tecnica del prodotto, che ci fanno capire quanto alta sarà la resa audio della cassa. Parlo di due grandezze che riguardano tutti i prodotti di questo tipo:

  1. Signal to Noise Ratio, ovvero rapporto segnale/rumore, indicato con la sigla SNR.
  2. Total Harmonic Distortion, ovvero distorsione armonica totale indicato con la sigla THD

Partiamo dal primo. Il rapporto segnale/rumore (SNR) è un numero che mette in relazione il segnale utile, in questo caso la riproduzione di un brano musicale, e il rumore, che di solito è sempre presente in qualunque tipo di speaker ed è dovuto al semplice fatto che si tratta di un dispositivo elettronico. Si misura in decibel (dB) e chiaramente maggiore sarà questo numero, maggiore sarà la qualità del suono della cassa. Essendo un rapporto tra la potenza del segnale e la potenza del rumore, funziona così: se avessi tra le mani una cassa con un SNR di 10 dB, significa che il segnale è 10 volte più potente del rumore di fondo, e la cosa non è assolutamente soddisfacente, quando si andrà ad accenderla si percepirà chiaramente un disturbo nella riproduzione. Per farvi capire ancora meglio, basti pensare ad una radio: se non ci sintonizziamo sulla corretta frequenza, si sentirà sicuramente un brano o lo speaker parlare, ma in sottofondo si sentiranno anche tutta una serie disturbi audio che fanno da tappeto alla trasmissione. Questo è un chiarissimo esempio di basso SNR. Altro esempio è la televisione analogica, quella che andava sintonizzata “a mano” muovendo l’antenna, alcuni sicuramente ricorderanno. Quando l’antenna non funzionava come di dovere, l’immagine sullo schermo era completamente distorta e piena di rumore. Questo invece è un esempio di SNR analogico video.

Tornando alle nostre casse bluetooth, un valore di SNR più che soddisfacente è di 80 dB o maggiore di questo. Chiaramente, se questo sarà più alto di 80 dB avremo sicuramente un’esperienza audio più chiara.

La distorsione armonica totale (THD) ci dice quanta distorsione il dispositivo introduce nel segnale che viene riprodotto. Qualunque dispositivo elettronico non solo produce rumore, come visto sopra, ma anche una distorsione che va ad alterare la riproduzione stessa. Fu stabilito tanti anni fa dal Deutsche Institut für Normung (DIN), un’organizzazione tedesca che si occupa di norme e standard, che la soglia massima della THD fosse dell’1%. Per capirci meglio qualcosa si può pensare che le casse che di solito vengono utilizzate per i concerti e i locali hanno una THD 10 volte più bassa del livello di norma, ovvero THD = 0,1%. Gli impianti hi-fi invece arrivano ad avere una THD di cento volte più basse se non di più, nei casi di dispositivi più pregiati.

La soglia massima di THD è già sufficiente per garantire un dispositivo che riproduca ottimamente la musica.

Vediamo ora le caratteristiche legate alle frequenze e a come queste vengono trattate dal dispositivo. Innanzitutto, partiamo dal dire una cosa fondamentale che ci riguarda. Le nostre orecchie possono percepire solo suoni che si trovano in un determinato range di frequenze, e questo range è suddiviso in diverse tipologie.

  • < 20 Hz. Al di sotto di questa frequenza l’orecchio umano non percepisce alcun suono. Qui cadono quelli che comunemente chiamiamo infrasuoni, ovvero suoni al di sotto della soglia minima.
  • 20 Hz – 40 Hz. Frequenze molto basse. Queste sono tipicamente emesse da un subwoofer.
  • 40 Hz – 160 Hz. Frequenze basse.
  • 160 Hz – 315 Hz. Frequenze medio-basse.
  • 315 Hz – 2.5 KHz. Frequenze medie.
  • 2.5 KHz – 5 KHz. Frequenze medio-alte.
  • 5 KHz – 10 KHz. Frequenze alte.
  • 10 KHz – 20 KHz. Frequenze molto alte, ancora percepibili ma fortemente dipendenti dall’età della persona e da altri fattori. Sono però fondamentali e vanno ad arricchire l’ascolto di un brano musicale.
  • > 20 KHz. Qui troviamo gli ultrasuoni, ovvero suoni che non sono più percepibili dall’orecchio umano. I pipistrelli sono un esempio di specie vivente in grado di “sentire” queste frequenze, e le utilizzano per evitare gli ostacoli di notte. Anche i nostri migliori amici, i cani, sono dotati di orecchie così “potenti”.

Quando compriamo una cassa bluetooth, una delle prime cose da controllare è la cosiddetta risposta in frequenza, che ci dice il range di riproduzione dei brani musicali.

In che modo un dispositivo elettronico come una cassa bluetooth tratta le diverse frequenze? Innanzitutto, una cassa bluetooth non è altro che, in termini tecnici, un trasduttore, ovvero un dispositivo che trasforma una forma di energia in un’altra. In questo caso specifico, l’input è un segnale elettrico, l’output è un suono. E poiché parliamo di musica, un diffusore acustico gestisce le frequenze in maniera diversa in base al modello e al prezzo. A seconda di come vengono suddivise e trattate le frequenze all’interno, si parla di canali o vie. Ognuna di questa via è dedicata esclusivamente ad un range specifico. Chiaramente, più vie abbiamo, migliore sarà la riproduzione e più alto sarà il prezzo.

Casse bluetooth economiche saranno costituite generalmente da un solo altoparlante e da una sola via, ovvero un unico canale che gestisce contemporaneamente tutte le frequenze. Quelle più costose e migliori saranno spesso a due vie o addirittura tre vie. Nel caso delle due vie si avranno canali dedicati per medio-bassi e medio-alti, mentre per le tre vie, abbiamo canali dedicati per i bassi, per i medi e per gli alti.

La dimensione di una cassa bluetooth dipende fortemente da tutto questo. Un diffusore a singola via sarà sicuramente più economico ma anche più compatto. Uno a più vie sarà più ingombrante ma la risposta audio è migliore, più chiara e piena.

 

E’ meglio una cassa Stereo o Mono?

Vi spiegherò la differenza tra Stereo e Mono con un simpatico aneddoto che riguarda i Beatles.

All’inizio della loro carriera il quartetto di Liverpool registrava rigorosamente MONO, la prima volta che alla Abbey Road proposero a George Harrison la registrazione STEREO, questi ascoltando il suono provenire dalle due casse disse: “A cosa servono due casse??? Abbiamo sempre suonato finora con il suono proveniente da un’unica sorgente sonora (l’amplificatore).”

Il chitarrista dei Beatles vedeva l’avvento della riproduzione stereo come una sciagura che avrebbe “indebolito” le loro registrazioni separando inutilmente le tracce sonore. Una prospettiva del genere ci sembra folle al giorno d’oggi in cui lo Stereo è considerato standard dell’industria, ma provate ad ascoltare i primi album dei Beatles in versione MONO e confrontateli con la controparte STEREO e capirete cosa voglio dire.

Gli appassionati dei FabFour infatti tendono a considerare le versioni MONO dei loro album decisamente più potenti e acusticamente interessanti, in un’unica parola: “migliori”.

In via del tutto generale, possiamo dire che al giorno d’oggi non siamo più abituati all’ascolto monofonico. Ma questo era consuetudine vari decenni fa, quando sia le produzioni musicali sia gli impianti hi-fi che si compravano da tenere in salotto erano rigorosamente mono.

Pensiamo per un attimo ad una band che sta suonando dal vivo di fronte a noi: cosa osserviamo e, di conseguenza, cosa ascoltiamo?

La batteria è posizionata di fronte a noi, la chitarra a destra, il basso a sinistra. Questa posizione puramente visiva sarà rispecchiata fedelmente a livello acustico: con le nostre orecchie percepiremo quello che vediamo, ovvero la chitarra più a sinistra, il basso più a destra, la batteria centrale.

Questo è il cosiddetto ascolto binaurale che permette ai suoni che vengono sentiti quotidianamente di essere spaziali e quindi ben collocati nell’ambiente attorno a noi.

Fino agli anni 50 una canzone alla radio o ad un juke box al bar era riprodotta da un unico speaker. Piano piano, si sono cominciati a diffondere impianti con due casse, ma non basta semplicemente avere più casse. Per avere lo stesso effetto che si ha quando si osserva un gruppo dal vivo, bisogna separare i due canali (le due orecchie) e trattarli indipendentemente, per poi mandarli fuori tramite altoparlanti separati. Fu così che nacquero le produzioni musicali stereofoniche e gli impianti hi-fi stereo.

Oggi, il mono è stato completamente sostituito dallo stereo. E qui in realtà si potrebbero aprire tantissimi argomenti di discussione, se si vuole considerare tutte le nuove tecnologie e i nuovi sistemi di ascolto, come la quadrifonia, i sistemi surround, il DSP, e così via.

Torniamo alle nostre casse bluetooth.

Alcune di queste sono costituite da un unico altoparlante, pertanto saranno mono. Altre da due, e saranno stereo. Questo discorso però è molto delicato nel nostro caso perché dobbiamo considerarne le caratteristiche e le dimensioni. Un diffusore acustico di questo tipo è fatto per essere trasportato in giro, e quindi deve essere comodo in questo senso; inoltre, per apprezzarne l’effetto stereo, dovrà essere grande abbastanza non solo da contenere i due altoparlanti separati, ma anche da tenerli alla distanza necessaria.

La mia personale esperienza di musicista e ascoltatore accanito di musica è sicuramente di parte ma, proprio perché lo è, sarà di grande aiuto per quelli come voi che si trovano qui proprio in cerca di un fidato consiglio.

Io ho problemi di ascolto addirittura dal mio smartphone, che benché monta due piccoli altoparlanti non mi soddisfa mai. Per questo motivo il mio consiglio è, se siete così esigenti come me e se volete godere a pieno dell’ascolto, di considerare assolutamente l’acquisto di una cassa bluetooth che monti due altoparlanti così da mantenere la fedeltà acustica originale.

C’è anche però da dire che dato che si tratta di piccole dimensioni la separazione stereo può effettivamente non essere percepita, quindi optare per una cassa mono non è assolutamente una cattiva idea.

 

Le casse bluetooth più potenti

Un altro importante fattore è dato dalla solita domanda che si sente spessissimo: ma le casse sono abbastanza potenti?

L’unità di misura della potenza è il Watt. Più alti saranno i Watt, più alto sarà il volume massimo a cui potremo ascoltare la musica. Ma fate attenzione, potenza non è sinonimo di qualità, è solo e soltanto un indicatore di volume. E bisogna sempre e comunque tenere conto degli effetti di distorsione che solitamente sono amplificati quando la potenza è elevata. Ciò vuol dire che, per esempio, una cassa da 20 Watt potrebbe non essere nitida e chiara al massimo dei suoi 20 Watt, ma perfettamente performante quando sfruttiamo solo 10 Watt del massimo disponibile.

La scelta ottimale secondo me è acquistare delle casse con due altoparlanti e una potenza in uscita di almeno 10 Watt. In questa tipologia di casse troviamo già le migliori disponibili sul mercato. Molti modelli di marche buone come JBL, Bose, Sony e Beats by Dr. Dre propongono ottime scelte a prezzi davvero competitivi. Basti leggere le recensioni dei clienti che si trovano online per capire che 10 Watt sono di per sé già abbastanza per dire che una cassa è molto potente.

Certamente ne trovate di tutti i tipi, esistono casse con un solo altoparlante e 3 Watt di potenza, di sicuro molto economiche. Dall’altra parte ci sono modelli con una potenza in uscita di 90 Watt, di qualità e costose.

 

L’autonomia delle casse bluetooth

La durata della batteria di una cassa bluetooth è un fattore molto importante e molto variabile.

Partiamo col dire che si trovano diversi tipi, ci sono casse alimentate da batterie al litio, come quelle degli smartphone, e altre che funzionano con normalissime batterie stilo tipo AA ma ricaricabili. A seconda della tipologia, i tempi di ricarica possono oscillare tra le 2 e le 5 ore. Quelle al litio costano di più ma impiegano meno tempo a ricaricarsi e tendono a durare di più in fase di utilizzo. I metodi di ricarica sono tramite porta USB, da collegare al laptop o al computer fisso di casa. In alcuni casi si trova stesso nella confezione la presa riduttrice che permette di ricaricare direttamente dalla presa della corrente, sempre tramite USB, allo stesso modo di come funzionano alcuni caricatori per smartphone.

L’autonomia può variare da 6 ore fino a 12 di media. Bisogna sempre andare a leggere sulle specifiche tecniche del dispositivo questo valore e tenere comunque presente che si tratta di un numero legato ad un utilizzo della cassa entro certi limiti di volume, di solito medio o basso. L’autonomia di una batteria è strettamente dipendente dal volume di ascolto. Maggiore è quest’ultimo e minore sarà la durata della batteria, ovvero i consumi saranno più alti.

Il consiglio che vi do è di optare per una cassa bluetooth con batteria al litio, affidabile e duratura.

 

Le dimensioni di una cassa bluetooth

Tenendo anche conto di tutto quello che abbiamo detto finora, si capisce che le casse bluetooth possono essere di forma, peso e grandezza differenti.

La scelta si basa principalmente sull’utilizzo specifico che una persona pensa di fare, sempre non sottovalutando le potenzialità in quanto a performance. Io sinceramente non trovo assolutamente scomoda una cassa bluetooth con doppio altoparlante, magari anche grande di dimensione, perché in fondo penso che l’essere senza fili è un grandissimo vantaggio già di per sé. Non è un problema per me spostare la cassa in giro per casa, fintantoché devo muovere un singolo oggetto. Lo reputo un grandissimo passo avanti per quanto riguarda il mio livello di pigrizia. Il mio impianto hi-fi, che ho in salotto, è stato spostato solo una volta e per essere posizionato esattamente dove è. L’idea di risistemarlo, di staccare tutti i fili, muovere i vari pezzi, riattaccare tutti i fili, non mi entusiasma. Ma d’altronde il problema non sussiste dal momento che adesso ho la mia cassa bluetooth.

Come abbiamo visto prima, il fatto di avere uno o due altoparlanti è già fondamentale per la qualità del suono e la dimensione.

Una cassa bluetooth con un singolo altoparlante ha una forma molto compatta e rotonda, quelle con due altoparlanti sono più lunghe in quanto serve lo spazio necessario per ospitare gli speaker. Alcune, quelle più grandi, possono avere 4 altoparlanti, 2 tweeter e 2 woofer, e saranno ancora più ingombranti ed ovviamente più pesanti. Se si cerca qualcosa di specifico in quanto a forma, sul mercato si trova davvero di tutto, a qualunque prezzo e dimensione.

Esistono tipi di casse che praticamente sono costituite soltanto dall’altoparlante. Altre che sono più sofisticate presentano, per esempio, l’alloggio per uno smartphone o un tablet e sono pensate per essere delle vere e proprie soundbar. Queste potrebbero risultare molto utili per quelli che usano il loro tablet per guardare le proprie serie preferite su Netflix.

Insomma, qualunque sia il vostro gusto estetico, ci sarà sicuramente una cassa bluetooth che lo soddisferà in pieno. Fate solo attenzione che la cassa sia di qualità e abbia una resa acustica molto buona.

 

Tipi di connessione disponibili

Il bluetooth, come tutte le tecnologie, si evolve nel tempo. Nacque alla fine del secolo scorso in casa Ericsson e aveva come scopo quello di permettere la comunicazione a distanza di diversi apparecchi elettronici. Prende il nome da un grande re della storia europea, il danese Harald Blåtand Gormsen, vissuto nel X secolo dopo Cristo, al quale va il merito di aver unito due paesi all’epoca completamente diversi: la Danimarca e la Norvegia. Il suo soprannome Blåtand in inglese è traducibile come Blue (blå) Tooth (tand), ovvero “dente azzurro”, secondo una pratica di guerra per cui il re e i suoi soldati coloravano di azzurro i propri denti.

Ha visto ovviamente varie versioni nel tempo che lo hanno migliorato gradualmente fino ad arrivare alla 4.1, che è al momento presente su tutti i moderni smartphone. Esiste anche una versione 4.2, ideata appositamente per i dispositivi IoT (Internet of Things) ed è già stato anche presentato il Bluetooth 5 (ormai nel 2016) che migliora ancora di più l’attuale tecnologia e che si trova già su alcuni recenti dispositivi, come il Samsung Galaxy S8+.

Il bello del bluetooth, almeno delle versioni più recenti, è la retroattività: un dispositivo con Bluetooth 5 può collegarsi senza assolutamente nessun problema ad un dispositivo con Bluetooth 4.0 o 2.1. Con una copertura spaziale di circa 10 metri, considerando che le casse bluetooth sono dispositivi abbastanza recenti, il collegamento è praticamente assicurato al 100% senza intoppi con qualunque cellulare moderno. Se volete siete liberi di usare il vostro tablet o il vostro laptop, il discorso resterà lo stesso.

Alcune casse hanno un ingresso RCA, che le permette di essere usate come normali amplificatori, al pari di quelli tradizionali. In questi casi, potrete rispolverare il vostro vecchio lettore CD o addirittura il walkman, oppure utilizzare un più moderno lettore mp3, come l’iPod, per ascoltare la musica.

 

I prezzi delle casse bluetooth

I prezzi delle casse bluetooth, come di qualsiasi altro oggetto del genere, sono fortemente variabili. Potevo pensare di optare per un modello molto economico oppure spendere un po’ più, tenendo bene in conto che il prezzo elevato non è mai sinonimo di prodotto migliore. Il costo di un potente altoparlante bluetooth portatile varia in base a diverse soluzioni: dipende dal materiale con cui è costruito, dai componenti elettronici utilizzati al suo interno, dalla qualità del suono riprodotto, sicuramente dalla marca, dal tipo di batteria, dal tipo di controlli, dai vari supporti, e così via. In via del tutto generale, le casse più economiche sono quelle che di solito presentano un solo altoparlante, una batteria dalla durata standard, una potenza non eccessiva e funzioni minime se non addirittura inesistenti. Questa categoria di casse bluetooth non sono sempre da buttare. Vedremo in seguito alcuni modelli di questo tipo, vi consiglierò solo i migliori e se non volete spendere tanto, vi assicuro che rimarrete soddisfatti del vostro acquisto. Per quanto riguarda invece le casse più costose, solitamente queste avranno un doppio altoparlante, saranno decisamente più potenti, avranno molte funzioni aggiuntive, un microfono incorporato e, ultimo ma non meno importante, una batteria che durerà nettamente di più della media. Vi proporrò ovviamente anche le migliori casse bluetooth più costose e potenti.

 

Le migliori marche produttrici di casse bluetooth

Veniamo alle marche, che come sempre sono tante ma ci sono sicuramente le migliori. Queste ultime sono JBL, Bose, Sony e Beats by Dr. Dre. Le marche che vendono di più sono sempre quelle che creano un legame di affetto nel consumatore. Ci fidiamo del produttore, sappiamo che siamo nelle mani giuste, sappiamo che compreremo un prodotto di qualità, costruito ad arte secondo la norma, che non ci abbandonerà subito. Per non parlare della garanzia sul prodotto stesso, nel caso in cui si riscontrano difetti tecnici o fisici, una marca nota e affidabile avrà un servizio clienti sicuramente efficace e veloce e pronto a risolvere i nostri problemi nel minor tempo possibile. In definitiva, le migliori marche al momento sul mercato produttrici di altoparlanti bluetooth sono JBL, Bose, Beats by Dr. Dre e Sony. Ma ce ne sono tantissime altre, conosciute o meno, che propongono articoli da non sottovalutare assolutamente. Fra queste nominiamo Aukey, Anker, Tronsmart, EasyAcc, Fresh ‘n Rebel, Ultimate Ears, House Of Marley, Marshall, TaoTronics, Aptoyu, Inateck, Mpow, August, Wirezoll, Techvilla, Archeer, Philips, Zealot, Rokono, Iclever, ZoeeTree, DOSS, Bang & Olufsen, Creative, Harman Kardon, Sonos.

Fatta questa importante premessa riguardo prezzo e marche, andiamo ad analizzare le singole caratteristiche di una cassa bluetooth che saranno a loro volta fondamentali per scegliere il miglior diffusore wireless.

Ovviamente è importante sapere con che materiale è stata costruita una cassa bluetooth. Questo particolare ci dirà se è resistente agli urti, se durerà a lungo. Se è fatta interamente di plastica dovremmo fare molta più attenzione. In generale si trovano di tutti i tipi, ma quella che vi consiglio è sicuramente una cassa costruita in metallo. Fra le migliori troviamo quelle con un corpo costituito di alluminio. Sono davvero resistenti e durature. Ancora meglio, come avviene in alcuni casi, se vengono aggiunte rifiniture in gomma. Queste prevengono i graffi dovuti agli urti e soprattutto garantiscono una maggiore resistenza. Inoltre bisogna anche tenere conto del fatto che stiamo parlando di un prodotto elettronico, ed è soggetto al surriscaldamento in fase di utilizzo. Un corpo in metallo, rispetto ad uno in plastica, favorisce la dispersione del calore. Inoltre ci sono alcuni dispositivi che hanno un rivestimento speciale che li rende waterproof. Se siete come me, che ascoltate musica anche mentre vi fate la doccia, dovete per forza pensare ad acquistarne uno resistente all’acqua.

Il materiale è importante poiché si tratta di oggetti che vengono mossi spesso. Una cassa bluetooth è fatta apposta per essere trasportata in giro e non per restare ferma sempre nello stesso punto della casa. Per questo motivo bisogna necessariamente pensare all’acquisto di un oggetto ben assemblato e soprattutto in metallo, così da ridurre al minimo i rischi di cui vi ho parlato sopra.

 

Altre funzioni

Per concludere questa guida alle casse bluetooth, andiamo a vedere le eventuali funzioni che si possono trovare su questi dispositivi. Magari cercate qualcosa che non si limita ad essere una semplice amplificatore.

  1. Alcuni modelli permettono la risposta al telefono, a volte tramite un pulsante che si trova sulla cassa stessa. Ottimi per esempio da tenere in auto, di modo che non ci si dovrà distrarre per rispondere alla chiamata. Questi saranno dotati di microfono integrato e trasmetteranno la telefonata in vivavoce, così eviterete di perdere la concentrazione mentre siete alla guida.
  2. Esistono casse che permettono di collegarsi ad altre casse bluetooth della stessa tipologia, con questo sistema è possibile ascoltare la stessa musica da casse diverse in stanze separate della casa.
  3.  Alcuni dispositivi hanno un timer per l’autospegnimento nel caso in cui sia passato troppo tempo di inattività. Se sono passati 30 minuti dall’ultima riproduzione, la cassa bluetooth si spegnerà automaticamente, così da evitare il consumo della batteria.
  4. Ci sono casse resistenti all’acqua e anche alla polvere. Se volete portarle in piscina, o volete sistemarle sotto la doccia, potete farlo in questi casi. Questi modelli sono costruiti apposta e non si rovinano.
  5. Se volete tenere sott’occhio l’orario, alcuni modelli hanno un display con lo spazio necessario per ospitare un orologio.

Le 10 Migliori Casse Bluetooth

  1. BOSE SoundLink Revolve + – La cassa che ho comprato e che uso tutti i giorni
  2. JBL Xtreme – Potenza e durata Super
  3. Ultimate Ears Boom 2 – Qualità ottima ad un prezzo ottimo
  4. Beats by Dr. Dre Pills + – L’HipHop non ha mai suonato meglio
  5. BOSE SoundLink Mini II – Fantastico design moderno e grande qualità
  6. JBL Charge 3 – Una Super durata di 20 ore
  7. SONY SRS XB30 – La cassa perfetta per i party
  8. JBL Flip 3 – Suono ottimo e facile da trasportare
  9. Anker SoundCore Boost – 20 Watt di potenza con bassi potentissimi
  10. JBL GO – La soluzione economica per tutti

 

BOSE SoundLink Revolve+ – La cassa che ho comprato e che uso tutti i giorni

Ultimo aggiornamento 2018-11-15 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Quando dici Bose dici la marca che ha la leadership nel campo delle casse bluetooth. Tutti i suoi prodotti sono di ottima qualità e affidabili, indipendentemente dal costo. Quella che recensisco qui è la Bose SoundLink Revolve Plus che secondo me è la migliore cassa bluetooth in assoluto. Si tratta della sorella maggiore della Bose SoundLink Revolve, un upgrade se così possiamo dire, che rende la cassa più grande, più potente in termini di volume e con una durata della batteria spaventosamente enorme.

Il design della cassa è uno dei fattori che mi ha fatto scegliere Bose: la cassa è fatta di alluminio, è davvero resistente, cosa che si sente quando la si tocca con mano, ed è dotata di una “maniglia” sulla parte superiore, ottimamente sistemata, che permette di portare in giro la cassa dove si vuole con assoluta comodità. Devo dire, uno dei pochi prodotti davvero belli da vedere.

Non è propriamente un cilindro, è un tronco di cono per cui la base è larga e la forma tende a stringersi man mano che si va verso l’alto. Questo permette una stabilità maggiore secondo me. Le rifiniture intorno alle basi, inferiore e superiore, sono di gomma; questo permette alla cassa di avere un indice di protezione IPX4 e quindi di essere protetto da spruzzi.

Sulla parte superiore, incavati nella gomma, ci sono i pulsanti fisici: accensione e spegnimento, bluetooth, 2 pulsanti per alzare o abbassare il volume, un tasto dedicato all’ingresso AUX e il tasto multifunzione. È presente anche un microfono incorporato. Sul retro si trova l’ingresso mini jack per il collegamento di altri dispositivi di riproduzione audio e una porta micro USB per la ricarica. Il mio consiglio è quello di comprare insieme alla casa anche la basetta dock di ricarica, che è molto comoda. La batteria di questo diffusore è di circa 16 ore!

La cassa è costituita internamente da due radiatori passivi in alto che servono a restituire bassi intensi e a ridurre le vibrazioni. Essi convergono sul singolo trasduttore full range, orientato verso il basso. In fondo si trova il deflettore acustico omnidirezionale che riflette il suono a 360 gradi. La cassa non presenta punti morti; se le girate intorno, la musica viene percepita sempre uguale e allo stesso volume.

Quando si accende la cassa, una voce ti avviserà se è stato accoppiato oppure se non riesce a trovare un dispositivo. C’è la possibilità di accoppiarla con una cassa uguale per avere l’effetto stereo con due canali separati, ottimo se si pensa di organizzare una festa a casa con gli amici e si vuole avere tutta la comodità e la potenza di queste casse bluetooth wireless.

La qualità del suono è formidabile, secondo me la migliore che si può avere da un dispositivo così. Anch’io all’inizio avevo letto del trasduttore interno rivolto verso il basso e ho avuto vari dubbi, ma una volta accesa mi sono ricreduto. La musica si sente magnificamente: di per sé il suono è davvero spazioso, gli alti sono molto ricchi e i medi molto corposi. I bassi, che è quello che la gente chiede di più online, sono pieni e potenti. Insomma, un dispositivo davvero performante e potente, racchiuso in 18,4 centimetri di altezza e 10,5 centimetri di diametro, per un peso che non arriva nemmeno a 1 chilogrammo (per l’esattezza 898 grammi).

La cassa può essere pilotata grazie all’applicazione Bose Connect disponibile per Android e iOS. Il tasto multifunzione di cui parlavo prima permette alla cassa di collegarsi a Siri o al Google Assistant e la cassa ovviamente risponde alle nostre “richieste”; il microfono incorporato permette di dare comandi vocali e ricevere le telefonate.

Bose è un marchio di qualità e con la SoundLink Revolve Plus raggiunge il top per quanto riguarda le richieste dei consumatori. Sarà sicuramente costosa ma non si può chiedere di più. Un acquisto di cui sono molto soddisfatto e che consiglio a tutti.

PRO:

  • waterproof, corpo d’acciaio e rifiniture di gomma.
  • qualità audio fantastica.
  • suono a 360 gradi senza punti morti.

CONTRO:

  • costo elevato

 

JBL Xtreme – Potenza e durata super

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JBL è una marca conosciuta nell’ambito della produzione di dispositivi acustici e si tratta di un brand affidabile. Di seguito vediamo nel dettaglio la cassa bluetooth che rappresenta il top di gamma della casa, ovvero la JBL Xtreme. Come si capisce dal nome stesso, abbiamo tra le mani un diffusore grande che si distingue nettamente per le dimensioni dai suoi fratelli, JBL Charge 3 e JBL Flip 3, che più tardi andremo a recensire.

Una cassa di forma cilindrica, un grande classico nel panorama dei dispositivi bluetooth, che è dotata di un supporto per permettere l’appoggio su di una superficie, il quale conferisce stabilità quando la si sistema in posizione orizzontale. Ma a voi la scelta, potete anche tenerla in verticale. La lunghezza è di 28,3 centimetri e l’altezza di 12,6 centimetri, per una profondità di 12,2 centimetri. Il peso è di poco superiore ai 2 chilogrammi. Il trasporto è facilitato da un laccio che trovate nella confezione, da attaccare alla cassa sulla parte superiore.

Sulla cassa troviamo i vari tasti fisici: accensione e spegnimento, bluetooth, volume e play. Ci sono anche dei led luminosi, cinque in particolare, che servono a tenere d’occhio l’autonomia della batteria. È possibile usare la cassa con apparecchi esterni grazie all’ingresso AUX posteriore. Inoltre è dotata di due prese USB, una si può usare per la ricarica mentre l’altra per ricarica a sua volta un altro dispositivo.

Questa cassa è resistente all’acqua, nel senso che è possibile addirittura lavarla, ma non la si può immergere. Questa caratteristica la rende perfetta per le vacanze al mare o i pomeriggi in piscina.

La JBL Xtreme è potente, parliamo di una potenza in uscita di 15 Watt. Ci vogliono solo 3 ore e mezza per la carica completa, che avviene tramite collegamento USB. Ha una autonomia dichiarata di circa 15 ore che la rende una tra le migliori casse bluetooth più durature sul mercato.

Il punto di forza della cassa è la presenza all’interno di due radiatori passivi che esaltano i bassi e li rendono pieni e potenti. Se posizioniamo la cassa all’aperto rimarremo stupiti sicuramente dalla potenza dei bassi, sempre presenti, che fanno da tappeto alla riproduzione. Le frequenze medie sono anch’esse perfette e qualunque strumento in quel range viene reso come deve. Probabilmente l’unico punto debole sono gli alti, che a volte risultano un po’ striduli, come se fossero “rumorosi”, ma è un problema che si nota solo quando si ascolta in ambienti piccoli e chiusi, o ponendo l’orecchio molto vicino all’altoparlante. Io non considero questo un difetto, sinceramente, in quanto le casse bluetooth sono oggetti fatti per essere portati in giro e da tenere in ambienti aperti. Li immagino usati al parco, al mare o magari in un ampio soggiorno.

Esiste la possibilità di accoppiare la cassa con un altro dispositivo JBL per ottenere un sistema stereo e organizzare party a casa vostra o a casa di amici.

Se siete appassionati di prodotti JBL e cercate una cassa bluetooth molto potente e resistente all’acqua, la JBL Xtreme fa assolutamente al caso vostro. E il prezzo a cui viene venduta è davvero competitivo.

PRO:

  • potente
  • resistente all’acqua
  • tracolla per il trasporto inclusa nella confezione

CONTRO:

  • alti a volte striduli

 

ULTIMATE EARS BOOM 2 – Qualità ottima ad un prezzo ottimo

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UE, o per esteso Ultimate Ears, è una marca che io non conoscevo, sono sincero. Quando iniziai la mia ricerca delle migliori casse bluetooth scoprii questo marchio e, devo dire, sono rimasto abbastanza stupito. Sia la Boom che la Boom 2 sono due diffusori molto buoni, potenti e di qualità.

Il design è quello classico, un cilindro da tenere in posizione verticale, o almeno questa sembra la posizione consigliata dalla UE a giudicare dalle foto che si vedono online. La cassa è alta 18 centimetri ed ha un diametro di 6,7 centimetri, per un peso di poco più di mezzo chilo (549 grammi). Il corpo è rivestito di tessuto che rende la cassa waterproof, le rifiniture sulla parte superiore e inferiore sono di gomma, che proteggono dagli urti e danno stabilità al dispositivo quando lo si poggia su una superficie, specie se in posizione verticale. Ha il certificato IPX7, il che vuol dire che può essere non solo bagnato ma addirittura immerso in acqua (ma per non più di mezz’ora e a massimo un metro di profondità).

Sulla parte superiore si trovano due tasti, uno per l’accensione e un altro per il pairing bluetooth; sul lato scorre per tutta l’altezza della cassa uno strato sempre di gomma su cui troviamo (ben grandi e visibili) i due pulsanti + e – per regolare il volume. Questi due enormi tasti danno un tocco di solennità alla cassa ed è uno dei motivi per cui io personalmente la considero bella da vedere nonostante il design classico. Il + il – possono essere premuti contemporaneamente per avere informazioni vocali sullo stato della batteria.

Sul fondo della cassa troviamo l’ingresso AUX mini-jack, la porta micro USB per la ricarica e l’anello metallico da utilizzare con un laccio comprato a parte.

La parte superiore del dispositivo è sensibile al tocco: con un colpo di mano è possibile riprodurre o mettere in pausa una canzone, mentre con un doppio colpo si può passare al brano successivo. Questo tipo di controllo però è possibile soltanto prendendo la cassa nelle mani, quindi non funziona se la cassa si trova su una superficie.

Sugli store dedicati iOS e Android troviamo una applicazione comodissima, BOOM by Ultimate Ears, con cui si può pilotare la cassa con comodità dalla poltrona o dalla sedia sdraio. È possibile accenderla e spegnerla da remoto, settare la sveglia (che partirà col tuo brano preferito al volume che hai selezionato) ed equalizzare il suono. Un’altra funzione è la possibilità di accoppiare un altro Boom 2 per avere un perfetto sistema stereo.

La cassa bluetooth Boom 2 di Ultimate Ears riproduce la musica in maniera ottima, non ha nessun chiaro difetto in termini di qualità audio. Nessuna delle tre principali frequenze risalta: i bassi si sentono molto bene e sono caldi abbastanza da farci apprezzare ogni tipo di canzone, gli alti sono chiari, le frequenze medie sono chiare e ben definite. Quando si ascolta un brano si possono distinguere benissimo tutti i vari strumenti che stanno suonando, grazie ai medi ben presenti, il tutto condito da bassi forti che quasi portano in braccio l’intera canzone.

La cassa è dotata di tecnologia NFC, per cui è possibile accoppiare un telefono (con la stessa tecnologia) semplicemente portandolo alla dovuta distanza. È dotata anche di microfono che permette la risposta via bluetooth alle telefonate.

In conclusione posso dire che la Ultimate Ears ha stupito un po’ tutti, mettendosi allo stesso livello di marche ben più conosciute, come JBL e Bose, con un dispositivo che non ha nulla da invidiare. La qualità del suono è ottima, l’audio è potente, è resistente all’acqua. Assolutamente una delle migliori casse bluetooth sul mercato.

PRO:

  • Qualità audio ottima
  • Waterproof (è possibile immergerla)

CONTRO:

  • Design troppo classico

 

BEATS by Dr. Dre Pill+ – L’HipHop non ha mai suonato meglio

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Beats by Dr. Dre è una marca che si è fatta conoscere negli ultimi anni grazie alle famose cuffie di cui tutti hanno parlato almeno una volta nella loro vita. Ricordo ancora la corsa fatta al negozio di dischi, dove erano in esposizione e libera prova. Era il 2008. Poi la società ha deciso di buttarsi nella produzione di casse bluetooth portatili. Il primo risultato fu la Pill, ottima già di per sé, ma qui vi presento il suo successore, la Beats Pill +.

Questa cassa ha secondo me un design bello e moderno: a vederla, mi ricorda un boombox in miniatura, ridotto all’osso, che per quelli come me non può portare altro che una sensazione di felice nostalgia. Da sistemare preferibilmente in posizione orizzontale, ha una lunghezza di 28 centimetri e un diametro di 15,3 centimetri.

Sulla parte superiore troviamo la classica “b” al centro, il marchio di fabbrica, a sinistra il tasto di accensione, a destra i tasti per regolare il volume. Sul retro ci sono un ingresso USB classico, una porta per il cavo di ricarica Lightning (come per l’iPhone 5 o superiore, incluso nella confezione) e l’ingresso AUX tramite porta mini-jack. È possibile anche ricaricare altri dispositivi collegandoli sul retro alla cassa.

Questa cassa rappresenta un grande passo avanti rispetto ai predecessori. Di solito ci si aspetta, su modelli di questa grandezza, che i bassi siano pilotati da dei radiatori passivi. In questo caso no: Beats ha deciso di montare 4 driver, due tweeter e due woofer, quindi gli alti e i bassi vengono trattati separatamente. Il risultato è sicuramente sorprendente, il suono è molto profondo ma soprattutto potente. Si perché qui non parliamo di semplici frequenze che vengono “pompate”, alla fine se si va testare con altri dispositivi, si può dire che i bassi sulla Pills + non sono abbastanza grandi. Non lo sono, ma il punto è un altro: questa cassa bluetooth è molto potente. Ad un livello di volume ottimale (non oltre il 70%), l’audio è perfetto ed è davvero una bomba, è diversa dalle altre casse bluetooth in circolazione, esclusivamente per il fatto che non presenta i radiatori. Per questo motivo, a volume basso il suono è molto “piccolo”, a tutto volume comincerà invece a stridere di brutto, cosa che potrebbe risultare fastidiosa.

I due tweeter sono posti verso l’esterno mentre i due woofer più all’interno. Questo crea quel senso di spazialità del suono quando la cassa si trova in ambienti grandi. Non è assolutamente un dispositivo per piccole stanze. Richiede ampi spazi in quanto è costruita in modo tale da diffondere ovunque in modo ottimale il suono. In aggiunta bisogna dire che a parità di dimensioni questo è il dispositivo che suona, in termini di volume, più forte di tutti gli altri che si trovano sul mercato.

Un avviso ai lettori prima di concludere, in particolare a quelli che sono “nuovi” alla marca Beats, ma se avete provato le cuffie Beats, sapete di cosa sto parlando: questo è un marchio che “colora” la riproduzione audio, una sorta di equalizzazione “della casa” che deve per forza piacere. Se siete abituati a ciò, se l’unica cosa che cercate è il volume, e se siete grandi fan della musica rap e trap americana, allora questa è assolutamente la cassa bluetooth che fa per voi.

Questa cassa ha la possibilità di essere accoppiata ad un’altra uguale per avere un sistema stereo. È waterproof e all’interno della confezione trovate anche una custodia semi rigida per il trasporto. La batteria si ricarica in 3 ore e ha una durata di circa 12 ore.

PRO:

  • Potenza super
  • Design minimale e moderno
  • Waterproof e custodia inclusa

CONTRO:

  • Suona bene solo ad un volume specifico

 

BOSE SoundLink Mini II – Fantastico design moderno e grande qualità

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Bose di nuovo, con un altro modello che rappresenta uno dei punti di forza tra le casse bluetooth della casa americana. La SoundLink Mini 2 non è altro che l’upgrade del modello I del 2013, che all’epoca aveva stupito in positivo per via della qualità, sia audio che di costruzione.

Questo nuovo modello è molto simile per dimensione e forma a quello precedente. Sembra una di quelle radio che si usavano di fianco al comodino una volta, ora sostituite dai cellulari; la prima volta che l’ho vista, un flash mi ha riportato alla mia infanzia, quando papà era solito svegliarsi alla melodia di Kingston Town degli UB40, suonata dalla sua radiosveglia di chissà quale marca.

Abbiamo tra le mani una cassa bluetooth dalla potenza di 17 Watt, che per la cronaca è tanto e si sente. Ci sono due altoparlanti, ed è undispositivo a due vie, una per i medio-alti e un’altra per i bassi. Questa separazione nel trattamento delle frequenze è fondamentale per capire quanto è buona la qualità del suono della Bose SoundLink Mini 2: tutto si palesa alle nostre orecchie in maniera netta e distinta, riusciremo a sentire e distinguere ogni singolo strumento suonato nella canzone che stiamo ascoltando. I bassi sono profondi quanto basta per accompagnare il brano durante la riproduzione senza strafare come a volte succede in questi dispositivi, quando i bassi sono semplicemente “pompati” ma non hanno proprio nessun carattere. Qui ci troviamo di fronte ad un oggetto di grande qualità e ottimo design. A parità di prezzo, questa è la migliore cassa bluetooth portatile che si può comprare sul mercato.

La cassa gestisce ottimamente le connessioni e l’accoppiamento con altri dispositivi. All’accensione, una voce ci guiderà e ci aiuterà a capire se si trovano dispositivi intorno alla cassa o se non ne trova nessuno. Una volta che il pairing è avvenuto, sempre la voce ce lo farà sapere e a quel punto potremo iniziare ad ascoltare i nostri brani preferiti. È possibile memorizzare i dispositivi che hanno accesso alla cassa, per cui quest’ultima di collega in automatico a quello con bluetooth attivo più vicino ad essa, senza stare lì a richiedere il pairing ogni volta. Sul lato destro della cassa si trova l’ingresso AUX mini-jack per poter collegare apparecchi esterni quali un vecchio lettore CD o un più moderno iPod. Sempre lì c’è l’entrata micro USB per la ricarica.

La cassa è lunga 18,03 centimetri, alta 5,08 centimetri e profonda 5,84 centimetri, con un corpo di alluminio per un peso di 667 grammi. Si tratta di un oggetto davvero piccolo e non pesantissimo, di conseguenza il trasporto è facilitato. La batteria al litio nella cassa ha una durata massima di circa 10 ore e la si può ricaricare con il caricatore USB a muro. Inclusa nella confezione troviamo anche la base di ricarica: una volta sistemata la cassa su di essa, potremo dimenticarci dell’autonomia della batteria, la base permetterà di ascoltare e tenere in carica la cassa bluetooth contemporaneamente. Troviamo anche un LED che informa costantemente sullo stato della batteria. Insomma, Bose regala come al solito grandi prestazioni e grande comodità.

Sul lato superiore si trovano i soliti comodi tasti fisici: accensione e spegnimento, regolazione del volume, accoppiamento bluetooth e tasto multifunzione. La cassa è dotata di microfono, per poter rispondere alle telefonate, il che la rende perfetta come cassa bluetooth per auto. Inoltre ha una funzione di autospegnimento, che entra in gioco quando la cassa resta inattiva per oltre 30 minuti.

PRO:

  • Design ottimo
  • Qualità del suono ottima
  • Dotata di microfono

CONTRO:

  • Non ha l’NFC
  • Non è waterproof

 

JBL Charge 3 – Una Super durata di 20 ore

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La cassa bluetooth JBL Charge 3 è uno di quei diffusori che lasciano letteralmente a bocca aperta, per un unico motivo: ha un’autonomia dichiarata di 20 ore!

La cassa è costruita con materiale resistente all’acqua e molto leggero. Ha una certificazione IPX7, il che vuol dire che volendo può essere immersa nell’acqua, ma mi raccomando, per non più di 30 minuti e non oltre il metro di profondità. Ha la tipica forma di un cilindro, da tenere in posizione orizzontale. Ai lati, all’interno, si trovano i radiatori passivi che gestiscono i bassi. Sul lato superiore troviamo al centro i tasti di accensione e spegnimento e il tasto JBL Connect; in più ci sono quelli di regolazione del volume, quello per l’accoppiamento bluetooth e il tasto di riproduzione e pausa. Questi ultimi sono di gomma. Sul fondo, sulla sorta di basetta di appoggio, ci sono cinque LED che ci informano sullo stato della batteria della cassa.

La qualità del suono è decisamente buona e la cassa si presta ottimamente ad essere suonata all’esterno, come al parco o al mare. I bassi sono potenti e profondi, grazie alla presenza dei due radiatori passivi. I medi risaltano al meglio, le voci e i principali strumenti suonati nel brano che ascoltiamo saranno riprodotti chiaramente. Gli alti sono buoni e limpidi, non sono striduli come a volte capita su altre casse. Una qualità sonora davvero sorprendente, che si nota sia a bassi che ad alti livelli di volume. Chiaramente da non spingersi troppo in alto, poiché la cassa inevitabilmente inizierà a distorcere.

Sul retro, troviamo una porta USB classica, una porta micro USB e l’ingresso AUX per collegare dispositivi audio esterni come un lettore mp3. Il caricabatteria è incluso nella confezione. La cassa può essere utilizzata anche per ricaricare altri dispositivi, come il vostro cellulare.

Sicuramente il punto di forza di questa cassa è la super batteria al litio, che ha una durata di 20 ore. Teniamo conto che se le casse vengono spinte a volume elevato e si collega un cellulare per ricaricarlo, questa autonomia tende a scendere. Ma di per sé è un valore molto alto e positivo per chi cerca proprio questo. Quindi, se volevate la cassa da suonare per la giornata intera, che non si scarichi dopo pochissimo tempo, la JBL Charge 3 è proprio il dispositivo fatto per voi.

La cassa è dotata di microfono. Si può rispondere al telefono o collegarsi a Siri o al Google Assistant, in un nanosecondo. Questo ovviamente rende la cassa molto comoda, soprattutto se si sta pensando ad una cassa bluetooth per auto. La sua autonomia è perfetta in questo senso. Al massimo della carica la mattina, la puoi portare al lavoro con te, ti farà compagnia per tutta la giornata, e quando tornerai a casa la sera, stanco, potrai ancora usarla perché sarà ancora carica.

Al prezzo a cui si trova, rappresenta davvero un oggetto che fa acquolina. La JBL Charge 3 non è sicuramente piccola. È lunga 21,3 centimetri, il suo diametro varia tra gli 87 e gli 88,5 centimetri e il suo peso è 798 grammi. Ma è un giusto compromesso, secondo me, se parliamo di una batteria con un’autonomia così grande.

PRO:

  • Durata della batteria di 20 ore
  • Waterproof con certificato IPX7
  • Microfono incorporato

CONTRO:

  • È un po’ grande

 

SONY SRS XB30 – La cassa perfetta per i party

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Sony ha presentato i suoi nuovi modelli extra bass l’anno scorso. La cassa bluetooth SRS XB30 è uno di questi. La particolarità principale di questo dispositivo è il sistema di luci montate che pulsano al ritmo della musica. Inoltre, come il nome suggerisce, i bassi possono essere amplificati ancora di più per renderli più potenti grazie al pulsante “extra bass” che si trova sulla parte superiore della cassa. Posso dire che questa cassa è perfetta per i party in casa, con una qualità audio molto buona e le luci che trasformano il tuo soggiorno in una vera discoteca.

Sony non si perde in inutili discorsi e va al sodo mettendo la qualità audio al primo posto. Rispetto ai modelli precedenti, questo risulta essere più grande e dunque con più spazio per migliori driver interni. Ce ne sono due, e in aggiunta sono presenti due radiatori passivi per una migliore resa dei bassi. Sia chiaro che le basse frequenze sono di per sé già ottime, ma se siete esigenti e ne volete di più, la funzione extra bass sarà attivabile per i bassi potenziati.

Questa cassa suona davvero bene. La musica può essere apprezzata in tutti i suoi dettagli senza mai deludere sotto nessun punto di vista. Ed è molto potente, capace di riempire ampie stanze piene di gente. È la soluzione definitiva se siete tra quelli che cercano una cassa blutooth per party. Mi viene in mente quando ero all’università e organizzavamo feste i fine settimana. Vedo questa SRS XB30 il sistema di amplificazione perfetto per una situazione del genere. Considerando che è possibile anche accoppiarla ad altre casse dello stesso tipo, ne risulterebbe un ottimo impianto audio.

Questa cassa l’ho provata al centro commerciale vicino casa. Gli alti sono taglienti, i medi sono (permettetemi la licenza) “smooth” e i bassi molto presenti e profondi. Determinati generi di musica sono semplicemente perfetti per questa cassa, come l’elettronica o l’hip-hop.

Il design della cassa ricorda quello degli amplificatori di un hi-fi stereo, di quelli che si hanno in casa. È molto resistenti al tatto e le rifiniture in gomma danno quel senso di robustezza in più. Tecnicamente parlando, Sony ci ha fatto sapere che sono a prova di caduta e di acqua. Dal web risulta vero, se fatta cadere da una discreta altezza, la cassa non si deforma e lo scheletro non mostra segni di danno; questo è dovuto dal particolare materiale utilizzato in fase di costruzione che mantiene il dispositivo sempre nuovo alla vista. Inoltre è resistente alla polvere e agli schizzi, grazie al certificato IPX5. È chiaramente una cassa bluetooth pensata per essere usata all’esterno, magari al parco o al mare.

Altro particolare non da meno, la batteria di questa cassa, che arriva a durare 24 ore se la musica è suonata al 75% del volume, che è già molto alto.

Sulla cassa troviamo i tasti necessari per pilotare l’ascolto: accensione e spegnimento, regolazione del volume, pairing bluetooth, risposta alla chiamata e tasto extra bass. Tutto il necessario a portata di cassa. Ma c’è la possibilità di utilizzare l’applicazione gratuita di Sony direttamente dal cellulare che ha il vantaggio di avere qualche funzione extra. Si possono settare a proprio piacimento le luci sul fronte della cassa, si può accoppiare un’altra cassa uguale e gestirle tramite app in modo da creare un perfetto impianto stereo. Oppure, infine, si possono tenere d’occhio tutte le casse uguali collegate tramite la modalità Party Mode.

Sony vanta un protocollo proprietario che sfrutta al meglio la connessione Bluetooth. Con questo è possibile riprodurre musica a bitrate più alto senza perdere in qualità. Potete suonare file FLAC invece che i classici mp3, oppure potete suonare direttamente da Spotify sfruttando a pieno la qualità audio ultra disponibile sulla piattaforma. Da aggiungere la presenza della tecnologia NFC, che rende il pairing con altri dispositivi più facile e veloce.

Infine, è dotato di microfono incorporato quindi permette di rispondere alle telefonate se lo accoppiate con il vostro smartphone. Potete inoltre “parlare” direttamente con Siri o con il Google Assistant. Sul retro c’è una porta USB che può essere utilizzata per caricare altri dispositivi, ma l’autonomia ovviamente calerà.

PRO:

  • Qualità audio ottima
  • Funzione extra bass che potenzia i bassi
  • Batteria che dura 24 ore
  • Luci frontali stroboscopiche

 

JBL Flip 3 – Suono ottimo e facile da trasportare

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La cassa bluetooth JBL Flip 3 è una cassa che rappresenta il giusto compromesso tra un audio buono e un prezzo non eccessivo.

Il design è il classico cilindro, da tenere in posizione orizzontale. È resistente all’acqua e gli ingressi sul retro sono protetti da una cover di gomma. Sulla parte superiore troviamo i tasti di regolazione del volume, del pairing bluetooth, di riproduzione del brano, di accensione e spegnimento e di risposta alla chiamata. Questa cassa è dotata di microfono incorporato, che la rende ottima come cassa bluetooth per auto. Inoltre permette di collegare altre casse dello stesso tipo per amplificare ancora di più il suono.

La qualità del suono è buona. Per essere una cassa bluetooth di queste dimensioni, il suono riesce a diffondersi in tutta la stanza in cui è sistemata. Questo probabilmente è un fattore che lascerà a bocca aperta un bel po’ di persone. La JBL Flip 3 non sarà un dispositivo per audiofili ma è perfetta per l’ascolto in momenti di relax in casa o anche in luoghi aperti come in giardino. Confrontandola con casse bluetooth della stessa fascia, questa JBL Flip 3 ha una resa decisamente migliore.

Con la sua autonomia di circa 10 ore e un peso di soli 450 grammi, la JBL Flip 3 è una tra le migliori casse bluetooth, perfetta per chi cerca un design compatto e per chi vuole risparmiare.

PRO:

  • Design compatto
  • Buona qualità audio
  • Resistente agli spruzzi

CONTRO:

  • Distorce a volume alto

 

ANKER SoundCore Boost – 20 Watt di potenza con bassi potentissimi

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Tra le varie casse bluetooth della Anker che si trovano sul mercato, secondo me questa è quella più interessante. Un dispositivo dal design molto fine, è fatto di plastica resistente con rifiniture in gomma. È resistente agli spruzzi. Si tratta di un modello upgrade del precedente SoundCore 2, con una potenza di 20 Watt.

Sulla parte superiore troviamo i tasti per l’accensione e lo spegnimento, per il controllo del volume, per la riproduzione e la pausa e per il pairing bluetooth. Sul lato sinistro troviamo la porta USB dedicata alla ricarica e l’ingresso AUX mini-jack per collegare dispositivi audio esterni. Inoltre è possibile ricaricare altri apparecchi come uno smartphone collegandolo alla cassa stessa. È anche dotata di microfono per il viva voce, dunque si può rispondere alle telefonate.

Ha un’autonomia di circa 12 ore a volume moderato.

La qualità del suono è buona ma quello che sorprende è la potenza, di 20 Watt. Se non si è soddisfatti del suono così come è, troviamo un tasto di “boost” (come suggerisce il nome della cassa bluetooth) che amplifica e migliora i bassi. La musica, con questa funzione attiva, risulta essere più piena e il suono acquista in termini di grandezza. La cassa Anker SoundCore Boost suona davvero forte, nonostante le sue piccole dimensioni.

Se cercate una cassa molto potente e volete spendere poco, questa cassa bluetooth Anker è quella perfetta per voi.

PRO:

  • Potenza di 20 Watt
  • Funzione boost per i bassi

CONTRO:

  • Viva voce non eccellente

 

JBL GO – La soluzione economica per tutti

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In questa classifica delle migliori casse bluetooth non ho particolarmente fatto caso al prezzo. Ho semplicemente scelto quelle che presentano caratteristiche per cui si impongono sul mercato sui prodotti simili di altri brand competitor. Ho lasciato però uno slot libero per la JBL GO, che secondo me è la migliore cassa bluetooth economica, a portata di tutti, che ho visto e sentito tantissime volte.

Questa cassa mi fu mostrata per la prima volta dal mio amico Mirko, grande appassionato di musica, nonché musicista. Ci vedemmo per una suonata tra compagni al garage di sua proprietà, che lui utilizzava come sala prove. Durante la pausa, cacciò dallo zaino la JBL GO e iniziò a riprodurre l’intero catalogo musicale del suo telefonino. Lui rapito dal suo momento di relax, mi lasciò per così dire da solo e ne approfittai per sentire un po’ di musica e farmi un’idea di questa JBL GO.

Chiamarla cassa bluetooth è un po’ troppo forse, visivamente si presenta di più come una mini-cassa portatile, compatta e minimale. Disponibile in ben otto colori diversi, il mio amico aveva quella rossa. È alta 6,83 centimetri e larga 8,27 centimetri. La sua profondità è di 3,08 centimetri ed è pesante 132 grammi. Insomma, leggera e piccola, per dire, potete tenerla comodamente nella tasca dei vostri jeans.

La cassa è fatta di plastica e ha le rifiniture in gomma sui tutti i lati e sulla parte posteriore. Il fronte si presenta come uno di quegli amplificatori per chitarra o basso, con una griglia che nasconde l’amplificatore interno e il marchio della JBL su di essa. Sulla parte superiore troviamo i tasti per il controllo del volume, per l’accensione e lo spegnimento, per il pairing bluetooth e quello di risposta alla telefonata. Sono sporgenti e di gomma.

Sul lato destro si trovano la porta micro USB per la ricarica, l’ingresso AUX mini-jack e il forellino del microfono. Si, questa cassa, nonostante la grandezza, è dotata di microfono, il che comporta la possibilità si rispondere alle chiamate col vivavoce. Sul lato sinistro c’è una sorta di maniglia, a cui può essere attaccato un laccio da comprare a parte che facilita il trasporto.

Veniamo alla qualità del suono. Questa JBL GO ha un solo driver, la cui risposta in frequenza inizia dai 180 Hertz. Questo significa che i bassi non saranno così potenti e profondi. Ma questa è l’unica pecca, in quanto la cassa si comporta molto bene nelle altre frequenze. Medi e alti sono molto buoni e ricchi, cosa che magari non ci si aspettava. Io di sicuro avevo molti dubbi quando ho visto le dimensioni, e avevo dato per scontato che suonasse come quelle casse per computer molto economiche, con un audio vuoto e povero. Invece, considerando anche le canzoni che il mio amico ha suonato, sono rimasto molto sorpreso dalla qualità del suono. Beh, sicuramente è vero che i bassi non hanno quella tipica “botta” che si è abituati a sentire quando si usano casse bluetooth più potenti e con una migliore risposta in frequenza, ma non sono completamente tagliati, ci sono e si sentono.

La cassa JBL GO è un’ottima cassa per musica di compagnia, e funziona molto bene come colonna sonora per momenti di relax. È senza dubbio economica, ma è forse la migliore considerando il volume che può raggiungere. La durata della batteria è di 5 ore con una ricarica completa di un’ora e mezza. La cassa è anche dotata di una funzione di autospegnimento.

PRO:

  • Economica
  • Design compatto
  • Qualità audio buona

CONTRO:

  • Bassi non perfetti
  • Viva voce scarso

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